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	<title>anarchia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/anarchia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "anarchia"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 18:29:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[VAFANGULO!!!!!...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 23:28:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!</strong></em></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/X7lRcYogcyM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/X7lRcYogcyM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[GRAZIE PAOLO!!!...]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:50:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
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<description><![CDATA[30-06-2008
DALL&#8217;INTERVISTA DI DANTE MATELLI A PAOLO VILLAGGIO USCITA SU &#8220;L&#8217;ESPRESS]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>30-06-2008</strong></em></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>DALL'INTERVISTA DI DANTE MATELLI A PAOLO VILLAGGIO USCITA SU "L'ESPRESSO":</strong></em></span></p>
<p><strong>Ora sta riducendo per il teatro (esordio a ottobre) la sua 'Storia della libertà di pensiero'. L'argomento è un classico: i processi a Socrate, Gesù, un Colombo entusiasta per le terga di Isabella di Castiglia, Giordano Bruno, Savonarola, Galileo. Per tutti la stessa trama: il libero pensiero schiacciato dal Potere, la Chiesa cattolica.</strong></p>
<p>"Certo. È stata la più grande forza reazionaria della storia, contraria a qualsiasi tipo di scoperta, evoluzione, originalità che scalfisse la sua autorità: la terra è piatta e il sole ci gira intorno, roba così. Galileo per non esser bruciato vivo dovette ammettere d'essersi sbagliato in tutto".</p>
<p><strong>Lo ha scritto per risarcire le vittime?</strong></p>
<p>"No, per istinto anticlericale".</p>
<p><strong>Si prende una bella libertà: Cristo ne vien fuori un matto.</strong></p>
<p>"Io sono il Messia, dice... E dice pure che non solo sua madre è vergine, ma che un arcangelo è andato a trovarla. Poi io sono figlio di Dio, e infine io sono Dio. Quindi era da manicomio. I preti di allora, il Sinedrio, l'hanno messo in croce insieme a 40 altri condannati..."</p>
<p><strong>Come, 40?</strong></p>
<p>"Le crocifissioni si facevano in gruppo. Lui, che era squilibrato, urla 'Elì Elì, Lamà Sabactani'. Il soldato Longino l'ha ammazzato con un colpo di lancia perché disturbava la morte degli altri. Primo esempio di morte per disturbo".</p>
<p><strong>E questo papa?</strong></p>
<p>"Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L'altro, il 'Santo Subito' Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli ebrei che incontra. È inutile che s'incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l'arabo e vada a Gaza a fare un discorso".</p>
<p><strong>Non ha paura d'essere scomunicato?</strong></p>
<p>"Non mi hanno scomunicato ed è un'offesa maggiore. Non mi hanno considerato né rischioso né un pericolo. Per loro il mio libro sulla libertà di pensiero è robetta non nociva".</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>GRAZIE PAOLO!!..PAROLE SANTE!!...EHEHEH...</strong></em></span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><em><strong>UN UOMO...UN ITALIANO...CHE NON TEME DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO E NON HA PAURA DI CHIAMARE LE COSE...CON IL NOME CHE MERITANO!!...</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disobbedienza civile - Henry David Thoreau]]></title>
<link>http://equilibrismi.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 22:13:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>equilibrismi</dc:creator>
<guid>http://equilibrismi.wordpress.com/?p=159</guid>
<description><![CDATA[Disobbedienza Civile - Henry David Thoreau
€ 12,50 pg 102
Ed. SE 1992
Henry D. Thoreau è un grand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-160 alignleft" style="float:left;" src="http://equilibrismi.wordpress.com/files/2008/06/disobbedienzacivile.jpg" alt="" width="120" height="220" />Disobbedienza Civile - Henry David Thoreau<br />
€ 12,50 pg 102<br />
Ed. SE 1992</p>
<p>Henry D. Thoreau è un grandissimo scrittore americano vissuto nel 1800.  Conosciuto dai più per il suo essere uno stravagante naturalista e per la sua esperienza di vita nei boschi lontano dalla civiltà, raccontata nello splendido libro<a href="http://equilibrismi.wordpress.com/2008/02/02/walden-ovvero-vita-nei-boschi-henry-david-thoreau/" target="_blank"> "Walden"</a> è in realtà una figura complessa e fondamentale della letteratura, della critica sociale e della filosofia americana. Anticipando di decenni molte delle tematiche sollevate da movimenti ambientalisti, antiprogressisti, umanitari, rivoluzionari, ecc ecc del novecento e del giorno d'oggi, i suoi testi hanno anche ispirato<strong> Lev Tolstoy, Gandhi e Martin Luther King</strong>.</p>
<p>Questo piccolo libricino pubblicato dalla SE consiste di tre parti. Una postfazione di Franco Meli e i due saggi "Disobbedienza civile " e "In difesa del Capitano John Brown".  Entrambi la trascrizione di discorsi che Thoreau ha tenuto in pubblico nella sua cittadina, il primo per argomentare il suo rifiuto a pagare le tasse e per invitare alla resistenza attiva al governo. Il secondo per denunciare l'immoralità della schiavitù e  difendere il Capitano John Brown, un rivoluzionario abolizionista antischiavista che a seguito di una insurrezione armata era stato catturato e impiccato.</p>
<p><em><strong>"Il migliore dei governi è quello che non governa affatto" </strong></em><!--more-->e quando gli uomini saranno pronti, questo sarà il governo che avranno.  Nel frattempo distanziandosi dall'anarchia, non chiede che si abolisca immediatamente il governo, ma richiede con determinazione un governo migliore.<br />
Thoreau vede  l'individuo come la forza piu alta e indipendente dalla quale deriva tutto il potere e l'autorità dello Stato. Egli confida nella sua capacità di decidere, e di fare, ciò che ritiene essere giusto, e afferma che si debba essere innanzitutto uomini, dopodiche cittadini.</p>
<p><strong>Un uomo non deve preoccuparsi di fare tutto, ma di fare qualcosa</strong>. E questo qualcosa è essenzialmente seguire la propria coscienza, e preoccuparsi di seguire gli effetti della propria obbedienza. Se l' obbedienza, al conformismo della società, alle leggi, all'autorità entra in collisione con il proprio credo e con i propri ideali è doveroso per l'individuo opporre resistenza e praticare la disobbedienza.</p>
<p>La disobbedienza civile e nello specifico il rifiuto di pagare le tasse, discussi nel primo saggio, non riguardano però qualcosa di neanche lontanamente paragonabile allo sciopero fiscale proposto tempo fa da Lega Nord e soci nè ad apologie di black blocks, tute bianche e disobbedienti vari ante litteram. La sua ribellione nei confronti del fisco, pratica che l'ha costretto a passare alcune notti in prigione, non era determinata da un antagonismo fine a se stesso o in qualche modo utilitaristico. Era <strong>spinto dalla coerenza dei propri ideali, e nella volontà di non abdicare ad essi nemmeno di fronte alla forza dello Stato. </strong> Le tasse che si è rifiutato di pagare servivano a finanziare la politica imperialista espansionistica degli Stati Uniti, sfociata nella guerra con il Messico, mentre in linea generale molte delle leggi a cui rifiutava di sottomettersi erano di stampo razzista come la Fugitive Slave Law. Contrariamente a quanto espresso da quella legge del 1850, che ordinava di segnalare, far catturare e restituire gli schiavi fuggiti dal Sud, egli scrisse saggi e tenne conferenze contro la schiavitù e aiutò personalmente alcuni fuggitivi.</p>
<p>Se è ovvio che un atteggiamento di questo tipo è destinato a lasciare numerosi zone d'ombra nell'amministrazione della giustizia e nel garantire la legalità, allo stesso tempo mette in luce le contraddizioni che sono alla base del potere autoritario dello Stato, che è concesso e determinato dagli stessi uomini che compongono quello stato, e l'assurdità e ingiustizia insite in alcune leggi. E' soprattutto un invito alla consapevolezza del proprio pensare e del proprio agire, alla coerenza, e al senso di giustizia innato in ciascuno di noi. E' un invito a riflettere su questa affermazione: <strong><em>"Devono essere osservate le leggi semplicemente perchè sono state promulgate? O devono essere dichiarate giuste da un qualsivoglia numero di uomini, anche se giuste non sono?"</em></strong></p>
<p>Attorno a questa riflessione si dipana anche il secondo saggio, che in realtà è uno scritto difensivo nei confronti del Capitano Brown, rivoluzionario antischiavista. In questo scritto, Thoreau cerca di chiarire gli intenti e gli ideali di quest'uomo che si è battuto per una nobile causa e di smascherare l'ingiustizia delle leggi razziali e l'ipocrisia della società civile che giustizia un ribelle colpevole di aver organizzato un'insurrezione armata contro ufficiali schiavisti:  <em>"Soltanto coloro che sono costantemente scossi dalla schiavitù hanno qualche diritto a essere scossi dalla morte violenta dello schiavista. Gli altri dovrebbero essere più scossi dalla sua vita che dalla sua morte.."</em></p>
<p>Ovviamente Thoreau, sostiene e ammette il ricorso alla violenza solamente in casi assolutamente eccezionali, quando il voto, le riforme, e la lotta non violenta non avrebbero successo o comporterebbero tempi troppo lunghi. Da questo aspetto molte delle personalità di spicco che si sono ispirate a Thoreau nel corso del novecento si sono in parte distanziate. Ciononostante Thoreau era consapevole del peso delle proprie parole e le utilizzava al pari delle pallottole di John Brown al solo fine di risvegliare le coscienze della società.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Er vecchio matto gira pe la villa ne le sere d'estate senza luna, e chiappa al volo e infila una ad una tutte le lucciolette in una spilla...]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 15:08:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
<guid>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=88</guid>
<description><![CDATA[Scrivo dal portatile dela sorella del mio Uomo che ha uno schermo enorme e non si impalla. Sarebbe g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo dal portatile dela sorella del mio Uomo che ha uno schermo enorme e non si impalla. Sarebbe giusto informare i lettori (?) degli sviluppi della mia vita. Ormai sapete tutti che il mio blocco dello scrittore estivo vive e vegeta nello stomaco, perciò è cosa buona e giusta narrare <em>de</em> altro. Per dirla alla latina.</p>
<p>Il giorno prima che uscissero i quadri avevo avvisato tutti, a scanso di equivoci che a me in fondo, piace studiare. Poi uscirono i quadri. Mi sveglio presto e mi do un tono da emo lagnoso(emo MAI) della serie: pantaloni bianchi, maglietta nera, cappello nero, trucco nero e rossetto rosso. Ero bianca e nera, pronta a disprezzare le mezze misure senza palle, cosa che il 5 a chimica, era. Mentalmente ero pronta a fare quello che l'emo medio, quindi lagnoso, fa: si lagna. Con un groppo alla gola, simile a un'eroina tragica anni '30 prendo treno e autobus. <em>Fragole Arancioni - Taxi 109</em> parte dal mio telefonino. Mamma. <strong>Che palle, ancora non l'ho visti i quadri, mamma. </strong>Glielo dico.<strong> Sei uscita senza debiti, mi ha chiamato la mamma di Lorenzo.</strong> Porco Dio.<strong> Eh? Non è possibile, mamma, vado a controllare io. </strong>Più o meno nemmeno ci speravo, figuriamoci crederci. Così arrivo al luogo dell'appuntamento.<strong>Incamminati</strong> dicono le mie amiche in mostruoso ritardo, lo faccio. Arranco, sulle prime.Corro. La salita grava su di me come su di me grava il peso della verità. Faccie. Saluti. Non mi cago bellamente nessuno, non guardo in faccia i miei compagni di classe. Non voglio che qualche fottuto commesso mi informi. Voglio vedere da sola. Spingo studenti, ossimori di sensazioni riempiono lo squallido corridoio, la bacheca del liceo classico è l'ultima. Tremo. Rocchi Nicole. <em>Promossa senza debiti, 6 crediti.</em></p>
<p>Sento una sorta di CRACK nel mio cuore. Il mondo ovattato in cui fluttuava la mia mente ignorante è morto. Urlo come una matta.Italiano 9 Matematica 7 fisica 6 CHIMICA 6 Inglese 6 Filosofia 8 Storia 7 Latino 6 ed Fisica 8 Greco 6 e <em>dulcis in fundo</em> Arte 10. Sono immortale.</p>
<p>Mia mamma stentava a crederci, poi mi ha domandato cosa volessi, e ora attendo fiduciosa che arrivi il cane dal canile. Si chiamerà Seila.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AnArchiA]]></title>
<link>http://muel.wordpress.com/?p=443</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:13:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>muel</dc:creator>
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<description><![CDATA[
distingvovaným pohľadom
pozerá sa na mňa
vraví samé kraviny
nevie kde je pravda
anarchiu pest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://muel.wordpress.com/files/2008/06/blogp77.jpg" alt="" width="480" height="220" class="alignnone size-full wp-image-444" /></p>
<p>distingvovaným pohľadom<br />
pozerá sa na mňa<br />
vraví samé kraviny<br />
nevie kde je pravda</p>
<p>anarchiu pestuje<br />
v oddelení pekných šiat<br />
je záležitosť vkusu<br />
luxus = profit zo strát<br />
s kravatami ako<br />
s vyrezanými jazykmi</p>
<p>nepozná ju lebo nekričí<br />
nechŕli sliny do tváre</p>
<p>miluje ju<br />
za sklom v múzeu<br />
nie ako<br />
smrť v ródeu</p>
<p>anarchiu ako mŕtvu rybu<br />
drží za gule<br />
nemú, hluchú a mŕtvu<br />
+</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[attivismo, eventi estate 2008]]></title>
<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=133</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:24:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>atti84it</dc:creator>
<guid>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=133</guid>
<description><![CDATA[ciao a tutti e a tutte,
ho raccolto in una pagina - che cerchero&#8217; di tenere aggiornata - un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti e a tutte,</p>
<p>ho raccolto in una pagina - che cerchero' di tenere aggiornata - un po' di eventi relativi all'estate 2008 nel campo dell'attivismo, a 360 gradi, dalla zona hippie a quella anarco-libertaria, da quella anti-globalizzazione a quella primitivista, dal popolo di seattle del "un altro mondo e' possibile" alla zona ambientalista e movimentista.</p>
<p>l'elenco degli appuntamenti lo trovate cliccando <a href="http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/estate-2008/">QUI: <strong>ESTATE 2008</strong></a>.</p>
<p>buon risveglio a tutti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La r3VOLution come lotta di classe]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 14:42:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.wordpress.com/?p=156</guid>
<description><![CDATA[
Il 12 Luglio qualche persona avrà l&#8217;ardire di marciare a Washington D.C. in nome della liber]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5EO2uMzwyk4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5EO2uMzwyk4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">Il 12 Luglio qualche persona avrà l'ardire di <a href="http://www.revolutionmarch.com">marciare </a>a Washington D.C. in nome della libertà, contro il Big Government ed ogni sua intromissione ingiustificata nella vita dei cittadini. Una marcia nonviolenta per dire no all'oppressione fiscale, alla burocrazia, all'esportazione forzata della democrazia, all'immigrazione clandestina, allo stato come Grande Fratello, alla banca centrale, alla spesa pubblica incontrollata, all'inflazione, al welfare parassitario. Una nuova lotta di classe che nasce dal basso, quella, per dirla come il professor <a href="http://www.luigidemarchi.it">De Marchi</a>, dei produttori contro i burocrati.</p>
<p style="text-align:left;">HT: <a href="http://www.coast2coast.ilcannocchiale.it/post/1934438.html">InVisigoth</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[vaghezze]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 19:10:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
<guid>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=84</guid>
<description><![CDATA[Comincia a delinearsi una bozza della mia estate 2008. Come bozza, così, tanto per rendervene parte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia a delinearsi una bozza della mia estate 2008. Come bozza, così, tanto per rendervene partecipi, non è un granchè. Ma chi si accontenta gode, e Ligabue è arrivato dopo, perciò, si fotta.</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Felicità esauriente]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=81</link>
<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 10:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi pento e mi dolgo a causa della mia prolugata assenza, ebbene.
Ho finito la scuola, tra una cosa e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pento e mi dolgo a causa della mia prolugata assenza, ebbene.</p>
<p>Ho finito la scuola, tra una cosa e un'altra e so che la mia pagella sarà:</p>
<p>Italiano           9</p>
<p>Latino             6</p>
<p>Greco              6</p>
<p>Storia              7</p>
<p>Filosofia         8</p>
<p>Matematica     7</p>
<p>Fisica              6</p>
<p>Arte                10</p>
<p>ed. Fisica        9</p>
<p>Inglese            6</p>
<p>Chimica           5      (Porco lo spirito santo)</p>
<p> </p>
<p>Voi capite bene il mio smadonnare. Ho festeggiato venerdì sera con Ila Flappy e Giux. Eravamo piste. Flappy festeggiava l'imminente bocciatura, e io non ho voglia di scrivere. Manco per un cazzo, deve essere il blocco dello scrittore.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intermezzo]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:17:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
<guid>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=80</guid>
<description><![CDATA[Direttamente dall&#8217;aula di Informatica della Montessori con Frakkia.
Quando libererò il mio No]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Direttamente dall'aula di Informatica della Montessori con Frakkia.</p>
<p>Quando libererò il mio Nous da questa immane mole di interrogazioni\compiti di fine anno riuscirò ad aggiornare il mio fottutissimo blog.</p>
<p>Arrivuderci.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FUOCO E FIAMME]]></title>
<link>http://spaziofonati.wordpress.com/?p=467</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 11:29:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Signorrossi</dc:creator>
<guid>http://spaziofonati.wordpress.com/?p=467</guid>
<description><![CDATA[
Repubblica:
LA DIRETTA. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo che individua i dieci siti. Do]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://spaziofonati.files.wordpress.com/2008/05/rivolta_chiaiano1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-469" src="http://spaziofonati.wordpress.com/files/2008/05/rivolta_chiaiano1.jpg" alt="voi ci vivreste vicino ad una discarica?" width="454" height="282" /></a></p>
<p>Repubblica:</p>
<p><span class="txt12"><a href="http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1199153.html"><strong><span style="color:#990000;">LA DIRETTA.</span></strong></a><strong> </strong>Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale <a href="//www.repubblica.it/popup/2008/decreto_rifiuti/1.html','gal','width=600,height=240,scrollbars=no');void(0);"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#990000;">il testo</span></span></strong></a> che individua i dieci siti. <a href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-8/dieci-siti/dieci-siti.html"><span style="text-decoration:underline;">Dopo gli scontri di ieri</span></a> la tensione è salita di nuovo. Trattativa, poi di nuovo i manganelli in azione. Ferito un ragazzo caduto da 5-6 metri. La folla urla: "Assassini". Esplodono bombe carta. Trovate delle molotov. Rimosso il bus messo di traverso</span></p>
<p>esplose bombe carta... trovate delle molotov..<br />
dopo anni di vita passati tra cibi contaminati e falde acquifere, la gente si lamenta perchè gli vogliono aprire una discarica sotto il culo...<br />
bravo supersilvio che hai trovato un'altra soluzione che risolva il problema dei rifiuti per sempre...<br />
gente di chiaiano... le molotov, usatele.</p>
<p>la rinascita dell'italia non arriva ne dalla lombardia produttiva, ne da silvio-marvel-comics.<br />
paradossalmente la rinascita dell'italia potrebbe arrivare dal paese su cui nessuno avrebbe puntato un soldo.</p>
<p>aggiornamenti e approfondimenti <a href="http://altocasertano.wordpress.com/" target="_blank">qui </a></p>
<p>signorrossi, gli anziani tornano a combattere e l'italia guarda buona domenica...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[władza narzucona siłą]]></title>
<link>http://harce.wordpress.com/?p=199</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 15:13:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>harce</dc:creator>
<guid>http://harce.wordpress.com/?p=199</guid>
<description><![CDATA[grzebiąc na serwisie wybiórczej znalazłem artykuł &#8220;Kartele do policji: &#8220;Jesteście z]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>grzebiąc na serwisie wybiórczej znalazłem artykuł "<a href="http://wiadomosci.gazeta.pl/Wiadomosci/1,80708,5226489.html">Kartele do policji: "Jesteście z nami, albo śmierć"</a>". zasadniczo jest to oparty prawdopodobnie na relacjach telewizji fox artykuł na temat tego jak władza państwowa meksyku przegrywa wojnę z gangami, w tym konkretnym wypadku chodzi o wioskę gdzie wywieszono listę policjantów którzy mają być zabici (zresztą albo nie doczytałem albo jest tam nieścisłość; najpierw mowa o plakatach rozklejonych po mieści a potem o jednej odręcznie napisanej kartce). w każdym bądź razie artykuł jest o tym jak gangi wygrywają a biedna policja musi uciekać z kraju. o tym że policja/wojsko robi co chce są może ze 3 linijki.</p>
<p>w tym miejscu warto przypomnieć <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2006_Oaxaca_protests">wydarzenia z oaxaca z 2006 i 2007</a>; w skrócie, w efekcie strajku nauczycieli i żądań ustąpienia ze stanowiska gubernatora stanu Ulisesa Ruíza Ortíz, wysuniętych przede wszystkim przez przez ruchu APPO (popularnego zgromadzenia ludzi Oaxaca) doszło praktycznie do wojny pomiędzy prawicowymi bojówkami, wojskiem i policją a obywatelami w wyniku których zginęło około 12 osób (zastrzelonych na ulicach, wszyscy po stronie mieszkańców), a kilkadziesiąt kolejnych "zaginęło" - często po tym jak zostali aresztowani - ci którzy wyszli na wolność opowiadali o torturach używanych w trakcie przesłuchań. sam kręciłem wywiad z uczestnikiem tamtejszych indymediów który odmówił pokazania twarzy, chociaż nie należy do tych redaktorów i dziennikarzy imc którzy musieli zejść do podziemia albo opuścić kraj w skutek represji ze strony władz</p>
<p>pytanie jest następujące - jaką szansę ma państwo wygrać z gangami przy znikomym poparciu społecznym? zapewne wygląda to tak jak na osiedlu na którym się wychowałem - wszyscy wiedzą kto kradnie i kto robi lewe interesy, nikt nie przekaże tego policji bo nikt jej nie chce, nie dlatego że boją się odwetu kryminalistów (chociaż oczywiście tam na pewno jest to czynnik)<br />
sytuacja jest znamienna dla gospodarek 3 świata - klasa rządząca potrzebuje taniej siły roboczej a więc i silnego aparatu represji żeby 'robotników' powstrzymać w razie żądań lepszych warunków. jednak utrzymywanie ludzi na głodowych stawkach nieuchronnie spowoduje wzrost przestępczości. prawdziwy problem (z punktu widzenia władz ale i dodatkowo lądujący na barkach normalnych ludzi) powstaje kiedy 'przestępcy' wygenerowani polityką rządu zyskują przewagę nad lokalnym aparatem represji - a warunki do tego państwo zagwarantowało samo.</p>
<p>u nas tymczasem w najlepsze się mają tematy zastępcze - ludzie bez problemu dali sobie wmówić że nie ma ważniejszych spraw niż to <a href="http://wiadomosci.gazeta.pl/Wiadomosci/1,80273,5228221.html">która załoga kibiców jest lepsza</a> - szczęściem (bo raczej nie sukcesem, nie jestem aż takim paranoikiem) aparatu represji jest to że frustracją spowodowaną życiem w polsce młodzi ludzie wolą wyładowywać nawzajem na sobie niż na tych którzy są za nią odpowiedzialni. jeśli o ten artykuł chodzi absurdalne jest zresztą że hoolsi muszą się kamuflować w relacjach z ustawek - jeśli tłuką się tylko z tymi którzy sami tego chcą to czemu nie można o tym napisać? czy nie wolno by publikować relacji ze sparingów albo akcji policyjnych?</p>
<p>a i na nomen omen deser <a href="http://deser.gazeta.pl/deser/1,83454,5229335,Jakosc_walki_politycznej_w_Rosji.html">niezły sposób na zakłócanie nadętych imprez masowych</a>, ale w tym wypadku niedostosowany do 'atakowanych'. a teraz czas poczytać jakieś nie agorowe media ;]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://gabrus.wordpress.com/?p=101</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 19:48:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>gabrus</dc:creator>
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<description><![CDATA[
DI POLITICA NON PARLATE,
PRIMA DI USCIRE, PAGATE.
[avventore del bar,
dopo poco ha inizato a cantar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;"><img src="http://data2.blog.de/media/079/1270079_b7ee1ed136_m.jpeg" alt="" width="500" height="313" /></h1>
<h1 style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;">DI POLITICA NON PARLATE,<br />
<strong>PRIMA DI USCIRE, PAGATE.</strong></span></h1>
<p style="text-align:right;">[avventore del bar,<br />
dopo poco ha inizato a cantare]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare, guardate l'ossigeno al suo fianco dormire, soltanto una lege che io riesco a capire ha potuto sposarli senza farli scoppiare.]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 19:49:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
<guid>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=79</guid>
<description><![CDATA[Soliloquio. Si, perchè forse in questa vita è il modo migliore per emergere, l&#8217;unico. La mia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Soliloquio</strong>. Si, perchè forse in questa vita è il modo migliore per emergere, l'unico. La mia vita insulsa e scricchiolante, fatta da dogmi mal compresi e aspirazioni irragiungibili è arrivata a pesarmi grave sullo stomaco. Ho un <strong>peso</strong>, ebbene. Forse per ognuno di noi c'è un disegno, uno di quei pastrocchi che disegnano i bambini piccoli. Ha un <strong>senso. </strong>Io il mio l'ho perso. Forse non l'ho mai avuto, ma fino a poco tempo fa ne ero profondamente covinta. C'è chi santifica la vita alla vita e morte di un <strong>padre </strong>straordinario. Chi alla <strong>rivoluzione. </strong>Chi al nulla. E poi c'è chi si sopravvaluta e vive in una sorta di <strong>limbo. </strong>E poi muori. <strong>Muori. </strong>Semplicemente, così come sei nato. E muori mentre aspettavi la parousia della tua vita. Muori aspettando il treno. Poi, <strong>oblio. </strong></p>
<p>Perchè?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Credo Nei Miracoli, Lui Ne Ha Fatto Uno.]]></title>
<link>http://subcomandantanik.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 18:42:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>subcomandantanik</dc:creator>
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<description><![CDATA[Forse qualcuno non gli ha scritto con la bomboletta &#8220;Grazie&#8221; sotto scuola, ma qualcun]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Forse qualcuno non gli ha scritto con la bomboletta "Grazie" sotto scuola, ma qualcun'altro lo ha scritto dove non può essere cancellato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[anche questo è sessismo.]]></title>
<link>http://gabrus.wordpress.com/?p=95</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:57:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>gabrus</dc:creator>
<guid>http://gabrus.wordpress.com/?p=95</guid>
<description><![CDATA[
è ufficiale, su youtube è possibile inserire video di nudo maschile, ma è assolutamente VIETATO ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="alignnone aligncenter" src="http://www.garth.ca/weblog/wp-content/uploads/2008/01/censored.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:center;">è ufficiale, su <em>youtube </em>è possibile inserire video di nudo maschile, ma è assolutamente VIETATO uploadare scene con seni di donna in bella vista.</p>
<p style="text-align:center;">che peccato, il messaggio era a sfondo sociale.</p>
<p style="text-align:center;">una volta che faccio una cosa con una finalità <em>bbbbbbuona...</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Orrunknál fogva]]></title>
<link>http://razide.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 15:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>razide</dc:creator>
<guid>http://razide.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[
Akik szerint a lehető legjobb világban élünk, íme pár elgondolkodtató tény:
Az anarchisták]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">
<p>Akik szerint a lehető legjobb világban élünk, íme pár elgondolkodtató tény:</p>
<p>Az anarchisták szerint ott jelentkeznek a tekintélyelvű struktúrák, ahol</p>
<ul>
<li>a termelőket akár terv-, akár piacgazdasági modellben kizárják a termelés alakításából, a döntéseket "jól informált szakemberekre" bízva;</li>
<li>maga a termelés nem a termelők és a fogyasztók, hanem a profit vagy az állam érdekeit veszi figyelembe;</li>
<li>konkrét tartalomtól függetlenül emberek széles rétegei hiszik, hogy vezetésre szükség van;</li>
<li>a konkrét kreatív ötletek valóra váltását kiiktatja a "fentről" jövő parancsok kivárása;</li>
<li>az emberekbe belesulykolják a "tradíciók", a "történelem során kialakult értékek" fontosságát, meg sem kérdőjelezve, hogy kik és milyen éredektől vezetve hozták létre e "hagyományokat";</li>
<li>egy ország katonai megvédésére megfelelő, önkéntes csoportok helyett olyan hierarchikus állami katonai szolgálatot hoznak létre, amely nemcsak a háborúra készít fel, hanem a "civil" államosított társadalomba is betöri a fiatalokat;</li>
<li>a férfi a "szellem", a "fény", és a nő a "test", a "sötétség", mert a társadalom működése patriarchális;</li>
<li>a gyerekeket "nevelni" kell, tehát az adott hierarchiákhoz szoktatni, vele azokat minden eszközzel elfogadtatni;</li>
<li>az észérvek helyett erőszakosan keresztülvitt döntések számítanak, és ezt a társadalom, évszázados megfélemlítettsége miatt, megszokásból el is fogadja;</li>
<li>ezért a félelem szül rendet;</li>
<li>az államhatalom sikeresen iktatja ki az emberek viselkedéséből a szolidaritást, egymás segítését és elfogadását, s helyébe a rivalizálás, az állandó konkurencia stresszhelyzeteit ülteti, ily módon garantálva, hogy az emberek a hatalmi helyzetek kényszerű elszenvedése miatt szerzett frusztrációikat egymáson vezessék le.</li>
</ul>
<p style="text-align:right;"><em>Bozóki - Seres - Sükösd: Anarchizmus ma</em></p>
<p>Rendszerváltás? Kommunizmus? Szocializmus? Kapitalizmus? Ezek csak a diktatúra különböző nevei.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[e non m'annoio, io no che non m'annoio]]></title>
<link>http://gabrus.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:08:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>gabrus</dc:creator>
<guid>http://gabrus.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[che un po&#8217; mi son rotto le palle che mi si faccia pesare il fatto di non aver votato, ho la co]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>che un po' mi son rotto le palle che mi si faccia pesare il fatto di non aver votato, ho la coscienza pulita e sono certo che non avrò modo di rimpiangere alcunchè.</p>
<p>fatto sta che per ribadire il concetto ripropongo -  rimettendolo - un video che ho realizzato anno scorso per la giornata della memoria, recuperando materiale sparso per la rete e trascorrendo una settimana della mia vita fra la simpatica gggente che vedrete.</p>
<p>certo è facile essere antifascista.... è un po' come esser dalla parte del bene nei cartoni animati, ma a volte fa bene ribadire...</p>
<p>e cosi' vi introduco anche ai prossimi post che farò, e che saranno - lo spero - video...</p>
<p>vorrebbe dire che sono uscito vivo da questa settimana in cui devo terminarne tre.... aiuto!!!</p>
<p>maggio è come il finale di campionato, sarà che fra poco è estate ma mi esaltano questi periodi di zerotempolibero...</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/2Ba1O1E50bI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/2Ba1O1E50bI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/acYyXAbBEYU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/acYyXAbBEYU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><em>we're taught that after the war<br />
the nazis vanished without a trace,<br />
but batallions of fascists<br />
still dream of a master race,<br />
the history books they tell of their defeat in 45,<br />
why did they all come out of the woodwork<br />
on the day the nazi died.</em></p>
<p><em>they say the prisoner of spandau<br />
was a symbol of defeat,<br />
whilst hess remained imprisoned<br />
then the fascists they were beat,<br />
so the promise of an aryan world would never materialize,<br />
so why did they all come out of the woodwork<br />
on the day the nazi died.</em></p>
<p><em>the world is ridden by maggots,<br />
the maggots are getting fat,<br />
they're making a tasty meal<br />
of all the bosses and bureacrats,<br />
they're taking over the board rooms<br />
and they're fat and full of pride,<br />
and they all came out of the woodwork<br />
on the day the nazi died.</em></p>
<p><em>so if you meet with these historians<br />
i'll tell you what to say,<br />
tell them that the nazis never really went away,<br />
they're out there burning houses down<br />
and they're peddling racist lies<br />
and we'll never rest again<br />
until every nazi dies.</em></p>
<p style="text-align:right;">[chumbawamba - on the day the nazi died]</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New zine: Our Dark Passenger: Anarchists talk about mental illness and community support]]></title>
<link>http://lifeundefined.wordpress.com/?p=310</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 05:41:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>rick</dc:creator>
<guid>http://lifeundefined.wordpress.com/?p=310</guid>
<description><![CDATA[This zine was put together by the author(s?) of anarchia, a blog with its roots in the Aotearoa (new]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>This <a href="http://anarchia.files.wordpress.com/2008/04/ourdarkpassenger.pdf" target="_blank">zine</a> was put together by the author(s?) of <a href="http://anarchia.wordpress.com/" target="_blank">anarchia</a>, a blog with its roots in the Aotearoa (new zealand) anarchist scene.  The zine is made up mostly of personal anecdotes by activists dealing with the mental illnesses all to often caused by the pathological insanity of living in/with industrial civilization.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Anarchia secondo Errico Malatesta]]></title>
<link>http://retroguardia2.wordpress.com/?p=246</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 10:34:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesco sasso</dc:creator>
<guid>http://retroguardia2.wordpress.com/?p=246</guid>
<description><![CDATA[
Vorrei parlarvi di Errico Malatesta (Santa Maria Capua Vetere, 1853 - Roma, 1932). Egli è stato un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://retroguardia2.wordpress.com/files/2008/05/anarchia.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-247 aligncenter" src="http://retroguardia2.wordpress.com/files/2008/05/anarchia.jpg?w=95" alt="" width="95" height="96" /></a></p>
<p>Vorrei parlarvi di Errico Malatesta (Santa Maria Capua Vetere, 1853 - Roma, 1932). Egli è stato uno dei più attivi esponenti del movimento anarchico del suo tempo. Arrestato diverse volte durante l'arco di tutta la sua vita, per un totale di più di dieci anni di carcere e 35 anni esatti (metà della sua vita) di esilio. Ha viaggiato molto in Europa e in America, ha organizzato manifestazioni, congressi, fondato importanti riviste. Vasta la sua produzione teorica tradotte in tutto il mondo. Il suo impegno congiunto a quello di Cafiero, Bakunin e Costa fece sì che il socialismo, in Italia, nascesse anarchico.</p>
<p>[<a href="http://www.anarca-bolo.ch/baronata/libri/malatesta/nota_biografica.html">QUI</a>] potete leggere una buona nota biografica.</p>
<p>Questa settimana ho letto tre volumi scritti da Malatesta e disponibili su <em>Liber Liber</em> [<a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/m/malatesta/index.htm">QUI</a>] con licenza copyleft: <em>Anarchismo e democrazia</em> (Errico Malatesta e Francesco Saverio Merlini), <em>L'anarchia, il nostro programma</em> e, non ancora terminato, <em>Rivoluzione e lotta quotidiana</em> (scritti scelti).</p>
<p>In <em>L'anarchia, il nostro programma</em> Malatesta espone il programma Anarchico in modo chiaro, a volte illuminante. Ma il testo non è un’asettica dichiarazione d’intenti, bensì una lucida disamina del pensiero e del movimento anarchico. Inoltre, il napoletano tenta di estinguere il pregiudizio del senso che il pubblico dava e dà alla parola <em>anarchia</em>: ossia, anarchia uguale disordine sociale.<br />
Tuttavia egli non nasconde le difficoltà e le incognite di una società anarchica.</p>
<p><em>Anarchismo e democrazia</em> raccoglie una serie di lettere aperte di Errico Malatesta e Francesco Saverio Merlini pubblicate su alcuni quotidiani dell’epoca.<br />
Siamo nel 1897-98, Malatesta è impegnato in modo così vitale nella polemica con Merlini a proposito delle elezioni politiche che si sarebbero tenute nel marzo del 1897: l’antiparlamentarismo di Malatesta contro il parlamentarismo di Merlini. Da qui i due compagni/rivali iniziano a discutere sulla necessità o meno delle candidature protesta (Malatesta era fermamente contrario ad esse), riflettono di questioni di tattica e principi anarchici, e sulla concezione integrale dell’Anarchia da parte di Malatesta.</p>
<p>Ultimo scritto: <em>Rivoluzione e lotta quotidiana</em> (scritti scelti) è un’ampia raccolta di saggi e articoli di Malatesta. E’ certamente il titolo più importante fra i tre elencati sopra. Ciò nonostante evito ogni commento, poiché sono ancora immerso nella lettura del volume.</p>
<p>Per concludere, gli anarchici sono uomini che hanno sentito i richiami ideali più generosi e universali e che si votarono alla Giustizia, alla Libertà, all’Amore. Alcuni deviarono in malo modo. Altri dedicarono l’intera esistenza all’ideale Anarchico.</p>
<p>Se vi interessa saperne di più, vi consiglio il volume di Manlio Cancogni dal titolo <em>Gli angeli neri</em>. Sotto titolo: <em>Storia degli anarchici italiani da Pisacane ai circoli di Carrara</em>.</p>
<p>Lessi Cancogni nel 2003. Egli racconta, attraverso brevi profili bibliografici dei principali esponenti del movimento anarchico, la storia dell’anarchia in Italia. Scritto in modo semplice, si legge come fosse un romanzo.</p>
<p><strong>f.s.</strong></p>
<h6>[Errico Malatesta, <em>Anarchismo e democrazia</em> (Errico Malatesta e Francesco Saverio Merlini), <em>L'anarchia, il nostro programma</em> e <em>Rivoluzione e lotta quotidiana</em> (scritti scelti), on-line su Liber Liber]</h6>
<p> </p>
<h6>[Manlio Cancogni, <em>Gli angeli neri. Storia degli anarchici Italiani</em>, ed. Ponte alle grazie, 1998, pag.141, Lire 25.000]</h6>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In attesa di Google]]></title>
<link>http://totentanz.wordpress.com/?p=305</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 21:16:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>totentanz</dc:creator>
<guid>http://totentanz.wordpress.com/?p=305</guid>
<description><![CDATA[Ho fatto un giro per Napoli con Pagine Gialle Visual. Per la precisione ho percorso via Foria da pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho fatto un giro per Napoli con <a href="http://www.visual.paginegialle.it/on_the_road/napoli">Pagine Gialle Visual</a>. Per la precisione ho percorso via Foria da piazza Carlo III fino a piazza Cavour.<br />
Che meraviglia. Certe cose non si smentiscono mai, neanche attraverso ottiche così moderne.</p>
<p>Praticamente un'infrazione per ogni fotogramma.</p>
<p>Il ciclomotore familiare con bambino, rigorosamente senza casco:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-306" src="http://totentanz.wordpress.com/files/2008/04/foria01.jpg" alt="Via Foria" width="400" height="300" /></p>
<p>Le tre vrénzole sulla vespa, anche loro senza casco:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-308" src="http://totentanz.wordpress.com/files/2008/04/foria021.jpg" alt="Via Foria" width="400" height="300" /></p>
<p>Il parcheggio in seconda fila:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-309" src="http://totentanz.wordpress.com/files/2008/04/foria03.jpg" alt="Via Foria" width="400" height="300" /></p>
<p>Il passaggio col rosso:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-310" src="http://totentanz.wordpress.com/files/2008/04/foria04.jpg" alt="Via Foria" width="400" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La speranza la lascerei agli stronzi]]></title>
<link>http://inquietologo.wordpress.com/?p=318</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>inquietologo</dc:creator>
<guid>http://inquietologo.wordpress.com/?p=318</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola.&#8221;
Adolf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola."</em><br />
Adolf Hitler</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify">So che molti di voi sono piuttosto turbati a causa dei risultati elettorali delle ultime settimane e quasi increduli di fronte a questo ennesimo, direi tragico, epilogo di esperienza democratica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ultimamente – e non sarà stata la prima volta, nè l’ultima – vi sarete interrogati profondamente sul senso di tutto ciò, sul perchè dell’accaduto, sul perchè di questo così sconsiderato agire dei vostri connazionali, della massa umana in genere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Beh, questo mio modesto scritto vorrebbe in qualche modo rispondere a tali domande, o alla domanda per eccellenza, quella che assilla da secoli studiosi e da anni me medesimo e che si potrebbe riassumere simpaticamente con “ma la gente c’è o ce fa?” Attenzione però, qui non si vuole in alcun modo banalizzare la questione, bensì risolverla attraverso un percorso empirico ed un ragionamento logico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Questo post, che potrebbe tranquillamente mettere la parola fine a questo blog, non tanto per mancanza di ulteriori argomenti, quanto per il suo carattere “definitivo” e riassuntivo dello stesso, lo ritengo un dovere verso quella ristretta cerchia di individui che pensano invece di ballare - dal momento che sono sempre più convinto che le due funzioni non siano espletabili nel corso della stessa vita - ma che peccano terribilmente di ottimismo e di ingenuità; voglio che capiate ciò che io ho già capito e di cui vi faccio dono.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Credo che tutti voi non imbecilli vi siate chiesti almeno una volta nella vita – giacchè questa tendenza interrogativa è presupposto necessario per l’appartenenza alla suddetta categoria – perchè la maggior parte delle persone che vi hanno insegnato a considerare vostri simili adottino, o abbiano adottato, storicamente, uno stile di vita così poco intelligente ed esibiscano una così elevata scelleratezza in ogni azione del loro esistere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Come sia possibile, quindi, che esistano “Il Grande Fratello”, le religioni, la moda, la mafia, la fame, le guerre, la massoneria, Puff Daddy, i bracconieri, il calcinculo e la corrida.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La risposta definitiva è più semplice di quanto possiate immaginare e coincide perfettamente con due nomi del passato: <strong>Stanley Milgram</strong> e <strong>Philip Zimbardo</strong>, due ricercatori che hanno dimostrato empiricamente la veridicità delle teorie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Le_Bon">Gustave Le Bon</a><strong> </strong>che pubblicò nel 1895 un’opera dal titolo <strong>“Psicologia delle folle”</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Milgram fu uno psicologo statunitense il quale nel 1961 condusse un esperimento di psicologia sociale atto a studiare il comportamento di soggetti a cui un'autorità (nel caso specifico uno scienziato) ordina di eseguire delle azioni che confliggono con i valori etici e morali dei soggetti stessi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L'esperimento, noto appunto come esperimento Milgram, cominciò tre mesi dopo l'inizio del processo a Gerusalemme contro il criminale di guerra nazista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Eichmann"><strong>Adolf Eichmann</strong></a>. Milgram concepiva l'esperimento come un tentativo di risposta alla domanda: "<em>È possibile che Eichmann e i suoi milioni di complici stessero semplicemente eseguendo degli ordini?</em>"</p>
<p style="text-align:justify;">I partecipanti alla ricerca furono reclutati tramite un annuncio su un giornale locale o tramite inviti spediti per posta a indirizzi ricavati dalla guida telefonica. Il campione risultò composto da persone fra i 20 e i 50 anni, maschi, di varia estrazione sociale. Fu loro comunicato che avrebbero collaborato, dietro ricompensa, a un esperimento sulla memoria e sugli effetti dell'apprendimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Nella fase iniziale della prova, lo sperimentatore, assieme a un complice, assegnava con un sorteggio truccato i ruoli di "allievo" e di "insegnante": il soggetto ignaro era sempre sorteggiato come insegnante e il complice come allievo. I due soggetti venivano poi condotti nelle stanze predisposte per l'esperimento. L'insegnante (soggetto ignaro) era posto di fronte al quadro di controllo di un generatore di corrente elettrica composto da 30 interruttori a leva posti in fila orizzontale, sotto ognuno dei quali era scritto il voltaggio, dai 15 V del primo ai 450 V dell'ultimo. Sotto ogni gruppo di 4 interruttori apparivano le seguenti scritte: (1-4) scossa leggera, (5-8) scossa media, (9-12) scossa forte, (13-16) scossa molto forte, (17-20) scossa intensa, (21-24) scossa molto intensa, (25-28) attenzione: scossa molto pericolosa, (29-30) XXX.</p>
<p style="text-align:justify;">All'insegnante era fatta percepire la scossa relativa alla terza leva (45 V) in modo che si rendesse personalmente conto che non vi erano finzioni e gli venivano precisati i suoi compiti come segue:</p>
<div style="text-align:justify;">
<ol type="1">
<li class="MsoNormal">Leggere      all'allievo coppie di parole, per esempio: "scatola azzurra",      "giornata serena";</li>
<li class="MsoNormal">ripetere      la seconda parola di ogni coppia accompagnata da quattro associazioni      alternative, per esempio: "azzurra – auto, acqua, scatola,      lampada";</li>
<li class="MsoNormal">decidere      se la risposta fornita dall'allievo era corretta;</li>
<li class="MsoNormal">in caso      fosse sbagliata, infliggere una punizione, aumentando l'intensità della      scossa a ogni errore dell'allievo.</li>
</ol>
</div>
<p style="text-align:justify;">Quest’ultimo veniva legato ad una specie di sedia elettrica e gli era applicato un elettrodo al polso, collegato al generatore di corrente posto nella stanza accanto. Doveva rispondere alle domande, e fingere una reazione con implorazioni e grida al progredire dell'intensità delle scosse (che in realtà non percepiva), fino a che, raggiunti i 330 V, non emetteva più alcun lamento.</p>
<p style="text-align:justify;">Erano previsti quattro livelli di distanza tra insegnante e allievo: nel primo l'insegnante non poteva osservare né ascoltare i lamenti della vittima; nel secondo poteva ascoltare ma non osservare la vittima; nel terzo poteva ascoltare e osservare la vittima; nel quarto, per infliggere la punizione, doveva afferrare il braccio della vittima e spingerlo su una piastra. Lo sperimentatore aveva il compito, durante la prova, di esortare in modo pressante l'insegnante: "l'esperimento richiede che lei continui", "è assolutamente indispensabile che lei continui", "non ha altra scelta, deve proseguire". Il grado di obbedienza fu misurato in base al numero dell'ultimo interruttore premuto da ogni soggetto prima di interrompere la prova. Al termine dell'esperimento i soggetti furono informati che la vittima non aveva subito alcun tipo di scossa, che il loro comportamento era stato del tutto normale, che anche tutti gli altri partecipanti avevano reagito in modo simile.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Contrariamente alle aspettative, nonostante i 40 soggetti dell'esperimento mostrassero sintomi di tensione e protestassero verbalmente, una percentuale considerevole di questi, obbedì pedissequamente allo sperimentatore. Nel primo livello di distanza, il 65% dei soggetti andò avanti sino alla scossa più forte; nel secondo livello il 62,5%; nel terzo livello il 40%; nel quarto livello il 30%.</strong> Questo stupefacente grado di obbedienza, che ha indotto i partecipanti a violare i propri principi morali, è stato spiegato in rapporto ad alcuni elementi, quali l'obbedienza indotta da una figura autoritaria considerata legittima, la cui autorità induce uno <em>stato eteronomico</em>, caratterizzato dal fatto che il soggetto non si considera più libero di intraprendere condotte autonome, ma strumento per eseguire ordini. I soggetti dell'esperimento non si sono perciò sentiti moralmente responsabili delle loro azioni, ma esecutori dei voleri di un potere esterno.</p>
<p style="text-align:justify;">L'obbedienza dipende anche dalla <em>ridefinizione del significato della situazione</em>. Ogni situazione è caratterizzata infatti da una sua ideologia che definisce e spiega il significato degli eventi che vi accadono, e fornisce la prospettiva grazie alla quale i singoli elementi acquistano coerenza. Dal momento che il soggetto accetta la definizione della situazione proposta dall'autorità, finisce col ridefinire un'azione distruttiva, non solo come ragionevole, ma anche come oggettivamente necessaria.</p>
<p style="text-align:justify;">Le numerose ricerche che hanno successivamente utilizzato il paradigma di Milgram (come quelle di David Rosenham), hanno tutte pienamente confermato i risultati ottenuti dallo studioso, che sono stati ampiamente discussi anche nell'ambito di quel cospicuo filone di studi interessati a ricostruire i fattori che hanno reso possibile lo sterminio ad opera dei nazisti.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Dieci anni dopo Zimbardo riprese alcune idee di Le Bon; in particolare la teoria della deindividuazione, la quale sostiene che gli individui di un gruppo coeso costituente una folla, tendono a perdere l'identità personale, la consapevolezza, il senso di responsabilità, alimentando la comparsa di impulsi antisociali. Tale processo fu analizzato da Zimbardo nel celebre <strong>esperimento</strong>, realizzato nell'estate del 1971 nel seminterrato dell'Istituto di psicologia dell'Università di Stanford, a Palo Alto, dove fu riprodotto in modo fedele l'ambiente di un carcere. All’esperimento, che ha dell’incredibile, si sono ispirate due pellicole: <em>La gabbia</em>, film di Carlo Tuzii e <em>The experimet</em>, film di Oliver Hirschbiegel del 2001.</p>
<p style="text-align:justify;">Fra i 75 studenti universitari che risposero a un annuncio apparso su un quotidiano che chiedeva volontari per una ricerca, gli sperimentatori ne scelsero 24, maschi, di ceto medio, fra i più equilibrati, maturi, e meno attratti da comportamenti devianti; furono poi assegnati casualmente al gruppo dei detenuti o a quello delle guardie. I prigionieri furono obbligati a indossare ampie divise sulle quali era applicato un numero, sia davanti che dietro, un berretto di plastica, e fu loro posta una catena a una caviglia; dovevano inoltre attenersi a una rigida serie di regole. Le guardie indossavano uniformi color kaki, occhiali da sole riflettenti che impedivano ai prigionieri di guardarle negli occhi, erano dotati di manganello, fischietto e manette, e fu concessa loro ampia discrezionalità circa i metodi da adottare per mantenere l'ordine. Tale abbigliamento poneva entrambi i gruppi in una condizione di deindividuazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I risultati di questo esperimento sono andati molto al di là delle previsioni degli sperimentatori, dimostrandosi particolarmente drammatici</strong>. Dopo solo due giorni si verificarono i primi episodi di violenza: i detenuti si strapparono le divise di dosso e si barricarono all'interno delle celle inveendo contro le guardie; queste iniziarono a intimidirli e umiliarli cercando in tutte le maniere di spezzare il legame di solidarietà che si era sviluppato fra essi. Le guardie costrinsero i prigionieri a cantare canzoni oscene, a defecare in secchi che non avevano il permesso di vuotare, a pulire le latrine a mani nude. A fatica le guardie e il direttore del carcere (lo stesso Zimbardo) riuscirono a contrastare un tentativo di evasione di massa da parte dei detenuti. <strong>Al quinto giorno i prigionieri mostrarono sintomi evidenti di disgregazione individuale e collettiva: il loro comportamento era docile e passivo, il loro rapporto con la realtà appariva seriamente compromesso da seri disturbi emotivi, mentre per contro le guardie continuavano a comportarsi in modo vessatorio e sadico. A questo punto i ricercatori interruppero l'esperimento suscitando da un lato la soddisfazione dei carcerati, ma dall'altro, un certo disappunto da parte delle guardie</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo l'opinione di Philip Zimbardo, la prigione finta era diventata, nell'esperienza psicologica vissuta dai soggetti di entrambi i gruppi, una prigione vera. Assumere una funzione di controllo sugli altri nell'ambito di una istituzione come quella del carcere, induce ad assumere le norme e le regole dell'istituzione come unico valore a cui il comportamento deve adeguarsi, induce cioè quella "ridefinizione della situazione" utilizzata anche da <span> </span>Milgram per spiegare le conseguenze dello stato eteronomico (assenza di autonomia comportamentale) sul funzionamento psicologico delle persone. Il processo di deindividuazione induce una perdita di responsabilità personale, ovvero la ridotta considerazione delle conseguenze delle proprie azioni, indebolisce i controlli basati sul senso di colpa, la vergogna, la paura, così come quelli che inibiscono l'espressione di comportamenti distruttivi. La deindividuazione implica perciò una diminuita consapevolezza di sé, e un'aumentata identificazione e sensitività agli scopi a alle azioni intraprese dal gruppo: l'individuo pensa, in altri termini, che le proprie azioni facciano parte di quelle compiute dal gruppo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L'importanza e l'attualità degli studi di Zimbardo è dimostrata dalle recenti vicende riguardanti le torture cui furono sottoposti i prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib, ad opera di militari statunitensi, durante l'occupazione militare dell'Iraq, iniziata nel 2003<span> </span>come anche da quelle subite nel 2001 dai manifestanti del G8 di Genova da parte delle forze dell’ordine italiane nel carcere di Bolzaneto. Le immagini diffuse dai media, che ritraggono le sevizie e le umiliazioni subite dai prigionieri di guerra, ad esempio, risultano drammaticamente simili a quelle prodotte durante l'esperimento dell'Università di Stanford</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">In sostanza, la volontà di Stanley Milgram e Philip Zimbardo era quella di dimostrare come la cattiveria non fosse una peculiarità dell’essere umano, una sua caratteristica innata; ma, dimostrando questo, <strong>essi non hanno fatto che dimostrare qualcosa di ancor più terribile e catastrofico: non è l’individuo ad essere naturalmente predisposto alla cattiveria, ma è la specie umana ad essere in larga parte naturalmente tendente all’imbecillità</strong>, alla pura sottomissione all’autorità e alla totale impossibilità di autogestione e autoliberazione. Tutto questo secondo le percentuali dei loro esperimenti, che sono veri, accaduti, inequivocabilmente documentati. Tutto questo, se dopo la semplice e diretta osservazione dei fatti della nostra quotidianità e dell’analisi della storia, falsificazioni e omissioni a parte, ve ne fosse ancora bisogno.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi sono i numeri, queste le statistiche, e da qui non si esce.</p>
<p style="text-align:justify;">Ogni manifestazione della volontà collettiva ci è testimone di questo, in ogni epoca, in ogni luogo.</p>
<p>L'esempio più lampante è costituito, del resto, dalla percentuale di "non credenti"  distribuite sul pianeta:  <a href="http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=1371">un misero 15%, contro l'85%</a> di ciechi credenti che si affidano al dogma religioso, alla mitologia monoteista, alla superstizione ed al pensiero magico, nelle modalità previste dalla particolare zona terrestre ove essi si sono trovati a nascere.</p>
<p style="text-align:justify;">Solo se sottomessa e guidata da un singolo illuminato, la massa può, casualmente, comportarsi in un modo giusto, ed è questo il problema. Esperimenti di questo genere ci dimostrano palesemente che è sempre una risibile minoranza a ragionare con la propria testa, di dissociarsi dal pensare comune e contestare l’autorità in diverso modo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è infatti regime dittatoriale, cosca malavitosa o elìte dominante il cui<span> </span>potere possa manifestarsi ed instaurarsi senza il tacito consenso, se non l’attiva accondiscendenza, di una massa inetta e malleabile come quella identificata definitivamente da Milgram e Zimbardo.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è deportazione e sfruttamento di massa che sarebbe possibile se la maggior parte della gente non fosse tarata sin dalla nascita e predisposta a subire passivamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Non c’è alcun elitarismo in pensieri di questo tipo, ma solo una tragica rassegnazione derivante dallo studio degli eventi storici e di quelli contemporanei; la Storia ci è testimone di quanto dico nella misura in cui essa è nient’altro che la storia della brutale stupidità e della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_banalit%C3%A0_del_male">"banalità del male"</a>, come l’ha chiamata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hannah_Arendt">Hannah Arendt</a>, della “terrificante normalità umana”. Ad essa quindi si dovrebbe guardare con tutto l’orrore ed il disprezzo possibile, invece che con meravigliato stupore.</p>
<p style="text-align:justify;">Si prenda in considerazione lo spaccato forse più emblematico della storia recente in questo senso: il regime nazista e le sue atrocità, che alcuni trovano persino surreali, inumane.</p>
<p style="text-align:justify;">In realtà non c’è proprio nulla di inumano negli eventi che portarono allo sterminio e alla tortura sistematica di milioni di persone, nulla che dovrebbe stupirci e che non sia spiegabile attraverso le dimostrazioni di Zimbardo e Milgram.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ così idiota infatti anche solo pensare che, casualmente, centinaia, migliaia, di persone crudeli e sadiche nascano nella stessa area geografica e si incontrino attuando un progetto comune; la verità difficile da accettare è che le SS erano composte da i vostri vicini di casa, dai vostri genitori, dai vostri fratelli e da tutte le persone che vedono nella “legalità” e nella legge qualcosa di necessario e assoluto, pensate a quel 30% arrivato ad infliggere la scossa più forte nel quarto livello nell’esperimento Milgram. I soldati di Hitler non commisero nulla che non fosse illegale, cioè stabilito e sancito dall’alto e quindi, in una logica di questo genere sono meno condannabili delle violenze perpetrate da un qualsiasi poliziotto ai danni di un arrestato in uno stato democratico. Ovviamente l’etica non ha nulla a che vedere con tutto ciò, ma il paragone mi occorreva per rendere l’idea di una massa manovrabile, di un branco di soldatini e cani addestrati all’obbedienza; questo e poco più sono infatti gli eserciti.</p>
<p style="text-align:justify;">E’ quindi inesatto affermare che “la natura umana è cattiva”, che “l’istinto omicida è connaturato e insito nell’uomo”, o che “gli uomini sono buoni a parte qualche eccezione”, è invece esatto dire che “il 70% circa degli uomini tende, in diversa misura, per natura, alla sottomissione e all’obbedienza”. Guardate <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sE76LQwT6qA&#38;eurl=http://inafferrabilerey.giovani.it/">con i vostri occhi</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Non bisogna limitarsi ad avere paura dello schiavista, ma anche, e soprattutto, dello schiavo, poichè egli quasi sempre non è che la goffa caricatura del suo aguzzino, come il povero lo è del ricco e l’operaio lo è del padrone; lo schiavo partecipa al male ed alla sua messa in atto poco meno dello schiavista.</p>
<p style="text-align:justify;">Ne consegue che, non solo la dittatura e la democrazia siano forme di governo negative e dannose, ma qualsiasi forma di governo, o necessità di un governo, sia già sintomo di una umanità che non deve lasciare speranza alcuna in un mondo migliore. In particolare, la seconda è così pura e desiderabile nell’immaginario comune perchè paragonata alla prima, ma lo stato naturale non è il regime, ma la libertà individuale totale, quella che nemmeno contempla la mancanza di se stessa.</p>
<p style="text-align:justify;">La società non può essere migliore di quella che è proprio perchè essa stessa, nella sua accezione tecnica, è espressione di una forzatura, di una costrizione alla convivenza impossibile naturalmente, se non nelle sue forme più primitive e ristrette.</p>
<p style="text-align:justify;">Un mondo di individui non ottusi non avrebbe bisogno di alcun governo, di alcuna legge e di alcun precetto morale piovuto dall’alto, come io non ne ho bisogno. L’Anarchia viene quindi a rappresentare l’unica forma politicizzata del buon senso, la forma di non governo della quale le persone intelligenti hanno il bisogno e dovrebbero rivendicare il diritto. L’unica alternativa “meno peggio” che l’uomo dai principi etici dovrebbe desiderare è il puro caos, perchè ad una organizzazione ingiusta, qual’è questa, è preferibile una disorganizzazione equa, e nel caos totale c’è una parità ed una uguaglianza di fondo non da poco. Tutto il resto non è che una muta rassegnazione alla dittatura di una maggioranza, ossia di quel 70% di popolo che è schiavo per sua natura intrinseca e che l’esperimento Milgram ci ha indicato. La dittatura dell’imbecillità, per l’appunto, ed i risultati delle ultime elezioni politiche italiane ne sono l’ennesima prova lampante con quel 70/80% circa di votanti diviso fra i due partiti più autorevoli ed accreditati, più pubblicizzati e simili fra loro negli intenti e negli interessi rappresentati, Veltrusconi. Nulla quindi accade a caso.</p>
<p style="text-align:justify;">Questi sono naturalmente argomenti impopolari che vedrebbero la più ferrea opposizione da parte di chi rappresenti la classe dirigente, il potere economico e politico e che tragga quindi beneficio diretto da questa ridicola messa in scena che è la democrazia; il loro slogan si basa proprio sul contrario, ossia sulla presunta intelligenza della nazione che opterà per il giusto, votando per il rappresentante delegato più meritevole. Ammettendo invece la statistica idiozia del popolo, essi dichiarerebbero il loro ruolo di ammaestratori e profittatori di incapaci. Alle masse va lasciata l’illusione del potere decisionale e della scaltrezza mentale.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>“La gente sono vermi e devono rimanere vermi”</em>, dicono fra loro i camorristi. Affermazione impressionante, certo, ma io, personalmente, il potere lo preferisco sfacciato, brutale nel suo manifestarsi e nel suo dichiarare gli intenti. Tutto questo, viene da sé, al di là del bene e del male.</p>
<p style="text-align:justify;">Giovanni Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani, avendo avuto un inizio, avrà anche una fine; Roberto Saviano gli risponde che teme che la sua durata sarà quella della specie umana ed è esattamente così, non bisogna farsi illusioni. Finchè la gran parte di noi sarà attratta dal potere più becero, esisterà la mafia, in mille diverse forme. Finchè ci saranno donne pronte a concedersi sessualmente in cambio di denaro e beni materiali, esisterà la mafia, come già la prostituzione. Se considero la malavita colpa del genere femminile? Esattamente così. Ma non in senso sessista, bensì in quello “specista”, per così dire, giacchè la naturale superiorità fisica del maschio lo porterà in eterno ad accaparrarsi le risorse e la stupidità zimbardiana della donna, equamente spartita con l’uomo, chiaramente, la spingerà a desiderare di accoppiarsi con lui, e siccome tutti sono pronti ad accettare il sesso senza potere, ma nessuno vorrà mai il potere senza il sesso, nuove generazioni di mafiosi e camorristi si faranno avanti, in eterno. In un mondo sano le donne ambirebbero a Saviano, che il potere del camorrista lo analizza, lo smonta e lo ridicolizza in un certo senso, e non al camorrista stesso, ingranaggio, aguzzino e vittima allo stesso tempo di un gioco spietato quanto miserabile. Ma, in un mondo sano, la camorra non esisterebbe affatto e non esisterebbe nemmeno alcun tipo di “eroe”, leader, martire e mito, e quindi torniamo sempre lì: <strong>se l’umanità meritasse un mondo migliore, lo avrebbe già</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Migliaia e migliaia di pagine sono state scritte da filosofi nel susseguirsi dei secoli; sforzo utile solamente affinchè si istituisse una facoltà di filosofia nelle università. Il pensiero filosofico è probabilmente il prodotto più alto ed il più inutile al contempo, dato che l’unico suo possibile fruitore è il filosofo stesso, il quale non ne ha bisogno. Non capisci che la libertà è un bene perchè te l’ha spiegato Malatesta, non capisci che Dio è una stronzata perchè hai letto Russell. Lo capisci da solo o non lo capirai mai, perchè non ne sei in grado; tutto ciò che devi capire sul mondo, lo capisci entro i 15/18 anni; nei libri si cercano e si trovano solo conferme e forme migliori a quelli che sono già i nostri pensieri e le nostre idee. Ecco perchè la cultura è inutile, come è praticamente inutile scrivere ed informare, dato che l’unico target che si può raggiungere è quello costituito da chi già la pensa come noi o tende fortemente in quella direzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed ecco anche perchè la censura è quasi una fatica inutile, una sciocca preoccupazione da parte dei potenti nei riguardi di una umanità tanto ebete, che non chiede altro che sguazzare nella propria ignoranza ingoiando avidamente le loro briciole.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">L’unico modo per liberare la massa è obbligarla letteralmente alla libertà, in una sorta di dittatura illuminata che è una contraddizione in termini e che costituisce anche essa un’utopia, come disse<strong> Jacob Rothschild</strong>, <em>“pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse”</em>. Si dice che la più grande astuzia del diavolo sia far credere che non esista; bene, la cosa impressionante è che la gente al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diavolo">diavolo </a>ci crede, ma ai <a href="http://www.disinformazione.it/rothschild.htm">Rothschild </a>no.</p>
<p style="text-align:justify;">Dunque, una volta compreso questo, perchè stupirsi di accadimenti di questo genere?</p>
<p style="text-align:justify;">In soldoni, perchè stupirsi che la maggioranza voti Alemanno come sindaco di Roma, sapendo che la maggioranza crede alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_%28madre_di_Ges%C3%B9%29">madonna</a>, perchè meravigliarsi che Berlusconi governi la nazione che ha inventato la mafia e che vanta la più alta concentrazione di automobili e telefonini? Davvero, non capisco. Non ci vedo nulla di strano, io, personalmente, ho smesso di aspettarmi qualcosa di buono dall’umanità quando mi sono reso conto che il 95% di essa accetti e prema perchè si trucidino milioni di animali ogni giorno nei modi più efferati perchè ”a me mi piace”.</p>
<p style="text-align:justify;">Ognuno ha il governo che si merita, il punto è che io sento di non meritare proprio alcun governo.</p>
<p style="text-align:justify;">Che le cose vadano nel peggiore dei modi possibili, io lo vedo come l’ordinarietà, e anzi mi stupisco quando, per puro caso, qualcosa di positivo avviene.</p>
<p style="text-align:justify;">E ormai mi fa ridere e irrita allo stesso tempo anche il sentir gridare “povera Italia” e “all’estero ci ridono dietro”, da parte di chi sente ancora ingabbiato nella sciocca identità nazionale, come se l’essere nato in una zona del globo che in questo secolo si chiama Italia mi debba identificare col mio vicino più prossimo, Marcellone, la persona più diversa da me che io riesca ad immaginare, come se ci si dovesse sentire in colpa o complici di qualcosa che non si è contribuito a generare solo perchè si appartiene ad una minoranza culturale. Come si fa a non capire che l’Italia non esiste? Che tutte le altre nazioni non esistono e che la nostra voce in capitolo, in fondo, si esaurisca all’interno dei confini della nostra corporeità? “Ci ritroviamo Berlusconi!”, no, io sono io e basta e se qualcuno fosse tanto mentecatto da nutrire un pregiudizio su di me per via del governo che sono costretto a subire nella porzione di terra ove sono nato, beh, mi sentirei più offeso dal parere di un berlusconiano convinto. Se non si esce da questa mentalità del “all’estero ci ridono dietro”, si continua a meritare Berlusconi.</p>
<p style="text-align:justify;">Io non sono la mia nazione, nè il mio lavoro, nè i miei governanti, nè la mia famiglia, ma purtroppo l’idiota dopo aver visto Fight Club si iscrive in palestra.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi lascia comunque perplesso il constatare come ci si meravigli che lo stupido agisca da stupido, come che il ladro agisca da ladro, che si pretenda che chi consideriamo in torto e condanniamo ci venga a dare in qualche modo ragione, quando questo rappresenta una palese contraddizione. Come se si potesse essere allo stesso tempo intelligenti e stupidi. No, non è così.<span> </span></p>
<p style="text-align:justify;">Qui non si tratta di visione pessimistica ma di esperienza reale, di consapevolezza acquisita che non può che obbligarci all’abbandono di qualsiasi speranza: questo mondo non si può cambiare, ma proprio per questo non bisogna smettere di lottare, perchè non c’è speranza, perchè non c’è alternativa, perchè non c’è nulla da perdere e quindi il rifiuto di ogni compromesso è l’unica via.</p>
<p style="text-align:justify;">Il mio appello è quindi non quello a gettare la spugna ma<span> </span>a combattere per noi stessi guardando in faccia la realtà ed ammettendo che siamo soli, senza aspettarsi che ci vengano riconosciute le nostre ragioni da qualcuno, nè da chi combattiamo, nè da chi ci circonda; limitarsi a cercare lo sparuto gruppo di nostri simili e non pretendere di far ragionare chi per sua natura profonda – è dimostrato - non può farlo. In tutto questo ogni senso di colpa va rinnegato, ogni sensazione di arroganza o di peccato di superiorità va bandito. Aprire le porte all’odio ragionato e all’orgoglio che non accetta altra paura che non quella, fisiologica e costruttiva, della sofferenza e della morte.</p>
<p>Potete passare anche tutta la vita a cercare di convincere un cane a liberarsi del padrone, ma esso vorrà sempre e solo un altro osso.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicazione e Sinistra]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=278</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 09:50:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Appunti sparsi per una Sinistra Nomade e Rivoluzionaria
BABELE
 
Ogni atto comunicativo è in se un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin-bottom:18pt;"><span style="color:#9900ff;"><a href="../politica-e-comunicazione-politica/appunti-sparsi-per-una-sinistra-nomade-e-rivoluzionaria/"><span style="color:#9900ff;">Appunti sparsi per una Sinistra Nomade e Rivoluzionaria</span></a></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:18pt;"><em><span style="font-size:18pt;"><a href="http://frammentinomadi.files.wordpress.com/2008/04/ad.jpg"><span style="color:#9900ff;">BABELE</span></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span style="font-size:14pt;">Ogni atto comunicativo è in se un atto di trasformazione, ma perché<span> </span>ci sia comunicazione piena deve esserci condivisione di un qualcosa. Un messaggio anche condivisibile che si sente, percepisce, come estraneo viene scartato a priori. <em>Il linguaggio della sinistra deve sposare il linguaggio della “massa” e non essere distinto e separato da esso in una elittistica purificazione o in codici<span> </span>snob fatti di parole vuotamente magiche ed incomprensibili ai più</em>. <em>Il linguaggio della sinistra deve rischiare di farsi commerciale per disvelare<span> </span>dall’interno e nelle stesse forme della comunicazione la mercificazione dell’uomo e il suo asservimento al consumo</em>. Il linguaggio della sinistra deve essere moderno ed inventivo. Reinventare il linguaggio per reinventare il mondo. Reiventarlo nelle strade e nelle stesse pratica visuali di consumo, fare degli oppressivi marchi un dissacrante gesto liberatorio carico di significati rivoluzionari e non previsti. Sposare il sound bite per poi costringerlo a dilatarsi, una volta catturata l’attenzione; non cedere ad esso e neanche resistere ad esso, creolizzarsi accettare il rischio e inventare una nuova e liberatoria lingua<strong><em>. Essere dentro il conforme, l’omologato e al contempo fuori. Farlo esplodere dal di-dentro in un sabba dissacratorio. </em></strong><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><em><span style="font-size:14pt;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;"><em><span style="font-size:14pt;">Il linguaggio della sinistra deve essere polifonico.</span></em><span style="font-size:14pt;"> Premiare la partecipazione, favorire il dibattito. Ascoltare e imparare. Ma insieme deve premiare e riconoscere il merito, l’idea più creativa e profonda che emerge. <em>Spingere al pensiero critico e divergente, non al conformismo valoriale di gruppo. </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;"><span style="font-size:14pt;">Tutto è comunicazione e tutto è quindi azione. L’azione mira alla trasformazione. <em>Il simbolo da forma all’utopia e la rende palpabile, indossabile. Il simbolo fa l’utopia carne, identità rivoluzionaria. </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;text-indent:17.85pt;"><strong><span style="font-size:14pt;">La comunicazione oggi è immagine cangiante e interstiziale. L’immagine <span> </span>della sinistra è poesia, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ossimoro">ossimoro</a>. Deve dipingere il mondo <span> </span>astratto che verrà e sedurre anime funambole.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span style="font-size:14pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span style="font-size:14pt;">CONTINUA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:18pt;"><span style="font-size:14pt;"> </span></p>
<h2 style="margin-bottom:18pt;"><span style="font-size:12pt;color:#9900ff;"><a href="../politica-e-comunicazione-politica/appunti-sparsi-per-una-sinistra-nomade-e-rivoluzionaria/"><span style="color:#9900ff;">Appunti sparsi per una Sinistra Nomade e Rivoluzionaria</span></a></span></h2>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="color:#9900ff;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="color:#9900ff;"><a href="../politica-e-comunicazione-politica/"><span style="color:#9900ff;">Politica e Comunicazione Politica</span></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p>Social bookmark:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’ECONOMIA DELLE VACCHE]]></title>
<link>http://lexatus.wordpress.com/?p=53</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:16:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>lexatus</dc:creator>
<guid>http://lexatus.wordpress.com/?p=53</guid>
<description><![CDATA[

Supponiamo di avere due vacche:

FEUDALESIMO:
Hai due vacche.
Il feudatario prende la metà del la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://www.mentalfloss.com/wp-content/uploads/2006/08/Happy_Cow_Large.jpg" alt="" width="250" height="313" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p><span class="content"><span class="Macchinadascrivere"><strong></strong><em></em></span></span><span class="Macchinadascrivere"><span class="content">Supponiamo di avere due vacche:</span></span></p>
<p><!--more--></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>FEUDALESIMO:</strong><br />
Hai due vacche.<br />
Il feudatario prende la metà del latte. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>DITTATURA: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
La polizia te le confisca e ti fucila. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>SOCIALISMO REALE: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Il governo te le prende e ti fornisce il latte (detratto quello scaduto, quello disperso nella distribuzione, quello che spetta ai funzionari di partito…)</span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>COMUNISMO: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Le metti in comune con i vicini: munge chi ha voglia, secondo le sue possibilità; beve chi ha sete, secondo i suoi bisogni (se qualcuno ha munto…)</span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>NAZISMO: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>FASCISMO: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Il governo ti indica quanto latte puoi produrre, a che prezzo devi venderlo, quanto ne devi donare alla Patria. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>DEMOCRAZIA: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Si vota per decidere a chi spetta il latte. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>ANARCHIA: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Lasci che si organizzino in autogestione. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>CAPITALISMO:</strong><br />
Hai due vacche.<br />
Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>CAPITALISMO SELVAGGIO: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Fai macellare la prima per avere la sovvenzione statale e obblighi la seconda a produrre tanto latte come quattro vacche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI: </strong><br />
Hai due vacche.<br />
Ne vendi tre alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca.<br />
Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni quattro vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di cinque vacche.<br />
I diritti sulla produzione del latte di sei vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Caiman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di sette vacche.<br />
Nei libri contabili di questa società figurano otto ruminanti, con l'opzione di acquisto per un ulteriore animale.<br />
Nel frattempo hai abbattuto le due vacche, perché sporcano e puzzano. </span></span></p>
<p><span class="Macchinadascrivere"><span class="content"><strong>SOCIAL-CAPITALISMO DI SINISTRA:</strong><br />
Hai due vacche.<br />
Costituisci una società a partecipazione pubblica che dovrà espropriare il 50% delle vacche e distribuire il latte ai soggetti deboli. Dopo che hai conferito una delle tue due vacche, te ne fai assegnare quattro per scopi di utilità sociale.<br />
Delle cinque vacche che hai, ne regali due al popolo cubano e due a quello palestinese.<br />
Dopodiché solleciti un’inchiesta della magistratura affinché vengano sequestrate le vacche dei tuoi avversarî politici: ti costituisci parte civile al processo, e ti fai assegnare otto vacche.<br />
Ora hai nove vacche: te le tieni e ti fai nominare amministratore della società a partecipazione pubblica che gestisce le vacche espropriate e sequestrate: ne distribuisci una ad ogni centro sociale occupato e autogestito, una ad ogni associazione ecologista amica, una ad ogni cooperativa rossa; agli altri no, perché sei contro la lottizzazione.<br />
Se un tuo amministratore viene "pizzicato" da un giudice troppo zelante, ti fai un indulto con Berlusconi.<br />
Se non c’è più latte per i soggetti deboli, la colpa è di Berlusconi, della CIA e del Vaticano.</span></span></p>
<p>FONTE: <a href="http://www.europaoggi.it/" target="_blank">EuropaOggi</a> - <span class="content"><span class="Macchinadascrivere"><em>Alessandro Scasciafratti</em></span></span></p>
<p>Di seguito la versione anglosassone con alcune variazioni:</p>
<p><strong>SOCIALISM</strong></p>
<p>You have 2 cows.<br />
You give one to your neighbor.</p>
<p><strong>COMMUNISM</strong></p>
<p>You have 2 cows.<br />
The State takes both and gives you some milk.</p>
<p><strong>FASCISM</strong></p>
<p>You have 2 cows.<br />
The State takes both and sells you some milk.</p>
<p><strong>NAZISM</strong></p>
<p>You have 2 cows.<br />
The State takes both and shoots you.</p>
<p><strong>BUREAUCRATISM</strong></p>
<p>You have 2 cows.<br />
The State takes both, shoots one, milks the other, and then throws the milk<br />
away…</p>
<p><strong>TRADITIONAL CAPITALISM</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You sell one and buy a bull.<br />
Your herd multiplies, and the economy grows.<br />
You sell them and retire on the income.</p>
<p><strong>SURREALISM</strong></p>
<p>You have two giraffes.<br />
The government requires you to take harmonica lessons</p>
<p><strong>AN AMERICAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You sell one, and force the other to produce the milk of four cows.<br />
Later, you hire a consultant to analyze why the cow has dropped dead.</p>
<p><strong>ENRON VENTURE CAPITALISM</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You sell three of them to your publicly listed company, using letters of<br />
credit opened by your brother-in-law at the bank, then execute a<br />
debt/equity swap with an associated general offer so that you get all four<br />
cows back, with a tax exemption for five cows.<br />
The milk rights of the six cows are transferred via an intermediary to a<br />
Cayman Island Company secretly owned by the majority shareholder who sells<br />
the rights to all seven cows back to your listed company.<br />
The annual report says the company owns eight cows, with an option on one<br />
more.<br />
You sell one cow to buy a new president of the United States, leaving you<br />
with nine cows.<br />
No balance sheet provided with the release.<br />
The public then buys your bull.</p>
<p><strong>THE ANDERSEN MODEL</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You shred them.</p>
<p><strong>A FRENCH CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You go on strike, organize a riot, and block the roads, because you want<br />
three cows.</p>
<p><strong>A JAPANESE CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You redesign them so they are one-tenth the size of an ordinary cow and<br />
produce twenty times the milk.<br />
You then create a clever cow cartoon image called ‘Cowkimon’ and market it<br />
worldwide.</p>
<p><strong>A GERMAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You re-engineer them so they live for 100 years, eat once a month, and milk<br />
themselves.</p>
<p><strong>AN ITALIAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows, but you don’t know where they are.<br />
You decide to have lunch.</p>
<p><strong>A RUSSIAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You count them and learn you have five cows.<br />
You count them again and learn you have 42 cows.<br />
You count them again and learn you have 2 cows.<br />
You stop counting cows and open another bottle of vodka.</p>
<p><strong>A SWISS CORPORATION</strong></p>
<p>You have 5000 cows. None of them belong to you.<br />
You charge the owners for storing them.</p>
<p><strong>A CHINESE CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You have 300 people milking them.<br />
You claim that you have full employment, and high bovine productivity.<br />
You arrest the newsman who reported the real situation.</p>
<p><strong>AN INDIAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
You worship them.</p>
<p><strong>A BRITISH CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
Both are mad.</p>
<p><strong>AN IRAQI CORPORATION</strong></p>
<p>Everyone thinks you have lots of cows.<br />
You tell them that you have none.<br />
No-one believes you, so they bomb the **** out of you and invade your<br />
country.<br />
You still have no cows, but at least now you are part of a Democracy….</p>
<p><strong>A NEW ZEALAND CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
The one on the left looks very attractive.</p>
<p><strong>AN AUSTRALIAN CORPORATION</strong></p>
<p>You have two cows.<br />
Business seems pretty good.<br />
You close the office and go for a few beers to celebrate</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
