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	<title>combustibili &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/combustibili/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "combustibili"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:35:50 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Biocombustibili]]></title>
<link>http://fer3a.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 01:02:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>fer3a</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggo spesso articoli sull&#8217;ambiente; i biocombustibili sono spesso indicati come combustibili ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fer3a.files.wordpress.com/2008/04/biocombustibili.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-113 alignleft" style="float:left;" src="http://fer3a.wordpress.com/files/2008/04/biocombustibili.gif" alt="biocombustibili" width="238" height="238" /></a>Leggo spesso articoli sull'ambiente; i biocombustibili sono spesso indicati come combustibili ecologici che dovrebbero limitare l'effetto serra e ridurre la CO2 in atmosfera. Mi piacerebbe davvero molto se fosse davvero così!! In realtà la loro combustione genera CO2 proprio come l'uso dei combustibili fossili e contribuisce a riscaldare il pianeta. Il vantaggio è che vengono prodotti dalle coltivazioni, quindi è un energia rinnovabile che alla lunga potrebbe liberarci dalla attuale dipendenza dal petrolio. Basta e avanza come motivazione per investirci in studio e ricerca ma non ci salveranno di sicuro dall'effetto serra. Poi la FAO (l'organizzazione delle nazioni unite che combatte la fame del mondo) denuncia il fatto che queste coltivazioni tolgono spazio alle altre destinate a sfamare i poveri. Un pieno medio di etanolo ad esempio equivale a <!--more-->circa 230Kg di mais consumato per produrlo. Sarà maggiore la fame di energia dei paesi industrializzati o quella di cibo dei paesi destinati a produrre i biocombustibili? Io vedo i biocombustibili come un passo verso un mondo più indipendente dal petrolio ma non certo un mondo meno inquinato.</p>
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<title><![CDATA[România verde - ultimele 4 ediţii]]></title>
<link>http://bucurenci.ro/2007/12/15/romania-verde-ultimele-4-editii/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 14:54:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>bucurenci</dc:creator>
<guid>http://bucurenci.ro/2007/12/15/romania-verde-ultimele-4-editii/</guid>
<description><![CDATA[Realitatea TV a difuzat astăzi, la 11:30, o ediţie „România verde”, dedicată poluării solul]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bucurenci.wordpress.com/files/2007/11/realitatea.jpg" style="float:left;cursor:pointer;margin:5px 10px 10px 0;" alt="Realitatea TV" /><a href="http://www.realitatea.net" target="_blank">Realitatea TV</a> a difuzat astăzi, la 11:30, o ediţie <a href="http://realitatea.net/emisiune_347_Romania-Verde.html" target="_blank">„România verde”</a>, dedicată poluării solului. O poveste cutremurătoare: poluarea radioactivă de la Ciudanoviţa, unde statul comunist a exploatat uraniu cu deţinuţi politici, iar astăzi statul român asistă impasibil la îmbolnăvirea localnicilor din cauza haldelor de uraniu. În Ciudanoviţa nu există nici măcar un doctor. Dar şi o poveste exemplară: curăţarea solului fostelor depozite petroliere din marginea Bucureştiului. Invitată: <strong>Mona Nicolici. </strong>Emisiunea poate fi urmărită <a href="http://realitatea.net/playlive2.php?emisiuni&#38;file=20071215_1131_347.flv&#38;titlulive=Rom%C3%A2nia%20Verde" target="_blank">aici</a>.</p>
<p>Sâmbăta viitoare, pe 22 decembrie, se difuzează ediţia despre curentul electric, pentru care am vorbit cu <strong>Corina</strong> şi băieţii de la <strong>AnimalX.</strong></p>
<p>Pe 29 decembrie, vorbim despre combustibili şi despre mijloace alternative de transport cu <strong>Mihaela Rădulescu.</strong></p>
<p>Ultimele 3 ediţii din 2007 sunt sponsorizate de <a href="http://www.petrom.ro" target="_blank">Petrom</a> în cadrul campaniei  <a href="http://bucurenci.ro/2007/11/23/resurse-pentru-viitor/" target="_blank">"Resurse pentru viitor"</a>.</p>
<p>Iar pe 5 ianuarie <a href="http://www.orange.ro" target="_blank">Orange</a> prezintă o ediţie specială <a href="http://realitatea.net/emisiune_347_Romania-Verde.html" target="_blank">„România verde”</a>, despre conservarea biodiversităţii în satele săseşti din sudul Transilvaniei. Invitat: <strong>Hanno Hoefer.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[European Road Transport Research Arena TRA 2008]]></title>
<link>http://brainalert.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 21:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>brainalert</dc:creator>
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<description><![CDATA[
by Europa AudioVisualService
TRA 2008 will be a golden opportunity for EU road transport stakeholde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/VUEA8Q3TV10'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/VUEA8Q3TV10&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
by Europa AudioVisualService</p>
<p><a href="http://www.tra2008.si">TRA 2008</a> will be a golden opportunity for EU road transport stakeholders and researchers to discuss new strategies, completing the process that began at Goteborg’s TRA 2006 of creating a true ‘<a href="http://ec.europa.eu/research/transport/news/article_6895_en.html">European Road Transport Research Arena’</a>.</p>
<p>Focused on 'integration', TRA 2008 will coincide with the implementation phase of the <a href="http://cordis.europa.eu/fp7/home_en.html">seventh EU Research Framework Programme</a> (FP7), aimed at developing new technologies for greener, safer and smarter transport systems. And this work is now more pressing than ever; we can do more to save lives on our roads, ‘climate change’ demands an urgent response, and strong competition from abroad is challenging our position in the global road transport market.</p>
<p>.........................................................................................................................................</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/04/auto-verdi-unione-europea-co2.shtml?uuid=7c2b06cc-107d-11dd-a253-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero">sole24ore</a> 22 Aprile 2008</p>
<p><a href="http://www.tra2008.si">Transport Research Arena 2008</a>, una conferenza organizzata dalla Commissione Europea per tracciare i futuri sviluppi della mobilità nel Vecchio Continente.</p>
<p>Oggi i trasporti incidono per un 10% sui consumi energetici mondiali e per un ancora più preoccupante 20% alle emissioni di CO2 nell'atmosfera. In Europa contribuiscono addirittura per un quarto delle emissioni nocive per il pianeta. Ma restano un elemento fondamentale tanto per l'esistenza della nostra società come la conosciamo quanto per la nostra economia.</p>
<p>Nonostante gli sforzi fatti  i sistemi di trasporto ecologici, primo fra tutti i treni, non saranno, almeno per molto tempo, in grado di assorbire la crescente richiesta di mobilità degli europei. [...] è ancora prematuro immaginare un futuro senza auto e camion, ma è tuttavia possibile lavorare già oggi per ridurre progressivamente l'impatto nocivo di questi mezzi sull'ambiente che ci circonda.</p>
<p>Il <a href="http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/i23022.htm">Settimo Programma Quadro </a>ha stanziato quattro miliardi di euro per la ricerca in questo settore. Soldi pubblici di cui beneficeranno università, centri studi specializzati e aziende automobilistiche. [...] Renault e Volkswagen hanno presentato qui nuovi prototipi in grado di emettere meno di 100 grammi di CO2 per ogni chilometro percorso. Altri, come Fiat lavorano da anni su progetti di mobilità alternativa.</p>
<p>[...]Nel frattempo però si studiano tutte le opportunità. A partire dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biocarburante">biocarburanti</a>, nonostante la bufera di queste ultime settimane legate ai problemi che quest'alternativa ai combustibili fossili potrebbe causare all'approvvigionamento alimentare dei paesi in via di sviluppo. «I biocarburanti restano per noi un'opzione praticabile», ha spiegato Potocnik [commissario europeo per la ricerca]. «Ma pensiamo più che altro a quelli di seconda e terza generazione, che verranno prodotti con gli scarti delle produzioni alimentari».<br />
Più avanti, ma parliamo già di decenni, l'auto verde potrebbe funzionare con combustibili sintetici. E più avanti ancora con l'idrogeno, con l'elettricità.</p>
<p>Resta quindi da capire se questa strategia consentirà all'Europa di centrare entro il 2020 gli ambiziosi obiettivi fissati in termini di sostenibilità ambientale: ridurre del 20% i consumi energetici, produrre il 20% della propria energia con fonti rinnovabili, ridurre del 20% la nostra dipendenza dai combustibili fossili.</p>
<p>Paolo Conti </p>
<p>Source: <a href="http://www.bridgeforum.org/events/tra2008.html">bridgeforum</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifiuti: Thor, sistema di riciclaggio indifferenziato]]></title>
<link>http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 11:04:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Sala</dc:creator>
<guid>http://masterbioenergia.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[
  
  
  
  
Un sistema sviluppato dal Cnr  permette di recuperare e raffinare i rifiuti so]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><i><img border="0" align="left" width="563" src="http://www.cnr.it/images/IlCNR_img/vita_1.jpg" alt="banner cnr" height="82" /></i></p>
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<h5 align="center">Un sistema sviluppato dal Cnr  permette di recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani senza passare per i cassonetti differenziati. Costa  un quinto della spesa per lo  smaltimento di un inceneritore e restituisce materiali utili e combustibile dal potere calorico elevato</h5>
<p align="justify">Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la "tragedia" della Campania. Ma i rifiuti solidi urbani, com'è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall'elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.</p>
<p align="justify">Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di  un inceneritore. <strong>Thor</strong> (<em>Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici)</em> è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.</p>
<p align="justify"><img border="0" align="left" width="150" src="http://www.almanacco.rm.cnr.it/documenti/tutto_cnr/immagini/16_07_thor.jpg" alt="Mulino Thor" height="204" />Come un ‘mulino' di nuova generazione, l'impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell'intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.</p>
<p align="justify">"Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico", aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell'Ismn-Cnr e inventore di Thor, "compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici". E' possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi'. L'impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell'energia che produce e il resto lo cede all'esterno.</p>
<p align="justify">Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l'ora e non ha bisogno di un'area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro. </p>
<p align="justify">L'impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest'ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l'ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore', può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all'esterno.</p>
<p align="justify">"Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l'anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale", spiega Paolo Plescia. "Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie".</p>
<p align="justify">Un esempio concreto delle sue possibilità? "Un'area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi", informa il ricercatore. "Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile". Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor  è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile".</p>
<p align="justify">Un'altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l'acqua potabile, consiste nell'utilizzazione dell'energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti solidi urbani.</p>
<p><b>La scheda</b></p>
<p><b>Che cosa</b>: <strong>Thor</strong> (<i>Total house waste recycling) </i>sistema per il<i> </i>recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani</p>
<p><b>Chi:</b> <a target="_blank" href="http://www.ismn.cnr.it/home.htm">Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr</a></p>
<p><b>Per informazioni:</b> Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826 - 335.1335852,  e-mail: <a href="mailto:paolo.plescia@ismn.cnr.it">paolo.plescia@ismn.cnr.it</a>, <a href="mailto:p.plescia@assing.it">p.plescia@assing.it</a></p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a target="_blank" href="http://www.almanacco.rm.cnr.it/articoli.asp?ID_rubrica=1&#38;nome_file=03_16_2007" title="Almanacco della scienza cnr">Rosanna Dassisti (2008) Cassonetto differenziato, addio. Almanacco della Scienza, Cnr, Roma<br />
</a><strong> </strong></p>
<p><strong>Filmato della 7</strong><strong>:  </strong><a target="_blank" href="http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&#38;cat=cronaca" title="Sperimentazione Thor">Sperimentazione impianto Thor in Sicilia</a></p>
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