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	<title>almanacco &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/almanacco/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "almanacco"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 16:58:01 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Almanacco 11 giugno]]></title>
<link>http://laterzafaccia.wordpress.com/?p=277</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 06:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi è l&#8217;undici giugno. Il sole è sorto ( anche oggi fortunatamente ) e tramonterà ( si spe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è l'undici giugno. Il sole è sorto ( anche oggi fortunatamente ) e tramonterà ( si spera ).</p>
<p>Eventi di questo giorno? pochi.</p>
<p>Cose da ricordare? La morte John Wayne (1979) di Enrico Berlinguer (1984)</p>
<p>Fatti :</p>
<li><a title="1770" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/1770">1770</a> - Il Capitano James Cooksi arena sulla <a title="Grande barriera corallina" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Grande_barriera_corallina">Grande barriera corallina</a></li>
<li><a title="1775" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/1775">1775</a> - <a title="Luigi XVI di Francia" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Luigi_XVI_di_Francia">Luigi XVI di Francia</a> viene incoronato re di <a title="Francia" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Francia">Francia</a></li>
<li><a title="1788" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/1788">1788</a> - L'esploratore russo <a class="new" title="Gerasim Izmailov (pagina inesistente)" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/w/index.php?title=Gerasim_Izmailov&#38;action=edit&#38;redlink=1">Gerasim Izmailov</a> raggiunge l'<a title="Alaska" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Alaska">Alaska</a></li>
<li><a title="1963" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/1963">1963</a> - Il governatore dell'<a title="Alabama" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Alabama">Alabama</a>, <a class="new" title="George Wallace (pagina inesistente)" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/w/index.php?title=George_Wallace&#38;action=edit&#38;redlink=1">George Wallace</a>, sta sulla soglia del Foster Auditorium dell'<a class="new" title="Università dell'Alabama (pagina inesistente)" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/w/index.php?title=Universit%C3%A0_dell%27Alabama&#38;action=edit&#38;redlink=1">Università dell'Alabama</a>, nel tentativo di impedire l'entrata di due studenti di colore</li>
<li><a title="2002" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/2002">2002</a> - Il congresso degli <a title="Stati Uniti d'America" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Stati_Uniti_d%27America">Stati Uniti</a>, con la risoluzione 269, ha riconosciuto ufficialmente il fiorentino  Meucci come primo inventore del telefono (e non <a title="Alexander Graham Bell" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Alexander_Graham_Bell">Alexander Graham Bell</a>)</li>
<p>Ma il più bello è sicuramente questo!</p>
<li><a title="1962" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/1962">1962</a> - John e Clarence Anglin assieme a Frank Morris riescono a fuggire da <a title="Alcatraz" href="http://laterzafaccia.wordpress.com/wiki/Alcatraz">Alcatraz</a></li>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[art. 5 della dichiarazione dei diritti umani - DIVIETO DI TORTURA?]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 08:23:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
l&#8217;articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita:
Il divieto di tortura]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="4"><img border="0" width="530" src="http://digilander.libero.it/ExPiazzaAlimonda/G8digenovaFotoomicidiodiCarloGiuliani13.jpg" alt="carlo giuliani" height="381" /> </font></p>
<p align="justify">l'articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita:</p>
<p align="justify">Il divieto di tortura è assoluto.</p>
<p align="justify">"Nessuno dovrà essere sottoposto a tortura o trattamenti o punizioni crudeli, inumani e degradanti"</p>
<p align="justify"> Simili assunti sono presenti in molti altri testi sui diritti umani.</p>
<p align="justify">Nessun governo può usare lo stato di guerra, o la minaccia di guerra o l'instabilità politica interna o qualsiasi altra emergenza pubblica per giustificare la tortura.</p>
<p align="justify">In base alla Convenzione di Ginevra, la tortura è illegale nell'ambito di tutti i conflitti, siano essi esterni o interni. La tortura e i maltrattamenti sono inoltre illegali nella pressoché totalità dei paesi, sebbene in alcuni casi le leggi applicate siano ampiamente inadeguate.</p>
<p align="justify"><strong>Una forma di tortura permessa dalle legge di alcuni paesi sono le punizioni corporali giudiziarie.</strong> Secondo le ricerche di <a href="http://www.amnesty.it/home/index.html">Amnesty International</a>, pene corporali sono contemplate dalle leggi di almeno 31 paesi.</p>
<p align="justify"><strong>Il 26 giugno 1987, è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, che ha reso inderogabile il divieto di ricorrere alla tortura. La Convenzione, però, è stato firmata soltanto da 132 dei 193 paesi membri dell'ONU</strong></p>
<p>da <a href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2007/12/10/10-dicembre-i-diritti-delluomo/">l'almanacco di dicembre</a>:</p>
<p>"Il segretario generale delle Nazioni Unite <a target="_blank" href="http://www.eueom-nic.org/files/html/Observadores%20de%20Uni%F3n%20Europea%20comienzan%20a%20desplazarse%20hoy.%20bolsa.%2010%20de%20oct_files/BAN%2520KI-MOON.jpg"><font color="#265e15">Ban Ki-moon</font></a> ha dato avvio alle celebrazioni per i 60 anni dalla firma della <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell'Uomo"><font color="#265e15">Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo</font></a>, avvenuta il 10 dicembre del 1948."</p>
<p><img border="0" width="500" src="http://www.indicius.it/images/sequenza-JPG.jpg" height="660" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12 marzo 2008 - 25.000 and more!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=246</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 22:21:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=246</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;almanacco ha superato le 25.000 26.800 (sorry, ho verificato ora in bacheca) visite in 4 mes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'almanacco ha superato le <strike>25.000</strike> <strong>26.800</strong> (sorry, ho verificato ora in bacheca) visite in 4 mesi e mezzo di attività a corrente alternata.</p>
<p><img border="0" width="465" src="http://customersrock.files.wordpress.com/2007/05/thank-you.jpg" height="750" style="width:465px;height:649px;" /></p>
<p>Grazie per essere passati qui.</p>
<p>TODAY</p>
<p><img border="0" width="300" src="http://www.nataliedee.com/100407/all-these-comics-have-finally-paid-off.jpg" height="303" /></p>
<p>PS: today loves <a href="http://www.nataliedee.com">Nataliedee </a></p>
<p><img border="0" width="600" src="http://www.nataliedee.com/123107/ugh-journalistic-integrity-is-BORING.jpg" height="515" style="width:357px;height:303px;" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[11 marzo 1908 - Edmondo De Amicis a cento anni dalla morte]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=247</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 22:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=247</guid>
<description><![CDATA[Da non perdere da &#8220; il mondo di galatea &#8220; : &#8220;&#8230;C’è tutta l’Italia a ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Da non perdere da <a href="http://ilmondodigalatea.ilcannocchiale.it/print/1732601.html"><font color="#ff0000"><strong>" il mondo di galatea "</strong></font></a> <strong><font color="#33cccc">:</font><font color="#333300"> "...<font size="2">C’è tutta l’Italia a venire, in <i>Cuore</i>, e, se qualcuno si fosse premurato di leggerlo con un po’ di cervello, avrebbe capito che quel libro preannunciava tempi tristi. Anzi, forse l’evoluzione d’Italia può essere addirittura seguita attraverso le citazioni di e dal libro stesso...."</font></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><img border="0" width="621" src="http://api.ning.com/files/2mxGt-70BGGlRzlK4xT*0yrPQunyQWmSAotVF9bizLc_/image0.jpg" height="800" style="width:474px;height:612px;" /></strong></p>
<p align="justify"><strong><a href="index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=3560"><font color="#990000">Edmondo De Amicis</font></a></strong> <strong>scompariva cento anni fa a Bordighera, l’11 marzo del 1908, all’età di 62 anni.</strong> Non era molto anziano eppure aveva partecipato nel 1866 alla battaglia di Custoza come luogotenente ed è stato cronista per la Nazione di Firenze durante la presa di Roma nel 1870, partecipando di prima persona agli avvenimenti che portarono all’Unità d’Italia.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">La rettitudine morale di De Amicis, appresa in seno dell’Accademia militare fin dai suoi sedici anni, si arricchisce alla fine del XIX secolo di alcuni slanci ideologici, dalle tinte socialiste, ai quali si avvicina durante la sua attività di giornalista, e che favorisce un’analisi più attenta della realtà contemporanea. Aveva a caro il tema dei meno abbienti, degli italiani più sfortunati e la pedagogia, per difendere la necessità di promuovere un’educazione civile e umana fondata sul rispetto e sull’idea di un insegnamento democratico, alla portata di tutti.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="631" src="http://www.claudiana.it/copertine/88-85825-04-hires.jpg" height="704" style="width:309px;height:401px;" /></p>
<p align="justify">Sotto la sua guida non solo si è formata più di una generazione di studenti nell’età Umbertina, ma ancora oggi i valori trasmessi nelle sue opere, la solidarietà, l’altruismo, l’amor di patria, la morale del sacrificio, l’istruzione come strumento di promozione culturale e di riscatto sociale sono validi e condivisibili a livello pedagogico in ogni tipo di cultura.</p>
<p>La trasposizione di queste idee nel suo più famoso romanzo 'Cuore. Libro per ragazzi', pubblicato in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico 1886/1887, esprime di De Amicis la profonda vocazione di educatore e di maestro.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="311" src="http://farm1.static.flickr.com/232/449332634_a14196c9e1.jpg" height="500" /></p>
<p align="justify">Tra le celebrazioni per ricordare la figura e l'opera dello scrittore ligure Edmondo De Amicis, la città natale Imperia propone una serie di manifestazioni culturali per tutto il 2008.</p>
<p align="justify">Tra queste è già in corso una mostra biografica all'aperto, in piazza De Amicis; mentre oggi, 11 marzo, giorno esatto del centenario della morte, si tiene la presentazione ufficiale del francobollo emesso dalle Poste, del valore di 60 centesimi con una tiratura di tre milioni e mezzo di esemplari.<br />
fonti: <em>Carlotta Degl’Innocenti per <a href="http://www.fondazioneitaliani.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=3552&#38;Itemid=1">Fondazione Italiani</a> e Carlo Alessi per <a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=58331">Sanremo News</a></em></p>
<p align="justify"><img border="0" width="341" src="http://www.audiolibri.info/mp3/scrivano.jpg" height="341" /> </p>
<p align="justify"><a href="http://www.audiolibri.info/mp3/[audiobook]_piccolo-scrivano-fiorentino.zip">Il piccolo scrivano fiorentino - scarica audiolibro</a> </p>
<p align="justify"><a href="http://www.ilnarratore.org/show.php?type=person&#38;atype=0&#38;aid=159&#38;language=it&#38;tpl=/ita/autore.tpl.html">Eleonora Calamita</a>, per il Narratore, racconta <a href="http://www.ilnarratore.org/lett_it/mp3/de_amicis/De_Amicis-Cuore_Naufragio.mp3">il capitolo "Naufragio" </a>tratto dal libro CUORE</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[6 marzo 1899 - ASPIRINA™]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=244</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 22:34:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=244</guid>
<description><![CDATA[Nel 1897 Felix Hoffmann, dopo l&#8217;idea del suo superiore Arthur Eichengrün, chimici impiegati p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nel 1897 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Felix_Hoffmann" title="Felix Hoffmann">Felix Hoffmann</a>, dopo l'idea del suo superiore Arthur Eichengrün, chimici impiegati presso la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_Bayer" title="Friedrich Bayer">Friedrich Bayer</a> &#38; Co. derivò il gruppo ossidrile (-OH) dell'acido salicilico con un gruppo acetile, formando l'acido acetil-salicilico.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="455" src="http://drugs.uta.edu/heroin.gif " height="764" /></p>
<p align="justify">Tale composto presentava gli stessi effetti terapeutici dell'acido salicilico, ma con minori effetti collaterali. Nacque così il primo farmaco sintetico - una molecola nuova, non una copia di una molecola già esistente in natura - e la moderna industria farmaceutica. </p>
<p align="justify">il 6 marzo 1899 la BAYER registra il marchio ASPIRINA™ che diventa, prestissimo, il termine generico per indicare l'acido acetilsalicilico.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="649" src="http://www.wackypackages.org/realproductsscans/bayer.jpg" height="448" style="width:469px;height:299px;" /></p>
<p align="justify">Il nome "aspirina" fu brevettato dalla Bayer componendo il prefisso "a-" (per il gruppo acetile) con "-spir-" (dal fiore Spiraea, da cui si ricava l'acido spireico, ovvero l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_salicilico" title="Acido salicilico">acido salicilico</a>) e col suffisso "-ina" (generalmente usato per i farmaci all'epoca).</p>
<p align="justify"><img border="0" width="199" src="http://www.rishtonpharmacy.co.uk/shell/contents/smiles/images_smiles/aspirin_bottle_56_220x328.jpg" height="317" /></p>
<p align="justify">La Bayer perse tuttavia il diritto ad usare il proprio marchio in molte nazioni, dopo che gli Alleati occuparono e rivendettero le sue proprietà dopo la prima guerra mondiale. Il diritto ad usare il marchio "Aspirina" negli Stati Uniti fu acquistato nel 1918 dalla Sterling Drug Inc.. Già nel 1917, prima ancora che il brevetto scadesse, la Bayer non riuscì ad impedire che il nome e la formula del farmaco fossero impiegati da altri. Sul mercato apparvero quindi "Aspirine" prodotte da numerose diverse case farmaceutiche finché nel 1921 una sentenza della corte federale degli Stati Uniti fece di "aspirina" un nome generico non più soggetto a brevetto.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="600" src="http://www.emergiblog.com/wp-content/uploads/2007/03/adult-bayer-aspirin.jpg" height="768" style="width:477px;height:621px;" /></p>
<p align="justify">ll 900 può essere considerato "il secolo dell'aspirina",  J. O. Gasset  nella rivolta delle masse  scriveva: "Oggi, per l'uomo della strada la vita è più facile, più comoda e più sicura che per i potenti di ieri. A lui importa poco di non essere più ricco del suo vicino, se il mondo intorno a lui gli dà strade, ferrovie, alberghi, un sistema telegrafico, benessere fisico e aspirina".</p>
<p align="justify"><img border="0" width="365" src="http://pzrservices.typepad.com/advertisingisgoodforyou/images/dsc_4085_1.jpg" height="464" /><br />
In questo secolo è stato il farmaco più venduto. L'influsso che il farmaco  ha avuto nel novecento lo si può desumere dal fatto che nel Trattato di Versailles, tra le condizioni imposte dai vincitori della prima guerra mondiale agli sconfitti imperi centrali, c'era la rinuncia della Bayer al brevetto sull'aspirina.<br />
In altre nazioni, tra cui l'Italia ed il Canada, il nome "Aspirina" è invece ancora un marchio registrato.</p>
<p align="justify">fonte wikipedia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 marzo - Hina-matsuri, la festa delle ragazze]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=242</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 22:41:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=242</guid>
<description><![CDATA[
Hina Matsuri (il Festival delle bambole) si svolge il 3° giorno del 3° mese di ogni anno in Giapp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="293" src="http://www.hs.sugiyama-u.ac.jp/~helene/HINA-01.jpg" height="433" /></p>
<p align="justify"><font size="2"><em>Hina Matsuri</em> (il Festival delle bambole) si svolge il 3° giorno del 3° mese di ogni anno in Giappone e celebra la giornata delle ragazze.</font></p>
<p align="justify"><font size="2">In questo giorno le famiglie pregano per la felicita e la prosperità delle loro ragazze per essere sicuri che crescano belle ed in salute.</font> </p>
<p align="justify"><img border="0" width="316" src="http://seoson.s88.xrea.com/winter/archives/ME_050303.jpg" height="450" />  </p>
<p align="justify"> In questa occasione sono preparate delle piattaforme con un <i>hi-mōsen</i> rosso, sulle quali è esposto un insieme di bambole ornamentali (雛人形, <i>hina-ningyō</i>) che raffigurano l'imperatore, l'imperatrice, gli attendenti e i musicisti della corte imperiale con vestiti di corte del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_Heian" title="Periodo Heian">periodo Heian</a>.  </p>
<p align="justify"><img border="0" width="424" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d9/Hina_matsuri_display.jpg" height="268" style="width:482px;height:388px;" /></p>
<p align="justify">Hinamatsuri ha origine da un' antica tradizione giapponese chiamata <i>hina-nagashi</i> <span style="font-weight:normal;">(<span class="t_nihongo_kanji">雛流し - bambola galleggiante) che prevedeva che le bambole venissero deposte in dischi (simili a piatti) galleggianti e mandate verso il mare lungo il fiume.</span></span></p>
<p align="justify">La tradizione voleva che le bambole portassero con loro gli spiriti maligni .</p>
<p align="justify">Un tempo le bambole finivano nelle reti dei pescatori. Oggi, una volta finita la celebrazione, le bambole vengono recuperate e bruciate nel tempio.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="400" src="http://www.jaf.or.jp/dguide/2007fukuoka/40112509/image/4011s40194006_1.jpg" height="600" style="width:512px;height:600px;" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[29 febbraio - ANNO BISESTILE ANNO FAUSTO!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=240</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 12:04:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=240</guid>
<description><![CDATA[

In realtà la tradizione popolare vuole l&#8217;anno bisestile come anno propizio.
Gli anni bisest]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-241" href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/02/28/29-febbraio-anno-bisestile-anno-fausto/la-bougie-du-sapeur/" title="“la bougie du Sapeur”"></a></p>
<p align="justify"><a rel="attachment wp-att-239" href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/02/28/29-febbraio-anno-bisestile-anno-fausto/altan-anno-bisestile/" title="Altan, anno bisestile"><img src="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/files/2008/02/216-350x500.jpg" alt="Altan, anno bisestile" /></a></p>
<p align="justify">In realtà la tradizione popolare vuole l'anno bisestile come <a href="http://web.tiscali.it/casgolf/credenze_popolari.htm">anno propizio</a>.</p>
<p align="justify">Gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anno_bisestile">anni bisestili</a> sono favorevoli a ogni nuova impresa, a ogni cambiamento di vita o di mestiere.</p>
<p align="justify">In tutto il mondo l'anno bisestile viene festeggiato come anno fausto.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="300" src="http://www.dizpins.com/archives/images/2007decemberpics/wdw_leap_year.jpg" height="300" /></p>
<p align="justify">Un lavoro che abbia inizio il 29 febbraio ha le migliori probabilità di successo. Lo stesso succede al bambino che sia concepito o che veda la luce il 29 febbraio</p>
<p align="justify"> <img border="0" width="337" src="http://artfiles.art.com/images/-/Rene-Lelong/In-England-During-Leap-Year-It-is-the-Girls-Giclee-Print-C12373851.jpeg" height="450" /></p>
<p align="justify">Secondo la tradizione che ha origine addirittura in irlanda nel 5° secolo, le donne possono dichiararsi agli uomini solo il 29 febbraio. La storia narra che, successivamente, nel 1288,  il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scottish_parliament">parlamento scozzese</a> legiferò che ogni donna poteva dichiararsi e chiedere in matrimonio l'uomo in occasione degli anni bisestili. </p>
<p align="justify"> <img border="0" width="655" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/0/00/PostcardLeapYearBeCarefulClara1908.jpg" height="417" style="width:519px;height:307px;" /></p>
<p align="justify">Si racconta anche che, in caso di rifiuto, l'uomo  doveva addolcire la delusione della donna con un bacio, un dono in denaro (solitamente una sterlina, non poco per l'epoca) e un paio di guanti o un abito di seta . Si ha notizia di tradizioni simili anche in Francia ed in Svizzera</p>
<p align="justify"> <img border="0" width="314" src="http://www.joyceimages.com/media/ji/Leap%20Year.JPG" height="677" style="width:314px;height:548px;" /></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Curiosità: </p>
<p align="justify">Nel 1980 in francia esce in edicola il primo numero di "la bougie du Sapeur" periodico che esce, ogni 4 anni, proprio in occasione degli anni bisestili.</p>
<p align="justify">Viene fondato da Jacques Debuisson e Christian Bailly. Il Direttore è Jean d'Indy. Ogni edizione esce con una tiratura di  200,000 copie.  I profitti dell'edizione del 2008 saranno devoluti ad una associazione no-profit che si occupa di Autismo.</p>
<p align="justify"><a rel="attachment wp-att-241" href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/02/28/29-febbraio-anno-bisestile-anno-fausto/la-bougie-du-sapeur/" title="“la bougie du Sapeur”"><img src="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/files/2008/02/101194021_resize_crop320par220.jpg" alt="“la bougie du Sapeur”" /></a></p>
<p align="justify">Il 29 febbraio viene detto <i>giorno bisestile</i>, anche se nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_Romano" title="Calendario Romano" class="mw-redirect">Calendario Romano</a> era il 24 febbraio ad essere aggiunto, prendendo il nome di giorno <i>"bissextile"</i>, ovvero un sesto giorno extra nel cammino che portava alle calende di marzo. I Romani, comprendendo la necessità di un giorno extra, scelsero in particolare il 24 febbraio, solo perché seguiva l'ultimo giorno del loro anno, che in quel periodo della storia era, naturalmente, il 23 febbraio.</p>
<p align="justify">Citazioni sull'anno bisestile:</p>
<p align="justify">Siamo fatti di acqua e tempo. Evaporiamo con lentezza: 365 giorni all'anno. Ma con l'errore di un giorno. L'anno bisestile (che ci aspetta) aggiusta l'errore. Rimuove l'imperfezione di quel giorno. Risarcisce lo sbaglio di quelle 5 ore, 48 minuti, 46 secondi che il calcolo degli uomini cancella per quattro anni di seguito. L'anno bisestile rimette le lancette dell'anno al loro posto tra il sole, la luna, il capriccio di molti dei e la matematica degli uomini. Inventa il trecentosessantaseiesimo giorno. Lo infila in coda al mese più corto. Lo nomina 29 febbraio, il giorno che qualche volta c'è. (<a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Pino_Corrias" title="Pino Corrias">Pino Corrias</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[27 febbraio 1971 - il 1°, ufficiale, ABORTO PROVOCATO]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 21:53:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[
il 27 febbraio del 1971, presso la clinica Mildred Rutgers Huis,
   
viene praticata la prima in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="448" src="http://www.mildred-rutgershuis.nl/contentimages/mildredpil.gif" height="351" /></p>
<p align="justify">il 27 febbraio del 1971, presso la clinica <a href="http://www.mildred-rutgershuis.nl/">Mildred Rutgers Huis</a>,</p>
<p align="justify"> <img align="textTop" width="232" src="http://www.mildred-rutgershuis.nl/images/logo-mildred.gif" height="95" />  </p>
<p align="justify">viene praticata la prima interruzione di gravidanza indotta (o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aborto:_nella_storia">aborto</a> provocato) ufficiale, anche se non legale, della storia.</p>
<p align="justify">L'erogazione di assistenza all'aborto, in Olanda, ebbe inizio nella seconda metà degli anni Sessanta, periodo in cui si sviluppò un'ampia discussione sociale in merito all'aborto, a sua volta connessa a tutta una serie di altri fenomeni: l'introduzione degli anticoncezionali orali (la pillola) e della sterilizzazione che avevano reso possibile la pianificazione familiare, il cambiamento di opinione rispetto alla sessualità, il decrescente influsso delle chiese e la legalizzazione dell'aborto nella vicina Gran Bretagna.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="250" src="http://www.gyneconline.net/pillola.gif" height="178" /></p>
<p align="justify">Contribuì alla discussione anche il fatto che la crescita economica aveva migliorato la sicurezza sociale e il livello di istruzione della popolazione. L'aborto venne legalizzato nel 1984.</p>
<p align="justify">A partire dal 1971 le donne potevano rivolgersi (illegalmente) alla clinica riservata agli interventi abortivi costituita l'anno precedente dalla Fondazione Stimezo, che mirava a ottimizzare la qualità dell'assistenza agli aborti e a distribuirla il più possibile nel territorio. Altre cliniche illegali per aborti sorsero rapidamente in tutto il paese, in quanto i medici non volevano praticare l'intervento negli ospedali o, se erano disposti a farlo, ciò avveniva solo su scala limitata.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="300" src="http://machinegunkeyboard.com/shao/wp-content/uploads/2007/01/ba_abortion32111.jpg" height="462" /></p>
<p align="justify">Il dibattito sull'aborto provocato si avviò anche negli ambienti medici, inoltre venne sviluppata la nuova tecnica a suzione, che consentiva l'intervento ambulatoriale.</p>
<p align="justify">La realizzazione della legislazione abortista ebbe un iter laborioso: la Legge sull'Interruzione della Gravidanza, definita nel 1981, entrò in vigore solo nel 1984, e in questa fase intermedia le cliniche per aborti erano tollerate. Peraltro le condanne pronunciate in base alla vecchia legislazione furono relativamente poche. Facendo un confronto, vediamo che nel 1958 le condanne furono 105, nel 1973 soltanto 3 e negli anni successivi non ne fu pronunciata nessuna. Gran parte delle condanne erano inflitte a non-medici che avevano praticato l'aborto.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="409" src="http://stoptheaclu.com/wp-images/abortion.jpg" height="410" /></p>
<p align="justify">Nel 1970 era stato presentato dal Partito del Lavoro PvdA (socialdemocratici) un progetto di legge mirante a depenalizzare l'aborto provocato. Nel 1975 il CDA (democristiani) inoltrò una proposta in cui l'aborto provocato rimaneva penalizzato, a meno che "la prosecuzione della gravidanza comporti un serio pericolo per la salute fisica o psichica della donna, e che questo possa essere evitato solo con l'interruzione della gravidanza". Nel 1976 anche il VVD (liberali) presentò una proposta di legge, inoltrando in seguito una seconda proposta insieme al PvdA. Pur avendo l'appoggio della maggioranza del parlamento, quest'ultima proposta non venne approvata, in quanto il gabinetto non era costituito da socialdemocratici e liberali. Nel dicembre del 1980, dopo il cambiamento del gabinetto, fu approvato un progetto di legge dei partiti VVD/CDA. La Legge sull'Interruzione della Gravidanza entrò in vigore nel 1984, contemporaneamente al Decreto sull'Interruzione della Gravidanza che stabilisce l'applicazione della legge.</p>
<p><a href="http://italy.nlembassy.org/paesi_bassi/questioni_etiche/aborto"><font color="#000000">FONTE</font></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[26 febbraio 1808 - 200 ANNI DI SATIRA DAUMIER!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 15:00:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Daumier Honorè, grande e prolifico disegnatore, caricaturista, vignettista produsse, anche per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><img border="0" width="528" src="http://www.lemondedesarts.com/images/DaumierPort2.jpg" height="552" style="width:417px;height:466px;" /> </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Daumier Honorè, grande e prolifico disegnatore, caricaturista, vignettista produsse, anche per necessità economica, circa 4000 litografie, 300 disegni e 200 dipinti (ricordiamo “Amatore di stampe”, 1856- 1860, “Petit Palais”, Parigi, e le numerose tele ispirate al personaggio di Don Chisciotte).</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><img border="0" width="416" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/32/Honoré_Daumier_017.jpg/416px-Honoré_Daumier_017.jpg" height="599" style="width:287px;height:419px;" /> </span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><a href="http://www.chess-theory.com/images1/01025_honore_daumier.jpg"><img border="0" width="716" src="http://www.chess-theory.com/images1/01025_honore_daumier.jpg" height="912" style="width:246px;height:419px;" /></a></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Tra i maggiori rappresentanti del realismo ottocentesco insieme a <a target="_parent" href="http://www.centroarte.com/realismo.htm#Jean Baptiste Camille Corot">Corot</a>, <a target="_parent" href="http://www.centroarte.com/realismo.htm#Honoré Daumier">Daumier</a>, <a target="_parent" href="http://www.centroarte.com/realismo.htm#Jean François Millet">Millet</a>, <a target="_parent" href="http://www.centroarte.com/realismo.htm#Gustave Courbet">Courbet</a> e, fuori dalla all'italiano <a target="_parent" href="http://www.centroarte.com/realismo.htm#Giovanni Fattori">Fattori</a>, n</span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">asce a Marsiglia il 26 febbraio 1808 (quest'anno ricorre il bicentenario della nascita). Di origini modeste, è figlio di un vetraio che scrive poesie e che trasferisce la famiglia a Parigi, mentre Honoré è ancora bambino, proprio spinto dalle sue attitudini letterarie. Così il piccolo studia pittura nella capitale e frequenta ambienti artistici, cominciando a lavorare presso uno studio litografico a diciassette anni.<br />
Esordisce, disegnando per 50 franchi l'insegna di una levatrice. </span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Entra poi nel giornale La caricature, dove firma con lo pseudonimo Rogelin e conosce, tra gli altri, Balzac.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><img border="0" width="536" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/15/Honor%C3%A9_Daumier_-_Gargantua.jpg" alt="gargantua_daumier" height="374" style="width:479px;height:374px;" /><br />
Gli viene una prima condanna, a sei mesi, per la litografia Gargantua, dove un gigante somigliante al re viene impoccato con palate di monete d'oro da omini che rappresentano deputati e senatori ricompensati con nomine e decorazioni. Molte altre disavventure gli capiterà di dover affrontare.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><img border="0" width="700" src="http://www.daumier.org/fileadmin/daumier_newspapers/charivari%201834.jpg" height="286" style="width:484px;height:143px;" /></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Pubblica stampe e disegni satirici di grande efficacia, soprattutto sulle pagine de Le Charivari, guadagnandosi i colpi della censura; nel 1932 è anche imprigionato per qualche mese, per la litografia satirica La cour du roi Pétaud.<br />
<img border="0" width="554" src="http://www.tamsquare.net/pictures/D/Honore_Daumier_The_Third_Class_Carriage_.jpg" alt="la terza classe" height="400" style="width:499px;height:343px;" /></span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></span><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"></p>
<p align="justify" style="margin-left:30px;margin-right:30px;" class="cit">"Copriva la pietra litografica di un leggero grigio uniforme – spiega lo storico <a href="http://www.lfb.it/fff/umor/aut/g/gec.htm">Gianeri</a> – e quindi creava i personaggi con due generi di tratti. Con le linee bianche, scavate con una punta, faceva le luci; con la linea più scura, dal segno deciso, i contorni. Egli otteneva così un rilievo energico".</p>
<p align="justify" style="margin-left:30px;margin-right:30px;" class="cit"><img border="0" width="300" src="http://wwwcano.lagravure.com/nouveautes_janvier_06/daumier_1.jpg" height="264" /></p>
<p align="justify">Autore scomodo (anche il suo giornale lo allontanerà, costretto però dalle proteste dei lettori a richiamarlo), sostenuto da Balzac e da pochi altri, non ha in vita grandi soddisfazioni e riconoscimenti. Del resto rifiuterà la Legion d'onore offertagli dal re. E' povero e quasi cieco quando muore, per un colpo apoplettico, a Valmondois (Francia) nel 1879.</p>
<p align="justify"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><img border="0" width="341" src="http://www.kleio.ch/Histoire%20image%20et%20prop_fichiers/image004.jpg" height="455" /></span><br />
Gli viene tributato un "funerale nazionale" che costerà al bilancio soltanto 12 franchi, perché l'abitazione è vicina al cimitero. Il caricaturista Carjat ne fa il discorso funebre, affermando tra l'altro:</p>
<p align="justify" style="margin-left:30px;margin-right:30px;" class="cit">"Se tutti coloro che Honoré Daumier ha beneficiato fossero qui, il cimitero non potrebbe contenerli. Quando si trattava di soccorrere qualcuno, disegni, acquerelli e quadri finivano al monte di pietà: e così salvava una famiglia dalla fame".</p>
<p align="justify" style="margin-left:30px;margin-right:30px;" class="cit"><img border="0" width="889" src="http://www.artchive.com/artchive/d/daumier/daumier_crispin.jpg" height="607" style="width:556px;height:404px;" /></p>
<p align="justify">Soltanto dopo la sua scomparsa la sua arte viene rivalutata al punto da farlo considerare uno dei grandi maestri dell'umorismo satirico europeo. Sarà intitolato a lui uno dei più importanti premi dell'umorismo, il Prix Honoré Daumier.</p>
<p><a href="http://www.lfb.it/fff/umor/aut/g/gec.htm">Enrico Gianeri</a>. <b>"La matita di Daumier parteggiava per noi"</b> in <a href="http://www.lfb.it/fff/storia/storiaill57-60.htm"><i>Storia illustrata</i></a> n. 2°/11, nov.58, Mondadori, Milano.</p>
<table border="0" width="100%" cellPadding="4" cellSpacing="4">
<tr>
<th colSpan="2">
<p align="left">Enrico GIANERI (Gec) 1900-1989</p>
</th>
<td colSpan="2">
<p align="left">&#160;</p>
</td>
</tr>
<tr vAlign="top">
<td colSpan="4">Nasce a Firenze (Italia) nel 1900. Avvocato, giornalista, caricaturista e vignettista satirico, è il primo studioso italiano della storia della caricatura e della grafica umoristico-satirica.</td>
</tr>
</table>
<p><img border="0" width="263" src="http://www.lfb.it/fff/umor/aut/g/gec/gec6.jpg" height="360" /></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23 febbraio 2002 - LIBERATE INGRID!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=232</link>
<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 17:56:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[il 23 febbraio 2002 la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) rapiva ING]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">il 23 febbraio 2002 la guerriglia delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forze_Armate_Rivoluzionarie_della_Colombia" title="Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia">Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia</a> (FARC) rapiva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingrid_Betancourt">INGRID BETANCOURT</a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.filmstransit.com/betancourt.html"><img border="0" width="300" src="http://www.filmstransit.com/image/betancourt_300.jpg" height="429" /></a></p>
<p align="justify"><span class="testo">Ingrid Betancourt è nata a Bogotà nel 1961. È figlia del ministro Gabriel Betancourt, a lungo ambasciatore a Parigi, dove Ingrid ha studiato, e di Yolanda Pulecio, appartenente ad una facoltosa casata. Laureata in scienze politiche, sposata a un diplomatico francese, madre di due bambini, la Betancourt decide di entrare in politica, nonostante fosse destinata ad una vita "normale" di moglie e madre, poiché si sente in debito nei confronti del suo Paese e vuole fare qualcosa contro chi ha fatto della corruzione un sistema istituzionalizzato. </span></p>
<p align="justify"><span class="testo"><img border="0" width="448" src="http://www.plusnews.fr/mt_320/mt-static/FCKeditor/UserFiles/Image/070221_Ingrid/070221_ingrid-contexte.jpg" height="306" /></span></p>
<p align="justify"><span class="testo">Fortemente colpita dall'assassinio del candidato presidenziale Luis-Carlos Gàlan, che era considerato l'uomo del rinnovamento colombiano, ritorna in Colombia e viene eletta prima deputata e poi, nel 1994, senatrice. </span></p>
<p align="justify"><span class="testo"><img border="0" width="315" src="http://www.accionsolidaria.org/GalanVive.jpg" height="420" /></span></p>
<p><span class="testo"></span><span class="testo"></span><span class="testo"></p>
<p align="justify"><span class="testo">"Forse mi uccideranno domani" è la coraggiosa autobiografia di una donna che è riuscita a dare ai suoi compatrioti la speranza di un domani migliore, in un futuro di pace e giustizia, ritrovando la forza per distruggere dalle fondamenta un sistema che ha portato la Colombia ai limiti dell'inferno.</span></p>
<p align="justify"><span class="testo"><img border="0" width="420" src="http://www.liberation.fr/actualite/monde/_files/file_289132_38416.jpg" height="311" /></span></p>
<p align="justify"><strong>Persona non gradita.</strong> Ingrid Bétancourt, era da troppo tempo un personaggio scomodo per tutte le parti in guerra, dai paramilitari ai guerriglieri. Ma le <strong><a href="http://www.nuovacolombia.net/cartelle/comunicatifariani/manifesto.htm">Farc</a></strong> sono arrivate prima. Giusto un attimo prima che i <em>sicarios </em>ingaggiati dai paramilitari vicini al governo la uccidessero.</p>
<p></span></p>
<p align="justify"> <img border="0" width="450" src="http://www.nuovacolombia.net/cartelle/comunicatifariani/farcep.jpg" height="337" /></p>
<p align="justify">Per i guerriglieri, invece, la Betancourt era un personaggio da usare come merce di scambio ‘umanitario’: la popolare senatrice in cambio di qualche capo guerrigliero incarcerato.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="316" src="http://www.france-info.com/IMG/jpg/betancourt-web-ok-ok-ok.jpg" height="403" /></p>
<p align="justify">E da allora è prigioniera della selva, strappata ai suoi figli e alla sua vita. Di lei si sa solo che è viva, grazie a due prove video consegnate dai carcerieri. Niente più.</p>
<p align="justify">Fonti: wikipedia / Peacereporter</p>
<p align="justify"><a href="http://www.corriere.it/esteri/08_febbraio_28/ingrid_betacourt_malata_2e502414-e5da-11dc-ab61-0003ba99c667.shtml?fr=box_primopiano">La Betancourt gravemente malata?</a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.nuovacolombia.net/cartelle/comunicatifariani/manifesto.htm">Il manifesto delle FARC</a></p>
<p align="justify">L'ultima prova dell'esistenza in vita di INGRID</p>
<p align="justify"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p6PuIABESZk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/p6PuIABESZk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="justify"> Per firmare la <a href="http://agirpouringrid.com/base/article.php3?id_article=74">petizione per la liberazione di INGRID BETANCOURT</a></p>
<p align="justify">su <img border="0" width="1" src="http://www.facebook.com/group.php?gid=2321904402" height="1" /><img border="0" width="1" src="http://www.facebook.com/group.php?gid=2321904402" height="1" /><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2321904402">Facebook</a></p>
<p align="justify">LA STORIA SIAMO NOI: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2321904402">Ingrid Betancourt - L'ostaggio</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[21 febbraio 1958 - PEACE!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=236</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 09:55:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Il 21 febbraio di 50 anni fa Gerald Holtom completava il disegno del simbolo della pace commissi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cnduk.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=493&#38;Itemid=86" title="sito della campagna per il disarmo nucleare"><img border="0" width="240" src="http://www.gmdcnd.org.uk/images/grey_logo.jpg" height="256" /></a> </p>
<p>Il 21 febbraio di 50 anni fa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gerald_Holtom" title="Gerald Holtom">Gerald Holtom</a> completava il disegno del simbolo della pace commissionatogli dal <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Campaign_for_Nuclear_Disarmament">CND</a>  per protestare contro le armi nucleari.</p>
<p><img border="0" width="430" src="http://www.greenpeace.org.uk/files/images/peace/no_war.jpg" height="240" /></p>
<p>Significato: il simbolo è la combinazione delle lettere N e D (<strong>N</strong>uclear <b>D</b>isarmament) in <a href="http://www.themeter.net/semaphore.htm?Submit2=apri">alfabeto semaforico</a></p>
<p>L'opposizione pubblica alle armi atomiche è un fenomeno che emerge negli anni 50 in inghilterra quando il governo annuncia di realizzare la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bomba_all'idrogeno">bomba ad idrogeno</a>. (tra il 20% e il 30% della popolazione era contro l'iniziativa) </p>
<p><a href="http://">L'origine del simbolo della Pace (eng)</a></p>
<p><img border="0" width="450" src="http://amnestyinternational.files.wordpress.com/2007/08/cnd.jpg" height="458" /></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MZmgT40NxpE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MZmgT40NxpE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[20 febbraio 1958 - LINA MERLIN CHIUDE LE CASE]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=235</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 10:18:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=235</guid>
<description><![CDATA[ 
il 20 febbraio di 50 anni fa il Parlamento italiano approva la legge 75, che aveva come prima fi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="232" src="http://padovacultura.padovanet.it/manifestazioni/archivio/Lina%20Merlin.JPG" height="300" /> </p>
<p align="justify">il 20 febbraio di 50 anni fa il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_italiano" title="Parlamento italiano">Parlamento italiano</a> approva la legge 75, che aveva come prima firmataria la senatrice <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lina_Merlin" title="Lina Merlin">Lina Merlin</a>, con la quale veniva decisa l'<i>abolizione della regolamentazione</i> della prostituzione in Italia e, contestualmente, veniva avviata la <i>lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui</i>; veniva, conseguentemente, decisa la soppressione delle case di tolleranza.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="640" src="http://www.clickstore.com/cocacola/templates/Varie/5/TariffarioAvviso.JPG" height="477" style="width:463px;height:357px;" /></p>
<p align="justify">Questo provvedimento fu il principale dell'attività politica della parlamentare socialista, che intese seguire l'esempio dell'attivista francese (ed ex-prostituta) <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marthe_Richard" title="Marthe Richard">Marthe Richard</a> sotto la cui spinta già nel 1946 erano stati chiusi i postriboli di Francia.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="336" src="http://punctum.ed.free.fr/IMG/arton3.jpg" height="504" /></p>
<p align="justify"> La tenacia di Lina Merlin nel portare avanti, fin dal momento della sua elezione, la propria lotta al lenocinio (favoreggiamento) inteso come sfruttamento di prostitute (e, di fatto, quindi decretare l'abolizione della prostituzione legalizzata) portò all'approvazione di una legge di cui molto si sarebbe discusso.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="256" src="http://iltafano.typepad.com/photos/uncategorized/2007/10/06/bordello1.jpg" height="401" /></p>
<p align="justify">Il suo primo atto parlamentare era stato quello di depositare un progetto di legge contro il sesso in compra-vendita e l'uso statale di riscuotere la tassa di esercizio, oltre ad una percentuale sugli incassi della vendita del corpo delle donne. Un incentivo alla sua azione legislativa venne dall'adesione dell'Italia all'ONU. In virtù di questo evento, il governo dovette sottoscrivere diverse convenzioni internazionali tra cui la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Universale_dei_Diritti_dell%27Uomo" title="Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo">Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo</a> (del 1948) che, tra l'altro, faceva obbligo agli Stati firmatari di porre in atto <i>"la repressione della tratta degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione"</i>.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="430" src="http://static.flickr.com/45/127995852_f166497b1d.jpg" height="301" /></p>
<p align="justify">Occorreva quindi, mediante la ratifica di questi trattati, superare il regime delle case di tolleranza gestite dallo Stato. Tuttavia, l'allora ministro degli Interni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Scelba" title="Mario Scelba">Mario Scelba</a> aveva smesso di rilasciare licenze di Polizia per l'apertura di nuove case già dal 1948.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="302" src="http://i1.ebayimg.com/03/i/000/b4/5c/6c52_1_sbl.JPG" height="400" /></p>
<p align="justify">La proposta di legge presentata dalla Merlin fu l'unica al riguardo.</p>
<p align="justify">Merlin ribadì nel dibattito parlamentare come l'articolo 3 della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_italiana" title="Costituzione italiana">Costituzione italiana</a> sancisse l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, e l'articolo 32 annoverasse la salute come fondamentale diritto dell'individuo; veniva citato inoltre il secondo comma dell'articolo 41 che stabilisce come un'attività economica non possa essere svolta in modo da arrecare danno alla dignità umana.</p>
<p align="justify">Per questo motivo, le leggi che fino ad allora avevano regolamentato la prostituzione potevano e dovevano essere abolite, senza che ad esse venisse sostituito alcun controllo o permesso di esercitarla in luogo pubblico, cosa che sarebbe stata oltraggiosa per chiunque avesse voluto prostituirsi <i>propria sponte</i>.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="624" src="http://farm3.static.flickr.com/2331/2108337925_b81f85f9cd_b.jpg" height="378" style="width:481px;height:317px;" /></p>
<p align="justify">Occorsero nove anni perché la sua proposta di legge percorresse l'intero iter legislativo. Nonostante avesse dalla propria parte una maggioranza di consensi, la legge incontrò ostacoli di diverso genere durante il dibattito nelle aule parlamentari, dovendo essere ripresentata allo scadere di ogni legislatura e ricominciare i dibattiti tanto in aula quanto in commissione.</p>
<p align="justify">La legge prescriveva anche la costituzione del primo corpo di Polizia femminile, che da allora in poi si sarebbe occupata della prevenzione e della repressione dei reati contro il <i>buon costume</i> e della lotta alla delinquenza minorile.</p>
<p align="justify">L'avvenimento, che segnò una svolta nel costume e nella civiltà dell'Italia moderna, venne visto da alcuni come l'inizio di una nuova era, da altri con timori verso conseguenze quali gravi epidemie di malattie veneree ed il dilagare delle prostitute nelle strade delle città.</p>
<p align="justify">La legge però, di fatto, restituì la libertà ad oltre duemila <i>schiave del sesso</i>, fino ad allora doppiamente oppresse, tanto dai loro <i>lenoni</i> (o <i>protettori</i>) e dallo Stato che sulla loro pelle lucrava introiti.</p>
<p align="justify">Pur essendo l'argomento per sua natura scabroso, e perciò improponibile sui pudibondi mezzi di informazione dell'Italia degli anni cinquanta, nel Parlamento e nella società si creò una spaccatura <i>trasversale</i> tra coloro che sostenevano l'opinione della Merlin, tra cui molti esponenti di area cattolica, e molti altri che invece opposero un atteggiamento di rifiuto totale e categorico, inclusi diversi suoi compagni di partito.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="140" src="http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/12/06/1316743--140x180.jpg" alt="Carla Voltolina e Sandro Pertini" height="180" /></p>
<p align="justify">Lo scontro tra queste due opposte tendenze raggiunse comunque i banchi delle librerie quando Merlin, insieme alla giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carla_Voltolina" title="Carla Voltolina">Carla Voltolina</a>, moglie del deputato socialista e futuro Presidente della Repubblica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Pertini" title="Sandro Pertini">Sandro Pertini</a>, pubblicò nel 1955 un libro intitolato <i>"Lettere dalle case chiuse"</i>, nel quale - attraverso la prosa ingenua e spesso sgrammaticata delle lettere indirizzate alla Merlin dalle stesse sfortunate vittime la realtà dei bordelli nazionali - il fenomeno emergeva in tutto il suo squallore.</p>
<p align="justify">Sul fronte opposto il giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" title="Indro Montanelli">Indro Montanelli</a> si batté pervicacemente contro quella che ormai veniva già chiamata - e si sarebbe da allora chiamata - la <i>Legge Merlin</i>. Nel 1956 diede alle stampe un polemico <i>pamphlet</i> intitolato <a href="http://kkarl.splinder.com/post/13925180"><i>"Addio Wanda!"</i>, </a>nel quale scriveva tra l'altro:</p>
<p align="justify">
<table cellPadding="0" style="font-size:95%;background:0 0;margin-bottom:0.5em;width:auto;color:#000;text-align:left;">
<tr>
<td style="vertical-align:top;padding:0 1.2em;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Wikiquote-logo-15px.png" title="Collabora a Wikiquote" class="image"><img border="0" width="15" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/f/ff/Wikiquote-logo-15px.png" alt="Collabora a Wikiquote" height="17" /></a></td>
<td style="padding:0 1.2em 0 0;"><span style="font-size:125%;font-style:normal;"><b><font size="5">«</font></b></span> ... in Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l'intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia... <span style="font-size:125%;"><b><font size="5">»</font></b></span></td>
</tr>
</table>
<p align="justify">Fonte Wikipedia</p>
<p><a href="http://www.linamerlin.it/">http://www.linamerlin.it/</a></p>
<p>PASOLINI SULLA LEGGE MERLIN</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-JmUKUfweHY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-JmUKUfweHY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[18 febbraio 2008 - 100 ANNI DI BALTHUS]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=229</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 19:36:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[il 18 febbraio 2001 moriva Balthasar Kłossowski de Rola, pittore francese meglio conosciuto come BA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">il 18 febbraio 2001 moriva <strong>Balthasar Kłossowski de Rola,</strong> pittore francese meglio conosciuto come <strong>BALTHUS.</strong></p>
<p align="justify"><img border="0" width="593" src="http://www.lesartistescontemporains.com/Images%20art%20contemporain/balthus01.jpg" height="453" style="width:469px;height:332px;" /></p>
<p align="justify">il 29 febbraio di quest'anno ricorre il centenario della nascita.</p>
<p align="justify">Figlio del critico d'arte e <b>pittore</b> Eric Klossowski e di Baladine, autrice di acquerelli e musa ispiratrice di Reiner Maria Rilke, <b>Balthus</b> fu a stretto contatto con il mondo della pittura già dall'infanzia: la sua casa era frequentata da artisti del calibro di Cézanne, Matisse, Mirò, Masson, sotto l'egida dei quali si compì la sua formazione artistica, pur essendo egli fondamentalmente un autodidatta.<br />
Cresciuto in un ambiente colto e raffinato egli ebbe modo di esprimere precocemente la propria vocazione figurativa: aveva appena dodici anni quando venne pubblicato il suo primo libro di disegni, intitolato Mitsou, accompagnato da una prefazione scritta da Rainer Maria Rilke, che fu tra i primi ad intuirne il genio pittorico: esso è la storia del suo gatto raccontata attraverso le immagini tracciate dalla sua abile mano sui fogli.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="458" src="http://www.typhoidandswans.com/lovinglecter/leda/images/art/balthus_the_patience.jpg" height="444" /><br />
Suoi veri modelli furono però Masaccio e soprattutto Piero della Francesca, dallo splendore delle cui <b>opere</b> egli rimase affascinato già durante il suo primo viaggio in Italia nel 1926; il grande entusiasmo per aver potuto osservare direttamente i capolavori di chi egli considerava un vero e proprio maestro è chiaramente espresso in un passso della lettera che <b>Balthus</b> scrisse al professor Strhol dopo il suo soggiorno aretino: "Il desiderio di venire fin qui a vedere le opere di Piero della Francesca mi ha perseguitato per gli scorsi cinque anni.....Ma adesso, che meraviglia!"(...)<br />
Tale ammirazione è del resto testimoniata da alcune copie di paesaggi ad acquerello che egli realizzò proprio sul finire degli anni '20, mostrando già la sua impronta di neoclassico, amante del Rinascimento.<br />
Fonte: <a href="http://www.balthus.it/">http://www.balthus.it/</a></p>
<p align="justify"> <img border="0" width="426" src="http://www.donatawenders.com/photographs/setsuko-klossowski-de-rola/switzerland/Tea-at-Le-Grand-Chalet.jpg" height="640" /></p>
<p align="justify">dalla <a target="blank" href="http://www.donatawenders.com/sitemap/sitemap.htm"><strong><font color="#6131bd">galleria di foto di Donata Wenders</font></strong></a></p>
<p>Di Balthus si sa che si avvicinò ai surrealisti negli anni Trenta. Si sa che non partecipò al movimento per rimanere fedele a se stesso e a nessuna tendenza specifica. Si sa che la prima mostra alla Galerie Pierre di Parigi passò inosservata. Si sa che il primo che gli comprò un quadro fu <a href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2007/10/24/25-ottobre-1881-il-c%c2%b0mp1enn%c2%b0-di-pablo/"><strong>Pablo Picasso</strong></a> e che fece scandalo nel 1934 con un quadro intitolato “La lezione di chitarra” in cui rappresentò sia la suonatrice che la chitarra con una fanciulla.</p>
<p><img border="0" width="400" src="http://img49.imageshack.us/img49/5967/balthus1gx3.jpg" height="465" /></p>
<p align="justify">Balthus ha rifiutato a lungo di farsi fotografare, di ricevere giornalisti o anche solo di fornire informazioni sulla sua vita privata. Ha mantenuto il mistero anche a proposito della sua data di nascita. In realtà il conte Balthasar Klossowski de Rola, nato nel 1908, il 29 febbraio del 2000 aveva festeggiato i 92 anni. Così, quest'uomo di 92 anni è riuscito a sfuggire al tempo, a conservare il fascino e il potere ipnotico proprio della giovinezza.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="698" src="http://home.tiscali.nl/bir/balthus.JPG" height="686" style="width:471px;height:562px;" /></p>
<p align="justify">Fonte: <a href="http://www.rossoscarlatto.com/public/780.asp">http://www.rossoscarlatto.com/public/780.asp</a></p>
<p align="justify">Il sito della fondazione: <a href="http://www.fondation-balthus.com/">http://www.fondation-balthus.com/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quando torna la leggenda]]></title>
<link>http://sismico.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 18:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Franco Slaviero</dc:creator>
<guid>http://sismico.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Dopo otto anni eccoli ritornare. Le voci che si inseguono sul web danno per ultimate le registrazion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo otto anni eccoli ritornare. Le voci che si inseguono sul web danno per ultimate le registrazioni del loro nuovo album, ne fissano ad aprile l’uscita e parlano addirittura di concerti programmati in segreto per pochi fortunati. È naturale veder crescere tanto l’attesa quando a tornare è un super gruppo che nella sua lunga carriera è stato capace di scrivere le regole dell’hard ‘n’ heavy; ed è ancor più naturale quando quel gruppo porta il nome di <strong>AC/DC</strong>.</p>
<p>Di loro s’è parlato ultimamente non solo per l’imminente ritorno, ma anche per i continui successi che il tempo sta loro continuando a riconoscere e consacrare. Il riferimento è al fatto che recentemente la RIAA (Recording Industry Association of America) ha certificato <strong>Back In Black</strong> disco di platino per la ventiduesima volta; il che significa che solo negli States l’album ha raggiunto l’incredibile traguardo di 22 milioni di copie vendute. Ma il successo non è solo statunitense; Back In Black ha venduto infatti oltre 40 milioni di copie in tutto il mondo, aggiudicandosi la prima posizione nella classifica rock di sempre e la seconda in quella generale planetaria (dopo Thriller di Michael Jackson).</p>
<div STYLE="text-align: center"><img ALT="Image Hosted by ImageShack.us" SRC="http://img147.imageshack.us/img147/7650/acdcbandoq7.gif" /></div>
<p>Back In Black è un omaggio, un tributo a <i>Bon Scott</i>, il cantante che, unitosi agli AC/DC nel 1974, contribuì a fare della band una vera e propria leggenda del rock; morì tragicamente a Londra il 19 febbraio 1980 all’età di 33 anni. I suoi compagni di viaggio non si fecero abbattere da questa disgrazia ed eressero il più bel monumento che un <i>rock and roll singer</i> quale Bon Scott potesse ricevere in sua memoria. Il primo passo fu reclutare <i>Brian Johnson</i>, il cantante preferito di Bon, al posto di quest’ultimo; non è un caso che i due abbiano in comune una voce roca, graffiante, distorta.</p>
<div STYLE="text-align: center"><img ALT="Image Hosted by ImageShack.us" SRC="http://img147.imageshack.us/img147/4535/acdcbackinblackle6.gif" /></div>
<p>Il tema ricorrente del disco è, inutile dirlo, quello del lutto: lo ritroviamo nel titolo stesso, nella copertina nera, nei funebri rintocchi di campane che aprono l’intero album e, ovviamente, nei testi. Il sound non subisce cali di qualità rispetto al passato, risultando anzi più robusto ed energico grazie ad un’ottima produzione che ha saputo valorizzare la grinta e la potenza della band. La proposta è quella di sempre, in pieno stile AC/DC: una musica semplice con melodie dirette, ma soprattutto vigorosa e trascinante, con non poche aperture verso il blues. Pezzi come <i>Hells Bells</i>, <i>You Shook Me All Night Long</i> o la stessa titletrack hanno consegnato la band australiana, e con essa l’hard rock, al grande pubblico; questi brani peraltro sono, insieme ad altri sempre contenuti in quest’album, tra le canzoni più famose della storia del rock.</p>
<p>Non c’è perciò da stupirsi che una band capace di raggiungere simili apici desti grande attesa al suo ritorno in scena dopo otto anni: se così non fosse, che leggenda sarebbe?</p>
<p><i>Video: AC/DC - Back in black (live) </i></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Co7BsVUqUJ8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Co7BsVUqUJ8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[7 febbraio - CAPODANNO LUNARE, il più festeggiato del mondo?]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=234</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 23:10:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=234</guid>
<description><![CDATA[Con il termine capodanno lunare si indica generalmente l&#8217;inizio dell&#8217;anno presso tutti i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine <b>capodanno lunare</b> si indica generalmente l'inizio dell'anno presso tutti i popoli che computano il tempo in base ad un <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Calendario_lunare&#38;action=edit" title="Calendario lunare" class="new">calendario lunare</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Calendario_lunisolare&#38;action=edit" title="Calendario lunisolare" class="new">lunisolare</a>. Il termine indica il primo giorno dell'anno in cui in asia si festeggia:</p>
<ul>
<li>
<div>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capodanno_cinese" title="Capodanno cinese">Capodanno cinese</a>  o Festa di primavera</div>
</li>
</ul>
<p><img border="0" width="350" src="http://culture.people.com.cn/mediafile/200802/03/F200802031353302787235251.jpg" height="350" style="width:293px;height:261px;" /></p>
<p>Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Festa_delle_lanterne&#38;action=edit" title="Festa delle lanterne" class="new">festa delle lanterne</a>.</p>
<p><a href="http://www.rmtd.com.cn/Article/UploadFiles/200703/20070302131035216.jpg"><img border="0" width="400" src="http://www.rmtd.com.cn/Article/UploadFiles/200703/20070302131035216.jpg" height="306" style="width:465px;height:353px;" /></a></p>
<ul>
<li>
<div><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%E1%BA%BFt_Nguy%C3%AAn_%C3%90%C3%A1n">Capodanno vietnamita</a> (Tết Nguyên Đán)</div>
</li>
</ul>
<p><img border="0" width="416" src="http://news.bbc.co.uk/media/images/41308000/jpg/_41308294_vietnamap416.jpg" alt="capodanno vietnamita" height="300" style="width:466px;height:351px;" /></p>
<p>Fra gli usi vi sono quello di preparare piatti speciali e di pulire la casa, visitare i parenti e i templi. Ai bambini è riservata un'attenzione particolare, vengono loro consegnati da amici e parenti dei soldi contenuti in buste rosse chiamate <i>lì sì</i>.</p>
<p>Altre usanze sono i fuochi d'artificio, danze del drago e del leone per scacciare gli spiriti cattivi e portare fortuna nel nuovo anno.</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Seollal&#38;action=edit" title="Seollal" class="new">Capodanno coreano</a> (Seollal)</li>
</ul>
<p><img border="0" width="640" src="http://izsak02.com/Korea/LotusLanternFestival8.jpg" height="480" style="width:491px;height:358px;" /></p>
<p><img border="0" width="1" src="http://homepage.mac.com/penguin99/penguin/00_images/seollal.jpg" height="1" />Gli antichi coreani consideravano sacre le notti di luna piena e nella prima notte di luna piena dell'anno lunare pregavano ed esprimevano auguri di buona salute, di benessere e di un ricco raccolto. Di notte gli abitanti dei villaggi andavano sulle colline e davano fuoco a un lungo stoppaccio di cotone e lo facevano roteare intorno a lungo prima di dar fuoco ai campi. Questa operazione, chiamata <i>chwibullohi</i> (<font face="Batang">쥐불놓이</font>), veniva effettuata per liberare i campi dagli insetti dannosi e dai cattivi spiriti. Poi gli abitanti del villaggio si riunivano sotto la luna piena per esprimere i loro desideri.</p>
<p><img border="0" width="470" src="http://www.origamisushi.biz/photos/uncategorized/soo_5804_s.jpg" height="311" /></p>
<ul>
<li><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tsagaan_Sar">Capodanno mongolo</a> (Tsagaan Sar)</li>
</ul>
<p><img border="0" width="360" src="http://www.smhric.org/images/tsagaansar_0.gif" height="270" /></p>
<p>Il festival della luna bianca mongolo è, dopo il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Naadam" title="Naadam">Naadam</a> di luglio, la festa più importante del paese. Tradizionalmente, le famiglie si riuniscono in casa del parente più anziano  per la cerimonia dei saluti e si scambiano regali. Durante la festa i Mongoli indossano il tradizionale <i><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Khadag" title="Khadag">khadag</a></i>.</p>
<p><img border="0" width="300" src="http://www.innerasiaresearch.org/Jensentsagaan-sar-children.jpg" height="225" style="width:267px;height:197px;" /> <img border="0" width="250" src="http://peuplesetmusiques.free.fr/images/carnets/carnetmongolie/viele_khuurchir_et_luth_Shanz.jpg" height="232" style="width:217px;height:197px;" /></p>
<ul>
<li>
<div><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_New_Year">Capodanno giapponese</a> (Shōgatsu) -festeggiato seguendo il calendario lunare cinese fino al 1873;</div>
</li>
</ul>
<p><img border="0" width="498" src="http://www.globalgraphica.com/main/archives/hozenji_osaka.jpg" height="374" /></p>
<p>A capodanno i giapponesi hanno l'usanza di dare dei soldi ai bambini. Questa usanza è chiamata otoshidama (お年玉).</p>
<p><img border="0" width="346" src="http://static.flickr.com/41/97856914_b8a40fa9d3.jpg" height="461" /></p>
<p>Nel celebrare il nuovo anno particolare attenzione è dedicata alla prima alba dell'anno e alla prima azione che si compie subito dopo. <em>Hatsuhinode</em> (初日の出)</p>
<p><img border="0" width="373" src="http://travel.web.infoseek.co.jp/WorldHeritage/WHAsia/Hatsuhinode2003Angkorwat.JPG" height="255" /></p>
<p>Secondo la tradizione Shintoista, invece, ci si reca al tempio secondo la tradizione chiamata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hatsum%C5%8Dde" title="Hatsumōde"><em>Hatsumōde</em></a> (初詣)</p>
<p><img border="0" width="550" src="http://kobe-mari.maxs.jp/photo/kobe/sumadera/newyear/hatsumoude_007.jpg" height="380" style="width:485px;height:327px;" /></p>
<ul>
<li>
<div><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Losar">Capodanno tibetano</a> (Losar)</div>
</li>
</ul>
<p><img border="0" width="600" src="http://www.tibetanhealingfund.org/images/LosarCelebrationRebkong.jpg" height="400" style="width:482px;height:279px;" /></p>
<p>Il capodanno Tibetano si svolge a Bodnat, Kathmandu, Nepal e riunisce folle di pellegrini scesi dall’Himalaya o arrivati dal Nepal più meridionale, per assistere alle danze, alle purificazioni, ai riti lamaisti che annunciano il <i><a href="http://www.bbc.co.uk/religion/religions/buddhism/holydays/losar.shtml">Losar</a></i>, l’anno (LO) nuovo (SAR).</p>
<p><img border="0" width="1024" src="http://murmeli.files.wordpress.com/2007/01/mini-joulunewyear-237.jpg" height="768" style="width:482px;height:398px;" /></p>
<ul>
<li>Capodanno Bhutanese</li>
</ul>
<p><img border="0" width="640" src="http://www.australiabhutan.org.bt/images/20050425_04.jpg" height="480" style="width:410px;height:290px;" /></p>
<p>In occasione del capodanno i bhutanesi fanno ritorno a casa, ovunque si trovino. Lavano i loro abiti, fanno un bagno e si preparano ai festeggiamenti. La tradizione vuole che in ogni famiglia vengano realizzate con la pasta di pane due figure, una di uomo e una di donna, entrambe seduti su un toro a rappresentare il bene e il male. Ad ogni membro della famiglia viene poi dato un pezzo delle figure da strofinare sul corpo per scacciare i demoni. Al termine della cerimonia i pezzi di pasta usati vengono portati fuori dalla porta di casa, i demoni sono definitivamente scacciati. A quel punto la famiglia festeggerà con un banchetto.</p>
<p><img border="0" width="246" src="http://leadership.wharton.upenn.edu/everest/Bhutanese-Girls1w.jpg" height="625" style="width:212px;height:345px;" /></p>
<p>Dunque<strong> oltre 3 miliardi di persone festeggiano l'ingresso nel nuovo anno in questo periodo</strong></p>
<p><strong>CURIOSITA':</strong></p>
<p>secondo China Mobile e China Unicom, i due principali operatori mobili, I cinesi hanno festeggiato il loro Capodanno lunare inviando <strong>14 miliardi di sms </strong>di auguri dai loro cellulari durante la settimana di feste. (fonte <a href="http://www.xinhuanet.com/english/">Xinua News</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[5 febbraio 1878 - André-Gustave Citroën ]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=233</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 22:49:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[il 5 febbraio 1878  nasceva a Parigi André-Gustave Citroën.

Quinto ed ultimo figlio di una famig]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>il 5 febbraio 1878  nasceva a Parigi André-Gustave Citroën.</p>
<p><img border="0" width="406" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b5/AndreCitroen.jpg" height="600" /></p>
<p>Quinto ed ultimo figlio di una famiglia di commercianti di diamanti olandesi Andrè scoprirà ben presto la sua vocazione per il mondo della meccanica.</p>
<p><img border="0" width="306" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/53/Engrenages_-_85.488_-.jpg" height="450" /></p>
<p>Nel 1902 apre la prima officina di ingranaggi Citroën. Il logo, che ancor oggi rappresenta la casa automobilistica, è la stilizzazione di un ingranaggio particolare nel quale il moto è trasmesso da dentature a V, che presenta il vantaggio di una trasmissione continua della forza e conseguente riduzione della rumorosità.</p>
<p><img border="0" width="500" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/af/Andr%C3%A9_CITROEN_avec_Edouard_MICHELIN_et_son_gendre_-_534_-.jpg" alt="citroen tra suo genero ed Eduard Michelin" height="350" /></p>
<p> André fonda la casa automobilistica nel 1919, conducendola a diventare la quarta più grande industria automobilistica del mondo nei primi anni '30.</p>
<p>La Citroen è la prima azienda europea ad applicare il sistema di produzione di autoveicoli tramite catena di montaggio, importando direttamente il <a href="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2007/11/30/1-dicembre-1913-la-prima-catena-di-montaggio/">sistema inventato da Henry Ford</a> e nel 1929 diventa il secondo costruttore di automobili del mondo con 400 veicoli prodotti ogni giorno. Lo stesso anni iniziano i problemi finanziari accentuati dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">grande depressione del '29</a>) </p>
<p><img border="0" width="180" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/80/Tour_Eiffel_Citroen.jpg" alt="1924 - pubblicità sulla torre eiffel, ci vollero 250mila lampadine" height="487" style="width:90px;height:286px;" /> <a href="http://www.forum-auto.com/uploads/200510/gv_creations_1129455330_renault_torpedo_sport_40_hp_6_cylindres.jpg"><img border="0" width="621" src="http://www.forum-auto.com/uploads/200510/gv_creations_1129455330_renault_torpedo_sport_40_hp_6_cylindres.jpg" height="480" style="width:447px;height:304px;" /></a></p>
<p>Nel 1934 André-Gustave Citroën, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citro%C3%ABn_Traction_Avant">metterà in produzione</a> una nuova e rivoluzionaria famiglia di autovetture a trazione anteriore le <font color="#000000">Traction Avant il cui design sarà affidato al geniale, italianissimo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flaminio_Bertoni">Flaminio Bertoni</a>. </font>Purtroppo nonostante il successo, il difficile debutto tecnico contribuirà al fallimento della società già da tempo in serie difficoltà finanziarie. </p>
<p>Nel 1935  André Citroën cede le sue azioni a <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Michelin" title="Michelin">Michelin</a>. Morirà il 3 luglio dello stesso anno. Riposa al cimitero di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Cimeti%C3%A8re_du_Montparnasse" title="Cimetière du Montparnasse">Montparnasse</a>.</p>
<p><img border="0" width="400" src="http://img.groundspeak.com/waymarking/display/ee5ff4e8-e7c7-47ac-8950-eb13508be24d.jpg" height="300" /></p>
<p>Nel 1998 il suo nome fu inserito nell'<i><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Automotive_Hall_of_Fame" title="Automotive Hall of Fame">Automotive Hall of Fame</a></i> di Dearborn in Michigan.</p>
<p>Curiosità: Acora oggi pochi in italia sanno che linee armoniose della "Due Cavalli" e della "Diesse" sono opera di <a href="http://www.flaminiobertoni.it/">Bertoni</a> che continuerà a disegnare le auto Citroën per moltissimi anni a venire.</p>
<p><img border="0" width="562" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/fr/c/c2/Ami_1968_Z.jpg" alt="l'ami 6 di Bertoni" height="356" style="width:484px;height:286px;" /></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pQJp2PSucmA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/pQJp2PSucmA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>fonti: wikipedia IT/FR/EN, Encyclopaedia Britannica</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[4 febbraio 2008 - GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=231</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 23:23:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[
la foto
quest&#8217;anno il focus della giornata mondiale contro il cancro sono i bambini.

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="800" src="http://www.worldcancercampaign.org/templates/wcc/images/wcd08/kids-Ital.jpg" height="566" style="width:507px;height:364px;" /></p>
<p><a href="http://www.worldcancercampaign.org/templates/wcc/images/wcd08/kids-Ital.jpg">la foto</a></p>
<p>quest'anno il focus della giornata mondiale contro il cancro sono i bambini.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oMiRWfmiWEE'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/oMiRWfmiWEE&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1 febbraio 1958 - NASCE LA RAU - al-Jumhūriyya al-'Arabiyya al-Muttahida]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=230</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 23:39:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
il primo febbraio di 50 anni fa dall’unione tra Siria ed Egitto , sotto la spinta delle idee pa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img border="0" width="340" src="http://www.rbvex.it/asiagif/siriamg.gif" height="228" /> </p>
<p align="justify">il primo febbraio di 50 anni fa dall’unione tra Siria ed Egitto , sotto la spinta delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panarabismo">idee panarabiste </a>largamente diffuse nei due paesi, nasceva la Repubblica Araba Unita.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="250" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/cb/MappaRepubblicaArabaUnita.png" height="115" /></p>
<p align="justify"><img border="0" width="548" src="http://www.waronline.org/IDF/Articles/unfamous_war_files/EgyptianPrimeMinisterGamalAbdelNasser-Cairo-010856.jpg" height="398" /></p>
<p align="justify">Guidata dal leader egiziano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gamal_Abd_el-Nasser">Gamal Abd el Nasser,</a> la RAU cessò di esistere nel 1961, quando la Siria ne uscì in polemica con la crescente egemonia egiziana.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="400" src="http://cairopost.blogsome.com/wp-admin/images/Nasser-Time_Mag.jpg" height="527" /></p>
<p align="justify">L<a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,810422,00.html">'articolo cover di TIME</a>, LUGLIO '58</p>
<p align="justify">La creazione della R.A.U. provocò forti timori da parte delle diplomazie occidentali e di quella israeliana, ma anche grandi entusiasmi e grandi speranze nelle opinioni pubbliche e nelle masse arabe per il ruolo internazionale che sembrava assumere il nuovo Stato nato sulla spinta ideale dell'unità panaraba.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="620" src="http://www.gala.fr/var/gal/storage/images/media/images/actu/photos_on_ne_parle_que_de_ca/che_guevara/le_che_avec_gamal_abd_el_nasser/362345-1-fre-FR/le_che_avec_gamal_abd_el_nasser_reference.jpg" height="430" style="width:478px;height:320px;" /></p>
<p align="justify">Tuttavia la gestione di questo stato si rivelò un'amara delusione per gli egiziani, che tendevano a ricoprire un ruolo guida rispetto ai siriani; in seguito le tensioni tra le due nazioni si acuirono quando i problemi idrici dovuti alla pesante siccità danneggiarono fortemente l'agricoltura e l'economia siriana.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="302" src="http://www.club3.it/fc99/0899fc/images/0899f74a.jpg" height="208" /></p>
<p align="justify">Il 28 settembre 1961 un colpo di stato militare ristabilì la Repubblica Araba di Siria che tornò ad essere uno stato indipendente (mentre l'Egitto manteneva il nome di Repubblica Araba Unita per un decennio ancora). </p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lega_Araba">La lega araba</a>:</p>
<p align="justify">Il governo egiziano fu il primo a proporre la costituzione, nel 1943, di una Lega araba. L’Egitto, insieme ad alcuni altri stati arabi, intendeva realizzare una cooperazione più stretta senza rinunciare alla propria indipendenza politica.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="533" src="http://english.aljazeera.net/mritems/images/2008/1/6/1_237165_1_9.jpg" height="240" /></p>
<p align="justify">Lo statuto originario della Lega non diede vita né a un’unione né a una federazione di paesi, ma a un’organizzazione regionale di stati sovrani. Gli obiettivi di quest’ultima consistevano nell’ottenere l’indipendenza dei popoli arabi ancora soggetti alla dominazione straniera, e nell’impedire la creazione di un proprio stato da parte della minoranza ebraica in Palestina (allora sotto il mandato britannico).</p>
<p align="justify">Furono previsti infine un comitato di difesa comune, un consiglio economico e un comando militare permanente.</p>
<p align="justify">fonti: wikipedia, encarta, <a href="http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo4d_03/Medio_Oriente/siria_indipend_2lev.htm">liceo berchet</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[30 gennaio 1948 - SESSANT'ANNI FA MORIVA GANDHI]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=227</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 18:18:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Il 30 gennaio 1948, a New Delhi, Mohandas Karamchand Gandhi moriva per mano di Nathuram Godse, un i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="467" src="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/files/2008/01/gandhisassasination1.jpg" alt="gandhisassasination1.jpg" height="297" style="width:500px;height:345px;" /></p>
<p>Il 30 gennaio 1948, a New Delhi, <strong>Mohandas Karamchand Gandhi</strong> moriva per mano di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nathuram_Godse" title="Nathuram Godse">Nathuram Godse</a>, un indu radicale che riteneva Gandhi responsabile dell'indebolimento dell'India a causa del pagamento del debito al Pakistan<sup> </sup></p>
<p><img border="0" width="500" src="http://files.splinder.com/57a0aef4c0c0d1df95d78559e9e3b81c.jpeg" height="372" /></p>
<p>Prima di sparare Godse si piegò in segno di reverenza di fronte a Gandhi. Dopo aver sparato cercò di confondersi tra la folla e di fuggire ma, quando si accorse di essere braccato e di rischiare il linciaggio, rallentò il passo permettendo alle forze dell'ordine di catturarlo.</p>
<p><img border="0" width="533" src="http://image.guim.co.uk/Guardian/news/gallery/2007/aug/13/internationalnews/3312431-9935.jpg" height="390" /></p>
<p>Nel gennaio del 1949 cominciò il processo nei suoi confronti che si concluse l'8 novembre dello stesso anno con una condanna a morte. La sentenza viene eseguita una settimana dopo malgrado l'opposizione dei sostenitori di Gandhi.</p>
<p><img border="0" width="248" src="http://www.mumbaimirror.com/nmirror/Mirror%5C2006%5C1%5C31%5C4%5C1302006215736151302006215715703%5Cimages%5Cimgm1ntn_07.jpg" height="250" /></p>
<p><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;currentArticle=GYTK6">Gandhi, la lezione che l'occidente ignora (di Federico Rampini)</a></p>
<p><img border="0" width="296" src="http://www.ojaipost.com/images/gandhi.jpg" height="320" /></p>
<p><a name="news43219039" target="_blank" href="http://www.wikio.it/webinfo?id=43219039" title="news43219039" class="title u">Gandhi: cosa resta del mito?</a> (da vedere su Repubblica.TV)</p>
<p> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/34jm36ZloOA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/34jm36ZloOA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[29 gennaio 1986 - MUSEVENI, DALLA GUERRIGLIA ALLA PRESIDENZA]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/?p=225</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 11:51:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[il 26 gennaio 1986, Yoweri Museveni dopo aver conquistato Kampala alla guida della National Resist]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>il 26 gennaio 1986, <a href="http://www.nndb.com/people/161/000092882/">Yoweri Museveni</a> dopo aver conquistato Kampala alla guida della National Resistance Army, diviene presidente dell'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uganda">UGANDA</a>.</p>
<p><img border="0" width="300" src="http://www.liceoberchet.it/ricerche/geo4d_05/ricco_povero/stati_africani/immagini/Yoweri_Museveni.jpg" height="271" /></p>
<p>Grazie a una politica di mediazione tra le varie etnie e al consistente sostegno internazionale, Museveni riuscì a riportare stabilità nel paese e a farne ripartire l’economia dopo il lungo periodo di conflitti; lanciò nel contempo una massiccia campagna di <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761556639/Alfabetizzazione.html" class="qv">alfabetizzazione</a> e un’efficace lotta contro l’<a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761554539/AIDS.html" class="qv">AIDS</a>. Considerato tra i leader più prestigiosi del continente africano, tra il 1991 e il 1992 venne chiamato alla guida dell’Organizzazione per l’unità africana (oggi Unione Africana, <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761566763/Unione_Africana.html" class="qv">UA</a>). Nel 1995, con l’adozione di una nuova Costituzione, legalizzò i partiti ma rimase ostile al <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981522627/Multipartitismo.html" class="qv">multipartitismo</a>, che considerava un “concetto occidentale” e uno strumento inadeguato a fronteggiare la complessa situazione dei <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981537528/Paesi_in_via_di_sviluppo.html" class="qv">paesi in via di sviluppo</a>.</p>
<p><img border="0" width="416" src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41367000/jpg/_41367830_cows_ap416.jpg" height="300" /></p>
<p><a name="p4" title="p4"></a></p>
<p style="clear:left;">Confermato alla presidenza ugandese dalle elezioni del 1996, Museveni assunse in seguito un importante ruolo nei conflitti regionali, contribuendo alla caduta del dittatore dello Zaire, <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761578969/Mobutu_Sese_Seko.html" class="qv">Mobutu Sese Seko</a>, e poi intervenendo in quella che fu definita la “guerra mondiale africana” nella <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761561261/Repubblica_Democratica_del_Congo.html" class="qv">Repubblica Democratica del Congo</a> (l’ex Zaire). Rieletto alla presidenza nel 2001, Museveni fece in seguito modificare la Costituzione per poter concorrere alle nuove elezioni del 2006, aggiudicandosele, tra molte contestazioni, con il 60% dei voti.</p>
<p style="clear:left;"><img border="0" width="416" src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41366000/jpg/_41366932_museveni_afp416.jpg" height="300" /></p>
<p>Il suo principale oppositore, <a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kizza_Besigye&#38;action=edit" title="Kizza Besigye" class="new">Kizza Besigye</a>, poche settimane dopo il suo rientro dall'esilio è stato arrestato e processato per alto tradimento e stupro.</p>
<p align="justify">Fonti wikipedia/encarta</p>
<p align="justify">La presidenza  di Musuveni è stata definita in diverse occasioni una "<a href="http://www.hartford-hwp.com/archives/36/503.html">Benevola Dittatura</a>"</p>
<p align="justify"> <img border="0" width="360" src="http://img.timeinc.net/time/daily/2007/0707/a_uganda_war_0717.jpg" height="235" /></p>
<p align="justify">L'Uganda è contrassegnata da <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/in_depth/629/629/6499065.stm" title="BBC">una guerra civile</a> che da più di 20 anni sconvolge la popolazione e che vede nei bambini le sue vittime centrali: essi vengono rapiti e costretti a una vita da soldato dai ribelli del LRA (Lord Resistance Army).</p>
<p align="justify"><img border="0" width="300" src="http://news.bbc.co.uk/nol/shared/spl/hi/pop_ups/04/africa_sierra_leone0s_civil_war/img/1.jpg" height="300" style="width:256px;height:261px;" />    <img border="0" width="240" src="http://www.amnesty.ca/take_action/actions/images/uganda_night_commuters.jpg" height="260" /> </p>
<p align="justify">Le bambine sono ridotte a schiave sessuali, come “mogli” dei comandanti ribelli, e vengono sfruttate per i “lavori domestici” negli accampamenti, quando non sono anche loro costrette a combattere in prima linea.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="250" src="http://www.worldpress.org/images/9904_ChildMothers.jpg" height="374" style="width:170px;height:242px;" />  <img border="0" width="300" src="http://www.videoreporter.nl/nightcommuter.jpg" height="240" /> </p>
<p align="justify">Alcuni bambini fuggono dai loro villaggi per cercare protezione nei centri urbani,in condizioni però che li espongono a ulteriori abusi e violenze: e gravi violazioni dei diritti umani hanno pesantemente traumatizzato la maggior parte dei profughi che non trovano riparo nemmeno nei campi.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="416" src="http://photos4.flickr.com/4863529_affb6c150b.jpg" height="300" /></p>
<p align="justify">La protezione dei bambini a rischio si presenta, nel suo complesso, estremamente difficoltosa: si stima che oltre 1,8 milioni di orfani necessitino di speciale assistenza, mentre il lavoro minorile, soprattutto quello domestico e nelle piantagioni, rappresenta un problema di proporzioni preoccupanti, con oltre 2 milioni di bambini costretti a lavorare, 300.000 dei quali in condizioni di lavoro altamente pericolose. </p>
<p>Intanto Vincent Otti, numero due del Lord's resistance army, <a href="http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=1040">è morto</a></p>
<p><img src="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/files/2008/01/pg006_1_00.jpg" alt="pg006_1_00.jpg" /></p>
<p>A Verona, una <a href="http://www.amicidiangal.org/2008/01/25/mostra-fotografica-sulluganda-a-verona/">mostra fotografica</a> da non perdere</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[un quarto di secolo...]]></title>
<link>http://betuli.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 21:45:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>betuli</dc:creator>
<guid>http://betuli.wordpress.com/?p=70</guid>
<description><![CDATA[Quante cose sono successe ormai un quarto di secolo fa&#8230;
ARPANET cambiava ufficialmente protoco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quante cose sono successe ormai un quarto di secolo fa...</p>
<p>ARPANET cambiava ufficialmente protocollo per usare Internet Protocol dando vita a <i>Internet</i>;<br />
il personal computer <i>Apple Lisa</i> veniva annunciato dalla Apple;<br />
usciva la prima versione di <i>Lotus 1-2-3</i>;<br />
alla 33° edizione del Festival di Sanremo Vasco Rossi si classificava all'ultimo posto con <i>Vita spericolata</i>;<br />
per la dodicesima volta veniva applicato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Secondo_intercalare" target="_blank">minuto di 61 secondi</a>;<br />
usciva il primo album di Madonna e <i>Thriller</i> di Michael Jackson;<br />
Richard Stallman annunciava la nascita del Progetto GNU;<br />
la Microsoft rilasciava la prima versione di Word per DOS;<br />
uscivano <i>Scarface</i> e <i>Il ritorno dello Jedi</i>;<br />
usciva il singolo <i>Sweet Dreams</i> degli Eurythmics;<br />
il Tavernello era il primo prodotto vinicolo in Italia ad essere confezionato in contenitori Tetra Pak.</p>
<p>Non solo..<br />
il 23 febbraio nasceva Mirco Bergamasco, ben noto rugbysta della nazionale azzurra<br />
il 20 aprile era la volta di Fabio Staibano, anche lui rugbysta<br />
poi il 18 agosto toccava a Mika<br />
il 13 settembre a Sergio Parisse, altro rugbysta azzurro<br />
il 14 settembre Amy Winehouse, che ne dimostra mezzo di secolo<br />
...e poi capitava che nascessi io, destinata a incasinare le vite di tutti coloro che mi avrebbero incontrata, ma prima ancora destinata ad incasinare la mia di vita.<br />
25 anni di eventi tragicomici hanno segnato nel bene e nel male la mia piccola e stramba esistenza, lasciando ricordi indelebili nel mio cuore e nella mia mente....cento, anzi mille di questi giorni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[26 gennaio 1955 - L'ANIMA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/23/26-gennaio-1955-lanima-della-costituzione-italiana/</link>
<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 00:41:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
<guid>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/23/26-gennaio-1955-lanima-della-costituzione-italiana/</guid>
<description><![CDATA[La conferenza di Piero Calamandrei sulla Costituzione
nel Salone degli Affreschi il 26 gennaio 1955
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><b><font size="3" color="#cc0000" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">La conferenza di Piero Calamandrei sulla Costituzione<br />
nel Salone degli Affreschi il 26 gennaio 1955</font></b></div>
<p>La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.</p>
<p>È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…</p>
<p>Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi.</p>
<p>In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…<br />
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie… ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!<br />
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!<br />
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!<br />
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!<br />
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani…</p>
<p>Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti.</p>
<p>Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.</p>
<p>Piero Calamandrei</p>
<p><a target="audio" href="http://www.umanitaria.it/immagini/media/audio/PieroCalamandrei.mp3"><strong><font size="2" color="#cc0000" face="Verdana">Audio-registrazione della conferenza di Piero Calamandrei sulla Costituzione nel Salone degli Affreschi il 26 gennaio 1955</font></strong></a> <font size="1" face="Verdana">( File audio 6.67 Mb - durata 19 minuti e 26 secondi) </font><a href="mailto:fusetto@mac.com"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[23 gennaio 1960 - IN FONDO AL MAR...]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/23/23-gennaio-1960-in-fondo-al-mar/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 23:28:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[
    
il 23 gennaio 1960 Jacques Piccard, oceanografo svizzero, figlio del fisico Auguste Picca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font size="2"></font></p>
<p align="justify"><font size="2"> <a href="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg"><img border="0" width="166" src="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg" height="254" /></a>   <img border="0" width="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/33/Bathyscaphe_Trieste_Piccard-Walsh.jpg/200px-Bathyscaphe_Trieste_Piccard-Walsh.jpg" height="324" style="width:160px;height:255px;" /></font></p>
<p align="justify"><font size="2">il 23 gennaio 1960 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Piccard"><strong><span class="inlinetitle">Jacques</span> Piccard</strong></a>, oceanografo svizzero, figlio del fisico <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761577056/Piccard_Auguste.html" class="qv">Auguste Piccard</a>, e il tenente della Marina statunitense Donald Walsh si immersero con il <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761573707/Batiscafo.html" class="qv">batiscafo</a> <i>Trieste</i> nella <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981530899/Fossa_delle_Marianne.html" class="qv">fossa delle Marianne</a>, compiendo <strong><u>l'immersione più profonda della storia</u> </strong> raggiungendo la profondità di 10.916 m sotto il livello del mare nella depressione del Challenger Deep che, con una profondità massima di 11.033 m, dista dalla superficie terrestre ben più del <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761571675/Everest.html" class="qv">monte Everest</a> (8.850 m).</font></p>
<p align="justify"> <img border="0" width="350" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Bathyscaphe_Trieste.jpg" height="300" style="width:350px;height:253px;" /><a href="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg"></a></p>
<p align="justify" class="bodytext">Da tre generazioni i Piccard affascinano per la loro audacia, la loro ingegnosità scientifica e i loro <em>exploit</em>. Il profilo di questa vera e propria <a href="http://www.bertrandpiccard.com/eng/family3.php" title="la pagina web della famiglia Piccard">dinastia di pionieri</a> è così unico che è stato necessario coniare un neologismo per qualificarli: i «savanturiers», uomini di scienza ed allo stesso tempo avventurieri.</p>
<p align="justify" class="bodytext">L' ultimo avventuriero in ordine cronologico è Bertrand Piccard (1958), figlio di Jacques, che ha effettuato il primo giro del mondo in pallone senza scalo.</p>
<p align="justify" class="bodytext"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://bjsonline.com/watches/articles/images/0022/jacques.jpg&#38;imgrefurl=http://www.bjsonline.com/watches/articles/0022.shtml&#38;h=358&#38;w=502&#38;sz=25&#38;hl=it&#38;start=1&#38;sig2=-FETY1F9bd4ZhcTF2sWCVA&#38;um=1&#38;tbnid=xHGaLFLH-ln3wM:&#38;tbnh=93&#38;tbnw=130&#38;ei=yHSWR5XUBo2s-gKMsoSyDg&#38;prev=/images%3Fq%3DJacques%2BPiccard%26svnum%3D10%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN"><img border="0" width="500" src="http://www.pilotundluftschiff.de/zzPL1153.jpg" height="334" style="width:475px;height:305px;" /></a></p>
<p align="justify" class="bodytext">Curiosità: </p>
<p align="justify" class="bodytext">Il disegnatore Hergé (il papà di «Tintin») si ispirò ad Auguste Piccard per il suo personaggio del professor Tournesol, in quanto egli lo considerava come l'archetipo dello scienziato.</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="227" src="http://www.tintinmilou.free.fr/characters/images/tournesol.gif" alt="tournesol - tin tin" height="277" style="width:202px;height:251px;" /><img border="0" width="480" src="http://www.sf.tv/webtool/data/pics/dok/auguste-mit-plexifenster.jpg" alt="Auguste piccard" height="480" style="width:268px;height:253px;" /></p>
<p class="bodytext">&#160;</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="403" src="http://www.recercaenaccio.cat/agaur_reac/AppJava/resources/images/070918-tornassolpiccard3-42681.jpg" height="414" style="width:328px;height:312px;" /></p>
<p class="bodytext">I Piccard hanno ispirato anche un personaggio della saga <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Trek" title="Star Trek">Star Trek</a>, il capitano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Luc_Picard" title="Jean-Luc Picard">Jean-Luc Picard</a> dell'astronave Enterprise, nella serie Next Generation,  sembrerebbe essere un discendente della famiglia Piccard.</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="153" src="http://www.mobilkomaustria.com/CDA/getAttachment_mk/0,3148,1392,00.jpg" alt="BERTRAND PICCARD" height="227" />   <img border="0" width="200" src="http://images.wikia.com/memoryalpha/en/images/thumb/a/a0/Jean_Luc_Picard_2364.jpg/200px-Jean_Luc_Picard_2364.jpg" alt="Jean Luc Picard - star trek " height="244" style="width:180px;height:227px;" /></p>
<p class="bodytext">DA VEDERE, IL SERVIZIO DELLA TV SVIZZERA</p>
<p class="bodytext"><strong><a href="http://www.ideesuisse.ch/259.0.html?&#38;no_cache=1&#38;L=2&#38;tx_ttnews[tt_news]=1590&#38;tx_ttnews[list]=1585%2C1631%2C1582%2C1583%2C1584%2C1632%2C1588%2C1589%2C1590%2C1591%2C1592%2C1593%2C1633%2C918%2C1634&#38;tx_ttnews[backPid]=241&#38;cHash=21a745c03d">Una famiglia di scienziati un po' pazzi</a></strong></p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.scifig.com/picar1.gif"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[22 gennaio 1983 - Björn Borg lascia]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/21/22-gennaio-1983-bjorn-borg-lascia/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 22:32:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[il 22 gennaio 1983, a soli 26 anni, Björn Borg N° 1 del tennis mondiale, si ritira perchè nausea]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>il 22 gennaio 1983</strong>, a soli 26 anni, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bj%C3%B6rn_Borg"><strong>Björn Borg</strong></a> N° 1 del tennis mondiale, si ritira perchè nauseato dalla vita agonistica e dallo stress dei duri allenamenti quotidiani</p>
<p><img border="0" width="406" src="http://www.01men.com/diaporamas/images/2505-Borg.jpg" height="600" /></p>
<p>In nove anni di carriera Bjorn Borg è entrato nella storia del tennis per le sue cinque vittorie consecutive a Wimbledon, per le sei vittorie al Roland Garros, di cui quattro consecutive.</p>
<p><img border="0" width="640" src="http://coachcyrus.files.wordpress.com/2006/10/borg-wimbledon-80.jpg" alt="borg vince wimbledon" height="425" style="width:482px;height:305px;" /></p>
<p> <img border="0" width="298" src="http://msnbcmedia4.msn.com/j/msnbc/Components/Photos/060303/060303_borg_vmed_7a.widec.jpg" height="408" /></p>
<p>Al quinto successo a <b>Wimbledon</b>, <b>Borg</b> batté l'asso degli assi, l'americano <b>John McEnroe</b>, al quinto set: 1-6/ 7-5/ 6-3/ 6-7/ 8-6 in una finale indimenticabile.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/UnTdJOgdluM'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/UnTdJOgdluM&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><img border="0" width="200" src="http://brandsoftheworld.com/brands/0004/4197/brand.gif" height="200" /></p>
<p>Dopo il ritiro Borg soffrì a lungo di depressione ed ebbe un matrimonio turbolento con la cantante <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Loredana_Bert%C3%A8">Loredana Bertè</a>.</p>
<p><img src="http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/files/2008/01/borg.jpg" alt="borg.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24 gennaio 1972 - SHOICHI, LA GUERRA E' FINITA!]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/23/24-gennaio-1972-shoichi-la-guerra-e-finita/</link>
<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 22:03:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 24 gennaio 1972, Shoichi Yokoi, un soldato giapponese della seconda guerra mondiale, viene scoper]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il 24 gennaio 1972, Shoichi Yokoi, un soldato giapponese della seconda guerra mondiale, viene scoperto a Guam</p>
<p align="justify"><img border="0" width="143" src="http://homepage3.nifty.com/time-trek/img/yokoi-shoichi.jpg" height="204" /></p>
<p align="justify">coscritto nel '41 dall'Esercito Imperiale Giapponese e inviato sull'isola di Guam, sul fronte del Pacifico, Yokoi si nascose in una grotta nella giungla quando le forze statunitensi conquistarono definitivamente l'isola nel 1944 .</p>
<p align="justify">Aveva vissuto nella jungla per ben 28 anni. Quando fu ritrovato viveva in un rifugio sottoterra e si nutriva di corteccia d'alberi.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="307" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/59/Yokoicave.jpg" height="230" /></p>
<p align="justify">Al rientro in giappone lo choc fu grande, in 25 anni la sua nazione si era radicalmente trasformata.</p>
<p align="justify"><img border="0" width="399" src="http://www.lares.dti.ne.jp/~ymksan/image/feature/f7_nihonhei/hei_04.jpg" height="266" /></p>
<p align="justify">Lui divenne un eroe nazionale come esempio di aderenza al primo codice dell'Armata : "Mai arrendersi!"</p>
<p align="justify"><img border="0" width="238" src="http://www.sankei.co.jp/seiron/wnews/0701/genba.jpg" height="340" /></p>
<p align="justify">Nel novembre del '72 si sposò ( le nozze furono combinate, secondo l'usanza locale) e scambiò la sua grotta solitaria a Guam con una vera casa nella prefettura di Aichi dove andò a vivere con la sua nuova moglie Mihoko.</p>
<p align="justify">Il suo rifugio è divenuto attrazione turistica.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/ryanh/256246313/" title="photo sharing"><img src="http://farm1.static.flickr.com/122/256246313_0f5c2115b9_m.jpg" style="border:#000000 2px solid;" /></a><br />
<span style="margin-top:0;font-size:0.9em;"><a href="http://www.flickr.com/people/ryanh/">Ryan Harvey</a></span></p>
<p align="justify">In seguito scrisse un best seller sulla sua esperienza, partecipò a parecchie trasmissioni televisive e, nel 74 corse senza successo per una poltrona alla camera alta del parlamento giapponese.</p>
<p align="justify">non sarà l'ultimo caso. Di "ancora combattenti" giapponesi si parlerà fino al 2004</p>
<p align="justify"><a href="http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/esteri/nippoguerra/nippoguerra/nippoguerra.html"><strong>L'articolo di REPUBBLICA</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>

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