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	<title>chiesa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "chiesa"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 21:10:14 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Pedofilia: le testimonianze delle vittime di Don Mologni. ]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=328</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:18:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli

Le incredibili dichiarazioni dei bambini e lo stupore del paese - Le te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.cronacaqui.it/images_db/189/0018880.jpg" alt="" width="257" height="193" /></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le incredibili dichiarazioni dei bambini e lo stupore del paese - Le testimonianze: «Ci vestiva da Tarzan e faceva le foto» - Masturbava i bimbi in oratorio - Arrestato il parroco pedofilo</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LOMBARDORE 24/07/2008 - Raccontare in Procura gli abusi subiti anni fa è stato difficilissimo. Eppure molti ragazzini, un tempo alle prese con i comportamenti osceni di don Pierpaolo Mologni, hanno trovato il coraggio per combattere questo orrore, rivangando storie che, probabilmente, avevano deciso di dimenticare. Per sempre.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alcuni di loro, oggi, sono appena maggiorenni. Allora avevano quindici o sedici anni. «Ci portava nei suoi alloggi in parrocchia sempre con la stessa scusa - racconta uno di loro - voleva "misurarci" per vedere se eravamo cresciuti». Una scusa banale alla quale i ragazzini, senza malizia, abboccavano senza sospetti. Poi la situazione degenerava se le vittime non reagivano sdegnate: «Massaggi, carezze, sfioramenti nelle parti intime - precisa uno dei giovani - a volte tirava fuori quel costumino di Tarzan dal quale si intravedeva tutto. Era troppo stretto. Magari scattava qualche foto». Poi la masturbazione: «Su un tappeto, oppure direttamente sul letto». Quanti ragazzini hanno avuto il coraggio di raccontare tutto subito? Praticamente nessuno. Poi due famiglie hanno deciso di rompere il silenzio, di denunciare una storia assurda e al tempo stesso ignobilmente reale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Senza parole anche il sindaco di Lombardore, Diego Maria Bili, ben a conoscenza delle indagini dei carabinieri e della Procura: «Il nostro è un paese piccolo. Le cose si vengono a sapere quasi subito. Sapevo che molti cittadini ascoltati in Procura e dai militari dell'Arma. Ovviamente speravo che le voci di paese non fossero corrispondenti a quanto emerso». Bili, oltretutto, ammette di non aver mai avuto un rapporto molto sereno con don Mologni: «I nostri scontri erano alla luce del sole, lo ha sempre saputo anche il vescovo». Le dicerie del paese, però, non sembravano realtà: «Diciamo che le chiacchiere non sempre rappresentano la verità - conferma il sindaco - però è vero che c'erano strane voci anche prima che io diventassi sindaco. Nessuna prova, però, fino a qualche giorno fa».</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Don Pierpaolo, per una decina d'anni parroco di Lombardore, aveva operato prima a Rivarolo e Mercenasco. Il suo trasferimento ad Ozegna nella primavera scorsa.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dopo la denuncia il sacerdote è in coma<br />
</strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<strong>Le testimonianze: «Ci vestiva da Tarzan e faceva le foto»<br />
LOMBARDORE 24/07/2008 - L'orrore. È scoprire che il parroco del paese approfittava dei ragazzini dell'oratorio toccandoli, fotografandoli e talvolta masturbandoli. L'orrore è scoprire che quelle "voci" di paese si sono trasformate in realtà. Nei guai è finito don Pierpaolo Mologni, 60 anni. Parroco per lungo tempo a Lombardore. La Procura di Torino ne ha disposto gli arresti domiciliari dopo le lunghe indagini coordinate dal pubblico ministero Stefano De Montis e condotte da carabinieri. Ma don Pierpaolo, quegli arresti, difficilmente riuscirà a scontarli: al momento, infatti, si trova in coma presso il reparto di rianimazione dell'ospedale di Ivrea.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Costumino di Tarzan<br />
Secondo quanto denunciato da alcune vittime del parroco direttamente ai carabinieri, don Pierpaolo era solito compiere i suoi gesti osceni presso la sua abitazione, dietro la chiesa di Lombardore. Con i più "svegli" si limitava a delle carezze. Con altri, di età compresa tra i 13 e i 15 anni, esagerava. Se loro non si ritraevano, in un attimo saltava fuori la macchina fotografica. E giù di foto osè, con i bimbi in posizioni inequivocabili, magari con indosso il costumino da Tarzan che il parroco 60enne aveva appositamente confezionato per le sue piccole vittime. Spesso e volentieri convinceva i ragazzini a fare la doccia nella sua abitazione: e anche in quei casi non perdeva l'occasione per scattare scabrose istantanee. I carabinieri, che hanno effettuato una perquisizione nei suoi alloggi di Ozegna, dove era stato trasferito un paio di mesi fa, hanno rinvenuto un migliaio di foto compromettenti. Alcune datate 1979.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le confidenze<br />
Quando don Pierpaolo era certo di aver ottenuto la fiducia della vittima, passava ad un livello superiore di molestie. Era solito far stendere il ragazzino in questione per masturbarlo direttamente sul suo letto. Successivamente, almeno in certi casi, finiva col masturbarsi lui stesso. Secondo gli inquirenti creava una sorta di rapporto di "fiducia" con la vittima e la convinceva in qualche modo a non raccontare nulla dei suoi comportamenti osceni.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le indagini<br />
A distanza di anni sono invece piovute due distinte denunce sui comportamenti di don Pierpaolo. Da due distinte famiglie. La macchina investigativa dei carabinieri ha poi fatto il resto trovando conferma delle parole di decine di ragazzini di Lombardore e paesi limitrofi nel computer del parroco, zeppo di foto e materiale compromettente. Dopo la perquisizione ad Ozegna, per don Mologni, è giunto anche un avviso di garanzia. Poi, improvvisamente, le sue condizioni di salute sono precipitate: prima un'improvvisa setticemia e, da qualche giorno, il coma profondo. Precauzionalmente la Procura ha fatto sequestrare la sua cartella clinica.</strong></p>
<p><strong>Alessandro Previati - CronacaQui</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Sulla GMG di Sydney, le riflessioni di mons. Bruno Forte e Salvatore Martinez]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3516</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 19:37:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3516</guid>
<description><![CDATA[Al di là delle emozioni, la GMG di Sydney è stata per i giovani di tutto il mondo soprattutto una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">Al di là delle emozioni, la GMG di Sydney è stata per i giovani di tutto il mondo soprattutto una grande occasione per approfondire la propria fede. Un aiuto fondamentale, in tale direzione, è venuto dai discorsi del Papa. Interventi di grande densità che sicuramente andranno ripresi e approfonditi dai ragazzi con i loro pastori. <strong>Alessandro Gisotti</strong> ha raccolto la riflessione dell’<strong>arcivescovo Bruno Forte</strong> di ritorno da Sydney:<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00123263.RM"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;"></span></a> </span><br />
<em>R. – Nel discorso della Veglia, che è stata una grande catechesi di spessore teologico profondo, Papa Benedetto si è messo in gioco in prima persona, perché ha messo al centro della sua riflessione la meditazione di Agostino. Ha detto chiaramente come nella sua vita sia stato importante incontrarsi con dei grandi maestri spirituali che lo portassero a vivere l’esperienza dello Spirito. Ora,<!--more--> questo messaggio che coinvolgeva in prima persona il testimone, certamente non era un messaggio facile. Tutto questo doveva passare, attraverso una catechesi, a centinaia di migliaia di giovani che venivano da tutto il mondo. Alcuni mi dicevano che era un discorso che si doveva seguire con grande concentrazione. E questo non è sempre facile nella grande massa delle persone. Al di là di questa difficoltà obiettiva che nasceva dalla difficoltà della cosa, i ragazzi coglievano però il fatto che quest’uomo si mettesse in gioco. Io ho notato questo soprattutto in giovani di cultura anglosassone, che hanno sentito molto fortemente la vicinanza di questo grande vecchio che parlava dalla sapienza del cuore. I ragazzi lo amano!</em><br />
<em> </em><em>D. – I giovani amano Benedetto XVI forse anche perché li prende sul serio, non li sottovaluta...</em><br />
<em>R. – Sì. Faccio l’esempio di un giovane inglese che ho incontrato in aeroporto, il quale mi diceva che certamente seguire il discorso è stato impegnativo. Tuttavia, mi diceva, questo discorso è importante per la sua vita, perché è il discorso di un Papa “che non fa sconti sulla verità”. Mi confidava: “Noi giovani abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia dei riferimenti forti, una luce che illumini il nostro cammino e che sia una luce affidabile”. Da questo punto di vista, certamente c’è nei giovani della nostra epoca un bisogno di riferimenti forti, che diano sapore, senso alla vita e motivino anche la passione di vivere.</em><br />
<em> </em><em>D. – La GMG è un grande avvenimento, ma ovviamente non è la tappa finale di un percorso, semmai la tappa intermedia. Come i pastori possono dunque aiutare i giovani ad approfondire i temi sviluppati a Sydney e, in particolare, quello fondamentale della Persona dello Spirito Santo?</em><br />
<em> </em><em>R. – La GMG è sempre più diventata un cammino che ha qualcosa di importante che lo precede e qualcosa di importante che lo segue. Ciò che precede è il lavoro che si è fatto nelle diocesi. Quelli che erano lì a Sydney erano motivati. Dalla Giornata parte, però, un cammino successivo, che è quello che poi va fatto nelle diocesi. Io ho dato il mandato ai miei giovani, chiedendo loro proprio di meditare su cosa lo Spirito ha detto ai loro cuori e di prendere questo dono dello Spirito come una sorta di impegno e di sfida da vivere poi nella vita diocesana, cammino che ci porti a vivere la vita dello Spirito di cui in maniera molto bella il Papa ha parlato nell’omelia della Messa. C’è, dunque, un cammino che ci aspetta, ma i giovani di Sydney, che hanno dimostrato di arrivare motivati a questo incontro, credo siano affidabili e perciò possiamo pensare ad un cammino che continuerà nelle chiese locali, preparandoci anche così alla grande e successiva tappa internazionale, la Giornata mondiale dei giovani a Madrid nel 2011.</em><br />
Per una settimana, Sydney ha vissuto l’esperienza di una nuova Pentecoste. La GMG, incentrata sul tema “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” darà un rinnovato vigore ai giovani tornati a casa dopo questa straordinaria esperienza. Ne è convinto <strong>Salvatore Martinez</strong>, presidente del <em>Rinnovamento nello Spirito Santo</em>, intervistato da <strong>Fabio Colagrande</strong>:<span style="text-decoration:underline;"><a href="http://62.77.60.84/audio/ra/00123277.RM"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;"><span><img src="/DOCUME~1/AVVANT~1/IMPOST~1/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif" border="0" alt="" width="11" height="10" /></span></span></a> </span><br />
<em>R. – Intanto vorrei dire che mai era capitato che in così breve tempo la persona dello Spirito Santo venisse così fortemente ricordata, evocata, invocata e sperimentata. Il Papa non si è smentito, perché nel messaggio che aveva inviato un anno fa ai giovani aveva detto che bisognava prendere lucida coscienza della presenza e dell’azione dello Spirito Santo. Il messaggio di Benedetto XVI nella veglia di sabato è di grandissima attualità e di grandissima profondità. Ha ricordato il bisogno di armonia, di ordine, di non rompere l’equilibrio sociale, l’integrità della persona umana, di non ridurre gli orizzonti della verità, e lo ha fatto proprio indicando nella persona dello Spirito Santo Colui che è capace di creare questa riconciliazione tra l’uomo e Dio. Ce è bisogno - e i giovani di questo sono stati fortemente portatori a Sydney - c’è bisogno di una generazione che non soltanto riscopra il valore della fede, ma che sia capace di donarla, attraverso la creatività che proprio viene dallo Spirito. </em><br />
<em>D. – Lo stesso Papa ha ricordato come i diversi modi attraverso i quali le Scritture descrivono lo Spirito - il vento, il fuoco, il soffio – mostrano questa difficoltà a comprenderlo in maniera profonda, a rappresentarlo. Perché, secondo lei, c’è questa difficoltà?</em><br />
<em>R. – Intanto, il Santo Padre ci ha invitato a riconoscere la vera identità dello Spirito Santo, ripartendo dalla Parola di Dio e provando a cogliere la sua presenza, non soltanto nella storia della Salvezza, come appunto la Bibbia è capace di testimoniarci, ma poi nella vita di ogni giorno. Lo Spirito Santo è l’implicito del divino, che poi si esplicita nell’azione, nella vita di ogni uomo. Quando vediamo vincere la paura, quando vediamo che la debolezza si fa forza, quando vediamo che dinanzi alle sfide del nostro tempo ritroviamo forza, non c’è dubbio che alleato dell’uomo, benefico amico dell’uomo, forza interiore che lo spinge, è proprio lo Spirito Santo. L’amore si rende possibile anche nelle situazioni più impensabili. La comunione si rende praticabile allorquando lo Spirito di divisione, lo spirito di morte vorrebbe esaurirla e, dinanzi ai grandi miracoli che ancora accadono, come il grande miracolo della gioia che ha invaso Sydney, chiedersi che cosa significa tutto questo. All’origine della presenza e dell’azione dello Spirito e della Pentecoste c’è sempre questa domanda. Quando l’ordine naturale è sconvolto, quando qualcosa di sorprendente accade, bisogna chiedersi che cosa sta succedendo. Certamente, in quel momento, è all’opera, è all’azione, lo Spirito Santo.</em><br />
<em>D. – Lei in questo momento ci sta parlando da Sydney, qual è il suo bilancio della GMG?</em><br />
<em>R. – Questo continente giovane ha riscoperto il vero elisir di giovinezza della storia, che è la fede. Da 2000 anni l’umanità si dibatte nel tentativo di cancellare la presenza di Cristo e Cristo risorge vivo nel volto di questi giovani, che hanno segnato questo continente. Benedetto XVI mostra che la Chiesa è giovane, perché sa ripartire dai giovani, perché sa indicare ragioni di vita e di speranza ai giovani. Ritorna ristorato, rinfrancato dall’affetto che i giovani gli hanno mostrato e lascia un segno indelebile.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">(radio vaticana)</span></span></em><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[papabanner!]]></title>
<link>http://vongoloid.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 19:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Vongoloid</dc:creator>
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<description><![CDATA[ì
burbero
punto informatico
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ì<img class="alignnone" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20080724/papabanner.jpg" alt="" width="236" height="136" /></p>
<p><a href="http://burbero.splinder.com/post/17834222/Denuncia+per+il+Papabanner" target="_blank">burbero</a></p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/2367662/PI/News/Indigna-la-sparizione-dal-web-del-Papabanner/p.aspx" target="_blank">punto informatico</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Macabre Esecuzioni Capitali]]></title>
<link>http://cordataitaliana.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 16:24:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>stortino</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto rimuovere un’opera che raffigurava un condannato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style="font-size:16pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;"><span style="color:#000000;"> </span><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;">Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto rimuovere </span></strong></span><span style="font-size:16pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;">un’opera che raffigurava un condannato a morte </span><span style="font-size:14pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;">che agonizzava durante l’esecuzione. </span></strong></span></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://cordataitaliana.wordpress.com/files/2008/07/crocifisso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-98" src="http://cordataitaliana.wordpress.com/files/2008/07/crocifisso.jpg" alt="" width="206" height="342" /></a></div>
<div style="text-align:center;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;"><strong>In realtà, il crocefisso viene esposto per legge in ogni ufficio pubblico, dalle aule dei tribunali a quelle di scuole ed asili. </strong></span><span style="font-size:10pt;color:#ff6600;text-shadow:auto;"><strong>Il condannato a morte che è stato rimosso è quello sulla sedia elettrica (era stato esposto ad un Luna Park di Milano). </strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Stop-al-gioco-con-la-sedia-elettrica-Il-sindaco:-Spettacolo-indegno/1492324?ref=rephp" target="_blank"><img class="size-full wp-image-99  aligncenter" src="http://cordataitaliana.wordpress.com/files/2008/07/sedia-elettrica.jpg" alt="" width="157" height="180" /></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leggere on line un libro scritto più di 1600 anni fa]]></title>
<link>http://jamesvip65.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:33:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>jamesvip65</dc:creator>
<guid>http://jamesvip65.wordpress.com/?p=128</guid>
<description><![CDATA[Da oggi è on line un nuovo sito nel quale è possibile visualizzare il Codice Sinaitico.
La più an]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><a href="http://www.codex-sinaiticus.net/en/"><img class="size-medium wp-image-130 aligncenter" src="http://jamesvip65.wordpress.com/files/2008/07/codice-sinaitico.png?w=300" alt="home page del sito dedicato al codice sinaitico" width="210" height="174" /></a>Da oggi è on line un <a title="codice sinaitico home page" href="http://www.codex-sinaiticus.net/en/" target="_blank">nuovo sito</a> nel quale è possibile visualizzare il Codice Sinaitico.<br />
La più antica copia conosciuta della Bibbia, scritta in greco.
</p>
<p style="text-align:left;">Il Codice Sinaitico deve il suo nome al luogo dove è stato conservato per molti secoli: il <a title="wikipedia su Monastero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monastero_di_Santa_Caterina" target="_blank">Monastero di Santa Caterina</a> sul <a title="wikipedia su Monte Sinai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Sinai" target="_blank">Monte Sinai</a>.</p>
<p>Per tutti gli studiosi è una splendida opportunità per addentrarsi nello studio della Bibbia direttamente dalla versione originale.</p>
<p>È certamente un'iniziativa meritoria, principalmente perché pubblicandola sul WEB se ne conserverà la memoria oltre la caducità del supporto originario, e in secondo luogo perché tutti noi, che mai avremmo avuto la possibilità nemmeno di sfogliarne le pagine, abbiamo a disposizione un tesoro inestimabile di cui potremmo bearci anche solo guardandone le pagine e ammirando i caratteri antichi di una scrittura per noi dimenticata.</p>
<p> </p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stato, Chiesa e Mafia: i promessi sposi di Corleone]]></title>
<link>http://newyorker01.wordpress.com/?p=618</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 08:35:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>newyorker</dc:creator>
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<description><![CDATA[al clima caldo e balneare di questo periodo non potevo non accalorarmi seguendo con disgusto l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;"><a href="http://newyorker01.files.wordpress.com/2008/07/50827_l1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-620" src="http://newyorker01.wordpress.com/files/2008/07/50827_l1.jpg" alt="" width="233" height="314" /></a>al clima caldo e balneare di questo periodo non potevo non accalorarmi seguendo con disgusto l'ennesima ipocrisia ed ambiguità da parte di chi dovrebbe, al contrario, esserne il peggior nemico, la Chiesa, e di chi dovrebbe esserne, sempre al contrario, il miglior amico, la Mafia.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">A Corleone, località conosciuta in tutto il mondo per le sue "amenità", ha avuto luogo l'ultimo (ma solo in ordine di tempo) ciack, ma non è un film, sul matrimonio tra due rampolli di "buona famiglia" che il sindaco, rappresentante dello Stato, ha definito <em>"due cittadini come gli altri che vanno rispettati".</em></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">Due bravi ragazzi insomma che però non si sono mai dissociati dai delitti commessi dai propri parenti e che anzi hanno salutato e ringraziato il papà, assente per cause "fortuite".</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">Davanti all'Immacolata e ad un crocefisso dal quale Gesù, se non ci fosse stato inchiodato, sarebbe sceso volentieri per non assistere ad una sketch così indegno, sono stati giustamente ed amorevolmente uniti in matrimonio religioso accompagnati da inni e canti e brani del "Cantico dei cantici" e del "Vangelo" di Matteo.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">E dopo comunioni a profusione per la purificazione dell'anima di decine di comparse contrite dal dolore di aver peccato, champagne per tutti per mandar giù l'ostia che era andata di traverso a molti.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">Un quadretto commovente veramente.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#993366;">A mia moglie, che ha sposato me che sono un divorziato, è negata la comunione e un mese fa non ha avuto l'autorizzazione, sempre per la stessa ragione, a poter fare da madrina al battesimo di un neonato.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa, sesso, potere e media]]></title>
<link>http://cinemanazioni.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 07:37:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Furio Spinosi</dc:creator>
<guid>http://cinemanazioni.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[In visita in Australia, insieme a 197.000 cattolici di giovane età, il papa declama il suo solito m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In visita in Australia, insieme a 197.000 cattolici di giovane età, il papa declama il suo solito monito. Non si tocca culo a pampino, pampini puoni e pravi, i cristiani defono fare tanti pampini, non usare preserfatifi. Come reazione a questa invasione di Ratzinger e i suoi papa boys and girls - che intanto fra di loro faranno ben poco di santo e di certo non lo fanno senza preservativo se non vogliono fottersi la vita -, un corteo un po' kitsch ma audace, composto da atei, gay, ambientalisti e chi ne ha più ne metta, ha lanciato 6000 preservativi sulla folla dei fedeli e ha voluto rivendicare l'importanza della contraccezione.<br />
Ma questi che facevano il corteo, seppur ragionevoli nei loro intenti, non sono poi anche loro una sorta di massa di fedeli ad un'altra religione che li acceca? Io sono sempre stato per i diritti civili e purtroppo in Italia si combina poco in questo campo - specie ora con il nuovo governo Berlusconi - per colpa della Chiesa. Tuttavia i rappresentanti di movimenti omosessuali o per le unioni delle coppie di fatto fuori dalla Chiesa mi fanno sempre una impressione un po' brutta. Sono uguali a chiunque altro, magari fanno un po' di chiasso, si mettono addosso qualcosa di rosa e fanno le moine. Insomma, fanno spettacolo, <em>entertainment</em> e mostrano al pubblico, che solitamente si oppone, qualcosa di riconoscibile dunque effemminato, gay, come si usa dire, e al contempo degradante per la loro stessa immagine.</p>
<p>In fondo c'è la questione più importante: possibile che nessuno si renda conto che la Chiesa e i fedeli nel sesso trovano pane per i loro denti? Chi disprezza compra. E poi, fateci caso, nessuno è informato su questi argomenti quanto loro. Ci sono poi migliaia di storie di abusi sessuali e altro che ha quasi di indicibile proprio all'interno del Vaticano, che sarebbero utili un giorno - arriverà mai? -  a mettere finalmente la Chiesa in ginocchio e a far crollare questo assurdo dominio sull'intero paese.</p>
<p>Il Papa attuale, per chi non lo sa, prima di diventare sovrano dello Stato del Vaticano e naturalmente della Chiesa cattolica, seppur indirettamente era coinvolto nella faccenda dei "preti pedofili" in America. Il caro Ratzinger, che ancora non aveva ricevuto la carica, pare abbia fatto ostruzione alla giustizia favorendo la protezione di alcuni prelati coinvolti nei casi di molestie sessuali negli Stati Uniti (molti dei quali su minorenni). Nel 2005, diventato Papa, Ratzinger è stato esentato dal processo e ha ricevuto la immunità diplomatica.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedofilia: accusato sacerdote del canavesano!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=325</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 07:01:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/?p=325</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli
Torino: prete indagato per pedofilia
La Procura di Torino ha aperto un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Torino: prete indagato per pedofilia<br />
La Procura di Torino ha aperto un'indagine su un anziano parroco canavesano, con l'ipotesi di reato di pedofilia. Al sacerdote sarebbe stato notificato un ordine di custodia cautelare, che non gli è stato consegnato perchè è in coma per setticemia in un ospedale della zona. Qualche giorno fa era stata perquisita la casa del parroco ed era stato sequestrato un computer nel quale erano presenti inequivocabili immagini. La segnalazione era partita da genitori i cui figli avevano frequentato il prete. 24/07/2008 01:58 UnioneSarda</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ariano Irpino, S. Maria della Ferma, il quadro dimenticato]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 06:13:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovanniorsogna</dc:creator>
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<description><![CDATA[





Lungo le direttrici delle vie dei pellegrini verso la Terrasanta, Ariano era un luogo di trans]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="storycontent">
<div class="snap_preview">
<h3 class="storytitle"><a rel="bookmark" href="../?p=184"><br />
</a></h3>
<div class="storycontent">
<div class="snap_preview">
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/quadro-santa-mariaq-della-ferma1.jpg"><img class="size-medium wp-image-187 aligncenter" src="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/quadro-santa-mariaq-della-ferma1.jpg?w=195&#38;h=300&#38;h=300" alt="" width="195" height="300" /></a>Lungo le direttrici delle vie dei pellegrini verso la Terrasanta, Ariano era un luogo di transito, soprattutto di coloro che da Napoli, Benevento e la Campania si inoltravano verso le Puglie. Nel medioevo, specie all’epoca di S. Ottone, i pellegrini venivano rifocillati nell’ospedale di S. Giacomo di Ariano, salivano lungo la strada regia, costeggiavano le mura della città, dopo aver fatto sosta presso le Fontane lungo il percorso regio, trovavano ristoro anche presso la celebre chiesa di S. Maria della Ferma, sec. XII-XVI, oggi scomparsa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span> </span>La Chiesa era nel tenimento della famiglia Carafa, nelle immediate vicinanze del casino Forte, oggi ne resta solo alcuni avanzi. Fu visitata dal Card. Diomede Carafa nelle celebri visite pastorali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nel 1929 fu pubblicato dal giornale Rapporto, di Ariano di Puglia del 31 dicembre , una foto con una preghiera che qui si riporta. Da informazioni assunte in loco, del quadro resta la traccia nella parrocchia di S. Maria dei Martiri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il quadro della Madonna della Ferma, di fattura popolare raffigura la Vergine col Bambino tra gli angeli, sono effigiati in contemplazione i santi protettori di Ariano S. Ottone Frangipane e S. Elziario De Sabran ed era venrata nella<span> </span>chiesa del Cimitero di Ariano Irpino.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Considerato che è una testimonianza importante per la fede e la religiosità popolare arianese, della devozione alla Madonna, segnalai all’Arch. Angelita Bruno<span> </span>che stava operando per il restauro della chiesa del Cimitero, di voler attivarsi per il restauro del quadro. Il Cav. Nicola Oliva, munifico sostenitore e promotore del restauro della citata chiesa,<span> </span>era intenzionato a sostenere le spese.<span> </span>Purtroppo dai tecnici della Soprintendenza, il quadro fu dichiarato di modesta entità e pregio, non se ne fece nulla. Osservando la foto il quadro ha ingannato per il cattivo stato di conservazione. Alla luce di ciò si può ripensare… e<span> </span>farne il relativo restauro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Pur essendo custodito dalla Parrocchia, non è visibile.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Per non dimenticare si segnala alla storia e ai nostri lettori.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il Sac. Pasquale Sebastiano, probabile cappellano della chiesa, pubblicò in quel tempo un bella preghiera che si trascrive.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span> </span><span> </span><span> </span>PREGHIERA</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Vergine Santissima, tu come un giorno con una misteriosa pioggia di pietre, fermasti le orde Saracene, che volevano assediare la nostra città, oggi liberaci dalle insidie, che ci vengono tese, dissipa le tenebre dell’errore, consola la Chiesa difendi il Papa , converti i peccatori, fortifica i giusti, acciò tutti sentano la potenza del tuo patrocinio e la larghezza della tua misericordia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Deh, Vergine bella, Volgi uno <span> </span>sguardo pietoso alle anime del Purgatorio, le quali domandono che l’eterno riposo, nel possesso di quella gloria, che godono gli angioli in Cielo. E così sia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">************************************************************************</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Con permesso dell’Autorità Ecclesiastica</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sac. Pasquale Sebastiano</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[22 LUGLIO LA CHIESA CATTOLICA FESTEGGIA SANTA MARIA DI MAGDALA]]></title>
<link>http://mirabilissimo100.wordpress.com/?p=281</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 13:03:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
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<description><![CDATA[

 
 






Santa Maria Maddalena (di Magdala) 
22 luglio 




Magdala, sec. I 
La Chiesa latina e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><img src="http://www.afipadova.it/doc/resurrezione.jpg" alt="" /></span></div>
<div> </div>
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<div><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"></p>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="6" width="100%" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#cccc99">
<p align="center"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Santa Maria Maddalena (di Magdala) </strong></span></p>
<p align="center"><a href="http://www.santiebeati.it/07/22"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>22 luglio</strong></span></a><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong> </strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#333399">
<p align="center"><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Magdala, sec. I </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi commemora e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta. In questa città avevano preso dimora anche Giovanni, l'apostolo prediletto, e Maria, Madre di Gesù. <em>(Avvenire)</em> </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Patronato: Prostitute pentite, Penitenti, Parrucchieri<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Etimologia: Maria = amata da Dio, dall'egiziano; signora, dall'ebraico<br />
</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Emblema: Ampolla d'unguento </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Martirologio Romano: Memoria di santa Maria Maddalena, che, liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione. </strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>Maria di Magdala, risanata dal Signore Gesù, seguendolo lo serviva con grande affetto (Lc. 8,3). Alla fine, quando i discepoli erano fuggiti, Maria Maddalena era là in piedi presso la croce del Signore con Maria, Giovanni ed alcune donne (Gv. 19,25). Il giorno di Pasqua Gesù apparve a lei e la mandò ad annunciare la sua risurrezione ai discepoli (Mc. 16,9; Gv 20,11-18).<br />
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l'innominata peccatrice "cui molto è stato perdonato perché molto ha amato", e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di S. Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna.<br />
I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. Al capitolo settimo S. Luca, dopo aver descritto l'unzione della peccatrice che irrompe improvvisamente nella sala del banchetto e versa sui piedi di Gesù profumati unguenti che poi asciuga coi propri capelli, prosegue così il suo racconto: "In seguito Gesù passava di città in città, di villaggio in villaggio... e con lui andavano i dodici, ed anche alcune donne, le quali erano state guarite da spiriti maligni e da infermità: Maria, detta Maddalena, da cui erano stati cacciati sette demoni, Giovanna... e molte altre donne, le quali somministravano ad essi i loro averi".<br />
L'ignota peccatrice, che per la contrizione perfetta ha meritato il perdono dei peccati, è distinta dalla Maddalena, ben conosciuta, che segue costantemente il Maestro dalla Galilea alla Giudea, fino ai piedi della croce e il cui ardente amore Gesù premia nel giorno della Risurrezione. Ella è inconfondibilmente "presso la croce di Gesù", poi in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il Cristo risorto da morte. Alla Maddalena, in lacrime per aver scorto il sepolcro vuoto e la grossa pietra ribaltata, Gesù si rivolge chiamandola semplicemente per nome: "Maria!" e a lei affida l'annuncio del grande mistero: "Va' a dire ai miei fratelli: io salgo al Padre mio e Padre vostro, al mio Dio e vostro Dio". E’ questa la Maddalena che la Chiesa oggi commemora e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta. In questa città avevano preso dimora anche Giovanni, l'apostolo prediletto, e Maria, Madre di Gesù.<br />
L’Ordine dei Predicatori l’annoverò nel numero dei suoi Patroni. Frati e Suore la onorarono in ogni tempo col titolo di “Apostola degli Apostoli”, come viene celebrata nella Liturgia Bizantina, e paragonarono la missione della Maddalena, di annunciare la risurrezione, col loro ufficio apostolico. </strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;color:#000080;"><strong>_______________________<br />
</strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><a href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/23600">http://www.santiebeati.it/dettaglio/23600</a></span></span></div>
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<title><![CDATA[Pedofilia: sul caso Don Ruggero Conti il web batte i giornalisti!!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=319</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:05:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli
Sul giornale &#8220;La Repubblica&#8221; di oggi compare in cronaca di R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Sul giornale "La Repubblica" di oggi compare in cronaca di Roma questo titolo: </span><span style="color:#800000;">"Pedofilia, ora si indaga su altri preti" Su un blog nuove accuse a don Ruggero, così abusò di me 25 anni fa".</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Infatti il giornale riporta stralci della lettera che un ragazzo affida ai lettori di un blog! Non cita il nome del blog ovviamente il giornalista Bisso ma io si: </span><a href="http://wildgreta.wordpress.com/"><span style="color:#ff00ff;">http://wildgreta.wordpress.com/</span></a><span style="color:#0000ff;">. Avevo anche io citato il caso di questa lettera in questo precedente </span><a href="http://mammadolce.wordpress.com/2008/07/21/don-ruggero-conti-il-web-si-scatena-tra-accuse-e-difese/"><span style="color:#ff0000;">articolo</span></a><span style="color:#0000ff;">. Insomma, in questo caso, il web e la sua diffusione è stato un passo avanti nell'informazione! Inoltre, per ulteriormente informare, bisogna dire che ad oggi le persone che accusano Don Conti sono 11 (UNDICI) e che il ragazzo che ha inviato la lettera a <a href="http://wildgreta.wordpress.com/2008/07/20/don-ruggero-conti-ciscrive-unragazzo-di-legnano-don-giacomo-eora-didire-quellochehai-smpre-saputo/"><span style="color:#ff00ff;">Wildgreta</span></a><span style="color:#ff00ff;"> </span> ha già reso testimonianza di fronte agli inquirenti.</span></strong></p>
[caption id="attachment_320" align="aligncenter" width="263" caption="WILDGRETA"]<a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/wildgreta.jpg"><img class="size-medium wp-image-320" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/wildgreta.jpg?w=263" alt="WILDGRETA" width="263" height="300" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nostro caro angelo]]></title>
<link>http://ricominciodaqui.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:22:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>alvaraalto</dc:creator>
<guid>http://ricominciodaqui.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[Lucio Battisti è uno dei miei cantanti preferiti. Conosco tutte le sue canzoni, sia quelle con Mogo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lucio Battisti è uno dei miei cantanti preferiti. Conosco tutte le sue canzoni, sia quelle con Mogol che quelle con Panella. Dell'uomo Battisti conosciamo invece tutti molto poco. Ad esempio c'è chi dice che fosse fascista, e porta come dimostrazione alcune frasi contenute nei testi delle sue canzoni. Celebre quest'esempio:</p>
<blockquote><p>volando sopra boschi di braccia tese</p></blockquote>
<p>da <strong>La collina dei ciliegi</strong>. C'è chi immagina che le braccia siano tese perchè stan facendo il saluto romano... Poi ci sono "letture fasciste" anche per <strong>La luce dell'est</strong>; ma sono tutte balle. Si dice addirittura che Battisti non andasse mai a votare: era ambientalista, per il resto non gliene poteva fregà de meno de la politica. E poi i testi li scriveva Mogol, mica lui.</p>
<p>Ecco, se proprio volete una canzone "sociale" di Battisti potete prendere <strong>Il nostro caro angelo</strong>. Ebbene, questa canzone è <strong>un gran bell'attacco alla Chiesa Cattolica</strong>. Insomma Battisti dice: io sono credente, ma non accetto una Chiesa falsa e ipocrita, che continua e riproporre il binomio cristiano-schiavo (<em>la fossa del leone / è ancora realtà / uscirne è impossibile per noi / è uno slogan falsità</em>) e a attirare fedeli grazie a sentimenti quali <em>paura e alienazione</em>. Il nostro caro angelo, la nostra fede, deve poter esprimersi liberamente, senza essere controllata da una vecchia istituzione (<em>le rughe han troppi secoli oramai / truccarle non si può più</em>) che mina con i propri giochi di potere la purezza della fede (<em>cattedrali oscurano / le bianche ali bianche non sembran più</em>)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/k0_V1aD3E1s'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/k0_V1aD3E1s&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Rileggete ora il testo:</p>
<p>            <em>La fossa del leone<br />
            è ancora realtà<br />
            uscirne è impossibile per noi<br />
            è uno slogan falsità.</p>
<p>            Il nostro caro angelo<br />
            si ciba di radici e poi<br />
            lui dorme nei cespugli sotto gli alberi<br />
            ma schiavo non sarà mai.</p>
<p>            Gli specchi per le allodole<br />
            inutilmente a terra balenano ormai<br />
            come prostitute che nella notte vendono<br />
            un gaio cesto di amore che amor non è mai</p>
<p>            Paura e alienazione<br />
            e non quello che dici tu<br />
            le rughe han troppi secoli oramai<br />
            truccarle non si può più.</p>
<p>            Il nostro caro angelo<br />
            è giovane lo sai<br />
            le reti il volo aperto gli precludono<br />
            ma non rinuncia mai<br />
            cattedrali oscurano<br />
            le bianche ali bianche non sembran più.<br />
            Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano<br />
            traccianti luminose gli additano il blu.</em></p>
<p>Qui sotto vi propongo alcune curiose versioni di questa canzone:</p>
<p><!--more--></p>
<p>Battisti canta "Our dear angel"</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/m0ziC8flXro'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/m0ziC8flXro&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Svetlana eccetera eccetera ne canta una versione in russo (da non perdere!)</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8PXNx9xXXtU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/8PXNx9xXXtU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>WOW</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una giornata di vento a Caorle...]]></title>
<link>http://500vini.wordpress.com/?p=622</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:20:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>purplestain</dc:creator>
<guid>http://500vini.wordpress.com/?p=622</guid>
<description><![CDATA[  
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a rel="attachment wp-att-623" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/22/una-giornata-di-vento-a-caorle/20080721-caorle-001/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-623" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/20080721-caorle-001.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a> <a rel="attachment wp-att-624" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/22/una-giornata-di-vento-a-caorle/20080721-caorle-002/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-624" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/20080721-caorle-002.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a> <a rel="attachment wp-att-625" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/22/una-giornata-di-vento-a-caorle/20080721-caorle-003/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-625" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/20080721-caorle-003.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Omelia del Vescovo Lambiasi in occasione della GMG di Sidney]]></title>
<link>http://cinziasartini.wordpress.com/?p=269</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 15:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cisar</dc:creator>
<guid>http://cinziasartini.wordpress.com/?p=269</guid>
<description><![CDATA[&#8216;Giovani, andate controcorrente&#8217;. L&#8217;Omelia del Vescovo per la GMG
&#8220;Giovani, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>'Giovani, andate controcorrente'. L'Omelia del Vescovo per la GMG</strong></p>
<p style="text-align:justify;">"Giovani, andate controcorrente". La forza della gioia contro i falsi miti di edonismo, immagine e sballo. E' l'invito che ha fatto il Vescovo Lambiasi in Basilica Cattedrale durante la S. Messa celebrata in concomitanza della Giornata Mondiale della Gioventù a Sidney</p>
<p style="text-align:justify;">PROVINCIA &#124; 19 luglio 2008 &#124;da newsrimini</p>
<p style="text-align:justify;">La sintesi dell'Omelia: la capitale del “divertimentificio” starebbe diventando l’epicentro del “deprimentificio”: questa la sorte della nostra città, secondo un quotidiano locale di qualche giorno fa, in base alla escalation della vendita degli anti-depressivi, in sensibile aumento tra i giovani. Il fenomeno viene spiegato con il fatto che Rimini è “una città in cui bisogna apparire e, dovendo apparire, si genera una corsa ad un’apparenza che va sostenuta con il look, l’immagine e quant’altro”. È così: l’ansia di avere-potere-piacere genera un accanimento del desiderio che, a forza di volere sempre di più, si ritorce fatalmente in insoddisfazione e frustrazione, le tetre anticamere della depressione.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non vi ho convocato qui per invitarvi a riflettere direttamente su questo. Ne ricavo semplicemente l’input per chiedermi con voi: qual è il contributo più valido che voi giovani credenti potete dare a questa nostra società obesa e depressa? Anticipo la risposta: è la forza imbattibile della vostra gioia.</p>
<p style="text-align:justify;">1. Partiamo da s. Paolo. Nella lettera ai Romani scrive: “Lo Spirito di Cristo viene in aiuto alla nostra debolezza”. E il Papa, in occasione di questa XXIII GMG, ci ha rilanciato l’ultima promessa del Risorto ai discepoli. “Avrete forza dallo Spirito Santo”.</p>
<p style="text-align:justify;">Debolezza-forza: tra questi due estremi scorre tutta intera la più piccola e la più grande di tutte le storie: la storia di Gesù di Nazaret. Riandiamo all’inizio della sua vicenda pubblica. Appena ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo al Giordano, Gesù si reca nel deserto dove è sottoposto all’incantesimo ammaliante di Satana.</p>
<p style="text-align:justify;">Come ha fatto Gesù a resistere al miraggio seducente dei miti correnti e ricorrenti del benessere, del dominio, del successo? La risposta è chiara: grazie alla forza dello Spirito Santo, che aveva appena ricevuto nel battesimo.</p>
<p style="text-align:justify;">2. Cari giovani, anche voi dovete lottare contro la subdola seduzione dei miti scintillanti che oggi stregano il cuore di molti.</p>
<p style="text-align:justify;">- Il primo è il mito dell’edonismo, della esaltazione del libero godimento individuale, del piacere sempre e comunque, che svincola la sessualità da ogni norma morale oggettiva, riducendola spesso a gioco e consumo, e indulgendo con la complicità dei mezzi di comunicazione sociale a una sorta di idolatria dell’istinto. È questo che si voleva ottenere con la proclamata libertà sessuale? Il sesso “mordi e fuggi”? Questa non è cultura di amore e di vita; è la cultura del nulla: è cultura di morte. È l’aria ammorbante di una società, che s. Paolo definirebbe “senza cuore” (cfr Rm 1,31).</p>
<p style="text-align:justify;">- Una seconda sfida è rappresentata dal mito dell’immagine. È una vera e propria sindrome della “vetrinite”: apparire per non morire. Si tratta di una patologia che fa strage tra gli adulti, ma anche tra i giovani. Ecco un sintomo attendibile: al primo incontro con una persona, se ne fa una “radiografia” istantanea in base alle griffes della borsa, della cinta o delle scarpe da tennis. Così, invece di essere malvisti, non si viene proprio visti, perché alla fine si è tutti uguali.</p>
<p style="text-align:justify;">- Il terzo è il mito dello sballo. Anche questo è diventato uno status symbol: se al sabato sera non ti fai sette, otto drinks e superalcolici, se non ti rimbambisci con musica assordante che ti isola dagli altri che stanno a dieci centimetri dalla tua pelle, se non prolunghi l’uscita serale fino alla colazione del giorno dopo, allora vieni etichettato come quello che non sa divertirsi. Per non parlare della disinvoltura con cui si fa uso di droghe, dai “fumi” in su. Uno sballo, che rende spietatamente più soli e più tristi.</p>
<p style="text-align:justify;">3. Cari ragazzi e ragazze, mi sono dilungato a descrivere una situazione in corso, che voi conoscete meglio di me, ma l’ho fatto apposta per ricavarne una domanda inevitabile, anche se retorica: ma è vita questa? E allora chi vi darà la forza per ribellarvi, per andare controcorrente, per vincere le seduzioni del Maligno? Il papa ci riconsegna oggi la promessa di Gesù risorto: “Avrete forza dallo Spirito Santo”. Ci domandiamo: ma in che modo lo Spirito Santo ci dona la sua forza per superare la nostra debolezza? Ecco la risposta: facendoci rivivere “gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”.</p>
<p style="text-align:justify;">Carissimi giovani, non abbiate paura dello Spirito Santo! È lui la forza che vi fa dire come s. Paolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,25). Senza lo Spirito di Cristo, Dio diventa irreperibile; Cristo si riduce a un mito; il vangelo rimane un libro cellofanato; la Chiesa diventa una babele; la comunione una noiosa burocrazia; la missione una faticosa, inutile propaganda; la liturgia una nostalgica rievocazione; la preghiera uno sconsolato soliloquio. Ma in Lui e con Lui, Dio si rende palpabile; Cristo viene e si fa presente; la Chiesa è una pentecoste permanente…</p>
<p style="text-align:justify;">E tu diventi sempre più tu, mano a mano che diventi copia conforme dell’originale più bello, Cristo Signore, il più bello tra i figli dell’uomo.</p>
<p style="text-align:justify;">E noi non siamo più una somma di individui o un aggregato informe, ma diventiamo il suo Corpo vivente nella storia.</p>
<p style="text-align:justify;">Francesco Lambiasi Vescovo<br />
_________________________________________________
</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il testo integrale dell'Omelia:</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em>“Giovani, andate controcorrente!”</em></p>
<p style="text-align:justify;">Omelia del Vescovo per la GMG - Rimini, cattedrale, 19 luglio 2008</p>
<p style="text-align:justify;">La capitale del “divertimentificio” starebbe diventando l’epicentro del “deprimentificio”: questa la sorte della nostra città, secondo un quotidiano locale di qualche giorno fa, in base alla escalation della vendita degli anti-depressivi, in sensibile aumento tra i giovani. Il fenomeno viene spiegato con il fatto che Rimini è “una città in cui bisogna apparire e, dovendo apparire, si genera una corsa ad un’apparenza che va sostenuta con il look, l’immagine e quant’altro”. È così: l’ansia di avere-potere-piacere genera un accanimento del desiderio che, a forza di volere sempre di più, si ritorce fatalmente in insoddisfazione e frustrazione, le tetre anticamere della depressione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Depressione:</strong> la chiamano il male oscuro, il tunnel dell’anima, l’epidemia del Terzo Millennio. Gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affermano che nel 2020 diventerà la seconda causa di disabilità nel mondo, esattamente come le malattie cardiovascolari. Intanto in Italia ne è colpita una persona su quattro; negli USA otto ragazzi su cento, al punto che si parla di Teen Depression. Anche da noi sono soprattutto i giovani a soffrire di depressione, dicono sociologi e psicologi che li hanno in cura. Mentre invece sarebbe proprio la generazione giovane a dover portare il fresco sorriso della vita in una società invecchiata troppo in fretta e avvitata su se stessa. Perché? quali pestiferi bacilli intossicano la vita delle nuove generazioni?</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non vi ho convocato qui per invitarvi a riflettere direttamente su queste domande. Ne ricavo semplicemente l’input per chiedermi con voi: qual è il contributo più valido che voi giovani credenti potete dare a questa nostra società obesa e depressa? Anticipo la risposta: è la forza imbattibile della vostra gioia.</p>
<p style="text-align:justify;">1. Partiamo da s. Paolo. Nella lettera ai Romani scrive: “<em>Lo Spirito di Cristo viene in aiuto alla nostra debolezza</em>”. E il Papa, in occasione di questa XXIII GMG, ci ha rilanciato l’ultima promessa del Risorto ai discepoli. “Avrete forza dallo Spirito Santo”.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Debolezza-forza</strong>: tra questi due estremi scorre tutta intera la più piccola e la più grande di tutte le storie: la storia di Gesù di Nazaret. Riandiamo all’inizio della sua vicenda pubblica. Appena ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo al Giordano, Gesù si reca nel deserto dove è sottoposto all’incantesimo ammaliante di Satana. Il Tentatore gli prospetta un messianismo trionfalistico, fatto di prosperità terrena (trasformare le pietre in pane), un messianismo di audience guadagnata al prezzo stracciato di miracoli strabilianti (come lanciarsi dall’alto del tempio, in caduta libera, senza rete di protezione) fino a conquistare il dominio politico di tutte le nazioni. Ma Gesù ha detto di no alla facile abbondanza materiale, all’ambigua popolarità, all’ambizione del potere temporale, e ha detto di sì all’umile servizio, al dono di sé, alla croce.</p>
<p style="text-align:justify;">Come ha fatto Gesù a resistere al miraggio seducente dei miti correnti e ricorrenti del benessere, del dominio, del successo? La risposta è chiara: grazie alla forza dello Spirito Santo, che aveva appena ricevuto nel battesimo. Ma non solo il prologo nel deserto della Giudea: è tutta l’attività pubblica di Gesù ad essere animata e movimentata – dovremmo dire “dinamizzata” - dalla dynamis (= forza, potenza) dello Spirito Santo. L’evangelista Luca salda così l’episodio delle tentazioni nel deserto con i felici inizi della predicazione in Galilea: “Gesù ritornò in Galilea con la forza dello Spirito Santo” (Lc 4,14). E da allora in avanti tutto il cammino del giovane Messia ha avuto “per compagno inseparabile lo Spirito Santo” (s. Ireneo).</p>
<p style="text-align:justify;">2. <span style="text-decoration:underline;">Cari giovani, anche voi dovete lottare contro la subdola seduzione dei miti scintillanti che oggi stregano il cuore di molti</span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il primo è il mito dell’edonismo, della esaltazione del libero godimento individuale, del piacere sempre e comunque, che svincola la sessualità da ogni norma morale oggettiva, riducendola spesso a gioco e consumo, e indulgendo con la complicità dei mezzi di comunicazione sociale a una sorta di idolatria dell’istinto</strong>. La rivoluzione sessuale aveva promesso di renderci più felici, più realizzati, più vivi. Ma questa felicità dov’è andata a finire? Di fatto si è verificata una scissione tra corporeità e affettività: il partner è diventato un semplice strumento del proprio appagamento momentaneo; la sessualità si è trasformata in tecnica. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: gravidanze in età sempre più acerba; rapporti di coppia sempre più brevi e irresponsabili; donne frustrate dall’impossibilità di esprimere la propria emotività; uomini che scorrazzano in un mondo che non gli chiede mai di diventare adulti. È questo che si voleva ottenere con la proclamata libertà sessuale? Il sesso “mordi e fuggi”? Questa non è cultura di amore e di vita; è la cultura del nulla: è cultura di morte. È l’aria ammorbante di una società, che s. Paolo definirebbe “senza cuore” (cfr Rm 1,31).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Una seconda sfida è rappresentata dal mito dell’immagine.</strong> È una vera e propria sindrome della “vetrinite”: apparire per non morire. Si tratta di una patologia che fa strage tra gli adulti, ma anche tra i giovani. Ecco un sintomo attendibile: al primo incontro con una persona, se ne fa una “radiografia” istantanea in base alle griffes della borsa, della cinta o delle scarpe da tennis. Così, invece di essere malvisti, non si viene proprio visti, perché alla fine si è tutti uguali.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non è triste ripetere le scelte della massa? Una quindicenne rispondeva tranciante: “I cantanti, i calciatori, le attrici, la gente che sta in TV, loro sì esistono veramente e fanno quello che vogliono. Ma tutti gli altri non sono niente e non saranno mai niente. Io l’ho capito fin da quando ero piccola così. La nostra vita sarà inutile. Mi fanno ridere le mie amiche che discutono se nella loro comitiva è meglio il ragazzo moro o quell’altro biondo. Non cambia niente, sono due nullità identiche. Noi possiamo solo comprarci dei jeans uguali a quelli degli altri, non abbiamo nessuna speranza di distinguerci. Noi siamo la massa informe”. Capite, amici: questa è la sottocultura televisiva, ma non è solo colpa della TV. Nelle parole disperate e stroncanti della ragazzina c’è l’eco del filosofo Nietszche: l’uomo o è un super-uomo o è un nulla. C’è l’eco anche di un altro pensatore, Sartre: l’uomo è ciò che fa, e dunque se non fa nulla di grande e di grandioso, non vale niente.</p>
<p style="text-align:justify;">La generazione delle nipotine di nonni educati al risparmio, dei figli dei padri cresciuti nel boom economico, sembra destinata dall’industria dei consumi a rimanere sola davanti alla musica malandrina di sirene che puntano solo a spolparli, e appare condannata a non pretendere dagli adulti nient’altro che mantenimento - abbigliamento - divertimento. Chi aiuterà i nostri giovanissimi a non lasciarsi inghiottire dalle sabbie mobili del nichilismo, di questa assenza di sogni e di ideali?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il terzo è il mito dello sballo.</strong> Anche questo è diventato uno status symbol: se al sabato sera non ti fai sette, otto drinks e superalcolici, se non ti rimbambisci con musica assordante che ti isola dagli altri che stanno a dieci centimetri dalla tua pelle, se non prolunghi l’uscita serale fino alla colazione del giorno dopo, allora vieni etichettato come quello che non sa divertirsi. Per non parlare della disinvoltura con cui si fa uso di droghe, dai “fumi” in su. Uno sballo, che rende spietatamente più soli e più tristi.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo è il massimo di libertà che vi viene concesso da una società che si struttura attorno alla violenza, al denaro, al cinismo, alla brutalità: la libertà di eccitare a dismisura i desideri, di accelerare i tempi fino alla frenesia, di cancellare ogni pazienza, e di esaltare sempre e comunque una trasgressione senza scopi e senza scrupoli. Domanda: cos’è la libertà? è la possibilità di deprimersi nell’autonullificazione o è la capacità di esprimersi nel dono di sé? Meno di un mese fa, il Papa nell’udienza generale del mercoledì si chiedeva: qual è il massimo della libertà: è il dire “no” o il “dire “sì”? e rispondeva:</p>
<p style="text-align:justify;">“Solo nel ‘sì’ l’uomo diventa realmente se stesso; sono nella grande apertura del ‘sì’, nella unificazione della sua volontà con la volontà divina, l’uomo diventa immensamente aperto, diventa ‘divino’. Essere come Dio era il desiderio di Adamo, cioè essere completamente libero. Ma non è divino, non è completamente libero l’uomo che si chiude in se stesso; lo è uscendo da sé, è nel sì che diventa libero” (25 giugno 2008).</p>
<p style="text-align:justify;">Certo, se la libertà è questa “capacità del sì”, nessun uomo nel cammino della vita può mai andare… in automatico!</p>
<p style="text-align:justify;">3. Cari ragazzi e ragazze, mi sono dilungato a descrivere una situazione in corso, che voi conoscete meglio di me, ma l’ho fatto apposta per ricavarne una domanda inevitabile, anche se retorica: ma è vita questa? E allora chi vi darà la forza per ribellarvi, per andare controcorrente, per vincere le seduzioni del Maligno? Il papa ci riconsegna oggi la promessa di Gesù risorto: “Avrete forza dallo Spirito Santo”. Ci domandiamo: ma in che modo lo Spirito Santo ci dona la sua forza per superare la nostra debolezza? Ecco la risposta: facendoci rivivere “gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”.</p>
<p style="text-align:justify;">Sì, è con la forza dello Spirito Santo che “Cristo non cercò di piacere a se stesso” (Rm 15,3); si donò a noi “mentre eravamo ancora peccatori” (Rm 5,6); “da ricco che era, si è fatto povero per noi” (2Cor 8,9); “pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo la condizione di servo, diventando simile agli uomini; umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce” (Fil 2,6ss). Se nel battesimo ci viene donato lo stesso Spirito di Cristo e nella cresima questo dono ci viene confermato, allora possiamo stare sereni: è lo stesso Spirito di Cristo che ci fa vivere con la forza di Cristo e secondo il suo stile.</p>
<p style="text-align:justify;">La tradizione monastica riassumerà questa vita di Cristo secondo lo Spirito in tre parole “<strong>povertà-castità-obbedienza”. Queste parole non valgono solo per frati e suore, sono nel DNA di ogni cristiano</strong>. È interessante notare che esse sono state riprese dalla regola di base di molte comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti. Ma se funziona per il recupero, non può funzionare anche per la prevenzione? In positivo, vorrei mostrare come la povertà sia la risposta alla sfida che viene dal mito dell’immagine; la castità al mito del piacere; l’obbedienza a quello della trasgressione e dello sballo. Però mi manca il tempo, ma forse più che tanti ragionamenti, basterebbe citare alcuni nomi di una litania di santi che, a dirli tutti, dovremmo stare qui fino a domani mattina. Permettetemi almeno di nominare Francesco e Chiara d’Assisi; Teresa di Gesù Bambino e madre Teresa di Calcutta; Alberto Marvelli e Sandra Sabattini; Giovanni Paolo II e come non citare lui, il nostro Don Oreste Benzi?</p>
<p style="text-align:justify;">Guardando i loro volti, si vede in modo accecante che povertà, castità e obbedienza sono le corsie preferenziali per la vera felicità. È proprio così: non è vero che la povertà faccia godere di meno; piuttosto fa godere di più perché ti distacca dalla frenesia e dall’ingordigia incontentabile, che vuole sempre di più, come la bestia dantesca “che mai non empie la bramosa voglia / e dopo il pasto ha più fame che pria”. Non è vero che la castità faccia amare di meno, semmai ti fa amare di più, perché sana in radice la tua voglia malsana di possedere l’altro e di trattarlo secondo l’imperativo consumista: “usa e getta”. Non è vero che l’obbedienza ti rende più dipendente, ti rende anzi più libero, perché ti fa raggiungere la libertà più vera e più alta: non quella del tuo io dagli altri, ma quella dal tuo io per gli altri.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Carissimi giovani, non abbiate paura dello Spirito Santo!</strong> <strong>È lui la forza che vi fa dire come s. Paolo: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,25)</strong>. Senza lo Spirito di Cristo, Dio diventa irreperibile; Cristo si riduce a un mito; il vangelo rimane un libro cellofanato; la Chiesa diventa una babele; la comunione una noiosa burocrazia; la missione una faticosa, inutile propaganda; la liturgia una nostalgica rievocazione; la preghiera uno sconsolato soliloquio. Ma in Lui e con Lui, Dio si rende palpabile; Cristo viene e si fa presente; la Chiesa è una pentecoste permanente…</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>E tu diventi sempre più tu, mano a mano che diventi copia conforme dell’originale più bello, Cristo Signore, il più bello tra i figli dell’uomo.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">E noi non siamo più una somma di individui o un aggregato informe, ma diventiamo il suo Corpo vivente nella storia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Non ci resta allora che pregare:</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>“Vieni, Spirito Santo! </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni con la tua forza in aiuto alla nostra debolezza. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Donaci la tua luce per credere che la nostra piccola esistenza,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>nonostante tutto, fa parte di un progetto d’amore più grande.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni, Spirito Santo!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nella Chiesa, corpo di Cristo, tu ci raduni nell’unità.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Donaci il tuo amore per renderci costruttori di comunione e di fraternità,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>per sanare il cuore amaro del mondo</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>con le opere della nonviolenza, della solidarietà, del perdono.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni, Spirito Santo!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nella fede liberaci dalla preoccupazione di pensare soltanto a noi stessi,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>nella speranza rendici forti per non lasciarci paralizzare dalla paura di non riuscire,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>nel tuo amore facci diventare umili e forti per amare.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni, Spirito Santo!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Aiutaci tu a vivere la vita come vocazione, in dialogo con te.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Donaci un cuore grande per accogliere anche le vocazioni più impegnative.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni, Spirito Santo!</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Regalaci la certezza che il domani è già cominciato oggi,</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>con la fedeltà al vangelo di Gesù, nelle piccole e grandi scelte quotidiane.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Vieni, Spirito Santo!”.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mi chiamo Paolo Ravasin e voglio morire]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2613</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:51:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Fa una certa impressione vedere il videotestamento di Paolo Ravasin, malato da tempo di sclerosi la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/testamento-biologico-in-video/22341?video" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2614" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/07/testamento-biologico-in-video-video-repubblica-tv-la-repubblicait.jpg" alt="" width="322" height="260" /></a></p>
<p>Fa una certa impressione vedere il <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/testamento-biologico-in-video/22341?video" target="_blank">videotestamento</a> di <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/caso-ravasin/caso-ravasin/caso-ravasin.html" target="_blank">Paolo Ravasin</a>, malato da tempo di sclerosi laterale amiotrofica, malattia rara meglio conosciuta con l’acronimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sclerosi_laterale_amiotrofica" target="_blank">SLA</a>. Sinceramente non so se l’associazione <a href="http://www.lucacoscioni.it/node/1556" target="_blank">Luca Coscioni </a>abbia voluto prendere la palla al balzo, sfruttando la sentenza del caso di <a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/La-Consulta:-Eluana-ha-diritto-di-morire/1377605?ref=hpsbdx" target="_blank">Eluana Englaro</a>, ma è sicuro che l’effetto è disarmante. Un conto è sapere, un altro è vedere in video un uomo chiedere di morire piuttosto che passare il resto dei suoi giorni consumandosi in un letto attaccato a una macchina.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LAICITÀ NON SIGNIFICA ATEISMO]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
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<description><![CDATA[di STEFANO ANEDDA
LEGGEVO l&#8217;interessante intervento del filosofo Giorello sulla sua Rubrica de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di STEFANO <strong>ANEDDA</strong></p>
<p><strong>LEGGEVO </strong>l'interessante intervento del filosofo Giorello sulla sua Rubrica del Magazine del Corriere. Racconta un breve aneddoto: "In Spagna Zapatero toglie i crocifissi da scuole e altri edifici pubblici: nessuna confessione religiosa può avere carattere statale. Per il cardinale Julian Herranz si violerebbe invece <em>la sensibilità della maggior parte della popolazione</em>. Ma in una società libera non si vede ragione di concedere privilegi a una maggioranza qualsiasi, magari a scapito della <em>sensibilità </em>di minoranze che si sentono urtate dall'ostentazione dei simboli cattolici nelle strutture pubbliche. [...] ".</p>
<p><!--more-->Giustissimo questo intervento. Penso infatti che lo Stato, garante di tutti, e non solo della <em>maggiornanza</em>, non debba permettere che qualsiasi religione, o movimento politico, o etnia etc. abbia una condizione di favore rispetto agli altri, come, d'altro canto, lo Stato deve sempre e comunque consentire la libertà di ogni cittadino di professare qualsiasi religione o a pensarla come vuole, nel pieno rispetto, sempre da tener presente, dei diritti e delle libertà altrui.</p>
<p>Lo Stato in questo campo non deve <em>promuovere</em> nulla, e quindi ne l'ateismo nè la credenza. I suoi compiti sono altri.</p>
<p>Deve pensare a tutelare tutti i propri cittadini. Cittadini <strong>tutti uguali</strong> davanti allo Stato.</p>
<p>E allora, per riprendere una delle massime crtistiane: Tutti uguali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Ruggero Conti: il web si scatena tra accuse e difese!]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/?p=304</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli
Molte sono le persone che scrivono sul web in merito al caso &#8220;Don ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Molte sono le persone che scrivono sul web in merito al caso "Don Ruggero". La differenza tra colpevolisti ed innocentisti si nota nei toni dei commenti e viene fuori, da chi lo difende una rabbia, una volgarità e, spesso, un'accusa verso chi fà informazione! Perchè? come mai chi difende Don Ruggero lo definisce "SANTO" e chiama noi "DIAVOLI" augurandoci l'inferno?  Un ragazzo scrive una lettera a </span></strong><a href="http://wildgreta.wordpress.com/2008/07/20/don-ruggero-conti-ciscrive-unragazzo-di-legnano-don-giacomo-eora-didire-quellochehai-smpre-saputo/"><strong><span style="color:#ff0000;">questo</span></strong></a><strong><span style="color:#0000ff;"> blog amico portando indietro il caso agli anni '70/'80 e, nonostante dichiari di aver subito degli abusi proprio da Don Ruggero, il tono con cui racconta la sua verità non ha in sè niente di arrogante o volgare. Continuiamo a dire che le indagini le fà la magistratura e non le persone comuni! Ognuno poi può avere una propria opinione, certo, ma è sbagliato gridare "innocente" gettando fango e discredito sulle "vittime" (sette ad oggi): meglio aspettare!! Le persone che hanno dichiarato davanti al PM di aver subito abusi, a quale scopo metterebbero il proprio nome e la propria persona su una strada lunga, dolorosa, che racconta e ricorda? il silenzio della vergogna deve essere distrutto da ognuno di noi per non sentirci domani colpevoli davanti a nuove vittime!!!</span></strong></p>
[caption id="" align="aligncenter" width="300" caption="Lunga la strada"]<img src="http://www.uonna.it/bici-strada-lunga1.jpg" alt="" width="300" height="200" />[/caption]
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;"><!--more--></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">'Per quel prete non entrerò più in chiesa'<br />
Repubblica - 20 luglio 2008 pagina 4 sezione: ROMA </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="color:#ff0000;"><span style="text-decoration:underline;">«Se fossi stato solo io a essere vittima di questa persona, da buon cristiano, l' avrei anche perdonato. Ma ho deciso di denunciarlo per tutti i bambini che potrebbero soffrire ancora. Per colpa sua non entrerò mai più in chiesa...».</span> </span>è uno dei racconti choc dei ragazzi che hanno denunciato don Ruggero Conti. Il sacerdote, 55 anni, parroco della Natività di Maria Santissima in via Selva Candida, è stato arrestato il 30 giugno per violenza sessuale aggravata e continuata per aver abusato di almeno sette bambini negli ultimi dieci anni tra il '98 e il marzo scorso. Ieri il tribunale del Riesame, presieduto da Antonio Lo Surdo, ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dagli avvocati Riccardo Olivo e Anna D' Alessandro ed ha confermato il carcere per il religioso. Intanto nuove accuse emergono dall' inchiesta del pm Francesco Scavo. Per gli investigatori del nucleo operativo dei carabiniere diretti dal maggiore Lorenzo Sabatino, il prete sceglieva le sue vittime tra i bambini del catechismo e li invitava a casa sua. I ragazzini, tutti minorenni all' epoca dei fatti, provenivano da famiglie disagiate. Secondo gli inquirenti don Ruggero faceva leva proprio sulla loro condizione: offriva qualche soldo, vestiti, regali e poi approfittava di loro, obbligandoli anche a vedere film pornografici La procura oltre ai sette casi accertati di abusi nella parrocchia della Natività, sta indagando su altre violenze denunciate da due ragazzi della Chiesa della Beata Vergine Immacolata alla Giustiniana. Dalle carte depositate al Riesame spicca la sofferenza che a distanza di anni i ragazzi abusati continuano a provare: «Io tuttora credo a Gesù - ha fatto mettere a verbale uno di loro - però dei preti... non ne voglio sapere niente...».Un altro giovane ha confidato al pm: <span style="color:#ff0000;">«Quello che è successo m' ha staccato radicalmente dalla chiesa»</span>. Più drastico un terzo giovane: <span style="color:#ff0000;">«Io ho perso totalmente fiducia nel corpo clericale e ho deciso di parlare con Dio da solo...»</span>. Al magistrato i ragazzi hanno raccontato che don Conti era «molto carismatico e sensibile», «uno di cui fidarsi...», «poi, però, arrivavano le molestie». I giovani hanno denunciato, ad esempio, la <span style="text-decoration:underline;">sfrontatezza di don Ruggero che, di notte, entrava nelle camerate e, incurante degli altri ragazzi che dormivano, toccava e accarezzava le vittime costringendole a subire rapporti sessuali</span>. Un' altra vittima degli abusi, ora maggiorenne, ha raccontato di aver denunciato gli abusi in una lettera consegnata al vescovo. «Quando mi ha ricevuto, mi ha detto che erano accuse pesanti e mi ha chiesto "sei sicuro di quello che hai scritto?". Gli ho risposto sono sicuro sì. E il vescovo mi ha detto "Va bene, poi ti faremo sapere"». Un altro ragazzo ha riferito che 4 anni fa, sul muro della parrocchia, era apparsa la scritta «pedofilo». Nei prossimi giorni il pm Scavo ascolterà il vescovo della diocesi di Porto Santa Rufina, monsignor Gino Reali. Il magistrato vuole capire perché non vennero presi provvedimenti severi nei confronti di don Ruggero. - MARINO BISSO </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chiesa e politica: connubio perfetto]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=833</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 16:40:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul divorzio: «Innanzitutto, dovremmo avere maggior attenzione per i bambini perché hanno un bisog]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight:bold;">Sul divorzio</span>: «Innanzitutto, dovremmo avere maggior attenzione per i bambini perché hanno un bisogno assoluto dell'unità del papà e della mamma. Per questo quando si fanno interventi politici o in campo economico, far prevalere la famiglia comporta il tener ferma la famiglia d'origine, anche in caso di divorzio o separazione. Implica dire con chiarezza che il divorzio è e resta una ferita grave per la nostra società».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Abolizione del divorzio</span>: «Sulla questione del matrimonio, della famiglia e della vita non si può stare fermi».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Aborto</span>: «Anzitutto la legge deve essere applicata in tutta la sua ampiezza. E su certi punti deve essere ripensata; ovviamente in maniera rispettosa della natura procedurale della nostra democrazia. Per questo una società plurale veramente laica esige che ogni soggetto non solo abbia il diritto ma senta anche il dovere di esprimere sino in fondo la propria visione delle cose».</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Preti pedofili</span>: «Ci sono esagerazioni e manipolazioni ideologiche, anche per una certa responsabilità dei media. Detto questo, credo che quanto il Santo Padre, con coraggio estremo, ha fatto negli Stati Uniti ed ha ribadito a Sydney, sia una risposta inequivocabile. La ferita inferta ai minori in questo campo è gravissima e tradisce la testimonianza cristiana. La scelta della tolleranza zero da parte della Chiesa è una scelta drastica ma giusta».</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_20/scola_famiglia_845cd1d2-5609-11dd-a206-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Angelo Scola, patriarca di Venezia</a></p>
<p>Mi dite la vostra?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riflessioni...]]></title>
<link>http://vinnux.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>vinnux</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un diciannovenne, di nome Simone, onesto, lavoratore, pecora nera di un gruppo di pecore bianche che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><em>Un diciannovenne, di nome Simone, onesto, lavoratore, pecora nera di un gruppo di pecore bianche che hanno sempre fatto vai e vieni dalla prigione, l'unico che aveva a cuore l'idea di crearsi un futuro onesto, dignitoso, magari sposarsi a breve; l'unico che combatteva ogni giorno contro la "tradizione" di famiglia. Figlio di fruttivendolo, vendeva anche lui, col suo camioncino, prodotti ortofrutticoli per le strade di Rosolini e nel frattempo comprava i suoi sogni. Un giorno, di ritorno dal lavoro sul suo ormai vecchio camion, insieme al fratello maggiore (delinquente a piede libero) decise di prendere una strada piuttosto che un'altra. LUI decise, non la volontà di Dio! E perse entrambe le gambe in un incidente. Amputate. Strappate. Morte. Dissolte. SFRACELLATE. E con esse anche i suoi sogni e la sua gioventù.<br />
E cosa direbbe la maggior parte della gente? Menomale che è ancora vivo. Dio lo ha salvato!<br />
E perché gli ha tolto le gambe? Perché proprio a lui, esempio vivente di moralità, e non al fratello? Qual'è lo scopo di tutto ciò? E' stata la volontà di Dio? Allora Dio è un cafone!<br />
No, non è stato Dio, perché Dio ci ha dato il libero arbitrio. Allora noi siamo liberi di fare delle scelte! Perché se ci capita qualcosa di brutto è per le nostre scelte mentre se capita qualcosa di bello il merito è di Dio, o viceversa?<br />
Io credo in qualcosa superiore a noi, magari un alieno, che ci ha creati, ma non credo nel Dio della Chiesa Cattolica. Perché non credo nella Chiesa Cattolica. Corrotta, becera e misera.<br />
Vedere il mondo che soffre, milioni di persone che muoiono di fame, povere, impossibilitate ad avere DIGNITA', e poi vedere la contentezza di Ratzinger e dei suoi accoliti, che predicano bene e razzolano male, con anelli al dito che da soli basterebbero per estinguere la povertà di tutta l'Africa, che vivono in uno stato di ricchezza assoluto, quando la Bibbia "prescrive" di vivere nella povertà, che coprono preti pedofili, che stanno a guardare genocidi, senza proferir parola, che si macchiano di reati ben più gravi di quello di "non dedicare tempo a Dio", che controllano le nostre meschine menti, mi mette addosso una rabbia che mi sfracellerei ad un muro per non far più parte di questo mondo, di questa vita surreale. Se Dio è grande e vuole tutto ciò, preferisco diventare agnostico o, peggio, ateo. O magari buddista!</em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><em>Dedichiamo tempo a Dio, come fanno in Vaticano. Magari diventiamo ricchi sfondati! Chi era quel filosofo che diceva che la religione è l'oppio del popolo? Marx la sapeva lunga. Oggi, la nostra religione si è fusa con un'altra religione: quella della televisione. Oggi tutta la televisione, spazzatura, è l'oppio del popolo e chi ce l'ha e la ridicolizza, rischia di essere considerato un fuori di testa. Con la religione il principio è identico, cambiano solo i termini. Ora, magari darò fastidio o scandalizzerò qualcuno, ma qual'è la certezza che il Dio onnipotente a cui la maggior parte crede e che viene rappresentato da questa chiesa corrotta e miserevole, sia realmente come lo dipingiamo?</em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong><em>E dico un'altra cosa a coloro che farò incollerire: non arrabbiatevi, Dio mi ha fatto scrivere questo post, non è colpa mia!</em></strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;"></span><span style="color:#ff0000;"> </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Non avrai altro Dio all'infuori di me",<br />
spesso mi ha fatto pensare:<br />
genti diverse venute dall'est<br />
dicevan che in fondo era uguale.<br />
Credevano a un altro diverso da te<br />
e non mi hanno fatto del male.<br />
Credevano a un altro diverso da te<br />
e non mi hanno fatto del male. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Non nominare il nome di Dio,<br />
non nominarlo invano".<br />
Con un coltello piantato nel fianco<br />
gridai la mia pena e il suo nome:<br />
ma forse era stanco, forse troppo occupato,<br />
e non ascoltò il mio dolore.<br />
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,<br />
davvero lo nominai invano. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Onora il padre, onora la madre"<br />
e onora anche il loro bastone,<br />
bacia la mano che ruppe il tuo naso<br />
perché le chiedevi un boccone:<br />
quando a mio padre si fermò il cuore<br />
non ho provato dolore.<br />
Quanto a mio padre si fermò il cuore<br />
non ho provato dolore. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Ricorda di santificare le feste".<br />
Facile per noi ladroni<br />
entrare nei templi che riguargitan salmi<br />
di schiavi e dei loro padroni<br />
senza finire legati agli altari<br />
sgozzati come animali.<br />
Senza finire legati agli altari<br />
sgozzati come animali. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il quinto dice "non devi rubare"<br />
e forse io l'ho rispettato<br />
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie<br />
di quelli che avevan rubato:<br />
ma io, senza legge, rubai in nome mio,<br />
quegli altri nel nome di Dio.<br />
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,<br />
quegli altri nel nome di Dio. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Non commettere atti che non siano puri"<br />
cioè non disperdere il seme.<br />
Feconda una donna ogni volta che l'ami<br />
così sarai uomo di fede:<br />
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane<br />
e tanti ne uccide la fame.<br />
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:<br />
ma non ho creato dolore. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Il settimo dice "non ammazzare"<br />
se del cielo vuoi essere degno.<br />
Guardatela oggi, questa legge di Dio,<br />
tre volte inchiodata nel legno:<br />
guardate la fine di quel nazzareno<br />
e un ladro non muore di meno.<br />
Guardate la fine di quel nazzareno<br />
e un ladro non muore di meno. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Non dire falsa testimonianza"<br />
e aiutali a uccidere un uomo.<br />
Lo sanno a memoria il diritto divino,<br />
e scordano sempre il perdono:<br />
ho spergiurato su Dio e sul mio onore<br />
e no, non ne provo dolore.<br />
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore<br />
e no, non ne provo dolore. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">"Non desiderare la roba degli altri<br />
non desiderarne la sposa".<br />
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi<br />
che hanno una donna e qualcosa:<br />
nei letti degli altri già caldi d'amore<br />
non ho provato dolore.<br />
L'invidia di ieri non è già finita:<br />
stasera vi invidio la vita. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#ff0000;">Ma adesso che viene la sera ed il buio<br />
mi toglie il dolore dagli occhi<br />
e scivola il sole al di là delle dune<br />
a violentare altre notti:<br />
io nel vedere quest'uomo che muore,<br />
madre, io provo dolore.<br />
Nella pietà che non cede al rancore,<br />
madre, ho imparato l'amore. </span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><em><span style="color:#000000;">Fabrizio De André - <strong>Il testamento di Tito</strong> (La Buona Novella, 1970)</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://vinnux.files.wordpress.com/2008/07/fdeand01r375.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-201" src="http://vinnux.wordpress.com/files/2008/07/fdeand01r375.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ha detto....]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/?p=338</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 13:09:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
...PAOLO VILLAGGIO
Sul numero 26 del 3 luglio 2008 dell&#8217;espresso. C&#8217;era una conversazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4 &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></p>
<p>.<strong>..PAOLO VILLAGGIO</strong><img class="alignright" src="http://img262.imageshack.us/img262/5720/paolovillaggiozw8.jpg" alt="" width="116" height="105" /></p>
<p><strong>Sul numero 26 del 3 luglio 2008 dell'espresso</strong>. C'era una conversazione con Paolo Villaggio a cura di Dante Matelli. <span style="text-decoration:underline;">Usciva nelle edicole poco prima del No Cav Day e di tutta la polemica su quanto detto nei riguardi di Napolitano e del papa.</span> Ne propongo solo uno stralcio, quello in cui il comico risponde alla domanda: <strong>e questo papa?</strong></p>
<blockquote><p>&#60;&#60; Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L'altro, il "Santo Subito" Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli Ebrei che incontra. È inutile che s'incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l'arabo e vada a Gaza a fare un discorso...&#62;&#62;</p></blockquote>
<p><strong>UPDATE</strong>: <span style="text-decoration:underline;">Mi informano che sull'espresso online c'è l'integrale dell'intervista da cui ho preso quello stralcio. Quindi se volete leggerla andate</span> <strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Villaggio-globale/2030950&#38;ref=hpsp" target="_blank">qui</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come la chiesa ci parla di Yehoshua]]></title>
<link>http://vangelo.wordpress.com/?p=105</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 12:21:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>NamelssKJ</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come la chiesa ci parla di Yehoshua
La chiesa (mi riferisco in particolare alla chiesa cattolica, co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_104" align="aligncenter" width="500" caption="Come la chiesa ci parla di Yehoshua"]<a href="http://vangelo.files.wordpress.com/2008/07/la-chiesa-e-yehoshua.jpg"><img class="size-full wp-image-104" src="http://vangelo.wordpress.com/files/2008/07/la-chiesa-e-yehoshua.jpg" alt="Come la chiesa ci parla di Yehoshua" width="500" height="988" /></a>[/caption]
<p>La chiesa (mi riferisco in particolare alla chiesa cattolica, con tutti i suoi amici imperatori nel passato, alle sue alleanze, al potere materiale accumulato ecc...) prese dalla complessa vita di Yehoshua bar Yosef un piccolo frammento. Su quel frammento ci ricamò sopra un tale mare di fandonie che ancora oggi è complicatissimo separarle dalla Verità. </p>
<p>Ha spostato l'obiettivo e la concentrazione che uno dovrebbe porre sugli insegnamenti di Yehoshua bar Yosef, su cose basate sul nulla. Ha mescolato ad arte pensieri e tradizioni che nulla avevano a che fare con Yehoshua ed è riuscita a creare i così detti fedeli-zombie. I fedeli-zombie sono tutti quelli che hanno creduto, e credono, di colmare la propria ignoranza con le parole sviolinate dalla chiesa.</p>
<p>Hanno ostacolato l'ignorante fedele, nel raggiungimento degli insegnamenti veri, quelli che lo avrebbero aiutato a diventare come Yehoshua bar Yosef, a perfezionarsi e avvicinarsi veramente a Dio.</p>
<p>Cito Yehoshua bar Yosef stesso:</p>
<p><em>Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno.</em></p>
<p><em>Chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi.</em></p>
<p>Come mai queste cose non si vedono in giro?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando il Papa si ritira per deliberare.]]></title>
<link>http://giuserossetti.wordpress.com/?p=90</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 09:00:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuserossetti</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Sono profondamente spiaciuto per la pena e la sofferenza che le vittime hanno sopportato, i r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">"Sono profondamente spiaciuto per la pena e la sofferenza che le vittime hanno sopportato, i responsabili di questi mali devono essere condotti in tribunale". Questa la posizione di Papa Ratzinger in merito alle vicende di religiosi pedofili, episodi non troppo rari nella cronaca del nostro paese e nel resto del mondo. Schierarsi<img class="alignright" src="http://i130.photobucket.com/albums/p277/WG-85/ratzinger.jpg" alt="" width="261" height="190" /> dalla parte delle vittime è il minimo; la violenza sessuale su un minore è il peggiore dei crimini che un uomo possa commettere. E allora perchè toccare certi argomenti dinanzi a un pubblico così numeroso in una importante occasione come la giornata mondiale della gioventù? Non sarebbero concetti così fondamentali da non meritare un'isolata e semplice considerazione? Eppure si sa, il copione del Papa non è di certo scritto a vanvera. A farmi riflettere è la volontà da parte di Ratzinger che questi pedofili siano condotti in tribunale, questa affermazione suona come un'eccezione alla regola. E' infatti risaputo il comportamento della chiesa in episodi di pedofilia, è stato ampiamente dimostrato da fatti di cronaca ed indagini. Se ci si reca da un sacerdote per chiedere consiglio su come muoversi in merito ad una violenza da parte di un religioso, con molta probabilità verrà scartata a priori l'ipotesi di una denuncia alle forze dell'ordine, non si sa bene per quale motivo. Forse perchè, anche se pedofilo, un sacerdote riveste una carica che lo eleva socialmente al di sopra di un comune cittadino? Forse per non aggravare la pessima reputazione che il clero ha agli occhi di molti? Tempo fa a "Le Iene" è stato fatto un esperimento recandosi da diversi parroci, per denunciare un ipotetico abuso sessuale su un figlio da parte del prete della propria parrocchia. Soltanto un sacerdote su tutti quelli interrogati ha consigliato di rivolgersi alle forze dell'ordine. Tutti gli altri solo a sentir nominare polizia o carabinieri hanno esclamato il proprio disappunto, affermando che un prete è anch'esso peccatore e può sbagliare, ma non per questo lo si deve mettere alla pubblica gogna. Il consiglio principale, da parte di tutti, è stato di rivolgersi a chi nella gerarchia ecclesiastica sta al di sopra di quel sacerdote, per richiamare così il colpevole ed eventualmente trasferirlo in una parrocchia povera di bambini. <img class="alignleft" src="http://i181.photobucket.com/albums/x219/giuse-giuse/IMG_0462.jpg" alt="" width="259" height="171" />Tutto questo è semplicemente vergognoso. Secondo queste assurde teorie dei religiosi interpellati, se una madre scoprisse che il proprio figlio è molestato da un maestro dovrebbe rivolgersi al preside per farlo richiamare. Niente denunce e pubblicità negativa, ne andrebbe del buon nome della scuola. E' assurdo. Ecco quindi che la frase di Ratzinger suona come un'eccezione alla regola, forse perchè il problema pare aggravarsi di giorno in giorno. Le affermazioni del Papa sottolineano la forte influenza che il vaticano ha sul governo italiano. I vertici di un movimento religioso che danno il benestare all'applicazione della legge? Ed il nostro è uno stato laico? Tutto questo fa sì che un italiano si debba vergognare in quanto tale.</p>
<p style="text-align:justify;">Giuse Rossetti</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crosia, continuano gli incontri di catachesi biblica]]></title>
<link>http://castrumcropalatum.wordpress.com/?p=694</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 07:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>castrumcropalatum</dc:creator>
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<description><![CDATA[Crosia 20.07.2008

 
 
Continuano gli incontri di catachesi biblica a Crosia presso la Chiesa dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><em>Crosia 20.07.2008<a href="http://castrumcropalatum.wordpress.com/files/2008/07/ctachesi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-695" src="http://castrumcropalatum.wordpress.com/files/2008/07/ctachesi.jpg?w=209" alt="" width="209" height="300" /></a><br />
</em></h3>
<p> </p>
<p> </p>
<h3><em>Continuano gli incontri di catachesi biblica a Crosia presso la Chiesa della Madonna della Pietà dal parroco don Michele Romano <span style="color:#0000ff;">tutti i mercoledi di Luglio e Agosto.</span></em></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Don Ruggero Conti: un ragazzo accusa... una lettera al Vescovo senza esito ed i murales cancellati.]]></title>
<link>http://mammadolce.wordpress.com/?p=299</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 07:51:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>mammadolce</dc:creator>
<guid>http://mammadolce.wordpress.com/?p=299</guid>
<description><![CDATA[Il Giustiziere degli Angeli
Mentre il Papa a Sydney dice che i sacerdoti che si sono &#8220;macchiat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">Il Giustiziere degli Angeli</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#0000ff;">Mentre il Papa a Sydney dice che i sacerdoti che si sono "macchiati" di abusi (su minori e non) devono essere affidati alla giustizia e che bisogna aiutare le vittime, il caso di Don Ruggero Conti continua a raccontarci di come il clero non è intervenuto per proteggere le vittime ne per evitare che ce ne fossero altre! Questo quanto racconta una presunta (?) vittima. Nella foto una ipotesi "generica" di quei murales che un altro ragazzo ricorda di aver visto scritti sui muri circa 4 anni fà.</span></strong></p>
[caption id="attachment_300" align="aligncenter" width="300" caption="MURALES"]<a href="http://mammadolce.files.wordpress.com/2008/07/muro-blog-copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-300" src="http://mammadolce.wordpress.com/files/2008/07/muro-blog-copia.jpg?w=300" alt="MURALES" width="300" height="226" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;"><strong><!--more--></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A VESCOVO ROMA<br />
Un'altro ragazzo: anni fa anche murales denunciarono abusi.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Roma, 19 lug. (Apcom) - "La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo che poi ci pensano loro; l'ho fatto, ma non accadde nulla". Così spiega uno dei ragazzi che sarebbe stato oggetto delle attenzioni morbose di don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato per l'accusa di violenza sessuale, e per cui il riesame, oggi, ha confermato la detenzione in carcere. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il ragazzo, sentito nelle scorse settimane dal pm Francesco Scavo, riferisce di aver scritto la lettera un anno fa, d'estate, al rientro dalle vacanze, e di averla consegnata direttamente all'alto prelato. Sulla cui identità, però, non è sicuro. "Ho preso il motorino e gliel'ho portata. La prima volta c'era il segretario, diciamo, e non mi fidavo a dargliela in mano la lettera, e ci sono ritornato. Gli ho detto 'Mi fissi un appuntamento quando ci posso andare di persona, a quattr'occhi, e gliela do in mano. Quando lui mi ha ricevuto l'ha letta. Mi ha detto che quelle sono accuse pesanti. 'Sei sicuro veramente di quello che è scritto qui nella lettera?' ha chiesto. Gli ho detto sono sicuro sì". Il sacerdote ha risposto, secondo la ricostruzione offerta dal giovane, 'Va bene, poi ti faremo sapere noi". </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Dopo un paio di mesi, il ragazzo sarebbe stato richiamato. "C'era il segretario e mi ha detto 'Qui la situazione è diventata pesante, dobbiamo procedere con le autorità'". Dopo un po' di tempo però il giovane è deluso, visto che non vengono presi provvedimenti. Un altro ragazzo poi riferisce che di pedofilia legata alla parrocchia della Natività si era già parlato in passato: "Un po' come eco. Praticamente su alcuni muri della nostra parrocchia, chissà perché è apparsa la scritta 'pedofilo', circa tre o quattro anni fa. Alcuni murales. Poi sono spariti magicamente, nel senso che una settimana dopo che c'erano queste scritte, non c'erano più. Voci di una presunta pedofilia, che anche un altro ragazzo racconta 'giravanoì: sapevamo - ha raccontato a chi indaga - che c'erano state tipo delle cose quando lui stava alla Giustiniana (alla parrocchia della Beata Vergine Immacolata, ndr) però erano tutte voci". Roma, 19 lug. (Apcom) - "Io tuttora credo, credo a Gesù Cristo e tutto quanto, però dei preti non ne voglio sapere niente. Questo pareva buono. Questo pareva il top! E allora se questo è così, pensa gli altri". E' un racconto drammatico quello offerto da un un altro dei giovani che sarebbe stato oggetto delle attenzioni di don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Stando a quanto accertato dagli investigatori sarebbero sette al momento gli episodi di abuso ai danni di minori che frequentavano la parrocchia della Natività, mentre altri due risulterebbero avvenuti nei confronti di ragazzi della chiesa Beata Vergine Immacolata, nella zona della Giustiniana, dove Conti era stato in precedenza. Ma in seguito agli ultimi accertamenti starebbero emergendo ulteriori casi, alcuni dei quali avvenuti più di dieci anni fa e non a Roma. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il sentimento di malcontento nei confronti della chiesa è comune tra la maggior parte dei ragazzi che avrebbero subito gli abusi: "Quello che è successo m'ha staccato radicalmente dalla chiesa", afferma anche un altro. "Io ho perso totalmente fiducia nel corpo clericale e ho deciso di parlare con Dio da me stesso", racconta un terzo giovane". E più avanti aggiunge: "Ed inoltre - dice rivolgendosi al pm - se lei è cristiano sa che non frequentare la messa settimanale è una sofferenza unica. Immagini io a stare dieci senza la comunione, senza stare in pace con me stesso, senza una confessione di niente". </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il giudizio di don Ruggero, offerto da un altro giovane, è chiaro. Per qualcuno è "Un tipo molto carismatico e sensibile, uno di cui fidarsi". Per un altro il sacerdote "era con tutti quanti una persona affabile, si ricordava subito i nomi di tutti quanti". Ma anche una persona che "ti metteva subito a tuo agio, come se fosse una persona che conoscevi da tanto tempo". </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nonostante il sacerdote avesse questo carattere, i ragazzi raccontano che prestava loro particolari 'attenzioni'. Ciò sarebbe avvenuto al termine della visione di film nella casa del sacerdote o durante i campi estivi: mentre i ragazzi dormivano nelle camerate con letti a castello, don Ruggero, incurante della presenza degli altri e aiutato dal buio, avrebbe toccato e accarezzato alcuni piccoli ospiti, ad alcuni quali faceva anche diversi regali. In alcuni casi anche il rito della confessione non avrebbe seguito la prassi prevista: "La prima domanda della confessione, dove poi si svolgeva tutta la predica, era 'ti masturbi?', riferisce un ragazzo. </strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Un altro spiega che il sacerdote l'avrebbe attirato nella sua dimora, all'interno della canonica, dietro la promessa di soldi, cd, dvd, capi d'abbigliamento. Poi, però la scelta, di raccontare la loro verità su quanto accaduto negli anni passati: "Se fossi stato solo io colpito da questa persona, da buon cristiano avrei anche perdonato - racconta - ma visto che non sono solo io, lo faccio per tutti i bambini che stanno lì o si avvicineranno a stare lì con lui. Se vuole sapere il motivo per cui io sto qua, è perché io voglio la vera giustizia: quella divina. Lo so che lei purtroppo i miracoli non ne fa, però - dice il ragazzo rivolgendosi al pm Scavo - Non lo so, cercate, provate; i miracoli non stanno lì, stanno qua, da quanto mi è stato insegnato, perché lì c'è la giustizia, ma qua ci stanno i miracoli, e li fanno le persone". </strong></p>
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