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	<title>23-maggio-1992 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/23-maggio-1992/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "23-maggio-1992"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:20:52 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Giovanni Falcone e gli altri magistrati]]></title>
<link>http://biscoteca.wordpress.com/2008/05/23/giovanni-falcone-e-gli-altri-magistrati/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:57:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>superbisco</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 23 Maggio 1992 - 16 anni fa - Giovanni Falcone, magistrato che lotta contro la mafia, muore per m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Il <strong>23 Maggio 1992</strong> - 16 anni fa - <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone" target="_blank">Giovanni Falcone</a>, magistrato che lotta contro la mafia, muore per mano di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Brusca" target="_blank">Giovanni Brusca</a> in un attentato sull&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_A29" target="_blank">autostrada tra Palermo e Punta-Raisi</a>. Cinque quintali di tritolo uccidono sul colpo gli agenti della scorta e fanno schiantare l&#8217;auto di Falcone e della moglie su un muro.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi" target="_blank">Enzo Biagi</a> lo ricorda in una puntata de <em>Il Fatto</em>, mettendo in evidenza, con le parole di Giuseppe Ayala, collaboratore di Falcone, le colpe di magistrati, politici e giornalisti che hanno lasciato da solo l&#8217;uomo e il giudice che divenne un eroe.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ne0knR2pMyM&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ne0knR2pMyM&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>Nel video si fa riferimento anche agli altri magistrati e giudici e giornalisti e pubblici funzionari che negli anni hanno combattuto Cosa Nostra.</p>
<p>Un ultimo ricordo va a <strong>Peppino Impastato</strong>, ucciso lo <a href="http://chiaratravel.spaces.live.com/Blog/cns!E05D31281190FC7C!1045.entry" target="_blank">stesso giorno</a> della morte di Aldo Moro.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[23 Maggio 1992]]></title>
<link>http://antonioconsoli.wordpress.com/2008/05/23/23-maggio-1992/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:31:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonioconsoli</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ieri ho sentito un magistrato dire che non fa più il pm a Palermo perché i giochi erano diventati]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://img269.echo.cx/img269/7152/falconenbgrand4ly.jpg" alt="" width="258" height="393" /></p>
<p style="text-align:justify;">Ieri ho sentito un magistrato dire che non fa più il pm a Palermo perché i giochi erano diventati troppo grandi. Oggi è a Roma e fa il giudice, e alla mafia (e a certa politica) - evidentemente - non dà più fastidio.</p>
<p style="text-align:justify;">Ieri ho sentito Ayala dire che oggi sarebbe stato a Palermo, all&#8217;aula bunker. Come ogni anno. Per la commemorazione. Come a dire: non ci resta altro da fare, se non commemorare.</p>
<p style="text-align:justify;">Falcone non ha combattuto solo la mafia. Si è scontrato con il potere politico. E&#8217; morto per questo.</p>
<p style="text-align:justify;">I giochi erano diventati troppo grandi e non era possibile proseguire oltre.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricordo Falcone. Come ogni anno. Con una lacrima.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[In memoria di Giovanni Falcone a sedici anni dalla strage di Capaci ]]></title>
<link>http://andreasferrella.wordpress.com/2008/05/23/in-memoria-di-giovanni-falcone-a-sedici-anni-dalla-strage-di-capaci/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:15:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Sferrella</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 

23 maggio 1992, autostrada A29 Palermo-Trapani svincolo di Capaci. Cinque quintali di tritolo es]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#000000;"><a href="http://andreasferrella.files.wordpress.com/2008/05/22520071360falcone2020x25.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-111 aligncenter" src="http://andreasferrella.wordpress.com/files/2008/05/22520071360falcone2020x25.jpg" alt="" width="420" height="336" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">23 maggio 1992, autostrada A29 Palermo-Trapani svincolo di Capaci. Cinque quintali di tritolo esplodono per ordine di Toto&#8217; Riina, per mano di Giovanni Brusca. </span><span style="color:#000000;">Si spegne per sempre, senza possibilità di appello, la vita di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della scorta. </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Giovanni Falcone ha sacrificato la sua vita per lo stato, era un&#8217;anomalia palermitana, era uno spietato persecutore del crimine organizzato, sentiva il bisogno di lottare contro la mafia, sentiva la necessità impellente di sacrificarsi alla causa. A</span><span style="color:#000000;">veva un senso del dovere smisurato, credeva nella possibilità di liberare quella sua disgraziata terra dal cancro della mafia, credeva nella possibilità di costruire una società giusta, una società in cui lo stato sarebbe stato in grado di proteggere i propri cittadini e la credibilità delle proprie istituzioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Diceva: &#8220;Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell&#8217;esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell&#8217;amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere&#8221;.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Era un uomo d&#8217;onore, riusciva ad attirare a sé le persone, le calamitava. Giovanni Falcone ha avuto il coraggio di portare avanti una lotta pericolosa, sapendo perfettamente che la sua esistenza sarebbe rimasta segnata per sempre. Giovanni Falcone è morto ammazzato dalla mafia, abbandonato dallo stato, ossia da chi avrebbe dovuto proteggerlo. Dal maxiprocesso in poi Giovanni Falcone è stato lasciato sempre più solo a combattere un nemico troppo grande anche per la sua straordinaria lungimiranza e decisione. E&#8217; stato lasciato solo perché credeva nella possibilità reale di sconfiggere la mafia, credeva nella possibilità di estirpare il marcio, credeva soprattutto nella necessità di provocare l&#8217;allontanamento dello stato dall&#8217;antistato. Credeva nel dovere, nel risultato, nell&#8217;abnegazione, nel sacrificio. Giovanni Falcone ha passato notti senza dormire per lo stato, ha vissuto nell&#8217;isolamento per lo stato, pagandosi le spese per il vitto. Giovanni Falcone ha sopportato le infamità di quanti vedevano nella sua figura un pericolo reale, una forza catalizzatrice capace di sconfiggere la corruzione dello stato, Giovanni Falcone è morto per lo stato italiano, è morto perché noi potessimo vivere in una società libera dalle metastasi della criminalità organizzata, è morto per garantire che la giustizia facesse il suo corso.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Diceva: &#8220;la mafia non è affatto un fenomeno invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine&#8221;. Viviamo come se Lei fosse ancora qui, costretti a combattere contro un fenomeno che ci fa sentire inermi, sconfitti ogni giorno di più. Sono passati sedici anni da quel maledetto giorno del maggio 1992 giorno della strage di Capaci, la mafia esiste ancora ed esisterà ancora a lungo. Esistono ancora i corrotti, i collusi, gli uomini di stato senza coscienza che inneggiano all&#8217;eroismo di un mafioso senza neanche avere l&#8217;accortezza di sputarsi in faccia al mattino.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Sono tempi difficili Giovanni, sono passati sedici anni dalla Sua morte ed è cambiato tutto e non è cambiato nulla, le stesse logiche di sopraffazione governano questo paese, attaccare un politico significa sottoporsi alla gogna mediatica, essere etichettati come criminali, falsi, sovversivi. Del resto lo stato italiano non è mai stato in grado di proteggere i suoi cittadini, soltanto i suoi assassini. </span><span style="color:#000000;">La mafia esiste ancora, controlla esattamente ogni aspetto della vita di questo paese, ma ha allargato la visuale, ora punta i mercati globali e sembra essere diventata qualcosa di cui non tener più conto, neppure in campagna elettorale. </span><span style="color:#000000;">Esiste ancora chi, come Lei, è costretto a vivere sotto scorta, perché ha avuto il coraggio di alzare la voce, di denunciare, di raccontare i fatti. Esistono ancora magistrati impegnati, costretti a pagarsi la benzina, poi fatti fuori dal politico di turno e abbandonati dal sistema.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Esiste ancora chi ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, chi cerca ogni giorno di raccontare la Sua storia, di diffondere il Suo messaggio. Esiste ancora chi vuole provare a lottare senza risparmiarsi per provare a cambiare lo stato di cose attuali, esiste ancora chi crede nel senso del dovere, nella possibilità di poter affermare, un giorno, che il Suo sacrificio non è stato vano.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Il 23 maggio del 1992 è morto un uomo di stato, un eroe, circondato da chi fino all&#8217;ultimo è rimasto al suo fianco per proteggerlo. Un uomo d&#8217;onore tra uomini d&#8217;onore. Il Suo ricordo vive nella nostra lotta, nella nostra voglia di credere che tutto questo un giorno finirà tra le pagine di storia, pagine su cui noi incideremo il Suo nome. Onore a Lei Giovanni, non la dimenticheremo.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Quel maledetto 23 Maggio di 16 anni fa]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2008/05/23/quel-maledetto-23-maggio-di-16-anni-fa/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 06:39:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.tuttocasarano.it/falcone.JPG" alt="//www.tuttocasarano.it/falcone.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<blockquote><p><em>Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. <strong>Giovanni FALCONE</strong></em></p></blockquote>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/F5MZmJLMQ9Y&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/F5MZmJLMQ9Y&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="display:inline;">1991 - Staffetta Maurizio Costanzo Show - Sammarcanda. In studio, tra gli altri, Giovanni Falcone. Prende la parola un giovane Totò Cuffaro.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In ricordo di Falcone, ma....]]></title>
<link>http://misilmeriblog.wordpress.com/2008/05/23/in-ricordo-di-falcone-ma/</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 06:30:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Misilmeri Blog</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8220;Sicuramente è bello che per ogni 23 maggio si ricordi Falcone, ma è molto triste pensare ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-385" src="http://misilmeriblog.wordpress.com/files/2008/05/falcone.jpg" alt="" width="159" height="151" /><span class="normal">&#8220;Sicuramente è bello che per ogni 23 maggio si ricordi Falcone, ma è molto triste pensare che serve un 23 maggio, e tante altre simili ricorrenze, per ricordare i caduti per mano mafiosa; che serve un 23 maggio per dare luce alla Sicilia; associando il suo nome con quello di mafia; che serve un 23 maggio per assistere attoniti ed impotenti all&#8217;ipocrisia della politica, che si ricorda di commemorare, ma soprattutto non dimentica il suo bacino elettorale mafioso, dal quale attinge per i vari eventi elettorali, a suo piacimento; che serve un 23 maggio per ricordarsi del degrado della sanità siciliana, della situazione rifiuti, della precarietà e quant&#8217;altro.</span><br />
<span class="normal">Spesso il popolo siciliano si indigna di cose molto futili, come i pettegolezzi da cortile o da bar, ma non riesce ad indignarsi davanti ad una politica collusa, un clientelismo diffuso (direi istituzionalizzato), una burocrazia che fa tutto tranne che un sevizio pubblico, e tante altre cose che in una comunità civile, quale è uno Stato di diritto, l&#8217;indignazione sarebbe una reazione minima a tutto ciò. Che Guevara diceva : &#8220;Il miglior modo per dire é fare&#8221;. Mi sorge d&#8217;istinto una domanda, ma se da noi manca anche il dire? A te la risposta&#8230; A te cosa indigna? A me l&#8217;indifferenza..</span><br />
<span class="normal">L&#8217;indifferenza con cui vengono dimenticate e calpestate le idee di quei due magistrati, non dalla politica, ma dalla classe media, intellettuale e borghese, che ormai convive e lucra con la mafia”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Inviato da </strong></span><span style="color:#ff0000;"><em><strong><span class="Normal">Antonio Cirollo</span></strong></em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dedicato a Giovanni Falcone]]></title>
<link>http://pdpietrasanta.wordpress.com/2008/05/23/dedicato-a-giovanni-falcone/</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 23:13:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>pdpietrasanta</dc:creator>
<guid>http://pdpietrasanta.wordpress.com/2008/05/23/dedicato-a-giovanni-falcone/</guid>
<description><![CDATA[
QUANDO GLI UOMINI SONO BESTIE CONTRO GLI ALTRI UOMINI
A sedici anni esatti dalla strage di Capaci i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.flickr.com/photos/24521197@N04/2514247151/" title="giovanni_falcone di nicola.lari, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2338/2514247151_2e6a4ea6b5_o.jpg" width="400" height="313" alt="giovanni_falcone" /></a></p>
<p><strong>QUANDO GLI UOMINI SONO BESTIE CONTRO GLI ALTRI UOMINI</strong><br />
A sedici anni esatti dalla strage di Capaci il Partito Democratico di Pietrasanta vuole ricordare la scomparsa del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti di scorta. Per ribadire il fermo rifiuto alla mafia e ad ogni tipo di criminalità organizzata. Per non dimenticare i tanti uomini dello Stato e delle istituzioni che, lavorando e lottando, hanno pagato con la loro vita.<br />
<strong>&#8220;<em>Come ho ucciso Giovanni Falcone</em>&#8220;</strong>: la confessione di Giovanni Brusca pubblicata da Saverio Lodato. Nel seguito del post un brano tratto da <strong>&#8220;<em>Falcone e Borsellino - La calunnia, il tradimento, la tragedia</em>&#8220;</strong> di Giommaria Monti.</p>
<p><strong>CAPACI (PALERMO) - 23 MAGGIO 1992, ORE 17:58</strong><br />
Quando la macchina raggiunse il punto del frigorifero Gioè mi disse: &#8220;Vai!&#8221;. Ma io, a occhio nudo, non la vedevo. Mi ripetè: &#8220;Vai!&#8221;. Io, ancora, non azionai il telecomando perchè se l&#8217;avessi fatto mentre me lo diceva lui non sarebbe successo nulla.<br />
A un certo punto vidi la croma su cui viaggiavano Falcone, la moglie e l&#8217;autista, ma rallentava! E anch&#8217;io ritardai nel premere il pulsante. Azionai la levetta non quando l&#8217;auto raggiunse il frigorifero, mio punto di riferimento, ma dopo.<br />
La macchina rallentava - ma questo lo saprò a strage avvenuta - perchè Falcone aveva tolto le chiavi dal quadro <!--more-->per passarle all&#8217;autista che stava dietro. (&#8230;)<br />
La macchina scese a 80-90 chilometri orari. Io vedevo, a occhio, che la croma perdeva velocità. Gioè insisteva con il &#8220;vai!&#8221; ma io rallentavo, frenavo. Ero come imbalsamato.<br />
Al terzo &#8220;vai!&#8221;, azionai il telecomando e successe quello che doveva succedere. Non è che l&#8217;esplosione fece &#8220;bum&#8221;. Avvenne a ripetizione, perchè i fustini esplodevano uno dietro l&#8217;altro. Sentii &#8220;tututum&#8221;, &#8220;tututum&#8221;, &#8220;tututum&#8221;, onestamente sono rimasto scioccato anch&#8217;io.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/24521197@N04/2514982007/" title="la strage di Capaci di nicola.lari, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2345/2514982007_88629d6166_o.jpg" width="453" height="386" alt="la strage di Capaci" /></a></p>
<p>Nella prima macchina, quella colpita in pieno, c&#8217;erano tutti gli uomini della scorta. Se l&#8217;auto di Falcone non avesse rallentato sarebbe stata colpita in pieno. Ritardando, infatti, persi l&#8217;orientamento e non azionai il telecomando nel momento in cui Gioè mi diede il via. Se avessi premuto in quel momento non avrei preso nulla. Solo che quando azionai, la macchina del giudice venne tagliata a metà dall&#8217;esplosione e colpita in parte. (&#8230;)<br />
Noi eravamo lontani, ma vedevo tutto: c&#8217;era un fumo enorme. Fiamme no, solo quella dell&#8217;esplosione. Intorno pezzi di asfalto che ricadevano. Ho sentito fare &#8220;tititi&#8221;, tipo pioggia&#8230; Tutti gli allarmi dei villini vicini si erano messi a suonare contemporaneamente&#8230; Ho visto uno dei lampeggianti delle auto di scorta che ancora girava sul tetto di una macchina che non era stata centrata dall&#8217;esplosione&#8230; noi eravamo a circa 300, 400 metri dall&#8217;autostrada. E non c&#8217;era nessun rischio che in quel momento potesse arrivare qualcuno.<br />
Scappammo a piedi, senza assistere ai soccorsi. Battaglia prese il timer, il cannocchiale e lo sgabello che avevamo per appoggiarlo. Noi eravamo più in alto, dove c&#8217;era l&#8217;albero al quale avevo tagliato un ramo perchè mi impediva la visuale. Insomma, avevo fatto tutto con criterio. (&#8230;)<br />
Incontrammo i primi posti di blocco solo quando arrivammo dentro Palermo. Eravamo soddisfatti per il risultato ottenuto, anche se ancora non sapevamo cosa fosse successo esattamente. Camminavamo tranquilli, ma nello stesso tempo scossi, perchè avevamo combinato un casino. (&#8230;)<br />
Accendemmo la televisione e sentimmo che Falcone era in ospedale: era ancora vivo, così come Francesca Morvillo, la moglie. Solo in un secondo momento diedero la notizia della sua morte.<br />
A questa notizia il Cancemi disse: &#8220;Questo cornuto, puh&#8221;. E sputò sul televisore. (&#8230;) Infilò una mano in tasca, prese dei soldi chiedendo a Guglielmino di andare a comperare una bottiglia. (&#8230;)<br />
Abbiamo festeggiato, brindato con i bicchieri, per volere del signor Cancemi&#8230; </p>
<p><strong>A FUTURA MEMORIA</strong><br />
La sentenza con cui la Corte di Cassazione (senza più Corrado Carnevale) sancisce in via definitiva gli ergastoli per i boss di Cosa Nostra scatena la reazione di Totò Riina e dei corleonesi.<br />
Il primo a cadere è Salvo Lima, il 12 marzo 1992. Gli inquirenti sono convinti che Cosa Nostra abbia voluto colpire il garante degli equilibri nell&#8217;isola, l&#8217;uomo in grado di assicurare l&#8217;intervento politico per l&#8217;aggiustamento dei processi. Quelle garanzie probabilmente non poteva più darle, e viene ucciso.<br />
Il 23 maggio tocca a Giovanni Falcone che, con la moglie Francesca Morvillo e la scorta (Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani), sta percorrendo il tratto di autostrada che separa l&#8217;aeroporto di Punta Raisi da Palermo. Con cento chili di tritolo e un comando a distanza gli uomini di Riina fanno saltare in aria un pezzo d&#8217;autostrada mentre arriva la colonna delle auto. 57 giorni dopo, il 19 luglio, tocca a Paolo Borsellino e alla sua scorta, uccisi con le stesse modalità di Falcone a Palermo, in via D&#8217;Amelio.<br />
Il governo manda i militari in Sicilia a presidiare le strade e gli obiettivi strategici. A settembre vengono uccisi in provincia di Catania i cugini di Antonino Calderone, e a Santa Flavia (Palermo) Ignazio Salvo, l&#8217;ex esattore di Salemi. Il cerchio si chiude. Il resto verrà dopo. L&#8217;incriminazione e il rinvio a giudizio di Giulio Andreotti per mafia, quello di Bruno Contrada. L&#8217;arresto di Totò Riina, Nitto Santapaola, Giuseppe Madonia, Giuseppe Pulvirenti, le bombe a Roma, Firenze, Milano.<br />
Tutto però sembra arrivare troppo tardi. I funerali di Falcone e Borsellino si trasformano in una sorta di mea culpa collettivo. Gli amici di ieri dei due giudici uccisi si ritrovano a fianco i nemici di sempre.<br />
Il 25 maggio a Milano, a palazzo di giustizia, mentre si commemora Giovanni Falcone, esplode la rabbia di Ilda Boccassini, uno dei magistrati che gli sono stati vicini. <em>&#8220;<strong>Avete fatto morire Giovanni Falcone - dice col viso coperto da spessi occhiali scuri - lo avete fatto morire con la vostra indifferenza, con le vostre critiche che non erano rivolte al suo modo di operare. Una cosa è criticare la superprocura, un&#8217;altra il dire, come hanno fatto il CSM e gli intellettuali del cosiddetto fronte antimafia, che Falcone si era venduto e non era più libero dal potere politico. Falcone a Palermo non poteva più lavorare, perchè gli era stato impedito di fare i processi alla mafia. E per questo ha scelto la strada del ministero, per realizzare il progetto di una struttura unica contro la mafia. Lui non voleva essere lasciato solo dai colleghi ed essere considerato un traditore</strong>&#8220;</em>.<br />
C&#8217;è soprattutto la sinistra e magistratura democratica nel mirino della Boccassini, il non averlo difeso, l&#8217;averlo descritto come un uomo al servizio del potere politico.<br />
Due giorni dopo l&#8217;Unità pubblica un lungo articolo del condirettore Piero Sansonetti dal titolo: &#8220;La sinistra e Falcone. Gli errori, le polemiche, lo spirito di fazione&#8221;. &#8220;<em>Questo giornale negli ultimi mesi, e più di una volta, ha criticato Giovanni Falcone per i suoi atteggiamenti prudenti, per la sua nuova amicizia con i socialisti, per la sua scelta di lasciare Palermo. E ha osteggiato la sua candidatura alla direzione della superprocura. (&#8230;) In queste ore terribili una cosa l&#8217;abbiamo capita tutti, credo: Falcone era un uomo libero</em>&#8220;. (&#8230;)<br />
Necrologi per la morte di Falcone e Borsellino ne sono stati scritti molti. Alcuni utili, altri no. Alla prima specie appartiene l&#8217;articolo di Mario Pirani. Si intitola &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221; come il capolavoro di Marquez. Pirani ripercorre le calunnie, gli attacchi, l&#8217;odio profondo contro Falcone. &#8220;<em>Come Aureliano Buendia, l&#8217;eroe del romanzo che dette trentadue battaglie perdendole tutte, così <strong>Falcone ha combattuto insieme a Paolo Borsellino</strong></em>&#8220;, scrive Pirani: &#8220;<em><strong>Senza perdere l&#8217;ironia di chi sa come vanno le cose nel nostro paese</strong></em>&#8220;.</p>
<p><strong>E oggi Salvatore Cuffaro è Senatore della Repubblica. Ecco quanto diceva di Giovanni Falcone e dei magistrati antimafia</strong></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ZYvzFpQ4Hz4&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/ZYvzFpQ4Hz4&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[23 maggio 1992, ore 17:58. Tu dov’eri?]]></title>
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<pubDate>Thu, 22 May 2008 12:04:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>lexatus</dc:creator>
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Riporto l&#8217;iniziativa dell&#8217;urban blog di Palermo, con la quale si vuole commemorare il s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.extroso.it/falco01.gif" alt="" width="276" height="379" /></p>
<p style="text-align:justify;">Riporto l&#8217;iniziativa dell&#8217;urban blog di Palermo, con la quale si vuole commemorare il sacrificio di Giovanni Falcone, esortando i commentatori a raccontare dov’erano il 23 maggio 1992, alle 17:58:</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.jessicaloddo.com/wp-content/uploads/2006/10/250px-Falcone.jpg" alt="" width="142" height="218" /></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Avevo 11 anni: ero un bimbo che frequentava le elementari all’Aristide Gabelli. Era una giornata come le altre ed ero sdraiato sul letto di mia nonna, mentre lei stava guardando <em>Ok, il Prezzo è Giusto</em>, trasmesso allora su Canale 5. Ad un certo punto la sento leggere ad alta voce qualcosa… <strong>c’è stato un attentato a Palermo, coinvolto il giudice Falcone</strong>… noto che è sbalordita, sorpresa, intimorita. Ed io, mosso dalla curiosità, leggo più volte quella scritta che scorreva in fondo allo schermo, mentre il gioco, condotto da Iva Zanicchi, era in corso. Poco dopo ci furono i telegiornali e la notizia della strage di Capaci e la morte del giudice Falcone. Quando vidi la sua fotografia, mi ricordai di quel giorno in cui incrociai il suo sguardo: io ero seduto dietro, a bordo dell’auto di mio padre; il giudice pure, in un’altra in cui c’era una sirena sopra. Il semaforo era rosso. Aveva la tempia appoggiata sul vetro e guardava senza guardare, cioé aveva il pensiero altrove. Non sapevo chi fosse ma lo fissai, perché mi mise tristezza. Si accorse di me, mi guardò e poi si accese la luce verde del semaforo e la sua auto accelerò. Ancora oggi è vivo il ricordo di quel momento, così come la sensazione che avvenne qualcosa di bruttissimo, quando lessi quella scritta in sovraimpressione. Avevo 11 anni.<br />
<strong><em>E tu dov’eri? Cos’hai provato quando hai saputo della notizia? Lascia il tuo commento e commemoriamo insieme il sacrificio dell’eroe Giovanni Falcone.&#8221;</em></strong></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/0-lNES6pn4I&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/0-lNES6pn4I&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff6600;"><strong>Chi volesse commentare, condividendo con altri quel tragico momento può farlo direttamente su:</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://palermo.blogolandia.it/2008/05/21/23-maggio-1992-ore-1758-tu-doveri/" target="_blank">Palermo - urban blog</a></p>
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<title><![CDATA[15 Anni fa...]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/2007/05/23/15-anni-fa/</link>
<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:02:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:center;"><img src="http://www.tuttocasarano.it/falcone.JPG" alt="L'immagine “http://www.tuttocasarano.it/falcone.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></p>
<blockquote><p><em>Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. <strong>Giovanni FALCONE</strong></em></p></blockquote>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/F5MZmJLMQ9Y&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/F5MZmJLMQ9Y&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p><span style="display:inline;">1991 - Staffetta Maurizio Costanzo Show - Sammarcanda. In studio, tra gli altri, Giovanni Falcone. Prende la parola un giovane Totò Cuffaro.</span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Yf_jT1LQ1Dw&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Yf_jT1LQ1Dw&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p>2007 - Totò Cuffaro con la coppola per un&#8217;emittente locale siciliana</p>
</div>]]></content:encoded>
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