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	<title>acli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/acli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "acli"</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 03:09:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Schediamoci tutti! «Mi chiamo Paolino ho dieci anni e sono zingaro»]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=519</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 08:38:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Emergenza Diritti umani. Acli e Caritas di Como lanciano la Campagna Schediamoci tutti! «Mi chiamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Emergenza Diritti umani. Acli e Caritas di Como lanciano la Campagna <em>Schediamoci tutti! «Mi chiamo Paolino ho dieci anni e sono zingaro»</em>. <em>Ecoinformazioni</em></strong><strong><em> </em>aderisce all'iniziativa a difesa dei fondamentali diritti umani delle persone. Tutti i materiali preparati da Acli e Caritas per partecipare. Le adesioni vanno inviate alle Acli entro giovedì 3 luglio.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-520" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;" src="http://ecoinformazioni.wordpress.com/files/2008/06/impronte-digitali-001.jpg?w=218" alt="" width="218" height="300" /></strong>«Bambini che dichiarano di essere zingari, con il supporto e l'approvazione dei loro genitori,  è la provocazione, un po' ironica, un po' preoccupata, che le Acli e la Caritas di Como propongono a tutta la comunità lariana dopo le dichiarazioni del Ministro dell'Interno sull'opportunità di identificare (e così a suo dire di tutelare) i bambini appartenenti a un'etnia e solo a quella.<br />
L'impronta la mettono solo i figli degli zingari.<br />
Ma allora, dicono alle Acli, perché non estendere questa opportunità, quella di essere schedati, anche ai nostri figli? Loro si divertiranno e vivranno questa cosa come un bel gioco, noi genitori, che sottoscriviamo il volantino, spiegheremo che c'è qualche bambino come loro che si diverte di meno.<br />
Due associazioni cattoliche comasche che, recentemente, hanno approfondito il tema della diversità, delle sue problematiche e della ricchezza che può portare, in un riuscito convegno alla Ca' d'Industria, si rivolgono con questa iniziativa innanzitutto a tutte le altre organizzazioni  sociali, sindacali e politiche del territorio perché si attivino per contrastare un pensiero e una politica che ritengono inaccettabili, in particolare se portati avanti dai massimi livelli di governo.<br />
Gli interessati a partecipare a questa schedatura possono contattare le Acli di Como da lunedì mattina in via Brambilla 35, tel. 031.3312727 a Como. L'obiettivo è quello di avere un ritorno di adesioni entro giovedì 3 luglio, quando i responsabili delle associazioni promotrici porteranno le schede con le impronte dei bambini alle autorità competenti.<br />
<a href="http://ecoinformazioni.files.wordpress.com/2008/06/volantino-zingari1.pdf">Qui</a> potete consultare un volantino in pdf che vi preghiamo di riprodurre e diffondere con tutti i mezzi ed i canali a vostra disposizione. Una volta compilato e completato con l'impronta del bambino (meglio se colorata), va apposta la firma del genitore per il consenso informato.<br />
Le schede, così completate, vanno consegnate alle Acli di Como in via Brambilla 35 a Como, oppure inviate via fax al numero 031.3312750 o via mail all'indirizzo: <a href="mailto:como@acli.it">como@acli.it</a> entro e non oltre giovedì 3 luglio (ore 12.00).<br />
Le schede raccolte verranno consegnate nella serata dello stesso giorno alle autorità competenti».  [Per le Acli Luisa Seveso, per la Caritas Roberto Bernasconi].</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Nasce anche a Como il Focal Point, sportello delle Acli in supporto alle vittime di discriminazione razziale]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=514</link>
<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 20:36:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Entrerà in funzione il 4 luglio e fornirà assistenza tutti venerdì dalle 10 alle 13 in via Brambi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="size-medium wp-image-517 alignleft" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;" src="http://ecoinformazioni.wordpress.com/files/2008/06/escher3.gif?w=300" alt="" width="188" height="143" />Entrerà in funzione il 4 luglio e fornirà assistenza tutti venerdì dalle 10 alle 13 in via Brambilla 35 a Como il <em>Focal point</em>, «uno sportello per dare aiuto concreto alle vittime di ogni discriminazione» si legge nel comunicato stampa del Patronato Acli che gestirà il servizio su incarico dell'Unar, l'ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.<br />
«Questo sarà un nuovo servizio che le Acli offriranno ai migranti - spiega Luisa Seveso, presidentessa provinciale delle Acli - La nostra esperienza nel campo comincia dagli anni '80, quando arrivò la prima ondata migratoria libanese. Negli anni abbiamo affiancato ai valori di solidarietà e giustizia sociale che ci animano, la competenza e la formazione dei nostri operatori».<br />
Paola Manzoni, già operatrice dello sportello immigrazione e futura dirigente del <em>Focal Point</em> lariano, ha spiegato il funzionamento del nuovo servizio: «Chi si sente vittima o anche solo assiste ad una discriminazione e vuole denunciarla, può percorrere due strade: venire direttamente allo sportello negli orari di apertura o chiamare il numero verde nazionale (800.90.10.10), che provvederà a raccogliere i dati e trasmetterli al <em>Focal Point</em> locale. A quel punto, dopo aver verificato la reale esistenza della discriminazione e la volontà di denunciarla da parte della vittima, si tenta la strada della mediazione: contattiamo le parti in causa e cerchiamo di risolvere il problema. Se il caso dovesse essere complesso ci avvaliamo di operatori regionali di secondo livello che aiutano l'operatore legale ed eventualmente valutano la possibilità di intraprendere vie legali. In quest'ultimo caso ci rivolgiamo al supporto degli esperti di legge e dei magistrati dell'Unar di Roma».<br />
Ma il <em>Focal Point</em> non è un progetto nuovo. In Lombardia ne sono già attivi due, a Milano e Varese, e Franco Fragolino, responsabile regionale delle politiche sociali, ha tracciato un bilancio delle attività dei due sportelli: «Le segnalazioni pervenute al numero verde che riguardano casi di discriminazione in Lombardia sono state circa 1000. Di queste, 183 sono state prese in carico dagli sportelli territoriali. Ci sono alcuni numeri interessanti: il primo parla di un 28,7 per cento di casi in cui i segnalatori erano italiani, sintomo di un forte senso civico presente. La maggior parte dei casi vede come vittime cittadini nordafricani che vivono in Italia da molti anni e gli ambiti dove si rilevano più discriminazioni sono i luoghi di lavoro (30 per cento) e quello dell'erogazione dei servizi pubblici (17 per cento)».<br />
E se fossi un ipotetico genitore rom di un ipotetico campo comasco e, vedendo la polizia schedare mio figlio tra qualche mese, mi rivolgessi al <em>Focal Point</em> perché mi sento vittima di discriminazione razziale, l'operatore cosa potrebbe fare? Risponde prontamente Fragolino: «Se ciò dovesse succedere noi avremmo già avviato una procedura di denuncia anticostituzionale a livello nazionale, inoltre potremmo procedere nei confronti di Questura e Prefettura». [Francesco Colombo, <em>ecoinformazioni</em>]</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Venerdì 20 giugno alla Ca’ d’Industria l’incontro Rom Sinti Gagi li conosciamo davvero? ]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=463</link>
<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 21:49:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
<guid>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=463</guid>
<description><![CDATA[Organizzato da Acli, Caritas e Azione cattolica ha messo in luce la drammaticità della situazione p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Organizzato da Acli, Caritas e Azione cattolica ha messo in luce la drammaticità della situazione politica italiana con i provvedimenti del governo Berlusconi, vere e proprie leggi razziali in aperta antitesi con i principi della Costituzione.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-464" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;float:left;" src="http://ecoinformazioni.wordpress.com/files/2008/06/rom.jpg?w=273" alt="" width="183" height="128" />Una sessantina di persone, tra cui esponenti della Questura e della Prefettura, consiglieri comunali, esponenti del volontariato e dell'associazionismo hanno seguito la tavola rotonda, organizzata da Acli, Azione cattolica e Caritas di Como, nel salone della Ca' d'industria a Como venerdì 20 giugno.<br />
«Non sempre bastano i centri di ascolto per conoscere le culture che vengono da lontano» da qui la necessità di un momento di riflessione più approfondito per Roberto Bernasconi, direttore della Caritas comasca, una sensibilità verso il diverso e più povero per «farsi amore di Cristo per tutta l'immanità», avendo presente che «la nostra ricchezza e il nostro benessere sono costruiti sullo sfruttamento dei popoli meno fortunati», per la costruzione di «una società diversa e migliore».<br />
«Ci si potrebbe interrogare sul fatto che non ci sono campi rom nella nostra provincia, ma questo è un tema grimaldello per parlare dei problemi dell'integrazione» ha spiegato la moderatrice, la giornalista Maria Castelli.<br />
Tommaso Vitale, sociologo dell'Università Milano - Bicocca, ha quindi esordito dicendo che «i rom sono in Europa da 600-700 anni. Sono una grande minoranza europea di 8-10 milioni di persone, di differenti religioni e con una lingua comune seppur con alcune differenze, da sempre presente sul nostro territorio. Infatti ci sono rom cittadini italiani». Rom e sinti hanno da sempre avuto un rapporto di inclusione ed esclusione periodica con il contesto che li circondava - ha continuato il professore - con anche momenti di grande integrazione economica e sociale e «nulla può permetterci di dire che sono stati un popolo da sempre odiato». Per Vitale la politica deve tornare ad un progettualità sociale e non lanciare slogan razzisti: «Sono le scelte politiche che determinano ad esempio a Milano la decisione di non avere più mediatrici culturali rom».<br />
Proprio della politica e della decisione presa, con decreto, dal capo del Governo di schedare tutti i cittadini italiani di etnia rom ha parlato Giorgio Bezzecchi, di Opera nomadi. «Sono un cittadino italiano, che non ha mai avuto nessun problema con la giustizia, ho fatto il militare, sono ragioniere e musicologo, ma dal 6 giugno, essendo rom, sono divento un cittadino di serie B». «In base all'articolo 1 comma C del decreto - ha continuato Bezzecchi - sono stato schedato e i miei dati sono stati raccolti in un archivio speciale. Questo nel sessantesimo della promulgazione della carta costituzionale e della Carta dei diritti dell'uomo». L'unico precedente era stato nel 1940 quando l'allora capo della polizia Bocchini fece espellere tutti i rom stranieri e rinchiudere in campi di concentramento o deportazione quelli italiani, «mio nonno è morto a Birkenau» ha spiegato il vicepresidente di Opera nomadi. «Una schedatura simile mi fa avere una profonda preoccupazione».<br />
Valerio Pedroni, coordinatore dell'equipe di strada Segnavia dei padri comaschi, ha portato la testimonianza diretta del lavoro con le comunità rom dei campi nell'hinterland milanese. «Una situazione di baraccopoli da terzo mondo» ha spiegato. Il suo lavoro si è svolto innanzitutto con la comunità che aveva trovato rifugio sotto il cavalcavia Bacula, 180 persone, con 40-60 minori. Un percorso di integrazione che, nonostante alcune resistenze, era riuscito a portare all'inserimento nelle scuole dei bambini, ma che è crollato quando d'un colpo il campo è stato sgomberato dall'oggi al domani nel novembre 2007. La prima tappa di un viaggio della disperazione che ha portato gli "sfollati" al grande campo di Bovina, che aveva raggiunto la cifra di 600 abitanti, e che nuovamente scacciati sono ritornati in 200 a Bacula.<br />
È intervenuto poi Giuliano Arrigoni, psicologo, che ha diviso il problema del pregiudizio e della diffidenza in un ambito personale ed uno sociale. Per il personale molto dipende dalla sicurezza di sé, per definire un rapporto con l'altro da sé, per quanto riguarda l'ambito sociale è molto forte uno spaesamento con la tendenza a fare generalizzazioni che portano alla chiusura. «La società multiculturale è un ideale, ma che non diventi un'ideologia, nel riconoscere la diversità si possono creare dei processi di radicalizzazione identitaria e di diffidenza».<br />
Marco Arighi, vicepresidente dell'Azione cattolica comasca, ha affermato che il messaggio di Gesù è contro il fondamentalismo e aperto agli ultimi ed emarginati della società ed ha esplicitato la necessità di fare rete per il bene comune.<br />
È stato aperto il dibattito con il pubblico dove è stata posta in rilievo il tentativo di ddefiire il significato e l'ambiguità della parola legalità, alla luce di un decreto legge che per ad alcuni ha ricordato l'inizio delle leggi razziali degli anni '30.<br />
Per Vitale la preoccupazione nasce soprattutto da due generalizzazioni una etnica, razzista, ed una classista, non nell'accezione marxista, ma sociologica, di discriminazione verso quella classe, il sottoproletariato, persone che lavorano ma non riescono a vivere del proprio lavoro. Per lo specifico dei rom l'inclusione attraverso la scolarizzazione è assolutamente necessaria tanto più «che è un bisogno sentito dalle stesse famigli» ha affermato Pedroni.<br />
La serata è proseguita con il dibattito nel quale si sono approfonditi i temi dei diritti dei rom, della cause della paura che si diffonde nella popolazione sempre più anziana dei nativi per concludersi con l'intervento di Luisa Severo, presidente delle Acli comasche, «Il problema della sicurezza non si risolve con l'esercito, ma con una cultura del dialogo, del farsi prossimi. Non credo che le ubriacature della Notte bianca possano servire in tal senso. Valori come quelli della dignità, della solidarietà non appatengono al solo sentire cattolico e noi cercheremo di iniziare un percorso di educazione all'integrazione per i più giovani quest'anno a partire dai Grest o da settembre con gli oratori». [Michele Donegana, <em>ecoinformazioni</em>]</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Venerdì 20 giugno alla Ca’ d’Industria l’incontro Rom Sinti Gagi li conosciamo davvero?]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/?p=459</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 16:48:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[Marialuisa Seveso, presidentessa delle Acli anticipa il tema della tavola rotonda organizzata con Az]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Marialuisa Seveso, presidentessa delle Acli anticipa il tema della tavola rotonda organizzata con Azione Cattolica e Caritas.</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft alignnone size-medium wp-image-449" style="border:1px solid black;margin-left:7px;margin-right:7px;float:left;" src="http://ecoinformazioni.wordpress.com/files/2008/06/racism.jpg?w=300" alt="" width="183" height="181" />«L'idea è quella di fare chiarezza sulla realtà e dire la verità» ha esordito Marialuisa Seveso, sottolineando che quest'ultima non è un concetto da spiegare con presunzione, ma solo un tentativo di capire la reale situazione di queste popolazioni.<br />
«Per questo è stato invitato il sociologo Tommaso Vitale, che presenterà la sua ricerca sulle popolazioni nomadi».<br />
Si affronterà la questione della sicurezza, di cui gli organizzatori ammettono l'esistenza, ma per cui si proporrà, con lo psicologo Giuliano Arrigoni, una cura diversa dalla paura.<br />
Tra i relatori anche Giorgio Bezzecchi, presidente di Opera Nomadi, il quale è stato invitato per spiegare la storia di questi popoli, spesso sconosciuta. «Da ricerche risulta infatti che le persone non sanno che queste popolazioni sono presenti sul territorio da molto tempo» ha puntualizzato Marialuisa Seveso. «Il nostro obbiettivo» ha concluso «è che ci sia inclusione non esclusione, perché per arrivare alla sicurezza bisogna garantire la dignità di ciascuno». Un desiderio condiviso anche da Caritas e da Azione cattolica, unite per promuovere la conoscenza prima del giudizio. Tra gli obiettivi delle Acli avere una strada comune con i co-organizzatori dell'evento e di incontrare non solo adulti, ma anche ragazzi, durante il Grest e negli oratori per aiutarli a comprendere la storia e i diritti di queste popolazioni, fin da giovani, attraverso film e dibattiti, con lo scopo di «evitare che bugie lunghe e ripetute, finiscano per trasformarsi in verità» [Nicoletta Nolfi, <em>ecoinformazioni</em>]</p>
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- Lettera Aperta ai Presidenti dei Consiglio Provinciale e Comunale per dare un nome alla SUN]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2400</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:25:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ CASERTA-Esimi Presidenti, il sedicesimo anniversario del decreto ministeriale del 27 aprile 1992 c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://web.unina2.it/immagini/loghino.png" alt="" width="107" height="106" /> CASERTA</strong>-Esimi Presidenti, il sedicesimo anniversario del decreto ministeriale del <a href="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/8don-oreste-nogaro-don-lunato-corteo-no-uttero.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:right;" src="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/8don-oreste-nogaro-don-lunato-corteo-no-uttero.jpg" alt="" width="215" height="107" /></a>27 aprile 1992 che localizzava a Caserta la Seconda Università degli studi di Napoli e le sue facoltà (dopo la legge del 1990 che istituiva l‘Ateneo), è passato inosservato, anche perché cadeva al termine di una settimana che ha visto la Città impegnata in  pregnanti avvenimenti quali la "Catena umana contro la camorra" e la Festa della Liberazione. Per questo anniversario dimenticato<!--more   Continua a leggere-->, invece, il ricordare la  partecipazione inusitata e di massa della cittadinanza sull'onda dei quotidiani appelli di  monsignor <strong>Raffaele Nogaro</strong> <em>(nella foto al centro. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter)</em> che motivarono i tanti cortei, le mobilitazioni,  la raccolta di 75 mila firme, le  diffide, i coinvolgimenti prefettizi, non diventa una mera rivendicazione di meriti della Città ma  vuole ricordare  un impegno che puntava ad avere  non un distaccamento dell'Università degli Studi di Napoli a Caserta, ma un'Università di Caserta a Caserta. Non riteniamo dover ricordare  alle SS.LL  <strong><span style="text-decoration:underline;">che</span></strong> questa ineludibile rivendicazione - unitamente alla sede del Rettorato - è  tuttora negata per maldedotte ragioni di prestigio, di potere accademico e di baronie se non forse anche per mero rendiconto  professionale laddove il titolo "Università di Napoli" diventa  piu' conveniente di quello di Caserta. Resta incontrovertibile, al contrario, che tale impasse osti un'integrazione piu' viva con la Civitas casertana atteso che il nome di un'Università debba comunicare immediatamente la propria storia e la propria vocazione: <strong><em>il nome è identità, è riconoscimento e dà senso di appartenenza. </em></strong>Con questa nostra lettera aperta vogliamo  ricordare, <strong><span style="text-decoration:underline;">allora ,</span></strong> alle SS. LL in indirizzo, alcuni nostri appelli che rivolgemmo, come associazioni casertane, all'atto dell'insediamento dei Consigli eletti e dalle SS. LL presieduti, affinché tra le priorità quotidiane - traffico, rifiuti, sviluppo - potessero trovare posto ed attenzione, attraverso un Ordine del giorno, votato all'unanimità, anche queste due problematiche del trasferimento del Rettorato e del suo nuovo nome. E' inutile sottolineare che non ricevemmo nessuna attenzione, rimanendo, il nostro invito, come si suol dire: lettera morta. Nel Novembre dello stesso anno ripetemmo l'appello con analogo  risultato. Cosicché nell'agosto del 2007, nell'anniversario della  legge istitutiva, la 245/90, promuovemmo, addirittura, una raccolta-firme per una petizione popolare ai sensi dei rispettivi statuti onde sollecitare, democraticamente - ed entro un mese - come recita la normativa in merito - una  riflessione aperta da parte dei rispettivi consigli sui temi in questione, petizione che forte di 5.000 firma depositammo presso le  segreterie consiliari, il 16 dicembre 2007. Sopraggiunte situazioni legate  alla ben conosciuta  emergenza socio-sanitaria  connessa allo smaltimento dei rifiuti, ci hanno finora consigliato di soprassedere dal denunciare questo mancata attenzione  riconosciutaci da una norma statutaria di entrambi gli Statuti. Ma oggi, pur perdurando la gravità di questa emergenza,  riteniamo doveroso riproporre che la stessa ci venga concessa ancorché convinti che tra le succitate emergenze comunali, relegare a superflue queste  problematiche connesse all'Università  mortifichi il  ruolo della cultura,  il senso della politica e quello della civitas.  Le numerose firme raccolte rappresentano le adesioni di  esponenti  del mondo della società civile, dell'associazionismo, del sindacato, del mondo produttivo-economico, della cultura, del mondo studentesco e giovanile.  Avanziamo tale rivendicazione anche perché, come alle SS.LL  è ben noto, per la fine anticipata della XV legislatura la lodevole iniziativa degli ex parlamentari casertani è decaduta e qualsiasi analoga iniziativa avrà tempi biblici. Da qui la nostra richiesta del rispetto della nostra mortificata petizione per  un  dibattito istituzionale ed aperto che si faccia carico di  definire nuove iniziative comuni, condivise e sinergiche. Senza polemica alcuna sottolineiamo di non condividere talune  riflessioni istituzionali che  propongono "<strong><em>che sia  opportuno di  mettere a tacere tutte le voci relative al nome di questo ateneo. Si tratta di una storia un po' ridicola. Il problema</em></strong>  - <strong><em>non</em></strong> <strong><em>è il nome, ma la qualità della didattica dell'Università"</em></strong>.  Rassicuriamo che anche noi ambiamo ad avere un'Università didatticamente valida e prestigiosa, e non capiamo perché una sua identificazione casertana dovrebbe ostacolarla.  Per ultimo ci preme solo evidenziare come altrove - leggi Roma e Milano - tutte le Università nate "seconde" come la nostra, abbiano in pochi  mesi assunto una loro denominazione riflettente il territorio su cui insistono mentre la nostra rimane l'unica ad avere un nome diverso dal territorio nel quale insiste. Certi di ogni attenzione, si inviano deferenti saluti. <strong>ACI, ACLI, Caritas Diocesana, Centro Pastorale Giovanile, Osservatorio sull'Università a Caserta.</strong> (Comunicato inviato da <strong>Pasquale Sarnelli</strong>)</p>
<p style="text-align:left;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p style="text-align:left;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La politica dal basso]]></title>
<link>http://andreasarubbi.wordpress.com/?p=114</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 14:41:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>andreasarubbi</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Niente cravatta, dagli amici si va sportivi. Pensavo questo quando, stamattina, mi preparavo per i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://andreasarubbi.files.wordpress.com/2008/05/congresso-acli.jpg"></a></p>
<p><a href="http://andreasarubbi.files.wordpress.com/2008/05/andrea-sarubbi-al-convegno-acli1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-117" src="http://andreasarubbi.wordpress.com/files/2008/05/andrea-sarubbi-al-convegno-acli1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Niente cravatta, dagli amici si va sportivi. Pensavo questo quando, stamattina, mi preparavo per il congresso delle Acli. E mi tornava in mente Fiuggi, due mesi fa: il mio primo appuntamento pubblico, da candidato ancora senza collegio, era stato proprio con le Acli del Lazio, per parlare di welfare. Sempre le Acli, poi, mi avevano accolto a Napoli con grande disponibilità, fin dal primo giorno. Mi ricordo ancora lo stupore, misto a paura, di fronte ad un'enorme cartina nell'ufficio di Pasquale Orlando: era la provincia di Napoli, ovvero il mio collegio elettorale, con tutti i suoi comuni. Un territorio immenso, in cui le Acli hanno una presenza capillare. E proprio di questo ho parlato, nel mio breve intervento di oggi: del fatto che, di fronte ad una politica sempre più distante dai cittadini, non si possa fare a meno di imparare dai corpi intermedi. Nella sua relazione, il presidente Andrea Olivero ribadiva come le Acli abbiano bisogno della politica, per non restare la casa delle buone intenzioni; io ho capovolto il discorso, dicendo che è la politica ad avere bisogno delle Acli, perché non c'è politica vera senza un legame stretto con il territorio, senza l'aiuto di gente motivata e disposta ad impegnarsi per la comunità in cui vive. Guardavo lo stemma delle Acli, con la croce in bella vista: gente che non si vergogna della propria fede, ma che - in oltre 60 anni di storia - è riuscita a tenerla separata dalle ideologie.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Udc al congresso delle Acli.]]></title>
<link>http://udcsandona.wordpress.com/?p=38</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 16:43:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilsamu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - Un&#8217;opposizione pragmatica per incalzare il governo e non dare ali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 2 mag. - (Adnkronos) - Un'opposizione pragmatica per incalzare il governo e non dare alibi alla maggioranza. Lo ha ribadito Pier Ferdinando Casini, intervenendo al congresso delle Acli. "C'e' un esito elettorale chiaro -ha ricordato il leader dell'Udc- c'e' una maggioranza amplissima, con questa maggioranza si confronta l'opposizione in Parlamento, con questa maggioranza si confronteranno inevitabilmente le espressioni dei corpi sociali. Noi faremo un'opposizione repubblicana" che "per noi significa una doppia evocazione: l'interesse della Repubblica e il privilegiare i contenuti".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gaudio Catellani]]></title>
<link>http://circolocamporella.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 13:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolacosta</dc:creator>
<guid>http://circolocamporella.wordpress.com/?p=79</guid>
<description><![CDATA[Il signor Catellani, ci ha scritto questa splendida cartolina, che pubblichiamo, anche se un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il signor Catellani, ci ha scritto questa splendida cartolina, che pubblichiamo, anche se un po' in ritardo:</p>
<p><a href="http://circolocamporella.files.wordpress.com/2008/04/front1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-80" src="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/04/front1.jpg?w=196" alt="" width="196" height="300" /></a> <a href="http://circolocamporella.files.wordpress.com/2008/04/back1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-81" src="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/04/back1.jpg?w=199" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Un sentito grazie a Gaudio Catellani.</p>
<p>UN PO' DI GAUDIO</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Social Point – Le Acli ciociare presentano il progetto Store]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3403</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 20:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
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<description><![CDATA[È stato presentato lo scorso mercoledì, 9 aprile, il progetto Store, negozi sociali. La presentazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato lo scorso mercoledì, 9 aprile, il progetto Store, negozi sociali. La presentazione delle attività del Social Point locale avvenuta presso la <a title="vai al sito" href="http://www.fr.camcom.it/" target="_blank">Camera di Commercio di Frosinone </a>da parte delle Acli di Frosinone insieme alla cooperativa sociale Ge. S.A. (Gestione Servizi Acli). Il <strong>Social Point Frosinone </strong>è parte di un network più ampio “<strong>Social Point</strong>”, una rete territoriale di sportelli di servizi integrati delle ACLI, che erogano prestazioni a caratterizzazione sociale, per assolvere le più diffuse e impellenti esigenze del cittadino, assistenza fiscale (CAF), patronato, tempo libero, servizi finanziari. Al loro interno vengono offerti anche servizi per le imprese a vocazione sociale (ad es. bancari, o compilazione di buste paga ecc.) ed innovative attività di orientamento.<!--more--><br />
La rete dei Social Point è organizzata, promossa e gestita a livello nazionale dal <a title="vai al sito" href="http://www.consorziosolaris.it/" target="_blank">Consorzio Solaris </a>(Consorzio nazionale delle imprese a vocazione sociale delle ACLI) nell’ambito del progetto  “<strong>Store: i negozi sociali” - Equal II Fase</strong>.<br />
Ai lavori hanno partecipato fra gli altri il presidente delle Acli di Frosinone, <strong>Luciano Rossignoli</strong>, il presidente del Consorzio Solaris <strong>Fulvio De Toma</strong>, il Direttore Nazionale del <a title="vai al sito" href="http://www.consorziosolaris.it/" target="_blank">Consorzio Solaris</a><br />
<strong>Giorgio Baciocchi</strong>. <strong>Fulvio De Toma </strong>ha ricordato come i Social Point adottano una Carta dei Valori Aziendali delle PMI a vocazione Sociale, ispirata sui principi della responsabilità sociale d’impresa, che è stata condivisa e approvata da tutti i partner del <strong>Progetto Store </strong>che coinvolge, oltre al <strong>Movimento Aclista </strong>anche la rete di <a title="vai al sito" href="http://www.confesercenti.it/" target="_blank">Confesercenti</a> e di <a title="vai al sito" href="http://www.federabitazione.confcooperative.it/" target="_blank">Federeabitazioni. </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tavola rotonda]]></title>
<link>http://progettoverona.wordpress.com/?p=125</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 01:00:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>progettoverona</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Al Circolo culturale ACLI si terrà giovedì 10 aprile, alle ore 20.30, nella Sala Marani,  in via ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://progettoverona.wordpress.com/files/2008/02/urnaelettorale3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-72" src="http://progettoverona.wordpress.com/files/2008/02/urnaelettorale3.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Al Circolo culturale ACLI si terrà <strong>giovedì 10 aprile, alle ore 20.30, nella Sala Marani</strong>,  in via De Lellis (presso l'Ospedale di Borgo Trento) una tavola rotonda sul tema <strong>"Economia e Famiglia"</strong>.</p>
<p><a href="http://progettoverona.wordpress.com/files/2008/04/acli_080410.pdf" target="_blank">Leggi il volantino</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Opportunità per Soci ACLI]]></title>
<link>http://circolocamporella.wordpress.com/?p=76</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 08:52:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolacosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ACLI mette a disposizione dei Soci alcune opportunità tra le quali segnaliamo:
SOCIO ACLI ?]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ACLI mette a disposizione dei Soci alcune opportunità tra le quali segnaliamo:</p>
<p><font color="#0000ff"><b>SOCIO ACLI ? SOCIO ACI !</b></font></p>
<p><img src="http://www.acli.it/images/users/76.jpg" style="margin-right:10px;" align="left" />Associarsi all’Automobile Club d’Italia in convenzione con ACLI è sempre molto vantaggioso. Ogni socio ACLI o un suo familiare può richiedere la speciale Tessera ACI Sistema presso una qualsiasi delegazione dell’Automobile Club mostrando la propria tessera ACLI.<br />
La Tessera da diritto al socio di poter usufruire dei servizi ACI relativi a:<br />
· assistenza tecnica e medico-sanitaria estesa gratuitamente anche ai familiari in viaggio con il Socio;<br />
· soccorso stradale al veicolo sul quale il socio si trovi a viaggiare anche se non di sua proprietà;<br />
· traino gratuito del veicolo per 15 Km. dal luogo di fermo fino alla destinazione scelta dal socio;<br />
· auto sostitutiva o trasporto gratuito dell’auto a casa;<br />
· e molti altri vantaggi.</p>
<p><b>I soci ACLI potranno acquistare la tessera ACI Sistema al prezzo scontato di € 49,00.</b></p>
<p>Per maggiori informazioni rivolgetevi ai numeri dedicati :<br />
06/52999900 (dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle ore 17,30) oppure visitando il sito: <a href="http://www.aci.it/">www.aci.it</a></p>
<p>Per informazioni potete rivolgervi all'ufficio convenzioni: e-mail: <a href="mailto:convenzioni@acli.it;">convenzioni@acli.it</a> tel.06/5840412 fax.06/5840575</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marialuisa Seveso neopresidente delle Acli di Como]]></title>
<link>http://ecoinformazioni.wordpress.com/2008/03/10/marialuisa-seveso-neopresidente-delle-acli-di-como/</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 18:11:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ecoinformazioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Eletta alla vigilia dell’otto marzo la nuova presidente delle Acli di Como Marialuisa Seveso, la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"></div>
<div align="justify"></div>
<div align="justify"><b>Eletta alla vigilia dell’otto marzo la nuova presidente delle Acli di Como Marialuisa Seveso, la prima donna a ricoprire questa carica nell’organizzazione comasca che conta in provincia </b><b>oltre 5 mila iscritti.</b></div>
<div align="justify"><b></b><br />
Marialuisa Seveso, 49 anni, metà dei quali alle Acli, succede a Vittorio Pozzi in «una prospettiva di equilibrio e sviluppo <img src="http://web.tiscali.it/aclivrsistema/ACLI.gif" align="left" border="1" height="75" hspace="5" width="65" />reciproco, riconoscendo pari valore alle tre dimensioni che costituiscono le Acli: associazione, movimento ed impresa sociale», così come tracciato nella mozione congressuale del febbraio scorso «le Acli intendono affrontare le sfide di questa nuova epoca nelle dimensioni a loro più proprie: quella ecclesiale, quella del mondo del lavoro e quella dell’impegno per la democrazia» con «una presa di coscienza della fase di passaggio che stiamo vivendo, di mutamento culturale, sociale e politico». La nuova presidente è entrata nell’associazione da giovanissima, poco dopo le superiori, arrivando alla direzione del Patronato Acli regionale. Da qui il passaggio alla direzione del movimento aclista comasco per il quale punta a «concentrare l’attenzione sullo sviluppo associativo, sostenere le presenze territoriali esistenti, promuovere nuovi modi di essere fra la gente e nuove forme di sviluppo di comunità in rete con le parrocchie, le altre associazioni e quanto c’è di attivo sul territorio».</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prossimi appuntamenti per i PAPABOYS della Campania… ma non solo]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 19:43:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[“La giustizia è la salvaguardia del creato; non può che essere frutto dell’impegno solidale di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b><span><font face="Times New Roman">“La giustizia è la salvaguardia del creato; non può che essere frutto dell’impegno solidale di tutti nel perseguire il bene comune” Giovanni Paolo II</font></span></b><font face="Times New Roman"><b><span>Salerno</span></b><span> - Con questo proposito si apre il XXIII Congresso Provinciale delle ACLI Salernitane, che nella persona del Presidente Emilio Fusco, hanno invitato anche noi dell’Associazione Papaboys a presiedere a tale evento. Il tema proposto per quest’anno è: “Migrare dal novecento. Abitare il presente. Servire il futuro”.</span></font><span><font face="Times New Roman">Il programma si svolgerà a partire dalle ore 16,30 del 22 Febbraio prossimo presso l’Auditorium del complesso Salerno Energia, sito in via S.Passaro a Salerno. </font></span><span><font face="Times New Roman">Come di consuetudine, sarà la liturgia della Parola presieduta da <b>S.E. Mons. Gerardo Pierro, </b>ad<b> </b>aprire i lavori, che proseguiranno con interventi di illustri personaggi<span>  </span>dello scenario politico ed economico salernitano tra cui il Presidente della Provincia, <b>Angelo Villani, </b>il Sindaco di Salerno, <b>Vincenzo De Luca, </b>l’Europarlamentare <b>Alfonso Andria,</b> ed i Segretari Generali di Salerno di CGIL, CISL e UIL.</font></span><span><font face="Times New Roman"> </font></span><b><span><font face="Times New Roman">“Anche se tutti i fiori saranno strappati nessuno potrà fermare la primavera di questa città”.</font></span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><b>Pompei (NA) </b>– Domenica 24 febbraio alle ore 16,00 presso i locali della C.E.C., nei pressi della Basilica, vi è l’incontro degli incaricati diocesani della Pastorale Giovanile della Campania per programmare al meglio il momento regionale di GMG del 19 e 20 luglio 2008. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">L’invito è rivolto anche ai giovani laici disposti a collaborare per organizzare questo momento molto complesso. Si programmerà la gestione per le Catechesi, Veglia, Santa Messa, Missione, Animazione, Accoglienza, Iscrizione, Volontari. </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><b>Napoli</b> - Lunedì 25 febbraio, alle ore 11 in via Piazzolla al Trivio,15 si inaugura la Sede e viene presentata la Fondazione “A’ voce d’è creature”. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La Fondazione nasce dalla consapevolezza che la civiltà di una città, nazione o territorio si misura dal rapporto con i suoi bambini e con il futuro dei suoi ragazzi.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Costituitasi il 14 dicembre scorso, la Fondazione raccoglie le esperienze e le energie di persone, gruppi, associazioni, istituzioni della città di Napoli messi insieme dall’esperienza di <b>don Luigi Merola</b> a Forcella, il quale, proprio come il chicco di grano che cade in terra e muore, fa nascere vita nuova, capace di moltiplicare e allargare i solchi di quel cammino.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Gli scopi perseguiti dalla Fondazione possono essere raggruppati in tre filoni: il primo ha ad oggetto la realizzazione di interventi di recupero ai percorsi scolastici e di contrasto in tutte le forme possibili di dispersione scolastica, nonché di sostegno a progetti educativi e di formazione alla cittadinanza attiva. Il secondo ha per oggetto interventi e progetti finalizzati all’erogazione di servizi assistenziali, di aggregazione sociale e integrazione culturale. Il terzo ha ad oggetto la dotazione di strumenti necessari per facilitare la collocazione occupazionale, attraverso la formazione alle nuove figure professionali, e recuperando antichi mestieri e professioni artigiane.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La Fondazione ha sede nella storica villa di “Bambù”, confiscata alla camorra e assegnata nel 2006 al comune di Napoli. L’ex villa del boss Brancaccio di Poggioreale, situata in via Piazzolla al Trivio, nel quartiere Arenaccia, è composta da tre piani rispettivamente di 230, 300 e 20 mq.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">La struttura, è stata ristrutturata dall’assessorato alla Legalità del comune di Napoli con i fondi del PON Sicurezza.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Questa tipologia di azione è finalizzata a restituire alla cittadinanza immobili frutto di attività illegali, al fine di creare centri di aggregazione e socializzazione e rafforzare il senso di identità e di legalità in contrapposizione agli atti criminali. Il riportare a nuova vita questi immobili, restituendoli ai cittadini, è la dimostrazione che la camorra può essere vinta. </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Interverranno:</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><b>Prof. Andrea Rullo</b>, Presidente della Fondazione, <b>Sen. Roberto Centaro</b>, già Presidente Commissione Antimafia, <b>dott. Luigi De Sena</b>, Prefetto, <b>On. Giuseppe Fioroni</b>, Ministro della Pubblica Istruzione, <b>On. Rosa Iervolino Russo</b>, Sindaco di Napoli, <b>Sen. Nicola Mancino</b>, vice Presidente CSM, <b>don Luigi Merola</b>, Assistente spirituale della Fondazione, <b>dott. Stefano Trapani</b>, Presidente del Tribunale dei Minori di Napoli. </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><b>Napoli </b>– Sabato 1 marzo alle ore 17,00 in Duomo, è previsto l’incontro di preghiera con i giovani universitari ed il <b>Vescovo Crescenzio Sepe</b>. Il tema della veglia è <i>“Europa e Americhe insieme per costruire la civiltà dell’amore”</i>. Saranno riuniti in preghiera i ragazzi di 10 sedi universitari d’Europa e d’America per la VI giornata degli universitari. Le università coinvolte sono quelle di Toledo, Avignone, Edimburgo, Minsk, Bucarest, New York, La Havana, Città del Messico, Loia ed Aparecida. A loro S.Em. Sepe ha voluto unire i giovani universitari Napoletani.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Durante la veglia è previsto un collegamento televisivo con l’aula Paolo VI in Vaticano dove <b>Sua Santità Benedetto XVI</b> rivolgerà il suo saluto ai giovani intervenuti.</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Servizio a cura di Massimo Manzolillo</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman">Delegato Regionale Papaboys Campania</font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><a href="mailto:regione.campania@papaboys.it">regione.campania@papaboys.it</a></font></p>
<p style="text-align:justify;margin:0;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman"><a href="http://www.papaboys.it/">www.papaboys.it</a> </font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- CIrca inaugurazione anno accademico 2008]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1823</link>
<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 17:42:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1823</guid>
<description><![CDATA[Caserta- Nella solennità dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico 2008 della SUN  vorre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img border="0" align="left" width="770" src="http://web1.dirittoallostudio.it/adisu-sun/07/wsd/html/img/bannerwsd.jpg" height="70" style="width:279px;height:68px;" />Caserta</strong>- Nella solennità dell'inaugurazione dell'anno accademico 2008 della <strong>SUN </strong> vorremmo che  non ci fosse  voce solo per i numeri, che certamente vogliono dare atto di un cammino  che nessuno di noi  ama disconoscere, avendoli sempre ben impressi:  circa 28 mila  gli studenti   iscritti , dieci   le Facoltà istituite: Architettura, Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Psicologia, Scienze Ambientali Scienze MM.FF.NN, piu' la  facoltà per Studi politici per l'Alta formazione europea e mediterranea  "Jean Monnet;  65 sono i corsi di laurea - 39 triennali,  26 specialistiche 3 interfacoltà; 900 i docenti, quasi 2000 il personale non docente; molti  i servizi correlati,  taluni  all'optimum, altri ancora al palo. Vorremmo,  invece,  che in questo evento ci fosse  posto anche per altre emozioni come quelle legate alla presenza,  <b><u>per la prima volta</u></b>,  di  giovani <b><i>matricole</i></b> nate con essa, cioè nell'anno della sua istituzione, il 1990, giovani che il Vescovo ha incontrato in un'atmosfera tutta particolare. Una presenza  generazionale che chiama (o imporrebbe a ) questa  celebrazione 2008 ad avere un nuovo rapporto col territorio nella misura in cui terrà presente, senza ignorarli, anche i problemi ancora  aperti, per risolverli quale presupposto per  costruire un  legame  rinsaldato con esso. <!--more Continua a leggere-->Quali i problemi aperti? Quelli di sempre: il trasferimento del Rettorato, la sua nuova denominazione, il completamento del Policlinico. Ricordarli insieme ai numeri in premessa  valorizzati  diventa, per l'occasione, un atto dovuto e non   semplice polemica, mai cercata.  Invocarne la loro risoluzione un'ansia nè soffocabile nè rimandabile.  Va sottolineato che  tutte le  università nate per cosiddetta "gemmazione" - vale a dire per sdoppiamento della casa madre, una volta raggiunto il limite massimo degli iscritti - abbiano  acquistato, dopo pochi mesi, un nome consono al territorio di appartenenza. Per dare, infatti, una nuova denominazione alla Seconda Università di Milano istituita nel giugno del ‘98 ci sono voluti nove  mesi,  con una semplice richiesta del suo Senato Accademico e Decreto Ministeriale del Marzo '99.  Per la Seconda Università di Napoli si naviga ancora a vista, atteso che l'opportuno percorso promosso dal Co.as.ca per la presentazione di un'iniziativa legislativa a cio' finalizzata presentata da tutti i parlamentari casertani, la n.  3105 dell'Ottobre 2007, viene vanificata dallo scioglimento anticipato della XV legislatura. Un tema fondamentale, questo, lasciato ancora aperto per ragioni ingiustificate e  maldedotte e già piu' volte denunciate, che ostano  non solo un'integrazione sinergica col  sistema produttivo casertano,  come  proposto da  piu' parti,  ma anche  un'  integrazione culturale piu' viva con la  Civitas casertana.  Una sinergia che si allarghi anche alla cittadinanza, se è vero come è vero e  acclarato da piu' parti, che il nome di  un'Università debba comunicare immediatamente  <b><i>la propria storia e la propria vocazione:il nome è identità, è riconoscimento e dà senso di appartenenza. </i></b> Un'appartenenza territoriale, non ci stancheremo mai di ripeterlo,  piu' che negata o mortificata visto il suo attuale insediamento territoriale, diremmo quasi scippata, perché dimentica un'appartenenza già vissuta e praticata, intensamente, ai suoi   albori  con partecipazione inusitata e di massa della  cittadinanza tutta - associazioni, sindacati, ordini professionali - sull'onda dei quotidiani <i><u>appelli</u></i><i><u> </u></i>  di  Mons. Nogaro   ad una mobilitazione   che  in  tutte le celebrazioni  si tende ingenerosamente ad obliare, <b><i><u>quasi fosse il suo un peccato originale</u></i></b>, tanto da diventare fastidioso ricordare  i  suoi  tanti cortei, i sit-in, le denunce   televisive, gli aspri  incontri ministeriali, la raccolta di  75 mila firme, le  diffide, i coinvolgimenti prefettizi ed anche   azioni extragiudiziali, e  le prime inaugurazioni accademiche  con attività didattiche avviate  in modo non poco rocambolesco e, soprattutto, grazie alla  disponibilità di terzi,  come la Curia Vescovile  che mise a disposizione  non pochi suoi immobili. Una rivendicazione di appartenenza richiesta da piu' parti , stancamente e quotidianamente, fino ad arrivare ad una petizione presentata ai rispettivi consigli comunali, provinciali e regionali, forte di 5000 firme, pur'essa mortificata a tutt'oggi.  Nessun <b><i>accanimento burocratico</i></b> , allora, il nostro, ma <b><i>un'ansia liberatoria</i></b>  e tanto anche per gli altri due temi: il Policlinico e il Rettorato. Per costruire il  Policlinico di <strong>Maastricht</strong>,  che condivide con Caserta la stessa data istitutiva, ci sono voluti due anni e 45 miliardi di allora.  Nel nostro capoluogo, dopo sedici  anni, lo aspettiamo ancora e con non poche tribolazioni, visto <i>il </i><b><u>contorno di discariche, di rifiuti e di cave che lo circonderanno.</u></b> Solo in questi giorni,  finalmente, dopo altrettanti anni , arriva la buona novella dell'ufficializzazione della sede rettorile nella vecchia <strong>Caserma Pollio</strong> con relativo stanziamento di fondi, ma con tutte le incertezze delle situazioni logistiche - parcheggio a raso , uffici, etc - ivi presenti.   Un'occasione, allora, questa dell'inaugurazione dell'anno accademico 2008    per stimolare tutte le parti universitarie e non, anche quelle   politiche affinché, nel far fronte, responsabilmente alle tante  situazioni emergenziali: democrazia, rifiuti, occupazione, criminalità organizzata,   traffico, inquinamento,  ritrovino posto dignitoso anche le voci di quei  5000 firmatari cui si unisce da sempre quella del nostro amato Pastore.<strong>  Caserta, 18 Febbraio 2008* ACI, ACLI, Centro Pastorale Giovanile,  Caritas Diocesana,  Osservatorio  sull'Università a Caserta</strong><em> (Comunicato inviato da <strong>Pasquale Sarnelli</strong> ex consigliere comunale)</em></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Inaugurazione]]></title>
<link>http://circolocamporella.wordpress.com/2008/01/02/inaugurazione/</link>
<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 15:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>paolacosta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di seguito pubblichiamo le foto dell&#8217;inaugurazione dei nuovi locali del Circolo di Camporella:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/05082007112.jpg" title="sindaco1"></a><a href="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/mens.jpg" title="mensa"></a>Di seguito pubblichiamo le foto dell'inaugurazione dei nuovi locali del Circolo di Camporella:</p>
<p><a href="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/mens.jpg" title="mensa"><img width="1365" src="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/mens.jpg" alt="mensa" height="1172" style="width:197px;height:144px;" /></a>    <a href="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/05082007112.jpg" title="sindaco1"><img width="1540" src="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/05082007112.jpg" alt="sindaco1" height="1246" style="width:199px;height:147px;" /></a></p>
<p>Erano presenti tutti i Soci e il SIndaco di Ramiseto.</p>
<p><a href="http://circolocamporella.wordpress.com/files/2008/01/mens.jpg" title="mensa"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- Elezioni del PD. Soddisfazione del Presidente delle ACLI di Caserta Michele Zannini]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/19/caserta-elezioni-del-pd-soddisfazione-del-presidente-delle-acli-di-caserta-michele-zannini/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 16:05:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/2007/10/19/caserta-elezioni-del-pd-soddisfazione-del-presidente-delle-acli-di-caserta-michele-zannini/</guid>
<description><![CDATA[Caserta e prov.-Una straordinaria partecipazione di cittadini ha caratterizzato la giornata di consu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/presidente%20Acli%20Caserta%20Michele%20Zannini.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/presidente%20Acli%20Caserta%20Michele%20Zannini.jpg" align="left" height="163" width="109" /></a><strong>Caserta</strong> e prov.-Una straordinaria partecipazione di cittadini ha caratterizzato la giornata di consultazione elettorale per i Costituenti nazionali e regionali del Partito Democratico a Mondragone. Una organizzazione logistica del seggio elettorale più efficiente avrebbe favorito il contributo di molti altri elettori oltre i 1529 che sono riusciti ad esprimere le proprie preferenze in un locale affollatissimo, mentre molti hanno dovuto rinunciarvi. Ha registrato un notevole successo la candidatura del Presidente provinciale delle ACLI di Caserta prof. <strong>Michele Zannini</strong><!--more Continua a leggere--> <em>( nella foto)</em>, che ha raccolto oltre il 70% delle preferenze, con 1061 voti. Grande soddisfazione hanno espresso le dirigenze de La Margherita e dei DS di Mondragone, innanzitutto per la considerevole partecipazione di elettori e poi per il risultato elettorale lusinghiero conseguito dal prof. Michele Zannini che guiderà il prossimo 27 ottobre, a Milano, la delegazione dei Costituenti nazionali del Collegio Sessa Aurunca-Mondragone. Il dato, particolarmente significativo per il futuro assetto del nuovo partito, si è incastonato in un successo generale e diffuso in tutto il Collegio n. 6, a conferma del consistente radicamento territoriale dei due partiti principali promotori del progetto del P.D.. Complessivamente le liste "Campania Democratica per Veltroni e Iannuzzi" nel Collegio hanno marcato un successo netto, 5102 voti ed almeno 3 eletti, contro i 1734 dei "Coraggiosi", in controtendenza rispetto ai dati provinciali, che il Presidente provinciale delle ACLI Zannini commenta in questo modo: "L'enorme partecipazione popolare ha testimoniato che, oltre l'antipolitica, c'è anche voglia di politica buona. Il Partito Democratico dovrà farsene carico assumendo le domande nuove di democrazia e di sviluppo che provengono da tanti uomini e donne e giovani che hanno voglia di incarnare l'idea di una nuova classe dirigente e contrastare ogni concezione aristocratica ed oligarchica della politica. Il Partito dovrà costituirsi come luogo di ascolto dei bisogni della gente per tradurli in progetti ed in istituzioni adeguati ad ogni livello territoriale( Comunicato dal presidente  Acli provinciale Michele Zannini)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni"</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Italia, Caserta e prov. Manifestazione ACLI: DIRITTI, Lavoro e Sicurezza in PIAZZA]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/2007/09/28/italie-caserta-e-prov-manifestazione-acli-diritti-lavoro-e-sicurezza-in-piazza/</link>
<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 14:56:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Diritti in piazza&#8221; Sabato 29 settembre 2007, in tutte le piazze  d&#8217;Italia, le ACL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sportness.info/images/pulsante%20acli.gif"><img src="http://www.sportness.info/images/pulsante%20acli.gif" align="left" height="67" width="165" /></a><strong>"Diritti in piazza" </strong><em>Sabato 29 settembre 2007, in tutte le piazze  d'Italia, le ACLI organizzano manifestazioni per incontrare persone per  alimentare i diritti di cittadinanza e soprattutto per motivare attenzine ai temi  della sicurezza del lavoro e nel lavoro. A Caserta l'iniziativa si tiene in Piazza Largo  <strong>S. Agostino</strong> sabato dalle ore 09.00 alle ore 13.30.  Saranno allestiti stand di informazione e  comunicazione dal Patronato e da tutti i settori e servizi delle ACLI:  Acliterra, Unione Sportiva Acli, CTA, Lega Consumatori, Servizio Immigrati e  Colf, Unasp, CAFAcli</em><!--more Continua a leggere --><em>. (Comunicazione dal presidente ACLI provinciale <strong>Michele Zannini</strong>)  </em></p>
<p><font color="#333399"><strong>Segue INTERVISTA Michele Zannini ACLI</strong></font> <em>( nella foto, cliccare sopra per ingrandire)</em><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/presidente%20Acli%20Caserta%20Michele%20Zannini.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/presidente%20Acli%20Caserta%20Michele%20Zannini.jpg" align="right" height="196" width="126" /></a><strong><br />
Anche quest'anno, il Patronato ACLI promuove "Diritti in piazza" mobilitando operatori, volontari e tecnici che il 28 e 29 settembre incontreranno i cittadini. Cosa significa, portare i "Diritti in piazza"? </strong></p>
<p>L'iniziativa "Diritti in piazza" nasce nell'ottobre 2005 per rispondere alla forte domanda di informazione e confronto proveniente dai cittadini. Allora si trattava della previdenza complementare, rispetto alla quale si consumava un dibattito tecnico-specialistico, pur trattandosi di una questione di grande rilevanza sociale che interpellava in futuro di milioni di persone e, contemporaneamente, le scelte di politica sociale ed economica, il piano dei diritti e delle solidarietà. Ci è stato chiaro sin da subito che la questione dei diritti andava riposizionata al centro, sia del dibattito <em>con </em>e <em>tra </em>i cittadini che della politica. Per questo la scelta della piazza, luogo simbolo della comunità e dell'incontro. E per questo anche il coinvolgimento ampio di tutta l'Associazione, ai vari livelli e articolazioni, e l'idea di configurare l'iniziativa come appuntamento stabile. "Diritti in piazza" nasce dunque da una contingenza e si pone oggi come opportunità di incontro, confronto, informazione, dialogo. Come un'ulteriore occasione per ribadire le vocazioni costitutive del Patronato ACLI: lavorare per i diritti di tutti e di ciascuno e fare dei diritti un discorso pubblico comune. Per noi delle Acli e del Patronato Acli, "metterci in piazza" significa essere tra la gente, ascoltarla, comprenderne i bisogni; significa mettere a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza. E significa lavorare perché tutti e ciascuno - donna e uomo, giovane e anziano, immigrato o meno - possano veder riconosciuti i propri diritti e avere presenti i propri doveri.</p>
<p><strong>Quale sarà il tema di quest'anno? </strong></p>
<p>"Diritti in Piazza" 2007 sarà dedicato al tema del <strong>"lavoro sicuro"</strong>, ovvero alla sicurezza <em>del </em>e <em>nel </em>lavoro. Il tema del lavoro, profondamente costitutivo dell'identità delle Acli e della mission del Patronato Acli, ha bisogno, oggi più che mai, di essere collocato al centro della nostra riflessione politica come della nostra azione sociale e di servizio, al centro della scena pubblica come della vita quotidiana delle persone.</p>
<p><strong>Il Patronato ACLI torna quindi nelle piazze focalizzando l'attenzione, ancora una volta, sulla sicurezza, sulla salute, sul lavoro. Perché questa esigenza? </strong></p>
<p>Purtroppo, il tema del lavoro sicuro rappresenta oggi un'emergenza. Come ha ricordato il Presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, "ogni giorno tre persone perdono la vita sul posto di lavoro". In occasione di "Diritti in piazza", avvertiamo l'esigenza di non abbassare la guardia perché la sicurezza sul lavoro deve diventare, e rimanere, una priorità nell'agenda politica italiana. Un importante traguardo è la legge n. 123 approvata il 1° agosto 2007 ed entrata in vigore il 25 agosto che prevede maggiori risorse da investire in prevenzione e sicurezza. Sulla questione è intervenuto più volte il Capo dello Stato, con moniti chiari e severi, definendola "un problema non nuovo ma più che mai scottante, che deve costituire oggetto di costante impegno nel presente e nel futuro". Il Patronato ACLI ha dunque raccolto l'allarme lanciato da Napolitano, e alla vigilia della ripresa dell'attività politica, porta nuovamente all'attenzione questa priorità che riguarda tutti i cittadini.</p>
<p><strong>Lei ha citato la legge n. 123 che prevede norme sulle sicurezza del lavoro. Ci sono grandi aspettative. Quali le novità più significative? </strong></p>
<p>Innanzitutto maggiori risorse anche per incrementare il numero degli ispettori del lavoro e permettere controlli più numerosi. Per le aziende che risultino avvalersi di personale a nero, si può arrivare alla sospensione dell'attività, anche nei casi di mancato rispetto degli orari di lavoro e violazione reiterata delle norme sulla sicurezza. Viene inoltre stabilita la responsabilità del datore di lavoro in fatto di incidenti, mentre le imprese che investiranno nella formazione alla sicurezza dei lavoratori, potranno beneficiare di un credito di imposta (per un massimo del 50%) per il biennio 2008-2009. Si tratta di misure tutte necessarie per combattere il lavoro irregolare che spesso coincide con il lavoro non sicuro.</p>
<p><strong>Come Patronato Acli, sostenete anche l'urgenza di creare una "cultura della sicurezza"... </strong></p>
<p>Siamo convinti che educare ed informare sia alla base della prevenzione. Un elemento fondamentale riconosciuto anche dalla legge n. 123 che prevede l'inserimento della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nei percorsi scolastici e formativi. Un'esigenza più volte sottolineata anche dal Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, secondo il quale "si tratta di un elemento significativo, perché occorre fare della sicurezza sul lavoro un diffuso valore innanzitutto culturale, che deve essere trasmesso alle nuove generazioni come elemento di impegno civile e sociale".</p>
<p><strong>Si è parlato molto di morti bianche e di incidenti, e soprattutto di un loro già chiaro incremento rispetto al 2006. Condivide questa preoccupazione? </strong></p>
<p>Le cifre degli incidenti e dei morti sul lavoro sembrano un vero e proprio bollettino di guerra: ogni giorno muoiono 3 persone; 100 al mese, circa 1.300, secondo le previsioni, nel corso di quest'anno. Previsioni che attestano un aumento degli incidenti mortali che nel 2006 sono stati 1.280, mentre sono stati 928.000 i lavoratori vittime di incidenti nel 2006, un numero che supera quello degli abitanti dell'Umbria! Secondo i dati INAIL, le morti bianche nel 2006 sono aumentate del 2,2%, e gli incidenti, nei primi 4 mesi del 2007, sono diminuiti del 2%. Se si prendono come riferimento i dati degli ultimi 4 anni, sono 5.252 i lavoratori che hanno perso la vita. Un numero di gran lunga superiore a quello dei soldati occidentali morti - nello stesso periodo - nella guerra in Iraq... Bisogna anche ricordare gli incidenti che non vengono denunciati o dichiarati come avvenuti altrove, che secondo l'INAIL ammontano a 200.000 all'anno. Sono numeri che esigono delle risposte, perché gli incidenti sul lavoro, come ha sottolineato il Ministro Damiano, non possono essere considerati tragiche fatalità, da accettare con rassegnazione. Sul lavoro dignitoso e sicuro si èspesso fatta sentire la voce della Chiesa. Numerose le Encicliche che hanno focalizzato l'attenzione sul lavoro irregolare quale elemento "di sfruttamento, collegato con la mancanza di sicurezza nel lavoro ed anche di garanzie di salute circa le condizioni di salute e di vita dei lavoratori e delle famiglie", come ricordava Papa Giovanni Paolo II nella "Laborem exercens" del 1981.</p>
<p><strong>Quali sono le categorie più colpite da questi incidenti e dalle morti bianche?</strong></p>
<p>Sono giovani, donne e stranieri. Una ragione in più per il Patronato ACLI, per dedicare "Diritti in piazza" ai temi della sicurezza del lavoro, perché per noi, la tutela delle fasce più deboli della popolazione rappresenta, da sempre, un'assoluta priorità. Per quanto riguarda la presenza straniera in Italia, oggi pari a circa 2,7 milioni di persone, si registra un incremento dell'occupazione proprio nei settori più a rischio, come quello edile, metallurgico e dei trasporti. Rischi che nel 2006 hanno prodotto 116.000 denunce, coinvolgendo lavoratori con un'età media di 35 anni. Alla base dei maggiori rischi che vedono interessati la popolazione straniera, anche la scarsa esperienza e l'inadeguata formazione. Inoltre, su 9 milioni di donne che lavorano, 230.000 hanno subito un infortunio nel 2006, più di 120.000 sono rimaste invalide, 93 i casi di morte.</p>
<p><strong>In conclusione, quale sarà l'obiettivo degli incontri, dibattiti, spettacoli, iniziative che, in occasione di "Diritti in piazza" 2007, affronteranno il tema del lavoro sicuro? </strong></p>
<p>Il Patronato ACLI intende parlare ogni giorno di questo tema, e non solo nelle ricorrenze o in occasione di quelle che, sul posto di lavoro, stanno diventando vere e proprie stragi. E' bene ricordare gli incidenti mortali registrati proprio il 1° maggio, o le 4 morti avvenute in Puglia il 1° agosto, mentre alla Camera si approvavano le nuove norme per la sicurezza sul lavoro, o i 3 lavoratori, di cui un minorenne, che hanno perso la vita l'8 agosto, nella ricorrenza della tragedia di Marcinelle che costò la vita a 226 minatori: 136 erano italiani. Ma quella tragedia avveniva 51 anni fa! Oggi non si possono più tollerare incidenti sul lavoro che possono essere evitati se rispettate le regole di sicurezza. Non possiamo tollerare storie drammatiche come quella del lavoratore fatto a pezzi dopo la morte, perché non in regola, perché straniero. Accade spesso di ritrovare cadaveri abbandonati nei cantieri, nella campagne, o feriti lasciati davanti agli ospedali, ma non si può arrivare a tanto per nascondere la realtà del lavoro nero. Non dimentichiamo, infine, che gli infortuni sul lavoro hanno un costo pari a 41 miliardi di euro all'anno.</p>
<p><strong>Accanto all'opera di informazione ed educazione, in concreto, quali strumenti mettete a disposizione di coloro che, a causa del lavoro insicuro, rimangono infortunate, o dei familiari di coloro che perdono la vita... </strong></p>
<p><strong> </strong>Il Patronato ACLI ha attivato da tempo lo "Sportello Salute", proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini colpiti dal dramma degli incidenti e delle morti sul lavoro. Ben conosciamo, purtroppo, il dramma che comporta il già tragico evento di un incidente o di una morte sul lavoro. Conosciamo il dolore, la solitudine e le infinite difficoltà che si trova ad affrontare una famiglia che, di colpo, perde una persona cara e spesso anche l'unica fonte di sostentamento. Siamo accanto, attraverso Sportello Salute, ai cittadini vittime di questa piaga, e li assistiamo per il riconoscimento delle tutele sociali nei casi di malattia, invalidità, handicap e non-autosufficienza. Inoltre, in base alla legge sui Patronati, il Patronato ACLI garantisce ai lavoratori l'assistenza necessaria per il conseguimento delle prestazioni di carattere socio-assistenziale e per quelle erogate dal Servizio sanitario nazionale. Il Patronato ACLI è a competa disposizione dei lavoratori e di ogni cittadino. Per accedere ai nostri servizi, è possibile prenotare un appuntamento con i nostri esperti chiamando il numero verde 800.74.00.44 o direttamente dal nostro sito <a href="http://www.patronato.acli.it">www.patronato.acli.it</a>.</p>
<p><strong>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; dintorni" </strong></p>
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<title><![CDATA[Come nasce il carnevale zerasco.]]></title>
<link>http://blogzeri.wordpress.com/2007/09/14/come-nasce-il-carnevale-zerasco/</link>
<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 08:18:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>blogzeri</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Costume carnevale zerasco. (foto Gabriele Bertoni) 
Alcune testimonianze orali della cultura carne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-96" href="http://blogzeri.wordpress.com/2007/09/14/come-nasce-il-carnevale-zerasco/costume-carnevale-2/" title="costume carnevale"><img src="http://blogzeri.wordpress.com/files/2008/01/costume-carnevale.jpg" alt="costume carnevale" /></a></p>
<p><strong>Costume carnevale zerasco. (foto Gabriele Bertoni)</strong> </p>
<p>Alcune testimonianze orali della cultura carnevalesca di Zeri, affermano che probabilmente verso la fine del 1200 un giovane sposo decise di mettere fine al diritto della"Jus primae noctis" imposto dal conte Malaspina di Castello sulle giovani spose. Il ragazzo indossati gli abiti della moglie si infilò nel letto aspettando il conte, quando il nobile arrivò, il giovane lo uccise e fuggì portando con sé un cappello; questi era un copricapo particolare molto caro al conte perché simbolo della sua virilità, rappresentata da collane e lunghi nastri colorati sottratti alle ragazze da lui sedotte. Lo sposo per festeggiare l'uccisione del nobile e la fine dell'assurdo privilegio andò a ballare con gli amici esibendo il cappello sottratto chiamato da allora "cappel montà".</p>
<p>Il <a href="http://www.flickr.com/photos/12298403@N02" title="come nasce il carnevale zerasco">costume</a> zerasco é confezionato in cotone colorato: anni addietro gli abiti erano ricavati da copriletti damascati, perché la mancanza di denaro impediva l'aquisto della stoffa necessaria al confezionamento del vestito. Caratteristica del costume é la presenza di campanelli (gorgalen) che durante il ballo della giga vengono fatti suonare dai movimenti ritmici dei ballerini come a voler riprodurre il più antico e inquietante dei suoni: il tuono, simbolo ed espressione della voce di un Dio minaccioso. Parte integrante del costume é un bastone ornato di fiocchi colorati e di un piumino.</p>
<p>Questo é il sunto di una ricerca effettuata dal Circolo Acli "Don Adriano" di Rossano con la collaborazione della "Associazione culturale Zerinsieme".</p>
<p><strong>Tratto da un articolo di Fabienne Tamagna e Anna Scolari.</strong></p>
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<title><![CDATA[Carovana di Pace a Palermo]]></title>
<link>http://carovanadipace.wordpress.com/2007/05/23/carovana-di-pace-a-palermo/</link>
<pubDate>Wed, 23 May 2007 08:08:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>iniziativa noviolenta</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Y4DDVK-tLek'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Y4DDVK-tLek&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Legalità e Giustizia a Limito con Gherardo Colombo]]></title>
<link>http://pioltello.wordpress.com/2007/05/05/legalita-e-giustizia-a-limito-con-gherardo-colombo/</link>
<pubDate>Sat, 05 May 2007 15:14:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>listapioltello</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lunedì 7 maggio 2007 alle ore 21 presso il Centro Civico in Piazza don Milani, il magistrato Gherar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.griffith.edu.au/centre/kceljag/nisa/colombo.jpg" align="left" height="124" width="98" /><img src="http://www.acli.varese.it/images/loghi/acli.gif" align="right" height="114" width="103" />Lunedì 7 maggio 2007 alle ore 21 presso il <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#38;hl=it&#38;q=pioltello,+via+gramsci&#38;sll=45.482777,9.325869&#38;sspn=0.006108,0.014591&#38;ie=UTF8&#38;ll=45.482514,9.327071&#38;spn=0.003054,0.007296&#38;z=17&#38;om=1" target="_blank">Centro Civico in Piazza don Milani</a>, il magistrato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gherardo_Colombo" target="_blank">Gherardo Colombo</a> interverrà sul tema</p>
<p align="center"><strong>Legalità e Giustizia</strong></p>
<p>L'incontro è organizzato dal circolo <a href="http://www.aclimilano.com/dovesiamo.php?id=207" target="_blank">Acli di Limito</a>.</p>
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<title><![CDATA[Le ACLI e le elezioni amministrative 2006]]></title>
<link>http://pioltello.wordpress.com/2006/05/13/le-acli-e-le-elezioni-amministrative-2006/</link>
<pubDate>Sat, 13 May 2006 12:12:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>giubot</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le ACLI di Limito hanno presentato il 18 maggio le loro idee per migliorare Pioltello in vista delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#000000" size="2">Le ACLI di Limito hanno presentato il 18 maggio le loro idee per migliorare Pioltello in vista delle elezioni amministrative del 28 maggio. (ecco il <a href="http://utenti.lycos.it/pioltello/pioltello/ACLI2006.pdf">documento</a> delle ACLI). La serata ha fornito l'occasione per un confronto delle forze politiche tra loro e coi cittadini su alcune questioni importanti sollevate dalle ACLI ed in particolare <strong>la viabilità di Limito, il destino del Polo Chimico, i servizi sociali</strong>. All'incontro ha partecipato il candidato sindaco del centrosinistra Concas, esponenti della Lega, Giovani per Pioltello, Democratici per Pioltello, Rosa nel Pugno, Ulivo e della Lista per Pioltello. Nella serata è stato annunicato che <strong>due esponenti delle ACLI (Antonio Bagno ed il vicepresidente Flavio Cavallon) si candidano con la Lista per Pioltello</strong>. </font></p>
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