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	<title>ambiente-e-territorio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ambiente-e-territorio"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:31:41 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Fontana Passeri: un recupero utopico?]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=126</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 23:20:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Prossima al centro, la fontana Passeri, nonostante l&#8217;abbandono, resiste al tempo, pur donand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/f-piriello-3.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/fpiriello-4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-127" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/fpiriello-4.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a><span style="color:#993300;"><strong>Prossima al centro, la fontana Passeri, nonostante l'abbandono, resiste al tempo, pur donando molte delle sue pietre al sottobosco. Immersa in una fitta macchia, deve forse proprio alla scarsa 'esposizione' la sua  lunga sopravvivenza. Ma prima che il tempo compia la sua opera, non sarebbe il caso di pensare ad un recupero?</strong></span></p>
<p><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Un tempo, e parliamo di molto tempo fa, chi usciva dalla città in direzione della Puglia, impegnata la discesa, poteva, ad un certo punto evitare la lunga digressione verso Sant'Antonio, percorrendo la via del Piriello, che scendendo decisamente consentiva di raggiungere in breve la zona dei Martiri (o <em>Piano della Corte</em>). La via del Piriello, ancora percorribile sia pure con difficoltà fin verso gli anni Sessanta dello scorso secolo (ma la memoria può sbagliare) è oggi praticamente scomparsa.</p>
<p><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/f-piriello-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-128" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/f-piriello-1.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Nella zona del Piriello, era ubicata una proprietà della famiglia Passeri, una di quelle che per secoli sono state al vertice del notabilato locale. Nella proprietà era stata costruita una fontana di notevoli dimensioni e fattura. Nel Catasto Onciario della città di Ariano, del 1754, nel patrimonio di Ascanio Passeri (Passaro, nell'elenco catastale, ma il nome si presta, nei documenti a diverse varianti) è descritta -fra le tante- la seguente proprietà:</p>
<p style="text-align:justify;">"<em>Possiede nel luogo detto lo Piriello un territorio di tomola undici, cioè quattro avvignato con palude e canneto, tomula due di Macchia e tomola cinque di vacuo, con fonte di fabbrica, casino palaziato e taverna da sotto...</em>" (<em>Catasto Onciario del 1754</em>, Archivio del Museo Civico di Ariano, f. 46).</p>
<p><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/f-piriello-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-129" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/f-piriello-3.jpg" alt="" width="432" height="324" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La 'fonte di fabbrica' di cui parla era, in realtà molto più 'vecchia' dell'anno del Catasto, risalendo al XVI secolo (nel quale non mancano esponenti della famiglia Passeri con ruoli importanti nella vita civile e religiosa della città: basterà ricordare Ottaviano Passeri, a lungo vicario del vescovo Diomede Carafa). Che la fontana sia tanto antica lo si evince da una pietra dell'arco, che, oltre allo stemma della famiglia Passeri, reca impresso l'anno 1565, con l'unica incertezza, figlia della rovinata leggibilità, riguardante la terza cifra.</p>
<p style="text-align:justify;">La fontana è sopravvissuta fino ad oggi, in parte rovinata dal tempo, in parte protetta dalla fitta boscaglia, che la rende poco accessibile e, soprattutto, ben poco visibile.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/f-piriello-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-131" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/f-piriello-4.jpg" alt="" width="431" height="574" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Non sarebbe difficile, né mo9lto costoso, pensare al <strong>recupero e alla valorizzazione</strong>. <strong>Giriamo a chi di dovere</strong>, prima che il tempo e, come troppo spesso accade, anche gli uomini, compiano fino in fondo il loro <em>lavoro</em> di distruzione.</p>
<ul>
<li><em>Il </em>Catasto Onciario<em> è consultabile presso l'Archivio del </em>Museo Civico di Ariano.</li>
</ul>
<ul>
<li>Sulla famiglia Passeri, molte informazioni sono contenute in tutte le opere storiche sulla città di Ariano.</li>
</ul>
<ul>
<li><em>Sulla via del Piriello cercare (e trovare) notizie è più complicato. Vecchi documenti, come il Catasto Onciario, atti notarili, documenti ecclesiastici,  fanno riferimento alla </em>zona<em>. Ottaviano D'Antuono ricorda la via del Piriello nel suo </em>Santa Maria dei Martiri di Ariano<em> (Ariano, 2004).</em></li>
</ul>
<p>(Cesare De Padua)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Galleria della Mogna]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 20:21:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>cesaredepadua</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=111</guid>
<description><![CDATA[
 Una galleria di cinque secoli fa che attraversa
da parte a parte la Macchia     di Forte.
Ciò che]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/foro-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-112" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/foro-web.jpg?w=126" alt="\" width="126" height="96" /></a><span style="color:#993300;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong> Una galleria di cinque secoli fa che attraversa<br />
da parte a parte la Macchia     di Forte.<br />
Ciò che resta, ciò che manca, ciò che è rovinato.<br />
Le immagini.</strong></span></p>
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<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">La collina della Macchia di Forte è attraversata alla sua base, da sud a nord, da una lunga e larga galleria. L'ingresso meridionale, a pochi metri dall'angolo sud-orientale del cimitero, è integro e raggiungibile, sebbene occorra fare i conti con la fitta vegetazione. L'ingresso nord è, allo stato, franato e sulla volta della galleria, in un punto in cui essa era molto ampia aprendosi in una specie di larganeo, si è aperto un foro circolare.<br />
Fino a qualche decennio fa, la galleria era integra e si poteva percorrere tutta. La parte terminale nord (nella zona del Tiro a Segno) era rivestita in pietra e, all'uscita, sull'architrave era posta una grande pietra sopra la quale erano impressi lo stemma della città e l'anno (un anno del XVI secolo).<br />
Oggi, l'unico ingresso agibile è quello meridionale. La galleria è ancora in gran parte percorribile, fino allo slargo prima dell'uscita nord, dove si è prodotta la frana. La pietra dell'architrave fu asportata ben prima della frana...<br />
L'opera, notevole per le dimensioni, fu eseguita nel XVI secolo, disposta dal vescovo (poi cardinale) Diomede Carafa. Tommaso Vitale la ricorda nella sua <strong><em>Storia</em></strong>:</p>
<p style="text-align:justify;">"[Diomede Carafa] <em>eresse la Chiesa di S. Maria della Ferma</em> [nel luogo dell'attuale chiesa del cimitero]<em>, o sia a Formano; fece incavare la Grotta detta della Mogna perforando il monte da parte e parte...</em>"(Storia, p. 215).</p>
<p style="text-align:justify;">Le ragioni del grande scavo non sono ben chiare; Flammia così scrive:</p>
<p style="text-align:justify;">"<em>Trovo che il Cardinale Carrafa, essendo vescovo nostro, nel 1535 aveva un vigneto della mensa vescovile, dove ora è il territorio Forte e il Camposanto. Volendo ridurlo a Villa, a modo delle ville romane, pensò all'acqua, e per averne in copia scavò nel seno del monte quella grotta che ancora esiste, dentro la quale noi ragazzi abbiamo fatto i primi miracoli di coraggio</em>" (Storia, p. 32).</p>
<p style="text-align:justify;">Felice Mazza (in: <em>I Carafa di Ariano</em>) propone anche l'ipotesi che l'opera mirasse a dar lavoro a tanti in un difficile momento di carestia; andrebbe vista, dunque, in una diversa prospettiva: quella di un intervento volto a crear lavoro e reddito. Mazza riprende un'interpretazione del vescovo Ferrera.<br />
In ogni caso, la galleria 'ancora resiste', sebbene le rovine del tratto finale a nord, non lascino presagire nulla di buono e sembrino consegnare la galleria al 'museo delle cose scomparse' e magari anche sconosciute, particolarmente ricco ad Ariano e dintorni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le immagini<br />
</strong>(La miniatura accanto al titolo ritrae il foro nella volta della galleria)<strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/ingresso-sud-web.jpg"><img class="size-medium wp-image-114 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/ingresso-sud-web.jpg?w=300" alt="\" width="300" height="208" /></a></p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/ingresso-sud-dalla-galleria.jpg"></a>1. L'ingresso sud.</p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/la-galleria-dallingresso-s1.jpg"><img class="size-medium wp-image-116 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/la-galleria-dallingresso-s1.jpg?w=300" alt="\" width="300" height="228" /></a></p>
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<p style="text-align:center;">2. La galleria dall'ingresso sud</p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/galleria-e-uscita-sud-web.jpg"><img class="size-medium wp-image-117 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/galleria-e-uscita-sud-web.jpg?w=300" alt="\" width="300" height="207" /></a></p>
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<p style="text-align:center;">3. Vicino all'ingresso sud</p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/inizio-della-zona-franata.jpg"><img class="size-medium wp-image-119 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/inizio-della-zona-franata.jpg?w=300" alt="\" width="300" height="228" /></a></p>
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<p style="text-align:center;">4. Inizio dell'area franata.</p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/la-zona-franata1.jpg"><img class="size-medium wp-image-121 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/la-zona-franata1.jpg?w=228" alt="\" width="228" height="300" /></a></p>
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<p style="text-align:center;">5. Scorcio della zona franata. Si scorge parte del foro nella volta.</p>
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<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/07/foro-della-frana.jpg"><img class="size-full wp-image-122 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/07/foro-della-frana.jpg" alt="" width="430" height="566" /></a></p>
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<p style="text-align:center;">6. La zona franata.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Ariano, Monumento ai caduti]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=93</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 12:14:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=93</guid>
<description><![CDATA[

 



Una rara immagine del progetto del monumenti ai caduti, ci consente di contribuire alla riso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/monumentoi-cadutiu-ariano1.jpg"><strong><img class="alignnone size-medium wp-image-92" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/monumentoi-cadutiu-ariano1.jpg?w=224" alt="" width="224" height="300" /></strong></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong></strong></span></div>
<div></div>
<p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>Una rara immagine del progetto del monumenti ai caduti, ci consente di contribuire alla risoluzione dell’annosa questione di trovare un sito ad Ariano per collocare il tanto auspicato monumento ai caduti delle due grandi guerre mondiali.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><strong> (cur. Giovanni Orsogna)</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong><!--more--><!--more--></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>La proposta risale agli inizi del novecento e fu proposta dalla comunità italo-americane dell’America del nord. Furono costituiti da 4 comitati arianesi. Il comitato per Newark N. Y. Era presieduto da Gennaro Solla, da Frank. <span> </span>P. De Gennaro, dal notar Pasquale Matullo, fondatore dell’omonima tipografia P. Matullo, da Baldassarre Puorro E Francesco Forlano; dal Comitato per Boston Mass. e ditorni, composto da Gennaro de Gruttola Presidente, Vincenzo corsano segretario e Pietro De Stefano segretario. <span> </span>Gli altri comitati denominati: Comitato per Bridgeport, Conn., componenti giovanni Sciarrillo Presidente, Ottone Castagnozzi segretario, Vincenzo Lo Conte Tesoriere; 2 - Comitato per Waterbury Conn, componenti: Angelo Manganiello presidente, Raffaele Membrino segretario, Ottone Membrino tesoriere.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong><span> </span><span>  </span>Un manifesto con il relativo progetto portava il seguente titolo:</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>MONUMENTO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>AI CADUTI ARIANESI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>NELLA GUERRA,1915-18</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>Da erigersi nella villa comunale di Ariano di Puglia</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;" align="center"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>Per cura dei concittadini emigrati nell’America del Nord</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>Anche ad Ariano<span>  </span>fu costituito il comitato direttivo ed amministrativo nelle persone di Comm. Ercole Caputi, presidente onorario, <span> </span>cav. Prof. Luigi Fedele presidente , Sindaco S. Nicoletti ex- officio.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong><span> </span>Si riportano anche i gli altri componenti: Prof. Filippo Gelormini, Prof. Elziario Forlone, Bartolomeo Solla (vicario generale diocesi), Ing. Durante, Francesco Riccio, Luigi Mariano fu Gabriele, Ottone Matullo fu Francesco, Gabriele Iannarone,<span>  </span>Gerardo Novario, Farm. Garardo Bevere, Cav. F. Errico, Farm. Ettore Ciccarelli, Gaetano Cuzzone, Ottone D’Agostino, Antonio Maresca, Salvatore Cardinale, Farm. N. Del Giacomo, Vincenzo Manganiello, Antonio Flammia, Generoso D’Agostino, Prof. Angelo Bolognese, Prof. G. D’Alessandro, Aurelio Parzanese, Luigi De Felice. Il manifesto fu edito dalla Tipografia di P. Matullo di Newark.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"><strong>Fu fatto in verità un grande sforzo finanziario per la raccolta di fondi che coinvolse tutte le comunità italo-americane.</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;">Il progetto prevedeva una stele in pietra collocata su tre gradini con le iscrizioni di rito e svettante una colonna in stile corinzo, mentre terminava con la statua bronzea della vittoria alata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;">Volendo rispettare le intenzioni dei nostri antenati, si fa la proposta di voler recuperare il vecchio progetto e collocare presso la villa comunale di Ariano, all’ingresso del castello lato sx ingresso principale, all’altezza delle nuove vasche, <span> </span>dovendosi collocare solo la statua bronzea, già commissionata e realizzata, si potrebbe utilizzare il progetto americano ed adottato dal Comune di Ariano agli inizi del novecento. Naturalmente cambierebbe l’epigrafe dei nomi dei caduti con l’agguiornamento di quelli della 2^ guerra mondiale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;font-family:Gautami;"> </span></p>
<div></div>
<p><span style="font-family:Gautami;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frane e burroni: il caso della Madonna dell'Arco]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:36:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=84</guid>
<description><![CDATA[I burroni della città tra fine Ottocento ed inizio Novecento. La Relazione (1911) dell’ingegnere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:9pt;">I burroni della città tra fine Ottocento ed inizio Novecento. La Relazione (1911) dell’ingegnere capo del Genio Civile, Francesco Giancola, sui lavori al Burrone della Madonna dell’Arco. Considerazioni di Flammia sulla città del tempo. Ieri, oggi e domani. Le foto dei lavori al fosso della Madonna dell’Arco (1902–1909).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010004.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-75" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010004.jpg?w=72" alt="" width="72" height="96" /></a><span style="font-size:9pt;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nel 1911, lo Stabilimento tipo-litografico del Genio Civile (Roma) pubblicò la memoria dell’ingegnere capo del Genio Civile, Francesco Giancola, sui lavori eseguiti negli anni precedenti per sistemare il burrone della Madonna dell’Arco. Lo scritto è importante per molteplici motivi: descrive la situazione generale del Tricolle e i problemi costituiti dai burroni che da esso si diramano a valle,<span> </span>richiama lavori eseguiti in precedenza presso altri burroni della città, riassume quelli eseguiti alla Madonna dell’Arco, accompagna il testo con alcune foto di sicuro interesse.</span><!--more--><span style="font-size:10pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nella relazione, i burroni esistenti “<em>assumono la forma di strette e profonde gole con pareti alte fino a circa metri 50, verticali o quasi; una specie dei caňon del Rio Colorado nell’America del Nord e dei simili esistenti in alcune contrade della Cina</em>”; Giancola scrive che “<em>le pubbliche Amministrazioni del tempo, governative e provinciali, preoccupate dei pericoli cui era esposto l’abitato di Ariano e la strada nazionale che l’attraversava, allora unica via di grande comunicazione commerciale tra Napoli e le Puglie, fecero eseguire lavori di consolidamento nei burroni che maggiormente minacciavano, e sottoposero fin dal 1840 a vincolo forestale ben 48 fondi costituenti le pendici del colle di Ariano: presentemente però tale vincolo è applicato, ed<span> </span>anche in modo veramente irrisorio, alle sole zone limitrofe ai maggiori burroni</em>” (p. 6).</span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010006.jpg"><img class="size-medium wp-image-76 aligncenter" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010006.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<div class="O">
<div style="text-align:center;"><span>Fig. 2 (p. 5). Sponda sinistra (stata poi rivestita) coi grossi blocchi di rupe staccati e cadenti. </span></div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Segue il riassunto degl’interventi presso alcuni burroni: burrone Maddalena (lavori del 1860); burrone Panaro; burrone Concoline, particolarmente pericoloso, per il quale fu predisposto un progetto nel 1910. Infine, la memoria si focalizza sugli interventi al burrone della Madonna dell’Arco, improrogabili dopo gli sfaldamenti del 1894, che minacciavano ormai la sede stradale della nazionale.</span></p>
<p><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-77" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010012.jpg" alt="" width="432" height="576" /></a></p>
<div class="O" style="text-align:center;"><span>Fig. 3 (p. 9). Antica catena a valle del ponte n.° 12, rimasta in alto pericolante.</span></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">I lavori furono appaltati il 25 marzo 1902; nel luglio 1909 fu finalmente completato il grande muraglione. La realizzazione conobbe ostacoli grandissimi, non esclusi sfaldamenti e crolli delle rupi, che resero difficile e pericolosa l’attività delle maestranze: “<em>le preoccupazioni degli operai furono tali che, meno pochi coraggiosi del luogo, oramai abituati alle sorprese giornaliere del burrone, la maggior parte, ed i forestieri in ispecie, erano riluttanti financo a discendere nel fondo del burrone. Si avverò anche il caso di squadre intiere di operai reclutati in altre regioni, che, al solo vedere la voragine ove avrebbero dovuto discendere, si rifiutarono al lavoro, ed occorse rimpatriarli</em>” (p. 13).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010018.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-78" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010018.jpg" alt="" width="450" height="341" /></a></p>
<div class="O">
<div style="text-align:center;"><span>Fig. 4 (p. 14). Enorme franamento della sponda sinistra durante la costruzione<br />
</span><span>del briglione superiore. </span></div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">La relazione evidenzia il rapido quanto incontenibile avanzare del burrone, che, pur essendo il più recente di tutti, s’era, in un secolo, trasformato in un baratro infernale: “<em>A memoria dei vecchi cittadini di Ariano, il sopradetto burrone era in principio dello scorso secolo </em>[all’inizio dell’Ottocento]<em> un modesto fosso di raccolta delle piovane provenienti per due distinti rami, cavalcati dai ponti n. 12 e 13<span> </span>della strada Nazionale, dalla parte dell’estremo N. O. dell’abitato: ed era transitabile a piedi od a cavallo poco a valle della detta strada, che lambisce per un tratto le sue altissime sponde. Questa tradizione è avvalorata dal rinvenimento, avvenuio durante l’esecuzione degli ultimi lavori, di alcuni ruderi di una fontanina, con conduttura e vasca, a circa m 6 sotto il livello della nazionale</em>” (p. 8).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010020.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-79" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010020.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig. 5 (p. 15). Scarico e regolarizzazione della sponda sinistra pel suo rivestimento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Nicola Flammia, nella sua <em>Storia </em>(1893), così scrive del burrone: “<em>Anche questa voragine è di data recente. I più vecchi ricordano che sull’abisso attuale vi era uno spianato comodo bello; i giovani della Valle vi andavano a giocare alla palla, la chiesa </em>[della Madonna dell’Arco]<em><span> </span>fu ufficiata fino al 1815 dal clero di S. Giovanni la Valle, presso la chiesa eravi una taverna che restò seppellita sotto le frane dei Pastini, senza che si potessero salvare gli inquilini e le robe. A riparare in qualche modo la rabbia del fosso 60 anni fa<span> </span>si costruì un muraglione di sostegno dal fondo al livello della strada, ma gli scoli lo hanno rovesciato. Oggi pericola anche quel misero ponticello che sostiene la strada, perché le acque mangiano il terreno argilloso di sotto; sicché se non vi si pone un solido riparo, e presto, fra qualche anno tutta la strada sarà caduta negli abissi e colla strada le case della Guardia di Vernacchia, Vitale, Pisapia</em>”. (p. 18) </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Ma già nel 1763 s’era dovuto intervenire nel tratto, essendo minacciata la tenuta della Strada Regia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010022.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-80" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010022.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig. 6 (p. 16). Inizio del rivestimento con tettorie mobili a protezione degli operai.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">La relazione di Giancola evidenzia un aspetto della città purtroppo ben noto storicamente: la ‘delicatezza’ geologica dei pendii, che qua e là si aprono in burroni profondi minaccianti case e vie. La situazione odierna non è delle migliori, se un nubifragio violento innesca fenomeni diffusi di smottamenti, dilavamenti fangosi, dissesti viari, frane, in una precarietà strutturale figlia –o nemesi- del dispiegarsi senza sosta di una dissennata cementificazione <span> </span>(negli ultimi anni, riferendoci solo al centro urbano e immediate adiacenze, dissesti grandi e piccoli si sono avuti alle Concoline, a Sant’Antonio, a San Pietro, lungo la variante, a Ottaggio, a Fontananuova, al Boschetto, alla Villa Comunale, finanche alla Guardia nello scavo d’un cantiere; nei primi tre casi sono stati necessari interventi di grande portata, senza dimenticare quello imponente al burrone Loreto; non è un po’ troppo per restare tranquilli?). Qual è oggi il livello di tenuta dei pendii? Il rispetto dell’ambiente non è, nel caso del Tricolle, un’<em>optional</em> magari di moda, ma una necessità vitale; frane, cedimenti e cemento andrebbero coniugati con attenzione, altrimenti è solo una speranza che la vecchia relazione di Giancola non vada letta a <em>futura memoria</em>; come, d’altronde, le pagine del Flammia, di poco precedenti, che non è inutile ricordare; commentando il progredire del Fosso Panaro, lo storico scriveva: “<em>L’incuria degli assessori per l’edilizia permise che le acque piovane si scaricassero impetuose sul terreno franabile, così caddero man mano molte case; e il fosso avrebbe divorato anche la strada pubblica, se i lamenti degli interessati non avessero scosso le autorità. Dopo stenti e spese nel 1881 si riuscì a munirlo di scarpe, a spese della provincia, ed ora pare quietato</em>” (<em>Storia</em>, p. 17). Flammia è attento osservatore e pare conoscere bene che gli effetti della furia della natura sono quasi sempre figli anche delle colpe degli uomini: “<em>Peccato che l’inerzia dei nostri padri, ereditata tutta intera, puro sangue dai nipoti, ci abbia fatto perdere una contrada assolata a mezzodì e un allacciamento delle strade circonferenzeriali</em>” (<em>Storia</em>, p. 17), scriveva a proposito dell’avanzare rovinoso del fosso del Sambuco, che aveva inghiottito terre e case; né si può dimenticare che il fosso delle Concoline aveva, sul finire del Cinquecento, divorato metà della parrocchia di San Matteo (lo stesso burrone che s’è rimesso in moto pochi anni fa, richiedendo ingenti lavori riparatori). <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;"> </span><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010024.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-81" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010024.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;">Fig 7 (p. 17). Elevazione degli ordini 2° e 3° del rivestimento, con la stazione inferiore della funicolare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Cfr.:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Nicola Flammia, <em>Storia della città di Ariano</em>, Ariano, 1894;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Francesco Giancola, <em>Burroni circostanti alla città di Ariano di Puglia. Opere di consolidamento eseguite a difesa dell’abitato e della strada Nazionale</em>, Roma, 1911;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:9pt;">Albanese L., <em>Burroni, frane arianesi e... dintorni</em>, Ariano, 2004.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/p1010026.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-82" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/p1010026.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a><span style="font-size:9pt;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;">Fig. 8 (p. 18). Veduta del rivestimento completo e dei due briglioni in basso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La prima immagine, in miniatura (<em>cliccare per ingrandire</em>), è la fig. 1 della relazione: Veduta generale del burrone prima delle opere di consolidamento superiore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;"><em>La documentazione fotografica dell’opuscolo di Giancola è proposta con le didascalie originali.</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sarubbo: niente inceneritore a Montello e 100 milioni di euro per la raccolta differenziata]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:37:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi stupisce che anche il Consigliere Comunale di AN Cesare Bruni abbia deciso di prendere parte al t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.files.wordpress.com/2008/06/logo_pd.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-51" src="http://pdlatinanord.wordpress.com/files/2008/06/logo_pd.jpg?w=117" alt="" width="117" height="96" /></a>Mi stupisce che anche il Consigliere Comunale di AN Cesare Bruni abbia deciso di prendere parte al teatrino delle bugie che, sul tema dei rifiuti, il centrodestra ha inscenato in queste ore per camuffare la realtà. Solitamente, se pur da posizioni particolarmente distanti, si è sempre distinto per lucidità ma in questo caso credo forzi maldestramente la mano alla ricerca di alibi che occultino le storiche responsabilità che il centrodestra ha in merito alla lunga vita della discarica di B.go Montello.<br />
Il capogruppo di AN sostiene pubblicamente a mezzo stampa: "l'unico punto fermo è che la discarica resterà in vita ancora a lungo anche e soprattutto grazie all'ampliamento". Dispiace tanta ipocrisia da parte del centrodestra perché una questione così seria deve essere trattata partendo dai fatti reali.<br />
I fatti sono altri e sono sotto gli occhi di tutti.<br />
1)	Se la discarica verrà ampliata è perché nella nostra provincia la destra ha perso tutti questi anni in chiacchiere senza individuare i siti dove costruire gli impianti di trattamento e selezione dei rifiuti. Se oggi questi fossero stati realizzati non conferiremmo più rifiuti indifferenziati in discarica ma cdr negli impianti già esistenti ed autorizzati di Colleferro e S.Vittore.<br />
2)	Se il centrodestra avesse investito seriamente nella raccolta differenziata oggi conferiremmo molti meno rifiuti in discarica ed invece hanno cominciato a farla (e male) solamente due anni fa dopo che Marrazzo e la Regione hanno reso disponibili parecchi milioni di euro. Mentre il centrodestra fa le chiacchiere oggi la Regione Lazio stanzia oltre 100 milioni di euro per la raccolta differenziata dando un grosso contributo alla causa del recupero e riciclaggio di materiali.<br />
3)	Se la destra pontina non facesse prevalere le logiche politiche e degli interessi particolari nella gestione del ciclo dei rifiuti dovrebbe accettare il piano proposto da Marrazzo che, mantenendo la parola data, (fatto raro in politica) esclude Latina e B.go Montello dall'ipotesi che venga costruito un inceneritore in una realtà che alla causa regionale della chiusura del ciclo  ha già dato il suo contributo.<br />
4)	Se Cusani e Zaccheo capissero che l'inceneritore non è un'occasione ma l'ennesima servitù allora si renderebbero conto che il Presidente Marrazzo ha offerto, con le sue proposte, una grande occasione di recupero e sviluppo dei nostri territori.<br />
5)	Più tempo  passerà da oggi alla realizzazione degli impianti di trattamento e selezione e più la discarica di Montello resterà in vita ed il centrodestra dovrà assumersene tutta la responsabilità.<br />
6)	Per molto tempo è rimasto in vigore il piano Verzaschi fatto dalla Giunta Storace ed anche in quel caso le amministrazioni locali di centrodestra non mossero alcun dito ne per costruire gli impianti e ne per investire sulla raccolta differenziata.<br />
Resta agli atti che nella conferenza stampa dell'altro giorno Cusani e Zaccheo hanno gettato la maschera facendo capire che l'unica cosa che gli interessa è costruire l'inceneritore. Questo piano lo fortunatamente lo impedisce ed il circolo Latina Nord del PD distribuirà a tutti i cittadini  il testo integrale del piano regionale dei rifiuti con le integrazioni proposte dal commissario Marrazzo affinché tutti sappiano (con gli atti alla mano) dove sono le responsabilità reali e le bugie di Zaccheo, Cusani e dei partiti che li sostengono.<br />
Latina 26 Giugno 2008<br />
Omar Sarubbo<br />
Coordinatore PD Latina Nord</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RIFIUTI. MARRAZZO MANTIENE LE PROMESSE. ZACCHEO E CUSANI GETTANO LA MASCHERA]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:55:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
<guid>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=45</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;intervento dei Consiglieri Regionali del PD dopo l&#8217;approvazione del Piano Regionale de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.files.wordpress.com/2008/06/logo_regione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47" src="http://pdlatinanord.wordpress.com/files/2008/06/logo_regione.jpg?w=94" alt="" width="94" height="96" /></a>L'intervento dei Consiglieri Regionali del PD dopo l'approvazione del Piano Regionale dei Rifiuti:</p>
<p style="text-align:justify;">A seguito delle dichiarazioni che il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani non ci resta che registrare l'irresponsabilità e la strumentalità politica delle quali sono pregne le sue dichiarazioni.<br />
Il Presidente della Provincia di Latina è chiaramente (ed ormai pubblicamente, dopo la conferenza stampa di oggi) interessato solo ed esclusivamente alla realizzazione del termoinceneritore nella nostra provincia ed in particolare a B.go Montello. Dello stesso avviso è il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo.<br />
Cusani ha dichiarato che "siamo stanchi di essere la pattumiera del Lazio" e che "l'unica soluzione prospettata oggi dal Commissario Marrazzo è l'ampliamento delle discariche".<br />
Ciò è falso ed in realtà sono loro che attraverso l'inerzia di questi anni hanno fatto si che la provincia e B.go Montello divenissero tali.<br />
Oggi Marrazzo ha presentato il piano per il dopo emergenza. In questo piano, come noto, il Presidente della Regione ha mantenuto gli impegni presi con i cittadini della nostra provincia escludendo il nostro territorio dalla realizzazione del termovalorizzatore. Attraverso questo piano e con l'investimento di ulteriori 100 Milioni di euro per la raccolta differenziata, la Regione riesce a chiudere il ciclo regionale ed a portare il Lazio fuori dall'emergenza.<br />
E' un fatto chiaro e lampante che se allo stato attuale non si può chiudere la discarica di B.go Montello è per le responsabilità del centrodestra ed in particolar modo di Cusani che, in tutti questi anni avuti a disposizione , non hanno realizzato gli impianti di trattamento e selezione dei rifiuti attraverso i quali già oggi avremmo potuto mandare il cdr a Colleferro e S.Vittore anziché conferire il rifiuto indifferenziato in discarica.<br />
Deve essere chiaro infatti che più cdr viene prodotto e meno rifiuti finiscono nella discarica. E' un concetto semplice da capire che Zaccheo e Cusani sistematicamente eludono e fanno finta di non vedere. Un concetto chiaro come è chiaro che l'inceneritore sarebbe l'ennesima  servitù e non un occasione di sviluppo come invece voglio fare credere alla cittadinanza.<br />
Zaccheo e Cusani sono doppiamente responsabili di non aver mai creduto ed investito nella raccolta differenziata se non dopo l'elezione di Marrazzo e gli stanziamenti di milioni di euro che la Regione ha reso disponibili. Meno si differenzia e meno si seleziona e più si devono ampliare le discariche ed è questa  la causa della lunga vita della discarica di Montello che Zaccheo e Cusani vogliono continuare a far gravare sulla vita dei cittadini di Latina. Oggi reagendo in maniera scomposta alle proposte di Marrazzo hanno dimostrato semplicemente due cose: di voler fare della nostra provincia una pattumiera, di avere finalmente gettato la maschera preferendo l'affare dei rifiuti ai diritti dei cittadini di B.go montello.<br />
Infine il PD presenterà un ordine del giorno per modificare entro Dicembre il vecchio Piano Regionale di Verzaschi per allinearlo al piano commissariale presentato oggi da Marrazzo che ha il grande merito di condurci con decisione e coraggio fuori dall'emergenza.</p>
<p style="text-align:justify;">I Consiglieri Regionali del PD<br />
Domenico Di Resta<br />
Claudio Moscardelli</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[  Una dannosa leggenda metropolitana]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=67</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 15:54:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=67</guid>
<description><![CDATA[Troppo spesso si sente riportare, durante convegni di pianificazione interregionale ed  incontri  di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Troppo spesso si sente riportare, durante convegni di pianificazione interregionale ed <span> </span>incontri <span> </span>di programmazione economica, da<span> </span><span> </span>politici, amministratori, tecnici e studiosi di storia locale, che Ariano, ancora carente <span> </span>di tante strutture e servizi indispensabili per il vivere quotidiano, in compenso possiederebbe <span> </span>il secondo territorio più esteso d’Italia, dopo Milano.<span> </span><br />
Sinceramente non riesco ad<span> </span>immaginare quando questa leggenda sia nata o come <span> </span>abbia trovato radicamento nell’animo e nella mente di tanti arianesi.</span></p>
<p style="text-align:left;"><!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/comuni-sud-web.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-68" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/comuni-sud-web.jpg" alt="I territori dei comuni tra Campania e Puglia settentrionale" width="450" height="309" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Il territorio dei comuni di un'ampia fascia compresa fra Napoli e la Puglia Settentrionale.<br />
In verde, il territorio arianese. E' facile notare la grande estensione di quasi tutti i comuni pugliesi<br />
compresi nella cartina.<br />
</em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;"> Un bel giorno mi sono incuriosito<span> </span>ed ho iniziato a controllare le pagine delle periodiche uscite del Grande Dizionario Enciclopedico De Agostini -edizione 1986, annotando e riportando contestualmente i nomi di tutti i comuni con il territorio più esteso di quello arianese, che, in pochi, sappiamo essere di 185,52 Kmq.<br />
Ho scoperto <span> </span>ben presto che questa “storiella” sul territorio comunale, considerata alla stregua di una damigella d’onore della presunta <span> </span>enorme estensione territoriale milanese, era soltanto una “bufala”.<br />
Ariano era davvero seconda, ma soltanto in ambito regionale, preceduta in graduatoria dal territorio comunale di Sessa Aurunca (198,09 Kmq), terra di rinomati allevamenti di vere bufale.<br />
Nel <span> </span>1973, una frazione di tale città (Cellole) orgogliosamente rivendicò e giustamente ottenne l’autonomia e così Ariano si trovò ad essere la più estesa città della Campania.<br />
Ma quale posizione essa occupava adesso nella graduatoria nazionale?<br />
Era seconda, decima o centesima?<br />
Le mie ricerche, probabilmente inutili qualora mi fossi rivolto ad un Istituto di Statistica oppure ad un ufficio ben informato del Ministero degli Interni, mi portarono, dopo qualche tempo e con qualche migliaio di pagine consultate, alla<span> </span>conoscenza della reale situazione: <strong>Ariano era il 167° (centosessantasettesimo) comune</strong> <strong>italiano per estensione</strong>.<br />
Una grande delusione , mitigata in seguito <span> </span>da qualche considerazione di carattere socio- politico.<br />
Innanzitutto fu chiaro che Roma fosse, di gran lunga, il primo comune italiano per estensione territoriale, con i suoi 1.507,6 Kmq: quasi dieci volte più di Ariano, più del doppio del secondo, Ravenna, che di chilometri quadrati ne aveva “soltanto “ 659,90!<br />
Al terzo posto Sassari, con 604,60 <span> </span>ed al quarto, primo comune non capoluogo, Cerignola, in provincia di Foggia, con 589,65 Kmq. Seguivano Monreale (Pa) <span> </span>con 529,20, Gubbio (Pg) con 525,08, poi Foggia con 505,90 Kmq.<br />
Quindi<span> </span>Grosseto(474,27), L’Aquila (466,96), Venezia (457,47), Perugia (449,92), Noto (448,17), Ragusa (442,46), Altamura (427,83), Caltanissetta (415,94), Viterbo (406,27), Ferrara (404,35), Andria (399,81), Olbia (388,73) e Lucera (388,72), al ventesimo posto.<br />
La <span> </span>notizia, oltre alla conoscenza ed al crollo di una leggenda dai contorni indefiniti e dai ritorni promozionali<span> </span>insignificanti,se non addirittura negativi, mi sembrava all’inizio sterile , legata com’ era ad un <span> </span>improduttiva rivendicazione di campanile.<br />
Da quella ricerca sistematica fu <span> </span>però <span> </span>evidente che la maggior parte dei centri più estesi di Ariano ,nel Meridione,erano <strong>siciliani</strong> (Monreale, Noto, Ragusa, Caltanissetta, Caltagirone, <span> </span>Enna, Ramacea, <span> </span>Piazza Armerina, <span> </span>Bronte , Mineo, Marsala, Mazzarino, Modica, Gela, Trapani), <strong>pugliesi</strong> <span> </span>(Cerignola, Foggia, Altamura, Andria, Lucera, Gravina di Puglia, Manfredonia, Ascoli Satriano, <span> </span>S. Severo , Brindisi, Taranto, Martinafranca, <span> </span>S. Giovanni Rotondo) e <strong>sardi </strong>(Sassari, Olbia, Budduso, Ozieri, Villaputzu, Siliqua, Arzachena, Alghero, Orgosolo, Baunei, Arbus, Dorgali, Sinnai, Teulada), mentre nel centro i comuni più estesi erano <strong>umbri </strong>(Gubbio, Città di Castello, Spoleto, Orvieto, Norcia, Foligno, Todi, Assisi ). Nel Settentrione , oltre alle peculiarità di Ravenna , Venezia e Comacchio, nelle<span> </span>cui valli<span> </span>stava per compiersi un “miracolo” intorno al 1860, la maggior parte delle estensioni comunali <span> </span>erano alpine (Sarentino, Tarvisio, Racines, Cortina d’Ampezzo, Malles Venosta, Valdidentro, Auronzo di Cadore, Cogne, Senales, Curon Venosta, Ultimo, Valle Aurina).<br />
Alla luce di questi dati, la prima considerazione<span> </span>riguarda la distribuzione geografica della maggior parte<span> </span>delle realtà comunali più estese della nostra, le quali si aprono a ventaglio lungo tutto l’arco alpino, a ridosso delle cime innevate, lungo il litorale veneto, romagnolo  pugliese e siciliano, oltre che nelle zone dorsali appenniniche e nelle zone impervie della Sardegna.<br />
Quindi mi viene da pensare che, escludendo quei comuni, che risultano estesissimi in virtù della presenza sul loro territorio<span> </span>di montagne, di laghi, di bacini, di boschi e di zone paludose protette e di altre peculiarità,ne rimangono ben pochi <span> </span>con la caratteristica distribuzione abitativa arianese, capillare oltre ogni possibile immaginazione, con nuclei abitativi numerosi e distanti, collegati da strade pubbliche, spesso senza servizi primari ,e private ,spesso con<span> </span>servizi pubblici d’illuminazione e con impianti fognari. Questo ed altro ancora per “merito” (sic!) della pluridecennale mancanza di un piano regolatore!<br />
Altra leggenda, che riporto, per non averne conoscenza diretta, narra<span> </span>che<span> </span>i chilometri di strade nel territorio comunale<span> </span>arianese<span> </span>assommano ad oltre seicento, un’enormità per la gestione ottimale da parte delle striminzite risorse municipali.<br />
Provate ad immaginare quante migliaia di pali<span> </span>e quanti chilometri di cavi elettrici siano stati collocati lungo stradine vicinali e sul ciglio di sentieri ,asfaltati ,per accontentare tutti gli amici elettori!<br />
Provate a non arrabbiarvi, quando capita di<span> </span>ascoltare, altra leggenda arianese, che nelle contrade appena illuminate, qualcuno correva <span> </span>a lamentarsi dal consigliere amico perché la luce disturbava <span> </span>il normale ciclo biologico delle mucche e delle galline, creando problemi alla personale produzione lattiero- casearia ed ovicola!<br />
Cosa può dare, in termini di sviluppo e di crescita culturale e sociale, la peculiarità di avere un territorio comunale capillarmente abitato e logisticamente sfibrato,<span> </span>rispetto<span> </span>ai grandi centri urbani raccolti in pochi chilometri quadrati, con qualche decina di chilometri di strade da gestire e mantenere, con servizi ed infrastrutture accorpate, funzionali e redditizie, in quanto pienamente utilizzate?<br />
Cosa può aiutare la Città a crescere se non il coraggio di progettare e programmare in modo diverso e complementare per il centro<span> </span>, per le periferie e per le contrade?<br />
Ma l’ utopia , l’illusione di essere una grande città<span> </span>anziché cento piccole realtà , quante sono approssimativamente le contrade arianesi, fu ed è ancora oggi causa principale <span> </span>del degrado e del declino economico e culturale di Ariano.<br />
La presunzione di riuscire a conciliare le esigenze di Orneta con quelle di Tressanti, oppure i bisogni di Vascavino con quelli di S. Donato, l’emergenza di Difesa Grande<span> </span>con le priorità dettate dalla Madonna di Loreto, nel tempo ha reso ingovernabile il progetto globale di sviluppo, alla mercè del <span> </span>governatore, indiscusso <span> </span>ras di contrada, spesso interlocutore unico e sordo alle altrui esigenze, garante di ogni richiesta, foss’anche<span> </span>assurda.<br />
Durante le campagne elettorali<span> </span>del passato, anche prossimo, luci, fogne, cavi telefonici e camion di breccia o di bitume sono stati strategicamente <span> </span>promessi e poi , in minima parte, elargiti, con grande dispendio di risorse comunali <span> </span>.<br />
Negli anni ottanta La comunità<span> </span>delle contrade Orneta, Masciano e Maddalena iniziarono una battaglia civile per conseguire l’autonomia e creare una nuova realtà comunale .<br />
L’ostracismo degli amministratori locali,dovuto al rifiuto di frammentare i consolidati fruttuosi rapporti nelle sezioni elettorali, <span> </span>la scarsa conoscenza delle prospettive occupazionali costrinsero<span> </span>in breve tempo alla resa gli ideatori di quel progetto assolutamente degno di interesse.<br />
Quanto vantaggio ne avrebbe tratto la  Città , se di colpo avesse perso la gestione di almeno cento chilometri di strade , spesso malridotte dal transito dei<span> </span>mezzi agricoli, se avesse d’un tratto avuto un altro comune nel suo circondario, se non avesse più dovuto spendere milioni per un servizio di trasporti eternamente in passivo e se fossero sorti dal nulla un centinaio di posti di lavoro ?<br />
Oggi le leggi sono molto restrittive e non consentono<span> </span>sviluppi positivi di referendum finalizzati alla creazione di nuove provincie.<br />
Ma la nostra atavica ottusità si manifesta anche in questo settore, poiché ai cari amici veneti di Cortina non è mancato il coraggio e l’acume di indire referendum per passare ad una regione diversa, più favorevole per l’aspetto esclusivamente economico, celando tale legittimo ma squallido interesse dietro il paravento dell’unitarietà culturale dispersa e bramosa di ricostituirsi. Ed allora, quel popolo sannita, che tanto filo da torcere dette alla potente Roma , cosa dovrebbe dire del suo succube smembramento ai servizio dei “felici” campani, dei latifondisti pugliesi o dei pastai molisani?<br />
Nascono province come funghi in Lombardia, in Piemonte ed in Toscana, mentre anche in Sardegna sono riusciti a raddoppiare le storiche tre provincie originali.<br />
Per una nuova provincia bastano alcuni onorevoli con gli “attributi “giusti, mentre da noi l’attributo di onorevole spesso è usurpato e mal utilizzato,<span> </span>in tutt’altra faccenda affaccendato, preso da libidine autocelebrativa e da smania di conservazione del proprio orticello elettorale.<br />
Per la creazione della provincia di Prato, distante poco più di venti chilometri da Firenze, sono bastate le adesioni di sette comuni e la potenza economica del<span> </span>settore tessile pratese; per la provincia di Verbania hanno dovuto censire e far votare<span> </span>anche le capre sulle splendide montagne intorno al lago Maggiore ,oltre i tedeschi<span> </span>nelle lussuose ville di Stresa e di Belgirate; per la provincia di Rimini è stato sufficiente il ricatto economico degli albergatori, stanchi di percorrere qualche decina di chilometri per raggiungere Forlì. Ma <span> </span>aspettative di un migliore servizio e di una qualità di vita più decorosa non possono essere appannaggio <span> </span>di un povero cittadino, che parte dalle montagne degli Alburni e , dopo cento chilometri ed un giorno di viaggio, arriva a Salerno per una visita specialistica o per un certificato<span> </span>catastale. Non<span> </span>si può pensare ad un decentramento amministrativo per quei tanti poveri cristi , che partono dalle zone più impervie della Baronia, del Nord-est arianese, del Fortore o del sub-appennino dauno e si recano ad Avellino, a Benevento od a Foggia, compiendo talora esodi biblici, per un semplice bisogno vitale.<br />
<span> </span>Cosa è rimasto di quell’antico<span> </span>sogno di autonomia, che fu del Senatore Enea Franza, che è stato di recente riproposto , con inusitati ostracismi, dal Senatore Angelo Flammia <span> </span>e che ora giace, asfittico, sotto gli ombrellini dei nostri “amati” raccoglitori di noccioline? </span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Emilio Chianca</span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viva Arnanah e tutto l'Appennino Meridionale]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 20:11:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Romano</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[È con immenso piacere che mi ritrovo a scrivere su questo blog.
Sono stato chiamato da un folto gru]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">È con immenso piacere che mi ritrovo a scrivere su questo blog.</p>
<p class="MsoNormal">Sono stato chiamato da un folto gruppo di studiosi di storia locale come il professore Giovanni Orsogna, il professor Emilio Chianca, il professor Cesare De Padua, il professor Pasquale Giardino, Antonio Rubino, Raimondo Ciccone a partecipare a questa favolosa avventura dell’Intelletto.<!--more--></p>
<p class="MsoNormal">Fondare un’associazione culturale e dotarla di un blog per poter parlare di Ariano, la sua storia, la sua identità, la sua cultura. Andare nel passato per riscoprire le ragioni di un presente non sempre roseo e capire quali siano i rapporti di forza fra diverse aree e diversi gruppi etnici e politici all’interno dell’Appennino Meridionale.</p>
<p class="MsoNormal">Ariano non è Irpinia, non è Campania, non è Puglia. Ariano è Appennino, è normanna, è araba.</p>
<p class="MsoNormal">Un’isola all’interno di un territorio troppo spesso conformato alla volontà dei diversi rais che si sono succeduti nel tempo. Ariano ci tiene alla sua identità ed unicità e questo causa critiche ed invidie nel circondario. Siamo visti come sbruffoni, come alteri, come snob. In parte è vero, ma è dovuto il tutto ad un senso di diversità che trova fondamento nella storia e nelle tradizioni.</p>
<p class="MsoNormal">Ariano ha pagato troppo un isolamento politico ed economico negli ultimi 20 anni: tutto questo è stato dovuto all’ostracismo di alcuni dislessici dell’Alta Irpinia, alla miopia di politici locali di origine africana, all’incapacità degli arianesi di fare sistema e di costruire la squadra per battere tutti i concorrenti. Del resto i numeri parlano chiaro: considerando le province interne dell’Appennino ovvero Avellino, Benevento, Campobasso, Foggia, Isernia, L'Aquila, Potenza su 605 comuni ed una popolazione di <span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">2418766 persone, Ariano si piazza al 15° posto: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<div>
<table class="MsoNormalTable" style="margin-left:2.75pt;border-collapse:collapse;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="border:1pt solid windowtext;height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pos </span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Comune </span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Residenti </span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Provincia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">1</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">155203</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">2</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">69060</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">3</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L'Aquila</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">68503</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L'Aquila</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">4</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Benevento</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">61791</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Benevento</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">5</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Manfredonia</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">57704</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">6</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Cerignola</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">57366</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">7</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">San   Severo</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">55861</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">8</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Avellino</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">52703</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Avellino</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">9</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Campobasso</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">50762</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Campobasso</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">10</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Avezzano</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">38337</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L'Aquila</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">11</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lucera</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">35162</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">12</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Termoli</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">30255</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Campobasso</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">San   Giovanni Rotondo</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">26106</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">14</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sulmona</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">25304</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L'Aquila</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="background:yellow none repeat scroll 0 50%;height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:red;">15</span></strong></p>
</td>
<td style="background:yellow none repeat scroll 0 50%;height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:red;">Ariano Irpino</span></strong></p>
</td>
<td style="background:yellow none repeat scroll 0 50%;height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:red;">23505</span></strong></p>
</td>
<td style="background:yellow none repeat scroll 0 50%;height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;color:red;">Avellino</span></strong></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">16</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Isernia</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">21152</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Isernia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">17</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">San   Nicandro Garganico</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">18074</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">18</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Orta Nova</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">17665</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">19</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Torremaggiore</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">17021</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">20</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Melfi</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">16110</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">21</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">San Marco   in Lamis</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">15739</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">22</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Trinitapoli</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">14448</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">23</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">San   Ferdinando di Puglia</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">14361</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">24</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Monte   Sant'Angelo</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13917</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">25</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lauria</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13801</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">26</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Apricena</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13647</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">27</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Rionero   in Vulture</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13441</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">28</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Vieste</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13430</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Foggia</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">29</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lavello</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">13247</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Potenza</span></p>
</td>
</tr>
<tr style="height:12.75pt;">
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">30</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Montesarchio</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;" align="right"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">12878</span></p>
</td>
<td style="height:12.75pt;padding:0 3.5pt;" valign="bottom">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Benevento</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> <em>(fonte <a href="www.comuni-italiani.it">www.comuni-italiani.it</a></em></span><em>). Per l'elenco completo dei comuni clicca <a href="http://antonio.romano75.googlepages.com/comuniappenninomeridionale.xls">qui </a>(elaborazione Antonio Romano)</em></p>
<p class="MsoNormal">È giusto che Ariano recuperi l’importanza che le compete: per far questo bisogna aprirsi alle realtà circostanti e creare forti legami culturali ed economici. Ne abbiamo bisogno anche perché viviamo l’epoca della cooperazione e dell’accesso. Il lavoro dei redattori di Arnanah va in questa direzione.</p>
<p class="MsoNormal">I commenti e le proposte dei visitatori saranno il sale di questo progetto che si presenta ambizioso.</p>
<p class="MsoNormal">Buona lettura a tutti</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In corso il monitoraggio dell'ambiente marino costiero]]></title>
<link>http://ildomanibleo.wordpress.com/?p=683</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 17:18:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://ildomanibleo.wordpress.com/?p=683</guid>
<description><![CDATA[Il Dipartimento Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente) di Ragusa, in conform]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://ildomanibleo.files.wordpress.com/2008/06/gommone-prot1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-685 alignright" style="float:right;" src="http://ildomanibleo.wordpress.com/files/2008/06/gommone-prot1.jpg?w=133" alt="" width="133" height="78" /></a>Il Dipartimento Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) di Ragusa, in conformità al Piano Regionale, sta svolgendo le attività relative al Piano di monitoraggio dell'ambiente marino-costiero e delle macro alghe per la valutazione della qualità di tutta la costa iblea e dei relativi costoni rocciosi per esaminare la presenza di alghe e riconoscerne la specie.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--><br />
L'attività viene svolta con il sostegno della Protezione Civile Provinciale di Ragusa, che ha messo a disposizione sia il personale che i gommoni impegnati nell'operazione "Mare Sicuro 2008".<br />
"Un'altra iniziativa con la quale continuiamo la proficua collaborazione con l'Arpa - dichiara l'assessore provinciale al Territorio, Ambiente e Protezione Civile Salvo Mallia- e che punta ad omogeneizzare su <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=scala&#38;a=4438&#38;e=3&#38;y=7&#38;j=537241c03044500541b504e611f14150http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D94809%26idA%3D89650%26query%3Dscala%26cpk%3Dm%26idU%3D220%26location%3Dhttp%25%20"></a></span>scala regionale le procedure inerenti all'inquinamento acustico ed all'emissione di gas radon in atmosfera, nel suolo, nelle acque di falda, in ambienti ipogei ed in ambienti indoor".<br />
L'attività si protrarrà fino alla fine di giugno, periodo in cui entrerà a pieno ritmo l'attività di soccorso e di vigilanza a mare della Protezione Civile Provinciale con la presenza di tre gommoni nelle postazioni di Pozzallo, Marina di Ragusa e Scoglitti.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scene di vita sul Cervaro a fine Cinquecento]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 16:47:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[Il Cervaro descritto da Scipione Agostino è ben diverso dal Cervaro attuale. Allora, dopo una piena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il Cervaro descritto da Scipione Agostino è ben diverso dal Cervaro attuale. Allora, dopo una piena, si ritrovavano pesci tra gli arbusti delle sponde, anziché iodio 131 e buste di plastica. C'era comunque l'inconveniente che i massari erano costretti a trasformarsi in frombolieri, per lanciare il pane ai lavoratori bloccati dalle  piene sull'altra sponda.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/pescatori-tondo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/pescatori-tondo.jpg?w=198" alt="pescatori" width="198" height="189" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Scipione Agostino, nella sua Descrittione della città di Ariano, scritta sul finire del XVI secolo, si sofferma sul fiume Cervaro, descrivendo aspetti curiosi legati al fiume, alla risorsa che rappresentava, ai problemi che creava.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Sulle piene del fiume, Scipione Agostino così ricorda il modo con cui si faceva ... passare il pane da una sponda all’altra del fiume rigonfio:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;">[f. 72 r</span></strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;">] "...a’ tempo di grosissime piogge, et nevi con’alcune acque sorgenti c’ha nel corso scoverte, è succeso che a molti luoghi alle volte s’è fatto tanto gonfio, et grosso, che non ha’ potuto securo passarsi.<span> </span>Et quei massari, c’hanno havuto, et tengono i lor campi di là di questo fiume</span><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;"> [f. 72 v</span></strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;">] per portare il pane a’ i loro lavoratori (impediti dal non poter passarsi) da questa parte di qua dal fiume sono stati costretti con le pende [bende] menargl’il pane, quando tre o quattro giorni non potesse passarsi (com’è soccesso molte volte) per lo continuar delle piogge, le quali cessate sono assicuratisi di passare."</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;">Il Cervaro era, all’epoca, un fiume pescosissimo. Così scrive Scipione:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;">[f.<span> </span>73 r] </span></strong><span style="font-size:14pt;font-family:Garamond;">"Ecco dunque con questi fiumi il territorio di questa Città tutto circondato, nelli quali fiumi continue pescagioni si fanno, pur che i Pescatori dalle piogge assaliti non siano, et massime a’ questo di Cerbaro ove al più delle volte bellissime anguille grosse, et grasse, et pesci varij di mediocre grossezza si pescano, et questa qualità di pesci è assai meliore dell’altri, ch’ad’altri fiumi già detti<strong> <span>[f. 73 v] </span></strong>si pescano, essendono di pietra nel qual fiume si pescano certe sorte di coquigle [conchiglie] grosse si bene non volentieri si mangiano per la lor durezza incredibile. Et quando avviene ch’al tempo di state, questo fiume Cerbaro gran fortuna d’acqua riceve, si gonfia in tal modo, che spargendosi, et allargandosi d’intorno dell’una, et l’altra Via pesca da sé tanti pesci, che scorsa l’acqua i pesci per non posser tornare dentro i loro luoghi, restano alla riva del fiume, et dentro le siepe occolti, et i contadini non pescatori, i quali sanno il costume di questo fiume, ch’intorbisandosi con la furia di grossissim’acque i gorghi si rivoltano et pesci fuori sen’escono, et senza pericolo si pescano."<strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cusani vuole l'inceneritore a tutti i costi]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 09:12:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
<guid>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[Il piano rifiuti presentato dal Presidente della Giunta Provinciale Cusani, svela questa volta, in m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://pdlatinanord.files.wordpress.com/2008/06/latina-provincia2.gif"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-43" style="float:left;margin:1px;" src="http://pdlatinanord.wordpress.com/files/2008/06/latina-provincia2.gif?w=196" alt="" width="90" height="122" /></a>Il piano rifiuti presentato dal Presidente della Giunta Provinciale Cusani, svela questa volta, in modo chiaro e indiscutibile il vero obiettivo che la Provincia si propone: realizzazione un termoinceneritore  nel nostro territorio.<br />
E cioè che i rifiuti  verranno portati all'ultima fase del ciclo in modo indifferenziato, eliminando completamente tutte le fasi che prevedono la raccolta differenziata, la produzione di compost e cdr che consentono l'abbattimento fino a 2/3 del volume complessivo dei rifiuti.<br />
In questo modo dovremmo servirci di tecnologie ad alto impatto ambientale, non si costruirà alcuna educazione di base trai cittadini utenti nel considerare i rifiuti una risorsa e non solamente un peso da eliminare, ma l'aspetto più inquietante è che la sola realizzazione del termoinceneritore ci metterà in una condizione di totale dipendenza da questa tecnologia che potrà regolare a suo piacimento i costi e le tariffe.<br />
Visto che molto probabilmente la realizzazione di questa struttura costerà, (lo dice lo studio presentato da Cusani), circa 150 milioni di euro, il privato che lo realizzerà avrà un solo modo di rifarsi dei costi: cioè pesando sulla tariffa.<br />
In quest'ottica per il privato sarà più conveniente avere un maggior quantitativo di rifiuti da bruciare e  al cittadino non rimarrà che pagare a piè di lista il costo del servizio.<br />
E' proprio il caso di dire che al cittadino verranno messe le mani in tasca per avere città dignitosamente pulite.<br />
Si tratta per concludere, di una operazione simile a quella di Acqua Latina: anche lì tutti i costi del servizio vengono scaricati sulle tariffe e al cittadino non  resta che pagare.<br />
Latina,19 giugno 2008.</p>
<p style="text-align:justify;">I Consiglieri Provinciali:<br />
Domenico Guidi<br />
Sandro Bartolomeo<br />
Mario Cassoni<br />
Francesco Aversa</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifiuti: il piano Cusani è antieconomico]]></title>
<link>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 10:43:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>gatto f.</dc:creator>
<guid>http://pdlatinanord.wordpress.com/?p=37</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; falsa la tesi sostenuta dal centro-destra nel corso delle commissoni congiunte Traparenza e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E' falsa la tesi sostenuta dal centro-destra nel corso delle commissoni congiunte Traparenza ed Ambiente a riguardo dell'economicità delle scelte operate attraverso la proposta contenuta nella delibera di giunta n.73  del 05 giugno  2008 in cui si prevede la predisposione  di tutti gli atti necessari a dare immediata attuazione al Piano Provinciale, ivi compresi l'espletamento di pubblica gara per la realizzazione di un termovalorizzatore in provincia di Latina.<br />
Le tavole allegate al piano  Cusani, che prevede la chiusura del ciclo dei rifiuti in provincia di Latina annullano nei fatti la possibilità di procedere attraverso la gestione del sistema in modo efficace e moderno.<br />
Annullata la realizzazione di un e/o due impianti per il CDR (combustibile derivato da rifiuto) assunto come impegno formale con la delibera di Consiglio n° 4 del 1 febbraio 2008, si propone nei fatti una tecnologia vecchia, che volutamente non viene esplicitata dalla delibera, che non indica nemmeno la tipologia dell'affidamento che si vuole eseguire.<br />
Mentre è notorio come la tecnologia dei forni di combustione a tramoggia, con letto oscillante, ecc. gli unici che possano trattare rifiuti sottoposti solo alla vagliatura, dopo le fasi preliminari di una presunta raccolta differenziata, prevedono l'incenerimento del rifiuto "tal quale", con produzione di un 20% di sovvallo da ricondurre necessariamento in discarica. Inoltre danneggiano, l'ambiente poiché oltre ad utilizzare quantitativi spropositati di acqua per il raffreddamento delle turbine dei motori  e non per la produzione di energia da rifiuto, consumano ossigeno, ed emanano percentuali di polveri sottili e assai più elevate di quelle prodotte da termovalorizzatori alimentati con CDR.<br />
Falso l'assunto sulla presunta economicità del ciclo quindi trattato attraverso i motori a tramoggia, in cui alla fine si può scaricare anche il rifiuto indifferenziato. Falso perché se il costo di questo impianto può essere valutato intorno ai 150 milioni di euro è pur vero che a fronte di una spesa di 10-15 milioni di euro si realizzerebbe un impianto, a basso impatto ambientale, per la produzione di CDR, riducendo il quantitativo di rifiuti, in questo caso, ecoballe, da bruciare nei termovalorizzatori.<br />
Oggi per ogni tonnellata di rifiuto bruciato all'interno di un inceneritore si pagano 90 euro.<br />
Per il trattamento (separazione, stabilizzaizone, essiccazione, ecc.) di una tonnellata di rifiuti, ridotta in ecoballe,  all'interno di un impianto di CDR si spendono 60 euro, ma il rifiuto trattato viene ridotto dei  2/3, ciò vale a dire che solo un terzo del rifiuto  finirà nel termovalorizzatore, riducendo nei fatti considerevolmente  i costi della tariffa considerati, secondo il piano Cusani, di primo piano, dimenticando il fattore ambientale e salute.<br />
Ma  solo volendo considerare il primo, il conto è presto fatto, a fronte di una raccolta differenziata al 20%,  sui 322.059,00 tonnellate di rifiuti prdotte dalla provincia di Latina, 23.424,83 andrebbero in combustione, decurtando il 15% de recuperi da vaglio. Il totale, alla conta dei prezzi per la combustione praticati attualmente si aggirerebbe intorno ai 21.050,00 euro! In meno di sette anni, chiunque decidesse di realizzare un simile impianto ripianerebbe i costi di gestione, entrate che con la realizzazione di un impianto di CDR verrebbero invece ridotte dei 2/3.<br />
Egli e la sua Giunta infatti, scelgono ciò che è più conveniente dal citato Decreto Mattioli, dimenticando, come lo stesso, recependo le direttive comunitarie imponga, per il trattamento dei rifiuti, una tecnologia a basso impatto ambientale  (BAT )  non di certo quelle utilizzate e proposte ancora oggi da qualche imprenditore  lombardo intenzionato forse a mettere radici anche a Latina?, proponendo una tecnologia superata estranea ai precetti contenuti dalla normativa comunitaria.<br />
La scelta inoltre, anche se ancora non sostanziata da atti formali, è già implicita nella redazione del piano, che vede la realizzaione di tre piattaforme per la vagliatura, ovvero la separazione dei metalli e materiali ferrosi. Vagliatura che evidententemente  Cusani sa già che non verrà garantita da centri specializzati per la raccolta differeniziata, e che comunque permetteranno al termovalorizzatore di funzionare con il rifiuto "tal quale". Anche in assenza di una produzione "a sistema" della RD.<br />
Dai troppi ritardi alla Troppa fretta.<br />
Allora perché non aspettare  l'approvazione e l'aggiornamento in Consiglio Regionale del Piano Rifiuti e definire presto le scelte impiantistiche.<br />
Il problema che questa Provincia dovrebbe porsi insieme alla definizione a regime del ciclo integrato dei rifiuti è quello di chiedere la garanzia della governabilità e il buon funzionamento della fase transitoria fino al 2012 e come stimolare le azioni per la promozione e la campagna tesa ala diminuzione dei rifiuti e alla sensibilizzazione delle famiglie per la raccolta differenziata, incentivando e sostenendo ulteriormente i Comuni per il potenziamento della Raccolta Differenziata.</p>
<p style="text-align:justify;">IL CONSIGLIERE PROVINCIALE<br />
DOMENICO GUIDI</p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una città a rifiuti ZERO]]></title>
<link>http://pioltello.wordpress.com/?p=382</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 10:22:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>listapioltello</dc:creator>
<guid>http://pioltello.wordpress.com/?p=382</guid>
<description><![CDATA[Come contributo alla discussione in corso sul nuovo termovalorizzatore nella provincia di Milano, pu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come contributo alla discussione in corso sul <a href="http://pioltello.wordpress.com/category/rifiuti/" target="_blank">nuovo termovalorizzatore</a> nella provincia di Milano, pubblichiamo la recente intervista all'assessore all'ambiente di <strong>Capannori (Lucca), città di 44 mila abitanti quindi di dimensioni confrontabili con Pioltello</strong>, che vuole <strong>azzerare entro il 2020 la produzione di rifiuti</strong>, puntando non solo a massimizzare la raccolta differenziata (arrivata all' 82% in due frazioni del Comune, con una media del <a href="http://www.comune.pioltello.mi.it/PioltelloNet/portale/CadmoDriver_s_879" target="_blank">54% uguale a quella di Pioltello</a>) ma anche a <strong>ridurre i rifiuti all'origine </strong>con una serie di interventi ben descritti nell'intervista:</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/x4yPj0ltgQc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://www.comune.capannori.lu.it/informambiente/relazionecapannoririfiuti0.htm" target="_blank">Approfondimenti</a> sul sito del Comune di Capannori.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pioltello vista dall'alto]]></title>
<link>http://pioltello.wordpress.com/?p=381</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 16:58:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>listapioltello</dc:creator>
<guid>http://pioltello.wordpress.com/?p=381</guid>
<description><![CDATA[Su Google Maps sono state recentemente aggiornate le foto satellitari che mostrano la nostra città ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Su Google Maps sono state recentemente <strong>aggiornate le foto satellitari che mostrano la nostra città dall'alto</strong>. Mentre fino a qualche settimana fa solo i quartieri di Seggiano e Limito erano mostrati in alta risoluzione, adesso tutto il territorio comunale è osservabile con grande dettaglio.</p>
<p>Ecco alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>il <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.506768,9.312329&#38;spn=0.016692,0.059352&#38;t=h&#38;z=15" target="_blank">Parco delle Cascine</a>, a separare Segrate e Pioltello</li>
<li>il <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.485049,9.338905&#38;spn=0.004175,0.014838&#38;t=h&#38;z=17" target="_blank">Polo Chimico</a></li>
<li><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.510448,9.310098&#38;spn=0.001043,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank"> la cascina Bareggiate (con le auto degli abitanti abusivi)</a></li>
<li><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.478423,9.313754&#38;spn=0.000522,0.001855&#38;t=h&#38;z=20" target="_blank">la statua della Donna seduta</a>, sulla rotonda della Rivoltana</li>
<li><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.469132,9.3194&#38;spn=0.001044,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">le schiere di alberi che stanno crescendo nel Bosco della Besozza</a></li>
<li>la nuova <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.486006,9.327492&#38;spn=0.001044,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">Piazza della Stazione</a> (in costruzione)</li>
<li>la nuova <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.497037,9.328347&#38;spn=0.001043,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">Piazza dei Popoli</a> (in costruzione)</li>
<li>la <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.493187,9.330619&#38;spn=0.001044,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">Piscina</a> con il Campo Sportivo</li>
<li><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.485164,9.315339&#38;spn=0.001044,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">I camion gialli parcheggiati in Esselunga</a></li>
<li>il <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.47881,9.319133&#38;spn=0.000522,0.001855&#38;t=h&#38;z=20" target="_blank">ponte ciclopedonale</a> che porta alla Besozza</li>
<li>il quartiere <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.505495,9.334388&#38;spn=0.001043,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">Satellite</a></li>
<li>il disegno geometrico di <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;geocode=&#38;q=pioltello&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.511574,9.32595&#38;spn=0.001043,0.003709&#38;t=h&#38;z=19" target="_blank">Piazza Schuster</a></li>
</ul>
<p>Invitiamo tutti a segnalare a commento di questo articolo altre immagini particolari del nostro territorio visto dall'alto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[13 giugno, ore 21,30, apre la discarica di Pustarza. Valle del Cervaro: l'integrità sparita ]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 10:29:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>cesaredepadua</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=12</guid>
<description><![CDATA[

La discarica di Pustarza è ufficialmente aperta ai ‘conferimenti’ regionali di spazzatura: 15]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;" align="center"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://arnanah.files.wordpress.com/2008/06/pustarza-21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15" src="http://arnanah.wordpress.com/files/2008/06/pustarza-21.jpg" alt="Lavori a Pustarza" width="641" height="83" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">La discarica di Pustarza è ufficialmente aperta ai ‘conferimenti’ regionali di spazzatura: 1500 tonnellate al giorno, con una cinquantina di compattatori quotidiani, che raggiungono Pustarza dopo aver sconfinato in Puglia (fino a Candela) ed esser quindi rientrati per Monteleone. Il generale Giannini ha dichiarato con molta sincerità ‘geografica’ che “grazie anche alla sofferenza e alla disponibilità delle popolazioni irpine stiamo consentendo alla Campania di iniziare a soffrire di meno” (il generale sfoggia una buona conoscenza storica: usa il toponimo Campania per definire l’antica Campania Felix, sostanzialmente il Napoletano e il Casertano di oggi; l’Irpinia, allora (?), era altra cosa); sulla disponibilità, invece, non c’è che da ridere: il territorio di Pustarza è lo stesso che da anni riceve spazzatura da ogni dove e di certo la disponibilità non richiede la militarizzazione del territorio, né denunce, né manganellate, né arresti. Ma questo è un altro discorso.</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">La discarica di Pustarza rappresenta, probabilmente, il colpo di grazia per un’area vasta compresa fra Ariano, Savignano e Monteleone.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Il territorio nord-orientale di Ariano, Difesa Grande, è tutt’uno, geograficamente e storicamente, con alcune limitrofe zone, così da delineare un’area che a nord comprende la Ferrara (Savignano), a est e a sud lembi di Monteleone (compresa Selvamala). Delimitata ad occidente dal corso del Cervaro, a<span> </span>mezzogiorno dallo stesso fiume e da Selvamala, ad est e a nord dal susseguirsi di alture (M. Grugnale, M. Castello, N. Triggiano), l’area ha una notevole omogeneità, presentandosi come un vasto altipiano ondulato che digrada lentamente dai rilievi orientali (che superano in qualche punto gli 800 metri) ai 600 della zona occidentale, prima del solco del Cervaro, che incide in profondità (altitudine della valle poco più di 500 metri). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">La zona, unitamente a quella che si distende sull’altra sponda del Cervaro, fu abitata fin dalla preistoria ed ebbe importanza nell’antichità per la presenza di vie e tratturi (si pensi al sito preistorico di Monte Castello; <span> </span>per la fase sannitica e romana, alla <em>Via Herculia</em>, un cui miliare fu rinvenuto a Difesa Grande, e al grande tratturo che dall’Abruzzo conduceva alla pianura pugliese). La fine dell’impero romano determinò un lunghissimo periodo di guerre che non risparmiò l’intera regione, posta al confine fra la Campania e la Puglia e quindi attraversata più volte dagli eserciti in guerra, protagonisti –tra gli altri- Goti, Longobardi, Bizantini e Normanni. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Con la nascita del regno normanno l’esteso territorio di Ariano comprendeva quello di Monteleone, casale arianese fino al tramonto del Medioevo; anche il feudo della Ferrara, dominato dal castello sull’omonima altura, non era affatto estraneo alle vicende del Tricolle, i cui abitanti vi esercitavano gli usi civici. Le omogeneità geografiche e ambientali trovano così un riscontro anche dal punto di vista territoriale e storico. Le tracce del passato sono riscontrabili un po’dappertutto: nel volto stesso del paesaggio da cui traspare il passato demaniale negli ampi spazi, una volta utilizzati per l’allevamento soprattutto di pecore, oggi in gran parte occupati dalla cerealicoltura; nelle numerose fortificazioni, allo stato quasi tutte in pessime condizioni (Torretta di Camporeale, Torre delle Ciavole, Torre Li Pizzi); nelle antiche masserie e nei vecchi percorsi. La realtà demaniale, che segna l’intera zona nord-orientale di Ariano, conobbe le usurpazioni –nei secoli XVII e soprattutto XVIII- che, condotte dall’elite al potere sul Tricolle, portarono alla costituzione di notevoli proprietà, di cui le masserie settecentesche sono la testimonianza più cospicua.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Il demanio appetito dai notabili e ‘privatizzato’ in grandissima parte, è oggetto, oggi, di un nuovo disegno che ne vuole la trasformazione in area di ‘servizi’ particolari e deleteri per l’integrità ambientale. Discariche di grandi dimensioni ridisegnano e degradano il territorio, pregiudicandone ogni prospettiva economica (agroalimentare, agrituristica, storico-culturale, ambientale), mentre incombono numerosissimi progetti di parchi eolici. <span> </span>Un ridisegno che rappresenta una ‘riconversione’ dell’assetto territoriale, una nuova fase che, dando per scontata la marginalità ’assoluta’ dell’intera zona, la elegge a luogo privilegiato degli scempi ambientali. D’altronde, la stessa localizzazione della discarica beneventana a<span> </span>S. Arcangelo Trimonte, a pochissimi chilometri dal territorio di Ariano, verso occidente, ne è conferma.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;">Che resti almeno la memoria di cos’erano questi luoghi, dei giorni che viviamo, delle lotte che li hanno preceduti, delle responsabilità -passate e presenti, centrali e locali- di quanto accade.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le manovre militari del 1928 a Camporeale]]></title>
<link>http://arnanah.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 17:40:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>arnanah</dc:creator>
<guid>http://arnanah.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[
Un’ esercitazione militare eccezionale si svolse ad Ariano e nei paesi confinanti dal 19 luglio a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Un’ esercitazione militare eccezionale si svolse ad Ariano e nei paesi confinanti dal 19 luglio al 26 agosto 1928 e vi presero parte tutte le batterie del 14° Reggimento Artiglieria da campagna e la sezione Cannoni d’accampamento da 65/17 per Fanteria, nelle formazioni prescritte dalle tabelle graduali e numeriche per il tempo di pace, ad eccezione delle batterie ippotrainate, che intervennero con due sole vetture-cassoni.</span><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">La fase preliminare durò dal 19 al 24 luglio, i tiri preparatori furono effettuati dal 25 luglio al 4 agosto, i tiri tattici dal 5 al 20 agosto e le esercitazioni d’insieme con la Fanteria dal 21 al 26 agosto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">La zona per l’occasione prescelta ( carta d’Italia in scala 1:100.000 , n.174) si trova a Nord ed a Nord-est della strada Montecalvo- Ariano- Zungoli ed è sommariamente compresa in un quadrilatero delimitato dalla suddetta strada, da una linea ideale che unisce Zungoli a Monteleone di Puglia, dalla strada Monteleone di Puglia- Savignano di Puglia –Castelfranco in Miscano – Ginestra degli Schiavoni ed infine da una linea ideale che unisce Ginestra degli Schiavoni con il Monte Cesino, passando per l’imbocco ovest della galleria della Cristina.Il terreno è situato sullo spartiacque appenninico ed è costituito da una breve catena di contrafforti ,che digradano verso il Miscano, a nord, e verso il Cervaro, ad est</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">L’orografia varia dagli oltre 800 metri di Ariano ai 350 del fondovalle Miscano, con l’altitudine massima del monte La Macchia (942 metri ).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Per evitare di sparare al di sopra della linea ferroviaria, la zone di esercitazione fu suddivisa in due sottozone (orientale ed occidentale) dalla strada Ariano –Savignano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">La regione era sufficientemente ricca di strade, che si dipartivano a ventaglio da Ariano, ma esse correvano lungo le creste e quindi fu necessario allontanarsene <span> </span>ed utilizzare sentieri e mulattiere per ottenere la desiderata varietà di tiro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Il migliore sfruttamento possibile del poligono e lo studio dei tiri imposero la suddivisione in quattro zone :</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Zona A – Montecalvo- Ginestra- Castelfranco- S.Eleuterio- imbocco Est della galleria della Starza-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>Tre Monti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Zona B – Linea ferroviaria, strada Ariano- Savignano, Castelfranco</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Zona C – Fondovalle Cervaro, strada Savignano, Il Piano, Monte Pedicino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Zona D – Strada Monte Pedicino, Il Piano, Monteleone di Puglia , linea ideale Monteleone - Zungoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Per avvisare la popolazione fu affisso un manifesto del quale si riporta la versione integrale:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">“ <em>Si rende noto che dal giorno 23 luglio al giorno 20 agosto saranno eseguiti tiri a proietto nei dintorni di Ariano di Puglia.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">Nei giorni di tiro saranno innalzati bandieroni rossi sul campanile della chiesa principale di Ariano</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>di Puglia, sulle posizioni delle batterie e nella zona dei bersagli (eseguendosi il tiro di notte verranno collocate al posto delle bandiere, lanterne rosse).</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">Saranno collocate vedette<span> </span>cavallo per impedire l’accesso agli uomini ed al bestiame nella zona</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>dove si esegue il tiro, per cui la zona compresa dalle vedette sarà ritenuta pericolosa ed interdetta</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>durante le esercitazioni.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">L’inizio dei tiri, oltre che dalle bandiere rosse poste nelle suddette località verrà annunciato con un </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">colpo di cannone a <span> </span>salve, sparato dalle posizioni delle batterie, mezz’ora <span> </span>prima che si inizi il tiro.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">La fine del tiro sarà segnalata con l’abbassamento delle bandiere rosse e l’inalberamento di quelle </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">bianche in loro luogo e coi segnali di “cessate il fuoco” e “riunione” suonati da tutti i trombettieri</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>che si trovano sul campo e dallo sparo di tre cartucce fumogene per segnalazioni.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">Si rammenta che chi muove proietti e spolette inesplosi può provocarne lo scoppio e quindi correre</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>pericolo di morte.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">Chiunque trovi tali proietti ne darà avviso al Comando di Reggimento perché possa provvedere a farli esplodere sul posto.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">Si rammenta infine che chi si appropria, chi acquista, chi incetta o detiene proietti, filo telefonico o </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">qualsiasi altro materiale dello Stato, verrà punito ai sensi dell’art. 311 del Codice penale. Tutti coloro </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;">che avessero da far rilevare danni causati dalle esercitazioni, dovranno presentare reclamo scritto</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>al Comando di Reggimento il giorno in cui è avvenuto il danno, a fine di poterne accertare subito</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><em><span style="font-size:12pt;"><span> </span>l’entità. Ritardando di oltre 24 ore la consegna del reclamo, esso non verrà preso in considerazione</span></em><span style="font-size:12pt;">”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>Il manifesto portava la data del 10 luglio 1928, anno VI ( dell’Era Fascista) ed era firmato dal Colonnello Comandante Carlo Micheli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Ad Ariano il Reggimento fu sistemato in questo modo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">nella Caserma S.Francesco e nei<span> </span>locali dell’ Associazione Madri e Vedove Caduti <span> </span>il V° Gruppo e la<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Sezione Cannoni con i relativi Uffici di batteria –paglia a terra- Cucina di Gruppo; nei locali Ex Associazione Sportiva il 1° Gruppo con relativi Uffici di batteria- paglia a terra- Cucina di Gruppo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">nei locali del Seminario e del Tribunale il II° ed il III° Gruppo con i relativi Uffici di batteria-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>paglia <span> </span>a <span> </span>terra- cucina di Gruppo; i quadrupedi di truppa furono sistemati all’adiaccio lungo il Viale dei Tigli, sulla strada del Castello, <span> </span>sistemati in filari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Il Parco Reggimentale fu sistemato nel Piazzale del Castello.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">I cavalli degli Ufficiali nella locale Compagnia C.C.R.R (Carabinieri Reali), nel Macello Comunale </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">ed in qualche taverna. L’Officina Reggimentale fu sistemata nella Taverna S. Antonio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Gli Uffici Comando Reggimento e Comandi di Gruppo trovarono collocazione nei locali della </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Sottoprefettura (Palazzo Forte). La polveriera fu dislocata in una grotta sulla strada di Montecalvo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>nei pressi del Tiro a Segno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Gli alloggi per circa 50<span> </span>Ufficiali furono forniti dal Comune. Si provvide all’allestimento del laboratorio, della polveriera e di tutti i servizi, nonché delle reti telefoniche e della triangolazione del poligono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Il Capitano Alberto Gentile curò la sistemazione degli accantonamenti e del Comando, il Capitano </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Pasquale Grieco curò l’organizzazione e la sistemazione dei servizi in genere, il Capitano Gaetano Sacco organizzò il poligono, il Maresciallo Alberto Sanges fu il Capo Meccanico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Il Servizio sanitario fu disimpegnato dal Capitano Eugenio Diana, che provvide a impiantare </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">un’infermeria temporanea ed un locale di isolamento per eventuali ricoveri di ammalati infettivi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Infine il Servizio Veterinario fu affidato al Capitano Dott. Giuseppe Pasca, che requisì una scuderia privata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Fantasioso ed efficace<span> </span>il Servizio idrico, che fu predisposto attraverso fontane ed abbeveratoi </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">nelle immediate vicinanze dei filari, in Viale Tigli, mentre il rifornimento fu effettuato alla sorgente </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Casalbero, lungo la strada Ariano Stazione- Ariano Città.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">La mensa Ufficiali fu allestita nei locali del Dopolavoro, sotto la direzione del Capitano Pasquale Grieco , coadiuvato dal Maresciallo Eustacchio Matarrese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">La mensa Sottufficiali fu posta in appositi locali della Caserma S. Francesco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">L’Ufficio Tiro era costituito dal Ten. Colonnello Giuseppe Mercurio (Capo Ufficio) , dal Ten. Luigi </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Colecchia ( ufficiale addetto), dal Cap. Gaetano Sacco ( Ufficiale ai bersagli e comandato al servizio delle vedette).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Le esercitazioni d’insieme furono effettuate con il 10° ed il 47° Reggimento di Fanteria , dislocati rispettivamente a Montecalvo ed a Buonalbergo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Per l’occasione fu utilizzata la palificazione dei telefoni dello Stato lungo le strade Ariano- Savignano, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Il Piano- Pedicino, Ariano Ponte Gonnella –S.Eleuterio, Monte Rotondo- Montecalvo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Inoltre si fece <span> </span>uso di eliografi, bandiere e razzi di segnalazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>Furono chiesti ed utilizzati aerei da ricognizione per monitorare l’esito dei tiri . </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Complessivamente furono effettuati 120 tiri con cannoni da 65/17, 300 tiri con obici da 75/13, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">340 tiri<span> </span>con cannoni da 75/27 e 180 tiri con obici da 100/17.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Durante l’esercitazione ai militari furono somministrate le seguenti razioni straordinarie:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Aumento di un quarto della razione di pane;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Supplemento di gr.50 di carne e gr.20 di riso e pasta;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Una razione giornaliera di caffè, oppure un razione di vino ogni due giorni;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">L’anice quale correttivo dell’acqua nella misura di un centilitro per ogni individuo </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">( circolare 137 G:M.1927).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;"><span> </span>Fin qui le notizie e le curiosità desunte dall’opuscolo del 14° Reggimento Artiglieri da campagna, con sede<span> </span>a Bari , dal titolo “Programma e Direttive della Scuola di Tiro per l’anno 1928 – Allegati n. 6- Bari, 18 Giugno 1928- Tip. Di Canosa- Bari”.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">Dalla lettura e dall’analisi del prezioso documento si evince anche la cura e la meticolosa organizzazione del Reggimento, attraverso un serie di disposizioni inerenti le procedure di trasferimento del personale e dei mezzi, <span> </span>la completa documentazione di ciascuna fase operativa e le norme per ogni eventuale imprevisto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;">I vari allegati riguardano gli orari di partenza e di arrivo dei treni dalle guarnigioni di<span> </span>Cerignola e di