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	<title>accento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/accento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "accento"</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:37:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Personalizzare il layout della tastiera su Linux]]></title>
<link>http://lucandrea.wordpress.com/?p=158</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 15:35:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>LucAndrea</dc:creator>
<guid>http://lucandrea.wordpress.com/?p=158</guid>
<description><![CDATA[Vogliamo spostare l&#8217;ordine di tutte le lettere della tastiera? Spesso lo si fa per scherzo o p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo spostare <strong>l'ordine di tutte le lettere della tastiera</strong>? Spesso lo si fa per scherzo o per confondere i meno esperti che si ritrovano a premere un tasto e ottenere un altro simbolo! Ora invece vedremo come fare per scopi seri.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-161" src="http://lucandrea.wordpress.com/files/2008/06/tastieralinux.jpg" alt="http://flickr.com/photos/angrykeyboarder/155099388/" width="300" height="194" /></p>
<p>Spesso capita infatti che la disposizione di alcuni simboli non sia di nostro gradimento o, peggio ancora, sia sbagliata. Prendiamo ad esempio le lettere accentate della tastiera italiana: le lettere <strong>à</strong>, <strong>è</strong>, <strong>é</strong>, <strong>ò</strong> sono corrette ed hanno l'accento giusto, mentre la <strong>ì</strong> e la <strong>ù</strong> sono, almeno per la nostra lingua, <strong>errate</strong>.</p>
<p>In italiano, infatti, le lettere che hanno un suono aperto hanno l'accento grave (come <strong>à</strong>, <strong>è</strong>, <strong>ò</strong>), mentre quelle chiuse hanno l'accento acuto (come <strong>é</strong>, presente sulla tastiera, <strong>í</strong> e <strong>ú</strong>, che invece sono presenti in forma scorretta). Pare comunque che pochissime persone si siano accorte di questo problema; l'unica casa editrice che conosco che pubblica le lettere accentate corrette sembra infatti essere Einaudi.</p>
<p style="text-align:center;font-size:26px;"><strong>ù ≠ ú</strong><strong><br />
</strong></p>
<p>Risolvere il problema se utilizziamo un sistema operativo GNU/Linux è semplice: è sufficiente infatti modificare il file di configurazione di XKB (ovvero il file contente le informazioni sulla nostra tastiera). Sulla distribuzione che utilizzo, Arch Linux, il percorso del file è</p>
<p style="text-align:center;"><code>/usr/share/X11/xkb/symbols/it</code></p>
<p>Se utilizzate una distribuzione differente e il file non si trova in questa posizione, basta digitare da terminale il comando <code>locate xkb</code> per trovarlo.</p>
<p>Apriamo il suddetto file con un editor di testi e sostituiamo ogni «<code>igrave</code>» con «<code>iacute</code>» (senza virgolette); la stessa cosa per «<code>ugrave</code>» che andrà modificato in «<code>uacute</code>». Salviamo, riavviamo il computer (anche se in effetti basterebbe premere CTRL+ALT+BACKSPACE per riavviare il server grafico) e avremo tutti gli accenti corretti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Qual è l'accento sulla e?]]></title>
<link>http://farsileggere.wordpress.com/2008/01/05/qual-e-laccento-sulla-e/</link>
<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 10:45:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
<guid>http://farsileggere.wordpress.com/2008/01/05/qual-e-laccento-sulla-e/</guid>
<description><![CDATA[
Non per mettere i cosiddetti puntini sulle i. Però noto   sul sito di un importante quotidiano tor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.robertopatriarca.it/strafalcione/banner_sgrammaticato_2.png" align="top" height="166" hspace="7" width="219" /></p>
<p>Non per mettere i cosiddetti puntini sulle i. Però noto <b></b>  sul sito di un importante quotidiano torinese (si sa, <a href="http://www.lastampa.it" target="_blank">su internet non si fanno mai i nomi</a>) una certa lassezza riguardo agli <b>accenti</b>. Alcuni esempi:</p>
<blockquote><p> <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=40&#38;ID_articolo=92&#38;ID_sezione=55&#38;sezione=" target="_blank" class="titolo">Il dono senza perch<b>è</b> </a> (Barbara Spinelli, 23/12/2007)<br />
<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200710articoli/26539girata.asp" class="titolo">Germania, violenta la sua ex: sconto della pena perch<b>è</b> sardo</a> (incredibile sentenza ad Hannover, cronaca, 11/10/2007)<br />
<a href="http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggio=914" target="_blank" class="titolo">Perch<b>è</b> fate sesso?</a> (instant poll online)</p></blockquote>
<p>Già, perché?  L'accento grave, intendo. <b>Su <i>perché </i>dovrebbe essere</b><b> acuto</b> (ovvero: <i>e </i>chiusa), malgrado qui in Piemonte si tenda ad aprire tutte le vocali.</p>
<p>Non me ne vogliano gli autori. Si sa, l'<b>html</b> <b>è malandrino</b>. Bisogna inserire manualmente gli accenti e molto spesso gli addetti ai lavori non vanno per il sottile.</p>
<h3>Acuto o grave?</h3>
<p>Eppure nell'italiano scritto le <b>regole per l'accento tonico </b>sono molto semplici. Dimenticatevi <i>pèsca </i>e <i>pésca</i>, perché nella scrittura la questione si pone molto raramente:</p>
<ul>
<li>
<blockquote><p>Le vocali <b>a</b>,<b> i</b>, <b>o</b>, <b>u </b>hanno sempre l'accento grave (suono aperto): <i>dovrà</i>, <i>Forlì</i>, <i>può</i>, <i>più</i></p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Solo la <b>e</b> ha di regola l'accento acuto: <i>perch<b>é</b> </i>(come <i>bench<b>é</b></i>, <i>affinch<b>é</b></i>, <i>nonch<b>é</b> </i>ecc.), <i>n<b>é </b></i>(altro tasto dolente), <i>s<b>é</b> </i>(il pronome), <i>pot<b>é</b></i><b>,</b> <i>ventitr<b>é</b> </i>ecc.</p></blockquote>
</li>
</ul>
<p><u>Fanno eccezione</u>: <i><b>è</b> </i>(verbo), <i>cio<b>è</b></i>, <i>caff<b>è</b></i>, <i>t<b>è</b></i>, <i>ahim<b>è</b></i>/<i>ohim<b>è</b></i>, <i>bign<b>è</b>.</i></p>
<p><u>E inoltre</u>:  una serie di altre parole <i>demod<b>è</b> </i>come <i>coccod<b>è</b></i>, <i>beb<b>è</b></i>, <i>canap<b>è</b></i>, <i>lacch<b>è</b></i>, <i>narghil<b>è</b></i>, e i nomi propri <i>No<b>è</b></i>, <i>Mos<b>è</b></i>, <i>Giosu<b>è</b></i>, <i>Averro<b>è</b></i>, <i>Salom<b>è</b></i> (per questi ultimi esempi, grazie a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accento_grafico" target="_blank">Wikipedia</a>).</p>
<p>Chi volesse l'ultimo verdetto, può consultare la  spiegazione dell'<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4319&#38;ctg_id=93" target="_blank">Accademia della Crusca</a>. Esauriente ma labirntica e poco web-genica.</p>
<p>Grazie infine allo spassosissimo <a href="http://strafalcione.splinder.com" target="_blank">Osservatorio Permanente dello Strafalcione</a> per l'immagine in testa a questo post.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di tutto un pò]]></title>
<link>http://farsileggere.wordpress.com/2007/12/18/di-tutto-un-po/</link>
<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 11:07:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Francesco</dc:creator>
<guid>http://farsileggere.wordpress.com/2007/12/18/di-tutto-un-po/</guid>
<description><![CDATA[Ovvero dei monosillabi. Un po&#8217; si scrive proprio così, con l&#8217;apostrofo, perché è il t]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://naturacolorata.files.wordpress.com/2007/03/fiume_po_po_river.jpg" alt="Il fiume Po" align="left" height="150" hspace="7" vspace="7" width="250" />Ovvero dei monosillabi. Un <strong>po'</strong> si scrive proprio così, con l'apostrofo, perché è il troncamento di <em>poco</em>. Per lo stesso motivo vogliono l'apostrofo anche gli imperativi <em>fa</em>' (fai), <em>va</em>' (vai), <em>di</em>' (dici).</p>
<p>Il <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Text_on_9_keys" target="_blank">software T9</a> del mio cellulare (un Samsung di fascia alta), compone automaticamente <strong>pò</strong>,<strong> fà, và, dì</strong>. Da notare che solo l'ultima di queste parole esiste in italiano.  Ogni tentativo di rieducazione del software si è rivelato finora inutile.</p>
<p>Accenti e apostrofi sui monosillabi non sono un abbellimento come le palline di natale che in questo periodo infestano le case: basta un segnetto sopra  o accanto alla lettera e si ottiene una parola diversa. Vediamo di fare un po' di ordine.</p>
<h3>L'accento</h3>
<p>Nella grafia dell'italiano, un monosillabo ha l'accento se ne esiste un altro che si scrive allo stesso modo, ma è atono.  Ecco un elenco di coppie omografe:</p>
<blockquote><address><strong>che</strong> (cong. o pron. relativo)	<strong>/ ché</strong> (abbreviazione di <em>perché</em>)</address>
<address><strong>da</strong> (prep.) 		/	<strong>dà</strong> (verbo <em>dare</em>)</address>
<address><strong>di</strong> (prep.) 		/	<strong>dì</strong> (= "giorno", nome)</address>
<address><strong>e</strong> (cong.) 			/	<strong>è</strong> (verbo <em>essere</em>)</address>
<address><strong>la</strong> (art. o pron.) /			<strong>là</strong> (avverbio di luogo)</address>
<address><strong>li</strong> (pron.) /			<strong>lì</strong> (avv.)</address>
<address><strong>ne</strong> (pron.) 		/	<strong>né</strong> (cong.)</address>
<address><strong>se</strong> (cong.) 			/	<strong>sé</strong> (pron.)</address>
<address><strong>si</strong> (pron.) 				/	<strong>sì</strong> (avv.)</address>
<address><strong>te</strong> (pron.) /					<strong>tè</strong> (nome)</address>
</blockquote>
<p>Non hanno invece mai l'accento le parole: <em>do, fa, fu, me, mi, no, qua, re, sa, so, sta, sto, su, tre</em>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Casini]]></title>
<link>http://danzasullacqua.wordpress.com/2007/12/02/casini/</link>
<pubDate>Sun, 02 Dec 2007 18:13:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Annarella</dc:creator>
<guid>http://danzasullacqua.wordpress.com/2007/12/02/casini/</guid>
<description><![CDATA[Perche&#8217; quando parla di soci, sembra che stia dicendo &#8220;socmel&#8221; ? Sono io che ho l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Perche' quando parla di soci, sembra che stia dicendo "socmel" ? Sono io che ho l'udito da far tarare, una mente perversa o e' la sua pronuncia ?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[come hüber]]></title>
<link>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/11/21/come-huber/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 22:31:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapupachasonno</dc:creator>
<guid>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/11/21/come-huber/</guid>
<description><![CDATA[scopro su ballarò che non solo siamo stati così magnanimi da riportarli in italia, ma questi vogli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>scopro su ballarò che <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento/savoia-risarcimento.html">non solo siamo stati</a> così magnanimi da riportarli in italia, ma questi <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_20/savoia_danni_governo.shtml">vogliono pure dei soldi</a>.<br />
emanuele filiberto in realtà chiede un risarcimento perché ha l'<a href="http://www.youtube.com/watch?v=KFDXHEjzxIg">accento svizzero</a> e non italiano.<br />
parliamone. ma con uno bravo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Consonanti finali]]></title>
<link>http://pronunciafrancese.wordpress.com/2006/12/04/consonanti-finali/</link>
<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 09:57:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>mywd</dc:creator>
<guid>http://pronunciafrancese.wordpress.com/2006/12/04/consonanti-finali/</guid>
<description><![CDATA[In francese ci sono molte parole che possono terminare con una consonante.
Generalmente bisogna tene]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In francese ci sono molte parole che possono terminare con una consonante.</p>
<p>Generalmente bisogna tenere presente la seguente regola :</p>
<p>la terminazione -er nell'infinito dei verbi e nella gran parte dei sostantivi e degli aggettivi si pronuncia e (chiusa).</p>
<p>Esempi --&#62; manger   si pronuncerà mangé<br />
               premier                      premié</p>
<p>L'accento tonico cadrà sull'ultima vocale. </p>
]]></content:encoded>
</item>

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