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	<title>cucina-salute &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cucina-salute"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 14:45:25 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Peperoncino]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/05/29/peperoncino-2/</link>
<pubDate>Tue, 29 May 2007 18:31:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;(&#8230;)Ettore Liuni, gran conoscitore del peperoncino, sostiene che la dose ottimale è un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"(...)Ettore Liuni, gran conoscitore del peperoncino, sostiene che la dose ottimale è un grammo (al giorno; NdR) di polvere ogni 10 kg di peso corporeo."<!--more--></p>
<p><a href="http://www.fulltravel.it/i-luoghi-del-weekend/articoli/calabria-terra-di-fuoco.html">http://www.fulltravel.it/i-luoghi-del-weekend/articoli/calabria-terra-di-fuoco.html</a></p>
<p>"Il peperoncino è una vera e propria miniera di sostanze utili all’organismo. Le elenco? A parte la capsaicina, la capsantina e la capsicina, il peperoncino contiene le vitamine A, C, E, K2, PP, la lecitina, l’acido malonico, il potassio, il rame e il ferro. Come si può pensare che fa male? Anzi, ha grandi proprietà vasodilatatrici e anti-colesterolo, ed è utilissimo per lenire i dolori provocati da artriti, artrosi, lombaggini e reumatismi. Se usato regolarmente previene l’insufficienza epatica, la cirrosi e la prostatite ed è un eccellente decongestionante in caso di laringiti e raucedine. Nel 1857 l’Accademia medica francese ne sanciva ufficialmente la validità addirittura contro ogni tipo di emorroidi. Infine le nuove teorie anti-cancro attribuiscono agli anti-ossidanti il potere di rafforzare le difese immunologiche contro le degenerazioni tumorali. E il peperoncino è uno dei più potenti anti-ossidanti presenti in natura."</p>
<p>Accademia del Peperoncino:</p>
<p><a href="http://www.peperoncino.org/">http://www.peperoncino.org</a></p>
<p>Fa bene alla salute. In troppi sono convinti che il peperoncino fa male. È un antico pregiudizio.</p>
<p>Probabilmente è dovuto alla somiglianza dei nomi pepe e peperoncino che ha fatto supporre una stretta parentela e quindi ha trasferito al peperoncino gli aspetti negativi del pepe che notoriamente fa male alla salute.</p>
<p>La verità è che nessun rapporto esiste fra pepe e peperoncino; nonostante la somiglianza linguistica. Il primo appartiene alla famiglia delle Piperacee che niente hanno a che fare con le Solanacee che comprendono il peperoncino.</p>
<p>Può darsi invece che a determinare i giudizi negativi sia stato il piccante.</p>
<p>In ogni caso le maggiori preoccupazioni sono per lo stomaco. Molti affermano di non poter mangiare peperoncino perché "brucia lo stomaco" o causa "bruciori allo stomaco".</p>
<p>Non c'è niente di più sbagliato.</p>
<p>Sicuramente il peperoncino è stomachico cioè favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione. Molte regioni meridionali conservano nella tradizione popolare un infuso digestivo fatto di camomilla calda con l'aggiunta di un cucchiaino di polvere di peperoncino e un po' di miele come dolcificante.</p>
<p>In Calabria, nella Riviera dei cedri, si prepara un ottimo digestivo di cedro e peperoncino. Si ottiene mettendo in infusione nell'alcool corteccia di cedro e polvere di peperoncino piccante. Si chiama Zafarà.</p>
<p>E si deve alla genialità di un maestro - gastronomo come Vincenzo Buonassisi la creazione di una "bomba" digestiva fatta di alcool, bucce di limone e peperoncino.</p>
<p>Ma il "capsicum" non è utile soltanto per la buona digestione. Sgombrati i pregiudizi, bisogna esaminare da vicino le straordinarie qualità di questo ortaggio.</p>
<p>Vediamole una per una elencando in ordine alfabetico le principali malattie per le quali svolge azione benefica:</p>
<p>Alcolismo</p>
<p>Il celebre medico fitoterapeuta Henri Leclerc dice di aver guarito molti alcolisti incalliti somministrando ogni tre ore un cucchiaio da cucina da lui preparato miscelando 4 gr. di tintura madre di capsicum annuum con 180 gr. di acqua.</p>
<p>D'altra parte l'utilizzazione del peperoncino contro l'alcolismo ha riscontri puntuali presso varie culture popolari.</p>
<p>Chi ha abusato di alcool starà subito meglio con una tisana amara (assenzio, gauriana) con l'aggiunta di 2 o 3 gocce di tintura madre di peperoncino.</p>
<p>Arteriosclerosi</p>
<p>Le proprietà vasodilatatrici e anticolesterolo sono riconosciute da tutti. Ad esse si aggiunge l'azione della vitamina PP che rende elastici i capillari e della vitamina E che aumenta l'ossigenazione nel sangue. Per questi motivi il peperoncino è utilissimo per la prevenzione e la cura dell'arteriosclerosi.</p>
<p>Artrite, reumatismi</p>
<p>Usato sul corpo, all'esterno, il peperoncino ha un effetto revulsivo cioè dilata i capillari e riscalda.</p>
<p>Per artriti e reumatismi procedere così: far macerare per 2 giorni 6 peperoncini rossi in 100 gr. di alcool a 60° e con questo poi fare impacchi sulle parti dolo-ranti.</p>
<p>Artrosi, lombaggine</p>
<p>Castore Durante, un botanico vissuto nel XVII secolo, indica il peperoncino come revulsivo nell'artrosi, nella lombaggine e nella sciatica.</p>
<p>In caso di necessità si può preparare una lozione lasciando macerare una parte di peperoncino in 6 di alcool a 33°.</p>
<p>Aggiungendo 15/20 gocce di questa lozione in mezzo bicchiere d'acqua si otterrà un ottimo rimedio per artrosi e lombaggini (da frizionare sulle parti).</p>
<p>Allo stesso scopo si potranno preparare dei cataplasmi di argilla e peperoncini da spennellare sul corpo.</p>
<p>Ci vuole l'argilla verde e il peperoncino da unire sempre in ragione di 6 parti di argilla e una di peperoncino. Sia con le lozioni che con l'argilla procedere con cautela e massima attenzione perché se si esagera il peperoncino causa irritazioni gravi ed anche ustioni.</p>
<p>Il consiglio è di sperimentare prima il grado personale di tollerabilità: fare un'applicazione all'interno del braccio; se dopo dodici ore il rossore sparisce senza conseguenze significa che la preparazione scelta può essere usata tranquillamente. Nel caso contrario diminuire la dose di peperoncino.</p>
<p>Caduta di capelli</p>
<p>Il potere stimolante del "capsicum" ha un'azione benefica sul cuoio capelluto.</p>
<p>La tradizione popolare calabrese attribuisce poteri miracolosi al peperoncino contro la caduta dei capelli.</p>
<p>La lozione si prepara così: far macerare al buio per otto giorni 3 peperoncini in un litro di alcool. Filtrarla e frizionare due volte al giorno. Con pazienza. Avendo come riferimento una certezza: nei popoli che consumano peperoncino la calvizie è rara.</p>
<p>Cancro</p>
<p>Il peperoncino anti-cancro è un'affascinante teoria, sostenuta da studiosi autorevoli.</p>
<p>Per il prof. Giulio Tarro, oncologo di fama internazionale, sono proprio le sostanze presenti nel capsicum ad assicurare un rafforzamento delle difese immunologiche contro le degenerazioni tumorali.</p>
<p>Il prof. Umberto Veronesi, presidente dell'Unione Internazionale contro il cancro, riconosce il contributo dei conservanti alimentari antiossidanti nella lotta al cancro dello stomaco. E il peperoncino è uno dei più potenti anti-ossidanti a nostra disposizione.</p>
<p>La dieta Moerman anti-cancro, sperimentata in Olanda dal 1930, in pratica somministra ai pazienti cibi nei quali ci sia iodio, acido citrico, vitamine del gruppo B, ferro, zolfo, vitamina A, vitamina E, vitamina C. Secondo la teoria che questi elementi, ristabilendo una giusta ossigenazione e riequilibrando il metabolismo, siano in grado di prevenire i tumori.</p>
<p>Ora, come si sa, molte delle sostanze preferite dalla dieta Moerman sono presenti in quantità ottimali nel peperoncino. Soprattutto le vitamina A, E, C e il ferro.</p>
<p>In particolare poi l'importanza e il ruolo della vitamina C nella lotta ai tumori è stata sottolineata da molti studiosi e ricercatori, primi fra tutti, quelli del centro on-cologico americano di Bethesda.</p>
<p>Ed è solo il caso di ricordare che la quantità di vitamina C presente nel peperoncino è elevata. Tant'è che proprio studiando la paprika il prof. Szent-György riuscì a scoprirla ottenendo per questo il premio Nobel per la medicina nel 1937.</p>
<p>Digestione difficile</p>
<p>Delle qualità stomatiche del peperoncino si è detto all'inizio del capitolo.</p>
<p>La preferenza è senz'altro per i digestivi al peperoncino che sono in commercio.</p>
<p>In caso di necessità vanno bene anche 2 gr. di polvere di peperoncino chiusi in una cialda e ingoiati con un po' d'acqua.</p>
<p>Come cura preventiva è bene cospargere di peperoncino in polvere le pietanze per le quali si prevede una difficile digestione.</p>
<p>Depressione</p>
<p>In Cina il peperoncino rosso viene normalmente utilizzato contro la depressione, soprattutto quando questa si accoppia all'inappetenza.</p>
<p>Non sono da meno in India dove la medicina ayurvedica sostiene che il peperoncino "stimola lo spirito e il sangue".</p>
<p>Senza ricorrere a queste lontane tradizioni non c'è dubbio che un buon piatto di pasta aglio, olio e peperoncino, mangiato in compagnia, aiuta a superare in allegria tutti i piccoli problemi depressivi.</p>
<p>Distorsioni</p>
<p>La tradizione popolare indica un rimedio rapido contro le "brutte storte".</p>
<p>Sbollentare in acqua calda, per un attimo, alcuni peperoncini. Spezzettarli e farne un cataplasma da applicare sulla parte dolorante.</p>
<p>Emorroidi</p>
<p>Molti rinunciano al piccante perché temono le ... conseguenze delle emorroidi.</p>
<p>Tutto a causa di vecchi pregiudizi e disinformazione.</p>
<p>Già nel 1857 l'Accademia medica francese sanciva ufficialmente la validità del peperoncino contro ogni tipo di emorroidi.</p>
<p>Una cosa è certa, nel giro di poche settimane spariscono congestione e dolore.</p>
<p>L'azione terapeutica è dovuta alla vitamina K2 che è antiemorragica e alla capacità caratteristica del peperoncino che per "chiudere" le ferite "chiama in soccorso" le piastrine, la fibrina e tutti i materiali di riparazione. Si ottiene così un aumento di sangue nelle zone interessate fino alla cicatrizzazione.</p>
<p>Ettore Liuni consiglia di iniziare la cura con una dose massiccia di peperoncino in polvere sui cibi (più di un gr. ogni 10 kg. di peso corporeo al giorno). All'inizio potrà verificarsi una recrudescenza dei sintomi, poi nel giro di un mese i fenomeni della malattia scompaiono.</p>
<p>Ferite</p>
<p>Per le ferite in genere c'è un'azione simile a quella delle emorroidi.</p>
<p>Sempre la tradizione popolare prescrive impacchi con acqua sterilizzata nella quale è stato sciolto un pizzico di peperoncino. Il bruciore è forte... la cicatrizzazione assicurata.</p>
<p>Fermentazioni intestinali</p>
<p>Nell'intestino il peperoncino svolge un'azione antiputrefattiva e antifermentativa. Impedisce che le tossine passino nel sangue.</p>
<p>È un'azione preventiva particolarmente utile in un tipo di alimentazione come quella moderna con cibi raffinati, senza scorie e una lunga permanenza del cibo nell'intestino.</p>
<p>Insufficienza epatica</p>
<p>Le cucine orientali usano abbondantemente il peperoncino e superano così ogni problema di fegato e di cistifellea.</p>
<p>L'uso abbondante di peperoncino in cucina ha dato anche da noi ottimi risultati. Addirittura anche contro la cirrosi epatica.<br />
Laringite</p>
<p>Il peperoncino funziona bene come decongestionante e antinfiammatorio contro laringiti, raucedini e tossi spasmodiche.</p>
<p>Una ricetta semplice per i gargarismi. Fare macerare in alcool a 90° 2 gr. di polvere di peperoncino, per 12 ore. Filtrare e usare 10 gocce del liquido ottenuto in mezzo bicchiere di acqua calda.<br />
Malattie cardiovascolari</p>
<p>Ottimi servizi il peperoncino offre come cura preventiva dell'infarto e delle malattie cardiocircolatorie.</p>
<p>L'uso costante di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue; aiuta il cuore; agisce come vasodilatatore con grossi benefici per i capillari e per le arterie coronarie.</p>
<p>Il seme del peperoncino contiene molti acidi polinsaturi che eliminano dalle arterie il colesterolo in eccesso e i trigliceridi.</p>
<p>L'attività fibrinolitica stimolata dal "capsicum" diminuisce l'insorgere di "trombi" che, oltre all'infarto, causano anche le "trombosi".</p>
<p>Nella rivista "Salve" di Ottobre 1985 è scritto a questo riguardo: "Studiosi thailandesi riferiscono che il capsico, una specie di peperoncino rosso, caro alla cucina del loro paese, stimola l'attività fibrinolitica... probabilmente sufficiente a prevenire la formazione di coaguli e trombi e a contribuire alla bassa incidenza delle malattie trombo-emboliche che è caratteristica del popolo thailandese".</p>
<p>A questo riguardo è senz'altro straordinaria la scoperta di Ettore Liuni.<br />
Prostatite</p>
<p>La medicina popolare cinese prescrive brodo di pollo al peperoncino per stimolare l'emissione dell'urina nelle persone sofferenti per l'ingrossamento della prostata.</p>
<p>Questa malattia si può prevenire e curare con un'alimentazione in cui sia quotidianamente presente il peperoncino.<br />
Tabagismo</p>
<p>Il peperoncino è una solanacea, come il tabacco. Su questo si basano le molte teorie del peperoncino come anti-fumo.</p>
<p>In pratica l'organismo tabacco-dipendente riceve col peperoncino, sostanze simili senza il danno della carbonizzazione. E in più la vitamina C preziosa per un fumatore.<br />
Ulcera gastrica</p>
<p>In Europa un ammalato di ulcera gastrica viene quasi sempre messo a dieta. In Medio-Oriente viene curato con acquavite e peperoncino.</p>
<p>La tradizione medio-orientale si sta diffondendo in molte parti del mondo.</p>
<p>Il problema dell'ulcera gastrica è dovuto ad un indebolimento della mucosa dello stomaco.</p>
<p>Dice Ettore Liuni: "Il peperoncino ha un apporto vitaminico che ristabilisce un equilibrio di sostanze nella circolazione sanguigna quindi il sangue porterà alle cellule che producono la mucosa intestinale più "materiale da costruzione", permettendo quindi di riformare quella parte di mucosa che si era lacerata".</p>
<p>Nel caso dell'ulcera gastrica però bisogna stare attenti a mangiare peperoncino.</p>
<p>La Capsor ha ideato per questo delle capsule gastroresistenti che sciogliendosi direttamente nell'intestino, danno il loro apporto benefico, senza provocare bruciori.<br />
Vene varicose</p>
<p>Molte testimonianze documentano la guarigione in soggetti sofferenti di varici.</p>
<p>Il miglioramento è senz'altro determinato dalla diminuzione del colesterolo nel sangue e da un maggiore equilibrio nella pressione che si ottengono con una dieta al peperoncino.</p>
<p>CHI NON PUO' MANGIARLO</p>
<p>Il peperoncino non ha controindicazioni precise. A patto che venga usato con equilibrio e moderazione.</p>
<p>E' da sconsigliare sicuramente ai bambini per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12/13 anni.</p>
<p>Non ne devono abusare quelli che soffrono di acidità di stomaco, di ulcera, di epatite, di cistite, di emorroidi. L'eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.</p>
<p>C'è da precisare comunque che, in dosi terapeutiche, può addirittura essere utile proprio per guarire dalle malattie sopra elencate.</p>
<p>Non bisogna dimenticare che il peperoncino è un antifermentativo e quindi utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali.</p>
<p>Nell'uso esterno, un impiego eccessivo può provocare arrossamenti prolungati e anche la formazione di ulcere e vesciche.</p>
<p>In ogni caso il consumo di peperoncino non deve mai essere eccessivo e deve essere determinato dalla tolleranza personale.</p>
<p>PER PREPARARE LA TINTURA MADRE</p>
<p>Le tinture madri sono la base di partenza di molti rimedi omeopatici.</p>
<p>Il principio su cui si basano è l'estrazione alcolica per macerazione delle sostanze medicamentose; in genere da piante fresche o da frutti macinati subito dopo il raccolto.</p>
<p>Questa pratica consente un'utilizzazione delle sostanze medicamentose con dosaggi costanti in qualsiasi momento dell'anno.</p>
<p>La tintura madre del peperoncino si ottiene mettendo a macerare in alcool i peperoncini freschi. Il rapporto deve essere di uno a sei cioè a 100 gr. di peperoncino devono corrispondere 600 gr. di alcool.</p>
<p>La tintura madre viene utilizzata per la preparazione di lozioni o pomate per uso interno ed esterno.</p>
<p>La dose consigliata per uso interno è da 1 a 4 gocce in un po' d'acqua. Per gargarismi ne bastano solo 3 gocce in mezzo bicchiere d'acqua.</p>
<p>Per le utilizzazioni specifiche vedere le ricette indicate in questo capitolo. Con la ripetuta raccomandazione di procedere sempre con attenzione e cautela.</p>
<p>Wikipedia:</p>
<p>Il genere Capsicum, della famiglia delle Solanacee, comprende varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e peperoni dolci. Secondo alcuni, il nome latino "Capsicum" deriva da "capsa", che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando si mangia. <br />
Storia<br />
Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che già nel 5.500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Cile e del Messico. In Europa il peperoncino è arrivato con Cristoforo Colombo che l'ha portato dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493. Dato che sbarcò in un'isola caraibica, molto probabilmente ha incontrato un Capsicum chinense, delle varietà Scotch Bonnet o Habanero, i più diffusi nelle isole.</p>
<p>Introdotto quindi in Europa dagli Spagnoli, ebbe un immediato successo, ma i guadagni che la Spagna si aspettava dal commercio di tale frutto (come quello di altre spezie orientali) furono deludenti, poiché il peperoncino si acclimatò benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa ed in Asia, e venne così adottato come spezia anche da quella parte della popolazione che non poteva permettersi l'acquisto di cannella, noce moscata ecc.</p>
<p>Il frutto venne così chiamato a causa della somiglianza nel gusto (sebbene non nell'aspetto), con il pepe, Piper in latino. Il nome con il quale era chiamato nel nuovo mondo in lingua nahuatl era "chili", e tale è rimasto nella lingua inglese e in alcuni nomi di varietà, come il chiltepin, C. annuum var. aviculare, derivato dal nauhatl chilitecpintl o peperoncino pulce, per le dimensioni e il gusto ferocemente piccante. Il chiltepin è ritenuto l'antenato di tutte le altre specie. Nei paesi del Sudamerica di lingua spagnola e portoghese, invece, viene comunemente chiamato ají, modernizzazione dell'antillano asci. La parola in lingua quechua per i peperoncini è uchu, come nel nome usato per il rocoto dagli Inca: rócot uchu, peperoncino spesso, polposo.<br />
La pianta<br />
 peperoni assortiti dal MessicoIl capsicum annuum è un arbusto perenne a vita breve che, in condizioni di clima sfavorevole, viene coltivato come annuale. Le piante si presentano sotto forma di cespuglio alti da 40 a 80 cm (a seconda della specie) con foglie di colore verde chiaro. I fiori hanno la corolla bianca avente da 5 a 7 petali con stami giallo tenue. Il peperoncino può essere coltivato anche in un balcone, e viene seminato verso febbraio al centro sud e marzo al nord, mentre i frutti si possono raccogliere in estate e in autunno. Andrebbero usati subito dopo la raccolta affinché non perdano le loro proprietà, ma si possono conservare anche sott'olio o in polvere (dopo averli fatti seccare al sole). Le altre specie hanno portamenti diversi: C. frutescens significa "a forma di arbusto", mentre molte varietà di C. chinense arrivano a 2 metri nei paesi d'origine. Anche la resistenza al clima freddo e caldo varia: il tabasco (C. frutescens) e il rocoto (C. pubescens), ad esempio, resistono anche a -5 C° per brevi periodi, mentre l'habanero (C. chinense) è molto sensibile all'insolazione: se eccessiva causa scottature sui frutti. Il C. pubescens ha fiori viola e semi neri, il C. baccatum presenta delle macule sulla corolla, il C. chinense ha corolla bianca o verdognola e stami viola, con 2 o più fiori per nodo. Il C. frutescens ha anch'esso corolla verdognola e stami viola, ma i fiori sono singoli.<br />
Coltivazione<br />
La semina avviene in febbraio-marzo, a seconda del clima, possibilmente in ambiente riscaldato a temperatura di circa 25-30°C, con composta da semi, ½ torba e ½ sabbia. Alcune varietà, soprattutto i C. chinense e il chiltepin, hanno lunghi tempi di germinazione. Questi possono essere ridotti con una corretta concimazione, e una temperatura della composta di 30-35°C di giorno, e circa 20°C di notte. Allo spuntare della seconda coppia di vere foglie, si ripicchettano le piantine in contenitori singoli, per poi mettere a dimora dopo le ultime gelate, e comunque quando la temperatura notturna non scende sotto i 15° C (aprile - maggio). Il terreno dev'essere sciolto, acido, ben drenato con una buona componente sabbiosa, non troppo fertilizzato: un uso eccessivo di nitrati porterebbe a bellissime piante fogliose, con pochissimi o nessun fiore, e quindi frutti. Va bene una composta John Innes numero 2: successive concimazioni dovrebbero limitarsi a potassio, fosforo e microelementi. Va somministrato nuovamente dell'azoto solo se la pianta viene fatta svernare, alla ripresa vegetativa.</p>
<p>Al contrario di quanto si pensa, il peperoncino ha bisogno di molta acqua durante la coltivazione, senza però creare ristagni. Per aumentare il gusto piccante dei frutti, basta diminuire le innaffiature, anche azzerandole, nelle 48-72 ore precedenti la raccolta, stando attenti a non far morire la pianta. Un'altra tecnica è quella di annaffiare solamente quando le foglie si sono abbassate, un chiaro indice di scarsità d'acqua.</p>
<p>Per favorire la maturazione dei frutti, si può aumentare il tenore di potassio del terreno, ad esempio con del solfato di potassio.</p>
<p>C. chinense richiede molto calcio, che può essere aggiunto tramite farina d'ossa o equivalente. Quando la pianta ferma la crescita e le nuove foglie avvizziscono, è un indizio della carenza di calcio.</p>
<p>Essendo perenni a vita breve, possono essere fatte svernare in casa, in una posizione calda e assolata. Devono essere portate all'interno o in serra quando la temperatura di notte scende sotto i 10 °C (le tropicali, sotto i 15°C), mentre di giorno possono essere portate fuori se la temperatura si mantiene sopra i 15-20 °C. D'inverno le piante possono perdere le foglie, e necessitano una potatura per lo meno dei rami secchi in marzo.<br />
Riproduzione<br />
Il metodo solitamente utilizzato è la riproduzione per seme, anche se è possibile fare delle talee di rami semi-maturi, lunghe 10 - 15 cm, trattando le estremità con ormone radicante e mettendole in cassone freddo con composta da radicazione, trapiantando poi a dimora in vaso o in terra nello steso periodo delle piantine ottenute da semi. Tale metodo è indicato per ringiovanire una pianta fatta svernare all'interno o in serra. È possibile l'innesto su solanacee più resistenti, tipo il solanum capsicastrum o il solanum jasminoides, tuttavia non è una pratica molto diffusa, sia per la scarsa percentuale di successo, sia per la difficoltà dell'innesto con piante semilegnose.<br />
Specie e cultivar<br />
 Guida all'identificazioneLe 5 specie domesticate, e quindi più comuni, di peperoncino sono:</p>
<p>Capsicum annuum, probabilmente la più coltivata, comprendente le varietà più diffuse: i peperoni dolci, il peperoncino comune in Italia, il peperoncino di Cayenna, e il messicano jalapeño<br />
Capsicum baccatum, che include il cosiddetto cappello del vescovo, e gli ají<br />
Capsicum chinense, che include l'habanero, nel Guinness dei primati come il peperoncino più piccante del mondo, e il suo diretto concorrente Dorset Naga, più lo Scotch Bonnet e il fatalii<br />
Capsicum frutescens, che include tra gli altri il tabasco<br />
Capsicum pubescens, che include il sudamericano rocoto<br />
Una guida all'identificazione delle 5 specie domesticate è visibile nell'immagine. Un'eccezione alla tabella riportata sono i peperoncini viola, tra cui il "Purple Tiger": questi hanno foglie, fiori e frutti immaturi screziati o totalmente viola, ma appartengono a c. annuum, forse ibridato con qualche specie minore.</p>
<p>Sebbene siano poche le specie di peperoncino coltivate commercialmente in Italia, ci sono molte cultivar: il peperone verde e quello rosso, ad esempio, sono la stessa cultivar, ma i verdi sono immaturi. A livello amatoriale, invece, vi è una fiorente comunità di appassionati, che coltivano tutte le 5 specie principali e molte delle minori. Per la gran varietà di cultivar, sicuramente c. annuum è il più diffuso, mentre le altre specie sono relativamente meno coltivate. Le cinque specie principali si ibridano come riportato nella tabella sotto.</p>
<p> C. annuum C. baccatum C. chinense C. frutescens C. pubescens<br />
C. annuum - Raro, sterile Si Raro No<br />
C. baccatum Raro, sterile - Raro, sterile Raro, sterile No<br />
C. chinense Si Raro, sterile - Raro No<br />
C. frutescens Raro Raro, sterile Raro - No<br />
C. pubescens No No No No -</p>
<p>L'ibridazione dipende anche dall'ordine di impollinazione: ad esempio se un C. annuum impollina un C. frutescens, i semi saranno fertili, nel caso inverso è molto difficile che i semi germinino.</p>
<p>Altre specie meno diffuse sono:</p>
<p>Capsicum angulosum, sinonimo di C. chinense cv 'Habanero'<br />
Capsicum brasilianum<br />
Capsicum breviflorum<br />
Capsicum buforum<br />
Capsicum campylopodium<br />
Capsicum cardenasii, molto piccante, forse imparentato con c. pubescens<br />
Capsicum chacoense<br />
Capsicum ciliatum, sinonimo di Witheringia ciliata<br />
Capsicum chlorocladium<br />
Capsicum coccineum<br />
Capsicum cordiforme, sinonimo di c. annuum<br />
Capsicum cornutum<br />
Capsicum dimorphum<br />
Capsicum dusenii<br />
Capsicum exile, piccante, coltivato nella varietà Cobincho<br />
Capsicum eximium, forse imparentato con c. pubescens<br />
Capsicum fasciculatum, probabilmente una varietà di c. frutescens<br />
Capsicum fastigiatum, sinonimo di c. frutescens<br />
Capsicum galapagoense, diffuso nelle isole Galapagos, molto piccante<br />
Capsicum geminifolium<br />
Capsicum hookerianum<br />
Capsicum lanceolatum<br />
Capsicum leptopodum<br />
Capsicum luteum<br />
Capsicum microcarpum, sinonimo di c. frutescens var. baccatum e C. baccatum var. microcarpum<br />
Capsicum minimum, sinonimo di c. frutescens<br />
Capsicum minutiflorum<br />
Capsicum mirabile<br />
Capsicum parvifolium<br />
Capsicum pendulum, sinonimo di c. baccatum var. pendulum<br />
Capsicum praetermissum, dai fiori viola con una banda interna bianca, decorativi<br />
Capsicum schottianum<br />
Capsicum scolnikianum<br />
Capsicum stramonifolium, sinonimo di Witheringia stramonifolia<br />
Capsicum tetragonum, sinonimo di C. chinense Jacquin cv "Scotch Bonnet"<br />
Capsicum tovarii, forse imparentato con il c. pubescens<br />
Capsicum villosum<br />
Capsicum violaceum, sinonimo di c. pubescens</p>
<p>Tassonomia del genere<br />
 Dendrogramma del genere secondo McLeod et al., 1982Il genere Capsicum si è differenziato dalla famiglia delle solanacee abbastanza recentemente, ed è quindi difficile individuare con esattezza le barriere di specie. Alcuni autori (McLeod et al.) hanno proposto un dendrogramma parziale, basato sugli enzimi, comparato con un raggruppamento secondo il colore dei fiori, riportato nell'immagine. Successive analisi, tuttavia, basate sul DNA, specificamente sullo spazio tra i geni atpB e rbcL dei cloroplasti unitamente ad una sequenza del gene waxy, hanno parzialmente modificato tale dendrogramma[1].</p>
<p> Dendrogramma del genere, rivisto con dati dal DNA, Hoot &#38; Walsh, 2001Secondo tali studi, il genere Lycianthes sarebbe correlato al capsicum, il quale è molto monofiletico e scarsamente separato. Il più distante del genere, tanto da suggerire di essere separato, è il C. ciliatum, privo di capsaicina. I più difficilmente collocabili, sempre secondo questo studio, sono C. tovarii e C. pubescens. Verrebbero proposti dunque i seguenti gruppi:<br />
Gruppo di C. ciliatum:<br />
C. ciliatum, diffuso dal Messico del sud al Perù del nord<br />
Gruppo di C. eximium:<br />
C. eximium, dalla Bolivia all'Argentina del Nord<br />
C. cardenasii, dipartimento di La Paz (Bolivia)<br />
Gruppo di C. baccatum:<br />
C. baccatum, nord-ovest del Sud America fino all'Argentina del Nord<br />
C. chacoense, Bolivia, Argentina, Paraguay<br />
Gruppo di C. annuum:<br />
C. annuum, diffuso dal sud degli USA fino al Perù del nord e alla Bolivia, Caraibi<br />
C. chinense, America Centrale, Caraibi, Brasile<br />
C. frutescens, Messico, America Centrale, Caraibi, zona nord del Sud America<br />
C. galapagoense, isole Galapagos<br />
Non assegnati:<br />
C. tovarii, Ayacucho (Perù)<br />
C. pubescens, dagli altopiani andini al Messico<br />
Piccantezza<br />
Peperoncino habaneroLa sostanza artefice principale della piccantezza è l'alcaloide capsaicina (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide o C18H27NO3), insieme ad altre 4 sostanze naturali correlate, chiamate collettivamente capsaicinoidi, che ne comprendono anche altre di sintesi. Ogni capsacinoide ha piccantezza relativa e un sapore diversi nella bocca, e una variazione nelle proporzioni di queste sostanze determina le diverse sensazioni prodotte dalle diverse varietà, oltre al loro contenuto. La capsaicina provoca dolore e infiammazioni se consumata in eccesso, e può addirittura causare vesciche da ustione, se in alte concentrazioni (i peperoncini habanero, ad esempio, sono raccolti con i guanti). Rappresenta anche l'ingrediente principale nello spray al pepe, usato come "arma non letale".</p>
<p>La piccantezza dei peperoncini è misurata empiricamente tramite la scala di Scoville, in gradi da 0 a 10, e quantitativamente in unità di Scoville, basate in p.p.m peso/peso di capsaicina e diidrocapsaicina. Il peperone dolce ha ad esempio zero unità Scoville, i jalapeños sono a circa vanno da 3,000 a 10,000 SU, mentre gli habanero arrivano a 300,000 unità Scoville. Il record per il più alto numero di unità Scoville in un peperoncino è stato assegnato dal Guinness dei primati all' habanero Red savina, che misura 577.000 unità. Tuttavia dall'India è arrivata la notizia di un peperoncino, chiamato Naga o Bih jolokia che dovrebbe arrivare a 855.000 unità Scoville, sebbene manchi una verifica indipendente. Nel 2006, è stata presentata la varietà Dorset Naga, che ha fatto misurare fino ad oltre 1.000.000 di SU, e si ritiene che sia appunto il Naga Jolokia, una varietà di C. chinense. La capsaicina pura misura, come riferimento, 16 milioni di unità, per cui 16 unità Scoville corrispondono a 1 ppm.</p>
<p>In ordine crescente di piccantezza media delle specie, possiamo dare la seguente scala:</p>
<p>C. annuum (massimo chiltepin, ~100.000 SU)<br />
C. baccatum (massimo Ají rosso, ~100.000 SU)<br />
C. pubescens (massimo rocoto, ~100.000 SU)<br />
C. frutescens (massimo bird's eye, ~175.000 SU)<br />
C. chinense (massimo sul Guinness Red Savina, ~580.000 SU, ma Naga Dorset sembra arrivare a ~980.000)<br />
Va tuttavia precisato che anche nel C. chinense, che vanta appunto i più piccanti al mondo, vi sono cultivar a 0 SU.</p>
<p>Uno dei modi migliori per alleviare la sensazione di bruciore è bere latte, mangiare yogurt od ogni prodotto caseario, possibilmente a pasta morbida o liquido. Infatti una proteina presente nei latticini, la caseina, agglutina la capsaicina, rimuovendola dai recettori nervosi.</p>
<p>La capsaicina si scioglie molto bene anche nei grassi e nell'alcool, quindi anche prodotti grassi o bevande alcoliche aiutano a rimuovere la sensazione dolorosa. Per le alte concentrazioni, come nell'habanero Red Savina o estratti vari, il modo più efficace è usare del ghiaccio come anestetico.</p>
<p>Quindi un bicchiere di latte freddo, sorseggiato lentamente, è senz'altro il "rimedio" migliore all'eccessiva piccantezza, da tenere a portata di mano per l'assaggio di salse piccanti o peperoncini incogniti.<br />
Il peperoncino in cucina<br />
 Sezione del fruttoIl frutto viene consumato fresco, essiccato, affumicato, cotto o crudo. Oltre alla sua capacità di bruciare il palato, si utilizza anche per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti. Nelle specie piccanti, la capsaicina si concentra nella parte superiore della capsula, dove ci sono ghiandole che la producono, diffondendosi poi lungo la capsula. Al contrario di quanto si crede comunemente, non sono i semi, ma la membrana interna, la placenta, che contiene la maggior parte di capsaicina: quindi è quasi inutile togliere i semi per ridurre la piccantezza del frutto, mentre è consigliabile togliere la placenta.</p>
<p>In Italia il peperoncino è ampiamente usato e alcune regioni ne hanno fatto la base dei propri piatti regionali, come la Calabria, con la famosa nduja, la Basilicata e in generale tutto il Sud peninsulare. Una varietà italiana poco piccante, i peperoni di Senise, ha ottenuto il marchio IGP dall'Unione Europea.</p>
<p>All'estero il peperoncino è usato molto in Messico (nelle salse, nel chili con carne), in Nordafrica (dove è alla base della harissa) ed in India. Le cucine indiana, indonesiana, cinese sono associate all'uso del peperoncino, sebbene la pianta sia arrivata in Asia solo dopo l'arrivo degli europei. Una volta macinato il peperoncino modifica l'intensità del gusto: il grado di piccantezza però varia non solo in base alla varietà di peperoncino scelta, ma anche in base al grado di maturazione: infatti più è maturo e più è forte. Inoltre lo stress ambientale[2] , tra cui la siccità e il freddo[3] accentua il sapore piccante. L'eccesso di acqua causa anch'esso aumento di piccantezza, ma spesso rovina la pianta e, in C. chinense, può dare sapore amaro ai frutti. Alcune varietà di peperoncino sono indicate per il consumo immediato, perché i frutti non si mantengono a lungo. Altre, possono essere invece essiccate e macinate. In questo modo aumenta la concentrazione di capsaicina e dunque la piccantezza. Inoltre, Pressapoco tutte le varietà di C. chinense hanno aroma e sapore intenso, che si perde con l'essicazione. Ad esempio l'habanero, da fresco ha un intenso odore di albicocca e un sapore fruttato simile al cedro, che si attenuano alquanto con l'essiccazione.<br />
Proprietà<br />
 TabascoIl peperoncino è un condimento molto popolare, nonostante il dolore e l'irritazione che provoca. Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possono essere conservati relativamente a lungo. Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l'uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti benefici effetti sulla salute umana, purché usati con moderazione.<br />
Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale. Il peperoncino si è anche dimostrato utile come nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite e nel favorire la digestione. Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici.</p>
<p>Il peperoncino può essere usato anche come antidolorifico in artriti e neuropatie. La sensazione di dolore prodotta dalla capsaicina infatti stimola il cervello a produrre endorfine, un oppiaceo naturale in grado di agire da analgesico e produrre una sensazione di benessere. Lo psicologo Paul Rozin ritiene che il mangiare peperoncini rappresenti un esempio di "rischio limitato", come le montagne russe, dove sensazioni estreme come paura e dolore possono arrecare piacere poiché si sa che non sono effettivamente pericolose.</p>
<p>Altri effetti benefici del peperoncino, come il suo potere afrodisiaco, non sono stati confermati da ricerche scientifiche, mentre sembra possibile una leggera correlazione con alcuni tipi di tumore allo stomaco nei soggetti predisposti.</p>
<p>Moltissime tradizioni medicinali popolari usano come rimedio il peperoncino, e la medicina Ayurvedica lo consiglia per il trattamento di ulcere peptiche.</p>
<p>Gli uccelli, al contrario dei mammiferi, non sono sensibili alla capsaicina, poiché questa sostanza agisce su uno specifico recettore nervoso che gli uccelli non possiedono. A ragione di ciò i peperoncini costituiscono il cibo preferito di molti volatili; essi costituiscono infatti una fonte di vitamina C e carotene, necessari agli uccelli soprattutto durante la muta del piumaggio. In cambio gli uccelli spargono i semi della pianta sia mentre consumano i frutti, sia attraverso le feci, poiché questi semi riescono a oltrepassare l'apparato digerente inalterati. Si pensa che questo tipo di relazione abbia promosso l'evoluzione dell'attività protettrice della capsaicina. È infine interessante notare come agenti chimici usati per dare un sapore di uva a bevande come la "grape soda" (bevanda frizzante al gusto di uva) diano negli uccelli un effetto simile a quello che la capsaicina dà agli esseri umani.<br />
 </p>
<p>Bibliografia e riferimenti<br />
↑ (EN) Walsh, Hoot, "Phylogenetic Relationships Of Capsicum", Int. J. Plant Sci. 162(6):1409-1418. 2001<br />
↑ (EN) Sung Lee, Byung Hwang, Identification of the pepper SAR8.2 gene as a molecular marker for pathogen infection, abiotic elicitors and environmental stresses in Capsicum annuum, Biomedical and Life Sciences, Volume 216, N. 3 / gennaio 2003, pp 387-396<br />
↑ (EN) HWANG, E. et al., Expression profiles of hot pepper (Capsicum annuum) genes under cold stress conditions<br />
Nabhan, G.P., Perché a qualcuno piace piccante, 2006, ISBN 8875780293<br />
Massimo Biagi, Coltivare peperoncino, 2004, ISBN 888894821X<br />
(EN) Dave DeWitt, The chile pepper encyclopedia, 1999, ISBN 0688156118<br />
(EN) V.S. Govindarajan, M.N. Sathyanarayana, Capsicum - Production, Technology, Chemistry and Quality, Part I - V, 1985 - 1991</p>
<p>Capsor produce e vende prodotti a base di peperoncino, alimentari, cosmetici, curativi ed erboristeria:</p>
<p><a href="http://www.capsor.it/">http://www.capsor.it</a></p>
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<title><![CDATA[A tavola siamo tutti uguali | Il Blog di Jacopo Fo]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/06/28/a-tavola-siamo-tutti-uguali-il-blog-di-jacopo-fo/</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:24:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[ vedi anche http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> vedi anche <a title="http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimonio-dellumanit-cronaca-repubblicait/" href="http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimonio-dellumanit-cronaca-repubblicait/">http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimonio-dellumanit-cronaca-repubblicait/</a></p>
<blockquote><p>Il Senato ha approvato all'unanimita' una mozione per il riconoscimento della dieta mediterranea (frutta, verdura, formaggi, olio extravergine di oliva) come “patrimonio culturale immateriale dell'umanita'”. <br />Entro il 14 agosto verra' presentata all'Unesco tutta la documentazione necessaria. <br />Saltato (in padella) il dialogo tra maggioranza e opposizione.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.jacopofo.com/dieta-mediterranea-patrimonio-umanita">A tavola siamo tutti uguali &#124; Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie</a></p>
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<title><![CDATA[Il Senato: &quot;La dieta mediterranea diventi patrimonio dell'umanit&agrave;&quot; - cronaca - Repubblica.it]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimonio-dellumanit-cronaca-repubblicait/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 14:35:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
 
ROMA - Un piatto di pasta condita con pomodoro e olio extravergine, accompagnato da un bicc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<blockquote><p><img alt="&#34;La dieta mediterranea diventi patrimonio dell'umanit&#224;&#34;" src="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/dieta-mediterranea/mozione-senato/stor_13286431_34050.jpg"/> </p>
<p><b>ROMA</b> - Un piatto di pasta condita con pomodoro e olio extravergine, accompagnato da un bicchiere di vino, formaggi tipici e frutta di stagione. E' solo qualche esempio di alimenti alla base della dieta mediterranea, un modo di nutrirsi apprezzato in tutto il mondo che va salvaguardato. Su questo tutti d'accordo, anche nel litigioso mondo politico italiano: il Senato ha approvato all'unanimità una mozione per il riconoscimento della dieta mediterranea come "patrimonio culturale immateriale dell'umanità". Presentata da Paolo De Castro (Pd) e sottoscritta da 100 senatori, la mozione è un atto formale per impegnare il governo alla "salvaguardia e valorizzazione" della dieta mediterranea e a "proseguire con grande determinazione" le iniziative perché venga inserita nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco. <br />Il primo impegno chiesto al governo dalla mozione è quello di presentare all'Unesco, entro la scadenza prevista per il 14 agosto, il dossier di candidatura della dieta mediterranea all'inserimento nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Un'iniziativa congiunta di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, all'insegna di "un'identità alimentare e culturale comune". <br />"La dieta mediterranea è parte integrante dell'identità storica e culturale del Mediterraneo e opportunità di crescita economica per i Paesi dell'area - ha detto De Castro, ex ministro delle Politiche agricole, nel presentare la sua mozione all'Aula di palazzo Madama. - Tale modello di alimentazione, che continua a essere un punto di riferimento sia perché incontra il gusto di milioni di consumatori sia per il ruolo preventivo che la scienza della nutrizione le riconosce, non è solo un modo di nutrirsi, ma è espressione di un intero sistema culturale improntato alla salubrità, alla qualità degli alimenti e alla loro distintività territoriale". <br />"La tradizione e l'innovazione - ha spiegato De Castro - sono due elementi che coesistono efficacemente nella dieta mediterranea e che saranno un prezioso alleato anche in previsione della prossima zona euromediterranea di libero scambio del 2010. Per il nostro Paese, in particolare, uno dei più importanti vantaggi competitivi è oggi rappresentato da un patrimonio enogastronomico straordinario, ricco di molteplici valori materiali e immateriali che si saldano ai territori rafforzandone l'attività e le chance di sviluppo". Il senatore del Pd ha anche evidenziato che "la difesa delle produzioni mediterranee è un elemento strategico e prioritario per la politica agroalimentare del nostro Paese". De Castro ha ricordato ancora che "le principali produzioni agricole che caratterizzano la dieta mediterranea rappresentano circa il 40 per cento del valore della produzione agricola europea, un importo vicino a 120 miliardi di euro. Tale incidenza aumenta significativamente per i Paesi membri che si affacciano sul mar Mediterraneo, in particolare per il nostro Paese in cui oltre la metà della produzione agricola è imputabile a cereali, ortofrutta, olio d'oliva, prodotti della pesca e, naturalmente, il vino". Prodotti che negli ultimi anni hanno "dimostrato di essere apprezzati sulle tavole di tutto il mondo e il valore delle esportazioni italiane dei prodotti mediterranei ha superato nel 2007 circa 10 miliardi di euro, cioè circa il 40 per cento del totale delle esportazioni agroalimentari del nostro Paese". <br />Il governo, attraverso il sottosegretario alle Politiche agricole Antonio Buonfiglio, ha espresso parere favorevole alla mozione, che lo impegna ad adottare "tutti i provvedimenti necessari per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea nel territorio nazionale" e anche a presentare "un piano organico di interventi e iniziative, prevedendo nella legge finanziaria per il 2009 le necessarie risorse". <br />Durante il dibattito l'unico appunto è venuto dal presidente della commissione Agricoltura, Paolo Scarpa Bonazza Buora (Pdl), ad alcune "iniziative generiche, che potrebbero essere troppo costose", chieste al governo da De Castro e inserite nel testo della mozione. <br />"Siamo completamente d'accordo con i principi ispiratori della missione a favore della dieta mediterranea ma - ha precisato Scarpa Bonazza - siamo dell'idea che questa importante battaglia qualificante e dalle ricadute economiche significative non si debba risolvere con l'istituzione di inutili comitati, con la produzione di studi di vario genere dall'utilità opinabile. Riteniamo piuttosto che sia prerogativa del governo mettere in atto le iniziative politiche e le strategie diplomatiche adeguate per la salvaguardia e la valorizzazione della dieta mediterranea, ossia del cuore della produzione alimentare italiana".</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/dieta-mediterranea/mozione-senato/mozione-senato.html">Il Senato: "La dieta mediterranea diventi patrimonio dell'umanità" - cronaca - Repubblica.it</a></p>
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<title><![CDATA[Mettete dei fiori&hellip; nei vostri piatti]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/06/03/mettete-dei-fiori-nei-vostri-piatti/</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 11:01:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
 
Che alcuni fiori fossero commestibili si sapeva, ma non a molti viene in mente di sfiorire ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<blockquote><p><img height="287" alt="" src="http://static.blogo.it/benessereblog/eatingflowers.jpg" width="432"/> </p>
<p>Che alcuni fiori fossero commestibili si sapeva, ma non a molti viene in mente di sfiorire le piantine in balcone per divorarle dopo averle tanto curate. Tra l’altro spesso se ne sconoscono le proprietà e finiscono per essere utilizzati solo in pasticceria, come decorazioni. Oltre a colore e gusto, però, hanno anche vitamine e minerali, ma in alcuni casi anche proteine e amidi, come ad esempio le rose e in generale i fiori a petalo rosso. </p>
<p>Ovviamente sono poverissimi di grassi e fiori come il gelsomino, i crisantemi, i gladioli e le violette hanno anche un sapore delizioso. In Cina lo sanno da millenni e utilizzano i petali abitualmente in cucina. Perché non iniziare a sperimentare anche noi? Attenti però a non farvi beccare da chi si prende cura dei fiori in giardino o saranno guai. </p>
<p>È importante anche prestare attenzione ad alcune varietà che invece non sono commestibili ma anzi possono essere tossiche: ecco la lista fornita da <a href="http://www.nutricion.pro/04-04-2008/alimentos/flores-comestibles-una-deliciosa-y-nutritiva-opcion">Nutriciòn Pro</a>, a cui potrete aggiungere qualcosa nei commenti se ne conoscete altri.
<ul>
<li>Colchico autunnale  </li>
<li>Azalea  </li>
<li>Dicentra  </li>
<li>Edera  </li>
<li>Fiore del tabacco  </li>
<li>Glicine  </li>
<li>Digitale  </li>
<li>Iris  </li>
<li>Lantana  </li>
<li>Aconito  </li>
<li>Oleandro  </li>
<li>Lathyrus  </li>
<li>Mughetto </li>
</ul>
<p>Foto &#124; <a href="http://www.flickr.com/photos/21951974@N08/2339633265/">Flickr</a></p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.benessereblog.it/post/1605/mettete-dei-fiori%e2%80%a6-nei-vostri-piatti">Mettete dei fiori… nei vostri piatti</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cucina Indiana]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/04/cucina-indiana/</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 12:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/04/cucina-indiana/</guid>
<description><![CDATA[ | View  Show | Create  Your Own
A Firenze (via Scopeti, 108 San Casciano Val di Pesa) c&#8217;è il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><u><font color="#0000ff"><embed src='http://apps.rockyou.com/rockyou.swf?instanceid=75340449&ver=102906' quality='high'  salign='lt' width='426' height='320' wmode='transparent' name='rockyou' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage=' http://www.macromedia.com/go/getflashplayer'/><br><a target='_BLANK' href=' http://www.rockyou.com/slideshow-create.php?refid=75340449'><img title='RockYou slideshow' src='http://apps.rockyou.com/images/logo-mini.gif ' border='0'></a> | <a target='_BLANK' alt='Comment, Add to Favorite' href='http://www.rockyou.com/show_my_gallery.php?instanceid=75340449'>View  Show</a> | <a target='_BLANK' href='http://www.rockyou.com/slideshow-create.php?refid=75340449'>Create  Your Own</a></font></u><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/vv_nuove_prospettive1.jpg" title="vv_nuove_prospettive1.jpg"></a></p>
<p>A Firenze (via Scopeti, 108 San Casciano Val di Pesa) c'è il Centro Culturale Vegetariano "Govinda". Per chi volesse assaggiare la vera cucina indù, è il posto adatto. All'interno della comunità "Villa Vrindavana" (la Villa che fu del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Machiavelli" target="_blank">Machiavelli</a>), il luogo ed i paesaggi (e l'aria) sono meravigliosi: quindi personalmente consiglio a tutte/i di andare di domenica e passarci una intera delle ormai prossime giornate primaverili.<!--more--></p>
<p>A Bologna esiste da poco il "<a href="http://rema2007.wordpress.com/2007/06/19/introduzione-al-vastu/" target="_blank">centro Vaikuntha</a>" che, in qualche modo, funge da ristorantino Govinda (la domenica è possibile partecipare al gratuito indù vegetariano buffet come in ogni centro Hare Krishna del mondo, preceduto da una Conferenza sulla filosofia indiana; in ogni caso per informazioni telefonare al Centro).</p>
<p>R(&#38;M)</p>
<p>GOVINDA</p>
<p>Un menu' completamente rinnovato per offrirvi sempre nuove proposte. Vi ricordiamo che il Govinda e aperto il venerdi' sera ed il sabato e la domenica tutto il giorno; l'apertura infrasettimanale e' possibile, su prenotazione, per gruppi.</p>
<p>3294151803-3358331216-055820054</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vitamina sprint]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/29/vitamina-sprint/</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 04:30:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/29/vitamina-sprint/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
Luogo comune ormai considerare la vitamina C l’alleato contro acciacchi e malattie da raffr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<blockquote><p><img height="240" alt="kiwi_banana.jpg" src="http://www.essenzalimentare.com/wp-content/uploads/2008/01/kiwi_banana.jpg" width="180" align="left"/>Luogo comune ormai considerare la vitamina C l’alleato contro acciacchi e malattie da raffreddamento nei mesi invernali, forse qualcosa di verò c’è e allora vi consiglio una colazione come questa per iniziare bene la giornata e assaporare un dolce frutto ormai diventato nostrano.<br />La pianta del kiwi si è acclimatata molto bene nel nostro paese, essendo molto resistente ai parassiti non necessita di fitofarmaci a differenza della maggior parte della frutta che troviamo in commercio. Il kiwi ha una altrissima concentrazione di vitamina C ed è inoltre un frutto molto rinfrescante, contiene molti sali minerari ed è una ottima fonte di potassio. Un altra caratteristica che lo contraddistingue è il potere di prevenire e curare la stipsi (sembra un problema molto sentito…) più il frutto è maturo e maggiore è l’effetto lassativo. Solitamente dal fruttivendolo o al supermercato si trovano i frutti ancora acerbi, per farli maturare rapidamente basterà metterli in un sacchetto di carta con delle mele e presto arriveranno alla giusta consistenza senza raggrinzire.Se siete interessati potete trovare in questo articolo numerose informazioni nutrizionali e salutistiche più in dettaglio: <a href="http://www.essenzalimentare.com/wp-content/uploads/2008/01/kiwi_com8.pdf"><strong><em>Proprietà del Kiwi</em></strong></a>. </p>
<p><strong>Ingredienti :</strong> </p>
<p><strong>- 2 kiwi maturi<br />- 1 banana<br />- 1 limone (succo)</strong> </p>
<p>Frullare velocemente e gustare subito!</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.veganblog.it/2008/01/24/vitamina-sprint/">Vitamina sprint - Vegan Blog</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LiberaMenteServo - IL LATO OSCURO DELLA MEDICINA]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/26/liberamenteservo-il-lato-oscuro-della-medicina/</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 02:50:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/26/liberamenteservo-il-lato-oscuro-della-medicina/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
 Fonte: LuogoComune.net&nbsp; 27.12.2007 ore 7:40:00&nbsp; Scritto da Redazione  Se un invent]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<blockquote><p><a href="http://www.luogocomune.net/"><img src="http://www.liberamenteservo.it/banners/luogocomune" align="left"/></a> <strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2328">LuogoComune.net</a><br />&#160; 27.12.2007 ore 7:40:00<br />&#160; Scritto da <a href="http://www.luogocomune.net/site/userinfo.php?uid=5">Redazione</a><br /><a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/print.php?storyid=2328"></a><a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/print.php?storyid=2328"><img height="25" alt="Printer Friendly Page" src="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/images/print.gif" width="25"/></a> <a href="mailto:?subject=Interesting Article at Luogocomune&#38;body=Here is an interesting article I have found at Luogocomune:  http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2328"></a><a href="mailto:?subject=Interesting Article at Luogocomune&#38;body=Here is an interesting article I have found at Luogocomune:  http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2328"><img height="27" alt="Send this Story to a Friend" src="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/images/friend.gif" width="19"/></a> <a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/makepdf.php?storyid=2328"></a><a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/makepdf.php?storyid=2328"><img height="22" alt="Create a PDF from the article" src="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/images/acrobat.gif" width="21"/></a><br /><a href="http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=1613&#38;mode=nocomments&#38;order=0&#38;thold=1"><img height="131" src="http://www.liberamenteservo.it/salute/latooscuromedicina" width="156" align="left"/></a><br />Se un inventore si presentasse in un centro di ricerca sul cancro con una specie di “raggio spaziale” fatto in casa, sostenendo che con questo aggeggio riesce a colpire i tumori e ucciderli dovunque essi siano, nella migliore delle ipotesi riceverebbe uno sputo in un occhio. Nella peggiore finirebbe invece sotto processo per tentata frode ai danni dei malati di cancro, poichè il suo metodo “non è scientificamente dimostrato”. </p>
<p>Se invece l’idea viene agli “scienziati” quelli veri, e se la macchina, invece di essere un alambicco fatto con quattro lattine di pelati e due fili del telefono, fosse un “acceleratore di protoni” dell’ultima generazione, allora gli ospedali di mezza America si getterebbero a capofitto per essere i primi a poterne disporre, e del fatto che il metodo “non sia scientificamente dimostrato” se ne batterebbero tutti sonoramente le ali.<br />Perchè questa differenza? In fondo, nessuno dei due metodi dà la minima garanzia di successo: perchè quindi scartare a priori che l’inventore possa essere il genio del millennio, e non presupporre che quelli dell’acceleratore stiano invece per prendere la millesima cantonata dell’ultimo secolo? <br />E’ molto semplice: perchè il baracchino artigianale è costato all’inventore ventidue dollari più le tasse, ...<br />... mentre l’acceleratore è costato cento milioni di dollari, e viene pagato con le tasse dei contribuenti. Sono i soldi che fanno la differenza, ma non - come si penserebbe – i soldi “risparmiati”: sono i soldi spesi che contano. Se la cosa non costa non interessa (perchè non ci sono "rimborsi"), mentre il fatto che i malati continuino comunque a crepare diventa un corollario del tutto ininfluente.<br />Il nuovo acceleratore che fa sbavare i grandi centri antitumore americani pesa la bellezza di 220 tonnellate (due Boeing stracarichi di passeggeri e carburante, per usare parametri a noi più noti), e deve essere installato in un edificio grande quanto un campio di calcio, con pareti spesse circa 6 metri (dieci volte i muri del Pentagono). Però spara protoni “quasi alla velocità della luce”! Vuoi mettere, non-guarire in quel modo, in confronto agli antichi e obsoleti raggi X, che ti lasciavano morire viaggiando praticamente al rallentatore?<br />A proposito di raggi X, infatti, fino ieri ci hanno detto che “chemio e radioterapia non risolvono tutti i problemi, ma restano sempre la cura migliore contro il cancro”, giusto? <br />Ebbene, sentiamo cosa dice oggi il Dott. Jerry Slater, capo del Dipartimento di Radiologia del Loma Linda University Medical Center in California, il quale evidentemente non vede l’ora di mettersi a giocare a Packman nell’intestino dei suoi pazienti con il nuovo acceleratore ai protoni: “Tutti i raggi X che uso sparano la maggior parte della dose dove non voglio. Ora invece i raggi ai protoni sparano la maggior parte della dose nel tumore.”<br />Chi lo va a dire adesso alle centinaia di migliaia di gente morta di cancro, che si era affidata alla “migliore delle soluzioni possibili”, che invece gli oncologi sparavano nel buio, ben sapendo di non fare quasi mai centro?<br />Ora però c’è il super-acceleratore, per cui cambierà la bugia, mentre la vittima sarà sempre la stessa: il malato. Anzi, al suo fianco ora se ne aggiungerà pure un’altra: il contribuente.<br />Quanto sia perverso il meccanismo della corsa alla spesa lo riconoscono persino gli stessi medici. Ecco cosa dice il Dott. Anthony Zietman, radio-oncologo all’Harvard and Massachusetts General Hospital di Boston, che già dispone di un prezioso acceleratore: “Siamo di fronte al lato oscuro della medicina americana. Una volta che un ospedale avrà fatto un investimento di tali dimensioni, i dottori saranno sottoposti a una tremenda pressione per consigliare ai pazienti il trattamento ai protoni, anche se ci fossero alternative molto più semplici e meno costose”.<br />Rischi di andare a farti vedere un dente, e uscire con la prostata fosforescente, perchè nel frattempo te l’hanno bombardata di protoni super-veloci.<br />Lo stesso Zeitman riconosce che i protoni potrebbero essere utili per curare alcuni tumori molto rari, ma per tutti gli altri casi l’unica differenza con le normali macchine a raggi X sta nel prezzo: l’assicurazione medica rimborsa circa 50,000 dollari per un ciclo di trattamento ai protoni, quasi il doppio di un normale ciclo di radioterapia. (Nuovamente, ricordiamolo, i soldi che contano non sono quelli “risparmiati”, ma quelli spesi).<br />Di fronte a queste cifre, il fatto che “non ci siano risultati validi per affermare che il protone sia meglio” – come ha detto il Dott. Theodore Lawrence, dell’Università del Michigan – non ha nessuna importanza. Il ragionamento di chi sostiene l’acceleratore a protoni è il seguente: ”Più di 800.000 americani, che rappresentano quasi due terzi di tutti i nuovi casi di cancro, si sottopongono annualmente alla radioterapia. Se solo 250.000 di loro potessero beneficiare della terapia coi protoni, si potrebbero riempire più di cento nuovi centri.”<br />Cento volte cento milioni di dollari, quindi, cento edifici larghi quasi come un campo di calcio, cento nuove macchine da 220 tonnellate l'una. <br />Di guarire un solo paziente in più però non parla nessuno.<br />E se per caso questo atteggiamento in perfetto “stile Rumsfeld” - nel quale il tumore è un bersaglio mobile, il paziente il suo sfortunato portatore, e il medico fa l’Hemingway della situazione – dovesse preoccupare qualcuno, sappia costui che ci sono anche delle buone notizie: già si profila all’orizzonte una nuova terapia a base di ioni di carbonio, che paiono essere ancora più potenti dei protoni nel colpire il tumore. La Touro University ne sta progettando uno nelle vicinanze di S. Francisco, che sarà pronto nel 2011. Ma il vantaggio della nuova tecnologia non starà tanto nella accresciuta capacità di uccidere il tumore, quanto nel costo: invece di cento milioni di dollari, ciascuna di queste macchine ne costerà addirittura trecento.<br />Questo sì che è progresso.<br />Massimo Mazzucco</p>
</blockquote>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p>Fonte: <a href="http://www.nytimes.com/2007/12/26/business/26proton.html">New York Times</a> </p>
</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=1613">LiberaMenteServo - IL LATO OSCURO DELLA MEDICINA</a> </p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/medicina" rel="tag">medicina</a>,<a href="http://technorati.com/tags/medicina%20naturale" rel="tag">medicina naturale</a>,<a href="http://technorati.com/tags/terapie%20alternative" rel="tag">terapie alternative</a>,<a href="http://technorati.com/tags/cancro" rel="tag">cancro</a></div>
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<title><![CDATA[Beppe Grillo - I vaccini]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/23/beppe-grillo-i-vaccini/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 02:39:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questo video fa riflettere&#8230;




Technorati Tag: Beppe Grillo,vaccini,YouTube
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo video fa riflettere...</p>
<p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/J7zwTtzh9c4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/J7zwTtzh9c4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/Beppe%20Grillo" rel="tag">Beppe Grillo</a>,<a href="http://technorati.com/tags/vaccini" rel="tag">vaccini</a>,<a href="http://technorati.com/tags/YouTube" rel="tag">YouTube</a></div>
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<title><![CDATA[Torta del contadino]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/21/torta-del-contadino/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 03:04:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2008/01/21/torta-del-contadino/</guid>
<description><![CDATA[Una saporita torta rustica a base di zucca, patate, cipolle e pomodori.
Preparazione:
Tagliate la zu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><img src="http://www.veganblog.it/wp-content/uploads/2008/01/tortino-di-zucca.jpg" alt="tortino-di-zucca.jpg" />Una saporita torta rustica a base di zucca, patate, cipolle e pomodori.</p>
<p><b>Preparazione:</b></p>
<p>Tagliate la zucca a fette alte circa un centimetro, Pelate le patate e tagliatele a fette alte circa mezzo centimetro, ed infine pulite la cipolla e tagliatela a fette.</p>
<p>In una teglia unta d’olio disponete uno strato di patate con sopra le fette di zucca e le cipolle tagliate.</p>
<p>Tagliate a fette i pomodori, mettendo qualche fetta sopra a tutto e versate abbondante olio.</p>
<p>Distribuite sopra un pò di basilico tritato e cuocete in forno caldo per un’ora circa.</p>
<p>Servite guarnendo con una fogliolina di basilico in ogni piatto.</p>
<p>Il piatto è ottimo anche riscaldato (anzi probabilmente il sapore acquista maggiore personalità qualche ora dopo la preparazione), va comunque consumato nell’arco delle 24 ore.</p></blockquote>
<p><!--more--></p>
<blockquote><p><b>Ingredienti:<br />
(per 4 persone)</b></p>
<p><b>- 400 gr. di polpa di zucca<br />
- 3 patate medie<br />
- 1 cipolla bianca o ramata<br />
- 2 pomodori maturi<br />
- Basilico<br />
- Olio extravergine di oliva</b></p></blockquote>
<p><a href="http://www.veganblog.it/2008/01/20/torta-del-contadino/#more-461">Torta del contadino - Vegan Blog</a></p>
<p>Abbiamo voluto riportare questa Ricetta di Vegan Blog non tanto per la bontà della torta, che dobbiamo ancora verificare (ma alla prima cena con amici proveremo a farla), ma per il bellissimo contenitore e la bella foto che la accompagnava: la sola foto ti fa venir voglia mangiare il Blog!</p>
<p>M(&#38;R)</p>
<p>P.S.: R gestisce un Blog di Cucina su <a href="http://www.Cucina-Naturale.blogspot.com">www.Cucina-Naturale.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[31 Dicembre al &quot;Govinda&quot; di Firenze]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/12/04/31-dicembre-al-govinda-di-firenze/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 08:43:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/12/04/31-dicembre-al-govinda-di-firenze/</guid>
<description><![CDATA[ 
Centro Culturale Vegetariano “Govinda” Firenze, San Casciano Val di Pesa 
via Scopeti, 108 tel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rema2007.files.wordpress.com/2007/12/31dicembre-villavrindavana.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="674" alt="31Dicembre VillaVrindavana" src="http://rema2007.files.wordpress.com/2007/12/31dicembre-villavrindavana-thumb.jpg" width="512"/></a> </p>
<p>Centro Culturale Vegetariano “Govinda” Firenze, San Casciano Val di Pesa </p>
<p>via Scopeti, 108 tel. 055820054</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Natale al &quot;Govinda&quot; di Firenze]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/12/04/natale-al-govinda-di-firenze/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 08:37:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/12/04/natale-al-govinda-di-firenze/</guid>
<description><![CDATA[ 
Centro Culturale Vegetariano &#8220;Govinda&#8221; Firenze, San Casciano Val di Pesa
via Scopeti, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rema2007.files.wordpress.com/2007/12/natale-villavrindavana.jpg"><img style="border-right:0;border-top:0;border-left:0;border-bottom:0;" height="718" alt="Natale VillaVrindavana" src="http://rema2007.files.wordpress.com/2007/12/natale-villavrindavana-thumb.jpg" width="508"/></a> </p>
<p>Centro Culturale Vegetariano "Govinda" Firenze, San Casciano Val di Pesa</p>
<p>via Scopeti, 108 tel. 055820054</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tacchino vegetale]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/11/27/tacchino-vegetale/</link>
<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 17:47:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/11/27/tacchino-vegetale/</guid>
<description><![CDATA[





E’ buffo vedere che nell’ultima settimana di novembre uno dei termini più ricercati su Go]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" height="94" alt="Tofurkey" src="http://static.blogo.it/ecoblog/Tofurkey.jpg" width="142"/>
<div>
<div>
<div class="singolo">
<div class="articolo">
<div class="contenuto">
<p>E’ buffo vedere che nell’ultima settimana di novembre uno dei <a href="http://www.google.com/press/zeitgeist/weeks-nov05.html">termini più ricercati su Google</a> è stato “tofurkey”. Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tofurkey">tofurkey</a> è un alimento vegetale prodotto con la soia fatto per somigliare come gusto e vista al tacchino. Gli americani hanno deciso di sostituire il tacchino per il giorno del ringraziamento?</p>
<p>&#160;</p>
<p><a title="http://www.ecoblog.it/post/743/tacchino-vegetale" href="http://www.ecoblog.it/post/743/tacchino-vegetale">http://www.ecoblog.it/post/743/tacchino-vegetale</a></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIANTE PER IL CUORE]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/11/21/piante-per-il-cuore/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 21:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/11/21/piante-per-il-cuore/</guid>
<description><![CDATA[
domenica 25 LUMINASIO (BO). Quali piante usare per agevolare la circolazione venosa. Prepariamo una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><img width="373" src="http://www.pimpinella.it/index/logo.jpg" height="275" /></p>
<p>domenica 25 LUMINASIO (BO). Quali piante usare per agevolare la circolazione venosa. Prepariamo una crema per attivare la circolazione periferica e una lozione defatigante e rinfrescante. 50 euro compreso pranzo a base di erbe selvatiche e fiori, dispense e preparazioni. INFO: 051-932793, 389-9703212</p>
<p><img vspace="5" width="200" src="http://www.pimpinella.it/index/casa.jpg" hspace="5" alt="fattoria didattica" height="150" /></p>
<p><strong>Pimpinella</strong> è un’<strong>azienda agricola</strong> che ospita un <strong>giardino officinale</strong> nel quale si coltivano più di <strong>100 specie di piante officinali e tintorie</strong>: è straordinariamente ricco di stimoli, principalmente sensoriali, legati ai molteplici aromi, odori, colori, sapori e sensazioni tattili che le erbe presenti offrono. La <strong>lavanda</strong> e l'<strong>iris fiorentina</strong> sono le piante prevalenti, particolarmente suggestive al momento della fioritura. Le varie coltivazioni, armoniosamente fuse tra loro, Vi accompagneranno lungo la <strong>stradina medievale</strong> che attraversa l'azienda... i folti boschi che circondano i campi sono facilmente percorribili da una rete di sentieri che toccano punti nascosti e suggestivi, come affascinanti torrenti, antichi borghi e mulini. Il <strong>castagneto</strong>, con i suoi magici castagni secolari, ospita numerose specie rare tra cui un’estesa colonia della rarissima <strong>peonia officinale</strong>.</p>
<p>www.pimpinella.it</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[cena Vegana]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/20/cena-vegana/</link>
<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 02:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/20/cena-vegana/</guid>
<description><![CDATA[La bioContessa a cena da Paolina ed Hucchio.
Ottimo riso alle zucchine su letto di purea di cipolle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#008000">La bioContessa a cena da Paolina ed Hucchio.</font></p>
<p><font color="#008000">Ottimo riso alle zucchine su letto di purea di cipolle di tropea..<br />
Crostini al pomodoro...<br />
Melanzane al forno ripiene di verdurine..<br />
Il tutto gratinato... uhm che bonta'.. e una crema di peperoni per condire un buon piatto di pasta.</font></p>
<p><font color="#008000"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/v6rxbSd8O3U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/v6rxbSd8O3U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></font><!--more--></p>
<p><a href="http://www.biocontessa.it/">www.BioContessa.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandalosamente funzionale]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/14/lospedale-scandalosamente-funzionale-di-emergency/</link>
<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 15:16:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/14/lospedale-scandalosamente-funzionale-di-emergency/</guid>
<description><![CDATA[
Il nuovo Centro di cardiochirurgia di Emergency, in Sudan, che offre assistenza gratuita a bambini ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><strong><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/10/emergency.jpg" title="emergency.jpg"><img align="left" src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/10/emergency.thumbnail.jpg" alt="emergency.jpg" /></a><br />
</strong>Il nuovo Centro di cardiochirurgia di Emergency, in Sudan, che offre assistenza gratuita a bambini e adulti affetti da patologie cardiache, è anche al top in materia di risparmio e sostenibilità energetica: mille metri quadrati di pannelli solari termici che grazie a uno scambiatore aiutano il raffrescamento dell'aria, muri isolanti, pareti e tetti studiati per garantire una continua aerazione dei locali (la temperatura esterna va dai 38 ai 54 gradi), un sistema di filtraggio dell'aria e tanto verde intorno alla struttura.<br />
Scandalosamente bello e funzionale, come ha dichiarato l'architetto progettista, per svegliare il mondo e dimostrare che è possibile avere un centro medico d'eccellenza anche nel cuore dell'Africa.<!--more--><br />
(Fonte: </font><a target="_blank" href="http://repubblica.it/"><font size="2">Repubblica.it</font></a><font size="2">)</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ishvari]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/08/ishvari/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 00:24:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/10/08/ishvari/</guid>
<description><![CDATA[Da un blog di scrittori non potevamo non segnalare un &#8220;libro on line&#8221; della zenAmica ISH]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da un blog di scrittori non potevamo non segnalare un "libro on line" della zenAmica ISHVARI http://isvari.blogspot.com Un virtuale ed affascinante viaggio in India. RenzoSamaritani</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Autunno]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/09/22/autunno/</link>
<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 11:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/09/22/autunno/</guid>
<description><![CDATA[Tra reality, polemiche tra Mike e la Goggi, ventiquattro guerre in giro per il mondo, droghe, govern]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#993300">Tra reality, polemiche tra Mike e la Goggi, ventiquattro guerre in giro per il mondo, droghe, governi in crisi, per fortuna arriva l'Autunno, la stagione che preferisco di più insieme alla Primavera. Voglia di stare in casa, di guardare qualche buon film, di cene intime. L'<em>equinozio</em> d'autunno dell'anno 2007 cade il 23 del mese di Settembre alle 9:50. Tempo di castagne, di golfini di lana che si rimettono, calze, guanti, the caldo, ore corte, lavoro e Tu. Per le sue caratteristiche più spiccatamente legate all’alternanza vita/morte, l’autunno viene usato spesso come metafora della circolarità dell’esistenza, delle sue fragilità e delle sue limitatezze temporali. Il <em>topos</em> letterario della foglia morta, che cade ed è fragile, è affrontato invece da Leopardi, nella sua poesia <em>Imitazione</em>.</font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Lungi dal proprio ramo, </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Povera foglia frale, </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Dove vai tu? — Dal faggio </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Là dov'io nacqui, mi divise il vento. </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Esso, tornando, a volo </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Dal bosco alla campagna, </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Dalla valle mi porta alla montagna. </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Seco perpetuamente </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Vo pellegrina, e tutto l'altro ignoro. </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Vo dove ogni altra cosa, </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Dove naturalmente </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">Va la foglia di rosa, </font></p>
<p align="center"><font color="#993300">E la foglia d'alloro.</font></p>
<p align="left"><font color="#993300">In casa nostra domani si accoglie l'Autunno con Pasta&#38;Castagne; eccovi la ricetta e Sereno Autunno a tutte/i.<!--more--></font></p>
<p align="left"><font color="#993300">Renzo Samaritani (&#38; Massimiliano Deliso)</font></p>
<p><font color="#993300">Sgusciare 400 gr. di castagne fresche, eliminando (sbollentandole) anche la pellicina interna. Tuffarle in 2 litri d'acqua, con sale, e far cuocere fino a quando si disfano completamente (aiutarsi con forchettone); a questo punto aggiungere 400 gr. di pasta e far cuocere fino a cottura, controllando il sale. Condire con olio crudo e pepe.</font></p>
<p><em><font color="#993300">Le castagne sono un frutto atipico, poiché sono ricche di carboidrati complessi (amido) come i cereali. Sono una buona fonte di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. La cottura trasforma parte dell'amido in zuccheri semplici, che ne conferiscono la dolcezza tipica.<br />
Per centinaia di anni le castagne hanno rappersentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli appennini durante l'autunno e l'inverno.</font></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[soia contro osteoporosi]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/21/soia-contro-osteoporosi/</link>
<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 17:31:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/21/soia-contro-osteoporosi/</guid>
<description><![CDATA[
Per i prossimi giorni nel mio spazio &#8220;Dico o non dico&#8221; prometto una mia ricetta per un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/07/polpette-carne-soia.jpg" title="polpette-carne-soia.jpg"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/07/polpette-carne-soia.thumbnail.jpg" alt="polpette-carne-soia.jpg" /></a></p>
<p>Per i prossimi giorni nel mio spazio "Dico o non dico" prometto una mia ricetta per un ottimo spezzatino di soia, che costa poco e, preparata nel modo giusto, è buona. (e fa bene; e sostituisce la carne)</p>
<p>R<!--more--></p>
<p>MESSINA. Un componente della soia aiuta a prevenire l'osteoporosi dopo la menopausa.<br />
Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani coordinati dal prof. Francesco Squadrito, ordinario di farmacologia dell'Università di Messina.<br />
Gli esperti hanno dimostrato in un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Annals of Internal Medicine, che il trattamento con un fitoestrogeno presente nella soia, la genisteina, in combinazione con il calcio e la vitamina D3 è in grado di favorire l'incremento della densità minerale ossea nelle donne dopo la menopausa.<br />
Lo studio si è svolto con la collaborazione di tre centri medici universitari italiani e ha coinvolto 389 donne con osteopenia definita come quella condizione ossea per cui vi è una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, ma che ancora non può considerarsi osteoporosi manifesta in quanto non c'é l'evidenza di fratture.<br />
"La genisteina è un isoflavone della soia, che ha effetti simili agli estrogeni e in questa ricerca si utilizza la forma chimica pura a un dosaggio (54 mg pro/die) che almeno nelle nostre popolazioni non può essere facilmente raggiunto semplicemente mangiando più cibi a base di soia", dice il Herbert Marini, primo autore dello studio, ricercatore e docente di Fisiologia dell'università degli studi di Messina.<br />
Dopo due anni le donne in trattamento con la genisteina hanno migliorato significativamente la densità minerale ossea nel femore e nella colonna vertebrale rispetto al gruppo placebo (solo calcio e vitamina D3).</p>
<p><a href="http://www.ordinemedicipa.it/?act=news&#38;id_news=5060">http://www.ordinemedicipa.it/?act=news&#38;id_news=5060</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nonna Stella]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/08/lezione-21-i-panzerotti/</link>
<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 04:40:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le videoRicette di Nonna Stella, Bari

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/results?search_type=search_videos&#38;search_query=nonna%20stella&#38;search_sort=video_date_uploaded&#38;search_category=0&#38;search=Search&#38;v=">Le videoRicette di Nonna Stella, Bari</a></p>
<p>[splashcast UGJC8204TQ]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[prove tecniche]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/16/407/</link>
<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 22:01:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
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<description><![CDATA[RS pod

canto, métrica, strumenti, danza, teatro, pittura, arte contadina e contemporanea, disegno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Courier New"><em>RS pod</em></font></p>
<p><font face="Courier New">[splashcast THGL7882OC]</font></p>
<p><font face="Courier New"><em>canto, métrica, strumenti, danza, teatro, pittura, arte contadina e contemporanea, disegno sul corpo e sul suolo con farina diluita, luoghi di riposo con fiori, gioelli con pietre preziose, arte del suono con giare piene d'acqua, decorazione floreale, arte della conciatura, polpa di legno di sandalo per profumare l'aria, arte della magia, rendersi irriconoscibili con arte del travestimento, arte di bevande inebrianti e sciroppi, accordare strumenti musicali, arte del gioco e dei rompicapi e cruciverba, arte dei libri, del leggere e della scrittura, recitazione, scrittura con simboli (immagine che racconta una storia), architettura, studio del suolo e minerali, erbe &#38; piante, estratti medicinali, psicologia, come influenzare la mente della persona &#38; ipnosi, arte di leggere in un libro chiuso e in un pugno serrato, arte delle profezie, segni &#38; presagi, prevedere il futuro, arte di composizione di "matrica", scienza delle azioni e reazioni, cucina vegetariana, karma &#38; reincarnazione, new age &#38; zen<!--more--><br />
RS pod "ripete": RadioKrishna.com</em></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vegetariando]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/01/vegetariando/</link>
<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 15:14:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/07/01/vegetariando/</guid>
<description><![CDATA[
Lunedì 2 luglio 2007 si svolgerà in Vicolo Bolognetti la seconda edizione di “Vegetariando”, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/07/veg.jpg" title="veg.jpg"><img align="left" src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/07/veg.jpg" alt="veg.jpg" /></a></p>
<p>Lunedì 2 luglio 2007 si svolgerà in Vicolo Bolognetti la seconda edizione di “Vegetariando”, la sagra del vegetarismo a Bologna (organizzata dagli Animalisti Italiani di Bologna in collaborazione con Lush, Quartiere San Vitale.</p>
<p>L’anno scorso ha ottenuto un grande successo, attirando un pubblico numeroso interessato a conoscere meglio ed approfondire la tematica del vegetarismo attraverso incontri, conferenze, performance artistiche e musicali, e naturalmente gustando in prima persona la bontà dei piatti vegetariani preparati appositamente dai migliori ristoranti bolognesi specializzati nel settore.</p>
<p>Anche quest’anno, dunque, “Vegetariando” rappresenterà un’ottima occasione per promuovere e far conoscere alla maggioranza delle persone la validità dell’alimentazione vegetariana, la quale, nonostante sia sana ed equilibrata e venga oggi praticata da quasi sei milioni di persone<!--more--> in Italia, continua ad essere “vittima” di pregiudizi antiquati e stupidi.</p>
<p>Com’è noto, le ragioni per intraprendere una scelta di questo tipo sono molteplici (motivazioni salutiste, ecologiche, religiose, etiche ecc.), ma alla base di esse vi è comunque un denominatore comune: il rifiuto della violenza perpetrata sugli animali, che com’è noto vengono allevati in condizioni aberranti ed uccisi con metodi crudeli e brutali.</p>
<p>Oltre a ciò, peraltro, bisogna ricordare che tale alimentazione “alternativa” ha anche il pregio di non contribuire alla catastrofe ambientale in corso (alla quale contribuiscono non poco gli allevamenti intensivi di bovini e suini, con l’immissione di sostanze nocive nell’aria e nell’acqua). Ed infine, va detto che l’alimentazione vegetariana, se adottata su scala mondiale, potrebbe contribuire a ridurre sensibilmente la fame del mondo: basti pensare al fatto che per produrre solamente 1 kg. di carne, è necessario adoperare 12 kg. di cereali per l’alimentazione degli animali (il che, come si può facilmente vedere, costituisce un enorme spreco di risorse alimentari).</p>
<p>La sagra si articolerà nel seguente modo. A partire dalle ore 17:30, saranno a disposizione del pubblico i numerosi stand di aziende locali, ristoranti ed agriturismo impegnati nella promozione di prodotti biologici e vegetariani (tra i quali ricordiamo in particolare Dulcamara, che l’anno scorso si è occupato con successo del cathering per questo event ma anche, più in generale, gli stand di associazioni animaliste ed ecologiste, e di gruppi impegnati nella diffusione di una cultura della non-violenza e dell’armonia tra uomo e natura (anche attraverso la pratica di discipline shiatsu, yoga, meditazione reiki ecc.).</p>
<p>Alle 17:00 ci sarà una rappresentazione teatrale dedicata ai bambini con favole animaliste. Alle ore 20:00, il dott. Roberto Marchesini, noto zooantropologo e autore di Post-Human. Verso nuovi modelli di esistenza, terrà una conferenza sul tema dell’alimentazione vegetariana, ed al termine del suo intervento si tratterrà sul palco per rispondere ai dubbi, curiosità e domande che il pubblico vorrà eventualmente avanzare. Alle ore 21:00, quindi, il pubblico potrà assistere ad una performance di arti visive sul tema dell’allevamento intensivo degli animali e del consumo di carne. Infine, dalle 22:00 in poi la serata proseguirà con un concerto di musica Jazz.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/vegetariando"><font color="#0000ff">www.myspace.com/vegetariando</font></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aperitivo&amp;CousCous]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/30/aperitivocouscous/</link>
<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 22:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/30/aperitivocouscous/</guid>
<description><![CDATA[
Una nostra amica lavora presso il bar/pub/ristorante del nuovo Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/remax1.jpg" title="remax1.jpg"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/remax1.thumbnail.jpg" alt="remax1.jpg" /></a></p>
<p>Una nostra amica lavora presso il bar/pub/ristorante del nuovo Museo d'Arte Moderna di Bologna, "MAMBO". Dal momento che un po ci vergogniamo ad averle sempre promesso di andare per un aperitivo, ma ancora non siamo riusciti a crearne l'occasione speriamo che, almeno, possa farlo qualcuno dei nostri lettori. E' in via Don Minzoni, 14 (ex forno) a Bologna.<!--more--></p>
<p>R&#38;M</p>
<p>Gli ambienti sono stati concepiti all’ insegna della semplicità. L’ aspirazione è che le persone si sentano a proprio agio come in un salotto. Arredi riciclati, oggetti scovati quasi per caso nei mercatini, con il gusto informale del vintage accostato ad interventi di artisti contemporanei e oggetti di design.<br />
Uno spazio che vuole essere un punto di incontro, di scambio e di ritrovo dove diventa piacevole passare tutte le ore della giornata.</p>
<p>Dalla colazione con torte “fatte in casa”, brioches e pane fragrante da farcire a piacimento, al pranzo, dove vengono proposti sfiziosi crudi di carne e di pesce, le ricche ed immancabili insalate, e gli imprevedibili piatti del giorno.</p>
<p>Alle 19,00 l’appuntamento è per l’ aperitivo: sul grande tavolone si trovano stuzzichini, pizza, verdure in tempura, vari tipi di pasta, cous cous e piatti espressi.</p>
<p>Per i ritardatari si slitta al dopocena, con squisiti cocktail per terminare (o iniziare!) la serata..</p>
<p><a href="http://www.mambo-bologna.org/"><font color="#0000ff">www.mambo-bologna.org</font></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[(Officine degli Apuli) Pizza&amp;Vino]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/27/pizzaverdure/</link>
<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 11:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/27/pizzaverdure/</guid>
<description><![CDATA[

 
Come ogni Blog che si rispetti, anche R&amp;M và in vacanza; i ReMa2007 hanno festeggiato quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="remax.jpg" href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/remax.jpg"></a></p>
<p align="left">
<p align="center"><a title="remax.jpg" href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/remax.jpg"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/remax.thumbnail.jpg" alt="remax.jpg" /></a> <a title="rema2.jpg" href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/rema2.jpg"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/rema2.thumbnail.jpg" alt="rema2.jpg" /></a></p>
<p>Come ogni Blog che si rispetti, anche R&#38;M và in vacanza; i ReMa2007 hanno festeggiato questa domenica i primi tre mesi di attività, con un'ottima pizza presso</p>
<p>Officine degli Apuli - via S. Lorenzo, 4 Bologna.<!--more--></p>
<p>Abbiamo aspettato a parlarvi di questo locale, ma ora che ci siamo tornati per una seconda volta possiamo confermare che questo Ristorante tipico è realmente ispirato dai sapori dei prodotti regionali pugliesi e "propone le tendenze di una cucina evolutiva nel rispetto assoluto della tradizione mediterranea".</p>
<p>Alcuni dicono che, anche se può sembrare strano, il primo posto da "controllare" in un Ristorante per sapere se fidarsi è... il bagno: una <em>sciccherìa</em>! Oltre che pulitissimo. Un salotto più che il bagno di un locale pubblico.</p>
<p>All'interno di queste "officine" una <em>penìsola</em> fa da Sala d'Aspetto con divano, poltrone e riviste. Il locale è ampio e c'è una saletta più riservata per cene più intime. D'estate, un'ampia veranda dalla calda atmosfera permette ai fumatori di cenare senza rinunciare alla sigaretta tra una portata e l'altra. Ottimi (oltre alle pizze che abbiamo provato) i vini e i dolci. Discréti i prezzi e gentile il personale (ed i proprietari, che abbiamo conosciuto).</p>
<p>E' gradita la prenotazione (051236042), <a href="mailto:info@officinedegliapuli.it"><span style="color:#800000;">info@officinedegliapuli.it</span></a></p>
<p>Renzo Samaritani &#38; Massimiliano Deliso</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Meno carne?]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/24/meno-carne/</link>
<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 17:22:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/06/24/meno-carne/</guid>
<description><![CDATA[Iniziare a limitare il consumo di carne cenando ogni tanto in un Ristorante vegano:

Clorofilla - ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziare a limitare il consumo di carne cenando ogni tanto in un Ristorante vegano:</p>
<p><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/holiday-thanksgiving-art.jpg" title="holiday-thanksgiving-art.jpg"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/holiday-thanksgiving-art.jpg" alt="holiday-thanksgiving-art.jpg" /></a><!--more--></p>
<p>Clorofilla - ristorante vegetariano<br />
Strada Maggiore 64/c, tel. 051.23.53.43<br />
Aperto dal lunedì al sabato (12.00-15.00 e 19.30-24.00)<br />
Chiuso la domenica</p>
<p>Ristorante Acquarius - cucina biologica, vegetariana e vegana<br />
Via F.lli Rosselli 18/a, tel. 051 199.31.300 - fax 051 669.31.161<br />
Aperto dal martedi al sabato (12.00-14.30 e 20.00-24.00) e il lunedì soltanto all'ora di pranzo (12.00-14.30)<br />
Chiuso la domenica<br />
<a href="mailto:info@acquarius.org">info@acquarius.org</a></p>
<p>Ristorante del CentroNatura - cucina biovegeteriana e vegana<br />
Via degli Albari 6, tel 051.23.56.43 - fax 051.65.65.790<br />
Aperto dal lunedì al sabato (12.00-15.00 e 19.15-22.00)<br />
La domenica dalle 12.30 alle 14.30<br />
Chiuso la domenica sera<br />
<a href="mailto:info@centronatura.it">info@centronatura.it</a></p>
<p>Un Punto Macrobiotico - ristorante macrobiotico<br />
Via Tiarini 1/e, tel. 051.41.52.241<br />
Aperto dal lunedì al sabato (12.30-14.00 e 19.30-21.00)<br />
Chiuso la domenica</p>
<p>Ristorante pizzeria Natura Sì - cucina biologica<br />
Via Po 3, tel. 051.62.41.984<br />
Aperto dal lunedì al sabato (12.30-14.30 e 19.00-23.00)<br />
Chiuso la domenica<br />
<a href="mailto:mangiabio@libero.it">mangiabio@libero.it</a></p>
<p>Armonia - ristorante vegetariano, vegano e macrobiotico<br />
Via degli Albari 6, tel. 051.22.93.53<br />
Aperto dal lunedì al venerdì (12.00-15.00 e 19.00-22.00); il sabato (12.15-15.00 e 20.00-22.00); la domenica (12.30-14.30)<br />
Chiuso la domenica sera</p>
<p>Dulcamara - ristorante vegetariano<br />
Via Tolara di Sopra 78, Ozzano Emilia, tel. 051.79.66.43<br />
Aperto dal venerdì alla domenica (12.30-14.00 e 19.30-23.00)<br />
Chiuso lunedì, martedì, mercoledì e giovedì.</p>
<p>La terrazza - ristorante bolognese con varietà vegetariane Via del Parco 20, tel. 051.53.13.30<br />
Aperto dal lunedì al sabato (12.00-14.30 e 19.30-22.30)<br />
Chiuso la domenica</p>
<p>La paranza - ristorante bolognese con varietà vegetariane<br />
Via Giorgio Ercolani 2/A, tel. 051.52.20.02<br />
Aperto dal martedì alla domenica (12.00-15.00 e 19.00-24.00)<br />
Chiuso il lunedì</p>
<p><a href="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/frase06.gif" title="frase06.gif"><img src="http://rema2007.wordpress.com/files/2007/06/frase06.gif" alt="frase06.gif" /></a></p>
<p><a href="http://blog.libero.it/PEROGNITUOPIATTO">blog.libero.it/PEROGNITUOPIATTO</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alimentazione]]></title>
<link>http://rema2007.wordpress.com/2007/05/25/alimentazione-2/</link>
<pubDate>Fri, 25 May 2007 18:50:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>R&#38;M Project</dc:creator>
<guid>http://rema2007.wordpress.com/2007/05/25/alimentazione-2/</guid>
<description><![CDATA[Mangiare ogni giorno:
MATTINA O META’ MATTINA
Uova (ma soltanto 1 rosso alla settimana: al di là ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mangiare ogni giorno:</p>
<p>MATTINA O META’ MATTINA<br />
Uova (ma soltanto 1 rosso alla settimana: al di là di quante uova decidiate di consumare, non mangiate più di un rosso e, possibilmente, più di 4-5 bianchi al giorno)<!--more--></p>
<p>CONSUMATELE FACENDO UNA SANA E LEGGERA FRITTATA, UNGENDO LEGGERMENTE D’OLIO UNA PADELLA ANTIADERENTE E, QUANDO E’ SUL FUOCO E CALDA, AGGIUNGENDO LE UOVA CHE AVRETE SBATTUTO CON POCO LATTE SCREMATO, UN PIZZICO DI SALE MARINO INTEGRALE ED UN PIZZICO DI PREZZEMOLO ED ERBA CIPOLLINA (SPEZIE DISIDRATATE). SE PREFERITE UNA FRITTATINA DOLCE, SBATTETE LE UOVA CON POCO LATTE E ZUCCHERO DI CANNA. MANGIATE LA FRITTATINA E QUALCHE FIOCCO D’AVENA PER COMPLETARE LA VOSTRA COLAZIONE.</p>
<p>Una bella tazza di tè (due bustine, per svegliarvi ben bene!) fumante</p>
<p>Un frutto (uno di mattina prima della colazione e uno a metà mattina)</p>
<p>Una fetta biscottata integrale biologica</p>
<p>Durante tutta la mattinata: una o più tazze di caffè d’orzo</p>
<p>PRANZO<br />
Un frutto</p>
<p>Riso integrale o semi-integrale oppure pasta (integrale o semi-integrale)</p>
<p>MANGIATENE IN QUANTITA’ E MAGARI CUOCETENE UNA PORZIONE IN PIU’ PER EVENTUALI ATTACCHI DI FAME NEL TARDO POMERIGGIO. CONSUMATE IL RISO (E LA PASTA) COSI’ COM’E’, CONDITO DA SOLO OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA SPREMUTO A FREDDO ED EVENTUALMENTE AGGIUNGENDO VERDURE CHE SIANO STATE COTTE A PARTE, PREFERIBILMENTE CON IL METODO DELLA COTTURA A VAPORE.</p>
<p>Patate al forno, verdure al vapore, ricotta oppure fiocchi di latte (non per forza tutte e tre le cose! e comunque, poco di tutto)</p>
<p>Un paio di fette biscottate integrali biologiche</p>
<p>META’ POMERIGGIO<br />
Un frutto e uno yogurt</p>
<p>CENA<br />
(da questo momento in poi, fino al mattino dopo, non potete mangiare riso, né pasta né patate né pane)</p>
<p>Un frutto e/o crudità (verdure, insalata, ecc.)</p>
<p>Minestrone (surgelato, cotto fino a farlo diventare molto denso oppure un po’ più liquido, a seconda di come vi piace di più)</p>
<p>Tonno al naturale, condito con un filo d’olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo</p>
<p>PRIMA DI<br />
ANDARE A DORMIRE<br />
Uno o due bicchieri (magari in momenti diversi) di latte caldo o tiepido</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
