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	<title>camorra &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/camorra/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "camorra"</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 14:11:06 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[D'AMATO: ''ABBIAMO MOSTRATO LA NAPOLI CHE LAVORA''.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3493</link>
<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 05:26:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[



Antonio D&#39;Amato
 

Napoli - &#8221;Abbiamo mostrato la Napoli che lavora, fatta di persone ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#000000;"></p>
<div><strong></strong></div>
<p></span></div>
<p><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"></p>
[caption id="attachment_3494" align="aligncenter" width="200" caption="Antonio D&#39;Amato"]<a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/damato_antonio_microfono_inf-200x150.jpg"><img class="size-full wp-image-3494" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/damato_antonio_microfono_inf-200x150.jpg" alt="Antonio D'Amato" width="200" height="150" /></a>[/caption]
<p> </p>
<p></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;">Napoli</span></strong><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"> - ''<span class="span"><span><span>Abbiamo mostrato la Napoli che lavora</span></span></span>, fatta di <span class="span"><span><span>persone perbene e imprese che investono</span></span></span>, producono ed esportano in tutto il mondo. <span class="span"><span><span>Abbiamo aperto i cancelli delle nostre fabbriche in un'operazione di trasparenza dell'economia reale della Campania</span></span></span>''.<!--more--> Il presidente del gruppo del Mezzogiorno dei Cavalieri del Lavoro, <span class="span"><span><span>Antonio D'Amato</span></span></span>, <span class="span"><span><span>parla così all'Adnkronos, al termine dell'iniziativa 'La Napoli che produce</span></span></span>', che ha portato la stampa nazionale ed estera a visitare le imprese più rappresentative sul territorio campano.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">"Abbiamo dimostrato che <span class="span"><span><span>Napoli non è solo rifiuti e camorra, ma anche imprese eccellenti </span></span></span>e di successo - aggiunge D'Amato - volevamo aprire gli occhi a tutti su una realtà diversa e positiva. Siamo convinti che <span class="span"><span><span>questa sia la strada giusta per riqualificare il territorio</span></span></span>, cominciando ad affrontare il grave problema occupazionale. Dobbiamo <span class="span"><span><span>attrarre nuovi investimenti</span></span></span> sul territorio, spiegare agli imprenditori che qui c'è la possibilità di avviare imprese d'eccellenza''.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">''E' vero - ammette l'ex presidente di Confindustria - in Campania le imprese che hanno resistito hanno dovuto affrontare l'inefficienza dalla pubblica amministrazione, la mancanza di infrastrutture che rendono difficile competere sui mercati. E' stata una selezione darwiniana. Noi oggi però dobbiamo attrarre le imprese, non farle chiudere, spiegandogli che <span class="span"><span><span>qui c'è la storia, la tradizione, la passione e la voglia di fare</span></span></span>. Tutte qualità importanti per una impresa''.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">D'Amato, poi, non nasconde i problemi ''a cominciare dalla sicurezza - e di conseguenza la camorra - fino ai rifiuti. Si tratta di problemi antichi e molto seri che vanno combattuti. Ma nessuno li usi come alibi per non risolverli. <span class="span"><span><span>Abbiamo bisogno di un governo della buona amministrazione</span></span></span> che lavori per la riqualificazione urbana e affronti i problemi della sicurezza''.<br />
E in questo percorso sottolinea che "Napoli certo vive di luci ed ombre e grandi contraddizioni. La crisi di immagine è la conseguenza di problemi mai risolti. Ma non ci sono miracoli possibili, c'è solo la necessità di affrontare problemi annosi. Non c'è nessuna 'bacchetta magica' in grado di risolverli in un solo colpo. Noi tutti <span class="span"><span><span>dovremmo prendere coscienza che viviamo su un giacimento di petrolio, ma troppo spesso finiamo solo per sporcarci</span></span></span>. Invece non sappiamo sfruttare le grandi ricchezze che abbiamo".<br />
E allora D'Amato invita tutti a fare di più perché, spiega, "non servono eventi clamorosi per il rilancio dell'immagine del Sud, mentre è necessaria un'agenda per risolvere in modo strutturale questi problemi sul territorio".</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span class="span"><span style="font-size:12pt;color:#373737;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">( Adnkronos)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Camorra e Chinaglia volevano la Lazio]]></title>
<link>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=138</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 14:37:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauriziomequio</dc:creator>
<guid>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=138</guid>
<description><![CDATA[di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione
Giorgio Chinaglia calciatore: un toro che guardava dri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione</p>
<p>Giorgio Chinaglia calciatore: un toro che guardava dritto la porta e la bucava, 98 reti in maglia biancoceleste e uno scudetto. Una testa calda, ma certamente un trascinatore. Tutt'altra cosa l'uomo, ancora una volta protagonista, in negativo, dell'inchiesta sulla scalata alla sua ex squadra. Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse ieri dall'autorità giudiziaria, a due anni dalla prima ordinanza di fermo per estorsione e aggiotaggio ai danni di "Long John". Tre latitanti, tra i quali ovviamente Giorgione - lavora, vive e fa finta di niente in America - e sette arresti, tra i quali spicca il nome di Giuseppe Diana, boss dei Casalesi.<br />
Un'indagine aperta dalla procura antimafia di Napoli e poi girata alla procura di Roma, che ha svelato il primo tentativo camorristico di entrata nel mondo del calcio. Diana, già in regime di 41 bis nel carcere di Opera, condannato nel processo Spartacus l'aprile scorso, è ritenuto elemento chiave della vicenda. A lui il compito di «far fruttare il danaro proveniente dalle attività illecite». Milioni che sarebbero arrivati dall'Ungheria, non da un'importante casa farmaceutica - come raccontava Chinaglia ai tifosi - ma dai loschi traffici di Diana e del gruppo di Mondragone. La società Eco 4 spa , che faceva riferimento alla famiglia Fragnoli, avrebbe girato all'estero i proventi della raccolta di rifiuti, legali e non, della quale era affidataria sul litorale domizio, da qui i soldi passavano in Svizzera per poi essere reinvestiti in Italia. Lo spiraglio per riportare a casa la "grana" doveva essere il malato mondo del pallone. Inizialmente si è pensato al Lanciano (serie C), poi è stata la volta della Lazio. Ma come entrare velocemente in possesso di una società quotata in Borsa? Ecco mitizzato un finanziere ungherese, strumentalizzata una frangia di tifosi estremisti e servito l'assist per il clamoroso ritorno in campo di Chinaglia. Questa volta senza maglia numero 9, ma nei panni di "manager dell'orrore". A interrompere la realizzazione del "Mafia Football Club" e a salvare la Lazio ci ha pensato la magistratura. «Non abbiamo mai smesso di indagare - spiega la Guardia di Finanza - siamo riusciti ad individuare una grossa somma, circa 24 milioni di euro, frutto di attività illecite, pronta per essere investita nella scalata alla Lazio. Finora di questa somma sono stati recuperati e sequestrati 2 milioni di euro. Il loro principale obbiettivo era quello di far leva sul "cuore" biancoceleste. Per questo si sono affidati a Chinaglia, l'unico che potesse far da tramite tra loro e una parte della tifoseria. Sono state le anomale oscillazioni in Borsa del titolo, dovute alle uscite pubbliche di Chinaglia a mettere in moto la magistratura. L'ex calciatore avrebbe ricevuto dal clan 700mila euro per prestare la sua faccia a tutta l'operazione». In carcere sono andati anche un bancario, un commercialista e un avvocato. Non mancava niente all'organizzazione per far credere alla gente laziale di essere di fronte al miracolo, al nuovo Cragnotti. Gli stessi Irriducibili in carcere con l'accusa di estorsione e minacce a Lotito «sarebbero estranei a questa seconda tranche dell'inchiesta». Non conoscevano chi ci fosse dietro al loro beniamino e forse non conoscevano nemmeno il Giorgio Chinaglia uomo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Commerciante taglieggiato: 6 uomini (legati al clan Cuccaro-Aprea) di Barra, arrestati dai Carabinieri]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1318</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 12:47:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1318</guid>
<description><![CDATA[

CERCOLA - I clan di Barra nel regno della camorra dei Fusco-Ponticelli. Si aprono nuovi scenari ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/carabinieri.jpg"><img class="size-medium wp-image-1321  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/carabinieri.jpg?w=300" alt="" width="300" height="216" /></a></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>CERCOLA</strong> - I clan di Barra nel regno della camorra dei Fusco-Ponticelli. Si aprono nuovi scenari nella malavita organizzata dell'hinterland. Sei persone legate al clan di barra Cuccaro-Aprea sono stati fermati dai carabinieri perchè accusati di taglieggiare un commerciante di Cercola.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><!--more-->Sei persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione <span> </span>distrettuale antimafia, dai carabinieri del comando provinciale <span> </span>di Napoli, con l´accusa di estorsione aggravata dal metodo <span> </span>mafioso ai danni di un commerciante di <span> </span>Cercola (Napoli). Quattro <span> </span>dei fermati fanno parte del clan camorristico Cuccaro-Aprea, <span> </span>attivo nel quarte napoletano di Barra. Il commerciante, titolare di un negozio per la vendita di <span> </span>prodotti informatici, aveva venduto ad un cliente merce per <span> </span>alcune centinaia di migliaia di euro. La merce, però, non era <span> </span>mai stata pagata ed allora il commerciante si era rivolto alla <span> </span>giustizia per vedere riconosciuto il proprio credito. Nei giorni <span> </span>scorsi, alcuni esponenti del clan Cuccaro-Aprea, al quale <span> </span>evidentemente si era rivolto il debitore per chiedere <span> </span>protezione, si erano presentati nel negozio, per ´consigliare´ <span> </span>al commerciante di lasciar cadere la sua richiesta di rimborso della somma dovuta. Le indagini dei carabinieri sono riuscite a far luce sulla vicenda e la magistratura ha emesso i decreti di fermo che sono stati eseguiti all’alba.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">l'Ora on-line</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CLAN DEI CASALESI VOLEVA COMPRARE LA LAZIO, 10 ARRESTI]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3474</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 19:49:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3474</guid>
<description><![CDATA[ROMA - Un tentativo di acquisto della società biancoceleste fu fatta con fondi del clan dei Casales]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&#34;">ROMA - Un tentativo di acquisto della società biancoceleste fu fatta con fondi del clan dei Casalesi, anche con atti violenti e intimidazioni mafiose: è l'ipotesi su cui si basano dieci ordinanze di custodia cautelare per riciclaggio emesse dalla magistratura di Roma, fra gli altri anche per l'ex capitano e bandiera della Lazio Giorgio Chinaglia, tuttora latitante.<!--more--><br />
Chinaglia era già stato raggiunto da un ordine di arresto due anni fa nell'ambito di una prima inchiesta sulla presunta scalata da parte di un fantomatico gruppo industriale ungherese</p>
<p><strong>SEQUESTRATI 2 MILIONI EURO</strong> - Sette arresti, tre latitanti e il sequestro di due milioni di euro, parte del denaro che il clan dei Casalesi aveva 'investito' per la scalata della società Ss Lazio. Questo il bilancio dell'operazione Broken Wings, svolta dalla Guardia di finanza e dalla Digos di Roma e illustrata nel corso di una conferenza stampa.</p>
<p>L'obiettivo del potente clan di Casal di Principe era quello di entrare nel mondo del calcio, nel salotto buono della serie A italiana. Per questo i Casalesi avevano messo su un meccanismo che operava su due livelli e che coinvolgeva anche dei professionisti. Da un lato la camorra dell'area casertana riciclava il denaro proveniente da attività illecite per scalare il titolo del club capitolino, e dall'altro coinvolgeva figure carismatiche del club, come Giorgio Chinaglia, per "preparare la piazza all'arrivo di fantomatici nuovi acquirenti". Ruolo attivo anche per gli Irriducibili, frangia ultrà del tifo biancoceleste, che a più riprese, nel corso del 2005, hanno messo in atto contestazioni alla gestione societaria del presidente Lotito giungendo anche a minacciarlo con tentativi di estorsione sui quali è attualmente in corso il processo di primo grado.</p>
<p><strong>10 ORDINANZE,TRE LATITANTI </strong>- In tutto sono dieci le ordinanze emesse per riciclaggio dal Gip del tribunale di Roma, Guglielmo Montoni: di queste, tre non sono ancora state eseguite. Risultano latitanti oltre a Giorgio Chinaglia anche Zoltan Zlivas, cittadino ungherese, e un terzo uomo di cui però gli inquirenti non hanno rivelato il nome. Un provvedimento riguarda Giuseppe Diana, attualmente in regime di 41 bis nel carcere di Opera a Milano, considerato organico al clan La Torre dei Casalesi. In manette sono finiti Guido Di Cosimo, luogotenente romano dei Casalesi, il commercialista Errico Bruno, il bancario Mario Pascolino, l'avvocato Arturo Ceccherini, Giancarlo Benedetti e Giuseppe Bellantonio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:&#34;">(ansa)</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Zwei Meldungen...]]></title>
<link>http://taktikbesprechung.wordpress.com/?p=210</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:35:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://taktikbesprechung.wordpress.com/?p=210</guid>
<description><![CDATA[Bei meinem heutigen Nachrichtenüberblick in Sachen Fußball sind mir zwei Artikel besonders ins Aug]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bei meinem heutigen Nachrichtenüberblick in Sachen Fußball sind mir zwei Artikel besonders ins Auge gestochen.</p>
<p>Im <a href="http://www.kicker.de/news/fussball/bundesliga/startseite/artikel/215051/">Interview mit dem kicker</a> präsentiert sich Robert Enke selbstbewusst. Der Torhüter rechnet sich Chancen für die vakante Stelle im Tor der Nationalmannschaft aus. Eine kleine Kostprobe:</p>
<blockquote><p><strong>Enke:</strong> [...] Aber der Bundestrainer hat mich schließlich bei der EM zur Nummer zwei gemacht - auch wenn das einige nicht zu interessieren scheint und sie lieber andere ins Gespräch bringen.<br />
<strong>kicker:</strong> Klingt verärgert.<br />
<strong>Enke:</strong> Nun, wenn mein Name von sogenannten Experten einfach übergangen wird, muss ich mich schon fragen: Liegts an meinem Alter? Oder daran, dass ich in Hannover spiele? Man kann sich dem Ganzen nicht entziehen.</p></blockquote>
<p>Die Konkurrenz der jüngeren Torhüter sieht er nicht in dieser Form, wie sie die Fußballpresse immer wieder einschätzt.</p>
<blockquote><p><strong>kicker:</strong> Wie sehen Sie die Chancen auf seine Nachfolge? [Gemeint ist die Nachfolge Jens Lehmanns im Tor der Nationalmannschaft]<br />
<strong>Enke:</strong> Warten wir es ab. Ich weiß nicht, was mit Timo Hildebrand ist. Ansonsten wäre ich wohl der einzige Kandidat um die 30 und damit ein erfahrener Torwart. Meine besten Jahre kommen jetzt.</p></blockquote>
<p>Viel brisanter als die Sperenzchen um den zukünftigen deutschen Torhüter scheinen da aber die Neuigkeiten aus Italien zu sein, die die Süddeutsche Zeitung brühwarm meldet: <a href="http://www.sueddeutsche.de/sport/weltfussball/artikel/770/187176/">Die Camorra war drauf und dran, Lazio Rom zu übernehmen.</a><br />
Die neapolitanische Variante der Mafia plante, Gelder aus illegalen Geschäften durch den Kauf von Lazio-Aktien zu waschen und ganz nebenbei den Verein unter ihre Kontrolle zu bringen. Inzwischen wurde Haftbefehl erlassen, unter anderem gegen den Unternehmer Giuseppe Diana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Milan 2]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=790</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 12:26:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.wordpress.com/?p=790</guid>
<description><![CDATA[
I Casalesi volevano comprare la SS Lazio.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://negroski.files.wordpress.com/2008/07/milan-lazio-casalesi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-791" src="http://negroski.wordpress.com/files/2008/07/milan-lazio-casalesi.jpg" alt="" width="228" height="220" /></a></p>
<p style="text-align:center;">I <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clan_dei_Casalesi" target="_blank">Casalesi</a></strong> volevano comprare la <strong><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200807articoli/35005girata.asp" target="_blank">SS Lazio</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Naples: DeHumanization and Trash]]></title>
<link>http://anocelot4u.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:55:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>anocelot4u</dc:creator>
<guid>http://anocelot4u.wordpress.com/?p=101</guid>
<description><![CDATA[For a people that tolerates living in one of the dirtiest cities on the planet with piles of refuse]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>For a people that tolerates living in one of the dirtiest cities on the planet with piles of refuse mounting on the streets and the concomitant disease and strife this brings, a people that are unable to maintain honest officers in government as they will get rubbed out by the Camorra... a city run by goons and that the Italian government has been unable to touch. They have lived so much among the trash that they consider themselves trash. That might be the explanation for allowing two <a title="Roma ignored" href="http://http://www.guardian.co.uk/world/2008/jul/21/italy.race">dead human beings</a> to lay on the beach with a towel over them and just go about your business of frolicking on the garbage strewn beach.</p>
[caption id="" align="alignnone" width="611" caption="When this fails to bother you, you are but another rat in the dump. Naples sucks."]<img src="http://img.timeinc.net/time/photoessays/2008/naples_garbage/garbage_naples_01.jpg" alt="" width="611" height="404" />[/caption]
<p>Berlusconi, the Prime Minister, like so many before him just looks the other way. President Bush actually got something right. <a title="Silvio Sucks" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7495754.stm">This man <strong>is</strong> a political amateur and heads a <strong>corrupt</strong> government</a>. Is it a corrupt government or a corrupt society? It is appalling and a disgrace that Italy cannot get such a small geography under control. It is true that the Roma Question needs to be addressed by Italians and the European Parliament, but it is also true that Italy needs to address itself.</p>
<p>I am equally appalled by the amount of callous beings that comment on news on the CNN website for example. Many just say well... "what should we have done, mourn the victims?" "ruin my day in the sun". Yes. That would have been adequate. To act is to be human.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il pallonaro Chinaglia e i furfanti]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2620</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 10:08:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
<guid>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2620</guid>
<description><![CDATA[
Peccato, i casalesi sarebbero stati in buona compagnia con altri pregiudicati.
(via gasport)
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/07/_la-camorra-sulla-lazio_c2a0-chinaglia-ordine-d_arresto-gazzetta-dello-sport.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2621" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/07/_la-camorra-sulla-lazio_c2a0-chinaglia-ordine-d_arresto-gazzetta-dello-sport.jpg" alt="" width="412" height="491" /></a></p>
<p>Peccato, i <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra/chinaglia-camorra.html" target="_blank">casalesi</a> sarebbero stati in buona compagnia con altri pregiudicati.</p>
<p>(via <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Squadre/Lazio/Primo_Piano/2008/07_Luglio/22/chinaglia.shtml" target="_blank">gasport</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rione abusivo a Casalnuovo: la camorra picchia Domenico Pelliccia che denuncia tutto e poi scappa]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1255</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 08:32:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1255</guid>
<description><![CDATA[
NAPOLI — Che i soldi per realizzare i palazzi abusivi di Casalnuovo li avessero investiti i clan ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"><img class="size-medium wp-image-1256" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/6967643-140x180.jpg?w=300" alt="il costruttore Domenico Pelliccia" width="300" height="251" /></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>NAPOLI</strong> — Che i soldi per realizzare i palazzi abusivi di Casalnuovo li avessero investiti i clan si era capito da subito. Adesso gli investigatori hanno le prove che finora erano mancate. Hanno il filmato in cui si vedono due persone — due affiliati al clan Veneruso — trascinare il costruttore Domenico Pelliccia fuori dalla sua villetta, picchiarlo davanti al figlioletto terrorizzato, spingerlo in un'auto e portarlo via. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">(all'interno un articolo di Titti Beneduce, dal Corriere del Mezzogiorno)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Pelliccia, che aveva ricevuto milioni di euro da esponenti della criminalità organizzata, non è ora in grado di restituire quel denaro: da qui il sequestro, che nelle intenzioni del boss Francesco Rea doveva servire a mettergli paura e a recuperare almeno in parte il credito. Per il sequestro del costruttore (che è ora irreperibile) e il tentativo di estorsione nei suoi confronti, i carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito tre dei cinque provvedimenti di fermo emessi dal pm della dda Vincenzo D'Onofrio. </span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font face="Verdana"></p>
[caption id="attachment_1257" align="aligncenter" width="300" caption="i carabinieri controllano gli abbattimenti del rione abusivo"]<a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/6983596-180x140.jpg"><img class="size-medium wp-image-1257" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/6983596-180x140.jpg?w=300" alt="i carabinieri controllano gli abbattimenti del rione abusivo" width="300" height="233" /></a>[/caption]
<p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">È</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> indagato il boss Francesco Rea, già latitante per altri reati. Domenico Pelliccia è il costruttore (a sua volta imparentato con un boss) che in pochi mesi, a cavallo tra il 2006 e il 2007, realizzò più di settanta palazzine abusive a Casalnuovo: nessuna autorizzazione, nessun progetto, solo richieste di condono preparate con versamenti falsi. Un processo a suo carico è in corso davanti al tribunale di Nola e dovrebbe concludersi nei primi mesi del prossimo anno. <span class="span"><span>Un'altra richiesta di rinvio a giudizio </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">per un secondo gruppo di edifici abusivi sarà proposta a settembre dai pm Carmine Renzulli e Giuseppe Visone: riguarda 43 persone, tra cui ovviamente Pelliccia. Nel frattempo, 29 palazzi sono stati abbattuti: sono andati giù anche quelli per i quali gli uomini dei Veneruso avevano già dato la caparra. Pelliccia si trova in enormi difficoltà: non può dare gli immobili promessi, perché sono stati sequestrati e abbattuti; non può neppure restituire il denaro, perché non ce l'ha più. Circa un mese fa, Francesco Rea, non direttamente coinvolto nella vicenda ma chiamato in causa da un creditore di Pelliccia, ha convocato una prima volta il costruttore. Gli ha fatto una proposta che ha lasciato senza fiato il re degli abusi: la sua barca di lusso in cambio della cifra di un milione e 700 mila euro dovuta a uno dei creditori. Pelliccia è rimasto a bocca aperta, perché quella barca è intestata a un prestanome e, credeva lui, nessuno sapeva della sua esistenza. Ha preso tempo, ha nicchiato, poi ha deciso di non farsi trovare più. Ha smesso di rispondere al telefono e si è chiuso nella sua villetta (abusiva) di via Francesco Saverio Nitti, la stessa dove scontò i domiciliari un anno fa.<span class="span"><span> Ma i boss non amano essere presi in giro</span></span>: così Francesco Rea, un paio di settimane fa, ha mandato i suoi a cercarlo. La scena è stata ripresa dall'impianto di telecamere a circuito chiuso del costruttore, che i carabinieri del maggiore Fabio Cagnazzo hanno sequestrato. Si vede Domenico Pelliccia aprire la porta in pigiama, seguito dalla moglie e da uno dei due figli. I due emissari di Rea lo afferrano e lo picchiano. Uno dei bambini cerca di abbracciare il papà; la madre, terrorizzata, deve faticare per riportarlo in casa. Il costruttore viene fatto salire in auto sotto la pioggia battente. Viene portato (come emerge dalle intercettazioni ambientali e telefoniche) in un garage, dove il boss lo rimprovera per il comportamento tenuto. Rea insiste: servono i documenti della barca, bisogna fare il passaggio di proprietà. Qualche ora dopo, Domenico Pelliccia torna a casa. Fa allontanare la moglie e i bambini e a sua volta comincia a preparare i bagagli. Quando arrivano i carabinieri per sequestrare il filmato delle telecamere, trovano l'ingresso della villetta ingombra di valigie e porta- abiti. Quando li vede, Pelliccia il duro, Pelliccia che minacciava e insultava i giornalisti, scoppia in lacrime come un bambino. Nella caserma di Castello di Cisterna conferma il sequestro, conferma le richieste estorsive, conferma l'acquisto della barca intestata al prestanome per evitare che i pm di Nola la sequestrino. Conferma, soprattutto, la paura di essere ucciso. Firma il verbale, poi sparisce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">di Titti Beneduce</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">dal Corriere del Mezzogiorno <a href="http://www.corrieredelmezzogiorno.it">www.corrieredelmezzogiorno.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[TURISMO, SI INSEDIA LA CABINA DI REGIA PER IL RILANCIO DELLA CAMPANIA]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3461</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 04:22:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[

ROMA - Si è insediata ufficialmente oggi a Roma la cabina di regia che vede impegnati governo e R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="background:white;line-height:normal;text-align:center;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/capri_faraglioni.jpg"><img class="size-full wp-image-3462 aligncenter" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/capri_faraglioni.jpg" alt="" width="95" height="133" /></a></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background:white;line-height:normal;text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">ROMA</span></span></strong><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;"> - Si è insediata ufficialmente oggi a Roma la cabina di regia che vede impegnati governo e Regione Campania per<strong> il rilancio del turismo e dell'immagine di Napoli nel mondo </strong>dopo i danni causati dalla crisi del settore e dallo scandalo rifiuti. Istituita da un accordo di programma siglato lo scorso mese di giugno dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo, <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong>, e dall'assessore regionale al turismo <strong>Claudio Velardi</strong>, la cabina di regia, che avrà sede a Napoli, <strong>sarà operativa a partire da oggi</strong>.<!--more--><br />
L'annuncio è stato fatto nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta a Roma, e alla quale hanno partecipato tra gli altri, oltre alla Brambilla, l'assessore Velardi e il neopresidente dell'Enit <strong>Matteo Marzotto</strong>. La nuova struttura, che <strong>si riunirà per la prima volta mercoledì prossimo </strong>nel capoluogo campano, è costituita da due esponenti che rappresentano il governo e due la Regione: a rappresentare l'amministrazione centrale saranno Roberto Rocca, direttore generale del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, e Valeria Della Rocca, esperta del settore turistico; per la Regione invece ci saranno Giovanna Martano, assessore al Turismo della Provincia di Napoli, e Raffaele Cercola, docente di Marketing all'Università di Napoli.<br />
"Quella che parte oggi è la fase 2 del programma che il presidente Berlusconi aveva già definito - ha spiegato Brambilla - e che consiste nel liberare Napoli dai rifiuti, obiettivo che è stato raggiunto quasi totalmente in 58 giorni, e realizzare una serie di iniziative concrete per rilanciare l'immagine di Napoli facendo leva sulle eccellenze di un polo turistico che in Italia non è secondo a nessuno".<br />
<strong>Quattro le caratteristiche principali della cabina di regia illustrate dalla Brambilla</strong>: "La prima consiste nel fatto che le strategie e le iniziative volte alla promozione del territorio verranno concordate all'interno di questa struttura". "La seconda caratteristica è che al lavoro della cabina di regia - ha proseguito - darà apporto importante l'Enit". Proprio per l'Ente preposto alla promozione dell'Italia all'estero, questa attività "rappresenterà la prova del fuoco - ha aggiunto la Brambilla - sulla base dei risultati ottenuti, valuteremo le capacità dell'Ente, verificando se vale la pena tenerlo ancora in vita". Punto terzo, "ci sarà un serrato confronto con le imprese che operano nel settore del turismo - ha aggiunto - <strong>La cabina di regia cercherà di sostenere gli imprenditori attraverso incentivi e forme di sostegno</strong> che consentano di recuperare i danni creati dallo scandalo rifiuti". Infine, quarta caratteristica della nuova struttura sarà quella di "intervenire affinché vengano affrontate e risolte le criticità dell'offerta turistica". Citando a questo proposito l'area archeologica di Pompei, la Brambilla ha sottolineato: "Se problemi ci sono vanno risolti in loco e alla svelta. Questo sarà uno dei primi compiti della cabina di regia".<br />
<strong>Tra i primi nodi che la cabina di regia si troverà ad affrontare il sistema dei trasporti</strong> messo a disposizione dei turisti. L'argomento sarà nell'agenda della prima riunione convocata per mercoledì, alla quale sono stati chiamati a partecipare la Gesac, le autorità ferroviarie e aeroportuali.<br />
Aprendo una pagina del quotidiano 'Il Mattino', che oggi denunciava disagi in materia di trasporti per i visitatori in arrivo a Napoli, la Brambilla ha commentato: "Questa pagina conferma l'inderogabile urgenza di passare alla fase 2. Se la rete dei trasporti funziona nel modo in cui è descritta in questo articolo - ha aggiunto - non c'è un momento da perdere".<br />
"Fino a ieri sembrava che ci fosse solo il problema dei rifiuti. Ora si scopre che c'è dell'altro sotto il tappeto - ha proseguito la Brambilla - Sarà nostro compito operare perché questi disservizi finiscano. Saremo i primi a denunciare quello che non va, anche alla Procura della Repubblica". In merito ai turisti in arrivo a Napoli sulle navi da crociera, il sottosegretario ha aggiunto: "Sono migliaia i turisti abbandonati a loro stessi una volta che scendono da quelle navi. Dovremo concordare programmi ed itinerari con il personale di bordo, riconvogliando a Napoli il turismo internazionale". Per fare questo, però, "non basterà affiggere le locandine con l'immagine del Vesuvio a New York", ha concluso la Brambilla.<br />
"Sarebbe un errore strategico parlare dell'Italia all'estero non partendo dalla Campania - ha sottolineato il neopresidente dell'Enit <strong>Matteo Marzotto </strong>- <strong>Pensiamo di incontrare nei prossimi giorni organizzazioni e tour operator all'estero per veicolare pacchetti turistici in Campania</strong>". La campagna di promozione in cui sarà impegnata l'Enit, ha aggiunto Marzotto, sarà accompagnata "da un testimonial eccezionale".<br />
"Saremo in grado, da qui a pochi giorni, di pubblicizzare la programmazione degli eventi del 2009 - ha annunciato l'assessore Velardi - Spero che tra questi si possa comprendere anche il famoso grande evento che, a sentire le dichiarazioni dello stesso presidente Berlusconi, si avvia a diventare concreto". "Soldi a disposizione ce ne sono - ha poi aggiunto l'assessore - si tratta di risorse che ammontano complessivamente a un miliardo di euro: decideremo con la cabina di regia come utilizzarle". Velardi ha auspicato inoltre l'adozione, a livello nazionale, di "misure per la defiscalizzazione delle imprese che operano nel settore turistico in Campania".<br />
A margine della presentazione, la Brambilla ha annunciato: "Siamo <strong>in procinto di varare una normativa nazionale che stabilisca i servizi che devono essere garantiti dalle strutture ricettive </strong>a seconda delle categorie". Intervenendo poi sulle strutture extralberghiere, la Brambilla ha aggiunto che "è illogico che non esista una loro classificazione né indagini statistiche. Questa è una carenza da colmare al più presto". </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">(Adnkronos)</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Dieci anni dopo, per non dimenticare tre morti assurde di tre giovani innocenti]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1224</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 08:48:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
POMIGLIANO D’ARCO – La camorra è spietata, cieca e vigliacca. La camorra a Pomigliano d’Arco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;font-family:Arial;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-1228" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/020001053404.jpg?w=300" alt="" width="300" height="226" /></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>POMIGLIANO D’ARCO</strong> – La camorra è spietata, cieca e vigliacca. La camorra a Pomigliano d’Arco è stata pure “scarsa” perché dieci anni fa fece ammazzare 3 giovani operai fuori il loro posto di lavoro, solo ed esclusivamente per una svista. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><!--more-->Tre giovani vite, finite, perché i guaglioni della camorra sbagliarono bersaglio. Nel decennale della loro scomparsa , Pomigliano d'Arco ricorda Alberto Vallefuoco, Rosario Flaminio e Salvatore De Falco, vittime innocenti della camorra. Alla manifestazione parteciperà il consigliere regionale Michele Caiazzo. Alle ore 18 adunanza nei pressi della Chiesa di San Pietro in via Giusto, alle 18,15 si svolgerà la cerimonia di intitolazione di tre strade cittadine ad Alberto, a Rosario e a Salvatore. Alle ore 19 intervento del sindaco Antonio Della Ratta con la deposizione di una corona di alloro sul luogo dell'eccidio in memoria delle vittime. A seguire, Chiesa di Santa Maria del Suffragio, celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma. Presenti all'evento anche le associazioni impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, da Libera al Coordinamento Campano dei Familiari delle vittime innocenti di criminalità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>l'Ora on-line</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;font-family:Arial;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></div>
<p><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;font-family:Arial;"> </p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERLUSCONI, LETTERA APERTA A TUTTI I SINDACI DELLA CAMPANIA: “Considero essenziale la vostra piena e aperta collaborazione”.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3344</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 19:19:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA – Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi all’indomani del secondo consiglio dei min]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-3345 aligncenter" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/berlusconi_silvio.jpg" alt="" width="142" height="134" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">ROMA – Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi all’indomani del secondo consiglio dei ministri tenutosi a Napoli, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta a tutti i sindaci della regione Campania. Ha voluto esplicitare i tre motivi essenziali per i quali ha deciso di riunire il consiglio dei ministri nel capoluogo campano. Ha voluto comunicare loro (ma lo aveva già fatto in un’apposita conferenza stampa) che la prima fase è conclusa e che ora s’inizia una seconda fase, “una fase meno visibile ma decisiva per superare definitivamente l’emergenza”.Ha comunicato che sono ripresi i lavori per il completamento del termovalorizzatore di Acerra e che entro la fine del mese di luglio, si appronteranno tutte le procedure per la realizzazione dei termovalorizzatori di Napoli e Salerno.<!--more--></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">Ma il presidente ha altresì rimarcato l’esigenza della raccolta differenziata come strumento per limitare le quantità di immondizia da conferire in discarica. Ha annunciato che saranno azzerati i consorzi delle due provincie di Napoli e Caserta e sarà realizzato un unico consorzio. Con l’intesa che i comuni dovranno puntualmente farsi carico dei contributi consortili. Ha ribadito che il decreto sull'emergenza dei rifiuti, poi trasformato in legge dal parlamento, individua anche dei doveri e delle responsabilità a carico degli enti locali, prevedendo un regime sanzionatorio per quegli enti che non si dimostreranno all’eltezza delle loro responsabilità.</span></span></p>
<p><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/lettera_SB.pdf">IL DOCUMENTO INTEGRALE &#62;&#62;&#62;</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Caserta scoperta truffa da 37 mln di euro]]></title>
<link>http://lsmessina.wordpress.com/?p=327</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:30:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>lsmessina</dc:creator>
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<description><![CDATA[La GdF ha scoperto una truffa da 37 mln di euro attuata dalla società di Caserta &#8216;Le calorie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:10pt;line-height:115%;font-family:&#34;">La GdF ha scoperto una truffa da 37 mln di euro attuata dalla società di Caserta 'Le calorie' di Caserta, operante nel settore rifiuti. La finanza ha inoltre segnalato alla Procura 26 persone fisiche e 2 giuridiche. La truffa è stata realizzata con indebite percezioni di contributi statali e comunitari attraverso false sovrafatturazioni, operazioni intragruppo e false fatturazioni per cessioni di brevetti a società Usa connesse all'attività della società 'Le Calorie'.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Napoli- Caso Rifiuti: "LETTERA AGLI AMICI.. È AL COLMO LA FECCIA" (di p. Alex Zanotelli)]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3027</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 15:16:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3027</guid>
<description><![CDATA[Manifestaz. Rifiuti Napoli, da sx: Parisi, Ginocchio, Zanotelli, Landolfi
Napoli-(di p. Alex Zanotel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="279" caption="Manifestaz. Rifiuti Napoli, da sx: Parisi, Ginocchio, Zanotelli, Landolfi"]<a href="http://www.agneseginocchio.it/Foto%20Manifestazione%20Napoli%20Rifiuti0/Felicetta,%20Agnese,%20Zanotelli%20,%20Alfonso%20NA19-05NoRifiuti.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/Foto%20Manifestazione%20Napoli%20Rifiuti0/Felicetta,%20Agnese,%20Zanotelli%20,%20Alfonso%20NA19-05NoRifiuti.jpg" alt="" width="279" height="148" /></a>[/caption]
<p><strong>Napoli</strong>-(di p. Alex Zanotelli)" Carissimi, è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest'estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la <strong>Menzogna è diventata la Verità</strong>. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12: "<em>Solo falsità l'uno all'altro si dicono: bocche piene di menzogna, tutti a nascondere ciò che tramano in cuore. Come rettili strisciano, e i più vili emergono, è al colmo la feccia</em>".  Quando, dopo <strong>Korogocho</strong>, ho scelto di vivere a Napoli, non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho,<strong> alle lotte di Napoli</strong> contro le discariche e gli inceneritori. Sono convinto che Napoli è solo la punta dell'iceberg di un problema che ci sommerge<!--more Continua a leggere--> tutti. <strong>Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l'11% del mondo consuma l'88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri</strong> <strong>rifiuti.</strong> I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto, a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a <strong>vivere con sobrietà</strong>. È stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent'anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti, esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989, nel ristorante "La Taverna di Villaricca", di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Nord di Napoli ) e nelle <strong>campagne del Casertano</strong>. Questi rifiuti tossici "bombardano" oggi, in particolare i neonati, con diossine, nanoparticelle che producono tumori, malformazioni, leucemie... Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto. A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti. È sempre più chiaro, per me, l'intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!. In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro per produrre oltre sette milioni di tonnellate di "ecoballe", che di eco non hanno proprio nulla: sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono né incenerire (la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate "Taverna del re". E così siamo giunti al disastro! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro. Noi, senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte. Il nostro non è un disastro ecologico - lo dico con rabbia - ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari. Ne è prova il fatto che Prodi, a governo scaduto, abbia firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell'inceneritore di Acerra, l'altra che permetteva di dare il Cip 6 (la bolletta che paghiamo all'Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che "trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale - Quanto più merda, tanto più oro!". Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n. 90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone, con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l'inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all'anno! È chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente (al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori. È da 14 anni che non c'è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti. "Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani. Ciò che è definito "tossico" altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato "pericoloso" qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto d'Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei campani". Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l'aborto e l'eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani. Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all'inceneritore di Acerra, a contestare la conferenza stampa di Berlusconi, organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone. (La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell'ordine, è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :"<strong>Lutto cittadino. La democrazia è morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso</strong>." Nella conferenza stampa (non ci è stato permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha "subito" per costruire l'inceneritore ad Acerra! (Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi!). Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l'ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera, a gestire i rifiuti. Quella italiana sarà quasi certamente la A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell'acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l'acqua di Napoli. Che vergogna! È la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l'economia di shock! Lì dove c'è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!). E per farci digerire questa pillola amara, O' Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l'operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! "<strong>Padre Alex e i suoi fratelli</strong> " era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica). Sì, sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre, con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare. Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici, con le reti come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo. Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un <strong>Sistema economico-finanziario che</strong> <strong>ammazza e uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell'Impero</strong>. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 . "<strong>Qual è dunque il compito del predicatore oggi ? Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto :coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l'intera verità... Il nostro compito oggi è la temerarietà. Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una santa collera</strong>". Davanti alla menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia chiesa. "I simboli della chiesa cristiana sono sempre stati il leone, l'agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte". Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l'occupazione militare della cava. Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull'idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l'esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita . Non abbandonateci. È questione di vita o di morte per tutti. È con tanta rabbia che ve lo scrivo. Resistiamo! ( di p. <strong>Alex Zanotelli</strong>, missionario comboniano) Napoli 12 luglio 2008 (N.B: Autore foto pubblicata nell'articolo: Andrea Pioltini, fotoreporter)</p>
<p>(da red: NO COMMENT. VERGOGNA!!!)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERLUSCONI: RIFIUTI, 'EMERGENZA FINITA SONO ORGOGLIOSO'. TRE ANNI PER RISOLVERE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3270</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 14:43:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3270</guid>
<description><![CDATA[

ROMA - &#8220;Oggi a Napoli sarò orgoglioso di annunciare e di fare constatare che non ci sono pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/consiglio_ministri_napoli_21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3271" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/consiglio_ministri_napoli_21.jpg" alt="" width="270" height="198" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">ROMA - "Oggi a Napoli sarò orgoglioso di annunciare e di fare constatare che non ci sono più i rifiuti per le strade". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando all'assemblea di Coldiretti. Il premier ha ricordato di essersi "assunto il rischio di garantire la risoluzione della tragedia" dei rifiuti già in campagna elettorale, garantendo che si sarebbe trovata una soluzione entro il mese di luglio. "Abbiamo fatto il primo Consiglio dei ministri a Napoli 58 giorni fa e oggi sarò orgoglioso di dire che i rifiuti per strada non ci sono più ".<!--more--><br />
"Quello che è successo in Campania é il frutto di una follia generale che ha responsabilità nel mondo civile, politico e criminale". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo all'assemblea nazionale di Coldiretti e parlando del caso rifiuti in Campania. Il presidente del Consiglio ribadisce il timing degli impegni presi per risolvere la situazione ricordando che tra i principali obiettivi c'é la costruzione di quattro termovalorizzatori: "Il termovalorizzatore di Acerra sarà completato entro l'anno. Già dal prossimo anno quindi - aggiunge ancora il premier - si andrà verso la soluzione completa del problema".<br />
Il presidente del Consiglio ha sottolineato che "per risolvere l'emergenza dei rifiuti in Campania in maniera definitiva occorrono tre anni". La tempistica, ha spiegato, è quella che occorre per la costruzione dei quattro termovalorizzatori.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ndrangheta e camorra: unite dall'affare droga. Arrestate sette persone del clan Alvaro e dei Di Lauro di Ciruzzo il milionario]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1147</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 12:07:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1147</guid>
<description><![CDATA[

NAPOLI - Sette persone affiliate alla cosca  della ´ndrangheta Alvaro di Cosoleto ed al clan del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/dilauro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1149" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/dilauro.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>NAPOLI</strong> - Sette persone affiliate alla cosca <span> </span>della ´ndrangheta Alvaro di Cosoleto ed al clan della camorra Di Lauro sono state arrestate dai carabinieri dei comandi <span> </span>provinciali di Reggio Calabria e di Napoli, nell´ambito di una <span> </span>inchiesta su un traffico internazionale di stupefacenti condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><!--more-->Gli arresti sono avvenuti in Calabria, Campania e Liguria. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere  </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;">finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini sono partite da Napoli, all´epoca della guerra di camorra tra il clan Di Lauro e quello degli ´scissionisti´, che  </span></span><span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;">insanguinò il quartiere Secondigliano. Gli investigatori hanno scoperto i ´rapporti commerciali´ esistenti sull´asse ´ndrangheta-camorra, finalizzati al traffico internazionale di droga. La sanguinosa faida tra i clan napoletani dei Di Lauro e degli Scissionisti provoco´ un brusco rallentamento dei traffici di droga, tale da indurre la organizzazione criminale calabrese a gestire autonomamente l´importazione di droga dalla Spagna, sfruttando i punti di </span></span><br />
<span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;">riferimento esteri già individuati. Gli esponenti dell´organizzazione - secondo quanto emerso </span></span><br />
<span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;">dalle indagini - agivano tra la Campania, la Calabria, l´Emilia Romagna, la Liguria e la Spagna, ciascuno con compiti specifici in ordine alle diverse fasi dell´importazione e della distribuzione della droga nel territorio nazionale. La cosca <span> </span>calabrese aveva assegnato ad uno degli arrestati la liquidità necessaria a condurre le trattative per acquistare notevoli <span> </span>quantitativi con la facoltà di concluderle autonomamente, saldando ogni singola fornitura. Attraverso un trafficante che </span></span><br />
<span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;">agiva in Spagna e in stretto contatto con i fornitori colombiani, la droga veniva importata a Reggio Calabria e conseguentemente inviata in Liguria e nell´Emilia Romagna, dove altri complici provvedevano alla distribuzione. La droga veniva trasportata su autocarri. Il 15 aprile 2006, a S. Bartolomeo a Mare i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli sequestrarono sette chili di cocaina nascosti in <span> </span>un´intercapedine di un autoarticolato.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>l'Ora on-line</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span class="stile81"><span style="color:windowtext;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esquilino, la triade cinese incontra mafia, camorra e colletti bianchi]]></title>
<link>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 23:03:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauriziomequio</dc:creator>
<guid>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[


Un&#8217;indagine dell&#8217;antimafia partita dalla Chinatown di Roma





di Maurizio Mequio -P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" width="98%">
<tbody>
<tr>
<td class="occhiello" colspan="2">Un'indagine dell'antimafia partita dalla Chinatown di Roma</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="9"></td>
</tr>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"><strong>di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione del 16/7/08</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="9"></td>
</tr>
<tr>
<td width="1%" align="left" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="1%" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top"><a href="//www.liberazione.it/GONJPG/200807/ALTE/giIPOL00020420080716.JPEG','385568','20080716','364','535');"><img style="border-color:#c1c1c1;" src="http://www.liberazione.it/GONJPG/200807/BASSE/giIPOL00020420080716.JPEG" border="1" alt="" hspace="0" vspace="5" width="102" height="144" align="middle" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="didascalia" width="1%" align="center" valign="center">
<div></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="articolo" align="left">Camorra e mafia, sia italiana che cinese, stanno dietro il business dell'Esquilino. Ieri il centro operativo della Direzione Investigativa antimafia ha eseguito sette delle otto ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del tribunale di Roma. Tre arresti nella capitale e un indagato fuggito, altri tre fermi a Cassino e un altro a Napoli. Tutti italiani, legati al clan di Salvatore Giuliano, pentito, ex-capo della cosca di Forcella. Anche due imprenditori cinesi nel registro degli indagati. Un giro di vite che svela le tappe del percorso del crimine: Cina-Napoli-Cassino. A fare notizia è il peso che l'asse camorra-triade ha raggiunto negli ultimi anni.<br />
Diverse fasi, diversi attori. Le merci arrivano a Napoli, via mare, ad occuparsene sono i cinesi. La contraffazione è una collaborazione intercontinentale, i modelli sono copiati nella Repubblica Popolare, ma l'applicazione di etichette, loghi e "baffi" è una firma italiana. Lo stoccaggio si realizza in capannoni nascosti in Campania, ma anche in Puglia. Seconda fase: prendere tempo. La merce è trasportata a Cassino e stipata nei magazzini. Terza fase: Roma. Con una ragnatela di violenze e costrizioni i prodotti sono "venduti" ai commercianti, italiani e cinesi.<br />
L'Alleanza è però qualcosa di più della semplice contraffazione: racket, traffico di danaro sporco e business immobiliare. Raccolti i soldi, arriva il turno dell'investimento in case, ristoranti, negozi e uffici della Capitale. E non solo... Tre concessionarie sequestrate a Cassino, una a Napoli e una a Bologna, l'operazione ha sottratto alla malavita anche un noto ristorante del fusinate. Ma Roma, sempre Roma e sempre il cuore della sua Chinatown, via Principe Amedeo, come sede della Dafa Consulenze, società con tanto di "carte in regola" che "intermediava" con i clienti gli affari della cosca.<br />
Mafia cinese e camorra che agiscono per tutta l'Italia, che fanno passare le loro merci, che si aggiudicano immobili, che li rivendono, che trasferiscono milioni di euro attraverso società private. Che sfruttano e minacciano diverse persone. E il terzo alleato, la "mafia bianca"? Dei traffici di rifiuti denunciati dal 2006 ad oggi nei porti di Gioia Tauro, Taranto, Salerno, Napoli, Venezia, Trieste e Ancona - delle circa 9mila tonnellate di rifiuti tossici sequestrate ogni anno in Italia, la maggior parte è diretta verso La Cina -, del crescente fenomeno della prostituzione cinese - perché "economica" -, e della compravendita della manodopera dei contadini dei paesini di Wuyun e Xianju, si è sentito parlare, ma solo con confusione e pregiudizi. Dei sistemi di controllo, dei permessi e delle amicizie che sorreggono questa grande struttura mafiosa no. Qualcuno non ha favorito l'integrazione di migliaia di persone sfruttate, ma garantito ai loro sfruttatori, per lo più provenienti da Wenzhou -una città di un milione di persone, sul mar Giallo - di sedersi al suo tavolo. Così mentre dilaga l'"esquilinofobia" - alimentata soprattutto dalla destra - e si confondono sfruttatori e sfruttati, immigrati e criminali, ricchi e poveri, non solo si parla di mafia gialla, ma si scopre che la camorra è a Roma. Spiega Antonio Turri, responsabile della regione Lazio per l'associazione Libera: «Ormai sono più di 20 anni che la camorra investe nel Lazio e a Roma. Sono 330 i beni confiscati alla criminalità organizzata. La peculiarità di questa regione è la presenza di diverse mafie sul territorio. Non una sola specifica come in Calabria, Sicilia o Campania. Sono diversi gruppi che trovano nel commercio e nel cemento i loro anelli di congiunzione.<br />
Tra i Casalesi come tra i Giuliano, nel litorale come nell'Alto Lazio, fino al centro della Capitale, i boss collaborano con i colletti bianchi, con la mafia autoctona. A dimostrarlo sono i casi di Nettuno, Fondi e della Magliana». E continua: «La mafia cinese controlla la manodopera e serve per la distribuzione. Sfrutta i suoi connazionali, come le mafie etniche egiziane e senegalesi sfruttano i loro concittadini per la distribuzione della droga dei calabresi». E conclude: «La situazione è difficile, ma occorre ringraziare l'operato della magistratura, in questi giorni sotto attacco, ma sempre impegnata in maniera seria per la "sicurezza vera" di tutto il Paese».</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Crivellato di colpi mentre gioca al videopoker. Giovanni Buonocore è stato ammazzato a piazza San Ciro]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1077</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:13:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
<guid>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1077</guid>
<description><![CDATA[

PORTICI - E&#8217; statao crivellato di colpi mentre giocava ad un videopoker. Un uomo è stato uc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/omicidioportici.jpg"><img class="size-medium wp-image-1080  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/omicidioportici.jpg?w=300" alt="" width="300" height="237" /></a></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>PORTICI</strong> - E' statao crivellato di colpi mentre giocava ad un videopoker. Un uomo è stato ucciso ieri sera con colpi di arma <span> </span>da fuoco all’interno di un bar in piazza San Ciro, a Portici. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Sul luogo è <span> </span>intervenuta <span> </span>la polizia. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><!--more-->La vittima dell’agguato è Giovanni <span> </span>Buonocore, 41 anni, con piccoli precedenti per spaccio di droga, qualche collegamento alla malavita di Ercolano, ma nessun ruolo preciso nello scacchiere criminale sotto il Vesuvio. Non è ancora chiara la dinamica del delitto, sul quale indaga la polizia. L’omicidio è avvenuto all´interno del bar "Nuova Italia". Buonocore, che risiedeva nella vicina via Università, era impegnato in un vidoegioco quando è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata. La polizia sta raccogliendo le testimonianze delle persone presenti nel locale al momento dell’agguato. L’omicidio è avvenuto all’interno della sala slot-scommesse sportive da poco aperta nel bar "Nuova Italia". Secondo le prime notizie raccolte dalla polizia, ad entrare <span> </span>in azione sono stati due sicari che hanno esploso, con una o due pistole, quattro colpi calibro 7,65 all’indirizzo di Buonocore che stava davanti a una slot-machine. Sul luogo sono giunti anche gli esperti della polizia Scientifica che stanno eseguendo i rilievi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>l'Ora on-line</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SIAMO TUTTI ROM]]></title>
<link>http://6verde.wordpress.com/?p=165</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 11:21:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>pruiti</dc:creator>
<guid>http://6verde.wordpress.com/?p=165</guid>
<description><![CDATA[



Le generazioni uscite dal dopoguerra non avevano mai conosciuto provvedimenti volti a marchiare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<div><span style="color:#000000;"><img src="http://www.rinopruiti.it/public/rompiccola.jpg" alt="" hspace="3" vspace="3" align="left" /></span></div>
<div></div>
<p><span style="color:#000000;"></p>
<p align="justify">Le generazioni uscite dal dopoguerra non avevano mai conosciuto provvedimenti volti a marchiare un’etnia, a sottoporla a schedature indipendentemente dalla cittadinanza. <strong>C’è un metodo nella loro follia</strong>. Vogliono una giustizia innocua con i vip del crimine e feroce con gli ultimi della società. La schedatura con impronte digitali dei bambini rom, decisa dal ministro <strong>Maroni mentre i deputati leghisti votavano a capo chino</strong><strong> la legge che esonera il padrone dalla responsabilità penale</strong>, va in questa direzione. Ed è stata giustamente respinta in sede europea. Oltre la metà degli appartenenti alle comunità Rom e dei Sinti<!--more--> in Italia sono cittadini italiani e cittadini dell’Unione europea a tutti gli effetti. Sottoporli a schedatura, rilevare le impronte digitali dei loro bambini, vìola apertamente i diritti internazionali dell´uomo, le norme e i trattati dell’Unione europea, la convenzione sui diritti dell’infanzia. E vìola l’art. 3 della nostra Costituzione, che afferma che “<em>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</em>”<br />
Visto che tra un po' gireranno tantissimi soldi per la costruzione dell'Expò del 2015 (e tanti ne stanno già girando per i nuovi immensi palazzi che ridisegneranno lo Skyline di Milano per i prossimi decenni) è il caso di vigilare per far sì che a intascarseli, come spesso accade, non siano Camorra, 'Ndrangheta e Cosa Nostra.<br />
<strong>Altro che Rom!</strong></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CAMORRA A CASTELFRANCO EMILIA (MODENA): INCENDIATI DUE VEICOLI, VITTIMA IMPRENDITORE EDILE.]]></title>
<link>http://caffenews.wordpress.com/?p=1642</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:31:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariannaderosa</dc:creator>
<guid>http://caffenews.wordpress.com/?p=1642</guid>
<description><![CDATA[Castelfranco Emilia (MO):Incendiati due veicoli, un camion e una passat, proprietario imprenditore e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#ff00ff;">Castelfranco Emilia (MO):Incendiati due veicoli, un camion e una passat, proprietario imprenditore edile, originario del casertano.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"></span></span></p>
<p><span style="font-family:&#34;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#ff00ff;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">Ennesimo fatto inquietante a Castelfranco Emilia. Ombre di intimidazione camorristica. L’episodio è sconcertante. Due veicoli dati alle fiamme, un camion e una passat, tutto è successo la notte tra domenica e lunedì, intorno alle 3.00 del mattino, in via Parmigianino, sono stati avvertiti forti rumori e scoppi, provenivano da due veicoli parcheggiati in strada, le fiamme erano altissime e hanno anche lambito le abitazioni circostanti, immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che fin da subito hanno ipotizzato che si potesse trattare di una intimidazione camorristica ai danni del proprietario dei veicoli, un imprenditore edile , originario del casertano, ma da circa 20 anni residente a Castelfranco Emilia, sposato e padre di due figli.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">Le forze dell’ordine hanno fatto moltissime domande alla vittima riguardo all’ipotesi che dietro questo attentato ci sia la mano della camorra, magari proprio del Clan dei Casalesi, che a Castelfranco , soprattutto nell’ultimo periodo ha avuto radici molto salde, basti ricordare dei 7 arresti del mese di aprile, dove nel blitz riuscì a sfuggire alla cattura un super boss, Raffaele Diana.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">L’imprenditore si dice assolutamente estraneo all’episodio, “ma quale malavita - nega in modo deciso -<span>  </span>abbiamo una piccola ditta edile che fa lavori in economia, certe organizzazioni vanno a cercare chi ha denaro e non vengono certo da me. Sarà stato qualcuno geloso. Comunque non so proprio chi possa essere stato! Qui ci sono persone che di una cosa piccola , ne fanno una enorme!”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">Fatto sta che a Modena, ma soprattutto nella provincia, nella bassa modenese, negli ultimi tempi è stato registrato un aumento esponenziale di fatti che possono essere riconducibili al grave problema della camorra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">La terra emiliana (Modena, in particolare) è molto fertile, basata quasi totalmente sull’imprenditoria edile, che, a quante pare fa tanta gola a organizzazioni camorristiche come il famigerato Clan dei Casalesi, portato agli onori della cronaca dal giovane giornalista-scrittore Roberto Saviano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">Intanto, come ultima notizia, proprio la settimana scorsa a Modena in via Panni è arrivato alla casa lavoro il neo-attore di Gomorra, Giovanni Venosa, nipote del boss sanciprianese Luigi Venosa, condannato all’ergastolo nel processo Spartacus tenutosi nell’aula bunker di Poggioreale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;">Giovanni Venosa, quello che condannò a morte nel film i due giovani indisciplinati camorristi, Marco e Ciro, <span> </span>ritenuto “delinquente abituale” dovrà sottoporsi a due anni di misura di sicurezza, appunto, nella Casa Lavoro di Modena.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;"><span style="color:#0000ff;"><strong><em><span style="text-decoration:underline;">Marianna Francesca De Rosa</span></em></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"> </p>
<p></span><span style="font-family:&#34;"><font size="3"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"> </p>
<p></font></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Le rivelazioni di un pentito di camorra: "I cutoliani si stanno organizzando". E nella guerra coi Fabbrocino, spuntano armi e cadavere di una "lupara bianca"]]></title>
<link>http://loravesuviana.wordpress.com/?p=1010</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 09:29:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Paolo Perrotta</dc:creator>
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<description><![CDATA[

OTTAVIANO – Le dichiarazioni di un pentito fanno luce su un caso di lupara bianca. Arresti ad Ot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/cron_7659755_16500.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1011" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/cron_7659755_16500.jpg?w=300" alt="" width="300" height="229" /></a></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><strong>OTTAVIANO</strong> – Le dichiarazioni di un pentito fanno luce su un caso di lupara bianca. Arresti ad Ottaviano e nel basso Lazio. Sono lontani i tempi in cui se solo si incrociavano per strada si sparavano tra la gente. La guerra tra la Nco (la nuova camorra organizzata) di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia (di Alfieri e Fabbrocino, acerrimo rivale del professore) ufficialmente è finita. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><!--more--></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;"><a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2008/07/fabbrocino_mario.jpg"><img class="size-medium wp-image-1013  aligncenter" src="http://loravesuviana.wordpress.com/files/2008/07/fabbrocino_mario.jpg?w=300" alt="" width="300" height="218" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span class="stile81"><span style="font-size:10pt;color:windowtext;font-family:Verdana;">Conclusa negli anni ’80 con le strade del vesuvianoi sporche di sangue e i capi dei clan finiti dietro le sbarre. Qualcuno a fare il pentito, qualcun altro a riorganizzare le fila. I superboss si fanno la galera e basta. La dichiarazione di un pentito di camorra, appartenuto alla Nco di raffale Cutolo, però rimette in discussione un sacco di eventi e sopratto dà valore ad una ipotesi investigativa, più volte avanzata: i cutoliani si stanno riorganizzando, partendo proprio da Ottaviano, regno del superboss Cutolo. Un camorrista divenuto <span> </span>collaboratore di giustizia, un tempo esponente del clan Cutolo, <span> </span>ha fatto scoprire un caso di lupara bianca. L´operazione dei <span> </span>carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di <span> </span>Cisterna (Napoli) che ne è scaturita ha portato stamani al <span> </span>fermo di tre persone. In precedenza erano stati rinvenuti i <span> </span>resti del cadavere della persona scomparsa, un giovane ucciso <span> </span>nel novembre 2007, nonché le armi usate per il delitto. Il collaboratore di giustizia, Michele Auriemma, <span> </span>soprannominato Zi Bacc, arrestato nel gennaio scorso, aveva <span> </span>anche tentato di ricostituire, negli ultimi anni, il gruppo <span> </span>storico della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, in <span> </span>contrapposizione al clan Fabbrocino. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo di <span> </span>indiziati di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale <span> </span>Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti <span> </span>di tre persone ritenute responsabili in concorso tra loro di <span> </span>omicidio premeditato, soppressione di cadavere, porto e <span> </span>detenzione illegale di armi. I fermi sono stati eseguiti a <span> </span>Ottaviano, Napoli e Civitavecchia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><span class="stile81"><strong>l'Ora on-line</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><span class="stile81"><a href="mailto:redazione@edizionidelvesuvio.com"><strong>redazione@edizionidelvesuvio.com</strong></a></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Cattolica con l´hascisc: preso spacciatore nolano]]></title>
<link>http://palmacampania.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 17:27:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ommaigod</dc:creator>
<guid>http://palmacampania.wordpress.com/?p=4</guid>
<description><![CDATA[NOLA - Gli agenti del commissariato di Polizia Nola hanno arrestato Aniello Prevete, 20enne resident]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>NOLA - Gli agenti del commissariato di Polizia Nola hanno arrestato Aniello Prevete, 20enne residente a Palma Campania per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.</p>
<p>I poliziotti in seguito ad accurate indagini hanno bloccato il giovane alla stazione della circunvesuviana di Madonna dell’Arco dopo averlo visto salire con tre valige dalla stazione del rione Trieste di Somma Vesuviana da dove avrebbe dovuto raggiungere la stazione di Napoli alla volta di Cattolica.</p>
<p>In una delle valige del giovane è stato rinvenuto e sequestrato un panetto di hascisc da 300g. Il giovane è stato arrestato e condotto a Poggioreale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Michele Serra: "Sud, la solitudine degli onesti"]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=312</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 08:09:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.wordpress.com/?p=312</guid>
<description><![CDATA[Avevo scritto tempo fa un post che trovate qui, nel quale, provocatoriamente, mi chiedevo, constatan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/07/serra23jpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-313" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/07/serra23jpg.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Avevo scritto tempo fa un post che trovate <a title="qui" href="http://filcusum.wordpress.com/2008/06/21/dove-sono-i-casalesi-onesti-commento-politicamente-scorretto-sul-popolo-di-gomorra/">qui</a>, nel quale, provocatoriamente, mi chiedevo, constatando l'isolamento, anche da parte della gente per bene, delle vittime di mafia e di camorra: "Dove sono i Casalesi onesti? E ce ne sono a Corleone e Scampia, a Secondigliano?".</p>
<p>Avevo spedito questo post sotto forma di lettera a Michele Serra, la cui risposta su "Venerdì di Repubblica" non si è fatta attendere.</p>
<p>Eccola:</p>
<p>"Caro Cusumano,anche io sono rimasto colpito, meglio dire ferito, dall'intervista a Massimo Noviello [ figlio di una delle vittime della camorra, che lamentava in un'intervista a Giuseppe D'Avanzo, di sentirsi emarginato ed isolato nel suo paese come se invece di essere la vittima fosse il colpevole]</p>
<p>La sua solitudine assomiglia a quella di tanti.</p>
<p>Ma alla sua drastica domanda sono convinto di dover rispondere che sì, <strong>ci sono i casalesi onesti, e ci sono onesti a Corleone, a Scampia, a Secondigliano.</strong></p>
<p>Ovunque nel nostro disastrato Mezzogiorno ci sono persone coraggiose che provano a incrinare quel blocco di omertà, bassa convenienza, conformismo. Ma queste persone, nonostante la fatica di auto-organizzarsi in associazioni antiracket, nonostante il lavoro formidabile di preti come Don Ciotti o la buona volontà di qualche preside che apre la sua scuola alla cultura dello Stato nel bel mezzo dei quartieri nelle mani della dittatura mafiosa; <strong>queste persone, dicevo, quasi sempre si sentono sole.</strong></p>
<p>Ci fu una stagione, immediatamente successiva all'assassinio di Falcone e Borsellino, nella quale sembrò che l'antimafia fosse diventata un movimento di massa. Poi quella stagione finì, consumata dall'inerzia delle connivenze economiche e politiche. E la società meridionale, strutturalmente ammalata di familismo, devota ai padrinaggi, abituata alla clientela, è nuovamente sprofondata dentro il suo servilismo cos' radicato.</p>
<p>Non mi piace scaricare sempre tutte le colpe sulla politica.<br />
<strong> Ma è certo che la politica ha smesso di considerare un'emergenza l'unica vera emergenza italiana, che sono le mafie.</strong></p>
<p>Nessun programma di governo, di nessun partito, ha messo al primo posto la lotta alla mafia. E di questa omissione tragica la prima vittima è stata la società meridionale: peggio, è stata quella parte dell'italia meridionale che si strugge di rabbia e di dolore per la condizione di asservimento, di ignoranza, di penoso opportunismo della sua terra.</p>
<p>Ho amici calabresi, da tempo immigrati ( ma sarebbe meglio dire fuggiti) al Nord, che quando tornano a casa piangono di sconforto. Amici napoletani che pur amando fino allo struggimento quella città , la maledicono. Mi domando se la classe dirigente di questo paese, che un tempo si formava anche sui testi sacri della 'questione meridionale', sia cosciente dello sfascio, del lento morire civile dei milioni di meridionali onesti. E devo aggiungere: la 'questione settentrionale', rispetto a quella vera tragedia umana che è il Mezzogiorno, mi è sempre sembrata un lusso. E un nuovo modo, tra le altre cose, per dimenticare il Sud."</p>
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