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	<title>dal-foro-modenese &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dal-foro-modenese"</description>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 14:48:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Disabilità - Situazione incresciosa in ospedale del casertano]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1797</link>
<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 17:31:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Roberto Di Iorio
DISABILITA&#8217;! La disabilità è una condizione di vita personale di chi, in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Roberto Di Iorio</strong></p>
<p>DISABILITA'! La disabilità è una condizione di vita personale di chi, in seguito a gravi patologie, ha una ridotta capacità di interazione con l'ambiente che lo circonda, rispetto a quelle persone normodotate. Spesso i disabili sono considerati inetti, incapaci a cui è necessario donare il classico sguardo di compassione. Forse una decina di anni addietro, ora le persone "diversamenteabili" hanno la cognizione e le leggi che li tutelano, esistono forum di discussioni dove ci si informa e si impara giorno dopo giorno a vivere una nuova condizione di vita, diversa da altre persone, diversa non vuol dire sempre peggiore, addirittura anche l'ONU, l'Organiz. Mondiale della Sanità, ci tutela, esiste una Convenzione sui Diritti dei Diversamenteabili! Ebbene, in Ospedale, proprio nel luogo dove dovrebbere essere piu' informati, piu' preparati e soprattutto piu' sensibili a determinate situazioni, a me personalmente è accaduta una cosa spiacevole. Lunedì primo Settembre mi sono recato presso l'Ospedale di...... beh, lasciamo perdere, per fare una serie radiografie. Io sono un disabile (100%disabilità grave), mi sono recato presso il punto informativo dell'Ospedale e ho chiesto se mi era possibile passare avanti, data la mia scarsa autonomia fisica. La gentile ma impreparata addetta alle P.R. mi ha risposto che ciò non era possibile, "non esiste una legge che le permetta questo!" - mi ha risposto. Non convinta ha telefonato alla Direz.Sanitaria, dove le hanno confermato che era vero, "la legge non esiste". Ora mi chiedo come è possibile che un Ospedale nel 2008 non sia informato! Questa è una VERGOGNA, un affronto a tutte le persone che soffrono per patologie importanti, invalidanti, tutti coloro che già hanno ricevuto un calcio in faccia dalla vita! Ebbene cari signori dell'Ospedale di...... LA LEGGE ESISTE!</p>
<p>Sì, questa norma sul diritto di precedenza ESISTE, stabilisce: "LE SITUAZIONI RICONOSCIUTE DI GRAVITA' DETERMINANO PRIORITA' NEI PROGRAMMI E NEGLI INTERVENTI DEI SERVIZI PUBBLICI" (Comma 3, art.3 legge 104 del 1992). IMPARATELA!</p>
<p>P.S. - Se volevo mettervi in RIDICOLO avrei fatto il nome dell'Ospedale, ma non è questo che cerco, le persone DIVERSAMENTE ABILI DESIDERANO SOLO PIU' RISPETTO!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali ed è subito polemica]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1790</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:44:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Claudia Ruggiero

 

 
Da quando il governo ha reso nota l’intenzione di ridurre i finanziame]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Claudia Ruggiero</p>
<p><span style="font-size:medium;"></p>
<p align="justify"> </p>
<p></span></strong></p>
<p> </p>
<p align="justify">Da quando il governo ha reso nota l’intenzione di ridurre i finanziamenti di Stato ai giornali, alcuni quotidiano politici hanno espresso la loro disapprovazione nei confronti del provvedimento parlando, in modo sfacciato e non sempre ponderato, di "libertà di stampa".</p>
<p align="justify">Ma che cosa significa "libertà di stampa"?</p>
<p align="justify">I contributi ai giornali sono nati per sorreggere realtà culturali, politiche, sociali, religiose minoritarie e vengono stanziati dal dipartimento editoria che dipende dalla presidenza del Consiglio; oggi il sistema sembra essere degenerato poiché ogni partito ha voluto una propria testata e moltissimi quotidiani sono stati ammessi a beneficiare del finanziamento, appoggiati dallo Stato ma senza registrare alcuna vendita nelle edicole.</p>
<p align="justify">Da un’indagine di <em>Panorama </em>sui contributi dati ai cosiddetti "giornali di partito" emerge un dato sconcertante: nel periodo che va dal 2000 al 2006 il totale dei fondi erogati ammonta a oltre 1 miliardo di euro e solamente nel 2006 sono 186 i milioni di euro destinati a testate legate a movimenti politici, cooperative di giornalisti, quotidiani editi da società controllate da fondazioni o enti morali.</p>
<p align="justify">Tutto ciò significa finanziare con milioni di euro l’anno quotidiani che vendono poche migliaia di copie come <em>Linea</em>, <em>Campanile</em>, <em>Rinascita</em>, <em>Voce Repubblicana</em>, <em>il Denaro</em>. Esiste dunque un criterio su cui basare il contributo? La risposta è no. Attualmente ottenere il finanziamento è facile: basta dichiarare la tiratura, presentare un bilancio e aspettare la liquidazione ma, da questo autunno il sistema subirà una rivoluzione. Non sarà più il numero di copie stampate o da stampare ma la diffusione certificata, dunque vendite e abbonamenti, a stabilire l’importo dell’assegno. Questa nuova politica editoriale cambierà le carte in tavola ma, è subito discussione.</p>
<p align="justify">Si parla di libertà di stampa come varietà di scelta e diritto di espressione a minoranze ma, siamo sicuri che libertà di stampa significhi pluralismo degli editori? A mio giudizio, la libertà di stampa è diritto di informare in modo libero garantendo un’editoria scevra da qualsiasi condizionamento. Penso quindi che non sia il caso di confondere le due idee.</p>
<p align="justify">In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Articolo 21 della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana/oCostituzione%20della%20Repubblica%20Italiana">Costituzione</a> che si trova nella Parte I che regola i "Diritti e Doveri dei Cittadini", al Titolo I sotto la voce "Rapporti Civili".</p>
<p align="justify">L’Articolo 21, al quinto comma recita:</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">"La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica".</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">E’ per questo che possiamo sapere che la legge 5 Agosto 1981, n. 416, a titolo "Disciplina delle imprese editrici e provvidenza per l’editoria", stabilisce che solamente i quotidiani posti in vendita possono essere beneficiari degli aiuti economici.</p>
<p align="justify">Al punto 22.Contributi sul prezzo della carta da quotidiani, essa dice infatti:</p>
<p>"I contributi spettano alle imprese editrici di giornali quotidiani posti in vendita, anche in abbonamento, da almeno un anno, e di cui siano stati pubblicati almeno centotrenta numeri per semestre, salvo casi di forza maggiore. Spettano altresì alle pubblicazioni di nuova edizione. A queste ultime i contributi sono corrisposti al termine del primo semestre dalla data di inizio della pubblicazione, a condizione che nel semestre siano stati editi non meno di centotrenta numeri."</p>
<p align="justify">Come è possibile dunque che alcune testate, come quelle citate sopra, che non si trovano in edicola ricevano continuamente sovvenzioni statali? In ogni caso, a breve, tutto sarà diverso e si potrà stampare solo ciò che si sarà certi di vendere.</p>
<p align="justify"><em></p>
<p align="justify">Dura lex sed lex</p>
<p>.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NAPOLI - SI MOLTIPLICANO GLI EPISODI DI VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE AUTORITA' E DELLE ISTITUZIONI ]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1758</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 15:55:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1758</guid>
<description><![CDATA[Di Raffaele Pirozzi

Circa un anno fa, alcuni disoccupati che volevano essere assunti da un&#8217;az]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Di Raffaele Pirozzi</p>
<p></strong></p>
<p>Circa un anno fa, alcuni disoccupati che volevano essere assunti da un'azienda partecipata dell'Amministrazione Provinciale di Napoli, inseguirono fin dentro la Questura di Napoli e malmenarono i 2 Assessori Provinciali che si opponevano alla loro assunzione. Dopo pochi giorni, questi disoccupati furono assunti dall'Amministrazione Provinciale e finora, nulla è dato da sapere sugli sviluppi della situazione.</p>
<p>Qualche giorno fa l'assessore all'Ecologia del Comune di San Marco Evangelista nel Casertano, Alessandro Grieco, è stato malmenato da un gruppo di lavoratori del servizio di rimozione rifiuti che lamentavano ritardi nel pagamento degli stipendi.<br />
La nuova amministrazione del comune di San Marco Evangelista è in regola con il pagamento delle quote al Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti. Le responsabilità non sono né dell'Assessore malmenato né dell'Ente locale. Il 30 Agosto 2008 <strong>registriamo il fatto grave avvenuto a Torre del Greco dove una folla di cittadini ha circondato ed ha preso a calci ed a pugni la macchina su cui era salito il Sindaco di quel Comune;l'aggressione è avvenuta, perché un gruppo di vigili stava multando un motociclista senza casco ed il Sindaco stava controllando l'impegno dei vigili.</strong>Infine, aggiungiamo che vi sono interi rioni dove le forze dell'ordine sono impedite di entrare e dove i cittadini "onesti"sono "ostaggi" di gruppi di delinquenti. Questo è il quadro completo di una città , provincia di Napoli e parte della della provincia di Caserta dove il governo dell'ordine pubblico è inesistente.</p>
<p>Se il quadro è veritiero ed allora le autorità dello Stato: Prefetto, Questura e Ministero dell'Interno ed istituzioni civili non hanno nulla da dire e da fare?</p>
<p>I tre episodi sono indice di una situazione di "ribellismo", di mancanza di senso dello Stato e di autorità inesistente; non poteva che essere così ,perché in larga parte della Campania, sono inesistenti i controlli ed ognuno fa quello che gli pare. Si esce da questa situazione con l'unico deterrente possibile che è quello di :Applicare con "rigore", forza e determinazione la LEGGE.</p>
<p>Nel contempo assistiamo a dichiarazioni che non aiutano la situazione ad evolversi positivamente. Il Procuratore della Repubblica di Napoli, Dott. Lepore ,ha chiamato in causa, come comportamento negativo, i cittadini che hanno accerchiato una gazzella dei Carabinieri che avevano inseguito una macchina privata per 'arrestare 2 persone . Il comportamento di quelle persone è certamente negativo epperò dobbiamo registrare che le 2 persone arrestate sono state rilasciate il giorno dopo La domanda è la seguente Come è possibile?: Esiste la legge e perché il magistrato non l'ha applicata con decisione? Se non c'è la legge perché il Dott. Lepore non ha richiamato il Parlamento a provvedere ? Insomma, tanti pensano di dire come si devono comportare gli altri e Loro?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3M ITALIA DI CASERTA : LA” FALSA” CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1692</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:56:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1692</guid>
<description><![CDATA[Ecco come la 3M Italia s.p.a. utilizza le  norme in modo improprio, a suo esclusivo uso e consumo e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco come la 3M Italia s.p.a. utilizza le  norme in modo improprio, a suo esclusivo uso e consumo e in danno dei lavoratori.</p>
<p><strong>Invisibili della 3M</strong></p>
<p>Il giochetto è semplice e machiavellico al tempo stesso. Si parte dalla ex 3M Italia ceduta alla I.T.P. S.p.A. (società neo costituita) poi divisa a sua volta in settori. Nel breve periodo le nuove attività diventano obsolete o troppo costose, soprattutto perché dovrebbero impiegare gli operai ceduti  e non la possibilità di nuove assunzioni con tipologie contrattuali notevolmente più vantaggiose per l’imprenditore. La soluzione quindi per ridurre questo genere di costi è la cessione del ramo d’azienda “obsoleto o costoso”. Primo punto oscuro dell’operazione: i partners, cosiddetti leaders nel settore,  acquisiscono direttamente il “ramo” (e quindi i lavoratori) dall’azienda madre 3M Italia e costituiscono  una nuova ditta I.T.P. S.p.A.(cosiddetta Newco) creata su misura per l’occasione. La I.T.P. dopo  6 mesi dalla cessione (2006) fa in modo di non poter far fronte agli impegni presi nel protocollo di intesa (Aprile 2006 , dove si garantiva il quinquennio lavorativo , relative spettanze economiche , mantenimento dei livelli lavorativi e nostre spettanze economiche come tfr e cigs ). Dopo solo 2 mesi dalla stipula del protocollo di intesa blasonati nomi si ritirano “misteriosamente” dalla società , sorge un contenzioso sulla proprietà  tra i 2 principali soci Petti –D’Andria ( ancora in atto dopo 26 mesi ) e  si dichiara crisi. Si ottiene poi con decreto Ministeriale  che autorizza il pagamento  altri 12 mesi di cigs  2007, ma la I.T.P.  paga prima solo 4 mesi di cigs 2007 poi blocca i pagamenti a noi operai per il contenzioso  della proprietà ex 3M Italia fatto sorgere tra i 2 titolari D’Andria – Petti. Dopo mesi  ci pagano altri 2 mesi ( Maggio, Giugno 2007) e si bloccano di nuovo i pagamenti cigs per gli operai ( ci dicono perché l’INPS trattiene i restanti 6 mesi 2007 come rimborso dei 6 mesi di cigs 2006 dati ma  non spettanti alla I.T.P., perché questa non ha fatto niente degli impegni presi col protocollo di intesa Aprile 2006 dove si stipulava la cessione di ramo d’azienda 3M Italia alla I.T.P. . Domandiamo a questo punto: Se l’INPS può INVALIDARE il pagamento dei  6 mesi di cigs 2006 dati ma non spettanti alla I.T.P., perché l’ispezione di verifica  venuta nell’azienda  nel 2006 ha dato parere negativo e perché trattenere i nostri 6 mesi di cigs 2007 come rimborso dalla I.T.P. dei 6 mesi di cigs 2006? Allora è pur vero che si può INVALIDARE anche la  cessione di ramo di azienda, perché  se “l’ispezione di verifica  venuta nell’azienda  nel 2006 ha dato parere negativo all’avanzamento dei lavori  scritti nel protocollo Aprile 2006, e per questo l’INPS rivuole i 6 mesi di cigs dati nel 2006, anche gli operai  dovrebbero ritornare alla 3M Italia. O invece  si ha solo la nullità  del pagamento della cigs 2006? La legge e uguale per tutti  e nella migliore delle ipotesi  si ricorre agli ammortizzatori sociali per un certo numero di lavoratori, con le ripercussioni sociali che tutti possiamo immaginare e con risvolti ancora più drammatici. Ultimamente si è migliorato lo stratagemma e il profitto dell’operazione, ”costringendo” le aziende acquisitrici ( 2 per il momento), per salvaguardare il proprio profitto, a ricorrere alla mobilità  Le cessioni di ramo in “stile 3M Italia” non rispettano le norme che dovrebbero regolarle. <!--more--><br />
Un conto, infatti, è immettere lavoratori in un’azienda con concrete possibilità di<br />
concorrere nel libero mercato industriale ; cosa diversa, invece, è cedere dei lavoratori ad aziende,<br />
accondiscendenti, già sapendo che non hanno nessuna intenzione di andare sul mercato e non hanno nessuna possibilità di sopravvivere. A supporto di quanto sopra, ci sono le sentenze che hanno decretato la nullità di alcune cessioni. Centinaia sono i ricorsi alla Magistratura tuttora in corso.<br />
Purtroppo, i tempi lunghi della giustizia giocano a favore del più forte e spesso i<br />
lavoratori, sfiduciati, concordano una liberatoria . Chiediamo perché in tutte le “cessioni di ramo” avvenute,  le OO.SS. e le Istituzioni presenti non hanno richiesto, come<br />
garanzia della bontà delle operazioni e per serenità loro e delle famiglie degli operai, che fosse<br />
prevista una clausola di salvaguardia che prevedesse il ritorno in 3M Italia dei lavoratori<br />
“ceduti” qualora la ditta acquisitrice facesse ricorso a licenziamenti o agli<br />
ammortizzatori sociali? Che l’operazione sia stato solo un espediente finanziario per permettere a 3M Italia di ridurre il personale ( le cessioni fanno parte di un disegno complessivo che in pochi anni ha portato  ad alleggerirsi di  lavoratori, grazie anche al contributo INPS) e alle Ditte acquisitrici un conveniente business privo di volontà industriale . I lavoratori, come già fatto prima delle cessioni, chiedono l’appoggio delle forze politico-istituzionali affinché vigilino e richiamino al rispetto delle normative vigenti le Aziende coinvolte che, accecate dalla “legge del massimo profitto ad<br />
ogni costo”, calpestano i valori che contraddistinguono la società civile, quali il<br />
rispetto della dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. Inoltre, denunciano, alle stesse forze politico-istituzionali, lo scenario che si potrebbe verificare a breve termine: “IL LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI COINVOLTI”.<br />
Continuiamo ad assistere alla firma di accordi in cui vengono garantiti diritti ai lavoratori e quant’altro senza nessuna base reale, ma mai nessuno che si sogni di mettere in discussione la decisione della cessione e tanto meno la sua regolarità. Basterebbe farsi la domanda: il settore che viene ceduto ha autonomia produttiva e/o funzionale? Se la risposta è sì si fa l’accordo, altrimenti si lotta, e si dice al lavoratore (e lo si sostiene) che è un suo preciso diritto rifiutarsi di cambiare padrone. Se è vero che lo schiavismo è stato abolito non si riesce a capire per quale ragione una persona debba essere trattata alla stregua di una macchina o di un qualsiasi mezzo di produzione, e quindi essere venduta. Individuare l’autonomia produttiva, come requisito imprescindibile, per definire un ramo di azienda e differenziarlo da un reparto produttivo. Quando si parla della capacità autonoma del ramo venduto, intendiamo la capacità di fare produzione, acquistando materia prima e vendendo il prodotto da e a chi vuole senza nessuna sorta di condizionamento. L’appiattimento dei sindacati (sia quelli governativi che quelli antigovernativi) sulle logiche padronali è sconcertante, pertanto le uniche lotte di resistenza alle esternalizzazioni si sono svolte nelle aule dei tribunali e purtroppo non sempre gli esisti sono stati quelli desiderati. le procedure di mobilità, dei licenziamenti collettivi per capirci, erano e tuttora sono adottate principalmente da piccole e medie imprese. Le grandi aziende praticamente non attuavano quasi mai procedure di mobilità, tranne quelle che sono volontarie o quelle ( anche lunghe) che accompagnano alla pensione. Lo strumento principe di cui le grandi aziende si stanno attrezzando a servirsi per procedere ai veri licenziamenti collettivi  è proprio la cessione dei cosiddetti rami d’azienda, i sindacati e le RSU hanno il dovere di respingere la manovra della vendita di rami di azienda attaccandosi anche a tutti quei cavilli legali che esistono ancora.<br />
Nella cessione di ramo di azienda 3M Italia alla I.T.P. vi è Dolo omissivo<br />
Il dolo quale vizio di annullamento del contratto non deve necessariamente consistere nell'inganno posto in essere con una condotta positiva di raggiro e/o mediante la comunicazione di notizie false, ma puo' anche ravvisarsi quando siano state taciute da uno dei contraenti all'altro, in violazione del principio di buona fede, fatti e circostanze decisivi (c.d. dolo omissivo o per silentium) che, se conosciute, l'altra parte non avrebbe prestato il proprio consenso di tal che la volonta' contrattuale in concreto espressa dal deceptus puo' considerarsi viziata nel suo meccanismo formativo dall'aver confidato in una realta' che, pur avendo determinato la prestazione del consenso, si sia poi rivelata falsa allorche' quella vera sia stata deliberatamente taciuta dal decipiens.<br />
Quanto alla dimostrazione del dolo ed alla motivazione in ordine ad esso, non puo' essere  miglior prova  che lo stato in cui si trovano dopo 25 mesi della cessione gli ex operai 3M Italia  cioè : con una disputa teatrale della direzione aziendale I.T.P. sulla proprietà 3M Italia , disputa che blocca TUTTO , il pagamento dei restanti 6 mesi 2007 concessoci con decreto Ministeriale, cosa ancora più grave (come se vi fosse una regia occulta ) si rischia di far fallire tutte le iniziative industriali che si vogliono avviare sulla proprietà ex 3M Italia, le due aziende già presenti ,Basic Essence - Bioplastica , hanno dichiarato apertamente che se a breve non si risolve il contenzioso proprietario (creato di proposito e che dura da 19 mesi) tra Petti – D’Andria , che se favorevole alla vendita, permetterebbe la vendita dei rispettivi suoli e l’avvio immediato dei piani industriali presentati , ci troviamo insomma in balia di signori portatoci dalla 3M Italia e sindacati  con la cessione di ramo di azienda  i quali si divertono con dispetti  fra loro a farci scomparire lentamente e con la complicità di molti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[19 LUGLIO 1992 - 19 LUGLIO 2008 - XVI° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/07/19/19-luglio-1992-19-luglio-2007-xvi%c2%b0-anniversario-della-strage-di-via-d%e2%80%99amelio/</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 09:37:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[LA MAFIA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE, E’ UN FATTO UMANO E COME TUTTI I FATTI UMANI HA UN INIZIO E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>LA MAFIA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE, E’ UN FATTO UMANO E COME TUTTI I FATTI UMANI HA UN INIZIO E AVRA’ ANCHE UNA FINE. (PAOLO BORSELLINO)</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/y6G4Ca9foMQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/y6G4Ca9foMQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN ALTRO "CAFFENEWSINO" APPRODA IN RAI, VENERDI' OSPITE DI MI MANDA RAITRE]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1500</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 15:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1500</guid>
<description><![CDATA[ 
Incredibile, ma vero! A distanza di pochi giorni Adriano Cozzolino, un altro amico di Caffè News]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignright" style="float:right;margin:2px;" src="http://www.rai.tv/MediaPortale/pub/static/2007/5/MIMANDARAITRE.jpg" alt="" width="384" height="352" />Incredibile, ma vero! <a href="http://caffenews.wordpress.com/2008/05/02/nord-e-sud-si-ritrovano-su-raidue-l%e2%80%99esperienza-di-anno-zero/" target="_blank"><strong>A distanza di pochi giorni</strong></a> <strong><span style="color:#ff0000;">Adriano Cozzolino</span></strong>, un altro amico di <strong><span style="color:#ff0000;">Caffè News</span></strong>, approda in <strong><span style="color:#ff0000;">RAI</span></strong>.</p>
<p>Questa è la volta di <a href="http://www.mimandaraitre.rai.it" target="_blank"><strong>Mi Manda Raitre</strong></a>. <strong><span style="color:#008000;">Venerdì sera, alle ore 21.05, dallo Studio 2 di Via Teulada a Roma, il giornalista Andrea Vianello condurrà il rituale appuntamento di Mi Manda Raitre</span></strong>, il programma che si occupa della difesa dei diritti dei consumatori.</p>
<p><a href="http://caffenews.wordpress.com/2008/05/02/il-primo-maggio-la-festa-dei-lavoratori-di-tutto-il-mondo-quest%e2%80%99anno-non-e-stato-celebrato-da-migliaia-di-ragazzi-del-sud-italia/" target="_blank"><strong><span style="color:#ff0000;">Si discuterà di una questione trattata da Adriano SU QUESTE PAGINE </span></strong></a>( <strong><a href="http://caffenews.wordpress.com/2008/05/02/il-primo-maggio-la-festa-dei-lavoratori-di-tutto-il-mondo-quest%e2%80%99anno-non-e-stato-celebrato-da-migliaia-di-ragazzi-del-sud-italia/" target="_blank">OCCHIO QUI</a></strong>):</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Primo Maggio 2008: sabotaggio o incompetenza?</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>1 maggio 2008 - Il treno 1898 è inspiegabilmente bloccato dalle Ferrovie dello Stato. Alle ore 15.30 il regionale Napoli-Roma delle 14.30 arriva alla stazione di Aversa per non ripartire più. Trenitalia dichiara: la gente che pretendeva di viaggiare senza biglietto ha occupato la stazione.<br />
La verità è un'altra, forse un po' scomoda ed antipatica. Trenitalia si è dimenticata delle centinaia di persone munite di regolare biglietto che volevano raggiungere la Capitale. Più volte il personale ha illuso i malcapitati promettendo una possibile ripartenza.<br />
Solo dopo 6 ore di attesa qualcuno è riuscito a tornare a Napoli. Nessuno ha visto Roma.</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff6600;"><strong>COGLIAMO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARE TUTTI I SITI INTERNET CHE HANNO RIPRESO <a href="http://caffenews.wordpress.com/2008/05/02/il-primo-maggio-la-festa-dei-lavoratori-di-tutto-il-mondo-quest%e2%80%99anno-non-e-stato-celebrato-da-migliaia-di-ragazzi-del-sud-italia/" target="_blank">L'ARTICOLO DI ADRIANO</a></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff00ff;"><strong>VENERDI' SERA ALLE 21 TUTTI SU RAITRE</strong></span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanità - Parte la prima class action per 120mila medici italiani ]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1444</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 09:19:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1444</guid>
<description><![CDATA[CASERTA – Medici sul piede di guerra, parte la prima grande class action italiana, destinata a sba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">CASERTA – Medici sul piede di guerra, parte la prima grande class action italiana, destinata a sbancare le casse dello Stato in Tribunale. Sono 120mila in tutta Italia i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto, e che ora si avviano alla più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia.</p>
<p align="justify">Già migliaia i medici assistiti dal <strong>Codacons</strong> in Italia. Ora anche a Caserta è possibile aderire all’iniziativa contattando la sede provinciale dell’associazione per la tutela e la difesa dei consumatori, presieduta dall’avvocato <strong>Maurizio Gallicola.</strong></p>
<p align="justify"> "<em>La Direttiva Comunitaria del 1982 (82/76 CEE) – spiega Gallicola - </em><em>aveva stabilito, come è noto, in favore dei medici il diritto di ricevere una "adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto, periodo in cui i medici hanno lavorato praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. Tale Direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 (con il D.Lgs. 8 agosto 1991, n.257) limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall'anno accademico 91/92, ha previsto l'importo di 21.500.000 delle vecchie lire per ogni anno di specializzazione, senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni accademici che vanno dall'82/83 al 90/91". </em></p>
<p align="justify">"Un’ingiustizia – continua – <em>cui ha fatto fronte la Corte di Giustizia Europea, con sentenza del 25/02/1999, e con successiva sentenza del 31/10/2000, che ha affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982, termine ultimo fissato dalla citata Direttiva comunitaria, per conformarsi ad essa da parte di ciascun Stato". </em></p>
<div><strong></strong><strong></p>
<p align="justify">Da allora, sulla scorta di tali sentenze della Corte di Giustizia, anche i nostri giudici, con sentenze anche della suprema Corte di Cassazione, hanno riconosciuto il diritto dei medici italiani che hanno frequentato le scuole di specializzazione tra gli anni 82/83 e 90/91, ad ottenere dallo Stato italiano il pagamento ad "una adeguata remunerazione". Sicché già un migliaio sono i medici che già hanno avuto ragione e hanno percepito i soldi sottratti con gli interessi.</p>
<div><em></em></div>
<p></strong><em></p>
<p align="justify">"Da pochi giorni – conclude Gallicola – <em>abbiamo iniziato anche a Caserta la raccolta delle adesioni: già decine i medici che ci hanno contattato nella nostra sede di viale Michelangelo, 17. Siamo certi che, dalla nostra provincia, sarà nutrito il pacchetto di cause che aggiungeremo all’iniziativa nazionale curata personalmente e direttamente dal <strong>professor Carlo Rienzi</strong>, presidente nazionale, già protagonista in passato e recentemente di vittoriose battaglie con la nostra associazione".</em></p>
<p></em></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCIOPERO DI 8 ORE ALLA FIAT DI POMIGLIANO D’ARCO. TOTALE  L’ADESIONE]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1417</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 15:43:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Raffaele Pirozzi
 
I lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d’Arco hanno aderito, nella loro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><em>di Raffaele Pirozzi</em></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I lavoratori della Fiat Auto di Pomigliano d’Arco hanno aderito, nella loro totalità, allo sciopero unitario di 8 ore proclamato dalle Organizzazioni Sindacali<span>  </span>della categoria metalmeccanica<span>  </span>della CGIL, CISL, UIL e FISMIC .Il progetto della Direzione Aziendale di localizzare all’esterno del perimetro dello stabilimento le attività del nuovo polo della logistica applicata al WCL, a cui sono destinati 316 lavoratori non trova d’accordo i Sindacati, la R.S.U. ed i lavoratori .Il mancato confronto sindacale in merito a tale progetto e<span>  </span>le <span> </span>risposta negative <span> </span>alle richieste essenziali<span>  </span>avanzate da tutte le Organizzazioni Sindacali e dalle RSU desta notevole preoccupazione tra il Sindacato ed i dipendenti.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I lavoratori, aderendo nella totalità allo sciopero hanno dimostrato determinazione e compattezza a sostegno della vertenza e dei suoi contenuti. E’ necessario,dopo la giornata di lotta di oggi, che la Fiat si confronti<span>  </span>nel merito delle questioni per<span>  </span>giungere ad una soluzione positiva della vertenza<span>  </span>per riprendere ,con maggiore lena,<span>  </span>il cammino produttivo insieme al<span>  </span>rispetto dei diritti dei lavoratori dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco.<span>  </span>Le condizioni vi sono è necessario<span>  </span>saggezza, buonsenso e lungimiranza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFIUTI URBANI: RAGGIUNTO L’ACCORDO CON LA GERMANIA. ]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/17/rifiuti-urbani-raggiunto-l%e2%80%99accordo-con-la-germania/</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 10:20:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/17/rifiuti-urbani-raggiunto-l%e2%80%99accordo-con-la-germania/</guid>
<description><![CDATA[ 160.000 TONNELLATE DI RIFIUTI  CAMPANI SARANNO SMALTITI IN SASSONIA (GERMANIA).
di Raffaele Piroz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span> </span>160.000 TONNELLATE DI RIFIUTI<span>  </span>CAMPANI SARANNO SMALTITI IN SASSONIA (GERMANIA).</p>
<p>di Raffaele Pirozzi </p>
<p>Nelle ultime ore è stato raggiunto un accordo tra il Commissario Straordinario ai rifiuti della Campania -Gianni De Gennaro- e le autorità tedesche per l’invio di 160.000 tonnellate di<span>  </span>rifiuti urbani<span>  </span>che saranno bruciati negli impianti della Sassonia (Germani)</p>
<p class="MsoNormal">La trattativa lunga, difficile e complicata è stata condotta dal Commissario Straordinario direttamente con le autorità tedesche e l’ambasciata italiana in Germania ha dato un valido aiuto <span> </span>alla conclusione della trattativa .</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Bruciare i rifiuti negli impianti della Sassonia costerà ai cittadini campani <span> </span>100 Euro a tonnellate. Il <span>  </span>Commissario Straordinario dovrà spendere altre 100 Euro a<span>  </span>tonnellate<span>  </span>per il trasporto via ferrovia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CAMORRA - MINACCE IN AULA A GIORNALISTA CAPACCHIONE, PM CANTONE E SCRITTORE SAVIANO]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1334</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 10:32:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1334</guid>
<description><![CDATA[Un documento di 60 pagine letto lo scorso 13 marzo in aula dagli avvocati dei boss Francesco Bidogne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" vspace="2" align="left" width="205" src="http://www.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/tribunal_N.jpg" hspace="2" height="155" />Un documento di 60 pagine letto lo scorso 13 marzo in aula dagli avvocati dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (latitante da dodici anni) durante il processo "Spartacus" contro la camorra casertana, oltre che la richiesta dello spostamento del processo a Roma, ha contenuti minacciosi nei confronti della cronista de Il Mattino della redazione di Caserta <strong>Rosaria Capacchione</strong>, del pm <strong>Raffaele Cantone</strong> e dello scrittore <strong>Roberto Saviano</strong>. </p>
<p>L'Unione nazionale cronisti condanna "l'inquietante episodio" e "il pesante e intimidatorio attacco a una cronista che da anni segue le vicende della criminalità organizzata in Terra di Lavoro, al magistrato e allo scrittore". "Sono persone che hanno colpito nel segno e quindi la camorra reagisce", incalza il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe.</p>
<p><em>Paolo Esposito</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se la Campania si rifiutasse di votare alle prossime elezioni.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/12/se-la-campania-si-rifiutasse-di-votare-alle-prossime-elezioni/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 09:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/12/se-la-campania-si-rifiutasse-di-votare-alle-prossime-elezioni/</guid>
<description><![CDATA[di Antonio Sidari
Cari amici napoletani, le istituzioni non ci hanno mai aiutato, programmi
come Rep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Antonio Sidari</strong></p>
<p>Cari amici napoletani, le istituzioni non ci hanno mai aiutato, programmi<br />
come Report e Annozero hanno fatto un quadro dettagliato e ben illustrato<br />
di quello che stiamo vivendo ormai da quasi un ventennio, Berlusconi prima<br />
e Prodi dopo hanno solo fatto i loro interessi personali e delle proprie<br />
regioni e noi napoletani per decenni abbiamo votato sempre gli stessi ladri<br />
e gli stessi camorristi che hanno ridotto in ginocchio la nostra<br />
agricoltura, i nostri allevamenti e il futuro dei nostri figli in termini<br />
di salute e occupazione. Insomma sono convinto che chiunque andrà al potere<br />
continuerà a distruggere la nostra bellissima regione e noi napoletani<br />
continueremo ad essere costretti ad emigrare in regioni dove verremo<br />
trattati sempre più da terroni e da camorristi e nella peggiore delle<br />
ipotesi quelli che resisteranno a rimanere in Campania saranno costretti a<br />
vedersela con gli stessi problemi di sempre e con le stesse mentalità di<br />
chi campa alla giornata e vuole continuare a farlo in eterno!<br />
Proviamo stavolta tutti insieme a non andare a votare nessuno, anche quelli<br />
che forse hanno avuto garanzie di posti di lavoro e favoritismi vari, anche<br />
questi abbiano il coraggio di fare un atto di civiltà per la propria città<br />
e per l´intera regione.<br />
Forse se nessuno andrà a votare ci potrà essere la speranza che arrivi il<br />
genio militare a sgombrare il territorio dai rifiuti per poi bonificare.<br />
Una cosa è certa votare ora come ora significa solo aggravare ancora di più<br />
quest´emergenza senza fine.<br />
Io da napoletano verace la penso così e così farò.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sulla sicurezza sul lavoro]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/09/sulla-sicurezza-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 18:43:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/09/sulla-sicurezza-sul-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[di Alessandro Dell&#8217;Aquila
Mi è difficile e atroce commentare questi continui &#8220;omicidi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Alessandro Dell'Aquila</strong><br />
Mi è difficile e atroce commentare questi continui "omicidi" e quando dico omicidi non rendo giustizia ai caduti sul lavoro. Leggo e sento molti commentatori che puntano il dito e, cosa più atroce, provano a strumentalizzare i drammi a meri fini elettorali. Ma ci siamo dimenticati che la famosa legge 626 è stata varata nel lontano 1994? E che il recepimento delle normative e le conseguenti sanzioni per i datori di lavoro sono state sempre rallentate da accordi taciti con il sindacato? Perchè gli r.l.s "responsabili dei lavoratori per la sicurezza" sono relegati ad un ruolo marginale e, in automatico, non legittimati "politicamente" per discutere in modo franco e diretto con i vertici delle aziende? Gli operai non dovevano essere formati ed educati alle nuove tecnologie? <br />
 <br />
 <br />
"Le organizzazioni operaie, costruite sul modello statalistico e centralistico, con la rimozione del temperamento individuale del singolo, hanno cancellato il nucleo rivoluzionario della lotta sindacale e consegnato l'operaio, il protagonista naturale della rivoluzione sociale, al ruolo di politico che tratta il prezzo delle cianfrusaglie con i suoi nemici.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OCCORRE UNA GRANDE MOBILITAZIONE CONTRO GLI INCIDENTI SUL LAVORO.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/06/occorre-una-grande-mobilitazione-contro-gli-incidenti-sul-lavoro/</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 11:38:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/06/occorre-una-grande-mobilitazione-contro-gli-incidenti-sul-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[di  Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco
Oggi, il Consiglio dei Ministri approverà il Testo unico su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">di<span>  </span>Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco</p>
<p class="MsoNormal">Oggi, il Consiglio dei Ministri approverà il Testo unico sulle norme di sicurezza con la posizione negativa della Confindustria. Essa <span> </span>ha mostrato la profonda arretratezza delle sue posizioni e anche la miopia di chi non capisce che la salute e la sicurezza di chi lavora sono un elemento di progresso generale, anche economico, del Paese.</p>
<p class="MsoNormal">Da più parte si è chiesto di procedere rapidamente ed in maniera spedita su questa linea perché è sconvolgente e terribile quello che è accaduto a Molfetta, la morte di cinque lavoratori rappresenta un dramma, una ferita nel corpo della società che sarà difficile da risanare.</p>
<p class="MsoNormal">Per chi pensava che dopo il disastro della Thyssen di Torino, dove sono morti altri 7 operai, qualche provvedimento sarebbe stato preso, si sbagliava ed i fatti lo dimostrano.</p>
<p class="MsoNormal">Alle parole come al solito non sono seguiti i fatti e siamo tutti in attesa di norme legislative che migliorino le condizioni in cui si lavora in Italia.</p>
<p class="MsoNormal">Per un amaro destino, solo due giorni fa erano stati pubblicati i<span>  </span>dati dell’INAIL sugli infortuni sul lavoro ed erano apparsi drammatici nella cruda e realistica rappresentazione delle cifre.</p>
<p class="MsoNormal">Ogni anno in Italia muoiono oltre 1.360 lavoratori. Ma il dato incredibile è quello che riguarda il numero delle persone che si fanno male e subiscono un grave infortunio sono oltre 750.000.</p>
<p class="MsoNormal">Cifre impressionanti, dal costo sociale ed economico enorme che penalizzano il nostro paese molto di più della crisi economica in atto.</p>
<p class="MsoNormal">In questo contesto la Campania è una delle Regioni che da un contributo alto agli infortuni sul lavoro. Un contributo di sangue al lavoro in una Regione in cui esso è poco e mal pagato. Ben il 20% dei caduti sul lavoro in Italia si sono verificati in Campania, a dimostrazione di quello che si afferma sempre, dove il lavoro ha meno diritti, dove la precarietà diventa regole gli infortuni sul lavoro sono in numero maggiore.</p>
<p class="MsoNormal">Di fronte a questa drammaticità dei dati, non abbiamo sentito accenni di proposti di cambiamento del modo di pensare e di agire della società nel suo complesso.</p>
<p class="MsoNormal">Non abbiamo trovato accenno di questo grave problema nella relazione che il Presidente di Confindustria Montezemolo ha tenuto ,nei giorni scorsi, <span> </span>dove sono stati presentate le priorità degli industriali per il prossimo governo che dovrà essere nominato dopo le elezioni politiche.</p>
<p class="MsoNormal">Per gli industriali arginare il fenomeno degli incidenti sul lavoro non è una priorità, mentre lo è aumentare la produttività e diminuire il costo del lavoro.</p>
<p class="MsoNormal">Anche il Sindacato, non è al massimo della sua mobilitazione. Perché non immaginare che su questo ed altri <span> </span>problemi non si organizza una unità politica che serva a rilanciare una mobilitazione generale e quotidiana.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Occorre un controllo continuo dei territori, perché le leggi siano rispettate e la lotta contro gli infortuni sul lavoro deve essere<span>  </span>impostata in maniera diversa.</p>
<p class="MsoNormal">Una nuova leva di sindacalisti preparati ed esperti in sicurezza sul lavoro, che servano a denunciare tutte le infrazioni alle leggi e richiedere l’intervento delle istituzioni che sono tenute ad occuparsi di incidenti ed infortuni.</p>
<p class="MsoNormal">Se la società mon assume questo problema con una assunzione di responsabilità collettiva, saremo costretti a continuare ad elaborare un lutto sociale che deve prendere atto che di lavoro si <span> </span>muore .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viva l'Italia]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1313</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 17:23:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1313</guid>
<description><![CDATA[

Di Carlo Coppola
Dante e il conte Ugolino.
Dopo la scoperta dello strazio di Gravina, mi sento mal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#0000ff"></font><font color="#000000"><strong></strong></font></p>
<p><font color="#000000"><strong></strong></font></p>
<p><font color="#000000"><strong>Di Carlo Coppola</strong></font></p>
<p><font size="3"></font><font size="3">Dante</font><font size="3"> e il </font><font size="3">conte Ugolino</font><font size="3">.<br />
Dopo la scoperta dello strazio di Gravina, mi sento male e non riesco a dormire da giorni per il dolore, e provo ulteriore vergogna per gli esseri umani e per la bassa retorica della politica.<br />
E il mio dolore è collettivo.<br />
Spero solo che gli inquirenti che hanno sbagliato abbiamo la dignità di dimettersi e non trovino scuse con se stessi.<br />
Spero che non dormano la notte, che non dormano mai più per i loro pregiudizi, e per le loro incompetenze.<br />
Spero siano ossessionati fino alla fine della loro vita, che passeranno senza dubbio, pieni di spocchia, seduti nelle stanze dei bottoni fino alla quarta quinta età, in mezzo alle bandiere di cui non segni degni. Insultando e denigrando il Tricolore.<br />
Spero che non sfruttino ancora la morbosità della gente: sapere, sapere, sapere.<br />
Sapere le modalità del come è accaduto: … da dove sono caduti… quante fratture… lo stato dei corpi…<br />
L’horror senechiano, signori inquirenti, lasciamolo ai fumetti, alla fiction, non si nascondano, non è il </font><font size="3">Tieste</font><font size="3">, questa è la vita reale.<br />
Si ricordino, i signori inquirenti, i magistrati che non sono in-giustizieri solitari, la </font><font size="3">Rivoluzione Francese</font><font size="3"> ha abbattuto le velleità di qualsiasi </font><font size="3">Torquemada</font><font size="3"> del mondo civilizzato, rammentino la </font><font size="3">Costituzione Italiana</font><font size="3"> sulla quale hanno giurato, e ora spergiurano.<br />
Presentino pure dimissioni che nessuno accoglierà, ma lo facciano per la dignità di tutto ciò che rappresentano: Il popolo Italiano. Non sto qui a ricordare come </font><font size="3">Luigi De Magistris </font><font size="3">sia stato sollevato, per molto meno, dai suoi incarichi inquirenti. </font><font size="3">Consiglio Superiore della Magistratura</font><font size="3"> organo se sei organo di garanzia, pensaci tu!<br />
I bambini di Gravina o di qualsiasi altro luogo dovrebbero avere la stessa importanza di un Ministro di Grazia e Giustizia, chiunque esso sia!<br />
Dov’è qui il </font><font size="3">Capo dello Stato</font><font size="3">?<br />
Fatti vivo </font><font size="3">Giorgio Napolitano</font><font size="3">, garantisci per noi, ti aspettiamo.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CAMBIAMENTO DELL’ECONOMIA MONDIALE : L’INGRESSO SUL MERCATO DI CINA, RUSSIA, BRASILE, INDIA E COREA .]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/03/il-cambiamento-dell%e2%80%99economia-mondiale-l%e2%80%99ingresso-sul-mercato-di-cina-russia-brasile-india-e-corea/</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:48:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/03/il-cambiamento-dell%e2%80%99economia-mondiale-l%e2%80%99ingresso-sul-mercato-di-cina-russia-brasile-india-e-corea/</guid>
<description><![CDATA[di  Raffaele  Pirozzi e Giuseppe Biasco
Il dollaro perde ogni giorno di più il suo valore rispett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">di<span>  </span>Raffaele <span> </span>Pirozzi e Giuseppe Biasco</p>
<p class="MsoNormal">Il dollaro perde ogni giorno di più il suo valore rispetto all’oro, all’euro ed alle altre monete. Wall Street, il mitico mercato finanziario di New York, registra andamenti altalenanti ed indirizzati verso il segno negativo.</p>
<p class="MsoNormal">Si susseguono i messaggi tranquillizzanti, che preoccupano ancora di più il mercato globale.</p>
<p class="MsoNormal">Che cosa sta succedendo realmente? E’ veramente crisi, oppure è solo una fase di assestamento di carattere temporaneo come molti si affannano ad affermare?</p>
<p class="MsoNormal">In economia non valgono le opinioni, contano solo i fatti ed i fatti sono: negli otto anni della Presidenza Clinton gli Stati Uniti sono cresciuti ad un tasso del 3,7% del PIL all’anno; dopo il 2001, la crescita è stata del 2,5% all’anno, ed ora è ulteriormente diminuita, fermandosi ad un 1,5%, che per gli americani rappresenta lo spettro della stagnazione. Il rischio che alla stagnazione economica si coniughi anche l’inflazione per gli americani è molto alto, perché il petrolio a 100 dollari ha fatto lievitare i costi dell’energia a livelli mai registrati.</p>
<p class="MsoNormal">Ecco perché la Banca Centrale americana continua ad abbassare il costo del denaro, nella speranza di sostenere in questo modo gli investimenti, mentre la Casa Bianca provvede a diminuire le tasse ai cittadini nella speranza di sostenere i consumi.</p>
<p class="MsoNormal">Molti organi di informazione specializzata, tendono a dare la colpa di questa situazione alla crisi dei mutui per l’acquisto delle case negli Stati Uniti, con il conseguente crollo di molte banche ed assicurazioni che travolgono il mercato azionario.</p>
<p class="MsoNormal">Certo, questo aspetto rappresenta l’effetto macroscopico di una crisi molto grave che viene dalle decisioni del Presidente Bush e del suo governo di aprire una drammatica fase bellica che ha coinvolto sia il Medio Oriente che l’Afghanistan.</p>
<p class="MsoNormal">Una crisi economica come quella americana nasce dalla guerra in Iraq e dalla difficile gestione della situazione in Afghanistan.</p>
<p class="MsoNormal">Oltre 4200 morti, decine di miliardi di dollari di spese accumulati in questi anni senza raggiungere il risultato voluto: il controllo delle fonti petrolifere insieme alla sconfitta del terrorismo integralista mussulmano.</p>
<p class="MsoNormal">Se a questa politica si aggiunge che fino ad oggi<span>  </span>gli Stati Uniti non hanno siglato il protocollo di Kioto e quindi non sono in atto forme di risparmio energetico, e di controllo delle emissioni, il risultato è una economia di guerra che sorregge una industria bellica con i soldi dei contribuenti, mentre il mercato interno è invaso dai prodotti giapponesi, europei, cinesi ed indiani.</p>
<p class="MsoNormal"><b>Aumentano i costi delle materie prime, il dollaro perde valore, i prezzi aumentano, il costo della vita diventa insostenibile, i cittadini a rischio di povertà aumentano, i mutui non possono essere pagati, crolla il mercato immobiliare, si sgonfia la bolla speculativa sulle assicurazioni ai mutui a rischio e crolla di conseguenza il mercato azionario.</b></p>
<p class="MsoNormal">Per il capitalismo le guerre sono importanti perché<span>  </span>consentono una accelerazione dei cicli economici ed una spinta alla innovazione molto forte, che nei periodi di pace si sviluppa sempre in tempi sicuramente più lunghi.</p>
<p class="MsoNormal">Ma, una guerra persa diventa nel medio e lungo periodo un disastro economico che può trasformarsi in una fase di depressione tanto lunga<span>  </span>quanto imprevedibile negli effetti.</p>
<p class="MsoNormal">La risposta a questa sconfitta politica economica e sociale, delle amministrazioni guidate da Bush è stato, il tentativo, ancora in corso. dell’allargamento del conflitto all’Iran, per continuare la guerra verso una impossibile vittoria.</p>
<p class="MsoNormal">Mentre Al Gore democratico ed ambientalista prende il Nobel per la pace per le sue campagne a favore dell’Ambiente, l’America democratica e liberal spinge Obama verso la Casa Bianca convinta dal suo slogan: “We can ch’ange!”(Possiamo cambiare).</p>
<p class="MsoNormal">Esiste una alternativa alla guerra ed alla sua economia fatta di morte e di distruzione, uno sviluppo sostenibile che consente una qualità della vita diversa da quella che stiamo vivendo tutti.</p>
<p class="MsoNormal">La crisi economica americana è grave, bisognerà aspettare le elezioni del prossimo Novembre per sapere quali saranno le vie di uscita da questa fase.</p>
<p class="MsoNormal">Ma, in ogni caso i tempi saranno <span> </span>abbastanza lunghi e porteranno a seri cambiamenti per il momento non completamente prevedibili.</p>
<p class="MsoNormal"><b>Questa fase, appare così difficile, perché l’Europa e la sua incredibile capacità economica e politica non si muove come uno Stato Unitario, ha una debole politica estera, una scarsa convinzione nella sua moneta, una coesione interna troppo labile, mentre occorrerebbe una concezione completamente diversa del proprio ruolo e delle proprie capacità.</b></p>
<p class="MsoNormal">L’euro potrebbe sostituire il dollaro nelle contrattazioni, mentre potrebbe essere aperta una fase di pace strutturata in Medio Oriente, tale da consentire una uscita dalle guerre ed una ripresa della collaborazione internazionale su tutti i problemi in corso che condizionano lo sviluppo globale.</p>
<p class="MsoNormal">E’ il momento di un rilancio dell’azione europea, altrimenti si corre il rischio serio di essere coinvolti dal disastro economico americano con la certezza di vederci scaricare sulle nostre economie il pagamento del costo di una sconfitta militare, per una guerra che molti non avrebbero mai voluto che scoppiasse.</p>
<p class="MsoNormal">Il cambiamento in atto nell’economia mondiale è talmente evidente che impone nuovi e più seri comportamenti economici e politici per fronteggiarli. La presenza di Cina, Russia, Brasile, India, Corea, nella economia globale deve indurre a riflessioni serie da parte del mondo occidentale, che deve suggerire nuovi orizzonti di crescita e di sviluppo sociale.</p>
<p class="MsoNormal">Mettere al bando la guerra ed il terrorismo potrebbe essere un nuovo ed un buon punto di partenza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[COSE DI CASA NOSTRA - BASSOLINO RINVIATO A GIUDIZIO]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/02/cose-di-casa-nostra-bassolino-rinviato-a-giudizio/</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:27:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/03/02/cose-di-casa-nostra-bassolino-rinviato-a-giudizio/</guid>
<description><![CDATA[Antonio Bassolino è stato rinviato a giudizio per la vicenda dei rifiuti di Napoli. Il Gip Marcello]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Antonio Bassolino è stato rinviato a giudizio per la vicenda dei rifiuti di Napoli. Il Gip Marcello Piscopo ha accolto le richieste che la procura ha avanzato nei confronti del governatore della Campania e dei vertici </b><b>Impregilo</b>.<br />
La Regione, che si presenta come parte offesa, ha chiesto il congelamento di tutti i beni personali dei ventotto imputaati.</p>
<p>Le accuse per la "malamonnezza" vanno dalla <b>truffa alla frode in</b> <b>pubbliche forniture, dal falso all'abuso d'ufficio</b>. Secondo gli inquirenti Impregilo sapeva che le ecoballe prodotte non erano a norma e quindi era consapevole di non poter rispettare i tempi.</p>
<p>Mentre le colpe di Bassolino sarebbero di "<b>complicità e connivenza",</b> non avrebbe mai esercitato il potere di controllo. I difensori del governatore parlano di "processo politico. Le sedute a tappe forzate non hanno consentito il minimo contraddittorio".</p>
<p>Nessun commento da parte dell'interessato, che è difeso dal neo assessore regionale al Turismo, Claudio Velardi "Oggi Bassolino è debole e la magistratura gli sta dando la caccia,<b> ancora una volta i</b> <b>giudici fanno politica</b>. Ho visto il governatore, è sereno benchè amareggiato. Ma non si dimetterà".</p>
<p>Per il Pd è comunque una tegola imbarazzante, non ci sono note ufficiali, ma uno dei più stretti collaboratori di Veltroni, il senatore <b>Giorgio Tonini</b> è esplicito "<b>Un passo indietro di Bassolino sarebbe in questo momento apprezzabile".<br />
</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come gli animali che periscono, una lettera di Alex Zanotelli]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1231</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 14:11:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1231</guid>
<description><![CDATA[

Di Padre Mariano
Mi piace girarvi una lettera di Alex ZanotelliE’ lunga, ma forse descrive la si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Di Padre Mariano</strong></p>
<p><font color="#0000ff"><img border="0" align="right" width="312" src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/immagini/6_vari/zanotelli_alex.jpg" height="369" />Mi piace girarvi una lettera di Alex Zanotelli</font><font color="#0000ff">E’ lunga, ma forse descrive la situazione di Napoli da un altro punto di vista.</p>
<p>E’, come suo solito, una voce fuori dal coro mediatico che ci fornisce informazioni omogenee e preconfezionte, conoscendolo credo che il suo punto di vista possa far discutere ma sia più vicino alla realtà di chi vive da anni una situazione di degrado inaccettabile in un paese che dovrebbe avere l’obbligo della memoria e della civiltà!</p>
<p>MI FACCIO UNA DOMANDA: Ma - se esiste - il Diavolo gode della distruzione del mondo?</p>
<p>Sono certo di sì!</p>
<p>Ma chi crede che è urgente l’impegno di tutti per salvaguardare il creato?</p>
<p>Siamo come quei vitelli che viaggiando sul camion, pensano di essere in gita e si ritrovano al macello!!</p>
<p>Ma chi parla? Chi denuncia? E’ più tranquillo essere nel coro, far parte del sistema-valium: teniamo tutti a dormire!! E intacchiamo e devastiamo il creato; uccidiamo piano piano l’uomo, che vive nel e per mezzo del creato!!</p>
<p>Chi è uomo deve lavorare per salvare e salvaguardare il Creato, abbiamo poco tempo!</p>
<p>"Occorre sognare camminando. Vogliamo e dobbiamo essere politici, fare politica. Una politica di fratelli e sorelle. Un culto quotidiano all’umanità, il miglior culto al Dio vivo. Il martire San Romero d’America ci aveva detto: "Essere a favore della vita o della morte. Ogni giorno vedo con più chiarezza che è questa l’opzione da seguire. In ciò non esiste neutralità possibile. O serviamo la vita o siamo complici della morte di molti esseri umani. Qui si rivela qual è la nostra fede: o crediamo nel Dio della Vita o usiamo il nome di Dio servendo i carnefici di morte."<br />
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<p></font></p>
<p align="center"><strong>LETTERA AGLI AMICI di Alex Zanotelli</strong></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Carissimi, jambo!</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">perdonate il lungo silenzio. Ma l’anno 2007 è stato talmente denso (la “densità” del presente!) che mi è stato impossibile mettermi a scrivere. Un anno duro come un macigno, bello come una goccia d’acqua illuminata dal sole (come dimenticare i risultati ottenuti dall’impegno per la difesa dell’ l’acqua , sfociati nella legge di iniziativa popolare nonché in una moratoria in Parlamento? ). Un anno di impegno, di speranze e di attesa. (Ho iniziato a scrivere queste righe nel cuore dell’Avvento). </font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Un’attesa che ha senso perché nasce dalla speranza e non dalla disperazione, dalla fede e non dalla sfiducia, dall’umiltà davanti ai tempi della storia. Un’attesa del genere è Vita in quanto partecipazione gioiosa al miracolo dell’Essere. E questo, nonostante tutta la morte che ci circonda: dai rifiuti alla camorra che ha sferrato nel Rione Sanità il suo ultimo colpo il 12 dicembre, proprio a pochi passi da casa, uccidendo un giovane, Pasquale che si era sposato una settimana prima. Ferite nella sparatoria anche la moglie incinta ed un’altra donna, pure lei gravida. Ma alla Sanità nessuno ci bada, la vita continua come se nulla fosse avvenuto. Tra il Natale 2005 e 2007 sono oltre tredici le vittime di questa faida tra due clan camorristici .Ma quale Natale è mai il nostro? Ma che significato hanno le nostre celebrazioni liturgiche natalizie?Se non abbiamo il coraggio di urlare, di gridare, di contestare “O Sistema”? Per il Natale di quest’anno, un artigiano di Forcella(quartiere di Napoli ) ha allestito un presepe choc. Nella grotta della natività al posto di Gesù, c’è una cassa da morto vegliata da quattro diversi tipi di revolver,”i ferri del mestiere” usati dai killer negli agguati di camorra. “Se il presepe choc infastidisce qualcuno-ha detto il cardinale Sepe- lo prendo io e lo porto a casa mia “. Non può sbocciare Vita lì dove c’è un tale disprezzo per la vita.Altro che Natale! E’ il trionfo delle mafie. E non solo a Napoli!Che strappo nella carne quella strage di sei uomini a Duisburg il 14 agosto.E questo pochi giorni dopo che avevo terminato un campo di lavoro nella Locride ,il cuore della ‘ndrangheta! E’ il trionfo delle eco-mafie in combutta con il mondo industriale del Nord (per disfarsi a basso costo dei rifiuti tossici!). E con il mondo politico sempre più succubo dei potentati economico-finanziari. Sono questi i responsabili per il disastro dei rifiuti di Napoli e della Campania. </font></p>
<p><font face="Tahoma">In questi ultimi 15 anni, camorra ed istituzioni hanno giocato insieme nel pentolone degli affari dei rifiuti. Da vent’anni la camorra napoletana ha capito che “a munnezza è ricchezza” ed ha fatto affari con i rifiuti ordinari e soprattutto tossici. Decine di migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia e sono stati sepolti dalla camorra nel triangolo della morte (Nola – Acerra – Marigliano), nelle terre dei fuochi (Giugliano - Qualiano – Cardito) e nelle campagne del Casertano. Ma le pubbliche istituzioni, che hanno affidato la gestione dei rifiuti al Commissario Straordinario, non sono state da meno. In 14 anni gli 8 Commissari Straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro per produrre circa 7 milioni di tonnellate di ecoballe che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tali e quali, avvolti in plastica, che non si possono né incenerire né seppellire perché finirebbero nelle falde acquifere. Ora le ecoballe sono stoccate in parte fuori Giugliano. Le chiamano le Piramidi: uno spettacolo desolante :una vera discarica a cielo aperto. Ho pianto quando le ho viste la prima volta . La conseguenza di tutto questo è che la Campania ha raggiunto gli stessi livelli per tumore del Nord-Est che però ha fabbriche e lavoro. La Campania senza fabbriche e senza lavoro ha già raggiunto gli stessi livelli tumorali. E questo per i rifiuti, soprattutto tossici che producono diossina, nano-particelle, metalli pesanti che causano poi tumori, malformazioni e tutto il resto.</font><font face="Tahoma">Quello della Campania non è un disastro ecologico ma un <em><span style="font-family:Tahoma;">crimine ecologico</span></em>, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi economico –finanziari. Chi ne paga le conseguenze sono i cittadini: è la loro salute ad essere minacciata. Eppure è uno dei diritti fondamentali,oggi totalmente calpestati in Campania.Questo avviene perché tutti noi abbiamo sposato il mercato ed abbiamo tutti accettato un’unica legge: il profitto.</p>
<p></font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Il 2007 è stato all’insegna di questa guerra dei rifiuti. In primavera ho iniziato a sostenere la splendida comunità di Serre ( Salerno)che voleva impedire al Commissario Bertolaso di sversare otto milioni di tonnellate di rifiuti nella Valle della Masseria, sito del WWF (che spettacolo di lucciole in quella valle!) nel parco del Cilento a ridosso della Valle dei Templi di Paestum. Ho celebrato con la gente vibranti eucaristie che hanno dato loro tanta forza per resistere.Toccanti e significativi i due segni durante le celebrazioni: la terra che ognuno teneva in pugno con la solenne promessa a difenderla e l’unzione con l’olio perché donasse loro forza per resistere al Drago..</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Ed infatti la gente di Serre è stata perseverante mantenendo un presidio costante per oltre sei mesi e resistendo alle cariche della polizia. (Quante botte si sono prese!) Dopo mesi di resistenza abbiamo ottenuto una vittoria “amara”: abbiamo salvato Valle della Masseria, ma il Sindaco ha dovuto cedere un’altra splendida località Macchia Soprana dove hanno già riversato 250.000 tonnellate di rifiuti facendo scempio di una terra bellissima. Da Serre…a Lo Uttaro, una discarica di rifiuti tossici alla periferia di Caserta che il commissario Bertolaso aveva deciso di riusarla senza bonificarla. Non è stato facile smuovere la gente di Caserta! Per fortuna siamo stati aiutati da alcuni sacerdoti molto impegnati che hanno avuto l’incoraggiamento del loro grande Vescovo Raffaele Nogaro. Uno dei pochi Vescovi che sono scesi in campo e si sono sporcati le mani. Via crucis, Eucaristie, momenti di preghiera davanti alla discarica per contrastare, nel nome del Signore, la sua apertura. Scontri verbali durissimi con le autorità. Nell’ultimo incontro ho detto: “Voi state uccidendo la vostra gente!” Abbiamo passato molte notti davanti alla discarica per bloccare l’entrata dei camion. Nulla da fare! Il 24 aprile alle tre del mattino sono arrivati centinaia di poliziotti che ci hanno letteralmente trasportato di peso ai margini della strada per iniziare a sversare. Quanta rabbia in corpo! Giorni dopo il vescovo Nogaro con grande coraggio, accompagnato dai tre sacerdoti Sacramentini Giorgio, Pierangelo, Adriano, è entrato quasi con forza nella discarica ed ha gridato:” Dovete portarmi fuori con la forza, sono qui per la mia gente: la salute è in pericolo!” Pochi mesi dopo la magistratura è intervenuta chiudendo la discarica per le stesse ragioni che avevamo espresso a Bertolaso. Raramente nella mia vita ho sperimentato la menzogna eretta a Sistema come in questi frangenti. “Se questo è lo stato di diritto – ho detto al questore di Salerno in una notte infuocata a Serre – non so cosa scegliere fra Stato e camorra!” Un’ incredibile esemplificazione di questo è stata per me la vicenda di Acerra dove è in costruzione il più grande inceneritore d’Europa che brucerà 850.000 tonnellate all’anno di rifiuti, che gira intorno a un nome preciso :la Fibe (leggi Impregilo cioè famiglia Romiti nel periodo in cui costui dettava ancora legge alla Fiat) .”Se non si denuncia la Fibe non si tocca il cuore del problema. I siti dove costruire gli inceneritori, come quelli dove collocare i cosiddetti CdR e dove stoccare le ecoballe sono stati scelti dalla ditta vincitrice della gara: la Fibe che ha comperato i terreni agricoli più degradati e per questo poco costosi e poi ha messo a carico del Commissario i fitti mostruosi dei terreni dove si accumulavano le ecoballe: terreni acquistati a prezzi stracciati dalla camorra,” così scrive l’economista ambientale Guido Viale. “La Fibe aveva presentato il progetto tecnico peggiore, ma si era aggiudicata l’appalto, cioè la gestione, in pratica, di tutti i rifiuti della Campania, garantendo di realizzare l’inceneritore in meno di un anno. Oggi la Fibe dopo 10 anni è stata esautorata del suo incarico – e le è stato vietato di occuparsi dei rifiuti per i prossimi anni”. E l’inceneritore non è ancora finito! Un inceneritore che una volta entrato in azione produrrà ancora più diossina e nanoparticelle in quello che è il “triangolo della morte”! Contro questo “Mostro” ci siamo mossi in continuità dalla grande manifestazione popolare del 25 agosto2005 con trentamila persone(finita in un vero e proprio pestaggio da parte della polizia) fino alla manifestazione nazionale dello scorso novembre. Molto bella la contestazione che abbiamo fatto con Beppe Grillo davanti al Mostro. Per fortuna la crisi finanziaria della Fibe ha dettato una sospensione dei lavori..La magistratura è poi intervenuta sequestrando le famose ecoballe di Giugliano da cui la Fibe avrebbe ricavato energia , che rappresentava un pegno per ottenere ulteriori prestiti dalle banche!( E’ proprio vero che il nostro è un sistema finanziario virtuale ).Questo è un altro incredibile capitolo dei rifiuti: Giugliano, una grande città (130.000 abitanti) a Nord di Napoli dove sono accatastati almeno tre milioni di tonnellate di ecoballe. Si tratta di una vasta area di 12 km di lunghezza e 4 di larghezza chiamata una volta “Taverna del Re” ed oggi le Piramidi. Ho tentato poi di coinvolgere i parroci di Giugliano aiutandoli a capire la dimensione etica del problema rifiuti ed eco-balle. Dopo una serie di incontri i preti hanno scritto una bella lettera ai fedeli: “Vogliamo ribadire come comunità credente – hanno affermato – il nostro sì alla Vita e un coraggioso no a tutto ciò che la mortifica.” Da qui è nata una grande manifestazione studentesca che ha percorso le vie di Giugliano, una città in mano alla Camorra. Simbolo della marcia, una piramide di ecoballe con in cima il Crocifisso: questa bellissima terra (la Campania Felix) violentata, crocifissa. Ho marciato anch’io con i preti portando il Bambino Gesù gridando: “Quale Taverna del Re troverà il Re dei Re ?” Sono poi andato con Don Tommaso (bella figura di prete impegnato!) alle Piramidi portando il Bambin Gesù. Un momento natalizio commovente davanti al Drago: è proprio la lotta fra il Bimbo e il Drago. “Il Drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.” (Apocalisse, 12). Sono ritornato spesso alle Piramidi per incoraggiare il presidio che si opponeva all’ingresso dei camion che portavano le ecoballe . Una sera ho partecipato anch’io ad un’azione di blocco, ma la polizia ci ha scaraventati ai bordi della strada. Molti i feriti, i contusi finiti in ospedale. Che vergogna! Mentre le forze dell’ordine erano schierate a tenere lontani i cittadini impegnati a difendere la salute pubblica, a poche centinaia di metri la Camorra sversava tranquillamente i rifiuti tossici! Finalmente il 31 dicembre ,Pansa ha deciso di sospendere lo sversamento dei rifiuti a Taverna del Re, puntando su due altre località amene: Pignataro Maggiore e Carinola , due paesi agricoli del Casertano. La loro reazione è stata immediata e dura: hanno bloccato l’accesso con i trattori , presidiandolo giorno e notte! Sono stato vicino a queste popolazioni con incontri, momenti di preghiera, insieme ai loro preti. Quando nel cuore della notte del 18 dicembre, un migliaio fra poliziotti, carabinieri, soldati, vigili arrivarono per sfondare, si trovarono davanti oltre duemila persone con in prima fila centinaia di bambini sui passeggini. Hanno dovuto retrocedere. Sono le vie nuove nonviolente per resistere alla violenza di “ O Sistema “..</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Ma con tutti i rifiuti per strada, il nuovo commissario Cimmino ha puntato gli occhi su una vecchia discarica a Pianura, una delle periferie più degradate di Napoli. La reazione della gente è stata violenta (avete visto le immagini televisive!). Questo ha portato il governo Prodi ad un altro giro di vite! L’elezione del Supercommissario De Gennaro. (il responsabile del macello di Genova 2001) dovrà imporre con la forza la “soluzione industriale dei rifiuti”. Questo dopo 14 anni di “sceneggiate” romane e napoletane. Sono stato vicino alla gente di Pianura partecipando alla manifestazione del 9 gennaio, agli incontri promossi dal Comitato a Pianura, alla veglia per le strade di Pianura con i loro parroci.</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Quella di Napoli e Campania è una situazione assurda che abbiamo voluto far presente al nostro vescovo, il Cardinale C. Sepe, che ha accettato di incontrare le anime di questa società civile: i dottori del Pascale (l’ospedale oncologico di Napoli), Comella e Marfella, i geologi come De Medici, i giuristi come Raimondi e Lucarelli, i rappresentanti delle Assise di Palazzo Marigliano come N.Capone e i referenti del Comitato Allarme Rifiuti Tossici come M. Savarese . “Non pensavo che la situazione – disse alla fine il Cardinale – fosse così grave.” E tutto perché in questi 14 anni, ma soprattutto in questi ultimi tre , non si è voluto (non c’è mai stata volontà politica!) fare la raccolta differenziata porta a porta (si può eliminare così il 70 per cento dei rifiuti, 40% dei quali è l’umido che deve essere trasformato in compost, il resto può essere quasi tutto riciclato!). Se Napoli avesse fatto questo non ci troveremo nelle attuali situazioni. Il rimanente 30% potrebbe essere eliminato con uno stile di vita più sobrio (basta con l’usa e getta, con la plastica, con gli imballaggi…) Non c’è altra strada!</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Questo l’ho imparato a Korogocho ,dove la mia gente che lavorava nella discarica di Nairobi mi ha insegnato a riciclare,a riusare , a rivendere tutto. Sono loro, i poveri ,gli ultimi , i veri profeti! Questa stessa gente di Korogocho l’ultimo giorno, il 17 aprile 2002(prima di ritornare in Italia ) mi ha imposto le mani dicendo: “Dona con forza il tuo Spirito Santo a padre Alex perché torni alla sua tribù bianca e la converta!” Mai mi sarei aspettato di passare dalla discarica di Korogocho (che ha visto in questi giorni drammatici scontri che hanno fatto una ventina di morti!) a un’altra discarica quella di Napoli! Ormai la missione è globale. Ed è una missione di annuncio della buona novella di Gesù, ma di un Gesù incarnato nelle situazioni di sofferenza e oppressione, un Gesù impegnato a lottare contro i “demoni” di allora e di oggi. “Gesù insegnò non una mistica dagli sguardi rivolti altrove, – scrive il Vescovo Pedro Casaldaliga – non una mistica dagli occhi chiusi, bensì una mistica dagli occhi aperti, una mistica dell’Assoluto ,capace di cogliere la sofferenza altrui.” E’ questa la “mistica” di Gesù che mi spinge all’impegno, all’esserci, alla lotta nonviolenta contro gli idoli di morte.</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">E le celebrazioni Natalizie hanno dato nuova linfa a questa mistica gesuana. La stupenda celebrazione della messa di mezzanotte alla Stazione Centrale di Napoli (è il quarto anno ) con i senza-fissa dimora ,mi ha riempito di gioia e speranza.. L’annuncio della Nascita è stato dato da una donna ,che vive da oltre vent’anni alla stazione, portando sulla sua “carrozzina “il Bambino Gesù. Insieme con lei abbiamo fatto il giro della Stazione cantando “Quanno nascette Ninno.”Splendida la condivisione dopo il vangelo di coloro che si impegnano a Napoli per i senza fissa dimora .(Dopo tre anni di pressione , il Comune ha deciso di aprire un centro di coordinamento di tutte le realtà che operano sul territorio a favore dei senza tetto.)Poi ognuno ha acceso un lumino che deponeva per terra, per disegnare una stella. “ Al vederla provarono una grandissima gioia.”E’ la gioia che viene dall’incontro con quel Gesù di Nazareth , riconosciuto negli anziani abbandonati,negli impoveriti, negli ultimi, nei senza fissa dimora ,nei tossicodipendenti. Con questi ultimi che formano la comunità “ Crescere insieme “ di Rosario Fiorenza (Rione Sanità ), abbiamo celebrato una toccante liturgia eucaristica natalizia.All’offertorio ho invitato i ragazzi della comunità attorno all’Altare,pregando tutti i presenti di imporre loro le mani per chiedere il dono dello Spirito nella loro lotta contro il Drago. “Voi sapete di essere drogati – dissi invocando lo Spirito Santo – noi no! Perciò pregate voi lo Spirito per noi, perché ci rendiamo conto di quanto siamo drogati.” E l’esemplificazione più chiara della nostra droga è la ripetizione annuale dell’ orgia consumistica del Natale che anche quest’anno è stata devastante. Un consumismo che sta distruggendo i nostri giovani del Rione Sanità rendendoli sempre più tubi digerenti. Ecco perché abbiamo deciso per il terzo anno consecutivo la veglia di Capodanno in una città come Napoli dove la notte di S. Silvestro è interamente dedicata al consumismo più sfrenato. L’abbiamo voluta come sfida, come notte alternativa per ricordare a tutti che abbiamo poco tempo per salvarci, per salvare il pianeta terra. Tre anni fa un documento dell’ONU il <em><span style="font-family:Tahoma;">Millenium Ecosystem Assessment Report </span></em>firmato da 1200 scienziati ci avvertiva che avevamo una cinquantina d’anni per salvarci. Abbiamo iniziato nel 2005 la veglia con il titolo: “50-1”e quest’anno siamo già a “48-1” Eravamo una cinquantina di persone riunite nella Chiesa dei Domenicani(Cappella universitaria) Pochi, ma l’importante è esserci. Abbiamo iniziato guardando il documentario <em><span style="font-family:Tahoma;">Una scomoda Verità</span></em> di Al Gore che ha vinto il Nobel per la Pace lo scorso anno. Un film “shock” che ci obbliga a confrontarci con una crisi ecologica creata dall’uomo che sta minando la sua stessa sopravvivenza La lettura orante della Parola ,ci ha poi aiutato a leggere la realtà a partire da Dio con il Suo sogno per l’umanità.</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Un sogno così ben raccontato nei primi undici capitoli della Genesi.Questo creato, così bello e affascinante che esce dalle mani di Dio,è calpestato e abbruttito dall’uomo, quest’ultimo destinato ad essere il suo custode. E’ quanto ci insegna la storia mitica di Noè con la sua Arca. . E in cui ci ritroviamo tutti “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.” (Genesi 6,5-6).Anche oggi, come ai tempi di Noè ,Dio invita l’umanità a salvare il pianeta terra non dalle acque ,ma dalla rapacità dell’uomo. </font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">“La dottrina della creazione, come la saga di Noè, afferma che l’uomo e il creato esistono per volere divino-scrive il moralista M. Northcott nel suo recente libro <em><span style="font-family:Tahoma;">A Moral Climate</span></em>- e che essere creature, e anche sacerdoti del creato, significa una relazione vissuta di interdipendenza con altri esseri umani e con altre specie che fanno la Terra.” Aiutati da questa visione, abbiamo riflettuto lungo la notte in piccoli gruppi, soffermandoci sul disastro di Napoli che è poi solo la punta dell’iceberg di un problema che ci attanaglia tutti nel nord del mondo. Non è un problema solo per Napoli ma per tutti. Napoli esprime l’assurdità di un Sistema che divora i beni della terra e pensa di risolvere tutto incenerendoli. Se infatti l’11% del mondo ricco consumando da solo l’88% delle risorse ha già posto una grave ipoteca ecologica sul pianeta, cosa avverrà quando l’altro 90% del mondo vivrà come viviamo noi? Gli esperti infatti ci dicono che, se a questo mondo tutti vivessero come viviamo noi, avremmo bisogno di quattro pianeti terra come risorse e di altri quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. Napoli è l’esempio più plateale di quello che potrebbe capitare a tutti se non vogliamo cambiare rotta. Mi sono sembrate così attuali le parole che Paolo scriveva alla piccola e perseguitata comunità cristiana di Tessalonica nel momento d’oro dell’ Impero Romano: “Quando si dirà: “Pace e sicurezza”, allora d’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie di una donna incinta; e nessun scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri.”( Tessalonicesi, 5, 3-6) In quella notte, la notte di Napoli, la notte del 31 dicembre abbiamo aspettato con ansia i primi tremuli segnali di luce ricordando le altre parole di Paolo ai Romani: “Tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto…anche noi gemiano interiormente aspettando…”Alla fine della celebrazione dell’Eucaristia abbiamo salutato il sole del nuovo anno, uscendo per le strade di Napoli e portando, nel cuore le parole di Pedro Casaldaliga che avevamo ascoltato nella notte: “Occorre sognare camminando. Vogliamo e dobbiamo essere politici, fare politica. Una politica di fratelli e sorelle. Un culto quotidiano all’umanità, il miglior culto al Dio vivo. Il martire San Romero d’America ci aveva detto: “Essere a favore della vita o della morte. Ogni giorno vedo con più chiarezza che è questa l’opzione da seguire. In ciò non esiste neutralità possibile. O serviamo la vita o siamo complici della morte di molti esseri umani. Qui si rivela qual è la nostra fede: o crediamo nel Dio della Vita o usiamo il nome di Dio servendo i carnefici di morte.”</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">E’ questo l’impegno che ci attende a Napoli come a Korogocho ,colpita dai recenti scontri etnici che stanno devastando quel bel paese che è il Kenya. Di fronte a queste tragiche situazioni, ci aiutano le parole del Salmo 74,che spesso prego:</font></p>
<p style="margin:0;" class="nj11">&#160;</p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><em><span style="font-family:Tahoma;">“…traboccata da luoghi di tenebra</span></em></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><em><span style="font-family:Tahoma;">la violenza ha invaso la terra.</span></em></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><em><span style="font-family:Tahoma;">Non lasciare in pasto alle belve</span></em></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><em><span style="font-family:Tahoma;">la tua dolce colomba,Signore:</span></em></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><em><span style="font-family:Tahoma;">mai scordarti dei poveri tuoi.”</span></em></p>
<p style="margin:0;" class="nj11"><font face="Tahoma">Alex Zanotelli</font></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Venerdì, 01 febbraio 2008</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SCENDE IL SILENZIO SU PIANURA (NA)]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1212</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 15:01:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1212</guid>
<description><![CDATA[DI Eduardo Rispoli

Volevo a “tiepido” riflettere con Voi rispetto a quanto è successo solo poc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://caffenews.wordpress.com/files/2008/01/pianura.jpg" title="pianura.jpg"></a>DI Eduardo Rispoli</p>
<p align="center"><a href="http://caffenews.wordpress.com/files/2008/01/pianura.jpg" title="pianura.jpg"><img width="194" src="http://caffenews.wordpress.com/files/2008/01/pianura.thumbnail.jpg" alt="pianura.jpg" height="108" /></a></p>
<p style="margin:0 0 10pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Volevo a “tiepido” riflettere con Voi rispetto a quanto è successo solo poche settimane fa a Pianura, quartiere della periferia Ovest di Napoli. Come mi aspettavo è bastato poco perché il silenzio calasse in fretta sulla vicenda. Devo dare merito al signor De Gennaro per questo che come al solito sta lavorando nel sottosuolo e sta evitando di alimentare le polemiche.<span>  </span><span> </span><br />
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Ecco la mia testimonianza. Io a Pianura ci sono nato e ci ho vissuto fino alla tenera età di 27 anni. Ancora oggi lì vivono i miei genitori e due miei fratelli con le loro rispettive famiglie. E’ proprio da casa dei miei genitori che vi stò scrivendo. Pianura sorge all’interno di uno dei tanti vulcani spenti dell’area flegrea ed è circondata da verdeggianti alture. Per la fertilità delle sue terre pianeggianti fu sin dall’epoca romana demandato a feudo imperiale. Per la sua vicinanza a Pozzuoli e Baia le sue campagne erano spesso meta dei nobili dove venivano organizzate grandi battute di caccia soprattutto nel </font><a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=1069&#38;content=0"><font face="Times New Roman">parco degli Astroni </font></a><font face="Times New Roman">dove non era difficile incrociare volpi e cinghiali ed osservare nel loro stupendo volo i falchi pellegrini. Fino ai primi del novecento Pianura continuò ad essere un tranquillo centro agricolo di poche migliaia di abitanti, tra cui i miei nonni materni, gente lavoratrice e di poche pretese, poveri ma felici. Nel 1926 Pianura, fino ad allora indipendente, entrò a far parte del comune di Napoli. La moderna Pianura si iniziò a sviluppare verso la metà degli anni ‘50. Una prima ondata migratoria verso il quartiere ci fù negli anni ‘60 in concomitanza con il boom delle acciaierie Italsider di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bagnoli_(quartiere_di_Napoli)"><font face="Times New Roman">Bagnoli</font></a><font face="Times New Roman"> da lì poco lontana. Pianura divenne così meta abitativa di tante famiglie di onesti operai provenienti da tutta la città. Negli anni seguenti una manica di improvvisati costruttori edilizi, fiutato l’affare del mattone, iniziarono a costruire in maniera selvaggia ed abusiva. Nel giro di pochi anni, grazie agli investimenti del “sistema” ed alla connivenza di panciuti politici (che neanche a dirlo spesso erano gli stessi costruttori senza scrupoli) Pianura divenne un enorme agglomerato di casermoni di 7-8 piani costruiti senza alcun standard abitativo e senza alcun piano regolatore. Oramai chiunque avesse qualche metro di terreno e qualche spicciolo a disposizione tirava sù nel giro di pochi giorni un fabbricato, senza avere alcuna licenza, senza nessun controllo e senza nessun tipo di opposizione da parte dello Stato o di chicchesia. Il meccanismo era semplice: visto che spesso non c’erano i soldi per pagare i maestri muratori (architetti e geometri neanche a parlarne) ad ognuno di loro a fine lavori veniva dato in cambio un appartamento . In pochi anni semplici idraulici, elettricisti, muratori divennero proprietari di numerosi immobili. Agli inizi degli anni ‘80 non era inusuale vedere circolare a Pianura Porsche e Ferrari, anzi. Mio malgrado mi ritrovai a studiare il mio quartiere durante l’università sui testi di urbanistica, Pianura veniva citata come quartiere d’europa con la più alta densità di costruzioni abusive: l’89% del totale. Agli inizi degli anni ‘90 Pianura si ritrovò dai 10.000 abitanti degli anni 50, ad essere il quartiere più popoloso di Napoli con circa 100.000 abitanti. La seconda mazzata per il quartiere arrivò col terremoto del 1981. Il sito indicato dove costruire i famosi “villaggi terremotati” fu proprio Pianura. Migliaia di sfollati del centro storico di Napoli furono trasferiti nel già disastrato quartiere. Arrivò di tutto. La microdelinquenza in poco tempo prese il sopravvento, nuovi clan di cani sciolti nascevano e morivano mescolandosi con le “famiglie” da sempre predominanti sul territorio. Restarono a terra decine di giovani vite tra le quali quelle di due </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camorra"><font face="Times New Roman">ragazzi innocenti</font></a><font face="Times New Roman"> rei solo di essersi fermati a fare quattro chiacchiere sotto casa di un boss nel mirino del clan rivale. Arriviamo alla spazzatura: la discarica dei “Pisani”, frazione di Pianura, fino al 1994 è stata lo sversatoio della monnezza di tutta Europa. I casi di tumore qui sono del 70% più alti rispetto al resto d’Italia. A 10 anni mio fratello ha perso il suo migliore amico per leucemia. Non lo dimenticherò mai. Sono tantissime le persone che ho visto ammalarsi e morire in questa terra. Da un giorno all’altro. Metastasi al fegato, alla tiroide, al pancreas. Quando da ragazzino passavo in auto con i miei davanti alla discarica dei Pisani i miasmi ci bruciavano gli occhi e la gola. Lì la gente ci vive. Nel ‘94 l’amministrazione comunale decise di chiudere questa vergogna perchè non era più possibile coprire la società che la gestiva. Non c’erano infiltrazioni della camorra: la discarica era della camorra. Oggi la stessa amministrazione comunale dice che quella stessa discarica và riaperta. In 14 anni a Napoli si sono succeduti 6 commissari straordinari per i rifiuti. Siamo in emergenza da 14 anni. In emergenza si mangia meglio, e di più. In 14 anni sono arrivati a Napoli per “l’emergenza rifiuti” decine di milioni di euro. Nulla è stato fatto. Questa volta la popolazione non c’entra. Ho la mia opinione ma voglio solo commentare i fatti. Pianura non ha un cinema, non ha un teatro, non ha una scuola superiore, non ha un centro giovanile, non ha una strada senza buche. Della mia scuola media, di quelli licenziati nell’84 con me ci siamo laureati in 7. Eravamo 400 ragazzi. A Pianura ho perso molti amici che hanno imboccato strade sbagliate. Pianura, io la chiamavo Lowland, in inglese, per darle un taglio esotico, per addolcire in qualche modo la durezza di questa terra. Io devo solo ringraziare la mia famiglia che con sacrifici enormi ha permesso che il primo figlio di quattro potesse continuare gli studi. Oggi Pianura è una polveriera pronta ad esplodere. La violenza la si respira nell’aria tutti i giorni. Da molti anni. Credo che non sia molto differente da quella che si respira nelle banlieus parigine. La rabbia è tanta, tantissima. Spesso viene strumentalizzata da gruppi di estremisti che nei giorni scorsi si sono messi in mostra contro lo stato per farsi notare agli occhi degli osservatori del “sistema” pronti ad ingaggiare le giovani promesse. A Calderoli che ha detto “</font><a href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_05/calderoli_napoli_fuori_italia_d7f78e1c-bbbe-11dc-b478-0003ba99c667.shtml"><font face="Times New Roman">Napoli non è Italia</font></a><font face="Times New Roman">” non vorrei rispondere. Vorrei consigliargli solo di leggere “Gomorra”, il libro di Saviano. E cercare di capire tutti insieme perchè questo stà accadendo oggi in Italia. E cercare una volta tanto di stringerci intorno a questa gente che soffre e muore anche grazie ai rifiuti del Nord sversati per 20 anni nella discarica di Pianura. Perchè i prezzi offerti dalla camorra per lo smaltimento dei rifiuti erano concorrenziali rispetto a quelli del mercato ufficiale. E tanti bergamaschi, bresciani, milanesi, da ottimi imprenditori quali sono, non hanno avuto scrupoli a mandarli qui. La stessa mancanza di scrupoli che caratterizza i mafiosi ed i camorristi di queste terre. Forse Napoli non è Italia ma se questa è l’Italia... allora rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di darci da fare per migliorare la situazione…tutti insieme.</font></p>
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<title><![CDATA[Al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere una conferenza stampa da gustare]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/18/al-tribunale-di-santa-maria-capua-vetere-una-conferenza-stampa-da-gustare/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 12:31:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Un video della redazione di Caserta c&#8217;è 


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>Un video della redazione di <a target="_blank" href="http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=815">Caserta c'è</a></em></strong><a target="_blank" href="http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=815"> </a></p>
<p>[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=8482853614717438226&#38;hl=it]</p>
<p></font></p>
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<title><![CDATA[L’ASPETTO NEGATIVO DEL CAPITALISMO.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/17/l%e2%80%99aspetto-negativo-del-capitalismo/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 08:58:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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<description><![CDATA[
di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco
Nel nostro articolo del 12 Gennaio scorso, esprimevamo tutta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><strong>di Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco</strong></p>
<p>Nel nostro articolo del 12 Gennaio scorso, esprimevamo tutta la nostra amarezza per la difficile condizione in cui sono i lavoratori italiani.</p>
<p>Considerati invisibili nella società, sono quelli che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, prendono stipendi bassi, soffrono per gli aumenti dei prezzi e pagano un contributo di 4 morti al giorno e centinaia di feriti in incidenti sul lavoro.</p>
<p>In questo contesto, dobbiamo registrare che gli imprenditori, lungi dall’essere un riferimento sociale, sono sempre gli stessi.</p>
<p>Il documento ritrovato tra le carte dell’Amministratore Delegato della Thyssen Krupp, è un infamia, scritto nella classica forma di un capitalismo becero ed aggressivo che fa dello sfruttamento del lavoro operaio l’unico elemento per aumentare il profitto della impresa.</p>
<p>Nel frattempo, alla FIAT di Pomigliano d’Arco la tensione è altissima; quando lo stabilimento è fermo, si stanno approntano le nuove linee di produzione e gli operai sono impegnati in corsi di formazione. Corsi effettuati con il controllo fiscale della vigilanza interna che limitava ogni movimento ed ogni espressione.</p>
<p>Mentre questo avveniva, poco lontano, al termine di una lunga vicenda aziendale, la società Conserve Italiane, proprietaria del marchio Cirio, sta tentando di vendere lo stabilimento di Caivano ad un privato, dopo aver ricevuto finanziamenti nazionali e regionali per la crisi dello stabilimento intervenuta a seguito del fallimento della Cirio.</p>
<p>Gli ordini per le produzioni dello stabilimento non sono mai venuti meno, anzi in questa fase sono addirittura in crescita, non si capisce dove sta la convenienza di questa operazione che mette in discussione 140 lavoratori fissi e 650 stagionali.</p>
<p>E’ una fase veramente di svolta, quella che viviamo, perché stentano i rinnovi dei contratti di lavoro e gli imprenditori dimostrano sempre più intolleranza nei confronti di un sindacato ancora troppo diviso per essere veramente forte.</p>
<p>Il Contratto di riferimento, quello dei lavoratori metalmeccanici. Ha registrato una rottura tra le parti ed ora è approdato all’esplorazione prima e mediazione poi del Ministro del Lavoro che si trova di fronte ad una situazione difficile.</p>
<p>E’ in gioco il salario, l’organizzazione del lavoro, la stessa vigenza contrattuale, questioni importanti e definitive che non possono essere considerate marginali nella società italiana.</p>
<p>Per il nostro futuro, è sicuramente più decisivo per il nostro paese come si concluderanno i Contratti di Lavoro che la riforma elettorale che impegna tanto i partiti politici.</p>
<p>Ma questa situazione non è ristretta solo all’Italia, è infatti clamorosa la chiusura dello stabilimento della Nokia in Germania, che sposta in Romania le sue produzioni perché più convenienti e lascia senza lavoro 2300 persone.</p>
<p>Il comportamento della Nokia è stato particolarmente falso, perché ha preteso sabati lavorativi e straordinari da parte dei lavoratori per accumulare produzione, per non trovarsi in difficoltà durante lo spostamento degli impianti, senza che gli operai sapessero nulla delle intenzioni della azienda.</p>
<p>Aumentano le materie prime, il dollaro è in difficoltà e molte banche sono fallite in seguito alla crisi dei mutui americani,</p>
<p>Lo scenario economico internazionale è complesso ed instabile, non permette il facile guadagno garantito dalla speculazione finanziari, mentre l’agguerrita concorrenza dei paesi emergenti come l’India e la Cina, fa diminuire le certezze per il futuro.</p>
<p>Invece di produrre nuove idee, nuovi prodotti, nuove ricerche e nuove tecnologie, gli Imprenditori</p>
<p>Riprendono vecchi comportamenti anti operai, oppure cercano di scaricare sulla manodopera il costo della crisi.</p>
<p>Rincorrere operai con bassi salari per il mondo significa trovare manodopera sempre più dequalificata, sempre più estranea alle produzioni a cui lavorano e delle quali spesso non comprendono nemmeno a che cosa possono servire.</p>
<p>Il lavoro produttivo ha un valore determinante per la nostra società, fa parte della sua cultura e non può essere dimenticato, perduto o avvilito da comportamenti antidemocratici.</p>
<p>Ci auguriamo che in breve tempo questi comportamenti così aggressivi e fuori dal tempo degli Imprenditori vengano superati, per riprendere il dialogo e il rispetto dei diritti , per riprendere lo sviluppo ed organizzare una moderna organizzazione sociale.</p>
<p>Napoli, 17/01/08</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Lettera aperta al governatore Galan ]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/11/lettera-aperta-al-governatore-galan/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 09:00:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/11/lettera-aperta-al-governatore-galan/</guid>
<description><![CDATA[Del Dott. Antonio Marfella
Gent.mo Dott. Galan,            
sono il Dottore Antonio Marfe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Del <span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><strong><em>Dott. Antonio Marfella</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span>Gent.mo Dott. Galan,</span><span><span>            </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span><span></span>sono il Dottore Antonio Marfella, il medico di Napoli presente in Studio a Porta a Porta nella puntata dello scorso 10 gennaio 2008. </span></span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span>Le sono molto grato e riconoscente per quanto ha dichiarato e trasmesso con il suo sorriso ed il suo comportamento nel corso della puntata.</span><span>Oltre l’80% della comunicazione tra noi esseri umani non dipende dalle parole , ma da atteggiamenti e comportamenti, ed il suo sorriso , di Governatore felice di una Regione che non vive i disastri sanitari della Campania, è perfettamente motivato, giusto, illuminante e indica molto di più di un semplice buon governo.</span><span><span>  </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span>Lei sa perfettamente che non è possibile smaltire correttamente le cosiddette ecoballe o altro materiale indifferenziato delle nostre discariche perché risulterebbero tossiche e gravemente inquinanti presso qualunque impianto finale .</span><span>Come mai , se essi sono dei semplici rifiuti solidi urbani sia pure indifferenziati?</span><span>Il suo sorriso e il suo comportamento sono la piu’ luminosa risposta a questa domanda. </span><span>Lei aveva lo stesso sorriso tronfio e soddisfatto dei nostri truffatori di Forcella.</span><span><span>            </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span><span></span>A Napoli si dice “fare il paccotto”: nel nostro piccolo, il truffatore si arrangia vendendo al turista sprovveduto la videocamera ultimo modello a prezzo stracciato che però poi risulta fatta di cartongesso, materiale che certo non funziona come videocamera, non di pregio, ma certamente non tossico.</span><span><span>  </span>Il suo sorriso, bellissimo, videogenico , era splendente come il sole a confronto dei miei occhi lucidi e del mio viso teso e rigonfio di rabbia e di dolore, esattamente come il viso di qualunque turista sprovveduto che ha subito il “paccotto” , e che non solo ha perso dei soldi, ma che soprattutto non puo’ denunciare la truffa perche’ risulterebbe colpevole di ricettazione.</span><span><span> </span>Complimenti, Signor Governatore, tutto fila secondo le sue luminose e redditizie<span>  </span>intenzioni, ad oggi ancora noi in Campania ci prendiamo da venti anni il vostro “paccotto” di rifiuti tossici industriali e<span>  </span>non possiamo neanche denunciarlo perché siamo colpevoli di omesso controllo preventivo.</span><span><span> </span>Il tutto viene sommerso dalla massa informe dei nostri rifiuti urbani indifferenziati con la rabbia del truffato che brucia i cassonetti e quindi fa diossina, e si coprono così, con altri reati, le prove del delitto madre di tutti i nostri mali: lo smaltimento illecito dei vostri rifiuti industriali.</span><span><span>     </span>Ma<span>  </span>vede, Signor Governatore,<span>  </span>a me non importa di essere denunciato a mia volta come allarmista e ricettatore, pur di fare incastrare il vero truffatore perche’, Signor Governatore, qui non stiamo più parlando di cartongesso, ma di diossina.</span><span><span> </span>Siamo venuti anche in Veneto<span>  </span>a fare le nostre indagini e le nostre analisi e , presso il vostro ottimo laboratorio di analisi chimiche di Porto Marghera del Prof. Raccanelli, a cominciare dal nostro primo “incursore”, il Parà Colonnello Gimapiero Angeli, abbiamo cominciato a raccogliere le prove che non solo quantitativamente ma soprattutto qualitativamente abbiamo lo stesso profilo di sostanze diossino-simili dei dipendenti di Porto Marghera.</span><span><span> </span>Il nostro colonnello, guarda caso, non si è mai spostato da oltre venti anni al di sopra del Garigliano ma la inchiesta ormai conclusa Terra Mia , condotta dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, ha dimostrato, a poco più di 500 metri in linea d’aria da casa sua, lo smaltimento illecito di migliaia di tonnellate di fanghi tossici<span>  </span>provenienti (guarda un pò) da Porto Marghera.</span><span><span>  </span>Cio’ che non ha potuto il sangue dei nostri eroi del Risorgimento, lo ha potuto la munnezza, Signor Governatore.</span><span><span> </span>Grazie al vostro “paccotto”, ora non c’e’ piu’ nessuna differenza tra il nostro sangue e quello dei vostri concittadini del nord , se non per quantità assoluta della stessa munnezza, e anche su questo convengo con lei: siamo un “popolo di munnezza” più di voi! </span><span><span>            </span>Questo cominciano a dirmi le mie analisi sul sangue.</span><span>Sarebbe stato certo meglio, e anche in questo convengo con voi, se avessimo messo noi quel famoso muro ad Ancona con tanto di dogana.</span><span><span>            </span>Almeno venti milioni di tonnellate di munnezza tossica industriale<span>  </span>sarebbe rimasta a nord di quel muro , a “equiparare” ,anche in termini quantitativi, la munnezza nel sangue dei nostri cittadini. </span><span>Purtroppo , il “paccotto” è riuscito benissimo e lei ha perfettamente ragione: a che titolo e diritto urliamo al ladro?</span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span></span><span>Moriamo in silenzio, e possibilmente senza dare fastidio, sotto la nostra munnezza.</span><span><span> </span>Anche perchè cosi la nostra munnezza<span>  </span>ordinaria puo’ continuare ad essere ben rimpinzata della vostra industriale…….</span><span><span>            </span>Siamo stati e continuiamo ad essere dei fessi, ce lo dobbiamo tenere e risolvere da noi il problema dei nostri soldi buttati , senza piangere in giro: ha perfettamente ragione!</span><span><span> </span>Ma le assicuro, Signor Governatore, noi napoletani (e io per primo…………) stiamo studiando, stiamo pensando e le stiamo preparando magari anche solo<span>  </span>un semplice striscione allo stadio come accadde quando dovevamo rispondere in modo adeguato agli insulti degli ultras di Verona nella partita di ritorno ma senza fare squalificare lo stadio San Paolo.</span><span><span>  </span>Fu srotolato un solo ed unico grande striscione senza alcuna indicazione di colore o di squadra : "</span><span>Giulietta è una zoccola!”</span><span><span> </span>e il San Paolo non fu squalificato…………..</span><span><span>            </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span><span></span>A presto rivederla, Signor Governatore,<span>  </span>magari allo stadio</span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span></span><span>Napoli, li 10 gennaio 2008</span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span></span><span><em>Antonio Marfella</em></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span></span><span><em>Tossicologo Oncologo </em></span><span><em>Difensore Civico delle Assise di Palazzo Marigliano </em></span><em><span>di Napoli e del Mezzogiorno di Italia</span></em></span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><em></em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[RIELLO: “MAGGIORE IMPULSO ALLA DIFFENZIATA”.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/10/riello-%e2%80%9cmaggiore-impulso-alla-diffenziata%e2%80%9d/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 10:08:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Pietro Riello

Castel Morrone : Con una nota affissa su tutti i tabelloni pubblicitari del paese, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><b><u><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';"><a href="http://caffenews.wordpress.com/files/2008/01/pietro_riello.jpg" title="pietro_riello.jpg"><img src="http://caffenews.wordpress.com/files/2008/01/pietro_riello.thumbnail.jpg" alt="pietro_riello.jpg" /></a></span></u></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><u><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';">Pietro Riello</span></u></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><b><u><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';"></span></u></b></p>
<p><b><u><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';">Castel Morrone</span></u></b><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';"> :</span><span style="font-size:14pt;font-family:'Bookman Old Style';"> </span><span style="font-size:15pt;font-family:'Bookman Old Style';">Con una nota affissa su tutti i tabelloni pubblicitari del paese, il responsabile dell’area tecnica l’Ing. <b>Lorenzo Serino</b> comunica che nei giorni di Venerdì 11 Gennaio e Sabato 12 saranno in distribuzione i sacchetti per la raccolta differenziata. I sacchetti verranno distribuiti dal personale del Consorzio ACSA CE/3 <b>solo agli utenti che non hanno ritirato i sacchetti durante la distribuzione effettuata nel mese di Dicembre</b>. La distribuzione verrà effettuata presso i tre ex plessi scolastici del Torone, di Sant’Andrea e Largisi negli orari compresi tra le 09.00 e le 12.00. Sul fronte dell’emergenza rifiuti, c’è da segnalare che l’Amministrazione Comunale ha intenzione di dare ancora più impulso alla raccolta differenziata gia attiva sul territorio comunale ed in particolar modo di potenziare la pratica del compostaggio domestico della frazione umida. Infatti, sulla questione<span>  </span>la fascia tricolore morronese Pietro Riello ha affermato “ho sollecitato il consorzio ACSA CE/3 in merito ad<span>  </span>una ulteriore distribuzione di 200 compostiere domestiche, cosi facendo altri 200 nuclei familiari, come gia avviene per i 100 nuclei gia dotati di compostiera, non conferiranno la parte umida dei rifiuti, in modo da far diminuire sensibilmente la massa di rifiuti conferiti.” E continuando il primo cittadino morronese aggiunge “ma oltre a questo vi è allo studio da parte dell’Amministrazione, la possibilità di siglare un accordo con un’azienda privata per il prelievo della restante parte dell’umido raccolto in paese, il quale sarà avviato verso siti di compostaggio.”</span><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';"></span><b><span style="font-size:16pt;font-family:'Bookman Old Style';"> </span></b><span style="font-size:14pt;font-family:'Bookman Old Style';">Il Portavoce ed Addetto Stampa Comunale </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;font-family:'Bookman Old Style';">Giuseppe Di Fonzo<span>   </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFIUTI ZERO.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/09/rifiuti-zero/</link>
<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 09:32:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/09/rifiuti-zero/</guid>
<description><![CDATA[di Antonio Sidari
Il Professor Paul Connett dell´Università di Canton, New York ci parla di
come s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Antonio Sidari</strong></p>
<p>Il Professor Paul Connett dell´Università di Canton, New York ci parla di<br />
come si può con la volontà di tutti ridurre i rifiuti in Italia a "Zero".<br />
Secondo lui investire in macchinari come gli inceneritori porta pochissimi<br />
posti di lavoro. Ci sono alternative che creano molti posti di lavoro,<br />
molte piccole imprese e il denaro resta nella comunità. Quindi secondo lui<br />
sono veramente un pessimo investimento economico. In secondo luogo si parla<br />
di "termovalorizzazione energetica": in realtà gli inceneritori sprecano<br />
energia! Sono l´ultima cosa che si dovrebbe fare se si vuole risolvere il<br />
problema del riscaldamento globale. Si risparmia energia 3-5 volte tanto<br />
riciclando, riusando e facendo il compostaggio degli stessi materiali che<br />
si vanno a bruciare in un inceneritore. Quindi sono degli strumenti per lo<br />
spreco di energia. Quando bruci 3 tonnellate di rifiuti produci una<br />
tonnellata di cenere tossica che nessuno vorrebbe avere nei polmoni. In<br />
Germania le ceneri volatili sono stoccate in discariche rinforzate con<br />
rivestimenti in nylon, in Giappone i residui sono vetrificati, mentre la<br />
"pulitissima" Danimarca li spedisce in Norvegia! Noi tutti dovremmo<br />
discutere con chi si occupa della gestione dei rifiuti, costringerli a<br />
smetterla con questi sistemi e dire: "guardate, ci sono 600 comunità in<br />
Italia che riciclano più del 50%, altre più del 60, 70 e 80%. Trovatele e<br />
andate a chiedergli come hanno fatto".<br />
Non bisogna però che di questo se ne occupi solo chi gestisce i rifiuti.<br />
Bisognerebbe coinvolgere architetti, professori universitari, industriali,<br />
designer, le comunità, i cittadini, perché quello che vediamo in tutto il<br />
mondo è che i programmi che riescono meglio sono quelli per cui i politici<br />
si consultano con i comitati, con gli attivisti.<br />
Novara è un bell´esempio da seguire. Anche nella zona di Treviso c´è un<br />
consorzio di 22 comunità passate dal 27% a una media del 76% di<br />
differenziata in soli 5 anni. Quattro comunità hanno superato l´80%.<br />
Inoltre è un sistema più economico, circa 62 euro/tonnellata, il che lo<br />
rende molto attraente per i cittadini, per i quali avere un sistema meno<br />
costoso è come averne uno in cui credono. Capannori, vicino Lucca in<br />
Toscana, lo scorso febbraio è diventato il primo comune in Italia ad<br />
aderire alla strategia "Rifiuti Zero", 83% di raccolta differenziata.<br />
L´Arpa, l´Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha stilato alcuni<br />
dati riguardo le popolazioni residenti in prossimità di inceneritori e in<br />
aree per citarne qualcuna come Trieste, Roma, Prato, Mantova, Venezia,<br />
Forlì e tante altre in tutta Italia, dove l´incremento di rischio di cancro<br />
polmonare, linfomi vari, tumori al colon e alla mammella, diabete e<br />
malattie cardiovascolari sono in grande aumento.<br />
Io da napoletano amante della propria terra e di tutta l´Italia non so per<br />
certo quale sia la cosa giusta, ma di sicuro se da oggi a 30/40 anni so di<br />
poter morire di cancro ambientale e come me i miei figli, cercherei in<br />
tutti i modi di porvi rimedio oggi, adesso e alcuni spunti interessanti<br />
potrebbero essere quelli che di seguito vi riporto:</p>
<p>1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei<br />
mesi i rifiuti del 50%)<br />
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale<br />
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato<br />
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l´attuazione dei primi tre punti va<br />
inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei<br />
rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere<br />
trattata senza bruciarla con impianti di bioessicazione<br />
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta<br />
differenziata perchè:<br />
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato<br />
- il riciclaggio della carta rende più dell´energia che se ne può ricavare<br />
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio<br />
per fare un kg di plastica<br />
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30%<br />
rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è<br />
inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di<br />
materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti<br />
ambientali sanitari</p>
<p>Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di<br />
monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale<br />
liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe<br />
sulla capacità di recupero e l´incenerimento sarebbe superato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[PER UN’EUROPA OTTIMISTA]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/07/per-un%e2%80%99europa-ottimista/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 18:37:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/2008/01/07/per-un%e2%80%99europa-ottimista/</guid>
<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo da uno studente della Facoltà di Giurisprudenza di Verona
di Nicola Galett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Riceviamo e pubblichiamo da uno studente della Facoltà di Giurisprudenza di Verona</em></p>
<p>di <a target="_blank" href="mailto:nicola.galetto@gmail.com">Nicola Galetto</a></p>
<p><img border="0" align="left" width="450" src="http://www.lib.utexas.edu/maps/europe/europe_pol_2004.jpg" alt="Unione Europea" height="380" />Diverse lezioni fa del corso di Diritto dell’Unione Europea, la docente alla fine delle due ore distribuì delle cartine geografiche che evidenziavano gli attuali stati membri. Personalmente mi ritrovai con qualche cartina in più e feci altrettanto. Una ragazza nel riceverla mi disse che comunque tornava comoda come combustibile per il camino. Al di là della battuta estemporanea della ragazza, si potrebbe giocare con le parole commentando che il "cammino europeista" può avere come destinazione un "camino europeista".</p>
<p>Noi, alla fine di questo corso, come degli altri corsi inerenti l’Unione Europea, potremo sapere tutto su questo bellissimo contenitore chiamato "Europa", ma noi, alla fine, cosa ne sappiamo dell’ "Europeo" ? Dove sta l’uomo ?</p>
<p>C’è, non c’è, ci sarà, non ci sarà. Siamo più europei oggi o secoli fa, quando non ci si chiamava così ?</p>
<p>Nietzsche nel 1885 scrisse: "Il solo denaro costringerà l’Europa a stringersi insieme, quando che sia, in un’unica potenza". Il dato di fatto è che alla globalizzazione dei mercati, dell’economia (della "materialità", come chiamata recentemente da Magdi Allam), non è seguita e non sta seguendo una globalizzazione culturale, dei valori. L’aspetto che sta a noi più vicino è tuttavia l’europeizzazione, che presenta gli stessi crucci con il sol fatto che sono a noi molto più prossimi, sono sull’uscio di casa nostra. Tutto ciò comunque genera frizioni, se si aggiunge il fatto che il mondo occidentale è in crisi di valori il dubbio che si stia facendo, si sia fatto il passo più lungo della gamba, c’è. Il clima d’oggi, segnato anche dall’attualità, è da "barbari alle porte". Ma siamo più barbari noi o gli altri ? I barbari le idee chiare le hanno, noi invece le abbiamo le idee ?<br />
<!--more Continua a leggere...--></p>
<p><font size="2"></font>La coscienza europea, purtroppo, non è ancora patrimonio di un sentire diffuso e profondo, e non si può essere europei solo perché si condivide la stessa moneta, tutti nel mondo pagano con la carta di credito, eppure...Ma chi sono questi barbari ? Sono un po’ tutto, tutto ciò che scorre di fronte all’Europa, quindi la situazione internazionale (la situazione del Kosovo, quella pakistana, quella israelo-palestinese, e via seguitando) come l’emigrazione interna ed esterna, volendo considerare però gli stati membri un tutt’uno tra loro, ovvero l’Europa. L’emigrazione interna è comunemente intesa di carattere nazionale, ma dato che le differenza è labile, di etichetta, non ha senso considerare questo fenomeno emigrazione per quello che è ovvero perché frutto di uno sguardo di retrospettiva, ma piuttosto per quello che sarà, cioè per quello che saremo, ovvero in uno sguardo di prospettiva, e quindi una emigrazione interna. Il sentimento europeo, il sentirsi un tutt’uno deve venire prima e non dopo, a comando, quando qualcuno dirà "bene, abbracciatevi tutti, perché oggi siete europei", ma bisogna pensare di essere europei prima di aver completato " l’Europera ", pensare di traslocare in una casa più grande e non di entrare in una casa nuova con tutti i mobili da comprare, i bagagli bisogna portarseli con sé e accorgersi che i bagagli degli altri non sono tanto diversi dai propri. E’ vero, si sono perse delle tappe ma si è ancora in tempo ad essere europeisti prima di aver completato un contenitore senza contenuto, contenuto che non dev’essere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma intero. Se l’Europa si completa, avrà un seguito anche la globalizzazione, se invece l’Europa non si compie si tornerà indietro, con l’aggiunta che cose e persone si troveranno nel posto sbagliato.</p>
<p>L’Europa quindi, da mero osservatore, per non dire da buonista, cioè da un ottimista sconsiderato, che pensa in bene senza con raziocinio tener conto di ciò che sta attorno, di come stanno realmente le cose, deve passare a ruolo di attore, di ottimista, andare oltre l’osservazione pessimista e raccogliere il pessimismo per poter costruire, con la forze delle idee e degli ideali, del proposte e del proporsi, il sentiero che porta alla casa comune, non al camino comune.</p>
<p>Qual è il punto di partenza? La tolleranza. La tolleranza però non va intesa in senso positivo, anzi, è la peggiore pratica attuabile; tolleranza non è sinonimo di integrazione, ma è il suo opposto. L’Europa deve quindi evitare di essere tollerante, sia dal punto di vista esterno che interno.</p>
<p>La tolleranza dal punto di vista esterno, quindi relativo al rapporto con le immigrazioni di persone culturalmente diverse da noi, non è altro che il politicamente corretto frutto del relativismo culturale, ovvero sì il rispetto di tutte le culture presenti nel "tappeto sociale", ma rispetto non inteso nel senso di capire e comprendere l’altro, bensì un rispetto propriamente "geometrico", ognuno sta al suo posto con le sue idee, con la conseguenza che l’agire e la circolazione di opinioni tendono ad essere appiattiti per non suscitare malumori e discordanze. E’ una pace silenziosa. La tolleranza in questo aspetto si rileva come sopportazione dell’altro fino a prova contraria.</p>
<p>Infatti se l’unico principio è quello "di non trattar male l’ospite", si finisce per affermare il principio rinnegato, ovvero il razzismo, visto che la sua negazione non ha portato buoni frutti allora lo si riafferma. Ma il problema non sta nel principio in sé, quanto invece nell’essere l’unico principio, valore esistente, rimasto; non è il suo contenuto ad essere errato, ma è la base culturale, di valori che non c’è attorno ma che invece ci deve essere necessariamente.</p>
<p>Per questo le soluzioni tampone alla sicurezza non servono a nulla, ma la sana soluzione si trova solo partendo da una base culturale, di valori, intellettuale. E’ sana perché non si tratta di una cura patologica ma di una dieta, uno stile di condurre i rapporti sociali che è esso stesso inibitore di qualsiasi pulsione degenerata.</p>
<p>La tolleranza dal punto di vista interno invece è quella accostabile al suo significato giuridico, ovvero il fatto che il titolare di un diritto consenta, con un contegno passivo, che altri eserciti il diritto a lui spettante.</p>
<p>Se la Ue non esercita i suoi diritti, le sue competenze, e non acquisirà ulteriori poteri in ambito di politica estera, sicurezza e difesa, saranno gli stessi stati che per necessità le eserciteranno. Provvedimenti e non provvedimenti individuali vanno contro l’ottica comune, se nel momento del bisogno, delle difficoltà ogni stato agisce per conto proprio non ha significato l’azione in comune solo per l’ora della ricreazione. E’ un gioco di scatole cinesi, perché gli stessi stati devono fare attenzione a non farsi prevaricare dalle forze autonomiste presenti nel suo territorio dando risposte concrete ai cittadini. Gli stati sono gli aghi della bilancia, dalle loro azioni od omissioni i cittadini daranno fiducia al sistema europeo oppure cercheranno riparo in vecchi e nuovi particolarismi. Se l’Europa nasce dall’alto, la sua ipotetica decadenza non potrà che venire dal basso. Ma come detto le risposte concrete non devono scattare con celeri tempistiche di carattere d’urgenza, dove le soluzioni tampone partono geneticamente in ritardo rispetto all’occorrenza (la parola tampone dice tutto), ma camminare quotidianamente; non una sequenza di scatti ma una confortevole camminata. Il bene dei cittadini nazionali e il bene dell’Europa non possono essere disgiunti, sono la medesima cosa, il bene dell’Europa non è altro che il bene degli europei, dei cittadini europei. E’ una questione di ottica passata e futura. Sono la stessa cosa che si manifesta in tempi diversi, ma per questo non sono due cose diverse.</p>
<p>E’ un periodo critico, ma dalla sua stessa accezione greca crisi vuol dire scelta, decisione. Ebbene, questo è il tempo delle scelte e delle decisioni. L’Europa non può fare ciò se non per mezzo degli europei, la spinta quindi deve venire da ognuno di noi, da dentro di noi. L’Europa e gli europei per grazia ricevuta non potranno mai esistere.</p>
<p>L’augurio quindi è quello di essere ciascuno di noi primo attore dell’Europera, e che lo "stringersi insieme" di Nietzsche non sia premonitore di un tramonto comune, ma piuttosto di un avvenire di pace e prosperità.</p>
<p><font size="2" face="Arial"></font></p>
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<title><![CDATA[La memoria ha un costo]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/2007/12/24/la-memoria-ha-un-costo/</link>
<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 08:41:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Esposito</dc:creator>
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