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	<title>alfano &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/alfano/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "alfano"</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 13:20:15 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[In memoria di...]]></title>
<link>http://gdzito.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 12:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>gdzito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima Falcone poi Borsellino. 23 Maggio 1992, 19 Luglio 1992, due stragi che hanno segnato l&#8217;i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima Falcone poi Borsellino. 23 Maggio 1992, 19 Luglio 1992, due stragi che hanno segnato l'inizio della Seconda Repubblica. Oggi ricordiamo i morti di mafia, giornalisti, giudici, scorte dei giudici e così via, ma la cosa più proccupante è che il numero non finisce mai di crescere, purtroppo. Oggi le parole non bastano, contano i fatti.Non mi va di scrivere altro, voglio solo ricordare che non bisogna più parlare di lotta alla mafia, bensì di <strong>come sconfiggere la mafia</strong>. Vi lascio alla lettura di un articolo di Caselli in merito al 41-bis...</p>
<p><strong>Chi non vuole il 41-bis </strong>di <strong>Gian Carlo Caselli </strong>(l'Unità):</p>
<p>C’era una volta che i mafiosi nessuno li cercava. Poi si cominciò a catturarne qualcuno, ma non sempre restavano in carcere. Robusti killer allenati alla ferocia, spietati torturatori e compiaciuti esecutori di efferate sentenze di morte, di colpo diventavano fragili omiciattoli, cagionevoli di salute, afflitti da mali d’ogni tipo che li rendevano incompatibili col carcere. Quei pochi che in carcere ci rimanevano, vivevano ben diversamente dai detenuti comuni. Per loro, la prigione era un grand hotel.</p>
<p>Tanto che la storia della mafia è stata - per certi versi - anche storia del potere mafioso “nonostante” il carcere e persino “dentro” il carcere. Il detenuto mafioso , abituato a dettar legge ovunque, per decenni è riuscito a trasformare anche il carcere in una porzione del territorio nel quale esplicare il suo dominio, una dépendance della borgata dove spadroneggiava prima della cattura. Un paradossale rovesciamento dei rapporti di forza, dove la parte debole - invece del detenuto - era lo Stato. E il fatto che il mafioso detenuto potesse mantenere intatto il suo potere, nonostante la carcerazione, costituiva un’esibizione di forza che ne accresceva l’autorevolezza, rafforzava il mito dell'impunità mafiosa, vanificava quelle iniziative di contrasto dell’organizzazione mafiosa che una minoranza di uomini onesti cercava di portare avanti.</p>
<p>Giovanni Falcone, che ben conosceva questa vergognosa situazione di favore per criminali che avrebbero dovuto essere fronteggiati senza sconti, quando (di fatto cacciato da Palermo) cominciò a lavorare a Roma al ministero della Giustizia, mise in cantiere - tra l’altro - la normativa sui “pentiti” e l’adozione di nuove norme per i mafiosi detenuti allo scopo di realizzare un trattamento differenziato, modulato sulle specifiche e concrete esigenze di quel tipo di reclusi, senza per altro indulgere ad istanze di tipo meramente vendicativo-retributivo. Mentre Falcone metteva a punto questo progetto, la Cassazione (forte di una presidenza diversa rispetto al passato) confermava le condanne del “maxiprocesso”. Per la prima volta, pesanti pene definitive da scontare in un carcere di giusto rigore. Per i mafiosi, una vera rovina, insopportabile. La strage di Capaci nasce anche di qui: una vendetta postuma contro Falcone e al tempo stesso il tentativo di soffocare nel sangue le riforme progettate. Riforme che di fatto saranno approvate soltanto dopo la strage di via d’Amelio, soltanto dopo che all’assassinio di Falcone seguì quello di Paolo Borsellino. Per cui quella sui “pentiti” e l’art. 41 bis dell’ordinamento giudiziario (parentesi: ancora una volta la dimostrazione che la legislazione antimafia è piena zeppa di bis, ter, quater, quinquies...: una legislazione sempre soltanto del “giorno dopo”) sono norme letteralmente fecondate dall’intelligenza e intrise del sangue di Falcone e Borsellino. Un “particolare” che non si dovrebbe mai dimenticare.</p>
<p>L’efficacia del regime del 41 bis, combinata con la legislazione premiale sui collaboratori di giustizia, fu all’origine di una vera e propria slavina di “pentimenti”, che consentirono di infliggere a Cosa nostra colpi durissimi e che avrebbero potuto essere definitivi se qualcosa non si fosse messo di traverso non appena l’azione degli inquirenti venne doverosamente indirizzata - oltre che verso i mafiosi “doc” - anche contro i loro complici eccellenti. Frattanto, col trascorrere degli anni, il regime del 41 bis registrò sostanziali modifiche nell’attuazione pratica, tali da indebolirne la capacità di corrispondere alle finalità per cui era stato pensato e approvato (recidere o quanto meno ostacolare i collegamenti dei mafiosi detenuti con l’esterno del carcere). Finchè si sono addirittura moltiplicate - ed è il problema oggi sul tappeto - le decisioni della Corte di Cassazione e di vari Tribunale di Sorveglianza che hanno revocato e continuano a revocare i decreti di 41 bis volta a volta emanati del Ministro della giustizia.</p>
<p>In punto revoche, per vero, la giurisprudenza non è univoca. Vi sono sentenze (ad esempio la n. 163/07 della Cassazione) secondo le quali, accertata la «persistente operatività della cosca sul territorio di appartenenza», «per affermare il venir meno della pericolosità sociale del condannato e della sua capacità di mantenere collegamenti con la cosca, occorre individuare elementi specifici e concreti in grado di supportare tale convincimento, che non possono identificarsi né con il mero trascorrere del tempo dalla prima applicazione del regime differenziato, né, tanto meno, essere rappresentati da un apodittico e generico riferimento a non meglio precisati risultati di trattamento penitenziario». La giurisprudenza decisamente prevalente, invece, fa leva proprio sul decorso del tempo e sulla regolare condotta del detenuto per escluderne la pericolosità attuale: di qui le numerose sentenze che decretano, anche in casi clamorosi, la fine del 41 bis. Ora, poiché si tratta di sentenze che secondo l’orientamento giurisprudenziale non univoco ma nettamente prevalente corrispondono ai parametri di legge, è evidente che la normativa del 41 bis deve essere rivista alla ricerca di un giusto punto di equilibrio fra rispetto dei diritti dei detenuti ed esigenze di giusto rigore, quando si tratta di mafiosi che non hanno mai dato nessun segnale concreto (neppure minimo) di distacco dall’organizzazione criminale cui appartengono in forza di inoppugnabili condanne. Dando per scontato (salvo che si voglia, come dicono i siciliani, fare solo del “babbio”) che la questione del regime carcerario dei mafiosi rimane un nodo centrale nell’azione statale di contrasto alla mafia, e che ogni erosione - o peggio svuotamento - della funzionalità ed efficacia di tale regime carcerario rischia di vanificare i risultati raggiunti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Il ministro Alfano - gliene va dato atto - si è detto convinto che occorrano modifiche legislative per stringere le maglie del 41 bis. Speriamo che non si tratti di uno di quei casi in cui, agli annunzi suggestivi, non seguono poi fatti concreti.</p>
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<title><![CDATA[Etimologia dei cognomi dei politici...]]></title>
<link>http://vinnux.wordpress.com/?p=154</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 21:13:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>vinnux</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ieri, sdraiato sul letto, con i chiari solchi delle pieghe del cuscino in faccia, che mi facevano se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Ieri, sdraiato sul letto, con i chiari solchi delle pieghe del cuscino in faccia, che mi facevano sembrare uno zombie affetto da scabbia, mi sono ritrovato nella fase del fancazzismo più totale (e non dovrei visto che sono sotto esami). La "fase del fancazzismo più totale" per me non è nient'altro che staccare la spina del cervello, che abbandona subitaneamente il mondo reale e si rifugia negli angoli più perversi e demenziali della mia fantasia. Ieri, sarà stato il caldo, sarà stata la noia mista ad un sonno che agiva sempre più spudoratamente sulla mia psiche, la testa mi è andata ai cognomi dei politici. Mi sono chiesto se, in un modo o in un altro, i nostri cognomi dicevano qualcosa sulla nostra reale personalità. Mi sono messo a pensare a <strong>Berlusconi</strong>, <strong>Bossi</strong>, <strong>Maroni</strong>, <strong>Fini</strong>, <strong>Gasparri</strong>, <strong>Di</strong> <strong>Pietro</strong>, <strong>Carfagna</strong>, <strong>Alfano</strong>, <strong>Schifani</strong>, ecc... Mentre elencavo i cognomi, o meglio mentre lo faceva il mio cervello, visto che io ero paralizzato a letto da più di un'ora, ecco che le immagini empiriche di ciò che stavo elencando si facevano vivide e affioravano come un blocco di ghiaccio che si scioglie e galleggia sulla parte di  se stesso che ha già cambiato stato. Vi faccio una panoramica:</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Berlusconi</strong>: Deriva dal latino Bis-Luscus, che non significa, come si dice da tanto tempo nella rete <strong>due volte losco</strong>, ma due volte <strong>guercio</strong>, cieco da un occhio. Il termine latino "luscus", infatti, originariamente denotava una persona che non ci vedeva bene. Poi, nella lingua italiana, ha preso la connotazione di "sospetto", ovvero persona di malaffare. Se analizziamo il cognome del cavaliere (con la c minuscola per mia scelta) dal punto di vista latino la definizione "due volte losco" ci sta proprio tutta. Infatti il non vederci può essere inteso anche come non vedere la realtà dei fatti, avere i paraocchi che impediscono di giudicare perfettamente e con coscienza la situazione sociale, politica ed economica che ci circonda. Ed, in effetti, questa definizione "due volte guercio" spiega esattamente quello che il nostro premier dalle gambe corte e il naso lungo sta facendo: guardare ai propri interessi personali, e non vedere i reali problemi del paese. Lo ha fatto sempre e lo continuerà a fare! Se prendiamo il significato attuale di "losco", allora possiamo dire che è <strong>doppiamente losco</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Bossi</strong>: Qua l'etimologia del nome può portarci al latino "buxus", una pianta medicinale, sempreverde, che cresce in territori aridi e rocciosi, <strong>che ha sempre bisogno di una regolare potatura per dargli la forma voluta. </strong>In effetti Berlusconi è questo che sta facendo con Bossi (il nome è al plurale). Lo forma, lo modella a proprio piacimento, e lui non accenna alla minima reazione. E' una pianta!</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Maroni</strong>: Il cognome del neoministro è chiaro. Vediamo di approfondirlo. Il termine latino "maro" significa letteralmente "<strong>amico di Bacco</strong>". Bacco, come saprete di certo, è il dio dei vini e dei vizi. E' praticamente un dio ebbro, ubriaco. Non credete che Maroni sia perennemente ubriaco e ubriacato dal cavaliere (sempre con la c minuscola, peché sennò gli dò importanza)? Il termine italiano, al plurale, invece indica i genitali maschili. Che sia un <strong>coglione</strong> pure lui?</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Fini</strong>: Qua ci troviamo di fronte ad una situazione particolare. Da un lato può derivare dal latino "finitus" (finito), e questa definizione ci starebbe tutta, dall'altro sono poche le certezze su questa scelta perché si pensa che derivi dal germanico "fin" (da cui l'inglese FINE) che significa invece "bello, delicato, sottile, minuto". Mah!</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Gasparri</strong>: Senza dubbio possiamo ricollegare il cognome del servo del cavaliere ad uno dei tre Re Magi, che portavano doni a Gesù. E lui è sottomesso al suo Gesù. Inoltre il cavaliere ha espresso più volte di considerarsi un santo, e si è pure paragonato a Gesù, quindi il cognome c'azzecca tutto! Tra i doni che Gasparri ha fatto al suo <strong>personal Jesus</strong> ricordo il suo nome sulla legge che ha permesso a Berlusconi di continuare a tenere Rete 4 (abusiva) sulle frequenze nazionali fino ad oggi, invece di seguire le direttive dell'UE, che aveva obbligato Rete 4 a trasferirsi sul satellite entro il 2004. Il dono è consistito in una riforma che obbligava tutte le reti televisive a passare al digitale terrestre. Così Rete4 resta dov'è fino a quando non si avrà una copertura del 100% sul territorio anzionale... Come Gesùsconi desidera!</p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Di Pietro</strong>: Potrebbe riferirsi ad uno stato di uomo tutto d'un pezzo, una roccia, <strong>di pietra</strong>. Ed è sempre stato in questo modo. Fermo e risoluto, sin dai tempi di mani pulite. Ma il cognome può indicare un rapporto particolare con Pietro, il "braccio destro di Gesù" (quello vero), per così dire, che tiene in mano le chiavi del Paradiso. Forse con l'opposizione che sta facendo (sono dichiaratamente dipietrista :-D) solo lui può restituirci il "paradiso" in Italia... Paragone azzeccato!</p>
<p style="text-align:justify;">-<strong> Carfagna</strong>: Della bella Ministra delle Pari Opportunità non ho trovato analogie con il latino, ma, alla luce dei fatti che la stanno coinvolgendo, intercettazioni telefoniche tra lei e il premier, che la crederebbero capace di fare un bel pom**no al cavaliere (che schifo!), il quale, per sdebitarsi di cotanta passione, le avrebbe dato il ministero, mi viene solo un'associazione spontanea:</p>
<p style="text-align:center;"><strong>CARFAGNA&#60;-&#62;CA</strong>(RFA)<strong>GNA</strong></p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Alfano</strong>: Il ministro della giustizia dell'attuale governo, che ha dato il suo nome e la sua faccia ad un altro dono recente al cavaliere, quello relativo all'immunità da processi per le alte cariche dello Stato (e solo Berlusconi ne aveva bisogno, visto che è coinvolto in 4 processi), si può semplicemente paragonare ad un sicario, esecutore degli ordini del suo boss. E' siciliano, punto a favore di questa tesi nell'immaginario collettivo, e somiglia un po' ad Al Capone. Per questo lo chiameremo <strong>Al Fano</strong>. Fa paura non è vero? Già mi immagino la scena. L'agrigentino si presenta ai magistrati ed esordisce: "m'ata scassatu la minchia! U picciottu ha travagghiari, nun ci putiti rumpiri i cugghiuna cu sti processi!" (chiaro riferimento a Berlusconi). Traduzione: "Mi avete rotto il pene! Il ragazzo deve lavorare, non potete rompergli i <strong>maroni</strong> con questi processi!" Ecco Al Fano e Al Capone messi a confronto:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://vinnux.files.wordpress.com/2008/07/al-capfano.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-155" src="http://vinnux.wordpress.com/files/2008/07/al-capfano.jpeg" alt="" width="496" height="344" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">- <strong>Schifani</strong>: Il nome dice tutto. <strong>Schif-ani</strong>, e gurdandolo in faccia si capisce perché si chiami così. Tra l'altro Travaglio lo ha accostato ad un lombrico. Servito!</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://vinnux.files.wordpress.com/2008/07/lombrico_scalatore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-156" src="http://vinnux.wordpress.com/files/2008/07/lombrico_scalatore.jpg" alt="" width="332" height="203" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Alfano inaugura il nuovo tribunale (e la Franzoni il nuovo asilo...)]]></title>
<link>http://pmfb.wordpress.com/?p=339</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 09:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>pmfb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
&#8220;Siamo davvero onorati - afferma il sindaco Carini - della presenza del Ministro della Giusti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pmfb.files.wordpress.com/2008/07/alfanoconsegne.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-341" src="http://pmfb.wordpress.com/files/2008/07/alfanoconsegne.jpg?w=300" alt="" width="445" height="324" /></a></p>
<p>"<em>Siamo davvero onorati</em> - afferma il sindaco Carini - <em>della presenza del Ministro della Giustizia Angelino Alfano a Marsala che ha accolto il nostro invito. Non potevamo avere ospite più importante per avviare ufficialmente i lavori per la costruzione della nuova struttura in cui magistrati ed avvocati del circondario amministreranno la giustizia</em>". <a href="http://www.comune.marsala.tp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3611" target="_blank">Link</a>.</p>
<p>Con queste parole il major di Marshal annuncia gaudente la presenza del peggiore "<em>prestanome della Giustizia</em>" (chiamare "ministro" un galoppino di Berlusconi ci sembra francamente esagerato...) che il dopoguerra ricordi. <strong>Angelino Alfano</strong> da Agrigento verrà addirittura ad <strong>inaugurare il nuovo Tribunale</strong> proprio nel momento in cui "<em>non potevamo avere ospite più importante</em>", dice il sindaco, scambiando importanza per inopportunità.</p>
<p>Basta ripercorrere le cronache di questi primi 2 mesi del dicastero Alfano, praticamente una guerriglia quotidiana contro i Tribunali:</p>
<p>- <strong>ddl anti-intercettazioni</strong></p>
<div>- <strong>norma blocca-processi </strong></div>
<p>- <strong>immunità alle alte cariche</strong></p>
<p>Adesso Angelino (che in un video del 2002 acquisito dalla Procura di Palermo è immortalato mentre bacia alle nozze della figlia Croce Napoli, boss mafioso di Palma di Montechiaro deceduto poco dopo, giustificandosi dicendo di non sapere chi fosse la persona che stava baciando e di essere stato invitato dallo sposo) tira fuori la <strong>reintroduzione dell'immunità parlamentare</strong> abolita nel '93 e ad una futura riforma della giustizia che, viste le premesse, si sa già in che direzione andrà: salvare il culo ai tanti colleghi della politica immischiati in reati più o meno vergognosi, passati e futuri.</p>
<p>Insomma, secondo Alfano <strong>i politici in Tribunale non ci devono entrare, al limite possono inaugurarli</strong>. A questo punto ci aspettiamo che il sindaco inviti Annamaria Franzoni ad inaugurare il prossimo asilo comunale...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Travaglio su Piazza Navona e le prossime mosse del governo berlusconizzato (Immunità Parlamentare...)]]></title>
<link>http://emsi76.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:19:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>emsi76</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ho visto solo ora il video di Passaparola di ieri e ve lo ripropongo qui perchè è utile a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ho visto solo ora il video di Passaparola di ieri e ve lo ripropongo qui perchè è utile a capire molte cose, spiegate da Marco. Il suo commento sulla manifestazione di Piazza Navona, come è stata dipinta dai media del regime e come nonostante questo viene percepita dalla gente (ampio consenso anche da parte degli elettori della Lega, pensate!). Inoltre Marco ci prepara sulle prossime mosse degli uomini di berluskaiser (compresi quelli della finta oposition, PDmenoL) - la annunciata immunità parlamentare, ci spiega cosa ci daranno da bere e come non dobbiamo cascarci...<br />
Mammamia non c'è fine a questa triste storia...siamo spacciati! Ma cerchiamo di vedere oltre la nube tossica in cui nuotiamo, pensiamo per esempio ai consensi crescenti dell'IDV, oggi ho letto di un 47%!<br />
<em><br />
Guarda passaparola di ieri oppure <a href="http://www.beppegrillo.it/2008/07/passaparola_lun_6.html">leggi la trascrizione qui da Beppe</a>:</em><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zlUKsxsfnJ8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zlUKsxsfnJ8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fatto il lodo ora occupiamoci delle cose importanti!]]></title>
<link>http://emsi76.wordpress.com/?p=184</link>
<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 19:51:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>emsi76</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quasi quasi mi cominciavo a ricredere a leggere l&#8217;ammissione del ministro della giustizia AlfA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi quasi mi cominciavo a ricredere a leggere l'ammissione del ministro della giustizia AlfAno dopo l'approvazione del lodo alla Camera (Schifalfano) "Ora occupiamoci di cose serie". Finalmente! Stavo quasi per perdonare a questo governo i mesi persi finora solo per immunizzare il presidente del consiglio (che non c'è). Adesso l'hanno sistemato e perciò inizieranno a pensare alle cose serie! Agli stipendi da fame, all'inflazione, potere d'acquisto, aziende che chiudono, pensioni...<br />
Stavo quasi a convertirmi e iniziare ad approvare le loro scelte.<br />
Ma poi ho letto il seguito: <em>Alla domanda del giornalista “cioè?” ha risposto: <strong>“Adesso l'immunità parlamentare”.</strong></em><br />
Ecco le cose serie di questo governo, Vaffanculo AlfAno, ministro dell'Ingiustizia.</p>
<p>Questo episodio è segnalato <a href="http://www.antoniodipietro.com/2008/07/unica_opposizione_pappa_e_cicc.html">da Antonio di Pietro</a>, non trovo traccia di questa uscita infelice su nessun altro sito, segnalate se trovate qualcosa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alfano: "Rivedere ]]></title>
<link>http://palmatha.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 13:54:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>palmatha</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma - Reintrodurre l&#8217;immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell&#8217;obbligatorie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma - Reintrodurre l'immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell'obbligatorietà dell'azione penale: sono i due principali obiettivi "a lungo termine" indicati dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un'intervista al quotidiano 'Il Foglio'. Secondo il Guardasigilli, l'approvazione del lodo sulle immunità per le quattro più alte cariche dello Stato libera il campo a una "più serena" ipotesi di riforma della giustizia.</p>
<p>Modifiche all'obbligatorietà dell'azione penale Se a breve termine l'obiettivo è una modifica al codice civile e di procedura penale ("riforme che abbiano come soggetto fruitore i cittadini, non i magistrati né i politici"), nel tempo, invece, gli obiettivi sono rappresentati dall'immunità parlamentare e dall'obbligatorietà dell'azione penale. "Il Paese - dice Alfano - forse non è pronto perché si abolisca. Ma si può proseguire sulla strada delle priorità date ai procedimenti più urgenti, come auspicato anche da esponenti del centrosinistra, come Luciano Violante".</p>
<p>E alla domanda se sarà proprio Violante il prossimo giudice costituzionale, risponde: "Non spetta a me promuoverne la nomina, certo ha recentemente espresso posizioni non distanti dalle nostre". Sulle modifiche all'azione penale obbligatoria, Alfano ritiene che la strada da intraprendere sia "quella di una cornice di priorità scelte dal legislatore e raccolte direttamente dalla sensibilità dei cittadini". <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275860</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alfano: "Rivedere ]]></title>
<link>http://proteztesto.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 13:22:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>proteztesto</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma - Reintrodurre l&#8217;immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell&#8217;obbligatorie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma - Reintrodurre l'immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell'obbligatorietà dell'azione penale: sono i due principali obiettivi "a lungo termine" indicati dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un'intervista al quotidiano 'Il Foglio'. Secondo il Guardasigilli, l'approvazione del lodo sulle immunità per le quattro più alte cariche dello Stato libera il campo a una "più serena" ipotesi di riforma della giustizia.</p>
<p>Modifiche all'obbligatorietà dell'azione penale Se a breve termine l'obiettivo è una modifica al codice civile e di procedura penale ("riforme che abbiano come soggetto fruitore i cittadini, non i magistrati né i politici"), nel tempo, invece, gli obiettivi sono rappresentati dall'immunità parlamentare e dall'obbligatorietà dell'azione penale. "Il Paese - dice Alfano - forse non è pronto perché si abolisca. Ma si può proseguire sulla strada delle priorità date ai procedimenti più urgenti, come auspicato anche da esponenti del centrosinistra, come Luciano Violante".</p>
<p>E alla domanda se sarà proprio Violante il prossimo giudice costituzionale, risponde: "Non spetta a me promuoverne la nomina, certo ha recentemente espresso posizioni non distanti dalle nostre". Sulle modifiche all'azione penale obbligatoria, Alfano ritiene che la strada da intraprendere sia "quella di una cornice di priorità scelte dal legislatore e raccolte direttamente dalla sensibilità dei cittadini". <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275860</p>
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<title><![CDATA[Alfano: "Rivedere ]]></title>
<link>http://unipt.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 09:01:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>unipt</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma - Reintrodurre l&#8217;immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell&#8217;obbligatorie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma - Reintrodurre l'immunità parlamentare e rivedere alcuni aspetti dell'obbligatorietà dell'azione penale: sono i due principali obiettivi "a lungo termine" indicati dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in un'intervista al quotidiano 'Il Foglio'. Secondo il Guardasigilli, l'approvazione del lodo sulle immunità per le quattro più alte cariche dello Stato libera il campo a una "più serena" ipotesi di riforma della giustizia.</p>
<p>Modifiche all'obbligatorietà dell'azione penale Se a breve termine l'obiettivo è una modifica al codice civile e di procedura penale ("riforme che abbiano come soggetto fruitore i cittadini, non i magistrati né i politici"), nel tempo, invece, gli obiettivi sono rappresentati dall'immunità parlamentare e dall'obbligatorietà dell'azione penale. "Il Paese - dice Alfano - forse non è pronto perché si abolisca. Ma si può proseguire sulla strada delle priorità date ai procedimenti più urgenti, come auspicato anche da esponenti del centrosinistra, come Luciano Violante".</p>
<p>E alla domanda se sarà proprio Violante il prossimo giudice costituzionale, risponde: "Non spetta a me promuoverne la nomina, certo ha recentemente espresso posizioni non distanti dalle nostre". Sulle modifiche all'azione penale obbligatoria, Alfano ritiene che la strada da intraprendere sia "quella di una cornice di priorità scelte dal legislatore e raccolte direttamente dalla sensibilità dei cittadini". <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275860</p>
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<title><![CDATA["L'effetto Brunetta" risana l'Italia]]></title>
<link>http://sarodist.wordpress.com/?p=435</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 07:51:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>asparagi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi a Omnibus, programma della La7, era presente il ministro per la Pubblica Amministrazione e l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Oggi a Omnibus, programma della La7, era presente il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, che ha delucidato i primi atti del suo dicastero.</p>
<p style="text-align:justify;">Ormai non è più una notizia, il peso della pressione  fiscale  sul contribuente  non diminuirà.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarodist.files.wordpress.com/2008/07/brunettafunzionepubblica.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-437" src="http://sarodist.wordpress.com/files/2008/07/brunettafunzionepubblica.jpg?w=300" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Eppure questo è stato un punto cardine di tutta la campagna elettorale del PdL. Ma gli esperti al governo hanno scoperto che la congiuntura internazionale, in atto da molto prima di questa primavera, non permette alcuna crescita economica per l'Italia, quindi, le tasse non verranno abbassate. Naturalmente, come tutti noi sappiamo anche senza le spiegazioni di Brunetta, meglio va l'economia, più soldi si producono, più diviene facile migliorare i conti, è una ovvietà che il ministro Brunetta, però, ha presentato come un disvelamento della verità. Questo mantra però non  è piaciuto a Franco Bechis, direttore di Italia Oggi, che incalzando il ministro ha sottolineato come la pressione fiscale diminuisce se vengono tolte, cancellate, ridotte le tasse. A questa provocazione Brunetta, un po' in imbarazzo, ma con il suo solito sorrisetto,  ha risposto che in fondo le tasse sono state tagliate, grazie alla cancellazione dell'Ici e alla detassazione degli straordinari. E' un peccato poi scoprire che questo meraviglioso taglio fiscale, del quale possono essere felicissimi gli elettori del centrodestra, ha già enormi ripercussioni sulla vita di tutti noi, <a href="http://sarodist.wordpress.com/2008/06/26/la-copertura-finanziaria-del-taglio-dellici-e-una-spada-di-damocle/">come qualche giorno fa scrivevo</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Tagli, tagli e ripercussioni. All'elenco pubblicato qualche giorno fa mancava ancora un tassello, le forze dell'ordine. Vi ricorderete sicuramente tutta la campagna elettorale incentrata sulla sicurezza dei cittadini e sulla difesa delle forze dell'ordine, una categoria così vituperata dal centrosinistra, bene, oggi possiamo considerare tutta quella "battaglia" come l'ennesima manifestazione populistica di questo governo. <strong>Infatti, i tagli riguardano anche le forze dell'ordine</strong>, che in una nota sindacale congiunta spiegano: "E così nessuno verrà a cambiare i toner delle stampanti, né a pulire i filtri dei condizionatori". Non è tutto. Mancano i soldi per gli agenti sui treni a lunga percorrenza: da 8 mesi sono in attesa delle indennità. Dimezzati poi i fondi per la squadra nautica di Porto Empedocle: le motovedette impegnate sul fronte caldo dell'immigrazione clandestina rischiano di rimanere in porto. Ma non finisce qui e così pochi giorni fa,  una circolare del ministero degli Interni, inviata a tutte le prefetture e questure d'Italia, ha reso noto che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">"Gli accreditamenti predisposti da questo ufficio per le manutenzioni ordinarie degli immobili demaniali e privati adibiti a sedi delle caserme dei carabinieri e della polizia di Stato sono stati sospesi, poiché l'ufficio centrale di Bilancio ha comunicato che sono in corso di istituzione i nuovi capitoli di spesa. Nonostante la consapevolezza del disagio provocato dal ritardo delle aperture di credito al momento risulta impossibile provvedere all'emissione degli accreditamenti. Si prega pertanto di sospendere gli affidamenti dei lavori e delle manutenzioni".</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Un buon risultato per una coalizione che aveva incentrato tutto sulla sicurezza e sulla necessità di coadiuvare in ogni modo l'operato delle forze di pubblica sicurezza.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarodist.files.wordpress.com/2008/07/immigrati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-438" src="http://sarodist.wordpress.com/files/2008/07/immigrati.jpg?w=290" alt="" width="290" height="191" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ma quando il centro destra decide di tagliare, non c'è nulla che lo possa fermare e così la mannaia della coppia Tremonti-Brunetta prende di mira anche la giustizia. Venuto a conoscenza delle intenzioni del governo il capo  del Dipartimento Organizzazione e Personale del ministero della Giustizia, Claudio Castelli, ha messo nero su bianco le sue preoccupazioni. Il progetto del governo rischia di portare alla paralisi l'intero sistema gioudiziario, ha scritto in una lettera indirizzata al Guardasigilli. Castelli fa riferimento allo stop pressoché totale del turn-over e quindi, anche, dei concorsi già indetti per i giudici; organici scoperti in ogni settore dell'amministrazione; un quarto di stanziamenti in meno per pagare bollette, cancelleria, fotocopiatrici e computer, persino per trascrivere i processi. Niente male per un sistema che già lamenta cronica mancanza di personale, apparecchiature inadeguate, strutture obsolete.</p>
<p style="text-align:justify;">Sta tutta qui l'efficenza del governo del PdL? No, Brunetta se la prende con i fannullloni dell'Amministrazione pubblica e potremmo dire che fa bene, se non fosse che a parte le accuse nessun reale programma di controllo e verifica è stato pensato dal Professore (Brunetta a Omnibus non si è lasciato mai sfuggire l'occasione, per ricordare a tutti che lui è un professore, forse ha bisogno di conferme). Ma quando la moderatrice legge una lettera di un impiegato dello Stato, il quale si lamentava della cronica carenza d'organico, degli stipendi troppo bassi e della assoluta impunità dei parlamentari che non solo guadagnano troppo, ma non sono neppure sottoposti ad alcun controllo di produttività (ad esempio il loro cronico assenteismo), Brunetta fa un sobbalzo e naturalmente attacca i magistrati, l'intera categoria e non i comunisti, che guadagnano quanto i parlamentari e che neanche la loro produttività viene controllata.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi sembra un'ottima risposta ad una domanda totalmente, Altra. Ma Brunetta non è contento e vuole  sottolineare  come la sua presenza al dicastero  abbia già dato i primi frutti, in termini di responsabilità dei dipendenti pubblici, paventando un fantomatico "effetto Brunetta", si sfiora il ridicolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fantozzi sbrocca sul lodo Alfano]]></title>
<link>http://tunszu.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 23:18:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>tunszu</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Fantozzi sbrocca sul lodo Alfano
Anche il mitico Ugo ragionier Fantozzi non ne può più!
dal canal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/v6K_TaR5BSI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/v6K_TaR5BSI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=v6K_TaR5BSI">Fantozzi sbrocca sul lodo Alfano</a></strong></p>
<p>Anche il mitico Ugo ragionier Fantozzi non ne può più!</p>
<p>dal canale di <a href="http://it.youtube.com/user/gahind">gahind</a></p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://ideoteca.wordpress.com/2008/07/11/lodo-alfano-dolo-berlusconi/">Lodo Alfano, dolo Berlusconi</a></li>
<li><a href="http://venividiwc.wordpress.com/2008/07/11/astuzia/">Una proposta metrica</a></li>
<li><a href="http://avvocatoblog.wordpress.com/2008/07/11/lappello-cento-costituzionalisti-contro-il-lodo-alfano/">L'appello di Cento costituzionalisti</a></li>
<li><a href="http://torredicontrollo.wordpress.com/2008/07/10/napolitano-firmera-il-lodo-alfano-lo-scempio-si-compie/">Lo scempio si compie</a></li>
<li><a href="http://owblog.wordpress.com/2008/07/05/povero-alfano/">Povero Alfano</a></li>
<li><a href="http://riberaonline.blogspot.com/2008/06/regime-ed-informazione-deviata.html">Le invenzioni del ministro</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'opposizione oggi.]]></title>
<link>http://markorradin.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 10:04:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>markorradin</dc:creator>
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<description><![CDATA[La recente cronaca politica si è incentrata su due iniziative  dall&#8217;attuale maggioranza: un d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">La recente cronaca politica si è incentrata su due iniziative  dall'attuale maggioranza: un decreto sulla sicurezza contenente la discussa norma “salva processi” ed un disegno di legge soprannominato “Lodo Alfano”. Questo articolo non vuole approfondire le due proposte del governo, ma le  diverse reazioni che queste hanno suscitato nelle  forze di opposizione. Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori infatti hanno denunciato come “strumentali” all'impunità del premier le due iniziative esercitando diversamente il loro diritto ad opporsi.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">Di Pietro, per manifestare contro i provvedimenti della maggioranza ha indetto il “No Cav Day” riuscendo a portare in piazza, in nome dell' “antiberlusconismo”, due correnti storiche di questo movimento : da una parte gli elettori del suo partito, sostenitori di Grillo e Travaglio e dall'altra gli elettori della sinistra radicale ,desiderosi di partecipare e rendersi visibili, dopo essere stati privati di rappresentanza formale nelle istituzioni. Il risultato è stato un attacco diretto al presidente del consiglio ed al suo passato segnato dai problemi con la giustizia.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">In termini numerici e di risonanza mediatica la manifestazione si può sicuramente definire un successo, nonostante questa sia sfuggita di mano al suo organizzatore nel momento in  cui Sabina Guzzanti, parlando dal palco, ha puntato il dito contro il Papa e il Presidente della Repubblica guadagnandosi  una prevedibile condanna bipartisan dal mondo politico.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">Sull'altro versante, il segretario del partito democratico , si è dimostrato più cauto, confermando sì la sua contrarietà al lodo Alfano e al decreto salva processi, ma disapprovando anche i modi ed i toni della manifestazione del suo alleato, definendola durante un'intervista a Matrix: “il più bel regalo al presidente del consiglio”.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">La motivazione che ha spinto Di Pietro ad un'opposizione “aggressiva” e non dialogata si può intuire osservando il panorama politico dall'alto.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">L' Italia dei Valori, approfittando dal vuoto istituzionale lasciato dalla sinistra radicale, avversario storico di Berlusconi, punta a canalizzare quella parte di elettori del centrosinistra che non vuole scendere a patti col diavolo. Per far questo si serve abbondantemente delle armi “Grillo” e “Travaglio” che hanno dimostrato di saper mettere a nudo come nessun altro il passato  del Cavaliere. Due armi efficaci quindi,ma a doppio taglio. Le continue accuse giudiziarie sono il miglior sostegno per quella maschera di vittimismo che Berlsuconi sta indossando da tempo, e che gli ha permesso al contempo sia di vincere il consenso sia di mettersi al riparo dai guai con la giustizia, dal 94 ad oggi. In questa maniera, agli occhi degli elettori indecisi che scelgono di dare il voto a chi li aiuta nel concreto ,e che non hanno il tempo di accertarsi del passato di chi li governa, le accuse di Di Pietro &#38; co  diventano le critiche di nostalgici comunisti o di intransigenti giustizialisti e  tutto si sposta sul piano della lotta ideologica, dove toghe rosse ed ex magistrati  tentano continuamente un “colpo di stato” contro il premier.</p>
<p style="margin-bottom:0;font-style:normal;">Veltroni invece,ha scelto il suo approccio considerando questa abilità del suo avversario nel ribaltare i fatti. Ha capito che per avere successo deve influenzare quegli elettori che hanno dato il loro voto al centro destra alle ultime elezioni, e che ora vorranno giudicare l'operato del governo sui problemi   da loro più avvertiti : diminuzione del potere d'acquisto, inflazione, mutui, precarietà, per citarne alcuni. Berlusconi non può  proporre soluzioni credibili in questi campi, occupato come è ad evitare la giustizia, e sarà proprio su queste mancanze concrete che il PD svolgerà la sua opera nei prossimi mesi, colmando lacune e proponendo alternative, nel duplice tentativo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di riguadagnare quella fiducia che, ormai da anni, sembra aver abbandonato il centrosinistra e la politica in generale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Puc, notte di Consiglio approvate le linee guida]]></title>
<link>http://mattinocsg.wordpress.com/?p=204</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 21:25:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>mperone</dc:creator>
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<description><![CDATA[11 Lug 08
Gennaro Corvino
Dieci ore di acceso confronto sui conti e sul bilancio del Comune di Caste]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>11 Lug 08</em></p>
<p>Gennaro Corvino</p>
<p>Dieci ore di acceso confronto sui conti e sul bilancio del Comune di Castel San Giorgio, ma principalmente sul nuovo Puc (piano urbanistico comunale) che dovrà ridisegnare lo sviluppo della cittadina cerniera fra Agro nocerino e Valle dell’Irno. Il consiglio comunale di Castel San Giorgio ha anche approvato il progetto preliminare che interessa la realizzazione di una «vasca di laminazione» da parte del Consorzio di Bonifica, e altri provvedimenti che hanno portato i consiglieri a lavorare fino alle sei del mattino.</p>
<p>«<em>Non sono stanco </em>- dirà a fine lavori il sindaco <strong>Andrea Donato</strong> - <em>Con questo consiglio comunale oltre ad approvare tutti i punti all’ordine del giorno abbiamo effettuato due grandi operazioni. Mentre altri comuni sono alle prese ancora con i bilanci consuntivi 2007 e preventivi 2008, noi siamo andati avanti a dimostrazione che i nostri conti sono più che a posto, ma principalmente abbiamo dato il via alle linee guida per il Puc per pervenire al più presto all’adozione del nuovo strumento urbanistico. Voglio ringraziare la maggioranza consiliare, come sempre compatta, che ha saputo dimostrare di avere a cuore il futuro di Castel San Giorgio</em>».</p>
<p>Sulle linee guida del Puc, la minoranza si è divisa e fra i presenti l’ex sindaco <strong>Giuseppe Alfano</strong> si è astenuto mentre gli altri hanno votato contro. L’opposizione, comunque ha discusso molto su tutti gli argomenti in discussione e <strong>Manuel Capuano</strong> di Fi, e <strong>Raffaele Sellitto</strong>, <strong>Vincenzo Capuano</strong> dell’Udeur e <strong>Walter Longanella</strong> hanno alla fine dissentito su tutto. Il lungo tour de force alla fine ha stancato i consiglieri presenti che apparivano stanchi, ma soddisfatti di aver discusso e approvato molti punti importanti per il futuro del paese. Se si dovesse porre l’accento sui punti caratterizzanti inseriti ed approvati dalla maggioranza consiliare, oltre al bilancio, e ai provvedimenti riferiti al Puc, uno di questi è l’approvazione del progetto che prevede la realizzazione della vasca di laminazione che verrà realizzata dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Nocerino che servirà ad eliminare gli allagamenti nelle frazioni basse del comune, Lanzara, Castelluccio e Codola attraversate dal Canale dei Mulini le cui acque vanno decisamente irriggimentate deviandole anche nel canale che fiancheggia Via Dante Alighieri, che si collega con il Solofrana.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lodo Alfano, dolo Berlusconi]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 13:51:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
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<description><![CDATA[La terza Repubbica italiana sta per assistere all&#8217;ennessima sfigurazione della sua Costituzion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://www.ilgiornale.it/att_jpg.php?ID=372599&#38;X=198&#38;Y=149" alt="" align="left" />La terza Repubbica italiana sta per assistere all'ennessima <strong>sfigurazione della sua Costituzione</strong>. Mi sembra opportuno dedicare qualche articolo all'analisi di <strong>una delle leggi più incostituzionali possibili</strong>: il volgarmente detto "lodo Alfano" o ancora meglio "dolo Berlusconi".</p>
<p style="text-align:justify;">Ci aveva già provato nel 2003, fallendo, Renato Schifani. No, non è un omonimo. È proprio il nostro presidente del Senato, la seconda carica dello stato, colui che il 2 giugno scorso distribuiva ad alcuni ragazzi copie della Costituzione. Il disegnatore di una legge (detta lodo Schifani) che nel 2004 <strong><a href="http://ideoteca.wordpress.com/2008/06/03/e-tutta-una-farsa/" target="_self">fu dichiarata inconstituzionale</a></strong> con una sentenza della Corte Costituzione (13 Gennaio 2004).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il lodo Alfano è pressochè identico</strong>. Vogliono farci credere che abbia tutte le credenziali per essere dichiato costituzionale (a differenza del precedente), ma non è affato così. Gli articoli della Carta che venivano violati precedentemente, il 3 e il 24, vengono distrutti anche in questo caso. E anche in questo caso la legge "<strong>viola il principio di uguaglianza e l’obbligatorietà dell’azione penale</strong>".</p>
<p style="text-align:justify;">Ma vediamo passo dopo passo, articolo dopo articolo, per quale motivo. Lo faremo anche grazie alle delucidazioni forniteci da <strong>Bruno Tinti</strong>, procuratore aggiunto della Repubblica di Torino, nella sua rubrica <a href="http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/?r=138437" target="_blank">Toghe Rotte</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><span class="TESTINOGRIGIO">Il disegno di legge </span><span class="TESTINOGRIGIO">(approvato dal Consiglio dei Ministri nella  	 	<a href="http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=39494" target="_blank">seduta del 27 giugno 2008</a>)</span><span class="TESTINOGRIGIO"> recante "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato" è composto da un articolo e 8 comma.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Comma 1</strong>: <em><span class="TESTINOGRIGIO">Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei deputati e Presidente del Consiglio dei ministri, sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l'assunzione della carica o della funzione.</span></em></p>
<p style="text-align:justify;">Dunque, tralasciamo per ora la prima parte riguardante gli articoli 90 e 96 della Costituzione. Secondo il comma 1 le tre alte cariche dello stato e anche la quarta "bassissima" carica (il Presidente del Consiglio, cioè Berlusconi) <strong>potranno commettere qualsiasi reato e non potranno essere processati finchè conservano la carica</strong>. <strong>Potranno uccidere</strong>. Potranno violentare. Potranno ricattare. <strong>Potranno falsificare</strong>. Potranno corrompere (una delle specialità del Cainano). Potranno fare qualsiasi cosa. <strong>Per cinque anni (questa è la durata di una legislatura) non saranno passibili di alcun procedimento penale</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">La prima parte del comma però dice che i processi sono sospesi "salvo i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione". Cosa vuol dire in un linguaggio comprensibile? Significa che questa sospensione non è valida per il Presidente della Repubblica che venga imputato di <strong>alto tradimento</strong> o di <strong>attentato alla Costituzione</strong> (reati che ai cittadini italiani interessano in modo particolare); non è nemmeno valida prer il Presidente del Consiglio (e quindi sembra aprirsi uno spiraglio di luce, falso però) che <strong>può essere processato per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni</strong> (ad esempio se promuove una legge illegittima che favorisce una sua azienda, come ad esempio quella sulle frequenza di Rete 4).</p>
<p style="text-align:justify;">In realtà (ecco perchè lo spiraglio di luce è solo un allucinazione) <strong>per processarlo occorre l'autorizzazione del Senato o della Camera dei Deputati</strong>. In ogni caso possiamo stare più che tranquilli (come ha scritto Bruno Tinti): "il parlamento non ha mai concesso autorizzazioni a procedere quando erano previste e non le concederà di certo ora". <strong>Il Cainano può ritenersi al sicuro, visto la maggioranza schiacciante del suo partito alla Camera e al Senato</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi in sostanza: il nostro premier sarà immune da ogni tipo di reato penale per 5 anni (a meno che il governo non cada prima, ma i sogni lasciamoli nel cassetto per ora). Inoltre, come vedremo nelle prossime puntate, sarà possibile "allungare" l'immunità di altri 7 anni. Ma questo è un altro comma.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora rilassatevi, il peggio in fondo deve ancora venire.</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Astuzia]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/?p=386</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 12:23:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
<guid>http://venividiwc.wordpress.com/?p=386</guid>
<description><![CDATA[Il Pd ha deciso di proporre un emendamento al lodo Alfano. Va bene l&#8217;immunità per le più alt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd ha deciso di proporre un emendamento al lodo Alfano. Va bene l'immunità per le più alte cariche dello stato, ma solo se l'altezza viene calcolata in centimetri.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo prendo, papà?]]></title>
<link>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=804</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 10:16:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonounprecario</dc:creator>
<guid>http://blogaprogetto.wordpress.com/?p=804</guid>
<description><![CDATA[
Come volevasi dimostrare, la manifestazione dell&#8217;8 luglio si è trasformata in un facile assi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/M2t9fYPJ7ho'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/M2t9fYPJ7ho&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="justify">Come volevasi dimostrare, la manifestazione dell'8 luglio si è trasformata in un facile assist di strumentalizzazione da parte dei media italiani.<br />
Gli interventi tanto bistrattati di Grillo e della Guzzanti sono i capri espiatori che i mediaservi tanto attendevano: le battute di Sabina Guzzanti su Mara Carfagna e sul papa, e le critiche di Grillo a Napolitano <em>(anche se dormire non mi pare un insulto, e che Napolitano non sia Pertini è innegabile)</em> sono servite per montare la polemica, <strong>spostando l'attenzione dai veri temi per cui l'adunata era stata organizzata</strong>.</p>
<p>Avendo già ben chiaro il giochino, i promotori della manifestazione <em>(Di Pietro, Furio Colombo, Flores, Pardi, ecc...)</em> avrebbero dovuto essere un po' più lungimiranti nello stabilire il confine da non superare, che in parole povere voleva dire <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/nanni_moretti_organizzatori_piazza_navona_d0a9dea6-4ea5-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml" target="blank">stare attenti a chi si invitava</a> ad arringare la folla.</p>
<p>Che poi <a href="http://blogaprogetto.wordpress.com/2008/07/09/de-rerum-pompini/" target="blank">lo sdoganamento dei pompini</a> e di altre parole sia ormai un dato di fatto, non conta: la Guzzanti ha portato gravissime ingiurie al papa e ad una Ministra che in pochissimo tempo dal nulla, attraverso quella <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metempsicosi" target="blank">metempsicosi</a> dell'animo lavato via attraverso copiose gittate di liquido seminale, arriva - appunto - ad essere non una Ministra a caso, <a href="http://www.mantellini.it/2008_07_01_archive.html#5785048631661701284" target="blank">ma quella delle Pari Opportunità</a>. Ed alle donne sembra star bene così, specialmente a quelle di destra che fanno tanto le sostenute.</p>
<p align="justify">Ma Signori, questa è l'Italia: se da un lato c'è la Guzzanti che non attende altro che <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/guzzanti_fini_blog_c30adb64-4e6f-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml" target="blank">un processo ai limiti del comico</a>, visto che ci sarà da divertirsi parecchio con la lettura delle intercettazioni, dall'altro c'è <a href="http://www.daveblog.net/2008/07/10/note_a_margine.html" target="blank">il portavoce Bocchino del Pdl</a> che va ad esprimere solidarietà alla Carfagna. E invece il papà Guzzanti che fa? <a href="http://www.paologuzzanti.it/?p=760" target="blank">Si incazza</a>, giustamente.</p>
<p align="justify">Non puoi annunciare una querela <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/07/09/103368-carfagna_querela_sabina_guzzanti.shtml" target="blank">indicando il querelato come figlio di qualcun altro</a> <em>(leggete i commenti a questo articolo, noterete quanta influenza ha la tv sul benpensare comune: la gente si scandalizza per la Guzzanti, quando poi si fa fare o fa i pompini al capo in ufficio o bestemmia tutto il giorno)</em>. Cioè sì, puoi, ma fai una figura barbina. Ma anche questo apparentemente stupido aspetto è sintomo del livello di pari opportunità che vige in Italia; perché qui stiamo parlando anche di voi, signorine donne, che - <em>come al solito</em> - quando serve, non ci siete mai.</p>
<p align="justify">Insomma <strong>alle gentildonne è consigliato chiedere il permesso al paparino</strong>, o al massimo ad un potente protettore <em>(dicesi "pappone")</em> prima di esprimere la propria opinione in pubblico.<br />
Questi ultimi saranno ovviamente ritenuti responsabili delle opinioni espresse dalle loro donne; non importa se queste ultime siano maggiorenni. Male che vada, se proprio proprio qualche donna volesse citare pensieri critici, triviali e un po' volgarotti, dovrebbe rivolgersi al casting di un reality-trash della tv italiana o alla redazione di Lucignolo. <strong>Superfluo dire che le donne dovranno prima dimostrare le loro abilità</strong>, mostrando le capacità del proprio corpo prima di proferire anche solo una sillaba.</p>
<p align="justify">Donne! Dove siete? Dov'è la Prestigiacomo? Dov'è la Mussolini? E <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_09/santanche_casta_899d2728-4e02-11dd-8808-00144f02aabc.shtml" target="blank">la casta Santanché</a>? Vi sentite rappresentate dalla Carfagna? Poi sì, possiamo anche discutere del fatto che uno che definisce "coglioni" alcuni elettori, uno che al telefono parla di mignotte e fellatio, quando serve ci moralizzi. Cavolo, proprio dal Giappone, patria del bukkake. Sento già l'odore di una sceneggiatura da film porno.</p>
<p align="justify">E perché no, discutiamo anche delle lezioni etiche e di educazione che ci stanno imponendo le grandi firme del giornalismo italiano, quelle del sensazionalismo, della politica-gossip, dello scoop, dei titoloni a caratteri cubitali sull'orgia di Mosley, quelli delle foto segrete della Manadou, ecc... Come <a href="http://www.mantellini.it/2008_07_01_archive.html#7545606060655050770" target="blank">ha ben spiegato Mantellini</a>, nessuno dei quotidiani italiani ha <em>"titolo per indignarsi"</em>.</p>
<p align="justify">Perché puoi anche non condividere tutto quello che ha detto la Guzzanti. Puoi non aspettarti certe uscite infelici, ma devi pensarci prima.<br />
<strong>Doversi dissociare da una manifestazione che si è convocata con tanta enfasi è una figura da incapaci</strong>. Se si considerano inopportune alcune uscite, non si può pensare di pretendere che un Grillo o una Guzzanti si autocensurino o si trattengano: loro quell'occasione hanno, e siccome sono incazzati <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/critico_chi_voglio_la_gente_applaude_2c148936-4efa-11dd-932f-00144f02aabc.shtml" target="blank">dicono quello che vogliono</a>. Queste sono leggerezze pesantissime che <a href="http://www.pieroricca.org/2008/07/10/dopo-piazza-navona/" target="blank">il regime mediatico italiano non perdona</a>.</p>
<p align="justify">Questa continua voglia di auto-distruzione insita a sinistra deve finire. Perché le cose o le fai bene o non le fai. Se invece le fai un autunno, quando la Giustizia è già stata sfasciata e <a href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/voto_camera_lodo_alfano_alema_8958b4dc-4e5f-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml" target="blank">il Lodo Alfano è già passato</a>, e preferisci Casini a Di Pietro, proprio <strong>non vincerai mai</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Imbecilli e mafiosi a destra, virtuosi e intelligenti a sinistra ( la storia della "superiorità" morale)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=298</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 05:34:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Non so
Gli va di lusso a Berlusconi. Non sta facendo la prima e la più importante delle cose che h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/07/berlusca11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-300" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/07/berlusca11.jpg" alt="" width="114" height="117" /></a><strong></strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Non so</strong></span></p>
<p>Gli va di lusso a Berlusconi. Non sta facendo la prima e la più importante delle cose che ha promesso- ridurre la pressione fiscale e andare incontro al disagio dei ceti deboli- anzi pare proprio che non se ne parli fino alle fine del suo mandato. Sta garantendosi l'impunità fino alla fine del suo mandato, mediante un ricatto bello e buono, come ha chiaramente fatto intendere Casini alla Camera. Ma tutti in questi giorni parlano degli insulti della Guzzanti e di Grillo e questo sembra, guardando le tv di Sua Emittenza il problema principale del Belpaese.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Berlusconiano</strong></span></p>
<p>Quale  disagio,quale ricatto ? Il governo ha 17 milioni di italiani che lo hanno votato,contro 14.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Non so</strong></span></p>
<p>Quale disagio? quello di essere governati non sulla base di quello che è stato promesso durante le elezioni o sulla base delle priorità del paese, ma delle emergenze del premier. Quale ricatto? Il ricatto c'è, eccome.<br />
Berlusconi non solo ha il diritto di governare, visto i voti che ha ricevuto, ma ne ha il dovere.<br />
Il vuol dire occuparsi delle cose che ha promesso.<br />
Peccato che stia ricattando il sistema: prima di mettersi a governare sul serio vuole l'impunità.<br />
Pur di averla era disposto anche a scassare il sistema della giustizia, e questo era il secondo ricatto. Passato il lodo Alfano e messosi al sicuro, forse non avrà più alibi e sarà costretto a dimostrarci cosa sa fare ( tra il 2001 e il 2006 non diede una gran prova di sè, speriamo che questa sia la volta buona.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Berlusconiano</strong></span></p>
<p>Ma che volete ?</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Non So</strong></span></p>
<p>Io vorrei essere governato decentemente da chiunque ne abbia titolo.<br />
Non ho votato Berlusconi, ma ho lo stesso il diritto a vedergli realizzate le cose che ha promesso.<br />
Oppure quelli che non hanno votato come te, adesso dovrebbero tacere?<br />
La democrazia non è il tuo forte..</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Berlusconiano</strong></span></p>
<p>Ho capito. In Italia ci sono 17 milioni di persone che sono o degli imbecilli o dei mafiosi. Voi invece siete intelligenti,puliti,pagate il biglietto in tram e vi fermate al rosso. Molto bene. E allora quei 17 milioni sono una specie inferiore. Ma questo non è razzismo?</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Non so</strong></span></p>
<p>Che palle con 'sta storia del razzismo! Altri ragionamenti no?<br />
Capisco che accada  spesso di essere a corto di argomenti a chi ha preso una cotta per Berlusconi. Ma fate uno sforzo!Evitate questa solfa deprimente:<br />
"Abbiamo capito, siete voi gli intelligentoni e noi gli stupidi, siete razzisti!!"<br />
Rispondete sulle COSE, se siete capaci, argomentate con i RAGIONAMENTI, se ne avete, e non fate le vittime!!! Ridicoli!<br />
Il fatto di essere la maggioranza non dà automaticamente ragione .</p>
<p>O avevano ragione i tedeschi nel 1933?<br />
O gli americani che hanno eletto un imbecille guerrafondaio come Bush? (adesso in netta minoranza nei sondaggi dopo essere stato messo alla prova).<br />
Sulla mafia poi lasciate proprio perdere...<br />
In campagna elettorale un leader ha pregato la mafia di non votarlo, un altro ne ha esaltato come un eroe uno dei caduti. Voi avete scelto il secondo.<br />
Certo, meglio tenere sotto controllo i rom  che le metastasi mafiose che stanno spuntando dappertutto!<br />
E mi fermo qui.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/07/walter-che.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-302" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/07/walter-che.jpg" alt="" width="129" height="130" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'APPELLO / Cento costituzionalisti contro il lodo Alfano]]></title>
<link>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 01:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. falusi</dc:creator>
<guid>http://avvocatoblog.wordpress.com/?p=113</guid>
<description><![CDATA[
Cento costituzionalisti in campo contro il lodo-Alfano che sospende i processi delle quattro più a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><!-- fine TITOLO --></h1>
<p><a href="http://avvocatoblog.wordpress.com/files/2008/03/bilan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45" src="http://avvocatoblog.wordpress.com/files/2008/03/bilan.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a><span style="color:#800000;"><strong>Cento costituzionalisti in campo contro il lodo-Alfano che sospende i processi delle quattro più alte cariche istituzionali e contro la norma blocca-processi. </strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color:#800000;"><br />
"I sottoscritti professori ordinari di diritto costituzionale e di discipline equivalenti, vivamente preoccupati per le recenti iniziative legislative intese: 1) a bloccare per un anno i procedimenti penali in corso per fatti commessi prima del 30 giugno 2002, con esclusione dei reati puniti con la pena della reclusione superiore a dieci anni; 2) a reintrodurre nel nostro ordinamento l'immunità temporanea per reati comuni commessi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Presidenti di Camera e Senato anche prima dell'assunzione della carica, già prevista dall'art. 1 comma 2 della legge n. 140 del 2003, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 24 del 2004, premesso che l'art. 1, comma 2 della Costituzione, nell'affermare che "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", esclude che il popolo possa, col suo voto, rendere giudiziariamente immuni i titolari di cariche elettive e che questi, per il solo fatto di ricoprire cariche istituzionali, siano esentati dal doveroso rispetto della Carta costituzionale, rilevano, con riferimento alla legge di conversione del decreto legge n. 92 del 2008, che gli artt. 2 bis e 2 ter introdotti con emendamento a tale decreto, sollevano insuperabili perplessità di legittimità costituzionale perché: a) essendo del tutto estranei alla logica del cosiddetto decreto-sicurezza, difettano dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza richiesti dall'art. 77, comma 2 Cost. (Corte cost., sentenze n. 171 del 2007 e n. 128 del 2008); b) violano il principio della ragionevole durata dei processi (art. 111, comma 1 Cost., art. 6 Convenzione europea dei diritti dell'uomo); c) pregiudicano l'obbligatorietà dell'azione penale (art. 112 Cost.), in conseguenza della quale il legislatore non ha il potere di sospendere il corso dei processi, ma solo, e tutt'al più, di prevedere criteri - flessibili - cui gli uffici giudiziari debbano ispirarsi nella formazione dei ruoli d'udienza; d) la data del 30 giugno 2002 non presenta alcuna giustificazione obiettiva e razionale; e) non sussiste alcuna ragionevole giustificazione per una così generalizzata sospensione che, alla sua scadenza, produrrebbe ulteriori devastanti effetti di disfunzione della giustizia venendosi a sommare il carico dei processi sospesi a quello dei processi nel frattempo sopravvenuti; rilevano, con riferimento al cosiddetto lodo Alfano, che la sospensione temporanea ivi prevista, concernendo genericamente i reati comuni commessi dai titolari delle sopra indicate quattro alte cariche, viola, oltre alla ragionevole durata dei processi e all'obbligatorietà dell'azione penale, anche e soprattutto l'art. 3, comma 1 Cost., secondo il quale tutti i cittadini 'sono eguali davanti alla legge'.</span></p>
<p><span style="color:#800000;">Osservano, a tal proposito, che le vigenti deroghe a tale principio in favore di titolari di cariche istituzionali, tutte previste da norme di rango costituzionale o fondate su precisi obblighi costituzionali, riguardano sempre ed esclusivamente atti o fatti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. Per contro, nel cosiddetto lodo Alfano la titolarità della carica istituzionale viene assunta non già come fondamento e limite dell'immunità "funzionale", bensì come mero pretesto per sospendere l'ordinario corso della giustizia con riferimento a reati "comuni".</span></p>
<p><span style="color:#800000;">Per ciò che attiene all'analogo art. 1, comma 2 della legge n. 140 del 2003, i sottoscritti rilevano che, nel dichiararne l'incostituzionalità con la citata sentenza n. 24 del 2004, la Corte costituzionale si limitò a constatare che la previsione legislativa in questione difettava di tanti requisiti e condizioni (tra cui la doverosa indicazione del presupposto - e cioè dei reati a cui l'immunità andrebbe applicata - e l'altrettanto doveroso pari trattamento dei ministri e dei parlamentari nell'ipotesi dell'immunità, rispettivamente, del Premier e dei Presidenti delle due Camere), tali da renderla inevitabilmente contrastante con i principi dello Stato di diritto.</span></p>
<p><span style="color:#800000;">Ma ciò la Corte fece senza con ciò pregiudicare la questione di fondo, qui sottolineata, della necessità che qualsiasi forma di prerogativa comportante deroghe al principio di eguale sottoposizione di tutti alla giurisdizione penale debba essere introdotta necessariamente ed esclusivamente con una legge costituzionale.</span></p>
<p><span style="color:#800000;">Infine, date le inesatte notizie diffuse al riguardo, i sottoscritti ritengono opportuno ricordare che l'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle Costituzioni greca, portoghese, israeliana e francese con riferimento però al solo Presidente della Repubblica, mentre analoga immunità non è prevista per il Presidente del Consiglio e per i Ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro, tanto meno nell'ordinamento spagnolo più volte evocato, ma sempre inesattamente"</span></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>Firmato:</strong> Alessandro Pace, Valerio Onida, Leopoldo Elia, Gustavo Zagrebelsky, Enzo Cheli, Gianni Ferrara, Alessandro Pizzorusso, Sergio Bartole, Michele Scudiero, Federico Sorrentino, Franco Bassanini, Franco Modugno, Lorenza Carlassare, Umberto Allegretti, Adele Anzon Demmig, Michela Manetti, Roberto Romboli, Stefano Sicardi, Lorenzo Chieffi, Giuseppe Morbidelli, Cesare Pinelli, Gaetano Azzariti, Mario Dogliani, Enzo Balboni, Alfonso Di Giovine, Mauro Volpi, Stefano Maria Cicconetti, Antonio Ruggeri, Augusto Cerri, Francesco Bilancia, Antonio D'Andrea, Andrea Giorgis, Marco Ruotolo, Andrea Pugiotto, Giuditta Brunelli, Pasquale Costanzo, Alessandro Torre, Silvio Gambino, Marina Calamo Specchia, Ernesto Bettinelli, Gladio Gemma, Roberto Pinardi, Giovanni Di Cosimo, Maria Cristina Grisolia, Antonino Spadaro, Gianmario Demuro, Enrico Grosso, Anna Marzanati, Paolo Carrozza, Giovanni Cocco, Massimo Carli, Renato Balduzzi, Paolo Carnevale, Elisabetta Palici di Suni, Maurizio Pedrazza Gorlero, Guerino D'Ignazio, Vittorio Angiolini, Roberto Toniatti, Alfonso Celotto, Antonio Zorzi Giustiniani, Roberto Borrello, Tania Groppi, Marcello Cecchetti, Antonio Saitta, Marco Olivetti, Carmela Salazar, Elena Malfatti, Ferdinando Pinto, Massimo Siclari, Francesco Rigano, Francesco Rimoli, Mario Fiorillo, Aldo Bardusco, Eduardo Gianfrancesco, Maria Agostina Cabiddu, Gian Candido De Martin, Nicoletta Marzona, Carlo Colapietro, Vincenzo Atripaldi, Margherita Raveraira, Massimo Villone, Riccardo Guastini, Emanuele Rossi, Sergio Lariccia, Angela Musumeci, Giuseppe Volpe, Omar Chessa, Barbara Pezzini, Pietro Ciarlo, Sandro Staiano, Jörg Luther, Agatino Cariola, Nicola Occhiocupo, Carlo Casanato, Maria Paola Viviani Schlein, Carmine Pepe, Filippo Donati, Stefano Merlini, Paolo Caretti, Giovanni Tarli Barbieri, Vincenzo Cocozza, Annamaria Poggi.</span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jonkipedia - Ministro della Giustizia]]></title>
<link>http://jonkind.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 23:03:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonkind</dc:creator>
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<description><![CDATA[


 
« Io autorizzo e cedo il mio diritto di governare me stesso a quest&#8217;uomo o a questa as]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table style="font-size:95%;background:0 0;margin-bottom:0.5em;width:auto;color:#000;text-align:left;" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align:top;padding:0 1.2em;"> </td>
<td style="padding:0 1.2em 0 0;"><span style="font-size:125%;font-style:normal;"><strong><span style="font-size:large;">«</span></strong></span> Io autorizzo e cedo il mio diritto di governare me stesso a quest'uomo o a questa assemblea di uomini, a questa condizione, che tu gli ceda il tuo diritto, e autorizzi tutte le sue azioni in maniera simile. Fatto ciò, la moltitudine così unita in una persona viene chiamata uno stato, in latino civitas. Questa è la generazione di quel grande Leviatano o piuttosto - per parlare con più riverenza - di quel Dio mortale, al quale noi dobbiamo, sotto il Dio immortale, la nostra pace e la nostra difesa... <span style="font-size:125%;"><strong><span style="font-size:large;">»</span></strong></span></td>
</tr>
<tr>
<td style="padding:0 1.2em;"> </td>
<td style="padding:0 1.2em 0 0;">
<div style="font-style:normal;">(<span style="font-size:x-small;">Thomas Hobbes, <em>Leviatano</em> p. 167</span>)</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Che fa rima con Alfano. Il Lodo Alfano.<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=55535165297"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lodo Alfano: "God save the Fab Four"]]></title>
<link>http://jonkind.wordpress.com/?p=203</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 22:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>jonkind</dc:creator>
<guid>http://jonkind.wordpress.com/?p=203</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Stai tranquillo. Sereno&#8230; Stai Sereno&#8221;.
Quando arriva qualcosa di simile ad un att]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://jonkind.files.wordpress.com/2008/07/fab-four.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-205" src="http://jonkind.wordpress.com/files/2008/07/fab-four.jpg?w=240" alt="" width="240" height="178" /></a>"Stai tranquillo. Sereno... Stai Sereno".</em></p>
<p>Quando arriva qualcosa di simile ad un attacco d'ansia, sono queste, di solito, le parole che i vostri amici, i vostri cari, coloro che, insomma, vi stanno vicino, vi dicono per rassicurarvi e farvi recuperare la tranquillità.</p>
<p><em>Serenità.</em> La serenità è tutto per poter vivere bene e raggiungere i propri scopi ultimi.</p>
<p><em>Serenità! E' un processo di meno senza veleno la serenitaaaàà....</em>canterebbero Albano e Romina Power (un bel nome per le centrali nucleari del futuro)</p>
<p>Comunque sia è <em>serenità </em>la parola-chiave. Echeggiata <a title="più volte oggi alla Camera" href="http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/voto_camera_lodo_alfano_alema_8958b4dc-4e5f-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml" target="_self">più volte oggi alla Camera </a>durante il dibattito per l'approvazione del discusso lodo Alfano, la serenità è stata invocata dai deputati del centro destra (e sfiorata da Casini) per giustificare la discussa norma che mette uno scudo ai processi per le 4 più alte cariche dello Stato: Presidenza della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidenti di Camera e Senato. Grazie al lodo Alfano, per tutta la duranta del loro incarico, Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Renato Schifani, non potranno essere processati da nessun Tribunale della Repubblica, almeno fino a quando dura la loro carica istituzionale.<!--more--></p>
<p>E' evidente come una norma del genere abbia una forte valenza costituzionale. Prevede un patto <em>ab origine, </em>tra il popolo e le istituzioni democratiche, secondo il quale il diritto di rappresentanza democratica degli eletti è superiore al diritto di giustizia (si potrebbe dire una prevalenza della politica sulla magistratura, sul diritto naturale) Ma questo principio è già presente nelle democrazie occidentali, seppur non in forma assoluta, attraverso il meccanismo delle <a title="immunità parlamentari" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parliamentary_immunity" target="_self">immunità parlamentari</a>, con vario diritto di deroga. Il Lodo Alfano, piuttosto, ha valenza costituzionale in quanto introduce una specie di Diritto della Corona (o <a title="Sovereign Immunity" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sovereign_immunity" target="_self">Sovereign Immunity</a>) a non essere giudicata (e nemmeno infastidita) che pertiene non a tutti gli eletti ma alle istituzioni-chiave ed a chi le ricopre.</p>
<p>Ora, che in un caldo fine settimana di Luglio il Parlamento italiano, con la speditezza che si riserva, di solito, al cambiamento delle norme che regolano la caccia e la pesca o le dimensioni dei natanti d'alto bordo, si imbarchi nella ridefinizione del rapporto tra il Sovrano (o lo Stato) ed il corpo elettorale-sociale sa di mancato momento storico, di sicuro, o perlomeno di inadeguatezza dei risultati (ma pure delle intenzioni).</p>
<p>Non viviamo in una società in pericolo, non esiste il pericolo di rivoluzioni, di disgregamento sociale, di invasione sassone dal mare. Se domani Napolitano prende una storta, Berlusconi scappa con la Carfagna, se Fini lascia tutto per comprare il Boca Juniors o se Schifani si mette a suonare ai matrimoni non succede nulla, davvero nulla. Si cambia, come si è fatto decine di volte, con i governi balneari, i ribaltoni, l'alternanza tra centro-destra e centro-sinistra. La volontà di dare un colpo di drammatica e retorica al momento storico (la nascita di una nuova repubblica? la terza? la quarta? che?) porta solo a scantonare ancora una volta dai doveri della politica adulta per montare un pasticcio di Stato Etico (diremmo in questo caso Stato non-Etico) che puzza di fascismo-demagogico e, ci scommettiamo, non finirà di sicuro nei libri di Diritto ma in quelli delle Barzellette.</p>
<p>E il tutto perché il Premier Berlusconi deve evitare <a title="il processo Mills?" href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_17/berlusconi_mills_ricusazione_d71ecf62-3c58-11dd-bc39-00144f02aabc.shtml">il processo Mills</a>? Una semplice storia di fondi neri e falsa testimonianza? di Fondi Off-Shore ed evasione fiscale? Capirai. Silvio. Sai quanti l'hanno fatta franca senza riscrivere il patto sociale? Senza bisogno di costruire una cattedrale di filosofia politica in mezzo al deserto con 'sta storia dei favolosi quattro (I Fab Four appunto) che sono talmente cruciali per la democrazia da potersi permettere una immunità senza se e senza ma, inderogabili dalla Giustizia Civile. Bastava molto meno.</p>
<p>Ma forse è davvero solo una questione di <em>serenità. </em>Come ha capito anche la Lega Lombarda, per parola della sua rappresentante, l'onorevole Carolina Lussana, che ha posizionato il suo partito nella vicenda (un sì dopo alcuni dubbi) come "<em>disincantato e trasparente, per ripristinare la serenità necessaria per governare il paese, a tutela non del singolo, ma della funzione ricoperta</em>".</p>
<p>Eh si, tutte queste cariche istituzionali nervose, poco tranquille. Infastidite. Tanto da scaraventare <a title="Angiolino Alfano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelino_Alfano" target="_self">Angiolino Alfano</a> (il Guardasigilli, più un Guardaspalle) oltre l'ostacolo di una norma che avrebbe salvato Nixon dall'impeachment e magari Hitler se non si fosse dato il cianuro ("che volete da me! Sono stato regolarmente eletto dal popolo tedesco!) ma che non salverebbe un povero Tremonti per dire, e neanche un Calderoli da un linciaggio dei giudici (sono mica cariche necessarie le loro ministeriali incombenze).</p>
<p>Intanto di sicuro Berlusconi è a vita. Nei prossimi anni minimo minimo (a meno di uno Tsunami nel mediterraneo) almeno un quarto posto alle elezioni lo acchiappa di sicuro (volete che non diventi almeno presidente del Senato?) ed almeno ci mettiamo tutti il cuore in pace. Così, sereno, il Premier può tornare a chiaccherare con il fidato Saccà, Fini può tornare in barca con la sua bionda, Schifani a far lo Schifani.</p>
<p>E Napolitano può tornare (serenamente) a rileggersi le storie della Resistenza quando lui fronteggiava gli sgherri nazi-fascisti. E di Giudici in giro se ne vedevano pochi, anche a Berlino.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sì al lodo Alfano in Commissione. Ora passa alla Camera]]></title>
<link>http://breveth.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 17:59:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>breveth</dc:creator>
<guid>http://breveth.wordpress.com/?p=6</guid>
<description><![CDATA[Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il lodo Alfano, con l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato il lodo Alfano, con l'astensione dell'Udc. Il testo ora è atteso in aula. Tutta l'opposizione, a parte l'Udc che si è astenuta, ha votato contro il lodo Alfano.   «Nella seduta di oggi - commenta ironico Roberto Zaccaria del Pd - non c'è stata davvero nessuna sorpresa. Noi abbiamo votato ovviamente contro e abbiamo contestato il testo nel merito e nel metodo. Noi, infatti, avremmo voluto una legge costituzionale e nel dibattito parlamentare che ci sarà in Aula denunceremo il fatto che tutto sia svolto nel disprezzo delle più elementari regole parlamentari».   Nella seduta congiunta delle due commissioni, comunque, la maggioranza si è detta disponibile ad accogliere due emendamenti dell'opposizione. Si tratta di due proposte di modifica, una del Pd e una dell'Idv, che in commissione, però, sono state ritirate per essere poi ripresentate oggi pomeriggio alle 17 in Aula.   Quella del Pd prevede che uno dei quattro vertici dello Stato non possa cambiare carica o funzione, nella stessa legislatura, senza che si riprenda il processo nei suoi confronti. Tanto per fare uno degli esempi indicati, insomma, se Berlusconi, che ora è presidente del Consiglio, dovesse essere poi eletto al Quirinale, sempre durante questa legislatura, non godrebbe più dell'immunità. I processi a suo carico riprenderebbero subito dopo la cessazione del suo primo incarico ai vertici dello Stato. <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77007</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Evviva l'imm(p)unità, il Male Minore]]></title>
<link>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=352</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 12:42:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Tiziano</dc:creator>
<guid>http://canneorifamily.wordpress.com/?p=352</guid>
<description><![CDATA[Il cosidetto Lodo Alfano, ovvero la legge che introduce di fatto l&#8217;immunità per le 4 alte car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="margin:5px;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:3huEydcyUo7efM:http://www.romagnaoggi.it/public/images/alfano-angelino-259.jpg" alt="" width="111" height="111" />Il cosidetto <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_106700976.html">Lodo Alfano</a>, ovvero la legge che introduce di fatto l'immunità per le 4 alte cariche dello Stato, approda oggi, ha tempo di record, in Parlamento, per la discussione e la successiva approvazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Sembra ormai certo che il Capo dello Stato firmerà la legge (anche perché non gli rimane altra scelta) e quindi, a breve, in Italia, il Presidente della Repubblica, quelli di Camera e Senato ed il Premier non potranno essere processati finchè sono in carica.</p>
<p style="text-align:justify;">C'è chi vede in questo provvedimento un "riequilibrio dei poteri dello Stato" (credo di aver sentito pronunciare queste testuali parole in un intervista del ministro Alfano al TG1) e chi invece l'ha bollato come una altra legge ad personam fatta per bloccare il processo Mills a carico di Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align:justify;">Io vorrei fare solo alcune considerazioni in merito: è vero che in Italia c'è stato fin'ora un disequilibrio dei poteri dello Stato? E' fondato pensare che la magistratura e il potere giudiziario abbiano fino ad oggi tenuto sotto pressione (indebita) il potere esecutivo? Secondo me no. Non credo ai giudici politicizzati, non credo che 789 magistrati diversi si siano "accaniti" tutti insieme verso un unico soggetto, non credo ci sia un disegno oscuro dietro certi processi, non credo alla giustizia ad orologeria. Tutto qua. Penso, semplicemente, come credo la maggioranza delle persone che popola questo Paese, che se uno commette certe cose deve essere giudicato e pagare se ha sbagliato, come accade a tutti. Niente di più e niente di meno di quello che prevede la Costituzione....<em>tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge....</em></p>
<p style="text-align:justify;">Una frase semplice, chiara che sancisce una regola giusta... una regola che da qui a pochi giorni non sarà più vera perché 4 cittadini saranno <strong><span style="text-decoration:underline;">diversi</span></strong> rispetto alla Legge, saranno superiori... ed il fatto che siano le "<em>più alte cariche dello Stato" </em>poco mi conforta...</p>
<p style="text-align:justify;">Io credo che per il nostro Paese sia una specie di autogol, sul piano dell'immagine, una legge che conferma l'esistenza di una anomalia non risolta. In un paese democratico, che dovrebbe funzionare seguendo principi ormai consolidati, che bisogno c'è di fare una legge per tutelare chi è stato eletto direttamente dal popolo? O tutelare le altre cariche dello Stato che dai rappresentanti del Popolo vengono a loro volta elette?</p>
<p style="text-align:justify;">Io credo nessuna. Se non una necessità personale, particolare, che, come in passato, si è fatta passare come una priorità per il paese.</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Napolitano firmerà il lodo Alfano: lo scempio si compie!]]></title>
<link>http://torredicontrollo.wordpress.com/?p=63</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 07:30:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grillo Parlante</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ebbene sì, anche l&#8217;ultima speranza di evitare che le &#8216;alte&#8217; cariche dello Stato ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì, anche l'ultima speranza di evitare che le 'alte' cariche dello Stato possano d'ora in poi gestire meglio i propri affari personali in nome del Popolo italiano è tramontata.</p>
<p>Sul colle, a dirla come Beppe Grillo, si sonnecchia e non ci si accorge che quella dei politici si sta inesorabilmente trasformando in <strong>oligarchia</strong> e prestissimo (se nessuno se ne accorgerà in tempo) diverà vera e propria <strong>dittatura</strong>.</p>
<p><strong>Napolitano</strong> parla di atto dovuto, di pronucie precedenti della Consulta che in un certo senso lo obbligano a firmare il decreto, ma non si accorge che in Italia l'immunità non avrebbe i benefici che potrebbe avere in altri stati con ben altra tradizione e soprattutto con ben altri 'costumi'! Non si rende conto che firmando questo decreto delude il 90% del popolo italiano che nel Presidente della Repubblica vede un baluardo contro il sovvertimento dei fondamenti costituzionali della Repubblica e uno scudo contro tentativi di abuso di potere.</p>
<p>Tolti Pertini e Ciampi, i Presidenti della Repubblica degli ultimi 30 anni non hanno mai attirato le mie simpatie e la mia stima, ma credo che con l'attuale Napolitano abbiamo davvero toccato il fondo. Senza offesa Presidente!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testo Lodo Alfano]]></title>
<link>http://nalya.wordpress.com/?p=250</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 00:46:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>nalya</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il lodo Alfano prevede la sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Sta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il lodo Alfano prevede la sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato, consta di un solo articolo ed 8 commi.</p>
<p>Insomma, non è stato molto lungo il lavoro visti i solo 8 commi.</p>
<p>Il lodo Alfano ha ottenuto il primo sì del Parlamento, con il via libera delle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, ed è ora all'esame dell'aula, che lo voterà entro poche ore.</p>
<p>Al testo originario, a cui non sono state apportate modifiche, si aggiungono due emendamenti a firma dell'opposizione, uno dell'IdV e uno del PD.</p>
<p>Ecco il testo e gli emendamenti:</p>
<p><strong>SOSPENSIONE </strong>- Sono sospesi, per tutta la durata della carica, i processi penali nei confronti del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e dei presidenti di Camera e Senato. I procedimenti giudiziari che restano sospesi possono anche riferirsi a fatti commessi prima della assunzione dell'Alta carica e possono essere già in corso, in ogni fase o grado di giudizio. Per il capo dello Stato e per il premier restano esclusi i reati commessi nell'esercizio della loro funzione. Continuano infatti ad applicarsi gli articoli 90 e 96 della Costituzione, che prevedono che il presidente della Repubblica possa essere posto in stato di accusa per alto tradimento e attentato alla Costituzione e il premier possa essere imputato per 'reati funzionalì, previa autorizzazione della Camera di appartenenza.</p>
<p><strong>NON REITERABILITÀ</strong> - La sospensione del processo non è reiterabile. Ciò vuol dire che una stessa persona non può goderne se, cessata una carica, ne assume un'altra. Il testo del lodo prevede espressamente una sola eccezione, quella del capo del governo che venga nominato di nuovo nella stessa legislatura. Ma l'opposizione sostiene che la norma non è abbastanza chiara da escludere ogni altra possibilità.</p>
<p><strong>RIPRESA PROCESSO IN CASO DI NUOVA CARICA</strong> - L'emendamento del Pd che il governo potrebbe accogliere in Aula, prevede in maniera esplicita che uno dei quattro vertici dello Stato non possa cambiare carica o funzione, nella stessa legislatura, senza che si riprenda il processo nei suoi confronti. Si eliminerebbe così ogni possibile dubbio: il presidente del Consiglio se eletto capo dello Stato non potrebbe godere di nuovo della sospensione, neanche se assumesse la nuova carica nella stessa legislatura.</p>
<p><strong>RINUNCIABILITÀ</strong> - Per tutelare il proprio diritto a difendersi in giudizio, chi ricopre l'Alta carica può comunque rinunciare «in ogni momento» alla sospensione.</p>
<p><strong>NON DECORRE PRESCRIZIONE</strong> - Quando il processo si blocca, viene sospesa anche la prescrizione. Il giudice può in ogni caso assumere le prove non rinviabili.</p>
<p><strong>TUTELA DELLE ALTRE PARTI</strong> - Accogliendo una delle indicazioni della<br />
Corte Costituzionale, che nel 2004 aveva bocciato l'allora lodo Schifani, il nuovo ddl prevede che l'altra parte possa sempre trasferire il processo in sede civile, dove la sua causa gode di una priorità.</p>
<p><strong>ENTRATA IN VIGORE</strong> - Il lodo entra in vigore e quindi i processi alle Alte cariche vengono sospesi, dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non dovranno, dunque, decorrere i 15 giorni previsti di solito per le leggi ordinarie.</p>
<p><strong>RIPRESA PROCESSO</strong> - L'emendamento dell'Italia dei valori che la maggioranza potrebbe accogliere, stabilisce un termine per la ripresa del processo penale che sia stato sospeso: entro 30 giorni dalla fine del mandato.</p>
<p>Aggiornamento <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2327143266">1</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[No Cav day, Guzzanti attacca la Carfagna]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1603</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 21:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
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<description><![CDATA[
(segue)&#8230; Ma i veri showman della serata sono Grillo e la Guzzanti. Il comico genovese, in dir]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://markoblog.files.wordpress.com/2008/07/1349941601_3f23949f06.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1604" src="http://markoblog.wordpress.com/files/2008/07/1349941601_3f23949f06.jpg" alt="" width="432" height="289" /></a></p>
<p>(<a href="http://markoblog.wordpress.com/2008/07/08/no-cav-day-di-pietro-emergenza-democratica/" target="_blank">segue</a>)... Ma i veri showman della serata sono Grillo e la Guzzanti. Il comico genovese, in diretta telefonica, attacca - come ampiamente previsto - il capo dello Stato (“un Morfeo che sonnecchia, ma poi firma provvedimenti per la banda dei quattro”): “Io - dice riferendosi al lodo Alfano che garantisce l’immunità per le prime quattro cariche dello Stato - Pertini, Ciampi o Scalfaro non me li immagino a firmare cose del genere…”.</p>
<p>Quindi, prende di mira Veltroni: “Topo Gigio in tre mesi ha fatto cadere il governo Prodi, ha perso Roma e ha disintegrato i partiti della sinistra. È il più grande alleato dello psiconano”. E, ancora: “Ci stanno prendendo per il culo, il governo e l’opposizione sono identici. Non vedo differenza tra l’indulto votato dal Governo Prodi e l’impunità che adesso vuole Berlusconi”.</p>
<p>Inizia, invece, il suo intervento parafrasando un noto stornello romano la comica Sabina Guzzanti (“Osteria delle ministre / paraponzi ponzi po / le ministre son maestre / paraponzi ponzi po / e se al letto son portento, figuriamoci in Parlamento / dammela a me Carfagna / pari opportunità”) che attacca subito il premier: “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi - spiega - ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”.</p>
<p>Non risparmia nessuno, la figlia del parlamentare del Pdl, nemmeno il Santo Padre: “Fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi”. Il governo - sostiene - è caduto anche grazie al Papa perché, “con quella porcheria della negata partecipazione a La Sapienza che è stata sostenuta da tutti i media e i politici, ha generato una polemica che non sta né in cielo né in terra”.</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[MARCO TRAVAGLIO - PASSAPAROLA 8 - 07/07/2008]]></title>
<link>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 21:29:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>cogitoraptor</dc:creator>
<guid>http://cogitoraptor.wordpress.com/?p=112</guid>
<description><![CDATA[IL PIZZO DI BERLUSCONI

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL PIZZO DI BERLUSCONI</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0QGVWVlH1eU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0QGVWVlH1eU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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