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	<title>andretta &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/andretta/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "andretta"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 21:28:18 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[NO al FORMICOSO, considerazioni del Prof. Egidio Miele]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=955</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 18:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Analisi dei rischi connessi alla designata discarica di PERO SPACCONE ( Formicoso ) in relazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#0000ff;"><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/06/mappa-prof-miele.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-956" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/06/mappa-prof-miele.jpg" alt="" width="260" height="195" /></a></strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Analisi dei rischi connessi alla designata discarica di PERO SPACCONE ( Formicoso ) in relazione al bacino idrico del Lago di Conza e alla vocazione intrinseca della porzione di territorio interessata.</strong> </span></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><!--more-->1)      </span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">a 10 km in linea d’aria dall’oasi WWF <span style="color:#ff0000;">(<em>LAGO DI CONZA, destinato con delibera Cipe del 96 ad IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE per l'Acquedotto Pugliese -ndr-</em>)</span> si trova Pero Spaccone</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, a circa 870 m/lm, indicato nel   recente DL 120 del 23-05-2008 come uno dei 10 siti destinati a discarica. In particolare, a Pero Spaccone dovrebbe essere impiantata una megadiscarica regionale ( come da ordinanza del 4 ottobre 2004 dell’allora commissario Catenacci ) destinata ad accogliere rifiuti industriali e tossici ( come comunicato verbalmente dal commissario De Gennaro alla Presidente della Provincia De Simone in </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">data 17-04-2008 )</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">2)      </span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone dista circa 900 metri dal torrente Sarda</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, che si trova ad ovest ad un livello di 736 m/lm (quindi, circa 135 metri di dislivello per una distanza  di 900 mt.). Le acque del torrente Sarda arrivano (dopo appunto un percorso di poco più di 10 km) direttamente nel lago di Conza</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">3)      </span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">la zona di Pero Spaccone è notoriamente un bacino imbrifero</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (ne fanno testo i numerosi pozzi e fontane che costellano la zona), il cui deflusso alimenta il lago di Conza. In pratica, la discarica verrebbe ad essere impiantata su di una displuviale ad un livello di circa 900 metri. <strong>I geologi hanno affermato che il suolo argilloso di Pero Spaccone è ideale per impiantare una discarica, in quanto questa sarebbe naturalmente impermeabilizzata.</strong> Quindi, non sussisterebbe pericolo di inquinamento per l’oasi WWF del lago di Conza. <strong>Avrei qualche dubbio in proposito</strong>. Primo, perchè alcune sostanze tossiche per la loro stessa natura chimica possono comportarsi come le talpe, e la distanza da percorrere per arrivare al torrente Sarda e’ veramente esigua. Secondo, perchè il suolo non è sempre argilloso, ma ci sono banchi di arenaria e zone sabbiose piuttosto che argillose (queste si vedono ad occhio nudo). Terzo, perchè la natura altamente sismica della zona (Conza ne sa qualcosa) pone seri dubbi sulla durata biblica dell’impermeabilità della discarica, che si troverà in pratica a galleggiare sull’acqua</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">4)      </span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone, la cui estensione e’ di circa 2.3 Kmq, attualmente “ospita “ un impianto eolico, con una densità media di 7 generatori per Kmq</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (tralasciando i tralicci dell’elettrodotto AT). Forse vi sorgerà il prototipo di megadiscarica pensile</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">5)     </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone è situato all’estremo sud dell’altopiano del Formicoso, che è considerato la zona  più ventosa d’Europa. L’altopiano è stato per almeno un secolo il granaio dell’Irpinia, ed ovviamente lo è ancora oggi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">In conclusione, <strong>le naturali “destinazione d’uso” di Pero Spaccone, cioè sfruttamento dell’energia eolica per produrre energia elettrica pulita e produzione di grano oggi tanto prezioso, nonché il fatto di sovrastare l’oasi WWF del lago di Conza, non sono a quanto pare da considerare come controindicazioni, ma piuttosto fattori preferenziali per l’impianto di una megadiscarica per rifiuti industriali e tossici!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Prof. <strong>Egidio Miele</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Professore ordinario di Farmacologia  alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[formicoso for ever]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=908</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:18:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=908</guid>
<description><![CDATA[&#8220;andrettany&#8221; su you tube mi segnala questo video; è di qualche anno fa; l&#8217;ho guar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"andrettany" su you tube mi segnala questo video; è di qualche anno fa; l'ho guardato. non è stato un buon modo per iniziare la giornata</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/NubKjuXNQ34'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/NubKjuXNQ34&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifiuti - Dall'Ateneo di Sassari l'allarme: "Pero Spaccone inidonea"]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[
                        L’individuazione dei sito di Pero Spaccone per il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andrettaweb.files.wordpress.com/2008/06/news32070.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/06/news32070.jpg?w=260" alt="" width="260" height="195" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>                        </span>L’individuazione dei sito di Pero Spaccone per il superamento dell’emergenza rifiuti continua a far discutere. Questa volta a lanciare l’allarme sui rischi di impatto ambientale del provvedimento extraterritoriale è <strong>Egidio Miele, professore ordinario di Farmacologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari</strong>. In particolare, nel suo esame, <strong>punta l’attenzione sui rischi connessi alla<span>  </span>vicinanza della discarica che verrà con l’oasi WWF del lago di Conza ed il torrente Sarda e sulla vocazione intrinseca della porzione di territorio interessata. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Nella nota inoltrata il professor Miele infatti evidenzia:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>1)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">a 10 km in linea d’aria dall'oasi WWF si trova Pero Spaccone</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, a circa 870 m/lm, indicato nel<span>   </span>recente DL 120 del 23-05-2008 come uno dei 10 siti destinati a discarica. In particolare, a Pero Spaccone dovrebbe essere impiantata una megadiscarica regionale (come da ordinanza del 4 ottobre 2004 dell’allora commissario Catenacci) destinata ad accogliere rifiuti industriali e tossici (come comunicato verbalmente dal commissario De Gennaro alla Presidente della Provincia De Simone in </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">data 17-04-2008);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>2)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone dista circa 900 metri dal torrente Sarda</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, che si trova ad ovest ad un livello di 736 m/lm (quindi, circa 135 metri di dislivello per una distanza<span>  </span>di 900 mt.). Le acque del torrente Sarda arrivano (dopo appunto un percorso di poco più di 10 km) direttamente nel lago di Conza;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>3)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">la zona di Pero Spaccone è notoriamente un bacino imbrifero</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (ne fanno testo i numerosi pozzi e fontane che costellano la zona), il cui deflusso alimenta il lago di Conza. In pratica, la discarica verrebbe ad essere impiantata su di una displuviale ad un livello di circa 900 metri. <strong>I geologi hanno affermato che il suolo argilloso di Pero Spaccone è ideale per impiantare una discarica, in quanto questa sarebbe naturalmente impermeabilizzata.</strong> Quindi, non sussisterebbe pericolo di inquinamento per l’oasi WWF del lago di Conza. <strong>Avrei qualche dubbio in proposito</strong>. Primo, perchè alcune sostanze tossiche per la loro stessa natura chimica possono comportarsi come le talpe, e la distanza da percorrere per arrivare al torrente Sarda e’ veramente esigua. Secondo, perchè il suolo non è sempre argilloso, ma ci sono banchi di arenaria e zone sabbiose piuttosto che argillose (queste si vedono ad occhio nudo). Terzo, perchè la natura altamente sismica della zona (Conza ne sa qualcosa) pone seri dubbi sulla durata biblica dell’impermeabilità della discarica, che si troverà in pratica a galleggiare sull’acqua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>4)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone, la cui estensione e’ di circa 2.3 Kmq, attualmente “ospita “ un impianto eolico, con una densità media di 7 generatori per Kmq</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (tralasciando i tralicci dell’elettrodotto AT). Forse vi sorgerà il prototipo di megadiscarica pensile;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>5)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone è situato all’estremo sud dell’altopiano del Formicoso, che è considerato la zona <span> </span>più ventosa d’Europa. L’altopiano è stato per almeno un secolo il granaio dell’Irpinia, ed ovviamente lo è ancora oggi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">In conclusione, <strong>le naturali “destinazione d’uso” di Pero Spaccone, cioè sfruttamento dell’energia eolica per produrre energia elettrica pulita e produzione di grano oggi tanto prezioso, nonché il fatto di sovrastare l’oasi WWF del lago di Conza, non sono a quanto pare da considerare come controindicazioni, ma piuttosto fattori preferenziali per l’impianto di una megadiscarica per rifiuti industriali e tossici!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Prof. <strong>Egidio Miele</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Professore ordinario di Farmacologia<span>  </span>alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANDRETTA E L'EOLICO.........La nostra FONTAMARA.....]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 16:59:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
<guid>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una pubblica assemblea con all’ordine del giorno due temi di grande importanza e attualità: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt;">       </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La questione rifiuti</strong><span>   </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt;">       </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Gli impianti eolici</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ognuna di queste problematiche, vista la loro complessità, avrebbe richiesto una serie di incontri, per permettere alla popolazione di avviare un dibattito serio sui vari aspetti che le caratterizzano; forse la scelta di presentarle e discuterle entrambe in un’unica serata ( circa due ore ) faceva già capire chiaramente i <span> </span>reali obiettivi e limiti dell’assemblea.<span>  </span>Il presente articolo tratta esclusivamente degli impianti eolici, sia perché è l’argomento che conosco meglio sia perché il verificarsi di alcuni fatti negli ultimi mesi, impone, con una certa urgenza, a tutti gli andrettesi di fare delle scelte che altrimenti altri faranno, o hanno già fatto. In apertura dell’assemblea, l’esposizione dei fatti da parte del Sindaco, è stata molto chiara ed esauriente nella sua drammaticità. E’ emerso che, grazie alle ultime leggi in materia di energia, la Regione Campania<span>  </span>scavalca i Comuni in materia di autorizzazioni per le realizzazioni di parchi eolici. In conseguenza a ciò è risultato che 4 o 5 aziende hanno già avviato l’iter per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per poter dislocare sul territorio di Andretta, complessivamente, circa 60 (sessanta) tralicci; per fortuna ai Comuni è stato riservato,<span>  </span>forse grazie all’azione di qualche consigliere onesto del consiglio regionale, il potere di opporsi alle scelte fatte a monte e poter decidere il destino della propria terra. Le azioni possibili da parte delle Amministrazioni Comunali sono due:</span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Delimitare una zona del proprio territorio dove consentire gli insediamenti eolici e<span>  </span>preservare la parte restante per destinarla ad usi diversi.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Avviare un progetto ( di un parco eolico ) nel quale il Comune risulti promotore di una società municipalizzata in cui le quote di maggioranza siano riservate all’ente pubblico e le quote restanti siano a disposizione dei cittadini che vogliano partecipare all’impresa.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Con la prima soluzione si ottiene solo l’effetto di salvare quel poco di territorio che ancora non è stato occupato dagli insediamenti già realizzati, mentre non si riesce a contrastare minimamente l’attuazione dei prossimi, specialmente quelli la cui approvazione è già ad una fase avanzata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La seconda soluzione permette di agire con più incisività ed efficacia, infatti, la costituzione di una municipalizzata immediatamente blocca e scavalca tutti i progetti presenti nel proprio Comune, che ancora non hanno ricevuto l’approvazione definitiva .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Con queste premesse, illustrate dal Sindaco, la conclusione logica era una sola: avviare immediatamente la consultazione popolare per verificare la possibilità di costituire una municipalizzata.<span>  </span><span> </span>Sono trascorsi tre mesi, molto preziosi, senza che sia stato fatto niente, non se ne parla più, la politica in voga in questo momento è quella dello struzzo, nascondere la testa sotto la sabbia, con la speranza che il problema sia risolto da altri, in altre sedi. Tra i cittadini, se qualcuno ne parla, lo fa come quattro anni fa, opponendosi all’eolico per motivi che hanno scarsa validità: le radiazioni del campo magnetico, lo scarso valore economico dell’attività, la paura che le società proprietarie abbandonino gli impianti senza la bonifica dell’area, ecc. Per tranquillizzare chi è turbato da quest’ultimo motivo vorrei far conoscere che la ditta Fri-El Green Power , grazie all’impianto di Andretta e a quello di Montemurro in Basilicata, nel mese di novembre 2007, aveva avviato la procedura per la quotazione in Borsa, poi sospesa non per questioni sue interne ma solo per il momento poco favorevole dei Mercati Finanziari, a causa dei mutui sub-prime americani. Morale: dovremo cercare noi il modo per mandarle via perché di propria iniziativa queste aziende non lo faranno mai per non rinunciare a queste galline dalle uova d’oro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Impegnati a cercare validi motivi d’opposizione, i fautori del “ no sempre e in ogni caso “ spesso trascurano di considerare l’ineludibilità del fenomeno ( come spiegato all’inizio dell’articolo) e l’enorme potenza economica che tale attività potrebbe rappresentare per la popolazione di Andretta, se fosse svolta direttamente, invece di permettere a poche ditte esterne di farlo, accontentandosi di qualche centesimo in percentuale sugli utili. Una simile iniziativa procurerebbe un impiego stabile a 10/15 persone (tra amministrazione e manutenzione) distribuirebbe il 50% degli utili tra i soci <span>     </span>(10 pale da 2 megawatt ognuna producono utili complessivi annuali pari a circa € 6.000.000), rappresenterebbe un volano di forza inimmaginabile, capace di promuovere e attuare tantissime iniziative coinvolgendo altre persone. Volendo sognare un pò ( alcuni progetti possono partire solo con un po’ d’immaginazione ) si potrebbe alzare il tiro e nell’atto costitutivo della società inserire alcuni requisiti che caratterizzino la nuova impresa come una <strong>ESCO</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Times New Roman;">Le ESCO, o società di servizi energetici, sono soggetti specializzati nell'effettuare interventi nel settore dell'efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dal rischio tecnologico e dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti, in quanto gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni). Considerando l’enorme richiesta che si sta formando in Italia, in materia d’efficienza e risparmio energetico, potremmo ben affermare che il progetto che ho appena descritto in modo sommario,potrebbe avere come mercato di riferimento la Campania e le regioni confinanti.<span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Questa potrebbe essere la vera e unica possibilità<span>  </span>per bloccare ed invertire quel lento processo d’emigrazione, isolamento, impoverimento che da circa trent’anni sembra essere il destino inevitabile della nostra comunità. Trascurata quest’occasione non resta altro che aspettare, come ho già detto nella riunione, in modo provocatorio, l’arrivo della prossima scossa di terremoto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Io credo che tutto ciò interessi <strong>molto molto molto</strong> poco all’attuale amministrazione, ( la precedente non è stata diversa ) lo scopo vero della <strong>riunione-farsa</strong> di Dicembre non era quello di informare e risolvere il problema nell’interesse di tutta la comunità, bensì quello di fare un po’ di chiasso, di <em>ammuina,</em> far credere che la questione stava a cuore, dimostrare che se ne parlava, se ne discuteva<span>   </span>( per confermare la posizione sbagliata<strong> </strong>di<strong> </strong>condanna dell’eolico, assunta in campagna elettorale ), contemporaneamente far calmare le acque e permettere, ( forse per qualche promessa fatta sempre in campagna elettorale ) a chi ancora non aveva completato tutte le procedure, di avere le autorizzazioni finali che avrebbero annullato qualsiasi azione intrapresa per contrasto. Molto indicativa, nel corso della riunione, quando si parlava delle possibili azioni da mettere in atto, è stata l’espressione del Sindaco, affermata più volte, di non desiderare, assolutamente, l’Amministrazione coinvolta in un’attività economica, come se questo fosse un ruolo non consono o potesse danneggiare qualcuno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per completezza d’informazione bisogna aggiungere che l’eolico si avvale di una tecnologia ormai matura che permette, se sfruttata, di raggiungere utili considerevoli; il costo dell’impianto è ripagato in soli tre anni, ha costi di manutenzione molto bassi e contenute spese di gestione.<span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Vorrei ricordare molto velocemente i tanti vantaggi che deriverebbero dalla costituzione di una società mista ( pubblico-privata ):</span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tutti gli utili sarebbero ripartiti tra i soci privati, gli impiegati dell’amministrazione ed i collaboratori addetti alla manutenzione sarebbero scelti tra i residenti del posto.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Sarebbe più facile conservare l’integrità del territorio decidendo la zona dove insediare l’impianto, senza attuare un’occupazione selvaggia.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Si potrebbero salvaguardare i diritti di tutti i proprietari confinanti con le particelle che ospitano i tralicci, offrendo loro, a compensazione del danno subito, la possibilità di acquistare quote della società con agevolazioni particolari.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In chiusura di quest’articolo voglio aggiungere una considerazione: la mia posizione è chiaramente a favore dell’eolico, sono tuttavia fermamente contrario alla presenza di ditte, sia esterne sia interne, composte solo da due-tre persone, che sfruttino il nostro territorio; non dico questo perché contrario alla libera iniziativa privata, anzi, e questo articolo lo dimostra senza possibilità di smentita, però dare una concessione per un parco eolico non è come dare la licenza edilizia per la costruzione di un capannone. Significa, nell’ipotesi più felice, vincolare un territorio per 2 o 3 generazioni, ricevendo in cambio una miseria. Personalmente non ritengo giusto permettere un’attività che danneggia la quasi totalità della popolazione e avvantaggia solo pochi, anzi pochissimi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Queste due pagine di considerazioni sono rivolte ad Andretta e a tutti i paesi vicini che hanno problemi simili; vogliono essere un invito a chi concorda sull’argomento, un invito a sentirci, ad incontrarci, a contarci, a mettere insieme iniziative per sensibilizzare i cittadini e bloccare questa colonizzazione selvaggia. <span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Michele D’Onghia<span>    </span></span></span><a href="mailto:mido59@inwind.it"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">mido59@inwind.it</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Quell'area archeologica sul Formicoso]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 09:34:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella lotta alla discarica sul Formicoso pubblico un articolo molto interessante del prof. Nicola Fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nella lotta alla discarica sul Formicoso pubblico un articolo molto interessante del prof. Nicola Fierro, ispettore onorario della soprintendenza archeologica di Avellino – Salerno – Benevento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In esso si attesta l’esistenza, in località Pero Spaccone, di una villa rustica d’epoca romana, un’azienda agricola di notevoli dimensioni, le cui fondazioni sono ancora interrate. Nei prossimi giorni sono previsti altri sopralluoghi e tutto ciò rappresenta un validissimo motivo per continuare la nostra azione di difesa del territorio. </span></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Arial;">Quell’area archeologica sul Formicoso.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Arial;">Il governo Berlusconi-Bossi ha pub­blicato la mappa delle discariche in Campania con un’avvertenza del neo ministro dell’Interno, Roberto Maroni: “tolleranza zero” verso i ri­voltosi e “senza guardare in faccia a nessuno”. I dieci siti, destinati a di­scariche regionali, nelle intenzioni del governo dovrebbero servire “en­tro trenta mesi”, a sottrarre la Cam­pania al proprio disastro. In un regime democratico i provve­dimenti di questo genere vanno pre­ventivamente e democraticamente concordati con gli enti locali disposti ad accertare le discariche: i comuni disponibili ad ospitare sversatoi van­no gratificati e incentivati con ade­guate risorse finanziarie. Le rivolte possono essere evitate so­lo se si eseguono preventivi accerta menti tecnici nei siti destinati a di­scariche. Le scelte piovute dall’alto, senza verifiche tecniche, accendono fatalmente rivolte popolari perché nelle discariche si temono versa­menti di rifiuti “letali e pericolosi” per la salute pubblica. È ovvio che nelle nuove discariche aperte in Campania dovrà essere garantito un rigoroso controllo, notte e giorno. Nel decreto governativo, tra le dieci discariche prescelte riappare il sito “Pero Spaccone” o “Piano della Guiva” nel Comune di Andretta, in provincia di Avellino. Qui è prevista u na megadiscarica regionale destinata ad accogliere oltre un milione di tonnellate di rifiuti urba­ni, una megadiscarica in cui sicura­mente saranno smaltiti anche rifiuti e materiali, legali e illegali, liquidi, fangosi provenienti da operazioni di bonifiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">L’idea, già scartata nel 1995, di tor­nare nello stesso sito di Andretta, ora ha il sapore della rivincita o della vendetta della burocrazia. Nel 1995, varie considerazioni avevano indot­to le autorità dell’epoca a scartare il sito “Piano della Guiva” scelto come discarica:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>1.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il sottosuolo del sito, mai monitorato geologicamente, è ricco di falde acquifere che confluiscono nel torrente Orata, nel bacino imbri­fero dell’Ofanto;</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>2.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il sito è un’area archeologica ricca di pozzi che ri­salgono ad epoca romana; </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>3.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">l’area, ora di nuovo prescelta come megadiscarica regionale, è il noto sito in­contaminato del Formicoso predilet­to da Federico II di Svevia come zo­na di caccia: com’è noto, l’Imperatore svevo volle chiamare il Formicoso “Monte sano” per la purezza della sua aria; </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>4.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il promontorio del Formicoso, sito ad oltre 1000 metri di quota, è inaccessibile d’inverno per caduta d’abbondante neve e per la presenza sulla SS 303 di pericolo­si strati di ghiaccio.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span> </span>Adesso, il sito “Piano della Guiva” destinato a discarica, è popolato da torri eoliche che producono energia pulita: corrente elettrica. <span> </span>Una volta costruita la discarica, turisti e visita­tori interessati all’aria pura, qui po­tranno ammirare uno spettacolo unico: pale eoliche roteanti su una maleodorante discarica di Stato. Intanto, si sbandiera ai quattro ven­ti che viviamo in un “regime di li­bertà e di democrazia”, di libero po­tere gestito dal popolo. Ma in que­sto “regime democratico”, ora le de­cisioni piovono dall’alto: per l’aper­tura di una discarica non va rispet­tato un ambiente incontaminato, non va considerata la storica zona di caccia preferita da Federico II, <span> </span>non va tutelato un sottosuolo ricco di fal­de acquifere, non va salvaguardata l’archeologia: la volontà del “popo­lo sovrano” vale un fico secco. Basta un decreto di Stato per im­piantare, in una zona incontamina­ta, peraltro area archeologica, una discarica contro la volontà del “popolo sovrano”, degli enti locali e degli ambientalisti.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Ora in Campania c’è l’emergenza rifiuti, creata da istituzioni rivelatesi incapaci di risolvere tempestiva­mente il problema della nettezza ur­bana. La gestione delle discariche abusive è rimasta troppo tempo nel­le mani di una criminalità organiz­zata e di conventicole di potere interessate a gestire discariche fatte con il denaro pubblico. <span> </span>Solo durante le elezioni, il “popolo sovrano” è libero di votare e scegliere chi fa’mirabolanti promesse eletto­rali e chi proclama di avere poteri taumaturgici. Dopo le elezioni, il “po­polo sovrano” è libero di blaterare e sfogare la sua rabbia contro le tutte le decisioni piovute dall’alto. Chi scrive è un ispettore onorario del­la Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, un consapevole ecologista: si permette di ricordare che in tale sito, in tempi non sospetti, aveva segnalato alla competente So­printendenza un sito archeologico e che, in data 30 luglio 1995, fece un’accurata ricognizione archeolo­gica sul Formicoso ai “Piano della Guiva” nella località prescelta come discarica. <span> </span>In quel sopralluogo fu accompagna­to da Filomena Corvino, una conta­dina di Andretta, molto pratica del la zona. In un fondo agricolo sul pia­no di campagna potè raccogliere nu­merosi frammenti di tegoloni, data­bili ad epoca romana, ceramica a-croma e aretina molto fine, embrici ratti, grossi frammenti di anfore e di pasta vitrea.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">I tegoloni, impiegati come casse di sepolture, denotano qui la presenza, in età romana, dì una necropoli, ora sconvolta dall’aratura meccanica. Tutti i reperti, qui rinvenuti, attesta­no l’esistenza di una villa <span> </span>rustica d’e­poca romana, vale a dire di un’a­zienda agricola di notevoli dimen­sioni, <span> </span>le cui fondazioni sono ancora interrate. In questa località vi sono ancora oggi vari pozzi di forma e di struttura troncoconica. <span> </span>È un eviden­te indizio che si tratta di pozzi anti­chi, la cui costruzione risale ad epo­ca romana.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Con una relazione datata, 3 agosto 1995, chi scrive comunicò, per do­vere d’ufficio; alla competente So­printendenza Archeologica questa situazione e chiese “una tempestiva e accurata ricognizione archeologi­ca, specie nella zona destinata a di­scarica regionale”. Nel corso di un secondo sopralluogo, effettuato nello stesso sito archeolo­gico, furono rinvenuti da chi scrive, dal gen. Nicola Di Guglielmo che lo accompagnava, altro cocciame e vari pesi di telaio: tutto il materiale rin­venuto fu consegnalo alla dr.ssa Gabriella Colucci Pescatori, ispettrice, reggente la Soprintendenza Archeo­logica.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span>       </span>Erano presenti anche il sindaco di Andretta, prof. Camillo Caputo, il sin­daco di Bisaccia prof. Giuseppe<span>  </span>Mariniello e la benemerita Arma dei Carabinieri.<span>  </span>I pesi di telaio allora rinvenuti denotano che nella villa <span> </span>rustica vi era anche un opificio tessile ad­detto<span>  </span>alla <sub>: </sub>produzione di tessuti, calze,<span>  </span>maglie e vestiario.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">La villa romana in località Piano del­la Guiva o Pero Spaccone, evidente­mente fu realizzata in tale zona, <span> </span>gra­zie alla presenza in loco di ricche fal­de acquifere, esistenti nel sottosuolo: <span> </span>ne sono prova i pozzi che ancora og­gi hanno, come nel passato, una struttura troncoconica. Questa villa rustica sorgeva lungo una via romana trasversale (deverti-culum) che aveva come capolinea Conza: attraverso l’agro di Andretta, la via incrociava l’Appia a Bisaccia e proseguiva lungo il crinale del mon­te Setoleto fino a Chiancarelle e a <span> </span>S. Agata di Puglia.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Era una strada romana, posta a ser­vizio della centuriazione agraria del Formicoso, fatta in età augustea: la divisione agraria antica, rilevabile con la fotografia <span> </span>aerea, <span> </span>è ben visibi­le anche nelle carte dell’Istituto Geo­grafico Militare. Il toponimo Formicoso denota appunto, una divisione agraria, regi­strata nel catasto e nelle mappe (ager formicosus}. Lungo l’antico diverti­colo (oggi anonimo tratturo), finora sono stati fatti i seguenti rinveni­menti: <strong><span style="color:#ff0000;">1)</span></strong> in località Pisciolo, in un fondo di Filippo Cianciulli, vi è una necropoli, databile ad età sannitica; <strong><span style="color:#ff0000;">2)</span></strong> vicino a “Pero Spaccone”, vi è an­che il “Piano della Posta”: il toponi­mo denota che, in epoca romana, qui vi era una stazione di sosta, una mutatio (posta per cambio di caval­li); <strong><span style="color:#ff0000;">3)</span></strong> in località S. Giovanni di Andretta è stata localizzata un’altra vil­la rustica (= azienda agricola) di epoca romana; <strong><span style="color:#ff0000;">4)</span></strong> a Pedurza vi è una stazione neolitica, dove vengono rin­venute frecce litiche, e una necropoli dì epoca romana, databile tra la <span> </span>fine della Repubblica e il primo secolo dell’Impero (relazione del dr. Carlo Franciosi). </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Durante il Medioevo, ai tempi di Aione, duca di Benevento [641-642. d.C.), l’antica via romana collegava due gastaldati: il gastaldato di Con­za con quello di S. Agata di Puglia, il cui gastaldo ribelle si chiamava Ma­rino (Erchemperto, c. 66). <span> </span>I resti della villa rustica, segnalata a “Piano della Guiva”, nel comune di Andretta, sono estesi su una vasta zona. Anche l’area interna, ora de­stinata a discarica, è ricca di cerami­ca acroma e di tegoloni rotti, prove­nienti dalla necropoli sconvolta dal­l’aratura meccanica: ne sono testi­monianza i reperti raccolti da chi scri­ve. Nel corso di quella ricognizione, una busta, piena del coctiame, fu consegnata da chi scrive e dal gen. Nicola Di Guglielmo all’ispettrice Gabriella Pescatori. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Chi scrive successivamente, nel mese di settembre 1995, fece nel sito Pero Spaccone ancora un altro so­pralluogo. Un’aratura meccanica, fat­ta da un contadino nei sito della di­scarica, evidenziò nei solchi freschi notevole cocciame databile ad età <span> </span>ro­mana.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 6pt;"><span style="font-family:Arial;">Ma prima dell’arrivo delle ruspe di Stato nel sito di Andretta “Piano del­la Guiva”, destinato a discarica re­gionale, è necessaria <span> </span>una nuova, ac­curata ricognizione archeologica e un accertamento tecnico accurato. Intanto, alla Soprintendenza Ar­cheologica bisogna assegnare pre­ventivamente i fondi per poter sca­vare la villa rustica: così, dopo lo sca­vo, i visitatori amanti dell’aria pura potranno ammirare i resti di una vil­la romana e gustare i miasmi della vicina discarica regionale imposta dallo Stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><span>        </span></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;">Prof. <span>  </span><span> </span>Nicola Fierro<span>    </span>ispettore onorario della so­printendenza archeologica di Avellino – Salerno - Benevento</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></div>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
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]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[la nostra proposta: GRAZZANISE per napoli e caserta]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=836</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 18:35:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[


L&#8217;area destinata all&#8217;aeroporto di Grazzanise è a circa 20 km da napoli e a 10 da cas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/aeroporto-fiumicino.jpg"></a></p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/aeroporto-grazzanise-3.jpg"></a></p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/aeroporto-grazzanise-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-835" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/aeroporto-grazzanise-1.jpg" alt="" width="647" height="558" /></a></p>
<p>L'area destinata all'aeroporto di Grazzanise è a circa 20 km da napoli e a 10 da caserta; è servita da strade, autostrade e ferrovie.</p>
<p>Ci rivolgiamo al commissariato di governo per i rifiuti, a bertolaso, al governo, a berlusconi, ai deputati campani, a bassolino, a iervolino, alla magistratura, alla stampa, al presidente della repubblica </p>
<p>Perchè non fate a GRAZZANISE un'unico impianto di selezione e raccolta  a servizio della grande area metropolitana di napoli e caserta e cioè a servizio di QUATTRO milioni di abitanti ? Evitando così discariche a CHIAIANO, PUSTARZA, SERRE, ANDRETTA, ecc. che potrebbero invece essere proposti come impianti provinciali di compostaggio</p>
<p>La spazzatura non deve viaggiare: non deve fare 150 km. all'andata e 150 al ritorno per portarla da dove si raccoglie (napoli) al formicoso (alta irpinia); e cioè a 900 metri di altitudine, bacino imbrifero per la Puglia, granaio della Campania, intransitabile per 3 mesi all'anno; area SIC e ZPS, AREA CHE è GIA proposta di legge per il PARCO REGIONALE DELL'IRPINIA D'ORIENTE</p>
<p>portare la spazzatura indifferenziata di napolie caserta al formicoso comporta costi che sono simili a quelli per portarla in germania.  E poi abbiamo sentore che nei camion che volete mandare a tanta distanza ci si voglia mettere ben altra roba che la spazzatura domestica ... Ce lo dice Gomorra, ce lo dicono le intercettazioni telefoniche della magistratura nonchè i 25 ultimi arresti interni al commissariato ai rifiuti  </p>
<p>L'aeroporto può aspettare, i lavori non sono iniziati, risparmieremo ingenti risorse europee destinabili diversamente e utilmente al turismo e poi ... diciamocelo, a che serve un'altro aeroporto ?  Fiumicino dista solo mezzora di alta velocità e Capodichino, se ben attrezzato, è più che sufficiente.   Il turismo a napoli e campania è in crisi proprio a causa della spazzatura.  Se proprio ritenete che serve un'altra discarica, fatela a GRAZZANISE.  L'aeroporto intercontinentale non serve; malpensa ce lo dimostra     <strong><span style="color:#ff0000;">&#62;&#62;&#62; altre mappe</span></strong></p>
<p><!--more--><strong>Nella foto aerea seguente, l'area di grazzanise; come vedete è sgombra, piana e lontana da centri abitati; il centro più vicino è casaldiprincipe, il paese natio di Saviano, il regno dei casalesi; è a 8 km. in linea d'aria</strong></p>
<p><strong>Pensate che invece la discarica al Formicoso disterebbe 3 km. da Bisaccia e 2 da Andretta</strong></p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/aeroporto-grazzanise-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-837" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/aeroporto-grazzanise-2.jpg" alt="" width="643" height="583" /></a></p>
<p> </p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/aeroporto-grazzanise-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-838" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/aeroporto-grazzanise-3.jpg" alt="" width="643" height="577" /></a></p>
<p>sopra l'area di grazzanise, completamente priva di abitazioni ed attività industriali; i campi non hanno il colore del verde del formicoso; probabilmente nell'area di grazzanise già vi sono interrati i rifiuti tossici di cui scrive saviano in gomorra; fare qui la discarica, se proprio necessita, è un'altra buona occasione per bonificare l'area </p>
<p>nell'immagine sotto, l'area dell'aeroporto di fiumicino, per avere un'idea del faraonico progetto per il nuovo aeroporto di grazzanise: 36 kmq. cioè 3600 ettari.</p>
<p>Per la mega discarica che pensano al formicoso si parla di 20 ettari per stoccare 2 milioni di metri cubi; in pratica basterebbe l'ipotetico hub arrivi o una pista dell'aeroporto</p>
<p><strong>Forza ravvedetevi, togliete le mani dal Formicoso e dall'Irpinia nostra terra, nostra fortezza.</strong></p>
<p><strong>Usate la logica imprenditoriale di cui parla il ministro Brunetta, applicate l'analisi costo-benefici; per stoccare i rifiuti, l'area di grazzanise è economicamente molto molto più conveniente di quella del Formicoso.</strong>  </p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/aeroporto-fiumicino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-840" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/aeroporto-fiumicino.jpg" alt="" width="642" height="597" /></a></p>
<p>questo testo è collegato alla lettera che spediremo al Presidente della Repubblica; 100 adesioni, 130 commenti; aderisci anche tu, lascia un commento, grazie.</p>
<p> <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/28/lettera-al-presidente-napolitano/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/28/lettera-al-presidente-napolitano/</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AREE INTERNE]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 05:36:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Questi giorni sono decisivi per il futuro delle aree interne, dell’Irpinia d’Oriente e Cairano.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:center;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;"><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/cartina.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-81" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/cartina.jpg?w=217" alt="" width="217" height="300" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;">Questi giorni sono decisivi per il futuro delle aree interne, dell’Irpinia d’Oriente e Cairano. Da una parte si sta lottando per salvare le scuole dei piccoli comuni che rischiano la cancellazione di un notevole numero di classi,<!--more--> compromettendo il modo di vivere di molte comunità e il loro ruolo culturale, specialmente in questi paesi dove la scuola è uno dei pochi luoghi di aggregazione, di confronto e scambi sociali per i bambini e ragazzi. In altri paesi, in altre scuole, le insegnanti si devono preoccupare dei genitori che vorrebbero voti asimmetrici per i propri figli: <a href="http://clotildeblog.wordpress.com/">http://clotildeblog.wordpress.com</a> “De l’orgueil, bon sang!”  Invece qui, gli insegnanti, fra poco si dovranno preoccupare di come conservare il proprio posto di lavoro.                     Dall’altra, si lotta per il futuro dell’intero territorio, contro la scelta di voler realizzare una seconda discarica in Irpinia a : Piano del Pero Spaccone, nella zona di Andretta , dopo quella di Pustarza già in fase di compimento a Savignano Irpino. Questo è un territorio che si distingue e ne fa una sorta di piccola isola, con caratteristiche geografiche, economiche e culturali proprie, nel cuore dell’Irpinia d’Oriente. La discarica in questo territorio significherebbe stravolgere, la natura stessa, le persone, il modo di vivere millenario, cancellare il legame con la propria terra contro cui s’infrange ogni fantasia di esserci o qualsiasi speranza di riscatto.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Appuntamenti a piedi]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=825</link>
<pubDate>Thu, 29 May 2008 09:03:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
 
Sabato mattina alle dieci marcia da Avellino (borgo ferrovia) fino a Pianodardine. È la prima]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:16pt;line-height:115%;"><span style="font-family:Calibri;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/dsc_0064.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-826" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/dsc_0064.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong>Sabato mattina alle dieci</strong> marcia da Avellino (borgo ferrovia) fino a Pianodardine. È la prima volta in Campania che sulle questione dei rifiuti si fa una manifestazione che coinvolge diversi territori.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Il comitato nessuno tocchi il formicoso è tra i promotori della manifestazione e da bisaccia caleremo con due pullman e molte macchine.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Ci sarà anche uno striscione della comunità provvisoria.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">-- - - - - -- -. -. -. -.- .- .- - - .-. -</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><strong>Domenica alle 18.30</strong> appuntamento sul Formicoso, località pero spaccone. Da lì ci faremo a piedi i tre chilometri per arrivare ad andretta nella luce del tramonto che dà il cambio alla luce delle lucciole.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">Alle 21.00 parlamenti con i comunitari antichi e quelli nuovi nella piazza del pozzo</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">interventi facoltativi del tenore ciccillo e di altri artisti locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">per informazioni ulteriori  388 7622101</p>
<p style="margin:0 0 10pt;">p.s. /  la due giorni è ispirata alla poetica della decrescita, a cominciare dalla decrescita del proprio peso.   è gradito un cenno di partecipazione (qui sul blog), entro la mezzanotte di domani.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[prendere coscienza]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=814</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 09:14:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=814</guid>
<description><![CDATA[   ci sono momenti in cui non ha molto senso stare in casa. in questo momento il paesaggio è bell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/alta-irpinia-verderosa-primavera-04-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-818" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/alta-irpinia-verderosa-primavera-04-2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>   ci sono momenti in cui non ha molto senso stare in casa. in questo momento il paesaggio è bellissimo, sono giorni in cui il paesaggio è in festa, basta guardarlo per accorgersene. e questo sguardo diventa dolente se si pensa alle ferite che il paesaggio ha già subito a savignano e che adesso subirà al formicoso.</p>
<p>è solo questione di tempo e non dipende da berlusconi ma da noi. se le persone prendono coscienza che questa è la stagione dell'impegno civile la battaglia si può vincere.</p>
<p>bisogna decidere con chi stare e bisogna dirlo con chiarezza. troppa gente nicchia, traccheggia e intanto arrivano i carri armati. non c'è bisogno di vedere l'esercito sul formicoso per capire che l'Italia è solo formalmente in europa, ma è ormai un paese sudamericano, ma senza la fresca vitalità di quei popoli, un'italia con una classe dirigente truffaldina e delirante, un'italia con troppi cittadini che fanno finta di niente, che continuano a pensare solo ai fatti loro.</p>
<p>ieri ho detto a un giornalista che è un figlio di p.</p>
<p>basta, basta con la tolleranza. non si può più consentire che le persone migliori siano emarginate e una cricca di mediocri occupi i posti più importanti della società.</p>
<p>armin</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[pero spaccone si trova a 150 km. da napoli]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=805</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 09:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[quale logica c&#8217;è dietro questa localizzazione ?

ha senso raccogliere tonnellate di rifiuti a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color:#ff0000;">quale logica c'è dietro questa localizzazione ?</span></h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/napoli-perospaccone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-806 aligncenter" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/napoli-perospaccone.jpg" alt="" width="631" height="535" /></a></p>
<p><strong>ha senso raccogliere tonnellate di rifiuti a Napoli e portarle a 150 km. di distanza ? attenzione : lo si farà con gli stessi costi che oggi servono per portarle in germania, cioè 200 €./mc.  &#62; &#62; &#62;  i rifiuti dovrebbero essere stoccati e trattati là dove si producono e non devono essere mandati in trasferta !</strong>  _ _   <span style="color:#ff0000;">CONTINUA (elaborazione Google Earth)</span></p>
<p><strong></strong></p>
<h2><span style="color:#ff0000;"><!--more-->quale logica c'è dietro questa localizzazione ???  </span></h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-807 aligncenter" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/pero-spaccone-1.jpg" alt="" width="630" height="570" /></p>
<p><strong>PERO SPACCONE  E' un BACINO IMBRIFERO , a 900 metri di altitudine, CHE DEFLUISCE SUL LAGO DI CONZA E SULL'OFANTO; il lago di conza sta per essere potabilizzato per dissetare la Puglia !!! L'Acquedotto Pugliese passa lungo l'Ofanto, a 5 km. da Pero Spaccone : sui tubi dell'acqua potra arrivarci il percolato di PERO SPACCONE !!!  L'Acquedotto  Pugliese porta acqua potabile (l'unica acqua potabile) a 3 milioni di abitanti !!!</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">quale logica c'è dietro questa localizzazione ???</span></strong></p>
<p><strong>Qualcuno del governo avrà avvisato l'Acquedotto Pugliese e i pugliesi ?</strong></p>
<p><strong></strong><img class="alignnone size-full wp-image-808 aligncenter" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/pero-spaccone-2.jpg" alt="" width="612" height="539" /></p>
<p>i quadratini bianche che vedete sono gli impianti eolici esistenti : la discarica si farà quindi tra le pale eoliche ; chi ha individuato Pero Spaccone avrà visto una cartografia aggiornata ?  Sa che ci sono pale eoliche a distanza di 100 metri l'una dall'altra ?   Sa che qui è in appalto la costruzione della stazione di trasferimento di Terna ?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-809" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/pero-spaccone-3.jpg" alt="" width="615" height="561" /></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">quale logica c'è dietro questa localizzazione ???</span></strong></p>
<h1><span style="color:#008000;">QUESTO E' PERO SPACCONE</span></h1>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-811 alignleft" style="float:left;" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/pero-spaccone-andretta-formicoso-2.jpg" alt="" width="583" height="390" /></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/pero-spaccone-andretta-formicoso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-810 alignleft" style="float:left;" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/pero-spaccone-andretta-formicoso.jpg" alt="" width="580" height="402" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[breve cronaca della giornata]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=800</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 21:30:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 
 
stamattina alle otto e mezza appuntamento a bisaccia con angelo verderosa (ero andato a letto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/logo-21-cm.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-315" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/logo-21-cm.jpg" alt="" width="595" height="104" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>stamattina alle otto e mezza appuntamento a bisaccia con angelo verderosa (ero andato a letto alle quattro per smaltire la posta accumulata in questi giorni)</p>
<p>alle nove il vigile rollo mi consegna la fotocopia col decreto legge che include andretta tra i dieci siti. ecco un nuovo decalogo, il decalogo di una classe politica di merda.</p>
<p>dalle dieci all'una ho parlato agli studenti di architetteura dell'università di napoli della ricostruzione di bisaccia, una pagina dolorosa, centinaia di assemblee, un giornale, tanto impegno, dall'ottanta al novantacinque. finita quella storia è cominciata quella della discarica di andretta.</p>
<p>con gli studenti e con la comunità provvisoria siamo stati alla diga di monteverde, luogo bellissimo, ma che oggi era pieno di piatti e bicchieri di carta: un'indecenza. se non pulisce l'ammistrazione, presto faremo un giro della comunità provvisoria e puliremo tutto.</p>
<p><!--more-->alle cinque di corsa verso andretta, prima assemblea del nuovo ciclo. finito il partenariato con vallata per i bisaccesi riprendere la lotta in tandem con bisaccia. ma adesso la questione non può essere limitata a due paesi.</p>
<p>loro tenteranno di fare la discarica, noi dobbiamo fare l'irpinia. dobbiamo per la prima volta nella nostra storia agire in un logica di territorio e non di campanile.</p>
<p>ognuno deve fare la sua parte. questo blog è uno strumento prezioso a servizio della causa.</p>
<p>e allora cominciamo a far partire il tam tam. coinvolgiamo tutti gli irpini in giro per il mondo. scrivete, dategli il nostro indirizzo e si facciano vivi.</p>
<p>sarà una battaglia lunga, ma non è detto che la perderemo.</p>
<p>ne sono convinto: dipenderà dalla nostra volontà.</p>
<p>il problema non è solo la discarica in termini di inquinamento. il problema è arrestare un senso di declino che sta calando inesorabilmente nelle nostre terre</p>
<p>armin</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifiuti napoletani, cos&igrave; non va]]></title>
<link>http://markarg.wordpress.com/2008/05/24/rifiuti-napoletani-cos-non-va/</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 14:39:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Markus</dc:creator>
<guid>http://markarg.wordpress.com/2008/05/24/rifiuti-napoletani-cos-non-va/</guid>
<description><![CDATA[«Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate». A tal proposito le discariche del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">«<em>Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate</em>». A tal proposito le discariche della Campania saranno «<em>aree di interesse strategico-militare</em>» e verranno «<em>presidiate dall'esercito</em>». «<em>Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l'accesso sarà punibile con l'arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni</em>». Parola di Silvio Berlusconi! Con il decreto sui rifiuti di Napoli la destra, e in particolare il suo padre-padrone, mostrano di non aver perso una caratteristica, purtroppo, dominante nei cinque anni dal 2001 al 2006: l'arroganza. Non è nella sua cultura il dialogo, il confronto, la ricerca di una soluzione accettata e condivisa. Berlusconi - com'è capitato nei suoi precedenti governi - un esempio su tutti la TAV in Val di Susa - non cerca di dialogare e spiegare le sue ragioni a chi gli è opposto ma impone la sua linea - convinto sia l'unica perfetta - anche con la forza. Quel che è già successo si ripropone a Napoli, dove Berlusconi ha esposto il suo piano - del quale molti punti sono condivisibili - promettendo solo multe e manganelli a chi si oppone. Perchè il Presidente del Consiglio, invece di nominare le discariche «<em>aree di interesse strategico-militare</em>» (per poter così evitare blocchi e cortei di protesta), non parla ai napoletani, spiega le sue idee e il suo piano e <span style="text-decoration:underline;">ascolta</span> le paure (e magari qualche buona idea) dei cittadini?</p>
<p align="justify">Tralasciando le modalità di attuazione, alcuni punti del decreto (composto da 17 articoli, già firmato dal Presidente Napolitano) sono condivisibili. Come la costruzione - purtroppo necessaria - di termovalorizzatori in diversi punti della Campania o la raccolta differenziata. Sotto quest'ultimo punto si muove però la mia seconda critica. Il decreto prevede disincentivi alla raccolta non-differenziata attraverso multe e sovrattasse e il commissariamento dei Comuni inadempienti. La raccolta differenziata dev'essere un'aspetto del nostro stile di vita, non un'imposizione. Va incentivata e spiegata. E' necessario far capire (non solo a Napoli) che la raccolta differenziata fa bene al pianeta e a noi, ci porta vantaggi, anche economici. Se tra qualche anno, quando la situazione sarà (si spera) normalizzata, sarà allentato il controllo e si rischia di far dimenticare la raccolta differenziata condannando Napoli all'ennesima emergenza.</p>
<p align="justify">Per chiudere, le parole di Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'emergenza rifiuti: «<em>Non sono solito fare polemiche... Certo però </em><span style="text-decoration:underline;">sarebbe meglio se alcune trasmissioni televisive cercassero di non gettare benzina sul fuoco</span>». Non si preoccupi Bertolaso, ora che al Governo è tornato Berlusconi le (sue) televisioni non han più necessità di parlar male dei rifiuti napoletani.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come pot with me]]></title>
<link>http://gudus.wordpress.com/?p=272</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 05:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>gudus</dc:creator>
<guid>http://gudus.wordpress.com/?p=272</guid>
<description><![CDATA[






Beautiful little hamlet called Andretta in the Kangra valley, known for a little work shed ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1792.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-271" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1792.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1687.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-273" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1687.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1783.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-274" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1783.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_17281.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-276" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_17281.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1758.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-277" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1758.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1788.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-278" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1788.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://gudus.files.wordpress.com/2008/05/sen_1705.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-279" src="http://gudus.wordpress.com/files/2008/05/sen_1705.jpg" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Beautiful little hamlet called Andretta in the Kangra valley, known for a little work shed called Andretta Pottery. Found sweet Indian and European women (no men!) learning how to create pots. I believe its a very sensual experience to caress a mound of mud, no really.</p>
<p>Anyone can go and join up for a workshop, so if you are in the mood for a break, and want to do something really down to earth, go there.</p>
<p>Here's the info I found on the net:</p>
<p><strong>M</strong>ansimran Singh or Minni, as he is affectionately        called, is an artist - potter of significant merit. His English wife, Mary,        is also a professional potter.<br />
Andretta Pottery came to be because a woman called Norah Richards came to        live in Andretta (Himachal Pradesh), in the 1920's. She was a theatre lady        and several artists visited her. Painter Sobha Singh moved here after partition;        and Gurcharan Singh who started Delhi Blue Art Pottery would often visit        Sobha Singh at Andretta.</p>
<p>In the early 1980's there were still 120 out        of nearly 270 potter families still existing in this area. Mansimran and        Mary Singh were anxious to get them interested in pottery to suit modern        day demands in an effort to stop the youngsters from leaving to look for        jobs elsewhere.<br />
Apart from setting up their own studio pottery workshop, they also established        there a pottery and rural marketing centre in 1984, with a view to promoting        and preserving the rich but dying crafts of the region.</p>
<p>The Singhs involved the Development Commission, Handicrafts in the Ministry        of Textiles, and then the Rural Marketing Centre, which gave them a subsidy        of Rs. 85,000 for land building and furniture. Then came a seed capital        of Rs. 50,000 against which funds could be raised.Andretta Pottery and Crafts Society was set up in 1983. The Singhs worked        in glaze and slips on terracotta, encouraging the village craftsmen to experiment.        Since then Andretta Pottery has taken part in many exhibitions all over        the country. The traditional potters have also accompanied the Singhs on        many of these exhibitions.<br />
Presently Mansimran Singh teaches students and also holds workshops at Andretta.        In June 99 five Japanese potters held a workshop for the local potters of        Andretta.</p>
<p>Andretta is about 540 kilometers from Delhi. One can go by road. The car        journey takes 11 or 12 hours with a few stops on the way. The bus goes overnight        as well. An overnight train will take you to Pathankot from where it is        a three-hour drive to Andretta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venezia inedito pareggia con la Julia]]></title>
<link>http://veneziacalcio.wordpress.com/?p=508</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:48:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>addstampa</dc:creator>
<guid>http://veneziacalcio.wordpress.com/?p=508</guid>
<description><![CDATA[Seconda amichevole nel giro di sole ventiquattr&#8217;ore per gli arancioneroverdi di Michele Serena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda amichevole nel giro di sole ventiquattr'ore per gli arancioneroverdi di Michele Serena che, dopo aver bistrattatato ieri il Montebelluna (7-1), impattano per 1-1 a Concordia Sagittaria contro la Julia che ha festeggiato così nel migliore dei modi la fresca promozione in serie D. Proprio i padroni di casa sono andati in vantaggio per primi con Bompan che dal limite dell'area ha indovinato l'angolino basso alla sinistra di Striatto. Il Venezia, per la verità molto sperimentale, è pervenuto al pareggio solo al 18' del secondo tempo grazie a un rigore trasformato da Conean. Squadra interessante, la Julia del tecnico Stefano Andretta, che ha messo spesso in difficoltà un Venezia un pò sottotono che ha saputo opporre alla freschezza degli avversari solo un continuo possesso palla, senza creare però seri pericoli in attacco, con Veronese e l'esordiente Hrbek ben neutralizzati dall'attenta retroguardia dei padroni di casa. Michele Serena nel primo tempo ha schierato in porta Striatto, in difesa Taurino, Mei, Oscar Brevi e Teoldi, a centrocampo il giovane uruguaiano Abreu, Drascek, Ezio Brevi e Conean, e in attacco Veronese e Hrbek. Nella ripresa girandola di sostituzioni con Lotti al posto di Striatto, poi Fernandez e Cescon rispettivamente al posto di Ocar Brevi e Abreu, e Fiacchi e Faggian per Conean e Hrbek. Mercoledi prossimo gli arancioneroverdi saranno di scena a Conegliano per un'altra partita amichevole contro la formazione locale piazzatasi decima nel campionato di Eccellenza vinto dalla Julia.</p>
<p><strong>JULIA-VENEZIA 1-1 (1-0) -</strong> JULIA: Bertini, Pettovello, Villa, Ortiz, Pallon, Sandrin, Cervesato, Bompan, Della Bianca, Giro, Doratiotto. All.: Andretta. VENEZIA: Striatto (dal 1' st Lotti); Taurino, Mei, O. Brevi (dal 1' st Fernandez); Conean ( dal 25' st Fiacchi), E. Brevi, Drascek, Abreu (dal 1' st Cescon); Hrbek ( dal 20' st Faggian), Veronese. All.: Serena. RETI: 4' pt Bompan, 18' st Conean (rig.).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRPINIA, ALTA IRPINIA]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 05:09:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
<guid>http://cairano.wordpress.com/?p=62</guid>
<description><![CDATA[
L’IRPINIA
L&#8217;Irpinia è un territorio della Campania ubicato nella zona collinare
dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/strada-irpina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-63" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/strada-irpina.jpg?w=200" alt="" width="200" height="300" /></a><br />
L’IRPINIA<br />
L'Irpinia è un territorio della Campania ubicato nella zona collinare<br />
dell'Appennino Campano e comprendente la provincia di Avellino.<br />
Confina a nord-ovest con la provincia di Benevento, a ovest con la<!--more--><br />
provincia di Napoli, a sud con la provincia di Salerno, a sud-est con la<br />
Basilicata (provincia di Potenza), a nord-est con la Puglia (provincia di<br />
Foggia). Geograficamente, invece, è compresa tra la catena dei Monti<br />
Picentini a sud-ovest e l’Appennino Campano a nord-est, ed è<br />
attraversata da sud a nord dalle alte valli del fiume Calore e più ad ovest,<br />
parallelamente al primo, del fiume Sabato, che collega idealmente<br />
Avellino a Benevento (che sorge alla confluenza tra i due fiumi); a sud è<br />
delimitata dai corsi dei fiumi Sele (che segna il confine con la provincia<br />
di Salerno) e Ofanto (che costituisce il confine naturale con la Basilicata).</p>
<p>L’ALTA IRPINIA<br />
L'Alta Irpinia comprende i territori più settentrionali ed orientali<br />
della provincia di Avellino, ove i maestosi monti calcarei dei Picentini<br />
cedono posto a modesti rilievi che non superano i 1.000 metri di altezza,<br />
caratterizzati da terreni argillosi, arenacei, intercalati a sabbie e<br />
conglomerati. Sono le zone della Baronia, le colline del Formicoso e il versante<br />
settentrionale dell'Alta Valle dell'Ofanto. I suoi comuni sono: Andretta,<br />
Aquilonia, Bisaccia, Cairano, Calitri, Conza della Campania, Guardia dei<br />
Lombardi, Lacedonia, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Rocca San<br />
Felice, Sant'Andrea di Conza , Sant'Angelo dei Lombardi, Teora, Torella<br />
dei Lombardi, Villa Maina. È caratterizzata da numerosi fiumi e torrenti: i principali corsi d’acqua sono l'Ofanto e il Calaggio che scorrono ad oriente verso<br />
l'Adriatico, mentre i fiumi Fredane e Ufita ad ovest portano acqua al<br />
Calore; l’Alta Irpinia si identifica così con le terre appartenenti a queste<br />
quattro valli contrapposte in senso est-ovest, a due a due: l'Alta Valle<br />
dell'Ofanto, quella del Frédane, la Valle del Calaggio e dell'Ufita.<br />
L'Alta Irpinia è una terra non molto antica rispetto al continente.<br />
Essa è infatti emersa solo 3-4 milioni di anni fa, in uno dei cicli più<br />
recenti dell'orogenesi alpina. Alcuni studi geologici hanno provato, infatti,<br />
che circa 5 milioni di anni fa, e precisamente nel Pliocene, l'Alta Irpinia<br />
era ancora sommersa e costituiva un bacino marino poco profondo.<br />
Nel Pliocene si ebbe una grande regressione marina grazie alla<br />
quale si ebbe la deposizione di nuovi sedimenti. Questi, di natura<br />
prettamente argillosa, costituirono la base su cui si sedimentarono in<br />
seguito depositi di minore profondità, di natura prima sabbiosa e<br />
successivamente conglomeratici. Durante la sedimentazione delle rocce che attualmente fanno parte dell'Alta Irpinia, si sono susseguite diverse fasi di sollevamento e abbassamento tettonico, che hanno causato fenomeni di erosione e di accumulo in alcune zone. In questo preciso contesto dunque gli agenti<br />
erosivi hanno modificato notevolmente le aree sommitali, consentendo la<br />
formazione di dolci colline ondulate, facilmente accessibili, ma soggette a<br />
instabilità. Durante il tardo Pliocene, poi, la sedimentazione ebbe termine con<br />
la definitiva emersione dei fondali marini e l'inizio di un nuovo, forte<br />
ciclo erosivo ad opera di agenti atmosferici. L'erosione, attiva per circa 3<br />
milioni di anni, ha avuto luogo sino ad oggi, creando profonde valli e<br />
dando luce alle stratificazioni più antiche, che oggi costituiscono il<br />
substrato agrario dell'Alta Irpinia. I conglomerati del Pliocene terminale,<br />
in seguito a recenti e marcate azioni corrosive, sono stati notevolmente<br />
ridotti: resti di tali formazioni permangono solo in alcune aree a sudest di<br />
Lacedonia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HERA-KLES]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=597</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 09:00:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=597</guid>
<description><![CDATA[HERA-KlèS aps Ass.culturale di Promozione Sociale
www.hera-klescampania.org   www.prontoassociazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><font face="Times New Roman"><i><strong><span style="font-size:24pt;"><font color="#ff0000">HERA-KlèS </font></span></strong></i></font><font face="Times New Roman"><i><strong><span style="font-size:14pt;">aps</span><span style="font-size:24pt;"> </span></strong></i></font><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><strong>Ass.culturale di Promozione Sociale</strong></font></i></p>
<p align="center"><b><a href="http://www.hera-klescampania.org/"><span style="color:windowtext;"><font size="3" face="Times New Roman">www.hera-klescampania.org</font></span></a>  <font size="3" face="Times New Roman"> </font><a href="http://www.prontoassociazioni.it%20—/"><span style="color:windowtext;"><font size="3" face="Times New Roman">www.prontoassociazioni.it </font></span></a>  </b><b><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/"><span style="color:windowtext;"><font size="3" face="Times New Roman">http://hera-klestoscana.blogspot.com</font></span></a></b><b><font size="3" face="Times New Roman"> </font></b><b><font size="3" face="Times New Roman"> </font></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="font-size:20pt;font-family:'Book Antiqua';">ANDRETTA - Sabato 5 aprile 2008 </span></i></b><b><i><span style="font-size:14pt;font-family:'Book Antiqua';">ore 16.30-20</span></i></b><b><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font size="3"><span> </span></font></span></i></b></p>
<p align="center"><b><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font size="3"><span></span></font></span></i></b><i><span style="font-size:26pt;font-family:'Book Antiqua';"><font color="#ff0000"><strong>Psicodinamica e politica </strong></font></span></i></p>
<p align="center"><font size="3"><i><font color="#ff0000"><strong><span style="font-family:'Book Antiqua';">Ovvero l</span></strong></font></i></font><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font color="#ff0000"><strong>a<span>  </span>politica come metafora della complessità della vita psichica</strong></font></span></i><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font size="3"></font><font color="#ff0000"><strong><span>  / </span>La relazione creativa come dialettica fra polarità  /  </strong></font></span></i><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font size="3"></font><font color="#ff0000"><strong>Secondo laboratorio teorico-esperienziale</strong></font></span></i><b><i><span style="font-family:'Book Antiqua';"><font size="3"> </font></span></i></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">“ La creatività degli individui è il risultato di un confronto dialettico tra istanze superiori di segno diverso. Anche la vita dei gruppi dipende dalla possibilità di mantenere un’ attenzione espressiva e <!--more-->confrontativa tra i suoi componenti… da” Psicopolitica” conferenza al teatro Guglielmi-Massa1996.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">“Nel lavoro psicoterapeutico, la maggior resistenza che si incontra riguardo al pensiero comune è quella relativa al concetto di personalità come ente collettivo. Riuscire a concepirsi come una pluralità di istanze che necessita di una forma di governo è uno sforzo paragonabile a……..”</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><i>Lettura guidata e partecipata</i><span>  </span>dal libro “ Fenomenologia dell’ esperienza” di Paolo Quattrini, psicoterapeuta e direttore dell’ IGF, Istituto Gestalt di Firenze.</font></p>
<p><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman">Per tutti i curiosi : giovani e adulti, genitori ed operatori, artisti o “semplicemente interessati”</font></i><b><i><span style="font-size:10pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></i></b></p>
<p><b><i><span style="font-size:10pt;"></span></i></b><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><b><i><u>Intervengono</u> :</i></b><b><i><span style="font-size:10pt;"></span></i></b></font><b><i><span style="font-size:10pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></i></b><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman">dr.ssa Teresa Cella, Prof Pasquale Iannelli, Ins. Mariangela Nigro, Dr.ssa Luciana Palumbo</font></i><i><font size="3" face="Times New Roman"> </font></i></p>
<p><i></i><b><i><span style="font-size:14pt;"><font face="Times New Roman">Sala Comunale presso presidio Polizia Municipale - zona Precise-Andretta</font></span></i></b><b><i><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></i></b><i><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span> </span></font></span></i></p>
<p><i><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span></span>Le attività di HERA-KlèS<span>  </span>sono<span>  </span>aperte ai soci e ai curiosi:</font></span></i><i><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">a tutti<span>  </span>viene proposta l’adesione all’ associazione.</font></span></i><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">** Tessera associativa 2008 :<span>  </span>15 €  </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Tessera e quota laboratorio<span>  </span>possono coincidere</font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span> </span>in occasione del primo incontro di ogni anno. </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Il laboratorio di psicodinamica<span>  </span>si svolge in autofinanziamento:</font></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;"></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">**offerta libera per i ragazzi e i giovani fino a 26 anni </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">** 15 € per gli adulti e gli operatori</font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"> </font></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;"></span><b><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman">NOTA : il laboratorio è a numero chiuso, max 20 iscritti  </font></i></b><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><u>Prenotazione obbligatoria <span> </span>rivolgersi</u> a </font></i><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><i><strong>TERESA CELLA</strong><span>  </span></i><i><span><span> </span>tel 335/561.44.22 ** 055/57.92.17 ** 0827/32.482 (il sabato 5/04)</span></i><span></span></font><i><font size="3"></font><font face="Times New Roman"><span>Mariangela Nigro 348/54.37.716   </span></font></i><i><font size="3" face="Times New Roman">Mail: </font><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/"><span style="color:windowtext;"><font size="3" face="Times New Roman">teresa.cella@hera-klescampania.org</font></span></a><font size="3" face="Times New Roman">   </font><a href="mailto:mondeo@libero.it"><span style="color:windowtext;"><font size="3" face="Times New Roman">mondeo@libero.it</font></span></a></i></p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il LABORATORIO VA A NUSCO]]></title>
<link>http://irpino.wordpress.com/2008/03/31/il-laboratorio-va-a-nusco/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 09:27:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://irpino.wordpress.com/2008/03/31/il-laboratorio-va-a-nusco/</guid>
<description><![CDATA[ITINERARI del LABORATORIO DEMOCRATICO
Penultima settimana del “VIAGGIO ELETTORALE” del Laborator]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a name="OLE_LINK8" title="OLE_LINK8"></a><b><span style="font-size:24pt;color:green;font-family:'Arial Narrow';">ITINERARI del LABORATORIO DEMOCRATICO</span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><span><font face="Arial">Penultima settimana del “<b>VIAGGIO ELETTORALE</b>” del </font></span><a target="_blank" href="http://irpino.wordpress.com/"><span><strong><span style="color:windowtext;font-family:Arial;text-decoration:none;">Laboratorio Democratico</span></strong></span><span></span></a><font face="Arial"><span> guidato da <strong><span style="font-family:Arial;">Franco</span></strong> </span></font><span><strong><span style="font-family:Arial;">Arminio, </span></strong><font face="Arial">candidato del <strong><span style="font-family:Arial;">Partito Democratico</span></strong> al Senato - Campania.</font></span></p>
<p><span><span><font face="Arial"> </font></span></span><span><span><font face="Arial"> </font></span></span><span><span style="font-family:'Times New Roman';">Il “viaggio” fatto a Calitri ha trovato nella visita al Borgo Castello un luogo veramente straordinario ed è affascinate immaginare come si possa usare un luogo del genere. Il “Laboratorio” ha visistato un luogo che costituisce una grande possibilità per l'Irpinia e che richiede veramente una nuova politica e l'impiego delle migliori intelligenze del territorio.</span></span><span><span><font face="Arial"> </font></span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><b><span style="font-size:16pt;color:red;"><font face="Arial">Aggiornamento </font></span></b></span><span><span><font face="Arial"> </font></span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Lunedì 31 marzo a GUARDIA LOMBARDI, ore 17.30 </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Franco Arminio con FRANCO MASELLI, MARIO SENA e il Partito Democratico locale</span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Appuntamento in Piazza della Vittoria, visita al Centro Storico e riunione nell’ex Comune</span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></span></p>
<p><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Lunedì 31 marzo a PATERNOPOLI, ore 20 </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Appuntamento serale al “Nautilus” con il delegato PD <span> </span>ANDREA FORGIONE, il Presidente del Circolo “M.L.King” ANTONIO PETRUZZO, il Presidente della Cooperativa Sociale l’Arcobaleno di Eligio, ALVIDIO ZOENA; ci saranno il Vice Sindaco GIANNI STORTI e gli Assessori<span>  </span>ANTONIO RAUZZINO e ANNARITA COLANTUONO</span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></span></p>
<p><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Martedì 1° aprile a NUSCO, ore 18 <span style="color:red;"><span> </span>-PRIMO APPUNTAMENTO del PD a NUSCO-</span></span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span style="color:red;"></span></span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Visita ai recenti scavi archeologici del Castello e riunione nella Biblioteca Comunale. </span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Con PIETRO BRUNDU, GIANNI MARINO e CARMINE PRUDENTE del PD locale; interverranno per il Laboratorio Democratico il Candidato al Senato per il PD <span> </span>Franco Arminio, Salvatore Ruggiero, Paolo Saggese, Angelo Verderosa, Enzo Luongo, Alfonso Nannariello, Antonio Petruzzo, Antonio Vespucci</span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Mercoledì 2 aprile a CAPRIGLIA IRPINA, ore 18</span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">con LUCA BATTISTA, visita alla ex-fornace di laterizi,<span>  </span>una suggestiva astronave archeologica ma piena di<span>  </span>problemi... amianto, aree in frana, degrado pesaggistico... </span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">sosta alla LOCANDA CARAFILIA (via san sebastiano)</span></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></span></p>
<p><span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">altri incontri programmati </span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Giovedì 3 aprile a FLUMERI, ore 18  </span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">con MICHELE CIASULLO<span>  </span></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Venerdì 4 aprile a TORELLA, ore 21 </span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">con PAOLO SAGGESE<span>  </span></span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Sabato 5 aprile a LIONI, ore 18</span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">c on SALVATORE RUGGIERO e RODOLFO SALZARULO</span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Domenica 6 aprile </span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">il VIAGGIO ELETTORALE DI DE SANCTIS, Lacedonia, Calitri, Morra, Bisaccia, Sant'Angelo dei Lombardi</span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Lunedi 7 aprile a LACEDONIA, ore 18 </span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Martedi 8 aprile ad ATRIPALDA, <span> </span>ore 17 <span> </span></span></b></span><span><span style="font-family:'Arial Narrow';">visita al PALAZZO CARACCIOLO,<span>  </span>scavi archeologici urbani, palazzo della dogana</span></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span>            </span><span>              </span></span></b></span></p>
<p><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span></span>a Montoro Inferiore, ore 20</span></b></span><span><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></span><span><span><font face="Arial"> </font></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'EOLICO ... LA NOSTRA FONTAMARA]]></title>
<link>http://irpino.wordpress.com/2008/03/22/leolico-la-nostra-fontamara/</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 15:12:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://irpino.wordpress.com/2008/03/22/leolico-la-nostra-fontamara/</guid>
<description><![CDATA[ANDRETTA   E   L&#8217;EOLICO &#8230; la nostra  FONTAMARA …

Nei primi giorni di Dicembre 20]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><font color="#003300">ANDRETTA<span>   </span>E<span>   </span>L'EOLICO ... la nostra<span>  </span>FONTAMARA …</font></h1>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una pubblica assemblea con all'ordine del giorno due temi di grande importanza e attualità: </font></p>
<p style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">         </span></span></span><font face="Times New Roman"><b>La questione rifiuti</b><span>   </span></font></p>
<p style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;" class="MsoNormal"><span style="font-family:Symbol;"><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">         </span></span></span><font face="Times New Roman"><b>Gli impianti eolici</b>.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ognuna di queste problematiche, vista la loro complessità, avrebbe richiesto una serie di incontri, per permettere alla popolazione di avviare un dibattito serio sui vari aspetti che le caratterizzano; forse la scelta di presentarle e discuterle entrambe in un'unica serata ( circa due ore ) faceva già capire chiaramente i <span> </span>reali obiettivi e limiti dell'assemblea.<span>  </span>Il presente articolo tratta esclusivamente degli impianti eolici, sia perché è l'argomento che conosco meglio sia perché il verificarsi di alcuni fatti negli ultimi mesi, impone, con una certa urgenza, a tutti gli andrettesi di fare delle scelte che altrimenti altri faranno, o hanno già fatto. In apertura dell'assemblea, l'esposizione dei fatti da parte del Sindaco, è stata molto chiara ed <!--more-->esauriente nella sua drammaticità. E' emerso che, grazie alle ultime leggi in materia di energia, la Regione Campania<span>  </span>scavalca i Comuni in materia di autorizzazioni per le realizzazioni di parchi eolici. In conseguenza a ciò è risultato che 4 o 5 aziende hanno già avviato l'iter per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per poter dislocare sul territorio di Andretta, complessivamente, circa 60 (sessanta) tralicci; per fortuna ai Comuni è stato riservato,<span>  </span>forse grazie all'azione di qualche consigliere onesto del consiglio regionale, il potere di opporsi alle scelte fatte a monte e poter decidere il destino della propria terra. Le azioni possibili da parte delle Amministrazioni Comunali sono due:</font></p>
<ul type="disc" style="margin-top:0;">
<li class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Delimitare una zona del proprio territorio dove consentire gli insediamenti eolici e<span>  </span>preservare la parte restante per destinarla ad usi diversi.</font></li>
<li class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Avviare un progetto ( di un parco eolico ) nel quale il Comune risulti promotore di una società municipalizzata in cui le quote di maggioranza siano riservate all'ente pubblico e le quote restanti siano a disposizione dei cittadini che vogliano partecipare all'impresa.</font></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Con la prima soluzione si ottiene solo l'effetto di salvare quel poco di territorio che ancora non è stato occupato dagli insediamenti già realizzati, mentre non si riesce a contrastare minimamente l'attuazione dei prossimi, specialmente quelli la cui approvazione è già ad una fase avanzata.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La seconda soluzione permette di agire con più incisività ed efficacia, infatti, la costituzione di una municipalizzata immediatamente blocca e scavalca tutti i progetti presenti nel proprio Comune, che ancora non hanno ricevuto l'approvazione definitiva .</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Con queste premesse, illustrate dal Sindaco, la conclusione logica era una sola: avviare immediatamente la consultazione popolare per verificare la possibilità di costituire una municipalizzata.<span>  </span><span> </span>Sono trascorsi tre mesi, molto preziosi, senza che sia stato fatto niente, non se ne parla più, la politica in voga in questo momento è quella dello struzzo, nascondere la testa sotto la sabbia, con la speranza che il problema sia risolto da altri, in altre sedi. Tra i cittadini, se qualcuno ne parla, lo fa come quattro anni fa, opponendosi all'eolico per motivi che hanno scarsa validità: le radiazioni del campo magnetico, lo scarso valore economico dell'attività, la paura che le società proprietarie abbandonino gli impianti senza la bonifica dell'area, ecc. Per tranquillizzare chi è turbato da quest'ultimo motivo vorrei far conoscere che la ditta Fri-El Green Power , grazie all'impianto di Andretta e a quello di Montemurro in Basilicata, nel mese di novembre 2007, aveva avviato la procedura per la quotazione in Borsa, poi sospesa non per questioni sue interne ma solo per il momento poco favorevole dei Mercati Finanziari, a causa dei mutui sub-prime americani. Morale: dovremo cercare noi il modo per mandarle via perché di propria iniziativa queste aziende non lo faranno mai per non rinunciare a queste galline dalle uova d'oro. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Impegnati a cercare validi motivi d'opposizione, i fautori del " no sempre e in ogni caso " spesso trascurano di considerare l'ineludibilità del fenomeno ( come spiegato all'inizio dell'articolo) e l'enorme potenza economica che tale attività potrebbe rappresentare per la popolazione di Andretta, se fosse svolta direttamente, invece di permettere a poche ditte esterne di farlo, accontentandosi di qualche centesimo in percentuale sugli utili. Una simile iniziativa procurerebbe un impiego stabile a 10/15 persone (tra amministrazione e manutenzione) distribuirebbe il 50% degli utili tra i soci <span>     </span>(10 pale da 2 megawatt ognuna producono utili complessivi annuali pari a circa € 6.000.000), rappresenterebbe un volano di forza inimmaginabile, capace di promuovere e attuare tantissime iniziative coinvolgendo altre persone. Volendo sognare un pò ( alcuni progetti possono partire solo con un po' d'immaginazione ) si potrebbe alzare il tiro e nell'atto costitutivo della società inserire alcuni requisiti che caratterizzino la nuova impresa come una <b>ESCO</b>. </font></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><font face="Times New Roman">Le ESCO, o società di servizi energetici, sono soggetti specializzati nell'effettuare interventi nel settore dell'efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dal rischio tecnologico e dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti, in quanto gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni). Considerando l'enorme richiesta che si sta formando in Italia, in materia d'efficienza e risparmio energetico, potremmo ben affermare che il progetto che ho appena descritto in modo sommario,potrebbe avere come mercato di riferimento la Campania e le regioni confinanti.<span>  </span></font></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Questa potrebbe essere la vera e unica possibilità<span>  </span>per bloccare ed invertire quel lento processo d'emigrazione, isolamento, impoverimento che da circa trent'anni sembra essere il destino inevitabile della nostra comunità. Trascurata quest'occasione non resta altro che aspettare, come ho già detto nella riunione, in modo provocatorio, l'arrivo della prossima scossa di terremoto. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Io credo che tutto ciò interessi <b>molto molto molto</b> poco all'attuale amministrazione, ( la precedente non è stata diversa ) lo scopo vero della <b>riunione-farsa</b> di Dicembre non era quello di informare e risolvere il problema nell'interesse di tutta la comunità, bensì quello di fare un po' di chiasso, di <i>ammuina,</i> far credere che la questione stava a cuore, dimostrare che se ne parlava, se ne discuteva<span>   </span>( per confermare la posizione sbagliata<b> </b>di<b> </b>condanna dell'eolico, assunta in campagna elettorale ), contemporaneamente far calmare le acque e permettere, ( forse per qualche promessa fatta sempre in campagna elettorale ) a chi ancora non aveva completato tutte le procedure, di avere le autorizzazioni finali che avrebbero annullato qualsiasi azione intrapresa per contrasto. Molto indicativa, nel corso della riunione, quando si parlava delle possibili azioni da mettere in atto, è stata l'espressione del Sindaco, affermata più volte, di non desiderare, assolutamente, l'Amministrazione coinvolta in un'attività economica, come se questo fosse un ruolo non consono o potesse danneggiare qualcuno.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Per completezza d'informazione bisogna aggiungere che l'eolico si avvale di una tecnologia ormai matura che permette, se sfruttata, di raggiungere utili considerevoli; il costo dell'impianto è ripagato in soli tre anni, ha costi di manutenzione molto bassi e contenute spese di gestione.<span>  </span></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Vorrei ricordare molto velocemente i tanti vantaggi che deriverebbero dalla costituzione di una società mista ( pubblico-privata ):</font></p>
<ul type="disc" style="margin-top:0;">
<li class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Tutti gli utili sarebbero ripartiti tra i soci privati, gli impiegati dell'amministrazione ed i collaboratori addetti alla manutenzione sarebbero scelti tra i residenti del posto.</font></li>
<li class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Sarebbe più facile conservare l'integrità del territorio decidendo la zona dove insediare l'impianto, senza attuare un'occupazione selvaggia.</font></li>
<li class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Si potrebbero salvaguardare i diritti di tutti i proprietari confinanti con le particelle che ospitano i tralicci, offrendo loro, a compensazione del danno subito, la possibilità di acquistare quote della società con agevolazioni particolari.</font></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">In chiusura di quest'articolo voglio aggiungere una considerazione: la mia posizione è chiaramente a favore dell'eolico, sono tuttavia fermamente contrario alla presenza di ditte, sia esterne sia interne, composte solo da due-tre persone, che sfruttino il nostro territorio; non dico questo perché contrario alla libera iniziativa privata, anzi, e questo articolo lo dimostra senza possibilità di smentita, però dare una concessione per un parco eolico non è come dare la licenza edilizia per la costruzione di un capannone. Significa, nell'ipotesi più felice, vincolare un territorio per 2 o 3 generazioni, ricevendo in cambio una miseria. Personalmente non ritengo giusto permettere un'attività che danneggia la quasi totalità della popolazione e avvantaggia solo pochi, anzi pochissimi.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Queste due pagine di considerazioni sono rivolte ad Andretta e a tutti i paesi vicini che hanno problemi simili; vogliono essere un invito a chi concorda sull'argomento, un invito a sentirci, ad incontrarci, a contarci, a mettere insieme iniziative per sensibilizzare i cittadini e bloccare questa colonizzazione selvaggia. <span> </span></font></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Michele D'Onghia<span>    </span><a href="mailto:mido59@inwind.it"><font color="#0000ff">mido59 </font></a>(@) inwind.it</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">.</span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[VIAGGIO ELETTORALE]]></title>
<link>http://irpino.wordpress.com/2008/03/17/viaggio-elettorale/</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 19:50:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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<description><![CDATA[CONTINUA IL VIAGGIO ELETTORALE del LABORATORIO DEMOCRATICO sulle orme di DE SANCTIS  queste le pros]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><font color="#003300">CONTINUA IL VIAGGIO ELETTORALE del LABORATORIO DEMOCRATICO sulle orme di DE SANCTIS  </font><font color="#ff0000">queste le prossime tappe con il paesologo FRANCO ARMINIO</font><font color="#008000">, candidato PD al Senato</font> </h1>
<p><a href="http://irpino.wordpress.com/files/2008/03/irpinia-doriente-stralcio.jpg" title="irpinia-doriente-stralcio.jpg"><img width="804" src="http://irpino.wordpress.com/files/2008/03/irpinia-doriente-stralcio.jpg" alt="irpinia-doriente-stralcio.jpg" height="624" style="width:568px;height:408px;" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRPINI NEL MONDO E NELL'ANIMA / TERESA]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=534</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 08:59:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=534</guid>
<description><![CDATA[IRPINI NEL MONDO E NELL&#8217;ANIMA / TERESA  
Teresa Cella in persona, Mam Ter per un paio
Rispon]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em>IRPINI NEL MONDO E NELL'ANIMA / TERESA  </em></font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080">Teresa Cella in persona, Mam Ter per un paio</font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080">Rispondo ad un invito della C.P. e mi presento in prima persona.</font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em></em></font></h3>
<h3 class="MsoNormal"><font color="#800080"><em>Primo tempo , colorando brandelli di storia già<span>  </span>raccontati:</em></font></h3>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Sono Teresa C., sono nata ad Andretta il 2 luglio ‘51 ed ho cominciato ad emigrare a 28 giorni, in pieno solleone, con tutta una famiglia di donne (mamma, nonna e zia gio) e <span> </span>mio padre che aveva iniziato una carriera di “servitore dello Stato “ in Polizia .</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Fu il Mastro di bottega di Manganelli, quando arrivò a Firenze negli anni 70.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong>Le tre donne avevano già migrato tra i vari paesi dell’ Irpinia al seguito del nonno ed erano rientrate <span> </span>ad Andretta , dopo la morte del nonno , poco prima che scoppiasse la guerra.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><strong><!--more-->Nella storia di famiglia quel nostro viaggio di 12 ore per fare 300 km, con le fasce appese ad asciugare alla finestra del treno, è diventato un racconto mitico, tramandato dalla nonna, vivacizzato da <span> </span>particolare successivo, riferito da mia madre.</strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><strong><font face="Times New Roman"></font></strong></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nei giorni seguenti, nella nuova terra (ciociaria : Frosinone) mia madre decise di ribellarsi<span>  </span>a sua madre e alla tradizione dei bambini fasciati come mummie..a sudare tutto il sole del solleone e... mi sfasciò.Le fasce non andarono a finire alle ortiche nè nelle pattumiere, ma continuarono<span>  </span>una <span> </span>vita da reliquia <span> </span>in giro per casa , a perenne ricordo dei tempi che furono e del coraggio ignaro di mia madre, che affrontava<span>  </span>e prendeva<span>  </span>nuove energie dal cambiamento.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Sono stata l’ ultima della famiglia a nascere ad Andretta : mia sorella M.Cristina è ciociara !!.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Abbiamo mantenuto un legame solidissimo con il paese, rientrando tutti gli anni per un lungo periodo estivo. Negli anni’ 50/inizio ‘60 sono stati fondamentali, per la mia educazione “da bambina,”, tutte le tradizioni del mondo femminile :<span>  </span>li paparuoli cotti nel forno a paglia, il pane fatto in casa con la pizza e i pizzilli, lo streculaturo, l’ acqua portata in casa con i barili e poi, in un secondo tempo,<span>  </span>l’ acqua arrivata alla fontana pubblica del paese e poi i giochi a carte e le discussioni davanti alla farmacia, per gli uomini e i muretti a secco lungo la strada dalla stazione di Conza , che mio nonno Alfonso<span>  </span>ci segnalava <span> </span>da” homo civicus”, orgoglioso del progresso ...</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Grazie, papà .Grazie, mamma. Grazie a tutti voi che siete le mie radici.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong> </strong></font><i><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080"><span> </span>Secondo tempo : Cosa faccio ?</font></strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Faccio la madre dal 1982 e il medico borderline dal 1975 .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Vivo a Firenze dal 1966, con un lungo intervallo a Parigi negli anni di Mitterrand (82-90).</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font><i><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080">Che vor’ di’ fare il medico borderline?</font></strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Voglio dire che ho lasciato l’ anestesia e l’ ospedale abbastanza presto, ho studiato agopuntura ed omeopatia a Parigi ( ed Ikebana), ma che <i>innanzitutto</i> ho incominciato nel ‘76<span>  </span>la mia formazione individuale e di gruppo <span> </span>alla Psicoterapia della Gestalt .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">E non ho praticamente mai smesso di formarmi da trentadue anni.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Voglio citare per nome i miei maestri e capiscuola : Dagmar Lorenz-Fi, Barry Simmons-Roma, Paolo Quattrini-Fi ( da sempre), Antonio Ferrara –Na, Claudio Naranjo –Sat Spagna, Consuelo Trujillo -Spagna e, infine, ma solo per separarli culturalmente , Lama Norbu e Lama Sogyal Rimpoche.Cito le persone , non è per un culto della personalità, ma perchè ognuno di loro mi ha insegnato tanto, per la vita e per il mio lavoro.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Scrivo<span>  </span>e dipingo e , qualche volta, pratico ancora l’ ikebana .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Scrivo <span> </span>soprattutto poesie o “cose” ad intenzione poetica<span>  </span>da quando avevo 15 anni, praticamente dal mio arrivo a Firenze ..e dipingo /disegno da 32 anni ( vedasi effetto terapia).</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Tutto questo , oggi,<span>  </span>mi porta a dire che faccio il <i>medico di confine</i> , definizione che mi calza meglio che dire medico psicoterapeuta.. o medico counsellor..Posso<span>  </span>anche dire<span>  </span>che faccio la <i>formatrice</i> alla relazione di aiuto per la federazione<span>  </span>AICO.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Oggi <span> </span>posso dire che la “<i>consapevolezza come cura” e “l’ alfabetizzazione<b> </b>emotiva<b> “ </b></i>sono le terapie e i rimedi che prescrivo più volentieri e che consumo personalmente.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font><i><font face="Times New Roman"></font><font color="#800080"><strong>Terzo tempo :</strong></font></i></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font><font color="#800080"><strong><i>Ho avuto bisogno, moltissimo, dopo il ’90</i> <i>di <span> </span>trovare risposta alla mia ricerca di senso.</i></strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ritorno a Firenze, divorzio dal marito francese, i due figli piccoli da crescere : Matthieu (82 ) e Chiara (86), bilingui e binazionali...non più solo Irpinia, ma mixage Europa, ben riuscito.</font></p>
<p><font face="Times New Roman">Fino al 2001: anno in cui il normale disagio esistenziale di donna sola che cerca di barcamenarsi tra figli e professione etc incontra la malattia grave e l <i>‘impermanenza<b>.</b></i></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Matthieu si ammala di linfoma di Hdg : ha 18 anni. Va a scuola , fa le chemio e fa l’esame di maturità , mentre si aggrava e si prepara al primo autotrapianto di midollo osseo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Chiara fa la ribelle, si aggrappa al fratello per come può e sa fare.... e perde anni di scuola.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La vita corre e diventa più intensa .Matthieu si iscrive ad ingegneria civile..vuole costruire ponti , aeroporti ed autostrade... metafora concreta per riunire genitori lontani e incapaci di parlarsi.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Le energie aumentano in tutti noi . Ci battiamo per Matthi , ma sappiamo che la malattia è proteiforme e può tornare. Infatti <span> </span>la malattia si trasforma in leucemia acuta nel 2004 .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Decidiamo , io e Matthi , che per lui è opportuno ritornare ad essere cittadino francese<span>  </span>a Parigi, per curarsi e continuare a studiare , prendendo amore ed energia dal padre. </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Io lo seguo : viaggio avanti e indietro e poi mi fermo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Il rischio è altissimo : Matthi affronta mesi di isolamento e chemio in camera sterile( ma fa a tempo a sfidanzarsi e rifidanzarsi..alla faccia degli impacciati! ), poi la <span> </span>radiot. e il nuovo trapianto da donatore. Non va. La malattia da rigetto lo invade , dappertutto, senza tregua , per tre mesi.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#800080" face="Times New Roman"><strong><em>Sono i mesi in cui nasce HERA-KlèS : scrivo lo statuto in un Internet point di Parigi, nelle pause delle mie visite a lui, in isolamento.</em></strong></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><i>E Matthieu muore</i>, <span> </span>cosciente, occhi aperti, di un azzurro trasparente come il cielo. Sereno.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Il <span> </span>10 luglio del 2005 a Parigi.<span>  </span>Io ed il padre siamo presenti come il primo giorno, in pace.</font></p>
<p><font face="Times New Roman">Il 15 luglio viene sepolto ad Andretta, accanto a mio padre: abbiamo scelto noi genitori, in seguito abbiamo saputo<span>  </span>che aveva detto a xx “Se mi succede qualcosa, vorrei essere sepolto ad Andretta”.</font><font face="Times New Roman"><i>Volontà di <span> </span>un cittadino del mondo, un nomade , un viaggiatore che mette radici</i> <i>all’ ultimo passo.</i></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">C’ erano i membri della famiglia<span>  </span>francese, gli amici fiorentini, tutto il paese e noi , il suo cane , accucciato ai piedi e... le due fidanzate, l’ italiana e la francese .</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span><i>Da quel giorno comincia la mia nuova vita</i>, <i>quella intima, ma anche quella più impegnata</i>.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Una scelta di vita <span> </span>che mi porta a tornare più spesso ad Andretta, ad impegnarmi per l’ Irpinia. </font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Nelle settimane successive di agosto ero lì : non volevo staccarmi ancora da lui, eppure sembravo e mi sentivo una roccia di serenità. Incontrai un’ amica, Elvira M, architetto . e le chiesi :</font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font color="#800080">“ Cosa si può fare perchè questo paese NON muoia ?”.</font></strong></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Ovviamente...non facevo che spostare la mia lotta , dal piano personale a quello collettivo.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Una settimana dopo ero al lavoro: dalla progettazione alla realizzazione in una settimana.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Oggi è il giorno della tessitura : trama e ordito, vita professionale/ vita privata e ..vita spirituale. Oggi , non voglio dire di piùdel mio rapportocon l’ Irpinia: nascita e morte sono momenti privilegiati e Andretta racchiude quelli della mia famiglia.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Forse continuerò a parlare della mia visione dell’ Irpinia e dei suoi abitanti come HERA-KlèS.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Ora<span>  </span>è il momento per dire ai miei figli :</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Grazie, Matthi. per il tuo coraggio e il tuo insegnamento.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><span> </span>Grazie, Chiara per la tua maturata presenza e sensibilità.</font></p>
<p><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Vi faccio solo una confidenza , con pudore mediatico.</font></p>
<h2 class="MsoNormal">Sto preparando a Firenze <span> </span>un Prix Matthieu 82 per giovani malati oncologici (se ne occuperanno due giovani psi) ed ho aperto un blog , dedicato ai genitori /familiari di ragazzi morti precocemente.</h2>
<p class="MsoNormal"><a href="http://matthinelcuore.blogspot.com/">http://matthinelcuore.blogspot.com</a></p>
<h2 class="MsoNormal"><font color="#800080">Vi chiedo di diffondere l’ informazione ai possibili interessati.</font></h2>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Grazie,<span>  </span>Teresa C./Mam Ter</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>Irpini nel mondo e nell'anima è un'appello a entrare nel cerchio della Comunità Provvisoria</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>tutti noi che ci portiamo dentro la nostra terra siamo chiamati a scrivere su questo blog</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#ff6600" face="Times New Roman"><em>potete inviare a altairpinia (@) gmail.com  o studio (@) verderosa.it</em></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><a href="mailto:altaiprinia@gmail.com"></a></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal">  </p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LA U.S. VINCE ANCORA...]]></title>
<link>http://scampitella.wordpress.com/?p=846</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 13:59:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>eux85</dc:creator>
<guid>http://scampitella.wordpress.com/?p=846</guid>
<description><![CDATA[Bella vittoria dell&#8217; U.S. contro l&#8217;ultima forza del campionato, Andretta.
La gara si è ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scampitella.wordpress.com/files/2008/03/images2.jpg" title="images2.jpg"><img src="http://scampitella.wordpress.com/files/2008/03/images2.thumbnail.jpg" alt="images2.jpg" align="right" /></a>Bella vittoria dell' U.S. contro l'ultima forza del campionato, Andretta.</p>
<p>La gara si è conclusa sul risultato di 3-2. Ad andare in vantaggio sono proprio gli uomini di mister Frank al 25° del pt, con un bel gol di Flammia da fuori area. Dopo appena 2 minuti gli ospiti pareggiano il conto, grazie ad un rigore regalato.</p>
<p>Si va al riposo con il risultato fermo sul 1-1. Nella ripresa si entra in campo con un altro spirito, infatti al 15°st e al 22° st Lo Russo realizza la sua doppietta personale che vale 3 punti..A gara ormai quasi finita gli ospiti riescono ad infilare la rete del 3-2.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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