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	<title>corso &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/corso/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "corso"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 14:41:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[agosto 1882]]></title>
<link>http://faber5.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 08:49:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>faber5</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Aussee, agosto 1882: nella villa di Ladislaus Wagner, mecenate e buon dilettante di musica, ci si a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h5><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/07/19_05_2004-17_edited.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-75" src="http://faber5.wordpress.com/files/2008/07/19_05_2004-17_edited.jpg" alt="" width="194" height="247" /></a></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Aussee, agosto 1882: nella villa di Ladislaus Wagner, mecenate e buon dilettante di musica, ci si appresta a eseguire una novità di Johannes Brahms, il <em>Quintetto op. 88</em> in fa maggiore. E' un appuntamento tra amici al quale si sono presentati con i loro strumenti il violinista Ludwig Straus, il dottor Aloys Mayer, noto avvocato viennese che suona egregiamente la viola, e il consigliere finanziario Rudolf Lutz, che è uno stimato suonatore di violoncello. Il padrone di casa terrà la parte del secondo violino, ma i quattro amici sono preoccupati perché manca all'appuntamento colui che avrebbe dovuto tenere la parte della seconda viola. In sua vece si è presentato il capitano Moritz von Keiserfeld di Graz, un ottimo violinista che si è dichiarato pronto a imbracciare la viola e leggere a prima vista la sua parte. Ad ascoltare i cinque e a descriverci la scena c'è Max Kalbeck, noto musicologo al quale dobbiamo una prima ed estesissima monografia su Brahms. Arrivò anche Brahms e i cinque si misero a suonare, ma a questo punto possiamo cedere la parola alla cronaca di Kalbeck: «Mentre i cinque suonavano Brahms andava su e giù per la stanza e brontolava cose ora divertenti ora serie con il sigaro tra i denti. In quei passi del secondo movimento che ogni volta prima dell'entrata del tempo veloce devono suonare come lunghi sospiri, egli spiegò agli strumentisti: "Questo deve suonare pieno di nostalgia; quelli tra voi che sono sposati interpreteranno meglio questi sospiri!". E al dottor Mayer disse: "Da quando ti sei dedicato alla viola, volevo darti la possibilità di metterti in luce". La prova di lettura e quella generale aumentarono talmente la soddisfazione del Maestro che egli acconsenti all'entrata del pubblico per la matinée organizzata per il 25 agosto».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Un mondo nel quale un capitano, un consigliere finanziario, un avvocato e un possidente ungherese suonino un Quintetto di Brahms così bene da soddisfare l'autore, riuscite ancora a immaginarlo?<br />
Che razza di persone potevano essere quei dilettanti così magnificamente agguerriti? Farebbe davvero piacere saperlo, conoscere qualcosa della loro vita privata, di quel loro riuscire a conciliare così bene le esigenze di una professione con quelle della musica. Questa possibilità ci è offerta dalla lettura di questo libro in cui si susseguono le lettere che per più di trent'anni si sono scambiati Johannes Brahms e quello che vorremmo definire l'esemplare più riuscito di quel nobile dilettantismo musicale, il dottor Theodor Billroth.[...]</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Enzo Restagno, <em><strong>Un epistolario e uno stile di vita</strong></em>, in <strong>Caro Johannes!</strong>, EDT</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Così si apre il magnifico saggio breve con il quale Enzo Restagno presenta l'epistolario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span>Un grazie a tutti per gli interventi e le visite.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<h5 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </h5>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BLUDIS training center: corsi di alta formazione]]></title>
<link>http://itmeeting.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:17:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>itmeeting</dc:creator>
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<description><![CDATA[La BLUDIS ci ha comunicato di aver avuto l&#8217;approvazione della Regione Lazio per l&#8217;erogaz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La BLUDIS ci ha comunicato di aver avuto l'approvazione della Regione Lazio per l'erogazione di cinque corsi di alta formazione per specialisti in information technology.</p>
<p>I corsi sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Master Software Developer Microsoft</li>
<li>Percorso per Amministratori di Sistema su Windows Server 2003 e Exchange Server 2007</li>
<li>Percorso per Amministratori di Sistema su Windows Server 2008 e Exchange Server 2007</li>
<li>Percorso per Amministratori di Sistema su Windows Server 2008 - Windows Vista</li>
<li><span class="Stile11">Percorso formativo per Sviluppatori di software Microsoft .NET</span></li>
</ul>
<p>I partecipanti, <span class="Stile25">laureati in ingegneria o in informatica, oppure diplomati impiegati            nel settore ICT, residenti nella Regione Lazio,</span> possono <span class="testosu"><span class="Stile20">richiedere alla Regione un voucher <strong>pari all'80% del corso.</strong></span></span> La domanda dei voucher dovrà pervenire entro il <strong>21 Luglio</strong>: per sapere come fare domanda, contattare il Training Center al numero <strong>06.43.230.261</strong> o <a href="mailto:%20trainingcenter@bludis.it?Subject=Alta%20Formazione">inviando una mail.</a></p>
<p>I<span style="color:#000000;">l costo dei corsi varia da 700 a 1100 euro circa con voucher, e da 3500 a 5500 euro senza voucher. L'azienda ci ha anche comunicato di aver </span><span style="font-family:Arial;color:#000000;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:navy;">raccolto l’adesione di aziende del comparto ICT disposte a farsi carico della quota da pagare da parte del candidato.</span></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ulteriori informazioni su: </span><a href="http://www.bludis4you.it/tc/tc.html">http://www.bludis4you.it/tc/tc.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Polimoda, fashion e haute couture a Reggio Calabria. Versace e Ferragamo siglano il protocollo d’intesa con il comune e l’università Mediterranea]]></title>
<link>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 11:12:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>mascal</dc:creator>
<guid>http://massimocalabro.wordpress.com/?p=195</guid>
<description><![CDATA[

Il comune di Reggio Calabria, l&#8217;Università Mediterranea e l&#8217;Istituto internazionale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img165.imageshack.us/img165/2149/logopolimodacampusyd2.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://imageshack.us"><img src="http://img114.imageshack.us/img114/1886/conferenzaversaceferragew0.jpg" border="0" alt="Image Hosted by ImageShack.us" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il comune di <strong>Reggio Calabria</strong>, <strong>l'Università Mediterranea</strong> e l'Istituto internazionale di fashion design e marketing <strong>Polimoda</strong> hanno siglato a palazzo San Giorgio un protocollo d'intesa con l’obiettivo di fornire ai giovani degli sbocchi occupazionali, tramite la trasmissione di competenze specifiche nel campo della moda. Polimoda è diretto da <strong>Santo Versace</strong> e <strong>Ferruccio Ferragamo</strong>, presenti entrambi alla conferenza stampa con il Sindaco <strong>Giuseppe Scopelliti, </strong>l'assessore comunale ai grandi eventi <strong>Antonella Freno</strong> e la preside della facoltà di archiettura <strong>Francesca Fatta</strong>. Nato nel 1986, Polimoda da oltre 20 anni organizza corsi specialistici di alta qualificazione per quanto concerne lo stilismo, la produzione, la commercializzazione e il marketing. Anche a Reggio Calabria si realizzera' il corso in Fashion Design, verrà data infatti un'opportunita' a <strong>25 ragazzi</strong></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>.</strong> Al progetto ha aderito anche la facolta' di Architettura dell'universita' Mediterranea, i cui locali ospiteranno il corso che partira' nei primi mesi del 2009 e potranno accedere giovani neodiplomati e neolaureati. Il <strong>94% dei corsisti</strong> trova lavoro entro sei mesi dalla fine del periodo formativo. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Romeno ubriaco investe i pedoni: un morto]]></title>
<link>http://agropoli.wordpress.com/?p=277</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:14:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>feliciano1979</dc:creator>
<guid>http://agropoli.wordpress.com/?p=277</guid>
<description><![CDATA[
Salerno - Un gravissimo incidente  provocato da 3 romeni ubriachi è avvenuto nella tarda serata di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">
<p class="xtesto_notizie"><strong>Salerno</strong> - Un gravissimo incidente  provocato da 3 romeni ubriachi è avvenuto nella tarda serata di ieri  in pieno centro di Salerno. L’investitore è stato arrestato per  omicidio volontario e omissione di soccorso, mentre il complice, un  ragazzino di 17 anni, è stato denunciato in stato di libertà per  omissione di soccorso e la terza persona che si stava con loro è  riuscita a fuggire. È successo poco prima delle ore 22 in via dei  Principati, una delle strade più importanti di Salerno.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>La vittima</strong> I negozi erano aperti per lo shopping notturno, la strada era  affollata di passanti, tra questi anche Salvatore Alfano, 35 anni, e  la fidanzata Veronica, 27. Ad un certo punto una Bmw blu metallizzata  è piombata su di loro e ha ferito gravemente entrambi. Salvatore è morto pochi minuti dopo il ricovero all’ospedale S. Leonardo di Salerno. La fidanzata, gravissima, è stato sottoposta a  un intervento chirurgico che si è concluso pochi minuti prima delle  ore 12. I tre romeni subito dopo l’incidente hanno provato a fuggire,  ma due di essi sono stati bloccati dalla folla inferocita che voleva  linciarli: li hanno salvati gli agenti della Sezione volanti della  Questura.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>L'intervento dei soccorsi</strong> Salvatore e Veronica sono stati portati subito all’ospedale dove poco dopo sono arrivati anche i due romeni rimasti feriti in modo non grave a seguito dell’incidente ma anche per qualche "contatto" avuto con la gente. Anche lì la tensione è salita perché sono arrivati i familiari dei due ragazzi investiti che volevano scagliarsi contro i due. La situazione è rimasta comunque sempre sotto il controllo della polizia.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>Sfiorata la tragedia</strong> Il bilancio di questo incidente poteva essere ben più grave  perché la Bmw con i 3 romeni ubriachi che correva a forte velocità  lungo via dei Principati ha perso il controllo e ha invaso il  marciapiede sul quale si trovavano Salvatore e Veronica ma anche altre decine di persone. Alcuni testimoni hanno riferito che la Bmw era  stata vista passare altre volte prima del tragico incidente e sempre a forte velocità, zigzagando tra le auto.</p>
<p class="xtesto_notizie"><strong>Arrestato un romeno</strong> Il romeno arrestato lavora come muratore a Montoro Inferiore.  L’auto gli era stata affidata da una parente, denunciata per aver  fornito versioni diverse riguardo al prestito dell’auto. Agli  investitori è stata contestata l’omissione di soccorso perchè subito dopo l’incidente hanno cercato di fuggire. La polizia sta ora dando la caccia al terzo romeno, per il momento denunciato in stato di libertà sempre per omissione di soccorso. Quando i due sono stati portati via  dalla polizia da via dei Principati, qualche insulto dalla folla è  arrivato anche agli agenti che di fatto avevano tratto in salvo i due  investitori dalla folla che voleva fare giustizia sommaria.</p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso Lingua dei Segni]]></title>
<link>http://sworderoll.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:23:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>sworderoll</dc:creator>
<guid>http://sworderoll.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[
l&#8217;UnitÃ .it -
         Corso Lingua dei Segni
	     - 
		30 giugno 2008Â
La striscia rossaF]]></description>
<content:encoded><![CDATA[
<p>l'UnitÃ .it -<br />
         Corso Lingua dei Segni<br />
	     - </p>
<p>		30 giugno 2008Â<br />
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                  Â Corso Lingua dei SegniEnte Nazionale Sordi di FirenzeFirenzecorsolisSono aperte le iscrizioni al 1 ° livello del Corso di Lingua dei Segni Italiana (Lis) presso l´E.N.S. in via A. Manzoni,  n°13 Â– Firenze. </p>
<p>L´ufficio è aperto ogni martedì e giovedì con orario 17,00-20,00 fino al 10 luglio 2008 e dal 2 settembre 2008 fino al 30 settembre 2008</p>
<p>Per informazioni:<br />
tel/fax  055/244441<br />
e-mail  corsolis@ens.firenze.it<br />
tel. 055/2343654 (segreteria ens)<br />
 <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76639</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conoscenza connettiva]]></title>
<link>http://scioglilingua.wordpress.com/?p=291</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 16:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuliana Guazzaroni</dc:creator>
<guid>http://scioglilingua.wordpress.com/?p=291</guid>
<description><![CDATA[Segnalo il Connectivism and Connective Knowledge online course!
Un corso online che viene erogato at]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo il <a href="http://ltc.umanitoba.ca/connectivism/"><span style="color:#223344;">Connectivism and Connective Knowledge </span></a>online course!</p>
<p>Un corso online che viene erogato attraverso un BLOG WordPress e utilizza un motore WIKI per offrire una maggiore partecipazione degli iscritti.</p>
<p>Il corso inizierà a settembre 2008.<br />
<a href="http://www.elearnspace.org/"><span style="color:#445566;">George Siemens</span></a> e <a href="http://www.downes.ca/"><span style="color:#445566;">Stephen Downes</span></a> saranno i facilitatori del corso.</p>
<p>Il corso dura 12 settimane, è in lingua inglese e si svolge secondo il programma seguente:</p>
<p>Week 1: What is Connectivism?<br />
Week 2: Rethinking epistemology: Connective knowledge<br />
Week 3: Properties of Networks<br />
Week 4: History of networked learning<br />
Week 5: Connectives and Collectives: Distinctions between networks and groups<br />
Week 6: Complexity, Chaos and Research<br />
Week 7: Instructional design and connectivism<br />
Week 8: Power, control, validity, and authority in distributed environments<br />
Week 9: What becomes of the teacher? New roles for educators<br />
Week 10: Openness: social change and future directions<br />
Week 11: Systemic change: How do institutions respond?<br />
Week 12: The Future of Connectivism</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pensieri e Riflessioni seduto in auto ...]]></title>
<link>http://innolandpuntoit.wordpress.com/?p=1225</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 12:06:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>innovatel</dc:creator>
<guid>http://innolandpuntoit.wordpress.com/?p=1225</guid>
<description><![CDATA[Premessa: Questo post è stato scritto realmente questa mattina mentre ero in auto col mio cellulare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa:</strong> Questo post è stato scritto realmente questa mattina mentre ero in auto col mio cellulare. Una volta che sono tornato a casa ho deciso di pubblicarlo. Sappiate che sia la commissione che dovevo fare per il mio amico che i soccorsi sono fatti realmente successi. La vita da soccorritore è molto bella è che a volte lascia dei segni che una persona coglie e decide che è il momento ideale di <a href="http://innolandpuntoit.wordpress.com/2007/12/26/riflessione-otto-anni-e-mezzo-dal-primo-sei-mesi-dall-ultimo/" target="_blank">smettere</a>. Altri segni invece restano dentro nel cuore, nella mente e sino a quando restiamo vivi nessuno potrà privarci di queste emozioni come ad esempio "<a href="http://innolandpuntoit.wordpress.com/2007/10/29/ricordi-vita-da-soccorritore/" target="_blank">[Ricordi] Vita da soccorritore …</a>"  e se fate una ricerca nel blog trovate moltissimo scritto in merito. Il periodo coinvolto è da Aprile/Maggio 2007 in avanti. E' un racconto scritto col cuore più che con la mente. Ho "solo" catturato quello che pensavo. Spero di aver fatto un "bel lavoro" e che sia di vostro gradimento. Attenderò commenti! Spero che l'amico <a href="http://ilmondodioz.wordpress.com/" target="_blank">IlMondoDiOz </a>mi dia un parere sincero, mi farebbe davvero piacere.</p>
<p><strong>Racconto: </strong>Un mio amico ieri sera mi ha chiesto un favore. Mi ha chiesto se potevo fare una commisisone per lui. Era presto e mi sono fermato lungo la strada. Lungo una via all'ombra dove poter passare il tempo. La via, oltre all'ombra, era ben ventilata. Si stava davvero bene. I finestrini della mia macchina sono scesi del tutto. Avevo appena finito il turno. Avevo ancora addosso il caldo della divisa. Nulla di più piacevole di quella brezza sulla pelle.</p>
<p>Guardavo avanti, proprio verso l'orizzonte. Questa via la conosco, ma in una versione notturna. La notte la cambia ed anche in diversi aspetti. Se guardo avanti mi ricordo di una giovane mamma che ha chiamato un ambulanza quando era in dolce attesa del suo primo bambino e non stava bene. Sempre questa giovane mamma l'ho rivista nove mesi dopo, quando era in fase finale della gravidanza e non stava bene.</p>
<p>Se invece penso a quello che è successo un'altra notte, a pochi metri rispetto alla mia posizione, mi viene un senso di tristezza ed impotenza nel cuore. Aveva 20 anni quel ragazzo. Aveva tutta la vita davanti. Avevamo una scena davanti agli occhi molto sconvolgente ed orrenda. Avevamo ancora la vita ed in quel momento capisci quanto sia il suo valore. Avevamo la "prima linea" ben oltre dietro le nostre spalle. Avevamo visto per un'altra volta cosa succede quando si supera quella sottile linea del non ritorno. Avevo lì i miei amici di turno con me. Probabilmente non avevo una "buona digestione" perchè un ricordo così non te lo puoi mai perdonare sino a quando resti vivo. L'esperienza, il sangue freddo, le tecniche, il gruppo, le proprie idee e tuto quello che hai imparato nel corso della tua vita in quei momenti và a farsi fottere. Avevo solo una grandissima voglia di urlare un <strong>VAFFANCULO </strong>per rompere il silenzio della notte. Avevo anche sonno e bisogno di dormire. Ho detto avevo, dopo quel momento non riuscivo a chiudere gli occhi e pensare ad altro.</p>
<p>Ora sono qui, seduto in macchina. Sono qui, seduto ancora lungo quella via. Quel vento che entra da un finestrino ed esce da un altro si sente sulla pelle. Riesce a riportarti nella realtà creando una sorta di legame. Come se ti volesse togliere da una sorta di pensatoio dei tuoi ricordi.</p>
<p>La musica della radio rompe il silenzio che si è venuto a creare ripensando a quelle notti. Il sole, i colori e le luci del giorno rendono questi metri di asfalto totalmente diversi da quelle realtà che ho, purtroppo, avuto modo di conoscere e di vivere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Suggerimenti]]></title>
<link>http://faber5.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 10:14:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>faber5</dc:creator>
<guid>http://faber5.wordpress.com/?p=52</guid>
<description><![CDATA[
Grazie Luisa
Maestro, guida, ascolto: davvero la parola sembrerebbe irrinunciabile in questo conte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/06/280220051.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54" src="http://faber5.wordpress.com/files/2008/06/280220051.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/06/28022005.jpg"></a></p>
<p>Grazie Luisa</p>
<p>Maestro, guida, ascolto: davvero la parola sembrerebbe irrinunciabile in questo contesto. Tuttavia posso segnalare un libro interessante e utile per tutti gli appassionati di musica, dal neofita all'esperto (maestri compresi). Questo: <em><strong>Giorgio Pestelli, Gli immortali, Einaudi</strong></em>. Naturalmente nella nuova edizione 2007 e senza farsi troppo distrarre dal sottotitolo (<em>Come comporre una discoteca di musica classica</em>) che potrebbe indurre a trascurarne la ricchezza.</p>
<p> </p>
<p>foto F. Nicolini</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa di fine corso alla Paolo Grassi]]></title>
<link>http://coursath.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 02:50:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>coursath</dc:creator>
<guid>http://coursath.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il labora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il laboratorio Arlecchino Domani, alla Scuola d’Arte drammarica «Paolo Grassi», via Salasco 4, ore 21.30, con dimostrazioni e spettacoli. E per ciascun spettatore, la libertà di scegliere chi e che cosa vedere. 40 allievi di questi intensi 11 giorni si sfidano scegliendo ognuno la propria maschera; questa volta Arlecchino si cimenta con il futuro, alla scoperta di quale attore si cela dietro la maschera di ognuno. Cento iscritti tra italiani e stranieri, 13 laboratori di alta formazione professionale, 10 incontri, 15 seminari, 11 dimostrazioni: questo il bilancio della  scuola,   vero e proprio  centro internazionale di ricerca e di spettacolo sulla maschera e sul teatro di figura.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276959</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Festa di fine corso alla Paolo Grassi]]></title>
<link>http://domiotel.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 23:36:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>domiotel</dc:creator>
<guid>http://domiotel.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il labora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ognuno il suo canovaccio e che sia moderno e attuale: è il tema della festa che chiude il laboratorio Arlecchino Domani, alla Scuola d’Arte drammarica «Paolo Grassi», via Salasco 4, ore 21.30, con dimostrazioni e spettacoli. E per ciascun spettatore, la libertà di scegliere chi e che cosa vedere. 40 allievi di questi intensi 11 giorni si sfidano scegliendo ognuno la propria maschera; questa volta Arlecchino si cimenta con il futuro, alla scoperta di quale attore si cela dietro la maschera di ognuno. Cento iscritti tra italiani e stranieri, 13 laboratori di alta formazione professionale, 10 incontri, 15 seminari, 11 dimostrazioni: questo il bilancio della  scuola,   vero e proprio  centro internazionale di ricerca e di spettacolo sulla maschera e sul teatro di figura.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276959</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In barca a vela per l’aperitivo: la nuova moda di Corso Italia]]></title>
<link>http://elasete.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:04:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>elasete</dc:creator>
<guid>http://elasete.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[Quanti possono permettersi un aperitivo in barca dopo il lavoro, con tuffo al largo e buona compagni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti possono permettersi un aperitivo in barca dopo il lavoro, con tuffo al largo e buona compagnia per circa tre ore? Tutti da quando l’idea è venuta a Angelo Carlomagno, instancabile pensatore e «fabbricatore» di divertimento che per questa estate infuocata ha inventato per tutti quelli che passano dalle parti di Corso Italia «l’AperiVela». Così dal martedì al giovedì tutte le settimane, con partenza alle 19,15 (sennò che aperitivo è ?) dal «Muccabar» o dall’Expo, a 25 euro, la minicrociera prevede 3 ore di relax, navigazione, bagno ed aperitivo. «L'idea dell'AperiVela mi è venuta guardando il mare. Se l'avessero a Milano, lo frequenterebbero di più. Noi genovesi alle volte siamo tirchi anche di sogni. Andare per mare a vela significa tante cose. Fondamentalmente, molte riconducibili alla necessità di riconciliare corpo e spirito - dice Angelo -. Poche ore a vela sono sufficienti per dimenticare lo stress lavorativo e gli affanni della vita quotidiana. Per dilatare il senso di condivisione tra le persone». Riviera Vento, Scuola di Vela e di Mare, affiliata UISP guidano i navigatori-aperitivisti nei primi rudimenti marinareschi. «Il Muccabar, fornisce abbondanti (lui giura...) delizie in degustazione, drinks, e su prenotazione anche la cena a bordo. Con l'AperiVela si possono anche festeggiare compleanni in modo originale. È possibile affiancare più imbarcazioni, in caso di numerosi partecipanti». <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275849</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Suggestione?]]></title>
<link>http://imorse.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 16:48:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oscar, I7OHPQuasi un anno fa scrissi ad Oscar, I7OHP per chiedergli di inviarmi il suo corso di cw, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[wp_caption id="attachment_110" align="alignright" width="150" caption="Oscar, I7OHP"]<img src="http://imorse.wordpress.com/files/2008/07/i7ohp.jpg" alt="Oscar, i7OHP" width="150" height="219" class="size-full wp-image-110" />[/wp_caption]Quasi un anno fa scrissi ad Oscar, I7OHP per chiedergli di inviarmi il suo corso di cw, pochi giorni dopo aprii la busta contenente 2 cd rom del corso e una quantità di materiale fra cui, una qsl di Oscar, una breve lettera introduttiva in cui mi dava il benvenuto nella comunità dei telegrafisti (o meglio degli aspiranti telegrafisti) e altro materiale cartaceo.<br />
Lessi subito con grande piacere tutto il materiale ma non iniziai immediatamente il corso. Mi è difficile spiegare il perchè, io stimo infinitamente Oscar come operatore e come persona ma sul momento, l'idea di affidarmi a qualcun'altro per imparare il cw mi sembrava come sminuire le mie capacità. Infondo esistono decine di software per il training del cw, decine di metodi, che necessità avevo io di affidarmi a registrazioni quando col semplice click del mouse potevo fare praticamente ogni tipo di esercizio?<br />
Continuai ad ignorare il corso per i mesi successivi, proseguii gli esercizi con il pc ma i risultati erano scarsi, non tanto per la poca volontà mia, quanto per la breve durata continuativa degli stessi: mi esercitavo per 2 settimane tutti i giorni, poi rimanevo fermo per oltre un mese, poi 1 settimana... e così via... non so perchè ma non ero motivato ad essere costante nel mio studio sebbene la volontà e il desiderio di imparare fosse tanto.<br />
Per farla breve, due settimane fa ho preso in mano quei cd e la situazione si è ribaltata. Ho iniziato dalla prima lezione quella introdotta dalla viva voce di Oscar... che dire? Sarà la trasmissione mai così fredda e precisa al millisecondo, saranno le brevi interruzioni "vocali" di Oscar, fattostà che ogni sera da due settimane a questa parte trascrivo in media oltre 40 minuti di cw... tempo impensabile quando facevo tutto di testa mia.<br />
I risultati inziano ad arrivare, certo, la velocità non è altissima, però caratteri su cui avevo parecchi problemi ora sono molto più chiari, ricevo in modo rilassato anche per lunghi periodi e ascoltare quella musica che è il cw eseguita da un grande musicista come è Oscar, è diventato un piacere!<br />
Sono circa a metà del corso, ho terminato proprio poco fa la lezione 11, l'alfabeto e i numeri sono praticamente fatti tutti, ora non manca che aumentare un po' alla volta velocità.<br />
Se devo dire qual'è la differenza principale tra l'autotrainig e il corso di Oscar sicuramente direi il piacere del calore umano che traspare dal cw, non più una mitraglia inpersonale riprodotta dal pc, ma come dicevo, una piacevole melodia. Inoltre, non potendo regolare la velocità si è "costretti" a velocità più basse del proprio limite, questo comporta molto meno stress che si traduce in esercizi più lunghi e più profiqui... che dire di altro se non consigliare a tutti gli apprendisti il corso di cw di Oscar, I7OHP.</p>
<p>73,<br />
IZ1KSW Gabriele</p>
<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http://imorse.wordpress.com/2008/07/08/suggestione/&#38;hl=en&#38;ie=UTF8&#38;sl=it&#38;tl=en"><img src='http://imorse.files.wordpress.com/2008/03/en_flag.jpg' alt='english version'>English Version</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il metodo subliminale]]></title>
<link>http://valeriabarbera.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 14:05:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vale</dc:creator>
<guid>http://valeriabarbera.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[Negli anni &#8216;90 mi capitò di seguire un corso retribuito finanziato dalla Comunità Europea, a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni '90 mi capitò di seguire un <strong>corso retribuito finanziato dalla Comunità Europea</strong>, argomento: Informatica e affini.</p>
<p>Niente di che, si parlava di Windows e Office per la maggior parte, un ultimo modulo riguardava la contabilità (partita doppia, registri, libro mastro etc).</p>
<p>Dulcis in fundo prevedeva una 5 giorni alla Olivetti di Piacenza dove fummo edotti su <strong>Windows NT Workstation.</strong></p>
<p>Tutto il viaggio fu una pacchia. Immaginate: giovani alloggiati in Hotel tutto pagato, bella città (era Luglio), uscite serali, festini fino alle 4 di notte, e un corso interessante con attestato finale. La nostra pover tutor fece davvero molta fatica a controllarci, ma per me fu davvero una <strong>vacanza</strong>.</p>
<p>Ogni mattina, dopo una pantagruelica colazione con sottrazione di nutelle e marmellate varie per i momenti di fame, ci recavamo presso la sede dove ci attendeva il nostro professore di Windows, che con molta pazienza ci spiegava per 4 ore i segreti della nuova piattaforma. Al pomeriggio c'erano altre 4 ore di esercizi dove mettevamo in pratica quanto spiegato.</p>
<p>La mattina dell'ultimo giorno, dopo aver fatto le 4 di notte praticamente <strong>sempre </strong>con alzata alle 7 di mattina, eravamo molto stanchi. Al pomeriggio avremmo dovuto recarci alla stazione per prendere il treno che ci avrebbe portati a casa (6 ore di viaggio), per cui la nostra mente era già altrove. Mentre il prof spiegava <strong>le mie palpebre</strong> lentamente si abbassavano e dovetti adottare delle strategie per restare sveglia, tra fare i disegnini a tirare fuori il biglietto gratta e vinci che avevo comprato, nella speranza di vincere qualche soldino tra gli sguardi incuriositi dei colleghi. Purtroppo andò male, così si passò a farci le dediche sugli scontrini dei souvenir che avevo comprato, a segnare sul libro in dotazione le parti in spiegazione, ma<strong> ancora non bastava</strong> a tenermi sveglia.</p>
<p>Alla fine diedi <strong>forfait</strong>. Il problema principale divenne <strong>come farsi una pennichella</strong> senza che se ne accorgesse il prof....<!--more--></p>
<p>Fortunatamente eravamo solo in 15 , tutti disposti attorno ad un lungo tavolo rettangolare e io mi trovavo seduta alla estremità lontana in modo da dargli il mio profilo, coperta dagli altri partecipanti.</p>
<p>Così feci la pensata di mettere un braccio davanti a sorreggermi la testa abbassata sul libro, simulando una "full immersion "nel testo che avrebbe potuto ingannare un superficiale osservatore.</p>
<p><strong>Chiusi gli occhi e abbracciai Morfeo.</strong></p>
<p>Fui svegliata da uno strano scotimento del tavolo: una colllega secchioncella stava cercando da vari minuti di svegliarmi prima che il prof si accorgesse della mia partenza. Pare che la mia pennichella durasse da <strong>oltre 15 minuti</strong>....e io ovviamente al risveglio le chiesi con aria normalissima "<strong>Che c'è?"</strong> come se dormire al corso fosse la cosa più naturale del mondo.</p>
<p>Dopo essermi svegliata del tutto sentii il prof che diceva: <strong>"Ok ora andiamo su al laboratorio e farete esercizi su quello che vi ho appena spiegato"</strong> e che io non avevo sentito in quanto dormiente.</p>
<p>A quelle parole una strana preoccupazione iniziò ad avvolgermi. La sorte però aveva voluto che essendoci pochi pc ci eravamo dovuti disporre a coppie per gli esercizi di laboratorio, la mia metà era stata <strong>ben sveglia</strong>, quindi confidai che lei sapesse cosa si doveva fare.</p>
<p>Ma mentre lo pensavo lei si girò verso di me sussurrando: <strong>"Valeria hai carta bianca, non ho assolutamente idea di come si fanno questi esercizi".</strong></p>
<p>Così la mia preoccupazione crebbe diventando quasi panico silente mentre ci incamminavamo verso il laboratorio, tanto di più perché i miei colleghi avevano imparato che ero brava col pc, la prima della classe, sempre preparata.</p>
<p>Invece <strong>stavo per fare una solenne figuraccia</strong>. Il pensiero aveva sfiorato anche i famosi colleghi che quindi già pregustavano il piacere.</p>
<p>ll panico silente ben presto si trasformò in cieca fiducia, perché da quando avevo acceso il mio primo pc anni prima avevo notato che in un modo o nell'altro riuscivo sempre a combinare qualcosa, ma forse quella volta era solo la mia incoscienza a parlare.....</p>
<p>Arrivati al laboratorio presi un pc, e ascoltai le richieste del professore su cosa dovevamo realizzare.</p>
<p>Iniziai a smanettare sotto lo sguardo della mia metà: più che altro giocherellavo con la tastiera e col mouse cercando di capire <strong>che dovevo fa'. </strong>A quel punto il <strong>miracolo</strong> avvenne. Presa da una strana consapevolezza, le mie mani iniziarono a fare cose che non capivo ma che sembravano giuste e dopo 5 minuti avevo eseguito l'esercizio. Ancora oggi non so cosa ho fatto, ma lì per lì pensai fosse una cosa semplice e presa dalla contentezza dissi <strong>"Fatto!". </strong></p>
<p><strong>Ebbene</strong> i cari colleghi erano <strong>ancora a vagare nel buio</strong> e, mentre il prof si complimentava, udii una voce esclamare con disappunto <strong>"Ma come è possibile? Hai dormito per tutta la spiegazione!!!" </strong></p>
<p>Il prof fece finta di non sentire...</p>
<p><strong>Morale</strong>: ogni tanto dormire fa bene....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso Programmazione]]></title>
<link>http://itessentials.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:24:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>fantemptime</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho intenzione di iniziare a breve una trattazione completa (o quantomeno esaustiva) di un linguaggio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho intenzione di iniziare a breve una trattazione completa (o quantomeno esaustiva) di un linguaggio di programmazione.</p>
<p>Sono indeciso però su quale possa interessare di più a voi lettori.</p>
<p>Dopo una veloce analisi sono giunto alla seguente conclusione: i linguaggi più adatti ad un'introduzione alla programmazione sono il C ed il Python.</p>
<p>Penso però che il Python sia già ampiamente trattato nelle guide ufficiali e nelle varie guide di introduzione alla programmazione basate su tale linguaggio.</p>
<p>La mia scelta è quindi ricaduta sul C.</p>
<p>Cercando in rete dei testi (mi riferisco naturalmente a guide online gratuite, non a libri di programmazione) che introducevano alla programmazione in tale linguaggio ho infatti trovato ben poco in Inglese e ancor meno in Italiano.</p>
<p>Ho creato quindi tale post per accogliere dei commenti da voi lettori su questo prossimo corso, ed eventuali suggerimenti o critiche.</p>
<p>Vi invito a commentare in quanto tale gesto mi inciterebbe e spronerebbe ulteriormente a scrivere tale corso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[english to go!!!]]></title>
<link>http://tripclito.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 13:54:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>tripclito</dc:creator>
<guid>http://tripclito.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[aaaaa che bello il giorno OFF!
è da venerdi scorso che dormo pochissimo,  poche ore per notte, ma ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>aaaaa che bello il giorno OFF!</p>
<p>è da venerdi scorso che dormo pochissimo,  poche ore per notte, ma che ci volete fare... ogni tanto devo uscire e divertirmi pure io... ieri si è concluso il mio week end...hehehe..</p>
<p>stanotte ho chiuso gli occhi verso le 3 e li ho riaperti da un paio di ore... sono affamatissimo ma di scendere giu in cucina e prepararmi qualcosa da mangiare non ne ho voglia! faccio da mangiare tutti i giorni...oggi no!!!!!!!!</p>
<p>quando esco vedrò di procurarmi del cibo!</p>
<p>adesso ho finito di chiamare su skipe, msn ecc ecc.. uindi scrivo un po sul blog....</p>
<p>è UFFICIALE:</p>
<p>ho iniziato il corso di inglese!</p>
<p>da lunedi...faccio 2 ore di inglese al giorno, mi piace,  la teacher è brava..non cè mai troppa gente e quindi si riesce a studiare bene.</p>
<p>mi tocca studiare....ho i quaderni pieni di appunti...heeee si sono tornato bambino!hehehehe!</p>
<p>avete visto l'italia???</p>
<p>io lavoravo e quindi ho visto solo i supplementari e rigori....haaaaaa adesso ogni spagnolo che incontro mi prenderà in giro!</p>
<p>un pò come si fa noi con i francesi.. :-)</p>
<p>rimanendo in tema spagna chi viene alla tomatina?</p>
<p>io qui ormai l'ho detto a mezza londra..infatti la gente mi vede per strada e mi dice... heiii ma tu sei quello della tomatina! hehehehe</p>
<p>purtroppo voli cheap non ne ho trovati...mi sa che da londra non ce la caviamo con meno di 150 pound per il solo volo,</p>
<p>poi cercheremo di risparmiare sull'albergo...dormendo sui prati..hehehe e mangiando nei cestini della spazzatura...ma questo è un'altro problema!</p>
<p>cmq dai se qualcuno vuol venire...ci andiamo a divertire 3 giorni!</p>
<p>la prossima settimana voglio andare a liverpool a vedere la mostra di Gustav Klimt,  con il treno sono circa 2 orette ..parto la mattina mi guardo la mostra..mi giro un pò liverpool e poi in serata torno a londra...</p>
<p>mi dicono che in italia ci sono 40 gradi???? qui si sta sui 20.... questo è il clima che piace  a me...fresco...e non troppo caldo!</p>
<p>maniche corte e giubbino leggero.</p>
<p>cmq</p>
<p>metto qualche foto di sabato sera....</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3113/2610671896_8c2461469c.jpg" alt="io e norma" /></p>
<p>qui sono io con norma, una ragazza di torino che è qui da poche settimane.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3026/2609838507_7f450262f1.jpg" alt="gruppo " /></p>
<p>in questa foto ci siamo da sx a dx io, il padrone dell'urban bar...  che è un personaggio!!! poi norma, miguel un mio amico spagnolo,  poi sotto davide che sarebbe cuoco.. e tra noi cè una sorta di amore ed odio.. poi il nero che vedete assomiglia al gio..ma non è lui! poi cè beppe..un altro amico che essendo di maratea parla un italiano molto indecifrabile! per capirci parliamo in inglese!!!hehehehe</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3155/2609839851_89fb8e349b.jpg" alt="incastrato tra le gambe!!!!" /></p>
<p>qui sono con norma durante un'evoluzione acrobatica!!!!!hehehehe</p>
<p>ed infine la foto qui sotto .. è per tutti quelli che mi chiedono come sono le donne a londra!</p>
<p>heheheh::::::::::::::::::</p>
<p><img class="alignnone" src="http://farm4.static.flickr.com/3276/2610673426_77562009d3.jpg" alt="sul bancone del bar" /></p>
<p>quando ce' carlo a giro mai stare sui banconi dei pub!!!!! ;-)</p>
<p>e con queste foto vi saluto...adesso vado a lavarmi e poi di corsa a lezione!!!!</p>
<p>see youuuuuu!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bimbi in lab.]]></title>
<link>http://ariuceramiche.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:23:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>ariuceramiche</dc:creator>
<guid>http://ariuceramiche.wordpress.com/?p=332</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;ultima lezione coi bimbi l&#8217;abbiamo fatta in laboratorio.
Il laboratorio è vicinissim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ariuceramiche.wordpress.com/files/2008/06/cane-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-302 alignright" src="http://ariuceramiche.wordpress.com/files/2008/06/cane-2.jpg?w=299" alt="" width="184" height="185" /></a></p>
<p>L'ultima lezione coi bimbi l'abbiamo fatta in laboratorio.<br />
Il laboratorio è vicinissimo alla scuola, per cui dopo una breve passeggiata siamo arrivati in questo posto per loro fantastico dove per tutto l'anno abbiamo cotto i loro lavori nel "forno magico", trasformandoli da grigi in rossi e poi ancora, dopo averli colorati e immersi nel magico "latte mutante" son diventati "lucidi e brillanti!<br />
Erano soddisfattissimi, per niente annoiati e precisissimi nel lasciare l'impronta della loro mano su una base di argilla...<br />
I bambini di Ale e i bambini di Carla. 25 meraviglie.<br />
e che facce nell'osservare Stefania che trasformava una palla d'argilla in una tazza da colazione... ovviamente col "tornio magico"!<br />
Credo siano stati la cosa più bella e più curativa di questa primavera appena finita.<br />
Questo cane è di Carolina e mi mancheranno moltissimo...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di nuoto]]></title>
<link>http://lashermemories.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 21:06:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>lasher79</dc:creator>
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<description><![CDATA[Eh già, ho rimandato fino ad ora ma non posso farlo oltre. Sto seguendo un corso di nuoto! In molti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eh già, ho rimandato fino ad ora ma non posso farlo oltre. Sto seguendo un corso di nuoto! In molti diranno: finalmente! (tipo Master, MaxAttack, Power... e chi altro? Smeagol forse?) Da molto tempo dovevo intraprendere questo corso per imparare a nuotare in uno stile diverso da quello che uso di solito al mare o in piscina (stile mattone): l'occasione è arrivata e l'ho presa al balzo (grazie Alice!). Costume, cuffia dell'Arena e occhialini Speedo (a parlar così mi sembra di essere già più professionale.... Ha ha ha!!!) e via.</p>
<p>La cosa più incredibile è che mi sto pure divertendo! Alla prima lezione ero arrivato in piscina con il terrore che mi attanagliava, mentre ora sono mooolto più sciolto.</p>
<p>Adesso devo solo impegnarmi e imparare il più possibile. A fine corso farò un post riassuntivo di questa esperienza che fino ad ora mi sta dando soddisfazioni! ;-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutorial]]></title>
<link>http://seminariodigitale.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 17:16:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>seminariodigitale</dc:creator>
<guid>http://seminariodigitale.wordpress.com/?p=62</guid>
<description><![CDATA[Nuova sezione e nuovo sito per i Tutorial.
Da adesso in poi accessibili via iTunes Store come podcas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova sezione e nuovo sito per i Tutorial.</p>
<p>Da adesso in poi accessibili via iTunes Store come podcast gratuiti.</p>
<p>Per maggiori info cliccate nella sezione Tutorial in alto vicino a Home ed Orario Corsi.</p>
<p>A presto.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutorial]]></title>
<link>http://seminariodigitale.wordpress.com/?p=59</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 09:40:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>seminariodigitale</dc:creator>
<guid>http://seminariodigitale.wordpress.com/?p=59</guid>
<description><![CDATA[Buongiorno a tutti voi.
Poco fa è stato postato un commento che ho molto gradito. Ringrazio Thomas ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti voi.</p>
<p>Poco fa è stato postato un commento che ho molto gradito. Ringrazio Thomas Bassett dell'accorgimento.</p>
<p>I nostri tutorial verranno a poco a poco reinseriti come podcast in iTunes.</p>
<p>Cliccate sul tasto iscriviti per abbonarvi direttamente al podcast oppure cliccate su questo <a href="http://web.mac.com/mrpavons/Sito_3/Podcast/Podcast.html">link</a> per entrare nella homepage.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Constatazione e consiglio.]]></title>
<link>http://ariuceramiche.wordpress.com/?p=328</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:56:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ariuceramiche</dc:creator>
<guid>http://ariuceramiche.wordpress.com/?p=328</guid>
<description><![CDATA[
Non ho tanto tempo,  ma volevo dire a quei baldi e sodi giovani che hanno giocato a pallone ieri se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ariuceramiche.wordpress.com/files/2008/06/pallone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-329" src="http://ariuceramiche.wordpress.com/files/2008/06/pallone.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p>Non ho tanto tempo,  ma volevo dire a quei baldi e sodi giovani che hanno giocato a pallone ieri sera con la maglia bianca, che il culo... in quanto tale... non è perenne.<br />
E sappiate che, checché se ne dica, non c'è chirurgo plastico che possa aiutarvi.<br />
Ma se per consolarvi vi andasse di fare un corso di ceramica in Sardegna, contattatemi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina - Opportunità o Pericolo (III parte)]]></title>
<link>http://movetochina.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 13:31:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>movetochina</dc:creator>
<guid>http://movetochina.wordpress.com/?p=14</guid>
<description><![CDATA[La Cina come pericolo

A.       Le reqole del buon investimento
Nell’affrontare   la   r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://movetochina.files.wordpress.com/2008/06/dscf2658.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29" src="http://movetochina.wordpress.com/files/2008/06/dscf2658.jpg?w=200" alt="" width="200" height="267" /></a><strong>La Cina come pericolo<br />
</strong><br />
A.       Le reqole del buon investimento<br />
Nell’affrontare   la   realizzazione   di   un   progetto   d'investimento    in   Cina   è inevitabile   che   si   debbano   adottare   tutti   gli   accorgimenti   generalmente necessari per attuare un investimento analogo  in qualsiasi altro luogo.</p>
<p style="text-align:justify;">Seppure  questa  considerazione  possa  sembrare  a  prima  vista  banale,  in  realtà non è così.<br />
Risulta infatti estremamente  importante procedere con  un'analisi  preliminare di fattibilità  ancora in Italia e volta  a:</p>
<p style="text-align:justify;">l.       individuare in  modo chiaro gli obiettivi imprenditoriali che si  intendono raggiungere</p>
<p style="text-align:justify;">2.       valutare  le opportunità  di  mercato  per  il  proprio  prodotto  o  servizio e, quindi,  condurre  una  preliminare analisi  di  mercato  che  ne evidenzi  le potenzialità,  nonché la presenza e la  rilevanza dei concorrenti.</p>
<p style="text-align:justify;">3.       valutare   se   la   propria   azienda   sia   idonea   ad  operare  sul   mercato cinese</p>
<p style="text-align:justify;">4.       valutare  se  la  propria  azienda  sia  in  grado  di  individuare  nell'ambito del  proprio  organico  italiano  uno  o  più  soggetti  da  trasferire  in  Cina, oppure    se    sia    possibile    procedere   alla    formazione    di    soggetti appositamente  destinati ad operare  in Cina per proprio conto</p>
<p style="text-align:justify;">5.       individuare  I'impostazione  più  adeguata  del  progetto  d'investimento, dal  punto  di  vista  giuridico,  fiscale,  finanziario  e  commerciale,  anche con  il  supporto  di  professionisti  italiani  che  dispongano  della  dovuta competenza</p>
<p style="text-align:justify;">6.       valutare   la   tipologia   e   la   forma   dell'investimento   (costituzione   di società    con    o    senza    socio    cinese,     costituzione    di    ufficio    di rappresentanza,    impostazione    di    rapporti    contrattuali    di    natura commerciale,  creazione  di  una struttura  produttiva,  di trading,  ecc.).</p>
<p style="text-align:justify;">7.       valutare   se  sia  o  meno  necessario  il  coinvolgimento   di  un  partner cinese</p>
<p style="text-align:justify;">8.       condurre  opportune  verifiche  con  riguardo  all'affidabilità   del  partner cinese</p>
<p style="text-align:justify;">9.       valutare  la  collocazione  territoriale  dell'investimento,   soprattutto  nel caso di  unità di  produzione</p>
<p style="text-align:justify;">10.     ricercare   in   Italia   il   supporto   professionale   adeguato   (in   ambito commerciale,   legale,   fiscale,   finanziario,   contabile)   al  fine  di  avere l'assistenza  necessaria attraverso  il  percorso di  analisi  e verifica  sopra delineato,    considerando    l'opportunità    che    la    predetta    struttura professionale  sia  in  grado  di  seguire  I'investitore  anche  nella  fase  di attuazione  dell'investimento  direttamente  in  loco  per  mezzo di  propria struttura  presente in Cina</p>
<p style="text-align:justify;">Di   seguito,   qualche   considerazione   di   massima   può   essere   poi   spesa   in relazione    ad    alcuni    elementi    fondamentali    nell'ambito    di    un    progetto d'investimento.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Il  Partner ideale<a href="http://movetochina.files.wordpress.com/2008/06/dscf2804.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-30" src="http://movetochina.wordpress.com/files/2008/06/dscf2804.jpg" alt="" width="263" height="320" /></a></strong><br />
Succede  che  in  molti  casi  I'investitore  per  ovvie  ragioni  (per  limiti  linguistici, diversità  culturale,  ecc.),  non sia  in grado  di  gestire  direttamente  l'avviamento dell'operazione   in  Cina  e,   nel  contempo,   miri  a  semplificare  il  percorso  e  a minimizzare  i  costi  di  investimento,   non  curando  in  modo  adeguato  l'analisi preliminare  di  fattibilità  sopra  citata  oppure  limitando  od  escludendo  la  ricerca di  confronto   e  supporto   da   parte  di   professionisti  o  strutture   adeguate  ad assisterlo.</p>
<p style="text-align:justify;">In molti di questi  casi,  può avvenire che  l'investitore  decida  di affidarsi  in modo completo  all'eventuale  possibile socio  cinese  con  il quale  si  ritiene sia  stato  nel frattempo  instaurato  un  rapporto di  fiducia,  nella convinzione  che  questi  possa curare  adeguatamente  gli  interessi dell'investitore  italiano  nella  prospettiva  del costituendo rapporto associativo.</p>
<p style="text-align:justify;">E'  chiaro  che  I'individuazione  del  partner ideale  può  risultare difficile  anche  nel caso  in  cui  si  tratti  di  soggetto  della  medesima  nazionalità  dell'investitore.  E' però altrettanto  evidente  che  I'individuazione  di  un  partner  cinese,  ossia  di  un individuo   che   presenta   modalità   comportamentali   e   logiche   di   pensiero completamente    diverse   dalle   nostre,    debba    comportare   necessariamente un'indagine     più     approfondita     della     persona     e     del     suo     background imprenditoriale e sociale.<br />
 <br />
Soci  inadeguati sono  ovunque  nel  mondo e  spesso  la  parte  italiana  ha  dovuto, e  dovrà,  confrontarsi  con  partner  inaffidabili  anche  in  Cina;  è  pur  vero  che  in taluni  casi  è  stata   proprio  I'eccessiva   confidenza  da   parte  dell'imprenditore italiano,  confidenza  che  questi  non  si  sarebbe  molto  probabilmente  concesso nel gestire  i  propri affari  in Italia,  a  lasciare campo  libero al  partner cinese  per poterne approfittare a proprio esclusivo  beneficio.</p>
<p style="text-align:justify;">Si  consideri  che  l'ordinamento  cinese  prevede  da  qualche  anno  la  possibilità per  gli  stranieri   di  attuare   un  investimento   in  Cina  a  capitale  interamente estero   (ossia   costituendo   una   società   a   responsabilità   limitata   senza   la partecipazione  di  un  partner  locale),  e  sempre  maggiore  è  il  ricorso  a  questa forma  d'investimento.<br />
In alcuni  casi,  però,  la  presenza di  un  socio  cinese è comunque  essenziale  alla buona riuscita dell'investimento.</p>
<p style="text-align:justify;"> Il    partner    locale,    infatti,    rappresenta    soprattutto    dal    punto    di    vista commerciale,   più  che  rispetto  alla   produzione  (che  fa   parte  del   know  how straniero),  la chiave d'accesso  al mercato cinese.</p>
<p style="text-align:justify;">Laddove  il  coinvolgimento  del  soggetto  cinese  sia  imprescindibile,  sarà  quindi consigliabile   individuare   un  operatore   locale   strutturato   dal   punto  di   vista commerciale;   oppure,   se   si   tratta   di   un   partner   produttivo   in   un   settore omogeneo,   assicurarsi  che   il  prodotto  dello  stesso   sia   complementare   con quello del  partner  italiano  in  modo da  rendere entrambi i prodotti  più appetibili sul  mercato  senza  che  il  socio  cinese  abbia  interesse  ad  assorbire  la  capacità produttiva  dell'italiano;   oppure ancora,  nel caso  in cui  si tratti  di "imprenditore improvvisato"  (spesso,  molti  cinesi  che  hanno  accumulato  mezzi  finanziari  in altri ambiti,  si  propongono come soci finanziatori  per convogliare  dette  finanze<br />
e,    possibilmente,    avviare    un'attività    imprenditoriale   grazie    aIIfessenziaIe contributo   straniero   di  tecnologia,   creandosi   così  un'attività   per   la   propria prospettiva  futura),  in  tal  caso  sarà  opportuno  riservare  al  partner  italiano  un potere  quanto  più  ampio  possibile  di  intervento  nella  gestione  dell'azienda  e dell'attività  produttiva  (ma anche commerciale).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong> Il Luoqo per l'investimento  industriale</strong><br />
 <br />
Altro  aspetto  importante,  soprattutto  per  la  collocazione  di  un'unità  produttiva,<br />
è rappresentato dalla  localizzazione dell'investimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Sebbene  più  ci  si  allontani  dalla  linea  costiera  e  più  è  possibile  beneficiare  di bassi costi di  produzione,  di  manodopera,  di costruzione  o affitto di stabilimenti e di  diritti  d'uso  del terreno,  è pur vero  che  in tal  caso  minori sono  le garanzie di  trovare  una  manodopera  affidabile  (in  termini  di  qualifica  e  di  continuità  di presenza  -  in  molti  casi  si  tratta  di  gente  delle  campagne  circostanti  che  si fanno  assumere allo  scopo  di accumulare  nel giro di  pochi  mesi danaro  per  poi tornare    nel    villaggio    d'origine     abbandonando    il    posto    di    lavoro),     le infrastrutture   e   l'ambiente   possono   non   essere   adeguate   per   accogliere   il progetto   d'investimento    e   per   trattenere   il   personale   più   qualificato   (in particolare  quello  italiano)  che,  a  quel  punto,   si  trova  isolato  e  lontano  dai centri abitati che possono garantire  migliori condizioni di vita.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi  la scelta  ottimale  ricade ancora sulla fascia  territoriale che si affaccia  sulla linea  costiera  orientale  e,   più  ancora,   sulle  zone  che  circondano  le  città  più importanti,    da   Shanghai   a   Suzhou,   Tianjin,    Guangzhou,    Dalian,   Xiamen, Ningbo,  ecc.,  attorno  ad  alcune  delle  quali  si  sono  sviluppati  i  più  importanti parchi industriali cinesi (gestiti direttamente dal governo centrale).</p>
<p style="text-align:justify;">Quando   il   partner  cinese   è  presente,   potrà  sembrare   ottimale  collocare   il progetto  nella  zona  d'origine  del  partner stesso  onde  sfruttare  le  relazioni  che questi abbia  in essere  con  le autorità  locali del  luogo  in cui  questi  sia  radicato, soprattutto  nell'ottica  di sveltire  le procedure amministrative  previste  per legge per l'approvazione  del progetto d'investimento  e la costituzione della società.</p>
<p style="text-align:justify;">Peraltro,   si  consideri   a  titolo  esemplificativo   che  nell'ambito   di  una  società compartecipata (la cd. joint  venture),  lo scioglimento  della  stessa  (così come la modifica dello statuto,  la fusione o  la scissione e  l'aumento  del capitale sociale) deve essere deliberato dal consiglio di amministrazione all'unanimità.</p>
<p style="text-align:justify;">La  delibera  anzidetta  deve  poi  essere  sottoposta  al  vaglio  delle  autorità  che  in origine  sono  state  investite  dell'approvazione   del  progetto  di  investimento  e della  costituzione della società.</p>
<p style="text-align:justify;">E'  evidente  che,   nel  caso  in  cui  sorga   un  disaccordo  tra   le  parti  in  merito all'ipotizzato  scioglimento  della  società,  quelle stesse  relazioni  preferenziali del partner   cinese    che    inizialmente    avevano    favorito    l'avvio    del    progetto, potrebbero    in   un   secondo   tempo   favorire    solamente   il    partner   locale, ritorcendosi contro I'investitore  italiano.</p>
<p style="text-align:justify;">In tal  senso,  quindi,  non sempre  può  ritenersi ottimale  la scelta  di  localizzare  il progetto nell'orbita  dell'ambito  territoriale  dal quale il partner cinese proviene.<br />
<strong>Il management italiano</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Un  ulteriore  aspetto  di  notevole  importanza,   che  in  alcuni  casi  viene   però sottovalutato,  è  la  necessità  che  I'imprenditore  italiano  garantisca  in  Cina  una propria  presenza,  se  non  continuativa  almeno  periodica,  nonché  una  presenza italiana stabile  nell'ambito  del  management della  società  cinese,  importante ad assicurare  non  solo  il  controllo  delle  attività   ma  anche  il  criterio  e  l'ordine gestionale,  oltre che il ritmo di operatività,  propri della  nostra imprenditoria.</p>
<p style="text-align:justify;">In alcuni casi,  soprattutto  per la tipologia  di  impresa tipica  in Italia  (imprese  di piccole-medie   dimensioni   e   a   struttura   familiare   e,   quindi,   con   una   forza manageriale talvolta  limitata  nel  numero e  poco  propensa  alla  delocalizzazione ma  più  votata  a  rimanere  in  Italia),  I'individuazione  della  persona  da  dedicare stabilmente  alla  realtà  aziendale creata  in  Cina  può  rappresentare  un  rilevante problema  per  I'investitore   italiano,  tale  da   arrivare  talvolta   a  dissuadere   lo stesso rispetto all'immediata  realizzabilità  del  progetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Del  resto,  la  presenza  dell'investitore  e del  proprio  personale italiano  di fiducia è  essenziale,  indipendentemente  dal  fatto  che  l'investimento  sia  realizzato  in Cina  piuttosto che  in qualsiasi  altro  luogo,  dal  momento che sempre  una  realtà aziendale     deve     sentire     al     proprio     interno     la     presenza     e     l'anima deIIfimprenditore.</p>
<p style="text-align:justify;">Per  questo,   I'imprenditore   che   intenda   attuare   un   progetto   in   Cina   dovrà seriamente  valutare  l'aspetto  sopra  evidenziato,   eventualmente  individuando una  risorsa  ad  hoc da  formare  presso la  propria  impresa  in Italia e da  dedicare al progetto non appena  possibile.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
La leqislazione<br />
</strong><br />
La situazione legislativa  impone a sua volta  alcune considerazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Negli  ultimi  20  anni  la  Cina  ha  rivoluzionato  il  proprio  ordinamento  giuridico promulgando   numerosissime   leggi   in   ogni   ambito   del   diritto:   la   legge   sui contratti  è  del  1999,  la  legge  marchi  e  la  legge  brevetti  sono  del  2001,  tra  il<br />
2000 ed il 2001 sono stati  rivisti i testi  normativi  in  materia  di joint  venture  tra cinesi e stranieri  e di società  a intero capitale straniero,  mentre tra  il 2005 ed il<br />
2006 sono entrate  in vigore  le nuove leggi in materia  di società  commerciali,  di fallimento,  di acquisizioni e fusioni,  di energia  rinnovabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Peraltro,  ad  alcune  di  queste  normative,  per  lo  più  a  carattere  generale,  non sono seguiti  (ancora)  i regolamenti di attuazione  mentre in altri casi sono state emanate  circolari  amministrative  (alcune  pubblicate,  altre  a  carattere  interno alla    pubblica    amministrazione)    che    anziché    agevolarne    l'interpretazione pongono ostacoli  alla  loro efficace applicazione.</p>
<p style="text-align:justify;">A  ciò  si  aggiunge  il  fatto  che  spesso  coloro  che  sono  chiamati  ad  applicare dette  leggi,   non  tanto  nell'ambito  di  un  contenzioso  ma  anche  e  a  maggior ragione    nell'ambito     di    un    procedimento    amministrativo     (come    quello dell'approvazione  della  costituzione  di  una  società  da  parte  di  un  investitore straniero),  sono  rappresentati  da funzionari  della  pubblica  amministrazione che difettano   di   preparazione   giuridica   e   culturale   idonea   a   gestire   in   modo coerente e continuativo il disposto  normativo.</p>
<p style="text-align:justify;">La  stessa  cultura  giuridica  degli  operatori  del  diritto  in  Cina  è  ancora  in  alcuni casi  immatura;  anch'essi  devono confrontarsi  con  un quadro  legislativo recente ed  estremamente  dinamico  e  variabile,   disponendo  di  contro  di  un  vissuto assai giovane e,  quindi,  a tratti incerto.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche  per  tale   ragione  risulta  opportuno  per  l'investitore   italiano  avere  un riferimento  ed  un  sostegno  professionale  da  parte  di  strutture  che  integrino varie     professionalità     insieme,      beneficiando     dell'apporto      consulenziale dell'esperto   italiano  come  di  un  conforto  correttivo   rispetto  alle  attività  da svolgere  in Cina in relazione all'attuazione  dell'investimento.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><br />
Conclusioni</strong><br />
La   Cina   è   sicuramente    un'opportunità    che   va   colta   sulla   scorta   di   un approfondimento  adeguato  ed  un inquadramento quanto  più  possibile  puntuale di qualsiasi  progetto d'investimento.</p>
<p style="text-align:justify;">La  spinta  imprenditoriale  di  coloro  che  hanno  costruito  il  tessuto  industriale  e commerciale  italiano  sicuramente  ben  si  può  collocare  in  questo  Paese  ma  a fronte  di un'indagine  che non può essere superficiale.</p>
<p style="text-align:justify;">La   Cina   è   indubbiamente   proiettata   verso   una   sempre   maggiore   apertura legislativa  e  di  mercato  che  in  pochi  anni  le  permetterà  di  raggiungere  ed eguagliare   le   altre   nazioni   occidentali,    assicurando   a   tutti   gli   effetti   un<br />
ambiente   adeguato   per   gli   investimenti   stranieri   sotto   il   profilo   sociale, economico e legale.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel   frattempo,   è   importante   indagare   tanto   in   merito   alle   opportunità   di investimento,   sicuramente   ampie,   quanto   in   merito   al   miglior   criterio   di approccio  a  questo  nuovo  mercato  e,  in  tal  senso,   l'apporto   consulenziale  e professionale  potrà   giocare   un  ruolo  fondamentale   nell'inquadramento   delle modalità  di tale avvicinamento alla Cina.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di formazione aziendale - Web 2.0, comunicazione, marketing ed Enterprise 2.0 nel nuovo Internet]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 17:13:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=42</guid>
<description><![CDATA[
Corso di formazione aziendale
Web 2.0, comunicazione, marketing ed Enterprise 2.0
nel nuovo Interne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em><strong><br />
Corso di formazione aziendale</strong></em></p>
<h2 style="text-align:center;">Web 2.0, comunicazione, marketing ed Enterprise 2.0<br />
nel nuovo Internet</h2>
<p style="text-align:left;"><em><strong><a title="Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com" target="_blank">Communication Village</a></strong> inaugura tre nuovi corsi di formazione aziendale.</em><br />
<em>Per maggiori informazioni visitare la sezione "</em><a title="Formazione e corsi - Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com/formazione-corsi/formazione-corsi.html" target="_blank"><em><strong>Formazione e corsi</strong></em></a><em>". </em></p>
<p>Il marketing e la comunicazione nei mercati contemporanei sono sempre più basati su Internet.<br />
In questi ultimi anni il web ha iniziato una rapida trasformazione che lo sta portando a modificare radicalmente il rapporto che le aziende possono intrattenere con i clienti attuali e potenziali.<br />
È il Web 2.0, che sta aprendo delle opportunità straordinarie alle aziende che imparano a comprenderne e a sfruttarne i meccanismi e le prospettive di relazione, creando un nuovo modo di proiettare l'impresa sul mercato: l'Enterprise 2.0.<br />
Questo corso spiega in dettaglio le caratteristiche del Web 2.0 evidenziando tutti gli aspetti che lo differenziano dal vecchio universo Web. In questo contesto, analizza i termini in cui è possibile comunicare al meglio nel Web 2.0 e come articolare dei piani di marketing efficaci e redditizi in ottica di Enterprise 2.0.<br />
<strong><em></em><br />
</strong><br />
<em><strong>Programma del corso</strong></em></p>
<p><strong>Caratteristiche generali del Web 2.0</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Definizione del Web 2.0: il ClueTrain Manifesto</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li>Differenze sostanziali tra Web 1.0 e Web 2.0</li>
</ul>
<p>          - Centralizzazione editoriale vs. decentralizzazione<br />
          - Contenuto autoriale vs. contenuto condiviso (Creative Commons License)<br />
          - Fruizione rigida vs. customer self-service e partecipazione<br />
          - Personal website vs. blogging e personal space<br />
          - Search Engine Optimization e Search Engine Marketing vs. domain name speculation<br />
          - Software e tecnologie proprietarie vs. social software<br />
          - Social space and network<br />
          - Social bookmarking<br />
          - Feed RSS<br />
          - Directories (taxonomies) vs. tagging (folksonomy)<br />
          - Pubblicità sensibile al contesto<br />
          - Standardizzazione (Web standards, microformats, CSS design) e modularità<br />
          - Convergenza<br />
          - Beta permanente<br />
          - Long Tail</p>
<ul type="disc">
<li>Le tipologie principali del Web 2.0</li>
</ul>
<p>          - Forum<br />
          - Blog<br />
          - Chat<br />
          - Content sharing (YouTube, Flickr, ecc.)<br />
          - Wiki<br />
          - Social networking (Myspace, Facebook, LinkedIn, ecc.)</p>
<ul type="disc">
<li>Second Life e i mondi virtuali 3D online: Web 2.0 o Web 3.0?</li>
<li>Requisiti tecnici minimi per la fruizione ottimale del Web 2.0 (caratteristiche tecniche dell'hardware del PC e connessione a Internet)</li>
<li>Dati statistici sull'utilizzo del Web 2.0 (studio quantitativo del fenomeno)</li>
</ul>
<p><strong><br />
Comunicazione nel Web 2.0</strong></p>
<ul type="disc">
<li>La comunicazione partecipativa: il superamento del modello del messaggio</li>
<li>Fruizione e produzione di contenuti: ciclo continuo e ruoli sovrapposti</li>
<li>Dal contenuto alla relazione: il rapporto tra gli utenti come centro della comunicazione</li>
<li>L'interfaccia trasparente: l'abbattimento delle barriere di competenza tecnica all'ingresso per l'immissione di contenuti</li>
<li>Multimedialità e vita reale: il superamento della frontiera</li>
<li>Esperienza personale come esperienza oggettiva: il punto di vista soggettivo di ciascun utente diventa interesse primario</li>
<li>La realtà come immaginazione condivisa: i mondi virtuali</li>
<li>Vecchi e nuovi media: cosa cambia e perché non si può tornare indietro</li>
<li>La nuova pubblicità nell'era del Web 2.0</li>
</ul>
<p><strong><br />
Marketing nel Web 2.0</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Il marketing del terzo millennio - cambiare le prospettive: il cliente diventa alleato</li>
<li>Il marketing della partecipazione: fine del marketing della distanza tra azienda e cliente, e inizio dell'era dell'azienda "prosumer"</li>
<li>Il rapporto diretto con l'utente: marketing one-to-one e many-to-many</li>
<li>La community di brand: tribal marketing</li>
<li>La buona idea piace a tutti: marketing virale e coinvolgimento degli utenti al valore dei prodotti/servizi</li>
<li>Il marketing da scacchista: prevedere come gli utenti reagiranno alle azioni di marketing messe in campo e usare le loro azioni come strumento</li>
<li>Il marketing dei mondi virtuali in 3D: l'utente è protagonista come nella realtà</li>
<li>La nuova frontiera del marketing: cosa si può ottenere con il Web 2.0 che finora non è stato possibile</li>
<li>I limiti e i rischi del Web 2.0: cosa si deve temere, cosa bisogna imparare a gestire</li>
<li>Case history: aziende del terzo millennio</li>
</ul>
<p><strong><br />
Caratteristiche del corso</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Durata del corso: <strong>16 ore</strong> (maggiorabili in base alle esigenze aziendali anche mediante l'aggiunta di moduli correlati su richiesta)</li>
<li>Locazione del corso: <strong>in presenza</strong> presso la sede del Cliente</li>
</ul>
<p style="text-align:left;">
Oltre a chiamare i numeri <strong>0382.554425</strong> o <strong>340.5604858</strong>, potete scrivere un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica a <a href="mailto:info@communicationvillage.com"><strong>info@communicationvillage.com</strong></a> per ricevere informazioni sui particolari dell'erogazione del corso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di formazione aziendale - Comunicazione e marketing non convenzionale]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:49:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[
Corso di formazione aziendale
Comunicazione e marketing non convenzionale 
Communication Village i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><strong><em><br />
Corso di formazione aziendale</em></strong></div>
<h2 style="text-align:center;">Comunicazione e marketing non convenzionale </h2>
<p style="text-align:left;"><em><strong><a title="Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com" target="_blank">Communication Village</a></strong> inaugura tre nuovi corsi di formazione aziendale.</em><br />
<em>Per maggiori informazioni visitare la sezione "</em><a title="Formazione e corsi - Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com/formazione-corsi/formazione-corsi.html" target="_blank"><em><strong>Formazione e corsi</strong></em></a><em>". </em></p>
<p>I consumatori sono sempre più attivi nella propria capacità di valutare le offerte del mercato. Grazie a Internet e ai nuovi media sono sempre più numerose le persone in grado di raccogliere in modo autonomo informazioni sui prodotti e i servizi esistenti e farsi un'idea precisa su cosa acquistare.<br />
In questo contesto il marketing e la comunicazione tradizionale o convenzionale stanno diventando sempre meno efficaci nel raggiungere e condizionare i consumatori.<br />
Le aziende che vogliono mantenere o migliorare la propria posizione sul mercato devono imparare a comprendere in che modo l'ambiente di marketing e i media stanno cambiando per sfruttare al meglio tutte le nuove opportunità esistenti. Le nuove logiche di marketing vincenti sono quelle del cosiddetto marketing non convenzionale o non conventional marketing, un insieme di metodi che un'azienda di successo oggi non può ignorare.<br />
Questo corso evidenzia le ragioni per cui il marketing convenzionale non è più in grado di affrontare il mercato attuale e spiega i nuovi metodi e strumenti del marketing non convenzionale, analizzandone le modalità di applicazione più corrette ed efficaci.</p>
<p><em><strong><br />
Programma del corso</strong></em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Introduzione </strong></p>
<div style="text-align:left;">
<ul type="disc">
<li>Dalla comunicazione one-way alla comunicazione interattiva</li>
<li>Dalla comunicazione interattiva alla comunicazione partecipativa</li>
<li>Sociologia dei nuovi consumatori (o consum-attori)</li>
<li>Il Web 2.0 e i nuovi media</li>
<li>La "Generazione V"</li>
</ul>
</div>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
I problemi del marketing tradizionale</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Inadeguatezza delle segmentazioni tradizionali</li>
<li>Progressiva riduzione di efficacia dei media classici (unidirezionali)</li>
<li>L'autonomia decisionale e la nuova competenza dei consum-attori</li>
<li>La componente tempo: l'utente fa e segue solo quello che gli interessa</li>
<li>L'overdose di informazioni e messaggi</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Gli obiettivi del nuovo marketing</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Migliore, differente &#62; Personale</li>
<li>Fidelizzazione &#62; Lealtà</li>
<li>Emozione &#62; Esperienza</li>
<li>Informazione &#62; Conoscenza</li>
<li>Monomedialità &#62; Plurimedialità</li>
<li>Persuasione &#62; Adesione</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Gli strumenti del nuovo marketing</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Web 2.0</li>
</ul>
<p style="text-align:left;">          - Blog<br />
          - Social network<br />
          - Content sharing</p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Mondi virtuali (Second Life)</li>
<li>Mobile application</li>
<li>Referenziazione del territorio (creare strumenti che rendono il territorio</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Il viral marketing (o buzz marketing)</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Principi del viral marketing</li>
<li>Funzionamento del viral marketing</li>
<li>Case history</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Il guerrilla marketing</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Principi del guerrilla marketing</li>
<li>Funzionamento del guerrilla marketing</li>
<li>Case history</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Il community marketing (o tribe marketing) </strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Principi del community marketing</li>
<li>Funzionamento del community marketing</li>
<li>Case history</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Il marketing esperienziale</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Principi del marketing esperienziale</li>
<li>Funzionamento del marketing esperienziale</li>
<li>Case history</li>
</ul>
<p style="text-align:left;"><strong><br />
Caratteristiche del corso</strong></p>
<ul style="text-align:left;" type="disc">
<li>Durata del corso: <strong>16 ore</strong> (maggiorabili in base alle esigenze aziendali anche mediante l'aggiunta di moduli correlati su richiesta)</li>
<li>Locazione del corso: <strong>in presenza</strong> presso la sede del Cliente</li>
</ul>
<p style="text-align:left;">Oltre a chiamare i numeri <strong>0382.554425</strong> o <strong>340.5604858</strong>, potete scrivere un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica a <a href="mailto:info@communicationvillage.com"><strong>info@communicationvillage.com</strong></a> per ricevere informazioni sui particolari dell'erogazione del corso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corso di formazione aziendale - Strumenti di comunicazione aziendale di sostegno alla vendita ]]></title>
<link>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:33:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Communication Village</dc:creator>
<guid>http://communicationvillageblog.wordpress.com/?p=38</guid>
<description><![CDATA[Corso di formazione aziendale
Strumenti di comunicazione aziendale di sostegno alla vendita
Communic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><em>Corso di formazione aziendale</em></strong></p>
<h2 style="text-align:center;">Strumenti di comunicazione aziendale di sostegno alla vendita</h2>
<p><em><strong><a title="Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com" target="_blank">Communication Village</a></strong> inaugura tre nuovi corsi di formazione aziendale.</em><br />
<em>Per maggiori informazioni visitare la sezione "</em><a title="Formazione e corsi - Communication Village" href="http://www.communicationvillage.com/formazione-corsi/formazione-corsi.html" target="_blank"><em><strong>Formazione e corsi</strong></em></a><em>".</em></p>
<p>Qualsiasi attività di vendita, per contatto diretto o mediante strumenti di e-commerce, non può prescindere da una comunicazione chiara ed efficace capace di mettere in rilievo le esigenze del cliente e di soddisfarle. Utilizzare al meglio tutti gli strumenti disponibili per conquistare il cliente nella vendita significa dare il giusto valore all'offerta di prodotti e servizi dell'azienda e aumentare gli utili.<br />
Questo corso ha l'obiettivo di esaminare quali strumenti di comunicazione d'azienda possono sostenere le azioni di vendita e accrescere la percentuale di successi nel rapporto con il cliente. Vengono analizzate le situazioni che precedono, accompagnano e seguono la vendita e per ciascuna si descrivono i principali strumenti di comunicazione di sostegno al rapporto con i clienti e i prospect.<br />
Contemporaneamente viene spiegato il modo di impiegare ciascuno strumento per ottenere il migliore profitto nella vendita e nella relazione con i clienti. Per ciascuno strumento viene anche analizzato il rapporto costo/beneficio e gli effetti positivi specifici sulla vendita, in modo da permettere al management aziendale di definire i corretti investimenti nella comunicazione sales-oriented.</p>
<p><em><strong><br />
Programma del corso<br />
</strong></em><br />
<strong>I principali problemi relativi alla vendita</strong></p>
<ul type="disc">
<li>L'apertura del contatto: la barriera di chi non ci conosce</li>
<li>La performance di vendita: la difficoltà di coinvolgere e suscitare vero interesse</li>
<li>Il mantenimento del contatto: il decadimento della relazione</li>
</ul>
<p><strong><br />
Agevolare e accelerare l'apertura del contatto</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Obiettivi</li>
</ul>
<p>          - rendersi noti prima di stabilire un contatto diretto <br />
          - mostrarsi interessanti e diversi<br />
          - offrire opportunità<br />
          - creare motivazioni e aspettative</p>
<ul type="disc">
<li>Strumenti indiretti</li>
</ul>
<p>          - pubblicità tradizionale<br />
          - pubblicità sul web<br />
          - comunicazione editoriale<br />
          - comunicazione Web 2.0</p>
<ul type="disc">
<li>Strumenti diretti</li>
</ul>
<p>          - mailing<br />
          - creazione eventi e fiere virtuali</p>
<p><strong><br />
Rendere più efficace la performance di vendita diretta</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Obiettivi</li>
</ul>
<p>          - rinforzare e confermare l'immagine e l'identità aziendale<br />
          - sottolineare ed evidenziare le componenti chiave dell'offerta<br />
          - stimolare l'interesse dell'interlocutore senza distrarlo<br />
          - aumentare l'autorevolezza del venditore<br />
          - sostenere la competenza del venditore<br />
          - lasciare tracce memorabili dell'incontro</p>
<ul type="disc">
<li>Strumenti</li>
</ul>
<p>          - biglietti da visita<br />
          - brochure<br />
          - presentazioni<br />
          - documentazioni tecniche<br />
          - cataloghi</p>
<p><strong><br />
Mantenere il contatto con il cliente o il prospect</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Obiettivi</li>
</ul>
<p>          - avere nuove informazioni dal cliente<br />
          - dare nuovi stimoli al cliente/prospect<br />
          - tenere aperto il dialogo per esprimere facilmente nuove proposte</p>
<ul type="disc">
<li>Strumenti</li>
</ul>
<p>          - newsletter<br />
          - inviti ad attività aziendali coinvolgenti<br />
          - aggiornamento del sito con informazioni di interesse<br />
          - blog</p>
<p><strong><br />
Vendita a distanza: e-commerce</strong></p>
<ul type="disc">
<li>Obiettivi</li>
</ul>
<p>          - attrarre il cliente al sito e mantenerlo interessato<br />
          - suggerire opportunità di acquisto<br />
          - fornire informazioni esaustive sui prodotti<br />
          - convincere sulla propria credibilità e affidabilità<br />
          - ricevere informazioni dal cliente/prospect<br />
          - stabilire un rapporto personale diretto</p>
<ul type="disc">
<li>Requisiti indispensabili</li>
</ul>
<p>          - sito elegante, usabile e funzionale<br />
          - iscrizione newsletter e promozioni<br />
          - chat interazione diretta<br />
          - feedback post acquisto</p>
<p> <br />
<strong>Caratteristiche del corso </strong></p>
<ul type="disc">
<li>Durata del corso: <strong>8 ore</strong> (maggiorabili in base alle esigenze aziendali anche mediante l'aggiunta di moduli correlati su richiesta)</li>
<li>Locazione del corso: <strong>in presenza</strong> presso la sede del Cliente</li>
</ul>
<p>Oltre a chiamare i numeri <strong>0382.554425</strong> o <strong>340.5604858</strong>, potete scrivere un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica a <a href="mailto:info@communicationvillage.com"><strong>info@communicationvillage.com</strong></a> per ricevere informazioni sui particolari dell'erogazione del corso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il mio primo articolo]]></title>
<link>http://andreeabianca.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 18:53:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreeabianca</dc:creator>
<guid>http://andreeabianca.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[questo è il testo del mio primo articolo che può essere chiamato anche post
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://farm3.static.flickr.com/2226/1978539823_c11789e516_m.jpg" alt="" width="139" height="146" />questo è il <strong>testo</strong> del mio primo articolo che può essere chiamato anche post</p>
]]></content:encoded>
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