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	<title>ciccio-e-tore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ciccio-e-tore"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 04:19:59 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Fratellini Gravina, Cassazione: non c'erano indizi contro Pappalardi]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=1403</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 22:52:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Articoli correlati:
Processo ai Ricostruttori della Preghiera: da don Bertagna alla mamma di Ciccio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<h2><a href="http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/372"><span style="color:#993366;">Processo ai Ricostruttori della Preghiera: da don Bertagna alla mamma di Ciccio e Tore</span></a></h2>
<p><strong>I supremi giudici - bocciando nettamente l'operato della Procura di Bari - sottolineano che nei confronti di Pappalardi non c'erano «specifici elementi dimostrativi del suo coinvolgimento»</strong></p>
<p>ROMA - Non c'era nessun «grave indizio di colpevolezza» che potesse giustificare la custodia cautelare di Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini di Gravina Ciccio e Tore scomparsi il 5 giugno 2006 e trovati morti in una cisterna nel centro del paese lo scorso febbraio. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni - appena pubblicate - con le quali spiega perchè lo scorso 27 maggio ha deciso di annullare senza rinvio l'ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Bari il 26 novembre 2007 e quella confermativa della misura detentiva disposta, il 13 dicembre 2007, dal Tribunale della libertà di Bari. <!--more--></p>
<p>I supremi giudici spiegano - accogliendo il ricorso di Angela Aliani, l'avvocato difensore di Pappalardi e bocciando nettamente l'operato della Procura di Bari - che non c'erano «specifici elementi dimostrativi del suo coinvolgimento nel sequestro, nella soppressione dei due figli e nell'occultamento dei loro cadaveri». Inoltre la Cassazione aggiunge che «nel complesso, i meri sospetti concernenti le fasi immediatamente antecedenti alla scomparsa dei due fratellini non sono stati suffragati da dati obiettivi sulla presunta azione omicidiaria, dal rinvenimento dei corpi dei piccoli e da un valido movente sotteso alla commissione dei gravi reati». Con riferimento al presunto movente ipotizzato dagli inquirenti, la Suprema Corte osserva che «non si può ritenere un movente valido il lamentato disagio dei bambini nella convivenza con il padre e il suo nuovo nucleo familiare, e l'estraneità dell'uomo alla cura e all'educazione dei figli».</p>
<p>Secondo Piazza Cavour proprio la «lacuna» - sul motivo che avrebbe spinto Pappalardi addirittura a uccidere i suoi figli Francesco e Salvatore - ha determinato «una grave e incolmabile carenza» nelle argomentazioni seguite dai giudici di merito che hanno seguito uno schema «inidoneo a delineare un quadro accusatorio dotato di obiettiva valenza indiziante e a fondare un giudizio prognostico di responsabilità».</p>
<p>Per quanto riguarda il diritto di Pappalardi ad ottenere l'indennizzo per il carcere subito senza lo straccio di un indizio e senza che fosse stato individuato il motivo scatenante di un delitto così atroce, la Suprema Corte afferma che l'annullamento della custodia e del suo atto di convalida «costituisce una decisione idonea a fondare il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione», sia per quanto riguarda il periodo passato nel carcere di Viterbo che per quello trascorso agli arresti domiciliari.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FRATELLINI GRAVINA: RIASCOLTATO BABY-TESTIMONE ]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=974</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 20:22:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[PRIMA DI CHIUDERE A GIORNI L&#8217;INCHIESTA A CARICO DI FILIPPO PAPPALARDI, IL PAPA&#8217; DI CICCI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMA DI CHIUDERE A GIORNI L'INCHIESTA A CARICO DI FILIPPO PAPPALARDI, IL PAPA' DI CICCIO E TORE, I RAGAZZINI DI 13 E 11 ANNI DI GRAVINA TROVATI MORTI LA SERA DEL 25 FEBBRAIO SCORSO IN FONDO AD UNA CISTERNA DELLA COSIDDETTA CASA DELLE CENTO STANZE, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI BARI EMILIO MARZANO E IL PM INQUIRENTE ANTONINO LUPO HANNO VOLUTO ASCOLTARE ANCORA UNA VOLTA IL BABY-TESTIMONE, ORA QUINDICENNE, CHE NELL'AGOSTO DEL 2006 RIVELO' ALLA POLIZIA DI AVER VISTO LA SERA DELLA SCOMPARSA VERSO LE 21 I DUE FRATELLINI IN AUTO CON IL PADRE IN PIAZZA DELLE QUATTRO FONTANE.<!--more--><br />
L'INTERROGATORIO E' STATO SECRETATO, MA L'IMPRESSIONE E' CHE IL RAGAZZO ABBIA CONFERMATO QUANTO GIA' RIFERITO AGLI INQUIRENTI.<br />
UNA VOLTA CHIUSA L'INCHIESTA PER LA PROCURA DI BARI SI PROSPETTANO GIORNI QUANTO MAI DIFFICILI.<br />
SI DOVRA' DECIDERE SE CHIEDERE L'ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO O IL RINVIO A GIUDIZIO DI FILIPPO PAPPALARDI AL QUALE, COSI' COME E' STATO RIQUALIFICATO DAL GIP GIULIA ROMANAZZI, LA PROCURA NON CONTESTA PIU' IL REATO DI DUPLICE OMICIDIO, MA L'ABBANDONO DI MINORI SEGUITO DA MORTE.<br />
" ADESSO DOBBIAMO RICOSTRUIRE SECONDO LOGICA ED ESPERIENZA TUTTA LA VICENDA.- HA DETTO IL PROCURATORE MARZANO AI CRONISTI IN ATTESA- DOBBIAMO LAVORARE TANTO E SPENDERE LA NOSTRA COSCIENZA ALMENO QUANTO SI SIA FATTO FINO AD OGGI.<br />
" FORTI DI ALCUNE DICHIARAZIONI DEL PAPPALARDI INTERCETTATE DAGLI INQUIRENTI ED ANCHE A SEGUITO DELLA TESTIMONIANZA DEL BABY- TESTIMONE, FILIPPO PAPPALARDI E' STATO DAPPRIMA INDAGATO E POI, IL 27 NOVEMBRE SCORSO, ARRESTATO PER SEQUESTRO DI PERSONA E DUPLICE OMICIDIO, ACCUSE CANCELLATE L'11 MARZO SCORSO DAL GIP ROMANAZZI CHE LO HA SCARCERATO, METTENDOLO PERO' AI DOMICILIARI.<br />
IL PAPA' DI CICCIO E TORE HA OTTENUTO LA LIBERTA' IL 4 APRILE SCORSO.</p>
<p>VITO ZITA Telenorba</p>
<p>23/04/08 18:44:15</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CRO - Studio Aperto: lettere di Ciccio e Tore per tornare dalla mamma]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=921</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 23:27:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Roma, 10 apr (Velino) - &#8220;Studio Aperto&#8221;, il tg di Italia1 diretto da Giorgio Mulé nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/mamma-fratellini.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-922" src="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/mamma-fratellini.jpg" alt="" width="248" height="300" /></a><br />
Roma, 10 apr (Velino) - "Studio Aperto", il tg di Italia1 diretto da Giorgio Mulé nell'edizione delle 12.25, ha parlato dei fratellini di Gravina. "Fateci stare con la mamma", sono le parole che Ciccio e Tore provarono a scrivere anche al giudice per convincerlo: "Egregio Signor Giudice noi vogliamo stare con la mamma perché ci manca tanto. Ci siamo stancati di stare con papà. Mandaci da lei o lo facciamo noi". "Cara mamma - scrive Ciccio in una cartolina spedita - io e Salvatore non vediamo l'ora di tornare a casa tua per sempre, così la famiglia è tutta unita", "Ti vogliamo un enorme di bene anche se non ci viene più a trovare. Ci siamo stancati di stare con papà". Il servizio è andato in onda oggi giovedì 10 aprile nell'edizione delle 12.25 di "Studio aperto". Lo rende noto l'ufficio stampa di Mediaset.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gravina: una scala per il paradiso]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=915</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 23:53:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[La città saluta per l’ultima volta i due sfortunati fratellini.
Io dedico a loro &#8220;Stairway ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>La città saluta per l’ultima volta i due sfortunati fratellini.</h3>
<h3>Io dedico a loro "<a href="http://it.youtube.com/watch?v=_mNjd-hnxbs">Stairway ti heaven"</a> dei Led Zeppelin.</h3>
<div class="single_articolo">
<p><img src="http://www.gravinanews.it/uploads/2008/04/funerale3.jpg" alt="funerale3.jpg" width="540" height="358" /></p>
<p>Una gremitissima folla assiepata in piazza Benedetto XIII ha dato l’ultimo, commosso saluto ai corpi senza vita di Ciccio e Tore Pappalardi, i fratellini gravinesi scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati morti lo scorso 25 febbraio nel casolare di via Consolazione. All’interno della Basilica Cattedrale di Gravina si è svolta la solenne celebrazione eucaristica officiata da mons. Mario Paciello alla presenza di Filippo Pappalardi, padre degli sfortunati fratellini, Maria Ricupero, sua convivente, e altri familiari. A fare da contorno al triste evento, uno spiegamento di forze dell’ordine e soprattutto orde di giornalisti come mai se n’erano visti nella nostra città.<br />
<img style="width:377px;height:321px;" src="http://www.gravinanews.it/uploads/2008/04/funerale2.jpg" alt="funerale2.jpg" align="left" /><br />
Degne di nota sono state sicuramente le forti parole pronunciate dallo stesso Vescovo della Diocesi di Gravina, Altamura e Acquaviva delle Fonti. “Francesco e Salvatore, marciti in fondo a una cisterna, e altri milioni di bambini che marciscono sotto il cielo, sono la preziosa cintura di Dio che si rovina, perchè è guasta l’aria che respirano, la società e l’ambiente in cui vivono. Quella modalità di morte, quel marcire all’aperto per quasi due anni è un messaggio forte per noi. Ora che ci prepariamo a dare onorata sepoltura ai resti mortali di Ciccio e Tore dobbiamo fare attenzione a non seppellire anche il messaggio che loro ci lasciano”.<br />
E ancora: “E’ impossibile non sentirsi struggere di dolore pensando alle sofferenze lancinanti di Francesco e alla lunga e straziante agonia di fame, freddo, buio, solitudine e paura di Salvatore, ma faremmo bene a piangere noi stessi e sui nostri figli perchè siamo noi che vogliamo questo tipo di società”. Quindi: “Io chiamo tutte le Istituzioni, le agenzie educative, le comunità parrocchiali a prendere atto delle rispettive responsabilità in ordine alla tutela e alla cura dei minori […]. Gli Amministratori Regionali e Locali incoraggino la buona volontà, la creatività progettuale e gli sforzi di privati, associazioni e parrocchie per la realizzazione di progetti per la gioventù”.</p>
<p><img style="width:371px;height:255px;" src="http://www.gravinanews.it/uploads/2008/04/funerale.jpg" alt="funerale.jpg" align="right" /> Infine Mons. Paciello ha rivolto l’ultimo saluto affettuoso ai due piccoli angeli gravinesi: “Ciccio e Tore, oggi siete al centro degli sguardi, dell’attenzione, dell’affetto, della preghiera di noi tutti e del mondo intero. Da quella posizione ci state chiedendo per l’ultilma volta aiuto, non più per voi stessi, ma per tutti i nostri ragazzi, con la speranza di essere finalmente ascoltati. Mentre noi, per le mani di San Francesco e della Vergine Maria, vi affidiamo all’abbraccio di Cristo Salvatore, voi pregate per tutti quelli che vi hanno amati e sono nel dolore, per la vostra città, per tutti noi, perchè sappiamo far tesoro dei messaggi che ci avete lasciati. Riposate in pace!”.</p>
<p>Domingo Mastromatteo</p>
</div>
<div class="single_data">Gravina News Mercoledì, 9 Aprile 2008</div>
<h1>L'articolo più bello:</h1>
<h2 class="categorie_post"><a title="il finale che li renderà liberi" href="http://wildgreta.wordpress.com/2008/04/07/francesco-e-salvatore-pappalardi-il-finale-che-li-rendera-liberi/">Francesco e Salvatore Pappalardi: il finale che li renderà liberi</a></h2>
<h2 class="categorie_post"><a href="http://wildgreta.blogspot.com/search?q=fratellini+Gravina&#38;updated-max=2008-02-27T18%3A01%3A00%2B01%3A00&#38;max-results=20"><span style="color:#993366;">LA STORIA DALL'ARRESTO DI PAPPALARDI</span></a></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In migliaia a Gravina per i funerali di Ciccio e Tore. Il vescovo: ''Siamo tutti responsabili'']]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=913</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 20:38:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Notizia inserita il 9/4/2008
Malore per la sorellina dei due fratellini
Bari. In migliaia hanno dato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Notizia inserita il 9/4/2008</p>
<h3>Malore per la sorellina dei due fratellini</h3>
<p>Bari. In migliaia hanno dato l'addio oggi a Francesco e Salvatore Pappalardi , i due fratellini ritrovati morti in fondo a una cisterna sotterranea il 25 febbraio scorso, dopo oltre 20 mesi dalla scomparsa. Molti i bambini e i ragazzi presenti. Rosa Carlucci, la madre dei due ragazzini, è arrivata un'ora prima dell'inizio della cerimonia nella cattedrale di Gravina in Puglia, in provincia di Bari. La donna, accompagnata dalla sorellina di Ciccio e Tore che ha avuto un malore anche per l"assalto' di telecineoperatori, si è seduta in prima fila. Sempre in prima fila, ma dall'altra parte della navata, c'era il padre Filippo Pappalardi, con la nuova compagna Maria Ricupero e gli altri parenti. "Le loro grida mi tormentano", ha scritto Pappalardi in una lettera letta nella cattedrale da un nipote. "Resto un uomo solo", si legge ancora. Pappalardi definisce poi i suoi bambini come "angeli" che"in fondo al buio hanno visto la luce di una nuova vita, angeli che, con il loro spirito, hanno chiamato un altro bambino salvando lui e me che resto un uomo solo, che può continuare a vivere libero nel ricordo di tanti giorni felici vissuti insieme. Addio piccoli angeli, il vostro papà". "E' impossibile non sentirsi struggere di dolore pensando alle sofferenze lancinanti di Francesco e alla lunga e straziante agonia di fame, freddo, buio, solitudine, paura di Salvatore; ma faremmo bene, come dice Gesù alle donne di Gerusalemme, a piangere su noi stessi e sui nostri figli, perché siamo noi che vogliamo questo tipo di società", ha detto il vescovo di Gravina in Puglia, Mario Paciello, nell'omelia. "Le disavventure di tutti i bambini, le loro sparizioni, il loro sfruttamento, la loro solitudine, il bullismo degli adolescenti, gli abusi sui minori, l'alcolismo e la droga, con le inevitabili conseguenze di disastrose esperienze sessuali, delitti e stragi in auto, sono solo alcuni dei segnali di un malessere sociale profondo e generalizzato, voluto e da tanti favorito, davanti al quale si continua a tenere pervicacemente gli occhi chiusi - ha affermato - E' più sbrigativo cancellare le conseguenze di errori morali, anziché insegnare agli adolescenti a rispettare la propria e l'altrui persona, a prepararsi consapevolmente alle grandi scelte della vita e alla genitorialità responsabile". "Non voglio strumentalizzare la morte dei fratellini, per lanciare anatemi - ha continuato monsignor Paciello - ma non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore, lasci il mondo come si trova". Ciò che è avvenuto "deve farci capire in quale baratro si trova il mondo oggi; quanto siamo caduti in basso, non i gravinesi, ma la società, la cultura laicista che azzera i valori essenziali della natura umana e legalizza il disvalore della vita e della famiglia, la totale disattenzione ai bambini come soggetti di diritto di nascere e di scegliere. Davanti alle bare di Ciccio e Tore è facile dire: 'Siamo tutti responsabili'. Dobbiamo ripetercelo e non dimenticarlo dopo questo momento, quando saremo chiamati da una presa di coscienza personale e comunitaria, a creare tutte le condizioni possibili perché siano evitati certi epiloghi tragici".In chiesa è finito ben presto lo spazio per i fiori e per le persone. Così molti cittadini, nonostante la presenza del maxischermo all'esterno della cattedrale in piazza Benedetto XIII, hanno rinunciato e hanno deciso di seguire i funerali attraverso l'emittente satellitare Telepace. Alle esequie ha partecipato anche il prefetto di Bari, Carlo Schilardi. Il questore di Bari, Vincenzo Maria Speranza, si è avvicinato, al termine dei funerali, sia al padre che alla madre delle due piccole vittime per fare le condoglianze.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fratelli di Gravina. Nella camera ardente i compagni di scuola]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=909</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 11:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle ore 16. Attese migliaia di persone
Le due piccole v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/mamma_gravina1.jpg"></a>I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle ore 16. Attese migliaia di persone</p>
<p>Le due piccole vittime di Gravina<br />
Si terranno questo pomeriggio, nel Duomo di Gravina, le esequie di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini noti alle cronache italiane per la tragica morte e il successivo ritrovamento all'interno di un pozzo. Questa mattina a rendere omaggio alle due piccole bare c'erano i compagni di scuola insieme ad alcuni insegnanti. Vicino alle bare il padre, Filippo Pappalardi. (edf)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tante lettere di bambini per Ciccio e Tore ]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=905</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 00:32:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - «Quante lettere ho ricevuto specialmente dopo aver scritto la lettera ai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - «Quante lettere ho ricevuto specialmente dopo aver scritto la lettera ai ragazzi di Gravina. Mi hanno scritto tanti bambini delle scuole elementari di tutta Italia, ragazzi delle scuole medie, anche genitori, adulti, persone impegnate anche socialmente». Lo ha detto il vescovo della diocesi di Altamura, Gravina in Puglia e Acquaviva delle Fonti, mons.Mario Paciello, nell'omelia pronunciata durante la veglia di preghiera in ricordo di Francesco e Salvatore Pappalardi.<br />
«Vicino a Ciccio e Tore deve restare non solo il nostro ricordo, il nostro dolore, la nostra preghiera per loro e per quelli che soffrono per loro ma deve restare la presa di coscienza che tutti, come ripeterò domani, nessuno escluso, possiamo fare qualcosa di più, molto di più per i nostri ragazzi».<br />
Per il vescovo, in tutti i messaggi ricevuti «la testimonianza data è unanime: di partecipazione piena al dramma di Ciccio e Tore e anche di gratitudine per quello che ho sentito il bisogno di dire ai ragazzi di Gravina. Da quante parti d'Italia è stato detto: abbiamo fatto diffondere questo messaggio perchè i nostri ragazzi, i nostri adolescenti ne avevano bisogno».<br />
Il vescovo ha poi letto alcune righe giuntegli alcune ore fa dalla Sicilia. «Noi tutti - è scritto nella lettera - il giorno dei funerali avremo gli occhi davanti alla Tv. Preghiamo perchè Michele si ristabilisca presto, angelo di cui si è servito il Signore per portare alla luce Ciccio e Tore. E preghiamo perchè la Vergine Maria, così come è stata sotto la Croce di suo figlio Gesù sia sempre vicino a Ciccio e Tore».<br />
Al termine della messa mons.Paciello si è avvicinato a Pappalardi, stringendogli la mano e abbracciandolo ed ha salutato gli altri familiari. Poi è incominciato il passaggio dei fedeli dinanzi alle bare di Ciccio e Tore per l'ultimo saluto.<br />
Tutti, una volta lì davanti, danno loro un bacio con la mano e toccano i feretri, per poi lasciare la cattedrale.8/4/2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francesco e Salvatore Pappalardi: il finale che li renderà liberi]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=895</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 10:49:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
di Linda 

09 Aprile 2008. Gravina in Puglia (la mia città) osserverà il lutto cittadino, per i f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial Unicode MS;"><span><img src="http://img265.imageshack.us/img265/968/angeli1fu5.jpg" alt="Immagine" /></span></span></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial Unicode MS;"><span>di Linda </span></span></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"></span></p>
<p style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial Unicode MS;"><span>09 Aprile 2008. Gravina in Puglia (la mia città) osserverà il lutto cittadino, per i funerali di Francesco e Salvatore Pappalardi.</span></span></span></p>
<p style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial Unicode MS;"> </span></span></span></p>
<div><span style="font-size:12pt;">Siamo arrivati, spero, all'epilogo della tragedia dei fratellini, con l'ultimo capitolo che concluderà questo triste romanzo...." I Funerali ".<br />
Immagino già i giornalisti che, dando una parvenza di umanità, visi cupi...tono pacato, cadenzato, nasconderanno subdolamente tutta la loro spietatezza nel fare cronaca (magari spintonando, educatamente però!!!) nel raccontare live, senza tralasciare il minimo dei particolari...pianti, svenimenti, commenti strappalacrime...compreso il più infimo dei dettagli. ( Addirittura, soprattutto da parte del giornalismo locale...è già trapelato qualche particolare sulle esequie, un tappeto di fiori bianchi...)</span></div>
<p><span style="font-size:12pt;">Finalmente.<br />
Francesco... Salvatore... Siete stati GRANDI nel sopportare una vita non facile per voi, avete lottato con la morte, l'avete guardata negli occhi e magari le avete anche parlato, implorandola di risparmiarvi ma...invano.<br />
Avete sperato fino all'ultimo dei vostri respiri, che qualcuno vi potesse salvare...<br />
Avete avuto la pazienza di patire, il freddo, la fame, la paura e la disperazione...<br />
Vi prego..."portate pazienza" ancora un pò...due giorni, solo due giorni e "vedrete" che, dopo il vostro funerale i riflettori si spegneranno, non farete più audience, non farete più notizia e...tranne per chi vi ha amato veramente...sarete presto dimenticati ricevendo così, il più degno dei doni, il rispetto!</p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p>Fonte:(<a class="newsLink" title="http://youandus.altervista.org/phpBB3/viewtopic.php?f=1&#38;t=1441#p2952" rel="nofollow" href="http://wildgreta.wordpress.com/go.php?us=7801128942e48818" target="_blank">youandus.altervista.org</a>)</p>
<p><strong>Note di Wildgreta:</strong></p>
<p>Riporto il commento a questo articolo apparso oggi su oknotizie, perchè lo condivido completamente:</p>
<p><span style="color:#993366;"><strong>"Grazie per aver scritto l'unico articolo vero sulla storia di Francesco e Salvatore. Grazie, per aver interpretato il pensiero di chi non fa il giornalista, non fa l'avvocato, ma ha capito. Esattamente come hai capito tu."</strong></span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GRAVINA/ UN PAESE INTERO ASPETTA IL RITORNO DI CICCIO E TORE]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=894</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 21:53:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il 30 aprile scadranno i termini per la chiusura indagini
Gravina, 6 apr. (Apcom) - Per Filippo Pap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>
Il 30 aprile scadranno i termini per la chiusura indagini</p>
<p>Gravina, 6 apr. (Apcom) - Per Filippo Pappalardi, quella di oggi è stata la prima domenica di libertà assoluta dopo la liberazione di venerdì scorso. Intorno a mezzogiorno l'uomo, tenendo per mano la figlia più piccola, ha lasciato l'abitazione di via Casale a Gravina, per rifugiarsi con molta probabilità, nell'abitazione dei genitori, lontano da telecamere e microfoni, che ormai giorno e notte presidiano la sua abitazione.</h2>
<p>'Come si sente dopo la sua liberazione?', è stato chiesto a Pappalardi: "Andatelo a chiedere al miglior poliziotto". Ha risposto il papà di Ciccio e Tore. Una polemica dura ma comprensibile, con la Squadra mobile di Bari. Che per 20 mesi lo ha ritenuto responsabile di aver sequestrato, ucciso e occultato i cadaveri dei suoi figli. Questa polemica fa il paio con quella, rivelata, da alcuni parenti il giorno della scarcerazione di Filippo Pappalardi. Lui stesso, infatti, avrebbe espresso il 'desiderio' di non "vedere nessun poliziotto al funerale dei miei figli".</p>
<p>E' un uomo distrutto Filippo Pappalardi, un uomo che quando il 27 novembre è finito in carcere, con la pesante accusa di avere ucciso i suoi figli, aveva la convinzione che i due bambini potessero essere ancora in vita. Ora tornato libero, definitivamente, ha una sola certezza dura e amara che la vita gli ha riservato: i cadaveri dei figli. Gravina attende con rabbia e dolore le salme di Ciccio e Tore, i due bambini spariti nel nulla il 5 giugno del 2006 e ritrovati cadaveri lo scorso 25 febbraio all'interno di una cisterna in un casolare abbandonato in via Giovanni Consolazione, nel centro storico della cittadina pugliese.</p>
<p>Nel paese tutto è pronto. Tutti aspettano il ritorno di Ciccio e Tore, per accogliere e tributare il giusto omaggio alle salme dei due piccoli angeli volati in cielo 20 mesi fa. Nella mattinata di domani il sostituto procuratore, Antonino Lupo,della Procura della Repubblica di Bari, firmerà, il nullaosta alla sepoltura. E' quel momento in poi, si attiverà ufficialmente la macchina operativa per i funerali, che presumibilmente si terranno nel pomeriggio di mercoledì quando a Gravina sarà in detto il lutto cittadino.</p>
<p>Gravina e i gravinesi, quindi, attendono attoniti e ancora increduli l'arrivo delle salme dei due piccoli fratellini. Tutti si stringeranno attorno a Filippo Pappalardi e alla sua famiglia, per fargli sentire quel sostegno che in questo momento ha bisogno. In migliaia si recheranno alla camera ardente che sarà allestita prima presso l'auditorium della chiesa S. Pietro e Paolo e successivamente presso la stessa cattedrale.</p>
<p>I funerali, per volontà del vescovo, saranno trasmessi in esclusiva da Telepace, l'emittente religiosa dei Paolini di Torino, che sarà l'unica autorizzata ad effettuare riprese in chiesa.</p>
<p>Sul fronte dell indagini, invece, il prossimo 30 aprile scadranno i termini per le indagini preliminari nei confronti del padre di Ciccio e Tore. A quel punto per la Procura di Bari si apriranno due strade: la prima, chiedere l'archiviazione per l'indagato Filippo Pappalardi; la seconda, quella della richiesta del rinvio a giudizio.</p>
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<title><![CDATA[Gravina si prepara per l'ultimo saluto a Ciccio e Tore]]></title>
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<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 22:33:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[ di Wildgreta
Al contrario di quanto si dice in questo articolo, la mamma di Ciccio e Tore, Rosa Ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="detailTitle" style="margin-top:8px;"> di Wildgreta</div>
<div class="detailTitle" style="margin-top:8px;">Al contrario di quanto si dice in questo articolo, la mamma di Ciccio e Tore, Rosa Carlucci, andrà al funerale dei suoi bimbi. Intervistata dal Tg2, alla domanda:"Non ci sono polemiche con Pappalardi che le impediscano di andare al funerale dei bambini?", la signora ha risposto, "No".  "E il problema della scelta del luogo di sepoltura fra Mesagne e Gravina?" "Ho sempre voluto che avessero una sepoltura degna, per me non fa differenza dove" Andrà, quindi, ai funerali di Ciccio e Tore?", "Sì, perchè sono i miei figli".</div>
<div class="detailLeadin" style="margin-top:8px;">Nella prima giornata di libertà dopo il provvedimento di revoca degli arresti domiciliari, Filippo Pappalrdi  ha incontrato il suo avvocato per decidere la strategia difensiva. E intanto fervono i preparativi per il funerale dei bambini che dovrebbe tenersi mercoledì</div>
<div id="fotoTopNews" style="margin-top:8px;"><a rel="lightbox" href="http://wildgreta.wordpress.com/digitalAssets/35013_FRATELLINI_G.jpg"></a></div>
<div class="classicDetail" style="margin-top:8px;">Nel primo giorno da uomo libero dopo 130 giorni di reclusione, Filippo Pappalardi, è uscito di casa per visitare il suo legale, Angela Aliani.<br />
Due ore di colloquio per definire la strategia difensiva. Il legale non sembra intenzionata a presentare controdeduzioni alla perizia depositata in Procura dai medici legali incaricati dell’autopsia di Francesco e Salvatore, i due fratellini di Gravina di Puglia scomparsi la sera del 5 giugno 2006 e trovati cadavere 20 mesi dopo in una cisterna abbandonata e per il cui omicidio è accusato il padre.  Lo stesso avvocato Aliani, infatti, commentando la perizia, aveva già detto che non conteneva "elementi contraddittori" alla tesi di "assoluta innocenza" di Filippo Pappalardi.<br />
Il padre di Ciccio e Tore, però, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. L’uomo non vuole parlare prima del funerale che quasi sicuramente si terrà mercoledì pomeriggio nella cattedrale di Gravina. Il pm Antonino Lupo, titolare dell'inchiesta sulla morte dei fratellini, dovrebbe infatti firmare lunedì il decreto di dissequestro delle salme, che ora si trovano nell'istituto di medicina legale dell'Università di Bari.<br />
Tutto il paese si prepara quindi ad abbracciare per l’ultima volta Ciccio e Torre. I funerali saranno officiati dal vescovo della diocesi di Altamura-Gravina in Puglia-Acquaviva delle Fonti, mons.Mario Paciello, ma parteciperanno numerosi sacerdoti della diocesi.<br />
Prima però è possibile che Filippo Pappalardi decida di vedere per l'ultima volta i suoi figli. È un desiderio che l'uomo ha espresso sin dal ritrovamento dei corpi di Ciccio e Tore e che ha ribadito anche ieri ai suoi familiari, dopo che gli era stato notificato il provvedimento di scarcerazione definitiva. Prima della cerimonia sarà anche allestita una camera con le salme dei due bimbi.<br />
Ancora non si sa invece se ai funerali parteciperà anche la madre, Rosa Carlucci, che ora vive a Mesagne (Brindisi) col suo nuovo compagno, Nicola Nuzzolese. La donna sarebbe propensa a vedere per l'ultima volta i corpi dei suoi figlioletti in forma privata.</div>
<div class="classicDetail" style="margin-top:8px;font-weight:bold;font-size:11px;text-align:right;">05/04/2008 17:58</div>
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<title><![CDATA[Gravina, libero il papà dei fratellini]]></title>
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<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 13:15:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il gip scarcera Filippo Pappalardi
I nuovi particolari della perizia:
Tore trascinò Ciccio nella c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:13.5pt;color:black;font-family:Georgia;"><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/pappalardi03g.jpg" title="pappalardi03g.jpg"><img src="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/pappalardi03g.jpg" alt="pappalardi03g.jpg" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:13.5pt;color:black;font-family:Georgia;"><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/pappalardi-3.jpg" title="pappalardi-3.jpg"></a>Il gip scarcera Filippo Pappalardi<br />
I nuovi particolari della perizia:<br />
Tore trascinò Ciccio nella cisterna</span></p>
<p><span style="font-size:13.5pt;color:black;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10pt;color:#404140;font-family:Georgia;">GRAVINA<br />
Il gip del tribunale di Bari, Giulia Romanazzi, ha scarcerato Filippo Pappalardi. Il padre di Ciccio e Tore, arrestato lo scorso 27 novembre, era ai domiciliari dal 12 marzo scorso e torna quindi adesso in libertà. Il gip ha accolto, infatti, l’istanza presentata direttamente dalla Procura della Repubblica di Bari, che aveva chiesto l’immediata scarcerazione di Filippo Pappalardi. Nel provvedimento del gip si legge: «Rilevato che la richiesta trova fondamento negli esiti degli accertamenti tecnici effettuati dal servizio di polizia scientifica, e nelle conclusioni dei consulenti della pubblica accusa. Considerato che gli accertamenti della polizia di Stato e i rilievi tecnici di natura biologica sui reperti rinvenuti sul luogo del ritrovamento delle salme non hanno consentito di acclarare la presenza dell’indagato sul luogo dove i fanciulli hanno trovato la morte».</span><span style="font-size:10pt;color:#404140;font-family:Georgia;"> </span><span style="font-size:10pt;color:#404140;font-family:Georgia;">«Quanto alle conclusioni rassegnate nell’elaborato dei consulenti del pm - si legge ancora nelle motivazioni - che le lesioni riscontrate su entrambe le salme sarebbero indicative di un grande traumatismo rappresentato da una precipitazione con assenza di qualsivoglia altra lesività non connessa con le dinamiche della precipitazione e con obiettivizzazione autoptica-istologica della vivenza dei fanciulli al momento della precipitazione». <span style="font-size:10pt;color:#404140;font-family:Georgia;">Intanto dalla perizia dei medici legali sono emersi nuovi particolari sulla fine dei due bambini: Tore, una volta precipitato insieme al fratello, trascinò Francesco dalla base della caditoia del pozzo fino al luogo all’interno della cisterna nel quale sono state ritrovate le due salme. «Le lesioni riportate da Francesco - scrivono i medici legali - erano di entità tale da non consentire la deambulazione. Quelle di Salvatore, invece, la consentivano, sia pure con impaccio, difficoltà e dolore».Secondo quanto accertato Tore, che riuscì a sopravvivere più tempo, trascinò Ciccio tirandolo dalla gamba non lesionata, la sinistra. Lo si dedurrebbe da alcune pieghe della camicia indossata dal fratello più grande. È possibile anche che Salvatore abbia tentato di risalire utilizzando alcuni tufi presenti nella cisterna. Sempre secondo i medici legali Francesco mori nel sonno per shock emorragico dopo 3 o 4 ore dalla caduta, Salvatore sopravvisse per 24 ore e morì per una serie di fattori concomitanti: emorragia, freddo, indebolimento dell’organismo per mancanza di alimentazione. «Teoricamente - scrivono i medici - non è possibile escludere comunque altre lesioni a carico di organi non più presenti nelle salme, stante lo stato del rinvenimento, che potrebbero aver ridotto i tempi di sopravvivenzà».<font size="3"><font face="Times New Roman"> </font></font></span></span></p>
<div>La Stampa 4 aprile 2008</div>
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<title><![CDATA[GRAVINA; LEGALE PAPPALARDI OGGI PRESENTA ISTANZA SCARCERAZIONE]]></title>
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<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 06:59:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gravina in Puglia, 4 apr. (Apcom) - L&#8217;avvocato difensore di Filippo Pappalardi, il padre dei d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Gravina in Puglia, 4 apr. (Apcom) - L'avvocato difensore di Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini Ciccio e Tore, Angela Aliani, presenterà con molta probabilità stamane l'istanza di scarcerazione per il suo assistito, attualmente agli arresti domiciliari, dopo la scarcerazione del 11 marzo scorso, dopo oltre 100 giorni di carcere.</h3>
<p>L'avvocato Angela Aliani, insieme all'Avvocato Liliana La Greca, che compongono insieme il colleggio difensivo del padre di Ciccio e Tore, hanno ricevuto ieri mattina le carte della perizia autoptica disposta dalla Procura della Repubblica di Bari, sui corpi dei due fratellini, scomparsi nel nulla il 5 giugno del 2006 e ritrovati lo scorso 25 febbraio all'interno di un pozzo in un casolare abbandonato, nel centro abitato della cittadina pugliese.</p>
<p>Il Commento dell'avvocato Aliani, dopo la lettura della relazione medico legale è stato: "Emerge dalla lettura, sia pure sommaria delle conclusioni della relazione peritale che la prima delle due ipotesi formulate dai due medici legali, nominati dalla procura, sia quella ritenuta dai medesimi più attendibile e condivisibile dai medici stessi. Sicchè - prosegue ancora l'avvocato Angela Aliani - è evidente che la perizia conforta la tesi da sempre sostenuta dalla difesa. secondo cui l'ultimo avvistamento dei ragazzi è quello di via Janora, compatibile con la precipitazione, degli stessi ragazzini fissata tra le 19,30 e le 20,30".</p>
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<title><![CDATA[Gravina:Nuove ipotesi sulla morte di Ciccio e Tore ]]></title>
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<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 06:54:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Partendo dall’analisi degli avanzi di cibo trovati nello stomaco di Salvatore i consulenti incaric]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo dall’analisi degli avanzi di cibo trovati nello stomaco di Salvatore i consulenti incaricati dalla procura hanno stabilito che la caduta dei fratellini di Gravina possa essere avvenuta tra le 19.30 e le 20.30 o intorno alle 23.30. All’indomani del deposito in procura della relazione fatta dai medici legali dopo l’autopsia sui corpi dei due fratellini di Gravina in Puglia, sono molte novità che mettono luce sull’ora e la dinamica della caduta di Ciccio e Tore nella cisterna. "Non è possibile affermare se precipitò prima Francesco e quindi Salvatore, o viceversa, o se entrambi i bambini precipitarono insieme", dicono i periti. Si pensa però, per le analoghe ferite riportate nella caduta del ragazzino che portò al ritrovamento dei fratellini, i due siano caduti dalla seconda entrata della cisterna posta a 14 metri di altezza. Sull'ora della caduta i consulenti della Procura avanzano due ipotesi, entrambe fatte a partire dai resti del cibo individuati nel corpo di Ciccio e soprattutto dalla fase di digestione nella quale si trovava il cibo (alle 17.30 i fratellini avevano fatto un pranzo completo). Nella prima ipotesi la caduta sarebbe avvenuta tra le 19.30 e le 20.30, nell'altra sarebbe invece avvenuta intorno alle 23.30. Le ipotesi si basano sulla digestione di Francesco. Solo nel suo stomaco infatti sono stati ritrovati avanzi di cibo perché nella caduta aveva riportato ferite più gravi ed era morto nell’arco di poche (tre o quattro). Salvatore, invece, sarebbe morto almeno 24 ore dopo la caduta, e quindi aveva lo stomaco completamente vuoto. Secondo i consulenti incaricati dalla procura, Ciccio e Tore non avevano l’intenzione di calarsi volontariamente nella cisterna perché indossavano vestiti eleganti. Secondo i consulenti, Salvatore, che visse più a lungo nella cisterna, "trascinò il fratello Francesco tirandolo dall'arto sano (arto inferiore sinistro) dalla base della caditoia fino al luogo in cui poi fu rinvenuta la salma". La conferma starebbe nella "plissettatura della camicia indossata da Francesco accartocciata in corrispondenza delle regioni dorsali alte". I pantaloni indossati dai bambini erano slacciati. Secondo i periti è possibile che "il pantalone di Francesco possa essere stato parzialmente abbassato dal fratello, dotato di maggiore autonomia, per valutare l'entità delle lesioni riportate”. E subito dopo aver letto la perizia è intervenuto il difensore del padre dei fratellini, Filippo Pappalardi, accusato dell’omicidio. “Mi sembra che in questo momento non ci siano elementi contraddittori alla nostra tesi di assoluta innocenza di Filippo Pappalardi", ha detto l’avvocato Angela Aliani.</p>
<p>Unione Sarda 03/04/2008 20:30</p>
<p>Articoli correlati:</p>
<p><a href="http://wildgreta.blogspot.com/2008/04/i-fratelli-di-gravina-sono-caduti.html">I fratelli di Gravina sono caduti</a></p>
<p><a href="http://wildgreta.blogspot.com/2008/04/fratellini-gravina-caduta-non.html">Fratellini Gravina: caduta non volontaria</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Giallo di Gravina: Parla la supertestimone di Pioltello]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=865</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 11:58:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giovanna di Padova è l’unica ad aver visto i fratellini il giorno prima della scomparsa
PIOLTELLO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="sottotitolo_primopiano"><strong><a href="http://wildgreta.wordpress.com/files/2008/04/superteste-gravina.jpg" title="superteste-gravina.jpg"></a>Giovanna di Padova è l’unica ad aver visto i fratellini il giorno prima della scomparsa</strong></span></p>
<p>PIOLTELLO (01/04/2008) - È la supertestimone nel giallo di Gravina. L’unica adulta che ha visto Ciccio e Tore il giorno prima della scomparsa, l’unica che ha parlato con i ragazzini, che li ha persino rimproverati perché «non erano andati a scuola».</p>
<p>Quando ripercorre quella maledetta mattina del 6 giugno, Giovanna Di Padova, ha ancora le lacrime agli occhi. Lei, 68enne che da una vita abita a Pioltello, è originaria di Gravina. E due anni fa, a giugno, era tornata nel paese per partecipare alle nozze di una partente.</p>
<p><strong>LA TESTIMONIANZA</strong><br />
«Ricordo di aver visto Ciccio e Tore - racconta la signora Giovanna - verso le 10 di mattina. Avendo fatto la bidella per anni mi sembrava strano che due ragazzini di quell’età non fossero in classe. Così mi è venuto spontaneo domandare loro il perché. Non avendo avuto risposta li ho rimproverati in modo bonario per aver marinato la scuola».</p>
<p>Di Padova, teste chiave nelle indagini per ricostruire gli ultimi movimenti di Ciccio e Tore prima della scomparsa, nei giorni scorsi è stata più volte ascoltata dagli inquirenti e sembra che proprio la sua testimonianza stia portando a galla la verità. Agli inquirenti, Giovanna ha anche raccontato dettagli particolari sul comportamento dei due fratellini che per un po’ di tempo hanno giocato accanto al portone della sua casa.</p>
<p>«Il più grande, Salvatore, aveva in mano un sacchetto di brioche e ne ha offerta una al fratellino nel tentativo di rallegrarlo visto che sembrava triste - continua la supertestimone - Ancora una volta gli ho chiesto il motivo di quella faccia buia, e ancora una volta non mi hanno risposto. Così sono rientrata in casa e non ho ci più pensato fino al giorno dopo, quando la notizia della loro sparizione era su tutti i notiziari».</p>
<p><strong>LE INDAGINI</strong><br />
Dopo averli riconosciuti la donna ha subito chiamato i carabinieri raccontando l’incontro della mattina precedente. Poi il silenzio. «Nessuno mi ha più cercata fino al giorno del ritrovamento dei loro corpi il 25 febbraio scorso», racconta.</p>
<p>Nel suo racconto, Giovanna ricorda anche la “Casa delle cento stanze”, l’edificio dismesso dove sono caduti e morti Ciccio e Tore. «Da piccola, quello era un convento di suore - spiega - Da 50 anni, invece, è un rudere abbandonato. Gli accessi principali, però, sono sempre stati chiusi da cancellate e lucchetti, ma si sa che i bambini si intrufolano ovunque.</p>
<p>Nei giorni successivi poliziotti e carabinieri hanno battuto palmo a palmo ogni angolo del paese. Però, non so se li abbiano cercati anche lì».</p>
<p>Cronaca qui Milano Alessandro Ferrari</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[GRAVINA/ ATTESA PER RISULTATI PERIZIA AUTOPTICA,OGGI IL DEPOSITO]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=856</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 12:45:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[In settimana i funerali dei due fratellini



Gravina in Puglia (Bari), 31 mar. (Apcom) - Potrebbero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 class="nome_sezione">In settimana i funerali dei due fratellini</h2>
<div class="content"><!-- Blank --></p>
<div>
<div class="img_cont">
<h4 class="title_hp">Gravina in Puglia (Bari), 31 mar. (Apcom) - Potrebbero essere depositati questa mattina i risultati dell'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Bari sui corpi di Ciccio e Tore Pappalardi, i due fratellini di Gravina in Puglia. I risultati dell'autopsia sono molto importanti per le accuse che la stessa Procura rivolge al padre dei due bambini, Filippo Pappalardi, attualmente agli arresti domiciliari.</h4>
</div>
<div class="text">Secondo le anticipazioni emerse in questi giorni, i residui di cibo ritrovati all'interno dello stomaco di Ciccio sarebbero compatibili con quanto lo stesso Francesco avrebbe, secondo le testimonianze, mangiato prima di uscire di casa la sera del 5 giugno del 2006 intorno alle 18. Se ciò corrispondesse al vero, sarebbe evidente, secondo il perito della difesa, professor Strada, che i bambini possano essere caduti all'interno del pozzo un'ora e mezza, massimo due, dopo aver ingerito il cibo, e quindi non più tardi delle 20. Una ipotesi che potrebbe servire ad avvalorare la tesi che scagionerebbe il padre, accusato dalla Procura di essere coinvolto nella morte dei figli.Intanto le due famiglie non avrebbero ancora raggiunto un accordo per la celebrazione dei funerali che potrebbero tenersi in settimana. A mediare in questo momento ci sarebbe un sacerdote.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BARI: LEGALE PADRE FRATELLINI, ORARIO CADUTA NON E' UNICO ELEMENTO DETERMINANTE]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=855</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 12:43:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bari, 31 mar. - (Adnkronos) - L&#8217;orario della caduta dei fratellini Francesco e Salvatore Pappa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Bari, 31 mar. - (Adnkronos) - L'orario della caduta dei fratellini Francesco e Salvatore Pappalardi nella cisterna sotterranea di via Giovanni Consolazione a Gravina in Puglia ''potrebbe essere determinante, ma non e' proprio l'unico elemento determinante''. Lo ha detto oggi l'avvocato Angela Aliani, legale di Filippo Pappalardi, il padre dei due ragazzini ritrovati morti il 25 febbraio dopo oltre venti mesi dalla scomparsa, parlando con i giornalisti davanti alla sede della Procura della Repubblica di Bari. Oggi si e' saputo che i risultati della perizia autoptica verranno depositati tra pochi giorni. ''La sto ancora scrivendo'', ha detto il professor Francesco Introna, medico legale del policlinico, incarico delle perizie sui due cadaveri. (segue)</h3>
<p class="autore">(Pas/Ct/Adnkronos)</p>
<p class="autore">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amici di Ciccio e Tore a pm, mai giocato con fratellini in casa cento stanze ]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=848</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 10:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scritto da Pasquale Dibenedetto
giovedì 27 marzo 2008 00:15
Conoscevano Ciccio e Tore, erano amici ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto da Pasquale Dibenedetto<br />
giovedì 27 marzo 2008 00:15<br />
Conoscevano Ciccio e Tore, erano amici dei due fratellini di Gravina ma non sono mai stati insieme a loro a giocare nella casa delle ‘cento stanze'. Lo hanno riferito oggi al pubblico ministero dela Procura di Bari Antonino Lupo, i sei coetanei di Francesco e Salvatore Pappalardi, ascoltati nell'ambito dell'inchiesta sulla loro morte.</p>
<p>Tra i testimoni minorenni arrivati in Procura a Bari c'era anche Francesco, il ragazzino che il 25 febbraio scorso non si perse d'animo e diede l'allarme ai vigili urbani, fondamentale per salvare Michelino, il suo amico caduto nel cunicolo lungo oltre 20 metri. Lo stesso che nel giugno del 2006 era stato fatale ai due fratellini di Gravina. Solo Francesco ha ammesso di essere andato a giocare più volte nella casa fatiscente e abbandonata di via Consolazione ma mai con i due fratellini. Gli altri non ci avrebbero mai messo piede. Almeno questo hanno riferito al magistrato.<br />
Il casale era protetto da un muro perimetrale molto alto e da cancelli con catene e lucchetti, anche se alcune testimonianze raccolte nei giorni immediatamente successivi al ritrovamento dei cadaveri sostenevano che recentemente i lucchetti erano scomparsi. Secondo quanto si apprende erano sette in tutto i ragazzini convocati per questa mattina dal magistrato.</p>
<p>Intanto è emerso che la Procura non avrebbe intenzione di chiedere l'ultima proroga per il proseguimento delle indagini. Il termine dovrebbe essere tra circa due mesi. Il padre de fratellini, Filippo Pappalardi, si trova ancora agli arresti domiciliari dall'11 marzo, con l'accusa di abbandono di minore seguito da morte per decisione del gip Giulia Romanizzi che ha derubricato le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Contro l'ordinanza del gip le parti, la Procura e l'avvocato Aliani, legale dell'uomo, non hanno ancora presentato ricorso.</p>
<p>Notizie online 27 marzo 2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gravina, la madre dei fratellini:«Non credo alla disgrazia accidentale»]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=847</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 10:22:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[

BARI (25 marzo) - «Se si fosse trattato di una disgrazia accidentale, io mi sono sempre detta: un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="titoloPrimaNotizia"></h1>
<p><a href="popup('aprifoto.php?id=21197',345,378)"></a></p>
<p class="testoArticoloG">BARI (25 marzo) - «Se si fosse trattato di una disgrazia accidentale, io mi sono sempre detta: uno, posso anche accettare che sia cascato, ma anche l'altro. Non credo che tutti e due siano finiti in quella cisterna». Lo ha dichiarato, a distanza di un mese esatto dal ritrovamento dei corpi di Francesco e Salvatore Pappalardi sul fondo di una cisterna, Rosa Carlucci, madre dei due fratellini di Gravina, ospite oggi a “Mattino cinque”, in collegamento dalla Puglia.</p>
<p>«Chiedo solo che giustizia e chiarezza siano fatte», ha dichiarato. «I bambini - ha ribadito la donna - mi hanno chiesto giustizia, mi hanno fatto promettere quell'ultima settimana che sono stati da me, che se gli fosse accaduto qualcosa avrei fatto giustizia». L'ultimo incontro della madre con i bambini risale al 28 maggio 2006, otto giorni prima della loro scomparsa. Proprio in quell'occasione i bambini avrebbero manifestato un senso di timore. «I bambini mi parlavano di un'eventuale tragedia - ha spiegato - temevano che da un momento all'altro non li avrei più potuti abbracciare perchè si sentivano in pericolo. Di quel 28 maggio porterò sempre con me che abbiamo passato una splendida domenica con loro ma che le loro richieste non sono state esaudite».</p>
<p>Rosa Carlucci, che ora vive in una comunità protetta in provincia di Brindisi, è tornata a spiegare la situazione difficile vissuta da Francesco e Salvatore. «I miei figli - ha raccontato - hanno sofferto perchè hanno sempre manifestato disagio e paure. In più occasioni lo hanno anche ribadito al Tribunale dei minori o agli assistenti sociali. Però a quanto pare non sono mai stati presi in considerazione. Lascio che sia la magistratura a valutare. Loro hanno del materiale e sanno a chi si riferivano i miei figli quando dicevano di avere paura».</p>
<p>Circa le modalità della loro morte, Rosa Carlucci mantiene alcuni dubbi. «Lascio che sia la Scientifica a dimostrare la dinamica dell'accaduto - sostiene - e lascio agli inquirenti valutare il caso. Non sapevo che i bambini sarebbero andati a giocare <a target="_blank" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=20618&#38;sez=HOME_INITALIA&#38;snw=R">in quella zona</a>, altrimenti lo avrei impedito. Come si è potuto salvare il piccolo Michele, a cui mando un caloroso abbraccio con la speranza che guarisca al più presto, mi dico come mai proprio i miei due bambini, anche se hanno fatto delle cadute minori, come altezze, non hanno trovato nessun appiglio?».</p>
<p>Soffermandosi su eventuali colpe e negligenze, la madre di Francesco e Salvatore, ha detto: «Dal mio punto di vista - ha affermato Rosa Carlucci - l'unica negligenza la addosserei ai soccorritori che entrano in quei pozzi. Questo sì. Perchè non hanno ispezionato adeguatamente gli interni di questi pozzi? Io mi sento in colpa per non aver mandato al diavolo le istituzioni e averli protetti abbastanza per evitare anche questo dramma. Mi sento in colpa per non aver detto o gridato abbastanza agli assistenti sociali o al tribunale: salvate i miei figli. Oggi pretendo che venga fatta giustizia. Il mio sogno - ha concluso - è che avvenga una degna sepoltura, almeno questo».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FRATELLINI GRAVINA: PM CONVOCA AMICO DELLE VITTIME ]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=846</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 10:20:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;AMICO DEL CUORE DI FRANCESCO E SALVATORE PAPPALARDI ED ALTRI TRE ADOLESCENTI SARANNO NUOVAME]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'AMICO DEL CUORE DI FRANCESCO E SALVATORE PAPPALARDI ED ALTRI TRE ADOLESCENTI SARANNO NUOVAMENTE ASCOLTATI DALLA PROCURA DI BARI LA PROSSIMA SETTIMANA, NELL'AMBITO DELL'INDAGINE SULLA MORTE DEI FRATELLINI DI GRAVINA.<br />
IL PM LUPO INTENDE ACCERTARE SE I FRATELLINI ERANO SOLITI GIOCARE NELLA VECCHIA CASA TEATRO DELLA TRAGEDIA: STESSA DOMANDA POSTA A BEN SEI RAGAZZINI, COMPAGNI DI GIOCO DEI DUE FRATELLINI, NELLE ULTIME AUDIZIONI.<br />
CINQUE HANNO DETTO DI NON AVER MAI FREQUENTATO QUELLA CASA, UNO SI'.<br />
LA PROSSIMA SETTIMANA, INTANTO, I MEDICI LEGALI CONSEGNERANNO AI MAGISTRATI LA RELAZIONE SCIENTIFICA SU TUTTI GLI ACCERTAMENTI COMPIUTI.</p>
<table border="0" width="100%">
<tr>
<td>Tele Norba 27/03/08 16:49:00</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gravina: Il dolore sotto assedio fra riflettori e dirette tv]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=804</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 22:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il dolore sotto assedio
fra riflettori e dirette tv



Inviati di mezza Italia sui luoghi di Ciccio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Il dolore sotto assedio<br />
fra riflettori e dirette tv</h1>
<div class="rightcolumn">
<div class="clear"></div>
<div class="box-keywords">
<div class="occhiello">Inviati di mezza Italia sui luoghi di Ciccio e Tore. E c'è chi si offre per un'inquadratura. "Signora, giriamo di nuovo la scena: pianga"</div>
</div>
</div>
<div class="firma">di Giuliano Foschini</div>
<div class="didascalia"><img border="0" src="http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1433081" alt="Casa Pappalardi presidiata dai giornalisti" /></p>
<div class="clear"></div>
<p>Casa Pappalardi presidiata dai giornalisti</p></div>
<p>GRAVINA - La più bella la racconta un cameraman della Rai. Sono le 10,30 e le prime troupe entrano in casa Pappalardi, Maria Ricupero con gli occhi lucidi bacia la foto di suo marito. Arriva la notizia dei domiciliari, si fa festa e i cameraman vengono invitati gentilmente a uscire. Chiedono soltanto di fare l'ultima ripresa in cucina. "Ma lì non c'è nessuno", dice Maria. Il cameraman si affaccia comunque: nascosti dietro il tavolo, accovacciati per terra, ci sono l'operatore e il giornalista della trasmissione concorrente. Eccola Gravina, vista da dietro la telecamera, dall'altra parte del taccuino. Un circo dell'orribile, il villaggio turistico del dolore, non si può più passeggiare tranquillamente per il centro storico che spunta un microfono, si affaccia una telecamera, parte un flash. Si scopre per caso in questi giorni a Gravina che Filippo Pappalardi aveva almeno 50 cugini, 100 zie, 1500 nipoti. Tutti a Gravina, almeno una volta nella vita sono stati nella casa delle cento stanze, tutti possono descriverla purché ci sia una telecamera pronta a raccontarla.</p>
<p>La tragedia delle tragedie ha trasformato tutti i cittadini in miniature che abitano la casa di Cogne di Vespa, qui è come se fossero stati tutti invitati al salotto di Maria De Filippi: ieri pomeriggio, pioveva, davanti al cancello della casa di Francesco e Salvatore, in venti tra parenti e passanti litigavano in diretta con una psicologa e un criminologo che invece erano su Rai 2. Un giornalista di "Chi l'ha visto", dicono le carte giudiziarie, è indagato nell'inchiesta perché pilotava le segnalazioni telefoniche alla trasmissione, depistando le indagini. Le battute di ricerca sono state organizzate d'accordo con le televisioni, il lunedì magari perché alle 21 c'è lo speciale in prima serata. "Premetto, io non ho letto le carte dell'inchiesta. Ma secondo me, Pappalardi è innocente". "Voglio innanzitutto dire che non conosco il procedimento. Ma Pappalardi è stato sicuramente lui". "Scusa, ma perché c'è il gip se non c'è ancora il processo?", alle 15, domanda a un poliziotto la giornalista di una trasmissione pomeridiana Rai, a pochi passi dalla casa maledetta. "Lo ha detto anche Meluzzi (Alessandro, lo psicologo noto alle cronache tra le altre cose per essere stato il portavoce di don Gelmini) che Filippo non ha ucciso i suoi bambini" dicono al Bar Paradiso, di fronte a casa di Filippo. <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div style="display:none;"><!-- OAS_RICH('Middle'); //--></div>
<p>Ecco, lo ha detto Meluzzi. Ma veramente lo ha detto anche un giudice del tribunale di Bari, Giulia Romanazzi. "E che capiscono i giudici?". Benvenuti nello stato di diritto. Il gip ha appena reso noto la sua decisione e squilla il cellulare di Maria Ricupero. "Scusi signora, non è che mi offre un caffè? Sto venendo a Gravina". "Va bene, mi chiami quando arrivi". Nemmeno mezzora e sotto casa Pappalardi non c'è nessuno, nemmeno un cameraman. Saranno tutti in tribunale, uno pensa. Citofona. "Signora, allora me lo offre il caffè?". "Volentieri, se riesce a saltare le telecamere". Ce ne sono almeno 10 no sotto il portone, ma sul pianerottolo di casa Pappalardi. Dieci almeno, squilla un telefono "Shhhhh!!", urlano gli operatori in coro, perché pensano che non se n'è accorto nessuno che loro sono lì. Dieci minuti e arriva una bambina, cartella in spalla, dovrebbe essere una nipote.</p>
<p>Suona il campanello, apre la Ricupero e una delle decine di inviate dei programmi del pomeriggio (da L'Italia sul 2 a Verissimo, ce n'è per tutti colori) si tuffa letteralmente nella porta. "Maria, una battuta soltanto". La porta è sbattuta in faccia. Arriva l'amministratore del condominio. E caccia tutti. "Scusate, oggi è anche un giorno particolare: si è laureata mia figlia". L'inviata: "Non dite che sono stata maleducata: è che ce l'ha con noi perché Milo l'altra voltagli ha tolto la parola. Maria era troppo lunga". Milo? "E' il conduttore della trasmissione". Scendono tutte giù le telecamere. Arriva la laureata, la figlia dell'amministratore: baci e abbracci, anche qualche flash, poi le foto si mandano via mail. Scende e risale la figlia più piccola di Pappalardi, insieme con la zia. Fanno la spesa, comprano patatine e scottex, aprono il portone, si accendono le telecamere. "Ma voi non lo sapete che i minori non si possono riprendere?", dà lezioni di deontologia la piccolina, ha ragione, le telecamere si abbassano.</p>
<p>Ecco dall'altra parte del paese il padre di Filippo Pappalardi, il signor Francesco, che attacca a favore di telecamera gli inquirenti "che hanno sbagliato fin dal primo momento". Gli passano un cellulare: "Pronto, sono la segretaria di Magalli. Vorrebbe venire da noi in televisione? Le paghiamo il viaggio". Ancora il cancello delle cento stanze. I pullman, la diretta, quelli che litigano con la psicologa su Rai2. Passa una signora, ti guarda, ti afferra per il giubbotto. "Legga qui, questa poesia, quant'è bella, l'ha scritta mio figlio Marco per Ciccio e Tore, vede? Marco V B, perché non la legge in televisione o non la scrive sul giornale?".</p>
<p>Ancora il cancello. "Piacere, io avrei tante cose da dire". "Lei è un parente?". "No, ma a Filippo lo conoscevo bene". "Ho una diretta tra dieci minuti. Aspetti qui, mi racconti tutto, mi raccomando". Piove all'ora di pranzo, le strade sono vuote. Ma i microfoni non scompaiono mai. "Io la fine di questi bambini me la sono sognata l'altra notte", la signora ha gli occhi lucidi. "Madonna, poveri bambini, poveri". L'inviata blocca le riprese. "Signora, rifacciamola. Non si preoccupi, non si senta in soggezione. Non trattenga le sue emozioni". Tradotto: pianga, signora, pianga.</p>
<div class="data">(La Repubblica 12 marzo 2008)</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pappalardi, la procura non fa ricorso contro la scarcerazione]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=803</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 22:28:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il padre di Ciccio e Tore intanto resta agli arresti domiciliari


Filippo Pappalardi esce dal carce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1>Il padre di Ciccio e Tore intanto resta agli arresti domiciliari</h1>
<div class="didascalia"><img border="0" src="http://locali.data.kataweb.it/kpm2glocx/field/image/kpmimage/1435008" alt="Filippo Pappalardi esce dal carcere" /></p>
<div class="clear"></div>
<p>Filippo Pappalardi esce dal carcere</p></div>
<p>La procura di Bari non farà ricorso contro l'ordinanza del gip Giulia Romanazzi che ha concesso gli arresti domiciliari a Filippo Pappalardi. E' questo l'orientamento del pm Antonino Lupo che conduce l'inchiesta sulla morte dei fratellini scomparsi il 5 giugno del 2006 e ritrovati senza vita, lunedì 25 febbraio in una cisterna di Gravina.</p>
<p>A questo punto è molto probabile che anche l'avvocato di Pappalardi rinunci al ricorso al provvedimento del gip nel quale il magistrato aveva cambiato il capo d'imputazione per l'uomo, abbandonando l'ipotesi del sequestro e dell'omicidio e passando a quella dell'abbandono di minore seguita dalla morte. Pappalardi intanto resta agli arresti domiciliari mentre nelle prossime ore sono attesi i risultati dell'autopsia sui cadaveri di Ciccio e Tore. <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div style="display:none;"><!-- OAS_RICH('Middle'); //--><a target="_blank" href="http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/bari/interna/20891998/Middle/default/empty.gif/35303638653766393436346363396530"><img border="0" width="2" src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" height="2" /></a></div>
<div class="data">(La Repubblica 17 marzo 2008)</div>
<p><a name="commenta" title="commenta"></a></p>
<div class="clearleft"></div>
<p><!-- COMMENTI LIST --></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gravina, l´indagine riparte dagli amici dei fratellini]]></title>
<link>http://wildgreta.wordpress.com/?p=801</link>
<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 02:17:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>wildgreta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il pm Lupo vuole riascoltare i piccoli che frequentano la zona della cisterna

Gabriella De Matteis
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="occhiello">Il pm Lupo vuole riascoltare i piccoli che frequentano la zona della cisterna</div>
<h1></h1>
<div class="firma">Gabriella De Matteis</div>
<p><strong>Il gup:</strong> "Pappalardi non è pericoloso per i testi"</p>
<div class="spacer"></div>
<p>Si riparte dagli amici di Ciccio e Tore, dagli adolescenti che giocavano con i due fratellini. Nelle indagini sul giallo di Gravina si rivedono le testimonianze, già raccolte all´indomani della scomparsa di Francesco e Salvatore, si rileggono le carte alla luce del ritrovamento dei corpi in fondo ad una cisterna. Si ricomincia da zero. E per questo il sostituto procuratore Antonino Lupo ha deciso di ascoltare nuovamente i ragazzini che i due fratellini frequentavano.<br />
La procura vuole chiarire alcuni punti: Francesco e Salvatore, forse, conoscevano il palazzo delle cento stanze, forse, nel casolare abbandonato erano già entrati per gioco o per curiosità. E sicuramente non erano soli. Quello che è successo, la sera del 5 giugno del 2006, è ancora un mistero. Gli investigatori ritengono verosimile la ricostruzione, contenuta nel provvedimento del gip Giulia Romanazzi, ma vogliono approfondire anche le dichiarazioni degli amici di Ciccio e Tore. I due fratellini potrebbero essere caduti nella cisterna mentre giocavano con altri ragazzini che per paura poi hanno scelto il silenzio (è accaduto anche nel caso di Michele, l´undicenne caduto nel pozzo il 24 febbraio e salvato solo da tre amici, altri tre sono scappati) o in fuga dal padre, potrebbero aver trascorso la notte in una delle case diroccate del centro storico e aver raggiunto, solo in mattinata, il palazzo delle cento stanze. Ipotesi, ragionamenti investigativi formulati per cercare di capire cosa è realmente accaduto la sera del 5 giugno.<br />
Filippo Pappalardi rimane ai domiciliari, ma le esigenze cautelari, dopo la decisione del gup Giuseppe De Benedictis che ha respinto la richiesta di incidente probatorio, si affievoliscono. La procura avrebbe voluto blindare le testimonianze dei tre ragazzini che hanno raccontato di aver giocato la sera del 5 giugno con Francesco e Salvatore. «Possono essere minacciati o avvicinati con la promessa di denaro» avevano ipotizzato i magistrati Emilio Marzano e Antonino Lupo. Un rischio, però, non provato, secondo il gup Giuseppe De Benedictis, lo stesso che a novembre (all´epoca era gip) firmò l´ordine di arresto per Filippo Pappalardi, basato anche sui racconti dei tre ragazzini. L´incidente probatorio, quindi, non ci sarà. E con la decisione del gup, di fatto, si affievolisce l´esigenza cautelare del pericolo di inquinamento delle prove, prospettata dal gip Romanazzi nell´ordinanza con cui ha disposto i domiciliari per Filippo Pappalardi. Il giudice aveva parlato di un rischio concreto, «stante la pendenza di ulteriori indagini, in particolare dell´espletando incidente probatorio avente per oggetto l´audizione del teste chiave». Un particolare su cui si concentrerà, con ogni probabilità, la difesa dell´autotrasportatore.<br />
L´avvocato Angela Aliani, in queste ore, sta valutando la possibilità di ricorrere in Cassazione. E anche la procura sta esaminando il provvedimento del gip Giulia Romanazzi che ha riqualificato il reato, contestando non più a Filippo Pappalardi il duplice omicidio e l´occultamento di cadavere, ma l´abbandono di minore, seguito da morte. I magistrati hanno dieci giorni di tempo per decidere se impugnare il provvedimento e rivolgersi, come appare, più probabile al Tribunale del Riesame. È un´ipotesi perché gli inquirenti adesso attendono la relazione dei medici legali che potrebbe essere consegnata già la prossima settimana. Intanto saranno inviati a Roma, questa mattina, nei laboratori della polizia scientifica di Roma i campioni, isolati sulle scanalature del cunicolo della cisterna. Ad occhio nudo non è stata rilevata nessuna impronta, diversa da quella dei soccorritori.</p>
<div class="left">
<div class="data">(Espresso Local 14 marzo 2008)</div>
</div>
<div class="right">
<div class="arrow"><a href="%20history.go(-1)"></a></div>
</div>
<div class="clearsome"></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["I bambini li guarda dio"]]></title>
<link>http://articolo2.wordpress.com/2008/03/13/i-bambini-li-guarda-dio/</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 15:28:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fr.</dc:creator>
<guid>http://articolo2.wordpress.com/2008/03/13/i-bambini-li-guarda-dio/</guid>
<description><![CDATA[Accortomi di essere stato linkato da libero blog (che ringrazio per l&#8217;apprezzamento; tra l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Accortomi di essere stato linkato da <a href="http://liberoblog.libero.it/attualita/bl7865.phtml" target="_blank"><font color="#000080">libero blog</font> </a>(<span style="font-size:8pt;font-family:Georgia;">che ringrazio per l'apprezzamento; tra l'altro colgo l'occasione per ringraziare pure la <font color="#000080"><a href="http://netmonitor.blogautore.repubblica.it/2008/03/11/fra-ciarrapico-e-linciucio-quanti-mal-di-pancia/" target="_blank">troupe di Repubblica-blog autore</a></font>), <span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">mi sono tuffato alla ricerca di eventuali commenti che avrebbero potuto arricchire la mia scarsa conoscenza sui tragici fatti di Gravina. Durante lo scrutamento, purtroppo, mi sono sobbalzati davanti agli occhi alcuni commenti a dir poco rivoltanti, altri a dir poco buffi. Una certa Alessandra, ad es., commenta così: "<font color="#808080"><i>ciccio e tore siete nel mio cuore come se foste figli miei. a tutti i genitori (e a me x prima) CONTROLLIAMO I NOSTRI FIGLI. il detto "i bambini li guarda dio" alle volte non è sufficiente</i></font>". E sì! Peccato, cazzo! Peccato che Dio, "alle volte", si distrae col <i>tressette </i>e perde di vista i nostri figli. Qualcuno, dovrebbe denunciarlo 'sto Dio, per abbandono di minori. </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tragedia di Gravina di Puglia e la malagiustizia italiana]]></title>
<link>http://socialeanimale.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 14:19:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>umanesimo</dc:creator>
<guid>http://socialeanimale.wordpress.com/?p=65</guid>
<description><![CDATA[la vicenda di Ciccio e Tore Pappalardi oltre che per la tragica fine di questi due bambini mi colpis]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilgiornale.it/att_jpg.php?ID=325242&#38;X=660&#38;Y=495" align="left" height="120" width="220" />la vicenda di Ciccio e Tore Pappalardi oltre che per la tragica fine di questi due bambini mi colpisce perchè la connessa disavventura processuale che stà subendo il padre ( che giova ricordarlo  fino a prova contraria rimane la prima vittima superstite ) assume porogressivamente i connotati di uno sconcertante caso di malagiustizia: nonostante il GIP  Giulia Romanazzi, di fronte alle evidenze offerte dall'autopsia( sui corpi dei bambini non vi erano segni di violenze e che le ferite erano compatibili con l'ipotesi di una caduta accidentale) abbia riconosciuto che non vi erano più i presupposti necessari per la carcerazione cautelare e abbia concesso a Filippo Pappalardi gli arresti domiciliari  derubricando l'accusa da duplice omicidio e accultamento di cadavere ad abbandono di minore ( accusa che beninteso mi pare discutibile),  la procura continua pervicacemente a sostenere l'ipotesi dell'omicidio. Francamente mi pare siamo di fronte a un clamoroso caso di accanimento che mostra come un cittadino quando entra nelle maglie della giustizia italiana rischi di finirci con le ossa rotte. Se poi è un poveraccio semianalfabeta come Pappalardi la gogna è bella che pronta. D'altronde questi magistrati che per due anni, della vicenda hanno dimostrato di non capirci nulla devono pur giustificare in qualche modo il loro operato: per salvare se stessi e coprire la loro incompetenza devono accusare Pappalardi . E trovo alttrettanto scandaloso che il CSM, frenato da logiche corporative, non sia ancora intervenuto a fermare questo scempio di (in)giustizia, togliendo il caso a degli inquirenti che non possono più avere la dovuta serenità nel valutare i fatti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanti Pappalardi ancora?]]></title>
<link>http://articolo2.wordpress.com/?p=1219</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 01:11:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fr.</dc:creator>
<guid>http://articolo2.wordpress.com/?p=1219</guid>
<description><![CDATA[
Vorrei lasciare due paroline su Filippo Pappalardi, ossia l&#8217;ennesima vittima della giustizia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://articolo2.wordpress.com/files/2008/03/ssss.jpg" alt="ssss.jpg" /></div>
<p class="MsoNormal" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;">Vorrei lasciare due paroline su <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_19893010.html" target="_blank">Filippo Pappalardi, ossia l'ennesima vittima della giustizia</a> e dei media italiani. Costui, si appura, ha vissuto e sta vivendo un autentico calvario. È stato buttato dietro le sbarre come un cane rognoso, dopo essere stato ignobilmente etichettato dai media come un crudele assassino. E, come se non bastasse, la procura di Bari, invece di fare spazio alle scuse, rincara la dose, inventandosi un reato - a mio avviso - inesistente. Si rifà all'art. 591 del codice penale, rubricato "<i>Abbandono di persone minori o incapaci</i>", il quale dispone: "<i>Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, [...]  e' punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. [...] La pena e' della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale, ed e' da tre a otto anni se ne deriva la morte. Le pene sono aumentate se il fatto e' commesso dal genitore</i>".<br />
Il tutto ruota sul significato del verbo "abbandonare". Se dovessimo interpretarlo alla maniera del Gip di Bari, beh, allora pur'io in passato sarei stato abbandonato. Quante volte, invero, da minorenne, all'insaputa dei miei, fuoriuscivo di casa violando il loro divieto, e non per questo li si poteva accusare di abbandono di minore, né tanto meno di disinteresse verso una necessaria attività di ricerca nei miei confronti. Se i due fratellini non avessero perso la vita – diciamocelo pure - oggi non staremmo qui a disquisire su questioni terminologiche. Non conosco la storia in modo dettagliato, ma scrutando i fatti ci si può ben rendere conto che il Pappalardi non ha mai abbandonato nessuno. Quindi, inutile ciurlare nel manico!<br />
Il giorno in cui le procure d’Italia riusciranno a prendere consapevolezza dei loro macroscopici errori e tireranno fuori un pizzico di onestà intellettuale, il paese intero, festosamente, manifesterà a loro la dovuta gratitudine. D'intanto, però, il Pappalardi né gode, né festeggia, anzi si ritrova con una reputazione <span> </span>infangata e di difficile ricostruzione. E poi per cosa? Per la voglia matta di trovare un colpevole (e non il colpevole) a tutti i costi; per il gusto di uscire indenni dalle ricostruzioni mediatiche del giornalismo d’assalto di casa Rai e Mediaset: possibilmente come persone capaci ed abili nel risolvere gialli.<br />
Tutto questo vi pare giusto? Per quanto tempo ancora bisogna assistere a questo gioco al massacro? Per quanto tempo ancora dobbiamo candirci le opinioni di pseudo-criminologi che sputano sentenze prima ancora di aver razionalizzato sui fatti? Per tutto il tempo delle indagini, i nostri giallisti da salotto c’hanno dipinto il Pappalardi come un uomo freddo, dai comportamenti sospetti, perché colpevole del fatto di non aver mai versato le giuste lacrime per la morte dei suoi figli. Per questi signori il Pappalardi era un'assassino perfetto.<br />
Allora mi chiedo: bisogna per forza piangere davanti ad una telecamera? Cioè, bisogna per forza consumare una stecca di fazzolettini scottex prima di poter convincere una procura della propria innocenza? Qui, ragazzi, si gioca con la libertà personale: e ci si dimentica troppo spesso che si tratta di un valore assoluto, costituzionalmente garantito. Infatti, spesso e volentieri, ce la ritroviamo barattata con il nulla: mestoli da cucina, scarpette da tennis e peli pubici.<br />
Sono storie queste - e concludo - che devono far riflettere. Ci hanno detto che le indagini condotte sul Pappalardi erano chiare. Gli indizi, tutti, all’unisono in modo preciso e concordante dicevano che Pappalardi era il vero colpevole. E, invece, quelle stesse inconfutabili indagini ce le ritroviamo demolite da un tragico evento casuale. I sofismi, di colpo, cicciano fuori, sconfitti da una logica autentica. Perciò, a questo punto, appare legittimo chiedersi: quanti Pappalardi ancora? <span> </span><span> </span> </span></p>
]]></content:encoded>
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