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	<title>cesare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/cesare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cesare"</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 22:18:17 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Lunapop - 50 Special]]></title>
<link>http://mcartier.wordpress.com/?p=253</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 10:07:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cartier</dc:creator>
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<description><![CDATA[Necesito empezar la semana con energía, con ganas, con otro aire&#8230;
Y aunque suene extraño, qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Necesito empezar la semana con energía, con ganas, con otro aire...</p>
<p>Y aunque suene extraño, quizá encuentro el nuevo aire en una vieja canción.</p>
<p>Porque yo también quiero dar vueltas y vueltas a más de 90</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Md702EbjnkY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Md702EbjnkY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=GF0F1fEJa_4" target="_blank">Versión original (italiana)</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3Ij3h-EjydI&#38;feature=related" target="_blank">Versión 2</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cesare Pavese e il tormento del «qualcos’altro»]]></title>
<link>http://advehild.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 23:26:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>advehild</dc:creator>
<guid>http://advehild.wordpress.com/2008/09/20/cesare-pavese-e-il-tormento-del-%c2%abqualcos%e2%80%99altro%c2%bb/</guid>
<description><![CDATA[Cent’anni fa nasceva, a Santo Stefano Belbo, Cesare Pavese. Morto a soli quarantadue anni, in una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cent’anni fa nasceva, a Santo Stefano Belbo, Cesare Pavese. Morto a soli quarantadue anni, in una stanza dell’albergo «Roma» di Torino, Pavese è stato per molti anni il fantoccio di una cultura piccola e provinciale, che ne ha fatto l’emblema di una retorica non sua. Col risultato di rimanere, sostanzialmente, uno scrittore sconosciuto. C’è chi, in anni più vicini a noi, ne ha biasimato l’incertezza come costruttore di edifici narrativi, fino a proporre divisioni sospette tra lo «scrittore» (spesso incompiuto) e l’«uomo» - astrazione suprema di chi non sta capendo. Ma cent’anni possono essere utili: sia a dissipare, almeno in parte, la protervia di chi vuole imporre le proprie chiavi di lettura, sia a rimettere il lettore volonteroso davanti a una grandezza che non ha bisogno di essere dimostrata.Cesare Pavese è stato uno dei più grandi scrittori, non solo italiani, del Novecento. Lo è stato innanzitutto per la sua scrittura: non elegante, non ben fatta, spinta sul limite dell’assenza di stile, del grado zero. Pavese non usò la letteratura per creare mondi fittizi, ma per mettersi a nudo, per scavare dentro di sé in modo umile e obbediente, col badile. Se le biografie ufficiali degli anni plumbei (che precedettero quelli di piombo) ce lo disegnano compostamente, laicamente ritirato nella sua morte perfettamente orizzontale, la sua opera è tutta divorata da un’imminenza che fu l’ansia, il tormento del grande scrittore. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291827</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cesare Pavese e il tormento del «qualcos’altro»]]></title>
<link>http://dongarbo.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 21:22:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>dongarbo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cent’anni fa nasceva, a Santo Stefano Belbo, Cesare Pavese. Morto a soli quarantadue anni, in una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cent’anni fa nasceva, a Santo Stefano Belbo, Cesare Pavese. Morto a soli quarantadue anni, in una stanza dell’albergo «Roma» di Torino, Pavese è stato per molti anni il fantoccio di una cultura piccola e provinciale, che ne ha fatto l’emblema di una retorica non sua. Col risultato di rimanere, sostanzialmente, uno scrittore sconosciuto. C’è chi, in anni più vicini a noi, ne ha biasimato l’incertezza come costruttore di edifici narrativi, fino a proporre divisioni sospette tra lo «scrittore» (spesso incompiuto) e l’«uomo» - astrazione suprema di chi non sta capendo. Ma cent’anni possono essere utili: sia a dissipare, almeno in parte, la protervia di chi vuole imporre le proprie chiavi di lettura, sia a rimettere il lettore volonteroso davanti a una grandezza che non ha bisogno di essere dimostrata.Cesare Pavese è stato uno dei più grandi scrittori, non solo italiani, del Novecento. Lo è stato innanzitutto per la sua scrittura: non elegante, non ben fatta, spinta sul limite dell’assenza di stile, del grado zero. Pavese non usò la letteratura per creare mondi fittizi, ma per mettersi a nudo, per scavare dentro di sé in modo umile e obbediente, col badile. Se le biografie ufficiali degli anni plumbei (che precedettero quelli di piombo) ce lo disegnano compostamente, laicamente ritirato nella sua morte perfettamente orizzontale, la sua opera è tutta divorata da un’imminenza che fu l’ansia, il tormento del grande scrittore. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291827</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[19-21 settembre: Torneo di tennis in carrozzina al Tennis Club di Sesto]]></title>
<link>http://sestosguardo.wordpress.com/?p=758</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 07:35:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>aLe</dc:creator>
<guid>http://sestosguardo.wordpress.com/2008/09/19/19-21-settembre-torneo-di-tennis-in-carrozzina-al-tennis-club-di-sesto/</guid>
<description><![CDATA[Il video della serata su www.sesto.tv
Cesare Prandelli
L&#8217;allenatore della Fiorentina Cesare Pr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#0d56b4;">Il <a href="http://link.brightcove.com/services/link/bcpid1767981550/bclid1799109473/bctid1805615893">video della serata</a> su www.sesto.tv</span></h3>
[caption id="" align="alignleft" width="240" caption="Cesare Prandelli"]<img src="http://www.stefanoborgi.it/wp-content/uploads/2008/04/prandelli-1.jpg" alt="Cesare Prandelli" width="240" height="240" />[/caption]
<p style="text-align:justify;">L'allenatore della Fiorentina <a title="cesare prandelli - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Prandelli" target="_blank"><strong>Cesare Prandelli</strong></a> e il presidente dell'associazione allenatori <strong><a title="renzo ulivieri - wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Ulivieri" target="_blank">Renzo Ulivieri</a> </strong>saranno gli ospiti d'eccezione del <strong>trofeo "Unità Spinale Firenze"</strong>, giunto alla <strong>terza edizione</strong>, che si svolgerà <strong>dal 19 al 21 settembre al Tennis club di Sesto Fiorentino (via degli Scarpettini 39A)</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">L'Unità Spinale di Firenze si occupa di soddisfare i bisogni medici, terapeutici e riabilitativi delle persone colpite da lesione midollare. Oltre <strong>una trentina di atleti</strong> appartenenti alle quattro categorie del tennis in carrozzina prenderanno parte all'evento, <strong>organizzato dal gruppo sportivo Unità Spinale di Firenze con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino e il riconoscimento del Comitato paraolimpico nazionale</strong>.</p>
[caption id="" align="alignright" width="250" caption="Renzo Ulivieri"]<img src="http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/03/03/0JX5KUKA--346x212.jpg" alt="" width="250" height="152" />[/caption]
<p style="text-align:justify;">A margine del torneo, <strong>venerdì 19 settembre alle 18,30 si svolgerà anche un incontro di tennis </strong><strong>integrato</strong> (disabili e normodotati) <strong>al quale parteciperanno atleti in carrozzina e amministratori locali, insieme agli stessi Prandelli e Ulivieri</strong>. <strong>A seguire </strong>si terrà una <strong>cena </strong>presso il ristorante del Tennis club <strong>alla presenza del sindaco Gianni Gianassi, del presidente della Provincia di Firenze <a title="matteo renzi" href="http://presidente.provincia.fi.it/" target="_blank">Matteo Renzi</a> e dei due allenatori</strong>. Le finali si terranno nella giornata di <strong>domenica</strong>, con premiazioni <strong>previste intorno alle 13.</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FAI e Autostrade per l'Italia - Giornate Europee del Patrimonio 2008]]></title>
<link>http://reggiocalabriaonline.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 00:13:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>toninorc</dc:creator>
<guid>http://reggiocalabriaonline.wordpress.com/2008/09/17/fai-e-autostrade-per-litalia-giornate-europee-del-patrimonio-2008/</guid>
<description><![CDATA[
   Sabato 27 e Domenica 28 settembre 2008   - Giornate Europee del Patrimonio.
 &#8220;Le grandi st]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.comune.reggio-calabria.it/contents4/instance1/files/photo/101356_100015_logogep08_300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"> <span style="font-family:Arial;"> <strong> <span style="font-size:9pt;">Sabato 27 e Domenica 28 settembre 2008</span> </strong> <span style="font-size:9pt;"> - <strong>Giornate Europee del Patrimonio.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color:#000080;"> <strong>"Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia"</strong> </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;"> <span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"> <span style="font-family:Arial;">Nate nel 1991 su iniziativa del Consiglio d'Europa e con il sostegno della Commissione Europea, le <strong>Giornate Europee del Patrimonio</strong> rappresentano una delle iniziative più significative dedicate al patrimonio culturale del nostro continente. Grazie al contributo degli istituti del <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong>,<span> </span>del Ministero degli Affari Esteri - con gli Istituti Italiani di Cultura all'Estero - del Ministero dell'Istruzione, del Ministero dell'Università e della Ricerca,<strong> </strong>e di altri enti locali (Regioni, Province Autonome, Province, Comuni),<strong> </strong>sarà garantita la più ampia<span> </span>fruizione del nostro patrimonio e un ricco dialogo civile anche fuori dai nostri confini, in quello spazio comune che è la nostra Europa. Lo slogan della manifestazione scelto per quest'anno è<span> </span> <strong> <span style="color:#000080;">"Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia"</span> </strong>. Le strade, dunque, che attraverso l'Europa hanno portato il nostro Paese ad essere meta ambita di artisti, letterati, viaggiatori, e pellegrini in ogni epoca. L'iniziativa si rivolge a tutti coloro che amano, conoscono e vogliono continuare a scoprire e vivere l'Italia e le sue bellezze.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"> <span style="font-family:Arial;"> <span style="font-size:9pt;">Anche quest'anno il FAI -<span> </span>Fondo per l' Ambiente Italiano, insieme a <strong>Autostrade per l'Italia, è<span> </span>partner d'eccezione per l'evento </strong> <strong> <span style="font-weight:normal;">e</span> </strong>contribuisce<span> </span>ad accrescere l'offerta culturale sul territorio nazionale<span> </span>con la <strong>scelta<span> </span> </strong> <strong>di più di 1.000 luoghi d'arte</strong>, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico, di cui <strong>oltre 250 in prossimità della rete autostrade italiana</strong>. Inoltre, in<span> </span>questa quattordicesima edizione, significativo è stato il contributo<span> </span>del <strong> <span style="font-weight:normal;">Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e L'Immigrazione - Fondo Edifici di Culto ( FEC)</span> </strong>, che ha partecipato arricchendo il programma del <strong>FAI </strong>con l'apertura di una serie di prestigiose proprietà.<br />
</span></span></span><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><span style="font-weight:normal;font-size:9pt;"><a href="http://www.beniculturali.it/eventi/ricerca.asp?nd=ec,ri&#38;grandeevento=41"><span style="font-family:Arial;"><strong></strong></span></a></span></span></p>
<p><strong> <span style="color:#000080;">EVENTI CITTA' DI REGGIO CALABRIA:</span><br />
</strong><br />
<strong>Mostra: "L'Italia è una Repubblica"<br />
</strong>Sala conferenze dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria<br />
dal 27/09/2008 al 08/12/2008<br />
<strong>Mostra: "Annunziato Vitrioli, pittore reggino dell’ 800"<br />
</strong>Biblioteca Comunale G. De Nava<br />
dal 27/09/2008 al 30/10/2008<br />
<span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"> <span style="font-weight:normal;font-size:9pt;"> <strong>Visite guidate presso La Pinacoteca civica di Reggio Calabria<br />
</strong>Pinacoteca Civica di Reggio Calabria<br />
dal 27/09/2008 al 28/09/2008<br />
<strong>Mostra: "Aegyptiaca dal Nilo allo Stretto "<br />
</strong>Sale del Museo Nazionale di Reggio Calabria<br />
dal 29/06/2008 al 28/09/2008<br />
<strong>Presentazione (Volume/Catalogo/Multimediale): "Progetto Monumenti Italia. Restauri eccellenti e valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino".<br />
</strong>Palazzo san Giorgio<br />
dal 28/09/2008 al 28/09/2008<br />
<strong>Apertura Straordinaria della Biblioteca De Nava<br />
</strong>Biblioteca De Nava<br />
dal 27/09/2008 al 28/09/2008<br />
<strong>Conferenza: "I Giudei a Reggio Calabria. Storia di una convivenza sociale ed economica"<br />
</strong>Palazzo San Giorgio<br />
dal 27/09/2008 al 27/09/2008</span></span></p>
<p>Per Info<br />
FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano<br />
viale Coni Zugna, 5 - 20144 Milano<br />
Tel. +39 02 467615308<br />
Fax +39 02 48193631<br />
<a href="mailto:web@fondoambiente.it">web@fondoambiente.it</a><br />
<a href="http://www.fondoambiente.it/">www.fondoambiente.it</a></p>
<p>da comune.reggio-calabria.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camorra: preso boss dei Casalesi Cesare Tavoletta, in processione  	     - Cronaca]]></title>
<link>http://appardio.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 12:39:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>appardio</dc:creator>
<guid>http://appardio.wordpress.com/2008/08/24/camorra-preso-boss-dei-casalesi-cesare-tavoletta-in-processione-cronaca/</guid>
<description><![CDATA[Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta.  Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall'ordinanza l'esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camorra: preso boss dei Casalesi Cesare Tavoletta, in processione  	     - Cronaca]]></title>
<link>http://mathligne.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 11:26:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>mathligne</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta.  Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall'ordinanza l'esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camorra: preso boss dei Casalesi Cesare Tavoletta, in processione ]]></title>
<link>http://domiotel.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 11:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>domiotel</dc:creator>
<guid>http://domiotel.wordpress.com/2008/08/24/camorra-preso-boss-dei-casalesi-cesare-tavoletta-in-processione/</guid>
<description><![CDATA[Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta.  Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall'ordinanza l'esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camorra: preso boss dei Casalesi Cesare Tavoletta, in processione  	     - Cronaca]]></title>
<link>http://audihile.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:31:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>audihile</dc:creator>
<guid>http://audihile.wordpress.com/2008/08/24/camorra-preso-boss-dei-casalesi-cesare-tavoletta-in-processione-cronaca/</guid>
<description><![CDATA[Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta.  Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall'ordinanza l'esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[L'ombra e il tiranno: Marco Giunio Bruto]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/?p=625</link>
<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 08:09:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
<guid>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2008/08/21/lombra-e-il-tiranno-marco-giunio-bruto/</guid>
<description><![CDATA[

Dedicato a Pensatoio, sperando che gli piaccia
Molti sono gli uomini che passano alla storia per u]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-624" src="http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/files/2008/08/brutus.jpg?w=180" alt="" width="180" height="283" /></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
<p style="margin-bottom:0;" align="right"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:x-small;"><em>Dedicato a Pensatoio, sperando che gli piaccia</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Molti sono gli uomini che passano alla storia per una frase, e vedono consegnata la memoria di sé a due e o tre parole, un riassunto spesso ingiusto che si chiude sopra di loro come una lapide tombale: Maria Antonietta con le brioches, Garibaldi con l'obbedisco. Il destino di Bruto è più triste ancora, perché le sue due parole non sono nemmeno sue: sono quel <em>tu quoque</em><span style="font-style:normal;"> che si dice, si narra, si racconta Cesare abbia pronunciato prima di cadere sotto i colpi di Bruto stesso, nel Senato, in un lago di sangue.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Chi fosse poi nella realtà, quest'uomo che ebbe un ruolo chiave nella storia di Roma, comunque si voglia considerare il suo apporto, non lo sappiamo. Le informazioni che abbiamo su di lui sono poche e incerte, le illazioni della propaganda, le interpretazioni dei letterati e degli storici, nei secoli, gli si sono appiccicate addosso come quelle incrostazioni che rendono alla fin fine irriconoscibile ciò che coprono. Bruto, il principe dei traditori o l'ultimo degli eroi, il figlio adulterino di Cesare o il tormentato genero di Catone, il santo o il burattino; saggio, stolto, pedina o ispiratore di una morte variamente considerata stupida o doverosa; Bruto, insomma, ultimo romano o primo imbecille fuori tempo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Chissà com'è nascere in una reggia patrizia e portarsi addosso fin dalla culla il nome del fondatore della Repubblica Romana. Chissà com'è, ogni volta che ti chiama mamma, o la nutrice, sentirsi rimbombare nelle orecchie sillabe così pensanti. Me lo figuro il piccolo Marco Bruto, che corre per le stanze della sua domus, gira un cantone e si imbatte nelle maschere severe degli antenati, quasi inciampa di fronte alla statua dell'altro Giunio Bruto, e questi, con gelidi occhi di marmo, lo guarda severo e distante. Sembrano dire “Non sarai mai alla mia altezza” quelle orbite vuote: nessuno potrebbe mai essere all'altezza di un capostipite tanto ingombrante, tanto prestigioso.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Chissà com'è crescere e sentirsi sempre addosso l'ombra di qualcun altro più grande, più glorioso, più baciato dal successo. Non solo l'antenato: l'esistenza di Bruto pare snodarsi fra uomini che raggiungono l'eccellenza così, senza il minimo sforzo. In casa sua Cesare è invitato stabile, anche perché da sempre è amante di Servilia, sua madre. Le chiacchiere sulla <em>liason</em> sono tante, anche perché i due non fanno nulla per tenerla segreta, e certo le voci dei pettegoli che indicavano lo stesso Bruto come figlio di Cesare saranno giunte, più o meno velate, alle orecchie del piccino. Cesare aveva quindici anni, al momento della sua nascita, ma si sa, Cesare era precoce in tutto, e i maligni, nel pettegolezzo, seguono una matematica tutta loro.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Fu paterno nei confronti del piccolo, Cesare, forse più di quanto il rispetto delle convenienze indicasse come appropriato verso il figlio di qualcun altro, ma Cesare spesso mostrava verso i suoi questa inclinazione a far da chioccia; strano, per un aspirante dittatore, ma doveva essere un uomo con una certa fiducia nei suoi simili: da leader nato, amava spingerli, se pensava avessero delle qualità o dei meriti. Bruto gli sfuggiva, e forse proprio questo piaceva più di tutto a Cesare: che quel ragazzo ormai sulla via di diventare uomo non avesse mai scelto la strada più facile, non gli si fosse appiattito addosso, anzi quasi avesse fatto apposta a scegliere le amicizie e le parentele più distanti dal circolo che faceva capo al suo più naturale “padrino”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Ma le scelse per convinzione, quelle parentele e quelle amicizie, Bruto? Qui sta tutto l'enigma della sua vita, il nodo che non si riesce a sciogliere, l'angolo buio che non ha un lume per essere rischiarato. Perché Bruto nasce nell'ombra altrui, ma in quella continua a muoversi poi: ci si infratta e ci fa un nido. Forse l'ombra se la porta dentro come un destino, come un marchio dell'anima. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Macina, Bruto: i libri di filosofia stoica, che tanti punti ha naturalmente in comune con il <em>mos maiorum</em> dei suoi antenati; le riflessioni sulla grandezza passata della <em>Res Publica, </em>che Cesare invece vorrebbe trasformare in qualcosa di nuovo ed aperto. Le sue elucubrazioni lo portano in contatto con Catone Minore, un altro che porta nel nome il suo destino e nei geni l'obbligo di essere inflessibile quanto un grande antenato. Ne sposa la figlia, Porzia, che quasi è più determinata del padre, e più intransigente. É una donna dura, che divide il mondo in tagli netti: di qua, di là, giusto e sbagliato. Forse è questa capacità ad affascinare Bruto, che invece non sa mai scegliere per sempre, che medita e rimugina su ogni singolo atto, fa, disfa, si pente, e perciò è attratto da chi non ha mai dubbi e ha invece salde certezze: la morale dura è sempre l'ancora di salvataggio di chi si teme debole. Lui invece vagola: va con Pompeo, ma poi torna con Cesare; era con gli <em>Optimates</em>, ma non disdegna una carica in Gallia sotto il nuovo dittatore. Cesare con lui è affabile, cortese, quasi premuroso, in una parola paterno, tanto che da qui nascerà la fola che lo avesse persino adottato. Non lo adotta, ma certo lo protegge. Magari è proprio questo che tormenta Bruto più di tutto: pare che di Cesare non riesca a liberarsi: non ce la fa a scontentarlo, a farsi cacciare. Si sentirebbe più libero, se Cesare si infuriasse con lui, se lo allontanasse per sempre, dimostrando che ogni rapporto fra loro si è usurato, che non è più capace di perdonargli le ultime provocazioni. Ma Cesare non lo allontana, anzi lo premia, e Bruto non sa tranciare il rapporto di suo, perché a Cesare forse vuol bene, ne è affascinato: anche Cesare è uno di quei caratteri che ti risucchiano, a cui non puoi dire di no. </span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Gli amici. Gli amici intanto parlano. Mi immagino nottate che si stemperano in albe, a lamentare la decadenza dello Stato, il suo scivolare verso una dittatura morbida, sorridente. La Patria, gli Ideali, il Senato, la Repubblica: gli amici parlano tutti con le maiuscole, e poi guardano lui, o meglio, guardano al suo nome: Giunio Bruto. E' un destino, quel nome: uno che lo portava aveva salvato Roma dai re, uno che lo porta non può sfuggire al suo dovere, ora che i tempi lo richiedono. Hanno in mente una Repubblica ideale, gli amici e la moglie, che non c'è mai stata nei fatti e di sicuro non avrebbe potuto esserci più. Ma forse è proprio questo che convince Bruto: non gli chiedono di costruire una realtà, gli chiedono di battersi per un sogno. É la sua occasione di uscire dall'ombra, di Cesare, degli antenati, dei parenti, compiere un gesto che sia solo suo, che gli regali un'identità precisa e determinata, lo renda sostanza indipendente dall'intorno, distinta da chi è venuto prima di lui, da chi verrà dopo: un gesto netto, che lo porti in luce, gli dia un volto, per sempre.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><span style="font-family:Georgia,serif;"><span style="font-size:small;">Non credo che sia stato facile, quella mattina, il tragitto verso il Senato. Non credo che siano stati facili quei minuti ad attendere che Cesare entrasse, arrivasse a portata di coltello. Non credo che sia stato facile, o naturale, per lui alzare la sica, e colpire, colpire, colpire. Non credo neppure che l'esaltazione dell'atto, ottenuta ripentendosi infinite volte le sue alte ragioni e la necessità impellente, abbiano retto all'impatto del fiotto di sangue che imbrattò la toga, all'odore ferroso di quel liquido rosso che schizzava ovunque, mentre il volto di Cesare si faceva bianco. Doveva essere il suo momento di gloria, quello in cui finalmente compiva il suo destino ed acquistava un ruolo: Bruto, colui che uccideva Cesare e salvava lo Stato. Ma durò un attimo, il tempo in cui Cesare mormorò il <em>tu quoque,</em> aggiungendoci un <em>filii mi: </em>e lui sprofondò di nuovo nell'ombra di qualcun altro, di Cesare morto che lo riduceva ancora una volta ad una appendice di sé, ad un figlio oscuro che tenta un gesto di sciocca rivolta contro un padre. Cesare, che gli aveva sempre perdonato tutto. Cesare, che in quella frase si prese la sua sublime, ultima vendetta. </span></span></p>
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solidarietà a Famiglia cristiana]]></title>
<link>http://ecumenici.wordpress.com/?p=276</link>
<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 08:31:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecumenici</dc:creator>
<guid>http://ecumenici.wordpress.com/2008/08/17/solidarieta-a-famiglia-cristiana/</guid>
<description><![CDATA[La newsletter Ecumenici, principale gruppo di discussione laica in Italia per ogni Fede vivente, si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>La newsletter Ecumenici, principale gruppo di discussione laica in Italia per ogni Fede vivente, si rende conto dell’importanza del dibattito intorno alla polemica sollevata dagli organi governativi contro Famiglia cristiana e fa proprio l’appello del suo lettore Pierangelo Monti, assicurando che sono molte le lettere che ci pervengono in redazione per una chiara presa di posizione in favore del periodico.</em></p>
<p><em>Come protestante non posso non dire agli amici cattolici di Famiglia cristiana continuate a seguire il Vangelo e non le sirene del potere. L’amore di Cristo non può essere compensato dalle monete di Cesare!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Pace e Grazia</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Maurizio Benazzi</em></p>
<p><em>Redazione di Ecumenici</em></p>
<p><a href="http://it.groups.yahoo.com/group/newsletter_ecumenici"><em>http://it.groups.yahoo.com/group/newsletter_ecumenici</em></a><em> </em></p>
<p><a href="http://www.ecumenici.it"><em>www.ecumenici.it</em></a><em> </em></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Cari amici, </strong></p>
<p><strong>vi scrivo in merito alla polemica di questi giorni tra Famiglia Cristiana, governo, Vaticano e organi di stampa. Mi sembra una questione rilevante, da non lasciare cadere.</strong></p>
<p><strong>Gli editoriali di Famiglia Cristiana, in particolare i due dell’ultimo numero - 33 del 17 agosto –critici verso l’operato del Governo Berlusconi, hanno suscitato un acceso dibattito a vari livelli (li trovate allegati insieme al prossimo editoriale firmato da Beppe Del Colle).  </strong></p>
<p><strong>Sulla decisa presa posizione del principale settimanale cattolico c’è stato due giorni fa anche un intervento del direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Lombardi, che si presta a differenti interpretazioni: infatti giornali e telegiornali hanno riportato la notizia tirandone la valenza a destra o sinistra, per influenzare il giudizio specialmente dei cattolici.</strong></p>
<p><strong>Già più di un mese fa ho scritto così al direttore di Famiglia Cristiana, per esprimere il mio apprezzamento per gli articoli del suo settimanale, contrari al pacchetto sicurezza del Governo, decisamente xenofobo e militarista: “Sono d’accordo con voi sia come cittadino che come cattolico, cioè in nome della Dichiarazione dei diritti umani e della Costituzione, che ricordiamo nel 60° della loro proclamazione, e in nome del Vangelo. Per troppo tempo si è sottovalutato la strisciante subcultura dell’avversione alla diversità culturale e religiosa, l'avidità materiale, la paura di perdere i privilegi propri di chi vive nella ricca Europa. La maggioranza del popolo italiano, formato dalla televisione, sta dando retta ai politici che antepongono alla solidarietà fraterna e all'uguaglianza dei diritti, la sicurezza della proprietà privata. Così anche il ceto medio-basso della nostra società pensa che a minacciare la giustizia e la pacifica convivenza non sarebbero i ricchi, che si sono presi e prendono gran parte dei beni della Terra, ma i poveri, gli oppressi, coloro che faticano a sopravvivere.   </strong></p>
<p><strong>Infatti i ricchi extracomunitari vengono accolti, mentre gli stranieri, poveri cristi, che arrivano in Italia senza ricchezze, sono respinti: oggi anche la famiglia di Gesù di Nazareth, in fuga dal suo paese, sarebbe respinta alla frontiera. Ho letto che i cattolici praticanti, in quanto a pregiudizi negativi e scelte di interventi verso immigrati e Rom, non si differenziano dagli altri. Questo è veramente grave. </strong></p>
<p><strong>I seguaci di Cristo non dovrebbero forse amare tutti, farsi ultimi e servi di tutti, a imitazione del Figlio di Dio, che, per realizzare il regno di giustizia e di pace, da Dio si è fatto uomo? Vi incoraggio dunque a continuare nell’opera di formazione delle famiglie cristiane, senza tentennamenti, senza farvi bloccare dalle critiche dei benpensanti benestanti. ” </strong></p>
<p><strong>Don Antonio Sciortino mi ha risposto ringraziando per il mio incoraggiamento, aggiungendo che “altri hanno scritto inviando solo insulti e invitando a boicottare Famiglia Cristiana”. Questo scriveva il direttore un mese fa. </strong></p>
<p><strong>C’era da aspettarsi che arrivassero giudizi e pressioni sul più diffuso giornale cattolico, che i sostenitori della destra al governo vorrebbero favorevole alla linea governativa o al di fuori della politica. Perciò, a fronte della decisa critica antigovernativa di Famiglia Cristiana, i tanti organi d’informazione filogovernativi, hanno presentato faziosamente e ipocritamente la dichiarazione di Padre Lombardi addirittura come scomunica, censura, presa di distanza dalla rivista.</strong></p>
<p><strong>Letteralmente  il portavoce del Vaticano ha detto: "Il settimanale 'Famiglia Cristiana' è una testata importante della realtà cattolica ma non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana. Le sue posizioni sono quindi esclusivamente responsabilità della sua direzione". </strong></p>
<p><strong>Vedete come i titoli dei giornali hanno dato l’informazione ai lettori: ‘Il Giornale’ di ieri titolava: “Attacchi al governo, il Vaticano scomunica Famiglia Cristiana: 'Non parli per la Chiesa'”, poi cominciava così l’articolo: “Dopo le tirate contro il «presidente spazzino», il «paese da marciapiede», contro «l'inutile gioco dei soldati» e sui timori di «rinascita sotto altre forme del fascismo» arriva, pesante come un macigno, la reprimenda del Vaticano. Una presa di distanza che, al di là delle interpretazioni, ha il sapore aspro della censura.” Anche ‘Il Tempo’ parla di “scomunica ufficiale della rivista dei Paolini” nell’articolo titolato “Famiglia Cristiana isolata dalla stampa cattolica” (poi però non dice quale). ‘La stampa’ del 14 agosto titola “Famiglia cristiana, stop del Vaticano. La Santa Sede prende le distanze dopo l'affondo del settimanale dei Paolini”. Rainews 24: “Il Vaticano a Famiglia Cristiana: non è la nostra linea, nè quella della CEI. Il Vaticano prende le distanze da Famiglia Cristiana e dai suoi scontri con il governo”. Panorama: “Il Vaticano scarica Famiglia Cristiana: non parla a nome della Santa Sede”. Stesso titolo aveva l’articolo de Il Manifesto di ieri.</strong></p>
<p><strong>Dopo questi interventi e quelli dei politici del Pdl soddisfatti per le parole di P. Lombardi, il direttore di Famiglia Cristiana ha commentato all’AGI: "Mai ci siamo sognati di rappresentare ufficialmente il Vaticano o la Cei, che hanno i loro organi ufficiali di stampa: l'Osservatore Romano e l'Avvenire. La dichiarazione di padre Lombardi e' formalmente corretta, noi come Famiglia Cristiana ci muoviamo in perfetta sintonia con la Dottrina Sociale della Chiesa. Manifestiamo il nostro libero e autonomo giudizio sui fatti di attualità e di cronaca ma siamo sempre stati perfettamente allineati con il magistero della chiesa. Chi vuole portare questa dichiarazione della Santa Sede come una sconfessione di Famiglia Cristiana in toto credo faccia una operazione scorretta”. </strong></p>
<p><strong>Giustamente Don Sciortino nelle scorse settimane, dicendosi meravigliato delle reazioni del centrodestra, ha rivendicato ha spiegato la sua posizione come un “diritto dei singoli cittadini a valutare il governo sui singoli provvedimenti”  in libero dibattito e libero confronto. Questa del resto è sempre stata la linea di Famiglia Cristiana, e, come ha detto il suo condirettore don Giusto Truglia “quando ce la prendevamo con il centrosinistra, i parlamentari che adesso si stracciano le vesti lodavano Famiglia Cristiana".</strong></p>
<p><strong>A questo punto credo sia necessario un chiarimento da parte del Vaticano e della CEI, perché le parole del direttore della sala stampa della Santa Sede “Famiglia Cristiana non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della CEI”, possono essere un’ovvia precisazione di competenze, ma anche una presa di distanza, quasi a dire che la linea di Famiglia Cristiana non è quella del Vaticano, come hanno scritto nei titoli ‘Il sole 24 ore’, ‘Il corriere della sera’ e ‘L’unità’. </strong></p>
<p><strong>Spero che le gerarchie ecclesiastiche neghino di volere censurare la linea editoriale di Famiglia Cristiana e anzi ribadiscano i principi evangelici della nonviolenza, dell’equa distribuzione dei beni, della difesa degli ultimi e della libertà di espressione. Perché questi sono i valori in gioco in questa querelle. </strong></p>
<p><strong>Nel ribadire il mio appoggio a Famiglia Cristiana, mi unisco ai messaggi di solidarietà inviati da alcuni missionari Comboniani e da Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace (che trovate allegati con l’aggiunta di un articolo di Nigrizia di p. Claudio Crimi, missionario comboniano, responsabile dell'Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi).</strong></p>
<p><strong>Invito anche voi a fare altrettanto, inviando un messaggio al direttore o alla redazione: </strong><a href="mailto:direzionefc@stpauls.it"><strong>direzionefc@stpauls.it</strong></a><strong> , </strong><a href="mailto:famigliacristiana@stpauls.it"><strong>famigliacristiana@stpauls.it</strong></a><strong> .</strong></p>
<p><strong>Cordialmente.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Pierangelo Monti </strong></p>
<p><a href="mailto:pierangelo.monti@fastwebnet.it"><strong>pierangelo.monti@fastwebnet.it</strong></a><strong> </strong></p>
<p><strong>------------------------------</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p>Fra le molte lettere arrivate a <a href="mailto:ecumenici@tiscali.it">ecumenici@tiscali.it</a> eccone una significativa<strong>:</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><em>Buongiorno. Sono Asmah M.Teresa Paciotti e mi onoro di far parte della confraternita sufi Jerrahi Halveti.<br />
Seguendo le orme del mio Maestro Gabriele Mandel, sono a favore dell'ecumenismo, del dialogo, dell'amore universale.<br />
Siamo uomini e donne appartenenti ad una stessa razza: quella umana. Fino a che il colore della pelle  diventerà importante non più del colore degli occhi o dei capelli, non potremo affermare di vivere in un mondo civile. Il pacchetto sicurezza del governo non fa altro che sottolineare le differenze di nascita, di cultura e di pensiero e la situazione che si sta creando in Italia mi fa tornare in mente i racconti di mio nonno riguardo ai tempi del fascismo: non c'era liberta di pensiero, se si esprimevano opinioni che andassero contro quelle del governo ti aspettava l'olio di ricino o le randellate. E oggi, con la MILITARIZZAZIONE dello Stato, con lo "schedare" le persone che non si fregiano del titolo di "italiano",si rischia di tornare a quei tempi oscuri.<br />
Tutta la mia solidarietà a Famiglia Cristiana e l'ammirazione per essere stati capaci di esprimere le proprie opinioni senza farsi chiudere la bocca dall'olio di ricino del governo o di qualsiasi altro organo di potere.<br />
Asmah Maria Teresa Paciotti</em></p>
<p><a href="mailto:Azzurrocielo1@hotmail.it"><em>Azzurrocielo1@hotmail.it</em></a><em> </em></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em>"Egli è Colui che ha creato l'udito, la vista e i cuori. Eppure ben raramente Gli siete riconoscenti."</em></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mirror, Mirror]]></title>
<link>http://kagehime.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 02:05:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>kagehime</dc:creator>
<guid>http://kagehime.wordpress.com/2008/07/31/mirror-mirror/</guid>
<description><![CDATA[I read another of Greg Maguire&#8217;s books, Mirror, Mirror which is an alternate telling of Sleepi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I read another of Greg Maguire's books, Mirror, Mirror which is an alternate telling of Sleeping Beauty.  It reminded me somewhat of the manga Ludwig Kakumei by Yuki Kaori in which the mangaka tells some twisted fairy tales.  I think fans of one may like the other.  Mirror, Mirror took place in Italy doing the time of Cesare so the wicked stepmother is his sister Lucrezia. The problem I had with the book was that it had too many details, I guess in an attempt to show the time period, about what was going on politically when it really had nothing to do with the story. I guess people who are into that time period may enjoy that, but it kinda just sounded like mumble jumble to me and didn't bring anything to the story.  It's still a fairly decent book, but not nearly as good as Wicked.</p>
<p>Kagehime</p>
<p><img class="alignnone" src="http://cdn.harpercollins.com/harperimages/isbn/large/7/9780060393847.jpg" alt="" width="381" height="471" /></p>
<p><img class="alignnone" src="http://img209.imageshack.us/img209/669/1102849076cp1.jpg" alt="" width="312" height="498" />Ludwig Kakumei</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Festina lente", corre a modo]]></title>
<link>http://xerais.wordpress.com/?p=521</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:11:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerais</dc:creator>
<guid>http://xerais.wordpress.com/2008/07/04/festina-lente-corre-a-modo/</guid>
<description><![CDATA[Reproducimos, polo seu indubidable interese, a anotación de Cesare sobre a lectura de Festina lente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Reproducimos, polo seu indubidable interese, a <a href="http://astuasbalas.com/2008/07/04/corre-a-modo/">anotación de Cesare</a> sobre a lectura de <a href="http://xerais.wordpress.com/tag/festina_lente/"><em>Festina lente</em></a> (unha novela que está tendo <a href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=933322375920213279&#38;postID=5124484944443860210">unha acollida máis que entusiasta entre os lectores</a>):</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><a href="http://xerais.files.wordpress.com/2008/07/picture-4.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-522" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://xerais.wordpress.com/files/2008/07/picture-4.png?w=203" alt="" width="203" height="216" /></a>Dime un bo <a href="http://www.filix.org/libros/autores/autor_neira.html">conselleiro</a>: tes que lelo. E entre a viaxe no avión e estas últimas horas alí a vai, unha novela moito máis ca fabulosa: <a href="../2008/05/21/festina-lente-a-novela-de-marcos-s-calveiro/"><em>Festina lente</em></a>, de <a href="http://alfaias.blogspot.com/">Marcos S. Calveiro</a>. Algo enredante no principio, faise máis lixeira e cativadora conforme a acción pasa ao primeiro plano e se desviste desas roupaxes de contextualización que a pexan un pouco. As aventuras do encadernador <a href="http://www.ambrosiocavaleiro.blogspot.com/">Ambrosio Cavaleiro</a>, a <a href="http://gl.wikipedia.org/wiki/Verbo_dos_arxinas">fala dos arxinas</a> e a Compostela do XVI encaixan perfectamente no marco desa ficción sobre o pasado europeo que levamos anos lendo e ulindo. É esta unha novela pra traducir, pra exportar, que se pode vender nas librarías de Copenhague como se fora un <a href="http://www.sonypictures.com/homevideo/thedavincicode/index.html">código da vinci</a> (en bo), coma un pequeno <a href="http://www.ibs.it/code/9788845214219/eco-umberto/nome-della-rosa.html">nome da rosa</a>. Incluso ten un fermosísimo final, que releo sen fartura, e que dá pra unha segunda parte ou unha terceira do manuscrito de tres serpes unidas polo baixo, na historia de todas as épocas, adiante e atrás. Algunhas pegas hai, claro, en nomes de lugares, na <a href="http://www.culturagalega.org/noticia.php?id=12489">falta</a> dun <a href="http://e-spacio.uned.es:8080/fedora/get/bibliuned:ETFSerie7-1C27482D-2EE2-C7C5-40E3-964BB7C7BD13/PDF">mapa</a> da compostela da época, nunha <a href="http://transit.metrokc.gov/tops/bus/schedules/s277_0_.html">páxina</a> demasiado chea de franciscos ou nun lavanco que cae do niño cando os <a href="http://www.rspb.org.uk/wildlife/birdguide/name/m/mallard/">lavancos</a> fan os niños ao ras. Ou que nunha novela de encadernadores, o último caderniño se me <a href="http://www.pai.pt/financialdetailssearch.ds?detailsListingId=y%3APT_71303812_9999_22__1&#38;tab=financial">despegase</a>. Pero se eses son os males, moita é a bondade.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cesare - in fumetteria il terzo numero del manga di Fuyumi Soryo]]></title>
<link>http://raccontiperduti.wordpress.com/2008/07/04/cesare-in-fumetteria-il-terzo-numero-del-manga-di-fuyumi-soryo/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 15:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilfratus</dc:creator>
<guid>http://raccontiperduti.wordpress.com/2008/07/04/cesare-in-fumetteria-il-terzo-numero-del-manga-di-fuyumi-soryo/</guid>
<description><![CDATA[Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … http://blog.raccontiperduti.it
Da o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ricordo a tutti che ho registrato il dominio per questo blog … <a href="http://blog.raccontiperduti.it">http://blog.raccontiperduti.it</a></p>
<p>Da oggi tutti i nuovi post saranno pubblicati direttamente là … quindi è ora di reimpostare il link dei preferiti e a breve inserirò anche il feed RSS (per oggi venite sul sito che sto aggiornando l’account FeedBurner) … Lo spostamento avviene per aver maggior libertà di aggiornamento e gestione del blog stesso, dai plugin alle variazione sul tema (che per ora rimane invariato).</p>
<p>Ci vediamo di là, mi raccomando …</p>
<p>Il Bardo</p></blockquote>
<div align="justify">Fonte <a target="_blank" href="http://www.comicsblog.it/post/3369/cesare-in-fumetteria-il-terzo-numero-del-manga-di-fuyumi-soryo">Comicsblog</a><br />
<blockquote><img src="http://static.blogo.it/comicsblog/cesare.JPG" class="post-h" alt="cesare" align="left" border="0" width="432" height="283" />Star Comics vi presenta il terzo numero di Cesare, il nuovo capolavoro di Fuyumi Soryo.</p>
<p>Pubblicato sul n.162 della testata Storie di Kappa, è reperibile dal 25 giugno in tutte le fumetterie specializzate, al prezzo di € 7.00 per 240 pagine di disegni da urlo, che fanno da cornice ad una grande trama storica.</p>
<p>Il manga (a cadenza semestrale) è stato presentato durante Lucca Comics e finalmente ritorna dopo una lunga e sofferta assenza. Il protagonista assoluto di questa opera è il grande Cesare Borgia il creatore che ha distrutto. Non vi basta?</p></blockquote>
</div>
<blockquote><p><a href="http://blog.raccontiperduti.it"><img src="http://blog.raccontiperduti.it/images/banner_wp_old.jpg" alt="nuovo blog" align="center" /></a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'ANGOLO DELLE SOMIGLIANZE (Vip IV°)..]]></title>
<link>http://ioeimieiamici.wordpress.com/?p=241</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 15:48:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ioeimieiamici</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Mamma mia, come si somigliano questi due, è impressionante..
E&#8217; da tanto tempo che guardand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ioeimieiamici.files.wordpress.com/2008/06/baccini1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-239" src="http://ioeimieiamici.wordpress.com/files/2008/06/baccini1.jpg?w=123" alt="" width="123" height="118" /> </a><a href="http://ioeimieiamici.files.wordpress.com/2008/06/prandelli2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-240" src="http://ioeimieiamici.wordpress.com/files/2008/06/prandelli2.jpg?w=203" alt="" width="157" height="117" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Mamma mia, come si somigliano questi due, è impressionante..</p>
<p style="text-align:left;">E' da tanto tempo che guardando l'allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, mi viene in mente il cantante Francesco Baccini, ed avvicinandoli non ci sono dubbi, so' gemelli!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[I nuovi servi della gleba]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 04:15:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi siedo al Bar da Clara, su un tavolo fuori (questa storia e queste storie, prima o poi, qualcuno, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mi siedo <strong>al Bar da Clara</strong>, su un tavolo fuori (questa storia e queste storie, prima o poi, qualcuno, dovrà pure raccontarle). Mi portano la colazione perché sanno già quello che prendo e prendo sempre le medesime cose. La colazione consta in un caffelatte e in un bignè di zabaione, adoro i bignè di zabaione, ne sono ghiotto e mi ci affogherei. Aspetto <strong>Martino</strong>, che naturalmente è in ritardo, sorseggiando il mio caffelatte, e come sempre, prima o poi, qualcuno si accosta. Avrei potuto farci sopra una cena che il primo ad avvicinarsi, con quel suo fare guardingo, è <strong>Aldo</strong>. Capelli fitti e quasi completamente bianchi, Aldo, alla faccia dell'età e della pensione che gli da tutto il tempo per stare sempre tra le palle, ha ed hanno, lui e quelli del suo gruppo, un fiuto formidabile. Intuiscono sempre l'ora in cui trovarci, persino dove trovarci se, putacaso, cambiamo posto. Voce roca e tranquilla non si sarebbe seduto, avrebbe tergiversato, forse anche se ne sarebbe andato limitandosi al saluto, non avesse visto Martino.<br />
Sarà perché c'è poco in comune o sarà perché anche le prossime amministrative, volente o nolente, si avvicinano, ma solitamente si finisce in politica e lì ci si ferma. Solitamente per un poco Aldo, come gli altri, aspetta in silenzio, limita i commenti, ascolta. Solitamente Aldo attende il momento opportuno e poi interviene. Si fanno riguardo di me. Solitamente aspettano Martino e altrettanto solitamente cercano di provocarlo, di stuzzicarlo, di trascinarlo a ribattere spazientito. Forse lo fanno semplicemente perché io senta. E' un gioco loro, un giorno sono stati compagni di partito, oggi in politica non vi è più niente di altrettanto certo. So che Martino è <strong>socialista</strong>, di quella razza di <strong>socialisti</strong> che meriterebbero ancora rispetto, di quei rari sopravissuti di cui varrebbe la pena sprecare almeno due parole in più. So che Aldo dice di esserlo, ma che la sua è una affermazione che ormai sembra priva di fondamento e d'altri riscontri, tranne che per un passato come militante e segretario locale, di Spinola; ma passato comunque. Intanto arriva anche <strong>Gregory</strong>. Puntuale come uno svizzero. Si presenta sempre al momento opportuno quando l'altro ha bisogno di sostegno. Naturalmente Gregory, candidato assessore per qualsiasi ipotesi di governo disposta a comprendere anche un dinosauro di grossa taglia e ancor più grossa presunzione, pancia in fuori e naso all'insù, accomoda la sua arrogante supponenza vicino all'amico. Naturalmente ha bisogno di ricordare di aver ricoperto un ruolo importante in un sindacato importante perché gli venga riconosciuta la sua dovuta importanza (glielo avrò sentito dire un paio di decine di volte).<br />
Stranamente manca all'appello <strong>Cesare</strong>, che qui tutti chiamano Ceso, ma altrove, come in famiglia, è conosciuto come Zazà. Manca Cesare e <strong>Cristino</strong> e altri personaggi di contorno. Per Cesare e Cristino la cosa risulta strana ma non se ne sente assolutamente la mancanza. Il primo, Cesare, ha sempre il suo grande da fare per dar a vedere che è lui il più furbo, e ne fornisce continuamente le prove, ed è sempre affaticato nel tentativo di convincere tutti che anche lui è uno che, nel suo piccolo, conta. Questo è l'impegno che assorbe tutti i suoi minuti; l'unica fatica che lui riesca ad affrontare dacché lui ha una sorta di allergia persino per la fatica vista, per quella degli altri. Il secondo, Cristino, in verità, ha anche ricoperto, nel passato, una carica pubblica e su quella sta costruendo il romanzo verbale del suo presente. Non si hanno notizie e giustificazioni per la loro assenza. I presenti due superstiti del gruppo sembrano soffrirne ma cercano di non darlo a vedere.<br />
Ultimamente, le esternazioni del micro-ministro <strong>Brunetta</strong> sui fannulloni (dimenticavo di dire che il loro socialismo raffazzonato, approssimativo e incerto, milita con convinzione, più o meno giustificata, più spesso con la destra e sempre ne condivide le idee, altrimenti si tace) hanno fornito loro un secondo argomento di conversazione, oltre al solito della crociata contro i migranti. Potrei dire in anticipo quando e come interromperanno Martino osservando le sue e soprattutto le mie reazioni; non che lo stesso Martino abbia molte più frecce al suo arco. Io, per il possibile, mi assento completamente. Ascolto il vento che ha più da dire. Guardo torno. Fischietto. Lo trovo un gioco loro a cui vorrei riuscire a restare estraneo. Ho smesso da tempo, esattamente da una legislatura, di trovare pazienza per quei loro giochi di bottega. A dire di più non mi ha mai affascinato questo mercato. Forse appartengo ancora ad una generazione in via di estinzione, ma io non so che essere quello che sono. Anche le argomentazioni con cui tornano, ripetutamente, a sostenere le loro vecchie tesi altro non sono che un noioso riciclo. Oggi, ad esempio, sembra che tutti i problemi di Venezia non siano stati risolti perché <strong>Cacciari</strong> ha sprecato le risorse per fare baracche per un mini-villaggio per i <strong>nomadi</strong>; i famosi <strong>Sinti</strong>. Non vedo l'ora che arrivi l'ora di pranzo. Non provo la minima invidia per Martino.<br />
Ci ho messo quasi quaranta anni per ammettere che la politica non ha tutte le risposte per tutto. Devo aver perso una puntata di questa nostra storia. Forse catalessi, ma li avevo lasciati, i socialisti, a fare i socialisti; magari senza grazia, magari senza etica, magari credendo di governare mentre erano governati. Questo sarà anche il nuovo paese, moderno, ma rischio di rimpiangere il vecchio. Chissà se è tutta colpa mia e del fatto che l'arteriosclerosi, anche se prematura, è una gran brutta bestia. Loro si diranno e saranno ancora socialisti ma il socialismo lo ricordavo come un'altra cosa. Riesco ancora a sorprendermi, li ricordavo, i socialisti, impegnati a garantire accesso al mercato del lavoro, non per togliere il lavoro; li ricordavo impegnarsi in battaglie per difendere i diritti degli ultimi, non i privilegi dei primi. Mi avevano detto che il partito socialista stava scomparendo e invece... evviva! siamo tutti socialisti.<br />
Ma ho come l'impressione che qualcuno dovrebbe riscrivere il vocabolario. Per la politica è meglio lasciar perdere, lo sta già riscrivendo un autore fantasy.<br />
Aldo, non persuaso, trova il coraggio a due mani e mi chiede: "<em>E tu che ne pensi</em>"?<br />
"<em>Scusami ma ieri ho guardato la partita</em>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cesare]]></title>
<link>http://sarmizegetusa.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 03:00:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarmizegetusa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un uomo alto e distinto, con quattro mesi di vita.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo alto e distinto, con quattro mesi di vita.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il numero della Bestia dell'Apocalisse: è il 666 o il 616?]]></title>
<link>http://umanesimo.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 21:50:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>umanesimo</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Apocalisse 13,18 è scritto: &#8220;Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:14.2pt;margin:0 5.65pt 0.0001pt;"><img class="alignleft" style="float:left;margin:2px;" src="http://pollon.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/bestia.jpg" alt="" width="207" height="314" />In Apocalisse 13,18 è scritto: "<em>Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.</em>" Si tratta del passo che indica il celebre numero identificativo della Bestia. Ma già nell'interpretazione su chi sia questa Bestia le conoscenze popolari comettono un'errore: Giovanni infatti non intendeva riferirirsi direttamente a Satana, l'angelo ribellatosi a Dio, bensì di chi esercita sulla terra il potere del male in suo nome come spiegato poco prima in Ap 13,11-12:" <em><span>E vidi un’altra bestia,</span><a name="_ftnref181" href="http://www.innomedimaria.it/apocalisse/apocalisse.htm#_ftn181"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--></span></span></a></em><span><em>che saliva dalla terra, e aveva due corna,   simile a un agnello, e parla come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia   di fronte a essa e fa in modo che la terra e quelli che abitano in essa   adorino la prima bestia</em>"</span></p>
<p>Secondo l'interpretazione maggiormente in voga tale numero si rifarebbe alla somma del valore delle lettere ebraiche ( QSRNRON; anche gli ebrei e i greci come i romani usavano lettere per indicare numeri) di Cesare Nerone, il primo grande persecutore di cristiani ( da cui "essa rappresenta un nome" d'uomo) assunto a immagine di tutti i nemici del cristianesimo.<br />
Il 6 inoltre rappresenta il numero dell'incompletezza. 6 ripetuto tre volte rappresentano dunque i continui fallimenti dei persecutori dei cristianiche verranno sconfitta ala fine dei tempi dal ritorno del Figlio dell'Uomo</p>
<p>Ma una recente ricerca fatta da un gruppo di paleografi inglesi guidati dal professor David Parker dell'università di Birmingham ha proposto un'interpretazione diversa: l'esame agli ultrarossi di un frammento papiraceo , il P115 di Ossirinco ( il più antico testo dell'Apocalisse che ci sia pervenuto risalente alla fine del III , inizio del IV secolo) che riporta invece in Ap 3,18 il numero 616. Secondo Parker applicando  il criterio interpretativo della gematria ((la coincidenza tra numeri e lettere) il 616 corrisponderebbe non a Nerone ma all'imperatore Caligola, noto per aver cercato di far erigere una sua statua nel tempio di Gerusalemme; va detto che questa interpretazione  continua a essere meno convincente ( Nerone rappresenta molto meglio di Caligola il persecutore dei cristiani cui Giovanni intenderebbe riferirsi) e in ogni caso  non esclude l'ipotesi del 666 per alcune ragioni. Già Sant'Ireneo conosceva l'esistenza di versioni dell'Apocalisse con il 616 ma considerò questa versione spuria, il che ne limitò conoscenza e diffusione perché il santo vescovo di Llione era stato seguace di uno dei discepoli diretti di San Giovanni Evangelista, e dunque considerato un'autorità al riguardo. Dunque considerando che Ireneo è vissuto nel II secolo e <a href="http://www.papyrology.ox.ac.uk/POxy/beast/beast616.html" target="_blank">che il frammmento è di fine III secolo-inizio IV secolo</a>,( cioè successivo all'interpretazione di Ireneo stesso) in pratica esso ci conferma quanto Ireneo già diceva oltre un secolo prima cioè che esistevano differenti versioni dell'Apocalisse alcune delle quali scrivevano il numero 616 invece di scrivere 666.</p>
<p>C'è un'altra interpretazione secondo cui <a href="http://www.deiricchi.it/index.php?docnum=728" target="_blank">il 616 sarebbe il numero del Paraclito, cioè dello Spirito Santo. </a>Questa tesi appare anche logicamente abbastanza improbabile: 1)l'ipotesi della bestia con lo Spirito Santo non c'entra nulla con il resto del teso che parla di una bestia che serve un drago che bestemmia Dio. Perché Lo Spirito Santo dovrebbe bestemmiare Dio? 2)  I numeri verrebbero usati da Giovanni per sfuggire a eventuali persecuzioni e ritorsioni dell'autorità romana. Ora è evidente che con lo Spirito Santo questa precauzione non avrebbe alcun senso; mentre si spiegherebbe qualora dietro al 616 si volesse indicare in Caligola (o in Nerone?) "la Bestia" nemica dei cristiani. Ma a questo punto bisognerebbe tornare a domandarsi: chi fu più tristemente famoso per le persecuzioni dei cirstiani: Nerone (il 666) o Caligola ( il 616)?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TITO ANNIO MILONE A CAIRANO: FRA STORIA E LEGGENDA]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 05:15:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
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<description><![CDATA[


 
Politico romano morto presso l’antica Compsa nel 48 a.C.Tribuno della plebe nel 57 a.C., si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size:small;"></p>
<p class="MsoNoSpacing" style="margin:0;"><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/fontana-pierlaripa.jpg"></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/fontana-pierlaripa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-70" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/fontana-pierlaripa.jpg?w=200" alt="" width="200" height="300" /></a> <br />
Politico romano morto presso l’antica Compsa nel 48 a.C.Tribuno della plebe nel 57 a.C., si adoperò per il ritorno di Cicerone dall’esilio. Anticesariano convinto, contrastò invano la candidatura di Clodio Pulcro alla carica di edile.<br />
Nel 55 a.C. fu pretore e sposò Fausta, figlia di Silla; nel 53 non fu eletto al<!--more--> consolato sia per il mancato appoggio di Pompeo sia perché Clodio usò apertamente la forza contro di lui.<br />
Nel 52 la morte di Clodio provocò una insurrezione della plebe di<br />
Roma contro i miloniani.<br />
Milone, accusato di omicidio, fu condannato ed esulò a Massalia<br />
(Marsiglia). Tornò illegalmente in Italia nel 48 a.C., per partecipare al<br />
tentativo insurrezionale di Celio Rufo contro cesare, ma trovò la morte<br />
assalito dal pretore Q. Pedio.<br />
Plinio il Vecchio, in un elenco di eventi strani e magici nel Libro II-57 della sua "Naturalis Historia, dice che quando erano consoli Lucio Paolo e Caio Marcello "piovve lana nei pressi del Castello Carissano vicino al quale l'anno dopo fu ucciso Annio Milone" Plinio non spiega cosa significa questo evento, ma questa è la prima menzione storica di Cairano.<br />
Cesare, nel "De Bello Civile", dice che Milone, partigiano di Pompeo nella guerra civile, "liberò alcuni ergastolani e con essi iniziò l'attacco di Compsa nell'agro Irpino. Quando era qui con una legione del pretore Q. Pedio... Milone fu ucciso da una pietra gettata da un muro".<br />
Che Milone morì vicino a Conza è confermato anche da Velleio Patercolo<br />
nella sua "Storia di Roma", pubblicata nel 30 A.D.<br />
Cosa possiamo dedurre da queste informazioni storiche? Prima di tutto che Milone morì verso il 50 a.C. vicino a Conza. Secondo, che il nome Carissanum con riferimento ad una località vicino a Conza degli Irpini, cioè l'odierna Cairano, appare per la prima volta in un documento almeno nell'anno 77 A.D., quando furono pubblicati i primi sette libri della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.<br />
Una leggenda cairanese, per secoli tramandata oralmente e solo<br />
recentemente messa per iscritto spiega come sarebbe morto Milone. Una<br />
contadina di Carissanum, dopo essere tornata dalla campagna ed essersi<br />
accorta che mancava l'acqua, prese il recipiente dell'acqua ed andò a<br />
"Pierlaripa", la fontana ai piedi della rupe fuori del paese che esiste<br />
ancora oggi. Riempito il recipiente, la donna si avviò verso casa,<br />
camminando per il sentiero che sale verso il paese. All'improvviso, prima<br />
sentì dei rumori strani che venivano dalla valle e poi notò delle ombre<br />
confuse. La contadina, essendo sola, ebbe un po’ di paura, ma invece di<br />
scappare volle cercare di sapere la causa di quei rumori. Per vedere cosa<br />
sarebbe successo senza esporsi personalmente, spinse col piede alcuni<br />
massi malfermi sull'orlo del viottolo che naturalmente precipitarono con gran fragore. Quando un grande urlo venne dal basso, la contadina s'impaurì veramente, scappò al paese e diede l'allarme. A quanto pare, le pietre che aveva spinto la contadina avevano colpito mortalmente Milone e messo lo scompiglio nel suo drappello di uomini. Questi avevano intenzione di assaltare il Castrum Carissanum ma furono così fermati da una contadina e Milone morì di una morte ingloriosa.</p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cesare Prandelli, Lo Sfortunato Lottatore]]></title>
<link>http://enricoturcato.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 20:08:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>enricoturcato</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Dobbiamo accettare questo verdetto, la serata potevamo finirla meglio, ma abbiamo dato tutto ciò]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">“Dobbiamo accettare questo verdetto, la serata potevamo finirla meglio, ma abbiamo dato tutto ciò che potevamo. Un grazie a questi ragazzi che hanno giocato fino all'ultimo minuto”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Parole sagge. Quelle di un grande mister, che vuol bene ai suoi ragazzi (soprattutto ai più giovani) e che sa bene che a volte c’è poco da fare. Il calcio è così. Domini una semifinale di Coppa Uefa (contro i Rangers Glasgow) per 210 minuti (tra andata e ritorno) e poi esci, mestamente, alla lotteria dei calci di rigori, con gli errori decisivi degli uomini più esperti che hai in rosa : Vieri e Liverani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Cesare Prandelli lo sa bene come è fatto il calcio. L’ha imparato nei suoi “primi” 50 anni, prima da calciatore professionista e poi da allenatore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Il calcio gli ha regalato tante gioie, ma anche tante, forse troppe, immeritate delusioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">La sua carriera da allenatore è iniziata all’Atalanta, nelle giovanili, e poi è proseguita malissimo a Lecce, dove un esonero prematuro gli ha stroncato subito le ali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Poi l’avventura in Veneto, a conquistare soddisfazioni, complimenti, ma pochi titoli, visto che Verona e Venezia non potevano certo ambire a qualcosa che non fosse una salvezza nella massima serie o una promozione dalla serie B.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Però, il coraggioso Cesare, viene notato dal Parma, che in preda alla crisi della Parmalat, gli chiede di ottenere il massimo da ragazzi che Prandelli riesce a far diventare piccole luminose “stelline” : valorizza in soli due anni gente del calibro di Frey, Mutu, Adriano e Gilardino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">E allora nel 2004 ecco l’occasione della vita : </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">la Roma</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">, la squadra con la quale finalmente si può ambire a qualche traguardo importante. Ma la sorte è ancora li maligna, pronta a far male. L’amata moglie Manuela si ammala gravemente e Prandelli non se la sente di allenare : si dimette per starle vicino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Dopo un anno di assenza lo chiama </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">la Fiorentina</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : è il 2005/2006.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Cesarone non fallisce, arriva quarto al primo anno, vince </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">la Panchina</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> d’Oro come miglior tecnico d’Italia, ma poi Calciopoli gli toglie tutto e lo costringe addirittura ad iniziare la stagione successiva con 19 punti di penalizzazione (poi portati a 15). Sfido chiunque a non dire: “Che sfiga!”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Ma Prandelli si rimbocca le maniche, riparte tenace come sempre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">E nonostante a Novembre 2007 tristemente si spegne la moglie Manuela, all’età di soli 45 anni, lui non si arrende, rivince </span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">la Panchina</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> D</span><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">’Oro, la dedica alla moglie e fa disputare alla Fiorentina un campionato strepitoso, qualificandola alla Coppa Uefa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Anche quest’anno la sua Viola ha ben figurato : è quarta a tre giornate dal termine e sta lottando per il posto in Champions League. E conoscendo Cesare Prandelli, è molto difficile che mollerà prima di aver dato tutto quello che poteva dare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Squadre allenate</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : Lecce, Verona, Venezia, Parma e Fiorentina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Titoli<span>  </span>internazionali conquistati</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : /</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Titoli nazionali conquistati</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : /</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">Modulo tattico adottato</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : Inizialmente un 4-4-2, sempre e comunque molto offensivo, con una punta di qualità e un attaccante di peso (Di Napoli-Maniero a Venezia, Cammarata-Adailton a Verona, Mutu-Adriano a Parma). Negli ultimi anni predilige il 4-3-3, con un centravanti (Prima Toni, poi Vieri e Pazzini) e due rifinitori con i piedi buoni (Mutu e Santana). Cerca sempre un regista davanti alla difesa che sappia far girare bene la palla.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;">“Pupilli”</span></span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Verdana;"> : S. Frey (Lo considera intoccabile. Prima a Parma, ora a Firenze).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">A. Mutu (Sia a Parma che a Firenze è riuscito a farlo esprimere al meglio).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">A. Gilardino (L’ha fatto esplodere a Parma e ora lo vuole a Firenze).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">D. Morfeo (Apprezzato sia a Verona che a Parma).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Verdana;">A. Marasco (L’ha allenato a Verona e Venezia).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"><span style="color:#000000;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"> <img src="http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/07_sport/calcio_italiano/prandelli01g.jpg" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 50.25pt;"> </p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA["A idade da auga"]]></title>
<link>http://xerais.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 16:38:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerais</dc:creator>
<guid>http://xerais.wordpress.com/2008/04/20/a-idade-da-auga/</guid>
<description><![CDATA[Cesare publica no seu blog As túas balas unha anotación sobre a súa lectura d&#8217; A idade da a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Cesare publica no seu blog <a href="http://astuasbalas.com/"><em>As túas balas</em></a> unha <a href="http://astuasbalas.com/2008/04/18/doira/">anotación</a> sobre a súa lectura d' <a href="http://www.xerais.es/cgigeneral/ficha.pl?codigo_comercial=1331245&#38;origen=10&#38;obrcod=1646220&#38;id_sello_editorial_web=13"><em>A idade da auga</em>, </a>o libro de <a href="http://www.xerais.es/cgigeneral/ficha_autor.pl?id_autor=100020993&#38;id_sello_editorial_web=13">James R. Salter</a> que apareceu o pasado mes de xaneiro. Recollemos un anaco:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:left;"><img class="alignleft" style="float:left;margin:10px;" src="http://xerais.files.wordpress.com/2008/04/xg00136001.jpg" alt="" width="200" height="306" />"Sempre crin que o que máis me gustaba da <a href="http://www.culturagalega.org/lg3/novidade.php?Cod_prdccn=562">escrita</a> de <a href="http://gl.wikipedia.org/wiki/Ux�a_Casal">Uxía Casal</a> era que non parecía galega, senón alieníxena. Algo do mesmo sinto cando leo fugazmente as páxinas d’ <a href="http://www.culturagalega.org/lg3/novidade.php?Cod_prdccn=1286"><em>A idade da auga</em></a>, de <a href="http://www.xerais.es/cgigeneral/ficha_autor.pl?id_autor=100020993&#38;id_sello_editorial_web=13">James Salter</a>, a primeira novela deste escocés de glaspop, editada directamente en galego e centrada, en boa parte, na <a href="http://hoxe.vigo.org/">Cidade</a>. Relatos fermosos, alieníxenas, escritos de xeito que esa paisaxe que recoñecemos como propia sexa ao mesmo tempo calquera paisaxe e todas as paisaxes: unha cidade de ciencia-ficción, de algoritmos e casualidades; unha presada de contos que se esfiañan, que nin empezan nin acaban, como <a href="http://www.snap.com/snapshots.php">snapshots</a> dun edificio reflectido nunha pinga de auga. Non son historias extraordinarias: só a discreta e húmida ficción do común."</p>
</blockquote>
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<title><![CDATA[Presuntuosità della cultura e figuracce]]></title>
<link>http://enricoservo.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 12:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Enrico</dc:creator>
<guid>http://enricoservo.wordpress.com/2008/04/20/presuntuosita-della-cultura-e-figuracce/</guid>
<description><![CDATA[Non commento.
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non commento.</p>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ATGpIs7FUJ4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ATGpIs7FUJ4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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