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	<title>ambiente-ed-ecologia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ambiente-ed-ecologia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ambiente-ed-ecologia"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:48:57 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Il cambiamento climatico farà nascere meno femmine]]></title>
<link>http://curiouscience.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 23:16:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Borsato</dc:creator>
<guid>http://curiouscience.wordpress.com/?p=183</guid>
<description><![CDATA[ Ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Spagna, hanno scoperto che il ris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--> Ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Spagna, hanno scoperto che il riscaldamento globale aumenterà la proporzione dei maschi in alcune specie di pesci.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">In queste specie, infatti, il patrimonio genetico è uguale sia per i maschi che per le femmine, proprio perché è la temperatura ambientale a determinare il sesso diverso e non i geni. Questo meccanismo per la determinazione del sesso è noto come TSD (Temperature-dependent Sex Determination) ed è comune in alcune specie di pesci e rettili.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-191" style="border:1px solid black;margin-top:5px;margin-bottom:5px;" src="http://curiouscience.wordpress.com/files/2008/08/pesce4.gif" alt="" width="350" height="280" /></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">Nel loro studio, pubblicato recentemente su <em>Plos One</em>, i ricercatori spagnoli hanno analizzato 59 specie di pesci ritenute possedere il meccanismo di determinazione del sesso dipendente dalla temperatura, accertando comunque che di queste 59 specie solo 40 possedevano veramente questo meccanismo.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Ma la scoperta più importante è stata che in tutte queste 40 specie era presente un cambiamento del rapporto atteso tra maschi e femmine. Forti di questa scoperta gli scienziati hanno previsto che un aumento della temperatura dell’acqua tra 1,5 e 4°C nei prossimi anni potrebbe aumentare la proporzione dei maschi dal 73 al 98%, contro quella normalmente attesa del 50%.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo i ricercatori un incremento di solo un grado e mezzo della temperatura dell'acqua, come in effetti previsto dal rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), potrebbe aumentare in alcune specie la proporzione dei maschi fino al 73%; un aumento di 4°C, ugualmente previsto dall'IPCC, potrebbe portare la proporzione dei maschi fino a un massimo del 98%.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">È facile capire quindi come una tale riduzione della presenza delle femmine potrebbe portare a delle  conseguenze disastrose per le possibilità riproduttive di queste specie.</p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">Fonte: <a href="http://www.plosone.org/home.action" target="_blank"><em>Plos One</em></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Studiare le api per catturare i serial killer]]></title>
<link>http://curiouscience.wordpress.com/?p=178</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 12:30:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Borsato</dc:creator>
<guid>http://curiouscience.wordpress.com/?p=178</guid>
<description><![CDATA[Nigel Raine e colleghi del Queen Mary, University of London, Inghilterra, hanno osservato il comport]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span>Nigel Raine e colleghi del Queen Mary, University of London, Inghilterra, hanno osservato il comportamento delle api per verificare l’efficacia del “Profilo geografico” (GP), una tecnica utilizzata dalla polizia per individuare l’ubicazione dei delinquenti seriali.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>Normalmente queste persone compiono i loro crimini vicino a dove risiedono, ma al di là di una “zona cuscinetto” che permette loro di non essere riconosciuti da eventuali testimoni</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-180" style="border:1px solid black;margin-top:5px;margin-bottom:5px;" src="http://curiouscience.wordpress.com/files/2008/08/bee.gif" alt="" width="350" height="288" /></p>
<h5 class="MsoBodyText" style="text-align:center;">Ape su un fiore (Fonte: maine.gov)</h5>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>La cosa interessante è che anche le api si comportano in maniera simile. Raccolgono il nettare dai fiori posti nelle vicinanze del loro nido, ma a una distanza di sicurezza sufficiente per evitare che il nido stesso e la loro regina vengano scoperti da eventuali predatori.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--more--><span>I ricercatori hanno quindi etichettato alcune api e ne hanno monitorato gli spostamenti in un campo di fiori contenenti nettare artificiale. Confrontando la localizzazione dei fiori utilizzati dalle api i ricercatori sono stati in grado di localizzare il nido, confermando quindi, almeno per le api, la validità della tecnica del "Profilo geografico".</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">Lo studio è stato pubblicato recentemente sul <em><span lang="EN-US">Journal of the Royal Society Interface.</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span lang="EN-GB">Fonte: </span><a href="http://journals.royalsociety.org/content/111337/" target="_blank"><em><span lang="EN-US">Journal of the Royal Society Interface</span></em></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calce negli oceani per assorbire la CO2]]></title>
<link>http://curiouscience.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 16:25:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Borsato</dc:creator>
<guid>http://curiouscience.wordpress.com/?p=169</guid>
<description><![CDATA[Aggiungendo idrossido di calcio negli oceani è possibile ridurre le concentrazioni di CO2 in atmosf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--><!--[endif]--><!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-US; 	mso-fareast-language:#00FF;} p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText 	{margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:none; 	mso-hyphenate:none; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-US; 	mso-fareast-language:#00FF;} span.relinst 	{mso-style-name:relinst;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --><span>Aggiungendo idrossido di calcio negli oceani è possibile ridurre le concentrazioni di CO2 in atmosfera ai livelli del periodo preindustriale. La calce potenzierebbe l’assorbimento di CO2 da parte degli oceani mitigando allo stesso tempo il processo di acidificazione.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>Lo sostiene Tim Kruger della Corven, un’azienda londinese di consulenza, in un articolo apparso su <em>Chemistry &#38; Industry</em><span>, il magazine della </span><span class="relinst">Society of Chemical Industry</span>.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-171 aligncenter" style="border:1px solid black;margin-top:5px;margin-bottom:5px;" src="http://curiouscience.wordpress.com/files/2008/08/nullarborplain.gif?w=213" alt="" width="213" height="300" /></p>
<h5 class="MsoBodyText" style="text-align:center;">Immagine aerea della Piana di Nullarbor<br />
in Australia (Fonte: nla.gov.au)</h5>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>In verità l’idea non è nuova ed è stata sempre accantonata perché il processo di produzione della calce richiede un dispendio energetico troppo elevato.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--more--><span>Kruger sostiene però che la soluzione potrebbe essere quella di individuare particolari zone molto ricche di calcare e dove si possa produrre localmente energie a basso costo grazie alla presenza di gas naturale o energia solare. Si tratta di zone conosciute, ma oggi ignorate perché localizzate in luoghi troppo remoti che renderebbero troppo oneroso il trasporto dell'energia ottenuta.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>Secondo Krugen esistono molte zone con queste caratteristiche. Una di queste è la Piana di Nullarbor in Australia, dove ci sono 10 mila chilometri cubi di calcare e ogni metro quadrato produce ogni giorno almeno 5,5 Kilowatt di energia solare pulita. Con queste caratteristiche il processo di produzione dell’idrossido di calcio immetterebbe nell’atmosfera solo la metà della CO2 che la stessa quantità di calce è in grado di assorbire nell’oceano.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>Fonte: <a href="http://beta.soci.org/"><span class="relinst">Society of Chemical Industry</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uno studio rivela le differenze tra le diete dei predatori]]></title>
<link>http://curiouscience.wordpress.com/?p=161</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 10:39:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Borsato</dc:creator>
<guid>http://curiouscience.wordpress.com/?p=161</guid>
<description><![CDATA[ I grossi predatori come i felini hanno bisogno di catturare da cinque a sette diversi tipi di anima]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--[if gte mso 9]&#62;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62;   &#60;![endif]--> <span>I grossi predatori come i felini hanno bisogno di catturare da cinque a sette diversi tipi di animali per soddisfare la loro dieta alimentare, mentre invece per lupi e cani ne bastano almeno tre. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>Queste sono le conclusioni di uno studio realizzato da alcuni ricercatori dell’Università di Malaga, Spagna, che hanno studiato e messo a confronto l’attività predatoria dei grandi mammiferi con le esigenze delle diverse diete. Lo studio è stato pubblicato recentemente su<em> </em></span><em><span lang="EN-US">Journal of Zoology.</span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-163" style="border:0 none;margin-top:5px;margin-bottom:5px;" src="http://curiouscience.wordpress.com/files/2008/07/willy_coyote.gif" alt="" width="255" height="350" /></p>
<h5 class="MsoBodyText" style="text-align:center;">La dura vita del predatore</h5>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><span>I ricercatori hanno potuto ottenere queste informazioni analizzando gli isotopi contenuti nelle ossa dei predatori morti. Ogni animale è infatti costituito dagli isotopi contenuti negli organismi di cui si nutre. Siccome ogni tipologia di preda ha a sua volta una dieta differente, allora sarà costituita da isotopi che permettono di identificarla anche nelle ossa dell’animale che l’ha predata.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;"><!--more--><span>Questa ricerca offre indizi preziosi anche alla paleoecologia, in quanto può fornire nuove interpretazioni sul peso del deficit alimentare nell’estinzione di alcuni grandi predatori, come per esempio le tigri con i denti a sciabola.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;">Fonte: <a href="http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0952-8369&#38;site=1" target="_blank"><em><span lang="EN-US">Journal of Zoology</span></em></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[C'é chi ... mina la via che l'anima mia cammina ...]]></title>
<link>http://alhandra.wordpress.com/?p=493</link>
<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 08:13:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>alhandra</dc:creator>
<guid>http://alhandra.wordpress.com/?p=493</guid>
<description><![CDATA[&#8230; Fonda la tua gloria sull&#8217;ingiuria, lavati i denti col seltz come Furia, siamo in aria,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>... Fonda la tua gloria sull'ingiuria, lavati i denti col seltz come Furia, siamo in aria, canta vittoria ma io ti sputerò come un seme d'anguria. </p>
<p>Mentre Berlusconi annuncia la fine dell'emergenza rifiuti, ecco cosa accade:</p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/mtHnPYgEVJ0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/mtHnPYgEVJ0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Grazie <a href="http://blog.neminis.org/attualita/caro-silvio-2/">nemo</a> per la segnalazione!</p>
<p>Titolo tratto da <a href="http://www.allthelyrics.com/lyrics/caparezza/la_fitta_sassaiola_dellingiuria-lyrics-431852.html">La Fitta Sassaiola Dell'ingiuria</a> di <a href="http://www.caparezza.com/">Caparezza</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL BUIO DELLA CINA]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 22:23:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=198</guid>
<description><![CDATA[

La Cina non è più un Paese comunista, è solo la sorgente dalla quale sgorgano in continuazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;">La Cina</span><span style="font-family:&#34;"> non è più un Paese comunista, è solo la sorgente dalla quale sgorgano in continuazione milioni di prodotti inutili per soddisfare la fame di consumismo dell’America e dell’Europa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;">Capitalismo e comunismo non esistono più, sono due forme fallimentari di politica mondiale: il primo distribuisce in modo ingiusto la ricchezza, il secondo distribuisce in modo giusto la miseria. Bisogna puntare su nuovi metodi di organizzazione, ovvero sulla solidarietà per colmare i divari tra i vari mondi esistenti e sulla cooperazione internazionale per portare la cultura, la salute e la giustizia in tutto il mondo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;">In Cina c’è una sorta di dittatura nascosta che crea vittime innocenti ogni giorno umane e animali e permette disastri ambientali che si rifletteranno sull’umanità (non dimentichiamo che l’aria, l’acqua e il cibo ci sono dati dalla natura e se viene inquinata noi respireremo aria, berremo acqua e mangeremo cibo inquinati e noi ci ammaliamo). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;">In Cina non è permesso filmare e raccontare i crimini commessi ogni giorno verso gli uomini, gli animali e l’ambiente, solo per non rovinarsi troppo la reputazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:&#34;">Nonostante ci siano milioni di cinesi onesti e giusti, la spuntano sempre quei pochi, ricchi e potenti, che sfruttano il restante miliardo e passa di connazionali e distruggono l’ecosistema in modo brutale uccidendo, come detto prima, creature innocenti, che non hanno fatto nulla per meritarsi tutto ciò:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="http://www.chine-informations.com/video/reportage-la-fourrure-de-chien-et-chats-en-chine_220.html">http://www.chine-informations.com/video/reportage-la-fourrure-de-chien-et-chats-en-chine_220.html</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">DIO, DOVE SEI IN QUESTI MOMENTI?</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<div></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">AD MAIORA SEMPER!</p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nessun accenno al protocollo di Kyoto]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 10:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=196</guid>
<description><![CDATA[A differenza degli Stati Uniti, che non hanno firmato il protocollo di Kyoto, l&#8217;Italia lo ha f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A differenza degli Stati Uniti, che non hanno firmato il protocollo di Kyoto, l'Italia lo ha firmato. Questo significa che se non rispettiamo il limite di emissioni di gas serra previste, saremo costretti anche a pagare una cifra che si aggira intorno agli 1,5 miliardi di euro l'anno (3.000 miliardi delle vecchie lire), che pagheranno tutti i cittadini.<br />
Possibile che dobbiamo rimpiangere di non avere Bush? Almeno loro inquinano, ma non cacceranno un dollaro dalle tasche per questo.</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://qualenergia.it/view.php?id=676&#38;contenuto=Articolo" target="_blank">http://qualenergia.it/view.php?id=676&#38;c ... o=Articolo</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[20 MINUTI PER CAPIRE LA STORIA DELLE COSE]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 10:25:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=191</guid>
<description><![CDATA[
Sprechiamo tanto tempo ogni giorno, penso che in questo caso siano 20 minuti ben investiti, per cap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=-2138416794381091301&#38;q=la+storia+delle+cose&#38;ei=Wj9zSLDULoem2gKuju3ACA&#38;hl=it]</p>
<p>Sprechiamo tanto tempo ogni giorno, penso che in questo caso siano 20 minuti ben investiti, per capire che mondo consegneremo ai nostri figli.</p>
<p>AD MAIORA SEMPER!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora sull'emergenza rifiuti in Campania]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 17:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=183</guid>
<description><![CDATA[A volte certe cose forse sarebbe meglio non saperle.
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/Video/i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A volte certe cose forse sarebbe meglio non saperle.</p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/Video/inchiesta_lasagna_25062008.wmv">http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/Video/inchiesta_lasagna_25062008.wmv</a></p>
<p>Discariche completate mai USATE, impianti e mezzi per lo smaltimento dei rifiuti ancora imballati.</p>
<p>Immani sprechi, mentre soffochiamo sotto i rifiuti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Lester Brown]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:06:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=182</guid>
<description><![CDATA[Come risolvere la crisi energetica e climatica. E&#8217; questo e&#8217; quello di cui si parla nel ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="postbody">Come risolvere la crisi energetica e climatica. E' questo e' quello di cui si parla nel resto del mondo. Online c'e' la traduzione del libro di Lester Brown, fondatore del Worldwatch Institute.</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/" target="_blank">http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/</a><!-- m --></p>
<p>Qui l'intervista a lui fatta da Debora Billi, per il Sole24ore ed il blog Petrolio.</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://www.youtube.com/watch?v=ILqgprJU0Iw&#38;eurl=http://petrolio.blogosfere.it/2008/06/lester-brown-ecco-lintervista.html" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=ILqgprJU ... vista.html</a><!-- m --></p>
<p>E mentre dall'America all'India i politici iniziano ad interessarsi di queste questioni, noi siamo sempre alle prese con le vallette e i nani...</p></div>
<p>&#60;!-- <br />
--&#62;<span class="line">__________</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Disinformazione sull'effetto serra]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 09:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=179</guid>
<description><![CDATA[Per vent&#8217;anni le compagnie petrolifere hanno cercato sistematicamente di nascondere la verita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per vent'anni le compagnie petrolifere hanno cercato sistematicamente di nascondere la verita' sull'effetto serra, organizzando delle vere e proprie campagne di disinformazione.<br />
Di fronte al possibile scioglimento del Polo Nord già questa estate, penso che ogni altra prova sia superflua. C'e' chi ora chiede in America che esse paghino i danni causati, in modo analogo alle industrie del tabacco.</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://qualenergia.it/view.php?id=657&#38;contenuto=Articolo" target="_blank">http://qualenergia.it/view.php?id=657&#38;c ... o=Articolo</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Impregilo,do you know something?]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 11:02:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=158</guid>
<description><![CDATA[Nel giorno in cui finalmente Veltroni ammette che il PD non è di sinistra , il fato vuole che accad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div>Nel giorno in cui finalmente Veltroni ammette che il PD non è di sinistra , il fato vuole che accada anche questa vergogna: il rifinanziamento dei prossimi venturi inceneritori campani (la cosa è da ridere,lo so) con i soldi del CIP 6 che la Finanziaria aveva giustamente abrogato in quanto vera e propria truffa ai danni dello stato e dell'energia verde. Rifinanziamento chiesto ed ottenuto da esponenti del PD.</div>
<div> </div>
<div><a href="http://petrolio.blogosfere.it/2008/06/cip6-agli-inceneritori-su-emendamento-pd-sono-12-miliardi-di-euro.html"><span style="color:#0066a7;">http://petrolio.blogosfere.it/2008/06/cip6-agli-inceneritori-su-emendamento-pd-sono-12-miliardi-di-euro.html</span></a></div>
<div> </div>
<div>per saperne di più sul CIP 6 (che in pratica dovva finanziare tutti gli impianti ad energia pulita,cioè fotovoltaico,solare termico,eolico e invece ha favorito le centrali che producono energia da fonti "assimilate",cioè rifiuti)</div>
<div> </div>
<div><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6"><span style="color:#0066a7;">http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6</span></a></div>
<div> </div>
<div>è palese che senza soldi pubblici (leggasi finanziamenti CIP 6) non si cantano messe. Come al solito direi.</div>
<div>E vorrebbero farci credere davvero che gli inceneritori servano a risolvere il problema rifiuti? Ma mi facciano il paicere....servono solamente a far fare soldi a qualcuno.</div>
<div> </div>
<div>Impregilo,do you know something? </div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BOICOTTIAMO IL CIRCO CHE USA GLI ANIMALI]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 12:06:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=157</guid>
<description><![CDATA[
Vi prego di vedere interamente il seguente video fino alla fine, è significativo e ben fatto, è d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.agireora.org/img/circhi/elefante_02.jpg" alt="" /></p>
<p>Vi prego di vedere interamente il seguente video fino alla fine, è significativo e ben fatto, è di qualche giorno fa, è attuale:</p>
<p><a href="http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=training_and_tragedy_revamp_3-08&#38;Player=wm">http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=training_and_tragedy_revamp_3-08&#38;Player=wm</a></p>
<p>Il circo non può essere un luogo di svago ed educazione per i bambini se dietro c'è tutto questo.</p>
<p>Come potete vedere alla fine del filmato alcuni elefanti vengono uccisi a fucilate perchè impazziscono, ma come si fa a non impazzire se si è rinchiusi per anni in una gabbia attaccati con una catena corta con poco cibo venendo continuamente maltrattati o frustati, anche con stimolatori elettrici ad alto voltaggio (electric prod nel video);</p>
<p>in una vita normale questi elefanti avrebbero percorso chilimetri al gionro nella savana, invece sono costretti e maltrattati; non lasciate correre tutto ciò, e ponetevi la domanda:</p>
<p><strong>CHE HANNO FATTO DI MALE PER MERITARSI TUTTO CIO'?</strong></p>
<p>Diffondiamo queste notizie affinchè il circo non utilizzi più gli animali (non ci sono solo gli elefanti) perchè, coma diceva Gandhi, "La civiltà di un Paese si misura da come tratta i propri animali".</p>
<p>AD MAIORA SEMPER!</p>
<p>ps: se volete altre notizie <a href="http://www.agireora.org/circhi/immagini.html">http://www.agireora.org/circhi/immagini.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NON TRADIRE LA LORO FIDUCIA...]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:48:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=136</guid>
<description><![CDATA[
&#8230; loro non lo farebbero mai!
&#8220;[...]
In quale angolo nascosto della nostra coscienza si ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wct8j7xON6M'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Wct8j7xON6M&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>... loro non lo farebbero mai!</p>
<div><em><span style="color:#6666ff;font-family:Georgia;">"[...]<br />
In quale angolo nascosto della nostra coscienza si trova la forza di<br />
fischiare al nostro cane e dirgli: “Dai salta su che ti porto fare un<br />
giro in macchina”? Farlo salire, vederlo scodinzolare felice (perché<br />
Dio solo sa quanto è felice di fare un giro in macchina) mettere in<br />
moto e partire sapendo che quella casa, quel giardino, quella pallina<br />
sgonfia e scolorita, non li rivedrà mai più. E poi lasciarlo lì, legato<br />
a un guard-rail e andare via mentre guarda confuso e incredulo.<br />
Incredulo perché chi se lo aspettava! Chi se lo aspettava che<br />
quell’essere umano tanto amato, che lo ha voluto, cresciuto, addestrato<br />
a fare tutte quelle cose che magari neanche capiva ma che faceva con<br />
tutto l’amore solo per farlo contento perché era il suo padrone,<br />
quell’essere umano che avrebbe difeso anche a costo della vita sua<br />
stessa, quell’essere umano adesso lo ha abbandonato! Lo ha lasciato li,<br />
da solo senza neanche la sua pallina sgonfia e scolorita.</span></em><span style="font-style:italic;"><br />
<span style="color:#6666ff;font-family:Georgia;">Quell’essere… umano. Grande, grosso e senza cuore.</span></span><span style="font-style:italic;"><br />
<span style="color:#6666ff;font-family:Georgia;">Quel cuore sul quale un giorno ha creduto di appoggiare la zampa.</span></span><span><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">"</span></span></div>
<div> </div>
<div><span><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">                                                           </span></span><span><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">G.Panariello - Prefazione di </span></span><span style="font-style:italic;"><span><span style="font-family:georgia,times new roman,times,serif;">Una zampa sul cuore</span></span></span></div>
<div><span style="font-style:italic;"><span> </span></span></div>
<div> AD MAIORA SEMPER!</div>
<div> </div>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/eTVsTIdfbMc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/eTVsTIdfbMc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5AybKkEmONg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5AybKkEmONg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MQx7_YnyKls'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MQx7_YnyKls&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Realizzata la fusione fredda]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:50:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=135</guid>
<description><![CDATA[Questa notizia ha dell&#8217;incredibile. Puo&#8217; rappresentare una vera rivoluzione per la stori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="postbody">Questa notizia ha dell'incredibile. Puo' rappresentare una vera rivoluzione per la storia dell'umanita'.</p>
<p>A questa si aggiunge la notizia concomitante che l'IEA ha dichiarato che il petrolio rimasto e' molto inferiore a quello precedentemente stimato.</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione-fredda.shtml?uuid=d215abee-2803-11dd-9bec-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero</a><!-- m --></p>
<p>Vi sembrera' strano, ma sapete dove molti studi in questi anni sono stati condotti?<br />
A CASERTA!</p>
<p><!-- m --><a class="postlink" href="http://www.progettomeg.it/rapportoff.htm" target="_blank">http://www.progettomeg.it/rapportoff.htm</a><!-- m --></p>
<p>Tempo fa firmai online una petizione per chiedere al governo di continuare le richieste su questo settore, visto che gia' vent'anni fa erano stati fatti i primi esperimenti in proposito.<br />
Putroppo, i criminali che sono al potere pur di continuare ad estrarre petrolio, hanno continuato a devastare l'ambiente e a spargere sangue innocente.<br />
Considerazione politica: il fatto che il Sole24ore dia la notizia in cosi' grande risalto, è una cosa assolutamente rilevante. E' una vera rivoluzione. Vuol dire che i petrolieri sono stati sconfitti, forse per sempre, e speriamo per l'umanita' si spalanchino dei nuovi orizzonti, di progresso e di vera libertà.</p></div>
<p>&#60;!-- <br />
--&#62;<span class="line"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La domenica ecologica??????????????]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 09:27:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marcello</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=118</guid>
<description><![CDATA[Napoli, 17 Maggio 2008
&#8220;La domenica ecologica&#8221;

 

 

 
Ecologica?
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monnezza51.jpg"></a><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monnezza41.jpg"></a>Napoli, 17 Maggio 2008</p>
<p style="text-align:center;"><em>"La domenica ecologica"</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monnezza11.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-124" src="http://lostendino.wordpress.com/files/2008/05/monnezza11.jpg?w=300" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monnezza21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-125" src="http://lostendino.wordpress.com/files/2008/05/monnezza21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monneezza31.jpg"><img class="size-medium wp-image-126 aligncenter" src="http://lostendino.wordpress.com/files/2008/05/monneezza31.jpg?w=242" alt="" width="242" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://lostendino.files.wordpress.com/2008/05/monnezza42.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-128" src="http://lostendino.wordpress.com/files/2008/05/monnezza42.jpg?w=300" alt="" width="300" height="202" /></a> </p>
<p style="text-align:center;">Ecologica?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN CONVEGNO NON E' UNA LEZIONE]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=107</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 14:58:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=107</guid>
<description><![CDATA[Il professor Lancia insegna alla Federico II, e un mio amico, suo alunno, mi ha detto che durante le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LYKCOdU0A30'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LYKCOdU0A30&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span>Il professor Lancia insegna alla Federico II, e un mio amico, suo alunno, mi ha detto che durante le lezioni afferma che gli inceneritori sono dannosi; nel video c'è una sua spiegazione in un convegno (probabilmente con degli sponsor alle spalle) e ... non dico altro, guardate il video e capirete.</p>
<p>AD MAIORA SEMPER!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CINA: IL PAESE DEGLI ORRORI]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 10:09:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alex</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/?p=104</guid>
<description><![CDATA[In Cina il costo del lavoro è il più basso al mondo, ma allo stesso tempo, è la nazione con lo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In Cina il costo del lavoro è il più basso al mondo, ma allo stesso tempo, è la nazione con lo sviluppo maggiore negli ultimi anni, e questo non è normale... Infatti è stato ampiamente dimostrato che i diritti umani in Cina sono praticamente inesistenti e che 50.000 imprenditori cinesi decidono a discapito del restante miliardo e mezzo di connazionali; ma questo non basta oltre a sfruttare gli umani, se la prendono anche con gli esseri viventi più indifesi, gli animali. Dopo i video che dimostarvano la crudeltà della loro violenza sugli animali, è di 2 giorni fa la notizia che in Sud Africa verrà riaperta la caccia agli elefanti perchè la Cina ha bisogno di avorio per produrre le bacchette per mangiare. Eccovi l'articolo (<a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/fdg/200805021754312269/200805021754312269.html" target="_blank">fonte ANSA</a>):</p>
<table border="0" cellspacing="4" cellpadding="4" width="480" align="center">
<tbody>
<tr valign="top">
<td height="21"><span class="testopiccolobold"><strong>ANIMALI: DOPO 13 ANNI SUD AFRICA RIAPRE CACCIA A ELEFANTI </strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">
<p style="text-align:justify;"><strong><span class="testopiccolo">(ANSA) - ROMA - Elefanti sempre piu' nel mirino in Africa. Il governo sudafricano ha ufficialmente revocato dopo ben 13 anni il bando sulla caccia ai pachidermi, proprio mentre dalla Repubblica Democratica del Congo arriva la notizia di 14 elefanti uccisi in due settimane nel Parco nazionale di Virunga, al confine con Uganda e Burundi. Sullo sfondo, la domanda crescente di avorio da parte della Cina, accusata direttamente dai ranger congolesi e dagli ambientalisti. Il bando alla caccia di elefanti in Sudafrica era stato stabilito nel 1995 dal governo di Nelson Mandela per salvaguardare i pachidermi in via di estinzione in numerose parti del paese. Dopo 13 anni pero', secondo i dati del governo sudafricano presieduto da Thabo Mbeki, gli elefanti stanno aumentando di oltre il 5% all'anno e sarebbero attualmente stimati in circa 20mila, contro gli appena 8mila del 1995.</span><span class="data">02/05/2008 17:54</span></strong><span class="testopiccolo"><strong><br />
</strong></span></p>
<p>Da qui la scelta di rimuovere il bando alla caccia: una decisione fortemente contestata dagli ambientalisti, secondo cui il provvedimento contribuira' a far aumentare la domanda globale di avorio, minacciando quindi le popolazioni di pachidermi anche in altre zone del continente. Timori che sembrerebbero peraltro confermati dalle notizie che arrivano dalla Repubblica Democratica del Congo, dove, nel parco nazionale di Virunga, sono stati ammazzati 14 elefanti nelle ultime due settimane. Le guardie forestali del parco accusano direttamente la Cina, dove e' in costante aumento la richiesta di avorio. Secondo l'accusa dell'associazione ambientalista Wilfdlife Direct soldati e miliziani attivi nell'area smercerebbero avorio in cambio di armi. In particolare, Wildlife Direct accusa i miliziani di aver ucciso i 14 elefanti per ricavare dalle loro zanne l'avorio necessario a soddisfare la forte richiesta che arriva dalla Cina. Il responsabile dell'Autorita' congolese per l'ambiente, Alexandre Wathaut, chiede una soluzione all'instabilita' politica della regione dove e' situato il parco, per garantire una migliore tutela agli animali.</p>
<p>''Questo e' stato il mese peggiore registrato negli ultimi tempi per quanto riguarda il numero di elefanti uccisi'', ha detto Wathaut al quotidiano inglese The Times. Il Congo esce da anni di guerra e una missione di pace dell'Onu sta cercando di sostenerne il percorso di stabilizzazione, reso pero' difficile dalla presenza e l'attivita' di diversi gruppi armati nella zona orientale del Paese, che proprio del Parco Virunga hanno fatto il loro campo di battaglia. Secondo un recente rapporto, lo scorso anno sono stati uccisi ben 23mila esemplari di elefanti in tutto il continente africano per far fronte alla richiesta cinese. Particolarmente apprezzate dalla classe media sarebbero le caratteristiche bacchette per mangiare in avorio. Il commercio dell' ''oro bianco'' garantisce ricavi sicuri: il prezzo di un chilogrammo di avorio al mercato nero in Cina e Giappone si aggira sui 750 dollari (quasi 500 euro). Dalle zanne di un elefante in media si possono ricavare fino a 7 kg di avorio. Un mercato che ha provocato il crollo della popolazione degli elefanti africani: nel 1979 in tutto il continente se ne contavano 1,3 milioni. Oggi sono appena 550mila. (ANSA).</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>AD MAIORA SEMPER!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Picco di produzione del petrolio e crescita economia: e ora dove si va?]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/2008/03/29/82/</link>
<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 16:07:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/2008/03/29/82/</guid>
<description><![CDATA[(libera traduzione dell&#8217;articolo apparso sul sito &#8220;The Oil Drum&#8221;, il 28 marzo 2008]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font face="Courier New, monospace"><font size="2">(libera traduzione dell'articolo apparso sul sito "The Oil Drum", il 28 marzo 2008)</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><font size="2"><i><font face="Courier New, monospace">Questo post  è stato scritto da Rob Dietz e Brian Czech. Rob Dietz è il direttore esecutivo del Centro per lo Sviluppo di un'Economia a stato stazionario (CASEE) . Ha ricevuto un laurea in Scienze Ambientali e Ingegneria dalla Virginia Tech. e un diploma in Economia  e Studi Ambientali dall'Università della Pennsylvania. Brian Czech, il fondatore del CASEE è anche biologo professionista, oltre che professore associato di Economia Ecologica alla Virginia Tech.. Czech ha conseguito un dottorato in Risorse Naturali Rinnovabili (Università dell'Arizona, 1998).</font></i></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Il petrolio e l'economia sono chiaramente e strettamente collegati. Molti studiosi definiscono il petrolio come la macchina della crescita economica.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Di sicuro, il consumo di petrolio negli Stati Uniti e        la crescita economica hanno sperimentato simili trend di crescita negli scorsi decenni.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><img src="http://www.theoildrum.com/files/usGDP_oil.PNG" height="247" width="439" /></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">E' difficile trovare qualche cosa che sia prodotto o consumato nell'economia americana che non abbia richiesto del petrolio come punto di partenza del suo ciclo di vita. Ciò determina, di conseguenza, che cambiamenti nel prezzo del petrolio o variazioni nel suo consumo incideranno sulla crescita economica. Questo è il motivo per cui le persone (sebbene probabilmente non abbastanza), si interessino del picco del petrolio. Essi temono che l'epoca della crescita economica stia per finire.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Ma il vero punto è questo: è la crescita economica il  vero scopo desiderabile da cui partire? La crescita economica è semplicemente una crescita della produzione e del consumo di beni e servizi. Essa è determinata dalla crescita della popolazione e dalla crescita dei consumi pro capite, ed è in genere definita attraverso l'incremento del Prodotto Interno Lordo (PIL). La teoria e la pratica suggeriscono che una crescita economica continua è in effetti “antieconomica” e costosa per la società. L'analisi dell'impronta ecologica mostra come l'economia globale stia consumando il 30% di risorse in più rispetto a quelle che la Terra può fornire ogni anno, con uno squilibrio che non può essere mantenuto a lungo.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Se il principio della crescita è insostenibile e nocivo per l'ambiente e le generazioni future, perchè la società continua a sostenerlo? </font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Un primo motivo, è che la crescita è stata una benedizione per gran parte dei secoli ed è difficile cambiare ciò che in passato ha funzionato.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">Un secondo motivo, è che potenti interessi, dalle multinazionali alle agenzie governative, passando per le università, hanno un punto fermo nella crescita economica e la sostengono testardamente, a volte ricorrendo a concetti erronei e a propaganda che confonde il pubblico. Infine, e forse principalmente, perchè la società manca di conoscenza su una alternativa sostenibile di economia.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">L'alternativa sostenibile è una economia a stato stazionario, caratterizzata da una popolazione e da consumi pro capite mediamente stabili. L'economia a stato stazionario è completamente capace di soddisfare i bisogni umani e di provvedere ad un alto standard di vita per tutti i cittadini. Come economia aspira al meglio, non al più grande, alla qualità, non alla quantità. Essa focalizza l'attenzione sul rafforzamento dei legami sociali piuttosto che sulla produzione e il consumo di sempre maggiore merce (e petrolio).</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">In una economia a stato stazionario, le società possono sviluppare di nuovo reti locali per il commercio, piuttosto che delocalizzare preziose risorse energetiche. Cambiare il fine dell'economia, fino ad una graduale transizione verso una economia a stato stazionario è il modo migliore per garantire la salute dell'ambiente e una autentica ricchezza per la generazione presente e quelle future. In effetti, una semplice considerazione di termodinamica e di principi di base dell'ecologia, ci dicono che un tale sistema è l'unico possibile.</font></font></p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;" align="justify"><font size="2"><font face="Courier New, monospace">La crescita economica, in un modo o nell'altro, finirà. Gli economisti classici credevano che dopo un periodo di espansione, l'economia si sarebbe stabilizzata. Gli attuali economisti ambientali hanno aggiornato questa teoria, e hanno raggiunto grossomodo la stessa conclusione: un'economia a stato stazionario in una scala sostenibile è uno scenario desiderabile per la società. Il picco della produzione del petrolio ha il potere di interrompere la crescita economica e anche causare una contrazione dell'economia.  Se la crescita economica sta facendo la fine del piccione viaggiatore (scomparso come altre cose in seguito al progresso), perché non dovremmo provare a costruire una transizione alle nostre condizioni? Perchè attendere fino a che i nostri comportamenti e quelli politici produrranno conseguenze disastrose? Prima lavoriamo a questa transizione, meglio possiamo evitare le sofferenze di una transizione forzata. Il picco della produzione del petrolio è il messaggero che ci sta dicendo che è tempo urgente di cambiare lo scopo dell'economia.</font></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il problema della crescita]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/2008/03/28/il-problema-della-crescita/</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 18:32:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
<guid>http://lostendino.wordpress.com/2008/03/28/il-problema-della-crescita/</guid>
<description><![CDATA[In risposta a chi crede che la sinistra guardi al passato, a chi crede che la crescita economica ris]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="postbody">In risposta a chi crede che la sinistra guardi al passato, a chi crede che la crescita economica risolva tutti i problemi, come Veltroni e Berlusconi continuano a ripetere, penso possa essere interessante questo articolo, di cui ho tradotto la parte iniziale.<br />
Il resto, in inglese, si puo' trovare a questo indirizzo.<!-- m --><a href="http://www.theoildrum.com/node/3721" class="postlink" target="_blank">http://www.theoildrum.com/node/3721</a><!-- m --></p>
<p><span style="font-weight:bold;">Il problema della crescita*</span></p>
<p>*libera traduzione dal sito “The Oil Drum”; articolo postato il 21 Marzo 2008; autore Stuart Staniford.</p>
<p>Stuart Staniford ha proposto “un passo in avanti” per il genere umano nel suo articolo “Powering Civilitazion to 2050”. Questo articolo propone una visione alternativa per il futuro: invece di provare a creare continue interruzioni alla domanda di crescita, dobbiamo prendere il problema della crescita in modo diretto. Una crescita infinita è impossibile in un mondo finito: una grande crescita economica è anche possibile senza una crescita nel consumo di risorse, ma alla fin fine, l’ipotesi di crescita infinita comporta necessariamente una crescita infinita di consumo di risorse. La crescita del consumo di risorse causa dei problemi: porta la civiltà a confliggere con il nostro sistema di supporto ambientale. La crescita è anche uno dei modi di migliorare il nostro standard di vita, creando più prodotti e più consumo pro-capite. Ma la crescita, in ogni modo, produce anche disuguaglianze e non si può affermare con certezza che il 10% più sfruttato dell’umanità oggi stia meglio del 10% più sfruttato delle epoche precedenti. Per tale ragione, se si accetta il principio che una crescita infinita è impossibile in un mondo finito, a quel punto impiegare la crescita oggi per risolvere i nostri problemi immediati rappresenta un azzardo morale, che sposta il problema, probabilmente il più grave dei problemi, sulle generazioni future.</p>
<p>“Tenendo ciò presente, è mio intento qui proporre una possibile via di uscita per il genere umano, affrontando direttamente il problema della crescita. Sto tentando di definire ciò che io vedo come un approccio concreto – che non si fonda su buoni propositi come la cooperazione universale o l’ipotesi che la tecnologia risolverà ogni problema. Il mio approccio al problema della crescita consiste nel provare a fermarmi nel descrivere i sintomi (sovrappopolazione, inquinamento, riscaldamente globale, picco della produzione di petrolio) e tentare invece di identificare la radice del problema.</p>
<p>Il problema è la struttura gerarchica della civiltà umana. La gerarchia ha bisogno di crescita. La crescita è il risultato della dipendenza. La soluzione al problema della crescita, perciò, è l’eliminazione della dipendenza. Questo articolo elabora ognuno di questi punti e propone un modo per eliminare effettivamente la dipendenza, creando piccole ma autosufficienti reti interconnesse, che io chiamerò “rizomi”.</p></div>
<div class="postbody signature"><span class="line">_________________</span><br />
<span style="font-style:italic;">Hunc igitur terrorem animi tenebrasque necessest<br />
non radis solis neque lucida tela diei<br />
discutiant, sed naturae species ratioqueTiti Lucreti Cari - De rerum naturae (Liber I, 146-148)</p>
<p></span>Non saranno dunque i raggi del sole o il chiarore del giorno a squarciare le tenebre e il terrore dell'animo, ma l'osservazione razionale della natura.</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scusa, mi servirà per far camminare la mia macchina]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 20:44:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.energyfarms.net/files/user299/foodforcar.jpg" align="absmiddle" height="340" width="500" /></p>
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<title><![CDATA[Terra bruciata]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/2008/03/10/75/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 19:05:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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<description><![CDATA[Guardando la puntata di Report di ieri sera, si comprende perchè la Campania è l&#8217;area piu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E64834,00.html">Guardando la puntata di Report di ieri sera, </a>si comprende perchè la Campania è l'area piu' inquinata del mondo. La questione dei rifiuti urbani e' solo la punta dell'iceberg, la cosa meno grave. Il grosso problema è invece quello dello smaltimento dei rifiuti tossici, che a causa della povertà dell'ignoranza dei cittadini, grazie alla politica e alla camorra, ha permesso alle grandi aziende del nord di abbattere i loro costi, al costo di una strage innocente.<br />
Non esiste altro sito contaminato cosi' vasto sul pianeta, come quello compreso tra le province di Napoli e Caserta. Pozzi usati per smaltire liquidi tossici in falda, copertoni bruciati all'area aperta per recuperare i metalli, riufiuti tossici spalmati sul terreno come fertilizzante, acque rosse dei Regi Lagni usate per irrigare i campi e che poi finiscono a mare.<br />
E in tutto cio', migliaia di lavoratori, assunti dai politicanti per fare le bonifiche che giocano a carte per anni.<br />
E' uno scenario da incubo, nel quale le pecore moribonde ricordano quale siano le conseguenze di un degrado ambientale simile.<br />
Sarebbe preferibile vivere a Chernobil. Le radiazioni che si sono sprigionate dalla centrale, infatti, iniziano man mano a ridursi nel tempo. E non vi sono altre fonti di inquinamento diffuse e continue nel tempo.<br />
Da noi, invece, nonostante queste trasmissioni facciano apire gli occhi a qualcuno, si ha la chiara sensazione che nulla cambierà nel breve termine.</p>
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<title><![CDATA[Ambientalismo “del fare” … fare cosa?]]></title>
<link>http://lostendino.wordpress.com/2008/02/25/ambientalismo-%e2%80%9cdel-fare%e2%80%9d-%e2%80%a6-fare-cosa/</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 12:34:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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<description><![CDATA[
A proposito della discussione fatta ieri sera, credo sia molto significativo questo articolo di Cla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p align="left"><i><i>A proposito della discussione fatta ieri sera, credo sia molto significativo questo articolo di <b>Claudio Baccianti</b><b> </b>, apparso su Megachip, che condivido pienamente.</i><br />
</i></p>
<p align="left"><i>Lo slogan “l'ambientalismo del fare” è una sciocchezza. Fare cosa? E' questo il problema. Se chiedessimo a chi usa quello slogan se vogliono il ponte sullo Stretto di Messina loro risponderanno NO. Giustamente, ma allora non è un problema di dire sempre si o sempre no. Sembra quasi che dire “si” sia <i>in </i> e dire “no” sia <i>out</i>: le discussioni si concentrano solo su questo, creando un teatrino non all'altezza dei problemi che ci stanno sotto.<br />
</i></div>
<p><i>“<i>Ecco la novità del nostro ambientalismo del fare: sì al coinvolgimento, alla partecipazione, alla consultazione dei cittadini in tutte le fasi di localizzazione, progettazione e costruzione; ma basta con l'ambientalismo che cavalca ogni movimento di protesta del tipo Nimby, “non nel mio giardino”, e impedisce di fare le infrastrutture necessarie al Paese. </i>” Questo ha detto Veltroni alla presentazione del programma del Pd per le elezioni politiche. E' importante notare che questo ragionamento <i>presuppone che si sappia prima </i> quali siano le infrastrutture necessarie al Paese: la popolazione può decidere il colore del camino dell'inceneritore ma non se farlo o no (infatti parla di localizzazione, progettazione e costruzione). Tant' è che poi aggiunge: “ <i>Una volta assunta la decisione, deve essere previsto un divieto di revoca o l'applicazione di sanzioni pecuniarie elevate con responsabilità erariale a carico degli amministratori pubblici interessati. </i>” Queste persone hanno un <i>loro </i> progetto di politica ambientale e lo vogliono far applicare senza indugi, senza confrontarlo con altri progetti alternativi (un esempio: chi si oppone agli inceneritori propone sistemi avanzati di raccolta differenziata, come il porta a porta, e per il residuo l'uso di impianti di “trattamento a freddo”. Ne avete mai sentito parlare?).</i></p>
<p><i>Qual è questo progetto di politica ambientale? Dal modo in cui si presenta, sicuramente è molto “arrogante”. Purtroppo è anche molto superficiale. Per non ferire la fiducia dell'uomo nel progresso e non intaccare l'ideologia della “crescita illimitata”, mette sullo stesso piano l'ambiente e la crescita economica. Purtroppo il <i>ma anche </i> in questo caso non funziona. Ecco alcuni esempi: se aumentiamo l'efficienza di un elettrodomestico del 10 % (politica ambientale) ma la produzione di quel prodotto cresce del 15% (crescita economica) alla fine il saldo totale è negativo; se riduciamo le emissioni che escono da un impianto del 20%, ma l'anno dopo ne costruiamo un altro uguale, il saldo è negativo per il 60% (ne abbiamo due invece di uno). C'è un unico dato che interessa a “Madre Natura”: le quantità totali, non i procapite, né i g/km, né altre statistiche che vogliono mostrare la nostra buona volontà. Quando miglioriamo l'efficienza tecnologica facciamo diminuire il rapporto emissioni/Pil, cioè possiamo creare un euro di ricchezza con minore produzione di gas serra o altri inquinanti. Però le emissioni totali sono date dal prodotto tra emissioni/Pil e Pil: se contemporaneamente facciamo crescere il prodotto interno lordo il risultato sul totale, nonostante gli importanti progressi scientifici, possono essere comunque negativi. Lo stesso vale per i rifiuti e i prelievi di materia dall'ambiente: una maggiore efficienza porta ad un miglioramento che però viene compensato dalla crescita delle attività economiche. Ad oggi non esiste una economia al mondo che sia riuscita a crescere e insieme ridurre le proprie pressioni sull'ambiente naturale. Nemmeno i virtuosi paesi del Centro-Nord Europa lo hanno fatto e solo la Germania riesce con molti sforzi a tenere stabile la produzione di rifiuti. </i></p>
<p><i>Si potrebbe replicare dicendo che se l'efficienza crescerà più del Pil potremmo farcela, quindi questo pessimismo non è giustificato. Peccato che, come scrisse il grande economista Nicholas Georgescu-Roegen, l'efficienza ha un limite: “ <i>la produzione finirebbe col diventare incorporea e la terra sarebbe di nuovo un paradiso terrestre </i>” 1 . Invece si vuole avere una crescita economica illimitata, ed è chiaro che le due cose confliggono.</i></p>
<p><i>“L'ambientalismo del fare” è superficiale. </i></p>
<p><i>Propaganda un nuovo modello di crescita basato sulla <i>new economy, </i>l'economia immateriale <i>, </i>che salverà il mondo dalla crisi ambientale. Il programmatore avrà comunque in casa la lavatrice, giocattoli per i figli e molti vestiti, prodotti non più in Italia ma in qualche altra parte del mondo: con la delocalizzazione industriale i paesi economicamente avanzati si liberano di fastidiose fonti di inquinamento (della produzione) ed acquistano i beni finali, scaricando le responsabilità sugli altri. Lo si vede chiaramente nelle statistiche Istat sui flussi di materia dell'economia italiana, nelle quali i dati dicono che vengono prelevati sempre meno materiali all'interno ma sempre più al di fuori dei nostri confini nazionali. </i></p>
<p><i>Promuove la Tav perché aiuta l'ambiente e favorisce la crescita dei movimenti di merci, quindi del Pil. Non tiene conto che un aumento sempre maggiore della movimentazione dei prodotti (causata anche dagli acquisti per corrispondenza, via internet) porterà sempre maggiori pressioni sull'ambiente, come sta avvenendo in questo periodo. Infatti nell'ultimo rapporto dell' Unione Europea “ <i>Measuring progress towards a more sustainable Europe: 2007 monitoring report of the EU sustainable development strategy </i> ” si delinea una situazione inaccettabile, perché crescono le emissioni totali di gas serra e “ <i>non ci sono reali segni di decoupling </i> [separazione nell'andamento di] <i>tra consumi di energia dei trasporti e crescita economica </i>” (va discretamente bene l'intensità energetica, ma per i motivi detti prima, non è sufficiente). </i></p>
<p><i>“ L'ambientalismo del fare” è solito denigrare chi si oppone agli inceneritori. Dicono che anche loro sostengono la raccolta differenziata, ma serve anche l'incenerimento. Peccato che siano incompatibili, perché i materiali con più alto potere calorifico sono sottratti dalla differenziazione, ma anche per un altro motivo. Mettiamo che si producano 100.000 ton di “rifiuti” e 40.000 ton siano raccolti in modo differenziato. Cosa fare degli altri 60.000? Incenerire, incenerire, incenerire. Si costruisce un inceneritore da 60.000 ton per questo residuo e, sia bene chiaro, visto che questo è un impianto industriale dovrà bruciare questa quantità di “rifiuti” finché sarà attivo (costa molti soldi costruirlo, quindi sarà tenuto acceso il più possibile). Siamo partiti con una raccolta differenziata al 40%. Mettiamo che qualche mese dopo il sindaco decida di introdurre il sistema porta a porta e la percentuale schizzi al 60% (cifra pessimista). Ora possono essere incenerite solo 40.000 ton e l'impianto è sovradimensionato. Ecco perché i tedeschi sono ben felici di prendere i rifiuti dall'ingenua Italia. La raccolta differenziata è l'unica via sostenibile e l'incenerimento rappresenterà un inaccettabile ostacolo all'obiettivo “rifiuti zero”, visto che esistono modi alternativi di gestire il residuo e visto che sono impianti pericolosi per la salute umana 2 .</i></p>
<p><i>Non si vuole mettere in dubbio il fatto che la nuova industria delle rinnovabili e del risparmio energetico creerà nuova occupazione, ma questo è un effetto secondario (e siamo felici che ci sia). Ciò però non significa che crescita e ambiente siano compatibili, come vorrebbero farci credere molti politici. Invece stanno riuscendo a far passare l'idea sbagliata che, viste queste nuove opportunità di lavoro, in futuro possiamo continuare a far crescere all'infinito l'economia. </i></p>
<p><i>Per concludere, <b>è chiaro come il mito della “crescita illimitata” (quindi il capitalismo) sia incompatibile con la vita del pianeta</b>, per i diversi motivi che sono stati accennati in questo articolo. Gli ecologisti, a cui gli “ambientalisti del fare” si vorrebbero contrapporre, lo hanno capito. Anche se non hanno ancora elaborato delle convincenti alternative, almeno non fanno il gravissimo errore di coprire la radice del problema con <i>maquillage politico-ideologico </i>. “L'ambientalismo del fare” invece lo fa e porta danni incalcolabili, perché promette quello che sembra proprio impossibile. Porterebbe la politica su un binario sbagliato, con il rischio di doverci accorgere dell'errore troppo tardi. Ricordiamoci: non abbiamo un'altra possibilità per salvare il pianeta.</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pillole di saggezza: Va, distruggi il male e va ...]]></title>
<link>http://alhandra.wordpress.com/2008/01/16/pillole-di-saggezza-va-distruggi-il-male-e-va/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 14:12:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>alhandra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Matrix, argomento &#8220;Emergenza Rifiuti in Campania&#8221;.
Tralasciando gli invitati e i loro c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.marikikka.com/pictures/glass_of_pills.jpg" alt="pillole di saggezza" /></p>
<p>Matrix, argomento "Emergenza Rifiuti in Campania".<br />
Tralasciando gli invitati e i loro commenti ... intervento conclusivo della puntata.<br />
<b><br />
Mentana</b>: <i>".. bla ... bla .. bla ."</i>(inutile e senza senso) <i> ". non si può pensare di dare sempre la colpa alla mafia!"</i><br />
<b>MenteErranteCheAscoltava</b>: <i>" __________________________ O_o ... dannata insomnia e chi ti permette di fare il giornalista!!!!"</i></p>
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