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	<title>25-aprile &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/25-aprile/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "25-aprile"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:40:13 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[GRILLO, MA CHE COMBINI?]]></title>
<link>http://oscarferrari.wordpress.com/2008/11/12/grillo-ma-che-combini/</link>
<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 23:31:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Oscar Ferrari</dc:creator>
<guid>http://oscarferrari.wordpress.com/2008/11/12/grillo-ma-che-combini/</guid>
<description><![CDATA[
da Repubblica.it   Cassazione, non ci sono le firme. Saltano i referendum di Grillo
È un po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://oscarferrari.files.wordpress.com/2008/11/grillo1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1064" title="grillo1" src="http://oscarferrari.wordpress.com/files/2008/11/grillo1.jpg" alt="grillo1" width="400" height="325" /></a></p>
<p>da Repubblica.it   <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/grillo-firme/grillo-firme/grillo-firme.html" target="_blank">Cassazione, non ci sono le firme. Saltano i referendum di Grillo</a></strong></p>
<p>È un po&#8217; che non vi parlo di <strong><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/2008/04/25/per-colpa-sua-niente-v-day/" target="_blank">Claudio</a></strong>, il mio amico/concorrente/socio col quale ho coltivato il <strong><a href="http://oscarferrari.wordpress.com/2008/10/02/patate-si-azioni-no/" target="_blank">bar </a></strong>quest&#8217;anno, e già che lo faccio ne approfitto per benedirlo. È stato per merito suo che non sono andato al <strong>V-Day2 di Beppe Grillo il 25 Aprile</strong>, dove avrei senz&#8217;altro firmato i referendum che proponeva, quelli per l&#8217;abolizione dei finanziamenti alla stampa e dell&#8217;ordine dei giornalisti, e quello contro la legge Gasparri dulla TV. Vista la fine che han fatto quelle firme, un bel pomeriggio a potare i meli di<strong> Claudio</strong> è stato assai più  proficuo.</p>
<p>Dopo aver letto che <strong><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/11/firme_legge_pop.html" target="_blank">le firme non bastano</a></strong> perchè alcune centinaia di migliaia di esse non risultano regolari, e pensare che magari in mezzo a quelle potrebbe esserci anche la mia, ad aver detto di no a Claudio mi sentirei veramente una merda.  E facile che non sono neanche l&#8217;unico, chissà quanta gente quel giorno aveva programmi più interessanti.</p>
<p>Certo che forse, prima di raccogliere scarrettate di firme per un referendum, almeno un&#8217;occhiata <strong><a href="http://www.radioradicale.it/legge-n-352-del-1970-norme-sui-referendum-previsti-dalla-costituzione-e-sulla-iniziativa-legislativa-del-popolo" target="_blank">alla legge che lo regola</a></strong> il <strong><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/11/la_versione_dei.html#comments" target="_blank">Grillo</a></strong> poteva anche dargliela, giusto per non far firmare la gente a vanvera. Insomma, il succo è che i <strong>referendum di Grillo</strong> non si fanno, e magari il primo ad esserne contento è proprio lui, meno rogne e può anche fare la vittima del sistema</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[REVISIONISMO]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/10/31/revisionismo/</link>
<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 10:49:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/10/31/revisionismo/</guid>
<description><![CDATA[
Ieri sera sono rientrato tardi.
Alla TV c&#8217;era Bruno Vespa. Parlavano del film di Spike Lee su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://77.87.105.98/1/15/66/74/Attivit--2007/madre-con-bambino.jpg" alt="" width="368" height="261" /></p>
<p style="text-align:left;">Ieri sera sono rientrato tardi.</p>
<p style="text-align:left;">Alla TV c&#8217;era Bruno Vespa. Parlavano del film di Spike Lee su Sant&#8217;Anna di Stazzema. Ma anche di quello ispirato dal libro di Pansa, il Sangue dei Vinti.</p>
<p style="text-align:left;">In studio c&#8217;era una vedova di Sant&#8217;Anna di Stazzema. Lei aveva 20 anni quando suo marito morì, a 24.</p>
<p style="text-align:left;">Ascoltava con gli occhi lucidi le parole di Pansa e Galli della Loggia.</p>
<p style="text-align:left;">Viscida e ripugnante la conduzione di Bruno Vespa.</p>
<p style="text-align:left;">Ogni tanto partiva un servizio o uno spezzone di uno dei film. Sottotraccia, si percepiva il tentativo strisciante di riabilitare, parificare, semplificare. Perchè i morti sono tutti uguali. Perchè erano giovani anche i repubblichini. Perchè credevano nella patria e nell&#8217;onore. Perchè anche i partigiani hanno commesso crimini&#8230;</p>
<p style="text-align:left;">Insistono. Ogni occasione è buona. Per dare picconate alla resistenza. Per piaggeria? Per dabbenaggine? Non lo so. Credo anche e soprattutto per bieco opportunismo.</p>
<p style="text-align:left;">Avrei voluto abbracciarla.</p>
<p style="text-align:left;">Avrei voluto stringerla.</p>
<p style="text-align:left;">Loro insistono. Senza vergogna e senza ritegno.</p>
<p style="text-align:left;">Noi resistiamo.</p>
<p style="text-align:left;">Dedicato alla vedova di Sant&#8217;Anna di Stazzema, ripubblico</p>
<h2 style="text-align:center;"><a title="25 APRILE 2008" rel="bookmark" href="http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/04/25/25-aprile-2008/">25 APRILE 2008</a></h2>
<div class="entry">
<div class="snap_preview">
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><em>Cassinetta di Lugagnano</em></span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><em></em></span></h3>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </h3>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><strong>63° Anniversario della Liberazione</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<h3 class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"> </span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Cari cittadini, cari amici, cari compagni,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">vi ringrazio per essere presenti, ringrazio l’ANPI, le associazioni d’arma e degli ex-combattenti e le forze dell’ordine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><br />
Il 25 Aprile del 1945, l’Italia riconquistava la libertà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Dopo più di un ventennio di dittatura fascista, che aveva condotto il paese alla rovina, portandolo in guerra a fianco della Germania di Hitler.<br />
Dopo più di vent’anni di regime sotto il duce, Benito Mussolini,<br />
Dopo più di vent’anni di paure, sofferenze, dolore e rabbia repressa, l’Italia era di nuovo libera.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Benedetto Croce diceva che chi non conosce la storia del passato non ha futuro” e quasi un secolo dopo, il reverendo Jessy Jackson ricordava che “chi non ha passato non ha futuro”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Ma il passato, spesso fa paura più del presente e del futuro. Forse perché talvolta rende evidenti i nostri limiti e la nostra inadeguatezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">E purtroppo, nuovamente, alla vigilia del 25 aprile, si agitano commentatori, politici e amministratori che chiedono un revisionismo di rivincita sulla storia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Nuovamente e puntualmente, qualcuno cerca di <span> </span>intorbidire l’avvio di legislatura, che spesso cade in prossimità del 25 aprile, dando voce a personaggi che vogliono mettere in discussione il valore della resistenza italiana al nazifascismo ed il ruolo che ebbe nella ricostruzione democratica del nostro paese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Taluni  proclamano di voler riscrivere i libri di scuola,  condizionati dai valori della resistenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Altri vietano bella ciao. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Altri ancora disconoscono il significato attuale del 25 aprile volendolo consegnare alla storia, scippandolo alla prossime generazioni ed estromettendolo dalle fondamenta che stanno alla base della nostra repubblica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Ma la nostra repubblica affonda le proprie radici nella resistenza e chi vuole disconoscerla o ridurla ad un evento storico tra i tanti, commette un grosso errore, non solo storico ma anche morale ed etico. Un figlio non può cancellare il lavoro, il sudore e il sangue versato dal proprio padre per lui. Certo può rinnegarlo. Ma sarebbe un bravo figlio?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Io lo voglio dire qui e ora, in un piccolo paese della pianura padana. Quella pianura padana che ha conosciuto il fascismo, l’occupazione nazista, la guerra e la liberazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Chi si dichiara democratico, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">chi ispira il proprio impegno politico ai valori della libertà, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">chi trae la propria motivazione all’agire pubblico dalla convinzione nei <span> </span>valori di soldarietà e di fratellanza, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">chi fa scorrere la propria passione politica nel letto di un fiume scavato dalla fede, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">chi viene spronato ad impegnarsi per l’emancipazione dei più deboli e di chi resta indietro </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">chi dice di impegnarsi con queste motivazioni non può non indignarsi </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">nell’ascoltare parole come quelle del <span style="color:#000000;font-family:Arial;">direttore di un quotidiano che ieri ha affermato che chi oggi sfila per le strade d’Italia per commemorare la resistenza, i suoi morti e la liberazione, sia un Bamba, </span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">o nell’udire quelle di un pregiudicato, condannato a nove anni per associazione mafiosa, </span><span style="color:#000000;font-family:Arial;">il quale ha pubblicamente dichiarato e mai smentito che i libri di storia saranno riscritti perché troppo condizionati troppo dalla resistenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Caro direttore FeItri e caro senatore DeII’Utri, se i libri di storia fossero stati veramente condizionati dalla resistenza, le vostre dichiarazioni non avrebbero trovato orecchie pronte ad ascoltarle e sarebbero state espulse dal panorama democratico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">E i veri eroi d’italia sono quei giovani che hanno rifiutato il regime fascista, la sicurezza che si provava indossando una camicia nera, e che hanno invece scelto di andare in montagna a patire il freddo e la fame. Lontani dagli affetti. Per ricercare e riconquistare la libertà. Per il Popolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Una parola di sorpresa mista a sconforto la voglio infine rivolgere alla mia collega Letizia Moratti, sindaco di Milano, che oggi non sarà presente al corteo della città medaglia d’oro della resistenza. Devo dire che mi rende davvero triste vedere come al tanto impegno dedicato al raggiungimento di un traguardo ritenuto importante come l’ottinemnto di expo 2015, faccia da contraltare il disinteresse ostentato rispetto alla celebrazione dell’anniversario della riconquista della libertà. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Credo sia doveroso,in questa occasione dare ancora voce alle parole di Sandro Pertini, pronunciate nel suo discorso di insediameno alla Presidenza della Repubblica:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="color:#000000;font-family:Arial;">“</span></em><em><span style="font-family:Georgia;">Non posso non ricordare i patrioti coi quali ho condiviso le galere del tribunale speciale, i rischi della lotta antifascista e della Resistenza. Non posso non ricordare che la mia coscienza di uomo libero si è formata alla scuola del movimento operaio di Savona e che si è rinvigorita guardando sempre ai luminosi esempi di Giacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e Piero Gobetti, di Carlo Rosselli, di don Minzoni e di Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di carcere.<br />
</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Anche per ricordare italiani come Pertini, cari cittadini, noi siamo ancora qui, a celebrare la festa della liberazione. Nonostante tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Solitamente, i discorsi in occasione del 25 aprile, contengono molte citazioni, date di battaglie, di esecuzioni, di rastrellamenti. Spesso incise su lapidi o monumenti. Si ricordano eventi tragici o gloriosi. Si fanno i numeri dei morti, dei deportati, delle vedove e degli orfani. Ci si sofferma su cifre. Fredde e crudeli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Numeri anonimi. Quanti ebrei sono satati deportati. Quanti socialisti, quanti comunisti, quanti democristiani e quanti liberali sono stati esiliati,  annientati nello spirito, nella parola e nel fisico. Quanti omosessuali. Quanti zingari. Quanti sindacalisti. Quanti preti sono stati condotti nei campi di concentramento. Quanti bambini. Quante donne. Quanti anziani. Quante famiglie. Quanti uomini sono morti. Quanto sangue e stato versato e quante vite si sono interrotte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Bruscamente, senza lasciare il tempo di un ultimo saluto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Di un ultimo bacio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Di un’ultima carezza al proprio figlioletto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Di un ultima notte con la propria amata. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Di un ultimo abbraccio con il proprio babbo o con la propria mamma adorata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Io oggi, vorrei ricordare soprattutto loro. Le singole vite spezzate, stravolte, mutilate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Quelle di chi non ha avuto l’onore di nessuna pagina sui libri di storia. Quelle vite che drammaticamente e silenziosamente, hanno costituito l’anima, la rabbia e il dolore della resistenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Perchè se oggi siamo qui, lo dobbiamo anche a chi durante la resistenza è morto nel silenzio di un sentiero di montagna. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Giovani di vent’anni che hanno lasciato figli e mogli, magari incinte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Mogli, madri e figle che a casa hanno aspettato invano il ritorno di un marito, di un figlio di un padre o di un fratello. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Donne che hanno raggiunto i loro uomini in montagna, per combattere o per diventare staffette. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Trivellate alle spalle mentre cercavano di scappare nei campi. In bicicletta o a piedi, di corsa, con il fiatone che gia mischiava la morte all’ossigeno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">La liberazione fu il risultato della sommatoria di tutte queste vite, di questi drammi, che insieme diedero vita ad un grande movimento popolare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Un movimento la cui rabbia, passione e spirito democratico venne fatto confluire, all’indomani della liberazione, nel referendum per la repubblica, nella costituente e infine nella costituzione oggi vigente.<br />
Una costituzione, la nostra, avanzatissima, che sancisce diritti civili e che disegna obiettivi ambiziosi ma doverosi per un paese che vuole diventare veramente civile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Noi e i nostri figli abbiamo avuto la fortuna di vederci garantiti, grazie alla resistenza, alla liberazione e alla costituzione, quei beni, quei valori, quelle speranze, che i nostri padri e i nostri nonni, da giovani, non avevano conosciuto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">E proprio ai giovani di oggi, cresciuti in un’Italia libera, in un’Europa pacifica e unita, dico: non dimenticate mai gli ideali che ispirarono coloro che diedero la vita per voi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Non dimenticate mai che l’Italia non è sempr stata libera. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Non dimenticate mai e insegnatelo ai vostri figli che la democrazia, la libertà e la speranza sono un fiore, che va coltivato da mani gentili e riconoscienti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">Sono il fiore del partigiano, morto per la libertà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">VIVA LA RESISTENZA <span>      </span><span>            </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">VIVA I PARTIGIANI </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">VIVA L’ITALIA LIBERA<span>                    </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;">VIVA LA DEMOCRAZIA</span></p>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storia, (anti)Fascimo e politica (di Sinistra)]]></title>
<link>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2008/10/23/storia-antifascimo-e-politica-di-sinistra/</link>
<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:59:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>rifondazionebuccinasco</dc:creator>
<guid>http://rifondazionebuccinasco.wordpress.com/2008/10/23/storia-antifascimo-e-politica-di-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[Lettere al Direttore. In merito alla lettera di Fabio Raimondo, i giovani comunisti del corsichese r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><a href="http://www.mi-lorenteggio.com/news/2786" target="_blank"></a></em><img class="alignleft" src="http://www.60019.it/images/notizie/2006/07-12/20060919-antifascista.jpg" alt="" width="140" height="140" /><em><a href="http://www.mi-lorenteggio.com/news/2786" target="_blank">Lettere al Direttore</a>. In merito alla lettera di Fabio Raimondo, i giovani comunisti del corsichese rispondono</em></p>
<p>Egregio Direttore,</p>
<p>vorremmo rispondere, tramite lo spazio che riterrà di concederci, alle dichiarazioni di Fabio Raimondo pubblicate sul suo sito.</p>
<p>Esistono molte cose importanti nella vita, ma dicerto la più rilevante per chi volesse ritenersi un buon cittadino, è la conoscenza della storia.</p>
<p>Se un popolo ignora le sue radici, se non sappiamo “chi siamo stati”,allora non sappiamo neanche chi siamo oggi e verso qualefuturo vogliamo muoverci.</p>
<p>Il Novecento è stato un secolo di lotte violente fra diversi sistemi: il nazifascismo, il comunismo sovietico e il capitalismo liberale, la più subdola forma dello sfruttamento.</p>
<p>La revisione della storia è parte integrante dell’idea neofascista. Erodoto, chi ha studiato lo sa, revisionava la storia, in modo da renderla divertente al suo pubblico. E nel dipingere lo sterminio nazifascista come una favoletta inventata dagli alleati non vi è nulla di divertente. I latini della vecchia repubblica ci insegnano invece che la storia è maestra di vita, da leggere con occhio critico per non commettere gli stessi errori del passato. <!--more--></p>
<p>Per questo motivo, ci sembra molto pericoloso e semplicistico da parte di Raimondo giungere a una conclusione come: “La politica è destinata a diventare storia ma fino a quel momento è bene lasciare la storia agli storici” o “Fascismo e antifascismo sono categorie che preferiamo lasciare al giudizio degli storici”.</p>
<p>La storia parla chiaro: il Fascismo, quel regime populista che andava a braccetto con industriali e Vaticano, è morto nel 1945 insieme alla Repubblica Sociale. Non vi sono stati morti diserie A e morti di serie B: dal punto di vista umano nondevono esserci distinzioni.</p>
<p>Tuttavia, la società civile e la politica non possono mettere sullo stesso piano coloro che sono morti per la libertà e coloro che sono morti negandola.</p>
<p>E’ senz’altro chiaro, a chi non guarda il mondo con gli occhi chiusi, che le idee fasciste non sono morte, e che spesso riemergono pericolosamente ladove c’è ignoranza, degrado, odio.</p>
<p>È fascismo qualsiasi forma di violenza, è fascismo l’oppressione, la prevaricazione el’intolleranza. È fascismo il rifiuto del sistema democratico, indirizzato al dialogo con tutti, in favore di un regime di polizia, finalizzato all’autorità di pochi.</p>
<p>Sono fasciste le scritte egli striscioni trovati recentemente nei nostri comuni, contro le quali siamo scesi in piazza sabato 11 ottobre peraffermare, insieme al responsabile di zona dell&#8217;Anpi, Ferruccio Fabbri, che dobbiamo fare di tutto per ricacciare nelle loro fogne questi brutti e loschi figuri.</p>
<p>Essere antifascisti oggi significa riconoscersi inquei valori (uguaglianza, democrazia, rifiuto dellaviolenza come risposta alla paura verso il diverso) propri della Costituzione repubblicana, che tutti i cittadini dovrebbero considerare la loro Bibbia istituzionale.</p>
<p>Il paese tutto non potrà dirsi antifascista sino a quando la festa del 25 Aprile, la commemorazione di Marzabotto e la giornata dellamemoria non saranno appuntamenti partecipati da tutti gli italiani, e non solo da quelli di una precisa parte politica.</p>
<p>Non ci si può definire antifascisti e allo stesso tempo farsi promotori di politiche che hanno l’effetto didiscriminare ed emarginare, invece che di integrare.</p>
<p>Noi siamo fermamente convinti che la politica debba dare risposta ai bisogni e ai problemi che la gente vive quotidianamente, senza con questo strumentalizzarli portando come causa principale l’immigrato, il diverso. Partendo, ad esempio,dagli effetti sulle condizioni di vita di lavoratori causati dalla crisi economica che il nostro paese (e nonsolo) sta attraversando.</p>
<p>La causa del malessere non può essere individuata in coloro i quali vivono in condizioniancora più disagiate, ma nel sistema economico che permettel’arricchimento di pochi a scapito del cittadino medio e incoloro che non esitano a sfruttarlo a proprio vantaggio. È quindi necessaria una reale redistribuzione della ricchezza per risollevare le condizioni dei soggetti meno abbienti inmodo da ridurre l’enorme divario di ricchezza checaratterizza il sistema capitalistico moderno.</p>
<p>Giovani Comunisti del corsichese –giovani@sinistracorsico.org</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tutto. "Da Solo"]]></title>
<link>http://lascoltodelvenerdi.wordpress.com/2008/10/17/tutto-da-solo/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 22:03:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>lascoltodelvenerdi</dc:creator>
<guid>http://lascoltodelvenerdi.wordpress.com/2008/10/17/tutto-da-solo/</guid>
<description><![CDATA[Nella mia vita di &#8220;critico musicale&#8221;, non che lo faccia come lavoro ma in bus mi intratt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Nella mia vita di &#8220;critico musicale&#8221;, non che lo faccia come lavoro ma in bus mi intrattenevo con Roberto, tornando a casa la sera tardi commentando canzoni e musicisti, ho fatto solo due predizioni.</p>
<p>La prima riguardava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Er_Piotta">Er Piotta</a> con il suo &#8220;Supercafone&#8221;: l&#8217;avevo sentito in una trasmissione di Video Music e mi era parso subito uno che avrebbe &#8220;spaccato&#8221;.</p>
<p>L&#8217;altro era un Personaggio molto più complesso.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Quando l&#8217;ho sentito per la prima volta, aveva uno stile un po&#8217; francese, donatogli dall&#8217;uso della fisarmonica e la giusta dose di tristezza e un look un po&#8217; meno alcolico dell&#8217;attuale:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q-Ja6C4kK0Q&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Q-Ja6C4kK0Q&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vinicio_Capossela">Vinicio Capossela</a>, Hannover 14 dicembre 1965, è uno dei più grandi cantautori italiani che meriterebbe ancora maggior attenzione e successo.</p>
<p>(Nota personale: sì, mi piace un sacco, anzi due!)</p>
<p>La canzone che apre questo articolo è &#8220;Scivola vai via&#8221;, tratta dal primo album &#8220;All&#8217;una e trentacinque circa&#8221; pubblicato nel 1990.</p>
<p>Primo album e primo premio: Miglior opera prima al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Tenco">Premio Tenco</a>.</p>
<p>L&#8217;album veniva aperto dall&#8217;allegra &#8220;Resta con me&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/9FNU-eG9SNc&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/9FNU-eG9SNc&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>seguita da &#8220;Una giornata senza pretese&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MeKWOsxjHfw&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MeKWOsxjHfw&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: molto romantica. Cosa c&#8217;è di più bello di passare una giornata con la persona che si ama, così magari anche senza parlare, starci assieme senza pretese)</p>
<p>Dopo la già citata &#8220;Scivola vai via&#8221;, il disco si concludeva con &#8220;Stanco e perduto&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/fMJk08nXaag&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/fMJk08nXaag&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Sabato al Corallo&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/qskmth9dC04&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/qskmth9dC04&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: un pezzo più blues, e anche se il video è fatto da un fan, la canzone sembra fatta apposta per essere ascoltata alla guida)</p>
<p>e il pezzo che dà il nome all&#8217;album &#8220;All&#8217;una e trentacinque circa&#8221;, qui nel video originale.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oDR0VUjaTz4&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/oDR0VUjaTz4&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: notate il look, se non riuscite a riconoscerlo, Vinicio è quello seduto al piano che canta&#8230;)</p>
<p>L&#8217;anno successivo, esce Modì, 1991, dedicato ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amedeo_Modigliani">Amedeo Modigliani</a>. Nel disco, sono ancora presenti le inflessioni francesi di alcune canzoni. Con alcune belle eccezioni.</p>
<p>Dell&#8217;album vi propongo &#8220;25 aprile&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DTHW9u6kSqY&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DTHW9u6kSqY&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Solo per me&#8221;</p>
<p>[yotube=http://it.youtube.com/watch?v=hLNUrxWU_vg&#38;fmt=16&#38;rel=1]</p>
<p>&#8220;Ultimo amore&#8221;, qui in una divertente versione con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Albanese">Antonio Albanese</a> nel programma &#8220;Non c&#8217;è problema&#8221;. Si vede un po&#8217; male all&#8217;inizio.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uonnrwL1gxU&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uonnrwL1gxU&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: grandissimi! Albanese riesce a recitare solo con un fiore: bravo!)</p>
<p>e una scatenatissima &#8220;&#8230;e allora Mambo!&#8221;, che fa parte della colonna sonora dell&#8217;omonimo film del duo comico Luca e Paolo (gli stessi di Camera Café giusto per capirci).</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/lh1m53YeL6s&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/lh1m53YeL6s&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nel 1994, esce &#8220;Camera a sud&#8221;, caratterizzato da musiche più sudamericane.</p>
<p>&#8220;Non è l&#8217;amore che va via&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Vheyo83k-uM&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Vheyo83k-uM&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: quando una persona ci lascia, quando una storia finisce, dell&#8217;amore provato ne rimane sempre un po&#8217; dentro di noi)</p>
<p>&#8220;Che cossè l&#8217;amor&#8221;, qui dal DVD dal vivo Liveinvolvo del 2003, di Liveinvolvo esiste anche un CD 1998.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/v55g74Oi8qs&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/v55g74Oi8qs&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: bella l&#8217;introduzione alla canzone. Tra l&#8217;altro questi &#8220;giochi&#8221;, questi sillogismi, Vinicio li fa spesso nei suoi concerti. Quindi se andate a vederne uno, siate pronti a questo e a ben altri nonsensi.)</p>
<p>e la canzone che da il nome all&#8217;album &#8220;Camera a sud&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MoUp9CXVLcY&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/MoUp9CXVLcY&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Questi primi lavori di Vinicio, non ho mai potuto gustarli appieno per diversi motivi. Primo fra tutti la relativa difficoltà nel reperirli, e quindi mi sono limitato a qualche passaggio su MTV e qualche pezzo alla radio.</p>
<p>Il primo lavoro che ho potuto sentire per intero è stato &#8220;Il ballo di San Vito&#8221; del 1996, grazie ad un CD prestatomi da un collega.</p>
<p>Le canzoni sono più ricche musicalmente, i testi sono più elaborati e la voce di Vinicio si esalta in gorgheggi, impennate e suoni onomatopeici.</p>
<p>&#8220;Il ballo di San Vito&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZtCQXJwN96o&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZtCQXJwN96o&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: canzone in cui &#8220;riscopre&#8221; le proprie origini)</p>
<p>&#8220;Corvo Torvo&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/1d9D8M4NP1E&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/1d9D8M4NP1E&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Al veglione&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/l2vb-6FgtmY&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/l2vb-6FgtmY&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: Ottima descrizione del veglione del 31! Vero, no?)</p>
<p>&#8220;L&#8217;affondamento del Cinastic&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/nIpJEhFa34k&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/nIpJEhFa34k&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: qui altro gioco che Vinicio fa col pubblico: lo schiocco delle dita al posto dell&#8217;applauso. Nei concerti di Capossela, il pubblico è parte attiva di tutta la rappresentazione, e Vinicio lo ricambia reinterpretando i propri brani. Da wikipedia apprendo che questo brano parla del fallimentare esperimento del caffè letterario Chinasky. Dalle mie parti esiste un &#8220;caffè letterario&#8221; 2 euro un caffè! Per forza falliscono!)</p>
<p>&#8220;Contrada Chiavichione&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZqfswoxYJqE&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZqfswoxYJqE&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>l&#8217;album si chiude con il brano &#8220;Tanco del Murazzo&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/N0aeJZzCidk&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/N0aeJZzCidk&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: qui potete vedere la copertina del disco. Capossela nascosto dal fumo di una sigaretta ad indicare il 4. Lo stesso numero di questo album, il quarto della sua produzione).</p>
<p>Con questo disco, Capossela, trova una nuova dimensione artistica e diventa quel folletto della musica che ad ogni lavoro ci incanta.</p>
<p>Nel 2000, esce il &#8220;Canzoni a manovella&#8221;. Io l&#8217;ho scoperto solo nel 2001, il 14 febbraio per la precisione, grazie ad una intervista di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daniele_Luttazzi">Daniele Luttazzi</a> nella sua trasmissione Satyricon. Vi propongo tutta l&#8217;intervista, mentre la canzone che viene citata verso la fine, la bellissima &#8220;Con una rosa&#8221; la trovate un po&#8217; più sotto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Rw7SX-m8vNo&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Rw7SX-m8vNo&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: grazie a questa intervista, il giorno dopo, sono andato a comprare il CD)</p>
<p>Il disco si apre con &#8220;Bardamu&#8221;, che fa capire subito quanta atmosfera c&#8217;è in tutto il lavoro.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-k9tg0TzkgE&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-k9tg0TzkgE&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>e dopo la un po&#8217; criptica &#8220;Decervellamento&#8221;, si arriva alla famosissima &#8220;Marajà&#8221; con il suo stranissimo video</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tQSMGfY5uYg&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tQSMGfY5uYg&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: quando pronuncia quelle parole senza senso, le si vedono &#8220;danzare&#8221; nel video. Nel libretto che accompagna il CD, i testi sono scritti in quel modo un po&#8217; caotico, o se preferite futurista.)</p>
<p>Si continua quindi con la allegra &#8220;Canzone a manovella&#8221;, che vi propongo in due versioni.</p>
<p>La prima interpretata dal vivo da Vinicio</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-XZf7cfkPBs&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-XZf7cfkPBs&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: notare il look!)</p>
<p>mentre la seconda è quella del CD. Bisogna menzionare chi il ideo è stato creato dagli studenti del corso di Montaggio e ripresa del centro Vigorelli.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rGM8xc8UHMI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/rGM8xc8UHMI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: bravi! bello il video, divertente quasi come la canzone)</p>
<p>Nel continuo saliscendi di emozioni, dopo la tempesta di &#8220;Canzone a manovella&#8221; arriva un pezzo serio con &#8220;I Pagliacci&#8221;, una lettura delle maschere che indossiamo ogni giorno e di come, nonostante tutto, lo spettacolo deve andare avanti.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TmXMYftkEsI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/TmXMYftkEsI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>A seguire i Pagliacci, c&#8217;è una canzone dedicata alla morte &#8220;Marcia del Camposanto&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hZE1Hd23rcM&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hZE1Hd23rcM&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>E questa conclude la parte &#8220;dolorosa&#8221; del disco che pian piano, si dirige verso le canzoni amorose.</p>
<p>Si inizia con &#8220;Solo mia&#8221;. Attenzione qualche nudo nel video, io vi avverto.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/uBdJwKS2W6c&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/uBdJwKS2W6c&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>e diciamo che questa &#8220;Solo mia&#8221; può parlare benissimo di un amore finito. A ruota arriva dall&#8217;est &#8220;Corre il soldato&#8221;, la canzone che un soldato canta pensando alla sua lei.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LxGuEY5sDs4&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/LxGuEY5sDs4&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: a me sembra che il soldato stia partendo e non tornando a casa&#8230;)</p>
<p>&#8220;Signora luna&#8221;, un uomo chiede aiuto alla luna per ritrovare la sua amata.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/R2BcSOpQGXg&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/R2BcSOpQGXg&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>e quindi la bellissima &#8220;Con una rosa&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QLFQxS02XR4&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QLFQxS02XR4&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: attenti che con una canzone come questa c&#8217;è il rischio di innamorarsi)</p>
<p>Seguita dalla, a suo modo, altrettanto romantica &#8220;Nella pioggia&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cT0hgH9qVfg&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/cT0hgH9qVfg&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: come amo la frase &#8220;gli ombrelli sbocciano agl&#8217;angoli&#8221; quasi fossero fiori che aspettano solo la pioggia per nascere)</p>
<p>Il disco si chiude con la canzone-saluto &#8220;Resto qua&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RnBl6JC6QNU&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/RnBl6JC6QNU&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Canzoni a manovella&#8221; è stato eletto miglior album del 2001.</p>
<p>Nel 2003 viene pubblicato &#8220;L&#8217;indispensabile&#8221;. Un&#8217;antologia che contiene un unico inedito &#8220;Si è spento il sole&#8221;, cover di Adriano Celentano.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Zcwco1X02es&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Zcwco1X02es&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: Canzone toccante, che sento molto vicina. La luna è interpretata dal padre di Vinicio. Bella l&#8217;apertura, ricorda molto vagamente l&#8217;inizio del film &#8220;C&#8217;era una volta il West&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Leone">Sergio Leone</a>)</p>
<p>Nel 2006 pubblica un altro miglior album: &#8220;Ovunque proteggi&#8221;. Titolo suggerito da quelle targhette adesive con l&#8217;immagine dei santi che una volta si appendevano in auto.</p>
<p>Il disco si apre con &#8220;Non trattare&#8221; qui il video ufficiale tratto da &#8220;Nel niente sotto il sole&#8221;.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/QDAhlr7SfXs&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/QDAhlr7SfXs&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Ovunque proteggi&#8221; per me è stato il disco più difficile da sentire. Inizia con dei brani selvaggi, carnali, brani che ti prendono allo stomaco come &#8220;Non trattare&#8221;, oppure &#8220;Brucia Troia&#8221;, qui in una registrazione dal vivo.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ScKs6uuFg8w&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ScKs6uuFg8w&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>o anche &#8220;Moskavalza&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/6Vkl_qFEX_I&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/6Vkl_qFEX_I&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Il disco presenta anche dei pezzi più leggeri, come &#8220;Dalla parte di Spessotto&#8221;, qui in un assaggio di un minuto circa, che spezza l&#8217;arroganza delle prime tre tracce inserendosi tra &#8220;Brucia troia&#8221; e &#8220;Moskavalza&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/elhV3Mm--9c&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/elhV3Mm--9c&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>o come &#8220;L&#8217;uomo vivo (Inno alla gioia)&#8221;, una dissacrante, ma non troppo, rilettura delle processioni che si fanno nel nostro bel Paese&#8230;con il colpo di scena &#8220;quel Cristo che cristo di legno è tornato cristiano&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CVmh3-T76eI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CVmh3-T76eI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Per arrivare, dopo aver passato le grinfie di &#8220;Medusa Cha cha cha&#8221;, pezzo divertente che descrive la povera Medusa come una ragazza attratta dagli uomini&#8230;ma con cui non riesce a combinarci nulla, &#8220;Nel blu&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-1Nl0gIfc8k&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/-1Nl0gIfc8k&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Che marca l&#8217;inizio della parte più melodica del disco.</p>
<p>&#8220;Dove siamo rimasti a terra Nutless&#8221;, una canzone dedicata alle occasioni mancate, a quei treni persi, che ti lasciano a terra, senza che tu te ne accorga</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/DczTSN5ztDU&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/DczTSN5ztDU&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Pena del alma&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/o4mnaNgJoBQ&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/o4mnaNgJoBQ&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Dopo &#8220;Lanterne rosse&#8221;, si arriva al pezzo musicalmente più complesso di tutto il disco &#8220;S.S. dei naufragati&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/CmweqMMfqLE&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/CmweqMMfqLE&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>(Nota personale: &#8220;Acqua! Acqua! Acqua in ogni dove&#8230;e neanche un goccio da bere&#8221; avete mai sentito una frase più disperata?)</p>
<p>per concludersi con la soave &#8220;Ovunque Proteggi&#8221;. Un pezzo da suonare delicatamente in punta di dita.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/L__Sbrpp4s8&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/L__Sbrpp4s8&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8220;Ovunque Proteggi&#8221;, è stato il primo, e per ora unico, concerto di Capossela che sono andato a vedere.</p>
<p>Cose da ricordare del concerto:</p>
<p>- le coreografie. Per tutto il tempo, alle spalle di Vinicio sono state proiettate delle ombre cinesi e giochi di luci che descrivevano le canzoni o le accompagnavano. Sublimi!</p>
<p>- la fantastica rappresentazione de &#8220;S.S. dei Naufragati&#8221; come quella del video che vi ho proposto, ma dal vivo mette veramente i brividi.</p>
<p>- il fatto che ci sono andato col dinamico Roberto. Più che altro perché l&#8217;ha chiesto a mezzo mondo e tutti gli avevano dato il due di picche.</p>
<p>- il fatto di essere stato l&#8217;UNICO in tutto il teatro ad aver capito una battuta di Vinicio. Di aver riso e di aver applaudito. TUTTO DA SOLO!</p>
<p>- e per ultimo quella più importante di tutte. Di essermi divertito come un matto, di aver urlato, cantato e &#8220;ballato&#8221; a più non posso!</p>
<p>Concludo con un&#8217;anteprima, un video dall&#8217;ultimo album &#8220;Da solo&#8221;, che esce proprio oggi venerdì 17 ottobre!</p>
<p>Il nuovo lavoro, viene definito così da Vinicio</p>
<p><em>«Il nuovo album è un disco per piano e strumenti inconsistenti, ossia quegli elementi che possono stare intorno al pianoforte e dargli un’aura, del pulviscolo sonoro. Voce e pianoforte sono centrali in questo disco che è soprattutto di ballate. Gli strumenti inconsistenti fanno da coro, danno spazio e profondità. Rivestono il pianoforte come un maglione»</em>. (Vinicio Capossela ad America Oggi, quotidiano per la comunità italiana negli Stati Uniti, 30 giugno 2008)</p>
<p>&#8220;Il Gigante e il mago&#8221;</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/8X_tUniHudM&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/8X_tUniHudM&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>e visto che domani andate a fare la spesa, comprate anche il CD di Capossela.</p>
<p>Altra cosa: se andate a vederlo dal vivo, gridategli un caloroso &#8220;Ovunque proteggi&#8221;, abbiamo bisogno di artisti come lui. Che Dio, o il santo degli artisti, lo tenga sempre d&#8217;occhio e lo protegga ovunque.</p>
<p>Ah, per le date dei concerti vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Vinicio: <a href="http://www.viniciocapossela.it">qui</a>.</p>
<p>E noi&#8230;Al prossimo venerdì.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25 aprile, lutto nazionale ]]></title>
<link>http://gibobononia189ac.wordpress.com/2008/10/16/25-aprile-lutto-nazionale/</link>
<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 11:16:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>gibobononia189ac</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Aprile. Venticinque. Liberazione quale dogma laico della tanto sbandierata religione civile della r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.forzanuovapicena.org/blogpress/art/random/25aprile/25%20aprile.jpg" target="_blank"><img style="float:left;margin:2px 10px 10px 0;" src="http://www.forzanuovapicena.org/blogpress/art/random/25aprile/25%20aprile.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
Aprile. Venticinque. Liberazione quale dogma laico della tanto sbandierata religione civile della resistenza. Resistere contro un invasore (terribile) per incollare la propria etichetta alle uniformi di altri invasori: i veri “liberatori”. Si festeggia. Per cosa ? Sono forse stati i ventimila Italiani fascisti o presunti tali, cattolici, semplici critici e “figli di nessuno” un magnifico corpo sacrificale in un rito di purificazione necessario ? Per la libertà, la democrazia, la pace e la pacificazione ? No: il gelido e consapevole contrario affogato nel sangue della cieca vendetta, barbaramente scagliata contro vittime sempre inermi, spesso innocenti ed incolpevoli per qualsiasi giustizia. I suicidi, a migliaia, delle donne stuprate dai soldati Alleati; i furti, le torture e le violenze indicibili commesse dagli stessi. No, non c’è giustificazione, né fine legittimante. Appunto, quale fine ? Col senno di poi gli effetti di quell’epopea hanno smentito qualsiasi ipotesi e tesi, di buona e di mala fede. Di democrazia propriamente detta, infatti, non si può parlare, giacché solo il rito formale dell’elezione salva le apparenze. Il simulacro della democrazia rappresentativa, smacchiata da qualche tempo di ogni ipocrisia, ha perso qualsiasi pretesa di rappresentatività. La libertà di pensiero è stata saccheggiata dal sistema dei mezzi di comunicazione, che, lungi dall’essere plurale, libero e critico, pare persino peggiore negli effetti dell’azione propagandistica del fu Goebbels, perché mascherato, dunque subdolo. Si è imposto pertanto un “governo” tanto odioso quanto invisibile: quello delle minoranze, ovvero il contrario della democrazia. Passando rapidamente in rassegna aspetti più concreti si potrebbe facilmente rilevare come la politica monetaria (e gran parte di quella economica ) sia appannaggio dei tecnocrati di Bruxelles, dunque “sciolta” dall’interesse popolare. Si dovrebbe, inoltre, aggiungere che la politica estera e molto spesso quella interna (leggi stragi, “Gladio”, missioni di “pace”, basi militari) vengono protocollate dagli USA. Nel 1968 <span style="font-style:italic;">“the whole world is</span> (was) <span style="font-style:italic;">watching”</span> la peste libertaria diffusa dal “Movimento dei movimenti” e sfortunatamente anche i “liberati” Italiani stavano guardando. Così il preludio della globalizzazione americana (come a dire continuità nell’invasione) spazzò via con l’ultima generazione cresciuta ed educata nel precedente regime (gente che ha innegabilmente ricostruito l’Italia, essendo artefice del boom economico degli anni ’60 ) i valori di una Tradizione millenaria. Liberazione ? Sì, ma dalla serenità e dalla solidarietà di una società che faceva della comunità la sua struttura portante; da un’identità forte, caratterizzante, protettiva di fronte alla modernità; da una gerarchia di valori che poneva la cultura in cima ed il denaro in fondo; da un mondo in cui il corpo di una donna aveva il senso sacrale di rendere immortale l’umanità; dai giorni in cui mangiare significava sfamarsi, crescere e non consumare; da un modello sociale (certamente contaminato da errori e contraddizioni ) ed approdare ad uno individualista per il quale i bambini e gli anziani sono zavorra di cui liberarsi con denatalità, aborto, ospizi;da anni in cui non era l&#8217;abbigliamento il motivo di vergogna, bensì il comportamento, poichè la responsabilità (anche quella penale) era personale, non collettiva; dal bel Tempo antico in cui sacrificarsi per un Ideale o per gli altri si traduceva con eroismo, non con stupidità. Allora, festeggiare cosa ? Non si fa festa dei morti e della Nostra cara vecchia Patria ammazzata.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Antonio Del Prete</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come corrono!!!]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/2008/09/21/come-corrono/</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 12:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/2008/09/21/come-corrono/</guid>
<description><![CDATA[Sarei proprio voluta esserci&#8230;perchè l&#8217;idea che se la sono data a gambe in questo modo r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="alignleft" src="http://fsb.zedge.net/content/8/8/0/7/1-1290099-8807-t.jpg" alt="" width="128" height="160" />Sarei proprio voluta esserci&#8230;perchè l&#8217;idea che se la sono data a gambe in questo modo rocambolesco mi mette proprio di buon umore. Poi proprio a Koln, una città che ho visto con i miei occhi come convive con le tante etnie rifugiate. Una città che mi ha accolto per un mese, avvolta da migranti kurdi, e che ha dimostrato ogni momento la piena tolleranza, l&#8217;amichevole convivenza, l&#8217;ospitalità che ha stupito anche me.<br />
Una città dove sono più i migranti dei tedeschi, dove si vive bene, dove si respira un&#8217;aria piacevole, assolutamente non razzista, xenofoba, conflittuale.<br />
E sono proprio scappati, usando i battelli, salpando con la coda tra le gambe: da buoni fascisti.<br />
Scappano si, perchè non hanno altro da fare su questa terra, loro, feccia immonda di quest&#8217;Europa medievale e reazionaria.<br />
La sola trentina che si è presentata in piazza ieri erano italiani, capitanati da Borghezio che si aggirava con la sua &#8220;bibbia&#8221;, -La Rabbia e L&#8217;Orgoglio- di Oriana Fallaci.<br />
Solo loro, nascosti da una parte, circondati da migliaia di antifascisti.<br />
Pubblico sul blog quest&#8217;articolo preso da PeaceReporter perchè m&#8217;ha fatto sorridere..<br />
i miei complimenti all&#8217;autore<br />
e buon divertimento a chi li può veder correre, tornare nelle fogne.<br />
Solidarietà ai topi di Colonia, che forse non accettano nemmeno loro questi nuovi amici tra la merda. </p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">COLONIA, I FASCISTI INVISIBILI</span></strong></p>
<p> </p>
<tbody>
<tr>
<td class="testogiustificato" valign="top">
<div>Hanno giocato al gatto col topo per tutta la mattinata. Inseguiti da polizia, giornalisti e movimenti antifascisti. La conferenza stampa di presentazione della grande manifestazione anti-islamizzazione prevista per domani a Colonia, nel Nord Reno-Westfalia, era fissata per le 11 di mattina nella circoscrizione di Nippes, vicino alla grande cattedrale gotica, unica vestigia della città medievale rimasta in piedi dopo i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Pro-Koeln, questo il nome dell&#8217;organizzazione &#8216;civica&#8217; populista formatasi cinque anni fa per protestare contro la costruzione della più grande moschea tedesca nel quartiere di Ehrenfeld, ha preso tutti di sorpresa<img class="alignright" src="http://files.splinder.com/b5068917799ecc52069352f6ce910555.jpeg" alt="" width="350" height="220" />. Per evitare le contestazioni degli anti-fascisti (ne sono attesi 50 mila domani nella piazza del mercato), ha deciso all&#8217;insaputa di tutti di tenere la &#8216;conferenza stampa internazionale&#8217; cinque chilometri più a sud. La nuova sede avrebbe dovuto essere la circoscrizione di Roedenkirchen, sulle sponde del Reno. Qui si sono radunati tutti, soprattutto una manciata di militanti antifascisti che, precedendo persino i giornalisti della Ard, il canale nazionale tedesco, della Zeit e vari altri, li hanno accolti con slogan e fischietti, minacciando di aggredirli fisicamente. La fuga, a quanto racconta l&#8217;unico giornalista che ha assistito alla scena, il corrispondente locale della Tageszeitung, Pascale Beucker, è stata precipitosa. La decina di politici e attivisti di Pro-Koeln ha in fretta e furia lasciato Rodenkirchen per salire su un battello sul Reno e dirigersi verso il porto fluviale di Nihl, sei chilometri più a nord. Beucker è l&#8217;unico ad aver assistito agli insulti e alla sassaiola degli antifascisti, che ha costretto quelli di Pro-Koeln a mollare gli ormeggi più in fretta che potevano.</div>
<div>A Colonia, la maggioranza della popolazione è favorevole alla moschea, e non nutre alcuna ostilità nei confronti degli immigrati. I musulmani sono il 12 percento, su un  milione di abitanti, ma la loro presenza è stata da sempre caratterizzata dal dialogo e dall&#8217;integrazione con i residenti. Fino a quando la lista civica di Pro-Koeln non ha messo i bastoni tra le ruote al progetto dell&#8217;architetto tedesco Paul Bohem di una grande moschea che, secondo gli oppositori di destra, avrebbe &#8216;oscurato&#8217; la grande cattedrale gotica e &#8217;stravolto lo skyline&#8217; di Colonia.</div>
<div> </div>
<div>Tre settimane fa il via libera del sindaco della Cdu, Fritz Schramma. La moschea si farà. A Ehrenfeld, storico quartiere musulmano a maggioranza turca. A finanziarla saranno proprio i turchi. La Commissione per gli affari religiosi del governo turco, con una sua &#8216;branca&#8217; nell&#8217;organizzazione Ditib, che opera a Colonia, verserà la gran parte dei 20 milioni di euro destinati a edificarla. Tra gli altri finanziatori, oltre 800 donazioni da varie altre organizzazioni musulmane. In risposta alla delibera comunale, Pro-Koeln ha chiamato a raccolta una messe di politici di estrema destra da ogni parte d&#8217;Europa: da Jean Marie Le Pen (che ha poi declinato l&#8217;invito), a Heinz-Christian Strache, austriaco dell&#8217;Fpo (Partito per la libertà), a Filip Devinter del belga Vlaams Belang (Interesse fiammingo), all&#8217;italiano Mario Borghezio della Lega. Sono tutti attesi nella piazza del mercato, a pochi metri dalla cattedrale, domani alle 11, dove, assieme a un migliaio di neo-nazi, naziskin e varie altre sigle fasciste, dovrebbero tenere l&#8217;annunciata adunata di piazza.</div>
<div> </div>
<div>Il problema è che la mobilitazione antifascista è stata talmente rumorosa e imponente (50 mila persone, nella contro-manifestazione dei sindacati, per non parlare dei movimentisti-antagonisti-belligeranti antifascisti che, in un tam-tam generale, cercheranno in ogni modo di impedirne lo svolgimento), che neanche la polizia sa più che pesci prendere. </p>
<div id="attachment_542" class="wp-caption alignright" style="width: 422px"><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/09/cortei_25aprile_antonio.jpg"><img class="size-large wp-image-542  " title="cortei_25aprile_antonio" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/09/cortei_25aprile_antonio.jpg?w=509" alt="25 aprile 2005, Roma" width="412" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Valentina Perniciaro: 25 aprile 2005, Roma</p></div>
</div>
<div>Stamani, decine di camionette attendevano il battello, che ironicamente si chiamava &#8216;Moby Dick&#8217;, per l&#8217;attracco. Ma il capitano Achab-Marcus Wiener, leader di Pro-Koeln, eludeva giornalisti e agenti rimanendo al largo. Per tre ore, invano, tutti attendevano lo sbarco, in un gioco dell&#8217;oca che aveva come percorso la mappa della città di Colonia. I politici locali di Pro-Koeln hanno dovuto aspettare a lungo in mezzo al fiume. Finchè non hanno attraccato a Bastion, un molo vicino allo zoo comunale. Blindati e cinturati dai poliziotti, sono rimasti invisibili ai più, noi compresi. Forse solo i pochi giornalisti rimasti, pazienti e irriducibili, senza poterli avvicinare più di tanto hanno potuto vederli da lontano. Come si guarda un animale esotico dentro una gabbia dello zoo.</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top">
<div><strong><a class="testo_marrone" href="wpopup('scrivi_autore.php?email=l.galassi@peacereporter.net&#38;titolo=Colonia,%20i%20fascisti%20invisibili','scrivi','width=400,height=400')">Luca Galassi</a></strong></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un saluto a Marco Melotti, "Karletto"!]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/2008/09/18/un-saluto-a-marco-melotti-karletto/</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 17:12:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/2008/09/18/un-saluto-a-marco-melotti-karletto/</guid>
<description><![CDATA[Questa notte Karletto c&#8217;ha lasciato. Stroncato da un infarto.
Ci mancherà troppo, ci mancher]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Questa notte Karletto c&#8217;ha lasciato. Stroncato da un infarto.<br />
Ci mancherà troppo, ci mancherà la sua capacità di analisi, la sua forza, la capacità di far parte integrante del movimento anche da una sedia a rotelle.<br />
Ci hai lasciato troppo presto, tu che dagli ultimi anni &#8216;60 non hai mai smesso di lottare.</p>
<p>Ciao Karlè&#8230;che la terra ti sia lieve.<br />
A pugno chiuso.</p>
<div id="attachment_538" class="wp-caption alignleft" style="width: 417px"><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/09/dsc_0560.jpg"><img class="size-large wp-image-538 " title="dsc_0560" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/09/dsc_0560.jpg?w=509" alt="Pugni chiusi  25 aprile 2008" width="407" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Pugni chiusi  25 aprile 2008</p></div>
<p>Per tutti i compagni che vogliono salutarlo, i funerali saranno domani alle 14.30 al deposito del crematorio di  Prima Porta, Via Flaminia. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>CIAO COMPA&#8217;&#8230;.Buon Viaggio.<br />
Sarai in ogni lotta, in ogni piazza, in ogni pugno chiuso, in ogni bandiera rossa.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il fascismo, un pensiero antipatriottico]]></title>
<link>http://ciclofrenia.wordpress.com/2008/09/10/il-fascismo-un-pensiero-antipatriottico/</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 12:46:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr.Tambourine</dc:creator>
<guid>http://ciclofrenia.wordpress.com/2008/09/10/il-fascismo-un-pensiero-antipatriottico/</guid>
<description><![CDATA[Gli Italiani sono un popolo che va in giro a mostrare il cadavere del proprio nonno.
È inutile che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><em><img class="alignleft" src="http://bp0.blogger.com/_tbjIVO8EO6M/R_8VsT5-aBI/AAAAAAAAAL8/eE34nkYVGNo/s320/licio+gelli.bmp" alt="" width="172" height="190" />Gli Italiani sono un popolo che va in giro a mostrare il cadavere del proprio nonno</em>.</p>
<p>È inutile che ci prendiamo per il culo, ammettiamolo: non siamo fatti per il progresso.<br />
Una possibile consolazione sarebbe di <em>essere troppo fatti per pensare al progresso</em>, ma purtroppo non è così.<br />
Prendete gli Olandesi, ad esempio: quelli sì che sono <em>fatti</em>, ma sono pure <em>fatti per il progresso</em>.</p>
<p>Gli Italiani, invece, sono fottutamente idiosincratici verso le novità, tant&#8217;è che in Italia vince chi guarda indietro, non avanti.<br />
Ed è per questo che la nostra vita Repubblicana è più ripetitiva di un album degli Strokes.<br />
Leone, Moro, Leone, Rumor, Colombo, Andreotti, Rumor, Moro, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Fanfani, Goria, De Mita, Andreotti.<br />
E poi, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazza_Fontana" target="_blank">Piazza Fontana</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazza_della_Loggia" target="_blank">Piazza La Loggia</a>, l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Italicus" target="_blank">Italicus</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_via_Fani" target="_blank">via Fani</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Bologna" target="_blank">stazione di Bologna</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica" target="_blank">Ustica</a>, <em>eccetera eccetera eccetera</em>.<br />
Se la nostra storia fosse un film, gli spettatori uscirebbero insoddisfatti dal cinema e vorrebbero indietro il prezzo del biglietto, perché <em>porca troia, &#8217;sto film è una boiata, irrealistico, è un&#8217;americanata pazzesca</em>.</p>
<p>È così che Gianni Alemanno, un politico il cui livello culturale è assimilabile più o meno a quello di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flavia_Vento" target="_blank">Flavia Vento</a>, torna indietro per l&#8217;ennesima volta e <a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_07/alemanno_leggi_razziali_b4348268-7c8a-11dd-ba5e-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sostiene che il Fascismo non fu il male assoluto</a>.<br />
È così che Ignazio La Russa, un politico che ha fatto della simpatia l&#8217;unico motivo per cui la gente continua a votarlo, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200809articoli/36319girata.asp" target="_blank">difende la memoria di chi combatté per la Repubblica di Salò</a>.<br />
E questa gente confonde fascismo e patriottismo, senza rendersi conto che il vero dramma del fascismo fu effettivamente la propria natura antipatriottica: l&#8217;amore per la patria era propaganda, era masturbazione, ma l&#8217;evidenza dei fatti dimostrò l&#8217;esatto contrario.</p>
<p><img class="alignright" src="http://blog-static.excite.eu/it/blogs/supremebaron/share/img/Romano%20Impero.jpeg" alt="" width="242" height="276" />Mussolini, infatti, prima di entrare in guerra, sapeva benissimo che il nostro potere militare, l&#8217;impero di cui vaneggiava, si era esaurito poco più di millecinquecento anni prima.<br />
Eppure millantava questo sedicente strapotere Romano, questo esercito invincibile che avrebbe <em>spezzato le reni alla Grecia</em>.<br />
E in questa maniera lui, incosciente, arringatore e ciccione (concedetemi una sfuriata off-topic), mandò a morire <em>una svaria</em> di persone.</p>
<p>Il nonno di <a href="http://www.impazzito.it/author/riccardo/" target="_blank">un amico</a> raccontava di come gli Italiani andavano a fare la guerra.<br />
Chiusi nei furgoncini, tenevano la gamba di fuori, sperando di essere colpiti da un proiettile e tornarsene a casa.<br />
Eccola, la nostra fantastica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27armata_Brancaleone#Influenza_culturale" target="_blank">armata Brancaleone</a>, che prese pizze anche dalla Grecia, l&#8217;unico loro successo prima dell&#8217;Europeo 2004.<br />
E allora, quelli che perdevano la propria vita per difendere il maggior responsabile della perdita di tante altre vite, quelli erano eroi?<br />
Non saranno stati certo stronzi, non saranno stati traditori, infami.<br />
Di certo, semplicemente <em>si erano sbagliati</em>.<br />
La storia diede loro torto, e chi li definisce <em>eroi</em> è semplicemente antistorico.</p>
<p><a href="http://oknotizie.alice.it/info/21705898b9b9ea98/il_fascismo_fu_un_pensiero_fortemente_antipatriottico_nonostante_volesse_far_sembrare_l_esatto_contrario_vi_spiego_i_motivi..html" target="_blank"><strong>CLICCA QUI PER VOTARE QUESTO ARTICOLO SU OKNOTIZIE</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dopo l'8 settembre...]]></title>
<link>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/09/09/dopo-l8-settembre/</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 09:03:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>domenicofiniguerra</dc:creator>
<guid>http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2008/09/09/dopo-l8-settembre/</guid>
<description><![CDATA[    
&#8230;migliaia di Italiani hanno cominciato a sognare un futuro diverso e hanno deciso di comb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wrg8bLaDs04&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Wrg8bLaDs04&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>&#8230;migliaia di Italiani hanno cominciato a sognare un futuro diverso e hanno deciso di combattere contro il nazifascismo.</p>
<p>&#8230;migliaia di uomini, donne e bambini sono stati deportati nei campi di concentramento nazisti, senza fare più ritorno .</p>
<p>&#8230;migliaia di uomini, donne e bambini sono stati trucidati in stragi e rastrellamenti.</p>
<p>&#8230;migliaia di uomini e donne hanno sacrificato la loro vita per la libertà.</p>
<p>&#8230;donne in bicicletta sono state uccise alle spalle mentre correvano nei campi per allertare i loro compagni partigiani.</p>
<p>&#8230;giovani uomini hanno rinunciato al futuro per garantirne uno libero ai loro figli.</p>
<p>Dopo l&#8217;8 settembre, ha preso corpo la resistenza italiana, solida base della nostra Costituizione Repubblicana, cui ha giurato fedeltà anche lei, signor ministro La Russa.</p>
<p>Dopo l&#8217;8 settembre, qualcuno ha iniziato a lottare per la libertà e la giustizia, ha lottato contro nazisti e repubblichini, gli stessi cui lei ha reso un vergognoso omaggio, un omaggio che insulta le istituzioni che rappresenta.</p>
<p><a href="http://www.anpi.it/revis/larussa_anpi.pdf">Comunicato Stampa dell&#8217;Anpi.</a></p>
<p align="center"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="center"> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Radicali di Sinistra: linee guida per una nuova Sinistra.]]></title>
<link>http://rspiemonte.wordpress.com/2008/08/23/radicali-di-sinistra-linee-guida-per-una-nuova-sinistra/</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 21:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>rspiemonte</dc:creator>
<guid>http://rspiemonte.wordpress.com/2008/08/23/radicali-di-sinistra-linee-guida-per-una-nuova-sinistra/</guid>
<description><![CDATA[A settembre saremo pronti per un autunno caldo
Perchè aderire ai Radicali di Sinistra ?

 
I Ra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><h3 style="text-align:center;">A settembre saremo pronti per un autunno caldo</h3>
<h2 style="text-align:center;"><em>Perchè</em> <em>aderire ai Radicali di Sinistra ?</em></h2>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-66" src="http://rspiemonte.wordpress.com/files/2008/08/insieme_bv2.png" alt="" width="303" height="241" /></p>
<p> </p>
<p>I Radicali di Sinistra sono un movimento politico costituito da cittadini che si riconoscono in una visione laica, ecologista, riformatrice, umanista ed antifascista.<!--more--></p>
<p><span style="font-weight:bold;">25 aprile 2004: nascono i Radicali di Sinistra per la liberazione della politica e dell&#8217;Italia</span><br />
Far rinascere la politica, la democrazia, una nuova idea d&#8217;Italia: i Radicali di Sinistra nascono il 25 aprile, giornata nazionale della Liberazione, perché non c&#8217;è Italia senza antifascismo e non c&#8217;è antifascismo senza l&#8217;impegno per le libertà individuali e la giustizia sociale, la democrazia, il lavoro, i diritti civili, la tutela dell’identità ambientale, storica e urbanistica del nostro Paese.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Libertà, giustizia, nonviolenza</span><br />
Unire e insieme rinnovare il meglio del pensiero liberale e socialista, sviluppandone le aspirazioni più libertarie e progressiste. Questo è il senso e il compito del liberalsocialismo a cui si richiama l&#8217;azione politica dei Radicali di Sinistra: per esprimere una rinnovata radicalità dei valori, dell&#8217;impegno civile e politico; per cambiare il mondo in cui viviamo nella direzione della libertà eguale, di uno sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile; per la valorizzazione di nuove forme di cooperazione e solidarietà sociale assieme, e non in alternativa, alla tutela delle libertà individuali e delle stesse libertà economiche.<br />
I nostri principi di eguaglianza, umanesimo e laicità, l&#8217;inscindibile unità tra i valori della libertà individuale e della giustizia sociale necessitano di una forte riaffermazione in un mondo sempre più ostaggio di nuovi integralismi.<br />
Richiamarsi all&#8217;articolo 11 della Costituzione e il rifiuto della guerra sono priorità programmatiche assolute per riaprire, dall&#8217;Italia, un grande cammino europeo di pace e smilitarizzazione.<br />
La nostra visione di Europa è quella di motore di un nuovo processo di globalizzazione della democrazia, fondato sull&#8217;ampliamento dei diritti. La lotta per un mondo più libero, giusto e istruito porta un dividendo certo: quella maggior sicurezza che nessuna “guerra preventiva” potrà mai garantirci.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Un paese senza alternativa </span><br />
L’Italia è oggi un paese in crisi e senza alternativa. La cultura “neoliberista” smentisce in modo paradossale il contenuto semantico della propria etichetta, incarnandosi nel berlusconismo, un’inedita forma di populismo basata sul controllo monopolistico dei media e di ampi settori economici. L’opposizione a questa destra, che non conosce pari nel mondo occidentale, è rappresentata da una sinistra “antagonista” che difende valori storici ormai sconfitti ed i cosiddetti “riformisti” che, peggio ancora, si adeguano all’egemonia culturale dell’avversario.<br />
In questo contesto storico, nel quale più urgente sarebbe la presenza di un forte partito radicale, anche i “radicali” di Pannella si sono arresi – e non da oggi - allo status quo per collocarsi, a seconda delle convenienze, ora a destra ora a sinistra, vivendo di rendita su battaglie di trent’anni fa.<br />
All’orizzonte non si intravede alcuna reale alternativa ad una politica che, da una parte, risulta priva di idee per guidare il Paese fuori dal declino, dall’altra, risulta ridotta a strumento di autoconservazione del vecchio sistema di potere e delle sue burocrazie.</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Una nuova Sinistra per una nuova Italia</span><br />
L’Italia ha bisogno di una nuova Sinistra, né rivoluzionaria né comunista, bensì sociale, radicale ed ecologista: una Sinistra del futuro, giacché quella attuale è oggettivamente fuori scala rispetto alle sfide che attendono il Paese.<br />
Come dice con chiarezza e semplicità il nome del nostro movimento politico, siamo radicali che si collocano, a pieno titolo e senza incertezze, nella sinistra con l&#8217;ambizione di costruire una soggettività radicale che sia culturalmente, ma anche strutturalmente, capace di contaminare e realizzare, con idee e azioni, un progetto di riscatto sociale in comunione con il resto della Sinistra e dei Movimenti.<br />
In una Sinistra, quella italiana, alla quale senza dubbio vanno riconosciuti notevoli meriti storici, ma che oscillando, nel corso dei decenni, tra i poli opposti e complementari del rivoluzionarismo teorico e del moderatismo pratico, e passando dal comunismo all’antagonismo, non è mai stata radicale, la presenza dei Radicali di Sinistra rappresenta quel lievito mancante per un nuovo progetto di ricostruzione e rinnovamento dell’arco progressista.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Firme del V2-Day consegnate in Cassazione]]></title>
<link>http://skakkomatto1585.wordpress.com/2008/07/18/firme-del-v2-day-consegnate-in-cassazione/</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 08:47:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>skakkomatto1585</dc:creator>
<guid>http://skakkomatto1585.wordpress.com/2008/07/18/firme-del-v2-day-consegnate-in-cassazione/</guid>
<description><![CDATA[Dal Blog di Beppe Grillo:
 
    
Nel silenzio di oltretomba dei media la scorsa settimana ho portat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Dal <a href="http://www.beppegrillo.it/">Blog</a> di Beppe Grillo:</p>
<p> </p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>Nel <strong>silenzio di oltretomba</strong> dei media la scorsa settimana ho portato con un furgone le firme dei referendum alla Corte Costituzionale a Roma. Scaricate a mano, come un <strong>vero camallo</strong>. Qualcuno mi ha aiutato, ma ho fatto la mia parte di lavoro. Belin. I <strong>60 scatoloni</strong>, spruzzati di antitarma, sono ora allineati nel caveau del Palazzo. Ad ottobre verrà deciso se i referendum sono <strong>ammissibili</strong> per la Costituzione. Se passeranno l’esame ci sarà il conteggio e la validazione delle firme.<br />
E’ il secondo atto democratico popolare compiuto da chi segue il blog, i Meetup, le organizzazioni libere di cittadini, le liste civiche apartitiche hanno compiuto in SOLI <strong>otto mesi</strong>.<br />
L’otto settembre 2007 sembra una data remota. Lontana. Da allora è successo di tutto. E’ caduto il governo. Si sono formati <strong>due gruppi di affari trasversali</strong>, PDL e PDmenoelle. Ad ogni azione del movimento c’è stata un’<strong>azione uguale e contraria</strong>. Alla raccolta differenziata si è risposto con gli inceneritori. A un Parlamento Pulito con un aumento di inquisiti e condannati. Alla riforma della legge elettorale per scegliere il proprio candidato con un vaffanculo. E, anzi, con la proposta di <strong>estendere la nomina</strong> dei deputati (amanti, mogli, mafiosi) da parte dei segretari di partito anche al Parlamento Europeo. Alla cancellazione della legge Maroni (intestata a Biagi) con un aumento dei precari e delle morti (assassinii) sul lavoro. Alla richiesta di diminuire la presenza militare con un incremento delle spese militari, alla nuova base di Vicenza, all’impegno in Afghanistan. All’abolizione delle leggi vergogna che impediscono qualunque condanna con il <strong>delirio dello psiconano</strong> e la sua distruzione, mirata, cocciuta, testarda delle leggi e della magistratura.<br />
Si sono accorti che il muro stava cedendo. Il comitato di affari PDL e PDmenoelle ha deciso di costruire <strong>una muraglia</strong>. Ignorare le richieste di milioni di persone. Schifarle dall’alto della loro sovranità. L’azione uguale e contraria, il muro dei <strong>postcomunisti</strong> e dei <strong>piduistisempreverdi</strong>, ha prodotto i suoi effetti anche sull’informazione. Del movimento, e di Beppe Grillo, o non si parla o lo si demonizza. Siamo un prodotto “subculturale” come ha scritto il grande intellettuale <strong>Massimo Giannini</strong> su Repubblica. Iracondi, con la bava alla bocca. Ecco come ci descrivono i riformisti, razionali, intellettuali.<br />
Dopo il 25 aprile la Comunità Europea ha ribadito che <strong>Rete4</strong> deve lasciare le sue frequenze a Europa7, che la Gasparri va cambiata. Non ci sarebbe bisogno di un referendum o di un VDay al giorno per cambiare l’Italia. Sarebbe sufficiente applicare le leggi e avere dei rappresentanti onesti in Parlamento. In settembre chiederò di <strong>presentare al Senato</strong> le tre leggi popolari firmate da 350.000 cittadini come previsto dalla legge. Fuori i condannati dal Parlamento, scelta del candidato, un massimo di due legislature.<br />
Lo avete notato? Un risultato lo abbiamo ottenuto: i nostri dipendenti <strong>non ridono più</strong> e Berlusconi non racconta più barzellette. Sembra divorato dal fuoco di Sant’Antonio. Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.<br />
<strong>Ps</strong>: il muro ha delle crepe. Ripeto: il muro ha delle crepe.</p></blockquote>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le firme del 25 aprile consegnate in Cassazione]]></title>
<link>http://neclord1000.wordpress.com/2008/07/17/le-firme-del-25-aprile-consegnate-in-cassazione/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 18:56:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Neclord</dc:creator>
<guid>http://neclord1000.wordpress.com/2008/07/17/le-firme-del-25-aprile-consegnate-in-cassazione/</guid>
<description><![CDATA[Sono state consegnate l&#8217;11 Luglio alla Corte Suprema di Cassazione un milione e cinquecentomil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div><img class="alignleft" style="border:0 none;margin-left:2px;margin-right:2px;" src="http://img393.imageshack.us/img393/8383/beppeee2.gif" alt="" width="150" height="150" />Sono state consegnate l&#8217;11 Luglio alla Corte Suprema di Cassazione <strong>un milione e cinquecentomila</strong> firme raccolte il 25 Aprile 2008 in 500 piazze d&#8217;Italia. Ben 60 scatoloni sono stati depositati all&#8217;interno dei caveau. Ad ottobre verrà deciso se i <strong>referendum</strong> sono ammissibili per la Costituzione. Se passeranno l’esame ci sarà il conteggio e la validazione delle firme. L&#8217;obiettivo della manifestazione era raccogliere le firme per 3 referendum con i seguenti temi:<br />
1) Abolizione dell&#8217;<strong>ordine dei giornalisti</strong><br />
2) Abolizione del <strong>finanziamento pubblico</strong> all&#8217;editoria<br />
3) Abolizione della legge <strong>Gasparri</strong>.</p>
<p><!--more-->Questi tre punti sono finalizzati ad un unico obiettivo: garantire la<strong> libertà </strong>di stampa e di <strong>informazione</strong>. Ci sono state molte polemiche in merito alla manifestazione che ha guidato tutte le altre che si era tenuta in Piazza Castello a Torino. Beppe Grillo era li con migliaia e migliaia di persone, compreso il <strong>sottoscritto</strong>.<br />
Si è detto tanto in merito a quella manifestazione ma la quantità di <strong>menzogne</strong> ha coperto ogni significato che quella Piazza voleva esprimere. Era tutto pieno zeppo di gente, talmente tanta che le colonne in fondo alla piazza sembrava stessero per cedere. Qualcuno ha scritto che eravamo 30.000 persone in una piazza che ne contiene più di <strong>100.000</strong>. Come al solito vi invito ad usare <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=piazza%20castello%20torino%2025%20aprile&#38;search=Search&#38;sa=X&#38;oi=spell&#38;resnum=0&#38;spell=1" target="_blank">YouTube</a> e a giudicare voi stessi. Vi allego dalle immagini che ho scattato per darvi un idea di ciò che ho vissuto. Come dice il buon <a href="http://beppegrillo.it/" target="_blank">Beppe Grillo</a>, Loro non si <strong>arrenderanno</strong> mai, noi <strong>neppure</strong>.<br />
<strong><br />
</strong>Video della consegna delle <strong>firme</strong>:<strong><br />
</strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><strong><br />
</strong>Video del <strong>V2-Day</strong> a Torino (by nec):<strong><br />
</strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/tM-7YJ1kXmo&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/tM-7YJ1kXmo&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span><strong><br />
</strong>Foto del <strong>V2-Day </strong>a Torino (by nec)<strong>:<br />
</strong><strong><br />
</strong></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Cassazione le firme del 25 aprile]]></title>
<link>http://jekrippa.wordpress.com/2008/07/17/in-cassazione-le-firme-del-25-aprile/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:26:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>jekrippa</dc:creator>
<guid>http://jekrippa.wordpress.com/2008/07/17/in-cassazione-le-firme-del-25-aprile/</guid>
<description><![CDATA[    
Settimana scorsa, nel totale silenzio dei media nazionali, sono state consegnate in cassazione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Wltxl1WlCBI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Settimana scorsa, nel totale silenzio dei media nazionali, sono state consegnate in cassazione le firme, raccolte il 25 aprile.</p>
<p>Il referendum verteva su questi tre punti:</p>
<p>-abolizione dei finanziamenti pubblici all&#8217;editoria<br />
- abolizione dell&#8217;ordine dei giornalisti<br />
- abolizione della legge Gasparri</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Vi ho promesso di non dimenticare."]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/2008/06/29/q2/</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 22:21:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/2008/06/29/q2/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Sulla prima pagina è scritto: Nell&#8217;affresco sono una delle figure di sfondo.
La grafia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>&#8220;Sulla prima pagina è scritto: Nell&#8217;affresco sono una delle figure di sfondo.<br />
La grafia meticolosa, senza sbavature, minuta. Nomi, luoghi, date, riflessioni. Il taccuino degli ultimi giorni convulsi.<br />
Le lettere ingiallite e decrepite, polvere di decenni trascorsi.<br />
La moneta del regno dei folli dondola sul petto a ricordarmi l&#8217;eterna oscillazione delle fortune umane.<br />
Il libro, forse l&#8217;unica copia scampata, non è più stato aperto.<br />
I nomi sono nomi di morti. I miei, e quelli di coloro che hanno percorso i tortuosi sentieri.<br />
<em>Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre l&#8217;innocenza del mondo.<br />
Vi ho promesso di non dimenticare.</em><br />
Vi ho portati in salvo nella memoria.<br />
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso. il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro, attutendo il frastuono delle voci, delle armi, degli eserciti, il riso, le grida. Eppure solo la distanza consente di risalire a un probabile inizio.</p>
<p>Un punto d&#8217;origine. Memorie che ricompongono i frammenti di un&#8217;epoca. La mia.<br />
E quella del mio nemico.&#8221;</p>
<h3>__Q__ Luther Blisset</h3>
<p><a href="http://baruda.files.wordpress.com/2008/06/dsc_0563.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-169" src="http://baruda.wordpress.com/files/2008/06/dsc_0563.jpg" alt="25 aprile 2008" width="510" height="332" /></a> </p>
<pre>Foto di Valentina Perniciaro
Corteo del 25 Aprile 2008. Pugni chiusi e resistenza </pre>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25 Aprile]]></title>
<link>http://ricordare.wordpress.com/2008/06/29/25-aprile/</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 08:23:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcz06</dc:creator>
<guid>http://ricordare.wordpress.com/2008/06/29/25-aprile/</guid>
<description><![CDATA[Due lettere che aiutano a capire cosa è stato.
Leggi l&#8217;articolo:
003 - Il 25 Aprile, un giorn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Due lettere che aiutano a capire cosa è stato.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo:</p>
<p><a href="http://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/003-il-25-aprile-un-giorno-di-lutto/"><strong>003 - Il 25 Aprile, un giorno di lutto</strong></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Italia è un paese per vecchi]]></title>
<link>http://warumarchitetto.wordpress.com/2008/06/22/litalia-e-un-paese-per-vecchi-2/</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:54:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>grazirchitetto</dc:creator>
<guid>http://warumarchitetto.wordpress.com/2008/06/22/litalia-e-un-paese-per-vecchi-2/</guid>
<description><![CDATA[
Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Conti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><img style="width:350px;height:451px;" src="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/vignetta_su_me_2.jpg" alt="" hspace="2" vspace="3" align="left" /><strong>Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so</strong>. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò <strong>disobbedienza civile </strong>a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.</p>
<p>Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la <strong>illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali</strong> (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).<strong></p>
<p>Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me</strong> e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. <strong>Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti</strong>.</p>
<p><em>Marco Travaglio<br />
</em></span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">&#60;a href=&#8221;<a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html&#34;&#62;&#60;img">http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html&#8221;&#62;&#60;img</a> src=&#8221;<a href="http://voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/intercettazioni_08.jpg">http://voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/intercettazioni_08.jpg</a>&#8221; border=0&#62; &#60;/a&#62; </span></span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Governata da vecchi regenti che non hanno alcuna intenzione di cedere il passo, sistemano la morale e la visione della nuova generazione a proprio piacimento, non ci resta che la disobbedienza, proprio come figli scapestrati ribelli per antonomasia. Ci raccontano come eterni adolescenti. </span></p>
<p><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';"><span style="font-size:12pt;font-family:'Times New Roman';">Cosa penso? Che non è più necessario sapere da che parte stai politicamente parlando, mi interessa essere una cittadina responsabile e non un burattino. Come diceva giustamente De Andrè non mi sento assolta perché sono comunque coinvolta, riguarda il mio senso civico e non posso fare finta di niente e dire che così fan tutti perché soprattutto non è vero e oltretutto vorrei essere rappresentata da una forza politica che faccia politica.</span></span></p>
<p></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Esercizi di memoria]]></title>
<link>http://diariosemistupido.wordpress.com/2008/06/20/esercizi-di-memoria/</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 04:24:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Niki</dc:creator>
<guid>http://diariosemistupido.wordpress.com/2008/06/20/esercizi-di-memoria/</guid>
<description><![CDATA[Avrei voluto scrivere di memoria all’indomani del 25 aprile, data importante per il vissuto collet]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Avrei voluto scrivere di memoria all’indomani del 25 aprile, data importante per il vissuto collettivo di questo Paese. Per diversi motivi ho sempre rimandato; lo faccio ora, quindi, anche per ricordare Mario Rigoni Stern, scomparso tre giorni fa. Non posso fare a meno di pensare che un altro frammento importante della nostra storia recente se ne sia andato con lui, e che un altro testimone oculare venga a mancare proprio in un momento storico in cui ci sarebbe bisogno di recuperare sempre di più certi valori, invece di dimenticarsene. Al di là di ogni retorica.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://Nessuna"></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dicevo del 25 aprile, dunque. Ho scritto in quella data come venga da più parti il tentativo di rivedere, se non di negare, gli avvenimenti, o di assegnare una valenza diversa agli stessi. Riscrivere la storia, si dice. Non sempre è una operazione sana e giusta – anzi – , perché gli eventi sono quelli, stanno lì innegabili fintanto che qualcuno può testimoniare di quello che è accaduto. Il rischio più grande si ha quando i testimoni, per ovvie ragioni, vengono man mano a mancare. Per questo è di massima importanza il recupero della memoria collettiva quando c’è chi tenta di mutare la storia già scritta. Non che l’una sostituisca l’altra, ma questa può servire da aggrappante, da catalizzatore. In realtà, dovrebbero procedere di pari passo su due binari paralleli, storia e memoria. Tzvetan Todorov ha avuto occasione di scrivere ne <em>La storia prima della memoria</em>: “La memoria, in compenso, trattiene prima di tutto la traccia che gli avvenimenti esterni lasciano nello spirito degli individui; essa privilegia il mondo immateriale delle esperienze psichiche. Queste non esistono meno dei fatti materiali, ma sono più difficilmente accessibili, e la verifica dei racconti che vi si riferiscono non è facile (…) La memoria, non preoccupandosi della verifica, non si prende tali scrupoli; essa ci fornisce un punto di vista inedito sugli aspetti essenziali dell’esperienza.”<br />
Ancora di più quando la memoria diventa collettiva. Jaques Le Goff ha sottolineato in <em>Memoria</em>: “La memoria collettiva ha costituito un’importante posta in gioco nella lotta per il potere condotta dalle forze sociali. Impadronirsi della memoria e dell’oblio è una delle massime preoccupazioni delle classi, dei gruppi, degl’individui che hanno dominato e dominano le società storiche. Gli oblii, i silenzi della storia sono rivelatori di questi meccanismi di manipolazione della memoria collettiva.”<br />
E’ proprio questa la questione su cui è necessario riflettere. </p>
<p style="text-align:justify;"> Il 24 aprile, poi, è venuto a mancare mio nonno, esattamente il giorno del suo ottantottesimo compleanno. Posso ben dire che mio nonno sia stato un uomo di memoria (o di memorie). Ne ha trasmessa in grande quantità. Ha sempre raccontato della sua vita ai figli, ma soprattutto ai nipoti, a me per prima, essendo la più grande. Esperienze trasformate in storie d’avventura, racconti mirabolanti, insegnamenti mascherati da episodi da commedia. La vita durante la guerra, gli anni dell’emigrazione, il ritorno in patria.<br />
I nonni solitamente non sopravvivono ai nipoti, è importante che in qualche modo tramandino il loro patrimonio di ricordi. E’ la storia che si compie, anche se si tratta di storia minima.<br />
I suoi racconti sono rimasti impressi nella mia memoria come istantanee di famiglia, immagini da tramandare, da scambiare, da raccontare, da rivedere insieme. E’ questo che è successo il giorno del funerale: abbiamo condiviso memoria, anche sorridendo molto.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed è strano come esattamente nello stesso periodo stessi rileggendo alcune delle poesie dell’<em>Antologia di Spoon River</em>, di E. L. Masters. Quale altra opera riesce a restituire in modo migliore il senso della “memoria dimenticata”, quella che non ha più voce in capitolo? Quelli che dormono sulla collina parlano e trasmettono la loro voce attraverso le pagine di Masters. E’ un po’ come passeggiare tra le lapidi, leggerne le iscrizioni, fermarsi e ricordare di questo o di quell’altro.</p>
<p style="text-align:justify;">Quello del ricordo è uno strano meccanismo, in realtà. Per molti, e io sono una di quelli, la capacità di rammentare è quasi una maledizione. Per lo più è molto meglio poter dimenticare. Non è solo un processo rimesso in moto da particolari stimoli: le madeleines di Proust, una canzone di tanto tempo prima, un nome che riemerge dal passato, un viso rivisto dopo anni. La maledizione di chi ricorda è appunto ricordare.<br />
Anche quando si pensa che certi episodi appartengano ormai solo a ciò che è stato, questi possono riemergere dalla memoria in maniera del tutto inaspettata e con la violenza di un pugno nello stomaco.<br />
Mi è successo questo qualche mese fa, leggendo un libro sul periodo della mia adolescenza e della mia prima giovinezza. Riconoscermi in quelle pagine e rivedermi in quegli anni ha causato un piccola crisi. Non perché abbia un passato di cui pentirmi e da rinnegare, ma perché gli esercizi di memoria necessariamente conducono a fare i conti con se stessi, la propria vita, la propria storia personale e non è sempre piacevole.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viva gli Alleati]]></title>
<link>http://vivalacampagna.wordpress.com/2008/06/12/viva-gli-alleati/</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 17:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivalacampagna</dc:creator>
<guid>http://vivalacampagna.wordpress.com/2008/06/12/viva-gli-alleati/</guid>
<description><![CDATA[Ancora non mi sono trasferito e ho già ricevuto la prima visita dei carabinieri! Traquilli, ancora ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://vivalacampagna.files.wordpress.com/2008/06/bomba.jpg"></a><a href="http://vivalacampagna.files.wordpress.com/2008/06/bomba1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11" style="float:left;" src="http://vivalacampagna.wordpress.com/files/2008/06/bomba1.jpg?w=128" alt="regalo dagli alleati" width="128" height="95" /></a>Ancora non mi sono trasferito e ho già ricevuto la prima visita dei <strong>carabinieri</strong>! Traquilli, ancora non coltvo niente di illegale, e le forze dell&#8217;ordine le ha chiamate Priscilla. Lo scavatore, mentre sistemava la terra davanti a casa, ha toccato con la pala qualcosa di metallico, gli ha dato un paio di colpi ben assestati, lo ha raccolto e lo ha sistemato in fondo al campo agricolo, vicino al palo dell&#8217;Enel.</p>
<p>Per fortuna sono capitato sul cantiere, dovevo proprio vedere dove sistemare i pannelli fotovoltaici e non mi ci è voluto molto per capire, nonostante il mio passato da obiettore di coscienza, che si trattava di un <strong>proiettile</strong> di un carro armato o di un obice della seconda guerra mondiale.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Da queste parti, infatti, le forze alleate, dopo aver praticamente raso al suolo Rimini e i paesi collinari, sono avanzate con le truppe indigene per sfondare la Linea Gotica: Coriano, S. Clemente, Mulazzano, Cerasolo, sono tutti luoghi di battaglia campale. Lo testimoniano bene i continui ritrovamenti bellici e i piccoli e ordinati cimiteri inglesi sparsi sulle nostre colline. Il camerata <strong>Berselli</strong>, da qualche anno sindaco della ridente località di Montefiore, organizza un convegno/revival sul ruolo degli Alleati nella liberazione delle terre di riomagna. Scordandosi però di presenziare ai festeggamenti del <strong>25 aprile</strong>.</p>
<p>E adesso tra qualche settimana, arriveranno gi artificieri da Firenze, faranno sgomberare i vicini, e rimuoveranno il proiettile. Ricordando a tutti che la guerra non si dimentica in fretta. Non oso pensare gli iracheni per quanto dovranno ricordarsela, con tutte le bombre che abbiamo sganciato per liberarli da Saddam. Oppure i serbi, che ancora a primavera raccolgono le cluster bomb che D&#8217;Alema e compagni hanno seminato in lungo e in largo per la Youglosavia per mandare a casa Milosevic e &#8220;liberare&#8221; il Kosovo.</p>
<p>Facciamo l&#8217;amore e non la guerra. Coltiviamo la terra e non le bombe.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 giugno 2008: festa della repubblica?]]></title>
<link>http://jacktisana.wordpress.com/2008/06/03/2-giugno-2008-festa-della-repubblica/</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 06:00:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>jacktisana</dc:creator>
<guid>http://jacktisana.wordpress.com/2008/06/03/2-giugno-2008-festa-della-repubblica/</guid>
<description><![CDATA[Ricordo il 4 novembre del 1968 confezionare in casa medaglie ricordo in bronzo con nastrini tricolor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ricordo il 4 novembre del 1968 confezionare in casa medaglie ricordo in bronzo con nastrini tricolore: erano passati 50 anni dalla &#8220;<a href="http://www.esercito.difesa.it/root/tradizioni/4nov_bollvittoria.asp">vittoria sugli austroungarici</a>&#8220;. A 60 km da Brescia, sul muro di una casa isolata tra Capovalle e Magasa, c&#8217;è una targa che indica l&#8217;allora confine di stato tra Italia ed Austria.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>A proposito del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana">25 aprile 1945</a> (<a href="http://www.romacivica.net/anpiroma/liberazione/liberazione_copia(1).htm">A</a>) (<a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1547.htm">B</a>), così scriveva nel 1997 <a href="http://www.anpi.it/250405/calvino.htm">Italo Calvino sul Corriere</a>: &#8220;C&#8217;è una faccia                       dell&#8217;Italia migliore, che non fa tanto parlare di sé ma                       che continua a fare sempre qualcosa di serio per gli altri                       con disinteresse e passione&#8221;.</p>
<p>&#8230;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Repubblica_italiana">2 giugno</a> 2008: festa della repubblica, ma sono ancora presenti i valori della <a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/italia/italia004.htm">Costituzione</a> <a href="http://www.camera.it/eventicostituzione2007/testo/131/schedabase.html">Italiana</a>? Dopo 60 anni che bilancio possiamo scrivere?</p>
<p>&#8230;<br />
La mia sensazione oggi: siamo in una nuova resistenza, ma più difficile della precedente, il nemico non si vede, non è dichiarato, tutto sembra regolare intorno a noi perchè l&#8217;informazione e l&#8217;intrattenimento mediatico non fanno altro che assopire le coscienze: il nemico non si vede perchè è dentro di noi, è il nostro ego.</p>
<p>La faccia migliore di cui parlava Calvino è oggi, forse, ancora meno nota: è il sottile spirito di consapevolezza che ci suggerisce la strada del cuore, <a href="http://www.arcipelagolombardia.org/">la solidarietà</a>, in risposta alle lusinghe dello strapotere economico-finanziario; è la prorompente necessità di rimettere l&#8217;uomo al centro e il denaro al posto che gli <a href="http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1419&#38;parametro=economia">compete</a>, quale <a href="http://www.gesell.it/">mezzo di scambio</a> senza funzione di portavalori.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo Stupro dell'Italia secondo alcuni testimoni oculari]]></title>
<link>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/26/litalia-di-berlusconi-secondo-i-suoi-protagonisti/</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 09:31:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio in Asia</dc:creator>
<guid>http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/26/litalia-di-berlusconi-secondo-i-suoi-protagonisti/</guid>
<description><![CDATA[

Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><blockquote>
<p class="MsoNormal"><a href="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/05/giannb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1861" src="http://ale1980italy.wordpress.com/files/2008/05/giannb.jpg" alt="" width="298" height="223" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Il vero potere </span><a title="Licio Gelli" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Licio_Gelli"><span lang="FR">Gelli</span></a></strong><strong><span lang="FR"> diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione</span></strong><span lang="FR"> e </span><strong><a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Silvio_Berlusconi"><span lang="FR">Berlusconi</span></a></strong><strong><span lang="FR"> era la tessera 1816 della P2</span></strong><span lang="FR"> di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista </span><a title="Joseph Goebbels" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Joseph_Goebbels"><span lang="FR">Goebbels</span></a><span lang="FR">. </span></p>
<p class="MsoNormal">(dall&#8217;intervento di Bossi alla Camera dei Deputati del 24 gennaio 1995; citato in Gianna Fregonara, <em><a title="http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/25/Bossi_traditore_Berlusconi_Goebbels__co_8_9501251194.shtml" href="http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/25/Bossi_traditore_Berlusconi_Goebbels__co_8_9501251194.shtml">&#8220;Bossi traditore&#8221;. <span lang="FR">Berlusconi Goebbels&#8221;</span></a></em><span lang="FR">, <em>Corriere della sera</em>, 25 gennaio 1995, p. 2) </span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">La Fininvest è espressione di una esasperazione dittatoriale che trova le sue matrici in </span><a title="Bettino Craxi" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Bettino_Craxi"><span lang="FR">Craxi</span></a></strong><strong><span lang="FR"> e nella P2</span></strong><span lang="FR">. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">(<em>ibidem</em>) </span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"><span> </span><span>[Riferendosi a </span></span><span><a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Silvio_Berlusconi"><span lang="FR">Silvio Berlusconi</span></a></span><span lang="FR">]</span><span lang="FR"> Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">(citato in Gianna Fregonara, </span><em><a title="http://archiviostorico.corriere.it/1995/settembre/15/Bossi_Silvio_sara_costretto_scappare_co_0_9509159941.shtml" href="http://archiviostorico.corriere.it/1995/settembre/15/Bossi_Silvio_sara_costretto_scappare_co_0_9509159941.shtml"><span lang="FR">Bossi: Silvio sara&#8217; costretto a scappare di notte</span></a></em><span lang="FR">, <em>Corriere della sera</em>, 15 settembre 1995, p. 9 )</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">Se Berlusconi mi telefona gli faccio sentire il rumore del <strong>mio revolver</strong>. (Bossi, citato ne <em>Il Mattino</em>, 8 aprile 2008 ) </span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Avremo tutti il mitragliatore in mano</span></strong><span lang="FR"> e sarà un piacere portarmene un po&#8217; all&#8217;altro mondo. (Bossi, citato ne <em>Il Mattino</em>, 8 aprile 2008 )</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span>So bene che senza una <strong>terza rete</strong>, Berlusconi non sta in piedi.</span></p>
<p class="MsoNormal">(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi"><span lang="FR">Umberto Bossi</span></a>,<span lang="FR"> politico, leader della Lega Nord, neo Ministro per le Riforme)</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica</span></strong><span lang="FR"> alla perfezione… mi dovrebbero almeno dare il copyright!.</span><span lang="FR"> (</span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli"><span lang="FR">Licio Gelli</span></a><span lang="FR">, massone, P2, dall&#8217;Indipendente, 1996)</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">Forza Italia appare come il partito che in Bicamerale voleva barattare le riforme del Paese con la <strong>fedina penale di Berlusconi</strong>.</span><span lang="FR"> </span></p>
<p class="MsoNormal">(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calderoli">Roberto Calderoli</a>, chirurgo maxillo-facciale e politico della Lega Nord, ex Ministro della Giustizia e neo Ministro della Semplificazione, primo firmatario dell&#8217;attuale legge elettorale)</p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal">
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Non c&#8217;è questione che mi possa trovare d&#8217;accordo con lui.</span></strong><span lang="FR"> L&#8217;ho conosciuto tanti anni fa. È solo peggiorato. Faceva l&#8217;imprenditore. Si divertiva a convocare qualche centinaio dei suoi sottoposti e a arringarli con un microfono in mano. Si compiaceva di dirne di tutti i colori.<em> </em>(</span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Bocca"><span lang="FR">Giorgio Bocca</span></a><span lang="FR">, giornalista e scrittore italiano)</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Proposi a </span><a title="Antonio Di Pietro" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Antonio_Di_Pietro"><span lang="FR">Di Pietro</span></a></strong><strong><span lang="FR"> i servizi segreti.</span></strong><span lang="FR"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">(Berlusconi, citato in Luigi Corvi, </span><em><a title="http://archiviostorico.corriere.it/1995/luglio/26/Proposi_Pietro_servizi_segreti__co_8_9507262869.shtml" href="http://archiviostorico.corriere.it/1995/luglio/26/Proposi_Pietro_servizi_segreti__co_8_9507262869.shtml"><span lang="FR">&#8220;Proposi a Di Pietro i servizi segreti&#8221;</span></a></em><span lang="FR">, <em>Corriere della sera</em>, 26 luglio 1995, p. 5 )</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong>Di Pietro e’ un altro emerito bugiardo. </strong><span lang="FR">Tenga presente che<strong> non ha nemmeno una laurea valida.</strong> [...]<span> </span>Il signor Di Pietro si e’ laureato a Milano mentre lavorava e lavorava lontano da Milano e ci metteva un’ora all’andata e un’ora al ritorno. Giocava a calcietto la sera e andava a sciare di sabato e di domenica. Ha fatto la mia stessa universita’. Le posso assicurare che lavorando cosi’ non in 4 anni ma in 3 anni ! Riuscire a laurearsi e dare degli esami consecutivamente una settimana dopo e prendere e prendere 28 e 28&#8230; e’ impossibile. Come e’ impossibile che a Montenero della Bisaccia, dove sembra che l’unico laureato fosse il farmacista, nessuno sapesse, nemmeno i genitori di Di Pietro, che lui si stesse laureando con voti brillantissimi. <strong>Quindi la sua e’ una cosidetta laurea dei servizi</strong>, che i servizi hanno chiesto ai professori dell’Universita’. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">(Berlusconi, 2008 ).</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">L&#8217;occidente deve avere la consapevolezza della superiorità della sua civiltà. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">(da </span><a title="http://www.repubblica.it/online/mondo/italiadue/berlusconi/berlusconi.html" href="http://www.repubblica.it/online/mondo/italiadue/berlusconi/berlusconi.html"><em>Berlusconi: &#8220;Attacco mirato senza vittime fra i civili&#8221;</em></a>, <em>Repubblica.it</em>, 26 settembre 2001 )</p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">Zapatero ha fatto un governo troppo rosa che noi non possiamo fare anche perchè <strong>in Italia c’è una prevalenza di uomini.</strong><em> (</em></span><a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Silvio_Berlusconi"><span lang="FR">Silvio Berlusconi</span></a><span lang="FR">, imprenditore e politico, Presidente del Consiglio, da un&#8217;intervista a Radio Montecarlo, 15 aprile 2008 )</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="IT">A <a title="Walter Veltroni" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Walter_Veltroni">Veltroni</a> ho detto: sono il tuo Messia, ti libero dall&#8217;abbraccio mortale della sinistra.</span></strong><span lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT">(Berlusconi, dall&#8217;intervista di Marco Galluzzo, <em><a title="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_09/berlusconi_riforme_dialogo_veltroni_cf1a06b4-be7d-11dc-bd24-0003ba99c667.shtml" href="http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_09/berlusconi_riforme_dialogo_veltroni_cf1a06b4-be7d-11dc-bd24-0003ba99c667.shtml">Berlusconi: «Riforme? Io aspetto. Ma Walter metta d&#8217;accordo i suoi»</a></em>, <em>Corriere della sera</em>, 9 gennaio 2008 )</span></p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<blockquote><p><em><span lang="IT">La verità è che se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia.</span></em><span lang="IT"><br />
<em>Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori</em>“. </span></p>
<p><span lang="IT">(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fedele_Confalonieri">Fedele Confalonieri</a>, presidente Mediaset, La Repubblica, 25 giugno 2000 )</span></p></blockquote>
<p><span lang="IT"> </span></p>
<blockquote><p><strong><span lang="FR">Berlusconi e’ il macigno che paralizza la politica italiana.</span></strong><span lang="FR"> </span></p>
<p><span lang="FR">(</span><span lang="IT"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli">Indro Montanelli</a>, giornalista, </span><span lang="FR">dal <em>Corriere della sera</em>, 14 luglio 1998  )</span><span lang="IT"><span> </span></span></p></blockquote>
<p><span lang="IT"> </span></p>
<blockquote><p><strong><span lang="IT">Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me.</span></strong><span lang="IT"> </span></p>
<p><span lang="IT">(</span><a title="Giorgio Gaber" href="http://it.wikiquote.org/wiki/Giorgio_Gaber"><span lang="IT">Giorgio Gaber</span></a><span lang="IT">, cantautore, attore, commediografo e uomo di spettacolo e cultura italiano )</span></p></blockquote>
<p><span lang="IT"> </span></p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="FR">Se non mi avessero cacciato avrei continuato a raccontare l’Italia. </span><span>Una notizia al giorno, per cinque minuti. Per questo non mi hanno più voluto. Li spaventa la realta’</span>.</strong></p>
<p class="MsoNormal">(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi">Enzo Biagi</a>, giornalista)</p>
</blockquote>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span lang="FR">Video : Berlusconi:&#8221;Di Pietro non ha la laurea&#8221;. Ma Di Pietro risponde&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="FR"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IGWkPYjDaPw&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/IGWkPYjDaPw&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[partigiani sempre...]]></title>
<link>http://pensatori.wordpress.com/2008/05/14/partigiani-sempre/</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 13:36:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 25 aprile è passato da un pezzo, 63 anni dal primo&#8230;. Il blog quel giorno era al di là dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il 25 aprile è passato da un pezzo, 63 anni dal primo&#8230;. Il blog quel giorno era al di là dal venire e altre settimane sono passate, credo che non ci sia un giorno giusto per celebrare i partigiani di allora e spronare a una nuova resistenza oggi. Mi permetto dunque di postare questo filmato e dire: la RESISTENZA CONTINUA!</p>
<p>Buona lotta a tutti!</p>
<p>Matteo</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SZ4VmR1nIJA&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/SZ4VmR1nIJA&#038;rel=1&#038;fs=1' type='applic