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	<title>articoli-guide-e-howto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/articoli-guide-e-howto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "articoli-guide-e-howto"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 02:48:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Aiutare a migliorare KDE Quattro [howto]]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/12/04/aiutare-a-migliorare-kde-quattro-howto/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 22:56:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pollycoke.net</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/12/04/aiutare-a-migliorare-kde-quattro-howto/</guid>
<description><![CDATA[Questo articolo è stato spostato nel nuovo pollycoke  
Aiutare a migliorare KDE Quattro [howto]
Buo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato spostato nel nuovo <a href="http://pollycoke.net/">pollycoke</a> :)</p>
<h4 align="center"><a href="http://pollycoke.net/2007/12/04/aiutare-a-migliorare-kde-quattro-howto/">Aiutare a migliorare KDE Quattro [howto]</a></h4>
<p>Buona continuazione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[WebKit: il web può attendere [repo]]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/23/webkit-il-web-puo-attendere-repo/</link>
<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 14:25:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/23/webkit-il-web-puo-attendere-repo/</guid>
<description><![CDATA[Vorrei semplicemente constatare che WebKit è ancora ben lungi da essere un&#8217;alternativa reale.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei semplicemente constatare che WebKit è ancora ben lungi da essere un'alternativa reale.</p>
<p align="center"><a title="webkit pollycoke" href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/11/webkit-full.jpg"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/11/webkit-tn.jpg" alt="webkit-tn.jpg" /><br />
</a><em>Pollycoke reso da WebKit ...tra un crash e l'altro</em></p>
<p>Dal momento che è pur sempre un'alternativa... sappiate che già adesso si può sempre provarlo e decidere di testa propria... per chi ne ha una :)</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<blockquote><p>NB: <strong>post</strong> <strong>non indirizzato ad un'utenza alle prime armi</strong>: seguendo queste indicazioni potreste trovarvi con conflitti un po' stronzi da risolvere.</p></blockquote>
<p>Al momento esistono vari modi per avere un assaggio di WebKit: potete seguire la mia felipesca guida "<a title="Compilare e installare Epiphany con backend WebKit, o quasi" href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/07/27/compilare-e-installare-epiphany-con-backend-webkit-o-quasi/">Compilare e installare Epiphany con backend WebKit, o quasi</a>"  per compilare il tutto oppure usare alcuni pacchetti di Epyphany-WebKit distribuiti per Ubuntu Gutsy e abbastanza aggiornati:</p>
<ul>
<li><a href="http://linuxfire.com.cn/%7Ehuahua/soft/webkit/epiphany-browser-data_2.20.1-2_all.deb">epiphany-browser-data_2.20.1-2_all.deb</a></li>
<li><a href="http://linuxfire.com.cn/%7Ehuahua/soft/webkit/epiphany-webkit_2.20.1-2_i386.deb">epiphany-webkit_2.20.1-2_i386.deb</a></li>
<li><a href="http://linuxfire.com.cn/%7Ehuahua/soft/webkit/libqtwebkit0d_0%7Esvn26044-1_i386.deb">libqtwebkit0d_0~svn26044-1_i386.deb</a></li>
<li><a href="http://linuxfire.com.cn/%7Ehuahua/soft/webkit/libwebkitgtk-dev_0%7Esvn26044-1_all.deb"></a><a href="http://linuxfire.com.cn/%7Ehuahua/soft/webkit/libwebkitgtk0d_0%7Esvn26044-1_i386.deb">libwebkitgtk0d_0~svn26044-1_i386.deb</a></li>
</ul>
<p>Scaricateli (nel <a href="http://linuxfire.com.cn/~huahua/soft/webkit/" target="_blank">repository</a> sono disponibili anche i pacchetti di sviluppo), disinstallate la vostra copia di Epiphany, installate questi e preparatevi a tornare molto presto indietro :) Io ho subito rimosso i pacchetti di epiphany webkit per tornare ad epiphany gecko, ossia la versione "liscia" distribuita con Ubuntu Gutsy (e tutte le altre distribuzioni).</p>
<p>Sul fronte dell'integrazione con WebKit le cose non sono ferme nemmeno in casa <strong>KDE</strong>, dove "<a href="http://blog.gwright.org.uk/articles/2007/11/23/webkit-kde" target="_blank">George Wright</a>" ha provato Konqueror WebKit con risultati molto simili al mio: diciamo che a prescindere dal desktop o dal browser che usate, ce ne vorrà ancora un po' prima che possiamo rimpiazzare Gecko. E alla fine ci va anche bene così.</p>
<p>Sì, avete intuito bene: uso Epiphany come browser del mio desktop KDE Quattro :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I telefoni virtuali per emulare Android di Google... e su PC?]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/14/i-telefoni-virtuali-per-emulare-android-di-google-e-su-pc/</link>
<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 18:12:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>pollycoke.net</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/14/i-telefoni-virtuali-per-emulare-android-di-google-e-su-pc/</guid>
<description><![CDATA[Questo articolo è stato spostato nel nuovo pollycoke  
I telefoni virtuali per emulare Android di G]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato spostato nel nuovo <a href="http://pollycoke.net/">pollycoke</a> :)</p>
<h4 class="entry-title" align="center"><a href="http://pollycoke.net/2007/11/14/i-telefoni-virtuali-per-emulare-android-di-google-e-su-pc/" rel="bookmark">I telefoni virtuali per emulare Android di Google… e su PC?</a></h4>
<h4 class="entry-title" align="center"></h4>
<p>Buona continuazione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impostare dei nomi decenti per i "Volumi"]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/04/impostare-dei-nomi-decenti-per-i-volumi/</link>
<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 14:26:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/11/04/impostare-dei-nomi-decenti-per-i-volumi/</guid>
<description><![CDATA[Questa guida è pensata per soddisfare utenti di tutti i desktop environment da GNOME a KDE a XFCE¹]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa guida è pensata per soddisfare utenti di tutti i desktop environment da GNOME a KDE a XFCE¹, specialmente chi ha più dischi o partizioni e ha necessità di distinguerli con facilità.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/11/volumi.jpg" alt="volumi.jpg" /><br />
<em>I volumi comodamente identificati come "Video", "Test" e "Dati" :)</em></p>
<p>Notate i nomi dei dispositivi nel mio file manager Dolphin (ma vale anche per Nautilus)? Hanno nomi descrittivi ben più utili dei soliti: "Volume", "Volume" e "Volume" :D Vi spiego come fare per ottenere qualcosa di simile</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<h3>Di cosa stiamo parlando?</h3>
<p>Innanzitutto - lo dico per chi si fosse sintonizzato solo in questo momento -  quei "Volume" non sono altro che il nome che le interfacce grafiche nelle moderne distribuzioni GNU/Linux (e non solo) attribuiscono ai dischi o le partizioni presenti nel computer, così come vengono visti dal sistema.</p>
<p>In realtà il sistema internamente vede quei "Volume" con dei nomi spaventosi tipo "/dev/hda1", /dev/hda2" ecc ecc, e solo di recente si nota questa tendenza ad attribuire loro nomi umani, possibilmente (come in Nautilus) indicando oltre al nome "Volume" anche le dimensioni del disco o partizione.</p>
<p>In odiosissime parole povere stiamo parlando di quelli che per Windows sono "C", "D" e via dicendo, con la differenza che Linux non scambia quelle lettere ogni notte di luna piena :D</p>
<h3>No sul serio, di cosa stiamo parlando?</h3>
<p>Ora ci arrivo. Sappiate che ci sono diversi modi per dare dei nomi personalizzati a dischi e partizioni, potete modificare il file /etc/fstab, potete fare il gioco sporco e manomettere Hal ("giro giirooo tooonnd..." cit.) oppure potete agire direttamente sulle partizioni, come ho fatto io.</p>
<p>Perché agire direttamente sulle partizioni? Beh il vantaggio principale è che così facendo questa modifica resta memorizzata indipendentemente dalla distribuzione in uso, mentre invece modificando /etc/fstab il tutto resta limitato alla distribuzione in cui effettuate il cambiamento. Inoltre la modifica resiste ad installazioni successive (sempre che non si modifichino le partizioni).</p>
<p>Quello che faremo è dunque <strong>applicare delle "etichette"</strong> di riconoscimento a dischi o partizioni interessate.</p>
<h3>Ok, facciamolo</h3>
<p>Bene, all'opera dunque. L'operazione è decisamente semplice e soprattutto rapida, quello che ci serve è sostanzialmente sapere che filesystem abbiamo nelle partizioni che vogliamo identificare. In genere si tratta di EXT3 (il più comune) ma potrebbe anche essere ReiserFS o XFS o VattelappescaFS, un qualsiasi strumento per partizionare dischi (fdisk, cfdisk, *parted) ce lo dirà senza problemi. Io ho usato GParted:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/11/gparted.jpg" alt="gparted.jpg" /></p>
<p>Ok, le mie partizioni sono un misto tra ReiserFS e EXT3. Per applicarvi delle etichette ho avuto dunque bisogno delle relative utilità: e2label e reiserfstune. Dopo aver smontato le partizioni interessate mi sono bastati questi comandi:</p>
<pre>$: sudo reiserfstune -l Dati /dev/hdb3
$: sudo e2label /dev/hda2 Test</pre>
<p>Se avessi avuto ad esempio una partizione XFS da etichettare come "Backup" avrei usato qualcosa come:</p>
<pre>$: sudo xfs_admin -L Backup /dev/hdb5</pre>
<p>Altri FS hanno le proprie utilità che voi non vedrete l'ora di andare a studiare :) Dopo aver fatto queste operazioni basta un riavvio per vedere il tutto applicato, e da questo momento scegliere tra diverse partizioni da Dolphin, Nautilus, Thunar e le finestre di apertura/salvataggio dei file sarà infinitamente più comodo :)</p>
<h3>Considerazioni e pensierini</h3>
<p>Purtroppo non è (ancora?) possibile apportare quel genere di modifiche direttamente da Gparted, secondo me sarebbe molto comodo e non vedo alcun particolare motivo per cui una cosa del genere non dovrebbe essere desiderabile.</p>
<p>Anzi la lancio lì: se c'è qualcuno del team di Ubiquity o affini in ascolto e non lo si è ancora fatto, perché non implementare questa caratteristica <strong>direttamente nell'installer</strong> della distribuzione? L'utente sarebbe in grado di scegliere un nome personalizzato per i propri dischi</p>
<p><em>---<br />
[¹] Ma uno che abbia un nome che non sia un acronimo? </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lancelot, ennesima alternativa di menu per KDE4]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/29/lancelot-ennesima-alternativa-di-menu-per-kde4/</link>
<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 20:34:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/29/lancelot-ennesima-alternativa-di-menu-per-kde4/</guid>
<description><![CDATA[Stiamo assistendo ad un vero brainstorming da parte del team di KDE, che continua ad ammettere in sv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo assistendo ad un vero brainstorming da parte del team di KDE, che continua ad ammettere in svn ulteriori alternative di menu. Ecco l'ultimo in ordine cronologico:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/lancelot.jpg" alt="lancelot.jpg" /></p>
<p>Si chiama Lancelot ed è da poco entrato in <a href="http://websvn.kde.org/trunk/extragear/plasma/applets/lancelot/" target="_blank">extragear/plasma</a>. Ovviamente mi avete tempestato di segnalazioni - ehi state diventando esigenti! bene :) - via mail e MessageBox, e quindi ecco come installarlo e come (non) usarlo.</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<h3>Prima di installare</h3>
<h2></h2>
<p>Prima di installare Lancelot è meglio chiarire che questa abbondanza di alternative di menu per KDE4 non significa che con la prossima versione del desktop avremo ognuno una configurazione differente. Infatti al momento l'<em>unico</em> menu che sembra in qualche modo "ufficiale" è Kickoff, che ho presentato tempo fa con dovizia di schermate (cfr "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/13/kde4-ecco-il-nuovo-kickoff/" title="ecco il nuovo Kickoff">KDE4: ecco il nuovo Kickoff</a>").</p>
<p>Chiarisco questo fatto perché non vorrei che per stare al passo con le novità vi sentiste in qualche modo obbligati ad usare questo nuovo menu che tra le altre cose manco funziona ancora :) Tenetevi Kickoff e seguite le istruzioni qui di seguito solo se vi va di sperimentare.</p>
<h3>I comandi utili, versioni facile e intermedia</h3>
<p>Avete seguito la mia guida "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/23/kde-4-per-ubuntu-gutsy-in-un-paio-dore/#comment-93076">KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio d’ore ;)</a>", sì? Ok, allora il tutto si risolve in un semplice comando:</p>
<pre>$: sudo kdesvn-build  extragear/plasma</pre>
<p>Non dovete fare altro. Questo installerà una serie di moduli "extra" per plasma, tra cui scriptengines, dataengines, runners e applet come Lancelot, appunto. Un bel po' di roba non ancora ufficiale e potenzialmente instabile. <strong>Se volete essere più "chirurgici"</strong> potete anche installare solo le applet. Per fare questo mettetevi in modalità intermedia e date solo questo comando al posto del precedente:</p>
<pre>$: sudo kdesvn-build  extragear/plasma/applets</pre>
<p>In questo caso però la prima cosa che farà kdesvn-build sarà sputarvi un errore relativo ad alcune directory mancanti. Per superare l'ostacolo basta modificare il file /usr/src/kde4/extragear/plasma/CMakeLists.tx e commentare (aggiungere un # all'inizio della riga) le ultime tre righe. A questo punto basta dare nuovamente il comando ed il gioco è fatto.</p>
<h3>L'avvio di Lancelot</h3>
<p>Per avviare Lancelot al momento esiste un'applet che non funziona e un'applicazione a se stante, che... non funziona nemmeno, ma almeno avvia qualcosa :) Per lanciarla:</p>
<pre>$: lancelot</pre>
<p>Poi aspettate che digerisca qualcosa e dopo pochi secondi apparirà l'immagine che vedete in apertura.</p>
<h3>Il parere della cavia</h3>
<p>Il problema principale è capire come mostrare lancelot una volta che viene nascosto a seguito di un click da qualche parte nel desktop. Nei miei test l'ho avviato e ucciso una decina di volte, poi ho smesso di trovare la cosa edificante.</p>
<p>L'unica cosa funzionante è per il momento la scheda "Computer", paragonabile grosso modo a "Risorse" di GNOME, quindi ci basiamo solo su quello per poter dare un giudizio.</p>
<p>Il fatto di poter compiere gran parte delle azioni senza cliccare un bel niente è interessante, anche se attualmente c'è poco da avviare. Una cosa che non mi è piaciuta è l'abbondanza di controlli non standard. Non so se tali controlli dovrebbero essere adottati dal resto del desktop (alcuni non sarebbero neanche male) o se - al contrario - per integrarlo si prevede di eliminarli.</p>
<p>In poche parole: se proprio vi scappa, adesso sapete come fare, chi non lo installerà non si perde niente. Al momento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio d'ore ;)]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/23/kde-4-per-ubuntu-gutsy-in-un-paio-dore/</link>
<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 12:33:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>pollycoke.net</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/23/kde-4-per-ubuntu-gutsy-in-un-paio-dore/</guid>
<description><![CDATA[Questo articolo è stato spostato nel nuovo pollycoke  
KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio d’ore  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato spostato nel nuovo <a href="http://pollycoke.net/">pollycoke :)</a></p>
<h4 class="entry-title" align="center"><a href="http://pollycoke.net/2007/10/23/kde-4-per-ubuntu-gutsy-in-un-paio-dore/" rel="bookmark">KDE 4 per Ubuntu Gutsy, in un paio d’ore ;)</a></h4>
<p>Buona continuazione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KDE4: i nuovi colori di Oxygen? Proviamoli]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/19/kde4-i-nuovi-colori-di-oxygen-proviamoli/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 15:57:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/19/kde4-i-nuovi-colori-di-oxygen-proviamoli/</guid>
<description><![CDATA[Ringrazio cover per la segnalazione, guardate un po&#8217; questi colori:

Sabbia o Oro? La mia ripr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio <a href="http://www.neonisi.com/" target="_blank" rel="external nofollow">cover</a> per <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/16/passo-a-kde4-ma-voi-non-imitatemi/#comment-90367">la segnalazione</a>, guardate un po' questi colori:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/oxy-new-color.jpg" alt="oxy-new-color.jpg" /><br />
<em>Sabbia o Oro? La mia riproduzione del supposto nuovo schema di colori</em></p>
<p>Saranno i nuovi colori di Oxygen? Se così fosse direi che mi ha intrigato molto l'idea di usarli per poter decidere se mi piacciono... e quindi ecco come fare :)</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<h3>Oltre ai colori c'è di più...</h3>
<p>Se state ancora leggendo c'è qualche possibilità che stiate utilizzando Oxygen e quindi KDE4. Se è così complimenti e benvenuti nella perversione! Non importa se avete deciso di compilare o se avete usato pacchetti precompilati, quello che importa è che abbiamo la possibilità unica di veder nascere KDE4 giorno dopo giorno.</p>
<p>Parte del bello di questa cosa è che giorno dopo giorno spuntano innovazioni più o meno sostanziose a livello di applicazioni, librerie, framework e integrazione tra tutti gli ingredienti, ma il massimo della vita è quando qualcuno comincia a mettere in discussione le frivolezze come il colore! :D</p>
<p>Ok, lo sappiamo tutti non sono aspetti poi così tanto frivoli, è solo che mi preme chiarire che oltre a cose "leggere" come la scelta dei colori c'è un fermento incredibile in SVN e mi stupisco della velocità con cui tutto è continuamente rimescolato. Detto questo... via con la personalizzazione dei colori :P</p>
<h3>Come impostare i nuovi colori</h3>
<h2></h2>
<p>Se avete letto il post "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/19/come-personalizzare-il-vostro-kde4-solo-per-diletto/" title="Come personalizzare il vostro KDE4 (solo per diletto)">Come personalizzare il vostro KDE4 (solo per diletto)</a>" saprete cosa significa questo comando:</p>
<pre>$: kcmshell colors</pre>
<p>Datelo (o usate systemsettings) e vi apparirà il modulo per personalizzare lo schema di colori di KDE:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/kcm-colors.jpg" alt="kcm-colors.jpg" /></p>
<p>A noi interessa impostare come sfondo delle finestre quel colore un po' oro un po' sabbia che ci ha mostrato cover nella sua segnalazione, e per fare questo ci basta cliccare la voce "Window Background" che vedete appunto selezionata (a destra) nell'immagine qui sopra.</p>
<p>Si aprirà una finestra di dialogo in cui possiamo immettere il colore in vari modi. Potete inserire direttamente il codice <strong>#E8E8D7</strong> per ottenere il risultato che vedete nell'immagine in apertura.</p>
<h3>Non c'è niente di ufficiale!</h3>
<p>Il mio parere? Ripeto: <strong>se</strong> stessimo parlando di bozze ufficiali, il risultato finale non mi convince ancora del tutto e sto cercando di <em>capirlo</em>, dopotutto stiamo parlando di frivolezze appunto.</p>
<p>...ma devo dire che in generale mi trovo abbastanza d'accordo con Linda.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come personalizzare il vostro KDE4 (solo per diletto)]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/19/come-personalizzare-il-vostro-kde4-solo-per-diletto/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 14:02:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>pollycoke.net</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/19/come-personalizzare-il-vostro-kde4-solo-per-diletto/</guid>
<description><![CDATA[Questo articolo è stato spostato nel nuovo pollycoke  
Come personalizzare il vostro KDE4 (solo per]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato spostato nel nuovo <a href="http://pollycoke.net/">pollycoke</a> :)</p>
<h4 class="entry-title" align="center"><a href="http://pollycoke.net/2007/10/19/come-personalizzare-il-vostro-kde4-solo-per-diletto/" rel="bookmark">Come personalizzare il vostro KDE4 (solo per diletto)</a></h4>
<p>Buona continuazione...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KDE e Compiz con NVIDIA su Arch Linux: la guida definitiva]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/17/kde-e-compiz-con-nvidia-su-arch-linux-la-guida-definitiva/</link>
<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 18:38:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/17/kde-e-compiz-con-nvidia-su-arch-linux-la-guida-definitiva/</guid>
<description><![CDATA[di Luca &#8220;ziabice&#8221; Gambetta

Per tutti voi che come me sono arcistufi di non potere avere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Luca "ziabice" Gambetta<br />
</strong></p>
<p>Per tutti voi che come me sono arcistufi di non potere avere una esperienza soddisfacente con KDE e Compiz...</p>
<p align="center"><a href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/compiz_kde1.png" title="Compiz KDE Arch Linux Pollycoke"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/compiz_kde1.jpg" alt="compiz_kde1.jpg" /></a></p>
<p> Ho deciso di creare questa piccola guida che spero risolva i problemi più comuni dandoci l'ebbrezza di una piacevole e proficua esperienza d'uso giornaliera del cubo magico.</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
Ve lo dico fuori dai denti: ero un convinto detrattore di Compiz con KDE, perché non riuscivo a fargli fare ciò che volevo io, un po' per colpa sua, un po' per mia negligenza. Poi finalmente è <strong>uscita la versione 0.6.0</strong> ed è stato <strong>amore a prima vista</strong>.</p>
<p>Sospetto che sia anche parecchio merito dei quasi contemporanei ottimi nuovi driver e dell'adozione del kernel 2.6.23, col suo Completely Fair Scheduler che trovo semplicemente fantastico anche rispetto al pur ottimo 2.6.22. In una parola non ho mai visto il mio sistema così responsivo!</p>
<h3>Preparare KDE</h3>
<p>Molte guide suggeriscono di porre un file, di solito chiamato "compiz.desktop", nella directory ~/.kde/Autostart: non fatelo, semplicemente non funziona, perché ha i seguenti svantaggi (o almeno a me fino ad ora non ha funzionato per questi motivi):</p>
<ul>
<li>Il pager smette di funzionare correttamente: dato che viene avviato dopo compiz non riesce a gestire i desktop virtuali correttamente</li>
<li>Prima viene caricato kwin, poi compiz, risultando in sfarfallamenti, schermi neri e molto spesso in applicazioni che sfuggono alla traybar per restare tristemente sul desktop in finestre non gestibili</li>
<li>Dopo il primo riavvio vi trovate nella sessione con 2 avvi di compiz e relativo decorator: ciò è male e causa molti dei problemi esposti pocanzi</li>
<li>Tempi di avvio più lunghi</li>
</ul>
<p>Detto questo procedete subito alla rimozione dell'eventuale file che avete creato. E' il momento di digitare un semplicissimo script di avvio per Compiz: sì avete capito bene, utilizzeremo uno script shell per lanciare il composite manager. Potete salvare questo file dove volete, io vi suggerisco in /usr/local/bin (questa operazione va fatta però come utente root). Il codice è davvero semplice:</p>
<pre>#!/bin/bash
/usr/bin/compiz --loose-binding --sm-disable --replace gconf &#38;</pre>
<p>Nel caso non utilizziate il plugin "gconf" per gestire la configurazione sostituitelo con quello che utilizzate (è il tipico scenario che avreste utilizzando Compiz Config di Compiz Fusion). Attenzione! Lo script è prettamente per schede nVidia per la presenza del parametro "--loose-binding" che serve per ridurre drasticamente i ritardi ed aumentare la responsività: per schede di altri produttori dovrebbe bastare rimuoverlo, ma non ne sono certo. L'altro parametro "--sm-disable" serve per disabilitare il salvataggio nella sessione di X11.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_script_avvio.png" alt="ckde_script_avvio.png" /></p>
<p>Io ho salvato il file col nome di kde-compiz.sh, bisogna renderlo eseguibile dando il seguente comando in un terminale:</p>
<pre>$ chmod +x kde-compiz.sh</pre>
<p>Ovviamente il percorso dello script varia a seconda di dove avete deciso di salvare il file (come detto prima).</p>
<p>Viene adesso la parte più complicata, dato che dobbiamo dire a KDE di non caricare KWin come window manager di default, ma Compiz ed il suo decorator. Per fare ciò andremo ad impostare la variabile di ambiente KDEWM prima dell'avvio di KDE. Per farlo in Arch Linux bisogna editare il file ~/.bash_profile mettendo la riga:</p>
<pre>export KDEWM=/usr/local/bin/kde-compiz.sh</pre>
<p>Potreste anche mettere la riga nel file ~/.bashrc, ciò dipende dalla vostra distro (come potete notare dallo screenshot la mia distribuzione preferita utilizza anche questo file). L'importante, ripeto, è che specifichiate il percorso in cui andare a pescare lo scriptino di avvio (come vedete io l'ho messo in /usr/local/bin).</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_immagine_bash_profile.png" alt="ckde_immagine_bash_profile.png" /></p>
<p>Purtroppo non abbiamo ancora finito: abbiamo preparato l'ambiente per l'esecuzione, ma non per la "corretta" esecuzione.</p>
<p>Bisogna adesso impostare il numero di desktop (è necessario farlo per fare funzionare nel modo giusto l'applet pager). Lanciate il Pannello di Controllo di KDE e selezionate la voce "Desktop"-&#62;"Multiple Desktops" portando il valore a 1.</p>
<p align="center"><a href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_desktop.png" title="Compiz KDE configurazione desktop pollycoke"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_desktop-tn.jpg" alt="ckde_configurazione_desktop-tn.jpg" /></a></p>
<p> Ultimo passo è quello di rimuovere Compiz dalla sessione, cosa che evita avvii multipli e tanto danno a noi ed alla nostra pazienza. Sempre nel pannello di controllo selezionate "KDE Components"-&#62;"Session Manager". In fondo alla pagina c'è la cornice "Advanced" con campo di input nel quale inserirete il testo:</p>
<p>compiz:kde-window-decorator:gtk-window-decorator:/usr/bin/compiz:/usr/bin/kde-window-decorator:/usr/bin/gtk-window-decorator</p>
<p align="center"><a href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_sessione.png" title="Compiz KDE configurazione sessione Pollycoke"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_sessione-tn.jpg" alt="ckde_configurazione_sessione-tn.jpg" /></a></p>
<p>Che dovrebbe far sì che Compiz ed i suoi decorator vengano esclusi dal salvataggio della sessione. Per quanto riguarda KDE abbiamo praticamente terminato, ora tocca a Compiz.</p>
<h3>Configurazione di Compiz</h3>
<p>L'installazione sotto Arch Linux è molto semplice: dopo aver attivato i repository "community" date come utente root:</p>
<pre># pacman -S compiz-core compiz-decorator-kde</pre>
<p>Per avere tutto bell'e pronto (nulla vi vieta di compilarlo a mano, ma i pacchetti sono ben fatti). Lanciate gconf-editor (è "Configuration Editor" nel menù "System") ed editate la voce relativa al plugin "decoration", raggiungibile dalla chiave /apps/compiz/plugins/decoration/allscreens/options. Scegliete la voce "command" e digitate come valore "kde-window-decorator --replace". In questo modo Compiz avvia automaticamente il gestore di finestra specifico per KDE.</p>
<p align="center"><a href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_gconf.png" title="Compiz KDE configurazione gconf pollycoke"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/ckde_configurazione_gconf-tn.jpg" alt="ckde_configurazione_gconf-tn.jpg" /></a></p>
<p>Inutile sottolineare che sta a voi scegliere i plugin da avviare o anche il plugin preferito per gestire la configurazione: a seconda dei casi l'importante è che diciate al plugin "decoration" di caricare "kde-window-decorator".</p>
<h3>3... 2... 1... riavvio!</h3>
<p>Abbiamo finito! Adesso dovrebbe bastare uscire da KDE e riloggarvi per gustare le emozioni al cubo di un ultra fluido Compiz!</p>
<p align="center"><a href="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/compiz_kde3.png" title="Compiz KDE Arch Linux Pollycoke"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/compiz_kde3.jpg" alt="compiz_kde3.jpg" /></a></p>
<p>E' importante il fatto di riloggarvi (reimmettere le credenziali di accesso) dato che le modifiche fatte al file .bash_profile vengono lette solo quando l'utente fa login, siete avvisati!</p>
<p><em>---<br />
Questo articolo è stato scritto e testato sulla seguente combinazione di harware e software:</em></p>
<p><em>KDE 3.5.7<br />
Compiz 0.6.0<br />
Scheda Grafica GeForce 7600 GS con 256 mb<br />
Driver NVIDIA 100.14.19<br />
X.org 7.2<br />
Kernel 2.6.23 personalizzato<br />
Distribuzione Arch Linux 32bit su Athlon 64 con 1 GB di memoria</em></p>
<p><em>I settaggi "visivi" sono:</em></p>
<p><em>Tema QtCurve 0.55, con personalizzazioni varie, colori compresi (necessario per la consistenza visiva delle applicazioni Gtk e Qt sulla stessa macchina)<br />
Sfondo desktop di "Onion Club" preso non so dove<br />
Singolo panel con tutto dentro<br />
Icone "Crystal Project"<br />
Decorazione finestra "MyTango"<br />
Musica di sottofondo: "The Elected", disco "Sun, Sun, Sun", brano "Did me good"</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Usare Aptitude al posto di APT]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/13/usare-aptitude-al-posto-di-apt/</link>
<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 22:12:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/13/usare-aptitude-al-posto-di-apt/</guid>
<description><![CDATA[Da qualche tempo a questa parte al posto di APT sto usando Aptitude, interfaccia a dpkg che molti er]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo a questa parte al posto di APT sto usando Aptitude, interfaccia a dpkg che molti erroneamente identificano solo con qualcosa del genere:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/aptitude.jpg" alt="aptitude.jpg" /><br />
<em>Aptitude non è solo questa (seppur comoda) strana interfaccia!</em></p>
<p>Ma che in realtà può essere comodamente usato da linea di comando, come e <em>meglio</em> di APT e del suo infinito corollario di comandi. Vi mostro qualche vantaggio da me riscontrato e spero di incuriosirvi un po' ;)</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<h3>Un solo comando per tutte le esigenze</h3>
<p>Sarà capitato anche a voi, oltre ad avere una musica in testa, di leggere qualche critica rivolta all'eccessivo numero di comandi utilizzati normalmente nella gestione dei pacchetti in Debian e derivate (es. Ubuntu). Parliamo più che altro di gestione avanzata: i lettori più smaliziati sapranno bene che esistono comandi come:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/apt-troppi.jpg" alt="apt-troppi.jpg" /></p>
<p>E notate che questi sono solo quelli che mi ritrovo nella mia installazione standard di Ubuntu Gutsy, in realtà ne esistono ben di più: ricordo ad esempio che durante la mia carriera da utente Debian Sid non potevo fare a meno di apt-listbugs :)</p>
<p>Bene, aptitude non racchiuderà certamente le funzioni di <em>tutti</em> i comandi con prefisso "apt-" esistenti, questo è ovvio, ma diciamo che tende ad unificare molti di quelli più comunemente usati, in <em>un unico comando</em> che accetta degli argomenti molto chiari come: install, remove, search, show, hold, eccetera.</p>
<p>Ecco una tabella con i principali e più comuni comandi di Aptitude, a confronto con i relativi comandi apt:</p>
<table align="center" width="85%">
<tr>
<td width="50%">aptitude install</td>
<td width="50%">apt-get install</td>
</tr>
<tr>
<td width="50%">aptitude reinstall</td>
<td width="50%">apt-get install --reinstall</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude remove</td>
<td valign="top">apt-get remove</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude purge</td>
<td valign="top">apt-get --purge remove</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude hold</td>
<td valign="top">echo &#60;nomepacchetto&#62; hold &#124; dpkg --set-selections</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude unhold</td>
<td valign="top">echo &#60;nomepacchetto&#62; install &#124; dpkg --set-selections</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">apitude update</td>
<td valign="top">apt-get update</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude safe-upgrade</td>
<td valign="top">apt-get upgrade</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude full-upgrade</td>
<td valign="top">apt-get dist-upgrade</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude search</td>
<td valign="top">apt-cache search</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">aptitude show</td>
<td valign="top">apt-cache show</td>
</tr>
</table>
<p>Che ne dite?</p>
<h3>Gestione superiore delle dipendenze</h3>
<p>I sostenitori di Aptitude ne hanno da sempre sottolineato l'impeccabile gestione delle dipendenze dei pacchetti.</p>
<p>Non solo l'applicazione in questione risolve le dipendenze in installazione, come da sempre fa APT, ma in più Aptitude tiene traccia di tali informazioni: in caso di una disinstallazione, oltre al pacchetto direttamente interessato, elimina eventuali dipendenze non più necessari al sistema, che con APT invece rimarrebbero.</p>
<p>C'è da dire che di recente in APT è stato introdotto il nuovo comando <em>autoremove</em>, che imita un po' il comportamento di Aptitude, giusto per completezza :)</p>
<h3>Risoluzione automatica dei conflitti</h3>
<p>No, non parlo della risoluzione automatica dei conflitti interraziali, quella resta una prerogativa della <em>felitopica</em> "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/07/07/la-distro-finale/">Distro Finale</a>" ;)</p>
<p>Mi riferisco alla capacità che ha Aptitude di selezionare automaticamente la soluzione più adatta in caso di nomi di pacchetti ambigui o situazioni che altrimenti richiederebbero l'intervento umano per "chiarire" comandi che si prestano ad essere assolti in più modi.</p>
<p>Un esempio tipico è il copia/incolla di qualche istruzione presa da una guida magari non troppo aggiornata: l'installazione di un pacchetto che ha cambiato nome finisce male se si usa APT, generalmente va a buon fine se invece si usa Aptitude, perché l'ultima si occuperà di selezionare il pacchetto che serve, anche se ha cambiato nome.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/aptimoo.jpg" alt="aptimoo.jpg" /><br />
<em>Non poteva mancare il richiamo alla supermucca (moo) che stavolta è un elefante divorato da un boa</em></p>
<p>Altro esempio è la migliorata capacità che ha Aptitude di gestire situazioni che implicano da rimozione di uno o più pacchetti in favore di altri. In alcuni casi APT ci "lascia a piedi" e ci tocca fare qualche magheggio manuale per installare il giusto pacchetto.</p>
<p>Insomma, facendo un paragone totalmente stupido e arbitrario, se dovessi scegliere chi <em>assumere</em> tra APT e Aptitude come manager per la nuova filiale della mia catena di negozi di bambole gonfiabili, sceglierei il secondo per la capacità di cavarsela in qualche situazione più delicata.</p>
<h3>Se non avete problemi, non cercate di risolverne</h3>
<p>Questa è una massima che considero di una saggezza quasi indisponente, e si applica anche ad una questione apparentemente così banale come la gestione dei pacchetti nella vostra distribuzione.</p>
<p>Se vi trovate bene con APT non c'è alcun motivo di angosciarsi appresso ad Aptitude, tanto più che la maggior parte di noi usa Synaptic per soddisfare la grande maggioranza delle esigenze di gestione dei pacchetti. Mi chiedo solo come mai non si sia pensato ad un Synaptic basato su Aptitude ;)</p>
<p>Aptitude può essere apprezzato da chiunque, ma probabilmente l'utente più smaliziato, che ama sperimentare con la propria distro, ne ricaverà più vantaggi, quindi invito tutti a provarlo (è già installato) e a decidere in base alle proprie esigenze. Non è detto che Aptitude debba risultare migliore di APT per tutto e per tutti...</p>
<p>Ad esempio "<em>aptitude a life</em>" suona decisamente male :D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccola chicca per aggirare i "fuori schermo" di Compiz]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/11/piccola-chicca-per-aggirare-i-fuori-schermo-di-compiz/</link>
<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 11:46:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/10/11/piccola-chicca-per-aggirare-i-fuori-schermo-di-compiz/</guid>
<description><![CDATA[Ultimamente non ho molta voglia di sfrucugliare con le opzioni di Compiz. Uso la stessa non-troppo-m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente non ho molta voglia di sfrucugliare con le opzioni di Compiz. Uso la stessa non-troppo-minimale configurazione da parecchi mesi e non ho intenzione di cambiarla.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.files.wordpress.com/2007/04/compiz-logo.jpg" alt="compiz-logo.jpg" /></p>
<p>Certo, come ho scritto in passato, ci sono alcuni problemi (cfr "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/28/compiz-orribile-secondo-alcuni/" title="orribile secondo alcuni">Compiz: orribile secondo alcuni</a>") che anche se non mi impediscono di godere dell'ambiente fluido offerto dall'accelerazione 3D, devo dire che procurano un po' di frustrazioni...</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
Oggi nel <a href="http://catanzag.blogspot.com/" target="_blank">blog di Catanzag</a> ho letto con piacere che esiste <a href="http://catanzag.blogspot.com/2007/10/qualche-trucchetto-in-compiz.html" target="_blank">la soluzione ad uno dei problemi di Compiz</a> che avevo presentato nel post linkato in apertura, ossia:</p>
<ul>
<li><strong>Applicazioni che si comportano in modo strano</strong>. Spesso Evince, per dirne una, mi viene aperto per metà nell’altro desktop virtuale.</li>
</ul>
<p>In realtà - purtroppo - non è una vera soluzione ma si tratta di un sistema per aggirare un noto problema che ha radici ben più profonde. Ad ogni modo, il trucco sta tutto nel plugin put, ossia "Posizione" nella traduzione italiana<strong>¹</strong>. Ecco come:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/10/fuorischermo.jpg" alt="fuorischermo.jpg" /></p>
<p>Basta lanciare Compiz Config Settings Manager, abilitare appunto il plugin Posizione (non "Posiziona finestre", quello è già abilitato e serve ad altro), infine spuntare l'opzione segnata in rosso nella schermata.</p>
<p>Ho testato varie volte con Evince, e devo dire che il problema non mi si è più presentato, anche se le finestre continuano a non essere esattamente massimizzate. Spero comunque che il bug venga risolto alla radice :)</p>
<p>Grazie Catanzag!</p>
<p><em>---<br />
[¹] Un momento di raccoglimento per onorare lo sforzo dei nostri traduttori per rendere in maniera "umana" in italiano le astruse voci di CCSM... Grazie!</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tema "human" per GNOME Screensaver]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/24/tema-human-per-gnome-screensaver/</link>
<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 21:35:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/24/tema-human-per-gnome-screensaver/</guid>
<description><![CDATA[Probabilmente vi sarà prima o poi capitato di visualizzare questa finestra di dialogo:

Quasi sicur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente vi sarà prima o poi capitato di visualizzare questa finestra di dialogo:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/gs.jpg" /></p>
<p>Quasi sicuramente ne avrete notato la sobrietà implacabile e quasi perversa. Beh, adesso chi usa Ubuntu ha finalmente a disposizione un tema alternativo.</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
Ecco come si presenta il tema <em>human</em> per la finestra in questione:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/human-gnome-screensaver.jpg" /></p>
<p>Non male, vero? Se volete usarlo anche voi vi basta scaricare il tema e seguire le istruzioni riportate da <a href="http://feeds.feedburner.com/%7Er/UbuntuTutorials/%7E3/160091500/" class="itemhead">Christer Edwards</a>. In sintesi:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.digitalprognosis.com/opensource/ubuntu/gnome-screensaver-human.tar.bz2">Scaricare il tarball da qui</a> e decomprimerlo in /usr/share/gnome-screensaver</li>
<li>Abilitare il nuovo tema con il comando:<br />
<code>$: gconftool-2 -s --type=string /apps/gnome-screensaver/lock_dialog_theme human</code></li>
</ul>
<p>Creare versioni personalizzate per altre distribuzioni dovrebbe essere un gioco da ragazzi, se vi va di provarci ovviamente linkatele nei commenti :)</p>
<p><em>---<br />
PS: Se avete fretta di visualizzare la finestra in questione vi basta premere "Ctrl Alt L". Poi però vi tocca immettere la password :)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riabilitare lo zoom con rotella nel visore di immagini di GNOME... e molto altro!]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/21/riabilitare-lo-zoom-con-rotella-nel-visore-di-immagini-di-gnome-e-molto-altro/</link>
<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 13:42:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/21/riabilitare-lo-zoom-con-rotella-nel-visore-di-immagini-di-gnome-e-molto-altro/</guid>
<description><![CDATA[Nel post &#8220;GNOME 2.20: piccoli spunti per grandi discussioni&#8221; avrete sicuramente letto de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/gnome-220-piccoli-spunti-per-grandi-discussioni/" title="GNOME 2.20: piccoli spunti per grandi discussioni">GNOME 2.20: piccoli spunti per grandi discussioni</a>" avrete sicuramente letto delle novità di EoG, il visore di immagini di GNOME.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/eog.jpg" alt="eog.jpg" /></p>
<p>Tra quelle novità c'è la decisione di renderlo più <em>coerente</em> col resto delle applicazioni GNOME, per fortuna c'è il modo di operare molte personalizzazioni e, tra queste, riportarlo a com'era prima, se si vuole ;)</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<h3>La polemica</h3>
<p>Coerente in questo caso ha significato: <strong>eliminare</strong> una funzionalità (adesso il trascinamento funziona solo premendo Ctrl + Mouse sx) non rimpiazzata da niente altro, e <strong>complicarne</strong> un'altra (adesso lo zoom dell'immagine funziona solo premento Ctrl + Rotella).</p>
<p>Non voglio entrare troppo nel merito di queste scelte e chiedermi se c'era realmente bisogno di tali modifiche, anche perché ci sono molti più ferrati di me in questo campo. In ogni caso è vero che così facendo si è aggiunta la necessità di premere un tasto aggiuntivo per svolgere due azioni, lasciando invece il tracinamento "liscio" privo di ogni funzionalità.</p>
<p>Forse a volte prima della (sacrosanta) HIG ci sarebbe da considerare che il cervello umano non funziona in maniera lineare, e quelle che in alcuni casi possono essere delle cattive idee, in altri sono perfettamente azzeccate. La prova "vivente"? Le schede (tab) di Firefox<strong>¹</strong>, teoricamente sbagliate e invece adottate e imitate da tutti i browser esistenti.</p>
<p>Beh, sappiate che tramite gconf è possbile modificare molti aspetti di EoG (e di molte altre parti di GNOME) e per la seconda delle "caratteristiche" c'è la soluzione :)</p>
<h3>Le modifiche opzionali</h3>
<p>L'idea di dare il solito sguardo propiziatore alle budella di GNOME stavolta me l'ha data <a href="http://elleuca.blogspot.com/2007/09/ripensamenti.html" target="_blank">Luca Ferretti</a>, che quando non <a href="http://elleuca.blogspot.com/2007/09/blow-up.html" target="_blank">polemizza con le emittenti televisive</a> sembra avere degli sprazzi di lucidita<strong>²</strong>. Ecco dunque i comandi che potreste voler dare, o vorreste poter dare, fate voi:</p>
<pre>$: gconftool -t bool -s /apps/eog/ui/image_collection true
$: gconftool -t int -s /apps/eog/ui/image_collection_position 3
$: gconftool -t bool -s /apps/eog/ui/scroll_buttons true
$: gconftool -t bool -s /apps/eog/ui/sidebar true
$: gconftool -t bool -s /apps/eog/ui/statusbar true
$: gconftool -t bool -s /apps/eog/ui/toolbar true</pre>
<p>Che producono rispettivamente questi risultati:</p>
<ul>
<li>Mostrare il riquadro della collezione di immagini (notate la schermata in apertura)</li>
<li>Posizionare il riquadro della collezione di immagini a destra (notate nuovamente...)</li>
<li>Mostrare dei bei pulsantoni di scorrimento per la collezione di immagini (ma funziona solo se la collezione è in basso o in alto)</li>
<li>Far comparire la sidebar</li>
<li>Far comparire la statusbar</li>
<li>Far comparire la toolbar</li>
</ul>
<p>Ovviamente se volete far "scomparire" gli elementi basta usare "false" al posto di "true", e se volete specificare una posizione differente per la collezione di immagini sappiate che: 0 = basso; 1 = sinistra; 2 = alto.</p>
<h2></h2>
<p>Ah, e manco a dirlo: potete modificare molto più comodamente queste ed altre opzioni utilizzando il frontend <em>gconf-editor</em> (cfr "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/18/personalizzare-gnome-con-gconf-editor/" title="Personalizzare GNOME con GConf Editor">Personalizzare GNOME con GConf Editor</a>").</p>
<h3>La "soluzione" per la rotella</h3>
<p>Per per tornare al comportamento classico di EoG, ossia per poter fare lo zoom scorrendo semplicemente la rotella sull'immagine (checché se ne dica è la cosa più naturale) basta questo comando:</p>
<pre>$: gconftool -t bool -s /apps/eog/view/scroll_wheel_zoom true</pre>
<p>Faccio notare che queste opzioni valgono anche per EoG distribuito con il pollyrepo, ossia alle versioni 2.19. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sull'intera faccenda della rotella.</p>
<p>Buono sbudellamento, poi pulite le tracce.</p>
<p><em>---<br />
[¹] Ma credo che il primo browser ad adottarle sia stato Opera<br />
[²] Prendersela con le televisioni perché fanno schifo è come chiedere ad un cane se per favore può smetterla di dire "bau" (trad.)</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MessageBox archiviata (ottobre - novembre 2007)]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/chat5/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 22:15:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/chat5/</guid>
<description><![CDATA[Questa pagina è solo un archivio, nessuno vi vieta di commentare ancora qui, ma se volete che qualc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa pagina è solo un archivio, nessuno vi vieta di commentare ancora qui, ma se volete che qualcuno vi risponda di sicuro è meglio usare la nuova <strong>MessageBox</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caratteri "da leccare" di serie per Ubuntu Gutsy!]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/caratteri-da-leccare-di-serie-per-ubuntu-gutsy/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 19:15:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/caratteri-da-leccare-di-serie-per-ubuntu-gutsy/</guid>
<description><![CDATA[Ok, questa è una saga tutta pollycokiana. Ho appena letto che i caratteri di Ubuntu Gutsy saranno e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, questa è una saga tutta <em>pollycokiana</em>. Ho appena letto che i caratteri di Ubuntu Gutsy saranno esattamente come piacciono a me! Ecco il ChangeLog del pacchetto di libcairo per la prossima Ubuntu, che richiama anche libfreetype, opportunamente modificate anche essa:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/turner.png" alt="turner.png" /></p>
<p>Ricordate la guida "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/04/17/migliorare-la-leggibilita-dei-font-su-ubuntu-feisty/" title="Migliorare la leggibilità dei font su Ubuntu Feisty">Migliorare la leggibilità dei font su Ubuntu Feisty</a>", già "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/10/26/migliorare-la-leggibilita-dei-font-su-ubuntu-edgy/" title="Migliorare la leggibilità dei font su Ubuntu Edgy">Migliorare la leggibilità dei font su Ubuntu Edgy</a>"? Dateci un occhio per capire bene a cosa mi riferisco, anche grazie alle due schermate comparative (in stile "prima e dopo la cura"), e sappiate che finalmente non ci sarà più bisogno di seguire la mia guida o installare software di terze parti per avere i font da leccare! (cit)</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<p>Prima di tutto avverto che non è detto che tutti apprezzino questi cambiamenti. Voglio riportare la descrizione della differenza tra il prima e il dopo, nelle parole di <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/10/26/migliorare-la-leggibilita-dei-font-su-ubuntu-edgy/#comment-2456">Reload</a> tra i commenti del post per Edgy. È tutta questione di gusto:</p>
<blockquote><p><em>E’ come far apprezzare un pulito croccoloso a chi usa il metalzone</em></p></blockquote>
<p>Una cosa che mi chiedo è come abbiano fatto a conciliare l'aspetto legale: i più smaliziati ricorderanno che la tecnologia implementata da Turner <em>potrebbe</em> essere coperta da brevetti di Microsoft (Cleartype) e quindi <em>potenzialmente</em> a rischio. Come fanno allora a distribuire pacchetti modificati in tal modo? Forse le implicazioni legali paventate erano solo visioni un po' pessimistiche o forse boh.</p>
<p>Se volete provare già adesso su Feisty quanto splendidamente saranno resi i caratteri in Ubuntu Gutsy sappiate che è possibile seguire la guida che ho linkato in apertura, ma vi sconsiglierei di farlo: dovreste usare dei repository esterni che ultimamente hanno preso alcune scelte che hanno inevitabilmente portato alla perdita di compatibilità con i repository ufficiali Ubuntu. Aspettate Gutsy ;)</p>
<p>Vorrei inoltre segnalare che questa tecnologia usata per rendere i caratteri piace molto moltissimo *a me*. Non è detto che debba per forza incontrare il favore di tutti... di sicuro però sono contento che sarà "di serie" nella mia distro preferita :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Simple Compiz Config Settings Manager" non fatevi ingannare dal nome]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/simple-compiz-config-settings-manager-non-fatevi-ingannare-dal-nome/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 16:08:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/simple-compiz-config-settings-manager-non-fatevi-ingannare-dal-nome/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;acronimo è improponibile (SCCSM), il nome per esteso da ancora più un senso di disperazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'acronimo è improponibile (SCCSM), il nome per esteso da ancora più un senso di disperazione e abominio ma... guardate queste immagini:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/sccsm01.png" alt="sccsm01.png" /><br />
<em>Un semplice slider per aumentare/diminuire gli effetti abilitati</em></p>
<h2></h2>
<p>Ricorda qualcosa (cfr "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/01/23/bondage-sadomaso-no-beryl-settings-manager-ma-siamo-li/" title="Bondage SadoMaso? No: Beryl Settings Manager, ma siamo lì…">Bondage SadoMaso? No: Beryl Settings Manager, ma siamo lì…</a>") da cui probabilmente deriva, ma è nettamente più sensato e organizzato. Inoltre restituisce un'idea di cosa venga (dis)abilitato...</p>
<p><!--more Leggi il resto... --></p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/sccsm02.png" alt="sccsm02.png" /></p>
<p>Pochi controlli per alcune selezionate animazioni, anche se io sarei per il semplice zoom in (un)minimize e fade per open/close. Ma dicono che tutti i gusti sono gusti...</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/sccsm031.png" alt="sccsm031.png" /></p>
<p>E infine altrettanti pochi controlli per impostazioni che hanno a che fare con il desktop: cubo, wall e cose del genere.</p>
<h3>Il mio parere</h3>
<p>Francamente questo SCCSM mi sembra un indefinito luogo di mezzo tra i proverbiali carne e pesce. Non è abbastanza "professionale" da poter essere dato in pasto a tutti e nemmeno sufficientemente completo per appetire chi cerca l'ultrapersonalizzazione, anche se possiamo tranquillamente ammettere che l'equivalente distribuito con Ubuntu e Fedora (per dirne due) è fin troppo elementare.</p>
<p>Probabilmente la giusta via di mezzo arriverà dalle distribuzioni solo quando si sarà ulteriormente stabilizzato il tutto. Al momento l'alternativa <strong>per i più smanettoni</strong> resta davvero solo la versione "non semplice", ossia CCSM, da cui è possibile configurare ogni singolo aspetto.</p>
<p align="right">[originale: <a href="http://smspillaz.wordpress.com/2007/09/18/compiz-fusion-community-news-edition-14-for-september-18-2007-wikup-then-webup/" target="_blank">smspillaz</a>]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GNOME 2.20: piccoli spunti per grandi discussioni]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/gnome-220-piccoli-spunti-per-grandi-discussioni/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 15:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/18/gnome-220-piccoli-spunti-per-grandi-discussioni/</guid>
<description><![CDATA[Luca, anche io avevo notato l&#8217;assenza di alcuna menzione del nuovo Clearlooks del nostro Cimi,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elleuca.blogspot.com/2007/09/feature-or-bug.html" target="_blank">Luca</a>, anche io avevo notato l'assenza di alcuna menzione del nuovo Clearlooks del nostro Cimi, e non riesco ancora a pensare ad un buon motivo per "nascondere" questa piccola grande novità.</p>
<p align="center"> <img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/g2-20.jpg" alt="g2-20.jpg" /></p>
<p>Gli spunti per grandi discussioni, come dici tu e come accenno nel titolo, non mancano di certo tra le pieghe delle corpose note di rilascio per GNOME 2.20, in attesa di essere linkate da mezzo mondo tra relativamente poche ore... Mi permetto di riprenderne solo due, quelli da te citati.</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
Ovviamente occorre precisare che - in piena tradizione GNOME - non parliamo di rivoluzioni epiche o di cambiamenti stellari. Come ho scritto nel titolo: piccoli spunti. Questo non significa che in questi sei mesi gli sviluppatori GNOME non abbiano "fatto il loro lavoro", anzi noterete come sempre una grande quantità di lavoro speso nella cura dei dettagli e nel confezionamento di un desktop di alta qualità.</p>
<h3>Clearlooks, dove sei?</h3>
<p>Nelle pur ottimamente redatte note di rilascio per GNOME 2.20, che sono ormai pressappoco definitive, non si fa cenno al nuovo Clearlooks amorevolmente accudito e svecchiato dal nostro Andrea Cimitan.</p>
<p>Il passaggio al nuovo Clearlooks è uno di quei dettagli che fanno la differenza. Probabilmente ricorderete che io non sono stato molto piacevolmente sorpreso da un paio di scelte e ho fatto in modo che Cimi ne fosse al corrente, accogliendo il suo invito a contribuire tutti con le proprie opinioni.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/evo.jpg" alt="evo.jpg" /><br />
<em>Evolution con il nuovo Clearlooks. Luca, occhio alla signature ;)</em></p>
<p>Clearlooks Gummy però è cresciuto e migliorato, rispetto al Classic e anche rispetto alle prime versioni di se stesso. Grazie alle nostre critiche è diventato meno "freddo" (da azzurro a grigio) e un po' meno pesante (gradiente della toolbar più leggero), anche se non ho ancora potuto personalmente provare la versione definitva.</p>
<p>Mentre Clearlooks Classic è stato usato ovunque però, per la nuova versione non sarà così. In Fedora si userà una versione modificata di Murrine: Nodoka (strano, perché ricordavo che in Red Hat c'era questa nuova corsa all'upstream), in Ubuntu ci si è ormai avviati verso il color dissenteria :) e il soltio stile personalizzato: Human.</p>
<p>Insomma che fine ha fatto tutto l'impegno profuso in Gummy?</p>
<h3>Eye of GNOME c'è</h3>
<p>Le novità di EoG sono tante e mi piacciono quasi tutte, a partire dal "motore" notevolmente migliorato in prestazioni e funzionalità, fino ad arrivare all'interfaccia con la toolbar personalizzabile (come Epiphany e ancor prima Firefox) e qualche piccolo dettaglio per uniformare l'app alle HIG di GNOME.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/eog220.jpg" alt="eog220.jpg" /></p>
<p>Adesso le immagini non vengono più ingrandite usando la rotella, ma Ctrl+Rotella (come in Epiphany, Evince ecc). Così come per scorrere le immagini non va più bene trascinarle con il cursore, ma bisogna premere e strascinare il terzo tasto del mouse (va bene anche premere e trascinare la rotella).</p>
<p>Sono compiaciuto che adesso tutto sia gnomescamente a posto e in pace con la coscienza e la HIG, anche se non posso fare a meno di notare e far notare che il comportamento che *tutti* vogliono - diciamocelo chiaro - è poter fare lo scrolling con il cursore a forma di manina, senza premere tasti aggiuntivi, come ha abituato a fare Adobe Reader.</p>
<h3>Eccetera eccetera</h3>
<h2></h2>
<p>Altre chicche degne di nota sono già state da me trattate, come nel post "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/05/novita-di-gnome-220-capplet-appearance/" title="Novità di GNOME 2.20: capplet “Appearance”">Novità di GNOME 2.20: capplet Appearance</a>" o devono ancora passare (e lo faranno) da pollycoke :D</p>
<p>Ad ogni modo sappiamo tutti che questa versione di GNOME non mancherà di incuriosire utenti già conquistati dalla cura, l'attenzione e lo stile con cui è sviluppato questo desktop, oppure da chi usa ben altro e ogni tanto si sente attratto da questa inafferrabile delizia... se non sbagliano la chiamano <em>foot fetish</em> :)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I’m myself, thanks]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/iniziative/i’m-myself-thanks/</link>
<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 09:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>effepi</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/iniziative/i’m-myself-thanks/</guid>
<description><![CDATA[Sono me stesso, grazie. Ecco la risposta alle campagne pubblicitarie mirate a farti identificare con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono me stesso, grazie</strong>. Ecco la risposta alle campagne pubblicitarie mirate a farti identificare con questa o quella azienda. <strong>Scarica</strong> i sorgenti, <strong>personalizza</strong> come vuoi, <strong>utilizza</strong> nel tuo blog o sito e <strong>condividi</strong> liberamente (CC sa by nc). Spazza via il marketing: non ti si può bollare con un logo!</p>
<p align="center"><a href="http://download.tuxfamily.org/pollyrepo/iniziative/myself/myself-source.xcf"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/myself-campaign.jpg" alt="myself-campaign.jpg" /><br />
<em>Scarica e personalizza. Download &#38; Customize. Descarga y personaliza</em><br />
<em>Creative Commons SA BY NC</em></a></p>
<p><strong>I'm myself, thanks.</strong> That's the answer to those stupid commercials aimed at identifying yourself with that company or the other. Download, Customize, Use it on your site/blog and Share it freely (CC sa by nc). Get rid of the marketing: they can't just stick a logo on you!</p>
<p><strong>Yo soy yo mismo, gracias</strong>. He aquí la respuesta a esas bobas publicidades que sólo quieren que te idetifiques con ésta o aquella empresa. Descarga, Personaliza, Utiliza en tu web/blog y comparte libremente (CC sa by nc) . Quita el marketing del medio: nadie puede pegarte un logo por encima!</p>
<p><strong>Je suis moi-même, merci.</strong> Voilà la réponse à ces campagnes publicitaires stupides tendent à s’identifier avec une entreprise ou une autre. Télécharge le source, personnalise comme tu préfère, utilise sur ton blog et partage librement (CC sa by nc). Ça suffit avec le marketing: ne te faire pas marquer avec un logo. <em>(merci davidonzo!)</em></p>
<p><em>---<br />
Original:  <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/02/10/im-myself-thanks/">http://pollycoke.wordpress.com/2007/02/10/im-myself-thanks/</a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ridisegnamo l'interfaccia di GIMP]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/17/ridisegnamo-linterfaccia-di-gimp/</link>
<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 18:21:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/17/ridisegnamo-linterfaccia-di-gimp/</guid>
<description><![CDATA[Da OpenUsability in poi, nonostante i vari proclami, GIMP non è cambiato di moltissimo, anzi direi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://openusability.org/" target="_blank">OpenUsability</a> in poi, nonostante i vari proclami, GIMP non è cambiato di moltissimo, anzi direi che è rimasto lo stesso di sempre.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/pollygimp.jpg" alt="pollygimp.jpg" /></p>
<p>Ovviamente ci sono stati dei miglioramenti: la riorganizzazione del menu "*-Fu" in "Filtri" nelle versioni 2.3.* è stata una mossa largamente anticipata e accolta in modo molto favorevole. Quello che continuava a rimanere invariato è questa ostinazione a voler mantenere le tre (o più) finestre. Adesso forse non più!</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
In realtà vorrei che sapeste che - qualora lo vogliate - è possibile da tempo riorganizzare le due finestre degli "attrezzi" e dei livelli in un'unica ingombrante e affollata finestre alta un paio di chilometri. Io lo dico... poi magari qualcuno che ha un monitor adeguato potrà sfruttare la cosa. Basta un semplice drag'n'drop, ovvero trascinamento delle schede, da quella dei livelli a quella principale :)</p>
<p>Dispensato questo che è stato forse il consiglio più inutile dell'intera storia di pollycoke, vengo al dunque. <a href="http://ulisse.wordpress.com/2007/09/15/ridisegnamo-linterfaccia-di-gimp/" target="_blank">Ulisse Perusin</a> ha segnalato <a href="http://gimp-brainstorm.blogspot.com/" target="_blank">questo brainstorming</a> volto alla raccolta di idee su come migliorare e razionalizzare l'interfaccia di GIMP. Come ad esempio questa:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/result_1.jpg" alt="result_1.jpg" /></p>
<p>Noterete che questa bozza proposta è mirata (come tante altre) a semplificare unificando: una sola finestra più finestrelle degli attrezzi fluttuanti¹. Dopo anni in cui il design di GIMP corre appresso ad un'idea mal formulata e mal copiata dal famigerato concetto di gestione delle finestre "application based" di MacOS... forse è la volta buona :)</p>
<p>Potete fare riferimento al post di Ulisse per i dettagli su come partecipare. Tentare non nuoce.</p>
<p><em>---<br />
[¹] Vorrei mandare un bacio in fronte a chi le chiama "flottanti", io non ci riesco.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AMD/ATi supporta pienamente Linux: un sogno che diventa realtà]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/10/amdati-supporta-pienamente-linux-un-sogno-che-diventa-realta/</link>
<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 12:28:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/10/amdati-supporta-pienamente-linux-un-sogno-che-diventa-realta/</guid>
<description><![CDATA[Oggi è un gran giorno, o almeno lo è per chi ha gioito leggendo &#8220;AMD/ATI: finalmente buoni d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è un gran giorno, o almeno lo è per chi ha gioito leggendo "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/05/amdati-finalmente-buoni-driver-per-linux-e-supporto-ad-aiglx-compiz/" title="AMD/ATI: finalmente buoni driver per Linux e supporto ad AIGLX (Compiz)">AMD/ATI: finalmente buoni driver per Linux e supporto ad AIGLX (Compiz)</a>".</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://pollycoke.files.wordpress.com/2006/11/ati.png" alt="ati.png" /></p>
<p>Adesso è ufficiale! ATi supporta il nostro sistema operativo preferito senza sconti, markette, accordi segreti... verrebbe voglia di prendere in giro il politichese da quattro soldi con un "<em>senza se e senza ma</em>" :D</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
<a href="http://www.fooishbar.org/blog/tech/x/amd-2007-09-10-09-22.html" target="_blank">Daniel Stone</a> nel suo blog ha segnalato che alla "<a href="http://www.x.org/wiki/Events/XDS2007" target="_blank">X Developers Summit 2007</a>" John Bridgman and Matthew Tippett, di AMD, hanno annunciato i piani per il supporto dell'azienda alla comunità opensource.</p>
<p>Il tutto ha dell'incredibile: ATi rilascia le specifiche senza avvalersi di alcun NDA<strong>¹</strong>! Specifiche aperte per tutti insomma, e senza alcun obbligo da paret degli sviluppatori di mantenere il segreto: nel pieno spirito di condivisione. A leggere Daniel sembra che l'ordine di arrivo delle specifiche sarà per: 2D, 3D e poi più tardi per il core r3xx.</p>
<p>Dopo (e in diretta concorrenza con) Intel, adesso anche AMD dimostra il valore sempre crescente che il "mercato" Linux sta assumendo per i produttori di Hardware e - si spera - software in futuro. Adesso tutti gli occhi sono puntati su NVIDIA e sulla reazione a queste vere piccole rivoluzioni. Aiuteranno nouveau come qualcuno auspica? Rilasceranno le specifiche anche loro? Capiranno come alla AMD/ATi e alla Intel (per citarne due) che il software libero rappresenta ormai un ottima spinta alla crescita, anche commerciale?</p>
<p>Io in ogni caso voglio fare un brindisi alla salute di tutti quelli che continuavano a dare del "pazzo irragionevole" a Richard "Saint iGNUcius" Stallman: servono altri pazzi come lui! :)</p>
<p><em>---<br />
[¹] "Non Disclosure Agreement" </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Novità di Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon: "displayconfig-gtk"]]></title>
<link>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/07/novita-di-ubuntu-710-gutsy-gibbon-displayconfig-gtk/</link>
<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 12:59:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>felipe</dc:creator>
<guid>http://pollycoke.wordpress.com/2007/09/07/novita-di-ubuntu-710-gutsy-gibbon-displayconfig-gtk/</guid>
<description><![CDATA[Nelle ultime versioni di Ubuntu 7.10 è entrata una utilità che secondo me non ha avuto la giusta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime versioni di Ubuntu 7.10 è entrata una utilità che secondo me non ha avuto la giusta "copertura mediatica":</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/screengraphics.jpg" alt="screengraphics.jpg" /></p>
<p>La capplet "Screen and Graphics Preferences" nasce per soddisfare l'esigenza di avere un'utilità semplice e funzionale per configurare monitor e scheda video al meglio.</p>
<p><!--more Leggi il resto... --><br />
Dalla schermata che vedete in apertura noterete che è possibile configurare più di un monitor e che si può impostare in maniera molto semplice la risoluzione. Per aiutare nella scelta della migliore risoluzione possibile c'è un dialogo contenente teoricamente tutte le marche/modelli di monitor conosciuti:</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/screen.jpg" alt="screen.jpg" /></p>
<h2></h2>
<p>"Teoricamente" perché ad esempio non contiene il mio monitor, abbastanza popolare (cfr "<a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/04/17/finalmente-un-nuovo-monitor/" title="Finalmente un nuovo monitor">Finalmente un nuovo monitor</a>") e supportatissimo invece dall'installer di Ubuntu. Immagino ci sia un margine di miglioramento :) Semplice ed efficace anche la seconda scheda, in cui è possibile scegliere la propria scheda video tra una serie di modelli.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/card.jpg" alt="card.jpg" /></p>
<p>Cliccando sul pulsante "Driver" è possibile impostare non solo il modello, ma anche qualche preferenza, come ad esempio la possibilità di scegliere tra driver OSS o proprietario per chi ha una scheda NVIDIA.</p>
<p align="center"><img src="http://pollycoke.wordpress.com/files/2007/09/driver.jpg" alt="driver.jpg" /></p>
<p>Io direi che mi dichiaro soddisfatto, anche se tifo sempre per "l'upstream" quando possibile. In molti hanno sempre chiesto qualcosa del genere per Ubuntu, e visto che da parte di GNOME non è ancora arrivato nulla mi sta bene questa soluzione.</p>
<p>Con un po' di fortuna questo "displayconfig-gtk" (<a href="https://wiki.ubuntu.com/DisplayConfigGTK" target="_blank">pagina del wiki ubuntu</a>) potrebbe essere accettato anche al di fuori di Ubuntu come è successo ad Alacarte, partito dalla distro sudafricana e poi propagatosi a GNOME. Se contasse qualcosa darei il mio voto :)</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
