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	<title>ascolto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ascolto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ascolto"</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 06:17:38 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[[Musica] Epica - Hunab K'u (A New Age Dawns Prologue)]]></title>
<link>http://innolandpuntoit.wordpress.com/?p=1195</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 09:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>innovatel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anche questa scoperta qualche sera fà e devo dire che non è per nulla male.

Buon ascolto a tutti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa scoperta qualche sera fà e devo dire che non è per nulla male.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uhXK8OPImMI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/uhXK8OPImMI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Buon ascolto a tutti :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I nuovi Coldplay di Viva la Vida]]></title>
<link>http://omniablog.wordpress.com/?p=481</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 22:00:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
<guid>http://omniablog.wordpress.com/?p=481</guid>
<description><![CDATA[I Coldplay si sono superati e il loro nuovo album lo dimostra.
Sarà la collaborazione con Brian Eno]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://blogs.villagevoice.com/statusainthood/VivaLaVida.jpg" alt="" width="255" height="255" />I Coldplay si sono superati e il loro nuovo album lo dimostra.<br />
Sarà la collaborazione con <strong>Brian Eno</strong>, ma il quartetto di Londra ha dimostrato di non essere una band che cede di fronte alla legge del mercato.<br />
<strong>Viva la Vida</strong>, questo è il titolo, non è un album semplice, riesce a fondere lo stile dei Coldplay che siamo abituati ad ascoltare, ritmi nuovi e arrangiamenti che stupiranno chiunque ha seguito la band nei suoi primi anni di vita.<br />
Si avverte, durante l'ascolto, un'estrema cura dei dettagli, indubbiamente opera di Brian Eno. Stupisce come i suoni più nascosti riescano a diventare fondamentali e risaltare, talvolta, rispetto alla chitarra o alle tastiere.<br />
L'album esordisce con <strong>Life in Technicolor</strong>, che ricorda alcuni brani scaturiti dal lavoro fra Eno e gli U2: due minuti e mezzo di musica, dove la voce di <strong>Chris Martin</strong> compare solo alla fine, con qualche acuto.<br />
Lo stile cambia subito con <strong>Cemeteries of London</strong>, dal ritmo spagnoleggiante. Qui il cantante dimostra la sua capacità di adattare le sue tonalità a qualsiasi genere.<br />
Comincia, quindi, la serie di tre tracce in successione che, a mio avviso, propongono il meglio di tutto l'album, già bello per intero.<br />
In <strong>Lost</strong> cominciano a sentirsi i dettagli di cui parlavo prima. Tutto il brano è scandito dalla ripetizione di un suono, che accompagna, quasi come un metronomo, voce e strumenti dall'inizio alla fine, prima in risalto, poi più nascosto, ma sempre presente.<br />
<strong>42</strong> sembrerebbe la solita canzone stile Coldplay ma, a circa un minuto e mezzo, cambia ritmo, per poi variare nuovamente e concludersi nello stesso stile di come era iniziata.<br />
La quinta traccia è per me la più bella. Anzi, sono due canzoni in una stessa traccia, molto diverse fra loro: una quasi epica <strong>Lovers in Japan</strong>, seguita dalla dolce <strong>Reign of Love</strong>, piano e voce.<br />
Si passa poi all'orientaleggiante (solo per metà) <strong>Yes</strong>: dagli archi sembra essere capitati in un canale televisivo arabo. Anche questo brano cambia verso la fine, quasi riprendendo lo stile di Life in Technicolor.<br />
L'album prosegue con la titletrack, dove la voce di Chris Martin sembra ripresa da X&#38;y, ma la musica propone una forte presenza di archi, quasi per richiamare la cover dell'album, dove è raffigurata <strong><em>La Libertà che guida il popolo</em></strong> di Delacroix.<br />
<strong>Violet Hill</strong> è il primo singolo per l'Italia. Al primo ascolto è quasi fastidioso, ma col tempo si assimila bene e si può apprezzare il fatto che i Coldplay abbiano voluto rischiare, lanciando il loro album con un pezzo così diverso dal loro genere.<br />
Gli ultimi tre brani scorrono con piacere. <strong>Strawberry Swing</strong>, <strong>Death and All his Friends</strong> (bello il cambio negli ultimi minuti) e <strong>The Escapist</strong>, che potrebbe addirittura ricordare la trilogia berlinese di <a href="http://omniablog.wordpress.com/2007/10/26/david-bowie-un-artista-multiforme/">David Bowie</a> e Brian Eno.<br />
Per concludere, Viva la Vida è un album che va ascoltato dall'inizio alla fine, con attenzione. Non piacerà a tutti subito, ma col tempo verrà apprezzato e rimarrà nella storia del gruppo e della musica di questi ultimi anni.</p>
<p><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IakDItZ7f7Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/IakDItZ7f7Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Suggerimenti]]></title>
<link>http://faber5.wordpress.com/?p=52</link>
<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 10:14:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>faber5</dc:creator>
<guid>http://faber5.wordpress.com/?p=52</guid>
<description><![CDATA[
Grazie Luisa
Maestro, guida, ascolto: davvero la parola sembrerebbe irrinunciabile in questo conte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/06/280220051.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-54" src="http://faber5.wordpress.com/files/2008/06/280220051.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://faber5.files.wordpress.com/2008/06/28022005.jpg"></a></p>
<p>Grazie Luisa</p>
<p>Maestro, guida, ascolto: davvero la parola sembrerebbe irrinunciabile in questo contesto. Tuttavia posso segnalare un libro interessante e utile per tutti gli appassionati di musica, dal neofita all'esperto (maestri compresi). Questo: <em><strong>Giorgio Pestelli, Gli immortali, Einaudi</strong></em>. Naturalmente nella nuova edizione 2007 e senza farsi troppo distrarre dal sottotitolo (<em>Come comporre una discoteca di musica classica</em>) che potrebbe indurre a trascurarne la ricchezza.</p>
<p> </p>
<p>foto F. Nicolini</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MiP2008 termina ma continua l'attività della Psycommunity e degli Psicologi iscrtitti all'Elenco On Line ...]]></title>
<link>http://rosaurasonio.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 15:39:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosaurasonio</dc:creator>
<guid>http://rosaurasonio.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[
Collegati facendo Clik sull&#8217;Immagine e potrai scegliere  nella tua Città lo Psicologo Iscr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span class="ske03" style="color:#00cc33;font-family:georgia,times new roman,times,serif;"><a title="www.elencopsicologi.it in una nuova finestra" href="http://www.elencopsicologi.it/" target="_blank"><img src="http://www.auranova.eu/ElencoPSICOLOGIonLineCLIK.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dawson's Creek - 6 serie]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 20:21:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=144</guid>
<description><![CDATA[
Ci sono voluti mesi di dedizione e lunghe notti insonni, ma ora l&#8217;opera è completa. Stasera ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.dawsonscreek.com/web/assets/dc_dvd_cover_800.jpg" alt="" width="395" height="296" /></p>
<p>Ci sono voluti mesi di dedizione e lunghe notti insonni, ma ora l'opera è completa. Stasera si è conclusa la mia maratona di <a href="http://www.dawsonscreek.com/no_index.html?/main.html" target="_blank">Dawson's Creek</a>.</p>
<p>Ho conservato per oggi la puntata doppia di chiusura del telefilm, perchè so che mi commuove.<br />
Ricordo ancora con quanta ansia ho atteso questa puntata: era il 2003 e  io e Manu ci siamo attrezzate <em>alla comune Bonetti</em> con un paio di birre e sicuramente qualche schifezza da cinema. Fedeli al mio fianco centinaia di <a href="http://www.kleenex.com/NA/Default.aspx" target="_blank">Kleenex </a>prima di andare alla festa unversitaria.  Erano ancora tempi in cui si socializzava in facoltà e si partecipava agli eventi, periodo durato pochissimo. <a href="http://www.kleenex.com/NA/Default.aspx" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>Ora che mi sono rivista tutte le sei serie e mi sono trascritta la <em>grande saggezza</em> degli sceneggiatori di questo telefilm sono pronta anche a lasciarlo archiviato nel mio hard disk per almeno qualche millennio.</p>
<p><a href="http://www.dawsonscreek.com/no_index.html?/main.html" target="_blank">Dawson's Creek</a> è favoloso, è adolescienziale e paranoico nei linguaggi e nei comportamenti. I protagonisti sono veri, sono persone vere e le situazioni in cui si trovano decisamente realistiche. Tutta una serie di eventi e traumi da teenager che accadono, o per lo meno che nella <em>mia </em>piccola esistenza sono successi magari non negli stessi modi o negli stessi tempi o con gli stessi risvolti.<br />
L'anima gemella con cui si sta bene e poi non ci si sta più e ci si rincorre in un infinito labirinto di liti e baci. Il trauma del primo bacio. I tradimenti d'amore e d'amicizia, di fiducia e dei sogni. La prima volta e tutte le ansie relative.  La rivalità e le amicizie vere.   Un amico che si scopre gay. Eterni triangoli amorosi da cui non si esce. Qualcuno che muore e si deve colmare il vuoto. Qualche sbronza con conseguenze idiote. I problemi con lo studio e con il lavoro. Amiche che prendono il prozac. L'alcolismo come via di fuga. Cantare su un palcoscenico  per mostrare l'altro lato di sè. Amicizie che si distruggono per una notte di sesso. <em>E il finale di strade divise, ma i legami veri non si rompono mai.</em></p>
<p>A seguire le frasi degne di nota...</p>
<p><em>Come puoi rimanere amico di una persona se ogni volta che la guardi pensi a quanto bella è e a quanto la vuoi?</em></p>
<p><em>E' un folle, ottuso e paranoico, ma è il mio folle, ottuso e paranoico. </em></p>
<p><em>Fa che le cose che ami siano il tuo rifugio.</em></p>
<p><em>Flaubert credeva che la forma di piacere più puro fosse l'aspettativa e anche la più attendibile e che mentre tutto quello che ti succede finisce immancabilmente per deluderti, invece ciò che non ti è mai successo non muore mai, non scompare rimane sempre inciso nel tuo cuore come una dolce malinconia.</em></p>
<p><em>I sogni sono imperfetti, diventano veri, perdono libertà.</em></p>
<p><em>Il dolore di capire che anche se due persone sono fatte l'una per l'altra non necessariamente significa che siano fatte l'una per l'altra adesso.</em></p>
<p><em>Il sesso è intenso, è appassionato e a volte riesce a cambiarti la vita, ma il sesso non è mai una cosa innocente.</em></p>
<p><em>Io ti ascolto, non importa quanto io urli o quanto tu stia in silenzio, io ti ascolto.</em></p>
<p><em>Mi dispiace che ti manchino i miei sguardi, ma a me non mancano perchè io non li ho mai ricevuti.</em></p>
<p><em>Mi piace che divaghi quando sei nervosa. Mi piace sapere che divaghi quando sei nervosa. Mi piace essere ancora in grado di renderti nervosa.</em></p>
<p><em>Qualche volta è giusto fare le cose sbagliate.</em></p>
<p><em>Stavo solo pensando fra me e me che quando perdi il controllo non sei per niente male piccola, diventi perfino bella.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The River]]></title>
<link>http://maxmaffia.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 06:26:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>dayboxrecords</dc:creator>
<guid>http://maxmaffia.wordpress.com/?p=20</guid>
<description><![CDATA[Buona settimana a tutti.
Da questa settimana vi propongo un ascolto e mi aspetto delle recensioni, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Buona settimana a tutti.</p>
<p>Da questa settimana vi propongo un <a href="http://www.last.fm/music/The+River+Band">ascolto</a> e mi aspetto delle recensioni, impressioni, commenti e/o riflessioni</p>
<p>Qui sotto ho aggiunto una breve biografia del gruppo "The River" di Trani.  Cliccando sull'immagine del gruppo oppure sul link ascolto arriverete alla pagina last.fm del gruppo e di lì potrete ascoltare i 4 brani dell'EP promo.</p>
<p>BUON ASCOLTO e grazie per i commenti.</p>
<p><a href="http://www.last.fm/music/The+River+Band"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.dayboxrecords.com/theriver.jpg" alt="The River" width="240" height="185" /></a>Come numerose altre bands, “The River” nascono grazie all’amore che i suoi componenti provano per la musica. Davide Leone (voce/chitarra/piano) e Andrea Cignarelli (chitarra elettrica), entrambi tranesi, trascorrono le serate parlando della loro passione e delle loro ispirazioni musicali (si tratta principalmente di gruppi musicali britannici)e scambiandosi dischi. Con il crescere dell’amicizia comincia a nascere l’idea di fondare un rock band. La lunga e faticosa ricerca di altri musicisti per completare l’organico giunge al termine quando ai due si uniscono Massimiliano Di Lauro, bassista e Tommaso Sgarangella batterista, giovanissimi ma con alle spalle varie esperienze in studio e live. L’entusiasmo li porta a scrivere numerosi brani, otto dei quali verranno registrati nel Novembre del 2007, in soli tre giorni in uno studio di registrazione della loro città, ed entreranno a far parte del loro primo demo, “The River”. Forti di una popolarità a livello locale, ottenuta grazie a questo primo lavoro e a una serie di concerti e varie interviste radiofoniche nella provincia, i The River riescono ad ottenere riconoscimenti anche a livello nazionale, classificandosi terzi al concorso “Contaminazione 2007” tenutosi a Bisceglie (Ba), arrivando in semifinale (con altri nove gruppi su ottocento partecipanti selezionati in tutta la penisola) al “RockContest” di Firenze, partecipano al “Italian Wave” nel 2008 ottenendo un premio come Band rivelazione e al “Prove di Rock” di Salerno vincendo il premio come miglior brano in gara. Ad un anno dalla loro nascita si può dire senza dubbio che “The River” scorre bene: hanno diviso il palco con artisti come The Niro, Les Fauves, A Toys Orchestra, Project Komakino (UK) and Violet (UK) e hanno attirato perfino l’attenzione della EMI con il singolo “Don’t give back”.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La poesia canto dell'anima (III)]]></title>
<link>http://ainsi.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 00:34:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainsi</dc:creator>
<guid>http://ainsi.wordpress.com/?p=72</guid>
<description><![CDATA[
Non se ne può dire niente tranne che riconoscerla
Benedetto Croce
 
La poesia è la notizia dalle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"><img class="alignnone" src="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg?w=433&#38;h=346" alt="grotta della poesia" width="433" height="346" /></a><br />
Non se ne può dire niente tranne che riconoscerla</p>
<p style="text-align:right;"><em><span style="font-size:10pt;"><strong><span style="font-size:10pt;">Benedetto Croce</span></strong></span></em></p>
<p style="text-align:left;"> <a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"></a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"><img class="alignnone alignleft" style="float:left;" src="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg?w=75&#38;h=64" alt="grotta della poesia" width="75" height="64" /></a>La poesia è la notizia dalle frontiere della coscienza. La poesia è quello che invocheremmo svegliandoci in una selva oscura nel mezzo del cammin di nostra vita. Una poesia è uno <a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/05/grotta-della-poesia.jpg"></a>specchio che cammina lungo una strada alta piena di piaceri visivi. La poesia è la foglia metallica agitata dall’immaginazione, dovrebbe splendere all’esterno e quasi accecarti, è il sole trascorrente nelle maglie del mattino, è notti in bianco e bocche di desiderio, è fatta di aloni che si dissolvono negli oceani del suono, è la lingua di strada di angeli e diavoli, è un divano di cantori ciechi che hanno messo via i bastoni da passeggio. Una poesia dovrebbe innalzarsi all’estasi da qualche parte fra discorso e canto. Una poesia deve cantare e volare via con te oppure è un’anatra morta con un’anima di prosa. La poesia è l’anarchia dei sensi che dà senso. La poesia è tutte le cose nate con ali che cantano. Come un vaso di rose una poesia non dovrebbe essere spiegata. La poesia è una voce di dissenso contro lo spreco di parole e la folle pletora della stampa, è ciò che esiste tra le righe, è fatta con le sillabe dei sogni, è grida lontane lontane su una spiaggia quando si fa sera, è un faro che muove il suo megafono sul mare, è una foto della mamma col suo reggipetto che guarda fuori dalla finestra in un giardino segreto, è un arabo che porta tappeti colorati e gabbie per uccelli lungo le strade di una grande metropoli. Una poesia può essere fatta di comuni ingredienti casalinghi. Sta bene su una sola pagina e tuttavia può riempire un mondo, e sta bene nella tasca del cuore. La poesia è un cantore di strada che salva i gatti randagi dell’amore. La poesia è un pensiero da guanciale dopo il rapporto, è la distillazione di animali articolati che si chiamano gli uni con gli altri attraverso un grande golfo, è il frammento pulsante della vita interna, una musica che non si inceppa, è il dialogo delle nude statue, è il suono dell’estate nella pioggia e di gente che ride dietro a imposte chiuse in un vicolo di notte, è una lampadina spoglia in un albergo per i senza dimora che illumina una nudità di menti e cuori. Lasciate che il poeta sia un animale che canta, diventato ruffiano per un re anarchico. La poesia è l’incomparabile intelligenza lirica impiegata ad agire su cinquantasette varietà di esperienze. La poesia è una casa alta che riecheggia con tutte le voci che abbiano mai detto, qualcosa di folle o meraviglioso La poesia è un attacco sovversivo sul linguaggio dimenticato dell’inconscio collettivo. La poesia è un vero canarino in una miniera di carbone, e sappiamo perché l’uccellino in gabbia canta. La poesia è l’ombra gettata dalle nostre immaginazioni di luci da strada, è la voce della Quarta Persona Singolare, è la voce dentro alla voce della tartaruga, è la faccia dietro alla faccia della razza. La poesia è fatta di pensieri notturni. Se può strapparsi via dall’illusione non sarà ripudiata prima dell’alba. La poesia è fatta evaporando la risata liquida della giovinezza. La poesia è un libro di luce di notte che diffonde nuvole di non sapere. Ode il sussurro degli elefanti e vede quanti angeli danzano sulla capocchia di uno spillo, è un ronzio, un lamento, una risata, un singhiozzo all’alba, una risatina matta è la Gestalt finale dell’immaginazione. La poesia dovrebbe essere emozione ricomposta insieme nell’emozione. Le parole sono fossili viventi. Il poeta dovrebbe rimettere insieme la bestia vivente e farla cantare, Un poeta è grande solo quanto il suo orecchio, un male davvero se questo è di latta. La poesia è la rivolta perpetua contro il silenzio, l’esilio e l’inganno. Il poeta è un barbaro sovversivo alle porte della città che sfida costantemente il nostro status quo, è il magistrale ontologo che mette costantemente in discussione la realtà e la reinventa. Ricava bevande mescolando i liquori insani dell’immaginazione ed è sempre sorpreso che mai nessuno balbetti. Dovrebbe essere un oscuro abbaiatore davanti alle tende dell’esistenza. La poesia è quello che si può udire dalle botole che riecheggiano in alto, l’uscita antincendio di Dante. La poesia è religione. La religione è poesia, è il ronzio delle falene mentre girano intorno alla fiamma, è una barca di legno, ormeggiata nell’ombra sotto un salice piangente, nell’ansa di un fiume. Il poeta deve avere una visione grandangolare ogni sguardo. un’occhiata al mondo e il concreto è il più poetico La poesia non è tutta eroina, cavalli e Rimbaud. è anche le preghiere impotenti dei passeggeri dell’aereo che allacciano le cinture di sicurezza per l’atterraggio finale. La poesia è il vero argomento della grande prosa. Dice l’indicibile emette il sospiro inesprimibile del cuore. Ogni poesia è una pazzia momentanea, e l’irreale è realista. Una poesia dovrebbe ancora essere un bussare che insorge alla porta dell’ignoto. Una poesia è la sua stessa Coney Island of the Mind il suo stesso circo dell’anima, la sua stessa Far rockaway of the Heart Possa, un nuovo lirismo salvare il mondo da se stesso.<br />
 </p>
<p style="text-align:justify;">È la poesia che aneliamo svegliandoci nel buio fitto di problematiche che rischiano di annientarci.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è data dall’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è nel sole del mattino,</p>
<p style="text-align:justify;">nelle notti in bianco,</p>
<p style="text-align:justify;">in un clochard.</p>
<p style="text-align:justify;">Una poesia deve cantare e volare via con noi, altrimenti è prosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Come un vaso di rose una poesia non dovrebbe essere spiegata.</p>
<p style="text-align:justify;">È fatta di frammenti di sogni e grida lontane</p>
<p style="text-align:justify;">poesia è un faro sul mare,</p>
<p style="text-align:justify;">è la nudità in un giardino segreto.</p>
<p style="text-align:justify;">Dietro una poesia ci può essere un mondo intero.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è un pensiero da guanciale dopo il rapporto.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è fatta di pensieri notturni.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia risuona della risata della giovinezza.</p>
<p style="text-align:justify;">È luce nella notte.</p>
<p style="text-align:justify;">C’è poesia nel riecheggio del barrito degli  elefanti, nella corsa misurata di una tartaruga.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia vede gli angeli danzare.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è un lamento, una risata.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è il culmine dell’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Il poeta reinventa la realtà con l’immaginazione.</p>
<p style="text-align:justify;">C’è poesia quando si ha un’emozione dall’impasto di emozioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Un poeta è grande quanto il suo recepire.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia non è silenzio che manca di intensità, e non c’è inganno se è autentica.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è credo. Il credo è poesia.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è nel tranquillo ormeggio di una barca.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno sguardo attento al mondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia  è anche l’impotenza verso l’ineluttabile.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno stimolo intimo.</p>
<p style="text-align:justify;">È una musica armonica, senza stridii.</p>
<p style="text-align:justify;">È un raggio dorato che illumina solo nude menti e cuori, talvolta inconsapevoli.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia rispecchia follie o meraviglie.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è uno scavo nell’inconscio.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia nelle sue sfaccettature..poesia d’amore, di rivalsa o di dolore è pur sempre un canto.</p>
<p style="text-align:justify;">Poesia è il fulgore dato dalla luce interiore.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia è incomparabile intelligenza lirica perché si innalza oltre linee facilmente tangibili.</p>
<p style="text-align:justify;">La poesia esula da una visione realistica e scorticando l’ignoto penetra in una soglia di verità..</p>
<p style="text-align:justify;">..che è l’auspicio che ci facciamo tutti perché è il bisogno che abbiamo tutti.</p>
<p style="text-align:right;"><strong><span><em><span style="font-size:10pt;">Lawrence</span><em><strong><span style="font-size:10pt;"> Ferlinghetti</span></strong></em></em></span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quattro]]></title>
<link>http://lettoreideale.wordpress.com/?p=15</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 04:26:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>baotzebao</dc:creator>
<guid>http://lettoreideale.wordpress.com/?p=15</guid>
<description><![CDATA[
Il lettore ideale deve saper stare ad ascoltare.


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<h3><span style="color:#800000;font-size:medium;"><em><em><em><em>Il lettore ideale deve saper stare ad ascoltare.<br />
</em></em></em></em></span></h3>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per cominciare]]></title>
<link>http://faber5.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 07:31:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>faber5</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Benvenuti in questo nuovo blog. Qui sarà possibile continuare il nostro confronto di idee e di gu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sG2hGSL345I'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/sG2hGSL345I&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></h3>
<h3>Benvenuti in questo nuovo blog. Qui sarà possibile continuare il nostro confronto di idee e di gusti sulla musica, e altro se lo vorremo, mantenendo quella felice consonanza che è cresciuta tra noi nelle lezioni/incontro di questi anni.</h3>
<h3>Fabrizio Nicolini   faber5</h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ascolto]]></title>
<link>http://lucesulmiosentiero.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 23:13:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucesulmiosentiero</dc:creator>
<guid>http://lucesulmiosentiero.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Attenti dunque a come ascoltate&#8221; (Lc 8: 18a)
Spesso facciamo finta di ascoltare la Paro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Georgia;">"<strong><span style="color:red;">Attenti dunque a come ascoltate</span></strong>" (Lc 8: 18a)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Spesso facciamo finta di ascoltare la Parola, ma in realtà ascoltiamo solo noi stessi e le molteplici distorsioni generate dal nostro egoismo. Accanto all'egoismo, altri fattori che compromettono la qualità della nostra lettura sono le preoccupazioni di questo secolo, la superficialità, i pregiudizi, l’ignoranza dolosa, la chiusura mentale, la vigliaccheria di non voler approfondire alcune verità intuite ma temute, la mancanza di fede, la paura di sbagliare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">Sono convinto però che il pericolo che può offuscare più gravemente la nostra capacità di ascolto sia la ribellione e la disubbidienza. Ogniqualvolta ci rifiutiamo di mettere in pratica ciò che abbiamo capito adducendo come pretesti schiere</span><span style="font-family:Georgia;"> di scuse<em> ragionevoli</em></span><span style="font-family:Georgia;">, inganniamo noi stessi e ci precludiamo ogni possibilità di progresso nel nostro cammino spirituale. Il rifiuto di mettere in pratica ciò che abbiamo ascoltato fa decadere la qualità del nostro ascolto e rende più difficile l'ascolto successivo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-family:Georgia;">E di questo renderemo certamente conto davanti a Dio.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I MORTI NON PARLANO NÉ SCRIVONO]]></title>
<link>http://ainsi.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 08:50:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ainsi</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Il mio orecchio vuole ascolto,
nei miei occhi
scaglie diffondersi auree
nel solco fuggente
di un a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/06/rami20in20controluce20tramonto20tra20le20nuvole.jpg"></a></p>
<p><img src="http://ainsi.files.wordpress.com/2008/06/rami20in20controluce20tramonto20tra20le20nuvole.jpg" alt="un canto muto s’eleva" width="485" height="273" /></p>
<p>Il mio orecchio vuole ascolto,</p>
<p>nei miei occhi</p>
<p>scaglie diffondersi auree</p>
<p>nel solco fuggente</p>
<p>di un aristocratico annichilimento.</p>
<p>E purpuree fronde alzarsi leggere,</p>
<p>un vento amico a cullarle.</p>
<p>Colorati colli</p>
<p>ormeggiano dinanzi al mio sguardo,</p>
<p>un canto muto s’eleva</p>
<p>e quasi soffoca.</p>
<p>Un pungente richiamo alla vita</p>
<p>spinge il nulla che avanza.</p>
<p>Sottesi entusiasmi cantano</p>
<p>e giungono alti nell’immenso,</p>
<p>ad ogni svolta dell’attimo</p>
<p>ala sicura.</p>
<p> <br />
I morti non parlano né scrivono,</p>
<p>ma sanno amare.</p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;"><strong><em>Rina Accardo</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[6 tecniche per rendere felici gli utenti e-learning]]></title>
<link>http://elearnit.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:24:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Max</dc:creator>
<guid>http://elearnit.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[
 Non è semplice lavorare con i clienti. Sono i committenti dei corsi, pagano le fatture: è meglio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.articulate.com/rapid-elearning/wp-content/uploads/2008/01/fuzzy-thumb31.gif" border="0" alt="The Rapid E-Learning Blog - fuzzy thumb image" width="226" height="174" align="left" /><br />
<strong> Non è semplice lavorare con i clienti</strong>. Sono i committenti dei corsi, pagano le fatture: è meglio ascoltare quello che hanno da dire. E quello che vogliono.</p>
<p>D'altra parte, un cliente esigente può influenzare negativamente il corso facendo richieste che non sono coerenti con una corretta progettazione.</p>
<p>La sfida è cercare di bilanciare la soddisfazione del cliente con l'obiettivo di creare un buon corso. Ecco come farlo, almeno secondo noi:<br />
<strong>1) fornire la massima qualità possibile<br />
</strong>Il modo migliore di gestire la relazione col cliente è di guadagnarsi  la reputazione di lavorare bene. L'unica cosa che si può controllare siamo noi stessi e quello che facciamo. Se ci impegniamo a fornire il massimo, dare un buon prodotto e soddisfare il cliente probabilmente le cose ci andranno meglio.<br />
<strong>2) fate leva sulla vostra esperienza</strong><br />
La percezione spesso equivale alla realtà. Sia che abbiate fatto un progetto o un centinaio, per il cliente l'esperto di elearning siete voi. Se è così, agite coerentemente. Senza sembrare saputelli, spiegate le vostre idee e perché funzioneranno. Non fatevi intimidire dalle richieste dei clienti, se pensate che quello che vogliono non funzionerà.<br />
<strong>3) ascoltate</strong><br />
Siete lì per aiutare a risolvere un problema. Ascoltate il cliente e focalizzatevi sulla soluzione che lo aiuterà. Fate le domande giuste. Più lo fate parlare e più gli fate domande, più penserà che siete l'esperto.<br />
<strong>4) stabilite scadenze chiare<br />
</strong>La principale causa di perdita di tempo e di frustrazione è la mancanza di comunicazione sugli obiettivi del progetto.<br />
<strong>5) guadagnatevi l'attenzione del cliente</strong><br />
Siate preparati, siate puntuali e proattivi. Ci può sempre essere qualcuno che potrebbe fare il vostro lavoro meglio e per meno. Non perdete tempo e rispondete alle esigenze del clienti. Non tenete il progetto in stand-by solo perché non aspettate un ulteriore incontro di chiarimento col cliente. Fate le piccole cose che dicono al cliente che prestate attenzione a lui e alle sue esigenze.<br />
<strong>6) date delle scelte al cliente, ma non troppe<br />
</strong>Se proponete solo un'idea per il progetto, vi esponete a un sacco di questioni e di critiche. Se ne proponete troppe, perderete un sacco di tempo analizzandole tutte. Tre proposte sono l'ideale: ad esempio una lineare, una focalizzata sulla condivisione del contenuto e un po' di interattività e poi un caso di studio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contrappunti/ Il ritorno della musicassetta]]></title>
<link>http://setactics.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 11:30:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>setactics</dc:creator>
<guid>http://setactics.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Roma - La settimana scorsa, quasi per gioco ho fatto anch&#8217;io il mio Muxtape. Si tratta di un s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Roma - La settimana scorsa, quasi per gioco ho fatto anch'io il mio Muxtape. Si tratta di un servizio molto semplice e divertente </span><a href="http://www.inserire-annunci.com/-1/posts/2_Audio_TV_Elettronica/8_Audio_portatili/"><span style="color:#000000;">che</span></a><span style="color:#000000;"> è la novità degli ultimi giorni. Tu carichi sul server alcuni brani mp3 e il servizio crea una tua pagina web molto "minimal" nella quale chiunque li potrà andare ad ascoltare in streaming. L'azzeccata metafora utilizzata è quella delle vecchie musicassette di qualche decennio fa che i meno giovani certamente ricorderanno.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Muxtape è un piccolo esempio, minimale e ben </span><a href="http://www.inserire-annunci.com/-1/posts/2_Audio_TV_Elettronica/0/"><span style="color:#000000;">fatto</span></a><span style="color:#000000;">, di quanti differenti percorsi possa prendere la musica in rete e di come un numero sufficientemente ampio di questi utilizzi esuli dall'ascolto solitario. Pensate a cosa è accaduto alla musica negli ultimi decenni. Il suo consumo si è per un lungo periodo spostato dall'ambito comunitario (l'esecuzione dal vivo di fronte ad un pubblico) ad uno privato, legato alle tecnologie di riproduzione. Non </span><a href="http://www.inserire-annunci.com/-1/posts/2_Audio_TV_Elettronica/2_Casse_acustiche_Cuffie_e_Microfoni/"><span style="color:#000000;">solo</span></a><span style="color:#000000;"> la fruizione del vinile prima, e dei CD poi, si è rapidamente segnalata come esperienza personale e intima ma perfino la legislazione ne ha sanzionato l'essenza di rapporto individuale. L'artista pensa l'opera, la casa discografica la produce e la distribuisce, l'utente la acquista e la consuma nel chiuso della sua cameretta. Il modello di business perfetto.<!--more--></span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il disegno della industria del disco che si potrebbe definire "una testa un disco" ha funzionato più che discretamente per parecchi decenni. È stato modestamente complicato dalla nascita della radiofonia privata e leggermente scalfito dalla presenza dei registratori a cassette (alle quali Muxtape si riferisce con doverosa citazione) ma complessivamente ha funzionato alla grande, arricchendo artisti e distributori del mercato di massa musicale oltre ogni immaginabile misura.<br />
E questo già di per sé è strano perché la musica, come qualsiasi altra arte, è una esperienza primariamente condivisa. Il suo significato non si esaurisce nella fruizione dell'opera e quindi nel rapporto artista-ascoltatore ma continua poi nella trasmissione del contenuto ad altri soggetti vicini e nel rapporto sentimentale fra quanti usano la musica come mediatore. La condivisione musicale non è insomma una perversione nata con Internet ma una modalità di utilizzo del contenuto artistico ben evidente fin dall'inizio, ancorché negata e minimizzata per basse questioni contabili da artisti e major discografiche. Il fan del cantante X che duplica il disco appena acquistato del proprio artista preferito su una cassetta (come si faceva 30 anni fa) perché anche altri vicino a lui possano ascoltare tanta meraviglia, non è un pirata o un sovvertitore dell'ordine economico ma un soggetto positivo ed indispensabile nella creazione del valore dell'opera artistica. E che aggiunge il proprio piccolo mattoncino alla diffusione della cultura.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ed è per questo che Muxtape funziona.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Oggi che le case discografiche sono in crisi, travolte dal rapido cambio di scenario ma, prima ancora, dalla propria affezione verso un contesto economico drogato che non riesce più a sostenersi, il valore virale della diffusione gratuita dei contenuti musicali continua ad essere, in buona misura, misconosciuto. Si confonde la causa con l'effetto credendo che il calo degli incassi legati alla distribuzione musicale convenzionale sia causato dalla rete. Internet invece non fa altro che ampliare enormemente, come le cassette non sono riuscite a fare 30 anni fa, il valore legato alla condivisione del piacere artistico. Internet forse affossa irrimediabilmente certi equilibri economici ma afferma con chiarezza quanto la musica sia grande ed amata.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Gli artisti stessi continuano oggi a frequentare quella curiosa selettività secondo la quale solo coloro i quali pagano il pedaggio alla loro opera siano degni di essere ammessi alla loro corte di ammiratori e questo, se da un lato non fa onore alla loro natura di creatori di valore, dall'altro spiega bene come tanti anni di schizofrenia abbiano corroso l'essenza stessa della produzione artistica. Che è quella di assolvere ad un gesto culturale imprescindibile, che nasce e si sviluppa molto prima (o così almeno dovrebbe) della sua contingenza economica.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Fra le molte forme di ripensamento che Internet ha prima suggerito e poi, in alcuni casi, imposto negli ultimi anni, quella sull'essenza della musica è solo la più rumorosa. Il passaggio lento ma inarrestabile al digitale (iTunes Music Store è dalla settimana scorsa la prima rivendita di musica in USA) costringe non solo a rivedere vecchie centralità come quelle delle Case Discografiche, ma anche a immaginare nuovi (o vecchi) modelli di utilizzo in grado di giovarsi, oltre che del talento di compositori ed esecutori, anche della capacità della musica stessa di essere veicolo di condivisione.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Chi di voi fosse alla ricerca di denaro, nel pazzo mondo della seconda arte, sarà bene che rivolga lo sguardo da quella parte.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Massimo Mantellini</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libri da ascoltare]]></title>
<link>http://6x1blog.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 12:15:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>giuliasalmaso</dc:creator>
<guid>http://6x1blog.wordpress.com/?p=113</guid>
<description><![CDATA[
Questa intervista girata alla Mel Bookstore di Padova documenta il mio primo incontro con la casa e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=yH9aD0BwT8k"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yH9aD0BwT8k'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yH9aD0BwT8k&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></a></p>
<p>Questa intervista girata alla Mel Bookstore di Padova documenta il mio primo incontro con la casa editrice Il Narratore, che produce libri fantastici. Solo che non sono da leggere ma da ascoltare: gli audiolibri. E io che pensavo che questi CD fossero stati inventati principalmente per coloro che non potevano leggere, ho invece scoperto che sono un modo molto raffinato di imparare, per esempio, una lingua straniera, oppure di recuperare pezzi di cultura perso qua e là nel corso degli studi, o ancora una buonissima compagnia durante i viaggi in macchina, o durante le vacanze. Costano quanto un libro, se non meno ma sarebbe un errore considerarli un sostituto del libro cartaceo poichè offrono un'avventura semplicemente diversa.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MIP 2008 - Maggio di Informazione Psicologica - Gli Psicologi al Servizio della Persona]]></title>
<link>http://rosaurasonio.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 23:55:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>rosaurasonio</dc:creator>
<guid>http://rosaurasonio.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[
Nella Comunità di Digiland è nato il BLOG MIP 2008
_______________________________




Clicca su ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="postbody">
<h4><strong><font color="#33ccff" face="georgia,times new roman,times,serif"><a rel="attachment wp-att-57" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/mip-2008/" title="Mip 2008"></a><a rel="attachment wp-att-59" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/refente-organizzazione-in-campania/" title="Refente Organizzazione in Campania"></a><a rel="attachment wp-att-57" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/mip-2008/" title="Mip 2008"></a>Nella Comunità di Digiland è nato il BLOG <em><u>MIP 2008</u></em></font></strong></h4>
<div align="center" class="titlebox"><u><font color="#ff6633"><strong><font size="+0">_______________________________<br />
<a rel="attachment wp-att-57" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/mip-2008/" title="Mip 2008"></a><a rel="attachment wp-att-59" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/refente-organizzazione-in-campania/" title="Refente Organizzazione in Campania"></a><a rel="attachment wp-att-57" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/mip-2008/" title="Mip 2008"><img width="248" src="http://rosaurasonio.wordpress.com/files/2008/03/mip2008-immagrotantecolorazzrotaz.gif" alt="Mip 2008" height="53" /></a><br />
</font></strong></font></u></div>
<div align="center" class="titlebox"><u><font color="#ff6633"><strong><font size="+0"><img border="0" align="absMiddle" width="1" src="http://blog.libero.it/mip2008/getmedia.php?%5Corap.jognmz%278002axmi%3A%2755%27z%05kgonmghom%05j%20" alt="Mip 2008" height="1" /><br />
<a target="_blank" href="http://blog.libero.it/mip2008/getmedia.php?%5Corap.jognmz%278002axmi%3A%2755%27z%05kgonmghom%05j%20"></a><a rel="attachment wp-att-57" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/mip-2008/" title="Mip 2008"></a><a rel="attachment wp-att-59" target="_blank" href="http://rosaurasonio.wordpress.com/2008/03/26/mip-2008-maggio-di-indormazione-psicologica-gli-psicologi-al-servizio-della-persona/refente-organizzazione-in-campania/" title="Notizie sulla dr.ssa Scarambone"><img width="344" src="http://rosaurasonio.wordpress.com/files/2008/03/referentecampania378115.jpg" alt="Refente Organizzazione in Campania" height="97" style="width:437px;height:119px;" /></a></font></strong></font></u></div>
<div align="center" class="titlebox"><font color="#ff6633"><strong><font size="+0"><em>Clicca su per leggere</em><br />
<u>_______________________________<br />
</u></font><br />
</strong></font><a target="_blank" href="http://www.elencopsicologi.it/"><img border="0" width="195" src="http://www.elencopsicologi.it/banner/psy-7.gif" height="78" style="width:135px;height:98px;" /></a>           <a target="_blank" href="http://www.elencopsicologi.it/nominativo.asp?cod=569"><img border="0" width="187" src="http://www.auranova.eu/Pag.ScaramboneOnLineV.jpg" height="71" style="width:129px;height:98px;" /></a><br />
<img width="88" src="http://www.elencopsicologi.it/style/aderente.gif" height="29" /><br />
<strong><font size="+0"><u><font color="#ff6633">_________________________________________</font></u> <br />
</font></strong><u><font color="#ff6633"><strong>  Che significa <font color="#3399ff">MIP</font>?<br />
</strong></font></u><br />
<font size="+0"><strong><font color="#33ccff"><u>MiP</u> =</font> <font color="#66cccc"><font color="#ffcc66"><em>"</em></font><font color="#33ccff"><u>M</u></font><em><font color="#ff6699">aggio</font> </em><font color="#ffcc66">di </font><font color="#33ccff"><u>I</u></font><font color="#9966cc"><em>nformazione</em></font> <font color="#33ccff"><u>P</u></font><font color="#3399cc"><em>sicologica</em></font></font><font color="#ffcc66"><em>"</em></font> <br />
</strong></font><br />
<font face="georgia,times new roman,times,serif"><font size="+0"><strong><font color="#9966cc">Il Blog nasce per divulgare una Iniziativa nata nell'area della<br />
<font color="#0099cc"><em><u>Psicologia e Psicoterapia On Line</u></em></font><br />
e che <font color="#ff6699"><u>prende il via appunto a Maggio di quest'anno</u></font>...<br />
<font color="#ff99cc">In questo prossimo mese di aprile</font><br />
quindi sarà rivolto<br />
soprattutto a quelle persone della Comunità di Digiland<br />
o di altre Comunità che operano in tale area<br />
affinché possano prendere contatti<br />
ed eventualmente aderire e sostenere l'iniziativa.<br />
</font></strong></font></font></div>
<div align="center" class="titlebox"><font face="georgia,times new roman,times,serif"><font size="+0"><strong><font color="#9966cc">Successivamente invece, <br />
<em><u><font color="#ff6699">nel mese di Maggio</font></u></em>, <br />
sarà rivolto soprattutto a Tutte le Persone  <br />
<font color="#000000"> </font>che desiderino incontrare Psicologi o Psicoterapeuti<br />
approfittando dell' Offerta del Primo Colloquio Gratuito<br />
o anche per acquisire materiale informativo<br />
o per partecipare ad Eventi organizzati in Tutta Italia  </font><br />
</strong></font></font><font size="+0"><strong><u><font color="#ff6633">_________________________________________________</font></u><em><font color="#ff6633">                                                               Vai  al  </font><u><a target="_blank" href="http://blog.libero.it/mip2008"><font color="#33cccc"><em><u>BLOG</u></em><u> </u></font></a></u></em><font color="#33cccc"> <br />
<em><font color="#ff6633">Controlla anche l'altro  </font><u><a target="_blank" href="http://www.dbblog.it/213_open_blog-il_blog_della_psycommunity"><font color="#33cccc"><u><font color="#33cccc">BLOG</font></u></font></a></u></em><font color="#000000"> </font><font color="#ff9900">della PsyCommunity</font></font></strong></font></div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[davanti]]></title>
<link>http://gmolaschi.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 01:04:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’inverno stava per finire. Stavano per finire le corse veloci verso il luogo più caldo dove rist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’inverno stava per finire. Stavano per finire le corse veloci verso il luogo più caldo dove ristorarsi. Non era difficile percepirlo. Bastava guardare al di là della portineria che avevi imparato a lasciarti alle spalle, per affrontare a viso aperto quella serie interminabili di problemi che scandivano il ritmo di un micro habitat. Frequentato da persone e da <a href="http://youtube.com/watch?v=58fqgMzGfvQ" target="_blank">creativi</a>, che dal primo gruppo differiscono per il registro linguistico che adottano per confrontarsi in una conversazione. In un processo comunicativo che spesso non prevede il vero fulcro della <a href="http://youtube.com/watch?v=0h0Q_AKbg4I" target="_blank">conversazione</a>: l’ascolto.</span></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Davanti ai <a href="http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=47749" target="_blank">nuovi dati audiradio</a> e all’esplosione di nuovi “fenomeni” mediatici, non ci resta da <a href="http://youtube.com/watch?v=58fqgMzGfvQ" target="_blank">“</a><a href="http://youtube.com/watch?v=58fqgMzGfvQ" target="_blank"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">creativi</span></a><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><a href="http://youtube.com/watch?v=58fqgMzGfvQ" target="_blank">”</a> che ascoltare in <a href="http://youtube.com/watch?v=vSr_ySeVH6A" target="_blank">silenzio</a> i nostri utenti. Capire con attenzione la loro storia. Condividere con loro una società nella quale non ci siano vincitori e vinti ma solo persone che hanno il diritto di esprimere la propria opinione senza che terzi la intuiscano per loro.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Laboratorio di psicologia ed esperienza spirituale]]></title>
<link>http://ludoterapia.wordpress.com/?p=108</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 18:55:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ludoterapia</dc:creator>
<guid>http://ludoterapia.wordpress.com/?p=108</guid>
<description><![CDATA[ “IL CAMMINO VERSO IL SE’:
 UN VIAGGIO TRA CORPO, PSICHE E  SPIRITO”.
Analisi dei rapporti ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font color="#003300"> “IL CAMMINO VERSO IL SE’:<br />
 UN VIAGGIO TRA CORPO, PSICHE E  SPIRITO”.</font></p>
<p align="justify"><font color="#003300">Analisi dei rapporti tra la sfera fisica, la sfera psicologica e la sfera spirituale della persona attraverso approfondimenti teorici ed esperienze pratiche.</font></p>
<p align="justify"><font color="#003300">Il corso, partendo dall’esame delle relazioni intercorrenti tra questi tre aspetti rappresentativi dell’essere umano, si prefigge di aiutare la persona a migliorare le proprie capacità d’introspezione, ascolto e comunicazione e di crescere nella com-prensione del suo “essere nell’universo” qui ed ora. Attraverso una serie d’esperienze teorico-pratiche, ci si propone di guidare i partecipanti alla graduale acquisizione di alcuni strumenti oggettivi, che sosterranno la persona nel difficile cammino d’integrazione armonica  tra le sue realtà interne ed esterne.<br />
Il presupposto teorico dell’esperienza è che, solo attraverso questo graduale processo d’integrazione, la persona potrà recuperare il vivificante contatto con l’istanza fondante dell’essere - il Sé superiore - che ne contiene la matrice, il significato e funge da entità armonizzante tra le realtà della coscienza, dell’ inconscio inferiore e superiore e del mondo esterno. Con il termine “Sé superiore” intendiamo qui indicare quell’istanza fondamentale dell’essere, preposta a guidare - attraverso il proprio richiamo vitale - l’Io responsabile verso un luogo privilegiato di contatto e di comunicazione tra le istanze della persona, gli altri ed il trascendente. Poiché, inoltre, questa istanza è dotata di sensi “superiori” - o sensi dello spirito - sarà suo specifico compito mediare tale comunicazione e trasportare la persona verso gli altri e l’Altro, aiutandola ad uscire dalla gabbia difensiva del proprio ego. Il punto d’arrivo del percorso proposto è, dunque, costituito dal ri-conoscimento, attraverso l’affinamento dei sensi psico-fisici, della funzione liberatoria dei sensi dello spirito, allo scopo di creare, tra le varie realtà della persona e la realtà trascendente, una dinamica relazionale unitivo - separativa, che consente all’essere di crescere, sperimentandosi sempre più nella propria – ed altrui – pienezza. L’integrazione, porta la persona a questo traguardo è, comunque, possibile solamente perché, sempre, anche nel caos dell’essere disintegrato, resta presente la voce dell’istanza del Sé superiore, confusa, sì, tra i suoni, spesso disarmonici, provenienti dalle altre istanze ma sempre viva ed appellante.<br />
In sintesi, dunque, il corso intende accompagnare la persona in questo cammino  d’integrazione, attraverso il miglioramento della comunicazione tra l’Io responsabile ed il Sé superiore. Tale processo d’avvicinamento tra le due istanze, secondo il nostro schema, dovrà passare necessariamente, attraverso l’incontro dell’Io con altre due istanze della persona: il sé psicofisico ed il sé relazionale. Queste ultime, infatti, fungono da ponte tra Io e Sé superiore in quanto in esse è rintracciabile  l’eco della voce di quest’ultimo, impiantata però su un terreno familiare all’Io. Il training, dunque, si prefigge di migliorare il rapporto e la comunicazione dell’Io con:<br />
• il sé psicofisico, partendo dal corpo, dallo schema corporeo, e dall’immagine di se stessi  per migliorare le proprie capacità di percepire e di percepirsi;<br />
• il sé relazionale, attraverso l’analisi dei contenuti della comunicazione tra sé e gli altri ed attraverso il potenziamento della percezione del suono fisico, per affinare la propria naturale capacità empatica e per migliorare la qualità d’ascolto di sé e dell’altro;<br />
• il sé superiore, attraverso esercizi per il miglioramento delle capacità d’auto-ascolto, d’ascolto empatico, esercizi di focalizzazione del suono emotivo e con l’ausilio di meditazioni e fantasie guidate, per guidare la persona al sempre più preciso riconoscimento della propria voce interiore.<br />
Il miglioramento nella percezione da parte dell’Io individuale  delle “voci” interiori  prodotte dalle diverse istanze dell’essere, condurrà, inoltre, la persona all’individuazione di pensieri e di parole “chiave” che bloccano il proprio sviluppo, paralizzandola tra l’ansia e  meccanismi di difesa dis-funzionali. Dopo aver individuato tali “chiavi” si passerà alla elaborazione di parole e pensieri liberanti, che aiuteranno il soggetto a passare dalla sofferenza per la sopraffazione emotiva dell’attività cognitiva disarmonica, alla gestione equilibrata della propria affettività, partendo dall’armonizzazione di tale attività.</font></p>
<p align="justify"><font color="#003300">I contenuti del corso saranno affrontati in una serie d’incontri settimanali che saranno caratterizzati da:<br />
• una parte teorica di approfondimento delle esperienze che saranno proposte durante l’incontro;<br />
• una parte di esercizi pratici, che avranno lo scopo di aiutare l’Io individuale responsabile della persona a migliorare la percezione  delle varie istanze dell’essere, fino ad arrivare al riconoscimento del Sé superiore;<br />
• un momento di confronto tra le esperienze dei partecipanti, che avrà lo scopo di aiutare a ri-conoscere la propria comunicazione e, dunque, di ri-conoscersi in mezzo agli altri.</font></p>
<p align="justify"><font color="#003300">           Gli esercizi pratici e gli approfondimenti teorici saranno suddivisi in due cicli di otto incontri ciascuno. Ogni ciclo di lezioni corrisponderà ad un diverso livello d’esperienze propedeutico per quello successivo. Nel primo livello si affronteranno le tematiche del corso dal punto di vista teorico – esperienziale; il secondo livello sarà invece incentrato su esperienze meditativo – riflessive basate sulle tecniche  acquisite nel primo ciclo.<br />
Ogni livello conterrà diversi gruppi d’esercizi allo scopo di guidare, gradualmente, la persona ad acquisire una sempre maggiore consapevolezza:<br />
• delle/nelle funzioni psico-fisiche, attraverso esercizi fisici, allo scopo di liberarsi dalla tensione e dallo stress emotivo ed esercizi di attenzione, di concentrazione e di riconoscimento del funzionamento esterno/interno dei sensi corporei;<br />
• della/nella respirazione e dell’ascolto della voce, attraverso esercizi di respirazione ed emissione di suoni, tratti dalla pratica del canto gregoriano. Tale esercitazione  ha lo scopo di condurre la persona ad acquisire una maggiore consapevolezza del respiro e della propria voce, affinché il primo si liberi naturalmente e spontaneamente e la seconda diventi una traccia di riconoscimento dell’ autenticità dell’essere;<br />
• dell’/nell’ascolto dei suoni fisici ed emotivi, attraverso l’acquisizione del metodo Tomatis e di altre tecniche di musicoterapia, la cui integrazione fornirà alle persone uno strumento che le guiderà, gradualmente, ad aumentare la capacità d’ascolto ed il livello di concentrazione e d’attenzione, allo scopo di migliorare l’individuazione e la differenziazione delle emozioni;<br />
• dell’/nell’ascolto empatico, attraverso schemi di riferimento tratti dalle tecniche psicoterapeutiche, che aiuteranno i partecipanti ad acquisire strumenti fondamentali per migliorare la comunicazione cognitivo - affettiva  con se stessi e con gli altri e l’ascolto dell’emozioni.<br />
• dello/nello spazio meditativo, attraverso un training di meditazione che si avvarrà di immagini-simbolo tratte dalla realtà esterna all’individuo (figure, letture, sogni guidati) e che serviranno da stimolo si accompagnerà la persona ad entrare sempre più profondamente  nel proprio spazio meditativo. Saranno utilizzati, a tale scopo, esercizi che consentiranno ai soggetti sia di acquisire una più precisa consapevolezza di se stessi, che di abbandonarsi al silenzio ed all’ascolto.</font></p>
<p align="justify"><font color="#003300">Saranno inoltre inseriti, per ciascun livello, momenti di confronto di gruppo che offriranno ai partecipanti momenti di condivisione introspettiva e momenti di scambio attraverso diverse le tecniche tratte da esperienze di terapia di gruppo.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sostenersi.. reciprocamente.]]></title>
<link>http://madmark.wordpress.com/?p=513</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 20:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>MadMark</dc:creator>
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<description><![CDATA[


Lo hai fatto per il nostro bene, con le tue sole forze. Lo capisco.
Volevi arrampicarti su per qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/madmark/2324121251/" title=".Sostenersi di MadMärk, su Flickr"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2012/2324121251_e72193a039.jpg" alt=".Sostenersi" height="500" width="375" /></div>
<p></a></p>
<p align="center">Lo hai fatto per il nostro bene, con le tue sole forze. Lo capisco.<br />
Volevi arrampicarti su per quella scala.<br />
Ma non sempre si deve far tutto da soli.<br />
<i>Che stupidi che siamo.</i><br />
C'è stato orgoglio, il mio, il tuo.. il nostro.<br />
<i>Quanti inviti respinti.</i><br />
Non ho capito quel che volevi, non hai ascoltato quel che ti ho detto.<br />
<i>Quante parole non dette.</i><br />
Avrei dovuto capire, avresti dovuto ascoltarmi.<br />
<i>Quanti sguardi non ricambiati.</i><br />
Tu cammini, io sto fermo.<br />
<i>Certe volte la vita ci passa accanto</i><br />
Prendi la mia mano, io prendo la tua.<br />
<i>e noi non ce ne accorgiamo neanche.</i><br />
<b>Perchè noi dobbiamo essere uno.<br />
Sempre.</b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proposte per un PD migliore.]]></title>
<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:11:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerses81</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando capirò quando il mio circolo territoriale del PD si riunirà, vedrò se sarà possibile disc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quando capirò quando il mio circolo territoriale del PD si riunirà, vedrò se sarà possibile discutere queste mie idee per una campagna un po' diversa.</p>
<p>Parto dal presupposto che le persone ne abbian piene le scatole di dover sempre stare a sentire, questo o quel politico che spiegano loro di cosa hanno bisogno. Lo scenario classico di una serata politica, che non sia un incontro di soli iscritti di un partito è il seguente: un teatro, una sala, un'aula. Sul palcoscenico, in cattedra o comunque dotati di microfono, i politici/oratori designati. In platea/sala/nei banchi, gli ascoltatori.</p>
<p>Mi piacerebbe provare a cambiare quest'ordine di cose: ad una cadenza di 2-3 volte l'anno. Chiaramente non in ogni occasione, non avrebbe senso. Fortunatamente, a volte, i politici sanno anche farsi ascoltare.</p>
<p>In che cosa consisterebbe questa specie di mondo alla rovescia? Nel fatto che, per una volta, dovrebbero essere i cittadini a raccontare quali sono le loro necessità, i loro bisogni, senza che altri li riconoscano per loro. Un momento in cui il palcoscenico si trasforma in platea, e viceversa.</p>
<p>In un mondo ideale i cittadini si metterebbero aspetterebbero il loro turno, iscrivendosi a parlare in precedenza, e una volta avuta la parola avrebbero qualche minuto per esporre il loro pensiero, su come il partito si deve comportare o su quali scelte perseguire. Un momento di "ascolto concentrato", che potrebbe arricchire tutti quanti.</p>
<p>Seconda proposta, che potrebbe essere adatta all'ascolto delle idee anche dei più timidi, come lo è il sottoscritto. Una semplice scatola, che ad ogni iniziativa accompagni i banchetti del PD. Il nome della scatola? "Salvadanaio delle idee". Immagino un banchetto aggiuntivo, con sedia e fogli bianchi. A chi vuole, si propone uno scambio: le tue idee in cambio della "penna del PD", strumento di colore bianco, opportunamente contrassegnata con il nuovo simbolo bianco rosso e verde. Noi vi diamo gli strumenti, voi ci dite cosa vi passa per la testa in quell'istante. Volete riflettere e portare il vostro contributo in seguito? Anche meglio, saremo qui ad aspettarvi!</p>
<p>Certo, fatto in campagna elettorale avrebbe un senso, ma ritengo ne avrebbe anche di più se fatto in momenti in cui le urne non siano in procinto di aprirsi.</p>
<p>Sarebbe utopia? Magari sì, ma non sarebbe affatto male!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il colpo d'occhio del cieco. ascoltando sotto la pioggia. John. M. Hull. soundscape 001]]></title>
<link>http://luoghisensibili.wordpress.com/?p=154</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:45:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>sensingplace</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Penso che questa esperienza di aprire la porta su un giardino bagnato dalla pioggia sia molto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>"Penso che questa esperienza di aprire la porta su un giardino bagnato dalla pioggia sia molto simile a quella che fa chi è dotato della vista quando scosta le tende di una finestra e scorge il mondo all'esterno".</i><br />
John. M. Hull, <i>Il dono oscuro, nel mondo di chi non vede</i>, Garzanti, 1991</p>
<p>Oggi è un giorno pieno di sole. Dopotutto è un fatto <i>anche</i> visivo: il cielo azzurro e il caldo colore della luce mi piace. Nel gioco dei rimandi e dei ricordi mi torna in mente uno scritto di <a href="http://www.johnmhull.biz/">John M. Hull</a>. Ne ho parlato ultimamente con Fernando e Maurizio. Racconta, in qualche modo, di come una certa intensità di pioggia può sostituire quello che per chi vede è il "colpo d'occhio".<br />
<font color="#000000"><b> Non taglio il testo: ho costruito un sentiero veloce con i grassetti colorati si possono cogliere (a colpo d'occhio) i passaggi fondamentali.</b></font></p>
<p><font color="#666699">"9 settembre 1983. Questa sera alle nove stavo per uscire di casa. Ho aperto la porta e stava piovendo.<br />
Sono rimasto lì fuori in piedi per qualche minuto, come ipnotizzato dalla bellezza della pioggia.<i> </i></font><font color="#800080"><b><font color="#000000">La pioggia ha un</font> <font color="#000000">modo tutto suo di dare risalto ai contorni</font></b></font><i> </i><font color="#666699">e di elargire una nota di colore a cose che fino a un attimo prima erano invisibili;</font><i> </i><font color="#000000"><b>invece di un mondo intermittente, e quindi frammentario, le gocce incessanti della pioggia creano una esperienza acustica senza soluzione di continuità</b></font><i><font color="#000000">"</font>.<br />
</i><br />
<font color="#666699"><font color="#000000"> Dopotutto percepire il mondo all'interno di una dimensione aptica, tattile, affiancando il senso del movimento e della</font> </font>propriocezione (sentire il prorpio corpo) è una modalità "intermittente". Il "suono" della pioggia invece si fa "visione".</p>
<p><font color="#666699">"Sento la pioggia che batte sul tetto sopra di me, la sento che gocciola giù per il muro alla mia destra e alla mia sinistra, la sento che scende a torrente dalla grondaia poco lontana, al li vello del terreno; più in là, sempre a sinistra, </font><font color="#000000"><b>si apre un sentiero di suoni più ovattati poiché la pioggia cade quasi silenziosamente sul fogliame dei cespugli</b></font><i>. </i><font color="#666699">A destra invece è battente, con un suono più fondo e ritmico sul terreno coperto d'erba. Tanto che</font><i> </i><font color="#000000"><b>riesco perfino a seguire i contorni del prato</b></font><i>, </i><font color="#666699">che a destra sale a formare un piccolo rilievo: lì i suoni della pioggia sono differenti, tanto da delineare per me il contorno del rilievo. Ancora a destra, ma un po' più lontano,</font><i><font color="#666699"> </font></i><font color="#000000"><b>sento la pioggia che risuona sulla siepe</b></font><i> </i><font color="#666699">che divide la nostra proprietà da quella dei vicini. Davanti a me, i contorni del vialetto e i gradini sono cesellati con precisione fino al cancello che si apre più in fondo.Qui la pioggia cade sulla pietra, là invece cade a spruzzo nelle pozze d'acqua che si sono già formate. Ogni tanto c'è una cascatella, là dove la pioggia cade saltando da un gradino all'altro.</font><i> </i><font color="#000000"><b>Sul vialetto il suono è tutt'altra cosa rispetto al tamburellare della pioggia sul prato a destra</b></font><i><font color="#000000">,</font> </i><font color="#666699">ma è diverso anche dalla cadenza ovattata dei suoni grevi e molli che vengono dai cespugli sulla sinistra.In lontananza i suoni sono meno differenziati. (...) In realtà tutta la scena si presenta in modo molto più differenziato di quanto non sia riuscito a descrivere, perché</font><i> </i><font color="#000000"><b>ovunque i contorni delle cose hanno brevi arresti</b></font><i><font color="#000000">,</font> </i><font color="#666699">ostruzioni e proiezioni, là dove una piccola interruzione o</font><i> </i><font color="#000000"><b>una differenza nel tessuto degli echi aggiunge un dettaglio</b></font><i> </i><font color="#666699">in più o una dimensione nuova alla scena. E</font><i> </i><font color="#000000"><b>tutto intorno si stende, come una luce diffusa su di un paesaggio</b></font><i>, </i><font color="#666699">il tamburellare di fondo della pioggia, racchiuso nel velo di un</font><i> </i><font color="#000000"><b>unico mormorio uniforme</b></font><i><font color="#000000">.  </font>(...) </i></p>
<p><font color="#666699">"Di solito quando apro la porta di casa ci sono rumori diversi e intermittenti, diffusi e dispersi entro un nulla uniforme.</font><i><br />
</i><font color="#000000"><b>So che al prossimo passo incontrerò il sentiero, e che a destra la punta della mia scarpa sfiorerà il prato</b></font><i><font color="#000000">.</font> </i><font color="#666699">Percorrendo il sentiero la mia testa verrà appena sfiorata dalle fronde degli alberi i cui rami pendono bassi sulla sinistra, dopodiché arriverò ai gradini, al cancello, e infine al vialetto, che oltrepassando il canale di scolo, immette sulla strada asfaltata.</font><i> </i><font color="#000000"><b>So che ci sono tutte queste cose, ma lo so perché ne ho la memoria.</b></font><i> </i><font color="#666699">Esse non mi forniscono nessun segnale evidente della loro presenza e io</font><i> </i><font color="#000000"><b>le conosco unicamente sotto forma di anticipazione certa</b>.</font><i> </i><font color="#666699">Il loro modo di essere sarà determinato unicamente da ciò che sperimenterò io stesso nel giro di pochi secondi.</font><i> </i><font color="#000000"><b>La pioggia invece dispiega in tutta la sua pienezza e simultaneità questo scenario</b></font><i>, </i><font color="#666699">non più soltanto ricordo o anticipazione, ma presenza viva e attuale.</font><i><b> </b></i><font color="#000000"><b>La pioggia restituisce il senso della prospettiva e dei rapporti reciproci tra una parte e l'altra del mondo</b></font><i><font color="#000000">.</font> </i><font color="#666699">Se solo la pioggia potesse cadere in una stanza, avrei modo di capire quale sia la posizione degli oggetti che essa racchiude e saprei darle un senso di pienezza invece di essere semplicemente lì dentro, seduto su una sedia. Questa è un'esperienza di straordinaria bellezza. Mi sento come se il mondo, fino a quel momento velato, si dischiudesse improvvisamente al mio tocco.<b> </b></font><font color="#000000"><b>Ho la sensazione che la pioggia sia generosa e che mi elargisca un dono</b>, <b>il dono del mondo esterno</b></font><i><font color="#000000">.</font>  </i></p>
<p><font color="#000000"><b>Non sono più isolato</b></font><font color="#666699">, preoccupato dai miei pensieri, concentrato su ciò che dovrò fare tra poco.Non mi devo più preoccupare di dove sarà il mio corpo e di quello che incontrerà, ma</font><i> </i><font color="#000000"><b>mi trovo davanti a una interezza</b></font><i>, </i><font color="#666699">a un mondo che mi parla. Ho colto davvero il motivo per cui tutto questo è così bello? Quando la realtà che si presenta alla conoscenza è in se stessa varia, complessa e armoniosa, anche la conoscenza di quella realtà acquista le stesse caratteristiche. Mi sento riempire interiormente da una sensazione di varietà, di complessità e di armonia e questo tipo di conoscenza è bello perché crea in me lospecchio di ciò che alla conoscenza si offre.</font><i> </i><font color="#000000"><b>Mentre sto in ascolto, sono io stesso l'immagine della pioggia, divento tutt'uno con essa.</b></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ascoltando Dio. Mmm?]]></title>
<link>http://serpentario.wordpress.com/2008/01/30/62/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 20:53:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>begato</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quale Parola di Dio ci attendiamo? Cos&#8217;è, come la sentiamo, quanto è efficacie? Ogni tanto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Quale Parola di Dio" href="http://serpentario.wordpress.com/files/2007/12/parola-di-dio-e-bibbia.doc">Quale Parola di Dio</a> ci attendiamo? Cos'è, come la sentiamo, quanto è efficacie? Ogni tanto me lo chiedo, almeno per coerenza intellettuale: dovrei andare a spiegarlo ai miei alunni. Qui abbozzo riflessioni in nuce, spero stimolanti...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[guardarsi fuori]]></title>
<link>http://clematisrose.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 22:40:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>clematisrose</dc:creator>
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<description><![CDATA[A volte conviene.
Guardarsi e non guardare.
Fuori e non dentro.
Guardarsi scorrere.. Osservarsi come]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A volte conviene.<br />
Guardarsi e non guardare.<br />
Fuori e non dentro.</p>
<p>Guardarsi scorrere.. Osservarsi come ad uno specchio.. A volte ne manca la possibilità, manca perché chi hai di fronte ti sente ma non ti ascolta. Lo capisci dalle espressioni degli occhi, dalla gestualità.. Allora il tuo mondo di personaggi tanto veri da sembrare falsi, di storie tanto vissute da sembrare inventate, di biancaneve e sette vaghi, di cene rantole, di belle addormentate nei coschi e di voli pindarici rischia di non decollare e restare nascosto.</p>
<p>Raccontarsi.<br />
È come alzare un coperchio ed avere paura che tutti quei racconti custoditi gelosamente scappino via, ma se c'è qualcuno che ti ascolta è come se ti guardassi fuori e le cose più complicate sembrano semplici e girare col cucchiaino una cioccolata calda densa sembra più complicato..<br />
Capisci che ti stanno ascoltando perché i personaggi e i racconti che escono da dentro di te non fanno chiasso cadendo a terra ma vengono riconosciuti e si fissano nell'aria che ti circonda.. E quando i tuoi valzer dei ricordi pindarici prendono forma e decollano,  allora riesci a guardarti fuori..</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ascoltare è la base]]></title>
<link>http://crinaldi.wordpress.com/?p=8</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 20:07:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cristina Rinaldi</dc:creator>
<guid>http://crinaldi.wordpress.com/?p=8</guid>
<description><![CDATA[Un ascolto efficace del paziente è un altro strumento di indagine del medico che contribuisce “at]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un ascolto efficace del paziente è un altro strumento di indagine del medico che contribuisce “attivamente” a realizzare la raccolta delle informazioni e a risparmiare tempo.<br />
Durante i momenti che il medico dedica all’ascolto del suo resoconto, il paziente ha modo di concentrarsi e disporsi a fornire notizie sempre più pertinenti e qualitativamente migliori; da parte sua, il medico può rivolgere un’attenzione più focalizzata alle strutture verbali utilizzate ed eventualmente decidere di “ricalcarle” e  riprodurle, per ridurre al minimo i rischi di distorcere i messaggi in arrivo.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
