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	<title>alta-irpinia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/alta-irpinia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alta-irpinia"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 08:35:41 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Rifiuti - Dall'Ateneo di Sassari l'allarme: "Pero Spaccone inidonea"]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:00:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[
                        L’individuazione dei sito di Pero Spaccone per il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andrettaweb.files.wordpress.com/2008/06/news32070.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17" src="http://andrettaweb.wordpress.com/files/2008/06/news32070.jpg?w=260" alt="" width="260" height="195" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>                        </span>L’individuazione dei sito di Pero Spaccone per il superamento dell’emergenza rifiuti continua a far discutere. Questa volta a lanciare l’allarme sui rischi di impatto ambientale del provvedimento extraterritoriale è <strong>Egidio Miele, professore ordinario di Farmacologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari</strong>. In particolare, nel suo esame, <strong>punta l’attenzione sui rischi connessi alla<span>  </span>vicinanza della discarica che verrà con l’oasi WWF del lago di Conza ed il torrente Sarda e sulla vocazione intrinseca della porzione di territorio interessata. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Nella nota inoltrata il professor Miele infatti evidenzia:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>1)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">a 10 km in linea d’aria dall'oasi WWF si trova Pero Spaccone</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, a circa 870 m/lm, indicato nel<span>   </span>recente DL 120 del 23-05-2008 come uno dei 10 siti destinati a discarica. In particolare, a Pero Spaccone dovrebbe essere impiantata una megadiscarica regionale (come da ordinanza del 4 ottobre 2004 dell’allora commissario Catenacci) destinata ad accogliere rifiuti industriali e tossici (come comunicato verbalmente dal commissario De Gennaro alla Presidente della Provincia De Simone in </span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">data 17-04-2008);</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>2)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone dista circa 900 metri dal torrente Sarda</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">, che si trova ad ovest ad un livello di 736 m/lm (quindi, circa 135 metri di dislivello per una distanza<span>  </span>di 900 mt.). Le acque del torrente Sarda arrivano (dopo appunto un percorso di poco più di 10 km) direttamente nel lago di Conza;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>3)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">la zona di Pero Spaccone è notoriamente un bacino imbrifero</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (ne fanno testo i numerosi pozzi e fontane che costellano la zona), il cui deflusso alimenta il lago di Conza. In pratica, la discarica verrebbe ad essere impiantata su di una displuviale ad un livello di circa 900 metri. <strong>I geologi hanno affermato che il suolo argilloso di Pero Spaccone è ideale per impiantare una discarica, in quanto questa sarebbe naturalmente impermeabilizzata.</strong> Quindi, non sussisterebbe pericolo di inquinamento per l’oasi WWF del lago di Conza. <strong>Avrei qualche dubbio in proposito</strong>. Primo, perchè alcune sostanze tossiche per la loro stessa natura chimica possono comportarsi come le talpe, e la distanza da percorrere per arrivare al torrente Sarda e’ veramente esigua. Secondo, perchè il suolo non è sempre argilloso, ma ci sono banchi di arenaria e zone sabbiose piuttosto che argillose (queste si vedono ad occhio nudo). Terzo, perchè la natura altamente sismica della zona (Conza ne sa qualcosa) pone seri dubbi sulla durata biblica dell’impermeabilità della discarica, che si troverà in pratica a galleggiare sull’acqua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>4)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone, la cui estensione e’ di circa 2.3 Kmq, attualmente “ospita “ un impianto eolico, con una densità media di 7 generatori per Kmq</span></strong><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> (tralasciando i tralicci dell’elettrodotto AT). Forse vi sorgerà il prototipo di megadiscarica pensile;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"><span>5)<span style="font:7pt;">      </span></span></span><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Pero Spaccone è situato all’estremo sud dell’altopiano del Formicoso, che è considerato la zona <span> </span>più ventosa d’Europa. L’altopiano è stato per almeno un secolo il granaio dell’Irpinia, ed ovviamente lo è ancora oggi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">In conclusione, <strong>le naturali “destinazione d’uso” di Pero Spaccone, cioè sfruttamento dell’energia eolica per produrre energia elettrica pulita e produzione di grano oggi tanto prezioso, nonché il fatto di sovrastare l’oasi WWF del lago di Conza, non sono a quanto pare da considerare come controindicazioni, ma piuttosto fattori preferenziali per l’impianto di una megadiscarica per rifiuti industriali e tossici!</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Prof. <strong>Egidio Miele</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;font-family:Arial;">Professore ordinario di Farmacologia<span>  </span>alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ANDRETTA E L'EOLICO.........La nostra FONTAMARA.....]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 16:59:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nei primi giorni di Dicembre 2007 si è svolta, nel Centro di Comunità Don Bosco di Andretta, una pubblica assemblea con all’ordine del giorno due temi di grande importanza e attualità: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt;">       </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>La questione rifiuti</strong><span>   </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 53.4pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font:7pt;">       </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Gli impianti eolici</strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ognuna di queste problematiche, vista la loro complessità, avrebbe richiesto una serie di incontri, per permettere alla popolazione di avviare un dibattito serio sui vari aspetti che le caratterizzano; forse la scelta di presentarle e discuterle entrambe in un’unica serata ( circa due ore ) faceva già capire chiaramente i <span> </span>reali obiettivi e limiti dell’assemblea.<span>  </span>Il presente articolo tratta esclusivamente degli impianti eolici, sia perché è l’argomento che conosco meglio sia perché il verificarsi di alcuni fatti negli ultimi mesi, impone, con una certa urgenza, a tutti gli andrettesi di fare delle scelte che altrimenti altri faranno, o hanno già fatto. In apertura dell’assemblea, l’esposizione dei fatti da parte del Sindaco, è stata molto chiara ed esauriente nella sua drammaticità. E’ emerso che, grazie alle ultime leggi in materia di energia, la Regione Campania<span>  </span>scavalca i Comuni in materia di autorizzazioni per le realizzazioni di parchi eolici. In conseguenza a ciò è risultato che 4 o 5 aziende hanno già avviato l’iter per la richiesta delle autorizzazioni necessarie per poter dislocare sul territorio di Andretta, complessivamente, circa 60 (sessanta) tralicci; per fortuna ai Comuni è stato riservato,<span>  </span>forse grazie all’azione di qualche consigliere onesto del consiglio regionale, il potere di opporsi alle scelte fatte a monte e poter decidere il destino della propria terra. Le azioni possibili da parte delle Amministrazioni Comunali sono due:</span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Delimitare una zona del proprio territorio dove consentire gli insediamenti eolici e<span>  </span>preservare la parte restante per destinarla ad usi diversi.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Avviare un progetto ( di un parco eolico ) nel quale il Comune risulti promotore di una società municipalizzata in cui le quote di maggioranza siano riservate all’ente pubblico e le quote restanti siano a disposizione dei cittadini che vogliano partecipare all’impresa.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Con la prima soluzione si ottiene solo l’effetto di salvare quel poco di territorio che ancora non è stato occupato dagli insediamenti già realizzati, mentre non si riesce a contrastare minimamente l’attuazione dei prossimi, specialmente quelli la cui approvazione è già ad una fase avanzata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La seconda soluzione permette di agire con più incisività ed efficacia, infatti, la costituzione di una municipalizzata immediatamente blocca e scavalca tutti i progetti presenti nel proprio Comune, che ancora non hanno ricevuto l’approvazione definitiva .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Con queste premesse, illustrate dal Sindaco, la conclusione logica era una sola: avviare immediatamente la consultazione popolare per verificare la possibilità di costituire una municipalizzata.<span>  </span><span> </span>Sono trascorsi tre mesi, molto preziosi, senza che sia stato fatto niente, non se ne parla più, la politica in voga in questo momento è quella dello struzzo, nascondere la testa sotto la sabbia, con la speranza che il problema sia risolto da altri, in altre sedi. Tra i cittadini, se qualcuno ne parla, lo fa come quattro anni fa, opponendosi all’eolico per motivi che hanno scarsa validità: le radiazioni del campo magnetico, lo scarso valore economico dell’attività, la paura che le società proprietarie abbandonino gli impianti senza la bonifica dell’area, ecc. Per tranquillizzare chi è turbato da quest’ultimo motivo vorrei far conoscere che la ditta Fri-El Green Power , grazie all’impianto di Andretta e a quello di Montemurro in Basilicata, nel mese di novembre 2007, aveva avviato la procedura per la quotazione in Borsa, poi sospesa non per questioni sue interne ma solo per il momento poco favorevole dei Mercati Finanziari, a causa dei mutui sub-prime americani. Morale: dovremo cercare noi il modo per mandarle via perché di propria iniziativa queste aziende non lo faranno mai per non rinunciare a queste galline dalle uova d’oro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Impegnati a cercare validi motivi d’opposizione, i fautori del “ no sempre e in ogni caso “ spesso trascurano di considerare l’ineludibilità del fenomeno ( come spiegato all’inizio dell’articolo) e l’enorme potenza economica che tale attività potrebbe rappresentare per la popolazione di Andretta, se fosse svolta direttamente, invece di permettere a poche ditte esterne di farlo, accontentandosi di qualche centesimo in percentuale sugli utili. Una simile iniziativa procurerebbe un impiego stabile a 10/15 persone (tra amministrazione e manutenzione) distribuirebbe il 50% degli utili tra i soci <span>     </span>(10 pale da 2 megawatt ognuna producono utili complessivi annuali pari a circa € 6.000.000), rappresenterebbe un volano di forza inimmaginabile, capace di promuovere e attuare tantissime iniziative coinvolgendo altre persone. Volendo sognare un pò ( alcuni progetti possono partire solo con un po’ d’immaginazione ) si potrebbe alzare il tiro e nell’atto costitutivo della società inserire alcuni requisiti che caratterizzino la nuova impresa come una <strong>ESCO</strong>. </span></p>
<p style="margin-bottom:0;line-height:normal;"><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Times New Roman;">Le ESCO, o società di servizi energetici, sono soggetti specializzati nell'effettuare interventi nel settore dell'efficienza energetica, sollevando in genere il cliente dal rischio tecnologico e dalla necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti, in quanto gestiscono sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque ed i dieci anni). Considerando l’enorme richiesta che si sta formando in Italia, in materia d’efficienza e risparmio energetico, potremmo ben affermare che il progetto che ho appena descritto in modo sommario,potrebbe avere come mercato di riferimento la Campania e le regioni confinanti.<span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Questa potrebbe essere la vera e unica possibilità<span>  </span>per bloccare ed invertire quel lento processo d’emigrazione, isolamento, impoverimento che da circa trent’anni sembra essere il destino inevitabile della nostra comunità. Trascurata quest’occasione non resta altro che aspettare, come ho già detto nella riunione, in modo provocatorio, l’arrivo della prossima scossa di terremoto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Io credo che tutto ciò interessi <strong>molto molto molto</strong> poco all’attuale amministrazione, ( la precedente non è stata diversa ) lo scopo vero della <strong>riunione-farsa</strong> di Dicembre non era quello di informare e risolvere il problema nell’interesse di tutta la comunità, bensì quello di fare un po’ di chiasso, di <em>ammuina,</em> far credere che la questione stava a cuore, dimostrare che se ne parlava, se ne discuteva<span>   </span>( per confermare la posizione sbagliata<strong> </strong>di<strong> </strong>condanna dell’eolico, assunta in campagna elettorale ), contemporaneamente far calmare le acque e permettere, ( forse per qualche promessa fatta sempre in campagna elettorale ) a chi ancora non aveva completato tutte le procedure, di avere le autorizzazioni finali che avrebbero annullato qualsiasi azione intrapresa per contrasto. Molto indicativa, nel corso della riunione, quando si parlava delle possibili azioni da mettere in atto, è stata l’espressione del Sindaco, affermata più volte, di non desiderare, assolutamente, l’Amministrazione coinvolta in un’attività economica, come se questo fosse un ruolo non consono o potesse danneggiare qualcuno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per completezza d’informazione bisogna aggiungere che l’eolico si avvale di una tecnologia ormai matura che permette, se sfruttata, di raggiungere utili considerevoli; il costo dell’impianto è ripagato in soli tre anni, ha costi di manutenzione molto bassi e contenute spese di gestione.<span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Vorrei ricordare molto velocemente i tanti vantaggi che deriverebbero dalla costituzione di una società mista ( pubblico-privata ):</span></p>
<ul style="margin-top:0;" type="disc">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tutti gli utili sarebbero ripartiti tra i soci privati, gli impiegati dell’amministrazione ed i collaboratori addetti alla manutenzione sarebbero scelti tra i residenti del posto.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Sarebbe più facile conservare l’integrità del territorio decidendo la zona dove insediare l’impianto, senza attuare un’occupazione selvaggia.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Si potrebbero salvaguardare i diritti di tutti i proprietari confinanti con le particelle che ospitano i tralicci, offrendo loro, a compensazione del danno subito, la possibilità di acquistare quote della società con agevolazioni particolari.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In chiusura di quest’articolo voglio aggiungere una considerazione: la mia posizione è chiaramente a favore dell’eolico, sono tuttavia fermamente contrario alla presenza di ditte, sia esterne sia interne, composte solo da due-tre persone, che sfruttino il nostro territorio; non dico questo perché contrario alla libera iniziativa privata, anzi, e questo articolo lo dimostra senza possibilità di smentita, però dare una concessione per un parco eolico non è come dare la licenza edilizia per la costruzione di un capannone. Significa, nell’ipotesi più felice, vincolare un territorio per 2 o 3 generazioni, ricevendo in cambio una miseria. Personalmente non ritengo giusto permettere un’attività che danneggia la quasi totalità della popolazione e avvantaggia solo pochi, anzi pochissimi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Queste due pagine di considerazioni sono rivolte ad Andretta e a tutti i paesi vicini che hanno problemi simili; vogliono essere un invito a chi concorda sull’argomento, un invito a sentirci, ad incontrarci, a contarci, a mettere insieme iniziative per sensibilizzare i cittadini e bloccare questa colonizzazione selvaggia. <span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Michele D’Onghia<span>    </span></span></span><a href="mailto:mido59@inwind.it"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">mido59@inwind.it</span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quell'area archeologica sul Formicoso]]></title>
<link>http://andrettaweb.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 09:34:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nella lotta alla discarica sul Formicoso pubblico un articolo molto interessante del prof. Nicola Fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nella lotta alla discarica sul Formicoso pubblico un articolo molto interessante del prof. Nicola Fierro, ispettore onorario della soprintendenza archeologica di Avellino – Salerno – Benevento.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In esso si attesta l’esistenza, in località Pero Spaccone, di una villa rustica d’epoca romana, un’azienda agricola di notevoli dimensioni, le cui fondazioni sono ancora interrate. Nei prossimi giorni sono previsti altri sopralluoghi e tutto ciò rappresenta un validissimo motivo per continuare la nostra azione di difesa del territorio. </span></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Arial;">Quell’area archeologica sul Formicoso.</span></span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"></p>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-family:Arial;">Il governo Berlusconi-Bossi ha pub­blicato la mappa delle discariche in Campania con un’avvertenza del neo ministro dell’Interno, Roberto Maroni: “tolleranza zero” verso i ri­voltosi e “senza guardare in faccia a nessuno”. I dieci siti, destinati a di­scariche regionali, nelle intenzioni del governo dovrebbero servire “en­tro trenta mesi”, a sottrarre la Cam­pania al proprio disastro. In un regime democratico i provve­dimenti di questo genere vanno pre­ventivamente e democraticamente concordati con gli enti locali disposti ad accertare le discariche: i comuni disponibili ad ospitare sversatoi van­no gratificati e incentivati con ade­guate risorse finanziarie. Le rivolte possono essere evitate so­lo se si eseguono preventivi accerta menti tecnici nei siti destinati a di­scariche. Le scelte piovute dall’alto, senza verifiche tecniche, accendono fatalmente rivolte popolari perché nelle discariche si temono versa­menti di rifiuti “letali e pericolosi” per la salute pubblica. È ovvio che nelle nuove discariche aperte in Campania dovrà essere garantito un rigoroso controllo, notte e giorno. Nel decreto governativo, tra le dieci discariche prescelte riappare il sito “Pero Spaccone” o “Piano della Guiva” nel Comune di Andretta, in provincia di Avellino. Qui è prevista u na megadiscarica regionale destinata ad accogliere oltre un milione di tonnellate di rifiuti urba­ni, una megadiscarica in cui sicura­mente saranno smaltiti anche rifiuti e materiali, legali e illegali, liquidi, fangosi provenienti da operazioni di bonifiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">L’idea, già scartata nel 1995, di tor­nare nello stesso sito di Andretta, ora ha il sapore della rivincita o della vendetta della burocrazia. Nel 1995, varie considerazioni avevano indot­to le autorità dell’epoca a scartare il sito “Piano della Guiva” scelto come discarica:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>1.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il sottosuolo del sito, mai monitorato geologicamente, è ricco di falde acquifere che confluiscono nel torrente Orata, nel bacino imbri­fero dell’Ofanto;</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>2.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il sito è un’area archeologica ricca di pozzi che ri­salgono ad epoca romana; </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>3.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">l’area, ora di nuovo prescelta come megadiscarica regionale, è il noto sito in­contaminato del Formicoso predilet­to da Federico II di Svevia come zo­na di caccia: com’è noto, l’Imperatore svevo volle chiamare il Formicoso “Monte sano” per la purezza della sua aria; </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><strong><span style="font-family:Arial;"><span>4.<span style="font:7pt;">           </span></span></span></strong><span style="font-family:Arial;">il promontorio del Formicoso, sito ad oltre 1000 metri di quota, è inaccessibile d’inverno per caduta d’abbondante neve e per la presenza sulla SS 303 di pericolo­si strati di ghiaccio.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span> </span>Adesso, il sito “Piano della Guiva” destinato a discarica, è popolato da torri eoliche che producono energia pulita: corrente elettrica. <span> </span>Una volta costruita la discarica, turisti e visita­tori interessati all’aria pura, qui po­tranno ammirare uno spettacolo unico: pale eoliche roteanti su una maleodorante discarica di Stato. Intanto, si sbandiera ai quattro ven­ti che viviamo in un “regime di li­bertà e di democrazia”, di libero po­tere gestito dal popolo. Ma in que­sto “regime democratico”, ora le de­cisioni piovono dall’alto: per l’aper­tura di una discarica non va rispet­tato un ambiente incontaminato, non va considerata la storica zona di caccia preferita da Federico II, <span> </span>non va tutelato un sottosuolo ricco di fal­de acquifere, non va salvaguardata l’archeologia: la volontà del “popo­lo sovrano” vale un fico secco. Basta un decreto di Stato per im­piantare, in una zona incontamina­ta, peraltro area archeologica, una discarica contro la volontà del “popolo sovrano”, degli enti locali e degli ambientalisti.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Ora in Campania c’è l’emergenza rifiuti, creata da istituzioni rivelatesi incapaci di risolvere tempestiva­mente il problema della nettezza ur­bana. La gestione delle discariche abusive è rimasta troppo tempo nel­le mani di una criminalità organiz­zata e di conventicole di potere interessate a gestire discariche fatte con il denaro pubblico. <span> </span>Solo durante le elezioni, il “popolo sovrano” è libero di votare e scegliere chi fa’mirabolanti promesse eletto­rali e chi proclama di avere poteri taumaturgici. Dopo le elezioni, il “po­polo sovrano” è libero di blaterare e sfogare la sua rabbia contro le tutte le decisioni piovute dall’alto. Chi scrive è un ispettore onorario del­la Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, un consapevole ecologista: si permette di ricordare che in tale sito, in tempi non sospetti, aveva segnalato alla competente So­printendenza un sito archeologico e che, in data 30 luglio 1995, fece un’accurata ricognizione archeolo­gica sul Formicoso ai “Piano della Guiva” nella località prescelta come discarica. <span> </span>In quel sopralluogo fu accompagna­to da Filomena Corvino, una conta­dina di Andretta, molto pratica del la zona. In un fondo agricolo sul pia­no di campagna potè raccogliere nu­merosi frammenti di tegoloni, data­bili ad epoca romana, ceramica a-croma e aretina molto fine, embrici ratti, grossi frammenti di anfore e di pasta vitrea.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">I tegoloni, impiegati come casse di sepolture, denotano qui la presenza, in età romana, dì una necropoli, ora sconvolta dall’aratura meccanica. Tutti i reperti, qui rinvenuti, attesta­no l’esistenza di una villa <span> </span>rustica d’e­poca romana, vale a dire di un’a­zienda agricola di notevoli dimen­sioni, <span> </span>le cui fondazioni sono ancora interrate. In questa località vi sono ancora oggi vari pozzi di forma e di struttura troncoconica. <span> </span>È un eviden­te indizio che si tratta di pozzi anti­chi, la cui costruzione risale ad epo­ca romana.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Con una relazione datata, 3 agosto 1995, chi scrive comunicò, per do­vere d’ufficio; alla competente So­printendenza Archeologica questa situazione e chiese “una tempestiva e accurata ricognizione archeologi­ca, specie nella zona destinata a di­scarica regionale”. Nel corso di un secondo sopralluogo, effettuato nello stesso sito archeolo­gico, furono rinvenuti da chi scrive, dal gen. Nicola Di Guglielmo che lo accompagnava, altro cocciame e vari pesi di telaio: tutto il materiale rin­venuto fu consegnalo alla dr.ssa Gabriella Colucci Pescatori, ispettrice, reggente la Soprintendenza Archeo­logica.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span>       </span>Erano presenti anche il sindaco di Andretta, prof. Camillo Caputo, il sin­daco di Bisaccia prof. Giuseppe<span>  </span>Mariniello e la benemerita Arma dei Carabinieri.<span>  </span>I pesi di telaio allora rinvenuti denotano che nella villa <span> </span>rustica vi era anche un opificio tessile ad­detto<span>  </span>alla <sub>: </sub>produzione di tessuti, calze,<span>  </span>maglie e vestiario.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">La villa romana in località Piano del­la Guiva o Pero Spaccone, evidente­mente fu realizzata in tale zona, <span> </span>gra­zie alla presenza in loco di ricche fal­de acquifere, esistenti nel sottosuolo: <span> </span>ne sono prova i pozzi che ancora og­gi hanno, come nel passato, una struttura troncoconica. Questa villa rustica sorgeva lungo una via romana trasversale (deverti-culum) che aveva come capolinea Conza: attraverso l’agro di Andretta, la via incrociava l’Appia a Bisaccia e proseguiva lungo il crinale del mon­te Setoleto fino a Chiancarelle e a <span> </span>S. Agata di Puglia.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Era una strada romana, posta a ser­vizio della centuriazione agraria del Formicoso, fatta in età augustea: la divisione agraria antica, rilevabile con la fotografia <span> </span>aerea, <span> </span>è ben visibi­le anche nelle carte dell’Istituto Geo­grafico Militare. Il toponimo Formicoso denota appunto, una divisione agraria, regi­strata nel catasto e nelle mappe (ager formicosus}. Lungo l’antico diverti­colo (oggi anonimo tratturo), finora sono stati fatti i seguenti rinveni­menti: <strong><span style="color:#ff0000;">1)</span></strong> in località Pisciolo, in un fondo di Filippo Cianciulli, vi è una necropoli, databile ad età sannitica; <strong><span style="color:#ff0000;">2)</span></strong> vicino a “Pero Spaccone”, vi è an­che il “Piano della Posta”: il toponi­mo denota che, in epoca romana, qui vi era una stazione di sosta, una mutatio (posta per cambio di caval­li); <strong><span style="color:#ff0000;">3)</span></strong> in località S. Giovanni di Andretta è stata localizzata un’altra vil­la rustica (= azienda agricola) di epoca romana; <strong><span style="color:#ff0000;">4)</span></strong> a Pedurza vi è una stazione neolitica, dove vengono rin­venute frecce litiche, e una necropoli dì epoca romana, databile tra la <span> </span>fine della Repubblica e il primo secolo dell’Impero (relazione del dr. Carlo Franciosi). </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Durante il Medioevo, ai tempi di Aione, duca di Benevento [641-642. d.C.), l’antica via romana collegava due gastaldati: il gastaldato di Con­za con quello di S. Agata di Puglia, il cui gastaldo ribelle si chiamava Ma­rino (Erchemperto, c. 66). <span> </span>I resti della villa rustica, segnalata a “Piano della Guiva”, nel comune di Andretta, sono estesi su una vasta zona. Anche l’area interna, ora de­stinata a discarica, è ricca di cerami­ca acroma e di tegoloni rotti, prove­nienti dalla necropoli sconvolta dal­l’aratura meccanica: ne sono testi­monianza i reperti raccolti da chi scri­ve. Nel corso di quella ricognizione, una busta, piena del coctiame, fu consegnata da chi scrive e dal gen. Nicola Di Guglielmo all’ispettrice Gabriella Pescatori. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;">Chi scrive successivamente, nel mese di settembre 1995, fece nel sito Pero Spaccone ancora un altro so­pralluogo. Un’aratura meccanica, fat­ta da un contadino nei sito della di­scarica, evidenziò nei solchi freschi notevole cocciame databile ad età <span> </span>ro­mana.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0 0 6pt;"><span style="font-family:Arial;">Ma prima dell’arrivo delle ruspe di Stato nel sito di Andretta “Piano del­la Guiva”, destinato a discarica re­gionale, è necessaria <span> </span>una nuova, ac­curata ricognizione archeologica e un accertamento tecnico accurato. Intanto, alla Soprintendenza Ar­cheologica bisogna assegnare pre­ventivamente i fondi per poter sca­vare la villa rustica: così, dopo lo sca­vo, i visitatori amanti dell’aria pura potranno ammirare i resti di una vil­la romana e gustare i miasmi della vicina discarica regionale imposta dallo Stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:9pt;"><span>        </span></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;">Prof. <span>  </span><span> </span>Nicola Fierro<span>    </span>ispettore onorario della so­printendenza archeologica di Avellino – Salerno - Benevento</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></div>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[AL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ALTA IRPINIA]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=784</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 14:54:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>mido59</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Egregio sig. Presidente,
le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;margin:0;"><strong><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/4-verderosa-paesaggio-lago-conza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-785" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/4-verderosa-paesaggio-lago-conza.jpg" alt="" width="640" height="154" /></a></strong></p>
<p style="text-align:left;margin:0;"><strong>Egregio sig. Presidente,</strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle direttamente nell’incontro-seminario che si è tenuto il giorno 15 Maggio 2008 presso la sala consiliare della C.M. Alta Irpinia.  </strong><strong>Tema dell’appuntamento è stato: </strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>L’ENERGIA E L’AMBIENTE COME OPPORTUNUTA’ DI SVILUPPO DELL’ALTA IRPINIA. </strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#003300;">Le mie sono considerazioni-proposte che nascono dalla constatazione dei problemi e degli ostacoli che quotidianamente rallentano il percorso dello sviluppo delle energie rinnovabili.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#003300;">Da circa tre/quattro anni manifestazioni, interventi e assemblee sul settore energetico stanno crescendo in modo considerevole,  molto spesso si limitano semplicemente a esporre in modo freddo le nuove tecnologie e a illustrare le ultime leggi in materia, senza però nessuna proposta concreta. Il seminario oggetto di quest’articolo rappresenta senza dubbio una lodevole iniziativa, esso, però non è riuscito a superare i limiti suindicati.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><!--more-->La manifestazione, che doveva iniziare alle ore 09, è partita alle 11 con un ritardo di due ore che ha impedito, per mancanza di tempo alla fine degli interventi, il dibattito tra gli ascoltatori e i relatori, in particolare con il coordinatore staff settore energetico della Regione Campania Eugenio Di Santo.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;">Con la speranza che nei prossimi appuntamenti sia superato questo problema di organizzazione io ritengo che la Comunità  Montana Alta Irpinia abbia il compito-dovere di promuovere questa nuova cultura  energetica mediante le manifestazioni, ma anche di stimolare la diffusione delle Energie Rinnovabili in tutte le sue forme (fotovoltaico, termico, eolico, biomasse) con azioni concrete, mirate ed efficaci che favoriscano l’installazione di impianti da parte dei cittadini. I miei suggerimenti in dettaglio sono:</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>FOTOVOLTAICO</strong> –  Nonostante vi sia una legge nazionale, all’avanguardia in Europa, che offre un contributo per ogni kWh prodotto con pannelli fotovoltaici, questo tipo di Energia stenta a partire perché resta l’ostacolo della spesa iniziale, considerevole (il costo di un impianto per uso domestico, 3 Kwp, è pari a € 18.000) e totalmente a carico dell’utente. L’Ente Comunità Montana potrebbe dare un valido supporto offrendo contributi in conto capitale per ogni impianto installato (non superando il 20%  del costo totale perché ciò impedirebbe di accedere poi al contributo in conto energia sui kwh prodotti); oppure rimborsando una parte degli interessi, a chi paga i pannelli con mutui bancari.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>SOLARE TERMICO</strong> – Questa tecnologia è la più matura, ha costi più accessibili, garantisce immediati ritorni economici, ma nonostante ciò incontra anch’essa difficoltà a diffondersi. Il motivo potrebbe essere il ricordo dell’esperienza negativa registrata alcuni anni fa, quando c’è stata la prima campagna promozionale dei pannelli solari. Allora gli scarsi risultati furono conseguenza dei mancati controlli sui nuovi impianti, ciò permise la nascita d’imprese improvvisate che non realizzarono impianti a regola d’arte. Il ruolo della C.M. potrebbe essere quello di contribuire in parte all’acquisto dei pannelli solari, come per il fotovoltaico,  e di eseguire controlli più accurati sulle opere realizzate.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0;"><strong>EOLICO</strong> – In questo settore l’impegno richiesto, all’Ente che lei rappresenta, è doppio perché è necessario agire su due fronti: quello istituzionale e quello sociale. Per Sociale intendo l’azione rivolta alla popolazione e ai sindaci dei comuni che compongono la C.M. Alta Irpinia. È indispensabile, anzi urgente, in questo settore, cancellare dai nostri vocabolari le parole “GROSSI GRUPPI  INDUSTRIALI”; per noi non dovranno più esistere. Sarà necessario coinvolgere i Sindaci nel promuovere una cultura d’impresa che faccia nascere nei cittadini la voglia di unirsi, di consorziarsi, di costituire società pubblico-private tra privati cittadini e Comuni per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la proprietà degli impianti eolici che ancora potranno essere realizzati sui nostri territori. Questo impedirebbe ai famosi  “grossi gruppi industriali” lo sfruttamento dei nostri “ pozzi del vento “ e potrebbe rappresentare realmente Opportunità di Sviluppo dell’Alta Irpinia. Per la realizzazione di un sogno del genere serve contemporaneamente anche un’azione istituzionale congiunta  in cui siano presenti la C.M. come ente, i sindaci, i cittadini e i rappresentanti politici. Occorre pretendere a livello provinciale, regionale e nazionale, una legislazione che favorisca, nella proprietà, nell’installazione e nella gestione degli impianti di Energie Rinnovabili, le società miste pubblico-private , rispetto alle Srl o Spa dei gruppi industriali che non hanno nessun rapporto con il nostro territorio se non quello del furto-sfruttamento legalizzato. Se queste due operazioni non dovessero essere a breve avviate e sostenute, da tutti, nemmeno il Distretto Energetico che sta appena partendo avrebbe senso. Se non sono coinvolte le imprese locali, la popolazione e le istituzioni, a chi servirà questo Distretto Energetico ?  Ai Grossi Gruppi Industriali ?  Oltre a cedere loro il territorio procuriamo anche i finanziamenti statali per farli diventare ancora più grandi ?   e all’Alta Irpinia che resta ?  è sufficiente l’1.5 % che qualche Comune percepisce ?  ………… </p>
<p style="margin:0;">                                                                                       19 Maggio 2008          Michele D’Onghia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IRPINIA, ALTA IRPINIA]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=62</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 05:09:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
L’IRPINIA
L&#8217;Irpinia è un territorio della Campania ubicato nella zona collinare
dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/strada-irpina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-63" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/strada-irpina.jpg?w=200" alt="" width="200" height="300" /></a><br />
L’IRPINIA<br />
L'Irpinia è un territorio della Campania ubicato nella zona collinare<br />
dell'Appennino Campano e comprendente la provincia di Avellino.<br />
Confina a nord-ovest con la provincia di Benevento, a ovest con la<!--more--><br />
provincia di Napoli, a sud con la provincia di Salerno, a sud-est con la<br />
Basilicata (provincia di Potenza), a nord-est con la Puglia (provincia di<br />
Foggia). Geograficamente, invece, è compresa tra la catena dei Monti<br />
Picentini a sud-ovest e l’Appennino Campano a nord-est, ed è<br />
attraversata da sud a nord dalle alte valli del fiume Calore e più ad ovest,<br />
parallelamente al primo, del fiume Sabato, che collega idealmente<br />
Avellino a Benevento (che sorge alla confluenza tra i due fiumi); a sud è<br />
delimitata dai corsi dei fiumi Sele (che segna il confine con la provincia<br />
di Salerno) e Ofanto (che costituisce il confine naturale con la Basilicata).</p>
<p>L’ALTA IRPINIA<br />
L'Alta Irpinia comprende i territori più settentrionali ed orientali<br />
della provincia di Avellino, ove i maestosi monti calcarei dei Picentini<br />
cedono posto a modesti rilievi che non superano i 1.000 metri di altezza,<br />
caratterizzati da terreni argillosi, arenacei, intercalati a sabbie e<br />
conglomerati. Sono le zone della Baronia, le colline del Formicoso e il versante<br />
settentrionale dell'Alta Valle dell'Ofanto. I suoi comuni sono: Andretta,<br />
Aquilonia, Bisaccia, Cairano, Calitri, Conza della Campania, Guardia dei<br />
Lombardi, Lacedonia, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Rocca San<br />
Felice, Sant'Andrea di Conza , Sant'Angelo dei Lombardi, Teora, Torella<br />
dei Lombardi, Villa Maina. È caratterizzata da numerosi fiumi e torrenti: i principali corsi d’acqua sono l'Ofanto e il Calaggio che scorrono ad oriente verso<br />
l'Adriatico, mentre i fiumi Fredane e Ufita ad ovest portano acqua al<br />
Calore; l’Alta Irpinia si identifica così con le terre appartenenti a queste<br />
quattro valli contrapposte in senso est-ovest, a due a due: l'Alta Valle<br />
dell'Ofanto, quella del Frédane, la Valle del Calaggio e dell'Ufita.<br />
L'Alta Irpinia è una terra non molto antica rispetto al continente.<br />
Essa è infatti emersa solo 3-4 milioni di anni fa, in uno dei cicli più<br />
recenti dell'orogenesi alpina. Alcuni studi geologici hanno provato, infatti,<br />
che circa 5 milioni di anni fa, e precisamente nel Pliocene, l'Alta Irpinia<br />
era ancora sommersa e costituiva un bacino marino poco profondo.<br />
Nel Pliocene si ebbe una grande regressione marina grazie alla<br />
quale si ebbe la deposizione di nuovi sedimenti. Questi, di natura<br />
prettamente argillosa, costituirono la base su cui si sedimentarono in<br />
seguito depositi di minore profondità, di natura prima sabbiosa e<br />
successivamente conglomeratici. Durante la sedimentazione delle rocce che attualmente fanno parte dell'Alta Irpinia, si sono susseguite diverse fasi di sollevamento e abbassamento tettonico, che hanno causato fenomeni di erosione e di accumulo in alcune zone. In questo preciso contesto dunque gli agenti<br />
erosivi hanno modificato notevolmente le aree sommitali, consentendo la<br />
formazione di dolci colline ondulate, facilmente accessibili, ma soggette a<br />
instabilità. Durante il tardo Pliocene, poi, la sedimentazione ebbe termine con<br />
la definitiva emersione dei fondali marini e l'inizio di un nuovo, forte<br />
ciclo erosivo ad opera di agenti atmosferici. L'erosione, attiva per circa 3<br />
milioni di anni, ha avuto luogo sino ad oggi, creando profonde valli e<br />
dando luce alle stratificazioni più antiche, che oggi costituiscono il<br />
substrato agrario dell'Alta Irpinia. I conglomerati del Pliocene terminale,<br />
in seguito a recenti e marcate azioni corrosive, sono stati notevolmente<br />
ridotti: resti di tali formazioni permangono solo in alcune aree a sudest di<br />
Lacedonia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LETTERA APERTA A DE GENNARO]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 02:33:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
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<description><![CDATA[

 Lettera aperta a de gennaro:             sig. de gennaro, secondo me, lei dovrebbe v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family:Lucida Sans Unicode;"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/finestra1.jpg"><span style="font-size:small;"><img class="size-medium wp-image-46 alignleft" style="float:left;" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/05/finestra1.jpg?w=199" alt="" width="199" height="300" /></span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span><span style="font-family:Arial Narrow;"> </span></span><span>Lettera aperta a de gennaro:             sig. de gennaro, secondo me, lei dovrebbe venire<span>  </span>ogni tanto nei posti dove la natura è incontaminata e mettersi a riflettere sullo splendore dei paesaggi. I paesaggi hanno storie da raccontare e sono molto di più<span> </span>che semplici luoghi (Wim Wenders grande fotografo di paesaggi). <span>Se può</span> venga a trovarci...si fermi …<!--more-->si guardi attorno, le consiglio anche di scattare qualche foto, passeggi più a lungo, si goda un tramonto (sempre diverso e sempre gratuito!) e soprattutto provi anche ciò che di buono ha da offrire la nostra Irpinia! <span> </span>Cerchi di scoprire quali sono i profumi del vento, cosa vuol dire vivere qui. Si affacci a questa finestra. E’ una finestra grande<strong> </strong></span><span>da cui entrano generosamente l’aria pura e il sole che penetra da padrone con i suoi raggi fin negli angoli più remoti. Vedrà come è piacevole il mattino correre alla finestra e guardare i campi verdi. Troverà anche il vento. Il vento è un veloce viaggiatore che passa da un paese all’altro, e vede sfilare, nella sua corsa i paesi, le campagne, i fiumi, le montagne e le persone. Passando sopra i campi cullando le spighe di grano quelle che diventeranno farina per fare il buon pane. Se saprà osservare, saprà comprendere e amare,<span>  </span>e solo nell’osservazione scoprirà l’essenza di questa terra e la  sua bellezza.   </span></span><span style="font-size:small;"><span>                                                       antonio luongo - irpinia </span></span></p>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NO alla mega discarica in irpinia - SI al PARCO REGIONALE del'IRPINIA d'ORIENTE]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=436</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 18:03:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=436</guid>
<description><![CDATA[
LEGGI LA LETTERA APERTA A DE GENNARO, inserisci un commento, partecipa al dibattito in corso 
PROM]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/05/w-save-hills-ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-435" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/05/w-save-hills-ok.jpg" alt="" width="464" height="345" /></a></p>
<p>LEGGI LA LETTERA APERTA A DE GENNARO, inserisci un commento, partecipa al dibattito in corso </p>
<p>PROMUOVI ANCHE TU IL PARCO REGIONALE IN IRPINIA (cliccare sul link seguente)</p>
<p><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/30/lettera-aperta-a-de-gennaro/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/30/lettera-aperta-a-de-gennaro/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[lettera aperta a de gennaro : GUARDI BENE, QUESTA E' L'IRPINIA; LE SEMBRA UN POSTO DOVE FARCI UNA MEGA DISCARICA ? ]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=684</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 11:33:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=684</guid>
<description><![CDATA[
.

signor commissario,
è vergognoso che lei fa le discariche senza mai essere andato nei luoghi in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/05/logo_irpinia.png"></a><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/04/w-save-hills-ok.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-685" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/04/w-save-hills-ok.jpg" alt="" width="647" height="425" /></a></p>
<p>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-718" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/logo_irpinia.png" alt="" width="157" height="209" /></p>
<p><strong>signor commissario,</strong></p>
<p><strong>è vergognoso che lei fa le discariche senza mai essere andato nei luoghi interessati. lo ha dichiarato lei stesso.</strong></p>
<p><strong>aveva detto al momento di accettare l'incarico che avrebbe concertato le decisioni con le popolazioni. e invece si comporta come un tiranno di qualche vecchio stato africano che ormai non c'è più.</strong></p>
<p><strong>è grave che la classe politica nel suo insieme abbia pensato a lei per gestire l'emergenza rifiuti, lei che della materia non sa nulla.</strong></p>
<p><strong>avevamo chiesto, tramite la presidente della provincia, che un rappresentate del comitato "nessuno tocchi il formicoso" fosse presente all'incontro di sabato prossimo.</strong></p>
<p><strong>le sue direttive al momento prevedono la presenza del solo sindaco di vallata.</strong></p>
<p><strong>questa è un'altra prova della sua cultura autoritaria.</strong></p>
<p><strong>comunque ha sbagliato i conti e li hanno sbagliati anche quelli che le stanno dietro o davanti, a roma e a napoli: la città dell'immondizia che volete fare sul formicoso ve la potete scordare. ci sono vie più serie e oneste per risolvere il problema, a partire dall'immediata attuazione del piano regionale appena varato.</strong></p>
<p><strong>chiediamo al governo di non prolungare di neppure un giorno il suo mandato.</strong></p>
<p><strong>chiediamo a lei di buttare nel cestino il piano in cui ha inserito il criminoso progetto che riguarda il formicoso.                                                 <span style="color:#ff0000;">     c o n t i n u a</span> </strong></p>
<p><!--more-->FRANCO ARMINIO  / COMUNITA' PROVVISORIA  / NESSUNO TOCCHI IL FORMICOSO</p>
<p>p.s.</p>
<p>il progetto poi non è un frutto di una levata d'ingegno o di studi particolari, ma di un suggerimento di un geologo napoletano che dopo un giro in macchina sul formicoso ha stabilito che qui si poteva fare tutto quello che lei ora immagina: se lei si potesse vergognare sarebbe una buona cosa, ma credo che certe persone hanno l'anima atrofizzata.</p>
<p>- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -</p>
<p><strong>INIZIA CON QUESTO POST LA RACCOLTA DI ADESIONI PER IL PARCO REGIONALE DELL'IRPINIA D'ORIENTE  </strong></p>
<p>ADERISCI ANCHE  TU, lascia  in un COMMENTO a questo POST: nome, cognome, occupazione, domicilio (e solo se vuoi anche e.mail e/o telefono)</p>
<p>le adesioni raccolte saranno portate, unitamente a questo poster, al commissariato De Gennaro e ai rapprentanti istituzionali e politici campani</p>
<p>con il copia e incolla prendi foto e testo e inviala alla tua mailing list, è importante, GRAZIE </p>
<p><strong>PRIME ADESIONI </strong></p>
<p><strong>(recapiti e.mail e telefonici servono per comunicare internamente e per viaggiare più persone con meno auto) :</strong></p>
<p>Franco Arminio, paesologo, bisaccia, arminio17(@)gmail.com , 388.7622101</p>
<p>Angelo Verderosa , architetto , alta irpinia , studio(@)verderosa.it , 0827.215122</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Luca  Battista , architetto , capriglia / avellino ,   amiterav(@)libero.it, 0825786473</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Pietro Brundu , artigiano , nusco , 368.3100568</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Enzo Luongo , ingegnere , calitri ,  333.3556312</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Alfonso Nannariello , teologo , calitri</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Maria Teresa Iarrobino , insegnante , torella dei lombardi , 339.5897623</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Andrea Forgione , infermiere , paternopoli , 338.8024559</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Luisa  Valvano , commercialista , teora ,   339.6849356</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Luigi Salzarulo , impiegato bancario , lioni ,  347.6491417</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Felice Santoro , insegnante , castelfranci , 347.8844126</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Michele D’Onghia , commerciante , andretta ,  349.2114987</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Michele Minieri , produttore bioagricoltura ,  331.4121572</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Antonio Luongo , fornaio , cairano ,  338.8938111</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Enzo Maddaloni , clownterapeuta , salerno ,  338.4122630</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Sergio Gioia , studente , napoli ,   338.7346377</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Dario Bavaro , artista della comunicazione , avellino ,  328.4205474</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Antonio Vespucci , esploratore eno-gastronomico , s.andrea di conza , 0827.35046</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Elda Martino , archeologa , avellino ,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Biagio Cillo , docente universitario , napoli ,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Fiorella Guerriero, architetto, capriglia irpina ,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Teresa Cella, medico psicoterapeuta, firenze/andretta,</p>
<p>Giovanni De Matteo, ingegnere, castelnuovo di conza/bologna, gdematteo[AT]tiscali.it,</p>
<p>Stefano Ventura, dottorando di ricerca, teora/siena,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;"> Alessandra Maddaloni, architetto, aiello del sabato,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Maria Rosaria Vaiano, insegnante, nusco/roma,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Nello Conte, architetto, atripalda/resto del mondo</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Sandro Battisti, impiegato, roma, cybergot[a t]domist.net</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Domenico Mastrapasqua, studente universitario, trani (Ba)</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">Paolo Ferrante, studente universitario, lecce,</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">MIchele Fumagallo, giornalista, nusco, 340.3003009,</p>
<p>Fernando Fazzari, ottico, bologna,</p>
<p>Caterina Martone imprenditrice agricola paternopoli,</p>
<p>Amalia Hilda Tobar Barrionuevo  studente solofra(AV), 3202696763,ahtb78(@)alice.it,</p>
<p>Paolo Battista, poeta, roma/atripalda,</p>
<p>Felice Di Leo, frigento</p>
<p>Pasquale Gallicchio, giornalista, bisaccia</p>
<p>Patrizia Perlingieri, scrittrice, ascoli satriano, (FG)</p>
<p>Andreina Perrucci, baby sitter, napoli</p>
<p>Maria Paola Bellifiori restauratrice di Beni Culturali , cesinali (AV)</p>
<p>Antonella Anzalone, traduttrice di notizie giornalistiche (disoccupata), roma 338.42.63.723</p>
<p>Massino Baratta,a rchitetto, atripalda</p>
<p>Rossana Cetta, grottaminarda</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - -</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">c'è una prima mailing list che si può utilizzare per mandare messaggi ai media, dicendo NO alla DISCARICA, SI' AL PARCO REGIONALE dell'IRPINIA d'ORIENTE (cliccare di seguito o andare sulla barra laterale destra, in alto)   <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/mailing-list/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/mailing-list/</a></p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">- - - - - - - - - -</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">una precisazione : il poster con le foto è opera di alessandra </p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">il logo ce l'ha inviato marco</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-718" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/05/logo_irpinia.png" alt="" width="157" height="209" /></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NON SAPPIAMO PIU' COME DIRLO]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=682</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 09:37:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=682</guid>
<description><![CDATA[
non sappiamo più come dirlo / stiamo andando verso il DISASTRO /  un’apocalittica discarica in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:x-large;color:#ff0000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:22pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/04/wakima-formicoso.jpg"></a><img class="size-full wp-image-681 aligncenter" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/04/goliadkin-lago-di-conza.jpg" alt="" width="500" height="333" /></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:x-large;color:#ff0000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:22pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">non sappiamo più come dirlo</span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';"> / stiamo andando verso il DISASTRO /  un’apocalittica discarica in IRPINIA si fa sempre più vicina nella sostanziale indifferenza.  /  i politicanti tracheggiano.  /  i cittadini non sanno che fare.  / a NAPOLI ancora non parte la raccolta differenziata  /  bisogna fare un’azione preventiva. far capire in tutti i modi che il progetto regionale è <!--more-->criminoso e come tale va immediatamente cestinato.  /  l’IRPINIA , terra verde di incomparabile bellezza paesaggistica, non può essere lo sversatoio di NAPOLI  / Chiediamo a voi, ve lo chiediamo per l’ultima volta, di capire e far capire che non si può aspettare passivamente il disastro. </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">come COMUNITA’ PROVVISORIA vogliamo il  PARCO REGIONALE </span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#0000ff;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:'Arial Narrow';"> dell</span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">’IRPINIA </span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#0000ff;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#0000ff;font-family:'Arial Narrow';">d</span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">’ORIENTE </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;text-align:center;" align="center"> </p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">ci incontreremo  </span></span></strong><strong><span style="font-size:x-large;color:#ff0000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:22pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">domenica 4 maggio 2008</span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">  con questo programma </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">10.30  appuntamento e  visita guidata del  PARCO ARCHEOLOGICO di CONZA della CAMPANIA </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">12.30  colazione insieme, area sommitale del PARCO ARCHEOLOGICO con affaccio sul lago di Conza - oasi del WWF </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">14.00  affaccio dalle balze di PESCOPAGANO sull’alta valle dell’Ofanto fino al Formicoso</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">16.00  </span></span></strong><strong><span style="font-size:x-large;color:#ff0000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:22pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">SANT’ANDREA DI CONZA</span></span></strong><strong><span style="font-size:medium;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:14pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">  </span></span></strong><strong><span style="color:#000080;font-family:Arial Narrow;">appuntamento PIAZZALE ALDO MORO e PASSEGGIATA NEL CENTRO STORICO on visita guidata al Seminario e ai Giardini dell'Episcopio  /    </span></strong><strong><span style="color:#000080;font-family:Arial Narrow;">16.45  visita al LABORATORIO Artigianale del Ferro Battuto del Maestro Michele Marena  /  </span></strong><strong><span style="color:#000080;font-family:Arial Narrow;">17.30    Sala Consiliare dell'Episcopio <span style="font-size:large;"> /  PRESENTAZIONE della COMUNITA’ PROVVISORIA  /  INFORMAZIONE sulla MEGA DISCARICA /  PRESENTAZIONE della BOZZA del PARCO REGIONALE DELL’IRPINIA D’ORIENTE  /  ASCOLTO COMUNITARIO /  DIBATTITO  </span></span></strong></p>
<p style="text-align:center;"> <span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">l’area del FORMICOSO, cuore del NUOVO PARCO, individuata da DE GENNARO come area di discarica , foto flikr / wakima</span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;"><img class="aligncenter size-full wp-image-683" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/04/wakima-formicoso.jpg" alt="" width="240" height="161" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;margin-left:49.65pt;margin-right:30.8pt;"><strong></strong><strong><span style="font-size:small;color:#0000ff;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;color:#0000ff;">Questa idea che sta man mano nascendo… su un blog … è il segno di una nuova democrazia; si sta mettendo in moto energia, in modo orizzontale, gratuitamente, volontariamente, intorno ad una speranza di salvezza di questa terra d’irpinia … un domani forse, su questa stessa strada, si potranno intraprendere altre strade di salvezza … pratichiamo un sogno</span></span></strong></p>
<p>ho messo un pò di mie foto sull’area del parco regionale dell’irpinia d’oriente<br />
potete utilizzarle come vi pare per promuovere una prima immagine dell’irpinia<br />
qualcuno può lavorare su uno slogan e su una-due immagini ?<br />
dobbiamo far capire a chi non conosce l’irpinia che questo territorio è …<br />
e non può essere una discarica così come non lo può essere il cono del vesuvio nè il parco nazionale d’abruzzo …<br />
servono idee per comunicare in sintesi quello che sta accadendo; bisogna inviare immagini e pensieri, soprattutto personali, a giornali e blog<br />
date un’occhiata alle foto e prendete quelle che vi servono :<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/">http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/</a></p>
<p><strong><span style="font-size:small;color:#0000ff;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;color:#0000ff;font-family:'Arial Narrow';">LEGGI IL TESTO COMPLETO E ADERISCI ANCHE TU ALLA LISTA PER IL GRUPPO DI LAVORO</span></span></strong><span style="color:#0000ff;font-family:Arial Narrow;"><span style="color:#0000ff;font-family:'Arial Narrow';"> (clicca sul link seguente)     </span></span><span style="font-size:small;color:#0000ff;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-size:12pt;color:#0000ff;font-family:'Arial Narrow';"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/23/parco-regionale-dellirpinia-doriente-prima-uscita-domenica-4-maggio-a-sandrea/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/23/parco-regionale-dellirpinia-doriente-prima-uscita-domenica-4-maggio-a-sandrea/</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:10pt;margin-left:0;margin-right:30.8pt;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:12pt;">foto di copertina : l’alta irpinia con il lago di conza, vista da cairano,  foto flickr / goljadkin</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PARCO REGIONALE DELL'IRPINIA D'ORIENTE]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 04:41:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
<guid>http://cairano.wordpress.com/?p=38</guid>
<description><![CDATA[
 Cairano fa parte del &#8220;PARCO REGIONALE DELL&#8217;IRPINIA D&#8217;ORIENTE&#8221;.
Le finalit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://cairano.wordpress.com/files/2008/04/parco.jpg"><img class="size-medium wp-image-39 aligncenter" src="http://cairano.wordpress.com/files/2008/04/parco.jpg?w=300" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> Cairano fa parte del "PARCO REGIONALE DELL'IRPINIA D'ORIENTE".</p>
<p style="text-align:justify;">Le finalità e i vantaggi del parco regionale dell'irpinia d'oriente, possono andare da: mantenimento, valorizzazione e restauro dell'ambiente naturale e storico, allo sviluppo dei valori umani, sociali e culturali del territorio. Io non sono un esperto in materia. Per seguire l'iniziativa, <!--more-->conoscere tutti i dettagli consiglio di consultare il sito : <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Io posso solo ricordare,far sapere di Cairano, soprattutto che si trova all’interno del parco: “La collina cui sorge Cairano appare in lontananza, più alta di tutte con il suo curioso aggressivo aspetto di mascella protesa verso il sottostante corso del fiume Ofanto.L’abitato attuale di Cairano sorge sulle pendici orientale della collina, là dove essa ha il profilo più dolce, che digrada uniformemente verso la valle del fiume; il versante ovest si presenta invece scosceso, terminando a picco sulla piana in cui scorre il torrente Orato.L’aspetto del paese moderno di Cairano: l’insieme del borgo ordinato per terrazze, con le case addossate alle case e l’intrico delle strette vie che camminano a spirale, occupa tutto il fianco della collina, ponendosi ai piedi del castello, di cui oggi si intuiscono gli esigui resti e che sorgeva nel punto più alto, a 813 metri di altitudine.”                                         <span>                      </span><span>                                                                                                                                        </span>Per saperne di più  visitate il sito:  </span><span style="font-size:10pt;line-height:115%;"><a href="http://www.ilfornaioecologico.it/il%20paese.html"><span>www.ilfornaioecologico.it/il%20paese.html</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[non vogliamo una discarica, vogliamo il parco regionale dell'irpinia d'oriente]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=650</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 21:01:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=650</guid>
<description><![CDATA[







 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
questo un primo testo che ognuno potrebbe mandare alla propria]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/04/wakima-2349722058_6df4d9596b.jpg"><img class="size-full wp-image-651 alignleft" style="float:left;" src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/04/wakima-2349722058_6df4d9596b.jpg?w=500" alt="" width="500" height="368" /></a></span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0 30.8pt 10pt 49.65pt;" align="right"> </p>
<p style="text-align:right;">questo un primo testo che ognuno potrebbe mandare alla propria mailing list</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><strong>in alta irpinia la regione campania propone una megadiscarica di due milioni di metri cubi per rifiuti tossici e speciali.<br />
la comunità provvisoria propone un parco regionale chiamato dell'irpinia d'oriente.<br />
c'è un dibattito e una petizione in corso su </strong><a rel="nofollow" href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/"><strong>comunitaprovvisoria.wordpress.com</strong></a><br />
<strong>l'immagine dell'irpinia che vedi, vuole aiutare a far capire alle teste di legno che siedono a napoli e a roma cos'è l'irpinia; </strong></p>
<p style="text-align:right;"><strong><!--more-->cos'è l'aria, il vento, la storia, il paesaggio...</strong></p>
<p style="text-align:right;">stiamo costruendo una mailing list di giornali, tv, partiti e politici</p>
<p style="text-align:right;">manderemo 1000 mail al giorno con una foto, un testo e uno slogan</p>
<h2><span style="color:#ff00ff;">non vogliamo una discarica, vogliamo il PARCO REGIONALE DELL'IRPINIA D'ORIENTE</span></h2>
<p style="text-align:right;">inizio a mettere questa foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/wakimita/2349722058/?addedcomment=1#comment72157604664396183">WAKIMA</a>, che non so chi è ma che ringrazio, presa da flickr ... c'è il lago di conza preso, penso, da cairano</p>
<p style="text-align:right;">spero che tutti mettano proprie foto  indirizzi a disposizione ...</p>
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<title><![CDATA[ALTA IRPINIA, CAIRANO: siete stati nominati!]]></title>
<link>http://cairano.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 03:44:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioluongo</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Alta Irpinia, dopo Savignano è stata indicata per la realizzazione di una mega discarica. I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://cairano.files.wordpress.com/2008/04/formicoso.jpg" alt="" width="283" height="425" />L'Alta Irpinia, dopo Savignano è stata indicata per la realizzazione di una mega discarica. Il giogo alla fine è spezzato, torniamo a parlare di libertà, delle capacità di gestire il nostro futuro, e <!--more-->ci illudiamo di rendere permanenti le leggi di questa condizione. Qui è in gioco il futuro di tutta l'Irpinia, Cairano compresa. In questo mare verde navighiamo tutti sulla stessa barca. Ogni storia di qualunque paese Irpino, pubblica o privata si fonde e si confonde nei sentimenti che la muovono, con tutti gli altri paesi circostanti. Le sue pagine, proprio perchè sono ricche di calore umano e mai prigionieri dei limiti della storia, hanno echi, lampi di memoria, intuizioni psicologiche, verità politiche e sociali, che scattano di colpo e superano il fatto di essere: bisacccesi, arianesi, lionesi, savignanesi, piuttosto che conzani, calitrani, andrettesi, cairanesi o altri ancora. Con il voler far diventare l'Irpinia, l'immondezzaio della Campania, ci vogliono sempre più allontanare dalla nostra memoria e identità. Gli Irpini sono figli di contadini o di razza contadina che hanno avuto accesso agli studi e che, inurbandosi si sono aperti a nuove esperienze e a nuove prospettive culturali: essi si misurano con le nuove realtà, ma il legame con la terra di origine resta profondo e nutre come un lievito di nostalgia il loro mondo Irpino.  Cari cairanesi, cari irpini tutti, non perdiamo l'ennesima occasione, mobilitiamoci, prepariamoci ad affrontare questa battaglia, siamo solidali per il diritto a difendere la nostra terra e il nostro futuro. Troviamo la forza di spezzare le catene, per attraversare una nuova strada oltre le colline.</p>
<p style="text-align:justify;">Per essere aggiornati o partecipare alle iniziative sul problema della discarica in Alta Irpinia, consultate il sito: <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a></p>
<p style="text-align:justify;">nella foto di antonio luongo: "il formicoso".</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- "Ruralia" il Patto formativo locale]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2195</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 13:47:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2195</guid>
<description><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- Giovedì 10 aprile l&#8217;Assessore regionale Corrado Gabriele ha presentato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.vivitelese.it/www.vivifuoritelese.it/2006/04%20Aprile/04/foto/DSCF1792.jpg"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.vivitelese.it/www.vivifuoritelese.it/2006/04%20Aprile/04/foto/DSCF1792.jpg" alt="" width="222" height="164" /></a>Piedimonte Matese</strong>(Ce)- Giovedì 10 aprile l'Assessore regionale Corrado Gabriele ha presentato il Patto Formativo "Ruralia". La Sinistra Arcobaleno del Matese ha accolto con soddisfazione l'arrivo dell'assessore regionale all'istruzione, al lavoro e alla formazione On. Corrado Gabriele, che giovedì 10 aprile presso l'aula consiliare del comune di Piedimonte Matese ha partecipato alla presentazione ufficiale del PFL "Ruralia". La presentazione del Patto Formativo Locale "Ruralia", il primissimo esempio di sinergia tra i veri enti ed attori dei territori interni della regione campania, è anche l'occasione per valorizzare la trattazione delle tematiche del lavoro e della formazione che la Sinistra Arcobaleno ha sempre portato avanti<!--more Continua a leggere-->. Ancora una volta sono le politiche della Sinistra Arcobaleno, grazie al grande lavoro compiuto dall'assessore regionale Corrado Gabriele, ad avere importanti ripercussioni sul territorio matesino: il PFL "Ruralia" è un patto formativo territoriale che mira alla formazione e all'inclusione sociale di circa 150 persone e che, grazie all'accordo con le aziende che hanno aderito, prevede il successivo inserimento e reinserimento lavorativo. Per questi motivi la Sinistra Arcobaleno del Matese intende esprimere grande soddisfazione per l'arrivo dell'assessore Gabriele, tradizionalmente associato ad azioni di estrema importanza per tutto il territorio. L'Assessore al lavoro, Formazione e Istruzione della regione Campania, Corrado Gabriele sarà presente presso l'aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, per spiegare a tutti questo strumento innovativo che può rappresentare una svolta epocale per lo sviluppo socio-economico del territorio dell'alto casertano. I Patti formativi Locali sono strumenti concepiti per innalzare la qualità dell'offerta formativa e favorire la concentrazione di risorse e azioni su aree territoriali e su filiere produttive, prevenendo la frammentazione e accompagnando le politiche di integrazione e valorizzazione delle risorse locali. Il PFL "Ruralia", ha affermato il Prof. <strong>Marco Fusco</strong>, presidente del Consiglio Generale, è stato una felice intuizione dell'Amministrazione della Comunità Montana del Matese che risulta capofila di un partenariato ampio che comprende: Comunità Montane Monte Maggiore, Monte Santa Croce, Titerno, Taburno, Comune di Roccaromana, Ente Parco Regionale del Matese, di Roccamonfina, del Taburno Camposauro, Consorzio Gal alto casertano, Consorzio per lo sviluppo delle aree interne, Società Montevalli- monti Picentini e Valli limitrofe per lo sviluppo del comprensorio del Terminio Cervialto e Alta irpinia S.r.l.. "Il partenariato ottenuto fra gli enti e le agenzie coinvolti- scrive in una nota il presidente Fusco- è il risultato di un processo di concertazione avviato a seguito della pubblicazione, da parte della Regione Campania, delle linee di indirizzo per la sperimentazione dei patti formativi locali, che ha visto tutti i soggetti costituenti il PFL Ruralia condividere il medesimo interesse, con l'intento di favorire una programmazione dal basso per i processi di valorizzazione del capitale umano". "Ruralia" risulta tra i primi nove patti finanziati per un finanziamento complessivo di 2.540.730,00. (Pietro Rossi, Fonte: Teleradio News Caiazzo)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[PRIMAVERA IRPINA / calitri 24.4.2008]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=426</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 08:26:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=426</guid>
<description><![CDATA[
per SCARICARE LOCANDINA e INVITO in PDF, cliccare sui link seguenti locandina-33&#215;66-2   in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://verderosa.files.wordpress.com/2008/04/locandina-33x661.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-425" src="http://verderosa.wordpress.com/files/2008/04/locandina-33x661.jpg" alt="" width="225" height="450" /></a></p>
<p style="text-align:center;">per SCARICARE LOCANDINA e INVITO in PDF, cliccare sui link seguenti <a href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/URL file">locandina-33x66-2</a>   <a href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/URL file">invito_fronte1</a>   <a href="http://verderosa.wordpress.com/wp-admin/URL file">invito_retro1</a></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">comunicato stampa a cura dell’Istituto Maffucci di Calitri</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>“PRIMAVERA IRPINA, la scuola apre al territorio” </strong>questo lo slogan della manifestazione che si terrà <strong>Giovedì 24 aprile</strong> all’<strong>Istituto “Maffucci” di Calitri</strong>, diretto dal preside <strong>Gerardo Vespucci.</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><!--more-->Ci saranno una serie di eventi coordinati e presentati dal docente architetto<span>  </span><strong>Antonio Iannece</strong>: l’Istituto d’Arte adotta Monteverde, apertura della nuova Gypsotheca e presentazione delle attività artistiche e laboratoriali degli allievi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Si inizia alle 9,30 con l’apertura della Mostra Didattica dell’istituto d’arte curata dal docente <strong>Giacomo Di Cosmo</strong> e con la partecipazione del docente del Liceo di Lacedonia <strong>Maria Venezia.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alle 11,30 l’evento portante della manifestazione, la video-mostra conferenza sul “Recupero integrato dell’Abbazia del Goleto”, relatori l’architetto <strong>Angelo Verderosa</strong> e l’architetto <strong>Giovanni Maggino</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">“Saranno esposti e proiettati i lavori dello studio di architettura “Accanto”,<span>  </span>formato da giovani professionisti irpini, che ha puntato tutto sulla alta <span> </span>qualità delle opere realizzate; architetti, ingegneri, paesaggisti e artisti che hanno deciso di lavorare qui, pensando che anche qui è possibile una vita e una dimensione culturale migliore restando in dialogo con il trend internazionale, anche attraverso le potenzialità del Web. Le opere che saranno presentate hanno ricevuto riconoscimenti nazionali, pubblicate su riviste di settore e susiti internet . Tra tutte prevarrà l’attenzione sull’Abbazia del Goleto, premiata a “Intraluoghi 2007-2008”, di sicuro il monumento più importante dell’Irpinia e tra i più significativi a livello regionale” (commento del Prof. Iannece). <span>  </span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>“La scuola mostra sé stessa con entusiasmo e trasparenza e con la ferma volontà di aprire un dialogo con il territorio dell’Irpinia”</em>, dichiara il neo-dirigente dell’Istituto Superiore di Calitri, Prof. Gerardo Vespucci. <em><span> </span>“I ragazzi del Liceo Scientifico, dell’Istituto Tecnico Commerciale e dell’Istituto Statale D’Arte sono entusiasti dell’iniziativa e da tempo lavorano per l’accoglienza degli allievi delle altre scuole irpine. Parteciperanno difatti rappresentanze dei docenti e degli allievi degli Istituti Scolastici d’istruzione Superiore di S.Angelo Dei Lombardi, Montella, Bisaccia, Lioni”.</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’iniziativa è patrocinata e curata dal Lions Club di Morra De Sanctis – Alta Irpinia, dalla Provincia di Avellino e dalla Comunità Montana Alta Irpinia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Sono previsti interventi al convegno di <strong>Fr. Paolo Maria Barducci</strong>, Rettore dell’Abbazia del Goleto, del Sindaco di Monteverde, <strong>Franco Ricciardi</strong> e del Sindaco di Calitri, <strong>Giuseppe Di Milia</strong>. Le conclusioni sono affidate all’Ing. <strong>Otello Natale</strong> del Lions Club Alta Irpinia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per informazioni :<span>  </span>tel .0827 38394 -38163<span>      </span>fax 0827 318856<span>   </span>e.mail:<span>  </span></span></span><a href="mailto:itc.calitri@tin.it"><span style="color:windowtext;text-decoration:none;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">itc.calitri@tin.it</span></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span><strong><a href="http://www.scuolemaffucci.it/">www.scuolemaffucci.it</a></strong><strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:small;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">immagini dell’abbazia del goleto, premiata ad “Intraluoghi 2007-2008”, sono in</span></span></strong><span style="color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="color:#000080;font-family:'Arial Narrow';"> <a href="http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/"><span style="color:#000080;"><span style="color:#000080;">http://www.flickr.com/photos/verderosa/collections/72157603297299860/</span></span></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[dopo annozero]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/2008/02/22/338/</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 21:52:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/2008/02/22/338/</guid>
<description><![CDATA[LETTERA  ai  VERDI, a SD, a Sinistra l’Arcobaleno  - dopo ‘ANNOZERO’ 
ieri sera ( 21.2.08 ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="font-size:12pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">LETTERA  ai  VERDI, a SD, a Sinistra l’Arcobaleno  - dopo ‘ANNOZERO’</span></strong><strong><span style="font-size:12pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong></strong><strong></strong></span><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">ieri sera ( 21.2.08 ) ad annozero pecoraro continuava a sorridere e a muovere gli zigomi _ nonostante le immagini dell’immane disastro della campania _ nonostante la scientificità dei dati di brunetta, sodano, raniero  e altri… lui sorrideva; e faceva sempre sì con la testa; qualunque cosa gli altri dicessero, faceva sì; nervosamente, ma sorrideva; in fondo, l’orrore di ‘biutiful cauntri’ era diretto anche lui.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">aspettavamo quindi a chiusura di trasmissione qualche sua riflessione come ministro dell’ambiente, <!--more-->qualche riflessione che giustificasse agli italiani il suo rimanere in scena, il suo ricandidarsi a capo dei verdi, il suo entrare nel progetto della sinistra arcobaleno _ </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">era mezzanotte, ha dichiarato : <span style="color:#800000;">si portino i rifiuti in ‘alta irpinia’</span>…, lì non c’è nessuno</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';"><a title="panorama-21-cm.jpg" href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/01/panorama-21-cm.jpg"></a></span></strong><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ci siamo sentiti male …  Come può un uomo di governo, tra un sorriso e l’altro, dire una cosa del genere ?  . Con quella mezza frase ha svelato la sua deficienza, profonda e strutturale, riguardo al problema.  Ma ci è mai stato in Irpinia ? Ma è così per tutti i Verdi ?  è così per Sinistra Democratica e per l’Arcobaleno ?  </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">L’Alta Irpinia è la regione sub-appenninica della Campania.  Siamo tra i 700 e i 1200 metri di altitudine, a 100-150 km. da Napoli.  Qui sorgono i 3 principali fiumi del meridione: Ofanto, Sele e Calore.  Qui partono gli acquedotti che forniscono l’acqua a Napoli, Salerno e all’intera Puglia; l’acquedotto Pugliese e l’acquedotto di Serino, che porta acqua fino a Capri.  Qui ci sono ancora boschi e foreste e pascoli e aria pura dove i napoletani, nel fine settimana, vengono a ritemprarsi e a rifocillarsi (lacane, tartufi, castagne dop, scamorze, 3 vini docg: aglianico, fiano e greco di tufo). </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ma come si può dire in diretta una cazzata del genere ? Da ministro dell’ambiente, da coordinatore dei Verdi !</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">Come si può ancora pensare di portare i rifiuti a 150 km. di distanza da dove si producono ?  Quanto costa trasportarli e poi interrarli ?  Dalle altitudini dell’alta irpinia il percolato finirebbe nelle falde e nei fiumi; Ofanto, Sele e Calore  trasporterebbero il percolato per centinaia di km. prima di scaricarlo infine nel mare _ </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ma si rende conto il ministro di quello che ha detto ? Anziché parlare dei suoi continui veti a destra e manca, che hanno sfinito il governo Prodi e che hanno finito per favorire la camorra ‘dei colletti bianchi’, non solo quella dei trasportatori, ha indicato una sua soluzione; PRIMITIVA e rozza (d’altronde in nome omen) : si scava il fosso in alta irpinia, lontano da napoli, e si interrano, ancora una volta, quei rifiuti che lui, ministro e verde, non è stato capace, in tutti questi anni, di ‘ficcare’ in nessun’ altra parte</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">… questi puntini per lasciare spazio al luogo in cui, coerentemente con la sua figura, potrebbe metterseli.    </span></strong></p>
<h3><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="font-size:12pt;font-family:'Arial Narrow';">indignati profondamente e in difesa della nostra terra d’irpinia, per nome e cognome :</span></strong><strong></strong></span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:#000080;font-family:'Arial Narrow';">angelo verderosa, franco arminio, antonio romano, lucio garofalo, enzo luongo, luca battista, donato violante, michele fumagallo, antonio luongo, federico verderosa, luigi salzarulo, alfinso nannariello, giovanni maggino, michele ciasollo, enzo maddaloni e tanti altri irpini e altirpini sparsi per l’italia e che si ritrovano ogni giorno sul blog della comunità provvisoria</span></strong><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">    <a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">.</span></strong></p>
<p><em><strong><span style="color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">altri commenti sono sul post pubblicato</span></strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em><strong><span style="font-size:10pt;font-family:'Arial Narrow';"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/</a></span></strong><span style="font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:'Arial Narrow';">questo post viene linkato ai principali blog informativi italiani con richiesta di pubblicazione e solidarietà </span></strong></p>
<p><span style="font-size:12pt;color:#ff0000;font-family:'Arial Narrow';">NELLA FOTO un’immagine dell’ALTA IRPINIA dove, secondo il ministro dell’ambiente pecoraro scanio, si dovrebbero portare i rifiuti indifferenziati di napoli</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LETTERA ai VERDI e a SD - dopo annozero -]]></title>
<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=419</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 09:58:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
<guid>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=419</guid>
<description><![CDATA[
LETTERA  ai  VERDI, a SD, a Sinistra l&#8217;Arcobaleno  - dopo ‘ANNOZERO’ 
ieri sera (21.2]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#ff0000"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg" title="panorama-21-cm.jpg"></a></font></span></h3>
<h3><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#ff0000">LETTERA<span>  </span>ai<span>  </span>VERDI, a SD, a Sinistra l'Arcobaleno<span>  </span>- dopo ‘ANNOZERO’</font></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></h3>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">ieri sera (21.2.08) ad annozero pecoraro continuava a sorridere e a muovere gli zigomi _ </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">nonostante le immagini dell’immane disastro della campania _ </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">nonostante la scientificità dei dati di brunetta, sodano, barbieri, del giudice<span> </span>e altri</span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">… lui sorrideva; e faceva sempre sì con la testa; qualunque cosa gli altri dicessero, faceva sì; nervosamente, ma sorrideva; in fondo, l'orrore di 'biutiful cauntri' era diretto anche lui.</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">aspettavamo quindi a chiusura di trasmissione qualche sua riflessione come ministro dell'ambiente, qualche riflessione che giustificasse agli italiani il suo rimanere in scena, il suo ricandidarsi a capo dei verdi, il suo entrare nel progetto della sinistra arcobaleno _ </span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">era mezzanotte, ha dichiarato : <font color="#800000">si portino i rifiuti in ‘alta irpinia’</font>…, lì non c’è nessuno</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#ff0000"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg" title="panorama-21-cm.jpg"></a></font></span><!--more-->Ci siamo sentiti male ...  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Come può un uomo di governo, tra un sorriso e l’altro, dire una cosa del genere ?  . </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Con quella mezza frase ha svelato la sua deficienza, profonda e strutturale, riguardo al problema.  Ma ci è mai stato in Irpinia ? </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ma è così per tutti i Verdi ?  è così per Sinistra Democratica e per l'Arcobaleno ?</span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">  </span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">L’Alta Irpinia è la regione sub-appenninica della Campania.  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Siamo tra i 700 e i 1200 metri di altitudine, a 100-150 km. da Napoli.  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Qui sorgono i 3 principali fiumi del meridione: Ofanto, Sele e Calore.  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Qui partono gli acquedotti che forniscono l’acqua a Napoli, Salerno e all’intera Puglia; </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">l’acquedotto Pugliese e l’acquedotto di Serino, che porta acqua fino a Capri.  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Qui ci sono ancora boschi e foreste e pascoli e aria pura dove i napoletani, nel fine settimana, vengono a ritemprarsi e a rifocillarsi (lacane, tartufi, castagne dop, scamorze, 3 vini docg: aglianico, fiano e greco di tufo).</span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ma come si può dire in diretta una cazzata del genere ? Da ministro dell'ambiente, da coordinatore dei Verdi !</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Come si può ancora pensare di portare i rifiuti a 150 km. di distanza da dove si producono ?  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Quanto costa trasportarli e poi interrarli ?  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Dalle altitudini dell’alta irpinia il percolato finirebbe nelle falde e nei fiumi; </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ofanto, Sele e Calore<span>  </span>trasporterebbero il percolato per centinaia di km. prima di scaricarlo infine nel mare _ </span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Ma si rende conto il ministro di quello che ha detto ?</span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">Anziché parlare dei suoi continui veti a destra e manca, che hanno sfinito il governo Prodi e che hanno finito per favorire la camorra ‘dei colletti bianchi’, non solo quella dei trasportatori, ha indicato una sua soluzione; PRIMITIVA e rozza (d'altronde in nome omen) : si scava il fosso in alta irpinia, lontano da napoli, e si interrano, ancora una volta, quei rifiuti che lui, ministro e verde, non è stato capace, in tutti questi anni, di ‘ficcare’ in nessun’ altra parte</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">… questi puntini per lasciare spazio al luogo in cui, coerentemente con la sua figura, potrebbe metterseli.<span>   </span></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></b></p>
<h3 class="MsoNormal"><span style="font-family:'Arial Narrow';">indignati profondamente e in difesa della nostra terra d'irpinia, per nome e cognome :</span></h3>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#000080">angelo verderosa, franco arminio, antonio romano, lucio garofalo, enzo luongo, luca battista, donato violante, michele fumagallo, antonio luongo, federico verderosa, luigi salzarulo, alfinso nannariello, giovanni maggino, michele ciasullo, enzo maddaloni e tanti altri irpini e altirpini sparsi per l'italia e che si ritrovano ogni giorno sul blog della comunità provvisoria</font>    </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com</a></span></b></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">.</span></b></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><em><font color="#ff0000">chi vuole aggiungere la sua firma può lasciare un commento </font></em></span></b></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><em><font color="#ff0000">.</font></em></span></b></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><em><font color="#ff0000">chi vuole scrivere direttamente al ministro per dirgli direttamente cosa ne pensiamo della sua idea di portare i rifiuti in alta irpinia :</font></em></span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></p>
<table border="0" width="285" cellPadding="0" cellSpacing="0" style="width:214pt;border-collapse:collapse;">
<tr style="height:18pt;">
<td height="24" width="285" style="width:214pt;height:18pt;background-color:transparent;border:#cfcfd1;" class="xl25"><a href="mailto:federazione@verdi.it"><font size="2" face="Arial">federazione@verdi.it</font></a>   - </td>
</tr>
<tr style="height:18pt;">
<td height="24" style="height:18pt;background-color:transparent;border:#cfcfd1;" class="xl25"><a href="mailto:a.pecoraroscanio@verdi.it"><font size="2" face="Arial">a.pecoraroscanio@verdi.it</font></a> </td>
</tr>
<tr style="height:18pt;">
<td height="24" style="height:18pt;background-color:transparent;border:#cfcfd1;" class="xl24"><font size="2"></font><font color="#000080"></font><font face="Arial Narrow"><span></span></font></td>
</tr>
<tr style="height:18pt;">
<td height="24" style="height:18pt;background-color:transparent;border:#cfcfd1;" class="xl25"><a href="mailto:info@verdicampania.it"><font size="2" face="Arial">info@verdicampania.it</font></a></td>
</tr>
</table>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">questo post viene linkato ai principali blog informativi italiani con richiesta di pubblicazione e solidarietà </span></b></p>
<h2><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#ff0000">NELLA FOTO SEGUENTE una immagine dell'ALTA IRPINIA dove, secondo il ministro dell'ambiente pecoraro scanio, si dovrebbero portare i rifiuti indifferenziati di napoli</font></span></h2>
<h2><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span style="font-family:'Arial Narrow';"><font color="#ff0000"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg" title="panorama-21-cm.jpg"><img src="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/files/2008/01/panorama-21-cm.jpg" alt="panorama-21-cm.jpg" /></a></font></span></span></span></h2>
<h2><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></h2>
<p><b></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> .</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">per vedere la trasmissione 'annozero' di ieri sera :  </span></b><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"><a href="http://www.annozero.rai.it/category/0,,1067115--1028,00.html">http://www.annozero.rai.it/category/0,,1067115--1028,00.html</a>    --  scorrere col timer a 1.52 per sentire o ministro quando indica  l'alta irpinia</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">.</span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">sul blog di beppe grillo, nella home page, il post dell'amico irpino MARCO di Ariano e i nostri commenti in trackback  <a href="http://www.beppegrillo.it/">http://www.beppegrillo.it/</a></span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';">.</span></b></p>
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<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></p>
<p><b><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></b></p>
<p></span></b></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MUSEO DIOCESANO in Alta Irpinia]]></title>
<link>http://verderosa.wordpress.com/?p=234</link>
<pubDate>Tue, 01 Jan 2002 18:25:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>verderosa</dc:creator>
<guid>http://verderosa.wordpress.com/?p=234</guid>
<description><![CDATA[MUSEO DIOCESANO in Alta Irpinia
Arcidiocesi di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 align="left"><font color="#800000">MUSEO DIOCESANO in Alta Irpinia</font></h3>
<p align="left"><font color="#000080">Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi - Conza - Nusco - Bisaccia</font></p>
<p align="left">tratto dalla relazione di A.Verderosa, Presentazione al P.O.R. Campania 2000/2006</p>
<p align="left"><font color="#800000"><strong><span>1.<span>  </span></span><span>NOTIZIE STORICHE</span></strong></font></p>
<p align="left"><font color="#800000"><span></span></font><span><strong>1.1<span> </span>L’Insula Episcopale di Nusco</strong></span></p>
<p><span></span><span>L'Insula Episcopale di Nusco appartiene alla Arcidiocesi di S.Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il territorio dell'Arcidiocesi ricopre circa 1/3 della superficie della Provincia di Avellino; orografia e paesaggio sono quelli caratterizzati dall’appennino interno campano, di bassa densità abitativa, ricco di vegetazione, corsi d’acqua e <!--more-->altimetria elevata.<span>  </span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Per tracciare il profilo storico dell’Arcidiocesi bisognerebbe ripercorrere la storia di più chiese locali presenti nel passato in Altirpinia e oggi confluite nell’attuale circoscrizione ecclesiastica secondo il decreto della Congregazione per i Vescovi del 30 settembre 1986; brevemente: di queste Chiese locali, la più antica e prestigiosa fu Conza; il primo documento che ci parla di un vescovo di Conza risale all’anno 743 e ci riferisce di un certo Pelagio che partecipò al Concilio Romano di quell’anno; negli anni tra il 1051 e il 1081, la Chiesa conzana, fu insignita della dignità Arcivescovile ed elevata a sede Metropolitana.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Venendo al contesto nuscano, l’erezione della Diocesi di Nusco si deve all’opera congiunta di Roberto il Guiscardo e dell’Arcivescovo di Salerno Alfano I, che consacrò primo vescovo l’arciprete della cittadina Amato; questo avvenne intorno al 1076. La circoscrizione della nuova diocesi coincise con il territorio del Gastaldato Longobardo di Montella che comprendeva, per l’appunto, i territori di Montella, Bagnoli, Cassano e Nusco. L’opera pastorale di S. Amato fu notevole e grande fu la sua carità che gli permise di salire le vette della santità. Nel 1818 alla diocesi di Nusco fu aggregato anche il territorio della vicina diocesi di Montemarano con i centri di Montemarano, Castelfranci, Castelvetere e Volturara.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'architettura dell'Insula Episcopale di Nusco coincide col nucleo storico della graziosa cittadina altirpina; dall'alto dei 900 metri sul livello del mare domina la valle del fiume Calore e la valle dell'Ofanto; a sud il magnifico complesso naturalistico dei Monti Picentini, area tutelata come Parco Regionale. L'Insula è formata dal complesso monumentale dell’<b>ex-<i>Seminario </i></b>contiguo all’<b><i>ex-Palazzo Vescovile,</i></b> risalenti al 1700, dalla <b><i>Cattedrale di S.Amato</i></b> col possente Campanile e contenente la Sala del Tesoro e la Crpta di S.Amato e dalla <b><i>Chiesa di S.Giuseppe</i></b>, oggi completamente recuperata. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">La sua notevole estensione, tra piazze, corti e giardini, coincide con i margini delle storiche mura del borgo medioevale e finisce col caratterizzarne l'intera architettura.<span>  </span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'intera Insula subì notevoli danni dal sisma che colpì l'Irpinia nel 1980.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'Insula si presenta oggi in gran parte restaurata da una serie di interventi operati dal<span>  </span>Provveditorato alle OO.PP. per la Regione Campania sotto l’Alta Vigilanza della Soprintendenza BAAAS di Avellino e Salerno, dalla stessa Regione Campania e dall’Arcidiocesi.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'intero complesso è vincolato ai sensi dell’ex art.4 della L.1089/1939.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il Palazzo Vescovile, sede del previsto Museo e Archivio Storico Diocesano, unitamente all'annesso Seminario fu costruito durante il XVII secolo per iniziativa del vescovo Bonavolontà (1754-1788). Il complesso aveva subito negli anni numerose trasformazioni che avevano stravolto la distribuzione degli spazi, l'originaria immagine architettonica, nonché la matrice statica; i restauri attuati intorno al 1990 hanno mirato a fornire oltre un valido adeguamento antisismico la ricomposizione dell’unità stilistica originaria.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Notevoli e suggestive sono le sequenze spaziali che muovono dal Cortile monumentale del Palazzo Vescovile; una imponente scala monumentale a doppio rampante, realizzata in pietra irpina e risalente ai primi del ‘700, di chiara fattura artigianale nuscana, serve il Chiostro di accesso al Seminario e prosegue fino all'ex-dimora vescovile. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il Seminario si affaccia sull’ampio e panoramico<span>  </span>Giardino circondato da possenti mura del ‘700; dalle varie camere è visibile l’ampio panorama offerto dalla Valle del Calore, dalla catena dei Monti Picentini fino al complesso del Partenio con il Santuario di Montevergine.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<h2><span><font color="#000080">1.2<span>         </span>L’idea di una “Cittadella Museale” e del Museo Diocesano</font></span><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';"></span></h2>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Storicamente, nel nostro esteso territorio, non è mai esistito un museo, né civico, né diocesano;<span>  </span>nell'immaginario collettivo locale<span>  </span>“il museo” si identificava con una piccola sala annessa alla chiesetta della Madonna di Fontigliano in Nusco; i vari reperti lapidei, per lo più di epoca romana, lì contenuti, si potevano solo intravedere o immaginare attraverso le grate di protezione alle finestre, dato che la sala era perennemente chiusa.<span>  </span>Le chiese assolvevano, purtroppo con gravi e continue<span>  </span>perdite dovute a<span>  </span>furti e manomissioni di vario genere, anche alla funzione di conservazione ed esposizione della maggior parte delle opere d'arte presenti nel nostro territorio.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il terremoto del 1980 devastò l’Irpinia, le sue chiese e gran parte delle opere ivi contenute.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">La locale Soprintendenza ai BAAAS, nel dopoterremoto,<span>  </span>avviò l’esperienza museale di S.Francesco a Folloni, presso Montella; si cominciò con un centro di raccolta, si impiantò poi un laboratorio di restauro e si finì con l’organizzare varie sezioni contenenti le opere d’arte provenienti da edifici di culto dell’intera diocesi. Il Museo di S.Francesco a Folloni, gestito dalla Soprintendenza e aperto tutti i giorni, raccoglie, oggi,<span>  </span>opere provenienti dalle chiese di Montella, Cassano e Bagnoli Irpino.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Altra lodevole esperienza, portata avanti e gestita tuttora dalla stessa parrocchia,<span>  </span>è il Museo dei Parati Sacri di Montemarano, sede di Diocesi fino al 1818; tessuti di gran pregio sono stati restaurati, raccolti ed esposti<span>  </span>nelle chiese del Purgatorio e del Cuore di Gesù; l’allestimento è stato curato dalla Soprintendenza.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Veniamo ora all’idea, recente, della “Cittadella Museale”, voluta fortemente da P.Salvatore Nunnari, e del suo nucleo portante: il Museo Diocesano: completata in buona parte la ricostruzione del patrimonio storico-architettonico, a partire dal 1995, la Diocesi ha avviato una fase di programmazione per permettere la<span>  </span>fruizione pubblica di quei numerosi beni artistici, sconosciuti ai più, scampati alla furia distruttrice del sisma del 1980 e, momentaneamente, sistemati tra S.Francesco a Folloni e la Certosa di Padula o tenuti in custodia dalla locale Soprintendenza o ricoverati in locali di fortuna.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il complesso Vescovile di Nusco, tra i primi edifici ad essere restaurato, grazie alla vasta estensione dei locali al piano seminterrato e ad opportuni accorgimenti,<span>  </span>divenne anch’esso, a partire dal 1992, uno dei depositi di riferimento; nel 1996, venne avviato un laboratorio di restauro, affidato a qualificati operatori locali; data la rilevanza delle opere depositate, al laboratorio fu affidata anche una funzione di "presidio"; fu varato quindi un coraggioso<span>  </span>programma di recupero del vasto patrimonio che man mano usciva dai depositi; coraggioso programma in quanto privo di qualsivoglia copertura finanziaria! </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Constatato che non tutto il materiale avrebbe potuto essere ricollocato nei siti di origine, sia perché alcuni edifici sacri non sarebbero più stati ricostruiti, sia per motivi di salvaguardia e tutela, sia infine perché molti oggetti avevano smesso la loro funzione originaria a servizio del culto, si pensò che era opportuno destinare in maniera permanente tutti questi manufatti ad una raccolta che ne valorizzasse il pregio storico-artistico e ne garantisse un’adeguata custodia.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">E’ stato logico, progettare di destinare a Museo permanente,<span>  </span>per garantire un’idonea esposizione e testimoniare anche l’attività del restauro,<span>  </span>i locali della stessa Insula Episcopale e dello stesso<span>  </span>Palazzo Vescovile di Nusco, complesso<span>  </span>architettonico di gran pregio.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<h1 align="left"><span><font size="5">2.<span>        </span>INQUADRAMENTO TERRITORIALE</font></span><span style="color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"></span></h1>
<p><span><font color="#000080"><strong>2.1<span>         </span>Il sistema infrastrutturale di riferimento</strong></font></span><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';"></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Il territorio dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia ricade nella Provincia di Avellino; è servito dalla linea ferroviaria Avellino-Rocchetta S.A., dalla strada Statale Appia (7) e della strada a scorrimento veloce “Ofantina”. Quest’ultima, attraversando gran parte della Diocesi, collega l’uscita di Contursi, della autostrada Salerno-Reggio Calabria, con l’uscita di Avellino-Est, sulla Na-Ba.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Le altre uscite dell’autostrada Napoli-Bari che servono la nostra Diocesi sono:</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Grottaminarda <span>                </span>a 29 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Vallata <span>               </span>a 36 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Lacedonia<span>        </span>a 42 km.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">La Diocesi è servita da due presidi ospedalieri: S.Angelo d.L. e Bisaccia.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Numerose sono le località turistiche raggiungibili con una percorrenza media di 1 ora-auto dalla Diocesi:</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Laghi di Monticchio </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Certosa di Padula</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Napoli</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Pompei</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Caserta</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<h2><span><font color="#000080">2.2<span>         </span>Risorse culturali, un sistema omogeneo di riferimento</font></span><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';"></span></h2>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L’intervento proposto è di interesse sovracomunale: gli immobili costituenti l’Insula Episcopale sono ubicati a Nusco, borgo di origine e struttura medioevale con centro storico ben conservato e restaurato in seguito al sisma del 1980.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">La struttura museale di<span>  </span>progetto è situata a pochi minuti-auto da importanti centri di interesse storico-artistico dell’Arcidiocesi: </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Abbazia del Goleto a S.Angelo dei Lombardi, </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Santuario di S.Gerardo a Materdomini-Caposele, </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Convento di S.Francesco a Folloni a Montella,</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Parco Archeologico dell'antica Compsa.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L’antica via Appia attraversa l’intero territorio della Diocesi; il nuovo sistema museale dista da: </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">POMPEI 100 km., </span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">S.GIOVANNI ROTONDO, 120 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">NAPOLI, 90 km.,<span>  </span></span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Abbazia di MONTEVERGINE, 45 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Abbazia del GOLETO, 6 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Santuario di S.Gerardo a MATERDOMINI, 15 km.</span><span><span>·<span style="font:7pt 'Times New Roman';">       </span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">AVELLINO, 35 km. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<h2><span><font color="#000080">2.3<span>         </span>Sinergie culturali, nuovi indotti economici</font></span><span style="font-size:14pt;font-family:'Arial Narrow';"></span></h2>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Nello specifico dell’intervento oggetto della presente è qui da segnalare la sinergia culturale innescabile<span>  </span>tra la “Cittadella Museale” e il centro storico del Comune di Nusco; l’antico borgo altirpino, grazie ad una attenta conservazione del tessuto urbano, è negli ultimi anni meta di un consistente flusso turistico proveniente dalle vicine aree metropolitane di Napoli-Salerno e Foggia-Bari alla riscoperta del patrimonio rurale dell'entroterra appenninico; a questa sinergia ha sicuramente contribuito la ristrutturazione, operata nell'ambito della legge statale per il Giubileo del 2000,<span>  </span>dell'antico Seminario come attrezzatura per la ricettività alberghiera a basso costo. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Sicuramente il futuro Museo Diocesano, oltre che dare testimonianza a cultori della materia e costituire interesse didattico per i gruppi scolastici, contribuirà ad innescare una vera e propria azione di promozione del territorio altirpino e non solo in termini unicamente culturali. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Le scelte fin qui operate confermano con coerenza quella che potremmo definire una politica di diffusione culturale e nel caso, museale, nell’ambito del<span>  </span>territorio diocesano; si stanno difatti già<span>  </span>individuando altri luoghi o ambienti dove allestire nuovi spazi espositivi. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">In quest’ottica si è concretizzata la sistemazione a spazio museale della Sala Capitolare della Cattedrale di S.Angelo dei Lombardi, dove sono stati concentrati oggetti legati all’edificio stesso o a luoghi di culto della città; si sta inoltre progettando la valorizzazione della Biblioteca del Seminario Metropolitano di S.Andrea di Conza,<span>  </span>la visitabilità del complesso dell’Oratorio del Carmine, con la sottostante cripta, a Castelvetere sul Calore.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Un’ultima nota riguarda il progetto di schedatura e catalogazione, anche multimediale, dei beni artistici diocesani e il conseguente allestimento di uno spazio museale “virtuale” aperto alla moltitudine dei cittadini telematici mondiali; il sito internet della diocesi è già on-line all’indirizzo <a href="http://www.diocesisantangelo.it/">www.diocesisantangelo.it</a>; unitamente alle informazioni generali sulla diocesi si potranno presto visitare i citati luoghi più<span>  </span>significativi e le opere più emblematiche della nostra storia e della nostra cultura.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"> </span><span><strong><font size="7" color="#800000"> </font></strong></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span><strong><font size="7" color="#800000"></font></strong></span><span><strong><font size="7" color="#800000"></font></strong></span><span><strong><font size="7" color="#800000"></font></strong></span><span><strong><font size="7" color="#800000"></font></strong></span><span><strong><font size="7" color="#800000"></font></strong></span></p>
<h1 align="left"><span><font size="5">3.<span>     </span>STATO dei LUOGHI e CONSERVAZIONE</font></span><span style="color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"></span></h1>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';"></span><span><font color="#000080"><strong>3.1<span>         </span>Stato dei luoghi</strong></font></span><span><font color="#000080"> </font></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'Insula è formata dal complesso monumentale dell’<b>ex-<i>Seminario </i></b>contiguo all’<b><i>ex-Palazzo Vescovile,</i></b> risalenti al 1700, dalla <b><i>Cattedrale di S.Amato</i></b> col possente Campanile e contenente la Sala del Tesoro e la Crpta di S.Amato e dalla <b><i>Chiesa di S.Giuseppe</i></b>, oggi completamente recuperata. </span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">L'intera Insula subì notevoli danni dal sisma che colpì l'Irpinia nel 1980; ad eccezione della Chiesa di S.Giuseppe, l'Insula si presenta oggi in gran parte adeguata sismicamente e restaurata da una serie di interventi operati dal<span>  </span>Provveditorato alle OO.PP. per la Regione Campania sotto l’Alta Vigilanza della Soprintendenza BAAAS di Avellino e Salerno.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'Arial Narrow';">Con finanziamenti L.270/97, Pro-Giubileo, nel 1998-99, è stato realizzato il progetto, proposto 