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	<title>atrocita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/atrocita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "atrocita"</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 14:20:45 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Cambio indirizzo]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 08:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Per varie questioni che non stò a dirvi, ho trasferito il blog a questo indirizzo Terra in Agonia
I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per varie questioni che non stò a dirvi, ho trasferito il blog a questo indirizzo <a title="Terra in Agonia" href="http://terrainagonia.blogspot.com/" target="_blank">Terra in Agonia</a></p>
<p>I nuovi post li troverete lì</p>
<p>ciao Sandro</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Atrocità contro gli animali]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 19:34:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vi chiedo solo, con le lacrime agli occhi, di far conoscere questo scempio e far girare questo video]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Vi chiedo solo, con le lacrime agli occhi, di far conoscere questo scempio e far girare questo video quanto più potete.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp" target="_blank">http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Abusi sui bambini da parte ONU]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=168</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 18:06:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=168</guid>
<description><![CDATA[Save the Children: abusi sessuali su minori da parte delle forze di pace Onu e di operatori umanitar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Save the Children: abusi sessuali su minori da parte delle forze di pace Onu e di operatori umanitari sono un fenomeno sommerso e sottostimato</strong><br />
Casi di abusi e sfruttamento sessuale di minori, anche di sei anni, da parte della forze Onu di peacekeeping e operatori umanitari, continuano a verificarsi in paesi in emergenza e sono sottostimati e poco documentati anche a causa della paura delle vittime di parlarne e denunciarli.</p>
<p>E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto di Save the Children “Nessuno a cui dirlo”: una ricerca  qualitativa frutto di interviste, gruppi di discussione e incontri che hanno coinvolto bambini, bambine, operatori umanitari, personale delle missioni Onu di peacekeeping, addetti alla sicurezza, in nazioni  in situazioni di emergenza o post conflitto (1). La ricerca segue di 2 anni uno studio analogo condotto in Liberia da Save the Children.</p>
<p>“Nonostante le recenti dichiarazioni di impegno a risolvere il problema da parte dei governi e delle organizzazioni internazionali”, commenta Valerio Neri  Direttore Generale di Save the Children Italia,  “il nostro rapporto documenta come abusi nei confronti di minori permangano e continuino in paesi e aree in emergenza e come queste situazioni restino per lo più sommerse. E’ necessario fare molto di più affinché i bambini non continuino a soffrire in silenzio e siano invece incoraggiati e  aiutatati a denunciare quanto hanno subito”.</p>
<p>La paura di parlare è ancora molto forte, emerge infatti con evidenza dalla ricerca di Save the Children. I bambini temono che, se parlano, l’abusante possa cercarli e fare loro del male, che le agenzie umanitarie smettano di dare loro gli aiuti, temono di essere stigmatizzati ed emarginati dalle famiglie e comunità o addirittura puniti.<br />
“Tutto questo ci lascia intendere”, continua il Direttore Generale di Save the Children, “che per ogni abuso identificato ce ne sono probabilmente molti che rimangono nascosti e sconosciuti”.<br />
Le persone non parlano perché hanno paura che poi le agenzie non lavoreranno più qui e noi abbiamo bisogno di loro, dichiara un ragazzo del Sud Sudan.</p>
<p>Sono prevalentemente orfani, o separati dai genitori, o con famiglie che dipendono dagli aiuti umanitari - secondo il dossier di Save the Children – i bambini vittime degli abusi da parte di adulti che lavorano per la comunità internazionale. A prevalere per numero sono le bambine rispetto ai maschi e l’età media delle vittime è di  14-15 anni anche se il rapporto attesta di abusi anche ai danni di bambini di 6 anni.</p>
<p>Numerose le forme di abuso descritte dagli intervistati: le più frequenti sono commenti, frasi dal pesante e volgare contenuto sessuale, cioè  “abusi verbali” (sono testimoniati dal 65% degli intervistati e partecipanti ai 38 focus group di Save the Children); segue il sesso “coatto” (secondo il 55% degli intervistati), a cui i minori sono indotti magari in cambio di cibo, soldi, sapone, in rari casi di beni “di lusso” come il cellulare. Frequenti anche le molestie (attestate dal 55% degli intervistati). Benché meno frequente (denunciato dal 30% degli intervistati) la violenza sessuale di singoli ma anche di gruppi su minori emerge come la più temuta.</p>
<p>Per quanto riguarda il profilo o la provenienza degli abusanti, il rapporto rileva che possono appartenere a qualsiasi organizzazione, sia essa umanitaria, o di peacekeeping o di sicurezza; avere qualsiasi livello o grado, dai più bassi – guardie, autisti – ai più alti, manageriali; fare parte dello staff locale o internazionale.</p>
<p>Tuttavia il personale delle missioni di pace risulta quello numericamente più coinvolto: dei 38 gruppi di lavoro in cui si è svolta la ricerca di Save the Children, 20 hanno indicato nei peacekeepers gli autori più frequenti degli abusi. Un dato confermato anche dalle Nazioni Unite: sul totale delle denunce di sesso con minori a carico di operatori Onu nel 2005, 60 su 67 riguardano le truppe del Dipartimento Onu delle Operazioni di Peacekeeping (Dpko) (2).</p>
<p>“Il comportamento di chi abusa sessualmente di bambini particolarmente vulnerabili, proprio di quei bambini che dovrebbe proteggere, è inqualificabile.  E’ difficile immaginare un più grave abuso di potere o flagrante violazione dei diritti dei minori”, commenta ancora Valerio Neri.<br />
“Queste persone sono per fortuna una piccola minoranza. La gran parte degli operatori umanitari non commette alcuna forma di abuso e fa bene e con la massima serietà il proprio lavoro. Tuttavia”, prosegue Neri , “tutte le agenzie umanitarie e di peacekeeping che operano in contesti di emergenza, compresa Save the Children, debbono essere consapevoli di poter essere interessate da questo problema e che quindi vanno messe in campo importanti misure sia per prevenirlo che per contrastarlo. Finora”, conclude il Direttore di Save the Children Italia, “sia le Nazioni Unite sia le agenzie umanitarie hanno preso alcuni importanti impegni di principio che però ancora non si sono tradotti in fatti concreti”.</p>
<p>Per fare fronte al problema, Save the Children fa tre raccomandazioni che al momento sono all’attenzione della task force Onu sulla Protezione dallo sfruttamento e abuso sessuale (3):<br />
• la realizzazione da parte delle Nazioni Unite di un efficace meccanismo di denuncia su base locale, in quei paesi dove vi è una significativa presenza di personale internazionale, cosicché i bambini e/o i loro genitori sappiano come denunciare gli abusi subiti e siano prese misure immediate e risolutive nei confronti di chi li commette;<br />
• l’istituzione di una figura di controllo, a livello globale, un “global watchdog”, che monitori gli sforzi delle agenzie internazionali nel contrasto agli abusi e promuova le risposte più efficaci su questo fronte;<br />
• l’incremento degli investimenti destinati a risolvere alle radici il problema, attraverso per esempio riforme legislative, campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, lo sviluppo di sistemi nazionali di protezione dell’infanzia.</p>
<p>La versione integrale del Rapporto “Nessuno a cui dirlo” è scaricabile dal seguente indirizzo: <a href="http://www.savethechildren.it/pubblicazioni">www.savethechildren.it/pubblicazioni</a><br />
Per ulteriori informazioni:<br />
Ufficio stampa - Save the Children Italia<br />
Tel: 06.48070023-71<br />
<a href="mailto:press@savethechildren.it">press@savethechildren.it</a><br />
<a href="http://www.savethechildren.it/">www.savethechildren.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bambini in miniera]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=166</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 10:50:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=166</guid>
<description><![CDATA[
La tanzanite è un gemma rara e preziosa.
Si trova in miniere profonde e pericolose.
Dove centinaia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.files.wordpress.com/2008/05/tanzania.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-167" src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/05/tanzania.jpg?w=300" alt="" width="300" height="244" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:130%;" align="center"><span style="color:#660033;"><span><strong><span style="font-family:Verdana;font-size:small;">La tanzanite è un gemma rara e preziosa.<br />
Si trova in miniere profonde e pericolose.<br />
Dove centinaia di bambini scavano senza sosta.<br />
Nella speranza di uscire dal tunnel</span></strong></span><strong><span style="font-family:Tahoma;"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:120%;"><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">Hanno tra gli otto e i tredici anni. A vederli                     sparire sotto terra vengono i brividi: le gallerie dentro                     cui si infilano sono cunicoli stretti e fragili che                     potrebbero crollare da un momento all’altro. Basta un                     improvviso cedimento del terreno, un attimo di disattenzione                     o un movimento sbagliato per restare intrappolati a                     centinaia di metri di profondità. E finire inghiottiti dal                     buio, per sempre. Eppure i babyminatori non sembrano                     preoccupati per la loro sorte: sanno di aver poco da perdere                     e in ogni caso non hanno alternative che scendere negli                     abissi, per sopravvivere. È un lavoro sporco e pericoloso                     il loro. Un mestiere duro e imprevedibile, come lo sono i                     preziosi frammenti di tanzanite che si celano nel ventre                     della terra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:120%;"><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">«Questa pietra splendente può cambiare la vita -                     spiega un giovane lavoratore della miniera - il problema è                     che per trovarla bisogna rischiare la vita tutti i giorni».                     Siamo nel villaggio di Mererani, vicino ad Arusha, nel                     nord-est della Tanzania, l’unica regione al mondo che                     dispone di giacimenti di zoisite, ovvero tanzanite, una                     gemma rara e pregiata dai sorprendenti rilessi blu e viola.                     Un’autentica ricchezza naturale scoperta alla fine degli                     anni Sessanta; un tesoro minerario d’inestimabile valore                     che viene portato alla luce, giorno dopo giorno, da una                     miriade di piccole imprese locali, affiancate dalla                     multinazionale sudafricana Afgem che dal governo di Dar es                     Salaam ha ottenuto in esclusiva lo sfruttamento dei                     giacimenti più ricchi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:120%;"><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">Qui, fino a trent’anni fa, pascolavano le mandrie                     dei masai. Poi la savana è stata trivellata come un                     gruviera e le colline sono state sfregiate da strade                     polverose e squallide distese di baracche. Al posto dei                     pastori ora ci sono i minatori. Migliaia di minatori, tra                     loro tantissimi ragazzini. Vengono da ogni parte del Paese                     in cerca della pietra luccicante e sognano di accumulare                     ricchezze principesche nelle miniere di Mererani. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:120%;"><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">Sul mercato mondiale delle pietre preziose, la                     quotazione della tanzanite viene appena dopo quella dei                     diamanti - e prima di rubini, zaffiri e smeraldi - non a                     caso gli esemplari più scintillanti si trovano nelle                     migliori gioiellerie di Parigi, New York e Londra. Il                     colosso dell’oreficeria Tiffany l’ha fatta diventare un                     segno distintivo dei vip. Solo negli Usa il suo giro                     d’affari sfiora i cinquecento milioni di dollari l’anno.                     Ma ai piccoli minatori della Tanzania arrivano solo le                     briciole del business: il loro guadagno medio è di due                     dollari al mese. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:120%;"><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">Secondo stime delle organizzazioni umanitarie, tra                     i 1.500 e i 3000 baby-minatori sono impiegati nelle miniere                     tanzaniane, oltre 400 di loro si calano ogni mattina nelle                     gallerie sotterranee di Mererani. Qui i bambini sono molto                     richiesti, ed è facile intuire il perché: lavorano anche                     tredici ore al giorno, senza protestare né scioperare;                     riescono a infilarsi nei tunnel più stretti e fanno da                     rapida spola tra gli uomini in profondità e i rifornimenti                     in superficie. Il tutto per una manciata di soldi, perché                     la gran parte di questi babyminatori non ha famiglia né                     casa, ed è disposta a qualsiasi sacrificio pur di mangiare.                     «Vivono in condizioni disperate, esposti ad ogni genere di                     violenza e abuso - racconta Alida Vanni, la fotoreporter che                     ha scattato le immagini di questo servizio - sono costretti                     a calarsi nelle grotte senza alcuna protezione, senza                     stivali né guanti. </span></span></p>
<p><span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;">Arrivano fino a trecento metri di profondità con                     una precaria torcia sulla fronte, che potrebbe spegnersi da                     un momento all’altro: mi hanno raccontato di ragazzini                     dimenticati in fondo alle miniere e di altri uccisi                     dall’esplosione delle mine». Ma questi sono drammi                     destinati a restare sepolti nelle viscere profonde                     dell’Africa.</span></span></p>
<p>Ho ripreso questo post da <a title="missionari" href="http://www.missionaridafrica.org/archivio_rivista/2005_02/01.htm" target="_blank">Missionari d'Africa </a></p>
<p>Sono incazzato nero, nonostante le tante parole ancora oggi si sfruttano i bambini per la nostra vanità, vergogna</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per amore dell' Acqua]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 08:52:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Si continua a parlane poco, ma il problema dell&#8217;acqua cadrà su tutti noi, quei gentiluomini ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.files.wordpress.com/2008/05/frame-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-163" src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/05/frame-6.jpg?w=300" alt="" width="300" height="167" /></a></p>
<p>Si continua a parlane poco, ma il problema dell'acqua cadrà su tutti noi, quei gentiluomini delle Multinazionali, tipo Nestlè stanno comprando l'acqua in tutte le parti del mondo, mettendo a repentaglio la vita dei paesi più poveri, in Africa l'acqua si vende a dei prezzi pari a quelli della benzina, alle popolazioni viene detto di prendere l'acqua dai pozzi, poi si può purificare con le apposite pastiglie, peccato, che le suddette pastiglie costino 2 dollari cada una, il risultato è che la popolazione si ammala di colera, e nello stesso tempo a pochi km di distanza la gente più ricca non si accorge di nulla, poi c'è il problema delle acque minerali, negli Stati Uniti, la Nestlè ha comprato i diritti dell'acqua dello stato del Michigan e ralativo lago, lo stato è andato in tribunale ma tutto è stato inutile, mi bolle il sangue quando vedo le fihette varie con l'acqua minerale nella borsetta, non sapendo che l'80% delle acque minerali e acqua di rubinetto, tutto per un finto status, come le scansie dei supermercati, con 10 tipi di shampoo, i capelli sono di tre tipi, secchi,grassi,normali, bona lè, se poi non riesci a diventare una velina cazzi tuoi, il nostro spreco verso l'acqua è disastroso, nelle Marche hanno deviato un fiume per rifornire L' acqua <a title="indymedia" href="http://italy.indymedia.org/news/2006/03/1028892.php" target="_blank"><strong>Rocchetta</strong></a>, ed intanto la finta suora contina a dire di bere l'acqua perchè fà fare molta plin plin, ma và a cagare, vi consiglio di vedere un film documentario stupendo, <a title="for love of water" href="http://www.flowthefilm.com/about.php" target="_blank"><strong>For Love of Water</strong></a> una denucia spiegata molto bene su quello che stannofacendo nel mondo le multinazionali, <strong><a title="lowthefilm" href="http://www.flowthefilm.com/clips.php" target="_blank">per vedere alcune clip del film</a></strong></p>
<p>Per firmare la petizione sull'articolo 31 dei Diritti Umani clicca <span style="color:#ff0000;"><a title="atricolo 31" href="http://www.article31.org/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a></span></p>
[gallery]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Guillermo Habacuc Vargas, perseverare è diabolico]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 10:23:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=159</guid>
<description><![CDATA[Ci risiamo, l&#8217;organizzazione della Bienal Centroamericana Hondura 2008, ha invitato quel becer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo, l'organizzazione della Bienal Centroamericana Hondura 2008, ha invitato quel becero personaggio, che ha fatto la macabra performance con un cane vedi questo <span style="color:#ff0000;"><strong><a title="l'arte macchiata di sangue" href="http://terrainagonia.wordpress.com/2007/10/29/lartemacchiata-di-sangue/#comment-119" target="_blank">post</a></strong></span></p>
<p>Qui riporto una lettera di Angelica tradotta in tre lingue, vorremmo che la pubblicaste anche voi, per far sapere che schifezze si fanno in nome dell'arte.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong> A la Bienal Centroamericana Honduras 2008</strong></span><br />
Les escribo para espresar mi consternacion e mi indignacion por su invitacion al senor Guillermo Habacuc Vargas<br />
a participar en la Bienal 2008.<br />
El ano pasado, al senor Vargas se le fue permitido desarrollar un proyecto de inusitada crueldad en el cual torturò a un pobre ser inocente negandole de comer y de beber, y provocandole una muerte espantosa. Una accion que non puede en absoluto considerarse 'Arte', sino solamente un penoso intento para ganar la atencion por parte de un individuo que, de otra manera, resultaria desconocido al grande publico! En mi pais, Italia, tan como en casi toda Europa, America del Norte y muchos otros paises, consideramos el maltratamiento a los animales un gesto incivil y es un crimen punible hasta con la carcel.<br />
&#60;!--<br />
D(["mb","\nEn un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.\u003cbr /\u003e\nLa absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!\u003cbr /\u003e\nPuedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.\u003cbr /\u003e\nPor lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!\u003cbr /\u003e\nGracias\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nAlla Bienal Centroamericana Hondura 2008\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nvi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell\'invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.\u003cbr /\u003e\nL\'anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.\u003cbr /\u003e\nTale gesto non può essere in alcun modo essere definito \u0026quot;Arte\u0026quot; ma è solo un patetico tentativo di \u0026nbsp;far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!\u003cbr /\u003e\nNel mio paese, l\'Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l\'incarcerazione.\u003cbr /\u003e\nIn un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.\u003cbr /\u003e\nL\'assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l\'invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!\u003cbr /\u003e",1]<br />
);</p>
<p>//--&#62; En un mundo aun mas afligido por guerras y conflictos, seria oportuno proponer, en eventos importantes como la Bienal, ejemplos positivo, y non justificar e instigar a violencias y torturas.<br />
La absoluta maldad del gesto del senor Vargas non puede ni deberia ser premiada con una invitacion, sino ser punida con la interdiccion perpetua de cualquier futura exposicion!<br />
Puedo asegurarles que segun la opinion mondial no se puede estar orgullosos de ser representados por personajes negativos como el senor Vargas. Cuesta Rica es un pais estupendo que merece representantes dignos del aprecio y de la estimacion del mundo.<br />
Por lo tanto, les pido que, en cuanto organizadores, vuelvan a reflexionar sobre lo que ocurrio el ano pasado y anulen la invitacion al senor Vargas!<br />
Gracias</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong> Alla Bienal Centroamericana Hondura 2008</strong></span></p>
<p>vi scrivo la presente per esprimere il mio sgomento e indignazione alla notizia dell'invito alla partecipazione alla Bienal 2008 del sig.Guillermo Habacuc Vargas.<br />
L'anno scorso, al sig. Vargas è stato permesso di realizzare un suo progetto di una crudeltà indicibile che, tramite la tortura di fame e sete ha portato un essere vivente innocente a una morte agghiacciante.<br />
Tale gesto non può essere in alcun modo essere definito "Arte" ma è solo un patetico tentativo di  far parlare di sè di una persona che altrimenti passerebbe inosservata e resterbbe sconosciuta al grande pubblico!<br />
Nel mio paese, l'Italia, così come in quasi tutta Europa, Nord America e tanti altri stati, il maltrattamento di animali è considerato un gesto di inciviltà ed è riconosciuto come reato penale, perseguibile e punibile con l'incarcerazione.<br />
In un mondo sempre più afflitto da conflitti e guerre sarebbe più opportuno cercare modelli positivi da mostrare in eventi così importanti e di grande portata come lo è la Bienal e non legittimare e istigare alla tortura e alla violenza.<br />
L'assoluta malvagità di tale gesto non può e non deve essere premiato con l'invito del sig. Vargas a partecipare al vostro evento bensì punito con il divieto definitivo a prendere parte a qualsiasi fiera ed esposizione futura!<br />
&#60;!--<br />
D(["mb","\nVi assicuro che agli occhi del mondo non c\'è assoultamente nulla di che andare fieri nell\'essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!\u003cbr /\u003e\nChiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull\'avvenuto e ritirare l\'invito al sig. Vargas alla Bienal!\u003cbr /\u003e\nGrazie\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\n\u003cbr /\u003e\nTo Bienal Centroamericana Honduras 2008\u003cbr /\u003e\nI am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.\u003cbr /\u003e\nLast year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .\u003cbr /\u003e\nThis gesture cannot under any circumstances be considered as \u0026quot;Art\u0026quot; but only a pathetic attempt to gain the visitors\' attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.\u003cbr /\u003e\nIn my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.\u003cbr /\u003e\nIn a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.\u003cbr /\u003e\nThe absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.\u003cbr /\u003e\nI can assure you that to the eyes of the world there\'s nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!\u003cbr /\u003e\nI therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!\u003cbr /\u003e",1]<br />
);</p>
<p>//--&#62; Vi assicuro che agli occhi del mondo non c'è assoultamente nulla di che andare fieri nell'essere rappresentati da personaggi negativi quali sig. Vargas! La Costa Rica è un paese stupendo che merita di essere rappresentata da un esponente degno della stima e apprezzamento del mondo!<br />
Chiedo quindi a voi organizzatori di ripensare sull'avvenuto e ritirare l'invito al sig. Vargas alla Bienal!<br />
Grazie</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong> To Bienal Centroamericana Honduras 2008</strong></span><br />
I am writing you in order to express my indignatione and astonishment at the news that Guillermo Habacuc Vargas has been invited to participate to the 2008 Bienal.<br />
Last year, Mr. Vargas was permitted to set up an extremely cruel project that through the torture by hunger and thirst led an innocent creature to a dreadful death .<br />
This gesture cannot under any circumstances be considered as "Art" but only a pathetic attempt to gain the visitors' attention made by someone who would otherwise be ignored and remain unknown to the public.<br />
In my country, Italy, as in most Europe, North America and many other countries, abuse and torture to animals are considered signs of incivility and are treated as a penitentionary crime punished with imprisonment.<br />
In a world that is further and further afflicted by conflicts and wars it would be reasonable to search for positive examples and models to exhibit at such important and extensive shows such as the Bienal, and not legitimate and istigate toward torture and violence.<br />
The absoulte cruelty of Mr. Vargas doing cannot and should not be prized with an invitation for Mr. Vargas to participate to your Bienal, but punished definitively forbidding to him to take part in any future exhibition and show.<br />
I can assure you that to the eyes of the world there's nothing to be proud of at being represented by negative people such as Mr. Vargas! Costa Rica is a wonderful country and it deserves to be represented by someone worthy of the exteem and appreciation of the world!<br />
I therefore ask you, as the organizers of the event, to rethink over what happened last year and cancel your invitation to Mr. vargas to the Bienal!<br />
sincerely.</p>
<p><strong>Un grazie ancora ad Angelica</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[unmadeincina.org]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 10:43:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a href="http://www.unmadeinchina.org/default.asp?lang=en&#38;idPag=5" target="_blank" title="unmade"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/03/unmade.gif" alt="unmade" /></a></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/03/cerchiolimpici.jpg" title="cerchi olimpici"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/03/cerchiolimpici.jpg" alt="cerchi olimpici" height="269" width="415" /></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Olimpiadi Pechino 2008, Birmania in catene]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=152</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 12:14:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=152</guid>
<description><![CDATA[

Trovato per voi. www.unmadeinchina.org
Questo video è la prima e la seconda parte di un film che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9AEks8yacY4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9AEks8yacY4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
<div align="center"></div>
<p><b><span>Trovato per voi. www.unmadeinchina.org<br />
Questo video è la prima e la seconda parte di un film che durerà fino alla fine della Terra.<br />
Olimpiadi in Cina: cosa si sta elebrando?<br />
I generali birmani schiacciano il loro Paese sotto una feroce repressione con l'appoggio del governo cinese.<br />
Il sangue che gronda su queste Olimpiadi spegne la fiamma olimpica.<br />
Non renderti complice di questi orrori, fermali!<br />
Boicotta le Olimpiadi.<br />
Il Mondo si cambia anche solo col pensiero. Pensa!</span></b></p>
<p>Pubblicato da <a href="http://it.youtube.com/user/burmaLibera" title="burma libera Youtube" target="_blank"><b>BurmaLibera</b></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO ALLE OLIMPIADI A PECHINO 2008]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2008/03/17/petizione-per-il-tibet/</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 12:19:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2008/03/17/petizione-per-il-tibet/</guid>
<description><![CDATA[A: Silvio Berlusconi, Walter Veltroni,Daniela Santache, Fausto Bertinotti,PierFerdinando Casini
 i s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>A: Silvio Berlusconi, Walter Veltroni,Daniela Santache, Fausto Bertinotti,PierFerdinando Casini</h3>
<p><!--– google_ad_section_start –--> i sottoscritti cittadini italiani chiedono ai leader di partito che una volta svoltesi le elezioni e appurati vincitori e sconfitti di questa competizione elettorale, ci sia unanimità nel boicottare i Giochi olimpici a causa dell'occupazione cinese in Tibet e la sistematica violazione dei più elementari diritti civili verso la popolazione tibetana.</p>
<p><a href="http://firmiamo.it/noalleolimpiadiapechino2008" title="petizione"><b>firma la petizione </b></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inferno Tibet]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 16:04:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[

Continua la supponenza Cinese, a loro non frega nulla dei diritti civili, è vergognoso che ancora]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/03/tibetlibero.gif" title="boycotcina"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/03/tibetlibero.gif" alt="boycotcina" /></a></div>
<div align="center"></div>
<div align="left">Continua la supponenza Cinese, a loro non frega nulla dei diritti civili, è vergognoso che ancora non siano stati sbattuti fuori dalle Olimpiadi, anche nell'antichità quando si svolgevano, tutte le guerre venivano fermate, vergogna al Coni, alla federazione Olimpica all'ONU, e tutte le bandierine della pace , dove sono finite, due pesi due misure ??</div>
<div align="center">[video 9054 w=400]</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Apertura Network Terrainagonia]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=147</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 11:15:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=147</guid>
<description><![CDATA[Stò preparando un network per farvi partecipare attivamente
Visita Terra in Agonia
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stò preparando un network per farvi partecipare attivamente</p>
<p><a href="http://terrainagonia.ning.com/">Visita <i>Terra in Agonia</i></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 16:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=142</guid>
<description><![CDATA[


MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE
in occasione del MIFUR di Milano
SABATO 15 MARZO 2008]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/mifur.html" target="_blank"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.oipaitalia.com/download/mifur.gif" alt="Organizzazione Internazionale Protezione Animali" border="0" height="60" width="300" /></div>
<p></a></p>
<div align="center"><b>MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE PELLICCE<br />
in occasione del MIFUR di Milano<br />
SABATO 15 MARZO 2008<br />
</b></div>
<p>Ritrovo alle 14.30 in Piazza Castello - Milano<br />
Il corteo attraverserà la città per confluire nelle vicinanze della Fiera del Mifur</p>
<p>Il Mifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, è l’appuntamento annuale dedicato allo stile della pelle e delle pellicce. Organizzato dall’Ente Fieristico Mifur, il Salone della pelle e della pellicceria, rappresenta oggi il punto di riferimento per il mercato internazionale di settore.<br />
Manifestare in occasione del MIFUR è molto importante perché è in occasione di questa fiera che viene decisa la nuova collezione invernale di capi in pelle e pelliccia.</p>
<p>Uniamoci contro le pellicce! I bordi in pelliccia delle giacche sono purtroppo divenuti una moda anche tra i giovani, ma nascondono una vera e propria crudeltà.</p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/02/spot-oipa-pellicce.mp3" title="Spot Oipa contro le pellicce">Spot Oipa contro le pellicce</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bambini sotto tiro]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=140</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 15:54:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=140</guid>
<description><![CDATA[I vari casini dei nostri governati ci fanno abbassare la guardia sul problema della pedofilia, mentr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I vari casini dei nostri governati ci fanno abbassare la guardia sul problema della pedofilia, mentre loro riempiono tutti gli spazi dei media per le varie alleanze, veniamo a scoprire che fior di arresti si stanno eseguendo in tutto il mondo. Le vacanze sessuali di loschi figuri che approffittando delle realtà molto tristi di alcuni paesi, fanno i loro porci comodi usurpando l'infanzia di migliaia di bambini, a tale proposito vi segnalo un sito molto interessante</p>
<p align="center"><a href="http://www.mobilitazionesociale.it/ams/default.asp" title="ams"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/02/ams.gif" alt="ams" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emergenze dimenticate]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 15:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=139</guid>
<description><![CDATA[Lanciato oggi lo &#8220;Humanitarian Action Report 2008&#8243;
Ginevra/Roma, 12 febbraio 2008 - L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 class="viewSotTitCell">Lanciato oggi lo "Humanitarian Action Report 2008"</h2>
<div class="viewParCell BLOBAlignLeft"><b><i>Ginevra/Roma, 12 febbraio 2008 -</i></b> L'UNICEF ha presentato oggi lo <i><b>"Humanitarian Action Report"</b></i> - il rapporto annuale sui paesi in emergenza - lanciando un appello ai donatori di <b>856 milioni di dollari</b>, per l'assistenza a donne e bambini in <b>39 paesi </b>colpiti da crisi umanitarie.</p>
<p>Il rapporto esamina la situazione di paesi colpiti sia da crisi politico-militari, come <b>Ciad</b> e <b>Kenya</b>, sia da conflitti di lunga durata che non fanno più notizia, sia da disastri naturali, come le alluvioni in <b>Mozambico</b>, indicando gli interventi d'emergenza previsti dall'UNICEF e i fondi necessari.</p>
<p>«<i>Come effetto della crisi in Kenya, 300.000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e rifugiarsi in campi di accoglienza: 150.000 sono bambini, di cui 80.000 hanno meno di 5 anni. In Ciad la situazione è meno chiara, ma si stima che 30.000 delle 52.000 persone fuggite dal paese siano a rischio e richiedano immediata assistenza»</i> ha dichiarato a Ginevra <b>Hilde Johnson</b>, Vice-direttore dell'UNICEF, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto.</p>
<p>«<i>L'UNICEF sta fornendo aiuti d'emergenza in ambito sanitario, nutrizionale e per l'istruzione. In questi due conflitti, come nelle altre 37 emergenze considerate dal rapporto, donne e bambini sopportano le conseguenze più pesanti di guerre e sfollamento</i>.»</p>
<p>Il rapporto rileva come i <b>conflitti</b>, tradizionalmente la principale causa di crisi umanitarie, si combinino con sempre più frequenti <b>disastri naturali</b>, mettendo in pericolo l'incolumità e i mezzi di sussistenza delle popolazioni di ogni continente e aumentando l'impatto negativo su donne e bambini.</p>
<p>In <b>Kenya</b>, per esempio, la popolazione era già prostrata dalle conseguenze delle alluvioni e dall'HIV/AIDS quando è scoppiata la crisi politica dopo le elezioni del dicembre 2007, mentre la situazione umanitaria in <b>Somalia</b> è stata aggravata da epidemie di diarrea acuta e dagli alti tassi di malnutrizione.</div>
<div style="margin:0 0 0 100px;">
<div>
<div class="viewPar BLOBAlignLeft">Un altro aspetto messo in rilievo dal rapporto è che sempre più frequentemente donne e bambini sono <b>vittime di stupri</b> sistematici, spesso perpetrati come <b>arma di guerra</b>.</p>
<p>«<i>Dobbiamo garantire che bambini e donne siano protetti quanto più possibile da queste atrocità, e che i responsabili di tali crimini vengano infine perseguiti legalmente</i>» ha sottolineato la Johnson.</div>
</div>
</div>
<p>Lo<i> Humanitarian Action Report</i> non considera tutti gli interventi d'emergenza in cui è impegnato l'UNICEF - gli uffici sul campo hanno risposto a <b>64</b> emergenze nel <b>2007 </b>e a <b>282 </b>nel <b>2006 </b>- ma lancia un appello per le emergenze di vasta portata e lunga durata e soprattutto per quelle<b> "emergenze dimenticate"</b> che richiedono l'assistenza dei donatori.</p>
<p>Per esempio, in <b>Africa Centrale e Occidentale</b> una combinazione di conflitti, disastri naturali e povertà continua a creare una situazione di forte instabilità, con <b>oltre 1 milione di sfollati</b> e la malnutrizione che rappresenta il principale rischio per la sopravvivenza dei bambini.</p>
<p>Nella <b>Repubblica Democratica del Congo</b>, per la quale l'appello dell'UNICEF è pari a <b>106 milioni di dollari</b>, più della metà dei decessi infantili è attribuibile alla malnutrizione.</p>
<p>Il <b>Sudan</b> è l'altro paese per cui l'appello dell'UNICEF supera i 100 milioni di dollari, mentre per <b>Pakistan, Somalia, Uganda, Iraq</b> e <b>Ciad </b>gli appelli ai donatori si attestano intorno ai 40 milioni di dollari.</p>
<p>In Sudan, dove sono in corso importanti interventi di ricostruzione e sviluppo, l'UNICEF stima necessari più di 150 milioni di dollari, dal momento che vaste sacche di popolazione continuano a versare in condizioni d'emergenza, soprattutto in <b>Darfur</b>, dove gli sfollati sono ormai <b>più di 2,1 milioni</b> e il conflitto armato minaccia ogni giorno la sopravvivenza e i mezzi di sussistenza di larga parte della popolazione civile.</p>
<div>
<h2 class="viewSottotitoloMattone">L'azione dell'UNICEF</h2>
</div>
<div class="viewLineBreak"></div>
<div class="viewPar BLOBAlignLeft">Nell'ambito del sistema coordinato di risposta alle emergenze (che comprende le agenzie ONU e le principali <acronym title="Organizzazione non governativa">ONG</acronym>),<b> l'UNICEF è l'agenzia leader</b> per il coordinamento degli interventi nei settori acqua e servizi igienici, nutrizione, istruzione e telecomunicazioni d'emergenza, e svolge un ruolo di rilievo nei settori della protezione e della sanità.</p>
<p>Nel 2007, grazie anche a nuovi sistemi di finanziamento come il CERF, <b>l'UNICEF ha ottenuto il 52% dei fondi richiesti</b> per gli interventi di emergenza (rispetto al 49% del 2006). L'UNICEF dispone inoltre di un proprio <b>fondo interno</b> per la risposta alle emergenze, per l'immediato stanziamento di risorse agli uffici sul campo nei paesi colpiti da crisi umanitarie.</p>
<p>Nel 2007 <b>l'UNICEF Italia</b> è risultato il <b>6</b>°<b> donatore al mondo</b> tra i Comitati Nazionali UNICEF, per le cosiddette "risorse tematiche", ossia fondi di emergenza che gli uffici UNICEF sul campo possono utilizzare in modo flessibile e senza vincoli particolari, allocandole per gli interventi ritenuti prioritari nelle diverse fasi dell'emergenza.</p>
<p>Dal 2006 l'UNICEF Italia sostiene un progetto continuativo di raccolta fondi per l'emergenza in <b><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1436">Sudan</a></b> e, dal 2008, analoghi progetti di sostegno all'emergenza sono stati lanciati per l'<b>Iraq</b>, per <b><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1511">Haiti</a></b> e per il <b><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1172">Territorio Palestinese Occupato</a></b>, mentre in altri 8 paesi colpiti da emergenze - Angola, Ciad, Eritrea, Guinea Bissau, Libano, Malawi, Mozambico e Repubblica Democratica del Congo - l'UNICEF Italia sostiene specifici progetti di ricostruzione e sviluppo (<b><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/227">qui l'elenco dei paesi e dei progetti da sostenere</a></b>).</p>
<p><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4219" title="unicef"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/logo-unicef.thumbnail.gif" alt="unicef" /></a></div>
<div class="viewLineBreak"></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emergenza medica]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=138</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 10:02:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/?p=138</guid>
<description><![CDATA[Per il Centro SALAM di Cardiochirurgia a Khartoum (Sudan), operativo
dall&#8217;aprile 2007, Emergen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Per il Centro SALAM di Cardiochirurgia a Khartoum (Sudan), operativo<br />
dall'aprile 2007, Emergency ricerca urgentemente le seguenti figure<br />
professionali:</p>
<p>- Cardiochirurgo, Perfusionista, Cardiologo / Ecocardiografista /<br />
Emodinamista, Medico di laboratorio / Biologo, Medico internista.</p>
<p>- Infermiere di sala operatoria, terapia intensiva, corsia di<br />
cardiochirurgia, emodinamica, ambulatorio.</p>
<p>- Fisioterapista</p>
<p>- Tecnico di laboratorio, radiologia medica.</p>
<p>Requisiti indispensabili al lavoro sul campo:</p>
<p>- rilevante esperienza professionale;<br />
- disponibilita' alla permanenza all’estero per 3/6 mesi consecutivi a<br />
seconda del profilo professionale;<br />
- buona conoscenza della lingua inglese.</p>
<p>Gli interessati possono recuperare maggiori dettagli dal sito di<br />
Emergency, alla pagina:<br />
<a href="http://www.emergency.it/menu.php?A=004&#38;SA=056&#38;P=000&#38;SP=144&#38;ln=It" target="_blank">http://www.emergency.it/menu.php?A=004&#38;SA=056&#38;P=000&#38;SP=144&#38;ln=It</a><br />
e inviare via email un curriculum vitae dettagliato (specificando<br />
nell'oggetto per quale posizione si scrive) al seguente indirizzo:<br />
<a href="mailto:curriculum@emergency.it">curriculum@emergency.it</a></b></p>
<p><a href="http://www.emergency.it/?gclid=CJbmxsLSk5ECFR7lXgod4SmjGg" title="5xmille"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/01/5xmille_468x60.gif" alt="5xmille" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Megattere "graziate" dal Giappone]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2008/01/04/megattere-graziate-dal-giappone/</link>
<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 09:53:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2008/01/04/megattere-graziate-dal-giappone/</guid>
<description><![CDATA[
       Roma, Italia — Il governo giapponese &#8220;concede la grazia&#8221; alle megattere - spec]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/01/megattere.jpg" title="megattera"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/01/megattere.jpg" alt="megattera" /></a></p>
<p class="teaser-para">       <span class="city">Roma</span>, <span class="country">Italia</span> — Il governo giapponese "concede la grazia" alle megattere - specie a rischio di estinzione - ma non rinuncia alla "condanna a morte" di circa mille balene nel Santuario dell'Oceano Antartico. Anche quest'anno la nave di Greenpeace "Esperanza" è partita all'inseguimento della flotta baleniera giapponese. Con i gommoni pronti a sfrecciare per salvare le balene dagli arpioni.</p>
<p>Tutto il mondo chiede al Giappone di fermare il massacro delle balene praticato con la scusa della ricerca scientifica. La <span>ricerca scientifica</span> giapponese è un vero scandalo: in anni di caccia non ha mai prodotto un dato utile. <span>Gli scienziati non hanno bisogno di uccidere le balene per studiarle</span>.</p>
<p><span>La carne di balena non ha mercato</span>. Un sondaggio pubblicato in Giappone nel giugno 2006 dal <span>Nippon Research Centre</span> mostra che oltre due terzi dei giapponesi intervistati disapprova la caccia baleniera in Antartide e che il 95 per cento non mangia mai, o solo raramente, carne di balena. E' per questo che nei magazzini giapponesi sono ammassate circa 4.000 tonnellate di carne di balena invendute: hanno anche provato a usarla come mangime per cani!</p>
<p><span>La caccia baleniera mette a rischio l'attività del whale watching</span> - la pacifica osservazione delle balene in mare - che ha un mercato mondiale di un miliardo di dollari l'anno. La gente ama osservare questi affascinanti animali da vivi. Di certo non fatti a pezzi dalle baleniere.</p>
<p><span>La nave Esperanza seguirà come un'ombra gli assassini di balene</span>. Quest'anno a bordo ci sono tre attivisti italiani: <a href="http://www.greenpeace.org/italy/news/diario-caterina-nitto">Caterina Nitto</a> (secondo ufficiale), Gianluca Morini (radio operatore), Simona Fausto (assistente cuoco).</p>
<p><b><span>Le balene valgono molto più da vive che da morte</span>. Per questo Greenpeace ha lanciato una proposta per una rete di riserve marine che copra il 40 per cento dei mari del Pianeta, inclusa una proposta specifica nel Mediterraneo. Questa rete servirà a proteggere gli ecosistemi pelagici e quindi anche i cetacei.</b></p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/01/03_buckelwal_15487.jpg" title="mega2"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2008/01/03_buckelwal_15487.jpg" alt="mega2" /></a></p>
<p><b>Fonte </b></p>
<p><a href="http://www.greenpeace.org/italy/news/megattere-caccia-balene" target="_blank" title="greenpeace"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/greenpeace_logo_.thumbnail.jpg" alt="greenpeace" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Campagna contro le pellicce]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/19/campagna-contro-le-pellicce/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 18:18:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/19/campagna-contro-le-pellicce/</guid>
<description><![CDATA[


Un&#8217;investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nonlosapevo.it/home.htm" target="_blank" title="cinalav"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.nonlosapevo.it/home.htm" target="_blank" title="cinalav"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/banner-120-_60.gif" alt="cinalav" /></a></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<p>Un'investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili all'interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina: animali rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica, completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività, automutilazione, problemi di riproduzione, fino all'infanticidio.</p>
<p>Al momento dell'uccisione gli animali, portati nei mercati all'ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le pelli, vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti con un bastone, con una barra metallica, oppure prendendo gli animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi.</p>
<p>Poi arriva l'accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe. La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti; anche alla fine respirano ancora e il cuore continua a battere, i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10 minuti.</p>
<p>Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti.<br />
Puoi vedere con i tuoi occhi se te la senti: www.nonlosapevo.com Si tratta di una breve riduzione per non turbarti troppo.<br />
<a href="http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&#38;friendID=258743741&#38;blogID=327877473" target="_blank"><b>campagna contro le pellicce</b></a></p>
<p>[video 4975 w=400]</p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/bastalocandina.pdf" title="Locandina campagna">Locandina campagna</a></p>
<p>Technorati: <a href="http://technorati.com/tags/pellicce" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> pellicce</a>, <a href="http://technorati.com/tags/lav" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> lav</a>, <a href="http://technorati.com/tags/animali" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> animali</a><br />
<a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" border="0"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E se fosse così......]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/17/e-se-fosse-cosi/</link>
<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 13:06:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/17/e-se-fosse-cosi/</guid>
<description><![CDATA[

Farebbe incazzare?????&#8230;..allora, meditate gente meditate

Technorati:  &#8220;no,  pellicce]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/humansforanimals01.jpg" title="uman1"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/humansforanimals01.jpg" alt="uman1" /></a></p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/humansforanimals02.jpg" title="uman2"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/humansforanimals02.jpg" alt="uman2" /></a></p>
<p><strong><font color="#ff0000">Farebbe incazzare?????.....allora, meditate gente meditate</font></strong></p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/udomov.jpg" title="io"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/udomov.thumbnail.jpg" alt="io" /></a></p>
<p>Technorati: <a href="http://technorati.com/tags/" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> "no</a>, <a href="http://technorati.com/tags/pellicce" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> pellicce"</a>, <a href="http://technorati.com/tags/animali" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> animali</a>, <a href="http://technorati.com/tags/foche" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> foche</a>, <a href="http://technorati.com/tags/wwf" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> wwf</a></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" style="vertical-align:middle;" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Torture abituali in Cina]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/16/torture-abituali-in-cina/</link>
<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 17:01:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/16/torture-abituali-in-cina/</guid>
<description><![CDATA[ATTENZIONE: SIA IL FILMATO CHE I DUE LINK CHE PORTANO A PAGINE CON FOTOGRAFIE POSSONO NON ESSERE PER]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#ff0000"><strong>ATTENZIONE: SIA IL FILMATO CHE I DUE LINK CHE PORTANO A PAGINE CON FOTOGRAFIE POSSONO NON ESSERE PER TUTTI UNA VISIONE ACCETTABILE, VI SUGGERISCO DI BASARVI SULLA VOSTRA SENSIBILITA’ E SE PENSATE CHE POSSANO CREARVI QUALCHE PROBLEMA, ANDATE OLTRE  </strong></font></p>
<p>Per dovere di cronaca e onestà intellettuale, non mi voglio occupare soltanto delle persecuzioni operate dai regimi islamici teocratici e totalitari che stanno massacrando tutta la popolazione che non si sottomette completamente ai diktat dei mullah e dei vari rais di turno.</p>
<p>Come abbiamo visto in questi Paesi, la democrazia e il rispetto dei diritti umani rientrano nei crimini da perseguitare, il problema è che poi quando questi stranieri emigrano verso i nostri Paesi e si trovano a confrontarsi con altre forme di cultura, anziché provare a convivervi, assumono comportamenti che assomigliano moltissimo a quelli dai quali si sono allontanati e approfittando del nostro senso di democrazia,  ci devastano immettendo concetti atti a creare confusione e soprattutto sensi di colpa nei nativi, esibendo una sensibilità della quale non sono assolutamente dotati, ci obbligano o almeno vorrebbero obbligarci ad appiattirci sotto la mannaia dalle quale loro stessi sono fuggiti, tentando di esibire una superiorità ideologica ed etica, che poi alla resa dei conti e alla dimostrazione dei fatti proprio non esiste.</p>
<p>Questo articolo, rappresenta un messaggio inviato ai pacifisti e ai comunisti nostrani, ma anche ai nostalgici di un certo tipo di fascismo, che lanciano le loro velenose accuse sempre e soltanto verso il mondo occidentale, con particolare apprezzamento agli USA e a Israele verso i quali riservano epiteti che in realtà sono la loro stessa espressione, cioè li definiscono terroristi, quasi si guardassero allo specchio senza accorgersi di avere di fronte la propria anima nera.</p>
<p>Orbene, ci spostiamo un po’ più in la di qualche chilometro e vediamo cosa succede nella democratica Cina, ove non ci si trova soltanto di fronte a una polizia alla quale vengono demandati compiti persecutori contro i dissidenti, ma il regime comunista che tuttora domina il sistema,  ha pianificato e ben organizzato tecniche che rappresentano un vero e proprio genocidio, contro una parte della sua stessa popolazione.  Non pensate però, nemmeno per un attimo che questo venga riservato agli stupratori, agli assassini o ai rapinatori, ma a loro pur comminando delle severe pene detentive, il regime comunista offre qualche via d’uscita,e la possibilità di ritornare in seno alla società.</p>
<p>Quello che invece vedrete qui di seguito è riservato ai reati d’opinione che non si realizzano soltanto quando esiste una dissidenza verso la politica della dittatura comunista, ma per esempio verso le donne che non rispettano alcune leggi come quella del figlio unico e così se per caso o per scelta si permettono di fare un altro figlio, state tranquilli che il regime le tratterà allo stesso livello dei dissidenti politici, per i quali uscire daI campi di lavoro cinesi, che in realtà sono campi di sterminio è possibile farlo solo da cadaveri, dopo che il regime si sarà preso tutto.</p>
<p>Vedrete che nei famigerati campi *Laogai  non ci sono solo persone adulte recluse e sottoposto a regime persecutorio, ma ci sono madri con i loro figli, che hanno la gravissima colpa di essere nati da donne che il regime comunista cinese ha deciso di perseguitare, *come gli appartenenti ai gruppi dei Falun Gong.  Vedrete l’uso di tutto ciò che dovrebbe essere inviolabile per diritto di nascita nella persona, -pur se incarcerata- e cioè vedrete l’estrazione di organi che serviranno alla sopravvivenza di persone che invece il regime ama, come ama il denaro – in barba al comunismo - che deriva dalla vendita e dai trapianti di organi, vedrete immagini già viste tragicamente nei campi nazisti, perché anche in Cina, le ciminiere fumano tutto l’anno.</p>
<p>Nel filmato, le due donne che trovate nelle prime riprese sono evase da un campo di lavoro forzato cinese, uno dei famigerati *Laogai  e come potete vedere dalle immagini la persecuzione alla quale sono state sottoposto sono più che evidenti.  Purtroppo entrambe non sono riuscite a sopravvivere alla persecuzione e sono decedute in seguito alle devastazioni perpetrate contro i loro corpi e le loro anime.</p>
<p><a href="http://www.liveleak.com/view?i=1c2_1181649043" target="_blank"><font color="#ff0000"><strong>http://www.liveleak.com/view?i=1c2_1181649043</strong></font></a></p>
<p><strong><font color="#ff0000"><a href="http://www.liveleak.com/view?i=856_1177308307" target="_blank">http://www.liveleak.com/view?i=856_1177308307</a> </font></strong></p>
<p><strong><font color="#ff0000"><a href="http://www.liveleak.com/view?i=89aaef9bcf" target="_blank">http://www.liveleak.com/view?i=89aaef9bcf</a></font></strong> Fonte <a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&#38;id=2418" title="lisistrata" target="_blank"><strong>Lisistrata</strong></a></p>
<p><a href="http://www.liveleak.com/view?i=1c2_1181649043" target="_blank"></a></p>
<p>Technorati: <a href="http://technorati.com/tags/torture" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> torture</a>, <a href="http://technorati.com/tags/cina" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> cina</a>, <a href="http://technorati.com/tags/lager" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> lager</a></p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote" target="_tab"><img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" style="vertical-align:middle;" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italian Blogs for Darfur ]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/15/italian-blogs-for-darfur/</link>
<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 10:36:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/15/italian-blogs-for-darfur/</guid>
<description><![CDATA[
ITALIAN BLOGS FOR DARFUR (IB4D) nasce nel maggio 2006 come movimento on-line per la promozione dei ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italianblogsfordarfur.it"><img src="http://www.savetherabbit.net/darfur/adverts/bannerpiccolo.jpg" alt="Italian Blogs for Darfur" /></a></p>
<p>ITALIAN BLOGS FOR DARFUR (IB4D) nasce nel maggio 2006 come movimento on-line per la promozione dei diritti umani in Darfur, per combattere l’indifferenza dei media tradizionali italiani verso i tragici avvenimenti del Darfur, una regione dell’Ovest del Sudan, in Africa, nella quale, da oltre tre anni, si consuma una delle più feroci guerre del mondo.</p>
<p>Scopo di IB4D è creare un movimento di opinione pubblica che possa contribuire alla risoluzione del conflitto in Darfur e alla promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà democratiche nel Sudan. Solo garantendo una corretta e completa informazione ai cittadini italiani si può sperare, infatti, che le istituzioni italiane si adoperino per facilitare una risoluzione politica del conflitto e per avviare una nuova era di democrazia e libertà nel Sudan.</p>
<p>Per perseguire il suo fine, il movimento intende fare pressione sui media italiani attraverso la partecipazione degli internauti, che firmando un appello on-line diretto a RAI, Mediaset e La7, possono chiedere alle emittenti televisive italiane di dare maggiore spazio all’informazione sul Darfur. IB4D è la prima iniziativa italiana di questo tipo per il Darfur. Il movimento auspica inoltre una maggiore copertura mediatica di tutte le maggiori crisi umanitarie del mondo, come le tragedie in Angola, Costa d’ Avorio, Congo, Nepal, Vietnam, Cecenia etc..</p>
<p>Perchè IB4D?</p>
<p>IB4D è la prima e sola iniziativa italiana nel genere che tenti di mobilitare l’opinione pubblica in favore del Darfur e di una migliore qualità del servizio televisivo italiano, servendosi innanzitutto delle nuove possibilità di comunicazione di Internet. L’azione di IB4D è diretta e immediata, mira a ottenere maggiore attenzione dei media ai tragici avvenimenti del Darfur.</p>
<p>Altre associazioni per il Darfur, in particolare del mondo anglossassone, sono attive da 2-3 anni per far conoscere a un pubblico più vasto la natura del conflitto in Darfur e per la raccolta di fondi per gli aiuti umanitari nella regione. IB4D crede che gli aiuti umanitari internazionali, seppure importanti perchè spesso unico mezzo di sostentamento per la popolazione civile, curino i sintomi ma non la malattia. IB4D crede invece che l’amplificazione mediatica dell’evento, in particolare tramite la forza dirompente delle immagini televisive, possa spingere efficacemente verso la creazione di un fronte diplomatico internazionale che, al fianco dell’Unione Africana, si interponga tra le parti coinvolte nel conflitto per porre fine alla tragedia immane che dura ormai da tre anni. In questo senso, le forze di pace dell’ONU, potrebbero inoltre garantire la stabilità necessaria per facilitare la risoluzione diplomatica del conflitto e per una maggiore sicurezza per la popolazione civile e gli operatori umanitari in Darfur.</p>
<p><a href="http://www.savetherabbit.net/darfur/default.php?page_file=chisiamoen.php" title="italian blog darfur" target="_blank"><strong>Versione in Inglese </strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Malawi: proviamo a muovere il culo grazie]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/08/malawi-proviamo-a-muovere-il-culo-grazie/</link>
<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 11:59:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/12/08/malawi-proviamo-a-muovere-il-culo-grazie/</guid>
<description><![CDATA[
Il protettorato britannico del Nyasaland, posto nel 1891, è divenuto Stato indipendente nel 1964 c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/malawi-famine-affected-family.jpg" title="malawi"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/12/malawi-famine-affected-family.jpg" alt="malawi" /></a></p>
<p class="viewParCell BLOBAlignLeft">Il protettorato britannico del Nyasaland, posto nel 1891, è divenuto Stato indipendente nel 1964 col nome di Repubblica del Malawi.</p>
<p>Dopo tre decenni di partito unico, il paese ha avuto le prime elezioni multipartitiche nel 1994, con una costituzione provvisoria divenuta definitiva l'anno successivo.</p>
<p>La forte <strong>corruzione</strong> delle istituzioni, la <strong>crescita della popolazione</strong>, la crescente <strong>pressione sulle terre coltivabili</strong> e la conseguente insicurezza <strong>alimentare</strong>, peggiorata dalle recenti siccità, e ulteriormente aggravata dall'alta e <strong>crescente incidenza dell'HIV/AIDS</strong>, sono tra i maggiori problemi attuali del paese.</p>
<p>Il Malawi, inoltre, <strong>è tra i paesi più altamente indebitati con l'estero</strong>.</p>
<p>L'economia è prevalentemente agricola, il <strong>90% della popolazione vive nelle aree rurali</strong> in un paese in cui il 50% delle esportazioni sono legate al tabacco.</p>
<p>Sebbene negli ultimi anni la <strong>politica fiscale contro la corruzione è stata molto dura</strong>, le gravi siccità del 2005 e del 2006 hanno costretto il governo ad accrescere le imposte per sostenere la <strong>crisi economica</strong>.</p>
<p>Il Malawi vive dunque una <strong>grave emergenza umanitaria</strong>, una crisi complessa che necessita di un approccio integrato : è necessario mettere fine all'insicurezza alimentare e agire contro le cause di crescente vulnerabilità della popolazione, particolarmente delle donne e dei bambini.</p>
<p>Il Malawi infatti è <strong>uno dei paesi più poveri al mondo</strong>: il 42% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno e <strong>il 65% delle popolazioni rurali vive sotto la soglia di povertà</strong>.</p>
<p>L'attuale crisi alimentare è accresciuta dall'alto indice di HIV/AIDS che colpisce <strong>il 14,4% della popolazione tra i 15 e i 49 anni</strong>, colpendo intere generazioni in età lavorativa e mettendole nell'impossibilità di lavorare una volta ammalate.</p>
<p><strong>La Trasmissione dell'HIV da Madre a Figlio (TMF),</strong> inoltre, minaccia di contagiare tra i 20.000 e i 40.000 neonati ogni anno, attualmente oltre 83.000 bambini sotto i 15 anni sono sieropositivi.</p>
<p><strong>Quasi un milione di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori, la metà dei quali a causa dell'AIDS.<br />
</strong>I servizi sanitari di base, sovraffollati per le crescenti malattie endemiche nel paese, sono compromessi dalla <strong>mancanza di infrastrutture</strong>, <strong>strumenti e medicine</strong> e dalla carenza di personale medico e paramedico.</p>
<p><strong>I tassi di mortalità neonatale e sotto il quinto anno</strong> (112 e 178 per ogni 1,000 nati vivi rispettivamente) <strong>sono tra i più alti al mondo.</strong></p>
<p><strong>Malaria</strong>, <strong>diarrea, </strong><strong>infezioni respiratorie</strong> acute e <strong>carenze nutrizionali</strong> sono tra le principali cause di mortalità infantile.<br />
<span></span><br />
I tassi di <strong>mortalità materna</strong> sono quasi raddoppiati dal 1992: oggi <strong>più di una donna su cento muore di parto, uno dei tassi più alti al mondo.</strong></p>
<p>Carenze di <strong>Vitamina A</strong>, <strong>ferro</strong> e <strong>iodio</strong> sono molto diffuse in tutto il paese.</p>
<p>Le percentuali di<strong> iscrizione alla scuola secondaria sono molto basse</strong>, in parte a causa della carenza di insegnanti, libri di testo e strutture sanitarie.<br />
<strong>L'abuso</strong>, lo <strong>sfruttamento</strong> <strong>sessuale</strong> e il <strong>traffico</strong> <strong>di minori</strong> colpisce più di un milione di bambini del Malawi particolarmente le bambine, più vulnerabili e soggette alla discriminazione e alla violenza.</p>
<p class="BLOBFloatClear BLOBRow1px">&#160;</p>
<p class="viewLineBreak">&#160;</p>
<h2 class="viewSottotitoloMattone">Adotta un progetto UNICEF in Malawi</h2>
<p class="viewLineBreak">&#160;</p>
<p>Il Malawi è uno dei paesi per i quali i sostenitori italiani dell'UNICEF possono effettuare donazioni direttamente finalizzate alla "adozione" di un progetto specifico che l'UNICEF conduce nel paese. L'obiettivo di questo progetto <strong>è ridurre il contagio da HIV/AIDS</strong>, che ha un'indidenza molto forte nel paese.</p>
<p>Diversi <strong>cittadini</strong>,<strong> aziende</strong> e <strong>scuole</strong> italiani, attraverso il Comitato Italiano per l'UNICEF, stanno già offrendo il loro contributo.</p>
<p><strong><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1581">Per saperne di più, visita le pagine dedicate all'adozione del progetto: "Fermiamo l'HIV/AIDS"</a></strong></p>
<p><font color="#ff0000"><strong> Allora siamo sotto Natale cerchiamo di salvare le nostre coronarie con 2 fette in meno di cothechino, spendiamo anche pochi euro, ma con cuore </strong></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Detto....fatto (Infilza un cane con uno spiedo dopo una lite)]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/11/20/dettofatto-infilza-un-cane-con-uno-spiedo-dopo-una-lite/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 20:47:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/11/20/dettofatto-infilza-un-cane-con-uno-spiedo-dopo-una-lite/</guid>
<description><![CDATA[Nuoro, 20 novembre 2007 - Furente con un&#8217;anziana donna, si è introdotto nel cortile della sua]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nuoro, 20 novembre 2007 - <strong>Furente con un'anziana donna</strong>, si è introdotto nel cortile della sua abitazione a Orosei (Nuoro) e ne ha ucciso il cane, un piccolo meticcio, trafiggendolo con uno spiedo. M.G., un pluripregiudicato di 53 anni residente a Galtelli, è stato denunciato dalla polizia per violazione di domicilio, uccisione di animali, minacce aggravate e danneggiamento.<strong>L'uomo, secondo gli agenti del commissariato</strong> di Siniscola che indagano sull'episodio, ha sfondato a calci il cancello d'ingresso del cortile dopo aver litigato con la donna. Dopo aver ucciso il cagnetto, con lo stesso spiedo ha minacciato di morte una nipote della padrona, che ha 81 anni, per poi allontanarsi e rendersi irreperibile. L'anziana ha accusato un malore ed è stata soccorsa da un'ambulanza del 118.</p>
<p><strong>Veramente non ho più parole, ma solo insulti </strong></p>
<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/udomov.jpg" title="io"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/udomov.thumbnail.jpg" alt="io" /></a></p>
<p>Technorati: <a href="http://technorati.com/tags/cronaca" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> cronaca</a>, <a href="http://technorati.com/tags/cani" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> cani</a>, <a href="http://technorati.com/tags/attualità" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> attualità</a>, <a href="http://technorati.com/tags/violenze" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0" /> violenze</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Emergenza Bangladeh: AGIRE lancia un appello]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/11/20/emergenza-bangladeh-agire-lancia-un-appello/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:06:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/11/20/emergenza-bangladeh-agire-lancia-un-appello/</guid>
<description><![CDATA[Save the Children, ActionAid, Terre des Hommes, VIS e WWF
unite nella risposta


AGIRE (Agenzia Ital]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Save the Children, ActionAid, Terre des Hommes, VIS e WWF<br />
unite nella risposta</strong></p>
<p><em><font size="3"><br />
</font></em></p>
<p align="left"><em><font size="3"><font size="2">AGIRE (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze) debutta lanciando un appello di raccolta fondi a sostegno della popolazione del paese asiatico colpito dall’alluvione di venerdì scorso. I fondi raccolti serviranno a sostenere la risposta umanitaria di alcune tra le maggiori organizzazioni non governative italiane presenti in questo momento in Bangladesh: ActionAid, Save The Children, Terre des Hommes, VIS e WWF</font></font></em><font size="2">.</p>
<p>Più di 3 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria abitazione, oltre 2.000 vittime accertate. Purtroppo i numeri del ciclone SIDR (di categoria IV) che la sera del 15 novembre ha colpito i distretti di Khulna, Baribal, Barguna e Mongola, in Bangladesh, sembrano destinati a crescere. Mano a mano che i primi soccorsi riescono a raggiungere le zone colpite da quello che comincia a rivelarsi come uno dei cicloni più devastanti degli ultimi anni, la memoria torna tragicamente indietro al 1991, quando un ciclone simile fece 143 mila vittime. E al 1971, quando purtroppo il bilancio del disastro si fermò a circa mezzo milione di morti.</p>
<p>"<em>Dalle notizie che ci arrivano direttamente dalle nostre organizzazioni presenti sul territorio </em>– spiega <strong>Marco Bertotto, direttore di AGIRE</strong> – <em>abbiamo un quadro, sempre più preoccupante di un Bangladesh davvero in ginocchio. Alcune stime non ufficiali parlano oramai di oltre 10.000 vittime e di molte decine di migliaia di feriti. Senza considerare il rischio delle epidemie che sembra essere molto concreto date le condizioni di devastazione nell’area</em>".</p>
<p>In totale, sarebbero un milione circa le famiglie colpite dal ciclone e oltre tre milioni di persone i senza tetto. A migliaia di persone sono stati già offerti i primi soccorsi, ma ben più ampi sono i bisogni sul terreno e molte zone sono ancora irraggiungibili. L’alluvione ha colpito scuole, edifici e strade, provocando inoltre un black out di oltre 36 ore. La quasi totalità del raccolto di riso è andato distrutto e assai gravi sono le conseguenze per l’ambiente. Un dramma di dimensioni assai peggiori è stato scongiurato dai meccanismi di prevenzione e dagli appelli dei rappresentanti delle associazioni umanitarie che, casa per casa, hanno avvertito del pericolo imminente invitando tutti ad evacuare le abitazioni.</p>
<p></font><strong>A fronte di questa drammatica situazione, le organizzazioni non governative di AGIRE hanno deciso di lanciare un appello di emergenza per soccorrere le popolazioni colpite dal ciclone in Bangladesh. Con l’obiettivo di trasformare – come è nella missione di AGIRE – tanti gesti individuali in una risposta coordinata ed efficace.</p>
<p></strong>Per offrire il proprio sostegno – in attesa che vengano attivati altri canali di donazione – è possibile collegarsi al sito <a href="http://www.agire.it/"><u><font color="#0000ff">www.agire.it</font></u></a>, oppure chiamare il numero verde <strong><u><font color="#008000">800132870</font></u></strong> . Nelle prossime ore, forniremo ulteriori aggiornamenti al proposito.</p>
<p><strong>FINE DEL COMUNICATO</strong></p>
<p>All’insegna del motto "uniti nella risposta" <strong>Action Aid, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF</strong> hanno deciso di unire le loro forze per intervenire in modo tempestivo, efficace e trasparente su questa situazione di emergenza che ha colpito il Bangladesh.. Cittadini, organizzazioni della società civile, media, enti locali e imprese – in risposta all’appello lanciato dalle 5 organizzazioni non governative - hanno l’opportunità di mobilitarsi in aiuto delle popolazioni colpite dalle emergenze.</p>
<p>Operando sul modello di analoghi "comitati emergenze" presenti in altri paesi europei – come il DEC (Disasters Emergency Committee) inglese -  AGIRE assicura così una risposta rapida e di qualità. La sua forza risiede nella capacità di creare un vero e proprio "sistema-paese" per la risposta alle emergenze umanitarie, favorendo la più rapida ed efficace mobilitazione di tutti i settori della società italiana in una gara di solidarietà non competitiva.<strong><font color="#ff0000"></p>
<p></font></strong>Nelle prossime ore i partner di AGIRE (network televisivi, quotidiani nazionali, gruppi bancari, compagnie telefoniche, imprese private) si attiveranno per offrire visibilità all’appello e sostenere la comunicazione dei canali di erogazione, facilitando in questo modo la risposta concreta dei cittadini italiani.</p>
<p>"<em>I fondi raccolti</em> – spiega Marco Bertotto – <em>saranno utilizzati inizialmente per realizzare dei programmi di immediata risposta - che vanno dalla distribuzione di cibo, acqua e altri beni essenziali, all’assistenza sanitaria, al soccorso a rifugiati e sfollati. Nelle prossime ore definiremo con maggiore precisione il quadro di intervento, per comunicare ai nostri donatori la destinazione finale dei fondi raccolti</em>".</p>
<p>A garanzia della trasparenza del percorso di scelta degli obiettivi e dell’impiego dei fondi, AGIRE ha dato vita a un <strong>Comitato etico</strong> che vede affiancati nomi prestigiosi che vanno da <strong>Antonio Cassese </strong>(professore di diritto internazionale e presidente del tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia), a <strong>Nicoletta Dentico</strong> (Giornalista ed esperta di diritti umani. Attualmente è Policy and Advocacy Manager di Drug for Neglected Diseases, DNDI a Ginevra), da <strong>Margherita Hack</strong> (ordinaria di astronomia all’Università di Trieste) a <strong>Andrea Monorchio</strong> (professore ordinario presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Siena) da <strong>Gianni Rufini</strong> (esperto di aiuti umanitari) a <strong>Marco Vitale</strong> (economista d’impresa).</p>
<p>Per informazioni e interviste contattare l’ufficio stampa di AGIRE :<br />
Alberto Bobbio <span class="skype_tb_injection"><span title="Modifica codice di composizione…" class="skype_tb_injection_left"><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_l.gif');" class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/cb_transparent_l.gif" style="height:11px;width:7px;" class="skype_tb_img_adge" height="11" /></span><span class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/famfamfam/it.gif" style="width:16px;" class="skype_tb_img_flag" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/arrow.gif" class="skype_tb_img_arrow" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /></span></span><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><span title="+393351097277" class="skype_tb_injection_right"><span class="skype_tb_innerText"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" />335 1097277</span><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_r.gif');" class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/cb_transparent_r.gif" style="height:11px;width:19px;" class="skype_tb_img_adge" height="11" /></span></span></span><br />
INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione<br />
Via G.B. De Rossi 10<br />
00166 ROMA<br />
<u><font color="#0000ff"><a href="http://www%2Einc-comunicazione%2Eita%2Ebobbio@inc-comunicazione.it/">www.inc-comunicazione.it</a></font></u><br />
a.bobbio@inc-comunicazione.it</p>
<p><a href="http://www.savethechildren.it/2003/comunicati.asp?id=454" target="_blank" title="Save the children"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/banner_sc_childlink_120x60.thumbnail.gif" alt="Save the children" /></a></p>
<p>Technorati: <a href="http://technorati.com/tags/Bangladeh" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0"> Bangladesh</a>, <a href="http://technorati.com/tags/emergenza" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0"> emergenza</a>, <a href="http://technorati.com/tags/children" rel="tag"><img src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png" border="0"> children</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Serata Save the children]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/11/03/serata-save-the-children/</link>
<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 10:46:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Serata di Cabaret, musica e teatro per “Riscriviamo il Futuro&#8221;
Roma, giovedì 15 novembre, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/11/locandinaok.jpg" title="serata"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/11/locandinaok.jpg" alt="serata" /></a></p>
<p><strong>Serata di Cabaret, musica e teatro per “Riscriviamo il Futuro"</strong></p>
<p>Roma, giovedì 15 novembre, Teatro Olimpico, h. 21<br />
Maurizio Battista, il famoso comico di Zelig, e il gruppo di 10 ballerini "Battito flamenco", insieme per Save the Children!Un grande evento di solidarietà organizzato dall’associazione culturale PUNTOEACAPO, che sosterrà i progetti compresi nella nostra campagna “Riscriviamo il futuro”, volta ad assicurare l’educazione di qualità ad oltre 8 milioni che vivono in paesi in guerra entro il 2010.L’evento ha già ricevuto il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma, del SEI UGL (Sindacato emigrati/immigrati per l'integrazione - <a href="http://www.seiugl.it/">www.seiugl.it</a>), e del Ministero della Solidarietà Sociale.L'Associazione Culturale PUNTOEACAPO si occupa di insegnare a scrivere e sostenere chi ha più bisogno, sostenere le arti e contribuire a sviluppare il talento in chi (ancora) lo ha nascosto. Ma anche eventi artistico-culturali, manifestazioni di piazza e laboratori di studio. Missione di PUNTOEACAPO è unire progetti di solidarietà e favorire l'espressione artistica, coniugando cultura e solidarietà.<br />
Per maggiori info su PUNTOEACAPO: <a href="http://www.associazionepuntoeacapo.it/">www.associazionepuntoeacapo.it</a></p>
<p><a href="http://www.savethechildren.it/2003/eventi.asp?id=117" target="_blank" title="save the children"><img src="http://terrainagonia.wordpress.com/files/2007/10/banner_sc_childlink_120x60.thumbnail.gif" alt="Save the children" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'arte......macchiata di sangue]]></title>
<link>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/10/29/lartemacchiata-di-sangue/</link>
<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 09:03:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>terrainagonia</dc:creator>
<guid>http://terrainagonia.wordpress.com/2007/10/29/lartemacchiata-di-sangue/</guid>
<description><![CDATA[
Il mondo è impazzito completamente… non esiste più il concetto che designa perfettamente le cos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lisistrata.com/tgfhydrdeswqenhgty/images/uploads/cane1.jpg" height="358" width="400" /></p>
<p>Il mondo è impazzito completamente… non esiste più il concetto che designa perfettamente le cose. I concetti sono sfumati, confusi, per giustificare la follia e la sete di sangue che alcuni individui serbano e manifestano con elegante disinvoltura. Così un bel giorno si è chiamata “arte” lo scempio diffuso da tale Guillermo Habacuc Vargas… non ricordatevi il nome, non è bene che si ricordi tale individuo…il nome è solo per designare la diffusione di una malattia mentale, espressa da un individuo, seguita purtroppo da molti. Perché si può puntare il dito contro l’assassino altrettanto quanto i suoi complici:e si può essere complici di un assassino anche tacendo semplicemente il delitto di cui si è stati testimoni.<br />
Questo tizio, proveniente dalla Costa Rica e che da piccolo voleva fare l’artista,dato che non aveva strumenti né tantomeno capacità per dimostrare di essere un vero talento, che idea geniale ha?<br />
Esporre nell’angoletto di una specie di museo un cane affamato, vietando a tutti i visitatori di dargli da mangiare e da bere, per farlo morire a poco a poco… perché la morte ed i maltrattamenti sono una sublime forma d’arte a cui si possa assistere.<br />
Non credete?<br />
C’è certamente un significato anche in questa esposizione.<br />
Un significato che giustifica ( io direi fa finta di giustificare) la banalità del male… un cane innocente, indifeso, e con sentimenti paragonabili a quelli di un essere umano, può essere sacrificato senza alcun problema per rappresentare la sofferenza di un popolo.<br />
La sofferenza, la penuria dei bisogni primari dovrebbero insegnarci ad essere più sensibili verso ogni forma di vita che ci circonda: invece no, in alcuni individui rendono insensibili, disumanizzano, rendono inutili, nocivi.</p>
<p>Il cane che muore di fame, ignaro del perché di questa assurda privazione, rappresenta la Costa Rica nella manifestazione artistica dal titolo "Bienal Centroamericana Honduras 2008”.<br />
Un sito si sta impegnando per boicottare le esposizioni di questo "artista"<br />
decisamente malato di mente e non farlo partecipare a nessun altro evento:<br />
<a href="http://www.petitiononline.com/13031953/petition-sign.html" target="_blank">http://www.petitiononline.com/13031953/petition-sign.html</a><br />
A voi costa solo un click e segnare il vostro nome, niente di più semplice.<br />
Non è possibile farsi promotori di diritti umani ledendo i diritti di altri esseri viventi.<br />
L’arte non può diventare la scusa per manifestare i propri istinti crudeli nei confronti dei deboli e degli indifesi. Nel blog che sponsorizza la sua arte i commenti per fortuna si sono fatti sentire, ma visto che gli insulti erano parecchi hanno deciso di chiudere la libertà di manifestare la propria rabbia( se volete vedere lo scempio andare su questa pagina<br />
<a href="http://www.marcaacme.com/blogs/analog/index.php/2007/08/22/5_piezas_de_habacuc" target="_blank">http://www.marcaacme.com/blogs/analog/index.php/2007/08/22/5_piezas_de_habacuc</a> )<br />
Il cagnolino si chiamava Natividad…Habacuc ha pagato dei ragazzini per catturarlo.<br />
Si è esibito a questa manifestazione lasciandolo morire di fame… lo scopo era proprio farlo morire di fame, sotto l’occhio di tutti.<br />
Durante la macabra esibizione delle persone hanno chiesto la liberazione del povero animale ma l’”artista” ovviamente ha rifiutato.<br />
Il messaggio sopra il cane morente? Una scritta fatta di crocchette che riportava la frase:"Sei quello che leggi" vale a dire tu leggi delle crocchette quindi "sei nient'altro che semplici crocchette".<br />
Un messaggio decisamente irrazionale e senza senso per cui si è lasciato morire un cane privandolo delle cure necessarie.<br />
Del resto, si giustificano i collaboratori dell'assassino, ormai il cane era ammalato d’inedia quindi anche in una condizione normale non avrebbe accettato né cibo né acqua. E anche questo era il messaggio:<br />
i poveri cani o muoiono o si lasciano morire.<br />
Sfido io se non c'è nessuno che lo porti in una clinica e gli fornisca flebo facendo il possibile per salvarlo.<br />
Ho visto il sito di questa persona… è anche un "musicista".<br />
Produce musica infernale, in realtà suona solo il chiasso, non si tratta nemmeno di heavy metal, è un genere paragonabile a pentole che cadono per terra.<br />
Nel sito pubblica immagini inquietanti, come bamboline dal viso deformato, e lui ed il suo gruppo si vestono da sadomasochisti.<br />
Avrei voluto scrivergli che se ama tanto la morte tanto vale provarla su se stesso non condannare gli altri, ma sarebbe stato inutile.<br />
Le persone folli non ascoltano che la propria follia, ciò che mi fa restare basita è che gli assassini abbiano sempre la libertà di esprimersi e di nuocere al prossimo finché essi stessi non crepano.<br />
Firmate la petizione per favore,<br />
<a href="http://www.petitiononline.com/13031953/petition-sign.html" target="_blank">http://www.petitiononline.com/13031953/petition-sign.html</a><br />
seppelliamo nel silenzio qualsiasi forma di espressione di questi soggetti capaci solo di far del male,ma non seppelliamo nel silenzio le tracce della loro violenza così da poterle fermare una volta per tutte.<br />
Ulteriori info su dove lanciare le vostre proteste<br />
Dove si terrà l'esibizione:<br />
<strong>Centro Nacional de la Cultura - Antigua Fábrica Nacional de Licores.<br />
Avenida 3, calle 15/17. San José, Costa Rica. - Teléfono: <span class="skype_tb_injection"><span title="Change country code ..." class="skype_tb_injection_left"><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_l.gif');" class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/cb_transparent_l.gif" style="height:11px;width:7px;" class="skype_tb_img_adge" height="11" /></span><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_m.gif');" class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/famfamfam/ca.gif" style="width:16px;top:0;left:0;margin:0 0 2px;padding:0 1px 1px 0;" class="skype_tb_img_flag" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/arrow.gif" class="skype_tb_img_arrow" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /></span></span><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><span title="+15062577202" class="skype_tb_injection_right"><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_m.gif');" class="skype_tb_innerText"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" /><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/space.gif" style="height:1px;width:1px;margin:0;padding:0;" class="skype_tb_img_space" height="1" width="1" />(506) 257 7202</span><span style="background-image:url('//skype_ff_toolbar_win/content/cb_normal_r.gif');" class="skype_tb_injection_left_img"><img src="//skype_ff_toolbar_win/content/cb_transparent_r.gif" style="height:11px;width:19px;" class="skype_tb_img_adge" height="11" /></span></span></span> / 257 9370 - Fax: (506) 257 8702<br />
Email Address:  <a href="mailto:info@madc.ac.cr">info@madc.ac.cr </a> </strong><br />
Inoltre vi do l'indirizzo di un'altra galleria d'arte che espone le opere di questo assassino e ha anche il coraggio di venderle. Se volete fare in modo che questa galleria lo cancelli dalle liste dei suoi artisti scrivete anche a :  <a href="mailto:info@jacobkarpio-galeria.com%20%C2%A0">info@jacobkarpio-galeria.com  </a></p>
<p>I am writing regarding the horrifying actions of Guillermo Habacuc Vargas,who paid local children to catch a dog on the street and then confined,starved and publicly displayed the dog as an "art" exhibit until the innocent animal died of starvation.I along with many people world wide am outraged that Guillermo habacuc Vargas has been selected to represent Costa Rica in "Bienal Centroamericana Honduras 2008",This man is by no definition of the word an artist he is a criminally insane sadist and enjoys inflicting prolonged suffering upon his innocent victims.he is a danger to all of society as it is well documented that those with the capacity to intentionally cause harm to an animal have the same capacity to harm humans.To state that this animal would have died eventually of natural causes is unjustifiable and beyond logical,rational thinking.To allow Guillermo habacuc Vargas to represent Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 will in no way benefit Costa Rica,the world is watching and the actions of this so called artist has brought much negative assumptions as to the humanity of the people of Costa Rica and the fact that the many witnesses of this animals suffering did nothing and that the organizers of this event allowed this rather than taking action to see that Guillermo Vargas be criminally charged with animal abuse is sending the world a message that Costa Rica consists of a cruel,uncivilized society that has no regard for life but enjoys viewing and contributing to the loss of life.Each and every person who knew of and witnessed the suffering of this innocent dog is equally as guilty of causing it's uncalled for death.<br />
And to let this crime go unpunished and instead be awarded by Guillermo Vargas representing Costa Rica in Bienal Centroamericana Honduras 2008 is unacceptable and shameful not only to Costa Rica but to all participants of this event.I urge you,do not condone the heinous actions of Guillermo Vargas by allowing him to participation in Bienal Centroamericana Honduras 2008.He should be jailed and prosecuted to the fullest extent of law for this animals death,not representing Costa Rica as an artist for he is not an artist and to refer to him as such is an insult to all true artists.<br />
Sincerely,<br />
IL TUO NOME<br />
(dal Blog di AIUTACI.AD.AIUTARLI)</p>
<p>La pazzia dell'arte contemporanea mi fà rabbrividire, sarà perche sono ancora legato da vecchi schemi, vedi Carracci,De Chirico, Leonardo ecc, ma quì rasentiamo la malattia mentale, non ho parole solo insulti</p>
<p>pubblicato su<a href="http://www.lisistrata.com/cgi-bin/tgfhydrdeswqenhgty/index.cgi?action=viewnews&#38;id=2161" title="lisistrata" target="_blank"><strong> lisistrata </strong></a></p>
]]></content:encoded>
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