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	<title>barriere-architettoniche &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/barriere-architettoniche/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "barriere-architettoniche"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 15:44:48 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La Provincia di Milano finanzia l'adeguamento delle postazioni lavorative per i disabili]]></title>
<link>http://jobdoor.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 10:35:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>jobdoor</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sei un&#8217;azineda che ha assunto o deve assumenre un disabile e ha bisogno di abbattere una barri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sei un'azineda che ha assunto o deve assumenre un disabile e ha bisogno di abbattere una barriera architettonica?<br />
Sei un disabile e stai chiedendo una nuova strumentazione informatica alla tua azienda?<br />
Sei un'associazione di disabili e i tuoi soci hanno bisogno di adeguare la propria postazione lavorativa per superare i limiti della disabilità?</p>
<p>La Provincia di Milano finanzia fino all'80% tutti gli interventi in aziende e enti pubblici per facilitare il lavoro ai disabili, fornire nuove attrezzature tecnologiche e abbattere le barriere. Scopri come accedere al finanziamento presso lo<a href="http://jobdoor.wordpress.com/contatti-e-orari/" target="_self"> Sportello Job Door </a>di Cernusco sul Naviglio o scrivi a <a href="mailto:jobdoor@consorziocsel.it">jobdoor@consorziocsel.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Si predica bene.... ma si razzola male?]]></title>
<link>http://santini2008.wordpress.com/?p=548</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 17:30:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaisermode</dc:creator>
<guid>http://santini2008.wordpress.com/?p=548</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; facile scrivere che occupiamo gli scivoletti per i diversamente abili per andare a prendere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E' facile scrivere che occupiamo gli scivoletti per i diversamente abili per andare a prendere il caffè al bar, capita a tutti, fa parte della nostra mancanza di cultura in merito, ma da qui a intavolare una polemica per cercare di farsi belli davanti all'elettorato ce ne vuole... questa si chiama strumentalizzazione.</p>
<p style="text-align:justify;">La discussione è <a href="http://www.democraziacristianacorato.it/dblog/articolo.asp?articolo=10#commenti" target="_blank">QUI</a> sul blog della democrazia cristiana di Corato, in riferimento ai commenti numero 2,3 e 4.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amici di Luca Mongelli]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2008/01/16/amici-di-luca-mongelli/</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 15:33:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2008/01/16/amici-di-luca-mongelli/</guid>
<description><![CDATA[A volte, per le giuste cause è bene mettere da parte il senso delle cose e dar libero spazio a ciò]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, per le giuste cause è bene mettere da parte il senso delle cose e dar libero spazio a ciò che è più importante.<br />
Dopo aver letto la segnalazione fatta dall’utente ed amico totò sul mio guestbook ed aver di seguito ottenuto le dovute autorizzazioni, pubblico qua di seguito una storia… la storia di Luca.</p>
<p>Per meglio specificare qua si seguito farò semplicemente il “copia incolla” di ciò che Luca nel suo sito scrive:</p>
<p>*******</p>
<p class="Stile2 Stile28"><a href="http://www.amicidiluca.com/">WWW.AMICIDILUCA.COM </a></p>
<p align="center">"<em>ciao, sono Luca,</em></p>
<p align="center"><em>vi scrivo pigiando con il mio indice i grandi tasti della mia tastiera facilitata che ho finalmente imparato ad usare! Non è la stessa tastiera che utilizzate per il vostro pc, è una tastiera per non vedenti.</em></p>
<p align="center"><em>Già, oggi non vedo e sono costretto alla sedia a rotelle da quando, cinque anni fa, qualcuno ha reso più difficile la mia vita ma non è riuscito a togliermela.</em></p>
<p align="center"><em>Fino al 2002 ho vissuto in Svizzera a Veysonnaz con la mia famiglia perchè mio papà lavorava lì. Il 7 febbraio di quell'anno, mentre giocavo con il mio cane dopo la scuola, venni aggredito e abbandonato. Mi ritrovò mamma sulla neve, gelido e privo di conoscenza. Rimasi in coma per tre mesi e mentre i dottori iniziavano a credere che non ce l'avrei fatta io mi svegliai! Riaprii i miei occhi ma dovetti fare i conti con la realtà. Non vedevo più ma ero vivo e, se è vero che avevo perso la vista, è ancor più vero che acquisii una gran voglia di riprendermi quello che mi avevano tolto.</em></p>
<p align="center"><em>Con grandi sforzi ho riacquistato l'uso del linguaggio, la capacità di mangiare come tutti e sono tornato ad ascoltare la voce della mia mamma, del mio papà e quella inconfondibile del mio fratellino.</em></p>
<p align="center"><em>Sento di aver fatto grandi miglioramenti con le mie forze ma da solo non posso fare molto di più. Oggi non vedo e non posso camminare, mi serve una spinta che posso avere grazie ad una nuova terapia associata a fisioterapia chiamata "therasuite" possibile solo negli Stati Uniti, precisamente in un ospedale della Florida: l'"Ocean Hyperbaric Neurologic Center.</em></p>
<p align="center"><em>Questa terapia punta a risvegliare quelle cellule dormienti che ognuno di noi possiede, ma che non sa far funzionare, e che potrebbero restituirmi la vista e la capacità di camminare con le mie gambe!</em></p>
<p align="center"><em>Non si tratterebbe di un miracolo ma di una grande possibilità che però costa molto. I costi per il ricovero sono enormi, si aggirano intorno ai 300.000 euro spalmati in cinque anni per la terapia, la fisioterapia, i costi per l'abitazione e gli spostamenti. Questa somma non è alla portata della mia famiglia che deve fare i conti con l'unico stipendio del mio papà e con un mutuo da pagare per la casa.</em></p>
<p align="center"><em>Per questo ti chiedo una mano, perchè dopo tanti sforzi per riprendermi quello che mi hanno tolto non posso fermarmi. Mi serve una spinta perchè non può finire così. Se questi dottori in Florida mi aiutano un pò con le gambe e mi risvegliano qualche cellula per gli occhi, per farmi vedere almeno un pò, è fatta.</em></p>
<p align="center"><em>Ne ho fatta di strada da quel brutto pomeriggio del 7 febbraio 2002, in silenzio, con la mia famiglia...ma ora da soli non possiamo farcela. Ho bisogno del tuo aiuto perchè la mia vita torni ad essere normale. Come la tua."</em></p>
<p><em></em></p>
<p align="center">***** </p>
<p>Allora gente che si fa? Cerchiamo di aiutare in quelche modo questo ragazzino di tredici anni? avanti con le proposte, e facciamo girare il suo sito più che possiamo. Dai!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[San Luca a Capodanno si riprende il diritto di sorridere]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2008/01/01/san-luca-a-capodanno-si-riprende-il-diritto-di-sorridere/</link>
<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 21:40:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
<guid>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2008/01/01/san-luca-a-capodanno-si-riprende-il-diritto-di-sorridere/</guid>
<description><![CDATA[San Luca si riprende il diritto di sorridere


martedì 01 gennaio 2008


Da Strill.it
Come sono sem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>San Luca si riprende il diritto di sorridere</p>
<table class="contentpaneopen">
<tr>
<td colSpan="2" vAlign="top" class="createdate">martedì 01 gennaio 2008</td>
</tr>
</table>
<p align="center"><a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=10006&#38;Itemid=39">Da Strill.it</a></p>
<p><img border="0" vspace="5" align="left" width="120" src="http://img87.imageshack.us/img87/6325/strill2nd6.jpg" hspace="5" alt="sanlucabis" height="80" style="width:240px;height:158px;" />Come sono sembrati lontani i tempi bui di San Luca. &#60;&#60; Ci siamo divertiti tantissimo. Prima abbiamo giocato in strada e poi abbiamo festeggiato il nuovo anno. Non sapevo dove guardare perché in cielo da ogni parte c’erano fuochi d’artificio. Che bello ci siamo divertiti&#62;&#62;. I bimbi di San Luca, quest’oggi, si sono svegliati cosi: con il sorriso sulle labbra, con l’entusiasmo che ogni bambino ha il diritto di avere, con la gioia della serenità, con lo sguardo vivo e sognante. Si sono svegliati cosi, semplicemente, felici.<br />
L’entusiasmo non è sovrano solo nei più piccoli, ed anche i grandi si dichiarano felici per come questo capodanno è stato festeggiato nel loro paese.<br />
Il silenzioso capodanno del 2007, sembra non essere mai esistito, o meglio, sembra esser un ricordo dovuto solo alle tante vittime del brutto anno di cronaca nera.<br />
Per tante persone, ma forse meno del previsto, il brindisi quest’anno di Capodanno in piazza, organizzato e patrocinato dall’amministrazione comunale è stato un richiamo più forte del freddo e della leggera pioggia. E’ cosi che San Luca dopo, un triste anno di lacrime, ha ripreso a sorridere.<br />
Alle 23:30 la piccola piazza delle Resistenze, situata al centro del paese, era già piena di uomini, donne e bambini. Sottofondo della notte di San Sivestro sanluchese è stata la musica del gruppo pugliese “Kabala festa italiana”.<br />
Allo scattare della mezzanotte, oltre allo stappo dello spumante rigorosamente italiano e l’apertura dei panettoni, è andato di scena lo spettacolo dei giochi pirotecnici, non solo quelli organizzati dall’amministrazione comunale, ma anche dei singoli cittadini che, invece dei soliti petardi hanno preferito dare il benvenuto al nuovo anno con i fuochi d’artificio. Ed il paese di Corrado Alvaro per oltre mezz’ora si è colorato dei colori variopinti dei giochi pirotecnici. E mentre in qualche casa, venivano accesi i karaoke per cantare tutti insieme, nella piazza del paese i “Kabala festa italiana” con ritmi latino-americano coinvolgevano tutti i presenti per fare un lungo festante trenino.<br />
L’amministrazione comunale, per mezzo del primo cittadino, Giuseppe Mammoliti si dichiara felice: &#60;&#60;Siamo soddisfati che è andato tutto bene, ci siamo divertiti parecchio. Sono stato contento della serata, ed ancor di più che la gente si è divertita. Auguro buon anno a tutta la comunità sanluchese&#62;&#62;.<br />
Annalisa Costanzo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Approvato il "Progetto San Luca" alla presenza del prefetto di Rc]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2007/12/16/approvato-il-progetto-san-luca-alla-presenza-del-prefetto-di-rc/</link>
<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 21:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
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<description><![CDATA[ore 23:03, le visite sono salite a 18,060

SAN LUCA- E’ stato uno storico consiglio comunale convo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ore 23:03, le visite sono salite a 18,060</p>
<p><img border="0" vspace="5" align="left" width="200" src="http://img115.imageshack.us/img115/329/sanlucavedutazu9.jpg" hspace="5" alt="sanlucaveduta" height="135" style="width:273px;height:184px;" /></p>
<p>SAN LUCA- E’ stato uno storico consiglio comunale convocato in seduta straordinaria, quello svoltesi nella giornata di ieri a San Luca. Il punto all’ordine del giorno era soltanto uno ma dalla notevole importanza: “L’approvazione del Progetto San Luca”, creato dal Comitato per la legalità e lo sviluppo sociale-culturale-economido di San Luca. Presenti oltre all’amministrazione comunale, anche le massime cariche civili e militari regionali, nonchè: il prefetto di Reggio Calabria dott. Francesco Musolino, il vice prefetto dott. Giuseppe Priolo, ed ancora le forze di polizia e carabinieri locali, ma anche l’assessore regionale Naccari e l’assessore provinciale Tripodi ed esponenti di molte associazioni presenti sul territorio della locride. &#60;&#60;Abbiamo voluto questa sessione del consiglio Comunale, perché il progetto, per il quale abbiamo lavorato questi tre mesi, pensiamo sia una delle poche azioni utili a percorrere una strada diversa, la strada della legalità, dello sviluppo, civile, culturale e sociale&#62;&#62; ha cosi esordito il primo cittadino sanlucese, avv. Mammoliti, per poi senza non poca commozione proseguire: &#60;&#60;&#60;&#60;Non abbiamo la bacchetta magica, non pensiamo di poter risolvere tutti i problemi che da decenni gravano come una cappa sul cielo di San Luca, ma, siamo sicuri di una cosa, del nostro impegno, della nostra assoluta onesta intellettuale, del non rimanere più soli in balia degli eventi. Per questo motivo testimoni le più alte cariche civili e militari, l’amministrazione comunale di San Luca approva oggi questo programma che verrà presentato nelle sedi competenti, con la richiesta di uno sforzo straordinario, anche economico, diretto alla crescita settoriale di San Luca della Locride e della Calabria intera&#62;&#62;. Il “Progetto San Luca” è composto da quarantacinque progetti che riguardano ogni segmento della vita sociale, economica e culturale, approvati oggi dal consiglio comunale e messi<span>  </span>a disposizione della gente di San Luca. Un progetto dunque che vuole essere punto di partenza per emancipare San Luca. No una passerella per politici, o quant’altro, ma progettualità, iniziative per i sanluchesi che possano cosi dimostrare che c’è una San Luca diversa da quella che<span>  </span>certe immagini iconografiche tengono ad accreditare. Una San Luca disponibile ad impegnarsi per lo sviluppo e la propria crescita.<span>  </span>Importanti le parole rivolte dal dott Musolino, prefetto di Reggio Calabria ai sanluchesi: &#60;&#60;Credo sia importante che voi –ha detto sua eccellenza dott. Musolino- vi rendiate conto che un’occasione del genere non capiterà più. E’ questa un occasione dove potete far uscire fuori le vostre risorse. C’è un piatto di progetti creato per voi, noi siamo disponibili, ma adesso sta a voi. Se non ci credete, non possiamo far nulla. Non potete più stare a guardare ed aspettare che vi venga proposto qualcosa che vi piaccia, bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna che voi ci crediate&#62;&#62;. “Progetto San Luca”, sono dunque quarantacinque progetti messi a disposizione del sanluchesi. Adesso tocca ai cittadini di San Luca cavalcare l’onda della rinascita, e loro, solo loro se veramente vogliono ce la possono fare perchè oggi le risorse finalmente stanno arrivando.<span style="font-size:12pt;color:black;font-family:'Times New Roman';"></span></p>
<p align="right"><span style="font-size:12pt;color:black;font-family:'Times New Roman';">AN. CO. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pubblicità "Regresso?"...]]></title>
<link>http://mangox.wordpress.com/2007/09/12/pubblicita-regresso/</link>
<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 11:58:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangox</dc:creator>
<guid>http://mangox.wordpress.com/2007/09/12/pubblicita-regresso/</guid>
<description><![CDATA[Milàn&#8230;l&#8217;era un gran Milàn     nessun riferimento al calcio (beninteso)!!! 
E&#8217; la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milàn...l'era un gran Milàn</strong>     <em>nessun riferimento al calcio (beninteso)!!! </em></p>
<p>E' la seconda volta che si vede in giro per Milano <a href="http://www.box.net/shared/5zq6hlis4i">questa pubblicità</a>, per una città pulita,  <a href="http://www.box.net/shared/7qn1v0q93q">per dire no ai muri sporchi</a>, per dire no all'inquinamento, e per mostrare l'efficienza del Comune. Ma, gentilissima Signora Letizia Moratti, <!--more--><br />
- mi consenta di chiamarla<strong> "Cara Letizia"</strong> - i Vigili Urbani fino ad ora che hanno fatto?  Perché non cominciamo a marcarli più stretti? Forse è il caso di <a href="http://www.box.net/shared/ezozmddulv">cominciare a vigilare sui vigili </a>... La città è sempre più sporca, specie nelle aree pre-periferiche. In alcuni casi, gli alberi e i tuoi ingegneri rappresentano una <a href="http://www.box.net/shared/c2q99y0dfg">barriera architettonica</a> e proprio in Via Sapri all'altezza della IVRI, manca  da almeno 30 anni il completamento (30-40 metri) di marciapiede... Che fare? Ci rivolgiamo sempre al Gabibbo?</p>
<p><a href='http://mangox.wordpress.com/files/2007/09/letizia.png' title='letizia.png'><img src='http://mangox.wordpress.com/files/2007/09/letizia.png' alt='letizia.png' /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La morte della signora Maria si trasforma in uno slogan per la ricostruzione dopo l'alluvione]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2007/07/08/la-morte-della-signora-maria-si-trasforma-in-uno-slogan-per-la-ricostruzione-dopo-lalluvione/</link>
<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 09:45:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
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<description><![CDATA[BOVALINO- Funerale stile 700? No, in contrada Barrittella succede di peggio. Qualche settimana fa, n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>BOVALINO- Funerale stile 700? No, in contrada Barrittella succede di peggio. Qualche settimana fa, nella famiglia Pascale è venuta a mancare l’anziana zia. L’anziana zia, la signora Maria, viveva insieme alla sorella nella contrada Barrittella frazione di Bovalino. La signora Maria dopo mesi di malattia purtroppo qualche settimana fa è venuta a mancare. Nulla di strano o anomale fino a qua, se non fosse, per un piccolo particolare rivelante. Contrada Barrittella è isolata, vi c’è luce elettrica, vi c’è acqua e telefono ma non vi esiste alcuna strada, non può esser cioè,  raggiunta con i moderni mezzi di<br />
trasporto. Per ben capire il problema, bisogna tornare indietro di qualche anno. Di ben sette anni, al 2000, la data della <img border="0" align="left" width="304" src="http://www.hostingfiles.net/files/20070708113516_Foto.jpg" height="226" />terribile alluvione che ha toccato tutta la locride ed in particolar modo Bovalino. A causa di quella alluvione, l’unica strada d’accesso alla piccola contrada Barrittella, fu distrutta.<br />
&#60;&#60;Praticamente – ci spiega il signor Pascale Giuseppe nipote della deceduta- vi c’era un ponticello che è stato ostruito dal terriccio trasportato dalle acqua durante le piogge torrenziale del 2000 da allora non è stato più sistemato&#62;&#62;.<br />
Negli anni, i fondi per la riparazione ai danni dell’alluvione sono arrivati, ma certo è, che non sono stati usati là, in quella contrada che ormai da sette lunghi anni è isolata. La morte della signora Maria ha riportato alla luce in modo drammatico, il grave problema, non che il forte disagio che ogni giorno vivono gli abitanti della piccola contrada. Esempio è il funerale della signora Maria. La bara della povera deceduta, è stata  portata a spalla dagli uomini del servizio funebre e dai parenti della stessa, per oltre 500 metri, lungo un sentiero scosceso e pericoloso ricavato in mezzo alla vegetazione. &#60;&#60; Neppure fossimo ancora nel 700- dichiara il nipote della deceduta signora Maria-  abbiamo chiesto di poter intervenire a sistemare il ponte con i nostri soldi, ma non ce lo permettono e loro con i soldi pubblici non lo fanno neppure. Ci siamo rivolti al comune di Bovalino, ma ci hanno mandato al consorzio di Bonifica. Il consorzio di Bonifica dicendo che non hanno benzina per i mezzi, ci ha rimandato al comune, noi non sappiamo più come fare, per poter ritornare dopo sette anni ad avere il “lusso” di poter arrivare fino a casa dei nostri anziani parenti con la macchina&#62;&#62;. &#60;&#60; Se mia mamma che è anziana se si sente male, come facciamo a far arrivare i soccorsi ed in particolar modo come farebbe ad arrivate l’autoambulanza?&#62;&#62; Strano ma vero che, nel 2007 una semplice famiglia si trovata costretta a rivolgersi ad un avvocato ed alla stampa per sperare di veder tutelati i propri diritti.  </p>
<p align="right">A.C.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un lungomare non per tutti a causa di inaccettabili barriere architettoniche]]></title>
<link>http://annalisacostanzo.wordpress.com/2007/06/27/un-lungomare-non-per-tutti-a-causa-di-inaccettabili-barriere-architettoniche/</link>
<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 20:52:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisacost</dc:creator>
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<description><![CDATA[BOVALINO - In estate il lungomare è il luogo dove i bovalinesi ed i loro turisti passano la maggior]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BOVALINO</strong> - In estate il lungomare è il luogo dove i bovalinesi ed i loro turisti passano la maggior parte del loro tempo fuori casa. Una passeggiata far star meglio ed allunga la vita, non a tutti però. Genitori alle prese con i passeggini e portatori di handicap su sedie a rotelle, a passeggio sul lungomare bovalinese si ritrovano a combattere con vere e proprie barriere architettoniche. Se, in un lato di lungomare con molta accortezza sono stati progettati e realizzati <img border="0" align="right" width="278" src="http://www.hostingfiles.net/files/20070627103328_1barriere_architettoniche_tratto_di_lungomare_bovalinese.JPG" height="208" />degli scivoli per l’abbattimento delle barriere architettoniche, in un altro tratto dello stesso invece, passeggiare e sia con un passeggino e sia su una sedia a rotelle è faticoso oltre che, molto disagiate.L’altra sera abbiamo assistito all’avventura di un giovane, Enzo, che da anni è costretto a stare seduto su una sedia a rotelle. Arrivato nel tratto di lungomare, all’altezza del lido “La Rocchetta”, là, dove il marciapiede si stringe, Enzo si è trovato per l’ennesima volta davanti ad un grande dilemma: Dove passare per poter continuare la passeggiata? Eh già. L’ostacolo che si è ritrovato davanti non era da poco, in quanto in quel tratto di marciapiede (come le foto testimoniano), la base dei pali dei <img border="0" align="left" width="206" src="http://www.hostingfiles.net/files/20070627104623_2barriere_architettoniche_tratto_di_lungomare_bovalinese.JPG" height="279" />lampioni presenti in quel tratto, occupa quasi interamente la larghezza del marciapiede, permettendo per “miracolo” il passaggio ad un pedone per volta e solo se di media corporatura. E’ cosi, in quel tratto di lungomare, si assiste alla brutta scena di passeggini e sedie a rotelle che vengono alzate di peso. "In genere – ci confessa Enzo- i miei amici mi aiutano a scendere e poi a risalire il gradino del marciapiede. In questo punto nessuno ha pensato neppure di mettere uno scivolo, per fortuna che i miei amici mi aiutano e cosi posso continuare la passeggiata sul bordo della strada fino a quando, non arrivo al tratto di marciapiede dove la mia sedia passa tranquillamente". Ma lo scempio non è finito. Spesso lungo quel tratto di marciapiede vengono parcheggiate anche auto e cosi, sedie a rotelle e passeggini si ritrovano non solo a dover faticare con quella barriera architettonica permanente, <img border="0" align="right" width="257" src="http://www.hostingfiles.net/files/20070627105124_barriere_architettoniche_tratto_di_lungomare_bovalinese.JPG" height="202" /> ma anche dover fare lo slalom tra le macchine parcheggiate. Lo scorso anno ce n’eravamo occupati di questo problema che avevamo fatto presente anche all’amministrazione comunale, il quale ci avevano risposto dicendo: “Faremo qualcosa. La base del lampione non si può eliminare in quanto si rovinerebbe l’estetica dalla continuità dell’illuminazione, però studieremo qualcosa affinché si abbatta quest’inaccettabile barriera architettonica”. E’ trascorso un anno e nulla è stato fatto. Oggi come ieri Enzo -e chi come lui- si deve far aiutare da amici e parenti.  Eppure, non ci vorrebbe molto ad abbattere se pur momentaneamente questa barriera architettonica. Occorrerebbe solo che qualcuno dell’amministrazione se ne preoccupasse. Occorrerebbe dunque soltanto una dose di volontà e qualche chilo di cemento, per poter costruire uno scivolo e rendere meno difficile una sana e semplice passeggiata.</p>
<p style="text-align:justify;" class="MsoNormal">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scatti bloccati]]></title>
<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2008/01/22/scatti-bloccati/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 11:23:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilteatrodegliorrori</dc:creator>
<guid>http://milanoromatrani.wordpress.com/2008/01/22/scatti-bloccati/</guid>
<description><![CDATA[Un pò di pubblicità.
Per chi passa da Milano, per chi ci vive e per chi, come gli organizzatori di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';">Un pò di pubblicità.</span></p>
<p style="line-height:normal;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';">Per chi passa da Milano, per chi ci vive e per chi, come gli organizzatori di questa mostra, ci lotta.</span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';">La mostra infatti nasce da un progetto di sensibilizzazione sociale della UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, per festeggiare il suo quarantesimo anno di attività sul territorio. </span></span></p>
<p style="line-height:normal;margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span></p>
<p><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><img src="http://www.scattibloccati.it/img/scatti-bloccati.gif" border="0" height="60" width="464" /> </span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><i><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><i><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><b>Un nuovo punto di vista...<br />
</b></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';">Foto, immagini, scatti, icone e significanti. E ancora a perdifiato in prospettive e soggettive, campi lunghi e macro, sino ai dettagli per tornare alle panoramiche. Tutto quanto l'occhio può cogliere per restiturie l'essenza di una condizione è al centro della ricerca dei cinque fotografi che hanno prestato il proprio obiettivo al progetto di Scatti Bloccati. Una ricerca, un percorso, con un allestimento nato per sognare, pensare e riflettere. Tutti. Perchè le nostre città sono labirinti in cui eroi silenziosi, gesti d'altriusmo, e storie esemplari mostrano la propria forza ogni giorno, anche in quelli più difficili.<br />
...può cambiare cose e persone.<br />
Quando <b>guardare</b> non equivale più a <b>vedere</b> e <b>osservare</b> significa<b> 'buttare un occhio'</b>, allora l'essenza delle cose non solo sfugge, ma cessa irrimediabilmente d'esistere. Una scala, una porta, un muro, una strada: non possono essere queste metafore dei problemi che ciascuno di noi deve affrontare quotidianamente?<br />
Questo dunque uno dei retroscena di Scatti Bloccati: il tentativo di restituire il senso 'altro' delle cose, di rintracciarne il significato più nascosto senza svelarlo.</span></i></span></i></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"> </span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span></p>
<p style="line-height:normal;margin:5pt 0;" class="MsoNormal"><i><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"></span></i></p>
<p><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><span style="font-family:'Tahoma','sans-serif';"><a href="http://www.scattibloccati.it/index.htm" target="_blank">Per ulteriori informazioni.</a></span></span></p>
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