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	<title>berlino &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/berlino/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "berlino"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 17:06:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Miracoli di San Obama]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/?p=1450</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 20:38:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ordunque il nostro, non ancora sbarcato a Berlino, gia´sta facendo il primo miracolo.
Oggi c´erano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ordunque il nostro, non ancora sbarcato a Berlino, gia´sta facendo il primo miracolo.</p>
<p>Oggi c´erano circa 16 gradi con clima piovasamente merdoso, per giovedi´ne sono previsti 27 e sole.</p>
<p>Il secondo miracolo, si spera, sara´ quello di non tirar su misure di sicurezza da paura visto che sono il albergo vicino al suo itinerario.</p>
<p>Stante che terra´ qui il piu´grande concerto rock dell´anno, andro´a vederlo perche´certi eventi sono imperdibili. Come non andare alla colonna della Vittoria, o ad un paio di km stante il milione di persone possibile, per sentire l´evento dell´anno ?</p>
<p>Sarebbe come uscire da Oranieburgerstraße senza comprare nulla o diventare astemi da queste parti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Love Parade]]></title>
<link>http://titolando.wordpress.com/?p=124</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 10:52:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>titolando</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chissà se la Carfagna li avrebbe patrocinati? Credo proprio di no!
Si è tenuta a Dortmund, in Germ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà se la Carfagna li avrebbe patrocinati? Credo proprio di no!<br />
Si è tenuta a Dortmund, in Germania, la Love Parade, una festa con i grandi deejay della scena techno, balli e trasgressione. Quest'anno le stime ufficiali indicano 1,6 milioni di persone partecipanti. Mica male! Le forze dell'ordine, commentano con un semplice: «Tutto ok». E meno male!</p>
<p>Grazie a questo evento <a href="http://city.dortmund.de/city/project/assets/template1.jsp?ncode=englisch&#38;nid=0&#38;ntitle=News+from+Dortmund&#38;smi=1.0&#38;tid=51668">Dortmund</a> diventa la capitale del divertimento tedesca. La Love Parade è il "party più grande del mondo". Se non ci credete guardate il <strong><a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&#38;vxChannel=Dal%20Mondo&#38;vxClipId=2524_d98f39fe-565b-11dd-a206-00144f02aabc&#38;vxBitrate=300">video</a></strong> pubblicato sul <strong><a href="http://www.corriere.it">corriere.it</a></strong>.</p>
<p>In numeri tutto l'evento: 37 carri, i cosidetti "Floats", e 2.500 ballerini hanno sfilato sabato pomeriggio lungo i due chilometri della Bundesstraße 1, la principale arteria della zona della Ruhr, sulle note di un'assordante musica techno.</p>
<p><a href="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/07/20/LOVE_169m.jpg"><img class="alignnone" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/07/20/LOVE_169m.jpg" alt="" width="190" height="74" /></a></p>
<p>L'edizione di quest'anno, "Highway to love" ("autostrada dell'amore"), ha battuto anche il record di affluenza.</p>
<p>Soddisfacente anche il bilancio delle forze dell'ordine: «Nessun incidente, solo tanta voglia di ballare, festeggiare e volersi bene», ha fatto sapere un portavoce. Quest'anno si sono registrati anche meno problemi: se nell'edizione precedente circa 4000 persone hanno avuto bisogno di cure mediche, questa volta sono stati poco meno di 1.400. Al grande party, cominciato poi a tarda notte davanti alla Westfalenhalle, si sono alternati grandi deejay della scena techno, quali Paul van Dyk, WestBam e Moby. Fino al 2011 saranno rispettivamente le città di Bochum, Duisburg e Gelsenkirchen a ospitare la manifestazione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il porcellum europeo]]></title>
<link>http://paolonotizie.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 14:50:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolonotizie</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il muro di Berlino è caduto nel 1989. Quanto ci vorrà prima che cada il muro di questa dittatura ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/924AXVI5aUc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/924AXVI5aUc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Il muro di Berlino è caduto nel 1989. Quanto ci vorrà prima che cada il muro di questa dittatura sfinente all’italiana? In cui tutto, ma proprio tutto, viene deciso sopra le teste dei cittadini. L’Italia non è un Paese democratico. La democrazia è stata confiscata dai partiti, dall’informazione pagata dai partiti e da Berlusconi. Il Paese è roba loro. E’ cosa loro. E’ Cosa Nostra. E’ Massoneria. Lo sanno tutti e non lo dice nessuno. Per cambiare è necessaria una crisi economica di proporzioni mai viste dal 1945. A questo ci siamo ridotti, ad auspicare una catastrofe per cambiare.<br />
E’ come se ci avessero prosciugato le energie, questi parassiti della nostra Italia. Le denunce non servono. La verità non serve. Il Sistema è un muro di gomma in cui sono tutti coinvolti. Sono pensieri che mi vengono davanti allo sfascio del Paese, ai nostri ridicoli rappresentanti, a un Parlamento espropriato da condannati, prescritti, inquisiti.<br />
Le ultime elezioni sono state incostituzionali, non abbiamo potuto scegliere il nostro candidato. Chi di voi avrebbe eletto la Carfagna, la Serafini, moglie di Fassino, (recordwoman mondiale con SEI legislature), la moglie di Bassolino, Dell’Utri, Cuffaro, il pool di avvocati di Berlusconi capitanati dall’ineffabile Ghedini? Nessuna persona sana di mente affiderebbe le chiavi del Paese a questa accozzaglia di persone. Sono stati nominati dai segretari di partito, sono impiegati, mogli, amanti, sodali, gente a cui è stato ricambiato un favore o che va sottratta alla legge.<br />
Questo Parlamento non esiste. Non rappresenta i cittadini. L’otto settembre 2007 un milione e mezzo di italiani ha chiesto la riforma della legge elettorale. Ha preteso di scegliere il proprio candidato. Chi è sceso in piazza per firmare è stato insultato e demonizzato. Volgari, ci chiamano volgari perchè vogliamo il rispetto delle regole democratiche. Lo psiconano ci chiama spazzatura, coglioni. La fattucchiera Gasparri definisce cloaca il CSM, di cui Napolitano è presidente. Loro se lo possono permettere, l’informazione è al loro servizio.<br />
Questo gruppo di impuniti che passa il tempo a cercare di non farsi processare e a vivere sulle nostre spalle, ora vuole eliminare la preferenza diretta anche alle elezioni europee e introdurre uno sbarramento al 5%.<br />
In questo modo nomineranno in Europa i loro dipendenti, amici, amiche e famigli. In Europa non c’è il problema della governabilità, ma è invece importante che ogni voce abbia la possibilità di esprimersi. Con lo sbarramento si spartiranno la torta lo psiconano e Topo Gigio Veltroni.Questa riforma, questo porcellum europeo proposto da PDL e auspicato da parte del PDmenoelle è l’ennesimo colpetto di Stato contro la democrazia.<br />
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YAUyUATG9DY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YAUyUATG9DY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ole' o il clima della settimana]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/?p=1445</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 20:15:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se c&#8217;e&#8217; una cosa che le estati a Dusseldorf mi hanno insegnato è stato controllare le p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se c'e' una cosa che le estati a Dusseldorf mi hanno insegnato è stato controllare le previsioni.  L'italiano niubbo che giungeva fresco fresco lo riconoscevi al volo: era quello con le infradito e la canottierina, se femmina, e la magliettina leggera se maschio. In entrambi i casi con l'aria da cane San Bernardo privato della pelliccia.</p>
<p>I veterani li riconoscevi invece dalla compresenza di sandaletti e scarpe chiuse, maglioni e giacche a vento. A volte un pile non guastava visti i 12 gradi al 10 d'agosto.</p>
<p>Sapendo che Berlino ha un clima meno delirante del Nord-Rhein Westfalen ma non volendo surgelare al tempo stesso, ho controllato le previsioni.</p>
<p>Da domani a mercoledi': portati roba invernale<br />
Da giovedi' a domenica: siamo in estate.</p>
<p>In sintesi da 14 a 27 gradi nel giro di 4 giorni.</p>
<p>Splendido. Come dire che se metti 380 cose in valigia forse hai una minima possibilità di centrare tutte le combinazioni climatiche che potrai incontrare.</p>
<p>Adesso vado a vedere se riesco a centrare l'algoritmo migliore d'abbigliamento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il baby dirottatore, l'anguria quadrata e altre storie]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=300</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 09:50:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo aver saputo che un ragazzino di 14 anni, armato di un coltello (quanto sarà stato pericoloso??]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Dopo aver saputo che un ragazzino di 14 anni, armato di un coltello (quanto sarà stato pericoloso???), ha dirottato un autobus con 11 passeggeri in Giappone per poi arrendersi dopo un inseguimento di pochi minuti, ho pensato che Al-Qaeda ha fatto scuola, anzi sQuola...Ma questa, pensate un pò, non è la notizia più sensazionale di questi giorni: già perchè <strong>a tenere banco nelle cronache estere ci sono le foto osè di Avril Lavigne</strong>, dove la cantante (si ritiene sia lei ma senza averne le prove) sta facendo del sano sesso...Dimenticavo volendo ci sarebbe anche la notizia che a Berlino sono nati <a title="Vai alla photogallery di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/gemelli-duecolori/1.html" target="_blank">due gemelli</a>. Uno bianco uno nero, come il cornetto algida... :D</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Nelle cronache italiane</strong></em> (tu pensa come stiamo messi) abbiamo ben altre notizie:</p>
<ol style="text-align:justify;">
<li><a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/relazione-pizzetti/relazione-pizzetti/relazione-pizzetti.html" target="_blank">Il garante della praivasi</a> consiglia di stare attenti a youtube, facebook e ai social netuorc in generale, in quanto i dati che i giovani vi immettono sono destinati a rimanere per sempre sulla rete senza tutele e senza che l'utente ne sia a conoscenza. Beh, proprio l'altro giorno ho aperto un account su Feisbuc...Forza Carlo!!!</li>
<li>Rai, <a title="Vai all'articolo di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/rai-cda-2/vicenda-sacca/vicenda-sacca.html" target="_blank">caso intercettazioni Berlusconi-Saccà</a>: dopo lo scandalo dei mesi scorsi, il direttore generale Claudio Cappon aveva chiesto il licenziamento dell'ex direttore di Rai Fiction, ma il cda (con l'astensione persino di Sandro Curzi) ha respinto la proposta. Era stato reintegrato nonostante la palese violazione del codice etico dell'azienda e, secondo me, anche dei nostri didietro...</li>
<li><strong>Ed ecco la notizia dell'estate (scorsa)</strong>: siete stanchi di veder dondolare la vostra fetta d'anguria nel piatto?? Da tempo gli agricoltori nipponici si sono adeguati, seguiti dai cinesi eccetera eccetera. Ora ci si sono messi anche quelli italiani a produrre <a title="Vai alla photogallery di Repubblica, nuova finestra" href="http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/anguria-quadrata/14.html" target="_blank">L'ANGURIA QUADRATA</a>!!!! Vedere per credere...</li>
</ol>
<p style="text-align:justify;">Questo notiziario è andato in onda in forma ridotta per ovviare alle mie ridotte capacità mentali e per lasciarmi tempo per cercare l'anguria quadrata nel mercato di Senigallia... :D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’auto non è più di moda (mancano i garage)]]></title>
<link>http://maxmauro.wordpress.com/?p=154</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 18:45:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxmauro</dc:creator>
<guid>http://maxmauro.wordpress.com/?p=154</guid>
<description><![CDATA[Ho scritto questo post per www.ilikebike.org, dove lo trovate pubblicato corredato da una simpatica ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Ho scritto questo post per <a href="http://www.ilikebike.org/modules.php?op=modload&#38;name=News&#38;file=article&#38;sid=484&#38;mode=thread&#38;order=0&#38;thold=0">www.ilikebike.org</a>, dove lo trovate pubblicato corredato da una simpatica foto </em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Tra le cose che colpiscono l’italiano trapiantato a Berlino c’è l’assenza del garage. Questa storica istituzione dell’edilizia italica, e non solo italica, è praticamente assente nei condomini della capitale tedesca. Avendo vissuto in cinque case e quattro zone diverse della città posso affermarlo con una certa tranquillità: il garage non c’è. Il motivo è semplice, l’auto è un bene poco coltivato. I pochi che la possiedono la parcheggiano in strada.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Le simpatiche statistiche cittadine, per cui ho un debole ormai riconosciuto, rivelano che solo un terzo degli abitanti possiede un’auto. Il rapporto è di circa 317 auto ogni 1000 abitanti. In certi quartieri, come il multietnico Kreuzberg, questo rapporto è addirittura di 200 ogni 1000. Messe a confronto con quelle di altre capitali europee queste percentuali fanno un certo scalpore, se si pensa, giusto per fare un esempio a portata di mano, che Roma ha un parco macchine di 700 auto ogni mille abitanti (ok, ufficialmente sono 699, i dati sono dati). Comunque l’auto non è un mania solo italiana, visto che città traino dell’economia tedesca come Stoccarda e Francoforte sul Meno hanno percentuali tra le 600 e le 700 vetture ogni mille abitanti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Anche se a molti tedeschi la cosa fa venire i brividi – E la nostra industria automobilistica, che fine farà se tutti si comportano come voi?! <span> </span>– per i berlinesi fare a meno della macchina è un’opzione come le altre, tipo scegliere di bere il tè al posto del caffè. E, dicono sempre le statistiche, è in costante crescita, sulla spinta dell’impennata del costo del petrolio. Ma come è possibile vivere senz’auto? Dopo aver preso atto della situazione berlinese, ogni volta che vado in una città mi pongo questa domanda e cerco delle risposte. Ovviamente, il discorso ha un suo senso rotondo se ci riferiamo a famiglie con bambini, non al single devoto del pedale che riesce ad evitare le quattro ruote produci-gas anche nelle periferie più desolate. Ebbene, la questione è affrontabile in termini pratici se i servizi sono a portata di mano, i trasporti pubblici funzionano e, per quanto ci riguarda, la viabilità stradale accoglie benevolmente la bicicletta, cioè se ci sono corsie ciclabili o marciapiedi abbastanza larghi per farci passare le bici oltre ai pedoni. A Berlino queste condizioni sono soddisfatte praticamente ovunque, anche se la sicurezza dei ciclisti non è sempre assicurata (come rammenta il mio precedente articolo sul tema).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La città è organizzata per quartieri e aree con una loro struttura e identità storiche. Questo fa sì che, per esempio, i negozi di alimentari non distino mai più di duecento-trecento metri da casa e anche quelli che offrono beni particolari sono ben distribuiti. Un esempio personale: la nostra spesa settimanale si divide tra il negozio bio, che è un vero e proprio supermercato vista la sana mania nordica per il biologico e ha quindi dei prezzi abbordabili, e un supermercato generico per alcuni altri beni. Abbiamo mantenuto questa abitudine in tutte le case e ogni volta abbiamo trovato questi esercizi a non più di un chilometro da casa. Su di un altro piano, ancor più importante, lo stesso vale quasi sempre per scuole, asili e ambulatori.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ho parcheggiato la Ford Fiesta sulla strada, di fronte all’ingresso del palazzo dove viviamo. Ogni tanto vado ad accendere il motore per non farlo morire di inedia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">P.S. Per non indurre in alcuni l’idea che questo sia un paradiso del pedale il prossimo pezzo sul tema biciclette a Berlino tratterà di alcuni piccoli (ma onnipresenti e pericolosi) nemici del ciclisti: i cocci di vetro di bottiglie di birra, le cacche di cane, gli ubriachi ondivaghi, i lavori in corso (un remainder della vecchia DDR).<span> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fashion Week Berlin spring/summer 2009: Moda e oltre ]]></title>
<link>http://demotec.wordpress.com/?p=1058</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 17:47:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Benedetta Guerra</dc:creator>
<guid>http://demotec.wordpress.com/?p=1058</guid>
<description><![CDATA[


Nelle giornate dal 17 al 20 luglio, Berlino diventerà, anche se per poco tempo, la Capitale dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div align="center"><img src="http://demotec.wordpress.com/files/2008/07/fashionlogo_2009.jpg" alt="" width="400" height="411" class="aligncenter size-full wp-image-1059" /></div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>Nelle giornate dal 17 al 20 luglio</strong>, <strong>Berlino</strong> diventerà, anche se per poco tempo, la <strong>Capitale della Moda.</strong></div>
<p></p>
<div align="justify">La manifestazione <strong><em>FashionWeek Berlin</em></strong> spring summer 2009, vede come ospiti grandi case di moda internazionale.</div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>I progettisti </strong>che hanno dato conferma della loro partecipazione sono 18: <strong>LAC ET MEL, Sisi Wasabi, Smeilinener, Susanne Wiebe, Suzana Peric, Unrath &#38; Strano e Vivienne Westwood Anglomania tornerà a caso con Basso &#38; Brooke, M di Kostas Murkudis, Eastpak, Kai Kühne, Karen Ly, Kilian Kerner, pureBERLIN, Scherer González e Slavna Martinovic, Hugo, C.Neeon e Joop</strong>.</div>
<p><!--more--><br />
<!-- adman --></p>
<div align="justify">I sponsor dell’evento estivo di Berlino sono: <strong>Mercedes – Benz, American Express, Crystallized, DHL, Freixenet, Karstadt, Maybelline Jade, Veltins</strong>.</div>
<p></p>
<div align="justify">Vediamo il <strong>calendario</strong> inerente alle quattro giornate della moda di Berlino.</div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>Giovedì 17 luglio 2008</strong><br />
Ore 9,30 - <em>Conferenza stampa</em><br />
Ore 12 - <em>Hugo</em> collezione primavera estate 2009<br />
Ore 13 - <em>LAC ET MEL</em> collezione primavera estate 2009<br />
Ore 15 -  <em>Sisi Wasabi</em>  collezione primavera estate 2009<br />
Ore 16 alle ore 20 - <em>Fashion Meets Art</em> all’interno ci saranno delle collezioni:<br />
Ore 17 - <em>Suzana Peric</em> collezione 2009<br />
Ore 19 - <em>Susanne Wiebe</em> collezione 2009<br />
Ore 21 - <em>Joop</em> collezione primavera estate 2009</div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>Venerdì 18 luglio 2008</strong><br />
Ore 11 - <em>Basso &#38; Brooke</em> presenta la collezione primavera estate 2009<br />
Ore 13 - <em>Smeilinener</em> presenta la collezione primavera estate 2009<br />
Ore 15 - <em>Eastpak</em> presenta la collezione 2009<br />
Ore 15,30 - <em>Penkov</em> presenta la collezione primavera estate 2009<br />
Ore 16 - <em>C.Neeon</em><br />
Ore 17 - <em>Kunsthochschule Weißensee</em><br />
Ore 18 - <em>Karstadt New Generation Award</em><br />
Ore 21 – <em>MICHALSKY</em><br />
Ore 22 - <em>Unrath &#38; Strano</em></div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>Sabato 19 luglio 2008</strong><br />
Ore 11 - <em>STRENESSE BLUE</em> collezione 2009<br />
Ore 13 - <em>Scherer González</em> collezione 2009<br />
Ore 15 – <em>pureBERLIN</em><br />
Ore 16 – <em>HEIRESS</em><br />
Ore 18 - <em>M by Kostas Murkudis</em><br />
Ore 21 - <em>Universität der Künste</em></div>
<p></p>
<div align="justify"><strong>Domenica 20 luglio 2008</strong><br />
Ore 11 - <em>Kilian Kerner</em> collezione primavera estate 2009<br />
Ore 13 - <em>Karen Ly</em><br />
Ore 15 - <em>Slavna Martinovic</em><br />
Ore 17 – <em>Kai Kühne</em><br />
Ore 20 - <em>Vivienne Westwood</em> Anglomania collezione 2009</div>
<p></p>
<div align="justify">Il calendario e tutto per voi, se in quei giorni vi trovate nei pressi di Berlino … non perdetevi l’evento!</div>
<p></p>
<div align="justify">Vai a &#124; <a href="http://www.mercedes-benzfashionweekberlin.com/">Fonte</a></div>
<p></p>
<div align="justify"><strong><em>Benedetta Guerra</em></strong></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERLIN IS STARK...]]></title>
<link>http://biaraven.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 13:46:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>biaraven</dc:creator>
<guid>http://biaraven.wordpress.com/?p=91</guid>
<description><![CDATA[

GLI OCCHI PUNTATI SUL GIOIELLO CONTEMPORANEO.




In ogni momento, Berlino diviene sempre più la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://biaraven.files.wordpress.com/2008/07/contemporaryjewels2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-92" src="http://biaraven.wordpress.com/files/2008/07/contemporaryjewels2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<div class="MsoNormal"><strong></strong></div>
<div class="MsoNormal"><strong>GLI OCCHI PUNTATI SUL GIOIELLO CONTEMPORANEO.</strong></div>
<div class="MsoNormal"><strong></strong></div>
<div class="MsoNormal"><strong></strong></div>
<div class="MsoNormal"><strong></strong></div>
<div class="MsoNormal"><strong><br />
<span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">In ogni momento, Berlino diviene sempre più la metropoli del futuro, il cuore pulsante di un mondo in continua evoluzione.</span></strong></div>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">In questo contesto, si colloca STARK, un evento internazionale dedicato al settore della moda, degli accessori e quest'anno, per la prima volta, anche al mondo del gioiello contemporaneo.</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">STARK, è organizzato nell'affascinante ex centrale elettrica Humbolt, edificio suggestivo costruito nel cuore di Prenzlaur Berg, centro nevralgico della città.</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">L'evento che avrà luogo a partire dal 18 Luglio, per concludersi il 21, sarà articolato in tre elettrizzanti sezioni: WATT, che ospiterà i marchi dell' Haute Couture, VOLT, che vedrà esibite le opere di due giovani designer e per finire AMPERE, che vedrà un ampio spazio dedicato ai molteplici marchi dell'agenzia Norbert Klauser.</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">Tra moda ed arte, tra sfilate, video e performance di diversa natura, in un clima fortemente all'avanguardia, è stato un vero colpo di genio inserire una nuova sezione, dedicata ad un prodotto in forte evoluzione, come il "gioello contemporaneo".</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">Chi avesse modo di presenziare, potrà affiancare ad un irrinunciabile visita della città, sia per chi la conosce, sia per chi la vedrà per la prima volta, la visione di una manifestazione che avrà certamente del surreale, considerato il forte slancio futuristico, che la caratterizza.</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">Per chi volesse meglio approfondire l'argomento, potrà consultare il sito dedicato   </span><a href="http://www.stark-berlin.com/"><strong><span style="color:#1f499c;font-family:georgia,times new roman,times,serif;">www.stark-berlin.com</span></strong></a><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">.</span></p>
<p><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">Per chi volesse dare un'occhiata alla location, può godersi questo breve filmato:</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yTiXMUuGaFM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yTiXMUuGaFM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Neue Nationalgalerie di Mies van der Rohe a Berlino]]></title>
<link>http://valentinagiannicchi.wordpress.com/?p=216</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 13:40:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>valentinagiannicchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La realizzazione della Neue Nationalgalerie si inserisce nel programma urbanistico di ricostruzione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/neue-national-galerie-berlino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-217" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/neue-national-galerie-berlino.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La realizzazione della <em>Neue Nationalgalerie</em> si inserisce nel programma urbanistico di ricostruzione dell'area vicino il grande parco di Tiergarten e Potsdamer Strasse di Berlino Ovest intrapreso nei primi anni Sessanta. I bombardamenti della seconda Guerra Mondiale lasciano in piedi solo la chiesa ottocentesca di San Matteo.  Il  nuovo centro culturale comprende la Filarmonica e la Biblioteca di Sharoun. L'edificio della Neue Nationalgalerie è affidato all'architetto tedesco tra i fondatori del movimento moderno Mies van der Rohe. </p>
<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/mies-van-der-rohe.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-218" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/mies-van-der-rohe.jpg?w=300" alt="" width="300" height="233" /></a></p>
<p>Il maestro autore del celebre assioma <strong><em>Less is more</em></strong>  (il meno è il più) lascia la Germania dopo l'ascesa del nazismo, per trasferirsi negli Stati Uniti. Nel 1938 diviene direttore dell'<em>Armour Istitute of Chicago</em>, poi diventato <em>Illinois Institute of Technology</em> di cui ne progetta la sede nel 1939.  Gli anni Quaranta e Cinquanta vedono la sua completa affermazione internazionale e numerosi incarichi professionali. Negli Stati Uniti Mies realizza grandi opere prettamente concentrate sulle strutture in altezza come il <em>Seagram Building</em> del 1958 o gli 860 <em>Lake Shore Drive Apartaments</em>. L'idea iniziale di Mies per la<em> Neue Nationalgalerie</em> si ricollega al mai realizzato progetto per la Bacardi Rum Company del 1957 a Santiago de Cuba. In questo progetto compare l'idea di una <em>hall</em> a forma quadrata che modula un edificio dalle vetrate perimetrali e un portico su basamento di pietra.</p>
<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/pilastro-cruciforme.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-219" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/pilastro-cruciforme.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>(dettaglio pilastro cruciforme)</p>
<p>La struttura dell'edificio è integralmente <strong>metallica</strong>, a differenza del precedente progetto della Bacardi Building, pensata in cemento armato. La funzione espositiva della <em>Nueue Nationalgalerie </em>è di duplice natura: sede permanente per le collezioni d'arte del XIX e XX secolo, e luogo per esposizioni temporanee.   Queste due differenti esigenze espositive vengono risolte articolando lo spazio su due livelli: quello superiore, caratterizzato da una sola vetrata, destinato alle esposizioni temporanee, quello inferiore, del museo vero e proprio, tutto interrato ma con un affaccio completamente vetrato sul giardino delle sculture, racchiuso da un alto muro di contenimento.  Le piante dell'edificio sono organizzate secondo un reticolo modulare di 3.60x3.60 m. La componente principale del progetto è il museo propriamente detto e si estende in un piano interrato, alto 4m, costruito in cemento armato. L'edificio emergente dal podio corrisponde alla hall di ingresso ed è la parte fuori terra rappresentata da una sala quadrata di 50.40x50.40m, alta 8.40m, vetrata su tutti i lati e <strong>completamente libera</strong> al suo interno. I soli elementi che interrompono la continuità spaziale sono due condotti verticali rivestiti in marmo che portano gli impianti tecnici al soffitto, dove gli stessi vengono poi distribuiti orizzontalmente, aggregati in un controsoffitto metallico a maglie quadrate. La grande sala è usata per eventuali esposizioni temporanee. La copertura è costituita da una piastra rigida di 64.80x64.80 m, la prima nella storia delle costruzioni, formata da una griglia ortogonale di travi metalliche a doppia T alte 1.80 m. Otto pilastri, due per lato, in acciaio a <strong>sezione cruciforme</strong>, leggermente rastremati verso l'alto, sostengono la copertura con un appoggio sferico puntiforme. La <strong>copertura</strong> non ha asse preferenziale e i pilastri non sono agli angoli per non individuare un volume. Si tratta di un'idea strutturale che rappresenta l'apoteosi della ricerca di Mies nell'ambito delle <strong>strutture a grande luce</strong> per la creazione di ampi spazi non compartimentati.</p>
<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/berlino-mies.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-220" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/berlino-mies.jpg?w=200" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Le opere di Mies riducono gli organismi edilizi alle forme più elementari. Per ogni tema l'architetto tedesco stabilisce un "meno" di organizzazione spaziale da cui ricava un "più" di controllo della forma  e della distribuzione.   Carlos Martí interpreta la <em>Nueue National Galerie </em>di Mies come la realizzazione dell'idea di un <strong>tempio moderno nella città</strong>, caratterizzato dalla serenità e dalla trasparenza. La resa formale si da in un'analogia tipologica con l'aula in cui uno spazio unitario dall'ambiente luminoso senza impedimenti strutturali riunisce una molteplicità di persone che svolgono un'attività in comune. Il reticolo strutturale che definisce e divide il seminterrato individua la parte del museo da cui emerge l'<em>open space </em>della hall che ha il compito di rappresentare in senso proprio l'edificio. In senso analogico di questo edificio è collocato sulla somiglianza con una grande aula in cui corrispondono fenomeni diversi ma simili della fruizione dell'edificio stesso.</p>
<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/berlino.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-221" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/berlino.jpg?w=300" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p>Dal punto di vista logico l'architettura della <em>Nueue National Galerie</em> astrae il <strong>sistema di relazioni</strong> su cui è costituita l'ossatura del progetto. L'articolazione strutturale ha una reminiscenza della tradizione classica. L'apparente purezza dell'edificio nasconde una magistrale ibridazione a livello tipologico. Il vasto spazio reticolato del basamento offre da un lato <strong>una corte</strong> e tutti gli elementi concentrati in questa hall formulano la versione del <strong>tipo periptero</strong>. La sostituzione moderna della colonna classica con <strong>il pilastro</strong> viene elegantemente definita in questo edificio con la soluzione cara a Mies della sezione cruciforme. Il mancato slancio del pilastro viene sopperito da un'idea di leggerezza nella modulazione che rendono l'elemento una moderna chiave di lettura agli ordini classici. La struttura della copertura evidenzia l'analogia con un classico <strong>soffitto a cassettoni</strong>, dove la tradizione del legno viene sostituita da una moderna sperimentazione reticolare<strong> in acciaio</strong>. Questa ricerca formale di <strong>essenzialità</strong> guida Mies al raggiungimento delle linee fondamentali del progetto. L'opera d'arte viene immersa nello stesso spazio in cui si muove l'osservatore lasciando la facoltà di delineare un percorso personale tradisce l'organizzazione spaziale ipotattica del modello museale ottocentesco, consentendo un nuovo tipo di percezione diretta e libera. In questo spazio "<strong>la libertà stessa diventa un'esperienza estetica</strong>". L'edificio viene concepito per un fruitore assai più colto e interessato di quelli cui erano destinati i musei ottocenteschi, istituzioni poste al servizio delle scienze e le arti per consentire il progresso culturale del pubblico. Nel nostro secolo gli oggetti vengono collezionati per il loro valore informativo. La finalità non è più educativa ma volta a promuovere nuove esperienze percettive. Il tempio moderno di Mies è quindi <strong>il tempio della tecnica</strong>, della ragione e della scienza nella sua democratica relazione con la società e con l'evoluzione dei livelli comunicativi dell'umanità.</p>
<p>Riferimenti:</p>
<p>Leonardo Benevolo, Storia dell'Architettura Moderna, Editori Laterza, Bari.</p>
<p>Carlos Martì Aris, Le variazioni dell'identità. Il tipo in architettura, Cittàstudi, 1993.</p>
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<title><![CDATA[Berlino: svastiche sul memoriale dell'Olocausto]]></title>
<link>http://focusonisrael.wordpress.com/?p=1558</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 10:05:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Focus on Israel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Germany - Antisemitic graffiti painted on Berlin&#8217;s Holocaust memorial

Antisemitic graffiti pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Germany - Antisemitic graffiti painted on Berlin's Holocaust memorial</strong></p>
<p align="center"><a href="http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/07/32742_l.jpg"><img src="http://focusonisrael.wordpress.com/files/2008/07/32742_l.jpg" alt="" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-1559" /></a></p>
<p align="center"><em>Antisemitic graffiti painted on Berlin\'s Holocaust memorial</em></p>
<p align="justify">Germany, 09-07-2008- Berlin police say a man has been arrested after spray-painting anti-Semitic graffiti on Berlin's Holocaust memorial. </p>
<p align="justify">A police statement says a security guard caught the intoxicated 28-year-old from eastern Germany as he was spray-painting four of the slabs that make up the vast memorial. The guard alerted police. </p>
<p align="justify">The statement says the man had sprayed "words and figures, some of them with anti-Semitic significance" on the slabs. It did not elaborate.</p>
<p><a href="http://www.antisemitism.org.il/eng/events/32742/Germany_-_Antisemitic_graffiti_painted_on_Berlin%5C%27s_Holocaust_memorial">CFCA</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Family Stuff]]></title>
<link>http://aidaxxx.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 15:04:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>aidaxxx</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; di tempo che non aggiorno queste pagine. Sapete, sono stato mooolto impegna]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' da un po' di tempo che non aggiorno queste pagine. Sapete, sono stato mooolto impegnato...</p>
<p>In 11 giorni ho ricevuto la visita di 5 parenti, prima mio padre, con zio e zia al seguito, e poi mia madre e il suo compagno: non avevo idea che passare qualche giorno in compagnia dei familiari che ti vengono a trovare fosse così stancante! :P</p>
<p>Oltre le ovvietà, come il piacere che crea vedere i genitori dopo più di due mesi, queste visite offrono la possibilità di fare cose che altrimenti mai e poi mai;<br />
eccone un esemplificativo elenco:</p>
<p>- <strong>salire in cima alla Fernsehturm</strong> (torre della televisione): indubbiamente bellissimo, soprattutto se già conosci la città, puoi vedere dall'alto (303 metri) quello che in genere vedi dal basso...<br />
Molto meglio di Google Map, poichè dal vivo e in tempo reale, effettivamente, però, 9 euro ci appaiono francamente eccessivi<br />
- <strong>fotografarsi davanti alla Porta di Brandeburgo</strong>: sempre che sia raggiungibile...<br />
Infatti, babbo zio e zia hanno fallito in questa missione turistica per colpa del 4 di luglio! gli americani in festa occupavano tutta la piazza intorno alla porta, rendendola inaccessibile. Al ringraziamento si univa il fatto che stessero traslocando la sede dell'ambasciata statunitense: per l'occasione, c'erano la Merkel e Bush padre, vengono i brividi a pensarci...<br />
Per fortuna, mamma è riuscita a farsi scattare una foto davanti al monumento!<br />
- <strong>mangiare in veri ristoranti</strong>: beh, non che i ristoranti siano costosi a Berlino, confrontando con l'Italia anche il ristorante più chic di Berlino è abbordabile, però come potete immaginare io non sono avvezzo a frequentare tali posti, preferendovi spartani panini o fast food etnici.<br />
Sono riuscito a provare: un ristorante messicano (buono, ha anche il buffet delle insalate <em>all you can eat</em>), uno francese (dove mi hanno servito una salsiccia immangiabile, che col senno di poi posso dire che assomigliava sia per l'aspetto che per l'odore a uno stronzo), 3 diversi indiani (tutti ottimi), e infine il ristorante in cima al KaDeWe (un self service buonissimo, neanche troppo affollato e dal costo inferiore del previsto, ganzo!). Non sono mancati, naturalmente, currywurst, falafel e Voku.<br />
- <strong>percorrere interamente Unter den Linden a piedi</strong>: beh, se non per turismo, per cosa? ;)</p>
<p>In definitiva, posso affermare senza timore di smentite che fare il turista a Berlino è una delle attività più stancanti, ti obbliga a camminare un sacco (nonostante gli efficientissimi mezzi pubblici) e a non fermarti mai (per vedere almeno tutte le cose "da non perdere")</p>
<p>Purtroppo i parenti non hanno provato l'ebbrezza del Couchsurfing, preferendo un più classico albergo...<br />
non sanno cosa si perdono!</p>
<p>La situazione alla Big Pink, nel frattempo, è stata come al solito piuttosto movimentata: abbiamo ricevuto come ospiti:<br />
- 2 deliziose ragazze italiane, che ora tendo addirittura a considerare amiche, benchè molto più cugi di me<br />
- 2 ragazze svedesi che hanno passato la maggior parte del tempo dormendo e facevano un casino terrificante spargendo la loro roba per tutto il salotto, l'unico commento possibile è "mah..."<br />
- 4 cechi che, per una notte, hanno affollato il pavimento: avendo scritto "giovedi" invece di "martedi" nella richiesta di ospitalità (che scemi!!!), sono giunti inaspettati, e soprattutto quando avevamo altri 4 ospiti: beh, 8 sono veramente troppi, ma non ce la siamo sentiti di cacciarli via, in fondo abbiamo un sacco di spazio sul pavimento...<br />
- Marialuisa e Claudio, che stanno cercando casa (sembra l'abbiano trovata dal 21 luglio!), li ospito volentieri e a tempo indeterminato, se non altro perchè avevo illuso Marialuisa di poter venire ad abitare nella Big Pink...<br />
- Trevor, che ogni tanto torna...</p>
<p>E poi?<br />
Poi Margot è entrata a tempo pieno come inquilina, e ciò ha portato (insieme ai vari ospiti italici) a una pericolosa italianizzazione della Big Pink, accidenti, non vorrei che il mio inglese, migliorato sensibilmente in questi due mesi, non ne risenta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il giorno in cui furono -7]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2008/07/11/il-giorno-in-cui-furono-7/</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 19:00:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
<guid>http://danzasullacqua.wordpress.com/2008/07/11/il-giorno-in-cui-furono-7/</guid>
<description><![CDATA[
Alexanderplatz, originally uploaded by carovald.
Prima di essere lì
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="flickr-frame"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/carovald/230446112/"><img class="flickr-photo" src="http://farm1.static.flickr.com/79/230446112_0b0eccb7df.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span class="flickr-caption"><a href="http://www.flickr.com/photos/carovald/230446112/">Alexanderplatz</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/carovald/">carovald</a>.</span></div>
<p class="flickr-yourcomment">Prima di essere lì</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La lavatrice]]></title>
<link>http://maxmauro.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 20:03:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>maxmauro</dc:creator>
<guid>http://maxmauro.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[La lavatrice è un elettrodomestico internazionale ma purtroppo non sembrano esserci delle regole in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La lavatrice è un elettrodomestico internazionale ma purtroppo non sembrano esserci delle regole internazionali per utilizzarla. Mi spiego. Io sapevo che la Regola Numero Uno prima di infilare gli abiti nel cestello è verificare che le tasche siano vuote. Certo, può capitare che un microscopico centesimo di euro rimanga incastrato nel tessuto di una camicia, oppure che una banconota si sia adattata alle pieghe dei jeans al punto da non farsi trovare al tatto delle dita. Però un tappo di bottiglia che fuoriesce come un naufrago stordito dall'oblò della lavatrice supera, francamente, ogni immaginazione. Ok, si tratta del tappo di una bottigilia di birra e siamo a Berlino-Germania. Però.</p>
<p style="text-align:justify;">Il palazzo dove viviamo pro tempore è gestito da una cooperativa formata dai residenti. E' una pratica diffusa nella parte est di Berlino. Dopo la caduta del muro il Senato della città (il parlamento metropolitano con poteri speciali) predispose dei fondi per gli inquilini che si univano in cooperativa e decidevano di ristrutturare gli edifici in cui abitavano. Il Senato metteva l'85% dei costi di costruzione e gli inquilini il resto. Alla fine della partita gli inquilini potevano avere gli appartamenti vita natural durante a un affitto basso. Dopo venti anni ne divenivano usufruttuari fino al congedo da questo mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">In un palazzo-cooperativa molte cose sono in comune. Nel senso che certi beni che di solito fanno parte del corredo casalingo di una abitazione possono essere condivisi tra più persone o famiglie. Nel nostro caso vi sono una decina di lavatrici per circa 25 appartamenti. Le lavatrici trovano posto in una lavanderia sotterranea, accanto alle cantine e al deposito delle biciclette. Non so se alcuni tengano la lavatrice in casa, ma credo di sì, comunque il nostro locatore condivide la lavatrice con la sua ex, che abita in un appartamento insieme alla figlia, che non sono sicuro sia del nostro locatore, ma questa è un'altra storia. L'utilizzo condiviso della lavatrice deve tenere conto delle abitudini del primo arrivato, così si deve sapere in che giorni plausibilmente l'altro inquilino usa la lavatrice e poi adattarsi. Capito questo, il resto va da sé. Fino a qui tutto ok, ma come intendersi sulla minima manutenzione dell'elettodomestico? Buona educazione vorrebbe che chi lo utilizza lo lasci pulito e possibilmente libero da oggetti. Invece. Nel nostro caso oltre al tappo di bottiglia, un evento fino ad ora isolato, il cestello è di solito animato da numerosi resti di noci indiane utilizzate al posto del detersivo (è una buona <a href="http://www.waschnuss.com/">idea ecologica</a>, però qualcuno dovrebbe spiegare ai bio-tedeschi che le finestre aperte d'inverno con il riscaldamento a palla guastano mille di questi volenterosi sforzi  per il salvataggio del pianeta). Comunque, per consolarsi, in una delle lavatrici vicine, quella sulla sinistra, l'altro giorno abbiamo visto navigare un assorbente interno per signora. Sì, era ancora chiuso, però...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hitler decapitato a Tussauds]]></title>
<link>http://valentinagiannicchi.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 12:01:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>valentinagiannicchi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La notizia era riportata su Repubblica il 3 luglio 2008 in questi termini:
Aprirà tra due giorni,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/hitler.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-210" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/hitler.jpg?w=300" alt="" width="300" height="208" /></a></p>
<p>La notizia era riportata su Repubblica il 3 luglio 2008 in questi termini:</p>
<p><em>Aprirà tra due giorni, ma sono settimane che il museo di Madame Tussauds di Berlino è al centro delle polemiche. Il motivo è la statua di cera che ritrae il dittatore Adolf Hitler, le cui foto sono state rilasciate oggi. In molti si chiedono se sia necessario che il Fuhrer venga esposto nella collezione di personaggi famosi accanto al presidente francese Nicolas Sarkozy e al filosofo Karl Marx. Un politico della Cdu ha definito la statua "disgustosa". Ma una portavoce del museo, Natalie Ruoss, ha spiegato che è stata data molta attenzione al contesto in cui il dittatore del Terzo Reich è rappresentato: non come una figura da riverire, ma come un uomo fallito, ritratto nel suo bunker agli sgoccioli della Seconda Guerra Mondiale.</em></p>
<p><a href="http://valentinagiannicchi.files.wordpress.com/2008/07/hitler-bunker-museo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-211" src="http://valentinagiannicchi.wordpress.com/files/2008/07/hitler-bunker-museo.jpg?w=199" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>"Come un uomo fallito" dicono: un'accezione morale del fare arte che distoglie dalle presunte ambiguità di un'analisi critica polivalente.</p>
<p>Premesso che l'opera in merito appartenga alla ritrattistica storica tridimensionale non propriamente appartenete alla categoria dell'arte eccelsa,</p>
<p>non mi sembra esattamente il caso comunque di autorizzare giudizi morali nell'opera d'arte.</p>
<p>La notizia di oggi è però scovolgente: all'apertura del museo la stutua di cera di Hitler è stata <strong>decapitata </strong>da un visitatore.</p>
<p>In attesa di aggiornamenti linko il video della statua ancora intatta.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/wthuI52Btc4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/wthuI52Btc4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Geometrie di corpi]]></title>
<link>http://atlantix.wordpress.com/?p=321</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 08:36:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>atlantis1962</dc:creator>
<guid>http://atlantix.wordpress.com/?p=321</guid>
<description><![CDATA[
Ballerini della compagnia di Martha Graham durante le prove di un balletto a Berlino.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align:center;"><a href="http://atlantix.files.wordpress.com/2008/07/diapo_danse.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-324" src="http://atlantix.wordpress.com/files/2008/07/diapo_danse.jpg?w=300" alt="" width="300" height="218" /></a></div>
<p>Ballerini della compagnia di Martha Graham durante le prove di un balletto a Berlino.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fontana dell'amicizia tra i popoli, Alexanderplatz - Berlino]]></title>
<link>http://uglypostcards.wordpress.com/?p=86</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 00:34:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>uglypostcards</dc:creator>
<guid>http://uglypostcards.wordpress.com/?p=86</guid>
<description><![CDATA[
&#8230;questo week end parto&#8230;alla ricerca di altre cartoline!! 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://img92.imageshack.us/img92/9112/berlinofontanauf3.jpg" alt="" /></p>
<p>...questo week end <a href="http://www.berlin.de/" target="_blank">parto</a>...alla ricerca di <a href="http://uglypostcards.wordpress.com/category/paesi-citta/berlino/">altre</a> cartoline!! ;)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlino]]></title>
<link>http://fele.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 22:46:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Filippo</dc:creator>
<guid>http://fele.wordpress.com/?p=112</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ai2MPQUPjmQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ai2MPQUPjmQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bologna Pride, eravamo 20.000]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 16:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
<guid>http://ideoteca.wordpress.com/?p=161</guid>
<description><![CDATA[Ieri, dopo anni, Bologna ha di nuovo ospitato il Gay Pride nazionale, una delle feste in maschere pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/gay-pride/pride-bologna/ansa_13309319_31470.jpg" alt="" align="left" />Ieri, dopo anni, <strong>Bologna ha di nuovo ospitato il Gay Pride nazionale</strong>, una delle feste in maschere più colorate del mondo. Anche <strong>Berlino, Parigi, Sofia e Gerusalemme</strong> hanno sfilato in contemporanea, rempiendo le piazze e le strade di colori e di arcobaleni, urlando al mondo (in ogni modo possibile) che <strong>essere omosessuali non vuol dire affatto essere "una minaccia per la famiglia tradizionale"</strong> (qualora esistesse ancora), che essere omosessuali <strong>non è affatto contro natura</strong>. In natura l'amore omosessuale è presente, è accettato ed è anche contraccambiato.</p>
<p style="text-align:justify;">La parata del pride di Bologna è partita dai <strong>Giardini Margherita</strong>, ha seguito tutti i viali che circondavano la città arrivando fino in piazza VII Agosto, dove ha avuto luogo la manifestazione principale, con <strong>ospiti illustri, politici ed esponenti di molte associazioni umanitarie internanzionali</strong> come Amnesty International. Lo striscione che ha aperto la parata recitava <strong>"laicità, parità, dignità"</strong>, e lo tenevano "orgogliosamente" su<strong> Vladimir Luxuria</strong>, ex deputata di Rifondazione, Marcella Di Folco, presidente del Mit, Emiliano Zaino, presidente del Cassero, Sergio Lo Giudice e Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay. C'erano anche Vittoria Franco, il ministro ombra del Pd per le pari Opportunità e Alfondo Pecoraro Scanio.</p>
<p style="text-align:justify;">Come ci si poteva aspettare, la stampa e i telegiornali nazionali hanno reagito in modi diversi e alquanto riconoscibili. <strong>Il Tg1 non ne ha praticamente parlato</strong>. Così come il Tg5. La Repubblica ha dediato un articolo sul sito internet, completo di foto e reportage. Il Resto del Carlino, invece, ha parlato del Gay Pride soffermandosi soprattutto sull'unico "disguido" della parata: due ragazzi che sono caduti da un carro e che non si sono fatti assolutamente nulla. Però il tutto è stato presentato come una tragedia greca che aveva come sfondo una pericolosissima manifestazione "scandalosa".</p>
<p style="text-align:justify;">Il Bologna Pride, alla fin fine, è stata una <strong>coloratissima manifestazione ricca di musica, balli e allegria</strong>. Non mancavano di certo gli striscioni, i cartelli e le magliette con frasi provocanti nei confronti del ministro alle pari opportunità, Mara Carfagna, frasi del tutto legittime e legittimate dalle ultime dichiarazioni di quest'ultima.</p>
<p style="text-align:justify;">Assieme ai carri <strong>c'erano anche un sacco di famiglie con bambini </strong>piccoli e non, a testimonianza del fatto che, contrariamente a quanto detto dal cardinale Cafarra e da tutto l'ambiente clericale, <strong>il Gay Pride non è assolutamente una minaccia per la famiglia</strong>. Anzi, è una voglia di ampliare il concetto di <em>famiglia</em>. Renderlo accessibile a tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di scelte affattive o di naturali inclinazioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>A Bologna eravamo più di 20.000</strong>, forse anche 30.000 visto che in Italia siamo soliti manipolare il numero dei partecipanti alle manifestazioni. Eravamo davvero tanti e questo è un segnale, un piccolo barlume di speranza che ci permette di mantenere vivo un orgoglio e di pensare che forse, un giorno, anche l'Italia apparterrà di più agli Italiani e meno al stato Vaticano e alla politica omofoba.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p><a href="http://g.imageshack.us/g.php?h=523&#38;i=img1919copiarb1.jpg"><img src="http://img523.imageshack.us/img523/3520/img1919copiarb1.96ab26aecc.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>SEGNALAZIONI</strong></span></p>
<p>Leggi cosa dicono a proposito del Gay Pride le maggiori testate e i media d’informazione nazionale: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=26778&#38;sez=HOME_INITALIA" target="_blank"> Il Messaggero</a> / <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_28/gay_pride_bologna_luxuria_7b838a30-4518-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">La Repubblica</a> / <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_28/gay_pride_bologna_luxuria_7b838a30-4518-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">Corriere della Sera</a> / <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/2008/06/29/100598-luxuria_guida_corteo_20mila.shtml" target="_blank">Il Resto del Carlino</a> / <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwNjI4MjEyNzExLnhtbCI7fQ==" target="_blank">Il Giornale</a> / <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76688" target="_blank">Il Tempo</a> / <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=30464" target="_blank">L’Unità</a> / <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=83265" target="_blank">L’Unione Sarda</a> / <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=83265" target="_blank">RaiNews24 </a></p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[M29: Berlin to Berlin]]></title>
<link>http://deadverse.wordpress.com/?p=420</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 15:26:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>bebo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Una città bellissima. Troppe cose da vedere in così poco tempo, troppe cose da fare in così poche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Una città bellissima. Troppe cose da vedere in così poco tempo, troppe cose da fare in così poche serate. Dal Ku'Damm passando per Potsdam e finendo dentro a Oranienstrasse lungo tutta Kreuzberg, dal passato remoto distrutto e ricostruito fino alla rinascita post-muro, la storia travagliata di due città in una e un'efficienza, una gentilezza e un mangiar bene inaspettato.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/06/berliner_mauer.jpg" alt="berlin mauer" width="336" height="161" />Berlino è una città inaspettata, da un angolo vedi la sede di qualche azienda dentro ad un grattacielo di Renzo Piano e sotto ai tuoi piedi pesti il tracciato segnato dal muro, senza sentirti in nessun modo in peccato con la storia, anzi, vivendo appieno ciò che rappresenta Berlino dal dopoguerra ad ora, passando per la svolta della riunificazione. Se c'è qualcuno che ha imparato a rimboccarsi le maniche è il berlinese, e con lui chiunque arrivi in città. Potsdamer Platz era attraversata da quella colata di cemento comunemente conosicuta come muro, è stata il simbolo assieme al Checkpoint Charlie della stupidità e dell'ingiustizia formalmente riconosciute, ora è una stazione di vetro, grattacieli dalle forme strane, l'hq europeo di Sony, il cinema in 3d. Del muro c'è qualche pezzo, molte scritte post-1989, moltissime gomme masticate appiccicate, un finto militare che vende finti passaporti russi. Berlino rimboccandosi le maniche, con una voglia di ripartire covata per 40 anni <a href="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/06/hp-checkpoint.jpg" target="_blank">si è dimenticata di ricordare</a>. Quando se lo ricorda costa 12,50€.<br />
Però non puoi dargli troppo torto nell'aver rinnovato tutto, specie se la pinacoteca federale ha <a href="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/06/pinacoteca.jpg" target="_blank">questo</a> aspetto, gli uffici dei ministri stanno dentro a palazzi come <a href="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/06/uffici.jpg" target="_blank">questo</a> e nessuna auto blu era parcheggiata nei dintorni.</p>
<p><img class="alignright" src="http://farm1.static.flickr.com/91/232243448_ace5bc002e.jpg" alt="kreuzberg" width="198" height="132" />Kreuzberg è l'immigrazione ai tempi del turismo, di internet con il wifi e dei locali con la bandiera turca esposta fuori in pieno clima prepartita. Se tutto funziona a meraviglia è anche merito loro che guidano gli autobus e i taxi, non permettono a starbucks di aprire nelle loro vie ma ti offrono tutto e meglio di quanto l'americano potrebbe fare, colorano i propri palazzi, aprono boutique di abiti homemade, girano con auto degli anni '90 e hanno Hardwax al terzo piano (Basic Channel al quarto) di Paul-Lincke-Ufer 44.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://deadverse.files.wordpress.com/2008/06/basic_citofono.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ero più agitato prima di entrare da Hardwax che prima dell'esame di maturità. Dentro è il mio personalissimo paradiso, divisione in US labels ed euro labels, tutta la M series di Maurizio, la roba Basic Channel, Chain Reaction, Underground Resistance, Strictly Rhythm, Dance Mania, uZiq, Tempa, Hyperdub, tutto cazzo. C'era tutto.<br />
Una figata immensa e poche storie (specie quando i dischi te li consegna <a href="http://www.discogs.com/image/A-969-1212526716.jpeg" target="_blank">lui</a> a destra, aka <a href="http://www.discogs.com/artist/Substance" target="_blank">lui</a>, già conosciuto <a href="http://deadverse.wordpress.com/2008/02/01/bc-9-transitions/" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>In agghiunta, a Berlino ho ascoltato soprattutto questa roba qui:</p>
<p>1. James Ruskin - Scene<br />
2. The Fix - Duck Butter<br />
3. Conforce - Junction<br />
4. Smith &#38; Selway - Total Departure<br />
5. Andrea Roma - Prosciutto<br />
6. Anja Schneider - Mole<br />
7. Redshape - Plonk (dub)<br />
8. Atjazz - Love Someone (Atjazz Deeper Mix)<br />
9. Pilooski - Love Is Wet</p>
<p><a href="http://www.megaupload.com/it/?d=139RI5BT" target="_blank">SushiNoGoten - Apricot</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tropa de elite]]></title>
<link>http://bruschidettagli.wordpress.com/?p=87</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 10:54:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>bruschidettagli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ha il viso duro il capitano Nascimento, un filo di cinismo e un equilibrio che si rompe per la tropp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bruschidettagli.files.wordpress.com/2008/06/locandina-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-88" src="http://bruschidettagli.wordpress.com/files/2008/06/locandina-2.jpg?w=210" alt="Tropa de elite" width="153" height="206" /></a>Ha il viso duro il capitano Nascimento, un filo di cinismo e un equilibrio che si rompe per la troppa violenza vista e provocata, per la paura di non esserci più, soprattutto davanti a un figlio che sta per nascere. <em>Tropa de elite</em> è duro, violento nell'essere una finestra su una realtà che non lascia molte speranze. Non c'è solo droga, non ci sono solo ragazzini uccisi, c'è anche la corruzione, il denaro, il silenzio pagato. E queste truppe armate, la divisa nera e un teschio come stemma: sono gli squadroni della morte, perché quando viene chiesto il loro intervento l'esito è scontato. <em>Tropa de elite</em> (vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino nel 2007) mostra la realtà delle favelas brasiliane, la gerarchia del potere, la difficoltà dei giovani a capire e ad accettare. Mostra la violenza da entram<a href="http://bruschidettagli.files.wordpress.com/2008/06/19_mhg_rio_tropa02.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-89" src="http://bruschidettagli.wordpress.com/files/2008/06/19_mhg_rio_tropa02.jpg?w=300" alt="Il capitano Nascimento" width="300" height="191" /></a>be le parti. Colpisce l' "occasione" raccontata nel film. Papa Giovanni Paolo II per la visita in Brasile del 1997 doveva alloggiare vicino a una delle favelas più difficili e per non creare problemi di "sicurezza" viene richiesto l'intervento del Bope, i soldati del corpo speciale, per "fare pulizia". La musica scandisce la violenza. Il sangue, i colpi, le armi, le minacce lasciano che il film sia nervoso e crudo, un documentario narrato. Ma tremendamente reale. Perché ad essere tremenda è semplicemente la realtà. Così come era stato per <em>Bus 174</em>, sempre del regista brasiliano José Padilha: più documentario e meno film, dove la trama era la successione di fatti ripresi in diretta, il sequestro di un auotobus e il suo tragico epilogo.<br />
La violenza però è anche all'interno del corpo speciale. L'addestramento per selezionare il successore del capitano Nascimento lascia senza fiato. E' crudele e un po' ricorda alcuni momenti di <em>Full Metal Jacket</em> di Kubrick. Quella forma di violenza che non è solo fisica, ma vuole anche derisione, umiliazione. Serve a formare il carattere e a preparare alla guerra mangiare il proprio vomito? Non lo so, ma vederlo sullo schermo fa uscire dal cinema in silenzio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Immaginario di Toronto]]></title>
<link>http://toonca.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 03:08:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>kickaway</dc:creator>
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<description><![CDATA[Toronto (cirono come dicono qua) non ha un vero immaginario ma ne e&#8217; stato creato uno generico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toronto.ca/" target="_blank">Toronto</a> (cirono come dicono qua) non ha un vero immaginario ma ne e' stato creato uno generico, immaginato.<br />
Non ha i palazzi di NYC, non ha la vicinanza, i punkettoni e la famiglia reale di Londra, non ha la storia di Berlino e non ha la filmografia di queste citta'.<br />
Ma al contempo ha (quasi) tutto questo.<br />
Non e' una citta' turistica, le dita di una mano sono troppe per elencare le sue attrazioni turistiche.<br />
Ha pero' una peculiarita' che molte citta' dalle nostre parti stanno perdendo o hanno perso da tempo: e' a misura di essere umano, servizi, pedoni prima di tutto, ma sopratutto cultura e investimenti, voglia di vivere che leggi nei volti delle persone. Tanta.<br />
Atteggiamenti, stili, da noi un 16enne sarebbe "additato" qui 40-45enni in skate o pattini per strada invece di auto e metro, arzilli 60enni scatenati quando dalpalco il jazzista di turno invita un "move your feet! move your feet!.." snobbati (o quasi) da noi e comunque casi rari. Famiglie giovani, forse troppo, mercato e organizzazione troppo inseriti nella quotidianita' e tradizioni parentali/nazionali seguite senza stare al passo coi tempi.<br />
Occhi e volti meravigliosi, vitali, sorridenti. Felici.<br />
Un pubblico eterogeneo, ditutte le eta', applausi e ovazioni da grandi occasioni. Bello.</p>
<p>Quanti gabbiani..</p>
<p>Giretto anche al <a href="http://maps.google.com/maps?q=kensington+market+toronto+map&#38;ie=UTF8&#38;oe=utf-8&#38;client=firefox-a&#38;ll=43.659086,-79.401927&#38;spn=0.007731,0.026608&#38;z=15&#38;iwloc=addr" target="_blank">Kensington Market</a>, la zona portoghese con bancherelle che vendono di tutto.</p>
<p>Mi sono beccato anche una sorta di <a href="http://www.inventati.org/criticalmass/" target="_blank">critical mass</a>, oltre alle bici in realta' era pieno di mezzi con ruote e spinti da piedi, di tutte le forme.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia: Ufficializzato il ritorno di Lippi, addio Donadoni]]></title>
<link>http://omniablog.wordpress.com/?p=492</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:28:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ImMoRt4L</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; finita l&#8217;era Donadoni, torna il ct del trionfo mondiale di Berlino. Marcello Lippi gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.nonsoloabili.org/data/nonsoloabili/lippi.jpg" alt="" />E' finita l'era Donadoni, torna il ct del trionfo mondiale di Berlino. Marcello Lippi guiderà di nuovo l'Italia verso un altro Mondiale, quello del 2010 in Sudafrica. L'ufficializzazione è arrivata poco dopo l'addio della Federcalcio a Donadoni. E subito il nuovo-vecchio ct ha dato la sua impronta azzurra: "Sono molto, molto, molto felice e molto motivato". Così si è definito Lippi e il fatto che sia molto motivato basta a far frenare i sospetti di chi parlava di un tecnico arruginito dai due anni di attesa. Martedì Lippi sarà presentato e il primo appuntamento sarà a Nizza contro l'Austria, il 20 Agosto. Dalla prossima settimana si comincerà a lavorare sullo staff, per il quale il tecnico di Viareggio ha le idee chiare. Lippi ha firmato un contratto biennale a cifre più alte rispetto al precedente accordo, l'ingaggio potrebbe aggirarsi su un milione e 400 mila euro netti a stagione.</p>
<p>Congedato dunque Donadoni, al quale a marzo la Federcalcio gli aveva proprosto altri due anni, fino al 2010, con un obiettivo minimo del raggiungimento della semifinale agli Europei, ma che aveva rifiutato parlando di scelta di dignità. La seconda offerta fatta dalla Federazione prevedeva invece un contratto senza obiettivi, ma con una clausola reciproca per interroperlo entro 10 giorni e pena sei mensilità da pagare al tecnico. Ma il vero contratto, tenuto riservato fino all'uscita dell'Italia agli Europei, prevedeva la conferma automatica in caso di qualificazione alle semifinali e la facoltà di esaurire il rapporto in caso di eliminazione ai quarti. Dunquq non si tratta di rescissione, ma solo di rispettare ciò che prevedeva il contratto. Speriamo in una pronta ripresa con Lippi, allenatore che ci ha già consacrati campioni del mondo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[26 giugno 1963: 'Ich bin ein berliner' di JFK - Per non dimenticare mai]]></title>
<link>http://biaraven.wordpress.com/?p=85</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:44:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>biaraven</dc:creator>
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<description><![CDATA[





Accadde oggi. Di certo non sapremo mai se il discorso che John Fitzgerald Kennedy tenne il 26 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em></em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><em><span style="color:#000000;font-family:Georgia;">Accadde oggi.</span></em></strong><span style="color:#000000;font-family:Georgia;"> Di certo non sapremo mai se il discorso che <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong> tenne il 26 giugno del 1963 davanti al museo di Berlino, dal lato della Germana Ovest, riuscì a penetrare nelle coscienze della gente, ma ci vollero ben altri 25 anni perché il 9 novembre del 1989, si avviasse lo sgretolamento del muro. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:9pt;color:#000000;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Georgia;"><span style="font-size:small;">Dopo la seconda guerra mondiale Berlino, capitale della Germania di Adolf Hitler, veniva suddivisa in quattro zone, tre sotto il controllo occidentale, di Usa, Gran Bretagna e Francia ed una, quella ad est e nettamente più vast,a sotto il controllo della Unione Sovietica. I lavori ufficiali per la costruzione dei 155 chilometri di muro cominciarono il 13 agosto del 1961. Il Presidente americano Kennedy arrivato a Berlino Ovest volle andare a vedere il muro, si soffermò non poco davanti a questo pezzo di freddo granito e alla fine tenne un discorso che resterà nella storia: “Tutti gli uomini, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire che sono un berlinese”. In verità l’ultimo pezzo del discorso Kennedy volle proporlo in lingua tedesca e memorabile resta il suo “…<strong>ich bin ein berliner</strong>..”. Probabilmente servì a poco, anche perché siamo in pieno periodo della guerra fredda e trovare supporti dall’una o dall’altra parte era cosa impossibile. Forse meglio di tutti seppe esprimere il perché del muro <strong>Viktor Suvorov</strong> “l’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania Socialista potesse scappare nel mondo normale”. Quella del muro resta senza dubbio alcuno una delle pagine più nere di quanto provocò la seconda guerra mondiale nella storia contemporanea. Non si tratterà comunque del primo muro e non sarà neanche l’ultimo della storia dell’umanità. </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANNA CIRIANI RIPRENDE A INSEGNARE]]></title>
<link>http://madameweb.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 13:18:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Anna Ciriani</dc:creator>
<guid>http://madameweb.wordpress.com/?p=260</guid>
<description><![CDATA[PIU&#8217; FORTE DI TUTTI
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo419480.shtml

Porden]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 class="blu" style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">PIU' FORTE DI TUTTI</span></h1>
<p class="blu" style="text-align:center;"><a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo419480.shtml">http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo419480.shtml</a></p>
<p class="blu" style="text-align:center;"><a href="http://madameweb.files.wordpress.com/2008/06/scialle-in-testa-braccio-di-s2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-261" src="http://madameweb.wordpress.com/files/2008/06/scialle-in-testa-braccio-di-s2.jpg" alt="" width="460" height="508" /></a></p>
<h2>Pordenone,era stata sospesa per 6 mesi</h2>
<p>La "pornoprof" torna a insegnare. Anna Ciriani, la docente di Pordenone divenuta famosa per i suoi video hard sul web, era stata sospesa per sei mesi ma - per la retroattività del provvedimento - è tornata dietro alla cattedra. La commissione disciplinare del Centro Servizi Amministrativi (ex Provveditorato agli studi) di Pordenone ha infatti comminato alla professoressa la sospensione per sei mesi dal servizio.</p>
<p>L'insegnante, che era stata già sospesa in via cautelare dalla fine di novembre 2007, è tornata in servizio nel Centro Territoriale Permanente di San Vito al Tagliamento (Pordenone).</p>
<p>Dal primo settembre prossimo, Anna Ciriani verrà comunque trasferita a un altro Ctp, a Prata di Pordenone, sempre per insegnare agli adulti.</p>
<p>Fonte TGCOM 26 giugno 2008</p>
<h3><span style="color:#ff0000;">Il mio commento</span></h3>
<p>Il 25 giugno sono stata riammessa nel mio ruolo di docente, <span lang="it-IT">dal preside che il 23 novembre mi aveva sospesa dalla scuola in cui insegnavo, </span><span lang="it-IT">cioè il CTP, Centro Territoriale Permanente della Scuola Media di S. Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone</span>. Il Consiglio di Disciplina del personale docente della scuola media di 1° grado, del Provveditorato di Pordenone <span lang="it-IT">(una commissione scolastica interna che ha giudicato il mio caso)</span>, mi ha irrogato la sanzione disciplinare di 6 mesi di sospensione dal servizio, che ho già scontato in quanto è da 7 mesi che sono sospesa dal lavoro e la sanzione è retroattiva.Premetto che nonostante il mio reintegro a scuola, sono rimasta profondamente delusa per una sanzione che trovo eccessiva, soprattutto se la paragono ad altri provvedimenti presi <span lang="it-IT">in occasione di episodi di cronaca, ben più gravi, con docenti che hanno commesso dei reati penali </span><span lang="it-IT">a scuola</span><span lang="it-IT">, accusati di pedofilia o atti osceni con i propri alunni, risolti nel silenzio, con sospensioni dal servizio anche molto brevi. Ritengo ingiusto che io abbia pagato così a lungo, per un fatto avvenuto nella mia vita privata e al di fuori del mio lavoro. Io, a scuola, sono sempre stata professionale e morigerata nel comportarmi e nel vestire.</span><span lang="it-IT">Agli studenti ho sempre trasmesso tutta la mia preparazione e la mia educazione. Ritengo che sia più nociva l’azione di un docente poco preparato o che </span>toglie autostima e sicurezza ai ragazzi con il sarcasmo, la mancanza di sensibilità o di obiettività di giudizio.<span lang="it-IT">Ai miei alunni non è mai interessato ciò che faccio al di fuori delle mie ore di lavoro.</span>Tuttora, quando mi incontrano, mi salutano con grande rispetto e gratitudine. Ho sempre cercato di insegnare la necessità di un profondo rispetto per la libertà altrui e la tolleranza nei confronti di tutti. Quanto accaduto a Berlino esula da tutto questo, perché riguarda esclusivamente la mia vita privata. <span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Gli orientamenti e le scelte sessuali sono una questione che riguarda la vita privata dell'individuo.</span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Ricordo gli articoli di legge 675 del 1996 e soprattutto il D.L. 196 del 2003 art. 22 comma 1</span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">che sancisce che un dipendente pubblico non può essere sospeso per gli atteggiamenti che riguardano la sua sfera sessuale.</span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Ribadisco che non sono una pornostar, come riportato erroneamente da molti giornali che non conoscevano nulla della vicenda, e non sono stata io a immettere nel circuito internet i filmati o le foto che mi ritraevano.</span></span><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Penso di essere io l'unica vittima di tutta questa vicenda, che ha leso la mia dignità di donna, di libera cittadina e la mia immagine professionale, in quanto i miei comportamenti privati non possono essere messi in discussione da nessuno, dal momento che non ho mai commesso alcun reato né a scuola né fuori, e dal momento che non sono stata io a rendere pubblici e a divulgare tali comportamenti.</span><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Non è mai stata mia intenzione porre un grave pregiudizio all'immagine e al prestigio della scuola, ma ritengo che i comportamenti gravi siano altri e non quelli da me tenuti!</span><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Io ho pagato per tutti!</span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Se così non è, allora spero che l'attuale Ministro della Pubblica Istruzione valuti la possibilità di redigere un codice di comportamento nazionale, </span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">per gli insegnanti,</span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;"> da osservare al di fuori delle ore lavorative, nella loro vita privata. A volte il buon senso non è sufficiente, poiché per me può essere lecito che un docente vada in vacanza in un campo nudista o frequenti un club privè (come molti docenti fanno regolarmente), mentre per altri potrebbe essere in contrasto con l'azione educativa.</span></span><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Ringrazio tutte le persone, stanche come me dell'ipocrisia e della falsa morale, che mi sono state vicine e mi hanno sostenuta, inviandomi migliaia di email, da ogni parte del mondo, di solidarietà e stima.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT"><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Grazie davvero, di cuore, a tutte le persone che mi hanno sostenuta.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT"><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Cordiali saluti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT"><span lang="it-IT"><span style="background:none transparent scroll repeat 0 0;">Prof.ssa Anna Ciriani</span></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[berlino in festa]]></title>
<link>http://melissapanarello.wordpress.com/?p=340</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:03:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Melissa Panarello</dc:creator>
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<description><![CDATA[hanno vinto e stanno festeggiando.
hotel mitte. m. seduta nella parte tedesca che lancia (simpatiche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>hanno vinto e stanno festeggiando.</p>
<p>hotel mitte. m. seduta nella parte tedesca che lancia (simpatiche) ingiure alla parte turca, composta da un frocio senza appello che ogni tanto si alza e fa strani gesti col culo, una coatta stile jennifer lopez e due specie di papponi.</p>
<p>m. un po´ubriaca, perche´ha bevuto tre birre e non mangia da ieri sera, ed e´stanca e questa tastiera non ha le vocali accentate e questo la disturba.</p>
<p>tre petardi (quelli piccoli, che lei stessa usava fino a pochi anni fa) le sono cascati ai piedi, dalle finestre, e si e´messa a ridere. fosse stata sobria sarebbe salita fin sulle scale e avrebbe sparato in testa a quello che le ha lanciate. ma e´stanca ed ubriaca e vuole dormire.</p>
<p>roma - monaco ha dormito. in cabina con lei un ciccione che parlava nel sonno e che ad un certo punto si e´seduto sul suo letto perche´non l´aveva vista, nascosta dalle coperte.</p>
<p>monaco - berlino uno strazio di sette ore, con una coppia di ultrasettantenni innamoratissimi che giocavano maliziosi con un hot dog e lui, il vecchio, era tanto bello e sorrideva ad m. che pensava che se fosse stato cinque anni piu´giovane se lo sarebbe trascinato in bagno.</p>
<p>m. e´stanca e sta scrivendo cazzate. domani non rileggera´questo post o forse lo cancellera´.</p>
<p>saluti berlinesi in festa.</p>
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