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	<title>2009-2011 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "2009-2011"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 19:16:16 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Regione Liguria: quadro preoccupante dell'economia ligure. Approvato il "Documento di programmazione economico-finanziaria” 2009-2011]]></title>
<link>http://effepi70.wordpress.com/2008/10/29/regione-liguria-quadro-preoccupante-delleconomia-ligure-approvato-il-documento-di-programmazione-economico-finanziaria-2009-2011/</link>
<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 19:45:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabrizio Pinna</dc:creator>
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Il Documento di programmazione economica e finanziaria 2009-2011 approvato oggi dal Consiglio ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignright">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://effepi70.wordpress.com/files/2008/09/palazzo_regione_p_liguria.jpg"><img class="size-full wp-image-827" title="palazzo_regione_p_liguria" src="http://effepi70.wordpress.com/files/2008/09/palazzo_regione_p_liguria.jpg" alt=" " width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
</div>
<p align="justify">Il Documento di programmazione economica e finanziaria 2009-2011 approvato oggi dal Consiglio della Regione Liguria fornisce un quadro preoccupante dell&#8217;economia ligure, stando alle analisi dell&#8217;assessore alle risorse umane e finanziarie Giovanni Battista Pittaluga e al dibattito che si è svolto in aula. Dopo una risalita nel Prodotto interno lordo, Pil, verificatasi l&#8217;anno passato e i buoni risultati ottenuti dal risanamento dei conti della sanità operato dalla Regione, i dati economici dei prossimi anni non sono incoraggianti: &#8220;Preoccupante è in particolare - ha spiegato Pittaluga - la diminuzione del rapporto fra Pil e fondo sanitario. Quest&#8217;ultimo è fortemente sottostimato a livello nazionale ed è calibrato dal Governo su Regioni, come la Lombardia e il Veneto, che hanno una popolazione più giovane, e quindi meno soggetta a patologie, di quella ligure. Il rischio concreto è che nei prossimi anni Regioni come la nostra, loro malgrado siano costrette a ridurre i livelli di assistenza ritenuti essenziali e quindi coperti dal servizio sanitario&#8221;. Secondo Pittaluga tuttavia la Regione ha fatto il possibile per operare in controtendenza rispetto alla crisi generale: &#8220;Risparmiare sulle spese farmaceutiche, accorpare alle altre due aziende ospedaliere, ridurre al massimo la copertura del tourn over ha portato ad un risparmio di 16 milioni di euro che sommato ad altri risparmi come quelli sulle consulenze e i costi di gestione, fanno sì che il bilancio della Regione sia sostanzialmente sano: il nostro indebitamento è di 720 milioni di euro su un bilancio di 5 miliardi di euro. Una quota assai inferiore a quella di molti enti locali anche liguri. In quanto ai tassi, quello fisso copre il 70 per cento del debito ed è del 4,79%. Una percentuale decisamente contenuta&#8221; (vedi anche il precedente post <em><a title="presentato a Genova lo studio monografico promosso dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo" href="http://effepi70.wordpress.com/2008/10/27/regione-liguria-conti-pubblici-e-flussi-finanziari-presentato-a-genova-lo-studio-monografico-promosso-dal-dipartimento-per-le-politiche-di-sviluppo/" target="_blank">Regione Liguria, conti pubblici e flussi finanziari: presentato a Genova lo studio monografico promosso dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo</a></em>).</p>
<p align="justify">Se c&#8217;è sostanziale concordia anche tra i banchi del centro destra sul momento non brillante dell&#8217;economia ligure (&#8221;Bisogna far fonte comune contro la crisi&#8221; ha sostenuto il capogruppo di Alleanza Nazionale Gianni Plinio), non mancano però le critiche&#8230; <!--more-->&#8230;all&#8217;azione dell&#8217;amministrazione Burlando ritenuta, in buona sostanza, insufficientemente tempestiva e incisiva negli interventi &#8220;di sostegno&#8221; in molti settori dell&#8217;economia in sofferenza.</p>
<p align="justify">Da qui anche la loro decisione di esprimere il voto avverso sia al &#8220;Documento di programmazione economico-finanziaria regionale per il triennio 2009-2011&#8243; sia al disegno di legge &#8220;Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Liguria per l&#8217;anno finanziario 2008&#8243;, entrambi comunque approvati oggi in due didtinte votazioni con 22 voti favorevoli e 7 contrari (del centrodestra, appunto).</p>
<p align="justify">Qui di seguito il resoconto dei passaggi salienti del dibattito sugli &#8220;scenari socio-economici, stato e prospettive della finanza regionale&#8221; ligure, secondo il résumé fornito da un comunicato dell&#8217;Agenzia di stampa regionale.</p>
<p align="justify">&#8220;Svolgiamo la discussione - ha detto Ubaldo Benvenuti (Pd) - in un quadro economico che si è deteriorato a causa della crisi economica internazionale. Il Governo ha affrontato male la crisi. Secondo il centrosinistra bisogna sostenere il reddito delle famiglie, aprire un confronto con le parti sociali e prendere dei provvedimenti a partire dalle tredicesime: si possono detassare in maniera progressiva. Ed insieme alle misure per il sostegno per il reddito alle famiglie sono necessarie iniziative di sostegno alle piccole medie imprese. Hanno difficoltà per l&#8217;accesso al credito, e il 95% delle imprese liguri sono proprio delle piccole e medie imprese. C&#8217;è bisogno di misure anticongiuturali&#8221;.</p>
<p align="justify">Nicola Abbundo (capogruppo Moderati per il Pdl) ha ribattuto: &#8220;Benvenuti ha parlato di quello che fa il Governo Berlusconi, ma a noi interessa in che modo la Regione Liguria dà aiuto ai cittadini. E la nostra Regione non ha una politica omogenea con un emendamento, si danno due milioni di euro al credito per le piccole e medie imprese, ma si dimentica di dire che le imprese, che si sono già aggiudicate i bandi, aspettano sei-nove mesi per i fondi. Altre stanno aspettando i pagamenti di società strumentali della Regione e di aziende sanitarie. La maggioranza non è capace di spendere i soldi disponibili. In questo momento le famiglie hanno bisogno del credito al consumo, ma il centrosinistra finanzia le piccole e medie imprese e non aiuta i lavoratori. La Regione risana i conti attraverso la vendita dei patrimoni e il fondino, ma quando non ci saranno più in che modo troverà risposte?&#8221;.</p>
<p align="justify">Vincenzo Marco Nesci (capogruppo Rifondazione Comunista): &#8220;Non siamo contrari al fatto che ci sia un intervento a favore delle piccole e medie imprese per l&#8217;accesso al credito e quindi per il loro rilancio, ma sottolineiamo che questo intervento non basta: le imprese continuano a produrre ma le persone non hanno soldi per comprare. Occorre una forte ripresa dei salari e delle pensioni recuperando il 13% del potere d&#8217;acquisto perso dai salari negli ultimi anni&#8221;.</p>
<p align="justify">Gabriele Saldo (capogruppo Forza Italia): &#8220;C&#8217;è una grave crisi delle aziende agricole liguri. Le risorse del Piano di sviluppo rurale non arrivano. Non ci sono neanche i relativi bandi aperti mentre in altre Regioni i fondi sono già stati erogati e si sta pensando di stanziarne altri. I meccanismi sofisticati della burocrazia prodotta dal centrosinistra stanno rallentando tutto&#8221;.</p>
<p align="justify">&#8220;Bisogna far fonte comune contro la crisi - ha sostenuto Vincenzo Gianni Plinio (capogruppo di Alleanza Nazionale), - e spero che questo invito sia condiviso dalla sua coalizione. La nostra contrarietà al provvedimento è dovuto al fatto che le variazioni previste non sono adeguate per uno sviluppo della Regione Liguria, né per evitare gli sprechi. L&#8217;assessore Pittaluga ha esibito una summa d&#8217;interventi, ma ha fatto la figura del genio incompreso&#8221;.</p>
<p align="justify">Fra le novità dell&#8217;assestamento di bilancio approvato oggi c&#8217;è l&#8217;aumento di 4 milioni e mezzo del fondo sociale regionale destinato fra l&#8217;altro a sostenere anziani e disabili e al potenziamento dell&#8217;assistenza domiciliare. &#8220;Sono fondi regionali - ha spiegato a margine dei lavori consiliari l&#8217;assessore alle risorse umane e finanziarie Giovanni Battista Pittaluga - destinati a compensare i tagli operati a livello nazionale e che avrebbero messo in grande difficoltà i Comuni. Molti di loro avevano già preventivato i loro interventi sulla base di una previsione di entrate che non si verificherà&#8221;. La seconda novità del provvedimento riguarda l&#8217;aumento per 2 milioni di euro del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che verrà gestito alla Filse. &#8220;Grazie a questo incremento - ha spiegato l&#8217;assessore - i fondi a disposizione della Finanziaria ligure arriveranno a 5 milioni e costituiranno la base per il Confidi che darà garanzie creditizie alle aziende, soprattutto piccole e medie che vi sono associate. Questi fondi una volta immessi nel circuito creditizio possono movimentare investimenti per 60 milioni di euro. Si tratta di interventi che possono dare un aiuto importante ad un sistema economico come quello ligure che mostra segni di difficoltà dovuti alla crisi generale del Paese. Fra gli altri interventi contenuti nell&#8217;assestamento, lo stanziamento di 100 mila euro per la creazione di un portale internet dedicato al turismo ligure, altro settore decisivo per l&#8217;economia della regione, l&#8217;aumento dei fondi per la lotta al randagismo, per la valorizzazione della resistenza e delle iniziative a favore dei giuliano dalmati. </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[DPEF: precari, andatevene a casa]]></title>
<link>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2008/06/25/dpef-precari-andatevene-a-casa/</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 16:09:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariodellaricerca</dc:creator>
<guid>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2008/06/25/dpef-precari-andatevene-a-casa/</guid>
<description><![CDATA[DPEF 2009-2011
da pagina 29:
&#8220;Ulteriori misure con un impatto finanziario nel triennio pari a ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://www.mef.gov.it/web/apri.asp?idDoc=19226">DPEF 2009-2011</a></p>
<p><em>da pagina 29:</em></p>
<p>&#8220;Ulteriori misure con un impatto finanziario nel triennio pari a circa 2,1 miliardi di cui 0,8 nel 2009 attengono al riordino del sistema di reclutamento con l’introduzione di un limite più stringente ai nuovi ingressi, alla <strong>soppressione della sanatoria per i precari prevista nelle precedenti leggi finanziarie</strong> nonché all’attuazione di un processo di razionalizzazione del personale della scuola pubblica anche attraverso la riduzione del gap del rapporto medio alunni/docente rispetto agli altri paesi&#8221;.</p>
</div>]]></content:encoded>
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