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	<title>addii &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/addii/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "addii"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 03:31:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[e dopo gli esami?  ||pausa||]]></title>
<link>http://marmottolo.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 11:30:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>marmottolo</dc:creator>
<guid>http://marmottolo.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[gli esami sono ormai finiti, manca solo l&#8217;orale e mi bastano 14 punti per il 60&#8230;.ormai ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>gli esami sono ormai finiti, manca solo l'orale e mi bastano 14 punti per il 60....ormai è andata....e pensare che a metà anno, dopo aver visto la pagella del primo quadrimestre in cui avevo 5 materie sotto, ero quasi rassegnato a dover ripetere la quinta...</p>
<p>Poi qualcosa è cambiato, una persona è entrata nella mia vita e mi ha dato la forza di mettermi a studiare. Quindi a fine anno mi sono ritrovato con una sola materia sotto e grazie a delle prove tutto sommato buone adesso ce l'ho ormai fatta (parlo piano, perchè non si sa mai^^).</p>
<p>Però quella persona che mi ha migliorato (sia nello studio che nella vita) adesso non è più al mio fianco, e finora il mio subconscio non è riuscito a madare giù questa cosa...e come se la mia mente avesse "bloccato" i pensieri che mi avrebbero potuto distrarre dagli esami e avesse lasciato tutto sospeso provocando una specie di isolamento mentale.  isolamento che sta piano piano scomparendo e tutte le realtà che ho lasciato in sospeso stanno incominciando a riaffiarorare.</p>
<p>Durante l'anno ho detto in più di un'occasione "ci penserò dopo gli esami" e questo mi fa trovare ora con una lista di cose da fare pazzesca...e comunque sono tutte cose piacevoli! Una delle cose che voglio fare è prendermi un po' di tempo da solo, in montagna, tendina e zaino, per pensare, per prendermi ua pausa in cui digerire tutti i pensieri che ho lasciato in sospeso. E' come riempire una stanza di oggetti rotti dicendo: &#60;&#60;quando avrò tempo li aggiusterò&#62;&#62; e dopo un bel po' di tempo che gli oggetti si accumulano sei obbligato a metterti di buona volontà ad aggiustarli, perchè se si dovesse rompere un altro oggetto non ci sarebbe spazio!</p>
<p>...e soprattutto perchè di quegli oggetti ne hai bisogno per andare avanti...</p>
<p>un altro dei pensieri che mi sto portando avanti da un po' e che comunque non ho affrontato "frontalmente" è che molto probabilmente non rivedrò più molti di quelli che erano miei compagni di classe...l'anno prossimo saremo tutti sparpagliati in città diverse per via dell'università...io forse, invece, non mi muoverò dal mio paese...</p>
<p>certo, con quelli più importanti, con cui ho legato in modo particolare, ora diciamo: &#60;&#60;ma dai, noi resteremo in contatto, non ci perderemo tanto facilmente!&#62;&#62; invece io credo, guardando le cose in modo realista, che entro la fine di quest'estate ci saremo persi tutti...perchè è vero, il nostro rapporto è diventato molto forte, ma la vita di una persona si intreccia con le vite degli altri e se per un certo tempo hai fatto della strada assieme ad una persona prima o poi è probabile che queste strade si dividano e si trovi un nuovo compagno di viaggio... probabilmente si, si resterà in contatto, ma in modo molto approssimativo.</p>
<p>Mi mancheranno un casino....</p>
<p>Per ora mi gusto i momenti che passeremo assieme...fra una settimana andremo al mare assieme in campeggio e quella potrebbe essere l'ultima nostra festa...e se non lo sarà, tanto meglio, ma io la vivrò come fosse l'ultima!!</p>
<p>e poi ho ancora in testa la concezione che &#60;&#60;tanto finite le vacanze ci rivedremo ancora ogni giorno...&#62;&#62; perchè devo ancora realizzare che questo (spero) è l'ultimo anno e dopo 5 anni che vedo ogni giorno i miei compagni, non mi sembra vero che alcuni potrei non rivederli più...</p>
<p>e vabè...in questo post sono andato un po' sul personale...ma chissenefrega...evidentemente avevo bisogno di sfogarmi^^</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addii necessari]]></title>
<link>http://massimoleone.wordpress.com/?p=523</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 16:32:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimoleone</dc:creator>
<guid>http://massimoleone.wordpress.com/?p=523</guid>
<description><![CDATA[

Non lasciarti sgomentare dagli addii.
Un addio è necessario 
prima che ci si possa ritrovare.
E i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;"><a href="http://massimoleone.files.wordpress.com/2008/06/mazara_del_vallo_sicily_local_11.jpg"><img class="size-full wp-image-524 aligncenter" src="http://massimoleone.wordpress.com/files/2008/06/mazara_del_vallo_sicily_local_11.jpg" alt="" width="500" height="360" /></a></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">Non lasciarti sgomentare dagli addii.</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-family:Arial;"><br />
</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">Un addio è necessario </span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-family:Arial;"><br />
</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">prima che ci si possa ritrovare.</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-family:Arial;"><br />
</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-family:Arial;"><br />
</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">è certo</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-family:Arial;"><br />
</span></em><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;">per coloro che sono amici.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:14pt;color:#003300;font-style:normal;font-family:Arial;">Richard Bach</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em></em><em></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;">In sottofondo: "Sunday morning" - The Velvet underground</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:14pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:14pt;color:#990000;font-style:normal;font-family:Arial;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0cWzxJvgWc8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/0cWzxJvgWc8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[no regrets]]></title>
<link>http://dancinfool.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 23:33:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>dancin' fool</dc:creator>
<guid>http://dancinfool.wordpress.com/?p=198</guid>
<description><![CDATA[Ciao, mia cara casina due passi per tre.
Ora che ti ho lasciata spero non diventerai un pie’ da te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ciao, mia cara <em>casina due passi per tre.</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ora che ti ho lasciata spero non diventerai un pie’ da terre di qualche <em>professionista</em> di quelle parti, ma forse anche sì, potrebbe anche essere divertente. Dopo un paio di gambe e quattro zampette (spesso infangate) che si rincorrevano da un angolo all’altro dell’ unica stanzetta+bagno+cucinino, sbattendo ginocchia e scivolando sul parquet,<span>  </span>potrebbe essere una botta di euforia spiare quattro gambe magari incrociate su un letto o attorcigliate sul divano o sotto una tavola montata alla bellemeglio davanti alla tv.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Mi mancherai, già mi manchi. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ti scrivo sdraiata su un letto non proprio modello amaca come il tuo, ma comunque lontano dall’essere comodo. <em>Mademoiselle</em> è qui a fianco, addormentata sul suo cuscino. Ti saluta, anche se… non vorrebbe farsene accorgere, ti è affezionata, lo sai, ma apprezza la luce e l’ aria che ci sono qui e che da te, purtroppo, mancavano.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma… io ti serberò nel cuore, ti ho fatto un servizio fotografico, prima di venire via, vedi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ci sono anche le sbarre alle finestre… ma che mi importava. “Dentro” di te ero al sicuro, ero Io, ero sola. Ho superato molti momenti difficili, mi sono cullata tra le tue mura così appiccicate le une alle altre, ti ho abbellita con lampade per poter leggere a tutte le ore del giorno… dato che da te era sempre notte o penombra.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma mi piacevi anche così. Eri la mia libertà. Quella che non ho qui e che dovrò conquistarmi di nuovo, a fatica, e lontano da te.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma ce la farò. E ti penserò piena delle cose che ti hanno resa bella, e che ho trascinato qui a costo di mille viaggi con la <em>oldmobile</em> strapiena. Cose che in teoria dovrebbero, ora, entrare in un’unica stanza già piena (di quello che avevo lasciato per venire da te)… e che non entreranno mai.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Eppure eri così piccola… ma a quanto pare avevi il ventre di una balena!</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti anche alla <em>grandecittà </em>che qui non ha un nome, perché è la città che ho conosciuto e vissuto io, nel bene e nel male, e non quella in cui siete nati e cresciuti voi, magari, e che può essere che amiate alla follia (anche se lo sport principale, dei suoi abitanti con cui ho avuto a che fare, sembrava parlarne male).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Io non posso dire di averti “conosciuta”, credo. Non sono riuscita ad entrare dentro di te e vederti per come forse meriteresti, non lo so. Sono arrivata aperta a trecentossessanta gradi, curiosa, volenterosa, ti ho trovato anche più bella di quel che sentivo raccontare di te.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma ho trovato una porta blindata, non ho trovato la combinazione giusta, forse.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Mi spiace se è stato così, ma non rimpiango nulla. Dopo un po’ ho capito che forse a te non<span>  </span>interessa farti conoscere, o non ti interessano le persone, forse sei un mistero dedicato a pochi, forse invece sei davvero gelida e “sporca” come ti mostri…forse ami chi ha tanti soldi e può permettersi di girarti in lungo e in largo ad ogni ora del giorno e della notte, che ha accesso ai club esclusivi, che può permettersi i tuoi affitti da crepacuore senza battere ciglio… non lo so. E sinceramente non mi interessa molto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Mi spiace non averti conosciuta meglio, nel caso avessi potuto fare di più.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma cerca anche tu di capirmi, lavoravo con orari da montagne russe, dovevo sbarcare il lunario, non conoscevo persone nate e cresciute con te… o, se poi le ho conosciute, forse ti somigliavano un po’ troppo. Erano distaccate, chiuse, immobili. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Io sono diversa, o perlomeno cerco cose diverse… ho bisogno di potermi muovere, di poter camminare, vedere anche dei prati, degli alberi, di non aver paura ogni volta che cammino da sola… ho bisogno di comunicare con le persone e salutarle… e vedere che mi fanno ogni tanto un sorriso. Che mi dicono “grazie, ciao, come stai, da dove vieni”…. Così come io chiedo a loro, a volte, magari.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tutto qui.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti anche ai vari “Birillo” del parco, a Dharma, x e y (dei nomi così complicati che non sono mai riuscita a ricordarli), Mafalda e tutti proprio tutti…</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Senza di voi e i vostri “padroni” non so che vita avrei potuto fare laggiù!</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti ai cigni esasperati dalle <em>mademoiselle</em> tuffatrici, al ragazzo della tintoria che si faceva sberliccare il naso e gli occhiali<span>  </span>ogni mattina (non da me!), saluti ai paesi fuori città<span>  </span>appiccicatissimi gli uni agli altri, tutti curati, tutti carini… tutti disperatamente deserti la sera (e forse anche di giorno). Coprifuoco.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti alle colleghe che hanno pianto vedendomi andare via. Mi mancherete, voi come persone, non il lavoro, non i nostri rapporti di lavoro. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti ai clacson e ai guidatori isterici, a quelli che mi hanno rifatto la fiancata della <em>oldmobile </em>e poi sono scappati, alle sgommate e agli incidenti notturni agli incroci, al vicino di casa alle prese col suo inglese maccheronico e le ragazze “russe”, al suo cane <em>psycho</em>. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Alle signore delle pulizie che urlano rimbombando per le scale del condominio, la mattina alle 7, e che quando hanno trovato il sangue nell’ascensore (dopo l’aggressione di cui sono stata mezza testimone e che ho denunciato), si sono chiuse a doppia mandata “io non vedo, non sento, non parlo”, come i poliziotti a cui avevo riferito l’accaduto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti a tutti quelli che non salutano e non dicono grazie (l’ho già detto, ma è il ricordo che mi rimarrà più impresso!), a quelli che dividono al centesimo le consumazioni in compagnia e a quelli che regalano per natale una (dico 1) pallina per l’ albero di natale, in corda.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti ai teenagers più trendy del Paese, non una riga fuori posto, non una marca messa per sbaglio, alle ragazze che presentano il cv e chiedono “il lavoro è solo per maggiorenni?” e dimostrano almeno 27 anni, ossia più di dieci di quelli che hanno.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti alle zero finestre e luce e aria naturale, al mal di schiena a lavoro, a… (ecc… ecc… ma lasciamo perdere il lavoro). Alla collega che ha vissuto nei centri sociali e poi ha sposato un poliziotto, a quella che pensa che nei film a luci rosse ci sia la banda nera per nascondere le parti osè (e ha più di trent’anni).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Al mio vivere in un posto con la testa da un’altra parte, in transito, come di passaggio.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">(E questo continua).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">A quelli che il sabato pomeriggio compaiono al parco per abbordarti con un cane preso “in prestito” che non sanno gestire… e si fanno venire l’ infarto quando il cagnetto prende la rincorsa dietro <em>mademoiselle</em> e si tuffa nel lago. Non sanno che i cani sanno sempre e comunque nuotare e cavarsela. E hanno bisogno di un po’ di libertà, ogni tanto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Cani che al parco fuori città sono tutti rigorosamente enormi e di razza… e invece nei giardinetti sporchi, tra i condomini di periferia, sono piccoli e perlopiù incroci di mille tipi diversi.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Saluti alle mogli alte e bionde, straniere, che parlano inglese ai pargoli e passeggiano, casalinghe, per i centri commerciali la mattina, annoiate. Alle donne incinte coi brillanti al dito.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ai personaggi della tv, che dal vivo sembrano così “normali”… (e, a volte, imbarazzanti).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Agli amanti infrattati ,all’ ora di pranzo, nelle auto al parcheggio del parco, che si baciano o litigano, mangiando un panino. A tutte le persone (tantissime) provenienti da altre città… che spesso portano una ventata d’ aria fresca e accenti curiosi e più morbidi. E modi di fare più calorosi e attenti (forse perché hanno bisogno di un “contatto” umano - almeno loro).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ai professionisti che guadagnano dieci volte più di me, agli stranieri che vivono in otto in una stanza con letti a castello, come sotto la <em>casina due passi per tre</em>, e si danno il cambio ogni sei mesi.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Alle prostitute mezze nude e ai trans lungo il rettilineo per m., al rischio incidente a procedere dietro le frenate improvvise dei loro clienti, a caccia.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Alle macchine a tutta velocità lungo i rettilinei la notte, con la musica che rimbomba dai finestrini chiusi.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ai centri commerciali che sembrano città e alla gente che vi abita, metaforicamente, e nel vero senso della parola, nei grattacieli che li sovrastano.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Alle cene tra amici dove, a quanto pare, non si usa portare nulla in dono all’ ospite (!), neppure qualcosa da bere.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Dove tutti sembrano impegnatissimi e presissimi ma… non ti dicono che lavoro fanno. Qualcosa che ha a che fare con la “comunicazione”, magari, è tutto quello che esce dalle loro bocche.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">E tu che invece arrivi da “lontano”, nel frattempo hai già risposto a tutte le loro domande. E dopo ti morderesti la lingua.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Alla città dei concerti… a cui andavo molto di più quando non ci abitavo e non avevo un affitto e orari di lavoro succhia anima.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ciao. Penso sia un arrivederci. Ma la prossima volta… non sarai tu la destinazione finale del viaggio. Ma passerò a salutarti e ricorderò tante cose... anche con una stretta al cuore. Come ora.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> <a href="http://dancinfool.files.wordpress.com/2008/06/x.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-197" src="http://dancinfool.wordpress.com/files/2008/06/x.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></span></span></p>
<p><a href="http://www.lastfm.it/music/Trans+Am/_/4,738+Regrets">4738 regrets (Trans Am)</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[inviti a cena - per non cambiare argomento]]></title>
<link>http://dancinfool.wordpress.com/?p=194</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 17:55:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>dancin' fool</dc:creator>
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<description><![CDATA[E’ il periodo delle cene di classe di fine anno, e ovunque vedi crocicchi di ragazzini e insegnant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://dancinfool.wordpress.com/files/2008/05/lippoth_together_01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-195" src="http://dancinfool.wordpress.com/files/2008/05/lippoth_together_01.jpg?w=192" alt="" width="192" height="240" /></a>E’ il periodo delle cene di classe di fine anno, e ovunque vedi crocicchi di ragazzini e insegnanti <em>madamine</em> che se la contano, aspettando i ritardatari.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Io… vado alle cene “d’addio”, o agli ultimi concerti al parco, allagato e fradicio per le piogge continue e per questo mezzo deserto.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ieri sera è stata la sera dedicata ai colleghi, quasi colleghi e agli ex colleghi, quelli simpatici rintracciati al telefono e richiamati all’ordine.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Devo dire che ho una sorta di repulsione per questo tipo di ritrovi "forzati", e ancor di più se la protagonista della serata sono io (e il mio addio). Però. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Però naturalmente ho partecipato e non posso dire di non essermi divertita. Come si dice? Una volta in pista ti conviene ballare? </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il posto lo ha proposto <em><a href="http://dancinfool.wordpress.com/2008/04/22/on-sale-man/">il tipo del frigorifero</a></em> di cui parlavo tempo fa, ricordate? Faceva parte del gruppo. Gli abbiamo dato carta bianca, raccomandandoci solo che non ci portasse troppo dalle "parti di" Arcore (diciamo <em>finanziariamente</em> parlando). </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">E… taratatàn! A quanto pare ha trovato una fidanzata, un’avvocatessa rampante che in tribunale difende i mafiosi e i loro traffici in queste terre del nord (oltre ai killer di…).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>E bhè. Ognuno fa il lavoro che desidera, no?</em></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ad ogni modo questa <em>bella</em> finalmente cucina per lui, fa la spesa e gli rifornisce il frigo di cibo (testuali parole del <em>dongiovanni</em>) anche se mi chiedo “quando”, dato che, a quanto pare, finisce di lavorare ogni giorno dopo le nove di sera, come ogni professionista di questa città che si rispetti. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 18pt;"><em><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">(e su questo scriverei quasi un post a parte, se non avessi “paura” delle ire di questi professionisti! Allora. In Italia “siamo famosi” - almeno da queste parti -  per questi orari da stakanovisti… ma se si lavorasse davvero con i ritmi di cui si dice, rendendo effettivamente per tutte le ore che si sta seduti alla scrivania – e non ai pranzi e cene di lavoro, alle chiacchiere coi vicini di piano, alle pause caffè, ai confronti con altri colleghi negli atri dei tribunali e locations di vario genere… - saremmo come i giapponesi, con un’ economia anche molto diversa da quella che abbiamo (e un' isteria ancora più diffusa, se fosse possibile) ecc… ecc… E non mi pare che siamo a quel punto. E allora… mi sembra che anche in questo caso siamo il Paese delle tante parole. E magari mi sbaglio e non flagellatemi, please) </span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 18pt;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Insomma, i due hanno trovato un accordo a quanto pare, anche attraverso le mille telefonate e messaggini <em>puccipucci</em> che si scambiano durante il giorno e anche durante le cene con gli amici (<em>piccolo dettaglio</em>: secondo la <span> </span>migliore tradizione, il nostro <em>dongiovanni </em>ha detto alla gelosissima <em>dolcemetà</em> che andava alla cena d'addio di una vecchia collega  prossima alla pensione).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em><span>Ehm</span></em><span>. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ad ogni modo abbiamo trascorso qualche ora piacevole e piuttosto ridarola nel dehor di un ristorante al centro di… , affacciato su una piazzetta a pochi passi dal duomo, con tanto di orchestrina jazz che suonava in lontananza. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">L’ex collega (<em>simpatico?</em>) accorso alla cena è stato colto da torcicollo a furia di inseguire con gli occhi tutti i fondoschiena femminili che passeggiavano nei dintorni, compreso quello della giovane cameriera, che ha dovuto ad ogni costo mettere in imbarazzo facendole il terzo grado per carpirne la nazionalità. E se mai avesse avuto qualche chance (la ragazzina agli inizi era infatti tutta sorrisi) se l’è bruciate in un solo istante quando lei, dopo aver detto “rumena”, è scivolata via rigida e ha poi fatto di tutto per non tornare al nostro tavolo. A quanto pare (ma per fortuna non me ne sono accorta) quando distoglieva gli occhi dai fondoschiena vari li appoggiava sotto il collo della sottoscritta, che gli sedeva a fianco.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Comunque è divertente ascoltare sempre gli stessi discorsi… fidanzate triple, camere di motel, telefonate tattiche, “ti amo” scritto come punteggiatura tra una frase e l’altra sul display del telefonino (<em>“volete leggere cosa mi ha scritto?” - no grazie - <span> </span></em>robe così)… donnedonnedonne, cornacornacorna.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ad ogni modo la mia figura l’ho fatta, e a fine serata il <em>dongiovanni del frigorifero </em>sembra abbia detto alla mia collega “epperò, <em>dancin’</em> è simpatica, quasi quasi ci provavo prima”… e come no.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per fortuna a me era bastato quel pranzo a lume di neon (a lavoro), un anno e mezzo e fa… dopo il quale la mia “simpatia” avevo pensato di tenermela per me.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho compiuto il mio dovere. Torno a casa e penso “ah, che bello. Che fortuna che sto da sola” (per davvero).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La prossima cena del genere… non prima di sei mesi, please.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Altrimenti si perde la <em>magia</em>.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">E comunque so, in fondo in fondo, che anche loro mi mancheranno (in un certo senso). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Caspita.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il filo spezzato(trilogia)2 episodio]]></title>
<link>http://talentisprecati.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:03:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>agonizzo</dc:creator>
<guid>http://talentisprecati.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[il filo spezzato(trilogia)2 episodio




 
Anziché cocente bruciare adesso il sole,tiepido scaldav]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span>il filo spezzato(trilogia)2 episodio</span></h3>
<div class="posttext">
<div class="posttext-decorator1">
<div class="posttext-decorator2">
<div class="introductory">
<p> </p>
<div><strong><span style="font-family:comic sans ms,sand;"><span style="font-size:small;color:#ffffff;"><span style="color:#ffffff;background-color:#000000;"><img style="float:left;border-width:0;margin:0.2em 1.4em 0.7em 0;" src="http://cavoliamari.myblog.it/media/01/00/c6cb78df9ef600baf49b512346857b51.jpg" alt="c6cb78df9ef600baf49b512346857b51.jpg" />Anziché cocente bruciare adesso il sole,tiepido scaldava. Il tempo aveva ripreso a farla da padrone e i giorni sapevano di giorni,di ore scandite da un ciclo perenne, da un tic e poi da un tac che adesso scorrevano e non stagnavano in un istante che non si sarebbe ripetuto,che ormai non poteva essere cambiato.</span></span></span></strong></div>
<div><img style="float:right;border-width:0;margin:0.2em 0 1.4em 0.7em;" src="http://cavoliamari.myblog.it/media/00/02/1bfeed71880c96a6fed4b7f284839faf.jpg" alt="1bfeed71880c96a6fed4b7f284839faf.jpg" /></div>
<p> </p>
</div>
<p><a id="more"></a><br />
<strong><span style="font-family:Comic Sans MS;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:small;background-color:#333333;">Lui arrivò in cerca di risposte ma presto smise di porsi ogni domanda; non ne voleva più sapere,ne più pretendeva di capire. Se l'era ripromesso,ancora prima che lei entrasse nella sua vita,subito dopo che un grande amore scappasse via, che sarebbe solo andato incontro da quel giorno in avanti,che non avrebbe più inseguito niente e nessuno. Ed ora che nulla,in fondo,era stato e quindi niente era finito, ricominciare era ancora più facile. Sentiva che per essere felice non era ancora troppo tardi ma di sicuro il telefono e la voce di lei,dall'altra parte della cornetta, tuonarono troppo presto. Diceva di non essere molto lontana lei che era ancora molto vicina'chiedeva un incontro...chiedeva troppo ma non le fu negato niente. Lei,in fondo, non aveva patito,non aveva capito,aveva sempre evitato e non aveva mai creduto in ciò che lui aveva dovuto smettere di credere. Così, dopo quell'ultimo incontro in riva al mare, i due si rincontrarono:lei gli sorrise e lui ne ebbe paura. Trattenne la rabbia e la voglia di abbracciarla ma non si trattenne molto. Bevvero qualcosa,scoppiò qualche risata, ma la serenità di lei lo scuoteva ancora e si rese conto che il tempo non aveva ancora mantenuto la sua promessa,che lei non avrebbe cambiato strada e che per lui era arrivato il momento di cambiare aria...chiese scusa,inventò un pretesto qualunque e scappò via e da quel giorno lei di lui non ne seppe più nulla. Passarono mesi e lei, per mano del destino,sbagliò numero in un momento sbagliato ed entrambi si meravigliarono quando le loro voci si ritrovarono dopo tutto quel silenzio. E di tempo ne era passato, tanto che il canto di lei era finalmente lontano dalle orecchie e dal cuore di lui. Lei sembrava non volesse smettere di parlare e lui le lasciò dire fino all'ultima parola. "acqua nel deserto", disse lei, che forse in quel momento lo aveva conosciuto per la prima volta ma lui,che ormai aveva rimosso tutto ciò che di buono aveva,penso che l'acqua nel deserto non era altro che acqua sprecata miseramente. E così lei si rese conto che forse lui avrebbe davvero potuto darle qualcosa,qualcosa che,anche se non sapeva cosa fosse,ugualmente le iniziava a mancare. Lo stesso battito di nostalgia,tempo dopo, la avvolse quando tra la folla, riconobbe la schiena di lui e per la prima volta lo inseguì e poi si lasciò andare in un tenero saluto. In quello stesso slancio,però,lei presto si accorse di stringere granito. Nei suoi occhi presto si spense la luce che quell'incontro aveva acceso. Si guardò tra le mani e non trovò che un pugno d'aria, un piccolo niente di quel nulla che aveva saputo coltivare. La cosa la rattristò ma non ne fece un dramma perché lei aveva solo percepito e non capito ciò che il destino,per tutto quel tempo,le aveva offerto invano. A lui di quell'incontro non rimase niente. Per lui era solo una vecchia e piccola ferita di una vita che ormai non gli apparteneva,di un passato che rinnegava. Sembrava proprio che il destino avesse gettato la spugna in questa storia,che il fato si fosse arreso a due piccole volontà che gli avevano sottratto il potere dell'esito,dell'ordine delle cose,dell'ultima parola,dell'ultima scena di un film che adesso vedeva i suoi protagonisti sempre più lontani dal lieto fine. Perché adesso quel solco era diventato un abisso,uno spazio invisibile e irraggiungibile per i due che si accingevano a divenire definitivamente,l'uno agli occhi dell'altra, immagini sfocate, sagome lontane,il vago ricordo di un fuoco spento  ancora prima di bruciare..</span></span></span></strong></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mater certa, pater incertum est]]></title>
<link>http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 14:56:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmondodigalatea</dc:creator>
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<description><![CDATA[Gianfranco Fini, commosso, chiosa, prima di lasciare la segreteria di Alleanza Nazionale: «Per noi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Gianfranco Fini, commosso, chiosa, prima di lasciare la segreteria di Alleanza Nazionale: <a href="http://www.unionesarda.it/DettaglioCategorizzato/?contentId=24893">«Per noi non è solo finito il dopoguerra. Abbiamo anche ricomposto una frattura, superato un fossato, non siamo più figli di un dio minore.»</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Be’, si sa che solo la madre è sempre certa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E alla fine si prende la decisione]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/?p=1265</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 09:27:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
<guid>http://danzasullacqua.wordpress.com/?p=1265</guid>
<description><![CDATA[Alla fine ho deciso di andarmene, di cambiare aria ed azienda. Non che la decisione non fosse nell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine ho deciso di andarmene, di cambiare aria ed azienda. Non che la decisione non fosse nell'aria da circa 8 mesi ma c'e' voluto un po' di tempo per capire cosa volessi fare.</p>
<p>Sono uscita tre anni fa da un ambiente che aveva tutti i suoi difetti ma era ancora tra i migliori sulla piazza, ho vissuto altro ed in altri posti, ho visto altri modi di fare.</p>
<p>Sono rientrata e mi sento molto simile a chi è tornato in un posto per scoprire che non c'era piu', che era cambiato al punto da essere irriconoscibile.</p>
<p>Ho fatto altro e lo so fare molto meglio di cosa stia facendo qui, adesso e con maggiori soddisfazioni.</p>
<p>Mi interessa ancora cosa mi viene offerto? No, detto onestamente mi sembra di essere chiusa in una prigione dove non c'e' aria e di cui vedo solo le mura. Dietro le mura, dove non c'e' luce, ci si lascia morire.</p>
<p>Non ha senso soffrire, star male, cercare di ottenere qualcosa che non sembra essere destinato a me. Non ha senso nulla di quanto sto facendo se non m'interessa, se non lo vedo come un qualcosa che porta a costruire un futuro. Oggi mi sembra che porti solo ad occupare del tempo, a riempire delle caselline su un sistema di fatturazione.</p>
<p>Non si può tornare indietro, non si può fare come se nulla fosse stato, non si può pensare che quei due anni non ci siano mai stati. Debbo prendere atto che io sono cambiata, che essere gestita due anni dai signori della guerra esteri vuol dire essere diventati altro, vuol dire avere visto e vissuto altre cose.</p>
<p>Che io stia male credo interessi solo a me. L'azzeramento di qualsiasi entusiasmo e passione, la perdita della fiducia dovrebbero essere visti come un problema da risolvere ma non credo conti più di tanto. L'impressione è che finchè riempi la casella è esclusivamente un problema tuo e nessun altro, da nessuna parte, se ne farà carico.</p>
<p>Neppure credo ci sia una soluzione perchè vorrebbe dire restituire ciò che non è  restituibile: le ore perse di sonno, le piante che hai visto morire, le sere di festa passate in qualche aereoporto mentre partivi in trasferta, il senso di solitudine in qualche stanza d'albergo, la casa che hai visto distruggersi per mancanza di manutenzione. E al tempo stesso restituire i sogni, la speranza che il futuro potesse essere migliore, che un altro mondo fosse possibile. Tutto inutile, tutto invano.</p>
<p>Uccidere i sogni è uccidere la persona diceva Virginia Woolf.</p>
<p>Fortunatamente per me non ho la minima intenzione di morire o di diventare uno zombie 8-17 o continuare a vivere in una situazione di frustrazione/rabbia/apatia costante.</p>
<p>Seguo la strada di chi non c'e' piu', di chi mi ha preceduto su questa strada. Le loro motivazioni erano al tempo stesso eguali e diverse dalle mie ma, come disse uno degli ultimi ad andare, "Cosa si vuole è vivere decentemente non sentirsi un turacciolo sbattuto a destra e sinistra". Oggi lo capisco in pieno, condivido la stessa sensazione di essere un pezzettino del puzzle che viene messo da qualche parte a prescindere che sappia di cosa si parli, le interessi e se le toccherà ammazzarsi o meno nel farlo.</p>
<p>"E' il tempo del cambiamento e qualcosa si muove la fuori. Il vecchio sta crollando e niente di cosa tu possa fare può fermare il prossimo dall'emergere". Ho fame di futuro e di vita ed i venti di morte portano a crollare il mondo vecchio.</p>
<p>L'unica cosa da fare e' non rimanere fermi a piangere su stessi e su un passato che non può ritornare. Può solo esserci il futuro e bisogna lavorare perchè sia migliore e non buio o colmo di lacrime e, soprattutto, non siano mura che ti tolgono la luce.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio Eleonore]]></title>
<link>http://viapoairlines.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 18:37:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>viapoairlines</dc:creator>
<guid>http://viapoairlines.wordpress.com/?p=164</guid>
<description><![CDATA[È venuta a mancare (o forse è stata eutanasia???) la macchina di Steve, ecco che pubblico l&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">È venuta a mancare (o forse è stata eutanasia???) la macchina di Steve, ecco che pubblico l'annuncio da lui creato:</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3014/2399237798_90e10389d4.jpg?v=0" alt="" width="331" height="500" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">Questo blog è partecipe al vostro dolore...............</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto scompare]]></title>
<link>http://viapoairlines.wordpress.com/?p=160</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 12:41:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>viapoairlines</dc:creator>
<guid>http://viapoairlines.wordpress.com/?p=160</guid>
<description><![CDATA[Oggi triste mattinata: cerco Lost e non c&#8217;è, causa sciopero sceneggiatori, prima lacrimuccia.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi triste mattinata: cerco Lost e non c'è, causa sciopero sceneggiatori, prima lacrimuccia.</p>
<p>Poi, essendo da giorni alla riceca delle Brookyn  alla cannella,cerco sul sito....e scopro che non esistono più.........</p>
<p align="center">bhuaaaa....povera meeee, me tapinaaaaa....</p>
<p align="left">&#160;</p>
<p align="left">Consoliamoci.....</p>
<p align="center"> <img src="http://www.elle.it/var/elleit/storage/images/beauty/content/uomo/sex-the-sea/josh-holloway/59154-4-ita-IT/josh_holloway_mode_large_qualite_uk.jpg" height="365" width="274" /></p>
<p align="left">PS x i maschietti: ho cercato una foto delle brooklyn alla cannella, e non l'ho trovata, quindi mi sono vista costretta mettere una foto da Lost, e dato che si può scegliere, scusate se non ho messo <a href="http://www.pasqualeborriello.com/wp-content/uploads/2006/07/lost_source.jpg">Hurely</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Addio, Hattrick]]></title>
<link>http://hattrickclub.wordpress.com/?p=274</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 21:43:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>strepitosamentesiena</dc:creator>
<guid>http://hattrickclub.wordpress.com/?p=274</guid>
<description><![CDATA[Ebbene, si.
La mia squadra, la Dinamo Zaist, è stata chiusa dai Game Masters.
A meno di clamorosi e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene, si.<br />
La mia squadra, la Dinamo Zaist, è stata chiusa dai Game Masters.<br />
A meno di clamorosi eventi/miracoli/ripensamenti, sono ormai un ex giocatore di Hattrick, e quello che mi accingo a scrivere è il mio ultimo post su Hattrick Club.</p>
<p>Breve cronistoria...</p>
<p>Un bel giorno mi collego ad Hattrick. Username, password, invia.<br />
RITENTA.<br />
Username, password, invia.<br />
RITENTA.<br />
Mmm.<br />
Username, password, invia, dannazione!<br />
RITENTA.</p>
<p>Faccio 2+2, e capisco che la mia squadra è stata bloccata.<br />
Scrivo subito ai Game Masters italiani, mi risponde Sportacus--S4F dicendomi che il caso è di competenza della Global. Ok, scrivo alla Global. Nessuna risposta. Scrivo ai Senior. Nessuna risposta. Scrivo a Orders, per richiedere il rimborso del supporting. Nessuna risposta.<br />
Pazienza. Nessuno vuol farmi sapere perchè non posso più gestire la Dinamo Zaist.<br />
Anche se in realtà, già lo so.</p>
<p>E' tutta colpa della squadra Tanzaniana, che ho creato durante il mio soggiorno a Dar Es Salaam.<br />
Tutto fatto in regola, eh! La squadra l'ho creata dal PC dell'albergo, e non mi sono mai collegato successivamente con lo stesso computer alle due squadre. Giusto un login per organizzare l'amichevole con la mia Dinamo, per bulleggiarmi un po' di avere la bandierina della Tanzania.</p>
<p>Ma la domanda è. Che vantaggio mi avrebbe dato nel gioco? Non ho fatto vendite sospette. Ho messo in vendita 3 giocatori della squadra originale per curiosità, per vedere a quanto andavano, ma non ci sono stati trasferimenti che hanno interessato la Dinamo. La Dinamo proprio non c'entra niente.<br />
Non so.<br />
Sarà stato qualche invidioso, o forse con la scusa della nazione nuova curano i nuovi iscritti, forse un cogironista che mi vede primo in classifica... boh, non lo so proprio.</p>
<p>Il punto è che non giocherò mai più ad HT.<br />
In realtà, pensavo di prenderla peggio. Io ci tenevo molto alla Dinamo, ad Hattrick, ad Hattrick Club, alla FCH, al merchandise, ho fatto conoscere HT ad una marea di persone, ho passato giorni su 'sto stramaledetto sito, ed ore parlandone con gli amici... ma sembra proprio che si sia chiuso un ciclo, un cerchio, un momento della mia vita da cazzeggio. Va bene così, insomma. Non mi dispiace. Ho fin troppo rispetto per la comunità, l'etica, le regole e gli utenti di Hattrick, e così me ne vado senza fare polemica.</p>
<p>Me ne vado in punta di piedi, e ringrazio tanta gente.<br />
Gianlupo73, manager di BUMBUM73: lui mi ha fatto conoscere hattrick.<br />
Sine. Co-blogger, compagno di bevute, tonnellate di chat soffrendo insieme a guardar le partite.<br />
Bort. L'ideatore indiscusso dell'hattrick blogging. Genio, creatività, curiosità.<br />
Ralph. Il lato buono del giocatore di HT. Spensieratezza, pochi assilli, un post ogni tanto.<br />
Janfree. Utente decaduto, mi ha fatto conoscere la FCH.<br />
Ribes1977. Grande cuore. Il mio guestbook sempre firmato.<br />
Tutti i miei sostenitori.<br />
Gli amici della FCH: Ribes stesso, Fedmeda, Adrian46, MadMen, SteveFox, Lucarivaroli77, gb4, tequila23, crazycow, e tutti gli altri, ma proprio tutti, non me ne vogliano i non citati.<br />
Kruggolo, ex collega. HT in ufficio, sempre!<br />
Gli ex compagni d'università, che ancora giocano: Biasc, Aquilateam, Redbaron84. Anche qui, quante chat!<br />
Le federazioni a cui ero iscritto.<br />
E tutte le squadre che ho affrontato.</p>
<p>Il fatto che abbia citato così tanta gente è un po' un parametro di valutazione per Hattrick, e si capisce cos'è che lo renda così speciale: le persone, le interazioni, il gioco come punto di partenza per... Il blog, le cene FCH, le chat, i messaggi, i discorsoni al bar. Ecco. Questo.</p>
<p>Sono contento di aver giocato ad Hattrick.<br />
Non avrò ottenuto risultati strepitosi almeno quanto il mio nickname auspicava, ma va bene così.<br />
Grazie ancora a tutti.<br />
Addio.</p>
<p><img src="http://www.soccerfairy.com/wp-content/uploads/2006/07/end-of-zidane.jpg" height="300" width="219" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La zecca]]></title>
<link>http://elucy.wordpress.com/2008/03/10/la-zecca/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 22:39:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>elucy</dc:creator>
<guid>http://elucy.wordpress.com/2008/03/10/la-zecca/</guid>
<description><![CDATA[Ed il cane si scrollò.
“Non ho tempo per te” disse alla zecca, la quale cercò di stare ancora ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Ed il cane si scrollò.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">“Non ho tempo per te” disse alla zecca, la quale cercò di stare ancora un po’ attaccata aggrappandosi con forza al robusto pelo del cagnolone.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Aveva zampette sottili che piano piano scivolavano giù lungo il manto del petto del cane, faceva forza su stessa e con uno sguardo di speranza guardò in su al muso.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Il cane si voltò dall’altra parte. “Ho cose molto importanti ora, non ho più tempo, sono importante ora” borbottò ancora, scrollandosi un po’.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">E le zampine cedettero, e forse, più ancora, fu il cuore che subì un piccolo tuffo, e la zecca si ritrovò per terra sul grigio asfalto.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">La silenziosa zecca tirò fuori con tutta la forza<span> </span>un urlo che aveva dentro: “Perché? Perché ora ti dico – ti amo – anziché – ti odio - ?”</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">Il cane ormai lontano si girò un attimo, sembrava volesse dire qualcosa, ma poi riprese la buffa camminata da animale importante.</font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><font size="3" face="Times New Roman">“Perché ora non mi annoio più” fu la frase che aleggiò nell’aria.</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se telefonando]]></title>
<link>http://elucy.wordpress.com/2008/03/09/se-telefonando/</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 18:27:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>elucy</dc:creator>
<guid>http://elucy.wordpress.com/2008/03/09/se-telefonando/</guid>
<description><![CDATA[Corro veloce, sembro bipbip da tanta polvere riesco a sollevare. Poi come Aladino sul tappeto volant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Corro veloce, sembro bipbip da tanta polvere riesco a sollevare. Poi come Aladino sul tappeto volante mi alzo in volo ed arrivo alla torretta della centrale telefonica. Le mie braccia diventano grosse e verdi come quelle di Hulk e staccano con un colpo secco tutti i fili. Mentre una luce si accende e si spegne improvvisamente si sente solo un "zzz", no somiglia più ad un "azz".<br />
Scuoto la testa, guardo le braccia non sono più verdi. Sono nella cucina dell'ufficio con davanti un piatto, un coltello, una mela ed il mio cellulare che visualizza sul display "messaggio inviato".<br />
Mi alzo di scatto. No, non è possibile. Dopo gli ultimi errori mi ero ripromessa di farci più attenzione, di fare più lentamente.<br />
Mi vedo sprofondare. Sono viola, sto gonfiando. Ora sto per scoppiare. Mi manca il respiro. Mi sento avvolta da tante bolle di sapone. Ora scoppiano. Una dopo l'altra.<br />
Riprendo a respirare. Afferro il cellulare e scorro i messaggi salvati nella cartella inviati, mi fermo a quello delle 16.30 e guardo il destinatario. Antonio.<br />
No, l'ho fatto veramente.<br />
Calma. Respira lentamente.<br />
Rileggo il messaggio, magari non è poi così grave. Certo, cosa vuoi che si possa scrivere in un breve messaggio. No, gli sms erano tre concatenati. C'è spazio per tutto. Per un lungo messaggio.<br />
Un lungo messaggio di testo che iniziava con " Ciao Mary, io tutto bene. Su Antonio che dirti..."<br />
Ecco probabilmente non dovrò più dire niente.<br />
Addio Antonio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E impari che sei forte]]></title>
<link>http://massimoleone.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 08:31:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>massimoleone</dc:creator>
<guid>http://massimoleone.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[

A tutte le donne, che forti del loro essere, del loro amore, della loro pazienza e della loro forz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></p>
<p align="center"><a rel="attachment wp-att-26" href="http://massimoleone.wordpress.com/2008/02/20/e-impari-che-sei-forte/26/" title="castellammare_gulf.jpg"><img width="536" src="http://massimoleone.wordpress.com/files/2008/02/castellammare_gulf.jpg" alt="castellammare_gulf.jpg" height="732" style="width:604px;height:384px;" /></a></p>
<p><font><font color="#3366ff"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;">A tutte le donne, che forti del loro essere, del loro amore, della loro pazienza e della loro forza, danno sempre, a noi uomini, una lezione su come nonostante gli addii si rinasce.</span> </font></font></p>
<p><font color="#3366ff">Dopo un po' impari la sottile differenza tra il tenere una mano e incatenare un'anima,<br />
ed impari che amare non significa possedere e che stare insieme non significa sicurezza.<br />
E cominci ad imparare che i baci non sono un contratto e che i doni non sono promesse.<br />
E cominci ad accettare le sconfitte a testa alta ed occhi aperti con la grazia di una donna e senza il dolore di un bambino.<br />
Ed impari a costruirti la tua strada giorno dopo giorno perche' il terreno di domani e' troppo incerto per un programma e i piani fututri falliscono sempre a meta' strada.<br />
Dopo un po' impari che anche il sole puo' scottarti se chiedi troppo.<br />
Cosi' coltivi il tuo giardino e fai bella la tua anima senza aspettare che qualcuno ti porti i fiori.<br />
E tu impari che davvero puoi farcela, che davvero sei forte che davvero tu vali qualcosa.<br />
E tu impari e tu impari, nonostante gli addii tu impari...<br />
</font><font color="#3366ff"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;">(Veronica A. Shoffstall)</span></font><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><font color="#3366ff"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;">In sottofondo: "Why" - Annie Lennox</span></font></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><font color="#3366ff"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span></font></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><font color="#3366ff"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></p>
<p align="center"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ILJxICUIbCY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ILJxICUIbCY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p align="left">Queste sono le parole:</p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#3366ff">Quante volte devo tentare di dirti<br />
Che mi dispiace per le cose che ho fatto<br />
Ma quando inizio a farlo<br />
Tu cominci a dirmi:<br />
Hey…questo tipo di problema è solo l’inizio.<br />
Mi dico troppo spesso<br />
Ma perché non impari mai a tenere la boccaccia chiusa?<br />
E’ per questo che fa così male sentire le parole<br />
Che continuano a caderti dalla bocca<br />
caderti dalla bocca<br />
caderti dalla bocca<br />
Dimmi….<br />
Perché<br />
Perché<br />
Posso essere matta<br />
Posso essere cieca<br />
Posso essere crudelmente insensibile<br />
Ma riesco ancora a leggerti nel pensiero<br />
Ed ho sentito dire troppe volte:<br />
E’ meglio che tu te ne vada<br />
Inoltre…<br />
Perché non riesci a vedere che questa nave sta affondando<br />
questa nave sta affondando<br />
questa nave sta affondando<br />
Andiamo sulla riva dell’acqua<br />
Possiamo far naufragare questi dubbi<br />
Alcune cose è meglio non dirle<br />
Ma ancora mi sconvolgono<br />
mi sconvolgono<br />
mi sconvolgono<br />
Dimmi….<br />
Perché<br />
Dimmi….<br />
Perché<br />
Questo è il libro che non ho mai letto<br />
Queste sono le parole che non ho mai detto<br />
Questo è il sentiero che non ho mai percorso<br />
Questi, invece, sono i sogni che io farò<br />
Questa è la gioia che raramente viene irradiata<br />
Queste sono le lacrime…<br />
Le lacrime che abbiamo versato<br />
Questa è la paura<br />
Questo è il terrore<br />
Questo è ciò che contiene la mia testa<br />
E questi sono gli anni che insieme abbiamo trascorso <br />
E questo è ciò che rappresentano.<br />
E questo è quel che sento.<br />
Sai come mi sento?<br />
Perché non penso che tu sappia come mi sento<br />
non penso che tu sappia come mi sento<br />
non penso che tu sappia come mi sento<br />
Tu non sai cosa sento.</font></span></p>
<p></span></font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casa chiusa]]></title>
<link>http://trimanda.wordpress.com/?p=439</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 22:05:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>trimanda</dc:creator>
<guid>http://trimanda.wordpress.com/?p=439</guid>
<description><![CDATA[Dovrò trovare una cantina. Fino a quando non avrò un&#8217;altra casa dove mettere questi mobili. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><i>Dovrò trovare una cantina. Fino a quando non avrò un'altra casa dove mettere questi mobili. E i libri, che non finiscono mai. Perché ne compro tanti? C'è il giardino che ho usato poco. C'è la stanza che lui chiamava media room. C'è l'impianto elettrico che non ho mai finito. Nei cassetti qualche t-shirt di amanti di passaggio, gente che non è durata. Le foto dei miei figli. Nessuna delle persone che ho amato qui. E' come se nemmeno gli spiriti volessero abitare con me. Chiudo questa casa, l'ho venduta, finisce un periodo pesante della mia vita. Eppure piango un po', mentre metto in moto l'auto e la guardo sparire nello specchietto retrovisore. </i></p>
<p><a href="http://trimanda.wordpress.com/avvertenza-sui-testi-di-fiction/" target="_blank">*avvertenza sui testi di fiction </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Grazie di tutto, Ettore.]]></title>
<link>http://viapoairlines.wordpress.com/2008/01/01/grazie-di-tutto-ettore/</link>
<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 19:28:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>viapoairlines</dc:creator>
<guid>http://viapoairlines.wordpress.com/2008/01/01/grazie-di-tutto-ettore/</guid>
<description><![CDATA[Lo so, se vi dico il suo nome, Ettore jr Sottsass, molti di voi risponderanno &#8220;bho&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Lo so, se vi dico il suo nome, Ettore jr Sottsass, molti di voi risponderanno "bho..." (purtroppo)...ma se vedete un oggetto creato da lui capite al volo di chi sto parlando. Io lo conosco un po' perchè il mondo del design mi ha sempre affascinata, un po' perchè ha lavorato per l'Olivetti, un po' perchè ho scritto la tesi della laurea triennale su una suo progetto (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti_Valentine">e una voce in wikipedia</a>!)...</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.telegraph.co.uk/arts/graphics/2007/04/04/basottsass300.jpg" height="253" width="183" /></div>
<div align="center">
<h6>Macchina per scrivere Olivetti "Valentine"</h6>
</div>
<p>Quando l'ho saputo cinque minuti fa (in realtà è morto ieri) mi è crollato il mondo, è una di quelle persone che dovrebbero essere immortali, che non pensi mai che potrebbero morire...</p>
<p>Ha fatto la storia del design Italiano, anzi mondiale....ha fatto di tutto e di più...ma le mie parole sono inutili, basta guardare ciò  che ci ha lasciato.</p>
<p>Grazie di tutto, sei stato un grande!</p>
<p align="center"><img src="http://www.tract.it/sottsass2.jpg" height="180" width="115" /></p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="left">PS: Per chi non sapesse chi è, basta scrivere su google Ettore Sottsass, e vedete quante cose escono...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’inevitabile]]></title>
<link>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/11/16/l%e2%80%99inevitabile/</link>
<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 11:52:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
<guid>http://mayraglouis.wordpress.com/2007/11/16/l%e2%80%99inevitabile/</guid>
<description><![CDATA[Un evento naturale.

L&#8217;evoluzione delle cose.

Lo scivolare giù a peso morto, sentirsi pesant]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Un evento naturale.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>L'evoluzione delle cose.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Lo scivolare giù a peso morto, sentirsi pesante, più di quello che si è, senza dare colpa alla forza di gravità.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>L'ascesa e la sua liberazione sono al di là di quel confine, non è un limite circoscritto, forse temporale…è una questione di moti interiori, di assenza o presenza di movimento, di immobilità stagnante. Le vie del dolore scavano nuovi percorsi,  tunnel di singhiozzi e magoni da attraverare fino il fondo dell'impotenza...<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Segue sempre il pianto sul "sangue" versato. Il sanguinamento ininterrotto, "après coup". L'addio. Il distacco che non mette mai distanza e che accresce il dolore per la mancanza. Le orme dei ricordi rigano il corpo, incidono la perdita, vestono il vuoto. <br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Si resta sopravvissuti, naufraghi di un  vorticoso abbandono , prede dell'assenza e del buio potente.<br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em>Spunta una reazione che rende "preziosi" e inevitabili, come il cappello della sera. Ci si protegge di più, ma non si sa da che cosa. In fondo è per questo che scambiamo la luna per il sogno, e il fondo per una bugia. Si cade, e ci si rialza. Il cielo si squarcia, cede lo strappo all'attimo che resta ineluttabilmente "eterno" incastonato come una perla nera, nell'impossibilità di afferrare l'insieme. Alla fine, il cielo resta sempre, mentre sei altrove a cercare un rifugio.</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em><img width="209" src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2007/11/indossa-linevitabile_crystal.jpg" alt="indossa-linevitabile_crystal.jpg" height="240" style="width:305px;height:313px;" /><br />
</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em> S'impara presto ad indossare l'inevitabile!</em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><em><font color="#999999">Giovanni è andato via a 56 anni, voleva vivere. si è aggrappato alla vita, stringendo i pugni più che poteva. Il dolore l'ha steso al tempo, e reso briciola.... </font></em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><font color="#999999"><em>Spero che oggi,  oltre a guardare le nuvole di dolore che cadono sulla terra, in cielo, abbia un sole caldo che gli doni " amore  e libertà" </em> </font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Volevo scrivere un post....]]></title>
<link>http://viapoairlines.wordpress.com/2007/11/08/volevo-scrivere-un-post/</link>
<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 10:33:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>viapoairlines</dc:creator>
<guid>http://viapoairlines.wordpress.com/2007/11/08/volevo-scrivere-un-post/</guid>
<description><![CDATA[Già, volevo scrivere un post lunedì, scaricarmi dal Vcast di simo Luttazzi&#8230;&#8230;..ma la Te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Già, volevo scrivere un post lunedì, scaricarmi dal Vcast di simo Luttazzi........ma la Telecom ha deciso che doveva esserci un guasto, ed entro domani l'avrebbero riparato, per fortuna funziona già oggi (notare che ho una flat, quindi 36 ore pagate e non utilizzate per colpa loro)</p>
<p align="center"><img src="http://www.archivio.raiuno.rai.it/image/0052/005232.gif" height="198" width="250" /></p>
<p>Volevo scrivere del piccolo, ma grande, Biagi, che purtroppo i giovani giovani, tra i 15 e i 25 anni (dubito che i ragazzi che hanno - di 15 anni sappiano la differenza tra Biagi e Biaggi) se lo ricorderanno principalmente per essere stato uno dei protagonisti dell' editto bulgaro del nano malefico, ma a quanto dicono, ha scritto una delle più importanti pagine del giornalismo italiano...</p>
<p>Una cosa mi ha colpita, l'intervista alle figlie........erano serene e quasi, anzi ne sono sicura, sorridevano mentre parlavano della morte del papà.....ma non era un sorriso di distacco, di mancanza d'affetto, mi è sembrato, invece, un sorriso tenero, come se fosse morto serenamente, anche lui, con il sorriso...</p>
<p>Lo so di parole ne sono state dette tante, forse troppe, quindi basta.</p>
<p>A proposito, ho 25 anni...</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
