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	<title>23-gennaio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "23-gennaio"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:23:42 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[23 gennaio 1960 - IN FONDO AL MAR...]]></title>
<link>http://almanaccodelgiorno.wordpress.com/2008/01/23/23-gennaio-1960-in-fondo-al-mar/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 23:28:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>almanaccodelgiorno</dc:creator>
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<description><![CDATA[
    
il 23 gennaio 1960 Jacques Piccard, oceanografo svizzero, figlio del fisico Auguste Picca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify"><font size="2"></font></p>
<p align="justify"><font size="2"> <a href="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg"><img border="0" width="166" src="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg" height="254" /></a>   <img border="0" width="200" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/33/Bathyscaphe_Trieste_Piccard-Walsh.jpg/200px-Bathyscaphe_Trieste_Piccard-Walsh.jpg" height="324" style="width:160px;height:255px;" /></font></p>
<p align="justify"><font size="2">il 23 gennaio 1960 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Piccard"><strong><span class="inlinetitle">Jacques</span> Piccard</strong></a>, oceanografo svizzero, figlio del fisico <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761577056/Piccard_Auguste.html" class="qv">Auguste Piccard</a>, e il tenente della Marina statunitense Donald Walsh si immersero con il <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761573707/Batiscafo.html" class="qv">batiscafo</a> <i>Trieste</i> nella <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_981530899/Fossa_delle_Marianne.html" class="qv">fossa delle Marianne</a>, compiendo <strong><u>l&#8217;immersione più profonda della storia</u> </strong> raggiungendo la profondità di 10.916 m sotto il livello del mare nella depressione del Challenger Deep che, con una profondità massima di 11.033 m, dista dalla superficie terrestre ben più del <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761571675/Everest.html" class="qv">monte Everest</a> (8.850 m).</font></p>
<p align="justify"> <img border="0" width="350" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/36/Bathyscaphe_Trieste.jpg" height="300" style="width:350px;height:253px;" /><a href="http://www.wissen.de/wde/generator/substanzen/bilder/sigmalink/p/pi/pic_/piccard_jacques__1831108,property=inline.jpg"></a></p>
<p align="justify" class="bodytext">Da tre generazioni i Piccard affascinano per la loro audacia, la loro ingegnosità scientifica e i loro <em>exploit</em>. Il profilo di questa vera e propria <a href="http://www.bertrandpiccard.com/eng/family3.php" title="la pagina web della famiglia Piccard">dinastia di pionieri</a> è così unico che è stato necessario coniare un neologismo per qualificarli: i «savanturiers», uomini di scienza ed allo stesso tempo avventurieri.</p>
<p align="justify" class="bodytext">L&#8217; ultimo avventuriero in ordine cronologico è Bertrand Piccard (1958), figlio di Jacques, che ha effettuato il primo giro del mondo in pallone senza scalo.</p>
<p align="justify" class="bodytext"><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://bjsonline.com/watches/articles/images/0022/jacques.jpg&#38;imgrefurl=http://www.bjsonline.com/watches/articles/0022.shtml&#38;h=358&#38;w=502&#38;sz=25&#38;hl=it&#38;start=1&#38;sig2=-FETY1F9bd4ZhcTF2sWCVA&#38;um=1&#38;tbnid=xHGaLFLH-ln3wM:&#38;tbnh=93&#38;tbnw=130&#38;ei=yHSWR5XUBo2s-gKMsoSyDg&#38;prev=/images%3Fq%3DJacques%2BPiccard%26svnum%3D10%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN"><img border="0" width="500" src="http://www.pilotundluftschiff.de/zzPL1153.jpg" height="334" style="width:475px;height:305px;" /></a></p>
<p align="justify" class="bodytext">Curiosità: </p>
<p align="justify" class="bodytext">Il disegnatore Hergé (il papà di «Tintin») si ispirò ad Auguste Piccard per il suo personaggio del professor Tournesol, in quanto egli lo considerava come l&#8217;archetipo dello scienziato.</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="227" src="http://www.tintinmilou.free.fr/characters/images/tournesol.gif" alt="tournesol - tin tin" height="277" style="width:202px;height:251px;" /><img border="0" width="480" src="http://www.sf.tv/webtool/data/pics/dok/auguste-mit-plexifenster.jpg" alt="Auguste piccard" height="480" style="width:268px;height:253px;" /></p>
<p class="bodytext">&#160;</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="403" src="http://www.recercaenaccio.cat/agaur_reac/AppJava/resources/images/070918-tornassolpiccard3-42681.jpg" height="414" style="width:328px;height:312px;" /></p>
<p class="bodytext">I Piccard hanno ispirato anche un personaggio della saga <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Trek" title="Star Trek">Star Trek</a>, il capitano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Luc_Picard" title="Jean-Luc Picard">Jean-Luc Picard</a> dell&#8217;astronave Enterprise, nella serie Next Generation,  sembrerebbe essere un discendente della famiglia Piccard.</p>
<p class="bodytext"><img border="0" width="153" src="http://www.mobilkomaustria.com/CDA/getAttachment_mk/0,3148,1392,00.jpg" alt="BERTRAND PICCARD" height="227" />   <img border="0" width="200" src="http://images.wikia.com/memoryalpha/en/images/thumb/a/a0/Jean_Luc_Picard_2364.jpg/200px-Jean_Luc_Picard_2364.jpg" alt="Jean Luc Picard - star trek " height="244" style="width:180px;height:227px;" /></p>
<p class="bodytext">DA VEDERE, IL SERVIZIO DELLA TV SVIZZERA</p>
<p class="bodytext"><strong><a href="http://www.ideesuisse.ch/259.0.html?&#38;no_cache=1&#38;L=2&#38;tx_ttnews[tt_news]=1590&#38;tx_ttnews[list]=1585%2C1631%2C1582%2C1583%2C1584%2C1632%2C1588%2C1589%2C1590%2C1591%2C1592%2C1593%2C1633%2C918%2C1634&#38;tx_ttnews[backPid]=241&#38;cHash=21a745c03d">Una famiglia di scienziati un po&#8217; pazzi</a></strong></p>
<p class="bodytext"><a href="http://www.scifig.com/picar1.gif"></a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24]]></title>
<link>http://copiaeincolla.wordpress.com/2008/01/22/24/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 23:28:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ankou6</dc:creator>
<guid>http://copiaeincolla.wordpress.com/2008/01/22/24/</guid>
<description><![CDATA[Fantastico! Oggi fai 24 anni.
Nel migliore dei casi sei ad un terzo della tua vita, ed il terzo mi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Fantastico! Oggi fai 24 anni.</p>
<p>Nel migliore dei casi sei ad un terzo della tua vita, ed il terzo migliore è già passato. Davanti a te questi trenta anni tetri, quaranta anni tetri di lavoro  inutile (dentro di te sai che tutti i lavori sono inutili, a lungo termine, anche costruire le Piramidi), il periodo in cui produci beni e servizi per questo nostro grosso formicaio di società, frutto casuale di eventi sui quali non avevi grande capacità d&#8217; influenza , cause che sai esserci ma non metti bene a fuoco; lavori 8 ore al giorno da lunedì a venerdì, ti sposi, fai uno o due figli. La domenica vai a pranzo dai tuoi. Piano piano perdi di vista gli amici, non ti ubriachi più, non fai più le quattro. Ora hai una casa, paghi il mutuo, allevi i bambini, ti godi la loro crescita, ripensi alla tua, alle occasioni perse, a quando hai fatto  la cosa giusta, a quando quella sbagliata. Il mondo intorno cambia, piano piano, o veloce veloce. Poi arriva l&#8217; età che vai in pensione. Allora comincia l&#8217;altro terzo bello della vita. Tempo libero, di nuovo tanti posti da girare. Ma figurati! Fra quarant&#8217; anni, ammesso che non ci siamo ancora estinti, non c&#8217;è più niente da vedere. Tutto il mondo sarà una pozza marrone o grigiastra. Fanculo. Ma poi non è detto manco che ci arrivi così lontano, a ben  pensarci. Già hai la visione di te, fra qualche tempo, sotto un camion mentre un giorno come tutti gli altri attraversi la strada, e muori senza sapere che sei morto. O peggio, ti viene uno di quei tumori sfiguranti e dolorosi, alla schiena, o chennesò, la leucemia, queste cose che ti spengono lentamente, ti debilitano, ti abbruttiscono piano piano sopra un letto di ospedale e di te lasciano solo un guscio vuoto che non ha altro a cui pensare se non che sta diventando un guscio vuoto e poi dici: &#8221; Datemi una bella dose di morfina, e grazie&#8221; ma poi arriva Giuliano Ferrara che impedisce di dartela che Gesù non vuole di qua e di là, e che l&#8217; eutanasia viola la sua coscienza e tanti saluti, altri due o tre mesi del cazzo in più di cui facevi volentieri senza, passati, quando sei lucido, a sperare che a Giuliano Ferrara gli venga la stessa malattia che ci hai te. Ma poi forse non ha tutta sta importanza il quando, tanto come finisce la tua storia personale già lo sapevi da sempre, mega spoiler, nessun colpo di scena, mai, per nessuno mai,  miliardi e miliardi di persone come una biblioteca sterminata che contiene solo copie del più prevedibile dei gialli in cui il colpevole è il maggiordomo. La fine la sai : sotto la terra, ti chiudono dentro una cassa di legno, non è che esci, che ti indultano, ritieni, ma loro ti chiudono lo stesso là sotto, ben bene.  E qui finisce la tua storia personale come essere pensante che magari riteneva anche di avere un qualche significato.</p>
<p>La tua storia come oggetto, come corpo, quella però è ancora all&#8217; inizio. D&#8217;accordo, cominci a squagliarti, a perdere qualche pezzo. Ma se ti sei tenuto bene, se il tizio che ti ha sistemato quando tu ormai non potevi più fare niente sapeva il fatto suo, allora beh, come oggetto puoi arrivare ancora molto lontano. Già ti pensi, con un po&#8217; di ragionevole orgoglio, di essere ancora lì fra 5000 anni a digrignare i tuoi denti neri sotto alla tua pelle secca  e marrone a far vedere alla gente del futuro com&#8217; era essere te, nel tuo tempo, e sei un oggetto molto prezioso che la gente va a vedere apposta nei musei, a fissarti nelle orbite nere e vuote, come quelle delle mummie o dell&#8217; uomo di Similaun o come si chiamava lui. Ma, a meno di grandi sconvolgimenti tellurici, un giorno, molto prima di quanto ti aspetteresti,  ti toglieranno dalla bara, e faranno magari a cambio tra quello che resta di te con uno che è appena all&#8217; inizio del viaggio che porterà gli altri esseri umani a dimenticarsi che sia mai vissuto. Ora ti domandi, ti chiedi in quanto tempo la memoria di te come persona svanirà. Hai già realizzato che bene o male la vicenda di te come oggetto non è ancora finita. Ma quello che hai fatto? Chi eri? Chi amavi? Cosa ti faceva ridere e cosa incazzare? </p>
<p>Ti metti a fare due conti:  sai di non essere un personaggio storico importante o un re, o un santo (ma sai che anche la memoria di tutti questi granduomini prima o poi sparisce, tranquillo), e che insomma sei una cazzo di persona normale, con qualche amico, una famiglia che ti vuole bene. Così, facendo un piccolo calcolo, se avrai anche dei nipotini, concludi che il tuo ricordo non dovrebbe scomparire del tutto fino a quando ci sono ancora in vita almeno quelli che ti hanno conosciuto: altri 70 , 80 anni al più tardi. (se va bene e i tuoi discendenti non hanno troppe cose a cui pensare nel mondo scadente che hai lasciato loro in eredità, ovvio). Probabilmente il tuo corpo rimarrà comunque in giro per più tempo. Certo, a meno che la bara non si rompa prima, ma forse quasi quasi ti auguri di sì, in fondo, che di farti mangiare dai  vermi non è poi una idea così cattiva, è come se rinasci in un altro essere vivente, un po&#8217; verme, un po&#8217; fiore, un po&#8217; erba e pensi che non è poi tanto male ritornare in giro in quel modo e qui sopra la Terra, sotto forma di materia, materia vivente. Ti mette allegria (anche se sai che un giorno il Sole si porterà via tutto il nostro piccolo pianeta).</p>
<p>Buon compleanno Ankou.</p>
</div>]]></content:encoded>
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