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	<title>adozione &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/adozione/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "adozione"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:22:56 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Discriminazione, no grazie]]></title>
<link>http://ideoteca.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:57:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>matteo89</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;Italia è, a tutti gli effetti, un paese membro dell&#8217;Unione Europea anche se molte del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img src="http://img77.imageshack.us/img77/6258/artgaycouplegigh4.gif" alt="" align="left" />L'Italia è, a tutti gli effetti, un paese membro dell'Unione Europea anche se molte delle nostre leggi sembrano scritte sotto dettatura dello stato vaticano. Soprattutto quelle riguardanti le discriminazioni in merito ad omosessuali e coppie di fatto.</p>
<p style="text-align:justify;">Fortunatamente però, essendo membri dell'Unione Europea, siamo anche soggetti al giudizio della <span class="title">"<strong>Corte europea dei diritti dell'uomo</strong>", organo atto a far rispettare quelle leggi che tutalano anche "le diversità".</span></p>
<p style="text-align:justify;">Proprio ieri, 3 Luglio, la Corte Europea ha emesso una sentenza a favore delle persone omosessuali, per quanto riguarda le procedure di adozione. Con la sentenza del <strong>22 gennaio 2008 </strong>n. 43546/02 <em>E.B. c. Francia </em>la Corte ha stabilito che nell'iter per <strong>l'adozione di un minore non deve essere discriminata la persona omosessuale.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">La discriminazione  di cui sopra (violazione art. 14 della Convenzione) si sarebbe verificata in Francia, ai danni della ricorrente E.B. "la quale aveva patito anche indebite interferenze sulla sua vita privata (violazione art. 8 della Convenzione) durante il procedimento amministrativo e giurisdizionale per ottenere l'adozione di un bambino". L'adozione, alla fine, le era stata rifiutata.</p>
<p style="text-align:justify;">Lo stato francese è stato condannato a pagare un risarcimento e le spese processuali. La Corte ha deciso a maggioranza, con l'opinione contraria di alcuni giudici, riportata in calce al provvedimento.</p>
<p style="text-align:justify;">In Italia non si discute se concdere l'adozione ad una coppia omosessuale o meno. No, sarebbe troppo bello. In Italia si discute ancora se considerare un omosessuale un malato mentale o meno. Un animale o un essere umano. In questi casi, vergognamoci di essere italiani.<strong><a href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?action=html&#38;documentId=827961&#38;portal=hbkm&#38;source=externalbydocnumber&#38;table=F69A27FD8FB86142BF01C1166DEA398649"></a></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong><a href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?action=html&#38;documentId=827961&#38;portal=hbkm&#38;source=externalbydocnumber&#38;table=F69A27FD8FB86142BF01C1166DEA398649">Leggi la sentenza in inglese sul sito della Corte</a></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;color:#008000;"><strong>ADERISCI ALLA CAMPAGNA</strong></span><br />
<a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html" target="_blank"><strong><img style="width:180px;height:238px;" src="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/56308/intercettazioni_08%5B1%5D.jpg" border="0" alt="" hspace="5" vspace="1" align="left" /></strong></a></p>
<p style="text-align:justify;">
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tesoro..adottiamo?]]></title>
<link>http://onlykia.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 20:51:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>onlykia</dc:creator>
<guid>http://onlykia.wordpress.com/?p=249</guid>
<description><![CDATA[Surfando per il web ho trovato questo sito: http://www.adottaundelfino.it/ ..

..e credo proprio ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Surfando per il web ho trovato questo sito: <a href="http://www.adottaundelfino.it/">http://www.adottaundelfino.it/</a> ..</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align:middle;" src="http://www.lannaronca.it/Delfino.jpg" alt="" width="427" height="274" /></p>
<p>..e credo proprio che la mia prossima spesa non sarà una borsa! ;)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Idea Broker x il Sociale: Adotta una Suocera! (non si accettano soldi, ve la dovete prendere!!!). Realizzare un Portale-Video di Suocere da Adottare e metterlo online  ]]></title>
<link>http://ideabroker.wordpress.com/?p=346</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 09:20:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ideabroker</dc:creator>
<guid>http://ideabroker.wordpress.com/?p=346</guid>
<description><![CDATA[Stamattina hanno suonato alla porta.
Quando ho aperto, sotto la tettoia, c’era mia suocera.
Mi ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina hanno suonato alla porta.<br />
Quando ho aperto, sotto la tettoia, c’era mia suocera.<br />
Mi ha chiesto: “Posso rimanere qui qualche giorno ?”.<br />
E io le ho risposto: “Certo che puoi”. E ho chiuso la porta.<br />
:-)</p>
<p><strong>Adotta anche tu una suocera!</strong></p>
<p><strong>Pensa al bene che fai.</strong></p>
<p>Non ti si chiedono soldi per vedere come sta ogni tanto, non riceverai lettere e ringraziamenti.</p>
<p><strong>Ti si chiede solo di prendertela a casa.</strong></p>
<p>Pensate ai vantaggi :<br />
1) le foto “ingannano”, il video no<br />
2) la suocera potrebbe anche piacere a qualcuno…<br />
3) si possono “vedere” piu’ suocere in pochi minuti</p>
<p>Chiaramente nei video non dovete far parlare vostra suocera, ma riprenderla mentre cucina, lava, stira e si attiva per le altre faccende quotidiane.</p>
<p>Se proprio non riuscite a farla stare zitta, mandatemi il video taglio l’audio ed inserisco 2 vie (una voce fuori campo che parla delle qualità della suocera ed una musichetta tipo aria sulla IV corda di Bach)</p>
<p>La spedizione del “pacco” è ovviamente a carico del mittente!</p>
<p>Dimenticavo la cosa piu' importante: <strong>NON SI ACCETTANO RESI!!!</strong></p>
<p>Chiudo dandovi delle valide indicazioni frutto di anni e anni di dure esperienze... che hanno portato alla realizzazione di un manuale. Ho deciso di erogarlo in 4 post come corso di sopravvivenza alla suocera.</p>
<p>Questo corso è stato scritto a 4 mani ed è frutto di anni e anni di dura sopportazione.</p>
<p>Questo manuale è per molti, ma non per tutti/e.(bisogna infatti avere una predisposizione genetica, seppur minima, alla sopportazione della suocera.</p>
<p>Bisogna inoltre avere molta, ma molta forza di volontà e determinazione.</p>
<p>Solo i/le migliori riescono!!!</p>
<p>Questo saggio è dedicato a tutte/i coloro che purtroppo non ce l'hanno fatta.</p>
<p>E' pleonastico ricordare che la miglior cura è sempre la prevenzione (accertarsi che l'anima gemella sia orfana o trovatella).</p>
<p>Vero è che chi ha la fortuna di doversi ancora fidanzare e/o sposare puo' sempre "scegliere" un partner che non sia di madrelingua italiana (cosi' eventuali str.. pronunciate dalla futura suocera non vengono registrate ) oppure che abiti in un continente diverso (in tal caso accertarsi che non disponga di pc, webcam, videotelefoni o che perlomeno abiti in una zona non coperta dall'adsl).</p>
<p>In attesa della prima dispensa, vi lascio con alcune frasi/parole da ripetere con frequenza (magari allenatevi con Lei x telefono) che nel frattempo permettono la sopravvivenza:</p>
<p>-Ma certo, certamente, naturalmente, anch'io la penso come lei, beh lei è la madre... nessuno lo/la conosce meglio di lei, ha ragione, io credo che lei abbia ragione, che le devo dire... ha ragione anche questa volta.</p>
<p>Nei casi in cui non si vuole cedere: - E' vero ha ragione, ma purtroppo è cosi' e non possiamo farci niente!!!</p>
<p>Perche la Suocera va fatta adottare da qualcun'altro?.....</p>
<p>Perche’ Adamo e’ stato l’uomo piu’  fortunato del mondo ? E’ stato l’unico al mondo a non avere una suocera</p>
<p>“Mi sono fatto la casa nuova. L’ho voluta tutta tonda”. “Come maicosi’ strana?”. “Perche’ mia suocera quando ha saputo che mi facevo la casa nuova mi ha detto: “Ci sara’ un angolo anche per me?”.</p>
<p>Dal farmacista: “Mi da’ una bottiglietta di arsenico per mia suocera?”. “Ma ce l’ha la ricetta?”. “No, ma ho una foto!</p>
<p>Due amici passeggiano tranquillamente per la strada quando ad untratto sentono delle grida.<br />
Si avvicinano al luogo da dove arrivano evedono che in una terrazza un uomo sta tentando di fare cadere unadonna che e’ disperatamente aggrappata al cornicione e nel frattempogrida: “Aiuto”. Immediatamente i due passanti cominciano a gridare :“Assassino, disgraziato, smettila che l’ammazzi”.<br />
L’uomo sul terrazzosi ferma e risponde: “Questa e’ mia suocera, e la voglio ammazzare”.<br />
Al che i due amici si guardano ed uno dei due dice all’altro: “Guarda quella stronza come resiste”.<br />
(Gino Bramieri) </p>
<p>Honolulu ha tutto: la sabbia per i bambini, il sole per tua moglie,gli squali per tua suocera. (Ken Dodd)</p>
<p>Non ho parlato con mia suocera per 18 mesi. Non volevo interromperla. (Ken Dodd) </p>
<p>Sono appena tornato da un viaggio di piacere. Ho accompagnato mia suocera all’aereoporto. (Milton Berle)</p>
<p>“Non esiste la felicita’ perfetta !” disse l’uomo quando mori’ lasuocera e gli presentarono la nota-spese dei funerali. (Jerome K.Jerome) </p>
<p>Fra cannibali: “Non riesco piu’ a mandarla giu’, mia suocera!”.”Ma lasciala li’ e mangia la verdura!” </p>
<p>Sapete che adoro mia suocera! La porto con me dappertutto, ma lei riesce sempre a ritrovare la strada di casa.</p>
<p>Un uomo sta pescando in riva ad un lago quando scorge inlontananza la sua donna in procinto di affogare. Non sapendo nuotaresi mette a gridare aiuto finche’ giunge un tizio: “La prego, mi aiuti. Mia moglie sta affogando. Ho 100.000 lire nel portafoglio. Se la salva sono sue”. Il tizio salta in acqua e con poche vigorose bracciate raggiunge la donna e la porta sana e salva a riva. Allora il salvatore si rivolge al marito e gli dice: “Bene, non vorrei importunarvi ora,ma mi avevate promesso le 100.000 lire…”. Ma il marito appare titubante: “Mah, veramente, da lontano guardando solo la testa al pelo dell’acqua mi era sembrata mia moglie, ma poi mi sono accorto che era mia suocera…”. Il salvatore allora assume un’aria triste e mettendo mano al suo portafoglio dice al marito: “Ha ragione, chiedo scusa.Quanto vi debbo?”. </p>
<p>Secondo me non e’ necessario inasprire le pene per bigamia. Unbigamo ha due suocere: come punizione mi pare che basti. (WinstonChurchill) </p>
<p>Un uomo si sveglia in ospedale dopo un incidente stradale, tutto incerottato con la bocca cucita in parte. Riesce a parlare solo di lato e chiede: “Mia moglie come sta?”. Risposta: “Se l’e’ cavata anche lei”. “E mio figlio?”. Risposta: “Anche a lui e’ andata bene”. “E mia suocera?”. Risposta: “E’ morta”. E lui: “Non mi fate ridere, se no mi si staccano i punti”.</p>
<p>Un tizio va da una agenzia funebre per predisporre il funerale della suocera. L’addetto gli chiede: “Vuole che sia cremata osemplicemente interrata?”. “Tutte e due le cose. Non voglio correre rischi”. </p>
<p>Ci sono due amici, uno con il vestito della domenica e l’altro tutto malvestito, sporco di terra, graffiato in faccia, con un occhio nero e un labbro rotto.<br />
Il primo chiede al secondo: “Cos’hai fatto? Cos’è successo?”. E l’amico: “Sono andato a seppellire mia suocera”.”E allora?” chiede l’altro. “E ma lei non voleva…” risponde ilsecondo. (Gino Bramieri) </p>
<p>Quando la suocera e’ alla porta, l’amore vola via dalla finestra.(Helen Rowland) </p>
<p>Due amici si incontrano dopo molto tempo. Uno, sapendo che l’altrosi è risposato, chiede all’amico: “Scusa, ma mi vuoi spiegare come mai ti sei risposato con la sorella della tua defunta moglie?”. “Beh, a te posso anche confessarlo” - spiega l’uomo abbassando la voce -”Capisci, non ho avuto il coraggio di ricominciare da zero conun’altra suocera!!!” </p>
<p>Un uomo corre disperato nell’appartamento del vicino: “Presto,aiutatemi!!! Mia suocera vuole buttarsi dalla finestra!!!”. “Si’, ma noi cosa possiamo fare?”. “Mi serve subito un cacciavite che si è bloccata la maniglia!!” </p>
<p>Mia suocera? Hai presente l’anticristo? (Da “FBI: Protezionetestimoni”) </p>
<p>Sai la differenza tra un ladro e una suocera? Nessuna. Tutti e due scassano…  </p>
<p>Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a miasuocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina. (HennyYoungman) </p>
<p>La moglie: “L’orologio a pendolo del salotto a momenti ammazzava mia madre oggi! E’ caduto sul divano un attimo dopo che lei si era alzata!”. Il marito: “Bisogna che lo faccia aggiustare. E’ sempre in ritardo”. (Marco Bernardini) </p>
<p>Un impiegato dell’agenzia di pompe funebri al telefono: “Certo,signore, per il funerale di sua suocera possiamo organizzare tuttonoi; ma cosa intende esattamente, dicendo “velocemente e senza chesoffra?”. </p>
<p>Un tale va in vacanza in Terra Santa con la moglie e la suocera.Durante la vacanza la suocera muore! Si reca quindi con la moglie daun becchino del posto, il quale spiega loro che possono trasportare il corpo in patria per $5000, oppure seppellirla in Terra Santa per solo $150. L’uomo dice “Ce la portiamo a casa”. E il becchino “Ne siete sicuri??? E’ una grossa spesa e potreste fare per molto meno una bella sepoltura qui!”. L’uomo risponde “Guarda, 2000 anni fa hannoseppellito un tizio qui, e dopo tre giorni questo e risorto! Meglio non rischiare!!!” </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un bambino venuto da lontano]]></title>
<link>http://bruschidettagli.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 14:00:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>bruschidettagli</dc:creator>
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<description><![CDATA[PAVIA Un libro per raccontare una storia felice e difficile, un percorso lungo. Andrea ha 7 anni ed ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bruschidettagli.files.wordpress.com/2008/05/2630806.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-36" src="http://bruschidettagli.wordpress.com/files/2008/05/2630806.jpg?w=139" alt="Aspettando Andrea - 2008" width="139" height="220" /></a>PAVIA Un libro per raccontare una storia felice e difficile, un percorso lungo. Andrea ha 7 anni ed è nato in Russia. E’ stato adottato quando ne aveva 4 da Elena Poma, insegnante di lettere, e da suo marito, Luigi Negri, medico. Elena Poma ha deciso di raccontare la sua storia, quella di “un bambino venuto da lontano”, in un libro, “Aspettando Andrea” (ed. San Paolo, 160 pagine, 13 euro, presentato alla Fiera del libro di Torino il 13 maggio) che ha lo scopo di aiutare i genitori ancora indecisi a convincersi a portare avanti le pratiche di adozione, ma anche a finanziare l’associazione Airone di Azzano San Paolo (Bergamo). Nella città dove è stato adotatto Andrea c'erano 12 istituti. Ci sono bambini che aspettano. Non sanno ancora giocare, non sanno tenere in mano la forchetta. Mangiano zuppa di cavolo a pranzo e di patate a cena. Prima di avere una mamma e un papà deve iniziare un lungo viaggio tra le carte della burocrazia, tra i colloqui per l’idoneità, la scelta dell'associazione. Dopo 4 anni è arrivata la prima visita in Russia. L’incontro con Andrea è stato emozionante. Magro, le gambe a penzoloni nell’abbraccio. Non sapeva come aggrapparsi perché ancora nessuno lo aveva mai abbracciato. Ora ha 7 anni, una passione per la scrittura, Mina e il basket. La sua è una storia felice, che potrà aiutare altri bambini a trovare una famiglia.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non riconoscimento]]></title>
<link>http://informazioniutili.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:41:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianfrancoce</dc:creator>
<guid>http://informazioniutili.wordpress.com/?p=28</guid>
<description><![CDATA[DIRITTO AL NON RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO:
Il valore di una società si misura prioritariamente sul s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DIRITTO AL NON RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO</strong>:</p>
<p>Il valore di una società si misura prioritariamente sul senso che essa riconosce alla vita ed alla dignità di ciascuna persona quale figlia unigenita della vita stessa.-</p>
<p>La legislazione italiana tutela i diritti di chi genera e di chi nasce, al suo interno il rispetto dei diritti dell'adulto non si contrappone, ma è funzionale al rispetto dei diritti del minore.-</p>
<p>Alla donna viene riconosciuto il diritto preliminare ad essere informata, il diritto se riconoscere o meno come figlio il bambino generato, il diritto alla segretezza del parto qualora abbia già deciso di non riconoscere il proprio nato e il diritto alla necessaria assistenza. Inoltre, qualora non abbia ancora maturato la propria decisione in ordine al riconoscimento, può richiedere al Tribunale per i minorenni un ulteriore periodo di riflessione, al massimo di due mesi, attivando la sospensione della procedura di dichiarazione di adottabilità del minore.-</p>
<p>Al bambino viene riconosciuto il diritto a crescere in una famiglia, anche diversa da quella di origine, in grado di garantirgli le condizioni adeguate ad un armonico sviluppo psico-affettivo e fisico.-</p>
<p>E' importante che tutte le donne italiane, ma soprattutto le immigrate, sappiano che in Italia è possibile partorire in ospedale senza fornire le proprie generalità e lasciando il proprio bambino alla struttura sanitaria che provvederà ad avviarlo all'adozione.-</p>
<p>Secondo i dati dei tribunali dei minori sulle dichiarazioni di adottabilità, in Italia ogni anno in media 400 bambini non sono riconosciuti alla nascita.-</p>
<p>La donna ha il diritto ad essere aiutata e informata sul fatto che può partorire senza riconoscere il figlio e senza che il suo nome compaia sull'atto di nascita; il bambino quindi non avrà il suo cognome. (Codice Civile art. 250).-</p>
<p>La donna ha il diritto ad una rigorosa protezione del segreto del suo nome, qualora non voglia riconoscere il figlio (Legge 8.5.1927 n. 789 art. 9 - art. 622.326 Codice Penale).-</p>
<p>E' rigorosamente vietato rivelare il nome della madre che non intende riconoscere il figlio; Coloro che per motivi d'ufficio sono venuti a conoscenza del nome della madre, hanno il rigido divieto di rivelare tale conoscenza (art. 163-177-622 Codice Penale) e commettono reato se lo rivelano.-</p>
<p>Nel caso in cui non risulti l'esistenza di genitori naturali che abbiano riconosciuto il minore, il Tribunale dei Minorenni, senza eseguire ulteriori accertamenti, provvede immediatamente alla dichiarazione dello stato di adottabilità.-</p>
<p>Il Tribunale qualora il minore non sia riconosciuto dalla madre, non può fare ricerche sulla paternità del bambino (Legge 184/83, art. 11).-</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Polemiche cattoliche. Gay Baby Boom. La fabbrica dei figli per gay.]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/05/12/polemiche-cattoliche-gay-baby-boom-la-fabbrica-dei-figli-per-gay/</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 11:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
<guid>http://notiziegay.wordpress.com/2008/05/12/polemiche-cattoliche-gay-baby-boom-la-fabbrica-dei-figli-per-gay/</guid>
<description><![CDATA[Fabbricare figli per omosessuali è un grande affare  da 150mila dollari a  bambino e la grande stam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SCgm6KoH-DI/AAAAAAAAKpo/4Z_XdLlAG-s/s1600-h/coppiagay%2Bbambino1.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp1.blogger.com/_3j2edQDYUbU/SCgm6KoH-DI/AAAAAAAAKpo/4Z_XdLlAG-s/s400/coppiagay%2Bbambino1.jpg" alt="" border="0" /></a><strong>Fabbricare figli per omosessuali è un grande affare  da 150mila dollari a  bambino e la grande stampa borghese ne fa ampia propaganda. I diritti dei minori  passano in secondo piano davanti al dio denaro e ciò che è tecnicamente  possibile diventa moralmente lecito.</strong>
<p>(<span style="text-decoration:underline;">K</span><a href="http://kattolikamente.splinder.com/" target="_blank">attolikamente</a>)  Il <em><strong>Corriere della Sera</strong></em> di Paolo Mieli una settimana fa  ha dedicato due ampie pagine a favore dell'adozione dei bambini ai gay. La  morale era che <strong>crescere con due genitori gay è meglio</strong>. <strong>In un articolo venivano sparate cifre ad  effetto</strong> (<a href="http://notiziegay.blogspot.com/2008/05/le-nuove-famiglie-i-figli-dei-gay.html"><span style="font-style:italic;">"</span><strong>Figli di gay, centomila in Italia</strong><span style="font-style:italic;">"</span></a>), come ha notato un attento lettore questa cifra "sembrava  indicare il numero di bambini cresciuti da coppie gay. Poi, leggendo bene, quei  bambini risultano essere per la quasi totalità bambini con un genitore gay, nati  in relazioni "normali" poi sfociate in divorzio. Ma ciò non offre alcuna  indicazione su chi li cresca veramente". <a href="http://notiziegay.blogspot.com/2008/05/patacche-puntualizzate-il-corriere.html">Fonte di queste cifre era  l'Arcigay.</a></p>
<p><a name="more-17071806"></a>Mancando di qualsiasi senso di autoironia, si  affermava anche che <strong>il pericolo per questi bambini è la famiglia  tradizionale, magari sposata in chiesa</strong>. Contro cui si deve combattere.  Invece loro, i gay, che realizzano i loro sogni grazie alla fecondazione  artificiale, alcune volte mettendo su delle "cooperative" di due uomini e due  donne omosessuali per crescere figli, li allevano meglio. Addirittura dicono di  voler tutelare i loro diritti (dei bambini) con una associazione.</p>
<p>Ma come funziona la fabbrica di figli per gay? <strong><a href="http://yvesdaoudal.hautetfort.com/archive/2008/05/05/le-gay-baby-boom.html" target="_blank">L'Agenzia France Presse, in un altro pezzo di propaganda, ci  descrive come una coppia omosessuale, Michael Eidelman e A.J. Vincent, ha  "investito amore, tempo e 150.000 dollari" per mettere su famiglia</a></strong>.  Ognuno dei due uomini è padre biologico di un individuo di una coppia di  gemelli. Questi sono stati concepiti grazie all'acquisto degli ovuli di una  donna di Washington. Portati in gravidanza da una donna dell'Ohio, i bambini  sono nati a Los Angeles dove la legislazione è molto permissiva.</p>
<p>Per arrivare a questo risultato, i due uomini sono ricorsi a <strong>Circle  Surrogacy</strong>, una agenzia del Massachussetts. Senza alcuna vergogna, il  presidente di Circle Surrogacy, <strong>John Weltman</strong>, riconosce che  questo "<strong>è un affare molto proficuo</strong>". Infatti, aggiunge che  "<strong>la nostra crescita in 12 anni è stata del 6.000%. Noi contiamo di  raddoppiare i nostri profitti nei prossimi due anni e mezzo</strong>". La sua  agenzia ha cominciato con il 10% di clienti omosessuali, che sono ora l'80%  provenienti da 29 Paesi.</p>
<p><strong>Il ricorso a quest'agenzie</strong> (ne esistono diverse, in  particolare <strong>Northeast Assisted Fertility Group</strong>, a Boston)  <strong>costa almeno 100.000 dollari</strong> : la "madre in affitto" riceve  circa 25.000 dollari e la madre biologica, che fornisce l'ovulo, tra 4.000 e  10.000 dollari, mentre il resto serve a pagare l'agenzia, le spese mediche e  legali.</p>
<p>Si assiste così ad un vero e proprio "<strong>gay baby boom"  grazie alle "madri in affitto", che spesso sono lesbiche</strong> (il culmine  della perversione). Ma l'inviato della Agezia France Presse si rallegra:</p>
<p>"Il gay baby boom è constatabile nei parchi come negli asili nido: famiglie  composte da uno o più bambini e due padri non soprendono più a New York, dove il  matrimonio omosessuale tuttavia è impossibile".</p>
<p>La <strong>conclusione </strong>del pezzo è che dunque urgente legalizzare  questa pratica perchè ci siano ancora più coppie che possano diventare padri  comprando bambini fabbricati senza madre per centomila dollari. In una società  normale questo sarebbe chiamato "crimine contro l'umanità".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il diario della settimana 10 [leopardi]]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/?p=223</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:40:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/?p=223</guid>
<description><![CDATA[

nati chic. Bene. mi sono finalmente sbarazzato di ogni remora e giustificazione verso “quelli be]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align:top;" src="http://www.ideobook.net/img/asme_40_covers/35.jpg" alt="" width="428" height="573" /></p>
<p style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>nati chic</strong></span>. Bene. mi sono finalmente sbarazzato di ogni remora e giustificazione verso “quelli benestanti di sinistra”. Il risultato delle elezioni sdogana e il post sotto sancisce qualcosa con cui era difficile per me convivere. Mondi troppo lontani e che oggi come oggi non possono comunicare e non possono che alimentare antipatia e insofferenza. In fondo molta sinistra chic riduce tutto il suo<!--more--> impegno nell’acquisto di Repubblica o de il manifesto (dipende dall’intensità) nell’antiberlusconismo: i più arditi si buttano in qualche girotondo; la maggiorparte gira il mondo gareggiando a chi visita il posto più esotico e dimenticato; qualcuno tarda a crescere e indifeso stira le maniche dei maglioni. E, incredibile: l’interesse verso le cose colte e per la cultura alta viene accantonato dopo gli studi per celebrare così il gusto per l’effimero e il banale: il cinema trash, le “fiction” TV, i reality. Però mi guardo bene dall’esaltare la verace rozzezza (spesso solo volgare maleducazione e prepotenza) dei cosiddetti ceti popolari. Il popolo come categoria intanto non esiste, quella che va cercata e difesa è una buona, sana e robusta normalità : di relazioni, di interessi, di passioni. Ma è un argomento per me delicato e molto fresco, che andrà ripreso. Mi devo ricordare di comprare il famoso libro di Tom Wolfe: colui che coniò il termine.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>adotta il notaio</strong></span>. E veniamo all’adozione. Urge piccolo aggiornamento cavilloso: l’ente ci ha spedito l’elenco dei documenti (due pagine!) che –ovviamente- vanno legalizzati e vistati dal consolato brasiliano. Allora: 1) tre documenti vanno redatti dal notaio che li firma; 2)questi insieme ad altri vanno portati in prefettura e legalizzati; 3) bisognerà andare a Roma e Milano per farli vistare dal consolato: 25 <span>€</span> per ogni visto (!!!). facevo prima ad aprire un’azienda.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>bufale maculate</strong></span>. La nostra strada si è riempita di volantini idioti riguardo un cucciolo di leopardo smarrito. Mi sa di furbata di chi non ha niente da fare, infatti al posto del telefono c’è l’indirizzo di un <a href="http://hopersoleo.wordpress.com/" target="_blank">blog</a> e leggendo i commenti ho capito che anche altre città ne sono coinvolte. Ero già partito con l’indignazione ambientalista. Figuriamoci.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>per piccina che tu sia</strong></span>. Casetta è proprio bella: i gerani la colorano, la vista sui tetti ci fa più romantici, i gatti sono spalmati sul balcone. È iniziato il “pellegrinaggio” degli amici più cari con cene e parole in libertà. Manca solo la linea telefonica e la tenda del balcone. Quisquillie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>vattenne Vattimo</strong></span>. Domani parte la Fiera del Libro e di nuovo me ne starò con le orecchie sintonizzate sulle radio di “movimento” per capire cosa succederà con i deficienti di Free Palestina. Mercoledì io ed Eva K. abbiamo seguito con molto interesse la puntata de L’Infedele dedicata agli ebrei e ad Israele e ci ha impressionato la volgarità ideologica e cretina del padre del post-moderno italiano e del cosiddetto pensiero debole (più debole di così) ovvero mister ciuffetto Vattimo. Il nostro ha fatto sapere a noi mortali che non potrà comunque esserci alla manifestazione per "impegni precedentemente presi". Hai capito il rude e antagonista professore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>democratico Report</strong></span>. Se ne parla con amici. La puntata di <a href="http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html" target="_blank">Report</a> della scorsa domenica è stata devastante e ci ha profondamente indignato. Non tanto per il volume degli affari (che c'entra?), ma perchè 1) si spartiscono il tutto i soliti quattro o cinque, 2) fa incazzare scoprire che i sindaci di sinistra e il candidato del principale schieramento a noi NON avverso a dispetto di tanti discorsi non sia tanto trasparente, limpido e "partecipativo", 3) <span>«Questa puntata di Report è un cattivo esempio di servizio pubblico informativo. Non me lo sarei aspettato. Sono costretto a passare alle vie legali». Chi l’ha detta? Ma Morassut, </span>ex assessore all´Urbanistica della giunta Veltroni e ora deputato del Pd <span>che intevistato da Report mi faceva una pena…, lo sbandamento per la doppia batosta deve essere tale che usare gli argomenti tipici dei peones di destra è un pò sentirsi all'ultima spiaggia, 4) cari compagni illuminati e colti. Basta con le notti bianche, le settimane per la cultura, le estati romane. Per fare che, poi? Sgomitare, intrupparsi, dire “c’ero anch’io”, fare un po’ di casino, sporcare e dimenticarsi dei lampioni della stazioncina di Tor di Quinto, che infatti ancora non ci sono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piccoli cuccioli cercano casa...]]></title>
<link>http://municipioxx.wordpress.com/?p=193</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 09:52:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Il Direttore</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riceviamo una richiesta urgente da parte di Ilaria, riguardo a dei cuccioli di cane.
&#8220;Sapendo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo una richiesta urgente da parte di Ilaria, riguardo a dei cuccioli di cane.</p>
<p>"<em>S<span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#444444;">apendo che conoscete moltissime brave persone, vi volevo chiedere se conoscete qualcuno che vorrebbe adottare almeno uno di questi cuccioletti di cui allego la foto.</span></span></span></em></p>
<p><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#444444;"><em>Sono cagnolini meticci, nati circa 40 giorni fa, taglia piccola.</em></span></span></span><!--more--><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="color:#444444;"><em> Grazie al fatto che sono di razza piccola si possono portare facilmente in giro, in macchina, in viaggio etc etc... ed adesso è il periodo migliore per abituarli a fare tutto.</em></span></span></span></p>
<p><span style="color:#444444;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>Scusate il disturbo, ma se non riesco a farli adottare ora che sono così piccoli, sarà sempre più difficile....</em></span></span></span></p>
<p><span style="color:#444444;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><em>Grazie.</em></span></span></p>
<p><em>Ilaria</em>"</p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ecco i cuccioli: </span></p>
<p><a href="http://municipioxx.files.wordpress.com/2008/05/cagnolini_cercano_casa.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-194" src="http://municipioxx.wordpress.com/files/2008/05/cagnolini_cercano_casa.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ci affidiamo a voi, cari lettori, per trovare una casa a questi piccoli cuccioli: confidiamo nel vostro buon cuore e nella vostra collaborazione.</span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se qualcuno riuscisse a trovare una sistemazione, ci contatti il prima possibile a <a href="mailto:redazione@cittadinidelxx.it">redazione@cittadinidelxx.it</a></span></p>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Grazie della collaborazione.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Madonna nei guai per il piccolo David Il padre naturale infuriato con la star]]></title>
<link>http://showlives.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 12:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>showlives</dc:creator>
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<description><![CDATA[Madonna nei guai per il piccolo  David Il padre naturale infuriato con la star



 Nuovi problemi pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Madonna nei guai per il piccolo  David Il padre naturale infuriato con la star</span></span></h3>
<div class="posttext">
<div class="posttext-decorator1">
<div class="posttext-decorator2">
<div><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-family:times new roman,times;color:#0000ff;font-size:medium;"> <em>Nuovi problemi per Madonna legati all'adozione del piccolo  				David Banda. Secondo quanto scrive il Sunday Times, infatti, il  				padre naturale del bambino si lamenta perché la popstar gli  				impedisce di avere contatti con il figlio malgrado i suoi  				propositi iniziali fossero stati di ben altra natura. </em></span></span></div>
<p align="center"><span style="font-family:times new roman,times;font-size:medium;"><em> <span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Yohane Banda, un contadino del Malawi, ha  			dichiarato al giornale britannico di essersi pentito di aver  			permesso l'adozione. L'uomo, 33 anni, dice di non aver più visto il  			figlio dal 2006, quando fu portato a Londra da Madonna. L'adozione,  			all'epoca, provocò forti polemiche, perché si disse che la superstar  			aveva aggirato le leggi del </span></span> <a href="http://www.azannunci.eu/annunci/viaggi-vacanze" target="_blank"> Paese africano</a><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">, grazie al suo status.  			Cosa che, però, lei ha sempre negato. </span></span></em></span></p>
<p align="center"><span style="font-family:times new roman,times;font-size:medium;"><em> <span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">La procedura dev'essere approvata  			definitivamente il mese prossimo da un tribunale di </span></span> <a href="http://www.azannunci.eu/annunci/viaggi-vacanze" target="_blank"> Lilongwe</a><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">, la capitale del </span></span> <a href="http://www.azannunci.eu/annunci/viaggi-vacanze" target="_blank"> Malawi</a><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"> e non è chiaro se la presa di  			posizione di Banda possa mettere a rischio l'adozione. </span></span></em></span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration:underline;"> <span style="font-family:times new roman,times;color:#0000ff;font-size:medium;"><em> L'uomo dice di non avere più notizie da Madonna su come sta il  			figlio e come cresce: ''Mi sento derubato. Dovrei essere in grado di  			vedere mio figlio e salutarlo. Non so come sta crescendo, che  			persona sta diventando. Questo mi dà dolore, perché sembra che non  			sia più mio figlio''. </em></span></span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration:underline;"> <span style="font-family:times new roman,times;color:#0000ff;font-size:medium;"><em> "Madonna mi promise che avrei avuto la possibilità di vederlo e che  			mi avrebbe aggiornato in continuazione sui suoi progressi - prosegue  			- Anche i funzionari governativi che mi vennero a parlare dissero  			che mi avrebbero aiutato a vederlo. Mi manca molto perché è il mio  			solo figlio, il solo dono della vita da Dio. Tutti gli altri sono  			morti''. Banda dice che Madonna lo ha ignorato quando è tornata in  			Malawi nell'aprile dell'anno scorso, per il suo programma di  			finanziamenti di sei orfanotrofi del Paese.</em></span></span></p>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"> <img style="border-width:0;margin:0.7em 0;" src="http://starmania.myblog.it/media/02/02/f755ce3d42040412fc7bc45036715354.jpg" alt="f755ce3d42040412fc7bc45036715354.jpg" /></span></span></div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[portoghese, tedesco o veneto?]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/?p=213</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:50:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/?p=213</guid>
<description><![CDATA[
Alla fine abbiamo scelto. Il nostro peregrinare è finito e l’ultimo in ordine di visita e conosc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2206/2404836435_1b8d2b95c3.jpg?v=1208769002" alt="" width="375" height="500" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Alla fine abbiamo scelto. Il nostro peregrinare è finito e l’ultimo in ordine di visita e conoscenza ci è piaciuto e ha mostrato tutta la solidità, il rigore e la volontà sobria che riscontro di continuo nelle realtà piemontesi. Sto parlando dell’associazione che dovrà seguirci e che abbiamo scelto per l’adozione internazionale. Le peripezie fin qui le conoscete (basta leggersi i post nella categoria adottiva) e sapete in linea di massima cosa abbiamo visto e incontrato. A febbraio avevamo fatto un colloquio informativo con <!--more-->l’ultimo ente che ci eravamo proposti di visitare e dopo avremmo selezionato quello preferito. La situazione iniziava ad essere complicata perché in generale gli enti hanno liste di attesa che li obbliga a chiudere o ad essere presi, consci dei lunghi tempi di attesa. Non tutti mostrano le stesse o analoghe professionalità e non tutti quindi sembrano o sono affidabili (presto mi piacerebbe poterne dare conto tramite post a uso manuale orientativo). Arrivare al colloquio fiorentino è stato abbastanza avventuroso, visto che il posto convenuto era fuori dai confini cittadini e abbastanza isolato e sconosciuto, inoltre in quella stessa giornata noi partecipanti abbiamo affrontato un colloquio preliminare carico cioè di aspettative. Comunque non rimaneva che attendere la “chiamata” al corso: due fine settimana a Torino. Questo mese appunto. Due incontri intensi e densi. Ovviamente non c’è paragone con l’organizzazione di altri enti che abbiamo visitato. Già dopo il primo incontro torinese eravamo molto contenti e con lo stesso spirito e aspettativa ci siamo buttati al secondo incontro. Per 4 giorni quindi non abbiamo fatto altro che parlare di tutti gli aspetti adottivi: pediatrici, psicologici, legali, informativi. Di tutto e di più.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ora siamo distrutti e stanchi, ma felici: ogni volta che siamo andati su abbiamo viaggiato di notte con attese per le coincidenze in stazioni che la notte di fatto vengono abbandonate (e poi ci si lamenta di chi vota Lega, vero cara sinistra?) e sono preda di strane bande eccitate e in cerca di rissa, sale d’aspetto trasformate in asfissianti dormitori, bar chiusi e povera gente che come la ‘sacra famiglia’ s’appoggia e cerca di dormire unita e abbracciata, come mi è capitato di vedere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Comunque arriviamo giusto il tempo per una rinfrescata perché la puntualità è svizzera, meglio: piemontese.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I dettagli ve li racconteremo in privato e più in là in maniera chiara ed esaustiva. Ma vogliamo prima avere conferma di alcuni aspetti. L’unica cosa che possiamo dire e comunicare è che con molta probabilità (cambiamenti possono sempre succedere) i 2 futuri pesciolini saranno brasiliani!!! Visto che l’ente opera nel sud del Brasile; visto che l’iter prevede una nostra permanenza di almeno 50 giorni (in appartamento: oh, yes) da quelle parti abbiamo iniziato a raccogliere alcune informazioni e non ho capito quale lingua ci conviene imparare: portoghese, tedesco o veneto. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Catarina" target="_blank">Qui</a> potete leggere il fondamento del mio dubbio. Detto ciò siamo contenti e sereni. Un pezzo di strada si è fatta e significativa: un ritorno che è anche un’andata. Quindi abbiamo conferito il mandato. Ora ci aspetta il meglio, cioè la parte difficile: saper gestire l’attesa, i nervi saldi per la preparazione dei documenti (e non vi dico a quali bizantinismi –necessari- andremo incontro) e gli entuali contrattempi. Inizia anche il conto alla rovescia dell’attesa per l’abbinamento e dovremo anche tenere dritta la barra del timone perché in Brasile prima di essere abbinati si viene segnalati insieme ad altre coppie…il che non vuol dire abbinamento automatico. Insomma il gioco vero inizia adesso e adesso dovremo dare il meglio di noi stessi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3199/2405665900_3cf7661489.jpg?v=0" alt="" width="457" height="343" /></p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ADOZIONE - La presenza della nonna esclude l'abbandono del minore]]></title>
<link>http://avvmichelespadaro.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 06:20:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>michelespadaro</dc:creator>
<guid>http://avvmichelespadaro.wordpress.com/?p=10</guid>
<description><![CDATA[Cass. civ., sez. I, sent. 14.05.2005 n. 10126

La presenza di significativi rapporti con il minore -]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b><u>Cass. civ., sez. I, sent. 14.05.2005 n. 10126</u><br />
</b></p>
<div align="justify"><b><i>La presenza di significativi rapporti con il minore - accompagnati dalle relazioni psicologiche ed affettive che normalmente caratterizzano un così stretto legame di parentela - da parte di una parente, quale figura sostitutiva della madre, costituiscono il presupposto giuridico per escludere lo stato di abbandono, e, quindi, la dichiarazione di adottabilità.</i></b></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify">Nella specie, la Suprema Corte ha accolto il ricorso della nonna ultrasettantenne e della madre tossicodipendente del minore, di cui si era dichiarato lo stato di adottabilità.</div>
<div align="justify">Sempre secondo gli ermellini, si è ritenuto precisare che l'età avanzata della nonna, nella nostra epoca (che ha visto una tale evoluzione della natura e tali progressi della scienza medica da rendere in definitiva più lento il processo di invecchiamento e più ampia l'aspettativa di vita e vitalità) non può costituire un elemento in sè idoneo a dimostrare lo stato di abbandono del minore e, quindi, consentire la dichiarazione di adottabilità.</div>
<div align="right">Avv. Michele Spadaro</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una <strike>donna</strike> uoma incinta]]></title>
<link>http://meriinga.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 10:59:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>meriinga</dc:creator>
<guid>http://meriinga.wordpress.com/?p=102</guid>
<description><![CDATA[Nel rincoglionimento della corsa che ho fatto stamattina perchè ero in ritardo e pioveva (e si sa c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nel rincoglionimento della corsa che ho fatto stamattina perchè ero in ritardo e pioveva (e si sa che quando piove i guidatori incapaci spuntano come funghi) ho sentito questa notizia.</p>
<p align="justify">Un certo Thomas Qualcosa, un tempo conosciuto come Tracy Qualcosaltro, è incinto.<br />
Fortuna che la macchina sa la strada perchè ho dovuto fare CTRL+ALT+CANC e riavviare il cervello.</p>
<p align="justify">Anyway, la notizia parrebbe vera.<br />
Leggo sul sito <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_42917482.html">Ansa.it</a> la notizia di questo/a tizio/a che una volta era donna e che dopo essersi resa conto di essere lesbica ha deciso di cambiare il suo aspetto esteriore, mantenendò però il suo apparato riproduttivo. In America, per registrare il cambio di sesso all'anagrafe, non è necessario procedere alla <img border="0" align="left" width="200" src="http://www.hiphop-elements.com/img/5006/149379984647e978da727c8.jpg" height="172" />sterilizzazione, cosa che è obbligatoria in altri paesi, tra i quali l'Italia. Visto che sua moglie non può avere figli, hanno deciso di ricorrere alla banca del seme e acquistare una dose di seme per provare a inseminare l'utero fecondo. E quindi ha interrotto le iniezioni e le cure a base di testosterone.</p>
<p align="justify">Ma pensare all'adozione no?!?!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[3 ANNI IN REPUBBLICA CENTRAFRICANA. Ricordi, bilanci e saluti di Monica Weisz]]></title>
<link>http://coopi.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:37:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Isabella Samà</dc:creator>
<guid>http://coopi.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[
Cari tutti,
un aggiornamento: il 27 marzo ritorno in Italia dopo tre anni di Repubblica centrafrica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://coopi.wordpress.com/files/2008/03/b_04.jpg" title="Monica nella primavera del 2006 a Markounda"><img border="0" width="400" src="http://coopi.wordpress.com/files/2008/03/b_04.jpg" alt="Monica nella primavera del 2006 a Markounda" height="300" /></a></p>
<p>Cari tutti,</p>
<p>un aggiornamento: <i>il 27 marzo ritorno in Italia dopo tre anni di Repubblica centrafricana</i>.</p>
<p><i>Si chiude un periodo intenso, duro, interessante, di paure, di crescita umana e professionale, di tanti incontri, a volte triste, a volte felice, ma comunque sempre meritevole di essere vissuto.</i></p>
<p>Ora si apre un periodo di riposo prima di tutto e di programmi per il futuro che in questo momento appare piuttosto nebuloso, di certo ci sarà un’altra “partenza” – fermi non si può stare – ma se a Milano o in Etiopia o a Katmandu chi può dirlo?<!--more--><br />
Chiedo venia se da tanto non ho più inviato notizie... mi giustifico con una frase che ho sentito di recente e che suona più o meno così “Se stai in Africa un giorno scrivi un libro, se ci stai una settimana un saggio, se ci stai un anno una lettera...”</p>
<p><i>Di fatto l’ultimo anno e mezzo è sempre stato molto, troppo pieno. Sempre con il fiato sospeso, sempre a lavorare </i>(week-end e ferie sono concetti rimossi), s<i>empre in fibrillazione del tipo che appena tiri un sospiro di sollievo te ne capita un’altra fra capo e collo</i> (vengono rapiti due colleghi centrafricani, si riesce a farli liberare, subito dopo altri tre danno le dimissioni, si trovano i rimpiazzi, e il camion si spacca a mille miglia di distanza in zona di insicurezza e con difficoltà di comunicazione, e via di seguito; e poi queste cose capitano sempre nel week-end o di notte o di mattina alle 6....).</p>
<p>Quindi quando trovare il tempo per scrivere? E cosa raccontare? Come spiegare in poche righe, senza essere fraintesi?</p>
<p>In fin dei conti posso dirvi che <i>il progetto sanitario di cui mi sono occupata negli ultimi 20 mesi, nonostante tutte le difficoltà è stato portato a termine, nelle due regioni più popolate (800 000 persone ca) e più bistrattate della RCA fra ribelli, banditi, militari che fanno il diavolo a quattro.</i></p>
<p>In questo contesto idilliaco, abbiamo formato gli infermieri e le matrone che gestiscono 91 “posti di salute” di brousse, nonché i comitati di gestione, i quadri e i tecnici riparatori del materiale ospedaliero, abbiamo distribuito biciclette e biciclette-ambulanza (modello inventanto da noi!), abbiamo sovvenzionato i farmaci al 50%, abbiamo insegnato come rifornirsene e come prescriverli, abbiamo formato il personale che si occupa della chirurgia e sovvenzionato gli interventi chirurgici che sono troppo costosi per la gente comune, abbiamo raccolto e elaborato dati sanitari in un paese dove le statistiche del settore sono ferme al 2005<i> </i>e l’ultimo censimento è del 2003! abbiamo spronato la gente a implicarsi nella gestione del proprio posto di salute e a farsene carico (visto che lo Stato non trova i mezzi per pagare...), abbiamo riabilitato 95 posti di salute e ospedali, abbiamo fornito materiale pedagocico, test di laboratorio, mobili, attrezzatura medica, scatole di attrezzi, computers, stampanti, fotocopiatrice, materiali di cartoleria, moto, macchina, e già che c’eravamo abbiamo anche distribuito materiale scolastico a una 40ina di scuole! Insomma: ne abbiamo fatte di cotte e di crude!</p>
<p>I risultati paiono buoni anche agli occhi di una valutazione esterna che è stata condotta in queste ultime settimane. C’è da essere contenti e soddisfatti per quello che è stato fatto. Ragionevolmente preoccupati su “come andranno avanti le cose adesso che ci si ritira?”.</p>
<p>Un grazie speciale a chi mi ha supportato (e sopportato) in questi tre anni, da vicino e da lontano, a chi semplicemente si è ricordato che c’ero e a chi ha scoperto che c’è un paese chiamato Centrafrica!</p>
<p>Un abbraccio e a presto!</p>
<p>Monica</p>
<p>Monica WEISZ</p>
<p>Chef de Projet sanitaire RS3 - COOPI in Repubblica Centrafricana</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;">&#60;!--[endif]--&#62;</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il diario della settimana/4]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 01:24:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/?p=169</guid>
<description><![CDATA[




la domenica, calci
la mia settimana questa volta si è aperta domenica scorsa quando a Firenze ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2005/2321938211_78d69a111f.jpg?v=0" height="336" width="448" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;" align="justify">
<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">la domenica, calci</span></b><br />
la mia settimana questa volta si è aperta domenica scorsa quando a Firenze si è festeggiata la vittoria sulla Juve a Torino della Fiorentina. Sapete che il calcio mi interessa poco o niente (salvo mondiali ed europei: quindi piccolissime dosi). Eppure ho partecipato silenziosamente a questo piccolo evento sportivo però a suo modo storico: infatti la Juve (squadra che tifavo da ragazzino) è l’avversaria storica della Fiorentina. Ironia della sorte è che uno dei marcatori è un tale Gobbi (a Firenze i tifosi juventini sono chiamati gobbi, probabilmente in quanto ricordano ladri ingobbiti dal peso del <!--more-->sacco contenente la refurtiva). Aggiungo solo che nel triste mondo del calcio stimo l’allenatore Prandelli: persona semplice, a suo modo corretta; a suo tempo mi intenerì la sua decisione di non allenare la Roma per non allontanarsi da sua moglie che era malata e che purtroppo è scomparsa quest’anno.</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">negozi intimi</span></b><br />
quando decido di andare al lavoro a piedi cammino per una strada molto frequentata e centrale (collega i viali con la stazione), una via piena di negozi che vanno trasformandosi nei soliti bazar di accozzaglie “Made in China”; la cosa curiosa è che da poco ha aperto un Sexy Shop, solita entrata defilata e un’unica vetrina sorprendentemente pudica: in genere ci sono ridicoli abiti lunghi e luccicanti, qualche scarpa e vestaglie semitrasparenti, più o meno le cose che si trovano in qualsiasi pubblicità dozzinale. Bene, sull’altro lato del marciapiede c’è un negozio di biancheria che secondo me è il vero sexy shop, infatti la vetrina –ben visibile- straborda con l’intero catalogo morboso, trasparente e zozzone.</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">buone nuove</span></b><br />
passiamo a cose più serie e serene. Durante la settimana abbiamo ritirato dal Tribunale per i Minori l’ampliamento del nostro decreto per due bambini. E poi abbiamo ricevuto la notizia che siamo stati ammessi ai corsi formativi con l’ente che ci era piaciuto di più (ed era pure l’ultimo che avevamo “visitato”). Quindi ad aprile saremo impegnati per ben due fine settimana a Torino e se tutto andrà come previsto potremo conferire il mandato. (A questo punto s’impone un bel post di riflessione e racconto su tutti gli enti che abbiamo girato e che potrò raccontare con cuore più leggero).</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">buone nuove/2</span></b><br />
quando interessante potrò inserire nei miei acquisti <a href="http://www.artonline.it/artedossier/index.php" target="_blank">Art eDossier</a> visto che si è rinnovato e come direttore è arrivato Philippe Daverio che io trovo molto simpatico e un ottimo divulgatore con <a href="http://www.passepartout.rai.it/category/0,1067207,1067051-1069756,00.html" target="_blank">Passepartout</a> che vedo quando posso su rai3. Dandy, ma non troppo, Daverio sa trasmettere la simpatia e la passione per l’arte e le mostre in circolazione. Vista la mia ignoranza abissale in questo campo è per me fondamentale.</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">nuove case e vecchi amici</span></b><br />
ci piace molto e andiamo avanti nella lunga e faticosa attività di trasloco: operazione che maledico, e che però mette energia e ottimismo nel vedere la disposizione progressiva delle stanze del nuovo appartamento. Finita l’operazione di inscatolare libri, piatti, pentole, cd, dvd e smontati i mobili questo fine settimana abbiamo trasferito e rimontato gran parte delle cose. Fortuna che ci divideva un solo piano. Con l’occasione ci ha raggiunto uno dei migliori amici della mia vita (lo dico solo perché mi ha aiutato <span style="font-family:Wingdings;"><span>:-)</span></span>). Ci conosciamo fin da quando eravamo adolescenti e insieme abbiamo cambiato idee, opinioni, gusti, ambienti, luoghi di vita, lavori, cibi e vestiti. Ma in fondo siamo sempre gli stessi, innamorati sempre dalle stesse cose e che posso riassumere con l’espressione felice ed abusata che ci piacciono e sentiamo sintonia per tutto ciò che è autentico, sincero, leale, divertente e responsabile. Basta? Bene allora aggiungo due elementi essenziali: curiosità e generosità. Quindi abbiamo lavorato sodo (Eva K. il doppio visto che la giornata l’ha tenuta occupata con i suoi lavori e il pomeriggio con noi), la sera succulenta e consistente cena da “<a href="http://www.impresainteretnica.it/viapalazzuolo/shopping/contadino.html" target="_blank">il Contadino</a>”.</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="center"><b><span style="color:#993300;">trattorie operaie</span></b><br />
bisogna spendere due parole su questa mitica trattoria. La gestione ovviamente è rigidamente familiare. E che ci ha già salvato in tante occasioni, come ad esempio il precedente trasloco che ci ha praticamente nutrito quando bisognava aspettare l'attacco del gas. Il gestore è simpatico e laborioso. Arriva al tavolo con blocchetto e matita e inizia un antico e sommesso elenco (quasi a scusarsi) delle ottime pietanze casalinghe. Si tratta veramente di cucina di casa, le porzioni sono abbondanti e costa solo 11 euro! Infatti è frequentata a pranzo e cena da tantissimi operai e muratori che non sono di Firenze, ferrovieri, varie persone sole, capaci turisti e gruppetti di amici. Quindi tutti e tre ci siamo fatti fuori delle abbondanti porzioni di fettuccine alla boscaiola, manzo ai funghi e tacchino, patate al forno e per non farci mancare niente anche il dolce. Praticamente satolli.<img src="http://www.impresainteretnica.it/viapalazzuolo/shopping/contadino4.jpg" align="left" height="160" width="213" /> <img src="http://www.impresainteretnica.it/viapalazzuolo/shopping/contadino1.jpg" height="182" width="135" /></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">senza operai</span></b><br />
la casa dove stiamo traslocando è stata appena ristrutturata, ma alcuni lavori sono stati trascurati. Per tutta la settimana i due muratori di riferimento che lavoravano nella corte interna mi hanno rimbalzato per alcune sistemazioni e poi la cattiva notizia che ci sono problemi per l’allacciamento del gas, che vi racconterò in un altro post, che speriamo di risolvere in tempi rapidi e viste le “colpe” dell’amministratore, ovvieremo utilizzando i due appartamenti a seconda dell’uso (acqua calda e gas in uno e il resto nell’altro) e fino alla risoluzione del disagio. Così è la vita.</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify"><b><span style="color:#993300;">campagna elettorale</span></b><br />
Chiudo questo lungo resoconto settimanale con alcune trivialità politiche prese qui e là dai pochi giornali che riesco a leggere.
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify">il sito di Forza Italia sabato scorso indicava il 1 marzo come S. Silvio ma tutti gli altri calendari (compreso il Vaticano, che di santi se ne intende) indicavano S. Albino...</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify">(da Repubblica, F. Bei):</p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;" align="justify">il Cavaliere apre una lunga digressione sul tema delle donne in politica. «Io credo - fa presente - che bisogna aprire le istituzioni alle donne, ma quali donne possono accettare questa opportunità? Quelle che hanno famiglia con tre figli non possono certo darsi alla politica. Possono farlo solo ad una certa età, ma mica posso candidare le babbione… Quindi bisogna portare gente che è impegnata sul lavoro e può dedicarsi all’impegno politico».</p>
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<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2279/2321939011_bfb993cd17.jpg?v=1205109972" align="absbottom" height="383" width="287" /></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La gioia in un bimbo]]></title>
<link>http://clio1.wordpress.com/2008/03/06/1649/</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:08:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>clio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il bimbo è arrivato ed è un amore.  Mia sorella e mio cognato sono felicissimi e mi sembrano anch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il bimbo è arrivato ed è un amore.  Mia sorella e mio cognato sono felicissimi e mi sembrano anche due genitori assennati, se ovviamente si considera il fatto che si sono ritrovati con um bimbo direttamente di 6 anni già con sue idee e motivazioni.</p>
<p>Lui è piccolino e magrissimo però è felice e glielo si legge sul viso. E' in evidente deficit d'affetto, specialmente quello tattile ma il tempo gioca a nostro favore.</p>
<p>E' difficile da spiegare la tenerezza che suscita questo bimbetto. So che ha portato gioia in famiglia e questo in un periodo da dimenticare su tutti gli altri fronti è davvero tanto.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I cattolici meritano di potersi sposare?]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=440</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 00:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=440</guid>
<description><![CDATA[Il libro di Gastaldi/D&#8217;Agostino che ho citato nel precedente post (Gay: diritti e pregiudizi),]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cantieresanbernardo.it/files/images/NoMartirioWEB.jpg" align="left" height="373" hspace="10" vspace="10" width="272" />Il libro di Gastaldi/D'Agostino che ho citato nel precedente post (<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/03/05/gay-diritti-e-pregiudizi/" target="_blank">Gay: diritti e pregiudizi</a>), contiene una breve appendice dedicata ad uno spassoso e paradossale (sicuro che è paradossale?) testo <a href="http://www.psicobyte.com/?modo=permalink&#38;codigo=20041018200200" target="_blank">pubblicato il 18 ottobre 2004 in un blog spagnolo</a> che ha fatto il giro del mondo e dei blog, trasformato in una specie di manifesto, tradotto al plurale. Si trattava, all'origine, di un post molto ironico, che fu pubblicato nel periodo in cui in Spagna si introducevano i matrimoni anche per gli omosessuali. Le versioni in italiano che girano sono tutte al plurale e si perdono alcune sottigliezze; con quelle quattro parole di spagnolo che so e un po' di buon senso, gli ho ridato il suo aspetto originario.</p>
<p>Oggi più che mai attuale in Italia, sebbene lontana dall'evoluzione della Civilissima Spagna, mi sembrava interessante dargli nuova luce e altro spazio.</p>
<h2>Matrimonio e cattolici</h2>
<p>In linea con la rilevanza sociale che attualmente riveste la questione della modifica della legislazione spagnola in tema di matrimonio (N.d.T. introduzione del matrimonio per le coppie omosessuali) e della posizione dei cattolici esprimo la mia posizione sul mio blog:</p>
<p><b><u>Sono completamente favorevole a consentire al matrimonio tra cattolici</u></b></p>
<p>Ritengo un'ingiustizia ed un errore cercare di impedirlo.</p>
<p>Il cattolicesimo non è una malattia. I cattolici, nonostante a molti non piacciano o possano sembrare strani, sono persone normali e devono godere degli stessi diritti della maggioranza, come fossero, ad esempio, informatici od omosessuali.</p>
<p>Sono cosciente che molti comportamenti e aspetti del carattere delle persone cattoliche, come la loro abitudine a demonizzare il sesso, possono sembrare strani. So che a volte potrebbero emergere questioni di sanità pubblica, a causa del loro pericoloso e deliberato rifiuto all’uso dei profilattici. So anche che molti dei loro costumi, come l’esibizione pubblica di immagini di torturati, possono dare fastidio a taluno. Sebbene ciò risponda più a un’immagine mediatica che alla realtà, non è un buon motivo per impedire loro di sposarsi.Alcuni potrebbero argomentare che un matrimonio tra cattolici non è un vero matrimonio, perché per loro si tratta di un rito e di un precetto religioso assunto davanti al loro Dio, anziché di una unione tra due persone. Inoltre, dato che i figli nati fuori dal matrimonio sono pesantemente condannati dalla Chiesa, qualcuno potrebbe ritenere che permettere ai cattolici di sposarsi incrementerà il numero di matrimoni causati da motivazioni sociali (“cosa dirà la gente?”) o per la semplice ricerca del sesso (proibito dalla loro religione fuori dal matrimonio), causando un aumento dei casi di violenza familiare e del numero delle famiglie disgregate. Ma d’altra parte bisogna ricordare che questo non riguarda solo le famiglie cattoliche e che, siccome non possiamo metterci nella testa degli altri, non possiamo giudicare le loro motivazioni.</p>
<p>Inoltre, negare che sia matrimonio e che si dovrebbe chiamarlo in altro modo, non è che la forma, invero un po’ meschina, di sviare la discussione su questioni semantiche del tutto fuori luogo: anche se tra cattolici, un matrimonio è un matrimonio e una famiglia è una famiglia!</p>
<p>E con questa allusione alla famiglia, passo all’altro tema incandescente, sul quale spero che la mia opinione non sia troppo radicale: sono anche favorevole a consentire ai cattolici di adottare dei figli.</p>
<p>Qualcuno si potrà scandalizzare davanti ad un'affermazione simile. È probabile che vi sia chi risponderebbe con affermazioni come: “Cattolici che adottano figli?!? I bambini potrebbero diventare cattolici!”.</p>
<p>A queste critiche rispondo: sebbene sia vero che i figli di cattolici hanno molte più probabilità di diventare a loro volta cattolici (a differenza, ad esempio, di quanto accade nell'informatica o con l'omosessualità), ho già detto in precedenza che i cattolici sono persone come tutti.</p>
<p>Nonostante le opinioni di qualcuno e alcuni indizi, non ci sono prove evidenti che dimostrino che i genitori cattolici siano meno preparati di altri a educare figli, né che l’ambiente religiosamente orientato di una casa cattolica abbia un’influenza negativa sul bambino.</p>
<p>Sono i tribunali competenti che giudicano ogni caso singolarmente ed il loro compito è proprio di determinare l’idoneità dei genitori adottivi.</p>
<p>In definitiva, nonostante le opinioni di alcuni settori, credo che si dovrebbe consentire ai cattolici sia il matrimonio sia l'adozione.Esattamente come accade per gli informatici e gli omosessuali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Adozioni per i single, l'Europa propone..SI.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=430</link>
<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 16:22:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
<guid>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=430</guid>
<description><![CDATA[Nella bozza della nuova Convenzione europea per i diritti dei minori, destinata a sostituire la Conv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nella bozza della nuova <i>Convenzione europea per i diritti dei minori</i>, destinata a sostituire la Convenzione sulle adozioni del 1967, è contenuta la proposta di permettere l'<b>adozione</b> anche ai single e alle coppie omosessuali. Il testo ancora in preparazione, sarà sottoposto per la firma ai membri del <b>Consiglio d'Europa</b>, organizzazione internazionale che si propone tra l'altro di predisporre e favorire la stipulazione di accordi o convenzioni internazionali tra gli Stati membri e, spesso, anche fra Stati terzi (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_d'Europa" target="_blank">cit. wiki</a>), sopratutto in Europa. Una volta firmato (entro maggio), il testo sarà messo a disposizione dei singoli Stati membri che potranno ratificarlo (e quindi farlo diventare diritto interno, adeguandosi alla nuova normativa) oppure no. Sulla possibilità di adozione delle coppie omosessuali comunque la convenzione, è stato detto, lascerà ampio spazio discrezionale e ciascuno potrà decidere se tenere questa singola disposizione nel quadro della convenzione.</p>
<p>Perché tutto questo? Secondo i promotori della nuova Convenzione la vecchia disciplina, datata 1967, non è più attuale e al passo con una società che da allora è molto cambiata. Occorre armonizzare le leggi nazionali in materia e andare incontro alle nuovo esigenze affermatesi in questi anni. Ecco alcune <b>novità</b> contenute nel testo :<!--more--></p>
<ul>
<li>adozione per i single, le coppie eterosessuali non sposate e per le coppie omosessuali  (quest'ultima facoltativa).</li>
<li>coinvolgimento del minore sull'adozione, sempre e comunque se ha più di 14 anni.</li>
<li>abbassamento dell'età idonea per procedere all'adozione, ossia 30 anni.</li>
<li>richiesta in ogni caso (sia per il figlio nato <i>durante</i> che <i>al di fuori </i>del matrimonio) del consenso del padre all'adozione.</li>
<li>creazione di un'autorità competente in ogni Stato in grado di decidere caso per caso se il minore ha il diritto a riconoscere i genitori naturali oppure questi hanno all'opposto il diritto di rimanere anonimi.</li>
</ul>
<p>In Italia la disciplina in materia è regolata dalla legge 194 del 2001 che accoglie alcune di queste disposizioni ma non altre. Se infatti è richiesto il consenso dell'<span class="TESTINOGRIGIO">adottando che abbia compiuto il quattordicesimo anno di età (art 26) </span>l'adozione è consentita solo a coloro che sono uniti in matrimonio da almeno 3 anni e in questo periodo non sussistono nè hanno luogo separazioni di fatto o personali (art 6). Nessuna possibilità, quindi, per le coppie di fatto e per le coppie omosessuali.</p>
<p>Comunque vada l'argomento è destinato a suscitare un ampio e aspro dibattito come già avvenuto in passato.</p>
<p><a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=13970729&#38;st=45#lastpost" target="_blank">Link al forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il diario della settimana/1]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:02:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/?p=155</guid>
<description><![CDATA[


Da questa settimana terrò un piccolo diario: ogni settimana cercherò di raccontare gli umori e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://www.antoniodecurtis.com/foto/foto18.jpg" height="288" width="438" /></div>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;" align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Da questa settimana terrò un piccolo diario: ogni settimana cercherò di raccontare gli umori e i piccoli episodi più o meno personali che riassumono i 7 giorni appena passati. Un modo come un altro per <!--more-->raccontarvi cosa succede sulle sponde dell’Arno.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">inizi</span></b><br />
Fervono i preparativi per il trasloco: per ora raccogliamo cartoni da negozi e supermercati. Il pianerottolo è pieno. Intanto la sera per sfuggire alla televisione sempre più rozza scegliamo di prolungare la cena a tavola parlando di come organizzare e pianificare il trasloco e di come è andata la giornata. Oppure vediamo qualche film o altro in dvd. In queste sere rivediamo con irriducibile nostalgia il migliore Beppe Grillo, quello di “Te la do io…”. Vengono quasi i lacrimoni. Intanto i nostri due gatti: Ulisse e Penelope hanno litigato; sul tetto dove passano dolci ore al sole è comparsa una gattina di due anni e penelope giustamentesi è offesa visto che Ulisse passa giornate intere a casa del nostro vicino violinista e non certo per amore della musica.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">albe</span></b><br />
Uno dei vantaggi di uscire o rientrare all’alba da casa è la possibilità di godersi la vista della chiesa di S. Lorenzo e delle sue strade intorno. A quell’ora infatti i famosi barroccini non si sono ancora piazzati altrimenti bisogna passarci il lunedì mattina oppure e la sera molto tardi. Il resto della giornata la vista è ostruita da questi carretti che vendono vere e proprie cianfrusaglie. Già Emilio Cecchi <span> </span>nel1950: "[…] Ma nulla mi piace come le file di barroccini cariche di tessuti dozzinali, saponette da serve e reggipetti, assiepati intorno alle Cappelle Medicee; in linea d’aria a pochi metri da quella presente eternità".
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span> </span>Le licenze furono date dal Comune nel dopoguerra a molti orfani o persone che durane la guerra avevano perso tutto. Ora sono una potente corporazione, un po’ razzista: infatti se la prendono con gli ambulanti senegalesi che vendono più o meno le stesse cianfrusaglie. I vecchi barrocciai tra l’altro hanno dato in affitto la loro licenza a pakistani e indiani. E il comune non riesce a regolamentare una zona architettonica bella e preziosa…solo per mattinieri.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">bischeri</span></b><br />
Curiosa invece la storia dei Bischeri e me la fa tornare in mente un articolo di Concita De Gregorio che segue per Repubblica la vicenda del referendum sulla tramvia. La storia viene citata da Matulli, il vicesindaco (secondo il mio modesto parere molto bravo) e spiega molto bene il carattere dei fiorentini contrari al tram in centro. In sintesi: alla fine del 1200 il comune di Firenze decise di costruire un nuovo Duomo: l’attuale Santa Maria del Fiore, la prima pietra fu posata l’8 settembre del 1296. Il progetto prevedeva un edificio molto grande e quindi il comune decise di acquistare tutti gli edifici e i terreni intorno fino a via dell’Oriuolo, dove risiedeva la potente famiglia dei Bischeri, i quali iniziarono una trattativa sul prezzo che durò anni con il solo scopo di specularci sopra. Le fonti a questo punto sono controverse: chi afferma che un misterioso incendio bruciò tutte le case dei Bischeri, i quali furono costretti a cedere i terreni ad un prezzo irrisorio, chi invece sostiene che furono espropriate con la forza e i Bischeri non videro il becco di un fiorino. Fatto sta che da allora “fare una bischerata” o “comportarsi da bischeri” non è proprio un complimento. Fatto sta che se il comune avesse ceduto ai Bischeri oggi ci saremmo trovati con una famiglia più ricca e un duomo in meno. Strana assonanza con la vicenda tramvia: qualche motorino in più oggi, per meno vivibilità domani.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">bus</span></b><br />
A volte rinuncio alla bici e preferisco camminare per andare dove devo andare, altre volte rinuncio anche a camminare, per stanchezza, fretta, desiderio di tranquillità e quindi prendo l’autobus. Alla mattina vedo le stesse facce: sono muratori albanesi, donne romene, poveri cristi, qualche pensionato. L’altra mattina saremmo stati in 3 o 4 in tutto, tra cui una ragazza molto carina, è vestita in modo dimesso e ha lo sguardo fisso davanti a sé, non sta pensando. Sta guardando: è attenta che tra le poche persone che salgono alle fermate non ci sia qualcuno che possa ricordare il controllore. Ad un certo momento una giubba blu la trae in inganno e si tende per scendere. Poi si rilassa, ma le guance rimangono rosse per l’emozione. Come se avesse soggezione di essere stata vista dagli altri che non ha il biglietto.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">ritagli</span></b><br />
per avere un archivio interessante e utile per le interviste e altre scritture ritaglio articoli e notizie. Così capita di avere sott’occhio in questi giorni il rapporto Eurispes per cui i salari sono fermi dal 2000 (e i famosi cinque anni berlusconiani? Lasciamo stare) e Repubblica titola saggiamente e in modo sintetico ed efficace: “da noi salari greci e prezzi tedeschi”. Quindi i numeri il 38,6% arriva a fine mese senza problemi, solo il 13,6% risparmia qualcosa, nel 2007 il 51,6% non raggiungeva la quarta settimana; 6 milioni di persone (noi compresi) arrotondano con altri lavori; 5,1 milioni (sic!) i nuclei familiari che hanno un tenore di vita da disoccupati (circa 15 milioni di persone). Un breve articoletto da il Sole 24 Ore lascia di stucco: si parla del SISE (società di servizi ed emergenza della Croce Rossa Italiana) che lavora in convenzione con la regione Sicilia per il servizio del 118, la quale versa 124 milioni di euro l’anno. Nel 2005 i dipendenti erano 1.074 e la spesa di soli 1,2 milioni di euro. Ora sono 3.305 dipendenti che<span>  </span>costano 7,9 milioni. Da notare che i dipendenti della CRI in tutta Italia sono 1.650! Avete letto bene. Dulcis in fundo: alle ultime elezioni regionali furono assunti 2.420 barellieri!!!!!</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">letture</span></b><br />
Ho finito di leggermi Varietà di Esilio della Gallant, che mi è piaciuto molto: 4 racconti femminili gustosi. La metà del libro l’ho letta durante l’attesa in cancelleria al Tribunale per i Minori per consegnare la domanda per ampliare il nostro decreto. Dalle 9:00 alle 12:30 per consegnare un foglio e un mese per aspettare la risposta del giudice. È lenta la giustizia in Italia? Diciamo che è praticamente ferma.
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Un po’ lentamente sto finendo gli altri che mi servono per i progetti con l’associazione e per le interviste: periodiaccio con troppi impegni accumulati, problemi al lavoro per via di certi “f<i>urbetti der quartierino</i>” che costringono a riunioni e discussioni. Passerà.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Intanto mi segno un racconto di Mario Soldati, personaggio che mi incuriosisce, uscito per la Sellerio “l’amico gesuita”: due amici si ritrovano in treno dopo tanto tempo. Entrambi sono stati in seminario, mentre uno è diventato gesuita, l’altro è ateo. Il primo cerca di convincere o convertire l’altro.</p>
<p><img src="http://www.believermag.com/issues/200802/img/article_biss.gif" height="70" width="167" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><b><span style="color:#ff6600;">sogni</span></b><br />
Latita il cinema. Sogno le vacanze, il trasloco finito, gli amici che mi vengono a trovare, la mia bicicletta. I bambini che devono arrivare.</p>
</div>
<div style="text-align:center;" align="justify"></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vi segnalo un post...]]></title>
<link>http://diaryofaheartperson.wordpress.com/?p=245</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 21:31:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;tanto per cambiare, di Mom@Work, che mi ha colpito e mi trova completamente d&#8217;accordo, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>...tanto per cambiare, di Mom@Work, che mi ha colpito e mi trova completamente d'accordo, salvo delle piccole differenze non fondamentali.<br />
Si chiama <a href="http://momatwork.splinder.com/post/15829249/Ma+quando+comincia+la+vita%3F">"Ma quando comincia la vita"</a>, e parla di figli e, fra l'altro, di adozione e di aborto.<br />
Leggetelo, a me è andato dritto al cuore.</p>
<p>Spero che un giorno avrò il tempo di commentare anch'io un po' di notizie e di fatti che stanno succedendo, e magari raccontarvi le mie posizioni... nel frattempo, accontentiamoci così.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Panico da San Valentino??]]></title>
<link>http://contemporaneamente.wordpress.com/?p=263</link>
<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 21:51:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Purpetta</dc:creator>
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<description><![CDATA[


La romantica festa si avvicina e si è sempre lì a dire &#8220;no, io non ci tengo&#8221; oppure]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://contemporaneamente.wordpress.com/files/2008/02/13596011_36a45567a1.jpg" title="13596011_36a45567a1.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img width="372" src="http://contemporaneamente.wordpress.com/files/2008/02/13596011_36a45567a1.jpg" alt="13596011_36a45567a1.jpg" height="270" style="width:339px;height:256px;" /></div>
<p></a></p>
<p>La romantica festa si avvicina e si è sempre lì a dire "no, io non ci tengo" oppure "in quale ristorante andiamo?" o a girare per negozi alla ricerca dell'idea più tenera, peluche, fiori, cioccolatini e blablabla.</p>
<p>Allora ecco un'idea diversa, l'ADOZIONE A DISTANZA DI UN ANIMALE!!!<br />
Un regalo romantico e originale, a me...piacerebbe da impazzire!</p>
<p>Ecco alcuni link utili:</p>
<p><a href="http://www.vitadacani.org/adozioniadistanza.html">http://www.vitadacani.org/adozioniadistanza.html</a> , dove è possibile adottare un cane (disabile, pericoloso, anziano, da laboratorio o scalzo) o una maialina (rosa o vietnamita)(fantastica!).</p>
<p><a href="http://www.legadelcane.org/index.php?id=4">http://www.legadelcane.org/index.php?id=4</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=591&#38;">http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=591&#38;</a> , dove è possibile adottare una specie animale in pericolo, in particolare: orso, lupo, tartaruga, tigre, gorilla, deflino, elefante o panda.  </p>
<p>Con tutte le adozioni riceverete una foto del nuovocomponente della famiglia :) </p>
<h1><font color="#0000ff">ADOTTATE!!!<br />
</font></h1>
<h1><font color="#0000ff">......E FATECI SAPERE!</font></h1>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Incendio Canile]]></title>
<link>http://torreamare.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 11:45:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>oel32</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono ancora una 30na i cani, reduci dall&#8217;incendio del canile di Torre a Mare dello scorso giug]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.laikanimali.org/FOTO/foto_cani_canile_milano_affidati/canileMilano_bianco%20e%20marrone.jpg" align="left" height="133" width="180" />Sono ancora una 30na i cani, reduci dall'incendio del canile di Torre a Mare dello scorso giugno, ospiti del rifugio della Lega del Cane a Valenzano.<br />
Emma Melica, la responsabile, consiglia a tutti l'adozione a distanza. Solo pochi euro al mese aiuterebbero uno dei nostri amici a 4 zampe ad avere una vita più serena e, grazie a visite settimanali durante le quali si potrà portare a spasso o addirittura a casa per qualche giorno, quell'affetto di cui hanno tanto bisogno.</p>
<p>Per Info: <a href="mailto:emmamelica@hotmail.it">emmamelica@hotmail.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Inghilterra. Per abituare i bambini delle elementari all'idea che ci potrebbero essere genitori dello stesso sesso, basta dire «mamma e papà».]]></title>
<link>http://notiziegay.wordpress.com/2008/01/30/inghilterra-per-abituare-i-bambini-delle-elementari-allidea-che-ci-potrebbero-essere-genitori-dello-stesso-sesso-basta-dire-%c2%abmamma-e-papa%c2%bb/</link>
<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 15:47:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[La proposta fatta propria dal ministro per la scuola e l’infanzia Ed Balls. Contro l&#8217;omofobi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R6CdcaToJTI/AAAAAAAAIAM/pyfjsZOdqVg/s1600-h/stonewall-gb.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp3.blogger.com/_3j2edQDYUbU/R6CdcaToJTI/AAAAAAAAIAM/pyfjsZOdqVg/s400/stonewall-gb.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-weight:bold;font-style:italic;">La proposta fatta propria dal ministro per la scuola e l’infanzia Ed Balls.</span> <span style="font-weight:bold;font-style:italic;">Contro l'omofobia meglio parlare di «genitori».</span></p>
<p>(Il Corriere della Sera) Nelle scuole elementari britanniche sarà proibito usare l'espressione «mamma e  papà» e diventerà obbligatorio utilizzare l'espressione neutra «genitori», in  modo particolare nelle comunicazioni a casa. Come <a href="http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=511209&#38;in_page_id=1770" target="_blank"><u>scrive mercoledì il popolare quotidiano Daily Mail</u></a>, il  <a href="http://www.dfes.gov.uk/" target="_blank"><u>ministro per la Scuola e  l’infanzia Ed Balls</u></a> farà propria la proposta lanciata  dall'organizzazione per i diritti degli omosessuali Stonewall, mirante ad  abituare i bambini britannici delle elementari all'idea che potrebbero esserci  genitori dello stesso sesso.
<p><span style="font-weight:bold;">DIRITTI GAY</span> - Secondo gli <a href="http://www.stonewall.org.uk/" target="_blank"><u>attivisti di  Stonewall</u></a>, l'espressione «mamma e papà» lede i diritti dei genitori  omosessuali e favorirebbe pregiudizi anti-gay, inoltre ritengono che i bambini  non dovrebbero avere un'idea «convenzionale» della famiglia. Ma non solo:  l'iniziativa prevede che, quando si discuterà di matrimonio nelle scuole medie,  gli insegnanti dovranno parlare anche delle unioni civili e dei diritti sulle  adozioni gay. </p>
<p><span style="font-weight:bold;">TOLLERANZA ZERO</span> - La proposta di Balls  tende inoltre a combattere l'intolleranza nei confronti degli omosessuali e  prevede punizioni per chi offenderà un compagno chiamandolo <span style="font-style:italic;">gay</span>. Tra le espressioni che dovrano essere  bandite dalle scuole britanniche ci sono anche: «comportati da uomo» e «siete un  branco di donnicciole». Il ministro Balls si è detto «orgoglioso che il governo  e il dipartimento siano stati fermi su questa strada. Il nostro punto di vista è  che ogni scuola debba mettere in pratica azioni chiare contro ogni forma di  bullismo, incluso quello a sfondo omofobico».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Partiti e Tornati: Napoli]]></title>
<link>http://lineadombra.wordpress.com/?p=144</link>
<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 12:01:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>ubik</dc:creator>
<guid>http://lineadombra.wordpress.com/?p=144</guid>
<description><![CDATA[
&nbsp;

Si corricchia, si corricchia. Lunedì dopo una giornata di lavoro, io ed Eva Kant rientriam]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">&#160;</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.aphoderma.com/picone.jpg" height="311" width="418" /></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Si corricchia, si corricchia. Lunedì dopo una giornata di lavoro, io ed Eva Kant rientriamo a casa e con un certo tempo di anticipo prepariamo cena, zaino, documenti (non si sa mai) e quindi aspettiamo l’ora per andare a prendere il pullman che ci porterà a Napoli e che partirà alle 23:00; come ammazzare un paio di orette senza <a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo" target="_blank">Otto e Mezzo</a>? Ma con la puntata inaugurale del <!--more-->Grande Fratello. Dopo una mezz’ora stremati e annoiati, ci viene il voltastomaco. Comunque preferiamo uscire qualche minuto prima a gustarci il freddo di questa lunga nottata. Arriva il pullman, sembra vuoto e ci mettiamo a dormire. Durante il tragitto farà altre soste dove raccoglierà altra gente, quasi sempre mamme o nonne che sono state a trovare mariti o figli che lavorano al nord; qualche studente. A Siena fa il pieno e mentre le mie ginocchia lottano contro la plastica dura dei sedili davanti arriviamo a Napoli con un’ora di anticipo. Ma come? I napoletani non erano famosi per la disorganizzazione, la scarsa puntualità, il folclore di certi disservizi? E invece eccoci arrivati alla Stazione Centrale alle 5:40. L’appuntamento al Tribunale Minori è alle 10:30. Leninisticamente ci chiediamo “Che Fare?”. Intanto ci mettiamo alla ricerca di un bar per caffè e cornetto. Tutto chiuso, rapido giro intorno a qualche strada laterale a piazza Garibaldi e scoviamo un bar che sta buttando le paste del giorno prima, però il caffè è buono, di tal Professore. Proseguiamo e incrociamo un altro bar con enormi cornetti. Ne prendo uno alla marmellata che mi stende. Intanto come faccio spesso mi guardo intorno perché sempre curioso delle genti e a quell’ora girano le facce classiche da caffè e sigaretta. Avete presenti quei tipi che ciondoloni, ssi bevono il loro caffè che dura un’eternità (mica come il sottoscritto che lo ingurgita per paura che si freddi o che gli venga portata via la tazzina), insieme alla sigaretta, le chiacchiere con il barista che conoscono da anni, il giornale ancora fresco? Bè sono quelli. Al banco si parlicchia della ‘munnezza’, of course. Anche se per le strade non c'è traccia, solo al ritorno dal treno sarà possibile vedere questo sciagurato spettacolo nei terreni intorno la città.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ritorniamo in stazione e aspettiamo che almeno faccia giorno per muoverci e girare e avvicinarci al tribunale. Non elenco i disservizi, però ci rifacciamo con il quotidiano e con Diabolik, seduti al Mc Donald della stazione, unico nel suo genere uniforme visto che qui viene pubblicizzato un caffè locale e il bar scalcinato è separato dai banchi dei panini. Ci muoviamo, addentiamo delle brioches e prendiamo qualche caffè, cercando un posto dove rinfrescarci. Una volta in tribunale giriamo intorno a degli appartamenti a due piani che sono il Tribunale stesso. Un solerte funzionario ci fa fare un giro che poi scopriamo evitabile attraversando le<span>  </span>due porte dell’atrio dove il funzionario ci ha fatto uscire. Senza indicazioni e cartelli, con un centralino chiuso a chiave: cioè senza nessuno dentro e per corridoi con centraline elettriche divelte (giuro) cerchiamo l’ufficio giusto. Una volta trovato il piano aspettiamo di essere ricevuti dal giudice, tal Ramadan –donna. Attesa vana. Non ci riceverà il giudice, ma un suo collaboratore. Bene, l’importante è essere ricevuti. Si presenta da noi uno spilungone e gentile, con modi vagamente eleganti e rispettosi. Ci invita a seguirlo, ma incrociando un suo collega si scusa e si piazza di fronte a noi per una buona mezz’ora a parlare di quali fatti non so, ignorandoci. Vabbè. Un poco ce lo aspettavamo che forse a Napoli ci saremmo imbattuti in qualche scena stile ‘Mi Manda Picone’. Alla fine ci riceve in unastanzetta insieme ad una ragazza/praticante. Il colloquio è molto sciolto e franco. Più delle altre volte: sarà che siamo abituati oppure sono i modi di quest’uomo, fatto sta che si riesce a fare qualcosa di diverso e utile. Infatti ci viene illustrato nei dettagli e secondo l’interpretazione del Tribunale Minori di Napoli (ricordate che ogni TpM fa per sé?) l’adozione a rischio giuridico è molto ampia perché comprende ogni pratica di adottabilità del minore: ogni adozione al suo inizio è a rischio giuridico, solo quando l’iter è terminato e il minore dichiarato adottabile si è fuori dal rischio giuridico. In pratica ci sta dicendo che i minori fuori dal rischio giuridico sono quelli che terminato l'iter di adottabilità sono ok da questo punto divista e quindi sono molto pochi; se invece si volesse considerare l'adozione fin dall'inizio, quando c'è il rischio che un documento s'inceppi, spunti fuori un genitore o parente, allora i minori sono molti di più.  Quindi ci lasciamo convincere e accettiamo di modificare la nostra relazione per i rischi giuridici e possiamo estendere anche per 2 minori, invece di uno. Alla fine è stato istruttivo e utile per quello che vi ho raccontato. Con la solita disincatata franchezza il simpatico giudice ci informa che a Napoli seguono un ordine cronologico per le domande (vi dicevo che ogni TpM funziona in modo autonomo) e ora stanno esaminando quelle del 2005. Non c’è male vero? In franchezza, intendo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Comunque cotti e frastornati, lievemente contenti ce ne torniamo a Napoli, tentiamo il blitz di un giro turistico e comunque piacevole che invece non ci riesce per la stanchezza. Di fatto ci siamo ridotti a fare una passeggiata per il Rione Sanità e a mangiare qualche crocchetta e friarello in una rosticceria. Decidiamo di anticipare la partenza e in biglietteria, tra un indiano che sta lì da non so quanto tempo e qualcun altro che scavalca la fila, riusciamo a cambiare i nostri biglietti e così imbarcati di corsa su un ES alle 17:00, tra una dormita e l’altra arriviamo a casa. Ci attendono Ulisse e Penelope, consapevoli della sfacchinata. Miagolano poco, qualche carezza e fusa. Poi tutti a ninna.</p>
</div>
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