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	<title>anoressia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/anoressia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "anoressia"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:00:02 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[BACKROOM e il progetto NO SIZE di Simona Fra']]></title>
<link>http://trendandthecity.wordpress.com/?p=1736</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 10:03:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>trendandthecity</dc:creator>
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<description><![CDATA[Simona Fra&#8216; (all&#8217;anagrafe Simona Frasca), nasce a Milano il 28 maggio del 1978 E per lo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><strong>Simona Fra</strong>' (all'anagrafe Simona Frasca), nasce a Milano il 28 maggio del 1978 E per lo più cresce nel sud, vicino al mare, sul confine tra Campania e Lazio; ha 30 anni, 15 dei quali li ha trascorsi a cucire. Figlia di sarta, sin da piccola si accosta al mondo del cucito, adolescente piena di passioni ed interessi, trova la sua strada grazie alla lettura di un libro, che rappresenta per lei l'incipit della sua carriera:<em> "L'Alchimista"</em> di Paulo Coehlo.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://trendandthecity.altervista.org/_altervista_ht/BACKROOM.jpg" alt="" /></p>
<p>Abbiamo rivolto Simona Fra' alcune domande per parlare del suo porgetto <strong>"NO SIZE": </strong>una moda che abbandona i limiti delle taglie, a favore della libertà. Niente più etichette, basta indossare un abito per capire se questo si adatta al nostro corpo, senza l'esigenza di una targehtta che ci classifichi come 40, 42, 44...(vi ricordiamo <a href="http://trendandthecity.wordpress.com/2008/02/13/dalla-spagna-addio-alle-taglie-da-oggi-saranno-cilindro-diabolo-e-campana/" target="_blank">l'iniziativa Spagnola</a> delle tre taglie uniche).</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://trendandthecity.altervista.org/_altervista_ht/BACKROOM_NO_SIZE.jpg" alt="" /></p>
<p>Trovate i capi in vendita per un mese intero a <strong>Milano</strong>, presso lo showroom "SPAZIO" di <strong>M2BS</strong> Alzaia Naviglio Grande, 14 (<a href="http://www.meet2bizshop.com">www.meet2bizshop.com</a>), vi consigliamo di visitare lo store per poter ammirare di presenza gli splendidi abiti di Simona.</p>
<p><strong>CONTINUA A LEGGERE L'INTERVISTA</strong></p>
<p><!--more--></p>
<p><strong>- Perché la scelta del nome BACKROOM per il tuo progetto?<br />
</strong>Mi piaceva l'idea del "retrobottega"... dà molto spazio all'immaginazione e l'ho sempre visto come un luogo misterioso...perché (almeno per quanto mi riguarda) ti chiedi: chissà cosa c'è oltre la porta?!<br />
Trovi ciò che non è esposto e che non vedi altrove. Nel mio caso è riferito ai capi unici e preziosi che realizzo.</p>
<p><strong>- Da dove nasce la voglia della tua collezione di moda NO SIZE?<br />
</strong>Direi una bugia se non dicessi che nasce da una mia esperienza personale legata proprio ai disturbi alimentari, nasce con l'ambizione di provare a far capire alle ragazze ciò che sono riuscita a capire io stessa: non è affatto vero che si può essere femminili, attraenti e di tendenza solo se si ha un fisico da modella! è un mito da sfatare assolutamente perché si perde il senso della realtà e dei veri valori, dimenticandoci nel frattempo di vivere! Il valore di ognuno di noi non è commisurato dalla taglia che abbiamo, ma dalla persona che siamo.</p>
<p><strong>- Non temi che questo tuo progetto possa essere considerato offensivo per le ragazze che la taglia 40 la portano per natura?<br />
</strong>Una sana intelligenza non può ritenersi offesa perché io non discrimino le ragazze che sono magre di natura, ci mancherebbe! tutt'altro, ciò che voglio è valorizzare proprio la natura! Non vorrei essere confusa con il famoso progetto di una nota griffe dallo slogan "Ciao Magre!" non è affatto questo il mio messaggio, difatti dei miei capi, seppur senza taglia, ce ne sono di tutti i tipi, per le magre, le alte, le formose, le bassine, etc... perché siamo belle così come siamo!<br />
Il mio messaggio piuttosto va a coloro che della perfezione femminile ne fanno una "malattia", e la perfezione, tra l'altro, sappiamo che non esiste.</p>
<p><strong>- Credi che l'eliminazione delle taglie dai capi possa essere un buon punto di partenza per l'auto accettazione?</strong><br />
Certo, altrimenti non l'avrei fatto! a me stessa è capitato a volte di provare un capo che mi stesse benissimo per poi farmi mille problemi solo perché sulla targhetta c'era una taglia in più della mia! a chi non è mai capitato? ed è assurdo. Mi rendo conto che è una goccia in un oceano e ancora tanta strada ci sarebbe da fare, ma è pur sempre un passo...anche le più alte montagne sono fatte di tanti piccoli sassi.</p>
<p><strong>- Sei quindi d'accordo sul fatto che la moda abbia l'onta di "coltivare" anoressiche?<br />
</strong>Sono una fashion designer e se tutti gli altri sapessero come me il vero scopo per cui esistono determinate icone per le sfilate ad esempio, forse non ci sarebbe tanto seguito per questi modelli di donna, ma siccome non tutti hanno studiato moda, ovviamente, il pubblico riceve ciò che gli viene posto davanti traendo le conclusioni più ovvie. Tuttavia c'è inoltre tutto un sistema fatto di comunicazione e di marketing che "gioca" intorno a quesi modelli. Non sono pienamente d'accordo quindi, che la moda sia la sola causa, perché contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre i motivi che spingono una ragazza ai disturbi alimentari sono estetici, di base c'è spesso una componente psicologica dietro, incoscia naturalmente.</p>
<p><strong>- Un messaggio alle nostre lettrici...<br />
</strong>Non potrei dire di meglio del grande Proust:<br />
" La donna a cui cerchi di assomigliare non esiste, ma tu esisti e sei bellissima."</p>
<p>Autore: Sonia Grispo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Karolina Kurkova, anche le modelle hanno la cellulite]]></title>
<link>http://trendandthecity.wordpress.com/?p=1725</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 09:47:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>trendandthecity</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tabloid, stilisti e giornalisti si dichiarano perennemente contro le modelle sotto peso, l&#8217;oss]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tabloid, stilisti e giornalisti si dichiarano perennemente contro le modelle sotto peso, l'ossessione per la taglia 38 ed il condizionamento delle donne dovuto da modelli irraggiungibili (e spesso nemmeno sani) avvistati sulle passerelle (che poi siano loro a proporli, questo è irrilevante).</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://trendandthecity.altervista.org/_altervista_ht/karolina-kurkova.jpg" alt="" /></p>
<p>Quando però le parole si tramutano in fatti e alla settimana della moda di San Paolo sfila la modella ceca<strong> Karolina Kurkova</strong>, gli spettatori e i fotografi storcono il naso alla vista di un sedere ricco di cellulite, poco sodo e qualche rotolino. Tutto naturale, basta guardare in spiaggia le donne in bikini, magre o meno, ogni donna deve fare i conti con gli inestetismi della pelle. Allora perché non portare in passerella le vere donne, perché non basta essere bella ed attraente, come la top model citata?</p>
<p>Capita così che ragazze che aspirano a qualche taglia in meno, siano le prime ad osservare con occhio critico le donne, notando ogni singolo difetto ed inneggiando al cattivo gusto; mi chiedo allora perché accusare i media di proporre modelli troppo magri, perfetti e fuori dai canoni naturali, se poi è proprio a quelli che ci si ispira?</p>
<p>Autore: Sonia Grispo<br />
Fonte: <a href="http://modablog.girlpower.it/star-straniere/la-cellulite-di-karolina-kurkova/" target="_blank">Modablog</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quanno cè vò cè vò]]></title>
<link>http://antiriverblog.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:07:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>anti River</dc:creator>
<guid>http://antiriverblog.wordpress.com/?p=55</guid>
<description><![CDATA[Non sarei mai voluto arrivare a questo, ma quando leggo certe cazzate scritte da un fotografo ricc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non sarei mai voluto arrivare a questo, ma quando leggo certe <a href="http://www.river-blog.com/2008/06/23/lensboysui-modelli-da-imitare-e-sulla-magrezza/#comments" target="_blank">cazzate</a> scritte da un fotografo ricchione (sì, ho detto proprio quella parola, fotografo) e avallate per giunta da un giornalista ricchione (e qui sta da capire qual è il termine offensivo) capisco perchè certa gente preferisce l'anonimato. Per dire certe cose ci vuole coraggio e visto il grado di anonimità a River non manca, e anzi si fa anche aiutare dai suoi amici ricchioni, non gay, proprio ricchioni. Dove sta la differenza? Quantomeno il gay è un essere umano, il ricchione è non pervenuto, come le temperature della Val D'Aosta.</p>
<p style="text-align:justify;">Con un solo periodo Lens Boy (che molto probabilmente è L.) fotte anni e anni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Semiotica" target="_blank">semiotica</a>: '<em>Questa storia della moda come modello da imitare è una gran noia. Come se le ragazzine della provincia comprassero Vogue Paris o Numéro per dar loro un modello da imitare'.</em> Basterebbe anche un comunissimo Vanity Fair, Glamour o un qualsivoglia inserto di un qualsivoglia quotidiano (chessò....Panorama First?) per far vacillare il girovita e le coscienze di povere adolescenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Il caro Lens (o L.) del resto ha l'occhio pigro: da una parte '<em>non ha mai avuto l'impressione che le ragazze fossero anoressiche' </em>però, d'altro canto, nota subito quando una modella tende ad ingrassare, almeno apparentemente:<em> 'Anzi, una volta dovevo scattare una copertina e ho mandato indietro la ragazza che a colazione aveva ordinato due panini. Avevo l’impressione che ingrassasse a vista d’occhio.'<br />
</em>C'avrà l'occhio ballerino il tipo, l'occhio deviato, l'occhio ricchione forse, perchè non s'accorge di quanto una modella sia magra e/o anoressica ma i 2 kili in più li percepisce benissimo. E la sua anonima dichiarazione non fa altro che alimentare lo sterotipo secondo cui <strong><em>è colpa degli </em></strong><a href="http://www.river-blog.com/2008/01/16/olivero-toscani-la-moda-e-in-mano-ai-gay/" target="_blank"><strong><em>stilisti gay </em></strong></a><strong><em>se le ragazze soffrono di <a href="http://www.gaywave.it/articolo/miss-italia-e-troppo-magra-colpa-dei-gay/298/" target="_blank">disturbi alimentari</a></em></strong>. E sono <a href="http://pinupdel2000.myblog.it/archive/2007/06/11/basta-con-le-anoressiche.html" target="_blank">in molti</a> a pensarla <a href="http://www.uaar.it/news/2007/02/24/spagna-dg-ritirano-foto-machista/#comment-39928" target="_blank">così</a> anche per ciò che concerne certa misoginia gay.<br />
Eh cari gay avete dei gravi problemi di immagine da risolvere. E invece che fate? Rispondete sul River-blog.</p>
<p style="text-align:justify;">Vittime dell'anoressia non solo soltanto le povere adolescenti ma <a href="http://www.galileonet.it/news/8257/uomini-gay-a-rischio-anoressia" target="_blank">gli stessi gay</a>, vittime di quei modelli che tanto si affannano a pubblicizzare.<br />
Per chiudere: perchè River posta degli articoli del genere? Perchè le visite sono in calo a causa della calura estiva quindi deve arrangiarsi in qualche maniera. Io gli consiglio sempre Federica ma lui preferisce le seghe mentali. E' un risparmiatore.</p>
<p style="text-align:justify;">Vai col video!!</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/94c43AlwLKo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/94c43AlwLKo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anorexia]]></title>
<link>http://massimoleone.wordpress.com/?p=508</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 07:39:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimoleone</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Senza parole, senza confini, senza coerenza, senza amore, senza futuro, senza anima, senza esitazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/YxQrPXPSVhQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/YxQrPXPSVhQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:20pt;font-family:Arial;">Senza parole, senza confini</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, </span></span><span style="font-size:8pt;font-family:Arial;">senza coerenza, senza</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-size:24pt;font-family:Arial;">amore, senza futuro,</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">senza anima, senza esitazione</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, </span></span><span style="font-size:16pt;font-family:Arial;">senza identità</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, senza determinazione, </span></span><span style="font-size:16pt;font-family:Arial;">senza logica, senza rispetto, senza motivo, senza paura, senza dolore,</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-size:24pt;font-family:Arial;">senza nome, senza giudizio, senza illusioni</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, </span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">senza senso, senza scrupolo, senza onore, senza timore,</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">senza errori, senza domani, senza </span><span style="font-size:18pt;font-family:Arial;">volontà</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, </span></span><span style="font-size:20pt;font-family:Arial;">senza respiro, senza coscienza, senza</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"> </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">desiderio, <span> </span>senza ragione, senza libertà, senza spirito, senza forza</span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-size:small;">, </span></span><span style="font-size:36pt;font-family:Arial;">senza ESSERE, senza limiti, senza ……..</span></p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1Yyr7leHXQg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/1Yyr7leHXQg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anoressia e bulimia colpiscono un milione di donne in Italia]]></title>
<link>http://stvenworldnow.wordpress.com/?p=162</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 11:26:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>stevenworldnow</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Le ragazze non si piacciono: 7 su 10 hanno problemi ad accettare il proprio corpo. E sono oltre un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.faqs.org/health/images/uchr_06_img0618.jpg" alt="" /></p>
<p>Le ragazze non si piacciono: 7 su 10 hanno problemi ad accettare il proprio corpo. E sono oltre un milione le donne italiane alle prese con seri problemi D alimentazione che hanno nomi precisi nella maggior parte D casi: bulimia e anoressia.<br />
Spaventosi gli effetti sulla salute: se si considera che, almeno per le donne colpite dall'anoressia il tasso D mortalità è fino a dodici volte maggiore rispetto alle donne sane D pari età. E' l' allarme che arriva dagli specialisti D nutrizione che si sono recentemente in un Congresso dedito ai problemi alimentari.<br />
Se è vero che le donne sono le più colpite dai disturbi alimentari e che nel 20 - 30 % dei casi la malattia diventa cronica, anche la crescita del numero D maschi che hanno un rapporto difficile con il cibo allarma gli esperti. Tra i fattori scatenanti, quelli familiari sono sempre più frequenti. Secondo i medici è in aumento il numero D ragazze ammalate che hanno madri che soffrono D problemi simili.<br />
Situazione che "complica le cure" spiega Roberto Ostuzzi, Presidente del Congresso: "Su 100 nuovi casi il 20 % è così". Sotto accusa i modelli irraggiungibili delle pubblicità: studi dimostrano che le lettrici abituali D riviste D moda sono più soggette a comportamenti alimentari disturbati.</p>
<p>Articolo tratto dal giornale free "City" del 5 Giugno 2008.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aria e Limone]]></title>
<link>http://bruschidettagli.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 07:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>bruschidettagli</dc:creator>
<guid>http://bruschidettagli.wordpress.com/?p=61</guid>
<description><![CDATA[PAVIA &#8220;Mangia di fronte allo specchio, se puoi fallo nuda&#8221;. E&#8217; solo uno dei 63 con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bruschidettagli.files.wordpress.com/2008/05/allo-specchio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-63" src="http://bruschidettagli.wordpress.com/files/2008/05/allo-specchio.jpg" alt="Come ti vedi?" width="274" height="373" /></a>PAVIA "<em>Mangia di fronte allo specchio, se puoi fallo nuda". </em>E' solo uno dei 63 consigli di Cucciola-Ana. Tra uno sfondo che ricorda un cielo notturno e scritte colorate snocciola consigli su come diventare, restare, vivere da Pro-Ana. E' uno dei tanti blog che si trovano in rete su quella che viene definita una filosofia, ma che lascia un senso di impotenza. Essere Pro-Ana significa essere Pro-Anoressia e contro "Mia" che sta per bulimia. Significa profetizzare di giornate senza cibo, fatte solo di "<em>aria per colazione</em>" e "<em>acqua e limone, perché ho scoperto che il limone è un anoressizante". </em>Questi blog si aprono tutti con una premessa: "Questo è un blog dichiaratamente Pro-Ana, chiunque non condivide le mie idee è pregato di uscire". E' che davanti alla lista di 63 consigli può capitare anche chi non si rende conto di cosa vuole dalla vita e ritrovarsi impigliato in quelle che sembrano verità assolute, consigli preziosi, ma che invece portano a una realtà fatta di disperazione. Chi tiene questi diari in rete non cerca esplicitamente adepte, ma dà "sostegno" a chi vacilla, incoraggia chi non riesce a non vomitare. Delle Pro-Ana è tornato a parlare Gianluca Nicoletti ieri su Melog (8.30 su Radio 24). E' partito tutto da una ricerca in rete: basta digitare "blog pro ana" e si trovano pagine che lasciano un senso di vuoto. Fa paura. Perché sono tutte ragazzine, molte sanno di essere malate, ma riportano la dieta giornaliera con soddisfazione, quando sono riuscite a non mangiare quasi nulla. Fa davvero paura. Riporto solo alcuni dei messaggi in cui mi sono imbattuta, continuavo a leggere incredula, non si può entrare nella testa delle persone.</p>
<p>domenica 20 aprile 2008<br />
<em>ciao!sono Giusy...l'altra ragazza del blog....volevo salutare tutte voi e dirvi che domani mi ricoverano per anoressia...se dovessi morire ricordate che questa malattia non è un gioco....è una malattia e cm tale va curata...dovrò stare in clinica minimo 3 mesi...spero davvero di poter tornare...la mia amica vi terrà aggiornate...se mai non c'è la facessi vi auguro con tutto il cuore di crescere...perchè giocando con la morte si muore!!!addio a tutte... </em></p>
<blockquote><p>sabato 24 maggio 2008<br />
<em>Mangia con la mano opposta a quella con cui di solito mangi<br />
Quando ti viene una voglia conta lentamente fino a 100<br />
Porta un elastico al polso e tiralo ogni volta ke pensi al cibo, il dolore ti farà pensare ad altro.<br />
Pulisci qualcosa di schifoso quando ti viene fame. </em></p></blockquote>
<p>mercoledì 20 febbraio 2008<br />
<em>La cosa che piu mi infastidisce di questa malattia e' il freddo....sento un freddo prepotente che mi penetra dentro....e mentre scrivo sono vicina vicina al calorifero sparato al massimo, con indosso un mega piumone super imbottito...</em></p>
<blockquote><p>martedì 11 settembre 2007 <br />
<em>con grande gaudio sto riuscendo di nuovo a scivolare fuori dai pantaloni senza sbottonarli.<br />
è una piccola soddisfazione in tanto casino.<br />
ogni tanto è bello anche vedere un raggio di sole.</em></p></blockquote>
<p>venerdì 13 luglio 2007<br />
<em>Diario Alimentare di Oggi<br />
Colazione=Aria, Pranzo=Aria, nel pomeriggio sorsi di the alla pesca<br />
Cena=Pomodori freschi conditi con olio sale e peperoncino<br />
due fette di anguria<br />
e intanto sono 48... no?</em></p>
<blockquote><p>giovedì, 10 gennaio 2008<br />
<em>Colazione=1vasetto di yogurt activia---&#62;72calorie, 1cappuccino zuccherato---&#62;82calorie<br />
Spuntino Meta' Mattina= 1lattina di the' alla pesca---&#62;sulle 35calorie<br />
Pranzo= 1piatto e mezzo di riso in bianco<br />
1confezione di kinder bueno white<br />
3crostatine al cioccolato Mulino Bianco<br />
2 biscotti pan di stelle<br />
5ovetti kinfer choco bons<br />
TUTTO  vomitato fino all' ultima briciola con 2lit di acqua...e anche questa volta sono sicura di aver vomitato tutto xke e' uscita la solita kiazza abbondante di sangue rosso vivo...ormai non mi spaventa piu ci ho fatto l' abitudine...Vomito e non so il xke...Esiste una condanna piu xversa????</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[H2 odio]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/?p=204</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:41:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
<guid>http://stradeperdute.wordpress.com/?p=204</guid>
<description><![CDATA[
H2 Odio
Nel film di Alex Infascelli compaiono dall’inizio i modelli del cinema Horror: vediamo un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-205" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-1.jpg?w=128" alt="" width="128" height="72" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-30.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-206" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-30.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-31.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-207" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-31.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>H2<span> </span>Odio</strong></p>
<p class="MsoNormal">Nel film di Alex Infascelli compaiono dall’inizio i modelli del cinema Horror: vediamo una casa isolata, cinque ragazze ognuna stereotipo di se stessa, un lago surreale. Insomma la tensione è concentrata senza alcuna remora ed è stata voluta dallo stesso regista. Il tutto precipita in un luogo astratto. Il digiuno al quale ricorrono le ragazze per raggiungere una vera e propria metamorfosi è volutamente rincorso da Olivia, la ragazza protagonista su cui ruotano problematiche e l’indefinibilità del carattere costantemente ossessionato dal senso di colpa e dal ricordo. Le altre in realtà affrontano il tema come un gioco. Perché il digiuno? Come abbiamo detto, tutto parte da Olivia che ospita nella propria casa le altre quattro, poiché è colei che affronta il mostro che ha dentro, la doppia personalità, il bisogno di svuotarsi completamente evitando elementi estranei al proprio corpo, reali e sintetici. Il suo non è una scelta flashata o spettacolare, ma semplicemente pura.<!--more--></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-8.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-208" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-8.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-209" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-9.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-210" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-14.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-211" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-19.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-22.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-212" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-22.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-23.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-213" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-23.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Olivia cammina per i boschi, tra le foglie autunnali ed ha un ancestrale bisogno del contatto terreno, mentre le amiche sono delle antagoniste soprattutto con lei. Per loro è un tentativo iniziale di essere presenti in un rituale e giustificare le motivazioni che l’hanno spinte in quel luogo. Nicole è la maggiore<span> </span>rivale per mille motivi: innanzitutto è una ragazza razionale, calcolatrice in ogni circostanza e strategicamente pronta a sfidare il delirio di Olivia. Nelle dichiarazioni iniziali che le hanno portate lì, <span> </span>Nicole intravede la <em>sensazione di perdere</em> <em>tempo</em> e questo gioco le offrirà la possibilità di sconfiggerla. L’immagine che la rappresenta è un computer portatile.<span> </span>Summer,al contrario, conserva con se l’immagine del pennello, della pittura, poiché il suo desiderio è quello di controllare il tempo. Christina vuole combattere la golosità che la contraddistingue e con se conserva l’immagine del lecca-lecca, mentre Ana sceglie la ruota come simbolo della rigenerazione che irradia il corpo<span> </span>e sconfigge la negatività. Olivia è ossessionata dalle ombre che la perseguitano anche durante le ore notturne. Vuole raggiungere l’anoressia, affinché le ombre si restringano sempre più e non la spaventino conquistandola, stordendola continuamente per ucciderla. Alex Infascelli ricorre alla visionarietà, alla decostruzione della sceneggiatura, alla narrazione data dalle immagini, dalla concatenazione delle fotografie. E gioca anch’egli con l’interminabilità del tempo, ricostruito con le ricorrenti sequenze dove vengono immortalate le albe ed i tramonti, gli sguardi spesso isolati delle ragazze, la mancanza di coinvolgimento emotivo, l’asessualità delle protagoniste.</p>
<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-17.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-214" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-17.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-18.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-215" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-18.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-21.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-216" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-21.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Gioca con il doppio: un ambiente naturalistico, contrapposto al filtro numerico del digitale. L’odore della terra con la costruzione dell’immagine attraverso innumerevoli pixel; La reazione chimico-fisica della pellicola con l’infinita costellazione di numeri o algoritmi. La luce ha pochissime correzioni: è naturale e straordinariamente calda nelle sequenze dove abbiamo nel caminetto l’unica fonte. L’ambiente è claustrofobico per molti tratti inquietante, sorretto da musiche riempite da volumi sonori. <strong>H2 </strong>ci riporta nel mondo <em>Kammerspiel.</em></p>
<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-217" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-2.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-24.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-218" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-24.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-33.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-219" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-33.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p><span style="font-size:11pt;line-height:115%;font-family:&#34;">Il doppio avanza nella regia, nello straordinario montaggio di Consuelo Catucci e negli effetti trucco. Il doppio contorce Olivia, rappresentato in lunghi flashback che ci fanno conoscere il suo passato, nella <em>sindrome del gemello evanescente da cui scompare uno dei due feti nel corso dei primi tre mesi di gestazione della gravidanza. Laddove il feto sopravissuto ingerisce e assorbe i resti del gemello nell’utero, sviluppandosi in cisti (teratomi) composti di frammenti di capelli, denti o ossa fetali che possono rivelare negli adulti la presenza di un gemello scomparso.</em></span></p>
<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-35.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-220" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-35.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-38.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-221" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-38.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-39.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-222" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-39.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal">E se prima Olivia scriveva nel proprio diario alla sorella tutto il suo rancore verso le sue compagne ed appuntava i suoi malumori, nel momento in cui entrerà a contatto con il proprio corpo per purificarsi, colpendo e stordendo la pelle e cacciando fuori il frammento di un dente, simbolo di primigenia aggressività, solo allora, dunque, inizierà la sfida con le antagoniste. Uscirà di casa, ritualizzando il tutto a contatto con la terra madre, seppellendo il diario e il frammento che la incorporava in una gabbia, nel continuo andirivieni delle ombre, nell’ossessività dell’anoressia. Poco importa se le altre compagne l’hanno tradita, ingerendo il cibo che si sono portate segretamente. Olivia, libera, crea il panico poco alla volta verso le antagoniste, fino allo scontro finale con ognuna di loro. Le sue continue allucinazioni e la sua fragilità lasciano passare tutto il suo odio.</p>
<p class="MsoNormal">Ma la violenza non è attraversata da una corrente improvvisa di tensione e terrore come solitamente avviene, bensì da una scelta registica e un montaggio trasparente, capaci entrambi di mantenere intatto il climax narrativo e (forse) di lasciarci in quella sospensione, nel vuoto e nell’astrattezza che sovrastano 88 minuti di film …</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span>Alessandro Dionisi</strong></p>
<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-26.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-223" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-26.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-27.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-224" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-27.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-281.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-226" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-281.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>H2 Odio</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Genere</strong>: horror</p>
<p class="MsoNormal">2006 Italia</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Regia</strong>: Alex Infascelli</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Musica</strong>: Harvestam</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Soggetto e sceneggiatura</strong>: Alex Infascelli, Vince Villani.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Montaggio</strong>: Consuelo Cantucci</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Effetti trucco</strong>: Sergio Stivaletti</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Scenografia</strong>: Eugenia Di Napoli</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Fotografia</strong>: Arnaldo Catinari</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Cast</strong>: Chiara Conti, Mandala Tayde, Anapola Mushkadiz, Olga Falconer, Carolina Crescentini, Mauro Coruzzi</p>
<p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-211.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-227" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-211.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-40.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-228" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-40.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/05/odio-42.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-229" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/05/odio-42.jpg?w=128" alt="" width="128" height="72" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il posto delle fragole - H2 odio]]></title>
<link>http://meddletv.wordpress.com/?p=513</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 19:21:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>meddletv</dc:creator>
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<description><![CDATA[
H2 odio
Nel film di Alex Infascelli compaiono dall’inizio i modelli del cinema Horror: vediamo un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-26.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-514" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-26.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-27.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-515" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-27.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-28.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-516" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-28.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:14pt;line-height:115%;">H2 odio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Nel film di Alex Infascelli compaiono dall’inizio i modelli del cinema Horror: vediamo una casa isolata, cinque ragazze ognuna stereotipo di se stessa, un lago surreale. Insomma la tensione è concentrata senza alcuna remora ed è stata voluta dallo stesso regista. Il tutto precipita in un luogo astratto. Il digiuno al quale ricorrono le ragazze per raggiungere una vera e propria metamorfosi è volutamente rincorso da Olivia, la ragazza protagonista su cui ruotano problematiche e l’indefinibilità del carattere costantemente ossessionato dal senso di colpa e dal ricordo. Le altre in realtà affrontano il tema come un gioco. Perché il digiuno? Come abbiamo detto, tutto parte da Olivia che ospita nella propria casa le altre quattro, poiché è colei che affronta il mostro che ha dentro, la doppia personalità, il bisogno di svuotarsi completamente evitando elementi estranei al proprio corpo, reali e sintetici. Il suo non è una scelta flashata o spettacolare,ma semplicemente pura</p>
<p class="MsoNormal">
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_u4xNd_lWAY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_u4xNd_lWAY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><!--more--></p>
<p><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-81.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-518" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-81.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-9.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-519" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-9.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-14.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-520" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-14.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-521" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-19.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-20.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-522" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-20.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-23.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-523" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-23.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p><span style="font-size:11pt;line-height:115%;">Olivia cammina per i boschi, tra le foglie autunnali ed ha un ancestrale bisogno del contatto terreno, mentre le amiche sono delle antagoniste soprattutto con lei. Per loro è un tentativo iniziale di essere presenti in un rituale e giustificare le motivazioni che l’hanno spinte in quel luogo. Nicole è la maggiore<span> </span>rivale per mille motivi: innanzitutto è una ragazza razionale, calcolatrice in ogni circostanza e strategicamente pronta a sfidare il delirio di Olivia. Nelle dichiarazioni iniziali che le hanno portate lì, <span> </span>Nicole intravede la <em>sensazione di perdere</em> <em>tempo</em> e questo gioco le offrirà la possibilità di sconfiggerla. L’immagine che la rappresenta è un computer portatile.<span> </span>Summer,al contrario, conserva con se l’immagine del pennello, della pittura, poiché il suo desiderio è quello di controllare il tempo. Christina vuole combattere la golosità che la contraddistingue e con se conserva l’immagine del lecca-lecca, mentre Ana sceglie la ruota come simbolo della rigenerazione che irradia il corpo<span> </span>e sconfigge la negatività. Olivia è ossessionata dalle ombre che la perseguitano anche durante le ore notturne. Vuole raggiungere l’anoressia, affinché le ombre si restringano sempre più e non la spaventino conquistandola, stordendola continuamente per ucciderla. Alex Infascelli ricorre alla visionarietà, alla decostruzione della sceneggiatura, alla narrazione data dalle immagini, dalla concatenazione delle fotografie. E gioca anch’egli con l’interminabilità del tempo, ricostruito con le ricorrenti sequenze dove vengono immortalate le albe ed i tramonti, gli sguardi spesso isolati delle ragazze, la mancanza di coinvolgimento emotivo, l’asessualità delle protagoniste</span></p>
<p><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-24.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-524" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-24.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-32.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-525" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-32.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-33.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-526" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-33.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Gioca con il doppio: un ambiente naturalistico, contrapposto al filtro numerico del digitale. L’odore della terra con la costruzione dell’immagine attraverso innumerevoli pixel; La reazione chimico-fisica della pellicola con l’infinita costellazione di numeri o algoritmi. La luce ha pochissime correzioni: è naturale e straordinariamente calda nelle sequenze dove abbiamo nel caminetto l’unica fonte. L’ambiente è claustrofobico per molti tratti inquietante, sorretto da musiche riempite da volumi sonori. <strong>H2 </strong>ci riporta nel mondo <em>Kammerspiel.</em></p>
<p class="MsoNormal">Il doppio avanza nella regia, nello straordinario montaggio di Consuelo Catucci e negli effetti trucco. Il doppio contorce Olivia, rappresentato in lunghi flashback che ci fanno conoscere il suo passato, nella <em>sindrome del gemello evanescente da cui scompare uno dei due feti nel corso dei primi tre mesi di gestazione della gravidanza. Laddove il feto sopravissuto ingerisce e assorbe i resti del gemello nell’utero, sviluppandosi in cisti (teratomi) composti di frammenti di capelli, denti o ossa fetali che possono rivelare negli adulti la presenza di un gemello scomparso</em>. <span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-30.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-527" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-30.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-31.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-528" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-31.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-36.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-529" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-36.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal">E se prima Olivia scriveva nel proprio diario alla sorella tutto il suo rancore verso le sue compagne ed appuntava i suoi malumori, nel momento in cui entrerà a contatto con il proprio corpo per purificarsi, colpendo e stordendo la pelle e cacciando fuori il frammento di un dente, simbolo di primigenia aggressività, solo allora, dunque, inizierà la sfida con le antagoniste. Uscirà di casa, ritualizzando il tutto a contatto con la terra madre, seppellendo il diario e il frammento che la incorporava in una gabbia, nel continuo andirivieni delle ombre, nell’ossessività dell’anoressia. Poco importa se le altre compagne l’hanno tradita, ingerendo il cibo che si sono portate segretamente. Olivia, libera, crea il panico poco alla volta verso le antagoniste, fino allo scontro finale con ognuna di loro. Le sue continue allucinazioni e la sua fragilità lasciano passare tutto il suo odio. Ma la violenza non è attraversata da un insurrezione improvvisa della tensione e del terrore come solitamente avviene, bensì da una scelta registica e di montaggio trasparente, capace di mantenere il climax narrativo e (forse) di lasciarci in quella sospensione ed astrattezza che sovrastano gli 88 minuti del film..</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span><span> </span>Alessandro Dionisi</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></strong></p>
<p><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-38.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-530" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-38.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-401.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-532" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-401.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a><a href="http://meddletv.files.wordpress.com/2008/05/odio-41.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-533" src="http://meddletv.wordpress.com/files/2008/05/odio-41.jpg?w=128" alt="" width="128" height="71" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong>H2 Odio</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Genere</strong>: horror</p>
<p class="MsoNormal">2006 Italia</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Regia</strong>: Alex Infascelli</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Musica</strong>: Harvestam</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Soggetto e sceneggiatura</strong>: Alex Infascelli, Vince Villani.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Montaggio</strong>: Consuelo Cantucci</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Effetti trucco</strong>: Sergio Stivaletti</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Scenografia</strong>: Eugenia Di Napoli</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Fotografia</strong>: Arnaldo Catinari</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Cast</strong>: Chiara Conti, Mandala Tayde, Anapola Mushkadiz, Olga Falconer, Carolina Crescentini, Mauro Coruzzi</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Danza e anoressia.]]></title>
<link>http://giadina.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 16:59:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>giadina</dc:creator>
<guid>http://giadina.wordpress.com/?p=63</guid>
<description><![CDATA[Sabrina è una ragazza come tante, e proprio come tante inizia ad indossare quelle buffe scarpette d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong>Sabrina</strong> è una ragazza come tante, e proprio come tante inizia ad indossare quelle buffe scarpette di stoffa molto piccola ma solo a 14 anni capisce quanto la danza è importante per lei, quanto la ama. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Così, lei che proviene da una famiglia di artisti si iscrive ad una delle scuole migliori della sua città, Vicenza, ricominciando a seguire corsi di <strong>danza classica</strong> e <strong>modern jazz</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">È qui però che iniziano i guai; lei è nata per danzare e tutti le riconoscono la sua grande bravura. Nonostante ciò la sua insegnante di danza classica non fa altro che umiliarla e criticare il suo corpo, perché “è un sacco di patate”, “ha il sedere troppo grosso”, il suo normalissimo corpo di <strong>48 chili</strong> per un metro e sessanta…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La crisi come racconta arrivò all’età di 18 anni quando contemporaneamente si trovò a preparare maturità e esami di danza. In poco più di tre mesi <strong>perse 20 chili</strong>; tutti a danza le facevano i complimenti, e lei era felice; felice per aver superato brillantemente la maturità<span>  </span>ma distrutta prima<span>  </span>per il fiasco dell’esame di danza e poi per non essere più accettata dalla scuola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span>Solo grazie a suo fratello Sabrina capisce che la sua situazione sta diventando sempre più grave, ma sarà poi lo specialista di una struttura di Vicenza, a salvarla dalla malattia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ora a 22 anni sta per laurearsi in psicologia con una <strong>tesi sul rapporto tra danza e anoressia</strong>, ma fortunatamente lei è<span>  </span>riuscita a uscire dal suo incubo ed ogni tanto continua a alimentare la sua <strong>passione</strong>, danzando ma in un’altra scuola!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Questo è solo uno dei tanti casi di anoressia legato alla danza, fortunatamente finito per il meglio; ma, proprio come afferma Sabrina:</span></p>
<p style="text-align:center;"><em><span style="font-size:12pt;">“ Punta il dito contro le scuole, anzi, contro certo tipo di insegnanti, non è davvero colpa della disciplina, <strong>la danza è meravigliosa</strong>”. </span></em></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;">
<table class="MsoNormalTable" style="width:225pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="300" align="right">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:0 0 0 6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:0 0 0 6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="MsoNormalTable" style="width:225pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="300" align="right">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:0 0 0 6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="background-color:transparent;border:#ece9d8;padding:0 0 0 6pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:8.5pt;color:#606163;font-family:Tahoma;">L'ossessione per il peso per rincorrere un sogno</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://giadina.files.wordpress.com/2008/05/danza01g.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-64 aligncenter" src="http://giadina.wordpress.com/files/2008/05/danza01g.jpg?w=300" alt="" width="300" height="230" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Heidi Klum cerca di nutrire Victoria]]></title>
<link>http://spitmeout.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 12:44:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sweetalexiel</dc:creator>
<guid>http://spitmeout.wordpress.com/?p=232</guid>
<description><![CDATA[Strano regalo quello della modella Heidi Klum all&#8217;amica Victoria Beckham per i suoi 34 anni.
L]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;margin:15px;" src="http://socialitelife.celebuzz.com/images/2008/05/heidiklum-bloomingdales-photos-050108-06-thumb.jpg" alt="" width="250" />Strano regalo quello della modella <strong>Heidi Klum</strong> all'amica <strong>Victoria Beckham</strong> per i suoi 34 anni.</p>
<p>Le ha fatto recapitare infatti 12 cupcakes (quei dolcetti americani simili a muffin ma con la crema sopra) con un biglietto in cui si diceva che ne avrebbe ricevuti 12 ogni venerdì per tutto l'anno, di gusti diversi, da una delle migliori pasticcerie di Los Angeles.</p>
<p>La ragione? Ha paura che l'amica diventi troppo magra e prima o poi scompaia! Tutto Questo accentuato dal fatto che Victoria intervistata da Barbara Walters ha affermato che non mangerà mai più dolci perchè troppo calorici.</p>
<p>Se non altro il regalo farà felici i piccoli Beckham, che sicuramente apprezzeranno più della madre.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anoressia. Come diventare anoressica.]]></title>
<link>http://cassonettodifferenziato.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 17:30:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>ElyZeb</dc:creator>
<guid>http://cassonettodifferenziato.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Come diventare anoressica? Molte ragazze se lo chiedono e iniziano ad informarsi, anche attraverso l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come diventare anoressica?</strong> Molte ragazze se lo chiedono e iniziano ad informarsi, anche attraverso la rete ed i motori di ricerca.</p>
<p>Proviamo ad entrare in un mondo dove regna quest’ ideale di vita.</p>
<p><em>L’anoressia nervosa viene chiamata comunemente Ana.</em><br />
Forum, siti, blog pro-ana, pieni di trucchi e regole che insegnano come diventare anoressiche, ove queste ragazze cercano di rifugiarsi, sperando che da quel momento, riusciranno ad accettarsi e farsi accettare.</p>
<p>Siti clandestini, difficili da trovare, e nel momento in cui si riesce a farne parte si ci ritrova in un mondo triste e pieno di sofferenza.<br />
Blog scioccanti, dove si possono leggere diverse ‘regole’ per diventare Ana, e diari di ragazze che descrivono la dieta del giorno; <strong>diete ristrettissime</strong>, dove le calorie assimilate sono impercepibili, e la maggior parte delle volte persino queste vengono rigurgitate.</p>
<p>Per queste donne Ana non è una <strong>malattia</strong> ma una vera e propria filosofia di vita; le descrizioni delle loro giornate fanno rabbrividire : ore e ore di attività fisica e litri e litri di sostanze liquide ingurgitate, intervallate da qualche spuntino e da tempo passato a 'buttare fuori' quelle calorie inesistenti; passano il tempo a guardare immagini di modelle scheletriche, sperando di diventare anche loro in quel modo.</p>
<p><strong>Ma cos’è l’anoressia? Perchè un numero sempre maggiore di ragazze decide di vivere e talvolta morire precipitandosi in questa catena infinita?</strong></p>
<p>Anoressia significa letteralmente perdita dell’appetito, tuttavia questo non è il corretto sintomo di questa <strong>patologia</strong>.<br />
Infatti <ins datetime="00">chi soffre di anoressia pur essendo  affamato controlla il proprio appetito</ins>.<br />
Essa può essere diagnosticata con i seguenti criteri:</p>
<ol>
<li>una <ins datetime="00">magrezza estrema</ins> (non costituzionale) con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale;</li>
<li>una <ins datetime="00">forte paura di ingrassare</ins> anche in presenza di un evidente sottopeso;</li>
<li>una <ins datetime="00">preoccupazione estrema per il peso e l’aspetto fisico</ins>, che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia una importanza eccessiva data al peso nei riguardi della propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche;</li>
<li>nei pazienti di sesso femminile, un’<ins datetime="00">amenorrea</ins> (sospensione del ciclo mestruale ) che dati da almeno tre mesi;</li>
<li>spesso, ed è difficile accorgersene, <ins datetime="00">i soggetti affetti da anoressia nervosa sono bugiardi con se stessi e con gli altri e fanno di tutto per nascondere questa loro malattia</ins>.</li>
<p>Altri sintomi minori, sono: la <ins datetime="00">diminuzione del desiderio sessuale</ins>, il <ins datetime="00">deficit di zinco</ins>, la <ins datetime="00">carie dentaria</ins> e la <ins datetime="00">cefalea</ins>.</ol>
<p><strong>Solo da poco tempo è uscito fuori questo problema?</strong></p>
<p>No. La prima descrizione clinica dell'anoressia nervosa risale al 1689, quando viene pubblicato ad opera del medico britannico Richard Morton, il primo resoconto di due pazienti, che rifiutavano di alimentarsi in assenza di alcune malattie.</p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anoressia_nervosa">-Leggi qui la descrizione accurata-</a></strong></p>
<p><strong>Chi viene colpito maggiormente da questa malattia?</strong></p>
<p>Questa <strong>malattia</strong> è molto diffusa, affligge prevalentemente le ragazze adolescenti, influenzate dalle varie diete per mantenere la linea, dalle riviste e dalle pubblicità, al quale la società attuale da eccessiva importanza; ma si può manifestare anche in donne adulte e uomini.<br />
Altre categorie a rischio sono gli atleti, gli attori e le modelle.<br />
Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento di questa <strong>malattia</strong>; l'incidenza è più alta negli adolescenti, ed è molto più diffuso fra il sesso femminile; studi hanno reso stime sull'età di maggiore incidenza, che si attesta fra i 15 e i 19 anni.</p>
<p><strong>Quali sono le cause?</strong></p>
<p>Le cause di questa <strong>malattia</strong> non sono ancora chiare, infatti possono essere molteplici.<br />
Alcuni tratti della personalità, che accomunano un po tutti gli anoressici sono una scarsa stima di sé stessi, asocialità, e una tendenza al perfezionismo.<br />
Alla base dell' aumento della' anoressia, oltre che a vari fattori genetici. una crisi d'identità (presente nell'adolescenza di ognuno) e un'undebolimento dei ruoli nella famiglia; inoltre non bisogna sottovalutare il peso dato dai media.</p>
<p>Bisogna essere belli, magri, bisogna guadagnare bene.<br />
In questi anni si è dato sempre più importanza a valori esteriori e al denaro; la parte interiore, e l’intelletto non vengono considerati.<br />
Perciò, sarebbe bene pensare al nostro bene salutare e interiore, perchè solo quello ci può dare una vera felicità.</p>
<p><strong>Si può guarire dall'anoressia? Quali possono essere i rimedi?</strong></p>
<p>L'ideale sarebbe non caderci.<br />
Però si può guarire; se si riesce a riconoscere in tempo è possibile iniziare una sorta di percorso rieducativo, altrimenti per i casi più gravi, c'è bisogno di un ricovero in ospedale e di medicinali, per riprendere con calma il proprio equilibrio psico-fisico.</p>
<p>Varie campagne e manifestazioni sono state fatte per riuscire a debellare o comunque diminuire questo grave problema.<br />
Sarebbe bene parlarne anche nelle scuole, nei giornali, nelle tv, insomma informare attraverso i media, per cercare di risolvere questi casi.<br />
Ed ecco che noi abbiamo contribuito nel nostro piccolo con questo articolo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9WPeDQLOvLc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/9WPeDQLOvLc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>"Non c'è nessuna bellezza nella malattia, nessuna"</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PE(N)SA DIFFERENTE!]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/?p=420</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 09:05:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
<guid>http://sciencedesk.wordpress.com/?p=420</guid>
<description><![CDATA[Quando una “n” in più può cambiarti la vita
 
Per chi soffre di disturbi del comportamento al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://sciencedesk.files.wordpress.com/2008/04/nolita.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-421" src="http://sciencedesk.wordpress.com/files/2008/04/nolita.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a>Quando una “n” in più può cambiarti la vita</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><em><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Per chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, la vita nel mondo è difficile ed il cibo rappresenta un’ossessione. Riuscire ad affermare, quindi, il proprio modo originale di essere tra gli altri e nello stesso tempo accettare l’idea che il peso non può essere un numero ideale valido per tutti potrebbe significare raggiungere un traguardo. Allora sì che una ‘n’ in più può cambiare la vita: pensare differente per pesare differente. Questo è il messaggio racchiuso nel gioco di parole “Pe(n)sa differente!”. Lo slogan è stato proposto nell’ambito di un progetto firmato dal Centro per la cura e la ricerca dei disturbi alimentari della Asl di Lecce e si inserisce in una cornice di iniziative nazionali promosse recentemente con l’intento di prevenire, affrontare ed intervenire consapevolmente su alcuni dei nuovi sintomi del disagio contemporaneo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La prevenzione, ad esempio, è oggetto del programma elaborato dal Dipartimento di Fisiopatologia medica dell’Università La Sapienza di Roma. La diagnosi dei disturbi alimentari è quasi sempre tardiva, ragion per cui l’efficacia delle terapie si rivela spesso scarsa. Ma è possibile individuare i soggetti a rischio per tempo ed intervenire adeguatamente. Questo è quello che il team di lavoro romano propone, rivolgendosi ad un campione di studenti delle scuole medie su cui effettuare screening epidemiologici seguiti da una operazione di intervento per promuovere la salute ed approfondire gli aspetti legati a diagnosi e cura dei disturbi alimentari. Se prevenire è meglio che curare, sempre nell’ottica di una campagna di prevenzione si muove l’Associazione anoressia bulimia (Aba), presieduta da Fabiola De Clerc, la quale sta portando avanti l’idea di definire delle linee guida per ‘educare’ tutti gli operatori dell’informazione. Tra i fattori di rischio che possono generare disturbi del comportamento alimentare spicca, infatti, il bombardamento mediatico, cartaceo, digitale e multimediale, fatto di parole ed immagini estreme. Tutti ricorderanno gli scatti choc di Oliviero Toscani per la campagna Nolita della scorsa primavera. Educare ad una comunicazione corretta e non allarmistica, nonché creare un network permanente e aggiornato che diventi luogo di scambio tra operatori dell’informazione e specialisti ‘addetti ai lavori’, sono i principali obiettivi che l’Aba si propone. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Azione e dialogo sono invece alla base del progetto firmato dalla Regione Umbria in collaborazione con i ministeri delle Politiche giovanili e della Salute. L’obiettivo proposto è promuovere una immagine positiva del corpo, attraverso un intervento mirato su quattro aree di interesse: mass media, diet industry, sport e scuola. In particolare, quello della diet industry è un universo variegato e di difficile identificazione, che è stato preso di mira anche da un altro Centro, impegnato nella cura dei disturbi del comportamento alimentare, dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. Il piano elaborato dal Niguarda si propone di identificare i principali canali mediatici di informazione attraverso cui i clienti della diet industry vengono raggiunti e, il più delle volte, raggirati da prodotti ambigui e di dubbia efficacia. L’idea è di stilare un rapporto a livello nazionale sulla offerta complessiva di questo mercato e sul suo impatto sul consumatore, per poi procedere con una valutazione critica dei soggetti implicati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">“Alimentare il desiderio” è lo slogan che accompagna il piano di prevenzione proposto dalla associazione onlus Jonas, con le sue sedi dislocate lungo l’asse geografico Milano, Bologna, Genova, Pesaro, Roma e Trieste. Alimentare il desiderio soggettivo, che tende ad essere soppresso in chi soffre di disturbi del comportamento alimentare, è una possibile terapia. Il progetto mira ad incoraggiare<span>  </span>i giovani verso un nuovo concetto di identità che non sia omologante. Il programma di lavoro sarà tarato in corso d’opera sulle esigenze degli studenti, a cui è rivolto, e prevederà anche il coinvolgimento di insegnanti e genitori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">di Nicoletta Guaragnella</span></span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Francia VS Anoressia]]></title>
<link>http://silviasassi.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:23:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviasassi</dc:creator>
<guid>http://silviasassi.wordpress.com/?p=72</guid>
<description><![CDATA[Discussa in Francia la legge che vuole colpire i gruppi &#8220;pro-ana&#8221;: c&#8217;è chi la def]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Discussa in Francia la legge che vuole colpire i gruppi "pro-ana": c'è chi la definisce l'unica soluzione e chi invece la trova solamente repressiva, mera esibizione.</p>
<p>Personalmente la trovo un <strong>buon punto d'inizio</strong> se collegata ad una FORTE SENSIBILIZZAZIONE contro una malattia che davvero sta rovinando tantissime ragazze, ma anche ragazzi.</p>
<p>La legge prevede che chi induce le ragazzine all'anoressia potrà essere punito in Francia con una multa fino a 30 mila euro e 2 anni di carcere, secondo una nuova legge approvata dall'Assemblea nazionale.</p>
<p>Il reato sarà contestato soprattutto a gestori di siti internet e blog che inneggiano o incoraggiano il disturbo alimentare, fornendo alle giovani consigli utili per mentire al proprio medico o quali cibi ingerire per facilitare il vomito.</p>
<p>La nuova norma stabilisce inoltre che i controlli medici dei ragazzi, a partire dai 12 anni, dovranno includere la diagnosi di una eventuale patologia in atto. Il governo francese intende salvaguardare anche la salute delle modelle: "<strong>Chi vuole sfilare in passerella dovrà mantenere un peso minimo</strong>", ha detto in proposito il ministro della Salute d'Oltralpe, Roselyne Bachelot.</p>
<p><img src="http://www.poster.net/gauguin-paul/gauguin-paul-due-donne-a-tahiti-2408553.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anorexic Italy]]></title>
<link>http://italophile.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 21:07:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>julianabrint</dc:creator>
<guid>http://italophile.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[Il Messaggero has a story about the new diversity of anorexics.  Apparently, it&#8217;s not just for]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Messaggero has a story about the new <a title="Anoressia, non ci sono piu limiti di ssso e di eta" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=22304&#38;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">diversity of anorexics</a>.  Apparently, it's not just for young girls anymore!  They say the number of male anorexics has grown over the past 5-6 years and now males account for one in nine cases of anorexia.  As for age, most cases of anorexics are between 15 and 28 years-old (shocker) but there are some incidents of early onset - kids as young as 7 or 8 with anorexia - and a few cases in the over-50 set.  And here's what they have to say about anorexia among immigrants:</p>
<blockquote><p>With immigration, cases of anorexia in women who come from developing countries, where they have a different conception of food and the body, have become more frequent.  These women find themselves in uncomfortable conditions in Italy and in Europe.  "Many women from Maghreb or from the Indian subcontinent," [Director of Health in Reggio Emilia] Umberto Nizzole concludes, "are <strong>more vulnerable because they do not have a relaxed relationship with food and the body.  They are victims of the messages conveyed by mass media</strong> and try to imitate with do-it-yourself diets, which often create serious nueroendocrine problems.</p></blockquote>
<p>Seems like they're casting anorexia among immigrants as a side-effect of attempting to assimilate.  It's also interesting that they blame "mass media" - as if larger Italian society has nothing to do with it.</p>
<p>Also great is their recommendation, "according to experts" how to prevent anorexia: play a team sport. Given that anorexia (and eating disorders in general) is widely considered a female problem and that they focus a good deal on the increase of anorexia in guys, this reads like a not-so-subtle ('man up and play a little soccer') attempt to reinforce gender roles.</p>
<p>While on the subject, there's something else "anorexic" about Italian men: their sex drive.  ANSA's got the story <a title="Less sex for Italian couples" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/english/news/2008-04-11_111207825.html" target="_blank">in English</a> and there's an Italian version on <a title="Quattro coppie su dieci dicono addio al sesso" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=22257&#38;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">Il Messaggero</a> - complete with porny picture and all.  Basically, 40% of Italian couples are "anorexic" and aren't having any sex at all.  So much for the Italian Stallion myth:</p>
<blockquote><p>''Comparing sex to eating habits, one could say that  Italian couples fall into four basic categories: the  anorexic, the bulemic, the satiated and those who are not  hungry,'' observed Chiara Simonelli, a sexologist at the  University of Rome and Deputy Chairman of the European  Federation of Sexology.</p>
<p>According to the report, 40% of 'anorexic' Italian  couples are around 40 years of age, are in a solid or  long-term relationship and often have children.</p>
<p>There is a growing trend, the report said, ''of <strong>men  avoiding sex with their partners and preferring to go to a  prostitute or, a sign of the times, engaging in virtual  encounters on the Internet</strong>''.</p>
<p>The <strong>decline in the male sex drive, the study said, has  tripled</strong> in the past ten years.</p>
<p>Only <strong>30% of the Italian couples interviewed for the  report said they were 'satiated'</strong> and had sex with a frequency  considered satisfactory to both partners.</p></blockquote>
<p>So this is a weird story for a variety of reasons, but what's most interesting to me is how they appropriate food terms to discuss sexual appetite.  Are Italians really incapable of talking about anything without bringing food into the picture somehow?  Is it some weird confluence of food and sex?  I'm not sure, but it's pretty amusing.  Gives you something to laugh about while you're <em>not</em> having sex, I guess.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Solo ossa per Amy Winehouse]]></title>
<link>http://spitmeout.wordpress.com/?p=106</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 19:13:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sweetalexiel</dc:creator>
<guid>http://spitmeout.wordpress.com/?p=106</guid>
<description><![CDATA[
Due sole parole: che schifo.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://spitmeout.files.wordpress.com/2008/04/amy-winehouse-boney-leg1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-108" src="http://spitmeout.wordpress.com/files/2008/04/amy-winehouse-boney-leg1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Due sole parole: che schifo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tegolino Generation]]></title>
<link>http://uazzi.wordpress.com/?p=357</link>
<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 14:19:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uaz</dc:creator>
<guid>http://uazzi.wordpress.com/?p=357</guid>
<description><![CDATA[I thank you
I thank you with all of my heart
I thank you
I thank you with all of my heart
Lee, pleas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>I thank you<br />
I thank you with all of my heart<br />
I thank you<br />
I thank you with all of my heart<br />
Lee, please stand up and defend me<br />
In the future when all’s well<br />
Confront what you are afraid of<br />
In the future when all’s well</em></p></blockquote>
<p>Sono contenta di essere nata negli anni '80.<br />
Son contenta di essere nata negli anni dei Tegolini, dei Buondì e del Milko.<br />
Almeno non sono nata in questa new-generation di aspiranti <a href="http://dentroimieisilenzi.blogspot.com/2005/10/decalogo-pro-ana.html" target="_blank"><span style="color:#ff6600;">Ana</span></a> o <a href="http://www.youtube.com/watch?v=51nt_Z0erqs&#38;feature=related" target="_blank"><span style="color:#ff6600;">Mia</span></a>.</p>
<p>Che poi fino a sabato non sapevo nemmeno cosa fossero.<br />
Bha. Vi trascrivo:</p>
<blockquote><p><em>Per chi non lo sapesse, Ana è il nome che gli anoressici anglofoni danno alla loro malattia, facendolo diventare un nome di donna e parlandone come di una compagna, una amica, con la quale a volte si litiga ma dalla quale si finisce sempre per tornare.</em></p></blockquote>
<p>Le anoressiche ci son sempre state, ma credo che oggi sia più che altro una moda.<br />
Mia nonna basta che mangio un capelletto in meno e mi stressa perchè dice che divento anoressica [<em>no, dico io... taglia 44 e gran forchettaia</em>].</p>
<p>Facendo una piccola ricerca mi sono imbattuta in queste fantastiche pagine internet:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.forumsalute.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&#38;TOPIC_ID=25940">http://www.forumsalute.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&#38;TOPIC_ID=25940</a></li>
<li><a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070701105140AAqckPB&#38;show=7">http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070701105140AAqckPB&#38;show=7</a></li>
<li><a href="http://www.acomeamore.com/voglio-diventare-anoressica-vt11111.html">http://www.acomeamore.com/voglio-diventare-anoressica-vt11111.html</a></li>
<li><a href="http://www.novamag.it/dblog/articolo.asp?articolo=239">http://www.novamag.it/dblog/articolo.asp?articolo=239</a></li>
</ul>
<p>Ma voi non pensate -come me- che <em>forse</em> questo mondo sta andando un po' a puttane?</p>
<p>Bha.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2393/2394711621_60c45e9664.jpg" alt="Uazzi" /></p>
<p>[Matti]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amici anoressici?]]></title>
<link>http://maviserra.wordpress.com/?p=323</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 14:11:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>maviserra</dc:creator>
<guid>http://maviserra.wordpress.com/?p=323</guid>
<description><![CDATA[
Ieri c&#8217;è stata la puntata del serale di Amici di Maria de Filippi, il talent show di Canale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/F5SlkYU7w_0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/F5SlkYU7w_0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Ieri c'è stata la puntata del serale di <strong>Amici di Maria de Filippi</strong>, il talent show di Canale 5 che vede sfidarsi aspiranti "artisti" di due squadre contrapposte in una serie di prove che comprendono ballo, canto e recitazione.</p>
<p>Avevo già scritto che quest'anno gli autori hanno puntato i riflettori sugli <strong>insegnanti</strong>, piuttosto che sui ragazzi, forse perchè degli alunni non c'è nessuno che spicca ne per talento ne per personalità, ma sopratutto la novità dell'anno è che si creano (da false ingenue e casuali domande di Maria de Filippi) accese discussioni che spesso degenerano.<!--more--></p>
<p>Per esempio, ha fatto discutere l'accanimento di <strong><em>Alessandra Celentano</em></strong>, l'insegnante di danza classica, che ha "preso di mira" una giovanissima ballerina, <strong>Susy</strong>, sentenziando che non ha il fisico per far la danzatrice. Ieri l'ha definita un "sacco di patate" e ha sottolineato come la ragazza indossasse dei pantaloni neri anziochè bianchi come imporrebbe la divisa, insinuando naturalmente che la scelta del colore implicasse quella di apparire più magra.</p>
<p>Sebbene la danza classica viva di regole molto rigide e di una disciplina quasi militaresca, <strong>in tv, alle ore 21.30, durante un programma seguitissimo sopratutto da adolescenti, sembra in effetti che la mano venga calcata un po' troppo</strong>, anche se credo anche che le ragazzine siano più influenzate da modelli alla "velina" piuttosto che da quello dell'eterea Ambeta, la cui forma fisica è sicuramente da considerarsi solo all'interno del contenitore della danza classica.</p>
<p>Insomma, l'anoressia è un problema sicuramente importante e a cui è bene dedicare spazio, ma a mio avviso ha alla fine poco a che vedere con quelle che sono dei criteri di selezione in un ambiente risaputamente elitario come quello della danza classica, certo se il programma non si fondasse sulla reiterata critica e denigrazione (in generale) sarebbe decisamente più educativo e anche più piacevole da guardare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miss Bimbo : Patria potestà ad intermittenza?]]></title>
<link>http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/?p=94</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 13:29:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lafayette70</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ancora una volta i mass media adempiono alla loro funzione di mezzi di &#8220;disinformazione&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="content"><a href="http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/files/2008/04/miss-bimbo.jpg" title="Miss Bimbo"><img src="http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/files/2008/04/miss-bimbo.thumbnail.jpg" alt="Miss Bimbo" /></a>Ancora una volta i mass media adempiono alla loro funzione di mezzi di "disinformazione".<br />
La vicenda al centro dell'attenzione è, come tante altre volte, la divulgazione di un videogioco virtuale indirizzato ad un pubblico alquanto giovane (9-16 anni).<br />
Le giocatrici verrebbero messe di fronte ad un avatar da abbellire a tutti i costi, persino a suon di bisturi e di pillole dietetiche.<br />
Fatto piuttosto scioccante per i genitori delle ragazze che, da subito, si sono messi in guardia. Non sono stati però gli unici ad intravedere un pericolo in questo gioco, a dir loro, insidioso e diseducativo; infatti, anche i dietologi hanno espresso la loro contrarietà ai metodi illustrati nel gioco, poiché tenderebbero ad incrementare il rischio di anoressia.<br />
Notizia erroneamente riportata da tutti i giornali. L'anoressia, come è forse più noto agli psicologi, è un disordine ancora non completamente chiaro agli occhi della scienza, ma un recente studio mostra che la causa potrebbe essere genetica, quindi, estranea al mondo della moda ed agli stereotipi che ogni giorno da essa ci vengono proposti.</p>
<p>Le pillole dimagranti di Miss Bimbo e la sua sottigliezza potrebbero al contrario alimentare un altro disturbo altrettanto grave: la pulcheropatia.<br />
La pulcheropatia, ovvero la "bellezza dolorosa" (dal latino pulcher = bello), insieme all'afrodalgia (dolore di Afrodite) costituiscono le patologie della bellezza. Solo in questo caso le motivazioni sono da ricercare nei messaggi lanciati dai mass media o presentati sulle passerelle dentro ad abiti di haute couture.<br />
Diversamente, l'anoressia deriva molto più spesso da problemi di ordine sociale come una situazione familiare precaria o una grave perdita. Unicamente in rari casi tale patologia può essere ricondotta alle richieste di un gruppo di appartenenza particolarmente a rischio come le modelle o le ballerine di danza classica.</p>
<p>E' comunque fondamentale ricordare che la patria potestà spetta unicamente al genitore e non ad un qualsiasi produttore di videogiochi che, come vuole la legge del mercato, punta esclusivamente ad un profitto seguendo le tendenze del momento.<br />
Risulta dunque piuttosto inutile lamentarsi dell'educazione ricevuta dalla figlia di 9 anni se a quest'ultima è consentito navigare liberamente per internet che, si sa, non è un gioco per bambini.</p>
<p>Ilaria G.</p></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per non dimenticare...]]></title>
<link>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=86</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 16:41:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>daniela</dc:creator>
<guid>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=86</guid>
<description><![CDATA[Ribadisco ancora una volta che l&#8217;anoressia è soprattutto una malattia mentale&#8230;.

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ribadisco ancora una volta che l'anoressia è soprattutto una malattia mentale....</p>
<p><img src="http://pro.corbis.com/images/42-17220863.jpg?size=67&#38;uid={c9a42336-70e7-4755-a539-feb358a5db57}" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La pianta maledetta]]></title>
<link>http://cassonettodifferenziato.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 17:13:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alfio Garofalo</dc:creator>
<guid>http://cassonettodifferenziato.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[
Per circa 12.000 anni è stata usata dall&#8217;uomo, senza problemi, una pianta oggi argomento di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">
<p>Per circa <strong>12.000 anni</strong> è stata usata dall'uomo, senza problemi, una pianta oggi argomento di accese discussioni. Si hanno appunto prove di quest'utilizzo fin dai tempi del <strong>Neolitico</strong>, come dimostrato da vari ritrovamenti.<br />
Sto parlando della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis" target="_blank"><strong>cannabis</strong></a>, comunemente ed erroneamente conosciuta come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marijuana" target="_blank">marijuana</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.stardetox.com/img/marijuana.jpg" alt="" /></p>
<p>Ma realmente di cosa si tratta?</p>
<p><!--more--></p>
<p>La canapa(cannabis) è <strong>una pianta</strong>.<br />
In passato veniva coltivata comunemente nelle zone agricole medioeuropee; Sia per la sua capacità di crescere anche in terreni difficili sia per il bisogno di piante oleose, fibrose e mangime per animali, ruoli che la canapa era in grado di soddisfare.<br />
Nei periodi di maggiore spicco delle imbarcazioni a<strong> vela</strong>, Bologna e Ferrara eccelsero per le ottime produzioni di <strong>cordami</strong> e <strong>tele</strong> derivate dalla piantina.</p>
<p>Nel gergo comune per <em>marijuana</em>, invece, si intendono le infiorescenze delle piante femminili essiccate(appartententi alla canapa indica) e conciate per essere fumate. Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell'assuefazione del consumatore; i principali effetti possibili sono:</p>
<ul>
<li><strong>distorsione </strong>del reale (capacità recettive), sensazione di aumento delle percezioni</li>
<li>attenuazione della reattività fisica e mentale</li>
<li>temporaneo abbassamento della <span class="mw-redirect">pressione sanguigna</span></li>
<li>tendenza all'<strong>ilarità</strong> con lieve effetto euforizzante</li>
<li>aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà</li>
<li>se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'<strong>ansia e nausea</strong>.</li>
</ul>
<p>Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica.</p>
<p>Cosa è possibile fare con la Canapa?</p>
<ul>
<li>Carta</li>
<li>Tessuti</li>
<li>Combustibili biologici</li>
<li>Plastica</li>
<li><a href="http://www.usidellacanapa.it/usi/index.html" target="_blank">- Maggiori informazioni sui possibili usi -</a> /  <a href="http://www.usidellacanapa.it/usi/index.html" target="_blank"></a><a href="http://www.usidellacanapa.it/medicina/index.html" target="_blank">- Medicina &#38; Marijuana -</a></li>
</ul>
<p>In alcuni paesi è consentito l'<strong>uso medico</strong> di questa sostanza o meglio dire di questa pianta,  si cerca però di proporre un uso che possa evitare i <strong>danni provocati dal fumo</strong>, come ad esempio vaporizzatori.</p>
<p>Le applicazioni possibili accertate e le conseguenti sperimentazioni hanno per oggetto:</p>
<ul>
<li><strong><span class="new">Inappetenza da farmaci chemioterapici</span></strong>.Efficacia provata dalla pratica medica dì routine; centinaia di migliaia dì dosi di THC sintetico (Marinol) sono state prescritte ogni anno dagli oncologi USA ( cfr. Grinspoon 1993, p.26 e p.38 ) anche se non sembra avere gli stessi effetti della marijuana assunta nel suo stato naturale (fumato o ingerito) poiché il <a title="THC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delta-9-Tetraidrocannabinolo" target="_blank">Δ<sup>9</sup>-tetraidrocannabinolo</a> è solo uno dei 460 composti chimici presenti nella cannabis.</li>
<li><strong><a title="Epilessia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epilessia" target="_blank">Epilessia</a></strong>. In sostituzione di farmaci anticonvulsivi, che hanno gravi effetti secondari anche sull'umore. Efficacia provata in qualche caso</li>
<li><strong><a title="Sclerosi multipla" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sclerosi_multipla" target="_blank">Sclerosi multipla</a></strong>.In sostituzione di farmaci tranquillanti ad alte dosi, con rischi di letargia e dipendenza fisica. Efficacia sperimentata in molti casi. Non è comunque il farmaco di elezione per gli spasmi; solo in pochi casi si è evidenziato un miglioramento secondo la scala di AshWorth.</li>
<li><strong><a title="Anoressia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anoressia" target="_blank">Anoressia</a></strong>.Forte stimolante dell'appetito.</li>
<li><strong><a title="Glaucoma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glaucoma" target="_blank">Glaucoma</a></strong>.La marijuana diminuisce la pressione interna dell'occhio del 25-30% in media, a volte fino al 50%. Alcuni cannabinoidi non psicotropi, e in misura minore, anche alcuni costituenti non-cannabinoidi della canapa diminuiscono la pressione endo-oculare.</li>
<li><strong><a title="Asma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asma" target="_blank">Asma</a></strong>.la marijuana ha capacità broncodilatatorie, per evitare il danno da fumo, si utilizzano particolarmente in questi casi i vaporizzatori.</li>
</ul>
<p>In Olanda, in Spagna, in Canada e in undici stati degli <span class="mw-redirect">USA</span> l'uso della cannabis a <strong>scopo medico</strong> è già consentito, in altri paesi europei ed extraeuropei l'argomento, come abbiamo detto fin dall'inizio, è al centro di accesi dibattiti sia sul piano scientifico che su quello etico</p>
<p>E' consigliata la lettura a cui rimandano i links "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis" target="_blank"><strong>cannabis</strong></a>" e "<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marijuana" target="_blank">marijuana</a></strong>", per informazioni più complete e dettagliate.</p>
<p>In genere si sente dire che il rilancio della canapa non avviene proprio per il problema della "<strong>ganja</strong>"(marijuana) ma, è proprio il motivo per cui questa<strong> risorsa</strong> è scomparsa e non torna in campo?<br />
Accreditate teorie parlano di ben'altra storia:<br />
<em> "In realtà i termini della questione dovrebbero essere rovesciati, non è vero che noi non possiamo usare questa pianta per risolvere i problemi ambientali perché – purtroppo – è anche una droga. E’ vero invece il contrario: la canapa ricca di resina è in realtà prima di tutto un importante medicinale</em>(come già detto)<em>, ed è stata fatta diventare una droga negli anni Trenta per eliminare un pericoloso concorrente del petrolio, dell’industria chimica e della carta fabbricata col legno degli alberi." <a href="http://www.usidellacanapa.it/canapa/proibizionismo.html" target="_blank">-fonte-</a></em></p>
<p><em>Era il 1892 quando ad Altoon (Pennsylvania) nacque Harry J. Ansliger.</em><br />
All'inizio del Novecento la marijuana negli Stati Uniti veniva usata comunemente, senza troppi problemi.  La fumavano  								abitualmente i musicisti di jazz di New Orleans  								e i braccianti messicani del Texas e della  								California. La compravano liberamente in  								farmacia per il mal di testa, l'insonnia o  								chissà cos'altro migliaia di rispettabili  								cittadini americani, dal New England alla  								Florida, dalla Georgia all'Oregon. Del resto,  								salvo qualche restrizione locale per l'uso  								dell'oppio da fumo, la stessa cosa valeva per  								l'oppio, la morfina e la cocaina. Finalmente,  								nel 1914 entra in vigore 								l'Harrison Act che  								regolamenta l'uso dei "narcotici" (oppio e  								derivati, cocaina) assoggettandoli a  								prescrizione medica. Ma la Cannabis non è presa  								in considerazione. Nel 1919, senza  								prescrizione medica, anche l'alcool è  								fuorilegge. La Cannabis ancora no.</p>
<p>Sul finire  								degli anni '20, <em>Ansliger</em> ottiene  								l'incarico di vice-console a Nassau nelle isole  								Bahamas, sotto dominio inglese. A Nassau regnano i  								contrabbandieri di alcolici che, del tutto  								ignorati dalle autorità britanniche, fanno fior  								di dollari inviando liquori negli USA.  								<em>Anslinger</em>, indignato per la scandalosa  								indifferenza dei rappresentanti di Sua Maestà  								verso una legge degli Stati Uniti d'America,  								riesce a negoziare con gli inglesi un accordo  								per controllare sistematicamente le rotte delle  								navi. Questo accordo internazionale complica  								molto la vita dei contrabbandieri, e il successo  								porta all'assegnazione del vice-console  								<em>Anslinger</em> alle dirette dipendenze del Ministero  								del Tesoro. Nel frattempo si sposò con una nipote del ministro.<br />
Proprio in quegli anni        Henry Ford costruì un prototipo di automobile<strong> in cui sia la carrozzeria        che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa</strong>.        Quest’auto pesava un terzo di meno, e anche il carburante che la faceva        muovere era di canapa.<br />
Negli anni Trenta la canapa era diventata        matura per servire come fonte abbondante di materie prime per numerosi        settori dell’industria. Un’industria molto più sostenibile per l’ambiente        rispetto a quella che conosciamo.<br />
Purtroppo queste promesse non furono mantenute. Si erano allora già costituiti dei grossi interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si incominciavano a produrre materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont.<br />
Ansliger cercò di espandere il suo campo di azione, e inziando a documentarsi sulla marijuana; si chiedeva il perchè non era ancora stata esclusa dall'Harrison Act. Ottenne dalla American Medical Association un documento in cui 29 su 30 farmacisti e medici descrivevano i motivi per cui la Cannabis non doveva essere confusa con i "narcotici", ma scelse l'unica contraria. La Du Pont e la catena di giornali Hearst quindi si        coalizzarono.<br />
Con una martellante campagna di stampa durata anni la        cannabis, chiamata da allora con il nome di "marijuana", venne accusata di        essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla        cronaca del tempo.</p>
<p>Anslinger decise che era il caso di richiedere l'inclusione del caso marijuana nella legge federale sui narcotici. Nel Gennaio 1937 viene convoncata dal Ministero del Tesoro una Conferenza per valutare lo status della Cannabis sativa. Il primo settembre '37 viene dichiarata la Marijuana Tax Act, la legge che proibì definitivamente gli usi, anche medici, della Cannabis.</p>
<p>Attualmente in alcuni paesi lo status della "marijuana" è il seguente:</p>
<ul>
<li><a title="Australia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Australia" target="_blank">Australia</a>: illegale</li>
<li><a title="Belgio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio" target="_blank">Belgio</a>: illegale (ma il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica)</li>
<li><a title="Camerun" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun" target="_blank">Camerun</a>: illegale la coltivazione della <em>cannabis sativa</em>, chi affetto da cancro o AIDS può farne uso come antidolorifico</li>
<li><a title="Canada" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Canada" target="_blank">Canada</a>: illegale, legale per uso terapeutico (in un processo una corte ha giudicato il <em>regolamento per l'uso medico della marijuana</em> incostituzionale in quanto "non permette ai cittadini seriamente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco")</li>
<li><a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania" target="_blank">Germania</a>: uso legale, possesso di <em>modiche quantità</em> (entro i 10 mg) non perseguito</li>
<li><a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank">Italia</a>: inserita nelle stesse tabelle di <a title="Eroina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eroina" target="_blank">eroina</a> e <a title="Cocaina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cocaina" target="_blank">cocaina</a>. La legislazione attualmente vigente (<a class="mw-redirect" title="Legge Fini-Giovanardi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Fini-Giovanardi" target="_blank">Decreto Fini-Giovanardi</a> sulle Olimpiadi invernali) fissa limiti quantitativi di principio attivo contenuto entro i quali si incorre in sanzioni amministrative (sospensione della patente di guida, del documento d'identità valido per l'espatrio, del porto d'armi o del permesso di soggiorno per motivi di turismo, ovvero divieto di conseguire tali autorizzazioni) e superati i quali si prefigura il reato di spaccio.Reato punito con 1-6 anni di reclusione per piccole quantità e 6—20 anni di reclusione in caso di grosse quantita oppure coltivazione.Una sentenza della <a title="Corte Suprema di Cassazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_Suprema_di_Cassazione" target="_blank">Cassazione</a> del 18 gennaio 2007 stabilisce che "non è reato penale coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana perché ciò equivale alla detenzione per uso personale". Di parere opposto invece una sentenza del 10 Gennaio 2008,dove la Sezione Penale ritiene in ogni caso reato di carattere penale la coltivazione. E' consentito l'uso terapeutico di preparati medicinali a base di marijuana debitamente prescritti secondo le necessità di cura.</li>
<li><a title="Portogallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Portogallo" target="_blank">Portogallo</a>: legale il possesso dal 2001, la compravendita è un reato.</li>
<li><a title="Giamaica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giamaica" target="_blank">Giamaica</a>: illegale</li>
<li><a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone" target="_blank">Giappone</a>: illegali tutti i preparati contenenti <a title="THC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/THC">THC</a> dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.</li>
<li><a title="Lussemburgo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lussemburgo" target="_blank">Lussemburgo</a>: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni</li>
<li><a title="Paesi Bassi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Bassi" target="_blank">Paesi Bassi</a>: legale, secondo normativa precisa</li>
<li><a title="Spagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spagna" target="_blank">Spagna</a>: legale, in luoghi autorizzati</li>
<li><a title="Nuova Zelanda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Zelanda" target="_blank">Nuova Zelanda</a>: illegale (il ministero della sanità ha affermato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione)</li>
<li><a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera" target="_blank">Svizzera</a>: illegali possesso e coltivazione (esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni).</li>
<li><a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia" target="_blank">Francia</a>: illegale. Per il consumatore sono previste pene fino a un anno di carcere, ma il Ministero della giustizia (a cui sono subordinati i magistrati del pubblico ministero) raccomanda di non avviare procedimenti penali contro consumatori occasionali, ma le li coglie in flagrante la polizia interviene a fini dissuasivi.</li>
<li><a title="Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito" target="_blank">Regno Unito</a>: illegale (nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Dopo alcuni test clinici il governo non ha accettato la raccomandazione). Recentemente è stato depenalizzato l'uso personale domestico</li>
<li><a title="Israele" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israele" target="_blank">Israele</a>: illegale, l'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità che valuta ogni singolo caso.</li>
<li><a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" target="_blank">Stati Uniti</a>: illegale l'uso a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 11 stati ed il <a class="mw-redirect" title="Distretto della Columbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Distretto_della_Columbia" target="_blank">Distretto della Columbia</a> hanno approvato normative che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico.</li>
</ul>
<p align="right"><span style="font-size:xx-small;"><em>[da ritenersi puramente indicativo, potrebbero essere aggiornate]</em></span></p>
<p align="right">
<p align="left">Questo articolo è da ritenersi a scopo <strong>informativo</strong>, non è contenuta alcuna presa di posizione e/o opinione dell'autore.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le mani sorelle]]></title>
<link>http://biancamadeccia.wordpress.com/?p=152</link>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 11:44:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bianca Madeccia</dc:creator>
<guid>http://biancamadeccia.wordpress.com/?p=152</guid>
<description><![CDATA[

“Le mani sorelle”, assieme, sono capaci di tessere storie vere, impastate di esseri umani, poe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><!--StartFragment-->
<p class="MsoNormal" style="line-height:23pt;"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-bottom:18pt;"><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">“</span></span><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;"><a href="http://lemanisorelle.blogspot.com/"><span style="font-family:Garamond;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">Le mani sorelle</span></span></a></span><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">”, assieme, sono capaci di tessere storie vere, impastate di esseri umani, poesia, vita, disagio e anche, perché no, sorriso. “Le mani sorelle” è il nome del laboratorio di scrittura del Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare Asl di Lecce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-bottom:18pt;"><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;"> </span></span><span style="font-size:12pt;font-family:Georgia;"><a href="http://lemanisorelle.blogspot.com/2008/02/acqua-e-vetro.html"><span style="font-family:Garamond;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">Qui mie poesie</span></span></a></span><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">, ma invito a frequentare il sito non solo ed esclusivamente per la pubblicazione di miei testi ma anche e soprattutto perché dedicato ad un argomento di cui si misconosce l’importanza.</span></span></p>
<p><!--more--><span style="color:#666699;font-size:16px;" class="Apple-style-span">L’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari riguardano in Italia un totale di circa <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">3 milioni di persone</span>. Sono definite patologie della dipendenza. Ma cosa sono esattamente?</span>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-bottom:24pt;"><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">Anoressia</span></span><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">: scelta di non alimentarsi fino al rischio di morte. </span><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">Bulimia</span></span><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">: mangiare quantità seriali di cibo per eliminarlo con il vomito auto-indotto più volte al giorno, anche con uso e abuso di lassativi e diuretici </span><span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">Obesità</span></span><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;">: assunzione di cibo senza limite fino a raddoppiare o triplicare il proprio peso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-bottom:24pt;"><span style="font-size:12pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;"> Anoressia, bulimia e obesità <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">sono malattie gravi</span>, di origine psicologica e “funzionano come un trattamento spontaneo a una questione relazionale alla base del rapporto del soggetto con gli altri” e nascono in seguito ad un evento traumatico, come lutti e perdite affettive, maltrattamento e abuso sessuale anche in famiglia in età precoce, e posso essere causati da rapporti conflittuali con i genitori o tra di loro. <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">Tra anoressici e bulimici, il 96% sono donne</span>, il 4% uomini, l’età media è 26 anni, i disturbi compaiono in media a 17 anni. Il 52% proviene da famiglie con uno status medio, il 35,5% alto, il 12,5% basso. Solo l’obesità, a seguito delle patologie e dei danni causati, ha una incidenza sul costo del il sistema sanitario nazionale stimato tra il 2 e l’8%. Nel mondo, il 35% dei bambini è in sovrappeso. Nei Paesi occidentali 8, 10 ragazze su 100 soffrono di bulimia o anoressia. <span class="Apple-style-span" style="font-weight:bold;">In Italia ogni anno ci sono 25.813 casi di anoressia e 103.253 di bulimia</span>. Secondo l’Eurispes in Italia i bambini avrebbero in generale un rapporto con il cibo abbastanza buono, ma il dato preoccupante riguarda il proprio aspetto fisico: quasi un terzo vorrebbe cambiare il proprio corpo.</span></span></p>
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<p class="MsoNormal"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;"><span class="Apple-style-span" style="font-size:27px;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-bottom:18pt;line-height:23pt;"><span class="Apple-style-span" style="color:#666699;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;line-height:23pt;">  <!--EndFragment--></p>
<p><!--EndFragment--></div>
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<title><![CDATA[Parah si unisce al coro contro l'anoressia]]></title>
<link>http://trendandthecity.wordpress.com/?p=1359</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 10:20:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>trendandthecity</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sempre più spesso, negli ultimi tempi, alcune case di moda lanciano aperti segnali di dissenso cont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso, negli ultimi tempi, alcune case di moda lanciano aperti segnali di dissenso contro il grave problema <a target="_blank" href="http://trendandthecity.wordpress.com/2008/03/02/anche-nicky-hilton-nel-tunnel-dellanoressia/">dell'anoressia</a>. C'è chi lo fa attraverso campagne scioccanti, come nel caso del brand Nolita e chi, invece, sceglie vie meno forti, ma si spera lo stesso significative.</p>
<p align="center"><img border="0" width="498" src="http://farm3.static.flickr.com/2102/2314456636_145428ab9c.jpg?v=0" height="356" /></p>
<p>La nota marca per il beach wear <strong><a target="_blank" href="http://www.parah.it/">Parah</a></strong>, sin dal 1976, aveva proposto una linea di costumi, chiamata <strong>Impronte di Parah</strong>, dedicata a corpi sinuosi e studiata dettagliatamente per mettere in risalto le forme femminili.</p>
<p>Il 6 marzo a Milano, verrà presentata la nuove collezione Primavera/Estate <i>Impronte di Parah</i> e in tale occasione, il gruppo ha deciso di aderire alla campagna "<b>Un pixel contro l'anoressia e la bulimia"</b>, un progetto benefico di raccolta fondi per la lotta contro l'anoressia e la bulimia.</p>
<p align="center"><img border="0" width="220" src="http://farm4.static.flickr.com/3089/2313643719_bdbb5e8006.jpg?v=0" height="220" /></p>
<p>Inoltre, le creazioni verranno presentate da una modella taglia 48; sicuramente, un buon segnale, speriamo non sia solo di facciata, come spesso accade in questi casi, perché le ultime sfilate hanno dimostrato che le modelle sono ancora eccessivamente magre.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.alfemminile.com/news/moda/n8911.html">Alfemminile</a><br />
Autore: Roberta Costantino</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[“Dialoghi sul confine tra anima e corpo. Anoressia, bulimia e obesità”]]></title>
<link>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 11:33:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>daniela</dc:creator>
<guid>http://danielagigliotti.wordpress.com/?p=72</guid>
<description><![CDATA[Finalmente una mostra che parla di quest&#8217;argomento!!!
Una mostra che aprirà le &#8220;danze]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Finalmente una mostra che parla di quest'argomento!!!</b></p>
<p><b>Una mostra che aprirà le "danze" per il giorno della festa della donna, sabato 8 marzo...</b></p>
<p><b>Organizzata dal Centro ABA di Ancora e dagli Artisti del portale "Il faro verde". </b></p>
<p><b>La mostra  avrà luogo a Camerata Picena in provincia di Ancona. Credo che sia molto interessante e chi può ci faccia una scappata....</b></p>
<p>Per maggior informazioni:</p>
<p><a href="http://guide.dada.net/educazione_alimentare_/interventi/2008/02/323724.shtml" target="_blank">Link alla guida</a></p>
<p>www.anoressiabulemia.it</p>
<p><img src="http://www.psicocitta.it/foto-psicologi-psicoterapeuti/ancona-aba-2.jpg" height="110" width="90" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[UN BAGNO DI SALUTE: IL CIBO PIU’ AMATO DAGLI ITALIANI]]></title>
<link>http://mafrix.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:31:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mafrix</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Il 16 febbraio al prestigioso locale milanese Le Banque, gli stilisti PREMOLI, Dario &amp; Giovann]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.viniesapori.net/foto/grandi/milano-bagno-pasta-anoressia.jpg"><img src="http://www.viniesapori.net/foto/grandi/milano-bagno-pasta-anoressia.jpg " align="left" height="149" width="230" /><img align="left" /></a><span> </span></p>
<p class="MsoNormal">Il 16 febbraio al prestigioso locale milanese Le Banque, gli stilisti PREMOLI, Dario &#38; Giovanni, insieme all’assessore al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi, a esperti dell’alimentazione e a personaggi dello spettacolo, hanno lanciato un messaggio forte e chiaro affrontando l’argomento di una corretta alimentazione. «Non è affatto necessario -  dicono gli stilisti - vestire la taglia 38 per calcare le passerelle. Le nostre modelle da sempre sfilano in taglia 42 quella che, secondo noi, meglio esprime la femminilità e rende omaggio alle nostre creazioni».</p>
<p class="MsoNormal">Il messaggio è stato lanciato in maniera esplicita allestendo all’interno della sala, dove si è tenuta la conferenza, un vero set fotografico, dove la pasta – a torto reputata un alimento da evitare – è diventata il pretesto per affrontare un dibattito scottante che spesso ritorna nel mondo della moda: quello su una buona educazione alimentare.</p>
<p class="MsoNormal">Una modella, durante l’intervento degli stilisti, si è fatta strada tra  i presenti e si è  immersa in una vasca piena di pasta, condita con tanto di pomodorini pachino, olio extra vergine di oliva e basilico fresco, per sottolineare ancora di più il fatto che la dieta mediterranea è la più indicata per tutti – indossatrici comprese – per mantenere una linea perfetta.</p>
<p class="MsoNormal">Alla conferenza hanno preso parte anche il Dott. Nicola Sorrentino, medico nutrizionista, e la Dott.ssa Arianna Banderali, medico psico-terapeuta.<br />
Sorrentino si augura che «anche in Italia l’Indice di Massa Corporeo venga preso in considerazione nella scelta delle modelle, come già fanno gli stilisti PREMOLI». Mentre la Banderali, in qualità di vicepresidente AIDAP (Associazione italiana disturbi dell’alimentazione e del peso), ha sottolineato l’incidenza di certi fattori ambientali su disturbi alimentari e l’importanza di iniziative volte a contrastare questa tendenza. «Ci sono dati scientifici allarmanti – sostiene - che dimostrano quanto l’ambiente sociale nel quale viviamo influisca sui nostri comportamenti alimentari».
</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Iniziativa da lodare certamente ma perché la trovo un po’ “silenziosa” nell’insieme di stilisti che sempre di più fanno sfilare sulle loro passerelle ragazze sempre più scheletriche?!</p>
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