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	<title>armonia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/armonia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "armonia"</description>
	<pubDate>Fri, 16 May 2008 08:12:27 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Armonia vocalica]]></title>
<link>http://impariamoilturco.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 15:03:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>epatite</dc:creator>
<guid>http://impariamoilturco.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Le vocali turche sono otto; possono essere divise in due gruppi:
quattro vocali prepalatali  : e i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le vocali turche sono otto; possono essere divise in due gruppi:</p>
<p>quattro vocali prepalatali  : e i ö ü<br />
quattro vocali postpalatali : a ı o u</p>
<p>Questa distinzione è particolarmente rilevante per l'applicazione dei suffissi. E' regola di carattere generale che in un vocabolo turco si susseguano soltanto vocali prepalatali o soltanto vocali postpalatali. Esempio:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">köpek</span> <em>cane  </em><span style="color:#ff0000;">orman</span> <em>bosco </em></p>
<p style="text-align:left;">Non sono escluse però eccezioni:</p>
<p style="text-align:left;">1. Le parole di derivazione straniera non sempre seguono le regole dell'armonia vocalica. Esempio:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">kitap </span><em>libro </em><span style="color:#ff0000;">tiyatro</span> <em>teatro</em></p>
<p style="text-align:left;">2. Anche alcuni vocaboli turchi non seguono le regole dell'armonia vocalica. Esempio</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">elma </span><em>mela </em><span style="color:#ff0000;">kardeş </span><em>fratello</em></p>
<p style="text-align:left;">Discorso a parte deve essere fatto per le parole composte. Queste, in nessun caso, contrastano con le regole dell'armonia vocalica. Pronunciando la parola infatti, si avverte il suo carattere composto. Esempio:</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">Karadeniz</span> <em>Mar nero </em>[composto di kara (nero) e deniz (mare)]</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alla Scoperta dell'Adunata]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 19:27:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=120</guid>
<description><![CDATA[Partenza ore 19.30 dal Casot con destinazione Bassano del Grappa.
All&#8217;appello rispondono Ferny]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Partenza ore 19.30 dal <a href="http://osteriacasot.myblog.it" target="_blank">Casot </a>con destinazione <a href="http://www.comune.bassano.vi.it/bassano/index.shtml" target="_blank">Bassano del Grappa</a>.<br />
All'appello rispondono Ferny, Esa, Lianca e Michelina. Si aggiunge al volo Franco.<br />
I mezzi a disposizione sono tre per permettere una libera gestione di tempi e spazi.</p>
<p>Contro ogni previsione catastrofica siamo riusciti a parcheggiare a pochi chilometri dal centro. E sotto una leggera pioggerella ci siamo poi divisi per raggiungere i rispettivi amici.</p>
<p>Arrivate a piedi in prossimità del centro, io e Esa ci siamo ritrovate nel bel mezzo di una pioggia battente e di un vento incontenibile tant'è che il mio ombrellino nuovo di <a href="http://www.fabbripucca.it/" target="_blank">Pucca </a>non ne è uscito propriamente bene.<br />
Abbiamo cercato riparo in un bar dove abbiamo inevitabilmente socializzato con un tipo e qualche bicchiere di rosso, mentre cercavamo disperatamente qualcuno che ci sapesse dire dove trovare l'accampamento.</p>
<p>Ore di pioggia e una quantità di chilometri assurdi per una per niente sportiva come me,  ma quando stavamo per perdere la speranza di riuscire ad arrivare e le nostre scarpe contenevano anche troppa acqua finalmente abbiamo trovato Gemma.<br />
I ragazzi dormivano già, evidentemente erano provati dal venerdì sera, altri erano già in giro.</p>
<p>Così siamo uscite sole e ci siamo godute il totale caos del centro città invasa da migliaia di persone.<br />
Tutti a divertirsi, a socializzare, a bere come se ci si conoscesse tutti in perfetta armonia senza scazzi e senza fastidi.</p>
<p>Una notte intera di locali aperti e chioschi ovunque. Dovrebbero esserci più occasioni così: festa continua e nessun problema di automobili e patenti. E poi la città di notte ha un fascino indescrivibile.<br />
Mi dispiace solo non aver avuto il coraggio e la forza per attraversare il ponte. C'era troppa gente, ci sarebbe voluto decisamente troppo per farlo e le possibilità di vedere il Brenta con le luci della città riflesse dentro erano troppo scarse.</p>
<p>Così ci siamo passate la maggior parte della serata al <a href="http://www.2night.it/v2/vicenza/locali/locali/9123,pub_al_porton.html" target="_blank">Porton </a>a bere rosso. Esa è rimasta lì anche quando io e Gemma abbiamo deciso di ritirarci.</p>
<p>Siamo riuscite a portare la mia auto all'accampamento, così ho dormito un po' sul <em>Clio Cayenne</em> visto che non sapevo come erano disposte le tende e se erano occupate o meno. Devo dire che il pensiero di Esa da sola in mezzo a migliaia di uomini un po' mi ha angosciato il sonno e così non ho dormito granchè.</p>
<p>I ragazzi son tornati verso le 5.30 e io mi ero appena svegliata. Da sotto la copertina gialla ho salutato e poi sono scesa dall'auto a fumare una sigaretta in compagnia.</p>
<p>Mentre loro andavano a dormire io ho preso la penna e la <a href="http://www.moleskine.com/ita/default.htm" target="_blank">Moleskine </a>e ho cominciato a scarabocchiare parole su parole. L'ispirazione arriva sempre nei momenti più assurdi.</p>
<p>Alle 7 mi son resa conto che i bagni dell'accampamento erano messi troppo male per il mio sensibile stomaco e così una volta raggiunta da Esa siamo partite alla volta del centro per procacciare una degna colazione per tutti.<br />
Abbiamo approfittato del bagno del bar per lavarci, deodorarci e cambiarci e poi siamo tornate alla base.</p>
<p>Dopo la colazione abbiamo deciso per un giretto del centro. Della sfilata non abbiamo visto granchè, c'era troppa gente accalcata ai bordi della strada. Qualche birra mentre percorravamo stradine che nei soliti giri a <a href="http://www.comune.bassano.vi.it/bassano/sezione.jsp?t=166&#38;lev=2&#38;class=Vivere&#38;label=Bassano%20da%20vivere" target="_blank">Bassano </a>non avevo mai intrapreso. Camminando si riescono a <em>cogliere dettagli</em> della città che solitamente si trascurano.<br />
Mi sono fermata qualche minuto ad osservare l'acqua scorrere sotto di me e le case sul greto del fiume. <em>Un piccolo momento di relax nel mezzo di un weekend caotico</em>. Sentire lo scroscio dell'acqua sovrastare tutto e i pensieri che non scorrono fluidi, ma che si inceppano ogni secondo. Un minuto penso una cosa e dopo un attimo l'esatto opposto.</p>
<p>Trovato poi il chiosco giusto il pomeriggio è volato tra cazzate e discorsi più seri. Ho preso pure la prima tonalità di rosso della pelle visto il sole splendente.</p>
<p>Colgo l'occasione anche per cercare disperatamente Eddy di Imola, conosciuto ai bagni del parcheggio 32. La mia amica Esa si è pentita di non esser passata a mangiare il prosciutto. Se conoscete Eddy di Imola che era all'<a href="http://www.adunatabassano2008.it" target="_blank">adunata degli alpini</a> di Bassano questo weekend contattatemi! :)</p>
<p>E' stata la mia prima <a href="http://www.adunatabassano2008.it" target="_blank">adunata </a>e devo dire che è stata un'esperienza interessante e divertente. Gli ettolitri di acqua che ho preso in serata, i chilometri incalcolabili per cui ho scarpinato e le scarsissime ore di sonno hanno reso tutto ancor più memorabile. :D<br />
Mi piacciono questi weekend all'avventura in cui non sai se arriverai mai o se dormirai e dove. Mi piacciono.</p>
<p>Ora però l'unica cosa che desidero infinitamente è una doccia bollente e un gommage ai piedi prima di crollare a letto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Noticiero De La Fe Cristiana Experimental]]></title>
<link>http://revjoser.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 22:52:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>revjoser</dc:creator>
<guid>http://revjoser.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[
Noticiero De La Fe Cristiana Experimental

                                     ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<form accept-charset="UNKNOWN" enctype="application/x-www-form-urlencoded" method="get">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:18pt;color:navy;font-family:Arial;">Noticiero De La Fe Cristiana Experimental</span></p>
</form>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:0;background:black;border:black 1pt;padding:0;"><span><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:small;font-family:Verdana;"> </span></p>
<div>
<table class="MsoTableTheme" style="border-collapse:collapse;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="border-right:#ece9d8;border-top:navy 1.5pt solid;border-left:navy 1.5pt solid;width:275.4pt;border-bottom:navy 1.5pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.75pt;" width="367" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;">Fe Experimental Y Práctica</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;">Sus Bendiciones Efectivas</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:8pt;">Los sabios siempre han seguido las enseñanzas que Dios nos comunicó mediante Jesucristo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span> </span>Basada en la experiencia, no en opiniones, teorías o autoridad; puede cultivarse y sus consecuentes bendiciones pueden cosecharse.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Quizás tú conozcas a alguien que sufra aflicciones, discordia, envidias, engaños, enojos, egoísmos, chismes, criticas, orgullos, desórdenes, desvergüenzas, inmoralidades u otros vicios o desajustes humanos, y<span>  </span>puedas ayudarlo sanamente a que aprenda cuál es el propósito de Dios para él o ella en su vida.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:navy;"><span style="font-size:small;">Piensa en el mucho bien que podrías hacerle a otras personas y el mucho bien que esto te correspondería en el <span style="text-decoration:underline;">alma</span> por la gracia y providencia de Dios para sus criaturas. ”¿Y qué es el alma”?, te preguntarás.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="text-decoration:underline;"><span>El Alma</span></span><span>: Aunque desde tiempos remotos los sabios han especulado abundantemente acerca de la naturaleza del <span style="text-decoration:underline;">alma</span> y sus atributos, en términos comunes sencillos <span style="text-decoration:underline;">el alma</span> se entiende, en resumen, como el elemento <span style="text-decoration:underline;">espiritual</span> del ser humano en el que el <span style="text-decoration:underline;">entendimiento</span>, la <span style="text-decoration:underline;">sensibilidad</span> y la <span style="text-decoration:underline;">voluntad</span> tienen sus raíces. <span style="text-decoration:underline;">El alma</span> es lo que le da fortaleza, valor y ánimo al ser humano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">El <span style="text-decoration:underline;">entendimiento</span> es la facultad del alma mediante la cual concebimos y deducimos una cosa de la otra. La <span style="text-decoration:underline;">sensibilidad</span> es la facultad de sentir, la inclinación natural hacia la compasión, la benevolencia y la delicadeza del ser humano. La <span style="text-decoration:underline;">voluntad</span> es el potencial o la facultad del alma que nos mueve a hacer o no hacer algo. Se dice que <span style="text-decoration:underline;">el alma</span> está en el corazón y es el hogar donde reside <span style="text-decoration:underline;">el espíritu</span>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#993366;"><span style="font-size:small;">Fíjate que <span style="text-decoration:underline;">el alma</span>, el <span style="text-decoration:underline;">entendimiento</span>, la <span style="text-decoration:underline;">sensibilidad</span>, la <span style="text-decoration:underline;">voluntad</span> y el <span style="text-decoration:underline;">espíritu</span> no se ven, no tienen cuerpo y no ocupan espacio, pero existen de verdad y son tan reales como tú; y también como tú, pueden ofenderse y herirse; o estimarse, sentirse alegres y desarrollarse sanamente, según tú los trates y consideres. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">El <span style="text-decoration:underline;">espíritu</span> es el soplo de vida que Dios infundió en el ser humano cuando lo creó. Desde entonces, el <span style="text-decoration:underline;">Espíritu Santo de Dios</span> se ha mantenido en comunión con el <span style="text-decoration:underline;">espíritu humano</span> para obrar por el bienestar de las personas y enseñarles, iluminarlas, hacerlas conscientes de sus pecados y errores, conduciéndolas por el buen camino de la vida y corrigiéndolas cuando se desvían de él. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;">Esto es lo que todo buen padre debe hacer por sus hijos, no solamente en cumplimiento del plan de Dios sino también por la propia felicidad de ellos y de la familia; y, por consiguiente, de la sociedad y del país en general. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:navy;"><span style="font-size:small;">El <span style="text-decoration:underline;">Espíritu Santo de Dios</span> obra individualmente en el corazón de cada una de sus criaturas. Tú eres una de ellas. Este ser inmaterial, pero real como tú, razona, sabe, ama, siente y sufre cuando una persona tiene dolor; igual que tú. El <span style="text-decoration:underline;">espíritu humano,</span> como el que te sostiene a ti, también es una esencia invisible pero real como tú. Ese espíritu es necesario para mantener viva a la persona; cuando se desprende del ser, la persona muere.</span></span></p>
</td>
<td style="border-right:navy 1.5pt solid;border-top:navy 1.5pt solid;border-left:#ece9d8;width:275.4pt;border-bottom:navy 1.5pt solid;background-color:transparent;padding:0 5.75pt;" width="367" valign="top">
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;">El Cerebro Y La Fe</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:14pt;">Lo Que Estos Tienen Que Ver Con Tu Felicidad Y El Bienestar De Todos</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">El cerebro nuestro es una prueba clara que Dios existe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">El cerebro es aquella porción del ser humano que está localizada dentro del cráneo, entre los dos lados de la frente. Es una parte importante del sistema nervioso humano. Es una masa de tejido rosado-gris, a la que generalmente se le llama la materia gris. Pesa cerca de 3 libras y tiene cerca de 10 billones de células nerviosas, cada una de ellas conectada con la otra, que son responsables del control de todas las funciones mentales (¡Qué maravilla!). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">Además de las células nerviosas el cerebro tiene células protectoras, células sanguíneas y órganos secretorios. Este increíble órgano humano fue <span style="text-decoration:underline;">creado por Dios</span> y colocado allí, tal como es hoy por hoy, desde que en el principio <span style="text-decoration:underline;">Él creo al hombre y a<span>  </span>la mujer</span>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">Él hizo que el cerebro fuera el centro de control para el movimiento, el sueño, el hambre, la sed, y virtualmente toda otra actividad vital necesaria para sobrevivir.<span>   </span>Sin embargo, como el cerebro ocupa espacio y tiempo, puede deteriorarse, enfermarse y morir.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span> </span></span><span style="font-size:11pt;color:navy;">Por lo tanto, para tu propia salud y la felicidad y bienestar de las demás personas con quienes te relacionas como seres humanos, es importante que <span style="text-decoration:underline;">cuides tu cerebro y lo mantengas saludable</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span> </span>Ahora bien, el cerebro es también el asiento de la <span style="text-decoration:underline;">mente</span> y de la <span style="text-decoration:underline;">inteligencia</span>, que también son <span style="text-decoration:underline;">bendiciones de Dios</span> que no se ven ni tienen cuerpo, pero que son tan reales como el cerebro y como tu persona,<span>  </span>y controlan todas las <span style="text-decoration:underline;">emociones</span> humanas, incluyendo el amor, el odio, el miedo, la rabia, el júbilo y la tristeza; y capacitan a las personas a ser criaturas con memoria, intelecto y conciencia; capaces tanto de recordar como de olvidar, de madurar, de prestar atención, obedecer, preocuparse, cuidar, ayudar, recordar, anticipar, añorar, velar, escoger, intentar y gustar; así como también disgustar, descuidar y equivocarse.<span>  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">Por medio de la <span style="text-decoration:underline;">mente</span> y la <span style="text-decoration:underline;">inteligencia</span> el cerebro también recibe e interpreta las innumerables señales que las demás partes del cuerpo y el medio ambiente externo les envían. La mente y la inteligencia no son masas; no tienen un cuerpo como lo tiene el cerebro; pero son reales como él y como tú; existen y actúan aunque son invisibles, no ocupan espacio y no pueden verse ni tocarse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;">Estas dos maravillosas facultades intelectuales operan y activan las cualidades increíbles del cerebro por medio de la acción enérgica del <span style="text-decoration:underline;">espíritu humano</span> que Dios también le transmitió a cada uno de nosotros en el momento de nuestra creación. Pero así como el cerebro, que tiene cuerpo físico y ocupa espacio,<span>  </span>puede dañarse y enfermarse, la <span style="text-decoration:underline;">mente</span> y la <span style="text-decoration:underline;">inteligencia</span>, que son invisibles y no tienen cuerpo ni ocupan espacio,<span>  </span>también pueden deteriorarse y enfermar.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:navy;">Por consiguiente, para tu propia felicidad y prosperidad así como también por el bienestar de todos aquellos a quienes tú amas y con quienes puedas relacionarte, es indispensable que nutras tu mente y tu inteligencia y las mantengas <span style="text-decoration:underline;">saludables y bien balanceadas</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#993366;">Una forma de hacer esto -- en realidad, la mejor forma -- es estudiando cuál es el plan que Dios tiene para ti en este mundo, y haciendo todo lo que esté a tu alcance y conforme a tus medios para que ese plan se lleve cabo en este tiempo en comunión con Él, en relación con tu propia persona, en paz con los demás y en armonía con tu medio ambiente.</span><span style="font-size:10pt;color:#993366;"><span>  </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Verdana;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ashes and Snow ]]></title>
<link>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=160</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 23:49:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Ismael Moreno Ibarra</dc:creator>
<guid>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=160</guid>
<description><![CDATA[Gregory Coltbert
Creative Commons License


 
Esta obra está bajo una
licencia de Creative Commons
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em><strong><span style="font-size:20pt;color:#333399;"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><span style="text-decoration:none;font-family:Verdana;color:#333399;">Gregory Coltbert</span></a></span></strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons License</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/05/ashes-and-snow-toltequita6.jpg"><img class="size-full wp-image-167" src="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/05/ashes-and-snow-toltequita6.jpg" alt="" width="286" height="382" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:center;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Esta obra está bajo una<br />
<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a></strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#333399;">“Una sociedad se define no sólo por lo que <span style="color:#008000;">crea,</span> sino por lo que <span style="color:#008000;">se niega a destruir</span>.” </span><br />
John Sawhill</strong><br />
<span style="color:#666699;">Ex presidente y Director General de The Nature Conservacy</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gSX444hQ5Vo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/gSX444hQ5Vo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>“Asombro, paz, reverencia, armonía, surealismo, fantasía, admiración, amor…” son algunas de las palabras con las que describían algunos visitantes la pasada presentación de la obra de Gregory Coltbert “Ashes and Snow” que estuvo expuesta tres meses en el Museo Nómada instalado en el Zócalo capitalino, en la Ciudad de México.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_HfZONDlllA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_HfZONDlllA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Si se ha observado la obra de Coltbert, no sorprenden los comentarios y las valoraciones vertidas anteriormente. El artista, nos presenta un mundo, una naturaleza donde conviven los seres humanos, los animales y la naturaleza, en una forma parecida a las narraciones bíblicas sobre el paraíso original de Adán y Eva.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/azRK6S2ACzg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/azRK6S2ACzg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Contrasta con el estilo de vida actual, caracterizado en cierta manera por la concentración de la población mundial en las zonas urbanas, sujeta a las presiones y exigencias de la vida actual; vivienda, traslados, desarrollo profesional, convivencia familiar y social. Uno de los temas que sobresalen en las noticias y crónicas de las grandes ciudades es la inseguridad, derivado de un estilo de vida que solamente en algunas regiones del planeta proporciona acceso y oportunidades a sus habitantes; en un porcentaje muy elevado, ciudadanos de muchos países luchan por conseguir un puesto de trabajo o una oportunidad que les proporcione libertad financiera.</p>
<p>Y si mi comentario parece exagerado, según datos proporcionados por el Banco Mundial, en el año 2,000 el 50% de la población del planeta poseía solamente el 1% de los bienes mundiales. Esta inequidad y falta de humanismo en la distribución de la riqueza y los oportunidades de desarrollo, propicia un entorno de relaciones de enfrentamiento, de desconfianza, de descontento.<br />
Vivir en un estado de armonía con los demás, consigo mismo, con la naturaleza y con los animales es más difícil en situaciones donde el objetivo primario de cada día es la subsistencia. Aún así, el legado, la obra y propuesta de Colbert, nos muestra que nuestro mundo puede ser diferente, un lugar donde es posible la paz, el respeto, la armonía.<br />
¿Usted que opina?</p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#000080;">“En definitiva, sólo preservamos lo que amamos,<br />
sólo amamos lo que entendemos y,<br />
sólo entendemos lo que nos han enseñado.” </span></strong><br />
<strong><span style="color:#000000;">Baba Dioum</span></strong><br />
<span style="color:#808080;">Ecologista Senegalés</span></p>
<p>Si desea conocer mejor la obra de Gregory Colbert puede hacerlo en: <a title="Ashes and Snow (Gregory Coltbert)" href="http://www.ashesandsnow.org/" target="_self">http://www.ashesandsnow.org/</a></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">Sergio Moreno</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"> Ibarra</span></strong><br />
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<p><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></p>
<p>Esta obra está bajo una<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La rebelión de las formas]]></title>
<link>http://cienciayficcion.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 06:16:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>cienciayficcion</dc:creator>
<guid>http://cienciayficcion.wordpress.com/?p=185</guid>
<description><![CDATA[
Wagensberg, Jorge: La rebelión de las formas : O cómo perseverar cuando la incertidumbre aprieta.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a title="Wagensberg en Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Jorge_Wagensberg">Wagensberg, Jorge</a>: La rebelión de las formas : O cómo perseverar cuando la incertidumbre aprieta.  Barcelona : Tusquets, 2007</li>
</ul>
<p><a title="El libro en la biblioteca" href="http://roble.unizar.es/record=b1503604"><img src="http://cienciayficcion.wordpress.com/files/2008/01/rebelion-de-las-formas.jpg" alt="rebelion-de-las-formas.jpg" align="left" /></a></p>
<p>¿Qué tienen en común un planeta, un huevo de pez y la punta de un bolígrafo? Según Wagensberg, comprender significa lograr la mínima expresión de lo máximo compartido. Pues bien, resulta que a nuestro alrededor, un número enorme de objetos parece compartir un reducidísimo número de formas: aunque no tenía por qué ser así, la naturaleza exhibe ritmo y armonía. Además, aunque tampoco tenía por qué ser así, la naturaleza parece inteligible. En este ensayo vibra la ambición de tratar la perplejidad que estas comprobaciones pueden suscitar. ¿Por qué ciertas formas –esferas, hexágonos, espirales, hélices, parábolas, conos, ondas, catenarias y fractales– son especialmente frecuentes? ¿Por qué justamente éstas y no otras? ¿Cómo emergen? ¿Cómo perseveran?</p>
<p>Para comprenderlo y explicárnoslo, el autor teje todo un esquema conceptual con el que organizar su reflexión. El hallazgo consiste en enfrentar la complejidad con la incertidumbre. A partir de ahí se desgranan, bien trabados, el resto de los conceptos: anticipación, movilidad, tecnología, independencia y, sobre todo, las tres grandes selecciones (fundamental, natural y cultural). El conjunto es La rebelión de las formas, un estudio genuinamente interdisciplinar que no reprime brillantes incursiones en el arte, la filosofía, la música e incluso la escritura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Introducción a la meditación]]></title>
<link>http://eltemplodelaluzinterior.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 02:58:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>eltemplodelaluzinterior</dc:creator>
<guid>http://eltemplodelaluzinterior.wordpress.com/?p=17</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Necesito información sobre la meditación. Gracias. Francisco S.T. -Santiago&#8221;.
Con gus]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><em>"Necesito información sobre la meditación. Gracias. Francisco S.T. -Santiago".</em></span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Con gusto te complacemos, Francisco, y aprovechamos para tratar este tema que seguro interesará también a otros muchos lectores.</span></p>
<p><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">¿Has  observado alguna vez, Francisco, una puesta de sol sentado a la orilla del mar o has caminado por un bosque experimentando un completo bienestar y paz interior? Este es el mismo sentimiento que se experimenta durante la práctica de la meditación.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>La meditación es un período de tiempo que apartamos cada día para tranquilizar la mente. Es una manera de ir más lento, de calmarnos y de ponernos en contacto con el lado eterno de nuestro ser. Al comienzo de la meditación, los pensamientos se hacen más lentos y después se detienen completamente. El punto más alto de la meditación es un estado llamado samadhi, en el cual la mente se funde completamente en mundos de perfecta luz. La meditación nos recarga y nos ayuda a ponernos en contacto con nuestro ser interno. Nos da una visión íntima y clara de nuestra vida diaria y nos permite determinar lo que es correcto para nosotros. La meditación nos anima y nos da felicidad. También nos faculta para conseguir cosas en el mundo cotidiano conectándonos con la fuerza universal. Con el tiempo, la práctica continua de la meditación conduce a la Iluminación. La buena noticia es que los beneficios de la meditación podrán experimentarse de inmediato, empezando con la primera sesión de meditación.</span></span></p>
<p><em><span style="font-family:Arial;"><span>"La meditación es el puente entre este nivel de consciencia y todos los demás.</span></span></em> <em><span style="font-family:Arial;"><span>La práctica de la meditación nos hace conscientes de nuestra naturaleza</span></span></em>  <em><span style="font-family:Arial;"><span>eternamente iluminada. Por la práctica de la meditación nos daremos cuenta de</span></span></em> <span style="font-family:Arial;"><span><em>que la verdadera naturaleza de nuestro ser real, el cuerpo de luz, ¡es un perdurable arrobamiento!"</em>  - Rama</span></span> <br />
 </p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>Hay muchas formas de meditación, por ejemplo, mediante los chakras, yantras o mantras. Aunque las formas de meditación varían, todas emplean técnicas de concentración para ayudar a detener nuestros pensamientos. Cuando la mente está en calma, como un lago sin ondas, experimentamos una paz y un poder totales.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>Sin importar la forma de meditación, es conveniente tomar una ducha o lavarse las manos y la cara antes de meditar. Podemos dedicar un lugar especial en nuestra alcoba para la práctica de la meditación, o podemos buscar un lugar exterior que nos parezca cómodo. Es importante mantener recta la espalda durante la meditación, sea que estemos sentados en el piso o en una silla. La energía sube por la columna vertebral, de manera que tratemos de crearle un camino recto. También es aconsejable no comer mucho antes de meditar, para que no nos sintamos pesados y cansados. Al final de la sesión de meditación siempre hagamos una reverencia en señal de gratitud y ofrezcamos la meditación al universo. Este humilde signo de gratitud es muy importante en la práctica budista.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>Hoy día existen muchos estilos de prácticas de meditación. Generalmente implican enfocarse en centros de energía del cuerpo, concentrarse en un cuadro o imágen, cantar, o hacer ejercicios de respiración. Cualquiera que sea el estilo, todos comparten una meta común: detener el pensamiento. Cuando cesan nuestros pensamientos podemos conectarnos con mundos de luz, poder, sabiduría y consciencia pura. Ensayemos cada estilo y determinemos con cuál nos sentimos mejor. Incluso podemos alternar las técnicas de vez en cuando. Sin importar cuál alternativa escojamos, encontraremos que cada sesión de meditación brinda un poco más de claridad y poder en nuestra vida. Lo más importante es perseverancia en la práctica y la disposición de no juzgar nuestra meditación. La meditación requiere práctica, de manera que no esperemos demasiado en corto tiempo. Si encontramos que la mente divaga durante la meditación, no nos sintamos frustrados. Simplemente regresemos a la técnica con suavidad. Confiemos en nosotros mismos y creamos en la práctica.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>"<em>Sólo con el corazón podemos ver correctamente.</em></span></span> <span style="font-family:Arial;"><span><em>Lo esencial es invisible al ojo."</em> - El Principito</span></span> <br />
 </p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>La atención plena es otra forma de meditación. Es meditación en acción y es como integramos la meditación en todos los aspectos de nuestra vida diaria, hasta que toda la vida se convierte en meditación (¡Pero no se preocupe, lograr esto toma tiempo!) Se basa en el principio budista de que aquello en lo que nos concentremos en eso nos convertimos. Los budistas no creen que la mente tenga una forma particular, sólida. Por el contrario, el Budismo afirma que la mente es fluída. Asume cualquier forma en que la pongamos. Cualesquiera formas de pensamiento que mantengamos en nuestra mente determinan su forma. Por tanto, si nos concentramos en cosas no muy felices, nos sentiremos infelices y, por el contrario, ¡si nos concentramos en cosas felices nos sentiremos felices!</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;"><span>"<em>Aquello en lo que te concentres en eso te convertirás.</em></span></span> <em><span style="font-family:Arial;"><span>Por tanto, concéntrate siempre en lo más elevado, lo más resplandeciente,</span></span></em> <em><span style="font-family:Arial;"><span>lo más feliz y lo más Noble entre todas las Cosas: </span></span></em><span style="font-family:Arial;"><span><em>la Iluminación</em>." - Rama</span></span></p>
<p>Para más información sobre este tema o para la posibilidad de asistir a un curso completo o de recibir clases personales de meditación y relajación, ponte en contacto con nosotros.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[espejos]]></title>
<link>http://senderosinhuella.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 20:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapachos en primavera</dc:creator>
<guid>http://senderosinhuella.wordpress.com/?p=36</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://senderosinhuella.files.wordpress.com/2008/04/china.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-35" src="http://senderosinhuella.wordpress.com/files/2008/04/china.jpg?w=300" alt="" width="300" height="174" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Naturaleza viva]]></title>
<link>http://jefa38.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 23:34:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>jefa38</dc:creator>
<guid>http://jefa38.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[La naturaleza es la fuente de la vida,  esta nos provee del alimento más puro, con el fin de que l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adelavasconavarra.com/Naturaleza-Viva.jpg" alt="" width="304" height="218" />La naturaleza es la fuente de la vida,  esta nos provee del alimento más puro, con el fin de que los seres vivos aprendamos a vivir de una manera diferente, más sana y esto podamos transmitirlo de generación en generación. </p>
<p>Según investigaciones, el mejor estilo de vida es el que tiene que ver con el cuidado de una buena alimentación y un estilo de vida diferente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tu che sei bella]]></title>
<link>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 07:33:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>danthonbenelli</dc:creator>
<guid>http://danthonbenelli.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[Stanotte ho guardato lassù nel cielo
e ho visto te disegnata dalle stelle
in armonia con gli altri ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stanotte ho guardato lassù nel cielo<br />
e ho visto te disegnata dalle stelle<br />
in armonia con gli altri astri<br />
che ripetevano il tuo nome all'unisono<br />
solo per accendere in me un lume<br />
che schiarisce le nubi nel cuore<br />
e mi dice quanto sei bella per me.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[De Revolutionibus-Notas sobre la Doma Natural- Lucy Rees]]></title>
<link>http://equilibregaia.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 00:51:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>equilibregaia</dc:creator>
<guid>http://equilibregaia.wordpress.com/?p=137</guid>
<description><![CDATA[Cada mañana, Phoebus Apolo ata sus caballos, hijos del viento, al carro del sol, y vuela a través ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cada mañana, Phoebus Apolo ata sus caballos, hijos del viento, al carro del sol, y vuela a través del cielo, dejándose caer de vuelta a la tierra por la noche. Después de todo, los caballos deben comer. No puedes verlo porque la luz del sol ciega tus ojos, pero como crees que ocurre el amanecer cada día?</p>
<p>Si crees lo que ven tus ojos llegas a la conclusión poco fantástica de que el sol simplemente orbita la tierra, sin embargo rápidamente vuelves a hechos que reconstruyen el elemento fantasía. Las rutas planetarias se parecen a las que hacen los dervishes cuando giran, y las fases de la luna son, bueno, tonterías. Acabas inventando dioses que se comportan como niños mimados, o un Dios con una mente inescrutable. Solo años de observación te capacitan para predecir mas o menos adonde irán a parar los planetas, porque la teoría sola no puede.</p>
<p>Una visión egocéntrica o geocéntrica resulta errónea.</p>
<p>Fue Copérnico quien poniendo el sol en el centro, simplificó el misterio y las matemáticas; Galileo, que casi fue el primer astrónomo mártir pero salvó la vida mintiendo; Newton que con las leyes de la gravedad y movimiento dio sentido a las órbitas. Asimismo, muchos otros contribuyeron en producir esta imagen tan elegantemente simple, que su verdad ahora parece obvia y siempre está presente en cualquier atlas infantil. Las revoluciones no se dan de un día para otro, ni tampoco son el producto de únicos flashes de genios: son, mas bien, iluminaciones emergentes puntualizadas por períodos de fuegos fatuos.</p>
<p>Esta revolución tanto en el pensamiento psicológico como en el científico tiene su humilde paralelismo en el horsemanship contemporáneo. Tradicionalmente nuestra visión de los caballos ha sido típicamente egocéntrica: Dios dio al hombre el dominio sobre todos los animales, los caballos están para servirnos, para que les muestren quién es el maestro. Desafortunadamente, Dios olvidó decírselo y resultan difíciles de convencer: retozan como dervishes rodantes y son capaces de hacer tonterías, aunque años de experiencia te ayudan a predecir algunas de sus excentricidades.</p>
<p>La etología de la evolución nos da una imagen de la claridad de Copérnico. El comportamiento de los caballos no gira entorno a nosotros, sino que lo hace en relación a la supervivencia y cría en la vida salvaje, donde ellos evitan ser cazados y viven juntos lo más harmoniosamente posible. Les gusta repetir las experiencias agradables y evitar las desagradables, y al ser rápidos aprendiendo, podemos adiestrarlos. Cuanto mas cerca estemos de mantener sus expectativas de evolución, más fácil es: los animales que quieren estar en cualquier otro sitio no aprenden fácilmente.</p>
<p>Por esta razón, en el entrenamiento en el picadero redondo en el que dejamos el caballo suelto, en donde usamos su entendimiento natural del lenguaje corporal y le permitimos perder sus desconfianzas en el tiempo que necesiten hasta que la curiosidad aparezca, es, o puede ser, mas fácil y rápido que de otros modos, con algunas salvedades. ( Una es que recordemos que un buen entrenamiento debe incluir refuerzos, facilidades y equilibrio, que siempre requiere tiempo). Afortunadamente no hay una inquisición ecuestre; si no, como a Giordano Bruno, me habrían quemado: aquí en España, con su historia de salvaje autoritarismo que acabó recientemente, el entrenamiento en el picadero redondo parece cosa de brujería y de drogas. Pero incluso en los países con una historia decente de democracia, el peso de los intereses humanos importa mucho. Nos gusta ser capaces de controlar y tener medios materiales para hacerlo. Y renunciar a las actitudes egocéntricas no es fácil.</p>
<p>Esto se refleja de dos maneras, la primera práctica. El entrenamiento “natural” puede producir resultados tan espectaculares como para ser la delicia de un exhibicionista. No es difícil mantener al caballo completamente pasivo y, para impresionar, trabajarlo hasta el punto que deja de aprender y cooperar pasiva en lugar de activamente, dejándose tratar rudamente. Esto satisface algunos; pero cada vez mas, los que tienen ojo crítico ven un acto de insensibilidad, una falta de interés, en caballos cuya huella, de Parelli o de entrenamiento en un picadero redondo, ha sido excesiva. En cualquier tipo de entrenamiento, la cualidad mas difícil de adquirir es la sensibilidad de saber cuando parar.</p>
<p>El segundo modo es más profundo, conceptual. En la revolución astronómica, un hecho importante para aceptar que no somos el centro del universo, fue mostrado por Tycho Brahe, quien aceptando que Copérnico estaba en lo cierto cuando decía que los planetas orbitaban alrededor del sol, decía que el sol daba vueltas alrededor de la tierra. Esto le provocó a el y a su discípulo Kepler espantosos dolores de cabeza. Conceptualmente, nuestra revolución también sufre de algún tipo de Tycho Brahe-ismo, falta de disposición en aceptar plenamente que no todos los animales comparten nuestro punto de vista. Eso concierne la dominancia.</p>
<p>Cuando compiten por recursos limitantes, un animal en un grupo tiende a tomar el control o la dominancia más rápido y fácilmente que otros. En algunos animales, especialmente en carnívoros sociales y primates, la dominancia es atractiva para los subordinados, quienes se aproximan al dominante con gestos serviles y permiten que les controle el comportamiento. El desobediente pasa hambre. En otros casos, como en los caballos, cuyo ambiente natural no presenta competencia por la comida, la reacción hacia el dominante es de evitación. En momentos de duda o amenaza externa, no se vuelven hacia el dominante sino hacia el líder en cuyo juicio confían. Copian las acciones y actitudes del líder voluntariamente.</p>
<p>Aunque ha sido demostrado que en caballos a) en condiciones naturales, las jerarquías de dominancia están tan pobremente desarrolladas que son invisibles y necesitan competencia creada artificialmente para desarrollarse, y b) en grupos parcialmente controlados, el líder y el dominante no son necesariamente el mismo individuo; hay poca disposición tanto por parte de domadores como de algunos científicos de abandonar las actitudes humanas de dominancia. Vivimos en una sociedad altamente competitiva, donde las jerarquías de poder, las batallas por el estatus y demás están fuertemente enfatizadas. Una estructura social verdaderamente cooperativa, no jerárquica y no autoritaria es inconcebible para muchos, aunque podemos verlo a pequeña escala cada día.</p>
<p>Así, muchos entrenadores de picadero redondo creen que la técnica es un modo psicológico de demostrar dominancia sobre el caballo, que es echado cada vez que no cumple con lo que se le pide, pero que luego viene hacia nosotros en busca de liderazgo y se somete a nuestro control. Esto es un modo de pensar confuso, que resulta en, como dice mi amiga Amy Coffman ( una atenta y experimentada observadora de los domadores “naturales” de América), un modo punitivo de usar el picadero redondo: el caballo está obligado a galopar hasta que se somete. Yo misma he observado esta actitud agresiva en algunos alumnos que han aprendido de otros. El único domador de picadero redondo que diferencia entre los roles jugados por el líder y por el dominante es Mark Rashid, quien probablemente ( estoy suponiendo) no ha leído literatura científica pero es un observador agudo e imparcial. Es curioso que los que saben que las actitudes dominantes repelen a los caballos, alcanzan a comprender su verdadero significado: que los caballos no obedecen a los dominantes. Los evitan.</p>
<p>La única orden directa que un caballo dirige a otro es “ fuera de mi espacio”, que no nos ayuda mucho. No hay ninguna razón que nos haga suponer que ellos entienden ordenes o obediencia, aunque entienden el dolor y la incomodidad.</p>
<p>Si, en acorde con la etología equina, renunciamos al modelo de dominancia/obediencia, ¿cual es la base de la aparente obediencia del caballo? ¿Qué los hace tan complacientes?</p>
<p>Una posibilidad es que ellos simplemente aprenden, como está asumido en muchas formas de entrenamiento. Ambas, teoría y práctica muestran que usando la calma y el refuerzo positivo hacen este proceso más exitoso, pero esto solo no explica la rapidez del entrenamiento en el picadero redondo comparado con otras formas. ¿Puede ser que abandonando el modelo de dominancia/obediencia se nos abran los ojos a otros factores que gobiernan nuestra relación con el caballo? Yo creo que puede, y me gustaría presentar algunos que se han convertido en obvios para mi, en un deseo de que esto estimule la discusión.</p>
<p>Primero, asumo que estáis familiarizados con las ideas de que la comunicación natural hombre/caballo está basada en el lenguaje corporal, y que un caballo busca compañía fidedigna y de confianza cuando se siente inseguro. Entones el sigue a su líder, caballo o humano.</p>
<p>Pero hay mas sobre esto que el simple hecho de seguir. Cuando un grupo de caballos es atacado, se agrupan y se mueven como uno solo. Es un movimiento general de la presa que confunde el ojo del depredador, borrando la línea de cada individuo y dando a ver una unión enorme, la manada coordinada ( el rebaño, el banco o lo que tengas). En el movimiento del grupo en estado de pánico agitado, no hay modo de que cada miembro vea el líder; en cambio, cada cual suma su individualidad al todo, a la manada unitaria. Y esta coordinación es tan fundamental para la supervivencia que, como otros comportamientos de supervivencia, los caballos lo practican en sus juegos. Uno de los juegos favoritos de los potros es coordinarse, en pares o en pequeños grupos, practicando su intuición del próximo movimiento, hasta que se comportan como bailarines en perfecta sintonía o nadadores sincronizados.</p>
<p>Esto también lo hacen con nosotros, tanto a nivel emocional ( de calma, nervios, juego y demás) como a nivel físico. He visto a un potro y a un bailarín echarse al suelo simultáneamente, rodar y extender sus extremidades una tras de otra en perfecta armonía durante 20 minutos y ninguno de los 2, ni tan siquiera el bailarín, podía decir quién dirigía el show. Lo hacían juntos y nada mas.</p>
<p>Su deseo de coordinación es, yo creo, la enorme base que nos habilita para manejar y montar a los caballos. En un caballo que conozcas bien, puede haber un sentimiento de casi unidad mística en la que el caballo parece adivinar tus pensamientos bastante antes de que tu le des cualquier ayuda. De hecho, si preparas a un caballo joven, lo hace incluso en la primera ocasión de ser montado, moviéndose con extrema sensibilidad a las indicaciones de hacia donde os vais a dirigir, transmitidas solo por tu cuerpo. Las “ ayudas”, entonces, recobran su verdadero significado: ayudan a clarificar el tema, cuando los movimientos de tu cuerpo no son suficientemente específicos para provocar en el caballo los movimientos deseados, o cuando el caballo ha perdido momentáneamente el deseo, normalmente tan vital para el para ir contigo en coordinada armonía.</p>
<p>El confort es un punto importante aquí. A los caballos les gusta sentirse confortables. Las ayudas son pequeñas irritaciones que el caballo evita moviéndose. Algunos jovencitos intentan desprenderse de ellas de otros modos al principio, como si de moscas se tratara, mordiendo o pateando tus pies, o sacudiendo sus cabezas. De todos modos, si continuas insistiendo, sin incrementar la intensidad de la señal, y paras inmediatamente solo cuando el movimiento deseado ocurre, el caballo rápidamente aprende donde reside el confort; la próxima vez se moverá mas pronto, antes de que las ayudas lleguen al punto de la irritación. Las ayudas efectivas deben estar correctamente temporizadas, bien puestas y deben ser intermitentes, vibratorias. La presión sostenida, que se incrementa gradualmente, solo provocan que el caballo responda con tensión.</p>
<p>La ausencia de tensión es crucial para obtener la respuesta de escapar a la presión, porque un músculo tenso no cede a la presión: todavía se tensa más. Esto no es una característica peculiar de los caballos ( lo siento, Monty), sino el resultado de los reflejos espinales que nosotros y otros animales también poseemos. El caballo tenso se tensa mas en contra de la presión, o incluso se mueve hacia ella. Cuando está relajado, escapa de ella. No tiene que aprender, como a veces se cree, a escapar de la presión, si tu sabes como, cuando y donde aplicarla. El caballo joven normalmente parece hacerlo, simplemente porque pierde la tensión cuando la situación deja de ser desconocida. Si está verdaderamente libre de tensión, responde a las ayudas perfectamente la primera vez que lo montas. Al ser tan bueno coordinándose, cualquier tensión por tu parte inducirá tensión en el.</p>
<p>Otro concepto universal, a mi parecer, es el bloqueo. Los caballos entienden la idea de ser bloqueados, tanto por objetos como por accidentes geográficos u otros animales. Los potrillos bloquean los caminos de sus madres cuando quieren comer, una madre celosa bloquea a otra para que no acceda al semental; los caballos nos bloquean para que no podamos alcanzar el comedero con el cubo. Los juegos del bloqueo se usan en los juegos, así como nosotros los usamos en el picadero redondo para girar un caballo. El bloqueo dice “por ahí no”.</p>
<p>Sabemos que los caballos de manera natural odian la sensación de estar reprimidos, atados con cuerdas, o sostenidos firmemente. En nuestra ansiedad por el control, nos provocamos problemas justamente por hacerlo. Entender el bloqueo, vierte una luz diferente sobre el efecto de un ramal: le recuerda al caballo que no debe irse o comer hierba cuando otros intereses predominan en la coordinación contigo. Para el resto del tiempo, no lo necesitas. Similarmente, las riendas no significan control por presión constante sino que son un canal de comunicación a través del cual coordinas tu mano con la cabeza del caballo, ocasionalmente bloqueando su movimiento solo con parar tu mano. Un caballo voluntarioso se adiestra mejor bloqueando sus movimientos indeseados, esperando hasta que acepta el bloqueo, y luego pidiéndole que siga en la dirección que deseamos, en lugar de forzarlo cuando está inclinado hacia otra cosa.</p>
<p>Coordinación, confort, entender los bloqueos y el lenguaje corporal: estos me parecen los factores que influencian mas en nuestras interacciones con el caballo, como una primera tentativa de las leyes Newtonianas del horsemanship. Se ponen en movimiento no solo por el gusto del caballo por ello sino además por resolver problemas satisfactoriamente, que para el significa seguridad y confort emergente. Como a nosotros, se deleitan en probar su conocimiento en experimentos guiados mas que en aprender forzada e insistentemente. A estos principios, debemos añadir un entendimiento apropiado de cómo los músculos, el cuerpo y el equilibrio funcionan si queremos trabajar bien juntos.</p>
<p>Aunque este análisis es, ahora mismo, provisional, estoy alentada por su simplicidad ( las leyes naturales tienden a ser pocas y simples: son sus interacciones las que dan lugar a la complejidad y variabilidad) y por la rapidez y comprensión con que la gente aprende cuando son enseñados bajo estos principios.</p>
<p>La verdadera doma natural, por lo tanto, no es un esquema de enseñanza, a pesar de estar bien construido, sino mas bien una dedicación al análisis del comportamiento natural del caballo y su aplicación a las interacciones caballo/hombre. Es difícil, en contra del peso de la tradición y la naturaleza jerárquica de nuestra sociedad, descartar el punto de vista fundamentalmente humano, así como es difícil sentir a la tierra girar y orbitar. ¿El sol sale, verdad? Pero el análisis sutil permanece certero a los hechos. No tenemos que descartar el conocimiento costosamente adquirido en el pasado, el entendimiento del movimiento y del equilibrio, la progresión de determinados ejercicios hacia determinados fines, el modo de enseñar con éxito. Esto es tan válido como las observaciones de los antiguos sobre el movimiento de los planetas. Pero el armazón teórico en el que estaban apoyados ha dado siempre problemas tanto a los que tienen falta de la mágica intuición que poseen unos pocos con suerte como a los que poseen años de dedicada experiencia, por la simple razón de que es incompleto. Por supuesto que yo no lo tengo, pero ya es hora de que pensemos en él.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Formación de Acordes (Triadas)]]></title>
<link>http://musicstorm.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 10:48:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>kikeguridi</dc:creator>
<guid>http://musicstorm.wordpress.com/?p=102</guid>
<description><![CDATA[Teoría Musical. Formacíon de Acordes (Introducción) 
 
Nueva lección publicada: Formación de Ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#ff0000;">Teoría Musical. Formacíon de Acordes (Introducción) </span></h2>
<p align="center"><a href="http://musicstorm.wordpress.com" target="_blank"> <img src="http://img515.imageshack.us/img515/2667/bannerblog2tz9.gif" border="5" alt="MusicStorm" align="texttop" /></a></p>
<p>Nueva lección publicada: <a title="Formación de Acordes (Triadas)" href="http://musicstorm.wordpress.com/indice-teoria/8-formacion-de-acordes-triadas/" target="_blank">Formación de Acorcdes (Triadas)</a><a title="Formación de Acordes (Introducción)" href="http://musicstorm.wordpress.com/indice-teoria/7-formacion-de-acordes-introduccion/"></a></p>
<p>Explicación de la formación de acordes compuestos por tres notas. Próximamente continuaremos añadiendo más notas a los acordes.</p>
<p>Si surge alguna duda, o idea, no dudeis en preguntar y se os atenderá encantados.</p>
<p><span style="color:#ff6600;"><span style="color:#999999;">Saludos,</span><br />
La administración de MusicStorm </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Formación de Acordes (introducción)]]></title>
<link>http://musicstorm.wordpress.com/?p=95</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 20:15:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>kikeguridi</dc:creator>
<guid>http://musicstorm.wordpress.com/?p=95</guid>
<description><![CDATA[Teoría Musical. Formacíon de Acordes (Introducción) 
 
Nueva lección publicada: Formación de ac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><font color="#ff0000">Teoría Musical. Formacíon de Acordes (Introducción) </font></h2>
<p align="center"><a href="http://musicstorm.wordpress.com" target="_blank"> <img src="http://img515.imageshack.us/img515/2667/bannerblog2tz9.gif" alt="MusicStorm" align="texttop" border="5" /></a></p>
<p>Nueva lección publicada: <a href="http://musicstorm.wordpress.com/indice-teoria/7-formacion-de-acordes-introduccion/" title="Formación de Acordes (Introducción)">Formación de acordes (Introducción)</a></p>
<p>Un pequeño prólogo al camino que iniciamos en la explicación de la formación de los diferentes tipos de acordes.</p>
<p>Si surge alguna duda, o idea, no dudeis en preguntar y se os atenderá encantados.</p>
<p><font color="#ff6600"><font color="#999999">Saludos,</font><br />
La administración de MusicStorm </font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[30/03/2008 un latido fuerte]]></title>
<link>http://etniablog.wordpress.com/2008/03/31/30032008-un-latido-fuerte/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 04:21:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>skynet silverstar</dc:creator>
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<description><![CDATA[http://www.diariosl.com/blogs/2008/03/26/etnia-en-el-exilio/
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diariosl.com/blogs/2008/03/26/etnia-en-el-exilio/" title="diariosl" target="_blank">http://www.diariosl.com/blogs/2008/03/26/etnia-en-el-exilio/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[¿ QUE SERÍA DEL MAÑANA SI FUERA HOY?]]></title>
<link>http://elespiritudelartista.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 19:04:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mysticart</dc:creator>
<guid>http://elespiritudelartista.wordpress.com/?p=120</guid>
<description><![CDATA[           
Hay ciertamente belleza en la armonía que se presenta en la dinámica de la f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">           <a rel="attachment wp-att-121" href="http://elespiritudelartista.wordpress.com/2008/03/28/%c2%bf-que-seria-del-manana-si-fuera-hoy/121/" title="g1silencio3-300x300.jpg"><img src="http://elespiritudelartista.wordpress.com/files/2008/03/g1silencio3-300x300.jpg" alt="g1silencio3-300x300.jpg" /></a></span></i></p>
<p><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">Hay ciertamente belleza en la armonía que se presenta en la dinámica de la forma <span> </span>pero ¿Qué sería de la belleza si no hubiera un espacio vacío <span> </span>para que ella lo pueda llenar?</span></i><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"> </span></i><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">¿ De qué serviría una copa si ya estuviera llena?</span></i></p>
<p><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"></span></i><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"> </span></i><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">Es el vacío el que hace los colores. ¿Qué sería del mañana si fuera hoy? Ya no habría mañana ni siquiera hoy. <span> </span></span></i></p>
<p><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"><span></span></span></i></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"><span>Mystic Healing Art</span><span> </span><span> </span></span></i><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"> </span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">Puedes apreciar las obras completas del artista Señor Oscar Basurto Carbonell visitando el website  principal :</span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"><a href="http://www.mystichealingart.com/">www.mystichealingart.com</a></span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"></span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">Para mayor información puedes escribirnos a:</span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">e-mail: <a href="mailto:mystichealingart@yahoo.com">mystichealingart@yahoo.com</a></span></i></strong></p>
<p><strong><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';"></span></i></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Danimarca]]></title>
<link>http://acquadifonte.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 22:01:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>acquadifonte</dc:creator>
<guid>http://acquadifonte.wordpress.com/?p=17</guid>
<description><![CDATA[


Il suo mare; il suo sole; la sua cultura; la sua educazione. La tecnologia e la natura nella loro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></p>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div><strong></strong></div>
<p><strong><span><span style="font-size:small;color:#333333;">Il suo mare; il suo sole; la sua cultura; la sua educazione. La tecnologia e la natura nella loro CIVILE convivenza. Ricordo sempre volentieri il mio viaggio in Danimarca. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span><span style="font-size:small;color:#333333;">E’ una terra bellissima; un posto in cui puoi perderti ammirando un prato che dolcemente degrada fino al mare; un posto in cui le persone ti sorridono, sono cordiali, e se ti fermi a chiedere informazioni ti rispondono con gentilezza e in inglese (sono poliglotti mica per scherzo!). </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Come spesso ripeto, stando lì ho avuto la sensazione netta di confrontarmi con una cultura forte, profonda, PROFONDAMENTE RADICATA. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Una terra ricca in cui c’è il senso del risparmio (basti pensare al largo uso che fanno delle candele; le ore di luce in alcuni periodi dell’anno sono infatti ridotte al minimo). </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Hanno una concezione del divenire anziani nella quale traspare RISPETTO, e questo è bellissimo. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">E’ la terra dell’armonia, della natura. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">C’è tantissimo verde; le aree popolate sono poche rispetto a tanti altri Paesi, ma organizzate benissimo. La loro è una dimensione umana: niente metropoli immense, niente città congestionate dal traffico; ci si sposta in bicicletta, con un ritmo di vita che si accorge dello scorrere del tempo, con il piacere di gustarsi un tramonto. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Usano i pannelli solari (anche se non è decisamente la penisola del sole!); sono attenti alla natura. Amano la natura. La salvaguardano. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Una nazione in cui la storia del proprio Paese viene ricordata, alla quale le persone sono attaccate senza però essere chiuse verso culture diverse dalla loro. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Ho visto distese immense di verde, città pulite, musei, persone che fanno civilmente la fila al bar o alla fermata dell’autobus aspettando il proprio turno. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong></strong></span><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:#333333;">Ho visto il cielo<span> </span><span>da</span> un’angolazione diversa; ho visto il sole splendere in modo diverso.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;color:#333333;"><strong>Non sarà un Paese perfetto, d'accordo, pregi e difetti stanno ovunque; ma l'ho trovato un gran bel Paese davvero.</strong></span></p>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Bellezza]]></title>
<link>http://thegoldencompass.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 21:17:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ambrosinus</dc:creator>
<guid>http://thegoldencompass.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[&#8230;E&#8217; bello e brutto, non sta bene, mmh non si addice a me non piace.
Quante volte abbiamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><em>...E' bello e brutto, non sta bene, mmh non si addice a me non piace.</em></p>
<p style="text-align:left;">Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole, ma alla domanda <strong><em>Cosa è la Bellezza</em></strong> sappiamo dare una risposta?</p>
<p style="text-align:left;">Sappiamo cosa ci piace e cosa non, sappiamo riconoscere delle forme o espressioni piacevoli...probabilmente la risposta alla domanda è No! ma come tutte le cose che accadono intorno a noi, di cui prendiamo atto, di cui  siamo spettatori ed interpreti al tempo stesso, tutti noi abbiamo la facoltà di crearci un'idea in tal proposito e quindi di cosa potrebbe significare per noi il concetto di Bellezza.</p>
<p style="text-align:left;">Io credo che le correnti di pensiero si possano dividere in due grandi filoni: gli <em>Universali</em> e i <em>Soggettivisti ; </em>i primi volgono uno sguardo agli elementi primitivi, fondamentali, indiscutibili, rigorosi e per questo condivisi da una larga maggioranza, i secondi restringono il campo visivo, la loro attenzione sul "dito che indica la luna" e non sulla luna e per questo motivo non godono di una larga maggioranza, ma piuttosto su di una minoranza convinta.</p>
<p style="text-align:left;">Gli universali, rappresentano coloro che vedono nella bellezza l'espressione di rapporti dimensionali ben precisi, quasi espressione di proporzioni per così dire auree, ben definite (non dimentichiamo quel tipo di approccio alla bellezza femminile che ne sublima l'essenza nei tre famigerati valori).</p>
<p style="text-align:left;">In realtà il senso delle proporzioni è nel rapporto del <em>tutto con l'uno e dell'uno col tutto</em> e questi sono concetti ben noti agli architetti che almeno una volta hanno letto i trattati di Vitruvio e Palladio.</p>
<p style="text-align:left;">Bisogna osservare che spesso questo senso della misura, dei numeri, delle proporzioni canoniche, può essere facilmente riconosciuto e non solo, addirittura è possibile isolare il "fatto singolo" che porta alla bellezza rispetto al contesto stesso. Quest'ultima affermazione potrebbe essere in contraddizione col senso delle proporzioni, ma se pensassimo ad esempio a degli occhi azzurri (esempio banale ma che calza) il nostro senso della bellezza, o degli Universali, non collega il fatto singolo ad un contesto negativo che stonerebbe, se pensiamo agli occhi azzurri la nostra immagine è in un certo senso veicolata dal fatto singolo e quindi a considerare quest'ultimo come espressione della proporzione del contesto e non come fautore del senso generale.</p>
<p style="text-align:left;">Chiunque può sperimentare questa sensazione, visto che spesso il fatto singolo non è indice di bellezza (quante volte esso ha rappresentato per noi l'unico elemento degno di nota), così per questo motivo, personalmente credo che gli universali intendano la bellezza come espressione di una certa euritmia, diciamo di una certa armonia del senso generale. Ma resta il fatto che un occhio azzurro non fà la bellezza!</p>
<p style="text-align:left;">E' qui che entrano in gioco i Soggetivisti, i quali non delegittimano i primi e neppure cercano di esautorare l'espressione perfetta della natura, ma piuttosto cercano di trovare la causa profonda che porta come effetto il riconoscimento della bellezza stessa.</p>
<p style="text-align:left;">Celebre è la frase:<em>"la bellezza non è nell'oggetto osservato, ma negi occhi di chi lo stà ammirando" </em>(che spartanamente viene intesa come non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace). Questa espressione coglie l'essenza della questione, la bellezza è un qualcosa che suscita almeno un sentimento nelle persone, ovvero mentre gli Universali focalizzano la loro attenzione sull'immagine riflessa nello specchio, i Soggettivisti non riconoscono l'immagine, ma piuttosto la sorgente da cui essa stessa è scaturita, mentre lo specchio svolge il ruolo di mediatore. Ci avviciniamo man mano al fulcro della mia riflessione. Un'opera d'arte non sà di essere tale e neppure di essere gradita, non solo, ma possiamo anche notare che non sempre un'opera d'arte (un oggetto o una persona) possono indurre pensieri o sentimenti dello stesso tipo in ogni persona.</p>
<p style="text-align:left;">Mi piace immaginare la bellezza come quel processo attraverso il quale in un "mezzo" si propagano quelle vibrazioni  (alcune specifiche) che si mettono in stretta assonanza con le "frequenze naturali" del corpo e della mente di colui che sta osservando/ascoltando/vivendo qualcosa di concreto; ora se queste vibrazioni entrano in risonanza allora scaturisce quel senso di piacere che spesso è confuso col concetto di bellezza (causa confusa con l'effetto).</p>
<p style="text-align:left;">Dunque l'oggetto osservato ha delle "frequenze" che non possono essere dissociate dal "mezzo" attraverso cui esse si propagano, esempio: per mezzo, intendo il luogo, l'atmosfera, tutto ciò che avvolge l'attimo in cui si palesa l'atto della percezione. Infine vi è la "frequenza naturale" (diversa da osservatore a osservatore) la quale, come si può ben constatare, presenta una moltitudine di variabili che possono dipendere da cultura, sensibilità, esperienze pregresse, capacità della memoria emotiva.</p>
<p style="text-align:left;">Da questa tesi è possibile anche trovare la risposta, o meglio, la causa che rende quasi imprevedibili la riuscita dei rapporti umani per cui si possono pronunciare le frasi con cui ho aperto questa riflessione. Questo perchè gli attori in scena non sono più oggetto-mezzo-persona, ma altresì persona-mezzo-persona per cui i campi influenti alterano la percezione del mezzo simultaneamente.</p>
<p style="text-align:left;">Magari in seguito approfondirò la concezione del mezzo e le sue caratteristiche, per essere più precisi.</p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Cosa è la Bellezza secondo me? </em></strong></p>
<p style="text-align:left;">La capacità di introiettare gli stimoli della realtà e filtrarli a frequenze elementari, se una di esse è prossima a quella naturale dell'osservatore, s'innesca un processo per cui tutto ciò che è superfluo svanisce, lasciando intravedere ciò che l'occhio non vede.</p>
<p style="text-align:left;">C'è un però, quando si cerca di empirizzare qualcosa che tocca da vicino l'animo umano, ci si rende conto che ciò che è scritto è sempre più lontano da quanto si ha nella testa. Quindi al di là della mia personale riflessione su questo argomento, resterò sempre a bocca aperta dinnanzi a qualcosa che merita l'appellativo di Bello, sia in senso "tecnico" come intendono gli universali che in senso "intrinseco" come per i soggettivisti.</p>
<p style="text-align:left;">Entrambe i due filoni di pensiero saranno chiamati a dibattere a lungo su questo argomento e ad intavolare una diatriba alla domanda che sorge spontanea: <em>la bellezza è universale o soggettiva?</em></p>
<p style="text-align:left;">Personalmente credo e concludo, che chiunque si identificherà con uno dei su citati schieramenti, si troverà a disquisire sì sullo stesso tema, ma tra interlocutori che porranno l'accento su soggetti differenti, gli universali su ciò che si <em>osserva</em> (nel senso più ampio, potrei dire leggere, ascoltare, dipingere...etc.) i soggettivisti sull'<em>osservatore. </em>Tra i due soggetti la differenza è ben chiara, sempre sott'intesa e mai esplicitata quando si chiama in causa la Bellezza.</p>
<p style="text-align:left;">a cura di L. A.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Las Cuatro B´s]]></title>
<link>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 22:10:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Ismael Moreno Ibarra</dc:creator>
<guid>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=142</guid>
<description><![CDATA[Del Bien Ser, del Bien hacer,
 del Bien estar, del Bien tener

Creative Commons License


Esta obra ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;" align="center"><i><b><span style="font-size:20pt;color:#333399;"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><span style="font-family:Verdana;color:#333399;text-decoration:none;">Del Bien Ser, del Bien hacer,</span></a></span></b></i></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><i><b><span style="font-size:20pt;color:#333399;"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><span style="font-family:Verdana;color:#333399;text-decoration:none;"> del Bien estar, del Bien tener<br />
</span></a></span></b></i></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons License</a></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><!--[if gte vml 1]&#38;gt;                                                  &#38;lt;![endif]--><!--[if !vml]--><a href="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/03/yin-y-yan-chese-ilustraciones.jpg" title="yin-y-yan-chese-ilustraciones.jpg"><img src="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/03/yin-y-yan-chese-ilustraciones.jpg" alt="yin-y-yan-chese-ilustraciones.jpg" /></a><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" style="border-width:0;" /></a></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><b>Esta obra está bajo una<br />
<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></p>
<p><b><i><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"></span></i></b></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><b><i><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">"El único símbolo</span></i></b><b><i><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"> de superioridad que conozco es la Bondad"<br />
</span></i></b></p>
<p class="MsoPlainText" style="text-align:center;" align="center"><b><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">by Beethoven</span></b></p>
<p>    Hace algún tiempo me compartieron esta reflexión que ahora resumo y hago llegar a ustedes, ya que, en algunos lugares del mundo tenemos prioridades muy distintas respecto a:  El Bien ser, el Bien hacer, el Bien Estar y el Bien Tener. Para efectos de esta entrada las voy a llamar ”Las cuatro B`s”<br />
En muchos lugares de Oriente, según autores y testimonios de habitantes de estos lugares, se vive y se buscan estas cuatro B`s de manera muy distinta a sociedades y comunidades occidentales. En Oriente, las personas primero buscan el bien ser, construirse como seres humanos, desarrollarse y prepararse para poder bien hacer, ser diestros, estar calificados y actuar competentemente. De esta filosofía de vida, se transita hacia el bien estar y por consecuencia después se logrará el bien tener, la abundancia, la satisfacción de sus necesidades y con ello se experimenta el bienestar.</p>
<p>En Occidente, al menos, en muchos lugares que he visto, leído o escuchado sobre sus costumbres, de manera particular, los jóvenes, están muy preocupados y centrados en el bien tener y el bienestar como fin último de sus existencias, como lo más importante, incluso más que su actuación o quiénes pueden llegar a ser en la vida. De hecho, algunos sacan la conclusión de que teniendo bienestar económico especialmente, serán felices, serán admirados y respetados. Me parece que aunque los seres humanos somos únicos y existen muchos caminos de desarrollo para cada persona, no puede desvincularse las últimas dos B´s de las primeras dos, es decir; al final del día, no podemos vivir bien, estar bien, experimentar el bienestar, si fincamos nuestra existencia solamente en el tener, a costa de lo que sea. Como ya planteaba Erich Fromm en su famoso libro “Tener o Ser” ese dilema, esta tensión permanente.<br />
<a href="http://www.paralibros.com/libros/basicos/l22tenerser.htm" title="Tener o Ser">http://www.paralibros.com/libros/basicos/l22tenerser.htm</a></p>
<p>No importa tanto si hablamos de un país de Oriente o de Occidente, ni su raza o su religión, lo que si es fundamental, es que los países y las comunidades que avanzan, disminuyen la pobreza, incrementan sus posibilidades de desarrollo y tienen en general mejores niveles de calidad de vida; sus ciudadanos asumen responsabilidades, participan en la mejora y la ayuda de su sociedad, no centran sus vidas solamente en sus necesidades y proyectos individuales, son capaces de compartir y ayudar a los demás.</p>
<p>CONFERENCIA DICTADA POR EL C.P. CARLOS KASUGA OSAKA, Director General de Yakult, S. A. De C.V.<br />
(Cortesía de Guillermo Rodriguez Mellado)<br />
<a href="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/03/kasuga0001.jpg" title="kasuga0001.jpg"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/03/kasuga0001.jpg" title="kasuga0001.jpg"><img src="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/03/kasuga0001.thumbnail.jpg" alt="kasuga0001.jpg" /></a></div>
<p>"Soy hijo de inmigrantes japoneses que en los años 30 tuvieron la gran visión de escoger esta tierra y con moldes japoneses me hicieron. Fabricantes japoneses pero ensamblado en México? Y, lo que esta hecho en México, dicen que está bien hecho!.</p>
<p>Analizando las diferencias entre Japón y México, veo tres diferencias importantes.<br />
La educación, la religión y la actitud hacia la vida misma y la naturaleza. Existen cuatro pasos para ser un empresario de excelencia. Estos pasos son:</p>
<p>1. El bien ser.</p>
<p>2. El bien hacer.</p>
<p>3. El bien estar.</p>
<p>4. Y el bien tener.</p>
<p>El "bien ser": Honesto, puntual y disciplinado. Por ejemplo: aquí están cerca de 600 personas. Si el conferencista llega 10 minutos tarde, estamos perdiendo 6,000 minutos en esta nación. Por eso no se puede jugar con el tiempo y menos con el tiempo de las demás personas.</p>
<p>El principio fundamental del respeto: si no es tuyo deber ser de alguien. Si esta pluma te la encontraste en un escritorio debe ser de alguien, entonces devuélvela. Si te encuentras un reloj o un anillo y no es tuyo, debe ser de alguien, si te encuentras una cartera tirada en la calle y no es tuya, debe ser de alguien y si te encuentras en una fiesta una señora, y no es tuya debe ser de alguien.</p>
<p>Les voy a comentar como conseguí a mi gente. Compraba yo el periódico que venden los muchachos en la tarde. Les daba yo $100 pesos y me tenían que regresar $99.20. Muchos no me lo regresaron, pero los que me lo regresaron son los que actualmente tiene un porvenir, son ellos los actuales ejecutivos y directores, por eso yo tengo tanta fe en este país porque la gente con la que trabajo sabe trabajar en equipo.</p>
<p>El "bien hacer": Haz las cosas bien, si vas a nadar hazlo bien, y si vas a estudiar hazlo bien. Las gentes que son un "bien ser" y dan a la familia y a su escuela más de lo que recibieron, llegaran al tercer paso: el "bien estar", y quienes siguen estos tres pasos en este orden, tarde o temprano llegaran a lograr un "bien tener".</p>
<p>ACTITUD ANTE LA NATURALEZA: En cada acto importante de la vida, planta un árbol: Si tu padre y tu mamá plantaron un árbol cuando naciste, a ese árbol que tiene ahora unos 20 años, a ese árbol lo quieres. SI, realmente si, porque significa mucho para ti. Pero si aquel árbol lo siembra el gobierno, me importa un comino y es el mismo. Es por eso importante que cada quien hagamos nuestras propias cosas, para que las amemos. Por eso la juventud tiene que ser emprendedora.</p>
<p>La RELIGION: En un programa de televisión al que me invitó Ricardo Rocha, yo fungía de traductor y Ricardo preguntó, cuál es la diferencia entre los trabajadores japoneses y los mexicanos?.<br />
Ustedes van a los templos a pedir y a esperar, y en el Sintoísmo nosotros vamos a ofrecer. Por eso, nos hemos dado cuenta que los sindicatos mexicanos presentan pliego de peticiones y los sindicatos japoneses presentan pliego de ofrecimientos, pequeñas pero gran diferencia.</p>
<p>ACTITUD ANTE LA VIDA MISMA: Quiero terminar con un cuento que me contó mi padre, dice así: " Había un bosque en el que vivían muchos animalitos. De repente este bosque se empieza a incendiar y todos los animalitos empiezan a huir. Solo hay un gorrioncito que va al río, moja sus alitas, vuela sobre el bosque incendiado y deja caer una gotita de agua, tratando de apagar el incendio. Va al río moja a sus alitas, vuela sobre el bosque incendiado y una o dos gotitas de agua deja caer, tratando de apagar el incendio. Pasa un elefante y le grita al gorrioncito: No seas tonto!. Huye como todos! No ves que te vas a achicharrar!, El gorrioncito se voltea y le dice No!, Este bosque me ha dado todo, familia, felicidad, me ha dado todo y le tengo tanta lealtad que no importa que muera pero yo voy a tratar de salvar este bosque. Va al río sus alitas y revolotea sobre el bosque incendiado y deja caer una o dos gotitas de agua. Antes esta actitud los dioses se compadecen de el y dejan caer una gran tormenta y el incendio se apaga.<br />
Y este bosque vuelve a reverdecer y a florecer y todos los animalitos regresan y vuelven a ser felices, más felices de lo que eran". Jóvenes, yo comparo este bosque con mi México, tal vez estemos en un gran incendio, en una gran crisis, política, social, económica y moral, pero yo les pido a ustedes que todos los días, dejemos caer una o dos gotitas de sudor y de trabajo. Si así lo hacen!, México se los agradecerá y Dios los bendecirá."<br />
<a href="http://www.universidadperu.com/articulo-conferencia-dictada-por-el-cp-carlos-kasuga-osaka-universidad-peru.php" title="Conferencia Dr. Carlos Kasuga"> http://www.universidadperu.com/articulo-conferencia-dictada-por-el-cp-carlos-kasuga-osaka-universidad-peru.php</a><br />
<b><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">Sergio  Moreno</span></b><b><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"> Ibarra</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">Les dejo con esta bella canción de Enya</span></b><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ww8wqEgFIA8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ww8wqEgFIA8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">Sergio  Moreno</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"> Ibarra</span></strong><br />
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<p align="left"><a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img style="border-width:0;" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></p>
<p>Esta obra está bajo una<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I 10 Comandamenti degli Indiani d'America]]></title>
<link>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 09:05:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>giorgio1977</dc:creator>
<guid>http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/?p=98</guid>
<description><![CDATA[

I nativi americani sono stati forse il popolo più saggio proprio grazie al loro contatto con la n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>
<div align="justify"><img src="http://img87.imageshack.us/img87/9653/y1ppzvltzalipxf2zcrq3mhmp1.jpg" alt="nativi americani 2" align="middle" height="405" width="530" /></div>
<div align="justify"><i><a href="http://benvenutiinparadiso.wordpress.com/2008/02/06/leducazione-al-silenzio-dai-nativi-americani/" title="l'educazione al silenzio">I nativi americani</a> sono stati forse il popolo più saggio proprio grazie al loro contatto con la natura. Questo ha dato loro la saggezza e l'umiltà per scoprire le regole di giusto comportamento (dharma) senza le quali non possiamo vivere una vita in armonia. Quindi non leggi imposte dall'esterno ma una autoregolamentazione necessaria per vivere:</i></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
</div>
<p><!--more--></p>
<ol>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terra" title="Terra" target="_blank">La Terra</a> è la nostra Madre, abbi cura di Lei.</li>
<li>Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.</li>
<li>Apri il tuo cuore ed il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Atma" title="Il Sè universale" target="_blank">tuo Spirito al Grande Spirito</a>.</li>
<li>Tutta la vita è sacra, tratta tutti gli esseri con rispetto.</li>
<li>Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.</li>
<li>Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.</li>
<li>Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.</li>
<li>Devi dire sempre la verità, ma soltanto per il bene degli altri.</li>
<li>Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole.</li>
<li>Gioisci nel viaggio dellavita senza lasciare orme.</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orecchini realizzati col twister]]></title>
<link>http://gloryflower.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 11:01:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>gloryflower</dc:creator>
<guid>http://gloryflower.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[Partoriti dopo molte prove, ripensamenti e rifacimenti&#8230;. sarebbe troppo comodo avere davanti l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Partoriti dopo molte prove, ripensamenti e rifacimenti.... sarebbe troppo comodo avere davanti le istruzioni e...zac! eseguire da brava scolaretta! Nonononono! Bisogna lavorare lavorare e provare e disfare e rifare! Infine ho ottenuto un buon (discreto) risultato.... ho lavorato essenzialmente con il twister e la pazienza!</p>
<p><img border="0" align="middle" width="496" src="http://pic20.picturetrail.com/VOL1431/5310627/10725976/228986603.jpg" height="400" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[El complemento perfecto]]></title>
<link>http://cristianoenconstruccion.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 16:31:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jhon</dc:creator>
<guid>http://cristianoenconstruccion.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[Dios creó al hombre y a la mujer &#8220;en el principio&#8221;. Desde el libro de Génesis vemos su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dios creó al hombre y a la mujer "en el principio". Desde el libro de Génesis vemos su maravilloso designio: la unidad y la diferencia que quiso entre el hombre y la mujer; no una superioridad de uno sobre el otro, sino una complementariedad. Dios no confunde lo masculino y lo femenino, porque dio a cada uno una identidad propia: a uno emoción y al otro voluntad, a uno fuerza y al otro fragilidad, a uno firmeza y al otro sensibilidad. Es necesario aceptar las diferencias respetándose unos a otros, en contraste con el espíritu actual que impele a borrar las disparidades y a exacerbar los egoísmos. Hombre o mujer, cada uno hallará su verdadera realización en una auténtica relación con Dios. Porque a ese nivel no hay diferencia ante Dios. Juntos son coherederos "de la gracia de la vida" (1 Pedro 3:7). Dios también instituyó un orden para que haya armonía en la pareja, amor y respeto mutuos basados en el testimonio de una feliz confianza en Dios. Ninguno puede decir que es independiente, porque cada uno es responsable del otro. Si en la pareja cada uno asume su papel dado por Dios, el equilibrio y la seguridad se instalan en toda la familia.<br />
A la pareja cristiana Dios le ha dado el deber y la dignidad de representar la unión espiritual que Cristo establece con su Esposa (la Iglesia: conjunto de los creyentes).</p>
<p align="justify"><i>Tomado de: La Buena Semilla </i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ready to Wear Fall 2008]]></title>
<link>http://toledoadalberto.wordpress.com/2008/03/08/ready-to-wear-fall-2008/</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 19:05:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>a.toledo.</dc:creator>
<guid>http://toledoadalberto.wordpress.com/2008/03/08/ready-to-wear-fall-2008/</guid>
<description><![CDATA[Bueno, no es precisamente mi género favorito, prefiero Couture, pero bueno, hay varias cosas intere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bueno, no es precisamente mi género favorito, prefiero Couture, pero bueno, hay varias cosas interesantes, tengo que admitir:</p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CVsLpWTzWfg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/CVsLpWTzWfg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p>Allison Goldfrapp necesita uno de estos sombreros para cantar Utopia. Me parece interesante el juego con las siluetas, y los sombreros, los panniers en los lados de las faldas y los sombreros. Todo se ve super estructurado, arquitectónico y con terminaciones geniales, algo interesante, pero también me gustan los sombreros.</p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8gxWGY50LIk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/8gxWGY50LIk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p>¡Por fin! Después como de dos años sin ninguna colección interesante de Alexander McQueen de repente sale de la nada con un tema genial, de hecho la dualidad de las formas y tendencias me hace pensar en Ana y el Rey, lo cual es genial, me gustan las joyas y las tiaras.</p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/bCIB7kf9U9A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/bCIB7kf9U9A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p>Es raro que vea una colección y me sienta a cierto nivel identificado con la tendencia. La colección de Karl Lagerfeld me parece que se inspiró en él mismo, en la ropa que usa y en la severidad de Hedi Slimmane.</p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/GIqCgDenD_g'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/GIqCgDenD_g&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p>Creo que he dejado establecido que me fascinan los diseños de Galliano para Christian Dior, es simplemente genial, y por lo general que haya retomado el Ready to Wear con algo tan juvenil y alegre me habría molestado, pero creo que todo este color, tendencia de los 70s, Jackie Onassis, etc, etc, etc, funciona a la perfección y es hermoso, y como siempre todo es una transcripcción del Couture.</p>
<div class="wlWriterSmartContent" style="display:inline;margin:0;padding:0;">
<div><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KoD-1noR32A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KoD-1noR32A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></div>
</div>
<p>Todavía no determino si lo que me gusta es la ropa o es el carrusel, creo que los dos están geniales, hace tiempo Chanel no tenía algo tan... Chanel, es genial, simple, alegre, y.... las medias.</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Los Sonidos del Silencio]]></title>
<link>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 01:55:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sergio Ismael Moreno Ibarra</dc:creator>
<guid>http://trayectosdevida.wordpress.com/?p=136</guid>
<description><![CDATA[Los Sonidos del Silencio 
Creative Commons License


Esta obra está bajo una
licencia de Creative C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;" align="center"><i><b><span style="font-size:20pt;color:#333399;"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><span style="font-family:Verdana;color:#333399;text-decoration:none;">Los Sonidos del Silencio</span></a></span></b></i><span style="font-size:20pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">Creative Commons License</a></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><a href="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/02/silenced-lumase.jpg" title="Silenced (Lumase)"><img src="http://trayectosdevida.wordpress.com/files/2008/02/silenced-lumase.jpg" alt="Silenced (Lumase)" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="license"><img src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" style="border-width:0;" /></a></p>
<p style="text-align:center;" align="center"><b>Esta obra está bajo una<br />
<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a></b></p>
<div align="left">     Hace unos días, escuché por casualidad aquella canción que lanzó a la fama al dueto de Simon &#38; Garfunkel: “Sounds of Silence” 1965 <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Simon_and_Garfunkel" title="Los Sonidos del Silencio">http://en.wikipedia.org/wiki/Simon_and_Garfunkel</a><br />
El título de esta bella canción me reflejó la necesidad que he experimentado en los últimos meses, de sumergirme en el silencio para reordenar, recuperar, re-valorar muchos aspectos de mi vida.</div>
<p>En una época en la cuál, los niños y los adolescentes urbanos de manera especial, viven inmersos en un ambiente contaminado por el ruido de forma casi constante, sea la televisión, el cine, la radio, los teléfonos celulares, la propaganda musical que se escucha en las calles, en las plazas comerciales y culturales; me da la impresión que quedan muy pocos espacios donde se pueda experimentar el silencio, incluso, desde hace varios años, en muchas escuelas, he podido corroborar la dificultad de niños y adolescentes de interiorizar, reflexionar, escuchar, disfrutar el silencio.</p>
<p>Mi percepción al respecto es que algunas sociedades actuales han recalcado y dado tanto valor a las habilidades sociales y de comunicación que han dejado de lado, esa dimensión que todos los seres humanos también compartimos: la interioridad.<br />
Pero lejos de hacer una defensa del silencio sobre la palabra, sobre el bullicio que nos evoca el compartir humano, quiero hablar tan sólo un poco del Valor y el Papel que tiene el silencio en nuestras vidas.</p>
<ul>
<li>     El silencio es el ámbito en el que podemos encontrar nuestra verdadera identidad.</li>
<li>     El silencio es nuestro hogar, donde recuperamos las fuerzas después de una enfermedad, después de una crisis, después de aquellas experiencias que nos agotan y nos roban la energía.</li>
<li>     El silencio es la escuela donde aprendemos de nuestras acciones y nuestras omisiones en la vida.</li>
<li>El silencio es un elemento fundamental para crear cualquier música o melodía, si recordamos la definición de Música: Es el Arte de combinar melodía y silencios con el ritmo <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Portal:Música" title="Música">http://es.wikipedia.org/wiki/Portal:Música</a></li>
<li>     En el Silencio surge la poesía y la imaginación humana.</li>
<li>     El silencio es el teatro donde podemos recordar y revivir nuestras experiencias humanas, positivas y negativas.</li>
<li>     El silencio hace posible la palabra inteligente y la comunicación auténtica, que supone saber escuchar, como dice la sabiduría popular; no hay peor diálogo que el de dos sordos.</li>
<li>     El silencio nos hermana con la naturaleza y el medio ambiente, nos hace apreciarlo, reconocerlo y valorarlo, existir en armonía con el universo.</li>
<li>     El silencio es el espejo que refleja nuestra conciencia,  nuestra valoración sobre lo bueno y lo malo que hay en nosotros y en los demás.</li>
<li>    El silencio es el cofre del tesoro donde encontramos nuestra razón de ser y nuestra misión en este mundo.</li>
</ul>
<p>No estoy en contra de la palabra, del diálogo y la fiesta, del baile y las fanfarrias, solamente creo que cada día encuentro menos personas capaces de escuchar, que se interesen en conocer a otros seres humanos sin caer en la tentación primera de bombardear con su palabra al otro.</p>
<p>El ser humano entre todas sus necesidades vitales, tiene también sed de dialogar consigo mismo, para reconocerse entre la multitud, para clarificar sus metas y sus actos, para recuperar su dignidad y su valor cuando no encuentra en su exterior la empatía y el reconocimiento.<br />
Recuperemos el balance que nos trae el silencio eso nos dará una perspectiva más completa y más fecunda.<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YhdGkZ6Fngw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YhdGkZ6Fngw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;">Sergio  Moreno</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;color:#003366;"> Ibarra</span></strong><br />
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<p>Esta obra está bajo una<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/">licencia de Creative Commons</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul lago di Garda]]></title>
<link>http://termeitaliane.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 00:55:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>termeitaliane</dc:creator>
<guid>http://termeitaliane.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[ Sul lago di Garda, località Sirmione, si trova un bellissimo e recente impianto termale. Nella fo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" src="http://termeitaliane.wordpress.com/files/2008/02/aquaria.jpg" alt="aquaria.jpg" /> Sul lago di Garda, località Sirmione, si trova un bellissimo e recente impianto termale. Nella foto la piscina esterna di aquaria, il nuovo centro di benessere di queste terme. Sul perché e quando andare a Sirmione e nelle altre località principali del lago, una sintetica descrizione in questo blog di <a href="http://benessere-naturale.blogspot.com/2007/02/lago-di-garda-le-terme-di-sirmione.html">benessere e terme</a> che propone anche altre utili destinazioni. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che cosa sono le terme]]></title>
<link>http://termeitaliane.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 02:34:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>termeitaliane</dc:creator>
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<description><![CDATA[Che cosa sono le terme
Le terme (anche stabilimenti termali) sono edifici, pubblici o privati, situa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://termeitaliane.wordpress.com/files/2008/02/t_flickr.jpg" /><strong>Che cosa sono le terme</strong><br />
Le terme (anche stabilimenti termali) sono edifici, pubblici o privati, situati in corrispondenza di sorgenti termali e dotati di impianti per la somministrazione di terapie mediche sia accademiche che alternative, centri estetici, centri benessere. Una stazione termale può indicare anche l'intera cittadina caratterizzata da sorgenti termali.</p>
<p><strong>L'origine</strong><br />
È certamente da attribuire agli antichi romani la passione per le terme, usate da tutta la popolazione romana, come centro di riposo, socializzazione e benessere, ed esportate in tutte le zone da loro colonizzate.</p>
<p><strong>I servizi</strong><br />
Oggi le stazioni termali offrono non solo trattamenti termali, balneoterapici e idroterapici ma anche un grande spettro di servizi (ad esempio massaggi, sauna, bagni turchi eccetera) per la salute e all'armonia del corpo e della mente.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/aaronjacobs/107735288/">Foto</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/aaronjacobs/">Aaron Jacobs</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'uomo che amava le donne]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:05:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=199</guid>
<description><![CDATA[ &#8230;io mi interesso a tutte 
L&#8217;uomo che Amava le Donne - di Francoise Truffaut

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em> ...io mi interesso a tutte</em> </p>
<p>L'uomo che Amava le Donne - di Francoise Truffaut<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rUPzj1vfH1o'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rUPzj1vfH1o&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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</item>

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