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	<title>cereali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/cereali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cereali"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 19:51:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il Viaggio di Sant'Antonio]]></title>
<link>http://meristemi.wordpress.com/?p=305</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 16:43:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meristemi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una delle mie trasmissioni radiofoniche preferite, Alle otto della sera (Radiodue) è dedicata quest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle mie trasmissioni radiofoniche preferite, <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/alleottodellasera.cfm" target="_blank">Alle otto della sera</a> (Radiodue) è dedicata <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/lepietre/" target="_blank">questa settimana</a> alla storia delle grandi cattedrali del Medioevo. Più precisamente al ruolo delle reliquie sacre e delle vicende sociopolitiche nel definire l'importanza di questi luoghi, veri epicentri culturali e di potere non solo dell'Età di Mezzo, ma anche delle successive. Conduttore-ospite della settimana è <a href="http://www.ibs.it/libri/Meschini+Marco/libri.html" target="_blank">Marco Meschini</a> e come sempre la trasmissione si giova di una selezione musicale, di una competenza e di un garbo che definire  rari è eufemistico a dir poco (spulciate i podcast, <em>kuffār</em> che non siete altro). Chissà se in una delle prossime puntate ci sarà spazio per la leggenda di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ergot" target="_blank"><em>Claviceps purpurea</em></a>, della Segale e dell'Abbazia di Sant'Antonio di Padova.</p>
<p><a href="http://meristemi.files.wordpress.com/2008/07/rye.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-314" src="http://meristemi.wordpress.com/files/2008/07/rye.jpg?w=255" alt="" width="255" height="300" /></a>L'anno mille è da poco passato e sulle Dolomiti e lungo tutto l'arco alpino per campare si raccoglie segale. Il grano dell'epoca non ce la faceva a crescere in quota ai <a href="http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/segale.htm" target="_blank">climi freddi</a> e quello nero "tedesco", che adesso è ospite <em>chic</em> nei negozi bio, era il pane quotidiano dei montanari. Un pane fatto con una farina che, all'epoca non si sapeva, ha un problema: può essere molto facilmente ottenuta da cariossidi infette da <em>Claviceps purpurea</em>, un ascomicete parassita dal <a href="http://www.uniovi.es/bos/Asignaturas/Botanica/Imagenes/Claviceps%20purpurea%20(Ascomycetes).JPG" target="_blank">ciclo vitale complicato</a> e dal contenuto allucinogeno, dato che produce una serie di alcaloidi derivati dall'acido lisergico, strutturalmente omologhi all'LSD. L'ergotina ed i suoi vari omologhi al fungo servono per evitare che gli animali d'inverno si mangino una parte, detta sclerozio, fondamentale per la sua sopravvivenza. Se assunta in dosi acute causa visioni, delirio e violenti fenomeni psichedelici nei mammiferi. Buona parte della letteratura storiografica dell'Alto e Basso Medioevo nonchè delle epoche successive sulle <a href="http://www.medicinealtre.it/articoli.htm" target="_blank">follie collettive e demoniache</a> di interi villaggi, specie in Francia, Germania ed Olanda ma anche in seguito in America settentrionale, ha la sua causa scientifica in panificazioni operate con farine fortemente contaminate dagli alcaloidi della <em>Claviceps</em>.</p>
<p>Se però assunti in forma cronica all'interno di farine leggermente inquinate, gli alcaloidi della Segale cornuta determinano uno stato di intossicazione detto ergotismo e caratterizzato da una progressiva degradazione del sistema circolatorio periferico, che si traduce in spasmi dolorosi, crisi convulsive ed in alcune evoluzioni anche in forme di cancrena. Se ora, anche grazie alla divulgazione medica <a href="http://www.drhouseitalia.it/malattie/ergotismo.php" target="_blank">mediata addirittura dal Dr. House</a>, questi sintomi sono riconducibili ad una causa chiare e definita, un tempo cause e fenomeni trovavano differenti spiegazioni. Nel contesto culturale dell'epoca queste manifestazioni erano interpretate con la lente millenaristica della giustizia divina, della giusta punizione per il peccato, secondo uno schema analogo a quello del famoso proverbio cinese sul marito che rientra a casa e schiaffeggia la moglie senza motivo ("lei sa perchè"). Nello sconforto, nel dolore fisico e nel terrore derivato da una malattia inspiegabile la gente delle montagne si aggrappava alla Chiesa, che rispondeva classicamente con un "<em>siete peccatori, avete peccato. Per espiare l'unica via è andare in pellegrinaggio a Padova</em>". Nella città patavina, come è noto, sono conservate le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant'Antonio_di_Padova" target="_blank">reliquie di Sant'Antonio</a> e gli Antoniani somministravano ai malati uno speciale unguento, che unito a preghiere ed a devote donazioni garantiva il recesso dei peccati e, ovviamente, della malattia.</p>
<p><a href="http://meristemi.files.wordpress.com/2008/07/pelle.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-315" src="http://meristemi.wordpress.com/files/2008/07/pelle.jpg?w=300" alt="" width="300" height="298" /></a>I montanari con le loro gambe in cancrena intraprendevano quindi un viaggio che per i canoni di allora era un'epopea di settimane: a piedi o a dorso di mulo si scendeva lentamente dalle valli e si arrivava in pianura, lasciando i campi ed investendo i pochi risparmi. Ci volevano giorni, durante i quali tuttavia la dieta del pellegrino cambiava: lentamente usciti dall'areale di coltivazione della segale, con l'arrivo in pianura iniziavano a nutrirsi di pane bianco, senza ergot in quanto meno sensibile all'aggressione fungina. Il cambio di dieta continuava per tutti i giorni della permanenza a Padova e permetteva una graduale detossificazione dell'organismo: l'ergotina veniva eliminata, i sintomi recedevano, le cancrene ed i dolori se ne andavano. Il Santo aveva fatto il miracolo. Ed a rinforzare il potere taumaturgico della visita alla basilica ed alle sue reliquie veniva l'<em>aftermath</em> del ritorno ai pascoli in quota, dove la dieta tornava ad essere ricca di pane nero spesso contaminato dal fungo e la malattia ritornava a manifestarsi: la lontananza dalla Retta Via e la ricaduta nel peccato tornavano ad essere divinamente punite.</p>
<p>Cosi' l'ergotismo prese il nome di Fuoco di Sant'Antonio e la Basilica del Santo  deve buona parte della sua fama taumaturgica ad un fungo, ad un cereale ed alla scarsa conoscenza della loro relazione. Il nostro viaggio continua domani, come sempre, alle otto della sera.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il business della fame]]></title>
<link>http://sudpress.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 14:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>sudpress</dc:creator>
<guid>http://sudpress.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;emergenza alimentare che stiamo vivendo, di cui si è discusso al recente vertice Fao di Ro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align:top;" src="http://english.people.com.cn/200706/05/images/stock.jpg" alt="" width="400" height="270" /></p>
<p>L'emergenza alimentare che stiamo vivendo, di cui si è discusso al recente <a href="http://www.fao.org/newsroom/it/focus/2008/1000829/index.html">vertice Fao di Roma</a>, è una delle più gravi crisi alimentari dal 1960. Tuttavia, se un tempo crisi similari erano innescate per lo più da un crollo dei raccolti agricoli, calamità naturali, guerre che colpivano soprattutto i paesi più poveri, la crisi attuale, dovuta in parte dall'esplosione dei consumi alimentari di <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong>, nasce da una <strong>manipolazione dei mercati,</strong> una speculazione finanziaria condotta con strategie diverse, dove a controllare gran parte del commercio internazionale del settore alimentare ci sono le grandi multinazionali e le politiche agricole dei paesi ricchi, con protezionismo, alti prezzi e sussidi, che dirottano quote crescenti della produzione dei cereali verso i biocarburanti, sottraendo derrate agricole indispensabili per sfamare oltre un miliardo di persone nel mondo.</p>
<p>Così, se da un lato la crescita spaventosa di Cina e India ha permesso a centinaia di milioni di consumatori di avere un miglioramento nel tenore di vita, nel benessere, nella dieta alimentare più ricca... dall'altro ha causato forti ripercussioni sul mercato mondiale, mettendo in moto una speculazione senza precedenti, che possiamo definire sinistramente come il "<strong>business della fame</strong>". Purtroppo il meccanismo di questo business è molto articolato, ma quando si parla di agricoltura su larga scala e quindi di agrobusiness,</p>
<p>finisce che i prodotti agricoli sono dei prodotti sui quali si può anche speculare: si possono fare previsioni su quelli che sono i prezzi presenti e anche futuri dei più importanti prodotti agricoli <em><span style="font-size:xx-small;">(scommessa sui prezzi futuri di riso, farina, grano... )</span></em>. Questo rende il cibo negoziato nelle borse internazionali esattamente come l'oro e il petrolio, una speculazione finanziaria che vede gli <a href="http://www.finanzaonline.com/education/hedge_fund/index.php?=&#38;folsession=f21c723af83a136c75bcddda369efc72"><strong>hedge found</strong></a> gettarsi sui <a href="http://lucianovecchi.blogspot.com/2008/06/i-futures.html"><strong>futures </strong></a> delle materie prime alimentari facendone schizzare in alto i prezzi.</p>
<p>Secondo uno studio presentato da <a href="http://www.coldiretti.it/"><strong>Coldiretti</strong></a>, nei primi 5 mesi dell'anno, l'altalena dei prezzi dei generi alimentari ha bruciato 60 miliardi di euro solo per il grano.</p>
<p>Questa speculazione ha indotto quindi alcuni Paesi a rifiutarsi di vendere gli alimenti sui mercati internazionali: l'India, ad esempio, come pure la Thainlandia e il Vietnam hanno ristretto le loro esportazioni di riso per dare la priorità al mercato interno, in risposta a disordini sociali gravi che si sono avuti a Jakarta, Manila, veri tumulti del riso che hanno visto in piazza, non solo i diseredati del mondo ma fasce di ceto medio urbano. In <strong>Borsa,</strong> il cereale più prodotto e consumato al mondo, <strong>per qualcuno</strong> ha significato profitti da record, tra questi certamente alcuni organismi internazionali, in particolare i produttori di sementi su larga scala, i produttori di fertilizzanti e anche di macchinari per la coltivazione agricola... <strong>più povertà</strong> invece per milioni di persone. In Europa il problema alimentare riguarda oltre 74 milioni di cittadini che vivono sulla soglia della povertà.</p>
<p>Per la <a href="http://www.cia.it/cia/"><strong>Cia</strong></a> <em>(confederazione italiana agricoltori)</em> per risolvere l'emergenza cibo, al di la delle speculazioni, occorre porre fine ai sussidi per chi coltiva non a scopo alimentare ma per produrre biocarburante <em>(bioetanolo e biodiesel)</em>.</p>
<p>Per gli analisti finanziari basterebbe che fossero smantellate gradualmente le sovvenzioni per far calare i prezzi sui mercati mondiali, e <strong>lasciare che i cereali servano</strong>, non per farci camminare le macchine, ma <strong>per sfamare centinaia di milioni di persone</strong>. Purtroppo, per non scontentare una piccola<em> lobby</em> <em>(grandi agricoltori che rappresentano l'uno virgola sei o sette per cento della popolazione attiva nei paesi industrialiizzati)</em>, non c'è il coraggio di fare neanche questo gesto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://lucianovecchi.blogspot.com/2008/06/il-business-della-fame_15.html" target="_blank">lucianovecchi.blogspot.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le droghe costano (fuori il grano)]]></title>
<link>http://meristemi.wordpress.com/?p=279</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 23:09:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Meristemi</dc:creator>
<guid>http://meristemi.wordpress.com/?p=279</guid>
<description><![CDATA[Pensare che il mercato delle droghe vegetali, delle spezie e dei loro derivati sia immune ai picchi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://meristemi.files.wordpress.com/2008/06/afrtre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-285" style="float:left;" src="http://meristemi.wordpress.com/files/2008/06/afrtre.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a>Pensare che il mercato delle droghe vegetali, delle spezie e dei loro derivati sia immune ai picchi dell'economia che conta (carburanti, alimentazione) è ovviamente illusorio. La questione è assai meno primaria e rilevante dell'accesso al cibo, ma per chi con spezie e piante medicinali ci lavora le fluttuazioni del mercato e le conseguenze di quanto accade in altri comparti possono essere un problema.</p>
<p>Giovanni Spataro su <a href="http://spataro-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/05/finito-il-vertice-gabbata-la-fame/" target="_blank">Piazza Vittorio</a>, blog di Le Scienze dedicato alla ricerca nei PVS, riporta i dati di una previsione OCSE/FAO relativa ai prezzi delle principali <em>commodities</em> alimentari. Il <a href="http://spataro-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2008/06/faoecd.jpg" target="_blank">grafico</a> con l'andamento previsto dei prezzi di cereali, zucchero, oli vegetali ed oleaginose in particolare, ci dice diverse cose rilevanti per alcuni temi trattati qui. Innanzitutto se ne ricava che il prezzo degli oli fissi come quello di palma e di semi oleaginosi come quelli di soia non caleranno nel prossimo decennio, ergo si continuerà a fare spazio ai primi nelle foreste pluviali dell'estremo oriente e dell'Africa ed alla seconda in area amazzonica. Anche perchè lo stesso report ricorda che in queste filiere ed in quelle correlate i PVS hanno incrementato le loro esportazioni tra il 40 ed il 120% (il che, ma questo esula dagli intenti di questo post, implica che producono per la nostra fame più che per la loro).</p>
<p>Il grafico suggerisce però anche il perchè dell'impennata dei costi delle materie prime erboristiche, delle droghe essiccate. Non è solo una questione di filiera lunga, di "adeguamento carburante" e di piante che viaggiano da paesi lontani verso l'Europa, ma di legame a doppio filo tra prezzo del grano e prezzo pagato al contadino anche sotto casa. Infatti, dal momento che la coltivazione delle officinali è più rischiosa rispetto ad una normale coltura, contadino e committente vincolano tradizionalmente il prezzo "a pagare" a quello del grano. In genere nel centro-nord il riferimento è la quotazione della borsa merci di Bologna. Molto raramente infatti l'agricoltore decide di produrre echinacea, cardo mariano, menta o parietaria senza aver prima stretto accordi con un potenziale acquirente. Questo legame spiega come l'iperinflazione del grano, il cui prezzo al quintale è schizzato verso l'alto da 10-15 a oltre 40-50 euro, abbia una conseguenza quasi proporzionale sul prezzo pagato dall'erborista per acquistare un sacco di foglie essiccate presso il grossista di fiducia, a prescindere dalla filiera lunga o a km zero.</p>
<p>Ovviamente, anche se mai nessuno lo ammetterà c'è chi lucra sulla situazione "facendo magazzino", ovvero acquistando grosse partite di materie prime in anticipo per poi rivenderle quando il mercato è schizzato alle stelle. Se queste speculazioni sono relativamente difficili da fare su alcuni tipi di droghe vegetali per problemi di organizzazione e conservazione (in realtà basta solo organizzarsi), per prodotti come gli oli essenziali il cui mercato all'ingrosso è nelle mani di pochi traders al mondo, esse sono all'ordine del giorno.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riso fritto con seppie e tonno]]></title>
<link>http://themasterofcook.wordpress.com/?p=194</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:09:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>The Master Of Cook</dc:creator>
<guid>http://themasterofcook.wordpress.com/?p=194</guid>
<description><![CDATA[
Ingredienti:





Aglio
Carote
Olio extravergine di oliva
Pepe nero
Peperoncino macinato
Prezzemolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong><a href="http://themasterofcook.files.wordpress.com/2008/06/riso-fritto-con-seppie-e-tonno.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-195" src="http://themasterofcook.wordpress.com/files/2008/06/riso-fritto-con-seppie-e-tonno.jpg?w=266" alt="" width="266" height="200" /></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ingredienti:</span></strong></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<div></div>
<p></span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"></p>
<ul>
<li>Aglio</li>
<li>Carote</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Pepe nero</li>
<li>Peperoncino macinato</li>
<li>Prezzemolo</li>
<li>Riso 3 cereali</li>
<li>Sale</li>
<li>Salsa di soia</li>
<li>Seppie fresche</li>
<li>Tonno fresco</li>
<li>Vino bianco</li>
<li>Zenzero</li>
<li>Zucchine</li>
</ul>
<p></font></font></span><font face="Times New Roman" size="3"></p>
<ul></ul>
<p></font></span></p>
<ul></ul>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><!--more--></span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Preparazione:</strong></span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Pulite molto bene le seppie e le verdure.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Fate bollire il riso, io ho usato quello ai tre cereali ma se ne preferite un altro usatelo senza problemi.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Scolate il riso e tenetelo da parte.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tagliate a julienne le carote e le zucchine, tritate l’aglio e tagliate a striscioline sottili le teste delle seppie e a fettine il tonno.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Fate scaldare in un wok poco olio extra vergine di oliva e quando caldo buttate l’aglio e subito dopo le carote e le zucchine. (L’aglio non deve bruciare).</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Fate insaporire con poca salsa di soia e dopo circa 3 minuti versate le seppie. Aggiungete dell’acqua, poco vino bianco, il sale, il pepe, lo zenzero e il peperoncino e fate cuocere a fiamma moderata.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Quando le seppe saranno quasi cotte aggiungete il tonno e continuate a cuocere per circa 4 minuti.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Versate il riso, aggiungete poca acqua e alzate la fiamma. Girate spesso in modo che il riso sia uniformemente condito e che si riscaldi.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Quando l’acqua sarà quasi evaporata aggiungete il prezzemolo tritato e servite.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Società Agricola BORIONI ORIANO e WALTER]]></title>
<link>http://terramicamarche.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 16:21:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>guidagolosa</dc:creator>
<guid>http://terramicamarche.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[BORIONI ORIANO e WALTER
Via Colle Onorato, 9/B
60035 Jesi (AN)
tel. e fax: 0731 213280
e-mail: n.d.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BORIONI ORIANO e WALTER<br />
</strong>Via Colle Onorato, 9/B<br />
60035 Jesi (AN)<br />
tel. e fax: 0731 213280<br />
e-mail: n.d.<br />
sito web: n.d.</p>
<p><strong>Prodotti:</strong> L'azienda produce <span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">cereali e di barbabietole da zucchero</span></span>.<br />
<strong><br />
Altri servizi:</strong> n.d.</p>
<p><!--more--><strong>Posizione geografica:</strong> L'azienda di notevoli dimensioni si estende su un territorio collinare nella zona dei Castelli di Jesi areale tipico del verdicchio. Le coltivazioni sono essenzialmente a seminativo.<br />
L’azienda negli anni ha costituito un efficiente parco macchine mentre le mutate condizioni di mercato hanno determinato un forte calo della redditività aziendale.<br />
Alla luce di quanto concesso dal DLGS 228 del 2001, l’azienda si vede costretta a ricercare fonti alternative di reddito che vengono individuate nella cosiddetta “MULTIFUNZIONALITA’” individuata nella ricerca di prestazione di servizi o lavori al di fuori dell’azienda, anche in settori non prettamente agricoli.<br />
L’azienda ha anche individuato nell’ospitalità rurale una possibile fonte alternativa di reddito avendo già inoltrato richiesta di iscrizione all’albo degli operatori agrituristici ed individuato un fabbricato aziendale che, opportunamente ristrutturato, potrà essere destinato all’uso.<br />
L'azienda di notevoli dimensioni si estende su un territorio collinare nella zona dei Castelli di Jesi areale tipico del verdicchio.<br />
Le coltivazioni sono essenzialmente a seminativo, ma l'azienda vista l'intenzione di addivenire agriturismo nel 2007 (appena iscritto all'EROA = Elenco Operatori Agrituristici della regione Marche) stà pensando anche di riorentare le coltivazioni a seminativo (almeno in parte) per organizzare al meglio la gestione dell'agriturismo e per offrire ai clienti in un prossimo futuro anche i propri prodotti.</p>
<p><strong>Partecipazioni ad associazioni:<br />
</strong>n.d.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PARLANDO DI CIBO...]]></title>
<link>http://ilovesport2008.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:12:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>airone78</dc:creator>
<guid>http://ilovesport2008.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[IL LATTE: è una bontà, bevine ogni giorno in grande quantità. Son di latte lo yogurt ed il gelato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL LATTE</strong>: è una bontà, bevine ogni giorno in grande quantità. Son di latte lo yogurt ed il gelato, ma anche il burro, la panna e il formaggio.</p>
<p><strong>I LEGUMI</strong>: sono semi di tanti formati, crudi o cotti van mangiati. Sono molto nutrienti, fanno bene alle ossa e ai denti.</p>
<p><strong>L'ACQUA</strong>: forse l'acqua, tu non lo sai, che son guai se manca. Bevine in grande quantità ....</p>
<p><strong>I CEREALI</strong>: con i chicchi del buon grano, macinati piano piano, si prepara la farina, bianca, leggera e morbida. Cosa si cucina con la farina? Torte, pane e pasticcini, ma anche pasta e grissini che son più genuini.</p>
<p><strong>LE PROTEINE</strong>: in molti cibi le puoi trovare, ma di tutto devi mangiare. Un pò di questo, un pò di quello... per poter crescere forte e bello.</p>
<p> </p>
<p>Oggi vi lascio con una filastrocca che mi diceva sempre la mia nonna:</p>
<p>"<strong><em>Quando suona il mezzogiorno,<br />
leverò il pane dal forno;<br />
ma se il pane non è cotto,<br />
mangio un piatto di risotto;<br />
se il risotto non è condito,<br />
mangerò pesce bollito;<br />
se il pesce non è salato,<br />
mangio l'aglio arrosolato;<br />
e se l'aglio non si può avere,<br />
mangerò formaggio e pere.<br />
Questo si che è un bel mangiare,<br />
chi non crede può provare."</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[More fruit than before]]></title>
<link>http://8secondi.wordpress.com/?p=204</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 10:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>8secondi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Kellogg&#8217;s si presenta con un Ad simpatico e spiritoso per sottolineare che da oggi All Bran è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>Kellogg's</strong> si presenta con un Ad simpatico e spiritoso per sottolineare che da oggi <strong>All Bran</strong> è ancora più ricco di frutta. Mi piace!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://8secondi.files.wordpress.com/2008/05/allbransnowwhitepreview1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-206 aligncenter" src="http://8secondi.wordpress.com/files/2008/05/allbransnowwhitepreview1.jpg" alt="" width="312" height="460" /></a></p>
<p><a href="http://copywriter.pubblicitaonline.it" target="_blank">Ilaria Scremin - Copywriter e Web Content Manager</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crisi alimentare ed agricoltura]]></title>
<link>http://caminadella.wordpress.com/?p=287</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 13:44:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caminadella</dc:creator>
<guid>http://caminadella.wordpress.com/?p=287</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Purtroppo, l&#8217;agricoltura industriale su larga scala non è romantica&#8221;.
L&#8217;e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright alignnone size-full wp-image-288" style="float:right;" src="http://caminadella.wordpress.com/files/2008/05/agricolture-a-confronto.jpg" alt="In alto, agricoltura su larga scala; in basso, quella su piccola scala" width="230" height="310" /></p>
<blockquote><p>"Purtroppo, l'agricoltura industriale su larga scala non è romantica".</p></blockquote>
<p>L'economista <a title="Paul Collier" href="http://users.ox.ac.uk/~econpco/" target="_blank">Paul Collier</a>, a proposito dell'insistere delle organizzazioni internazionali sul modello delle piccole coltivazioni "a misura di contadino" nonostante l'agricoltura sia un settore ad economie di scala.</p>
<p>Collier riferisce che, grazie a queste organizzazioni, oggi in Africa l'agricoltura industriale è meno diffusa di quanto lo fosse cinquant'anni fa.</p>
<p>L'articolo di Collier, che è la cosa migliore che mi sia capitato di leggere sulla catastrofe alimentare in corso, è apparso come <a title="Food crisis is a chance to reform global agriculture" href="http://blogs.ft.com/wolfforum/2008/04/food-crisis-is-a-chance-to-reform-global-agriculture/" target="_blank">commento a questo articolo di Martin Wolf su FT</a>.</p>
<p>Il fascino delle piccole coltivazioni è particolarmente forte in Italia. Per esempio, <a title="Slow Food" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank">Slow Food</a> dice che c'è un solo modo per rispondere all'esplosione mondiale della domanda di cibo: l'autarchia dei contadini. Dopo di che, anche i grandi coltivatori dei paesi sviluppati potranno tornare ai piccoli appezzamenti.</p>
<blockquote><p>"L'80% dei tre miliardi di persone che vivono sotto la soglia di povertà abitano in zone rurali, e la maggior parte sono contadini. Si tratta di incoraggiarli a produrre per nutrirsi piuttosto che per il mercato estero...</p>
<p>Lo sviluppo dell'agricoltura di sussistenza non è più quindi un ripiego marginale, ma l'obiettivo urgente e prioritario che deve darsi la comunità internazionale... solo se la domanda di cibo in Africa e in Asia sarà soddisfatta localmente, i grandi produttori del Nord del mondo potranno a loro volta modificare radicalmente le politiche agricole nel senso che l'emergenza ambientale richiede: più qualità e meno inquinamento, più rispetto per la terra, maggiore sviluppo dei circuiti locali" (Paola Nano, "<a title="Pdf dell'articolo" href="http://content.slowfood.it/upload/5d0bd9c3cc5f6fb8e8c5d69f8f81a183/files/2008050533029.pdf" target="_blank">L'obiettivo strategico è coltivare per mangiare</a>", La Stampa, 4 maggio 2008, p. 27).</p></blockquote>
<p>Nel frattempo il Brasile, che ha scelto il modello delle coltivazioni meccanizzate su larga scala, è diventato <a title="Brasile aumenta produzione cereali" href="http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit?id=66609" target="_blank">uno dei silos del mondo</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cantanti speciali]]></title>
<link>http://battutodromo.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:21:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>bru81</dc:creator>
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<description><![CDATA[Due amici stanno ascoltando estasiati la sigla dei puffi&#8230;&#8221;Noi puffi siam così&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Due amici stanno ascoltando estasiati la sigla dei puffi..."Noi puffi siam così..."...</p>
<p><em>Uno dice</em>: "Certo che Cristina D'Avena è proprio una cantante coi fiocchi !!! " </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Razorflash]]></title>
<link>http://razorsisters.wordpress.com/?p=110</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 08:32:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Homera</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ragazzi, qui si perde tempo a parlare di politica e crisi dei cereali (lì per lì ho temuto un rinc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, qui si perde tempo a parlare di politica e crisi dei cereali (lì per lì ho temuto un rincaro del prezzo degli special-chei al cioccolato fondente, ma poi ho capito che era più grave) mentre il mondo va avanti e i veri avvenimenti da discutere sono altri.</p>
<p>Ebbene sì, Mariah Carey si è sposata. Lei ha 38 anni, lui 27. Forse il matrimonio era una specie di bonus offerto dal chirurgo plastico, in omaggio con un rifacimento totale dalle sopracciglia all'alluce.</p>
<p>Il maritino Nick Cannon a quanto pare è famoso in America. Qui, no.</p>
<p><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://www.mtv.com/movies/photos/u/underclassman_stills/flip-a.jpg" alt="" width="365" height="365" /></p>
<p>In alto, vediamo lo sposo mentre impugna la sua grossa pistola nera.</p>
<p><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://www.smh.com.au/ffximage/2008/05/02/carey_cannon_wideweb__470x439,0.jpg" alt="" width="470" height="439" /></p>
<p>E qui lo ritroviamo vestito da figlio del cumenda, mentre la sua prorompente dolce metà gli ricorda che se vuole una donna piatta, si fidanzasse con una tavola da surf.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La grande Fame.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=546</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 21:02:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[In Italia da tempo stiamo parlando di carovita, inflazione alle stelle e generi di prima necessità ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia da tempo stiamo parlando di carovita, inflazione alle stelle e generi di prima necessità molto costosi. Tuttavia questo non è solo un problema italiano ma in realtà di tutto il mondo e secondo alcuni il cibo, in un futuro non tanto lontano, darà vita a problemi tali da essere considerato una vera e propria emergenza assieme a quella energetica e climatica.</p>
<p>Secondo alcune stime i <strong>prodotti alimentari </strong>di base sono in un anno cresciuti del 40% (dell'80% in 3 anni) con punte ben più alte per singola merce. Le cause sono diverse e molteplici, in primis l'impatto delle popolazioni indiane e cinese sugli equilibri mondiali e a seguire il caro-greggio,  l'utilizzo sempre più ampio dei cereali per produrre biocarburanti, aumento dei suoli destinati a case ed industrie, condizioni climatiche avverse nonché speculazioni di ogni genere assieme ad una gestione delle risorse alimentari squilibrata e a vantaggio dei paesi ricchi.</p>
<p>Sono infatti, nel silenzio generale dei mass media, le nazioni povere quelle che in questo momento stanno subendo le conseguenze peggiori di tale situazione semplicemente perché il cibo costa troppo o è insufficiente. Il mondo occidentale al momento appare più protetto grazie alla sua maggiore ricchezza (maggiore reddito e quindi minore povertà) e al suo sistema economico, ma se la corsa dei prezzi continuerà nessuno potrà più continuare a fare orecchie da mercante. Nel frattempo la situazione in Asia, Africa e Sud America non è delle più rosee, dato che <strong>sommosse e proteste</strong> vengono soffocate dalla polizia o generano crisi di governo (e ci si chiede perché la gente scappa in Occidente). Sarebbero ben 33 i paesi coinvolti ma basta qui citare alcuni esempi:<!--more--></p>
<ul>
<li>in Thailandia l'esercito monta la guardia alle risaie per evitare furti (riso aumentato del 50%)</li>
<li>in Egitto il pane a prezzo minore per i più poveri (ben 76 milioni di persone) è sempre più raro ed introvabile mentre il riso ha raddoppiato il suo costo (tra l'altra riso, pane, pasta + 25%). Alle forze armate è stato ordinato di aumentare la produzione alimentare anche con i propri forni mentre uno sciopero generale è stato represso con forza.</li>
<li>in Costa D'avorio la folla ha assaltato il palazzo della televisione</li>
<li> proteste e manifestazioni (anche con morti) ad Haiti, in Camerun, in Burkina Faso, in Indonesia, in Senegal ma l'elenco potrebbe durare ancora a lungo.</li>
</ul>
<p><img class="alignright" style="float:right;margin:3px;" src="http://blogeko.libero.it/media/blogs/all/grano.jpg" alt="" width="291" height="169" />I maggiori paesi produttori dal canto loro diminuiscono le importazioni per sfamare la propria popolazione (come il Vietnam) oppure (come gli Usa) usano i cerali per i biocarburanti per ottenere così un maggiore ritorno economico e per far circolare milioni di auto presenti nel mondo. Così di fronte ad una <strong>popolazione mondiale</strong> sempre più numerosa e che mangia sempre meglio (è finito il tempo della Cina luogo di poveri e straccioni che mangiano una ciotola di riso al giorno, ora anche questo paese e i suoi cittadini, come chiunque immagino, pretendono benessere e ricchezza), di fronte a un petrolio senza freni che alza il prezzo di carburanti, pesticidi, concimi e fertilizzanti; di fronte ad una speculazione finanziaria che punta sul rialzo delle materie prime (contribuendo così a questo movimento verso l'alto) ed infine di fronte ad una agricoltura, soprattutto nel terzo mondo, in balia degli eventi naturali (e quelli estremi sono in aumento) il progetto di diminuire la percentuale di terrestri che spende tra il 60 e il 90% del proprio reddito per sfamarsi appare una mera chimera (l'ONU, entro il 2015, si è posto l'obiettivo di dimezzare sulla Terra la povertà assoluta e la fame).</p>
<p>Che fare? Dura dirlo dato che innanzitutto non si può distruggere tutto e tornare all'età della pietra (e fare quindi della terra un immenso granaio) e poi vi sono delle esigenze che si contrappongono e dei percorsi che non posso andare in parallelo (vedi biocarburanti/cibo). Sarebbe tuttavia opportuno capire una volta per tutte che quanto succede nel mondo ha delle conseguenze che si riflettono sull'intero globo (nessuno vive più in campane di vetro), che occorre diminuire gli sprechi e avere una gestione più efficiente delle risorse alimentari. La Banca Mondiale ha chiesto ai paesi donatori di donare soldi per sostenere e ampliare, data al situazione, il programma alimentare mondiale (cosa di per se giusta) ma ci vorrà ben altro, un diverso modo di ragionare e maggiore altruismo, per evitare che<em> la grande fame</em>, si abbatta sul mondo (ricco e non) generando folle di affamati senza speranza. Dato che questo sta già avvenendo essere pessimisti è forse solo crudo realismo.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speculazione sui prezzi dei cereali]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=197</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 07:30:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sul Sole 24 ore c&#8217;era un articoletto che spiegava come fare per investire sul mercato dei cere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sul Sole 24 ore c'era un articoletto che spiegava come fare per investire sul mercato dei cereali.</p>
<p>Alla fine dell'articolo si rispondeva al presumibile dubbio di "immoralità" nell'investire sull'aumento del prezzo della base dell'alimentazione umana, dicendo che questa forma di investimento attraverso futures poco incide sull'aumento di prezzo.</p>
<p>Chi ha detto ciò mi dovrebbe rispondere allora a questa domanda: ma allora, visto che tutti si aspettano, causa maggiore domanda e minore produzione, un aumento del prezzo dei cereali, da dove verrebbe generato il 30% di rendimento prevedibile? se il future è una scommessa, non vedo chi potrebbe scommettere sapendo di perdere il 30%.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN to cut food rations to Darfur]]></title>
<link>http://brainalert.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 23:48:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>brainalert</dc:creator>
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<description><![CDATA[
The UN World Food Programme (WFP) is to halve monthly rations to up to 3 million people in Darfur f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/JeC6S6bDTXI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/JeC6S6bDTXI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>The UN World Food Programme (WFP) is to halve monthly rations to up to 3 million people in Darfur from May because of insecurity along the main supply routes.</p>
<p>At least 60 WFP-contracted trucks have been hijacked since December in Sudan's western province, where government forces and rebel groups are continuing their five-year war. The attacks on convoys have drastically curtailed the delivery of food to warehouses in Darfur ahead of the rainy season that lasts from May to September, when there is limited market access and crop stocks are depleted.</p>
<p>Instead of receiving the normal ration of 500g of cereal a day, people in displaced persons' camps and war-affected villages will only get 225g from next month, the UN agency said today. Rations of pulses and sugar will also be cut in half...</p>
<p>by Xan Rice (<a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/apr/17/darfur">the Guardian</a>)</p>
<p>Please sign the <strong>petition</strong> <a href="http://www.petitiononline.com/darfur/petition.html">here</a>.<br />
If you want give a donation: <a href="http://www.savedarfur.org/content?splash=yes">Save Darfur</a> - <a href="http://www.charity.org/site/c.gtJUJfMQIqE/b.2401643">Charity</a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qQwCCm-H-sU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/qQwCCm-H-sU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> </p>
<p>A partire da Maggio il Programma Alimentare Mondiale (PAM) dimezzerà le razioni mensili per 3 milioni di persone  nel Darfur poichè le vie per i rifornimenti sono diventate troppo insicure. </p>
<p>Dallo scorso Dicembre almeno 60 camion sono stati dirottati nella provincia occidentale del Sudan,  dove da cinque anni è in corso una guerra tra le forze governative e gruppi di ribelli. Gli attacchi ai convogli hanno drasticamente limitato le consegne di cibo ai magazzini in Darfur, in anticipo rispetto alla stagione delle piogge, che dura da Maggio a Settembre, quando c'è un limitato accesso al mercato e i magazzini con le scorte alimentari sono svuotati. </p>
<p>Invece di ricevere la normale razione giornaliera di 500 grammi di cereali, la gente nei dislocati campi profughi e nei villaggi colpiti dalla guerra, dal prossimo mese ne prederà solo 225 grammi. Anche le razioni di zucchero verranno dimezzate.</p>
<p><a href="http://www.italianblogsfordarfur.it">Qui</a> puoi firmare la petizione per il Darfur, se vuoi saperne di più o fare donazioni: <a href="http://dona.unicef.it/aiuta_unicef/tu/donazione_tu.asp?gclid=CKzF8bmh45ICFQ3NXgodQi5mvw">Unicef</a>  - <a href="http://www.wfp.org/Italia/?ModuleID=92&#38;Key=1466">PAM</a> - <a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/?gclid=COCW4qei45ICFRhFZwodhhZucg">Medici Senza Frontiere</a> - <a href="http://www.unhcr.it/index.php?option=com_wrapper&#38;Itemid=296">UNHCR</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[How much biofuels contribute to higher food prices?]]></title>
<link>http://brainalert.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 11:13:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>brainalert</dc:creator>
<guid>http://brainalert.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[
video by mdr+ design via youtube
The idea of turning farms into fuel plants seemed, for a time, lik]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gGiVhyyUnPU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/gGiVhyyUnPU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>video by mdr+ design via youtube</p>
<p>The idea of turning farms into fuel plants seemed, for a time, like one of the answers to high global oil prices and supply worries [...] But now a reaction is building against policies in the United States and Europe to promote ethanol and similar fuels, with political leaders from poor countries contending that these fuels are driving up food prices and starving poor people. Biofuels are fast becoming a new flash point in global diplomacy, putting pressure on Western politicians to reconsider their policies, even as they argue that biofuels are only one factor in the seemingly inexorable rise in food prices.</p>
<p>In some countries, the higher prices are leading to riots, political instability and growing worries about feeding the poorest people. Food riots contributed to the dismissal of Haiti’s prime minister last week, and leaders in some other countries are nervously trying to calm anxious consumers.</p>
<p>At a weekend conference in Washington, finance ministers and central bankers of seven leading industrial nations called for urgent action to deal with the price spikes, and several of them demanded a reconsideration of biofuel policies adopted recently in the West [...] While there is agreement that the growth of biofuels has contributed to higher food prices, the amount is disputed.</p>
<p>Work by the International Food Policy Research Institute in Washington suggests that biofuel production accounts for a quarter to a third of the recent increase in global commodity prices. The Food and Agriculture Organization of the United Nations predicted late last year that biofuel production, assuming that current mandates continue, would increase food costs by 10 to 15 percent.</p>
<p>Ethanol supporters maintain that any increase caused by biofuels is relatively small and that energy costs and soaring demand for meat in developing countries have had a greater impact. “There’s no question that they are a factor, but they are really a smaller factor than other things that are driving up prices,” said Ron Litterer, an Iowa farmer who is president of the National Corn Growers Association...</p>
<p>by Andrew Martin<br />
<a href="http://www.nytimes.com/2008/04/15/business/worldbusiness/15food.html?_r=1&#38;hp&#38;oref=slogin">the New York Times</a></p>
<p>...........................................................................................................................................</p>
<p><a href="http://www.liberation.fr/actualite/evenement/evenement1/321064.FR.php">Liberation</a>: Interview au Jean Ziegler, rapporteur spécial des Nations unies pour le droit à l’alimentation.</p>
<p><strong>Les « émeutes de la faim » sont-elles un facteur d’instabilité planétaire?</strong></p>
<p>Oui, parce qu’elles ne sont pas conjoncturelles, mais structurelles. Elles ne sont pas directement liées à des phénomènes climatiques (sécheresse en Australie) ou de développement (nouvelles classes consommatrices en Inde ou en Chine). Quand le prix du riz flambe de 52% en deux mois, celui des céréales de 84% en quatre mois, et quand le prix du fret explose avec celui du pétrole, on précipite 2 milliards de personnes sous le seuil de pauvreté.</p>
<p><strong>Quelles peuvent être les conséquences?</strong></p>
<p>On en voit les prémices aujourd’hui, avec les champs de riz gardés par l’armée en Thaïlande, la bataille pour le pain en Egypte, les morts par balles à Haïti. On va vers une très longue période d’émeutes, de conflits, des vagues de déstabilisation régionale incontrôlable, marquée au fer rouge du désespoir des populations les plus vulnérables. Avant la flambée des prix déjà, un enfant de moins de 10 ans mourait toutes les 5 secondes, 854 millions de personnes étaient gravement sous-alimentées ! C’est une hécatombe annoncée. Les ménages consacrent de 10 à 20% de leur budget dans l’alimentation en Occident, et de 60 à 90 % dans les pays les plus pauvres : c’est une question de survie.</p>
<p><strong>Où sont les responsabilités?</strong></p>
<p>Principalement dans l’indifférence des maîtres du monde, pays riches ou grands émergents. Les opinions publiques s’offusquent-elles de la famine dans le nord de l’Inde, comme il y a deux ans, ou des populations du Darfour ? Quand on lance, aux Etats-Unis, grâce à 6 milliards de subventions, une politique de biocarburant qui draine 138 millions de tonnes de maïs hors du marché alimentaire, on jette les bases d’un crime contre l’humanité pour sa propre soif de carburant… On peut comprendre le souhait du gouvernement Bush de se libérer de l’emprise des énergies fossiles importées, mais c’est déstabilisant pour le reste du monde. Et quand l’Union européenne décide de faire passer la part des biocarburants à 10 % en 2020, elle reporte le fardeau sur les petites paysanneries africaines…</p>
<p><strong>Les biocarburants ne sont pas seuls responsables…</strong></p>
<p>Les pays les plus pauvres paient leur quittance au FMI. Malgré les allégements de dette, 122 pays avaient une ardoise de 2 100 milliards de dollars de dettes cumulées en 2007. Les plans d’ajustement structurels du FMI imposent toujours des plantations d’exportation qui doivent servir à produire des devises et permettre aux pays du Sud de payer les intérêts de la dette aux banques du Nord. Ajoutez à cela les subventions agricoles à l’exportation qui laminent les marchés agricoles locaux, et vous arrivez à une situation explosive…. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[World cereal reserves are depleted]]></title>
<link>http://brainalert.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:30:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>brainalert</dc:creator>
<guid>http://brainalert.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[
Photo by Filipe Moreira via Flickr
11 April 2008, Rome – The cereal import bill of the world’s ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.fao.org'><img src="http://brainalert.wordpress.com/files/2008/04/filipe-moreira.jpg" alt="" width="300" height="227" class="alignnone size-medium wp-image-31" /></a></p>
<p>Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/faugusto/73577336/">Filipe Moreira </a>via Flickr</p>
<p>11 April 2008, Rome – The cereal import bill of the world’s poorest countries is forecast to rise by 56 percent in 2007/2008. This comes after a significant increase of 37 percent in 2006/2007, FAO said today.</p>
<p>For low-income food-deficit countries in Africa, the cereal bill is projected to increase by 74 percent, according to the UN agency’s latest <a href="http://www.fao.org/docrep/010/ai465e/ai465e00.htm">Crop Prospects and Food Situation report</a>. The increase is due to the sharp rise in international cereal prices, freight rates and oil prices.</p>
<p>International cereal prices have continued to rise sharply over the past two months, reflecting steady demand and depleted world reserves, the report said. Prices of rice increased the most following the imposition of new export restrictions by major exporting countries. By the end of March prices of wheat and rice were about double their levels of a year earlier, while those of maize were more than one-third higher, according to the report.</p>
<p>[...] According to FAO’s forecast, world cereal stocks are expected to fall to a 25-year-low of 405 million tonnes in 2007/08, down 21 million tonnes, or 5 percent, from their already reduced level of the previous year.</p>
<p>“Any major shortfalls resulting from unfavourable weather, particularly in exporting countries, would prolong the current tight market situation; contribute to more price rallies and exacerbate the economic hardship already facing many countries,” the report said.</p>
<p>Worldwide, 37 countries are currently facing food crises, according to the report. <a href="http://www.fao.org/docrep/010/ai465e/ai465e02.htm">Click here</a> for the complete list of countries in need of external assistance.</p>
<p>..........................................................................................................................................</p>
<p>Il caro-prezzi spinge alle stelle il costo delle importazioni di cereali nei paesi più poveri. Nel biennio 2007/2008, sono previsti, infatti, aumenti del 56% per riso, grano e mais, da sommare ai già pesanti rincari registrati nel biennio precedente. A soffrire di più saranno i paesi africani a basso reddito con deficit alimentare, dove l'impennata dei prezzi dei cereali, delle tariffe dei trasporti e del petrolio, portano a un aumento dei costi delle derrate alimentari pari al 74 per cento. A rilevarlo sono le proiezioni del rapporto trimestrale <a href="http://www.fao.org/docrep/010/ai465e/ai465e00.htm">"Crop prospects and food situations"</a> presentato, a Roma, dalla Fao, che denuncia come, attualmente, nel mondo, sono 37 i Paesi che stanno attraversando crisi alimentari e in alcuni di questi stati si è dovuto, addirittura, ricorrere all'esercito per evitare assalti al cibo nei campi e nei magazzini.</p>
<p>«L'inflazione dei prezzi alimentari - spiega Henri Josserand, del sistema mondiale d'informazione e preavviso rapido della Fao - colpisce maggiormente le popolazioni povere, poiché la spesa per procurarsi il cibo rappresenta una quota molto più alta del totale del loro budget di quanto non sia per le popolazioni più ricche». La spesa per il cibo, aggiunge, «rappresenta solo il 10-20% della spesa complessiva del consumatore dei paesi industrializzati, ma per il consumatore dei paesi in via di sviluppo, molti dei quali importatori netti di alimenti, può arrivare a rappresentare sino al 60-80% del totale».</p>
<p>[...] molto dipenderà dalle condizioni climatiche, che dovranno essere favorevoli, perché le scorte mondiali sono ormai ridotte al minimo. Secondo le proiezioni Fao, infatti, nel 2007/2008, le scorte di cereali dovrebbero raggiungere 405 milioni di tonnellate, il loro minimo in 25 anni, 21 milioni di tonnellate in meno rispetto al livello già assai ridotto dell'anno precedente. «Qualsiasi calo ulteriore causato da condizioni meteorologiche negative, soprattutto nei paesi esportatori, sottolinea il rapporto, farà prolungare l'attuale situazione di ristrettezza del mercato, contribuirà a ulteriori rincorse dei prezzi ed esacerberà le difficoltà economiche con cui già molti paesi stanno facendo i conti».</p>
<p>di Claudio Tucci</p>
<p>Source: <a href="http://www.fao.org/newsroom/en/news/2008/1000826/index.html">FAO</a> - <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/04/fao-fame-mondo.shtml?uuid=ca4007ce-07c0-11dd-ac64-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero">sole24ore</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'India limita le esportazioni di riso, causa l'esplosione del prezzo sui mercati internazionali]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 08:57:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
<guid>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=185</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Nelle settimane scorse già Vietnam (secondo maggior esportatore dopo la Thailandia), Egitto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="articolo_inside">"Nelle settimane scorse già Vietnam (secondo maggior esportatore dopo la Thailandia), Egitto e Cambogia hanno posto limiti all’esportazione di riso" (da http://new.asianews.it).</span></p>
<p>Non si capisce il perché dell'impennata dei prezzi della base dell'alimentazione umana. Ho idea che trattasi di speculazione finanziaria trasferitasi da altri settori diventati non abbastanza remunerativi (speculativi).</p>
<p>Dopo la bolla dei mutui sub-prime c'è qualcuno che pensa che la speculazione si sia trasferita sulle materie prime alimentari. Ma attenzione, questo modo di comportarsi rischia di far crollare tutto il sistema economico, non so perché nessun organismo internazionale intervenga. Anzi, lo so, interverrà solo nel momento del disastro.</p>
<p>Tutti parlano di favorire la crescita economica, in questo periodo di elezioni, tutti i partiti, come se fosse assodato che crescita economica porti a maggior benessere.</p>
<p>La crescita incontrollata nel prezzo dei cereali è la prova di quanto è errata questa teoria.</p>
<p>Il maggiore benessere, ad oggi, è solo per chi ha già un benessere elevatissimo.</p>
<p>Secondo me si impone un ripensamento della globalizzazione, la gente deve averne dei vantaggi; se i vantaggi saranno di sempre meno persone e sempre più persone ricadranno nell'indigenza assoluta, non so come questo meccanismo possa reggere.</p>
<p>Esempio:</p>
<p>le imprese si trasferiscono all'estero per i minori costi di produzione</p>
<p>chiudono in Italia e diminuiscono i dipendenti</p>
<p>i beni venduti costano sempre uguali (crescono come l'inflazione...)</p>
<p>questi beni dovrebbero comprarli nel nostro paese</p>
<p>ma nel nostro paese c'è meno lavoro, meno reddito, lavoratori pagati di meno per la concorrenza estera</p>
<p>Unica conseguenza possibile, sul medio termine, per me è deflazione e recessione. Meno soldi per tutti, minor benessere a livello locale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Essere vegetariani allunga la vita umana ma fa vivere meno mucche]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:46:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Leggevo un articolo dove vari intellettuali di eccelso livello spiegavano i benefici che si possono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Leggevo un articolo dove vari intellettuali di eccelso livello spiegavano i benefici che si possono trarre dall'essere vegetariani (con uova e latte però), come meno malattie e risparmio di risorse .</p>
<p>E' ormai assodato che nutrirsi di troppe proteine animali accorci la nostra vita e faciliti lo sviluppo dei tumori.</p>
<p>Parliamo del risparmio di risorse: per allevare una mucca di cui nutrirsi consumiamo molti più cereali di quelli che consumeremmo noi direttamente se fossimo vegetariani.</p>
<p>Ipotizziamo che noi ci nutrissimo di una mucca all'anno.</p>
<p>La mucca mangia una tonnellata di cereali.</p>
<p>In un anno noi potremmo sopravvivere con mezza tonnellata di cereali e l'altra mezza tonnellata mandarla in aiuti alimentari in Africa.</p>
<p>Non penso che la mucca concordi con questo ragionamento, infatti, supponendo che venga fatta vivere e morire con "umanità" e che possa avere una vita "mucchescamente felice", se i cereali ce li mangiamo noi  la mucca non verrà fatta nascere.</p>
<p>Più uomini, meno mucche, meno biodiversità a questo mondo.</p>
<p>Non saprei dire cosa è meglio, però qualche spunto utile lo troviamo, forse, in questo ragionamento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ancora sui prezzi]]></title>
<link>http://agrifoglio.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 10:47:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>agrifoglio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 9 Aprile scorso il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha parlato ad un forum tenuto a Nuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 Aprile scorso il Direttore Generale della FAO Jacques Diouf ha parlato ad un forum tenuto a Nuova Delhi circa il rincaro dei prezzi dei prodotti agricoli agricoli. <a title="Articolo originale" href="http://www.fao.org/newsroom/en/news/2008/1000823/index.html" target="_blank">Link</a></p>
<p>Diouf ha evidenziato che i prezzi delle commoditie agricole sono aumentate nel giro di un anno di oltre il 45%. Diverse sono le cause: problemi di siccità in alcuni importanti paesi produttori, il basso livello degli stock, l'incremento della domanda di carni e  derivati del latte nei paesi emergenti, l'aumento della domanda per la trsformazione in bio carburanti ed infine  l'aumento dei costi dell'energia che influenza la produzione e i trasporti. Il resto, dico io, lo fa la speculazione.</p>
<p>L'incremento di prezzi è sentito sopratutto nei paesi poveri dalle frange più povere che vedono i mezzi di prima necessità incrementare a dismisura. In Italia ci si lamenta perchè non si riesce ad arrivare alla fine del mese soddisfando tutte le necessità, comprese quelle voluttuarie. In Egitto il 40% della popolazione che vive con soli due dollari al giorno vorrebbe ma non riesce a protestare per la repressione contro l'aumento del costo del pane di oltre il 150% in un anno. Le stesse proteste sono in corso in Messico per l'aumento del prezzo delle tortillas a base di mais. Fino a quando sarà controllabile la rivolta dei poveri della terra?</p>
<p>Come porre rimedio? Visto che non è pensabile ad una diminuzione della richiesta di prodotti da parte dei paesi emergenti, Cina in testa, l'unica via è agire sugli altri fattori che influenzano l'incremento dei prezzi.</p>
<p>Sempre Diouf suggerisce di migliorare le infrastrutture per la gestione dell'acqua e dei trasporti. Con questi interventi si ridurrebbero gli impatti climatici e dei trasporti. Rimane irrisolto il problema dell'energia, richiesta e utilizzata.</p>
<p>Da un recente studio si è visto che per produrre 49 litri di carburante utilizzabile da un auto, un SUV per 200 kilometri, si devono trasformare 280 kilogrammi di mais, quantità sufficiente per alimentare un bambino in Messico o in Zimbawe (Jean Ziegler consulente UN per i diritti all'alimentazione).</p>
<p>Consideriamo un altro fatto, se in Europa volessimo veramente raggiungere il 10% del consumo di agro-carburanti dovremmo convertire circa il 70% delle superfici agricole. (Corriere della Sera del 22/3/2008)</p>
<p>Viene da chiedersi se la strada dei bio carburanti sia quella giusta per risolvere i problemi di approvigionamento energetico. Sicuramente stonano gli incentivi alla realizzazione di centrali a biomassa senza aver prima determinato quali biomasse sono veramente a bilancio ecologico positivo. Infatti se si utilizzassero sottoprodotti dell'agricoltura potrebbe essere vantaggioso ma impiegando materi prime il discorso, come ho sottolineato in precedenza, passa ad un livello di impatto sociale ed economico diverso.</p>
<p>In tutta onestà penso che le biomasse "buone" non siano sufficienti a risolvere la nostra fame di energia e altre strade devono essere percorse. Quali ? Al momento nessuna, neppure l'idrogeno (per produrlo serve energia), sembra essere la soluzione giusta. Che sia il de-sviluppo l'unica risposta?</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Risorse agricole della terra]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=163</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 11:48:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi c&#8217;era un preoccupante articolo su Repubblica, si prevede un futuro scarso di risorse agri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi c'era un preoccupante articolo su Repubblica, si prevede un futuro scarso di risorse agricole.</p>
<p>Ciò perché l'acqua a disposizione è sempre meno e la popolazione umana del mondo cresce continuamente. Sulla questione dell'acqua ci sarebbe molto da dire, ma qui in Friuli effettivamente, dalle statistiche pubblicate sulla rivista dell'Ente Sviluppo Agricoltura, piove sempre di meno e le temperature sono sempre più alte delle medie (in certi mesi anche più di 4 gradi oltre).</p>
<p>Lo stesso capitalismo introdotto nei paesi emergenti genererà ulteriore crescita della domanda.</p>
<p>I terreni poi, da noi almeno, sono sfruttati e i concimi costano sempre più.</p>
<p>E adesso c'è già qualche paese che ha vietato le esportazioni di determinate tipologie di derrate alimentari.</p>
<p>Ad esempio l'argentina ha limitato l'esportazione della carne (è famosa per l'angus) sperando di contenere i prezzi interni.</p>
<p>E poi c'è la speculazione finanziaria sui beni alimentari, con questi contratti come i futures e simili giocano sui beni alimentari come sulle materie prime.</p>
<p>Chissà che mondo si prospetta, e noi siamo anche in zone fortunate, ho idea che in Africa non ci sia più speranza per l'essere umano.</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[CRESSONI CRX - linea grano]]></title>
<link>http://tractormania.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 14:20:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>simonekare90</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Ormai è tempo di pensare al prossimo raccolto, avete tutti gli attrezzi a posto??? Bhe, se la vos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <a href="http://tractormania.wordpress.com/files/2008/03/foto_crx_02.jpg" title="foto_crx_02.jpg"><img src="http://tractormania.wordpress.com/files/2008/03/foto_crx_02.jpg" alt="foto_crx_02.jpg" /></a></p>
<p>Ormai è tempo di pensare al prossimo raccolto, avete tutti gli attrezzi a posto??? Bhe, se la vostra testata da grano non è più quella di un tempo cosa aspettare nel sostituirla con un nuova magari pieghevole??? La <b>Cressoni</b> con la propria decennale esperienza nella fabbricazione di piattaforme da grano ripiegabili ha sviluppato il modello <b>CRX</b>, una barra da  grano completamente innovativa nel sistema di ripiegamento. La piattaforma <b>CRX</b> è stata studiata per ottenere il massimo delle prestazioni sia in fase di lavoro che di trasporto. Il sistema di ripiegamento completamente innovativo della piattaforma <b>CRX</b> fa si che lo spostamento e il ripiegamento avvengano senza provocare lo sbilanciamento del peso in relazione al corpo della mietitrebbia. La visibilità dalla mietitrebbia, grazie alla struttura compatta, è totale sia in fase di lavoro che durante i trasferimenti, anche per le versioni di maggiore larghezza. Il ripiegamento avviene direttamente dal posto di guida per mezzo di una centralina che controlla gli spostamenti automatizzati.                                    La nuova piattaforma <b>CRX</b> garantisce le migliori prestazioni  di raccolta anche nelle condizioni  più difficili e una sicura  affidabilità meccanica. La barra grano ripiegabile <b>CRX</b> è perfettamente applicabile anche alle mietitrebbie autolivellanti e semi-livellate. La curata distribuzione dei pesi sia in fase di trasporto che di lavoro permette un corretto livellamento della testata in relazione al corpo della mietitrebbia mantenendo un'ottima stabilità.</p>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
<tr>
<td align="left" valign="top">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="740">
<tr align="left" valign="top">
<td width="460">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
<tr>
<td align="left" valign="top">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="460">
<tr align="left" valign="top">
<td class="verde" width="228">&#160;</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><img src="http://www.cressoni.it/zeppa.gif" height="10" width="10" /></td>
</tr>
<tr>
<td class="verde" align="left" valign="top">&#160;</td>
</tr>
</table>
<p><img src="http://www.cressoni.it/zeppa.gif" height="20" width="20" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bolle dei prezzi]]></title>
<link>http://agrifoglio.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 08:41:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>agrifoglio</dc:creator>
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<description><![CDATA[I prezzi delle derrate agricole crescono e ciò non può che far piacere agli agricoltori. Tuttavia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I prezzi delle derrate agricole crescono e ciò non può che far piacere agli agricoltori. Tuttavia è evidente che gran parte dell'incremento è dovuto ad un fattore speculativo che, come tutte le speculazioni, può cambiare repentinamente di segno facendo crollare i prezzi. Non è dato a sapere quando e se la bolla esploderà ma sopratutto manca la consapevolezza che questo potrebbe accadere.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un coccio di San Valentino]]></title>
<link>http://ciclogatto.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 12:02:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciclogatto</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ il regalo che ogni donna vorrebbe ricevere,
quello per cui amerai il tuo lui per tutta la vita ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">E’ il regalo che ogni donna vorrebbe ricevere,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">quello per cui amerai il tuo lui per tutta la vita e già lo so che me lo invidieranno mia mamma, mia sorella, tutte le amiche e le mie 'fantastiche' colleghe.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Più di un trilogy, meglio di una parure, fa un baffo all’engagement ring di Tiffany, non si può nemmeno paragonare ad un solitario perché: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">è la pentola di coccio per cucinare cereali e legumi, accessoriata con coperchio e frangifiamme!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Sono solo agli inizi delle mie esperienze di culinarie e questa pentola rappresenta la mia prima attrezzatura<span>  </span>VERA per cucinare esattamente come desidero.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Bello, rotondo, lucido, piacevole al tatto, appaga la vista… per il sapore si aspetta solo di provare a cucinarci qualcosa… in poche parole:<span>  </span>un pensiero che mi ha fatto davvero felice!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">I riti di iniziazione sono stati compiuti: l’abbiamo messa a mollo per una notte intera e quand’era sommersa ha fatto un sacco di bollicine rumorose, ci manca solo lo strofinamento dell’aglio nella parte non verniciata e poi sarà pronta per cuocere la nostra prima zuppa!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[metti una sera a cena]]></title>
<link>http://ciclogatto.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 07:54:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>ciclogatto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Avevo in testa da tempo l’evoluzione della cucina semplice,
il superamento dei cereali bolliti,
il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Avevo in testa da tempo l’evoluzione della cucina semplice,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">il superamento dei cereali bolliti,<br />
il passaggio dal piatto banale a quello ricercato,<br />
il tocco dello chef.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Insomma ero entusiasta dell’idea di cucinare le polpette di quinoa,<br />
mi sono ripassata la ricetta mentalmente più e più volte,<br />
ero felice di aver finalmente trovato un utilizzo diverso di questo cereale, rispetto alla solita bollitura e condimento con olio e verdura.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;"> avviso il mio compagno di vita già da giorni prima: “guarda che domenica sera si mangiano le polpette di quinta”,<br />
mi lecco già il baffo perché me le immagino buonissime...</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Mi metto quindi di buona lena,<br />
cucino la quinoa,<br />
la verso in una scodella ampia e aggiungo l’uovo,<br />
il pane,<br />
il sale,<br />
il peperoncino,<br />
la scorza di limone<br />
il formaggio a cubetti<br />
sono pronta a formare le mitiche palline<br />
ma ahimè, già su questo semplice passaggio c’è qualcosa che non torna: mi risulta impossibile dare una forma tonda a questi minuscoli cereali.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Mi ritrovo nel giro di breve con le mani piene di quinoa ribelle che non vuole aggregarsi.<br />
Ok, rinuncio alle polpette, trasformerò il tutto in una buonissima frittata!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">E vai di tegame e un filo di olio, appiattisco tutto il contenuto per dare una bella forma tondeggiante,<br />
già me la immagino ben rosolata, fragrante, tagliata a triangolino<br />
riesco di nuovo a leccarmi il baffo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">…e invece il risultato è cosi deludente che la cena è diventata a base di verdure al vapore e uovo sodo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Tahoma;">Mi sento sconsolata e tutte le mie cavalcanti idee di alta cucina sono frustrate da questo deludente risultato.<br />
Del resto, penso, sono così buoni i cereali bolliti!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Tahoma;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>

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