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	<title>2001-odissea-nello-spazio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/2001-odissea-nello-spazio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "2001-odissea-nello-spazio"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 18:01:15 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Rinascimento Virtuale: ORIGIN OF THE NEW WORLD]]></title>
<link>http://inglobo.wordpress.com/2008/10/22/rinascimento-virtuale-origin-of-the-new-world/</link>
<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 13:07:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>lail63</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa installazione si propone come un insieme di quesiti a cui ciascuno di noi deve poter risponde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">Questa installazione si propone come un insieme di quesiti a cui ciascuno di noi deve poter rispondere secondo il suo libero sentire ed immaginare, in una concezione dell’arte intesa come strumento conoscitivo e stimolo vitale alla riflessione (per cui la provocazione è considerata elemento fondamentale).</p>
<p>Si tratta, essenzialmente, di un ipotetico fotogramma che potrebbe collocarsi tra la scena finale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001_Odissea_nello_spazio"><strong>“<em>2001: Odissea nello Spazio</em>”</strong></a> di S. Kubrik e l’inizio della saga di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matrix"><strong> “<em>Matrix</em>”</strong></a>.<br />
Tra lo Starchild e Neo, insomma, tenendo presenti &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Howl"><strong><em>Howl</em></strong></a>&#8221; di Allen Ginsberg, la teoria della Singolarità Tecnologica e le dicotomie complementari Totalitarismo/Libertà-Ideologia/Idea.</p>
<p>Un messaggio di speranza, espresso attraverso/nonostante una critica radicale portata nei confronti di quella che Neupaul Palen ha definito una <strong><a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/18308500/Second+Matrix%3A+Welcome+to+the+">“<em>Second Matrix</em>”</a></strong>, cioè un luogo di mera riproduzione di meccanismi sociali, di vacue controfigure, un videogioco per adulti più che una nuova e, soprattutto, diversa modalità dell’essere.</p>
<p>Il quadro di Courbert <a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/18778263/Rinascimento+Virtuale%3A+L’Ori"><strong>“<em>L’Origine du monde</em>”</strong></a>, le cui vicissitudini sono assai note (dipinto dal pittore francese nel 1866 e mai esposto in un pubblico sino al 1988 a causa del suo realismo sconcertante che fu etichettato come pornografia) diviene, in quest’ottica, una sorta di &#8220;albero della vita&#8221; attraverso il quale rappresentare una auspicata rivincita dell&#8217;uomo/idea sulla tecnologia/ideologia.</p>
<p><strong><em>L’Origine di un Nuovo Mondo</em></strong>, per l’appunto.</p>
<p>Il post-umano inteso non semplicemente in base a coordinate spazio-temporali ma, soprattutto, come ridefinizione attraverso i sempre più forti processi di virtualizzazione che caratterizzano la nostra esistenza.</p>
<p>Il computer/corpo, con il suo monitor/vagina (d’altronde non è attraverso gli schermi/membrana che la nostra società della comunicazione si feconda e si contamina?), può essere, quindi, il tramite attraverso il quale generare l’uomo che oltrepassa se stesso nella consapevolezza della rappresentazione ininterrotta, nell’osservazione costante dei sé  (nel rapporto con i nuovi media interattivi) e delle “maschere sociali”.</p>
<p>Come per il quadro di Courbet, si ritiene decisivo riproporre, in questo senso ed in modo decisivo, il problema dello sguardo.</p>
<p>Fondamentale per la realizzazione di questa opera il contributo della scultrice <a href="http://www.neupaul.it/aura/"><strong>Laura Petta</strong></a>, già frequentatrice della “bottega” del noto artista <strong><a href="http://www.bolzanizamboniarte.net/index.php?inc=0&#38;menu=2">Nicola Zamboni</a>.</strong></p>
<div id="attachment_24" class="wp-caption aligncenter" style="width: 507px"><a href="http://inglobo.wordpress.com/files/2008/10/ofnw.jpg"><img class="size-full wp-image-24" title="Origin of the New World" src="http://inglobo.wordpress.com/files/2008/10/ofnw.jpg" alt="Origin of the New World" width="497" height="378" /></a><p class="wp-caption-text">Origin of the New World</p></div>
<div style="text-align:center;">Paolo Palmacci &#38; Laura Petta</div>
<div style="text-align:center;"><span style="font-size:x-small;"><strong>(Opera esposta nella <a href="http://susyspecchi.splinder.com/post/18746370/RINASCIMENTO+VIRTUALE%3A+Comunic">Mostra Rinascimento Virtuale</a> - Firenze, via del Proconsolo 12)</strong></span></div>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Wall-E]]></title>
<link>http://silviasettevendemie.wordpress.com/2008/10/20/wall-e/</link>
<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 12:29:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>silviasettevendemie</dc:creator>
<guid>http://silviasettevendemie.wordpress.com/2008/10/20/wall-e/</guid>
<description><![CDATA[Titolo originale: Wall-E 
Regia: Andrew Stanton
Cast: Animazione
Distribuzione: Walt Disney Pictures]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong>Titolo originale:</strong> <em>Wall-E</em> <img class="alignright" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/02/302/imm.jpg" alt="" width="150" height="214" /></p>
<p><strong>Regia:</strong> Andrew Stanton</p>
<p><strong>Cast:</strong> Animazione</p>
<p><strong>Distribuzione</strong>: Walt Disney Pictures, USA, 2008</p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=JUizDZr66Ik&#38;feature=related">Guarda il trailer</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Wall-E</strong> è l&#8217;ultimo robot rimasto sulla terra, dopo che gli umani sono partiti per una &#8220;crociera spaziale&#8221; abbandonando il pianeta perché invaso dai rifiuti. Wall-E e altri robot come lui, avevano il compito di smaltire i rifiuti e rendere il pianeta di nuovo vivibile, ma il progetto è fallito. Tutte le macchine e i robot sono stati spenti tranne lui che per i successivi  quasi 800 anni ha continuato imperterrito il suo lavoro: comprimere e ammassare rifiuti. Le sue giornate monotone e solitarie subiranno una svolta quando dal cielo arriverà <strong>EVE</strong>, un robot femmina di nuova generazione, inviato alla ricerca di vita sulla terra. E&#8217; amore a prima vista e Wall-E non esiterà a seguire la sua nuova amica nello spazio, vivendo incredibili avventure&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.fanaticaboutfilms.it/esp/archives/wall%20e%20OK.jpg" alt="" width="440" height="290" /></p>
<p>Non vorrei apparire banale, scontata e quant&#8217;altro, ma devo scriverlo: <em>Wall-E</em>, l&#8217;ultimo prodotto di casa Disney-Pixar, è un <strong>piccolo grande capolavoro</strong>, un film di animazione divertente, delicato, tenero, con un forte messaggio ambientalista e morale. Sa essere ironico e commovente e la cosa che colpisce e che riesce ad essere tutto ciò con un protagonista che in realtà non parla, ma si esprime a gesti e con una serie di suoni espressivi (come<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/R2-D2"> R2-D2 </a>di <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=11218">Guerre Stellari</a></em>), ma che in realtà si dimostra più sensibile e più umano di un&#8217;umanità che ormai è schiava delle macchine, che non rinuncia ai comfort che esse possono offrire, e che ha perso il piacere e il sapore delle cose semplici, delle cose tipicamente umane, come una passeggiata, osservare il cielo stellato o parlare guardandosi negli occhi: ormai non si comunica più direttamente, ma solo attraverso lo schermo, anche se il tuo interlocutore è seduto accanto a te&#8230;</p>
<p>I primi 45 minuti sono totalmente muti e sono semplicemente meravigliosi, da antologia: senza dire una parola <strong>Wall-E</strong> ci fa sentire tutta la sua solitudine e la sua sensibilità: nella sua casetta piena degli oggetti più strani e disparati, recuperati durante la sua attività, guarda la videocassetta di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=11391"><strong><em>Hello, Dolly</em><em>!</em></strong> </a> di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=3543">Gene Kelly</a>, in compagnia del suo unico amico, uno scarafaggio, e sogna qualcuno da poter tenere per mano, come vede fare nella scena del film.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/ng/mo/zapster_photos/20081008/09/1396117018.jpg" alt="" width="400" height="322" /></p>
<p>La sua esistenza sarà rivoluzionata dall&#8217;arrivo di <strong>EVE</strong>, una robottina ricercatrice. Wall-E se ne innamora immediatamente, e al termine della sua missione sulla terra deciderà di seguirla sull&#8217;astronave madre, nella quale gli uomini vivono ormani da più di 700 anni, totalmente immemori della loro vita sulla terra: a tal proposito c&#8217;è una bellissima scena nella quale il capitano dell&#8217;astronave, compie una serie di ricerche sul computer di bordo sulla vita sulla terra e scopre le danze, la pizza, il mare, e non riesce a smettere di guardare quelle immagini.</p>
<p>Paradossalmente sarà proprio l&#8217;arrivo di Wall-E a far comprendere agli uomini <strong>l&#8217;importanza dei sentimenti</strong>, delle relazioni, anche solo dello sfiorarsi, e la necessità di tornare a vivere &#8220;<strong>da umani</strong>&#8221; sulla terra, senza che i ritmi della propria esistenza siano dettati dalle macchine. Il piccolo ma coraggioso robot metterà a repentaglio la sua vita per salvare EVE e l&#8217;intera umanità.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/ng/xp/yahoo_manual/20080701/13/1999521048.jpg" alt="" width="442" height="273" /></p>
<p>E&#8217; <strong>una delle più belle storie d&#8217;amore</strong> che siano mai state raccontate sul grande schermo, impreziosita da citazioni di pellicole simbolo del cinema fantascientifico: <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=28909">E.T.</a>,</em> <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=3471">Blade Runner</a></em>, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=8568">2001: Odissea nello spazio</a></em>, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14668">Metropolis</a></em>, solo per citarne alcuni.</p>
<p>In definitiva un film che deve essere visto per una lunga serie di motivi: per la storia narrata, per la sensibilità, per la delicatezza dei toni, per la grafica meravigliosa, ma più semplicemente perché questo robottino arrugginito e tenero arriva dritto al cuore.</p>
<p><strong>Conclusione</strong>: Assolutamente da vedere. Imperdibile.</p>
<p><strong>Voto:</strong> 10</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[wall-e, andrew stanton]]></title>
<link>http://onlygravity.wordpress.com/2008/10/17/the-wall-e-andrew-stanton/</link>
<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 21:43:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>williamdollace</dc:creator>
<guid>http://onlygravity.wordpress.com/2008/10/17/the-wall-e-andrew-stanton/</guid>
<description><![CDATA[Forse l&#8217;Opera più profondamente politica e allo stesso tempo anarchica della Pixar Studios. O]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Forse l&#8217;Opera più profondamente politica e allo stesso tempo anarchica della Pixar Studios. Olio come sangue. Metallo come pelle. <strong>W</strong>aste <strong>A</strong>llocator <strong>L</strong>oad <strong>L</strong>ifter - <strong>E</strong>arth class come Esploratore di Mondi interiori.</p>
<p>Un incipit andersoniano alla <em>There we be blood</em> dove regna uno spudorato silenzio fra torri petrolifere di rifiuti che si ergono nel deserto urbano. E dove Wall-e è il diverso, l&#8217;ET cingolato, il relegato.</p>
<p>Wall-e sprigiona il canto metallico dell&#8217;immaginazione, piroetta un elogio meccanizzato dei dissonanti, degli abbandonati in una terra relitto massacrata, una terra-incubo dalla superficie metallurgica.<br />
Il genere umano è incapsulato nello spazio, in un <em>Equilibrium</em> di non vita, obesizzato dall&#8217;assenza totale di movimento, programmato e nascosto dietro <em>the wall</em> digitali mercificati dai pixel.</p>
<p>Wall-E è un monito. Per distogliere lo sguardo dal Monitor.</p>
<p>Un&#8217;Odissea nello Spazio, dove sconfiggere un nuovo HAL 9000, dove lottare per la speranza senza  <em>&#8220;direttiva&#8221;,</em> di una stretta di mano. Dove sentire i battiti del cuore ove è impossibile udirli. Dove aggiustare ciò che è impossibile riparare. Dove vivere e non sopravvivere. Dove credere, grazie agli occhi messi a fuoco dalla spericolata fantasia, di poter di nuovo accender lampadine nel <em>buio</em> più totale. Per guardare oltre. Per il futuro. Per noi.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[l'ignoto]]></title>
<link>http://sarimagiha.wordpress.com/2008/10/12/lignoto/</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:41:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarimagiha</dc:creator>
<guid>http://sarimagiha.wordpress.com/2008/10/12/lignoto/</guid>
<description><![CDATA[


L’ignoto.
Che ci faccio qui?,
di passaggio.
Camminando
sulla strada
un indovino mi disse
ogni c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/10/lignoto.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://sarimagiha.files.wordpress.com/2008/10/lignoto1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-447" title="lignoto1" src="http://sarimagiha.wordpress.com/files/2008/10/lignoto1.jpg" alt="" width="397" height="397" /></a></p>
<p style="text-align:center;">L’ignoto.<br />
Che ci faccio qui?,<br />
di passaggio.<br />
Camminando<br />
sulla strada<br />
un indovino mi disse<br />
ogni cosa è illuminata<br />
chiedi alla polvere<br />
la polvere dei sogni<br />
il nostro bisogno di consolazione
</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Davide</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>su suggerimento di panirlipe ascoltiamo Blue Danube Walz di Johann Strauss dal film &#8220;2001 Odissea nello spazio&#8221; di Stanley Kubrick</strong></p>
<div class="vtitle"><a class="hLink" title="Blue Danube Waltz / Johann Strauss" href="http://sarimagiha.wordpress.com/watch?v=JnRT4KNImdg&#38;feature=related"></a></div>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/o8x8Y11qDns&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/o8x8Y11qDns&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span> </p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nominato!]]></title>
<link>http://adblues.wordpress.com/2008/06/19/nominato/</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 09:03:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>adblues</dc:creator>
<guid>http://adblues.wordpress.com/2008/06/19/nominato/</guid>
<description><![CDATA[La cara Dancin&#8217; mi ha invitato a partecipare a questo meme con la scusa che è bello conoscere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>La cara <a title="Il blog di Dancin'fool" href="http://dancinfool.wordpress.com" target="_blank">Dancin&#8217;</a> mi ha invitato a partecipare a questo meme con la scusa che è bello conoscere i gusti dei colleghi di blog. Niente in contrario anche perchè era da un po&#8217; di tempo che volevo scrivere un post sui miei film e libri preferiti.</p>
<p>Non vi aspettate cose turche: i miei gusti sono molto popolari e terra-terra.</p>
<p>In più la mia memoria fa schifo; tempo addietro avevo appeso un cartello nel mio ufficio che pressappoco diceva: &#8220;<em>I&#8217;ve not lost my mind, it is backed-up on disk somewhere</em>&#8220;. Se non avessi il mio smartphone ed il calendario di Notes mi dimenticherei persino del <strong>mio</strong> compleanno. Visto che però non ho ancora l&#8217;abitudine di annotare i libri ed i film sullo smartphone, questo significa che ben difficilmente mi ricorderò il titolo o l&#8217;autore di un libro che ho letto qualche anno fa, anche se fosse il libro più bello dell&#8217;universo. Lo stesso vale per i film. Mi ricordo trama e personaggi ma difficilmente il titolo ed il regista!</p>
<p>In ogni caso ho scelto di scrivere questo post di getto senza fare classifiche in modo che le sensazioni siano le più genuine e non siano edulcorate e manipolate dal ragionamento.</p>
<p>Veniamo ai libri (amo troppo leggere, ne ho sicuramente più di 5!):</p>
<ul>
<li><strong>I pilastri della terra - Ken Follett</strong>: una storia travolgente, da leggere tutta di un fiato ed infatti lo lessi in 4 giorni netti, complice l&#8217;influenza.</li>
<li><strong>Dal big-bang ai buchi neri - Stephen Hawking</strong>: una full-immersion nella fisica teorica alla ricerca del principio e della fine, un grande uomo ed un grande scienziato. Una lettura difficile ed impegnativa ma alla fine estremamente piacevole.</li>
<li><strong>Il vecchio ed il mare - Ernest Hemingway:</strong> c&#8217;è bisogno di aggiungere qualcosa? E&#8217; struggente, poetico, sognatore ed allo stesso tempo infonde tranquillità e speranza.</li>
<li><span><strong>Gli androidi sognano pecore elettriche? - Philip K. Dick:</strong> catastrofista, claustrofobico, pessimista; in poche parole il Dick che amo. P.K. Dick era semplicemente un genio. Un genio con grossi problemi mentali e schiavo dell&#8217;LSD certo ma sempre un genio! </span></li>
<li><strong>Tutte le storie del Commissario Montalbano - Andrea Camilleri:</strong> amo i gialli, una letteretura considerata (a torto) di serie B. Ovvio che Camilleri non scrive solo le storie del commissario ma anche un sacco di altri saggi e romanzi molto belli e che consiglio a tutti. In più amo l&#8217;aria di Sicilia che trasuda letteralmente tra le pagine delle sue storie. Leggo Camilleri da molto prima che il personaggio del suo commissario arrivasse alla gloria della TV, l&#8217;avevo scoperto per caso cercando in libreria un libro leggero e di piccolo formato (l&#8217;editore Sellerio pubblica i romanzi del commissario in un formato 12&#215;17 ed in brossura)  da portare in tasca della giacca durante un volo transoceanico&#8230; Che dire, un colpo fortunato!</li>
<li><strong>First man - Neil Armstrong:</strong> pilota, scienziato, astronauta ma soprattutto un uomo. L&#8217;incredibile biografia dell&#8217;uomo che per primo ha messo piede sulla luna e che ha fatto sì che tutta l&#8217;umanità poggiasse assieme a lui il piede sul nostro satellite. Un uomo di una modestia disarmante ed ai più, incomprensibile. Nel tempo in cui il culto della personalità e la ricerca di un effimero successo sono la dominante culturale del genere umano, lui, l&#8217;unico che avrebbe potuto giustamente reclamare per sè una celebrità planetaria, ha scelto di vivere una vita understatement, talmente understatement che recentemente un sondaggio tra gli studenti italiani ha dimostrato che i più lo credono un musicista o al massimo un pittore. Lui sì che sarebbe un modello da seguire, altro che stupidi calciatori, tronisti e veline!</li>
<li><span><strong>The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy - Douglas Adams:</strong> Chi non l&#8217;ha letto non può capire e per capire il libro occorre essere allo stesso tempo un po&#8217; nerd ed un po&#8217; bambini; sospendere la realtà e la ragione e tuffarsi nel paradosso. Peccato che non tutti ne siano capaci ;-)  (cavolo come no spopporto quelli con i &#8220;piediinterraadognicosto&#8221; ! )</span></li>
<li><span><strong>Lost moon - Jim Lovell:</strong> per chi non lo conoscesse, Jim Lovell incarna il prototipo dell&#8217;astronauta: in precedenza aveva partecipato alle missioni Gemini 7, Gemini 12 e Apollo 8, tutte pionieristiche e tutte di successo. La missione Apollo 13 sarebbe stata la ciliegina sulla torta, il coronamento di una splendida carriera. Peccato che Jim non metterà mai piede sulla luna: il suo sogno si strappò quando un banale e stupido componente da pochi centesimi di dollaro si guastò e la sua capsula esplose nello spazio a metà strada tra la Terra e la Luna. Ma non aveva tempo per recriminare, doveva pensare a salvarsi e salvare i suoi due compagni di volo. E ce la fece. Una meravigliosa avventura che non è un romanzo ma la vera verità (e se pensate che il film su Apollo 13 sia una storia romanzata e artificiosa, leggetevi il libro; vi accorgerete che in realtà le cose erano messe ben peggio di come le descrive il film!)</span></li>
</ul>
<p><span>E veniamo ai film (anche questi rigorosamente in ordine sparso!):</span></p>
<ul>
<li><span><strong>Blade runner - Ridely Scott:</strong> il libro è 10000 volte meglio ma il film è semplicemente grandioso anche se non segue il libro se non in una trama secondaria. (per chi non lo sapesse il libro da cui è tratto questo film è &#8220;Gli androidi sognano pecore elettriche?&#8221;)</span></li>
<li><span><strong>Junior Frankenstein - Mel Brooks:</strong> conosco tutte le battute a memoria, sia della versione originale che di quella doppiata in Italiano. Sarò scemo ma rido ancora come un pazzo tutte le volte che lo vedo.</span></li>
<li><span><strong>Blazing saddles - Mel Brooks:</strong> vedi sopra!</span></li>
<li><span><strong>The blues brothers - John Landis:</strong> in questo film non solo la musica è grandiosa ma consacra anche una coppia di attori &#8220;ganzissimi&#8221;</span></li>
<li><span><strong>Le fate ignoranti - Ferzan Ozpetek:</strong> delicato, profondo, riesce a trattare un tema spinoso ed inconsueto per la filmografia italiana con la leggerezza e la naturalità di una farfalla. Ci sono tantissimi altri bei film, basti pensare a Fellini e De Sica ma questo mi è piaciuto subito, d&#8217;istinto.</span></li>
<li><span><strong>2001, a space odissey - Stanley Kubrik:</strong> c&#8217;è bisogno di aggiungere altro?</span></li>
</ul>
<p><span>Avrei molti altri film e libri da citare ma per brevità mi sono autolimitato a questi. Inoltre non pretendo di essere assoluto, questo è quanto mi è venuto in mente di botto. Sicuramente leggendo questo post domani o tra un anno mi verranno in mente 1000 altri titoli che mi sono piaciuti più di questi; pace, vuol dire che scriverò un altro post!</span></p>
<p><span>PS = non passo la palla a nessuno, se qualcuno vuole continuare si accomodi pure ma per favore me lo faccia sapere nei commenti.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2001 Odissea nello spazio]]></title>
<link>http://filmscoop.wordpress.com/2008/05/15/2001-odissea-nello-spazio/</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:15:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>paultemplar</dc:creator>
<guid>http://filmscoop.wordpress.com/2008/05/15/2001-odissea-nello-spazio/</guid>
<description><![CDATA[

Agli albori dell&#8217;umanità un gruppo di ominidi lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><img class="aligncenter" src="http://www.filmposters.it/imgposter/grandi/spaceodyssey.jpg" alt="" width="300" height="428" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Agli albori dell&#8217;umanità un gruppo di ominidi lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile,arido e difficile;un giorno un monolite nero appare davanti alla grotta degli ominidi,e il loro capo all&#8217;improvviso maneggia un osso,capisce che può utilizzarlo come arma e lo brandisce,poi lo lancia verso il cielo,e all&#8217;improvviso tutto cambia,nel cielo appare un&#8217;astronave.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey9.jpg?t=1210846014" alt="" width="317" height="384" /></p>
<p>Sono passati tre milioni di anni da allora,siamo nel 2001 e il dottor Floyd è chiamato sullabase lunare per osservare una stupefacente scoperta;in uno scavo è apparso un monolite nero.Mentre Floyd si appresta a fotografare il monolite nero,un raggio di sole lo colpisce,e subito dopo un segnale radio parte da esso,direzione Giove.</p>
<p>Un altro balzo nel tempo,e troviamo 5 astronauti che in stato di ibernazione stanno viaggiando verso Giove,mentre l&#8217;astronave è sotto il controllo del supercomputer HAL 9000,un&#8217;intelligenza artificiale molto sofisticata.hal ha istruzioni di non rivelare a Bowmann e Poole,i due astronauti di guardia,la vera natura del viaggio,ma questa istruzione provoca problemi ai complessi circuiti del computer,che è stato programmato per collaborare con l&#8217;uomo,non per nascondergli informazioni;Hal,arrivato nei pressi di Giove,tenta di uccidere gli umani,per risolvere il problema,ma Bowmann riesce a sopravvivere e a riportare il computer alla programmazione originale;in un filmato,il dottor Floyd rivela a Bowmann la vera natura della missione,e all&#8217;ultimo astronauta in vita non resta che dirigersi verso la fonte del segnale.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey8.jpg?t=1210846083" alt="" width="538" height="307" /></p>
<p>Qui Bowmann viene letteralmente cooptato dal terzo monolite,che lo spedisce in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio,fino a portarlo in uno strano appartamento,dove l&#8217;astronauta,vede un altro se stesso invecchiare rapidamente,fino a ritornare allo stadio di feto,dove rinascerà in forma di figlio dello spazio,che scruta il pianeta terra dall&#8217;infinito spaziale.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey7.jpg?t=1210846110" alt="" width="250" height="152" /></p>
<p>Kubrick riprende il romanzo di Arthur C.Clarke,rispettando la splendida solitudine dei vuoti spaziali,usando la lentezza dello spazio stesso come un valore aggiunto,evitando quindi il rischio di stravol:gere il romanzo originale,che una sintesi metafisica dell&#8217;uomo,del suo rapporto con l&#8217;infinito,con lesue radici,con il suo divenire.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey4.jpg?t=1210846153" alt="" width="318" height="325" /></p>
<p>Un film denso di interrogativi,di icognite,incluso il finale aperto a tutte le interpretazioni e a tutte le soluzioni,come ebbe a dire il geniale Regista:</p>
<p>&#8220;Se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto.&#8221;</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey3.jpg?t=1210846179" alt="" width="562" height="254" /></p>
<p>Segnalazioni per la stupenda colonna sonora,Also spracht zarathustra e per la fotografia,splendidamente curata,che a distanza di quasi 40 anni mostra ancora soluzioni tecnologiche invidiabili,oltre ad una perfetta miscela di colori e chiaroscuri.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Giudizio </strong><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /><img src="http://www.mymovies.it/css/film/stella_rec_5_3.gif" alt="Valutazione" /></p>
<h2>(2001: A Space Odyssey)</h2>
<p>Un film di <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=1392">Stanley Kubrick</a>.       Con <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=913">Keir Dullea</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=2847">Gary Lockwood</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=12418">William Sylvester</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=12419">Daniel Richter</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=7409">Leonard Rossiter</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=20889">Margaret Tyzack</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=14387">Robert Beatty</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=24993">Sean Sullivan</a>, Douglas Rain, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=68573">Frank Miller [I]</a>, Bill Weston, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=21076">Ed Bishop</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=68575">Glenn Beck</a>, <a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=78025">Alan Gifford</a>.       Genere <a title="Film fantascienza" href="http://www.mymovies.it/film/fantascienza/">Fantascienza</a>,    colore 139 minuti.  - Produzione USA, Gran Bretagna  <a title="Film 1968" href="http://www.mymovies.it/film/?anno=1968">1968</a>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey5.png?t=1210846238" alt="" width="394" height="282" /></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey2.jpg?t=1210846293" alt="" width="467" height="220" /></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://i295.photobucket.com/albums/mm128/paulthetemplar/2001ASpaceOdissey1.jpg?t=1210846323" alt="" width="493" height="270" /></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arthur C. Clarke v9.0 (Last release)]]></title>
<link>http://ipernova.wordpress.com/2008/03/19/arthur-c-clarke-v90-last-version/</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:14:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>ipernova</dc:creator>
<guid>http://ipernova.wordpress.com/2008/03/19/arthur-c-clarke-v90-last-version/</guid>
<description><![CDATA[



Da tempo volevo fare un post su questo genio letterario.  Mi aspettavo questo inevitabile moment]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/d3263ab505.jpg" title="a c clarke"></a></p>
<p><a href="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/d3263ab505.jpg" title="a c clarke"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/d3263ab505.jpg" title="a c clarke"><img src="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/d3263ab505.jpg" alt="a c clarke" height="243" width="390" /></a></div>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Da tempo volevo fare un post su questo genio letterario.  Mi aspettavo questo inevitabile momento. Devo essere sincero, fino ad oggi (19/03/08) sognavo di incontrarlo in qualche maniera e di chiedergli un autografo.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Personalmente <b>Clarke</b> mi ha cambiato il modo di pensare, di essere, e quindi (in buona parte) la vita.<!--more--></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Ho iniziato a leggere libri molto tardi, visto che a scuola non cercano mai di sapere cosa ti piace, ma ti appioppano libri che non ti interessano.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Il libro &#8220;2001 Odissea nello Spazio&#8221; aveva già trovato mio fratello qualche anno prima. è stato proprio il libro a farsi trovare in mezzo agli scaffali della libreria. In maniera analoga, lo stesso libro si è fatto trovare da me nella stanza di mio fratello. Ho dato un&#8217;occhiata all&#8217;introduzione in piedi, che ad un certo punto è finita, dando inizio al racconto. (Nel frattempo però ho deciso di sedermi perché ho scoperto di essere ancora in piedi) A fine libro ero abbacinato.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Avendo fortissime basi scientifiche, <b>Clarke</b> non ipotizzava un eventuale futuro, ma praticamente lo prevedeva. è capitato che sbagliasse qualche data, anche perché quando scrivi un libro di fantascienza a fine anni &#8216;60, sei già molto conservatore se dici che nel 2001 i computer parlano e l&#8217;uomo viaggia verso Saturno. Ma anche se a volte le date possono sembrare azzardate, l&#8217;iter è quello che <b>Clarke</b> ha tracciato, ed ha quasi sempre ragione.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">La bellezza dei suoi libri sta nel fatto che ti faccia sentire un granello di polvere meraviglioso, uno splendido microbo. Capace di fare tante belle cose, seppur nella sua insignificanza. Credo che una delle lezioni che si leggono fra le righe dei suoi libri sono appunto &#8220;per più piccolo ed insignificante che tu sia, quello che riesci o non riesci a fare dipende da te&#8221;. Nei suoi racconti, spesso esistono personaggi di carisma (sia uomini che donne) che spesso riescono a cambiare le sorti dell&#8217;intera umanità. In loro è sempre viva quella che <b>Clarke</b> definisce &#8220;<i>La grande fede nell&#8217;ottimismo come principio guida</i>&#8220;.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Sensazionale anche la comicità che riesce a ricavare da certe situazioni. Su <i>2001 Odissea nello Spazio</i> descrive in maniera splendida la circospezione da parte degli abitanti delle basi lunari nei confronti dei nuovi arrivati, i quali avendo poco peso, credono di poter saltellare di qua e di là, non sapendo però che l&#8217;inerzia dei corpi è la stessa di quella sulla terra, e andando quindi a spatasciarsi su tutte le pareti/persone. Un giorno questa circospezione avrà davvero luogo, e forse la chiameranno &#8220;circospezione di Clarke&#8221; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><b>A.C. Clarke</b> aveva iniziato lavorando per il sistema radar della RAF, ed è sua l&#8217;idea di affidare le comunicazioni mondiali a dei satelliti radio geostazionari. Infatti, l&#8217;orbita geostazionaria dei satelliti viene detta &#8220;<i>Fascia di Clarke</i>&#8221; oppure &#8220;<i>Orbita di Clarke</i>&#8220;. In seguito ha intrapreso la carriera dello scrittore e divulgatore dello spazio. Ricordo di averlo visto entusiasta in un&#8217;intervista degli anni che furono perché era appena stato scoperto un segnale intermittente proveniente da una stella (credo nei pressi di Vega), non sapendo ancora che si trattava soltanto di una Pulsar, e non di vita intelligente.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/200px-arthurcclarke_2001aspaceodyssey.jpg" title="2001 odissea nello spazio prima stampa"><img src="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/200px-arthurcclarke_2001aspaceodyssey.jpg" alt="2001 odissea nello spazio prima stampa" align="right" hspace="5" vspace="5" /></a>Il capolavoro per cui è ampiamente conosciuto è &#8220;<i><b>2001 Odissea nello Spazio</b></i>&#8221; (guardate nella foto sopra, quante edizioni dei suoi libri <b>Clarke</b> ha alle spalle). Il libro in realtà è stato scritto contemporaneamente al film di <b>Kubrick</b>, ed è frutto di centinaia di telefonate alle 3:00 di mattina. All&#8217;inizio doveva esserci addirittura un esserino verde di nome Bill (o qualcosa del genere), ma man-mano che andavano avanti, hanno elaborato quei due capolavori che sono il libro ed il film. Se però il secondo è la storia narrata dal punto di vista degli esseri umani, il libro viene invece descritto dall&#8217;esterno, e quindi ciò che succede è mooolto meno enigmatico (ma non per questo meno affascinante).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Seguono i libri: <i>2010 Odissea due, 2061 Odissea tre, 3001 Odissea Finale</i> (scritti lungo 40 anni). Quest&#8217;ultimo un capolavoro della lungimiranza, se volete conoscere il futuro, leggetevi questo libro. Nei suoi libri sia uomini che donne hanno potere, ci sono dilemmi morali, si fa sesso, ci sono battute splendide, si riescono a conoscere un sacco di figate tecnologiche, ed infine si ha la certezza che tutto ciò che si trova scritto ha basi scientifiche (e non è frutto di sola fantasia).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Quando si spense il 18/03/2008 aveva 90 anni,  o meglio, aveva compiuto 90 orbite intorno al sole. Nel giorno precedente al suo novantesimo compleanno ha lasciato un testamento <a href="http://youtube.com/watch?v=eLXQ7rNgWwg" target="_blank">filmato e pubblicato (come fanno soltanto i veri fichi) su YouTube.</a></p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Il filmato inizia con una citazione di <i>Bob Hope</i> con la frase &#8220;<i>Scopri che stai diventando vecchio quando le candele costano più della torta</i>&#8220;. <b>Clarke</b> dice anche che la fase dorata dell&#8217;era spaziale sta iniziando adesso. Che stiamo assistendo ad un principio di globalizzazione con più di 3 miliardi di telefonini (più della metà della popolazione mondiale) ma che tutt&#8217;ora, come nel secolo scorso (da lui definito il più barbaro), non smettiamo di pensare alle divisioni tribali. Secondo lui la vera globalizzazione avverrà quando inizieremo a considerarci un unico gruppo.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><img src="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/images.jpeg" alt="occhio di Hal 9000" align="right" hspace="5" vspace="5" /><b>Clarke</b> esprime nel filmato i 3 desideri per il suo 90esimo compleanno:</p>
<div align="justify">
<ol>
<li>Avere una prova di vita extraterrestre</li>
<li>Cambiare le fonti energetiche fossili in rinnovabili</li>
<li>La Pace nello Sri Lanka (terra che lo ha ospitato a partire dal 1957)</li>
</ol>
</div>
<p align="justify"><b>Clarke</b> conclude il filmato dicendo di voler essere ricordato come scrittore e citando dei versi che <b>Rudyard Kipling</b> (scrittore esploratore presente anche in un romanzo di A.C. Clarke) pubblicati postumamente, e che qui vi traduco in maniera quasi approssimativa:</p>
<div align="justify">
<blockquote>
<ul>
<li><i>Se vi è stato di garbo ciò che ho fatto, fatemi riposare nella notte, che sarà anche vostra un giorno. E per quel piccolo, piccolo frangente in cui i morti sono vivi nella mente, cercate di non fare domande se non ai libri che lascio alle mie spalle.</i></li>
</ul>
</blockquote>
</div>
<p align="justify"><a href="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/arthur_c_clarke_portre.jpg" title="A C CLARKE 2"><img src="http://ipernova.wordpress.com/files/2008/03/arthur_c_clarke_portre.jpg" alt="A C CLARKE 2" align="left" height="263" hspace="5" vspace="5" width="248" /></a>Da dieci anni a questa parte, quando entro in una libreria, mi fiondo sulla fantascienza alla ricerca di qualche libro di <b>Clarke</b> che non ho, ma quasi sempre non ho successo, visto che molti suoi libri non sono più pubblicati in italiano. Speriamo che almeno adesso che <b>Arthur C. Clarke</b> è diventato una leggenda, in Italia si decidano a lasciar stare per un po&#8217; i libri di <b>Asimov</b> (meritevole ma troppo presente) ed inizino a pubblicare alcuni dei libri che in Italia hanno dimenticato (ad iniziare da <i>2061 Odissea tre</i>, che lascia un BUCO nel ciclo delle Odissee).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><b>Arthur C. Clarke</b> è stato un connubio perfetto tra Arte e Scienza, ed entra a far parte di quel gruppo di persone al quale appartiene <i>Leonardo Da Vinci</i>.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Concludo con una frase ricavata da un suo libro: &#8220;<i>Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.</i>&#8220;</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Grazie Arthur</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Paz</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arthur C. Clarke, un'altra Odissea]]></title>
<link>http://baikcinema.wordpress.com/2008/03/19/arthur-c-clarke-unaltra-odissea/</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 09:05:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>BAIK</dc:creator>
<guid>http://baikcinema.wordpress.com/2008/03/19/arthur-c-clarke-unaltra-odissea/</guid>
<description><![CDATA[





18 marzo 2008. Morto l&#8217;autore di “2001: Odissea nello Spazio”   


Lo scrittore]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="margin:9pt 0 0;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/monolite-2001.jpg" title="monolite-2001.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"></div>
<p></a></font></span></b></p>
<p><b><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/odissea-nello-spazio.jpg" title="odissea-nello-spazio.jpg"></a><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"></a></font></span></b><b><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"></a></font></span></b><b><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"></a></font></span></b><b><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke-2.jpg" title="arthur-c-clarke-2.jpg"><img width="361" src="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke-2.jpg" alt="arthur-c-clarke-2.jpg" height="316" /></a><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"></a></div>
<p></a></font></span></b></p>
<h3><font color="#000000"><span style="font-size:11pt;">18 marzo 2008. Morto l&#8217;autore di “2001: Odissea nello Spazio”</span><span style="font-size:11pt;">   </span></font></h3>
<h3><span style="font-size:11pt;"><font color="#000000"></font></span></h3>
</p>
<p align="justify"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"></font><font size="3"></font><font color="#000000"><strong>Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke è morto in Sri Lanka all&#8217;età di 90 anni. Era nato in Inghilterra il 16 dicembre 1917.</strong> <strong>Nel 1964 iniziò a lavorare con il regista Stanley Kubrick alla sceneggiatura di “2001: Odissea nello spazio”, basandosi sul suo racconto breve &#8220;La sentinella&#8221;, scritto nel 1948. </strong></font></span></font></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><font size="3" color="#000000"><span style="font-size:11pt;color:black;">Capolavoro assoluto della storia del cinema, <i>2001 </i>rappresenta una delle riflessioni più articolate sul rapporto civiltà/tecnologia, nonché sul destino dell&#8217;umanità. </span></font></span></font></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><font color="#000000"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Con una formazione di tipo scientifico, Clarke aveva fama di basare le sue opere su elementi e teorie scientifiche invece che sulla semplice fantasia, e di tenere l&#8217;umanità al centro delle sue visioni tecnologiche. </font></span></font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">E&#8217; stato uno dei più prolifici autori di fantascienza, <strong>l&#8217;ultimo sopravvissuto dei &#8220;tre grandi&#8221;</strong>. </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Gli altri due erano<!--more--> il russo</font><font face="Times New Roman"> <b>Isaac Asimov</b> (morto nel 1992) e <b>Robert A. Heinlein</b> (nativo del Missouri e morto nel 1988). </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Clarke aveva appena terminato il racconto &#8220;<strong>The Last Theorem</strong>&#8221; e stava lavorando all&#8217;idea di un &#8220;ascensore spaziale&#8221;. </font></span></font></span></font></span></p>
<p align="justify"><font color="#000000"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" title="arthur-c-clarke.jpg"><img border="0" align="left" width="414" src="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/arthur-c-clarke.jpg" alt="arthur-c-clarke.jpg" height="526" style="width:181px;height:226px;" /></a>La morte è avvenuta per una crisi respiratoria, legata alla poliomelite che da anni lo aveva relegato sulla sedia a rotelle. </font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Festeggiando in dicembre la sua &#8220;<strong>novantesima orbita attorno al sole</strong>&#8220;, Clarke si era augurato tre cose: che E.T si decida a chiamarlo, che l&#8217;uomo rinunci al petrolio e che lo Sri Lanka ritrovi la pace. </font></span></font></p>
<p align="justify"><span style="font-size:11pt;"></span><font color="#000000"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman">Clarke</font></span><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"> è stato uno dei primi a suggerire l&#8217;uso di satelliti in orbita attorno alla Terra per le comunicazioni. Negli anni &#8216;40 previde che l&#8217;uomo sarebbe andato sulla luna entro il 2000. Un&#8217;idea che gli esperti dell&#8217;epoca liquidarono come spazzatura</font><font face="Times New Roman">. </font></span></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><strong>    </strong></span></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><strong>&#8220;Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.&#8221;</strong> (Arthur C. Clarke)  </span></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;">______________________________________________________</span></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;">articoli correlati: </span></font><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><strong>da <em>2001</em> ad </strong><em><strong>Eyes Wide Shut</strong>  </em></span></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000" face="Times New Roman"><span style="font-size:11pt;"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/cinema/eyes-wide-shut/">http://baikcinema.wordpress.com/cinema/eyes-wide-shut/</a></span></font></p>
<p align="justify"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-size:11pt;"><font face="Times New Roman"><a href="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/odissea-nello-spazio.jpg" title="odissea-nello-spazio.jpg"></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://baikcinema.wordpress.com/files/2008/03/odissea-nello-spazio.jpg" alt="odissea-nello-spazio.jpg" /></div>
<p></a></font></span></span></p>
<p><font face="Times New Roman"></font><font face="Times New Roman"></p>
<div style="text-align:center;"></div>
<p></font></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sul bel Danubio blu.]]></title>
<link>http://recensendo.wordpress.com/2008/03/02/sul-bel-danubio-blu/</link>
<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>recensendo</dc:creator>
<guid>http://recensendo.wordpress.com/2008/03/02/sul-bel-danubio-blu/</guid>
<description><![CDATA[Bellissimo brano musicale di Johann Strauss, per me indissolubilmente legato al film 2001 Odissea ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><div align="yustify">Bellissimo brano musicale di Johann Strauss, per me indissolubilmente legato al film <i>2001 Odissea nello spazio</i>, assoluto capolavoro del geniale regista Stanley Kubrick. Una pellicola su cui c&#8217;è poco da dire.  Ho trovato questo bel video su Youtube.</div>
<div align="yustify"></div>
<div align="yustify"> <span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_xZkLlNHo04&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/_xZkLlNHo04&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></div>
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<title><![CDATA[Così parlò Zarathustra.]]></title>
<link>http://recensendo.wordpress.com/2008/02/05/cosi-parlo-zarathustra/</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 23:14:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>recensendo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Oggi scrivo un breve un post, per introdurre una scena eccezionale di uno dei migliori film che abbi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="justify">Oggi scrivo un breve un post, per introdurre una scena eccezionale di uno dei migliori film che abbia mai visto: si tratta di <i>2001 Odissea nello Spazio</i>, secondo me il migliore lungometraggio del geniale regista Stanley Kubrick e forse uno dei migliori film mai girati. Non mi dilungo sugli aspetti filosofici di questo capolavoro: gente ben più preparata di me ha scritto tonnellate di trattati in merito. In questa scena le scimmie antropomorfe vengono a contatto con l&#8217;enigmatico monolite nero, riscattandosi dalla condizione di passività e paura nella quale erano confinate. Capiscono infatti che un osso può diventare un arma. La prima forma di manipolazione dell&#8217;ambiente è l&#8217;invenzione di un arma&#8230;</p>
<p align="justify">L&#8217;impatto visivo è moltiplicato al suo apice dalla colonna sonora, l&#8217;introduzione del poema sinfonico <i>Così parlò Zarathustra</i>. Un pezzo fantastico.</p>
<p align="justify"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/sdoA3AJ6zGE&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/sdoA3AJ6zGE&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Mo' lo dico, mo' lo faccio]]></title>
<link>http://rosariopipolo.wordpress.com/2008/01/01/mo-lo-dico-mo-lo-faccio/</link>
<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:13:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Rosario Pipolo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: ogni volta che arriva l’anno nuovo, voglio attraversare quel “ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: ogni volta che arriva l’anno nuovo, voglio attraversare quel “mare” che c’è di mezzo tra “il dire” e “il fare”. Voglio sentirmi leggero in questo 2008 e mandare a fanculo pure chi tratto con cauta diplomazia. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: voglio rinascere in un fumetto ed essere <strong>Corto Maltese</strong>, per andarmene a zonzo, ancora di più del 2007. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: voglio rinascere nelle pagine del <strong>Piccolo Principe</strong> ed avere lo stesso privilegio di <strong>Mattia Pascal, </strong>una seconda vita da fuggiasco. Mo’ lodico, mo’ lo faccio: voglio rinascere nel film <strong>2001 Odissea nello spazio</strong> e sfottere le stelle dell’Universo, sostando in ogni pianeta e ritrovando i pezzi dimenticati della mia vita. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: voglio rinascere nello spartito di <strong>Give Peace a Chance</strong> per attraversare il Medio Oriente, da superstite con megafono, gridando senza timore che questa cazzo di pace dipende da me e te. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio:voglio rinascere dalle braccia di <strong>Monna Lisa</strong> e farmi coccolare da quel sorriso sospeso tra passato e futuro.</p>
<p>Se poi non lo faccio? Ad orientarmi però c’è il vocio del bimbo di Beppe &#38; Cinzia, l’accoglienza vispa del figlio di Manuela, o lo sguardo di Lorena, a cui molti anni fa ho regalato una rosa con un biglietto: “la vita è come uno spettacolo, e tu sarai sempre protagonista”. Quella ex studentessa di un liceo scientifico napoletano lo ha conservato sempre con sé. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: ritrovare le persone “dimenticate” è il migliore augurio da fare, perché in fondo tali persone viaggiano sempre con noi, nonostante la distrazione ci privi della loro tenera amicizia. Mo’ lo dico, mo’ lo faccio: Felice Anno Nuovo, &#8220;mangiando chili di marmellata, quella che mi nascondevi tu&#8221;!</p>
</div>]]></content:encoded>
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