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	<title>antonio-ricci &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/antonio-ricci/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "antonio-ricci"</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 00:27:22 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Le nuove veline di Striscia la Notizia]]></title>
<link>http://mrzip.wordpress.com/?p=315</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 16:40:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>goolook</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si chiamano Cristina Buccino e Regina Fioresi le due nuove Veline che, secondo un&#8217;indiscrezion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo_art_big"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;"><img style="float:left;border-width:0;margin:0.2em 1.4em 0.7em 0;" src="http://gossipspia.myblog.it/media/02/02/dd625def4ec27ce36d7ef2b50dcfea08.jpg" alt="961a52479231118503b63eb9449d1891.jpg" />Si chiamano Cristina Buccino e Regina Fioresi le due nuove Veline che, secondo un'indiscrezione del settimanale "Chi". ( Leggo)</span></span></p>
<p><span class="testo_art_big"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:x-small;"><strong>CRISTINA BUCCINO</strong> Ha vinto la prima puntata di "Veline". E' nata a Castrovillari (Cs) e tra pochi giorni compirà 23 anni, studia Scienze della Comunicazione</span></span></span></p>
<p><span class="testo_art_big"><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:x-small;"><strong>REGINA FIORESI</strong> Ha vinto la puntata andata in onda su Canale 5 il 13 giugno. E' nata a San Paolo del Brasile 22 anni fa. Di professione modella e dalle origini brasiliane, ha debuttato in tv a Urban Legends.</span></span></span></p>
<p><span class="testo_art_big"><span style="color:#ff0000;"><span class="testo_art_big"><a href="http://officinaoutsider.ilcannocchiale.it/"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;"><span style="background-color:#f2ebe1;"><span style="font-family:Lucida Sans Unicode;"><span style="font-size:x-small;">officina outsider</span></span></span></span></span></strong></a></span></span><!-- end STORYCONTENT --></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[[Qui Milano Libera] Incontro con Antonio Ricci]]></title>
<link>http://federicofabiani.wordpress.com/2008/05/22/qui-milano-libera-incontro-con-antonio-ricci/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 18:44:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>bluebeatarezzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 


]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;"> [vodpod id=ExternalVideo.564114&#38;w=425&#38;h=350&#38;fv=%26rel%3D0%26border%3D0%26]</p>
<div style="font-size:10px;"><a href="http://vodpod.com/wordpress"></a></div>
<p></span></p>
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<title><![CDATA[Marcianise(CE)-Centro commerciale Campania Cabaret con Marco della Noce di Zelig ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2366</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 17:53:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2366</guid>
<description><![CDATA[Marcianise(Ce) -Sabato 10 maggio ore 22,00 il comico Marco Della Noce intratterrà il pubblico del C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.hotel-rimini.com/var/news/storage/images/notizie/zelig-colorado-cafe/6246-2-ita-IT/zelig-colorado-cafe_large.jpg" alt="" width="169" height="144" />Marcianise</strong>(Ce) -Sabato 10 maggio ore 22,00 il comico <strong>Marco Della Noce</strong> intratterrà il pubblico del Centro sul palco di Piazza Campania con i suoi famosi personaggi. Marco inizia la sua carriera con il gruppo La Carovana. Nel 1988 partecipa al Festival Nazionale del cabaret dove vince il premio speciale della Critica. Notato da Antonio Ricci entra nel cast di Drive In. Nel 1995 inizia la sua carriera da solista e arrivano le prime esperienze in molti programmi televisivi tra cui: Tv delle vacanze, Mondo Gabibbo, Mai dire Gol, Striscia la notizia, Facciamo cabaret, Comici, Tribe generation, Saranno maturi, La mostra della Laguna, Zelig: facciamo cabaret, L'ottavo nano<!--more Continua a leggere-->. Ma è proprio grazie a Zelig che il successo lo travolge. Il suo esordio al cinema avviene con Bibo per sempre, mentre per il teatro firma e interpreta lo spettacolo Che storia. L'ingresso a Piazza Campania è libero. (Comunicato inviato da <strong>Luigi Criscuolo</strong> ufficio stampa)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un cordone sanitario tra Rai e politica.. Silvio, Silvio sei tu?]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/21/un-cordone-sanitario-tra-rai-e-politica/</link>
<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:43:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/11/21/un-cordone-sanitario-tra-rai-e-politica/</guid>
<description><![CDATA[Un cordone sanitario tra Rai e politica
Il tanfo che esala dal perverso intreccio tra Rai e Mediaset]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="NewsContentTitle" align="center"><img src="http://img530.imageshack.us/img530/4097/2003wg4.jpg" alt="Leccapiedi Assatanati" align="left" hspace="2" /><strong>Un cordone sanitario tra Rai e politica</strong></p>
<p align="justify"><strong>Il tanfo che esala dal perverso intreccio tra Rai e Mediaset grazie alle intercettazioni per il fallimento di Hdc è nauseante</strong>. Che la principale azienda culturale e di intrattenimento del paese non agisca in regime di libera concorrenza ma prenda ordini e direttive dal concorrente è stomachevole perché ci descrive un’opinione pubblica a beneficio della quale ogni giorno viene confezionata un’informazione smussata, aggiustata e edulcorata, grazie a dirigenti e direttori sulla carta in concorrenza impegnati tutto il giorno a parlarsi al telefono per imbellettare la storiella da raccontare agli italiani.</p>
<p align="justify"> 				<strong>Cinismo e disincanto potrebbero indurre a fare spallucce, a dire che lo sapevamo già</strong>, ma sarebbe sottovalutare il quadro emerso dalle intercettazioni, perché alla Rai si abbeverano ogni giorno, fiduciosi o ignari, milioni di italiani. In questo quadro parole come ‘informazione’, ‘verità’, ‘libertà’, ‘concorrenza’ e ‘democrazia’ escono svuotate e avvilite, soprattutto quando il controllo dei flussi informativi riguarda persino il festival di Sanremo e non solo i destini di Berlusconi. Tutti i protagonisti coinvolti sembrano attori di una compagnia di giro che prima di andare in onda accorda gli strumenti al diapason vibrato dal potente che li soggioga. La Rai, nonostante tutto, resta un bene pubblico prezioso ed è arrivato il momento che qualcuno se ne prenda cura, tutelandone la libertà, creandole attorno un cordone sanitario che le permetta di svolgere il suo ruolo. Altrimenti meglio chiuderla, meglio un monopolio conclamato che questa grottesca e umiliante simulazione di concorrenza.</p>
<p class="NewsContentDate">Mercoledí 21.11.2007 16:53</p>
<p align="right"> 				<strong><em>Di Giuseppe Morello</em><br />
<a href="mailto:giuseppe.morello@affaritaliani.it">giuseppe.morello@affaritaliani.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Heroes]]></title>
<link>http://nevevalenti.wordpress.com/?p=65</link>
<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 18:11:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>nevevalenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Antonio Ricci, che inflessibile giustiziere. È il mio mito fin da quando ero piccola. Striscia la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://nevevalenti.wordpress.com/files/2008/02/blog-2007-03-24-20-20-35107.jpg" alt="Heroes" /></div>
<p>Antonio Ricci, che inflessibile giustiziere. È il mio mito fin da quando ero piccola. Striscia la Notizia, anzi il Gabibbo, mi hanno fatto vedere il marcio del mondo ancora prima che riuscissi a vederne il bello.<br />
Antonio Ricci. Lui e i suoi autori non se ne lasciano sfuggire una.<br />
Non ci sono plagi che rimangono nell'ombra, quando Antonio Ricci e il suo staff passano.<br />
Guardate l'immagine qui in alto, per esempio. Si chiama Big Red ed è la mascotte della Western Kentucky University. È stato copiato nel 1979 dal Gabibbo, che è nato prima, ossia nel 1990.</p>
<p>Se avete del tempo da perdere e non volete farlo scambiandovi smilies frivoli, se volete saperne di più su questa e su altre interessanti storie, qui sotto lascio i link che dovrete seguire.<br />
<a href="http://www.strsclntz.org/" title="http://www.strsclntz.org/" target="_blank">http://www.strsclntz.org/</a><br />
<a href="http://www.strsclntz.org/dx.htm" title="http://www.strsclntz.org/dx.htm" target="_blank">http://www.strsclntz.org/dx.htm</a><br />
<a href="http://www.antiplagio.org/primarie.htm" title="http://www.antiplagio.org/primarie.htm" target="_blank">http://www.antiplagio.org/primarie.htm</a><br />
<a href="http://www.antiplagio.org/striscia2.htm" title="http://www.antiplagio.org/striscia2.htm" target="_blank">http://www.antiplagio.org/striscia2.htm</a><br />
<a href="http://www.antiplagio.org/taroccostriscia.htm" title="http://www.antiplagio.org/taroccostriscia.htm" target="_blank">http://www.antiplagio.org/taroccostriscia.htm</a><br />
<a href="http://www.antiplagio.org/inedito1.htm" title="http://www.antiplagio.org/inedito1.htm" target="_blank">http://www.antiplagio.org/inedito1.htm</a><br />
<a href="http://qn.quotidiano.net/spettacoli/2007/07/10/23591-perde_causa_contro_striscia.shtml" title="http://qn.quotidiano.net/spettacoli/2007/07/10/23591-perde_causa_contro_striscia.shtml" target="_blank">http://qn.quotidiano.net/spettacoli/2007/07/10/23591-perde_causa_contro_striscia.shtml</a><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=UAPBGebbZeg" title="http://it.youtube.com/watch?v=UAPBGebbZeg" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=UAPBGebbZeg</a><br />
<a href="http://www.bigred.it/" title="http://www.bigred.it/" target="_blank">http://www.bigred.it/</a><br />
<a href="http://www.prnewswire.co.uk/cgi/news/release?id=118187" title="http://www.prnewswire.co.uk/cgi/news/release?id=118187" target="_blank">http://www.prnewswire.co.uk/cgi/news/release?id=118187</a><br />
<a href="http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/41417.html" title="http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/41417.html" target="_blank">http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/41417.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi è Silvio Berlusconi?!? Un SOSia!!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/02/chi-e-silvio-berlusconi-un-sosia/</link>
<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 20:58:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MVYYBJcL3rU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MVYYBJcL3rU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Striscia la Notizia bacchetta Fioroni!!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/01/striscia-la-notizia-bacchetta-fioroni/</link>
<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 19:05:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/10/01/striscia-la-notizia-bacchetta-fioroni/</guid>
<description><![CDATA[
FIORONI LE CACCOLE SI MANGIANO
GUARDA IL NOSTRO PADRONE!!

 MA HA TERRORE DI PUBBLICARE  COSA PENSA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/aW__xk0BvXE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/aW__xk0BvXE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="center"><strong>FIORONI LE CACCOLE SI MANGIANO<br />
GUARDA IL NOSTRO PADRONE!!</strong>
</p>
<p align="center"><font color="#ff0000"><strong> MA HA TERRORE DI PUBBLICARE  COSA PENSA L'ITALIA</strong></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' Puntuale arrivò la "Terza Bufala di Fatima" dopo Telecom-Serbja, Scaramella-Tarantella ecco la Patacca-Cinese!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/11/il-vero-scopo-dellultima-bufala-di-silvio-come-chiede-lazzurro-gregorio-fontana-vorrebbero-fare-una-commissione-su-questo-invece-che-sul-sismi-non-ce-il-due-senza-il-tre-e-dopo-telecom-serbia/</link>
<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 23:44:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/11/il-vero-scopo-dellultima-bufala-di-silvio-come-chiede-lazzurro-gregorio-fontana-vorrebbero-fare-una-commissione-su-questo-invece-che-sul-sismi-non-ce-il-due-senza-il-tre-e-dopo-telecom-serbia/</guid>
<description><![CDATA[Bertinotti: &#8220;Video sconcertante&#8221;
Indaga la procura di Roma, sul &#8220;Broglio Anomalo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 align="center"><img src="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/voto-estero-video/bertinotti/stor_10778690_20430.jpg" alt="Bertinotti che fa segno che non c'è trippa per gatti.." align="left" hspace="2" /><!-- fine OCCHIELLO -->Bertinotti: "Video sconcertante"</h1>
<p align="justify"><strong>Indaga la procura di Roma, sul "Broglio Anomalo" <font color="#ff0000">falsificavano voti per l'Uninone al Senato e per Forza Italia alla Camera</font>, degli Idioti insomma, o dei gaudenti Pio Pompa Australiani... Se non fosse che erano palesemente delle patacche (<font color="#ff0000">non erano piegate come le schede per il voto fornite dalle ambasciate come quelle che usiamo in Italia Ndb</font>) ci sarebbe di che preoccuparsi, se non fosse che propio l'amico Rojio (Ex UDEUR oggi defenestrato e in procinto di "Aggregarsi a Forza Pregiudicati nel Mondo") girava guarda caso, sempre lui mannaggia alla mannaia, mannaggia!! con due schede elettorali, una vera e una falsa, il perchè rimane un mistero, ma se Pollo-Pollari parla, ci spiegherà anche questo miasma italia-p2ista, quella falsa tanto per cambiare era "Made in China" come a dire "Simo è Napoli paisà"...  </strong></p>
<p align="justify"><strong>ROMA - </strong>"Quel filmato è sconcertante". Il <a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&#38;cont_id=11573&#38;fromplayer=11573&#38;stream=video&#38;showtab=Copertina" target="_blank"><u>video sui presunti brogli australiani</u></a> alle elezioni politiche pubblicato da Repubblica.it continua a far discutere ed oggi interviene in prima persona il presidente della Camera Fausto Bertinotti che chiede al governo di informarsi e poi riferire in Aula. Il tutto mentre fuori dai palazzi parlamentari si muove la procura di Roma che ha chiesto alla Digos di acquisire il filmato e la testimonianza del suo autore Paolo Rajo.</p>
<p align="justify">Rispondendo a una sollecitazione venuta dal <font color="#0000ff"><strong>capogruppo azzurro Elio Vito</strong></font> (<font color="#ff0000">Mr. 100.000 prefernze, altrimenti noto per aver scaricato tonnellate di liquami tossici in falde acquifere e terreni agricoli della Campagna, sua regione natale, tanto per cambiare, col problema della "Spazzatura"</font>), il presidente della Camera fa sapere di aver trovato "effettivamente sconcertante" il filmato e chiede al governo che "nel pieno rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura siano raccolte informazioni da fornire alla Camera".</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" title="Il Burattinaio “7-Stagioni”"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" alt="Il Burattinaio “7-Stagioni”" align="left" hspace="2" /></a><strong><font color="#ff0000">Parole, le sue, che ottengono l'immediato consenso del centrodestra.</font></strong> "Dice bene il presidente Bertinotti - plaude il presidente dei deputati di An Ignazio La Russa - e credo sia opportuno che il governo venga a riferire in Aula sulla vicenda dei brogli".<br />
<strong><font color="#ff0000"><br />
</font><font color="#000000">Anche per il vicepresidente dei deputati dell'Ulivo Gianclaudio Bressa è bene che l'esecutivo intervenga alle Camere sulla vicenda, ma più che altro per scoprire di quale "</font><font color="#ff0000">bufala</font>" si stia parlando</strong><font color="#000000">. </font><br />
<font color="#ff0000"><strong>"La magistratura - fa sapere il deputato Dl - ha già riscontrato gravi incongruenze sulle presunte irregolarità del voto estero. Secondo il prefetto Fancelli, nel filmato compaiono elementi singolari e sospetti: le schede, ad esempio, non sarebbero neppure ripiegate".</strong></font>
</p>
<p align="justify"><!--/inserto-->In ogni caso, è molto probabile che il governo intervenga in Parlamento sulla questione brogli. Non è mai successo in più di un anno di legislatura - si ragiona da ambienti vicini al ministro per i Rapporti con il Parlamento - che il governo non sia andato alle Camere quando c'era una richiesta e sarà così anche in questo caso, tanto più che la domanda viene direttamente dal presidente della Camera.</p>
<p align="justify">Restano, però, da stabilire tempi e modalità dell'informativa che potrebbe avvenire in Aula o in commissione come durante un question time, anche a seconda di quelle che saranno le richieste formali sell'opposizione.</p>
<p align="justify">Intanto, la procura di Roma ha disposto, tramite la Digos, l'acquisizione del video 'incriminato' così come (attraverso una rogatoria al Guardasigilli), la testimonianza dell'autore del filmato Paolo Rajo dell'Udeur. Una decisione che, puntualizza l'azzurro Gregorio Fontana, "non esonera la Camera e la giunta delle elezioni dai compiti che gli sono assegnati, in materia esclusiva, dalla Costituzione, sul controllo delle schede per chiarire finalmente una volta per tutte quale sia stato l'esito delle politiche del 2006".</p>
<h2 align="justify"><font color="#ff0000"><strong>Mentre il suo collega di partito, Osvaldo Napoli, chiede addirittura di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta ad hoc sul tema del voto nelle circoscrizioni estere piuttosto che pensare a farne una sui dossier del Sismi.</strong></font></h2>
<p align="justify">In mezzo al polverone sollevatosi sulla vicenda, l'unico ad avere una certezza sembra essere <font color="#008000"><strong>il leader dell'Udeur Clemente Mastella</strong></font> che dice senza mezzi termini: "<font color="#ff0000"><strong>Il nostro è l'unico partito a essere rimasto fottuto dai brogli</strong></font>". "Tutti - riassume il ministro - si lamentano su questa vicenda: ieri in Aula al Senato la Cdl ha gridato allo scandalo; poi si è alzato l'Ulivo è ha gridato allo scandalo. Si è lamentato anche Di Pietro che ha avuto un eletto nella circoscrizione estera. Noi siamo gli unici a essere rimasti fottuti, e rimaniamo zitti".</p>
<h3 align="justify"><img src="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/voto-estero-video/voto-estero-parla-rajo/ansa_10779267_02150.jpg" alt="Un'immagine tratta dal video, " align="left" hspace="2" /><font color="#ff0000">Un'altra testimonianza dell'amico di Rojio: </font>"Ho visto due schede uguali ma una era stata fatta da un tipografo cinese", quando chisi a Rojio chi gliele aveva  date e chi le aveva commissionate, lui mi rispose spavaldo: io ovviamente, sono del partito di Clemente mica per niente!!</h3>
<p align="justify"><strong>ROMA</strong> - "Gli onorevoli Fedi e Randazzo sapevano del video. Non dissero nulla e non capisco perché se la prendano tanto ora, ad un anno di distanza". E' quasi sorpreso Paolo Rajo del polverone scatenato dalla sua denuncia filmata sulle presunte irregolarità del voto estero. "Non sono certo pentito, ma non mi aspettavo una reazione del genere", dice al telefono dall'Australia il giorno dopo la diffusione del documento su Repubblica.it, rilanciato su giornali e network.</p>
<p align="justify"><img src="http://www.senato.it/leg/14/Immagini/Senatori/00017615.jpg" alt="Nicodemo Filippelli da Crotone (Calabbria Profundissima)" align="left" height="240" hspace="2" width="180" />Sono state sollevate obiezioni sulla sua autenticità e sulla tempestività della sua diffusione, ma il responsabile degli italiani all'estero all'epoca delle elezioni 2006, Nicodemo Filippelli (Udeur) ha confermato la versione di Rajo. Il video arrivò al partito lo scorso anno, ma si preferì non sollevare il caso. E oggi su Italian Media, sito di informazione della comunità italiana in Australia, un testimone, Dario Nelli, aggiunge un nuovo elemento a conferma delle falle del sistema di votazione: <font color="#ff0000">racconta che gli vennero mostrate due schede per l'estero, una autentica, del Consolato, e una stampata da un tipografo cinese:</font> "Erano identiche - scrive - Impossibile, almeno a prima vista, distinguere l'autentica dalla copia".</p>
<h2>
<p align="center"><font color="#00ffff"><strong><font color="#ff0000">Nelli sembra far capire che la persona che gli mostrò le schede era proprio Rajo.</font></strong></font></p>
</h2>
<p align="justify">Rajo, che è direttore di Radio Rete Italia, lo aveva già detto: "Le schede vennero tutte stampate in Australia da cliché arrivati dall'Italia. Chi controllava che non ne fossero state fatte più copie?" (<font color="#0000ff"><em>E lui ne approfittò con l'amico Cinese per fabbricare una patacca da fornire a Pio nel caso di bisogno, Pio è stato defenestrato, ma lui non se ne è accorto, se i Servizi funzionassero basterebbe sequestrare il telefonino e fare un Recovery a livello fisico (RAW) per trovare il Time-Code del filmato se, e dico "SE" sia mai transitato dal quell'apparecchio multimediale</em></font>)</p>
<p><strong>I due parlamentari interessati, Randazzo e Fedi parlano di video 'taroccato'.</strong><br />
"Non ho nulla contro Randazzo e Fedi ma loro sapevano e mi dispiace che ora dicano di no".</p>
<p><strong>Davvero si aspettava che non ne nascesse un caso?</strong><br />
"Io ho fatto una segnalazione a suo tempo e lo sapevano tutti. Volevo far sapere quello che avevo visto, con la massima semplicità. Nessuno mi aveva ascoltato".</p>
<p><strong>Cosa voleva ottenere?</strong><br />
"Volevo far vedere che il voto all'estero così com'è non va, non funziona. E va cambiato"</p>
<p><strong>Qui qualcuno ha detto che il video è un falso ed è stato orchestrato ad arte, con 2-3 vere schede e tante belle fotocopie, lei cosa risponde?</strong></p>
<p align="justify"> "Il video l'ho fatto io. Io con il mio telefonino Ericsson, e lo dico ancora, l'ho passato a suo tempo ma non ho avuto risposta. Non ho secondi fini. <font color="#ff0000"><strong>Se le schede erano originali non lo so</strong></font>. Io ho sollevato il problema, perché qualcuno intervenisse" <font color="#0000ff"><em><strong>(e intanto mette le mani avanti nel caso scoprano la "Terza Bufala di Fatima" inscenata da "Fascisti &#38; P2isti" che potrebbe portare anche lui dove hanno portato i rispettivi attori le precedenti, "IN GALERA")</strong></em></font></p>
<p align="right"><font color="#000000"><em><strong>(<!-- inizio DATA -->11 luglio 2007<!-- fine DATA -->) - Fonte Materiale e Articolo : <a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/politica/voto-estero-video/voto-estero-parla-rajo/voto-estero-parla-rajo.html" target="_blank">www.Repubblica.it</a></strong></em></font></p>
<p align="right"><a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&#38;cont_id=11573&#38;fromplayer=11573&#38;stream=video&#38;showtab=Copertina" target="_blank">Guarda il Video Taroccato con calendario farlocco e 3 originali (con le pieghe) e tante belle fotocopie a colori fatte dall'amico "Cinese-Calabbrese"</a></p>
<h1 align="center"><a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&#38;cont_id=10662" title="BROGLI ELETTORALI A PALERMO COMMESSI ALLE ULTIME ELEZIONI CON CAMMARATA (FI) VINCENTE." target="_blank"><font color="#ff0000"><strong>ED ECCO I VERI BROGLI A PALERMO</strong></font></a></h1>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Licenziamo Pompa]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/11/licenziamo-pompa/</link>
<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 23:26:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/11/licenziamo-pompa/</guid>
<description><![CDATA[Licenziamo Pompa
Bruno Ugolini
Pio Pompa. Un nome strano. Sembra uscito da un fumetto e non dai terr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/06/speciale.jpg" title="Dopo il Commissario Scaramella ecco il Generale Speciale"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/06/speciale.jpg" alt="Dopo il Commissario Scaramella ecco il Generale Speciale" align="left" hspace="2" /></a>Licenziamo Pompa</h1>
<h3>Bruno Ugolini</h3>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>Pio Pompa.</strong></font> Un nome strano. Sembra uscito da un fumetto e non dai terribili Servizi Segreti. Forse hanno ragione gli esponenti del centrodestra. Per loro sarebbe un innocuo personaggio, per puro caso intrufolato nel Sismi a spiare soprattutto i magistrati. Tutto per burla, tutto da ridere.</p>
<p align="justify">Era (anzi è) un impiegato pubblico. Uno di quelli da non confondere con i fannulloni. Non era nemmeno uno dei tanti poveri precari, magari Co.Co.Co, magari a progetto. Anche se, certo, aveva cominciato, dicono le cronache, come consulente. La dimostrazione vivente che la flessibilità dei rapporti di lavoro è una buona cosa, prima o poi si approda al posto fisso. Così non va per tutti, ma per Pio Pompa si. Chissà perché i dirigenti del Sismi lo avevano prescelto? Avranno certo obbedito ai criteri così magnificati in questi tempi del "merito". <strong>Così Pio aveva conquistato un buon contratto a tempo indeterminato e lavorava molto nelle undici stanze di via Nazionale a Roma, di fronte alla questura di Roma.</strong></p>
<h1 align="center"><strong><font color="#ff0000">Riceveva molti giornalisti. </font><font color="#0000ff"><br />
Perché?</font> <font color="#008000">Compiva opere buone.</font></strong></h1>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" title="Sono una persona rispettabile."><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" alt="Sono una persona rispettabile." align="left" hspace="2" /></a>A rischio di calpestare la legge che, malauguratamente, leggiamo, impedirebbe ai servizi segreti di reclutare giornalisti. Lui, Pio Pompa, se ne fregava e aiutava economicamente questi colleghi magari in difficoltà, come dimostrano le <strong>ricevute di pagamenti</strong> di <font color="#0000ff"><strong>2.000 e 5.000 euro</strong></font>. Ottimi <font color="#ff0000"><strong>compensi per quattro chiacchiere</strong></font>. Un lavoro meno impegnativo e assai meglio retribuito di un approfondito articolo. E poi il buon Pio dava anche suggerimenti professionali. Ad esempio indicava le domande da porre nelle interviste a personaggi interessanti. Soprattutto a magistrati. <font color="#ff0000"><strong></p>
<p>Così il giornalista aveva meno da faticare. Un caro uomo.</strong></font>
</p>
<p align="justify"><strong>Ora però leggiamo che Pio Pompa ha chiesto il trasferimento</strong>. No, non pensate subito ai lavori manuali, alle fonderie. No: in qualche altro ufficio. Qualcuno però potrebbe pensare ad un'operazione più drastica. In fondo la sua vicenda non ha recato gran giovamento ai suoi datori di lavoro, ovverosia lo Stato, ovverosia noi.</p>
<p align="justify"><strong>E se invece si procedesse al licenziamento?</strong> Magari prendendo come "giusta causa" l'aver calpestato la legge che vieta di prendere a libro paga dei giornalisti,come fossero delle Colf dello spionaggio statale?</p>
<p align="right"><a href="http://www.ugolini.blogspot.com" title="www.ugolini.blogspot.com" target="_blank"> www.ugolini.blogspot.com<br />
</a>brunougolini@mclink.it</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pollari fa tremare Berlusconi, il messaggio è chiaro Marzo 1981 - Scoperta P2 e il resto (Nuova P2) è storia attuale, la Zona Grigia...]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/09/pollari-fa-tremare-berlusconi-e-i-suoi-accoliti-nel-marzo-1981-scoppia-il-bubbone-p2-e-iniziano-i-guai-giudiziari-dell-ex-premier-il-messaggio-e-chiaro-se-parlo-tu-ti-fai-molto-male/</link>
<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 11:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’esistenza                 di una loggia massonica coperta, denominata &#8220;Propaganda 2&#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" title="Sono una persona rispettabile."><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" alt="Sono una persona rispettabile. Miga..." align="left" hspace="2" /></a>L’esistenza                 di una loggia massonica coperta, denominata "<font color="#ff0000"><strong>Propaganda 2</strong></font>", emerge nel <strong><font color="#ff0000">marzo del                 1981</font></strong> quando, indagando sul <a href="http://www.misteriditalia.com/casosindona/" target="_top"><u>caso Sindona</u></a>,                 i magistrati di Milano, Turone e Colombo, sequestrano molti documenti nella villa e negli uffici                 aretini di Licio Gelli, grande maestro della massoneria, un personaggio dal passato quanto                 mai ambiguo. Tra quei documenti una lista di 953 nomi, per lo più di esponenti politici,                 alti ufficiali, personaggi del mondo economico e uomini dei <a href="http://www.misteriditalia.com/servizisegreti/" target="_top"><u>servizi segreti</u></a>, tutti raccolti in una loggia                 segreta, potente strumento di intervento nella vita del Paese. Licio Gelli ed alcuni suoi                 consulenti avevano anche stilato un "<u>piano di Rinascita Democratica</u>" che,                 attraverso il controllo dei mass media, mirava alla normalizzazione dei sindacati, al                 controllo della magistratura e al rafforzamento in senso autoritario del potere                 istituzionale. <font color="#ff0000"><strong>La Loggia P2</strong></font> si delinea così come un potere parallelo forse addirittura in                 grado di promuovere e gestire la <a href="http://www.misteriditalia.com/strategiatensione/" target="_top"><u>strategia                 della tensione</u></a>, mirata a minare                 la struttura democratica del Paese. Il dubbio che a tutt’oggi rimane è che in                 realtà quella che è stata scoperta è soltanto una parte, la meno influente, della                 loggia e che il potere cospirativo ed occulto della massoneria riservata sia continuato                 negli anni.</h3>
<h3 align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" title="Il Burattinaio “7-Stagioni”"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" alt="Il Burattinaio “7-Stagioni”" align="right" hspace="2" /></a><font color="#000000">Il messaggio del Pollari è chiarissimo, Silvio occhio che se pensavi di averla fatta franca ti sbagli di grosso, negli archivi c'è tutto quello che l'Italia non ha saputo e che i tuoi Mass-Media hanno accuratamente fatto passare in secondo se non terzo piano, se me la canto io tu e i tuoi amichetti Democristiani fate una brutta mangiata amara.... Silvio trema e svicola, riuscirà a scafarsela anche sta volta?!? </font></h3>
<h3 align="justify"><font color="#000000">Pollari canta bel bambino pacioccoso!! Facci sapere cosa c'è dietro all'omiciadio di Ilaria Alpi tanto per dirne una, tu che lo sai molto bene visto che sei stato uno dei princiapali burattini/burattinai nelle mani di Americani e Democristiani corrotti..<br />
</font></h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caso Sismi: Berlusconi sapeva e seguiva passo-passo da "Rapporti Scritti del Pollari" l'operazione "Nuova P2" da lui "Ordinata"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/08/caso-sismi-berlusconi-sapeva-e-seguiva-passo-passo-da-rapporti-scritti-del-pollari/</link>
<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 20:13:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caso Sismi: Pollari pronto a svelare misteri, dice De Gregorio, se cade lui vien fuori il marciume d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><font color="#ff0000"><strong>Caso Sismi: Pollari pronto a svelare misteri, dice De Gregorio, se cade lui vien fuori il marciume di stato degli ultimi 20 anni..<br />
</strong></font></h2>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" title="Il Burattinaio “7-Stagioni”"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/gelli.jpg" alt="Il Burattinaio “7-Stagioni” mentore del Silvio Nazionale" align="left" hspace="2" /></a><strong>MILANO (Reuters) </strong>- Il generale Nicolò Pollari è pronto a raccontare tutto quello che sa sulle attività del Sismi, dal sequestro dell'ex imam Abu Omar alla liberazione degli ostaggi italiani all'estero, se il governo lo libererà dal segreto di Stato, ha detto oggi il senatore <em><strong>Sergio De Gregorio</strong></em>.</p>
<p align="justify">La presa di posizione dell'ex direttore del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare, riferita oggi per voce del presidente della Commissione Difesa del Senato, giunge dopo che ieri il premier Romano Prodi ha chiesto che venga fatta "verità e chiarezza" sul presunto monitoraggio di magistrati e militari, tra il 2001 e il 2006, emerso da un archivio del Sismi trovato in via Nazionale a Roma.</p>
<p align="justify">"Pollari ha detto che sarebbe felice di poter raccontare la sua verità, in una operazione-trasparenza, riguardo al Sismi dagli anni 80 in poi", ha dichiarato a Reuters De Gregorio, riferendo di aver parlato oggi con il generale al telefono.</p>
<p align="justify">"Lo stesso governo che oggi apre una questione di legittimità sul Sismi sostenendo di volere la verità, se quello stesso governo, se il presidente Prodi libererà dal segreto di Stato il generale, Pollari è disponibile a raccontare tutto", ha aggiunto il senatore, leader di Italiani nel Mondo.</p>
<p align="justify">Pollari è tra gli imputati a Milano per il presunto sequestro di Abu Omar ed è indagato a Roma per peculato e possesso di notizie riservate insieme al suo ex braccio destro Pio Pompa, all'epoca responsabile dell'archivio di via Nazionale.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>Al telefono oggi - ha spiegato De Gregorio - era di "umore combattivo e convinto che ormai deve fare la sua parte dicendo tutta la verità".</strong></font></h2>
<p align="justify">Sulla questione sollevata ieri dal segretario dei Ds Piero Fassino, secondo la quale l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe una responsabilità oggettiva anche se non fosse stato personalmente a conoscenza del dossier del Sismi, De Gregorio precisa che l'ex direttore Pollari "era un maniaco della scrittura e comunicava ogni scelta al presidente del Consiglio in carica".</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000">SVELARE I SEGRETI</font></h2>
<p align="justify">Il generale è pronto a ricostruire - davanti a una Commissione parlamentare d'inchiesta ma anche al Copaco se lo convocherà - una "pagina della storia della Repubblica italiana in cui la maggior parte delle scelte pesano sulla politica".</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>UNA NON TROPPO VELATA MINACCIA AI COMPAGNI DI MERENDE E DI RAPIMENTI,<br />
SE CASCO IO SPIFFERO TUTTO CARISSIMI ASSASSINI FASCIO-NAZI-SIONISTI!!<br />
</strong></font></h2>
<p align="justify">"Parlerebbe delle stragi in Libano, di quello che sa delle stragi di bambini e di innocenti, della liberazione degli ostaggi italiani, dei retroscena, di Abu Omar e della vicenda dei due soldati israeliani rapiti nel luglio 2006 da Hezbollah", ha fatto sapere De Gregorio.</p>
<p align="justify">Dell'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta, ipotesi avanzata dal Guardasigilli Clemente Mastella e dal collega delle Infrastrutture Antonio Di Pietro che non trova però consenso unanime, si tornerà a parlare la settimana prossima.</p>
<p align="justify">Intanto ieri il presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi Claudio Scajola, contrario a una commissione parlamentare, ha annunciato di aver convocato per giovedì prossimo l'attuale direttore del Sismi e successore di Pollari, ammiraglio Bruno Branciforte.</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro.jpg" title="Non avrai altro Dio oltre Lei, la Televisione è la Realtà, Vredici!"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro.jpg" title="Non avrai altro Dio oltre Lei, la Televisione è la Realtà, Vredici!"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro.jpg" alt="Non avrai altro Dio oltre Lei, la Televisione." /></a></p>
<p align="justify">"Il Copaco ha fissato delle audizioni ma evidentemente non ha fissato le audizioni principali, quella di Pollari o degli uomini che potrebbero scagionarlo. Nella sede del Copaco sarebbe disposto ad andare immediatamente se fosse ascoltato", dice al telefono De Gregorio.</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-ii.jpg" title="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-ii.jpg" title="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-ii.jpg" alt="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale" /></a></p>
<p align="justify">Alla domanda infine su come risponde ai critici che hanno obiettato sul suo ruolo di "portavoce" prima dell'ex generale della Guardia di finanza Roberto Speciale e oggi del generale Pollari, il presidente della Commissione Difesa del Senato risponde. "Ognuno si sceglie il portavoce che vuole".</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-iii.jpg" title="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale"></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-iii.jpg" title="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/silvio-p2-1-gran-maestro-atto-iii.jpg" alt="Silvio Berlusconi - Manifesto Elettorale" /></a></p>
<p align="right"><em>Autore e Fonte Notizie</em> : di Antonella Ciancio per <a href="http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&#38;storyID=2007-07-08T142203Z_01_CIA847874_RTRIDST_0_OITTP-DOSSIER-SISMI-POLLARI-DEGREGORIO.XML" title="Berlusconi sapeva eccome, l'aveva ordinato lui il lavoretto di intercettazione e dossieraggio, a cui prodest nest pas!?" target="_blank">reuters.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo 007 Pompa: "Il generale di Berlusconi tramava con la sinistra"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/07/il-generale-di-berlusconi-tramava-con-la-sinistra-meno-male-che-cera-il-pio-pompa-al-servizio-di-premier-silvio/</link>
<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 20:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lo 007 Pompa: Tricarico da Palazzo Chigi inviava rapporti contro il premier Berlusconi.
ROMA -Tra i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>Lo 007 Pompa: </strong></font><strong><font color="#ff0000">Tricarico da Palazzo Chigi inviava rapporti contro il premier Berlusconi.</font></strong></h2>
<p align="justify"><img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200707images/tricarico01G.jpg" alt="Mancino e Tricarico" align="left" border="0" hspace="2" width="300" />ROMA -Tra i tanti «nemici» che nel 2001 il Sismi di Pio Pompa vedeva attorno alll’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, c’era un generale che aveva un ufficio a Palazzo Chigi e che il nuovo premier si era ritrovato come addetto militare, Leonardo Tricarico, dell’Aeronautica militare, chiamato a quel ruolo da D’Alema e poi confermato da Amato.</p>
<p align="justify">Il generale Tricarico - che comunque nel 2002 e 2003 ha organizzato vertici internazionali di grande prestigio e poi era stato nominato Capo di stato maggiore dell’Aeronautica - si era meritato un lungo e articolato dossier. Nome in codice, «Rik». Ne viene fuori un quadro paranoico in cui magistrati, uomini delle Forze armate, Quirinale, tramano assieme a esponenti diessini per pugnalare alle spalle Berlusconi.</p>
<p align="justify">«Nell’ottica di una strategia, volta a perseguire ambiziosi obiettivi personali - è l’incipit del documento rinvenuto dai magistrati nell’archivio occulto di via Nazionale - egli avrebbe mantenuto solidi collegamenti con l’opposizione appoggiandosi in particolare a Folena, che fungerebbe da “trade union” (sic), e ad altri elementi di spicco come Violante, Cesare Salvi, e Brutti facenti parte, tra l’altro, del comitato interno per la sicurezza del partito dei Democratici di sinistra».</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>La causa di Cofferati</strong></font></h2>
<p align="justify"> Il generale di Palazzo Chigi, che Pompa considera un dalemiano, però a un certo punto avrebbe uno sbandamento ideologico. «Risulterebbe inoltre che abbia abbracciato la causa di Cofferati e le posizioni da questi rappresentate sullo scenario attuale. Tant’è che D’Alema, venuto a conoscenza di tale situazione, avrebbe preso le distanze dal suo vecchio collaboratore».</p>
<p align="justify">La sostanza del dossier è che di Tricarico non ci si può fidare perché «organico alle forze che operano, a livello nazionale e internazionale, nel predisporre le condizioni per la caduta del Premier». E quindi non soltanto il generale, secondo quanto Pio Pompa segnala a chi di dovere, intreccerebbe rapporti con magistrati di sinistra (i soliti «esponenti di rilievo di Magistratura democratica e Medel»), ma anche giornalisti.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>Gruppi di pressione</strong></font></h2>
<p align="justify"> «Gruppi di pressione mediatica interni, come Serventi Longhi (a sua volta in stretti rapporti con Mosca Moschin, Camporini, Cucchi e Di Paola \ attraverso i quali sta attualmente gestendo la vicenda legata alla formazione degli inviati di guerra) e Furio Colombo, e esterni con una focalizzazione su Le Monde e il suo direttore». Principale colpa addebitata da Pio Pompa al generale fellone: passare le notizie alla sinistra. Uno dei canali, insospettabile, è Marta Dassù, la specialista di questioni internazionali, nonché stimata collaboratrice di D’Alema. La Dassù, ad esempio, aveva tenuto una relazione a Bruxelles il 9 settembre (del 2002, Ndr) per un incontro dell’European Security Forum. Si parlava di Iraq.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>Lettura ispirata</strong></font></h2>
<p align="justify"> La sua lettura della politica italiana sarebbe stata «opportunamente ispirata da Rik, nella quale viene evidenziata l’incertezza in cui verserebbe l’Esecutivo italiano, in particolare il Premier, sulla strategia da adottare... Inoltre la Dassù in incontri riservati avrebbe evidenziato l’estrema precarietà dell’attuale governo, derivante dai problemi giudiziari del Presidente del Consiglio e si sarebbe fatta carico di diffondere, su incarico di Rik, notizie di particolare delicatezza provenienti da ambiti militari».</p>
<p align="justify">E’ una fronda interna al mondo militare, quella che Pompa teme. O forse pensa che Tricarico faccia filtrare questa impressione ad arte. Ma intanto le notizie di cui sopra sarebbero legate, di nuovo, a Mosca Moschin, Camporini e Cucchi «facenti parte, tra l’altro, del Comitato organizzatore (di cui farebbe parte anche Rik) per il rientro anticipato, sulla scena politica, di Prodi». Un meeting egiziano</p>
<p align="justify">E di questo «Comitato», che non si capisce se sia una dicitura ironica o seria, «si è avuta notizia di un meeting» egiziano, in quel di Sharm el Sheik, «al quale avrebbero partecipato Romano Prodi, Cucchi, Antonio Casu, Stefano Nones e Politi». Si rasenta insomma la congiura, se non addirittura l’alto tradimento. «Dell’obiettivo finale del Comitato sarebbe al corrente anche il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni, cui farebbe costante riferimento Mosca Moschin scavalcando, su diverse questioni attinenti il suo ruolo, lo stesso ministro della Difesa». Già, perché nel 2002, Rolando Mosca Moschin era pur sempre il Capo di stato maggiore della Difesa.</p>
<h2 align="center"><strong><font color="#ff0000">Affari aeronautici</font></strong></h2>
<p align="justify"><strong> </strong>Infine, puro veleno nella coda, il dossier Tricarico si chiude con un accenno agli affari. Il generale dell’Aeronautica sarebbe stato avvicinato da imprese del settore. «Di qui l’asse che lo legherebbe a determinate grandi multinazionali francesi, quali l’aggressiva Electricité de France, il Consorzio Air Bus, la Vivendi, il gruppo Thales».</p>
<p align="right"><em><strong>Articolo di </strong></em>FRANCESCO GRIGNETTI<em><strong> : <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200707articoli/23416girata.asp" title="Tutti gli uomini del Deficiente." target="_blank">www.lastampa.it</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandalo Sismi-magistrati. Fassino punta Berlusconi "Il Burattinaio"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/07/scandalo-sismi-magistrati-fassino-punta-berlusconi-aka-il-burattinaio/</link>
<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 20:16:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/07/scandalo-sismi-magistrati-fassino-punta-berlusconi-aka-il-burattinaio/</guid>
<description><![CDATA[Secondo il segretario nazionale dei Ds, il presidente del Consiglio in carica all&#8217;epoca delle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Secondo il segretario nazionale dei Ds, il presidente del Consiglio in carica all'epoca delle schedature illegali dei giudici “di sinistra” non poteva essere all'oscuro delle operazioni illecite e comunque deve rispondere politicamente dell'operazione. L'attuale premier, Romano Prodi, invoca «<font color="#ff0000"><strong>verità e chiarezza</strong></font>», mentre i leader della sua maggioranza chiedono l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta</p>
<p align="justify"><img src="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/foto/11084(2).jpg" alt="Il Delinquente comincia a tremare, l'ora di " align="left" height="236" hspace="2" width="200" /><strong>ROMA</strong> – Sulla vicenda dei dossier illegali del Sismi bisogna fare «verità e chiarezza». Parola del presidente del Consiglio Romano Prodi, più determinato che mai ad evitare che lo scandalo finisca nel dimenticatoio. Nell’occhio del ciclone è sempre più l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha negato di aver mai chiesto al Sismi di schedare i potenziali nemici politici, ma non ha convinto il centrosinistra della sua estraneità alle macchinazioni. Il segretario dei Ds Piero Fassino lo accusa infatti di essere oggettivamente responsabile di quanto è avvenuto al Sismi durante la sua permanenza a Palazzo Chigi.</p>
<p align="justify"><strong>Al centro dello scandalo la denuncia del Csm – il Consiglio superiore della magistratura – che all'unanimità ha rivelato l'attività di spionaggio e schedatura di magistrati “di sinistra” (le «toghe rosse») da parte di funzionari del servizio segreto militare durante gli anni del Governo Berlusconi (Cdl – Centrodestra)</strong></p>
<h2 align="justify"><font color="#ff0000"><strong>Per Fassino «c'è un principio di responsabilità di un capo del governo di tipo oggettivo. Un capo di governo risponde di tutto ciò che accade sotto la sua amministrazione, sia che ne sia a conoscenza sia che non lo sia». </strong></font></h2>
<p align="justify">La tesi è che un presidente del Consiglio <strong>non può nascondersi dietro il «non sapevo»</strong> riguardo agli atti compiuti dai funzionari alle dirette dipendenze del governo. Tanto più che, come ricorda il senatore Massimo Brutti, vice presidente del Copaco, <font color="#ff0000"><strong>un fax di Pio Pompa a Berlusconi, sequestrato tra le carte dell’agente segreto</strong></font>, mostrerebbe che l’ex premier era in rapporti con l’uomo dei dossier.</p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>Il centrodestra reagisce duramente:</strong></font> Sandro Bondi parla di «polverone assurdo», mentre il suo vice Fabrizio Cicchitto accusa Fassino di stalinismo, visto che la responsabilità oggettiva era l’escamotage con il quale il dittatore sovietico eliminava i suoi nemici politici. In più Cicchitto ha chiesto come Brutti sia venuto in possesso del fax che <strong>proverebbe i rapporti tra Pompa e Berlusconi</strong>, adombrando legami tra il senatore ed i magistrati di sinistra presenti nel Csm. Alfredo Mantovano, di An, osserva che, in base al principio della responsabilità oggettiva del premier dovrebbe dimettersi il ministro dell’Interno Amato, «<strong>perché le attività di dossieraggio di Pio Pompa sono cominciate nel 2001, quando lui era presidente del Consiglio</strong>».</p>
<h2>
<p align="center"><font color="#ff0000"><strong> Il centrosinistra chiede a gran voce l’istituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare che si occupi della vicenda dei dossier illegali.</strong></font></p>
</h2>
<p align="justify">Nel frattempo il Comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti si riunirà giovedì prossimo, convocato dal presidente Scajola: ascolterà i sostituto procuratore di Roma Pietro Saviotti, titolare dell’inchiesta sui dossier del Sismi, e l’attuale direttore del Sismi, Bruno Branciforte, succeduto a Niccolò Pollari.</p>
<p align="justify">L'opposizione sostiene che la vicenda può essere benissimo trattata dal Copaco, senza creare una nuova commissione ad hoc. Bene, dice l’Udeur, a patto che ci sia un cambio al vertice del Comitato: <strong>via Scajola, al suo posto il leader dell’Udc Casini</strong>. Ma il resto del centrosinistra spinge perché si istituisca una commissione. «Deciderà il Parlamento», osserva il premier Prodi.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>La Commissione ha tra i suoi sponsor i ministri Mastella, di Pietro e D’Alema e tutta la sinistra radicale.</strong></font></h2>
<p align="justify">La Casa delle Libertà teme che si tratti di un processo politico a Berlusconi e chiede dunque che la Commissione, se ci sarà, indaghi anche «sull'uso politico della giustizia». Intanto il sottosegretario Micheli, che ha la delega sui servizi segreti, smentisce che il governo abbia intenzione di «smantellare» le strutture degli 007. Mentre l’ex capo dello Stato Cossiga se la prende con il Csm, colpevole di aver diffuso le notizie sui dossier illegali violando le regole, e invoca l'intervento del capo dello Stato Napolitano.</p>
<p align="right"><font color="#ff0000"><strong>7/7/2007 - <font color="#000000"><em>Fonte Articolo</em> :</font> <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_interni_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=180385&#38;IDCategoria=6">www.lagazzettademezzogiorno.it</a></strong></font></p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong> </strong></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Csm: il Sismi spiò i magistrati agli ordini di Silvio Berlusconi.]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/04/csm-il-sismi-spio-i-magistrati-agli-ordini-dellallore-presidente-del-consiglio-silvio-berlusconi/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 12:20:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Delibera approvata a unanimità:
a orchestrare la campagna contro giudici e pm furono vertici serviz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>Delibera approvata a unanimità:<br />
a orchestrare la campagna contro giudici e pm furono vertici servizio segreto e non elementi deviati</strong></font></h2>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong>ROMA </strong></font>- Si aggrava la posizione processuale degli ex vertici del Sismi il servizio segreto militare. C'era infatti il Sismi in quanto tale all'aepoca guidato da Nicolò Polllari e non «settori deviati» del servizio dietro l'attività di spionaggio nei confronti magistrati, venuta alla luce con la scoperta dell'archivio di via Nazionale a Roma. Un'attività «estranea» ai compiti del Sismi il cui scopo era «intimidire» e far «perdere credibilità » ai magistrati. La sottolinea il Plenum del Csm in una risoluzione approvata all'unanimità.</p>
<p align="justify"><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/07/04/pollari--180x140.jpg" alt="Nicolo Pollari - Emergenza Democratica Scongiurata, in Galera lui e Pio-Pompa assieme al mandante Politico Silvio Berlusconi " align="left" height="140" hspace="2" width="180" /><font color="#ff0000"><strong>INCHIESTE </strong></font>- Il ritrovamento dell'archivio di via Nazionale portò all'apertura di un'inchiesta parallela a quella Telecom in cui è indagato Pollari insieme all'ex funzionario del Sismi Pio Pompa per peculato e violazione della corrispondenza elettronica.<br />
L'inchiesta sulla presunta raccolta illegale di informazioni riservate da parte di ex manager di Telecom Italia ha portato all'arresto, il 12 dicembre scorso, tra gli altri, dell'ex numero due del Sismi Marco Mancini, dell'ex capo della sicurezza Telecom Giuliano Tavaroli e dell'investigatore Emanuele Cipriani, che era ai domiciliari. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai diversi indagati sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione di segreto d'ufficio, appropriazione indebita, falso, favoreggiamento e riciclaggio.
</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/news.jpg" title="Tu sei peggio di mè!"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/news.jpg" alt="Tu sei peggio di mè! Ma occhio che stanno per scoprire l'amico Pio-Pompa!!" align="left" hspace="2" /></a><font color="#ff0000"><strong>DELIBERA </strong></font>- La presa di posizione del Csm arriva all'indomani delle dichiarazioni spontanee con cui Pompa ha voluto sminuire la vicenda davanti ai pm di Roma che lo indagano insieme con l'ex direttore del servizio Nicolò Pollari. E dopo un'attività istruttoria del Consiglio che ha acquisito documentazione e ha ascoltato i pm romani. «La documentazione acquisita - scrive al riguardo il relatore della risoluzione, Fabio Roia (Unicost) - evidenzia che a partire dall'inizio dell'estate del 2001 (e cioè subito dopo l'elezioni del maggio dello stesso anno) ebbe inizio nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle <a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/news.jpg" title="Tu sei peggio di mè!"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/news.jpg" alt="Sei stato tu a dare l'ordine a Toto Pio-Pompa!! Io di sicuro no, sono immacolato io. E smettiamola di ridere li dietro lo schermo, strunzzz!!" align="right" hspace="2" /></a>associazioni di loro riferimento un'attività di intelligence da parte del Sismi, che si è protratta in modo capillare e continuativo, fino al settembre 2003 e in modo saltuario fino al maggio 2006». Questa opera «fu oggetto di ripetute informazioni al direttore del servizio e sembra quindi riferibile al Sismi in quanto tale e non a suoi settori deviati - sottolinea il Csm - come conferma del resto nella memoria depositata alla procura di Milano il 7 luglio del 2006 il coordinatore di questa attività, Pio Pompa».</p>
<p align="justify"><a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" title="Sono una persona rispettabile."><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/03/24433730_dae5c47bfa_m.jpg" alt="Sono una persona rispettabile. Ok.Ok siamo seri... Prego Signori, smettiamola di ridere, Emilio picchiali, Nicolò Spiali, Vittorio Schedali!!!" align="left" hspace="2" /></a><font color="#ff0000"><strong>MAGISTRATI COLLABORARONO CON IL SISMI</strong></font> - L'opera di intelligence nei confronti delle toghe, denuncia il Csm, «si è concretizzata non solo nella raccolta e nella schedatura di materiali noti o comunque pubblici, ma anche in un capillare monitoraggio delle attività dei movimenti e della corrispondenza informatica di magistrati, mediante forme di osservazione diretta o a opera di terzi non individuati». E non basta: «sono stati posti in essere dal Sismi specifici interventi tesi a ostacolare e contrastare l'attività professionale o politico culturale dei magistrati e delle loro associazioni», in particolare Magistratura Democratica e Medel. A preoccupare il Csm sono non solo gli effetti di intimidazione nei confronti dei magistrati, ma anche un'altra circostanza emersa pure dalle indagini della procura di Roma: il fatto cioè che l'opera di intelligence nei confronti di magistrati «si è talora svolta con la partecipazione o l'ausilio di appartenenti all'ordine giudiziario». «Ogni tipo di collaborazione di magistrati con i servizi segreti oltre che espressamente vietata dalla legge - ammonisce Palazzo dei Marescialli - è estranea al modello costituzionale dell'ordine giudiziario e ai suoi connotati di terzietà e indipendenza».</p>
<p align="right"><em><strong>Fonte . <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/04/sismi_csm.shtml" target="_blank">www.Corriere.it</a></strong></em></p>
<p align="right">Vedi Anche : <a href="http://gigionetworking.wordpress.com/2006/07/08/falsi-su-prodi-ecco-i-dossier-segreti-del-sismi-ordinati-da-silvio-berlusconi/" title="Il Burattinaio Silvio Berlusconi, e i Pio Pompa 7 Stagioni (3 di Troppo Fini-Casini-Berlusconi)" target="_blank">Falsi su Prodi, ecco i Dossier falsi del Sismi chiesti dal Gov. Berlusconi</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Csm contro il Sismi di Pollari: «Deviò dai suoi compiti» facendo Spiare e Ricattare i Magistrati agli ordini del pregiudicato Silvio Berlusconi!!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/07/04/csm-contro-il-sismi-di-pollari-%c2%abdevio-dai-suoi-compiti%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 11:54:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Un&#8217;attività «estranea» ai compiti del Sismi
il cui scopo era «intimidire» e far «perdere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><font color="#ff0000">Un'attività «estranea» ai compiti del Sismi<br />
il cui scopo era «intimidire» e far «perdere credibilità » ai magistrati.</font></h2>
<p>Non fu una deviazione di una parte dei servizi segreti, ma tutto il Sismi sotto la direzione Pollari devò dai suoi compiti istituzionali spiando a tappeto i magistrati. A dirlo, con una presa di posizione pesante, è il plenum dell'organo di autocontrollo dei magistrati, il Consiglio superiore della Magistratura.</p>
<p align="justify"><img src="http://www.unita.it/images/pollari%288%29.jpg" alt="Nicolò Pollari, 220, foto Ansa, 4/7/2007" align="left" height="141" hspace="2" width="220" /> È «<font color="#ff0000"><strong>riferibile al Sismi e non a suoi settori deviati</strong></font>» - dice il Csm -, l'attività di controllo e schedatura di magistrati portata avanti da Pio Pompa e scoperta nell'archivio segreto di via Nazionale. Il Csm denuncia questa grave violazione in una delibera approvata all'unanimità. A ricondurre alla responsabilità del Servizio all'epoca guidato da <font color="#ff0000"><strong>Nicolò Pollari</strong></font>, il lavoro di intelligence a carico di «<font color="#ff0000"><strong>numerosi magistrati</strong></font>» che sono stati oggetto di «<font color="#ff0000"><strong>informative e osservazione</strong></font>» anche al fine di «condizionare o ostacolare» la loro attività giurisdizionale. Un'attività «<font color="#ff0000"><strong>estranea</strong></font>» ai compiti del Sismi il cui scopo era «<font color="#ff0000"><strong>i</strong><strong>ntimidire</strong></font>» e far «<font color="#ff0000"><strong>perdere credibilità</strong></font> » ai magistrati.</p>
<h2><font color="#ff0000"><strong>C'è stato dunque un vero e proprio «sviamento di poteri», ribadisce il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, al termine del dibattito che ha preceduto l'approvazione unanime in plenum della delibera a tutela delle toghe spiate dall'ex funzionario del Servizio, Pio Pompa.</strong></font></h2>
<p align="justify">Il numero due dell'organo di autogoverno dei magistrati ha evidenziato «il grande senso di responsabilità» che ha portato, prima la Commissione e poi l'assemblea, al voto unanime sul documento, «una pratica - ha detto Mancino - a tutela dell'intero ordine giudiziario e anche dei singoli destinatari di intrusioni ad opera dei Servizi».</p>
<p align="justify">Nella risoluzione si <strong>evidenzia che a partire dall'inizio dell'estate del 2001</strong> ebbe inizio nei confronti di alcuni magistrati italiani ed europei e delle associazioni di riferimento degli stessi, in particolare Magistratura democratica Medel,<strong> un'attività di intelligence da parte del Sismi protrattasi in modo capillare e continuativo fino al settembre 2003 e, in modo saltuario, fino al maggio 2006.</strong></p>
<p align="right"><em><strong>Fonte : <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=67193" title="Pagine Nere della Vergogna Italiana al soldo di Berlusconi" target="_blank">www.unità.it</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Militanti di Forza Nuova, armati di bastoni e coltelli all'arrembaggio!]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/30/rruzione-di-un-gruppo-di-militanti-di-forza-nuova-armati-di-bastoni-e-coltelli/</link>
<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 00:34:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/30/rruzione-di-un-gruppo-di-militanti-di-forza-nuova-armati-di-bastoni-e-coltelli/</guid>
<description><![CDATA[Irruzione di un gruppo di militanti di Forza Nuova, armati di bastoni e coltelli. L&#8217;assalto ai]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><strong><font color="#ff0000">Irruzione di un gruppo di militanti di Forza Nuova, armati di bastoni e coltelli. L'assalto ai cancelli di Villa Ada e il lancio di bombe-carta al grido di "Viva il Duce"</font></strong></h2>
<h1 align="center"><strong>Roma, raid fascista durante concerto<br />
tre feriti, un carabiniere contuso</strong></h1>
<p align="justify">                 	         	      	            	   	<!-- inizio TESTO --> <a href="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/02/regionali_logo_alternativa_medio.jpeg" title="Lista unita per le elezioni 2006 - Lo Squadrismo Ri-Legittimato il danno ha portato!"><img src="http://gigionetworking.wordpress.com/files/2007/02/regionali_logo_alternativa_medio.jpeg" alt="Lista unita per le elezioni 2006 - Lo Squadrismo Ri-Legittimato il danno ha portato!" align="left" hspace="2" /></a><strong>ROMA</strong> - Tre ragazzi feriti, due auto dei carabinieri danneggiate, un militare contuso. Questo il bilancio della notte di paura vissuta al termine di un concerto della Banda Bassotti nel parco di Villa Ada, a Roma. Una spedizione punitiva, compiuta da militanti - circa 150, raccontano i testimoni - del movimento di estrema destra "Forza Nuova", che si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli. A farne le spese sono stati tre ragazzi. Fra questi, uno è stato colpito da un'arma da taglio, l'altro ferito al capo. Numerose le persone sotto shock: nel parco c'erano anche famiglie con bambini. La Banda Bassotti, storica formazione del "<strong>combat rock</strong>" romano, è nota per l'impegno sociale e la militanza politica di sinistra.</p>
<p align="justify">A raccontare la dinamica dell'accaduto, a <em>Repubblica Tv</em>, è Luca Bracci, direttore artistico di "Roma incontra il mondo", manifestazione dell'Estate Romana nell'ambito della quale si è esibita la Banda Bassotti. "Il concerto era finito, quattrocento persone se n'erano già andate, quando mi hanno chiamato i membri della band, che stavano salendo in macchina su via Salaria. Mi hanno detto che stava arrivando una colonna di fascisti, alcuni con il coltello in mano".</p>
<p align="justify">"Ci siamo sbrigati, siamo riusciti appena in tempo a chiudere il cancello interno - spiega Bracci - ma quelli, arrivati all'ingresso, hanno cominciato a lanciare petardi e bombe carta, inneggiando al Duce e gridando slogan fascisti. All'interno si è creato il panico, l'area non è grande, c'erano ancora circa mille persone".</p>
<p align="justify">Poi, i fascisti si sono allontanati, i cancelli sono stati riaperti e qualcuno ha iniziato a uscire. A quel punto gli aggressori sono passati all'attacco, che è andato avanti per almeno mezzora. I carabinieri sono intervenuti immediatamente ma hanno faticato per riportare la calma. "Erano agguerriti, è chiaro - spiega ancora Bracci - che si è trattato di un'aggressione organizzata, in una zona dove sono presenti numerosi covi di estrema destra: già in passato sono comparse scritte antisemite sui negozi di Viale Libia e Viale Somalia".</p>
<p align="justify"><img src="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/aggressione-villa-ada/aggressione-villa-ada/fran_10706426_17080.jpg" alt="&#60;B&#62;Roma, raid fascista durante concerto&#60;br&#62;tre feriti, un carabiniere contuso&#60;/B&#62;" align="left" hspace="2" width="280" /> La manifestazione "Roma incontra il mondo" è iniziata da dieci giorni, "e già tre volte - racconta l'organizzatore - erano state gravemente danneggiate le macchine degli spettatori, vetri rotti, gomme bucate. tant'è vero che proprio ieri sera erano venuti due ispettori della polizia per cercare di capire come mettere riparo alla situazione. Poi, visto che era tutto tranquillo, verso mezzanotte se n'erano andati".</p>
<p align="justify">Scopa, il chitarrista della Banda Bassotti, è convinto che l'obiettivo fosse proprio la band: "Sapevamo di venire in una zona un po' a rischio, per questo siamo usciti velocemente. Gli aggressori cercavano noi, speciificamente. Perché con la nostra musica teniamo alta la cultura antifascista", ha detto ai microfoni di BBS Popolare Network.</p>
<p align="justify">Quanto accaduto è di "incredibile gravità", ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni: "Gruppi di teppisti armati di spranghe e bombe-carta, nascosti nell'ombra all'uscita e al grido di 'Viva il Duce' hanno premeditatamente aggredito ragazze e ragazzi. Fatti del genere non debbono accadere in questa città. Va evitato in ogni modo che chiunque accenda spirali di violenza". Veltroni si augura che "le forze dell'ordine riescano a individuare i colpevoli dell'aggressione e ad assicurarli immediatamente alla giustizia, e che "da parte di tutte le forze politiche giunga subito una nettissima e inequivocabile condanna verso queste forme di delinquenza e violenza". Si è trattato infatti, aggiunge, di "un episodio gravissimo. Sono andati lì per fare molto male. Ho chiesto che chi è stato responsabile sia assicurato alla giustizia: quello che è successo è quanto di più lontano allo spirito di questa città".</p>
<p align="justify"><!-- do nothing --> "Ferma condanna" dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, che sottolinea "il dovere di isolare chi vuole riportare a un passato che i romani hanno superato da anni". Di "sconcerto" parla il presidente della federazione romana di Alleanza nazionale, Gianni Alemanno: "Un fatto preoccupante, che rischia di rinnescare una spirale di violenza tra i giovani. Dobbiamo fare il possibile per evitare che questi episodi delinquenziali assumano valenza politica".</p>
<p>Fonte : <a href="http://news.google.it/news/url?sa=t&#38;ct=it/3x-0&#38;fp=46852e629dfb7609&#38;ei=AqeFRr3rAZakoAOQi4DTDA&#38;url=http%3A//www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/aggressione-villa-ada/aggressione-villa-ada/aggressione-villa-ada.html&#38;cid=1103210752" target="_blank">www.repubblica.it</a> (<em><!-- inizio DATA -->29 giugno 2007<!-- fine DATA --></em>)</p>
<h2 align="justify"><font color="#ff0000"><strong>N.B. Ma ci pensate se vincevano le elzioni di Aprile 2006 come finivamo ora!?! Ma ci pensate che questa gente è un pericolo per l'umanità intera prima ancora che per tutti gli Italiani!! Furi i Cialtroni e i Pregiudicati dal Parlamento!! Fuori Nazisti ed estremisti!! E Gianfranco Fini prima di sciaquarsi la bocca con termini come "Emergenza Democratica " o "Estremisti" ecc. ecc. a vanvera che guardasse chi voleva portare in Parlamento, che guardasse che adesso è sotto gli occhi di tutti chi sono veramente lui e i suoi cialtron-Boys!</strong></font></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se Scaroni fosse Mattei… Ovvero: tesori, tesoretti e straccioni.]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/24/se-scaroni-fosse-mattei%e2%80%a6-ovvero-tesori-tesoretti-e-straccioni/</link>
<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 11:35:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
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<description><![CDATA[Se         Scaroni fosse Mattei…
Ovvero:         tesori, tesoretti e straccioni.
         di Carlo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;line-height:normal;" align="center"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/tramonto%20inceneritori%20RID3.jpg" alt="Un altro Pluri-Pregiudicato promosso a nostre spese dallo " align="left" height="359" hspace="3" width="251" /><span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;">Se         Scaroni fosse Mattei…<br />
</span><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"><strong>Ovvero:         tesori, tesoretti e straccioni.<br />
</strong>         </span><span style="font-family:Verdana;"><font size="2">di Carlo Bertani – 11 giugno         2007                  </font>         </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">La         politica italiana, aggrovigliata su sé stessa, oramai discute soltanto         di facezie: s’arrovella per chiedersi se il comandante della Guardia         di Finanza debba essere un uomo speciale o normale, se sia meglio         destinare quattro soldi a questo od a quel ministero, se “ingolfare”                  la Magistratura         con qualche nuova inchiesta-veleno, nei confronti di Berlusconi o di         D’Alema.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2">Una destra populista confonde la volontà popolare con le proprie         necessità di non cedere troppo tempo agli anni, e così s’inventa –         osservando la data di nascita del suo leader – di chiedere al Capo         dello Stato nuove elezioni, dopo aver strappato all’avversario quattro         comuni alle Amministrative.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Il         Governo, prigioniero di mille ricatti, provvede alla “normale         emergenza” governando con il voto di fiducia, mentre un’opposizione         agguerrita si rallegra, concia delle difficoltà altrui, proprio perché         sono “altrui” e non deve sbucciarsele in casa.<br />
</font>
</p>
<p align="center"><font face="Verdana" size="2"></font><font color="#ff0000"><strong>Fanno finta di non         ricordare quando cambiavano i ministri dell’Economia pescandoli dal         mazzo delle carte, e Bruxelles tuonava.</strong></font><font color="#ff0000"><strong>         </strong></font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">         La situazione italiana segue oramai un copione impazzito, quello di una         destra che non è europea ma quasi sudamericana e quello di una sinistra         che si rallegra per le amicizie che conta nella finanza internazionale,         al punto di dover tacitare i sindacati con un piatto di lenticchie.<br />
Vale la pena, ancora, di seguire la commedia? No, perché è recitata da         persone normali, mentre avremmo veramente bisogno di persone speciali.         Se non le avessero crocifisse da decenni.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Oggi,         ci si rallegra perché il gettito fiscale ha creato un avanzo di         bilancio – il cosiddetto “tesoretto” – del quale non sanno con         precisione nemmeno a quanto ammonta: si va da          2,5 a         9 miliardi, secondo i giorni e gli umori. Mai come oggi, tutti gli occhi         sono puntati sul dito del saggio che indica il cielo.<br />
Eppure, ogni anno che passa, le stime sulla “bolletta energetica”         aumentano con la progressione dei consumi e gli aumenti dell’energia         sul mercato internazionale. Alcune cifre?<br />
La “bolletta energetica” italiana, prevista per il 2007<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn1" title="_ftnref1" name="_ftnref1"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[1]</span></a>,         è di circa 45 miliardi di euro, dei quali 24 per il solo petrolio. Nel         2006 furono 48 miliardi, ma ricordiamo che i 45 miliardi del 2007 sono,         per ora, una previsione. Un misero aumento del barile – dovuto ad una         guerra, una guerricciola, un uragano, un allarme sulle stime –         potrebbe cambiare il quadro.<br />
Sono 45 miliardi di euro che prendono la via dell’estero, dalla Libia         all’Arabia Saudita, dalla Russia alla Francia. I miliardi di euro del         “tesoretto”, invece, provengono tutti dalle tasse degli italiani, e         sono ben poca cosa rispetto ai numeri dell’energia. Da dove nasce         questa situazione?                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Se         vogliamo osservare la situazione da un diverso punto di vista, potremmo         valutare che i consumi energetici totali italiani s’attestano intorno         ai 190 MTEP annui<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn2" title="_ftnref2" name="_ftnref2"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[2]</span></a>,         comprendendo in questa cifra tutto, dalla lavatrice all’automobile.<br />
Ovviamente, l’energia proviene da più fonti – petrolio, gas,         carbone, idroelettrico, acquisti d’energia elettrica sul mercato         estero, ecc – ma, per comodità, viene valutata come se fosse tutta         petrolio.<br />
Siamo abituati a considerare il prezzo del petrolio in barili (<em>barrel</em>), ma una tonnellata di petrolio equivale a circa 6,2 barili<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn3" title="_ftnref3" name="_ftnref3"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[3]</span></a>:         considerando un prezzo di 65 $/barile, una tonnellata costa circa 400$         americani. 190 milioni di tonnellate, dunque, equivarrebbero a 76         miliardi di dollari, circa 56 miliardi di euro<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn4" title="_ftnref4" name="_ftnref4"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[4]</span></a>.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Da         questa cifra dobbiamo sottrarre il 10% di produzione nazionale<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn5" title="_ftnref5" name="_ftnref5"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[5]</span></a>,         e siamo a circa 50. Non tutta l’energia proviene però dal petrolio e         dal gas, ed il carbone è una fonte più economica: come si può notare,         cifre fra i 45 ed i 50 miliardi di euro sono perfettamente coerenti con         i consumi.<br />
Ecco la quadratura del cerchio, da dove nasce la tendenza a         ristrutturare le centrali che funzionano a petrolio con il carbone: una         semplice convenienza economica, giacché il costo dell’energia in         Italia è più alto che all’estero.<br />
Si tratta, però, di una politica assai miope: ristrutturare una         centrale comporta onerosi investimenti e anni di lavoro. Nel volgere         d’alcuni anni, aumentando la domanda di carbone, il prezzo potrebbe         salire e saremmo da capo: in più, con l’aggravio di bruciare carbone,         la fonte che produce più gas serra.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Anche         l’ipotesi nucleare – caldeggiata a lungo dal centro destra, ma solo         per scopi propagandistici – è stata abbandonata anche dall’ex         Ministro Matteoli: un paese che decise vent’anni fa di non ricorrere         al nucleare non può, nel volgere di un battito d’ali, riprendere         quella strada.<br />
Considerazioni ambientali a parte (scorie, ecc), quanto tempo ci         vorrebbe per avere una decina di centrali nucleari in Italia? Non         esistono nemmeno più (o sono ridotte al lumicino) le facoltà         universitarie del settore!                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">L’IEA<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn6" title="_ftnref6" name="_ftnref6"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[6]</span></a>         valuta la disponibilità d’Uranio nel pianeta in 40-80 anni, secondo         il prezzo d’estrazione e di raffinazione del minerale (in aumento):         anche se l’Italia decidesse di costruire nuove centrali – e dove?         Con quello che succede per i termovalorizzatori, ci sarebbe un solo         sindaco che acconsentirebbe? Dovremmo rifare il referendum? – ci         arriveremmo probabilmente quando il nucleare diventerebbe poco attraente         anche dal punto di vista economico.<br />
Il “risorgimento” nucleare è dovuto principalmente alla peculiarità         di quel sistema, che non produce gas serra, ma è un risorgimento che ha         le ali tarpate proprio dagli enormi ritardi accumulati dall’Italia sul         fronte dell’energia. Ci arriveremmo troppo tardi.                   </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Come         si è giunti a questa situazione?<br />
Le scelte energetiche italiane nascono da due momenti ben precisi: il         dopoguerra di Enrico Mattei ed il referendum sul nucleare del 1987.<br />
Quando Mattei si sedette alla poltrona dell’AGIP, ereditando il         carrozzone fascista, l’Italia era in ginocchio: fonti nazionali quasi         inesistenti, dipendenza dall’estero pressoché totale. Mattei richiamò         alla neonata ENI anche numerosi dirigenti che avevano subito         l’ostracismo poiché coinvolti con il passato regime, giacché aveva         bisogno di personale preparato. Altro che “bipartisan”!                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">L’obiettivo         era quello d’iniziare a sfruttare il gas metano presente nel         sottosuolo della pianura Padana, e ci riuscì. I volumi estratti non         erano certo abbondanti, ma per il nulla che l’Italia possedeva erano         pur sempre qualcosa.<br />
La lungimiranza di Mattei, però, fu evidente da quel momento in poi:         forte della sua formazione di cattolico attento alle esigenze sociali,         lanciò l’ENI alla caccia di contratti con i paesi produttori di         petrolio e di gas. L’arma vincente? Pagava semplicemente un poco di più         degli inglesi e degli americani. In quegli anni,          la BP         “divideva” i proventi della società petrolifera mista – Anglo         Iranian Oil – in un modo assai curioso: il 94% agli inglesi ed il 6%         agli iraniani. Una vera ed onesta joint venture!                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Fu         facile, per Mattei, introdursi in quel mercato poiché – almeno fino         al 1956 ed ai fatti di Suez – le compagnie inglesi trattavano il         petrolio con l’identica mentalità coloniale d’anteguerra, e gli         americani – pur non essendo mai stati colonialisti – cercavano         d’imparare.<br />
Prima d’essere ucciso, Mattei riuscì a creare una serie di contatti         che consentirono all’Italia la fornitura energetica per i decenni a         venire: le basi dell’approvvigionamento petrolifero italiano sono         ancora quelle create da Mattei. L’unica, importante novità fu il         gasdotto siberiano, che coinvolse l’Italia e l’URSS in una serie di         collaborazioni industriali: ad esempio, lo “sbarco” della FIAT a         Togliattigrad e la fornitura di macchine per la lavorazione del legno,         delle quali i sovietici avevano gran bisogno, viste le enormi ricchezze         forestali. Grazie a quegli accordi, ancora oggi l’Italia conserva         un’ottima posizione in quel settore tecnologico: nel modenese sorgono         moltissime aziende del settore del legno.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Il         referendum del 1987 non doveva finire in quel modo – così pensavano i         vertici dell’ENEL, che aveva iniziato ad investire a Caorso ed a         Montalto di Castro per le prime due, vere<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn7" title="_ftnref7" name="_ftnref7"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[7]</span></a>,         centrali nucleari italiane – ma cadde la tegola di Chernobyl, ed il         popolo italiano disse di no.<br />
Nel 1987, dopo il referendum, la classe politica del tempo avrebbe         dovuto prendere coscienza che l’Italia aveva abbandonato quella strada         – mentre Francia, Germania e Gran Bretagna procedevano – e prendere         provvedimenti.<br />
Già allora si sentiva parlare d’energie rinnovabili, ma il basso         prezzo del petrolio – giunse a 11$/barile negli anni ’90! –         confinava il settore in un ambito meno pressante, con pochi fondi e,         tutto sommato, considerato quasi come un settore di ricerca pura. In         altre parole: se son rose fioriranno, ma non perdiamoci troppo tempo.                  </font>
</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Intorno         al 1980, ad esempio,          la FIAT         studiava un primitivo modello d’aerogeneratore – il <em>Libellula</em> – del quale ebbi modo di seguire le vicende, poiché un         prototipo fu installato proprio nella tenuta di un mio conoscente.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">L’aerogeneratore,         a differenza dei modelli attuali, affidava ad un complesso sistema di         molle e contrappesi la possibilità di mantenere costante la rotazione         al variare del vento che, quando “variava” troppo, distruggeva molle         e contrappesi.<br />
Puntualmente, giungevano da Torino i tecnici dell’azienda che         sistemavano nuove molle e contrappesi, che il vento si premuniva di         fracassare nuovamente.<br />
Le strade seguite da tedeschi e danesi furono invece diverse:         approfondirono molto – grazie alla “ricaduta” delle tecnologie         aeronautiche – lo studio dei materiali per consentire alle pale di         flettersi senza rompersi, ed i risultati – oggi – si vedono.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Negli         stessi anni, però, il sistema politico italiano era già entrato in         cortocircuito per la sciagurata gestione del debito e per i noti         “terremoti” internazionali: non ci furono di certo orecchie attente         al problema, e quella pessima impostazione perdura.<br />
Ancora nel 2004, riuscirono a cacciare Rubbia dalla presidenza dell’ENEA         poiché, altrimenti, il solare termodinamico avrebbe seriamente corso il         rischio di diventare una realtà.<br />
Vale la pena di soffermarsi qualche secondo sulle esternazioni di         Scaroni – Presidente dell’ENI – poiché sono illuminanti. Con         soddisfazione, affermava qualche mese or sono “<em>che,         per fortuna, l’Italia non aveva venti costanti e potenti come quelli         del Mare del Nord, e quindi il sistema eolico era improponibile”</em>.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Considerazioni         tecnologiche a parte – l’affermazione di Scaroni ha del vero, ma         sottende anche molte falsità – stupisce osservare che un uomo che         s’occupa d’energia “si rallegri” perché l’Italia è         relativamente più povera di una risorsa energetica. Non credo che         Mattei si sarebbe “rallegrato”.<br />
Contemporaneamente, <em>Enelgreenpower</em>         – ossia l’ENEL – affermava candidamente che la risorsa eolica era         valutata, nel pianeta, quattro volte l’intero fabbisogno mondiale del         1998. Nel 1990, l’Ente Americano per l’Energia sosteneva che tre         soli stati – North Dakota, Kansas e Texas – erano in grado di         fornire l’intero fabbisogno nazionale con il sistema eolico. Nel 2005,         l’Università di Stanford rivedeva al rialzo quelle stime. C’è         proprio da “rallegrarsi”.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">L’impasse         energetica italiana nasce dunque da un coacervo di fattori, che         maturarono negli stessi anni: il referendum del 1987, la crisi politica         dei primi anni ’90 e la contemporanea dismissione di molte aziende         meccaniche di proprietà statale. Già, perché se desideriamo costruire         impianti per la captazione delle energie rinnovabili, qualcuno deve pur         costruirli!<br />
Non dimentichiamo che l’area anseatica è diventata leader         dell’eolico anche per ragioni storiche: l’ultima azienda che         produceva mulini a vento tradizionali (quelli delle cartoline) chiuse i         battenti, in Danimarca, intorno al 1970. Vent’anni dopo, s’affermava         la nuova industria eolica: in Germania, valutano che 250.000 persone         lavorino nel settore delle energie rinnovabili.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Chi         poteva (e potrebbe), in Italia, diventare attore nel nuovo settore?<br />
L’ENEA, ad esempio, ha praticamente terminato la fase di ricerca sul         solare termodinamico: chi lo realizzerà? Con il ritorno di Rubbia, è         possibile che l’impianto di Priolo Gargallo sia finalmente terminato,         ma si tratta pur sempre di un impianto sperimentale, e gli anni passano.<br />
Le grandi aziende meccaniche italiane si contano sulle dita di una mano:         FIAT, Ansaldo, Italcantieri, OTO Melara, Pignone e poco di più.         Italsider non esiste praticamente più, l’IRI è un ricordo.<br />
La più importante azienda –          la FIAT         – deve focalizzarsi sul “<em>core         business</em>”, ossia sul settore auto, per non perdere il terreno che         ha faticosamente riguadagnato dopo una crisi che giunse ai limiti         dell’estinzione.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Ancora         una volta – come dopo l’Unificazione, durante il Fascismo, nel         Dopoguerra – dobbiamo costatare la debolezza dell’apparato         produttivo italiano. Il tessuto produttivo italiano riesce ad         interpretare bene le nicchie di mercato – pensiamo al <em>made         in Italy</em>, l’estetica – poiché la dimensione contenuta delle         aziende è in grado di competere soltanto sulle nicchie, non sui grandi         mercati.<br />
La “mano pubblica” non ha più la possibilità d’intervenire         direttamente nella gestione industriale – non entriamo nel merito         della contesa fra pubblico e privato, constatiamo semplicemente che così         è – e quindi (anche per le norme europee in materia) lo Stato non può         decidere di costruire centrali solari od eoliche.<br />
Possono costruirle i privati? Troppo piccoli per una simile impresa:         potranno al massimo costruire singoli settori della “filiera” della         nuova industria, ma non interpretare il processo produttivo dalla A alla         Z.                  </font>
</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Lo         Stato potrebbe favorire – mediante la leva fiscale – consorzi         d’aziende che lavorano su segmenti diversi della stessa “filiera”         industriale: sarebbe un tentativo per conciliare l’originalità del         nostro tessuto industriale – basato su tante piccole e medie imprese         – con la necessità di gestire mercati ampi e complessi. Non         dimentichiamo, però, che il tempo passa: i colossi internazionali         dell’energia non aspetteranno certo l’Italia.                   </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Rimangono         ENEL ed ENI – quotate in Borsa ma con una residua partecipazione dello         Stato – che però pensano al carbone (ENEL), oppure si         “rallegrano” se c’è poco vento (ENI).<br />
Nulla vieta d’installare aerogeneratori prodotti all’estero – così         oggi vanno le cose – ma non dimentichiamo che, chi “perderà il         treno” della nuova industria energetica, accumulerà probabilmente un         secolo di ritardo tecnologico.<br />
Per il solare termodinamico, invece, siamo al parossismo: la nuova         tecnologia è completamente italiana!<br />
Attualmente, l’ENEA prevede che il costo di produzione di un KW/h         elettrico, con la nuova tecnologia, si aggiri intorno ai 6,5 euro/cent,         inferiore al petrolio ed al gas e poco più alto del carbone (però,         senza inquinare!)<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn8" title="_ftnref8" name="_ftnref8"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[8]</span></a>.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Nei         documenti ufficiali dell’ENEA, però, traspare un concetto che vale la         pena d’analizzare.<br />
La captazione solare è proficua a molte latitudini – l’Austria è         il paese con più collettori solari (acqua calda) pro capite – ma è         alle basse latitudine, zone tropicali ed equatoriali, che diventa molto         conveniente.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Leggiamo         cosa afferma l’ENEA nel suo documento ufficiale sul solare         termodinamico (csp.pdf):<br />
<em>“Come si è visto in precedenza, per gli impianti solari a         concentrazione il grosso del mercato potenziale, più prossimo         all’Italia, si trova nei Paesi a sud e a sud-est del Mediterraneo,         ovvero il Nord-Africa e il Medio Oriente. La presenza in questo ambito         geografico di vaste aree ad alto irraggiamento diretto e con scarso         valore commerciale (non essendovi praticabile economicamente né         l’agricoltura né la pastorizia) offre la possibilità di produrvi         energia di origine solare a basso costo.”</em>                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Senza         voler apparire presuntuoso, faccio notare che già lo affermavo nel         2003:<br />
<em>“La principale ragione che ha condotto a descrivere come non economico         il sistema fotovoltaico è che tutte le analisi compiute, in Europa e         negli Stati Uniti, sono state attuate considerando solo le alte         latitudini, dove la radiazione solare annua è insufficiente per rendere         questo sistema competitivo<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftn9" title="_ftnref9" name="_ftnref9"><span class="MsoFootnoteReference"><strong><span style="line-height:150%;">[9]</span></strong></span></a>”</em>                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Io         riferivo l’analisi al sistema fotovoltaico, ma la consistenza della         radiazione è la stessa: l’ENEA – se stima il costo di produzione di         1 KW/h a 6,5 euro/cent nelle regioni meridionali europee – scende,         nello stesso documento, a 4,5 per le aree tropicali ed equatoriali.<br />
Perché? Poiché la radiazione solare, pur essendo consistente al         solstizio d’estate alle nostre latitudini, scende a quello invernale         ad 1/6 circa (media) rispetto alle aree equatoriali. In altre parole,         riceviamo molta energia in estate, ma pochissima d’inverno: fra i         Tropici e l’Equatore, invece, i valori sono più costanti tutto         l’anno; inoltre, la media annua (la quantità totale d’energia) è         sensibilmente a loro favore. Difatti, l’ENEA stima una diminuzione del         costo del singolo KW/h di quasi un terzo, se gli impianti fossero         situati nelle aree sahariane e sub-sahariane.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Tutto         ciò ci riporta alla domanda iniziale, ovvero: se Scaroni fosse Mattei…<br />
Se Scaroni fosse Mattei, ritornerebbe – quasi fosse la sua         reincarnazione – in Africa: questa volta per stendere accordi per le         forniture energetiche utilizzando la nuova tecnologia, tutta italiana,         che ci farebbe tornare fra le nazioni che sfornano tecnologia.<br />
Qualcuno potrebbe domandarsi: perché non attuare la captazione in         Italia? Domanda legittima ed appropriata.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Per         oggettive situazioni geografiche, la sola Sicilia – in Italia –         sarebbe nelle condizioni più favorevoli per avviare il processo:         dunque, si potrebbe fare. Ciò non significa che anche altre aree         potrebbero ricevere la nuova tecnologia: semplicemente, più si sale         verso Nord, meno diventa conveniente.<br />
Pur con costi superiori (6,5 euro/cent KW/h) potremmo avviare i processi         in Sicilia: oltretutto, sarebbe una buona “palestra” prima         d’esportare la tecnologia in esame. Quanto – di quei 45 miliardi di         euro – potremmo risparmiare realizzando le centrali in Sicilia?                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Produrre         il 10-20% dell’energia consumata con il sistema termodinamico non è         assolutamente una chimera: sarebbe come mettere insieme un paio di         “tesoretti” ogni anno senza dover ricorrere alle tasse.<br />
Inoltre, progrediremmo nella fase d’industrializzazione del progetto         (magari migliorandolo in corso d’opera, come spesso avviene) e ci         sottrarremmo – almeno un poco – ai ricatti energetici, ai quali         siamo troppo esposti.                  </font>
</p>
<p align="center"><font face="Verdana" size="2"></font><font color="#ff0000"><strong>Di         più sarebbe possibile fare, ma ci esporremmo ad altri rischi.         </strong></font>         </p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">         Siamo storicamente legati ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo: già         i Romani commerciavano con quelle popolazioni per le spezie, e le         “spezie” odierne – se riflettiamo sulla valenza del settore         petrolchimico – sono il petrolio ed il gas.<br />
Temo un’Europa coperta di pannelli solari, di varia natura, e d’aerogeneratori,         che fosse in grado di coprire l’intero fabbisogno con la produzione in         loco: la temo per vari motivi.<br />
Grandi e popolose nazioni – pensiamo all’Algeria – sopravvivono         solo grazie alle esportazioni energetiche: quale sarebbe la portata dei         flussi migratori, qualora venissero a mancare quegli introiti?<br />
Da sempre, l’Europa è produttrice di beni e l’Africa ed il Medio         Oriente sono fornitori di materie prime: se il metodo fosse quello di         Mattei – ossia non la rapina, ma il commercio – le due realtà         potrebbero convivere in simbiosi, e dunque in pace.                  </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;" align="justify"><font face="Verdana" size="2">Sull’altro         versante, non possiamo dimenticare che chi lo tentò – Enrico Mattei         – fu sacrificato sull’altare della pura e semplice convenienza         economica che negli anni, grazie a strumenti sempre più sofisticati –         il Fondo Monetario Internazionale,          la Banca Mondiale         , ecc – si è trasformata in un nuovo colonialismo.</p>
<p></font><font color="#ff0000"><strong>         Per questa ragione – di là delle personali convinzioni, che lo vedono         poco propenso a tentare nuove strade – Scaroni non può diventare         Mattei: correrebbe gli stessi rischi del primo presidente dell’ENI.         Peccato che, questa impasse, finirà per condurci alla rovina.<br />
</strong></font><br />
La palla torna dunque nuovamente nelle mani del sistema politico, il         quale s’interroga sui massimi sistemi, ossia se il comandante della         Guardia di Finanza debba essere un uomo normale o speciale.<br />
Politici “speciali”, come i nostri, non sono probabilmente in grado         d’imprimere una positiva accelerazione ai rapporti internazionali, per         tracciare un nuovo profilo d’approvvigionamento energetico fra le due         sponde del Mediterraneo. Smettiamola d’inviare in giro soltanto         soldati: proviamo ad inviare gente che sappia trattare.                  </p>
<h2 align="center"><font face="Verdana" size="2"></font><font color="#ff0000"><strong>Avremmo         un disperato bisogno di “normali” politici<br />
– di destra e di         sinistra –<br />
ma di politici capaci.</strong></font>                  </h2>
</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mutamenti_climatici.php?id_wish=10678"><font face="Verdana" size="2">http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mutamenti_climatici.php?id_wish=10678</font></a><font face="Verdana" size="2"><!--[if gte vml 1]&#62;                                                    -->         <img src="http://disinformazione.it/images/scaron1.gif" align="left" height="160" hspace="12" width="114" /><br />                           </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><font face="Verdana" size="2">                   </font></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><font face="Verdana" size="2">Carlo         Bertani <a href="mailto:articoli@carlobertani.it">articoli@carlobertani.it</a>         <a href="http://www.carlobertani.it/">www.carlobertani.it</a></font></p>
<p><font face="Verdana" size="2"><br />           </font></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />                        <font face="Verdana" size="1"><a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref1" title="_ftn1" name="_ftn1"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[1]</span></a>             Fonte Televideo 11/3/2007<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref2" title="_ftn2" name="_ftn2"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[2]</span></a>                          La TEP             (Tonnellata Equivalente di Petrolio) è un’unità di misura che             equivale all’energia contenuta in una tonnellata di petrolio.              La MTEP             corrisponde ad un milione di TEP.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref3" title="_ftn3" name="_ftn3"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[3]</span></a>             Si tratta di un valore medio, giacché differenti tipi di petrolio             hanno diversa densità.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref4" title="_ftn4" name="_ftn4"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[4]</span></a>             Al cambio di 1,35 dollari per un euro.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref5" title="_ftn5" name="_ftn5"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[5]</span></a>             La produzione italiana d’energia varia secondo gli anni: tale             variazione è dovuta principalmente alla piovosità, giacché la             fonte idroelettrica è la principale, mentre il geotermico e le             rinnovabili forniscono circa l’1% ciascuna.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref6" title="_ftn6" name="_ftn6"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[6]</span></a>             IEA: International Energy Agency.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref7" title="_ftn7" name="_ftn7"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[7]</span></a><span style="line-height:150%;">             Le precedenti realizzazioni (Saluggia, ecc.) erano poco di più che             impianti sperimentali.<br />
</span><a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref8" title="_ftn8" name="_ftn8"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[8]</span></a>             Fonte: ENEA, csf.pdf.<br />
<a href="http://disinformazione.it/scaroni_mattei.htm#_ftnref9" title="_ftn9" name="_ftn9"><span style="line-height:150%;" class="MsoFootnoteReference">[9]</span></a>             Carlo Bertani – <em>Energia,             natura e civiltà: un futuro possibile?</em> – Giunti – 2003.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ricucci: "Stasera Pago io, Scalata Rcs, la Cdl mi appoggiò"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/17/ricucci-stasera-pago-io-e-si-scoprirono-gli-affamati-sbafoni-politicizzati/</link>
<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:56:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/17/ricucci-stasera-pago-io-e-si-scoprirono-gli-affamati-sbafoni-politicizzati/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Scalata Rcs, la Cdl mi appoggiò&#8221;
Le accuse di Ricucci:
con una telefonata a Letta otte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="titologir" style="font-size:36px;padding-bottom:12px;" align="center"><font color="#0000ff">"Scalata Rcs, la Cdl mi appoggiò"</font></p>
<h2><img src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200706images/ricucci01G.jpg" alt="Grande Stefano Ricucci, facci sognare, falli vergognare!!" align="right" height="230" hspace="3" width="300" /><strong><font color="#008000">Le accuse di Ricucci:</font></strong></h2>
<h2><strong><font color="#0000ff">con una telefonata a </font><font color="#ff0000">Letta ottenne il sì di Berlusconi</font></strong></h2>
<p align="right">FRANCESCO GRIGNETTI</p>
<p align="justify">«<font color="#ff0000"><strong>Dottò, ma io so’ un raider..</strong></font>». Solito colorito Stefano Ricucci. Luglio 2006, in carcere lo interrogano i magistrati romani Cascini e Sabelli a proposito delle scalate Rcs e Bnl. Lo incalzano. Vorrebbero sapere tutti i retroscena, i patti inconfessabili, il ruolo di questo e di quello, chi sono i soci occulti e quale ruolo ha giocato la politica. Ma Ricucci li gela. «Io so’ un raider». E’ questa la linea di difesa: avrebbe fatto tutto per soldi, non per la politica. Anche la scalata Rcs.</p>
<h2 align="center"><font color="#ff0000"><strong>E il consulente Ubaldo Livolsi, tanto vicino a Berlusconi?</strong></font></h2>
<p align="justify">«Mi serviva per agganciare gli editori francesi, il Gruppo Lagardère». Stesso discorso per Alejandro Agag, il genero di Aznar. «Volevo soci industriali spagnoli». La presenza di Livolsi e degli ambienti berlusconiani nella partita, però, tanto neutra non è stata, se poi lo stesso Ricucci ammette che attraverso una telefonata con Gianni Letta, che all’epoca era il sottosegretario alla Presidenza, gli arrivò il «via libera» alla scalata da parte di Berlusconi. <img src="http://iltafano.blog.kataweb.it/il_tafano/images/berkusconi2061130.jpg" alt="Caltagirone, non lo conosco. Previti, nemmeno.. come faremo a fare l'amor...." align="left" height="253" hspace="2" vspace="2" width="200" />Ricucci usò anche Livolsi per far arrivare una sua preghiera a Berlusconi. Perché non mettere una parola buona con Caltagirone affinché non comprasse azioni Rcs e si schierasse con lui? Tentativo fallito, comunque, e lo stesso Ricucci non ha saputo dire se poi Berlusconi ne abbia mai parlato con Caltagirone, il quale comunque vendette la sua quota di Rcs e non l’appoggiò affatto. Il solito colorito Ricucci, dunque. Ma mica tanto naif da non sapere che se si assalta la corazzata del «Corriere della Sera», bisogna prima parlare con i politici. Con chi sta al governo. Ma anche con chi è all’opposizione. Quindi, Prodi. Risulta dall’inchiesta una sola telefonata tra il premier e Ricucci. «Per gli auguri di matrimonio». Ci furono molte conversazioni con Angelo Rovati, il gran consigliere economico. E con lui della scalata Rcs parlò, eccome. Quanto ai rapporti con i Ds, ci sono le telefonate con Nicola Latorre, il dalemiano. Ricucci è stato protagonista anche della scalata Bnl. Ha spiegato che era entrato nella partita per fare un po’ di soldi. Comprò quindi una quota di azioni e si accodò al cosiddetto Contropatto. Ma la loro corsa a luglio 2005 era finita. I contropattisti si chiusero nel quartier generale di Caltagirone, a Roma, in via Barberini, e per quattro giorni interi litigarono prima di vendere tutto a Unipol. Ricucci in particolare montò una grana pazzesca. «Il prezzo fissato ad azione, - ha raccontato ai magistrati, e ieri «Repubblica» l’ha riportato - era 2,40 euro. Tutti d'accordo. Io m'impuntai. Consorte salì a 2,70. Io dissi: se volete io vendo a 3 euro... Fecero l'iradiddio per due giorni, fino a quando Caltagirone mi dice: "Guarda, è un'operazione di sistema, è di qua e di là"». Ovvero per risistemare il mondo finanziario. Infatti c’entrava la Bnl, ma anche Rcs, e Antonveneta. Ricucci ricostruisce quei giorni convulsi: «Chi parlava con la Banca d’Italia, quell'altro con Fassino, quell'altro ancora... Era un tutto "ciao Piero", "ciao Massimo"... Che Unipol avesse avvertito prima e dopo e durante Fassino e D'Alema o quant'altro è pure giusto, ma che Caltagirone è il suocero di Casini e non l'avverte? Scusa, eh! Parlavano al telefono sempre, lì davanti a me.</p>
<p align="justify"><img src="http://images.forbes.com/media/lists/10/2006/JGWS.jpg" alt="Pasqualino Settebellezze Caltagirone, suocero " align="right" height="285" hspace="2" vspace="2" width="420" /><strong>Caltagirone parlava con il suo genero di assegni, era tutto pubblico, noi stavamo lì davanti a tutti».</strong></p>
<p align="justify">Ora, questo primo assaggio di rivelazioni, ha già scatenato un terremoto di reazioni. Innanzitutto Caltagirone, che definisce «fantasiose» le dichiarazioni di Ricucci. «Ogni atto nella vicenda è stato chiaro e trasparente - dice l’imprenditore negando di aver avuto pacchetti di azioni Bnl non dichiarati-. E i rapporti tra me e il Governatore erano formalmente corretti ma non improntati a simpatia». Pier Ferdinando Casini annuncia querele: «Ho letto - scrive - una fantasiosa dichiarazione del signor Ricucci inerente mie presunte conversazioni telefoniche con il Cavaliere del lavoro Francesco Gaetano Caltagirone. Chi ci conosce personalmente avrà sorriso di tali scemenze». Il suocero conferma: «Penso sia risibile per chiunque conosca un pò sia lui che me immaginare i dialoghi descritti nel pezzo». Interviene il portavoce del segretario dei Ds: «Ribadiamo: aldilà delle ormai risapute conversazioni telefoniche con Giovanni Consorte, Piero Fassino non è stato né artefice né destinatario di alcuna girandola di telefonate con i protagonisti delle scalate bancarie dell’estate 2005». Parla pure Walter Veltroni: «Veleno su persone che onorano la vita istituzionale del nostro Paese, sulla vita economica della mia città e del mio Paese».</p>
<p align="right">Fonte : <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200706articoli/22767girata.asp" title="Berlusconi, Berlusconi... mi cojoni!!" target="_blank">www.lastampa.it </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Così assaltai il Corriere della Sera con la benedizione di Berlusconi"]]></title>
<link>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/17/linchiesta-cosi-assaltai-il-corriere-della-sera-con-la-benedizione-di-berlusconi/</link>
<pubDate>Sun, 17 Jun 2007 15:23:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Italiano Liberale</dc:creator>
<guid>http://gigionetworking.wordpress.com/2007/06/17/linchiesta-cosi-assaltai-il-corriere-della-sera-con-la-benedizione-di-berlusconi/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;inchiesta. L&#8217;immobiliarista Ricucci ricorda il tentativo di scalata di due anni fa. Se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>L'inchiesta. L'immobiliarista Ricucci ricorda il tentativo di scalata di due anni fa. Secondo la sua deposizione, anche Romano Prodi lo cercò in quel periodo </strong></p>
<h2><strong>"Così <font color="#0000ff">assaltai</font> il <font color="#ff0000">Corriere della Sera</font> con la <font color="#0000ff">benedizione</font> di <font color="#ff0000">Berlusconi</font>"</strong></h2>
<p align="right"> di GIUSEPPE D'AVANZO</p>
<p> <img src="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/anto-intercetta-1/ricucci-rcs-berlusconi/stor_10615743_18020.jpg" alt="Berluscò, tu me lo chiedi e io me te magno!" align="left" hspace="2" width="280" /><!-- fine FOTO1 --></p>
<p align="justify"><!-- inizio TESTO --> <strong><font color="#ff0000">QUANDO </font></strong>a Stefano Ricucci tocca spiegare come, perché e con il sostegno di chi, si è lanciato nell'avventura della scalata alla Rizzoli-Corriere della Sera, la prende larga. Glissa, dissimula, mente a gola aperta. Gli hanno trovato dei biglietti di auguri per Silvio Berlusconi e nell'interrogatorio del 24 maggio 2006 il "furbetto" alza polvere. Dice: "Biglietti di auguri? E allora? Tre volte glieli ho mandati, senza conoscerlo, ma è il presidente del Consiglio, cioè... io, Berlusconi, non l'ho mai votato, io ho sempre votato... comunque, Berlusconi, io lo stimo come imprenditore, come politico per me non vale niente... però fino a quando è presidente del Consiglio gli mando gli auguri, no? Mica solo a lui li mando. Pure al Governatore (Antonio Fazio). Pure a D'Alema glieli ho fatti, pure a Fassino, pure a Prodi. Mi ricordo come se fosse adesso, Prodi mi ha telefonato l'8 luglio. Angelo Rovati me l'ha portato... ".</p>
<p align="justify">Sei giorni dopo - è il 30 di maggio - Ricucci cambia spartito. I pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Rodolfo Maria Sabelli non gli credono. Cascini dice: "C'è qualcos'altro, Ricucci...". La lingua gli si scioglie allora, anche se non del tutto. "Dotto', allora forse non ci siamo capiti, io le dico tutto per filo e per segno... di tutto. Credetemi, Berlusconi, con Rcs, non c'entra nulla. Io, Berlusconi, l'ho visto nella mia vita soltanto una volta, il 22 giugno 2005 all'inaugurazione dell'auditorium della Confcommercio. C'erano 500 persone. Ci appartammo in sette, otto in foresteria per prendere l'aperitivo. C'era Billè, Carletto Sangalli, il presidente di Microsoft Paolucci, Resca dell'Eni... Berlusconi mi fece una battuta : "Lo sa perché ce l'hanno tutti con lei? Perché io e lei ci accomuna una cosa: ci piacciono a tutti e due le belle donne". Punto. Questa è la mia chiacchierata... La mia storia con Rcs è un'altra. Ora vi dico...".<br />
<!--inserto-->
</p>
<p class="ad-box" align="justify"> <!-- OAS_RICH('Middle'); //--> <a href="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/click_nx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1434589874@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle,Position1,Bottom,x41,x42%21Middle" target="_blank"><img src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_nx.ads/repubblica.it/nz/politica/interna/1434589874@Top,TopLeft,TopRight,Left,Right,Middle,Position1,Bottom,x41,x42%21Middle" style="display:none;" border="0" /></a></p>
<h1 align="center"><font color="#ff0000"><strong>"Rcs operazione prioritaria"</strong></font></h1>
<p align="justify"> Ecco la ricostruzione di Ricucci. E' solo una prima approssimazione della sua verità. "Fiorani e Gnutti, che sono soci di fatto, stavano facendo quest'operazione su Antonveneta per creare un polo del Nord-est delle banche. Fiorani mi dice che, attraverso me, si può avere un ruolo in un giornale importante come il Corriere della sera che un domani potrebbe dar credito al livello mediatico a quell'operazione. Io non mi tiro indietro e ci sto perché - mi dico - qui il rischio è zero. Nella peggiore delle ipotesi, se la scalata non va in porto, la Banca Popolare Italiana di Fiorani mi può ricollocare il 15 per cento delle azioni Rcs anche a parità di prezzo. E allora dov'è il rischio? Dunque il fatto Rcs nasce come operazione prioritaria per me, per Fiorani, per altri... Il 31 maggio, dopo l'assemblea in Banca d'Italia, ne parlo con Gnutti. Era assolutamente d'accordo. Mi dice: "Guarda, io prendo più del 5 e poi parlo con Tronchetti Provera, con Lucchini... Però prima dobbiamo chiudere l'operazione Antonveneta che già è un caos così... e poi tu hai già cominciato l'operazione. No?".</p>
<p align="justify">Era maggio e io già ci avevo il 10 per cento ed ero messo così. Con Paolo Ligresti (il figlio di Salvatore) ci ho un buon rapporto. Lucchini è un vicepresidente di Gnutti in Hopa. Gnutti ha un buon rapporto con Tronchetti... Per farla breve, avevamo individuato una quota del 10 per cento del 58 per cento del patto dell'epoca che poteva essere accomodante con la nostra iniziativa. E poi c'era Romiti - io con Piergiorgio sono amico - anche se conta poco, ci ha l'1 per cento. Quindi avevamo individuato quattro/cinque persone del patto che potevano essere d'accordo nel rivalutare Rcs a un prezzo di 6, 6 e mezzo euro... Io avevo cominciato a comprare nel 2004 a 3 euro, 3 euro e mezzo ché, secondo me, Rcs era sottovalutata. Avevo comprato fino al 2 per cento, poi arrivai al 5 e mi ricordo benedette le parole del presidente Geronzi (Capitalia) che mi dice: "Non superare mai il 5 per cento", io purtroppo sbagliando non gli ho dato retta. Ad aprile del 2005 ero già andato oltre il 5 - ero al 5,6 per cento - e, da aprile 2005 al 2 agosto del 2005, ho comprato altri 130/140 milioni di titoli pari al dieci e poi ancora fino al 13, fino a 15, fino al 20, 924 che è stato il limite massimo e il mio obiettivo finale perché se tu hai una partecipazione superiore al 20 per cento hai diritto e il vantaggio di poter convocare addirittura un'assemblea ordinaria. Questo era l'obiettivo che io avevo dopo aver dato l'incarico al professor Natalino Irti, che era membro del cda di Rcs, nominato come consigliere indipendente da Pirelli, da Tronchetti. Allora dico a Irti: "Guardi, professore, mi faccia la cortesia, lei mi deve... io devo entrare nel patto, dobbiamo cercare di convincere un po' lei se riesce a parlare con Tronchetti, un po' Gnutti se riesce a parlare con il dottor Tronchetti, un po' io ... riesco a parlare attraverso l'avvocato Ripa di Meana con Capitalia, un po' Gnutti che riesce a parlare con Lucchini che è il suo vicepresidente in Hopa...".</p>
<h2><font color="#0000ff"><strong><font color="#008000">Prodi:</font> "Si rilassi, si diverta,  ci vediamo dopo la vacanza"</strong></font></h2>
<p align="justify"> Non è che Ricucci se ne stesse con le mani in mano in attesa del lavoro di Irti. Tenta, con le sue forze, di entrare in contatto con il patto. Ricorda: "Un giorno Claudio Costamagna (ieri Goldman Sachs, oggi consulente per le strategie di Capitalia) venne da me e dice: "Guarda, mi devi fare un monumento perché Bazoli sembra che ci sta... si stia per convincere" tant'è che poi il patto incarica il professore Rossi, questo ai primi di giugno, che venne in ufficio da me insieme a Angelo Rovati... Sapete chi è, dotto'? Quello di Prodi... e infatti Prodi mi telefonò pure. Angelo Rovati me lo passò. Ho detto: "Guardi, professore che io vorrei incontrarla perché dobbiamo cercare di convincere il professor Bazoli (Banca Intesa)". Era l'8 luglio (2005) alle ore 15,30 - io stavo in banca per farmi gli auguri del matrimonio. "Ci dobbiamo vedere - dice - adesso rilassati, divertiti, una settimana, dieci giorni e poi ci vediamo subito dopo le ferie"".</p>
<p align="justify">Sostiene Ricucci che le acque davvero si muovono. "Il professor Guido Rossi riceve l'incarico dal presidente del patto Gaetano Marchetti, per iscritto, e io ci ho il documento scritto, per trattare la mia quota. Mi chiama il professor Irti e mi dice: "Ricucci, guardi ho ricevuto una telefonata dal professor Rossi e vogliono trattare con lei". Era metà giugno e dopo alcuni incontri, mi offrono 5 euro ad azione e io dissi no...".<br />
Dunque, per Ricucci l'operazione Rcs è limpida come acqua fonte. Non ha "seconde intenzioni" o mandanti, per dir così, politici. Supporters sì, mandanti no. Unico interesse della cordata di Fiorani è installarsi al Corriere e riceverne qualche utile mediatico perché nelle loro avventure ne hanno bisogno. Un'operazione, per di più, facile facile perché non presenta, per Ricucci, rischi. Se fallisce, Fiorani (Bpi) gli compra le azioni in eccedenza, gli "fa il convertibile". Il "furbetto" ha poi un obiettivo suo: entrare al Corriere come nel salotto buono della finanza italiana, perché "dotto', sostiene Ricucci, solo così ti accrediti...". Ricucci non ha alcun interesse a difendere il 20 per cento. Non vuole pestare i piedi a nessuno. Vuole complicità, comprensione, non la guerra.
</p>
<p align="justify">Il 20 per cento gli serve soltanto per forzare il blocco dei controllori. Una volta entrato in casa, è disposto a cedere tutta l'eccedenza del 5 per cento intascando discrete plusvalenze, da 3 euro/3 euro e mezzo a 6/6 e mezzo, "anche se tutte le banche di affari - aggiunge - mi hanno detto che Rcs può tranquillamente stare all'8 con gli asset che ha...". Un'operazione tecnica, e nulla più. Ma, dalla ricostruzione, mancano ancora troppe schede. Troppi attori frenetici, intercettati al telefono, restano senza ruolo nel copione. Ubaldo Livolsi, consigliere Fininvest e consulente finanziario. Romano Comincioli, parlamentare di Forza Italia. Alejandro Agag, già segretario generale del Pse e genero dell'ex. premier spagnolo Josè Maria Aznar. Per un verso o per un altro, tutti questi nomi conducono a Silvio Berlusconi (di Agag è stato testimone di nozze), ma Ricucci esclude ripetutamente che abbia avuto un ruolo anzi, di fatto, di conoscerlo. Lo abbiamo visto. I pubblici ministeri riescono, però, a saperne di più quando ricostruiscono il ruolo nella scalata Rcs di Lagardère Active Media, il gruppo editoriale francese, capitalizzato in borsa per 8/8,5 miliardi di euro, proprietario in Italia di Hachette-Rusconi. Ricucci concede a questo punto qualche ricordo più coerente.</p>
<h2><font color="#ff0000"><strong>Letta: <font color="#0000ff">"Segua questo canale, mi sembra buono"</font></strong></font></h2>
<p align="justify"> Dice Ricucci: "L'operazione Lagardère l'ho cominciata a fine giugno. Il 21 giugno. Livolsi mi chiama e mi dice: "Guarda, Stefano, che mi ha chiamato Alejandro Agag - che io non conoscevo - perché mi ha chiesto il presidente Berlusconi di mettermi in contatto con lui... che Lagardère già ha fatto un appuntamento perché è interessato a investire una discreta somma sul mercato italiano nei media... C'era stato un pranzo in aprile tra Arnaud Lagardère, Alejandro, Berlusconi perché Lagardère voleva acquisire una rete o addirittura una partecipazione molto importante in Mediaset. Ve lo ricordate, no?, che Mediaset aveva collocato sul mercato circa il 17 per cento delle azioni e c'era tutta 'sta roba del conflitto di interessi eccetera... Berlusconi gli disse: "Guarda, al momento noi non vendiamo né reti ... né questo... né quello - così mi ha detto poi Alejandro - qualora ci fosse l'opportunità di investire nei media o comunque in un settore editoriale, te lo faccio sapere. E glielo ha fatto sapere poi a giugno, attraverso Alejandro, che c'era questa opportunità di poter dare un mano su quest'operazione Rcs.</p>
<p align="justify">Alejandro mi disse che fu contattato da Berlusconi quando su tutti i giornali c'era 'sta operazione mia e quindi gli disse: "Chiama Livolsi... in modo tale che vi mettete in contatto con Ricucci e vedete se ci sono le opportunità...". Livolsi mi disse questo il 21 giugno e mi disse pure "io ne vado a parlare con Gianni Letta (sottosegretario alla presidenza del Consiglio) adesso, ho un appuntamento". Poi, da lì mi chiamò ancora e mi passò Letta al telefono. Non è che Letta s'è messo a parlà di Lagardère, della riunione con Berlusconi.. tre parole m'ha detto: "... Mi sembra che sia una buona opportunità, segua questo canale con Livolsi che mi sembra buono. Arrivederci! Tenetemi informato attraverso il dottor Livolsi...". Ritorna al telefono Livolsi e mi dice: "Aspettami, perché io poi alle otto vengo da te...". Venne Livolsi e mi spiegò di Letta, che addirittura si era preso l'impegno di fare accreditare questa operazione anche dal suo omologo francese, dal sottosegretario francese che avrebbe parlato con Largadère per poter dare una benevolenza su ... una benedizione su questa operazione".</p>
<h2><font color="#0000ff"><strong><font color="#ff0000">Berlusconi</font>: "Mi tenga informato attraverso Livolsi"</strong></font></h2>
<p align="justify"> Ora il racconto di Ricucci si fa più nitido. "Il 22 giugno ho incontrato Berlusconi alla Confcommercio. Ci appartammo un po', in due o tre persone, io, Berlusconi e ... Billé e Comincioli, perché c'era pure Comincioli, e Berlusconi, mi disse: "... massimo appoggio... mi sembra una situazione ideale... Lagardère è un grosso gruppo internazionale, se si mette a fianco a lei è una bella operazione... è un'operazione che ha un certo... sì, vada avanti, mi raccomando... Tenetemi informato. Per qualsiasi cosa, sono a disposizione, c'è il dottor Livolsi, c'è Romano", Pippo disse perché lo chiama così Comincioli che si conoscono da bambini... Io, tramite Livolsi e Comincioli, parlo con Letta. Senonché io non gli dissi tutto a Berlusconi, tant'è che io a Comincioli lo richiamai successivamente e gli ho detto: "Guarda, che tu me devi fà incontrà Berlusconi, ma da solo, perché io gli devo dire che... se io vado avanti molto con questa operazione così importante, io ci ho la trattativa che sto facendo con il patto attraverso il professor Rossi - ho detto - Livolsi neanche le sa 'ste cose qua".</p>
<p align="justify">E qui però 'sto Berlusconi non sono mai riuscito a incontrarlo. Comincioli mi dice: "Ma che gli devi di', dimmelo a me che glielo dico io...". Io gli ho detto: "Tu non capisci niente su 'ste cose... sò cose che devo spiegà io". Niente da fare. Io però chiamavo ogni sabato a casa di Livolsi per fare il sunto della settimana. Ogni sabato alle 12 gioca a tennis... Lui gioca e io lo chiamavo per sapere delle trattative con Lagardère. Livolsi, che mi faceva da advisor, mi coordinava tutta questa operazione qui, poteva andà a trovare ad Arcore il presidente, lui abita lì, è vicino... Comincioli invece sta a Milano. Alcune volte ci andava Comincioli da Berlusconi e alcune volte ci andava Livolsi e gli parlavano della trattative con Lagardère perché voleva essere informato. Ogni quindici giorni veniva poi a Roma Alejandro e andava a Palazzo Grazioli...</p>
<p align="justify">L'operazione con Lagardère era un'operazione industriale molto più complessa ... e che io ci avevo bisogno di un partner industriale... Le cose stavano così. Io dovevo arrivare al 29, 9 per cento, poi avrei consegnato un 24 per cento a Lagardère, mi sarei tenuto il 6. E, a quel punto, ci sarebbe stata l'Opa. Non io, no! E che io lanciavo l'Opa! L'Opa la lanciava Lagardère! L'idea era creare una fusione tra il gruppo francese e Rcs per poter creare un'azienda importantissima... si sarebbe arrivati ad avere un'azienda da 13/14 miliardi di euro di capitalizzazione... un gruppo editoriale importantissimo... era un progetto che aveva una sua valenza industriale fortissima. L'idea era costruire il rapporto tra un socio industriale e cinque istituti bancari. Mediobanca, è vero, ha il 14, 7 per cento di una società che vale 3 miliardi. Un pensierino ce lo fa se quella società vale 14 miliardi. La Fiat? La Fiat non era un problema. In quel momento aveva il titolo debolissimo, al minimo storico negli ultimi dieci anni, 4 euro e mezzo. Ha il 10 per cento di Rcs, ma se Lagardère lancia l'Opa, d'accordo con Mediobanca (e a questo lavorò Tarak Ben Ammar) a 6 euro, 6 euro e mezzo, Fiat come avrebbe potuto reagire in modo negativo a un'offerta di 600/700 milioni di euro quando le banche che sono nel patto Rcs, da Mediobanca a Intesa a Capitalia sono i principali creditori del gruppo Fiat che vantavano 3 miliardi di euro di convertendo? Non era questi gli handicap erano altri. Uno, se il patto era d'accordo, ma l'altro era che l'Antitrust doveva dare l'okay perché Lagardère è proprietario in Italia di Hachette-Rusconi che doveva essere scorporata e fusa con Rcs Periodici e qui l'Antitrust non avrebbe dato mai il consenso... E' il blocco che ci aveva Lagardère. La difficoltà di convincere Mediobanca e l'Antitrust. E infatti alla fine Arnaud Lagardère, che aveva posto sempre due condizioni - prezzo e autorizzazione del patto - mi disse: "Noi non possiamo andare su questo progetto in quanto il patto ci ha detto che non si può fare, primo. Secondo, c'è un problema di antitrust". Ma io comunque ci avevo la via d'uscita di Fiorani, che mi comprava tutto l'eccedente, che mi faceva il convertibile. Quindi me ne stavo tranquillo. Il rischio non c'era. Non ci sarebbe stato, se non avessero arrestato Fiorani..."