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	<title>2-agosto-1980 &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/2-agosto-1980/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "2-agosto-1980"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 17:13:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[la riscrittura]]></title>
<link>http://karletto.wordpress.com/2008/08/10/la-riscrittura/</link>
<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 12:46:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>|k|</dc:creator>
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<description><![CDATA[C&#8217;è un ex ministro e - a detta sua - ex fascista, che ora fa il sindaco.
O meglio, fa lo scer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p style="text-align:justify;">C&#8217;è un ex ministro e - a detta sua - ex fascista, che ora fa il sindaco.</p>
<p style="text-align:justify;">O meglio, fa lo sceriffo, e &#8220;amministra&#8221; la città più grande d&#8217;Italia sproloquiando su rom e sicurezza.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel frattempo Gianni Alemanno trova anche il tempo per rilasciare delle dichiarazioni quantomeno interessanti a Repubblica: interessanti perchè sono strumento della destra al governo di &#8220;sdoganare&#8221; gli amici scomodi, chi negli anni di piombo militava se non proprio insieme almeno a fianco di attuali ministri del governo Berlusconi.<!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Il genero di Pino Rauti [Alemanno è sposato con Isabella Rauti, figlia dell'esponente della linea "perdente" - in contrapposizione a quella di Almirante - dell'MSI. Corrente alla quale apparteneva lo stesso Alemanno, segretario del Fronte della Gioventù dal 1988 al 1991] lascia tutti di stucco in un&#8217;intervista concessa al quotidiano diretto da Ezio Mauro a inizio agosto, nei giorni a ridosso del ventottesimo anniversario della <a href="http://www.stragi.it/" target="_blank">Strage di Bologna</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Alemanno parla a ruota libera degli anni &#8216;70 e della bomba alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, in un&#8217;operazione pericolosa per la riscrittura della storia: oltre  all&#8217;attribuzione della responsabilità della violenza degli anni Settanta all&#8217;estrema sinistra partendo dallo slogan &#8220;uccidere un fascista non è reato&#8221; e presentando la violenza della destra come una semplice risposta [mentre era organica agli apparati di potere, disciplinata spesso da questi e usata a mò di provocazione verso la sinistra] Alemanno trova il tempo di &#8220;suggerire&#8221; la pista palestinese per l&#8217;attentato di Bologna, dove persero la vita 85 persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Citando Cossiga Alemanno spinge sul coinvolgimento del FPLP [Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, guardacaso movimento di sinistra che si batte per la causa palestinese] nell&#8217;attentato, cercando di sviare l&#8217;attenzione sul coinvolgimento dell&#8217;estrema destra [Mambro, Fioravanti e Ciavardini] in un tentativo di riabilitazione dei picchiatori [e non solo] fascisti degli anni &#8216;70.</p>
<p style="text-align:justify;">Le affermazioni di Alemanno si vanno ad inserire benissimo in quella nebbia che ha avvolto la ricerca di verità rispetto a quella bomba, a quei 23 kilogrammi di di nitroglicerina e tritolo esplosi alle 10:25 di quel giorno di agosto: la strategia della tensione, i depistaggi, le false dichiarazioni sono il contesto ideale dove Alemanno può cercare di riabilitare un&#8217;intera generazione [la sua generazione, tra l'altro] di fascisti, apostrofando le verità dei tribunali come <em>&#8220;verità comode e ideologiche&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Parlando di depistaggi [specialità olimpica probabilmente, dove l'Italia può schierare l'evergreen Cossiga], per la stazione di Bologna sono stati condannati il Venerabile Maestro della P2 Licio Gelli, l&#8217;ex agente del <a class="mw-redirect" title="SISMI" href="http://it.wikipedia.org/wiki/SISMI">SISMI</a> Francesco Pazienza, gli ufficiali del <span class="mw-redirect">servizio segreto militare</span> Pietro Musumeci e <span class="new">Giuseppe Belmonte, l&#8217;ex direttore del SISMI di Firenze Federico Mannucci Benincasa, l&#8217;estremista di destra Massimo Carminati e il delinquente comune legato alla destra extraparlamentare Ivano Bongiovanni.</span></p>
<p style="text-align:justify;">Rispetto alla fantomatica &#8220;pista palestinese&#8221;, i sostenitori di questa teoria [fra i quali il giornalista Andrea Colombo, già al Manifesto e ora a Liberazione] si basano sulla presenza a Bologna, in quei giorni, di Thomas Kram, esperto nella falsificazione di documenti [e non in esplosivi] per conto dell&#8217;estrema sinistra tedesca degli anni &#8216;70.</p>
<p style="text-align:justify;">Altro &#8220;indizio&#8221; per il quale per Alemanno la strage di bologna non è stata una strage fascista [come l'ex sindaco felsineo Guazzaloca nelle celebrazioni dell'anniversario della strage ha sempre sostenuto, omettendo la formula ufficiale che indicava come "fascista" la strage] sono alcune dichiarazioni del guerrigliero venezuelano Carlos, ora detenuto in Francia.</p>
<p style="text-align:justify;">da <a href="http://www.forumpalestina.org/" target="_blank">Forum Palestina</a>:</p>
<p style="padding-left:30px;text-align:justify;"><span style="color:#333399;">Per quanto riguarda “Carlos”, l’intervista da lui rilasciata all’ANSA lo scorso 30 giugno, per il tramite del suo avvocato italiano, in realtà riguarda in massima parte il sequestro di Aldo Moro e quello che, a suo dire, fu un tentativo di mediazione dell’OLP, insieme ad una parte dei servizi segreti italiani, per ottenere la liberazione del presidente democristiano. Dopo aver fornito il suo punto di vista sulle contraddizioni esistenti fra diverse fazioni dei servizi italiani e su altre vicende di quegli anni, “Carlos” risponde alla domanda esplicita dell’intervistatore, Paolo Cucchiarelli, in merito alla strage di Bologna:</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;"><em><strong>Domanda</strong>:</em></span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;"><em>Una sola domanda sulla strage di Bologna visti i molti riferimenti fatti da lei nel tempo e che sembrano alludere ad una ipotesi da lei mai espressa ma che potrebbe essere alla base delle sue osservazioni. Cioè agenti occidentali che fanno saltare in aria - con un piccolo ordigno - un più rilevante carico di materiale esplodente trasportato da palestinesi o uomini legati all’Fplp e alla sua rete con l’intento di far ricadere su questa ben diversa realtà politica tutta la responsabilità della strage alla stazione.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;"><em><strong>Risposta</strong>:</em></span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;"><em>L’attentato contro il popolo italiano alla stazione di Bologna “rossa”, costruita dal Duce, non ha potuto essere opera dei fascisti e ancora meno dei comunisti. Ciò è opera dei servizi yankee, dei sionisti e delle strutture della Gladio. Non abbiamo riscontrato nessun’altra spiegazione. Accusarono anche il Dottor Habbash, nostro caro Akim, che, contrariamente a molti, moriva senza tradire e rimanendo leale alla linea politica del FPLP per la liberazione della Palestina. Vi erano dei sospetti su Thomas C., nipote di un eroe della resistenza comunista in Germania dal febbraio 1933 fino al maggio 1945, per accusarmi di una qualsiasi implicazione riguardo ad un’aggressione così barbarica contro il popolo italiano: tutto ciò è una prova che il nemico imperialista e sionista e le sue “lunghe dita” in Italia sono disperati, e vogliono nascondere una verità che li accusa.</em></span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">Insomma, “Carlos” non solo smentisce la “pista palestinese”, ma accusa direttamente gli apparati occulti americani, israeliani ed italiani di aver ordito e realizzato la strage. Il fatto che escluda anche la responsabilità dei fascisti, con la bizzarra postilla della stazione “costruita dal Duce”, non significa altro che il rafforzamento della sua convinzione di una pista internazionale, ma nella direzione opposta a quella indicata da Cossiga, Fini e Alemanno, da una parte, e da Andrea Colombo dall’altra. Del resto, in tutta la storia dello stragismo e dell’eversione nera, l’intreccio fra il sottobosco neofascista e apparati interni ed internazionali, particolarmente statunitensi, è sempre emerso con grande puntualità. Non si capisce, quindi, come le parole del detenuto nel carcere di Poissy possano essere utilizzate per dimostrare il contrario di ciò che dicono… ma questo bisognerebbe chiederlo ad Alemanno ed a quelli come lui.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">Sempre alle stesse persone, e ad un gran numero di giornalisti, bisognerebbe chiedere anche perché continuino a presentare in termini tanto misteriosi la figura di Thomas Kram, quasi che di lui non si sappia nulla, se non che da qualche tempo si trova nelle carceri tedesche. Ebbene, già nel giugno dello scorso anno, Saverio Ferrari si è occupato della pista palestinese e di Kram, in un suo articolo su “Osservatorio Democratico sulle nuove destre” dedicato al libro scritto da Andrea Colombo sulla strage di Bologna, libro accusato – per inciso – di voler accreditare l’innocenza di Mambro, Fioravanti e Ciavardini <em>“omettendo deliberatamente le carte giudiziarie più scomode”</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">A proposito della “pista palestinese” Ferrari scrive: “<em>Colpisce, infine, l’ultimo capitolo in cui, si rilancia la stessa fantomatica pista palestinese sulla quale da qualche anno alcuni deputati di Alleanza nazionale si affannano, millantando la presenza del terrorista venezuelano Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos, o di suoi uomini, a Bologna, in veste di stragisti al servizio del Fronte popolare per la liberazione della Palestina di George Habbash. È più che noto, infatti, che già all’epoca, non solo recentemente, si appurò che il terrorista Thomas Kram, esperto in falsificazione di documenti e non in esplosivi, fosse presente a Bologna nella notte fra tra l’1 e il 2 agosto, alloggiando nella stanza 21 dell’albergo Centrale di via della Zecca. Presentò nell’occasione la sua patente di guida non contraffatta. Fu precedentemente fermato e identificato al valico di frontiera sulla base di un documento di identità valido a suo nome. Non era al momento inseguito da alcun mandato di cattura. La questura di Bologna segnalò i suoi movimenti all’Ucigos che già in quei giorni conosceva tutti i suoi spostamenti. Un terrorista stragista, dunque, non in incognito che viaggiava e pernottava in albergo con documenti a proprio nome (!). Una pista vecchia, già archiviata data la comprovata mancanza di legami tra Thomas Kram e la strage. Per altro Kram risultò non aver mai fatto parte dell’organizzazione di Carlos. (…)”</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">Ma c’è di più: il 2 agosto del 2007, proprio sul quotidiano in cui Andrea Colombo ha lavorato per anni, il Manifesto, il suo collega Guido Ambrosino pubblica un lungo articolo dal titolo “Bologna, l’ultimo depistaggio”, in cui il misteriosissimo Thomas Kram – a Berlino in libertà provvisoria, dopo essersi costituito nel dicembre 2006 - si lascia tranquillamente intervistare. Dall’intervista di Guido Ambrosino: <em>“«Ho scoperto su internet che la bomba potrei averla messa io. Un&#8217;assurdità, sostenuta addirittura da una commissione d&#8217;inchiesta del parlamento italiano, o meglio dalla sua maggioranza di centrodestra, nel dicembre 2004. Deputati di An, e altri critici delle sentenze che hanno condannato per quella strage i neofascisti Fioravanti e Mambro, rimproverano agli inquirenti di non aver indagato sulla mia presenza a Bologna». Per Kram è una polemica pretestuosa: «Non sono io il mistero da svelare. Non lo credono nemmeno i commissari di minoranza della Mitrokhin. Viaggiavo con documenti autentici. La polizia italiana mi controllava, sapeva in che albergo avevo dormito a Bologna, il giorno prima mi aveva fermato a Chiasso. Come corriere per una bomba non ero proprio adatto»”</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">L’articolo e l’intervista demoliscono l’impianto del libro di Colombo e, più in generale, la “pista palestinese”, anche con alcuni particolari che, se non si trattasse di fatti tanto drammatici, indurrebbero al sorriso. Secondo Ambrosino, il lavoro di Colombo “si riduce a un paio di forzature”, particolarmente per quanto riguarda la latitanza di Kram, che – secondo Colombo – sarebbe durata ben 27 anni, cioè dal 1979, quando lo stesso Kram è invece sempre stato reperibile almeno fino al 1987, quando contro di lui viene spiccato un mandato di cattura per appartenenza alle Cellule Rivoluzionarie. Nella pista palestinese sarebbe coinvolta anche un’altra militante dell’estrema sinistra tedesca, Christa Frolich, che – secondo la testimonianza di un cameriere di albergo – lavorava come ballerina nei pressi di Bologna e il primo agosto 1980 si sarebbe fatta portare una valigia alla stazione di Bologna, mentre il 2 agosto avrebbe telefonato (parlando italiano con accento tedesco) per accertarsi che i suoi figli non fossero stati coinvolti nell’esplosione. Scrive Ambrosino: <em>“Christa Fröhlich ha ora 64 anni, insegna tedesco a Hannover. Confrontata con questa descrizione, non sa se ridere o piangere: «Non ero a Bologna. Non ho figli. Mai un ingaggio da ballerina. E nel 1980 non sapevo una parola di italiano»”</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">Se pensiamo che uno dei cardini principali della “pista palestinese” è costituito dai lavori della “Commissione Mitrokhin”, anche noi non sappiamo se ridere o piangere. Addirittura nel dicembre 2005, sull’Espresso, l’operato di quella Commissione veniva già definito come “L&#8217;ennesimo polverone. Per far riaprire l&#8217;inchiesta sulla strage di Bologna e riabilitare gli estremisti di destra Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, già condannati per l’attentato”. Dal medesimo articolo si apprende anche, peraltro, che le stesse risultanze della Commissione Mitrokhin escludevano ogni coinvolgimento di Thomas Kram nella strage di Bologna.</span></p>
<p style="text-align:justify;padding-left:30px;"><span style="color:#333399;">La domanda, a questo punto, è: perché, contro ogni evidenza ed ogni riscontro, in questo agosto 2008 c’è chi tenta di riciclare vecchie bufale, magari contando sui riflessi appannati di un’opinione pubblica martellata da campagne sulla “sicurezza” minacciata da zingari ed immigrati, tanto da richiedere paracadutisti, alpini e bersaglieri per le strade delle nostre città? Probabilmente, la risposta è nella premessa: per mettere mano alla Costituzione, la Destra ha bisogno di svecchiare i propri armadi, facendone opportunamente sparire gli scheletri di troppo. Lo scheletro più ingombrante è senza dubbio quello datato 2 agosto 1980, rimosso il quale sarà assai più semplice rimuovere tutti gli altri… si, perché,se si riesce a convincere, contro ogni evidenza storica e giudiziaria, che la strage di Bologna è stata opera dei Palestinesi, domani si potrà legittimamente sostenere che quella di Piazza Fontana fu veramente opera degli anarchici e così via. Senza dimenticare che accollare proprio ai Palestinesi la più orrenda delle stragi consente alla fava revisionista di cogliere un secondo piccione: oltre alla definitiva legittimazione interna, la nuova Destra di governo rimedierebbe anche l’imperitura gratitudine di Israele e delle sue lobby, mentre a protestare per l’ennesima infamia commessa ai danni di un popolo sempre più martoriato rimarrebbero in pochi, come – effettivamente – sono in pochi, almeno ai livelli che contano, quelli che continuano a sostenere le ragioni e il diritto all’esistenza del popolo palestinese. Eppure, a dubitare della riuscita di un’operazione così spregiudicata ci aiuta la frase di un uomo importante, uno di quelli che, piaccia o no, la storia l’hanno fatta, non hanno solo cercato di riscriverla a proprio piacimento. Quell’uomo, che di nome faceva Abramo Lincoln e di mestiere il Presidente degli Stati Uniti, amava ripetere: <em>“Si può ingannare tutti a volte, qualcuno sempre, ma non è possibile ingannare tutti tutte le volte”</em>. Sarà bene che Alemanno e quelli come lui lo tengano presente.</span></p>
<p style="text-align:justify;">*</p>
<p style="text-align:justify;">Siamo in pieno clima olimpico: mentre bestemmio verso i dirigenti RAI che mi propinano scherma e nuoto mentre vorrei vedere la partita della nazionale olimpica di calcio [sì, sono italiano medio] due righe vanno dedicate alla cerimonia di apertura.</p>
<p style="text-align:justify;">I commenti più arguti rispetto a come i media italiani stanno trattando l&#8217;olimpiade cinese li trovate sul blog di <a href="http://beirut.noblogs.org/" target="_blank">Beirut</a>, nella sua rubrica Cazzate Olimpiche. Io mi sono visto tutta la - pacchiana - cerimonia di apertura, ho visto sfilare tutte le squadre, alcune vestite da stilisti stretti parenti di Ray Charles.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#993300;"><strong>Medaglia di merda</strong></span> ai commentatori RAI della cerimonia, che all&#8217;ingresso della delegazione israeliana si sono sperticati in lodi per il coraggio di un popolo che deve combattere tutti i giorni contro il terrorismo, contro la guerra in casa. Neanche una parola rispetto alle stragi di palestinesi, i bombardamenti della popolazione civile, l&#8217;occupazione, le prepotenze. Niente.</p>
<p style="text-align:justify;">In compenso, quando i quattro atleti della delegazione palestinese sono sfilati, sono stati liquidati con due battute sprezzanti rispetto al fatto che due di loro fossero nuotatori in un territorio che in pratica non ha accessi al mare [nonostante Gaza sia sulla costa ma sapete com'è, Israele vuole isolare la popolazione palestinese <a href="http://www.forumpalestina.org/news/2008/Agosto08/04-08-08GazaSottoOccupazione.htm" target="_blank">bloccando anche le comunicazioni via mare</a> da e per la Striscia di Gaza]. Fare sport - scontato per buona parte del mondo, Israele compreso - in Palestina è terribilmente difficile, è un&#8217;impresa, e due parole da parte di sedicenti giornalisti sulla caparbietà di un popolo così vessato dall&#8217;occupazione israeliana sarebbero state d&#8217;obbligo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Per non dimenticare?]]></title>
<link>http://bubbocine.wordpress.com/2008/08/03/per-non-dimenticare/</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 13:31:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>ceci</dc:creator>
<guid>http://bubbocine.wordpress.com/2008/08/03/per-non-dimenticare/</guid>
<description><![CDATA[Si lo so, sono in ritardo di un giorno, ma ieri non ho potuto usare internet perché non ho avuto te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Si lo so, sono in ritardo di un giorno, ma ieri non ho potuto usare internet perché non ho avuto tempo.</p>
<p>Ieri era il 2 agosto e io ero a lavoro, e come ho già detto lavoro in un hotel. Ora, in hotel c&#8217;erano solo stranieri e una coppia di italiani.<br />
Tutti e ripeto tutti gli stranieri mi hanno fatto domande sulla strage del 1980, su dei particolari che ovviamente gli stranieri non sono tenuti a conoscere (numero di vittime, mandanti, conseguenze, percorso del corteo and so on..).<br />
Poi scendono gli italiani, lui 32 lei 35 anni.<br />
lui: &#8220;Senti, ma cosa si festeggia oggi?&#8221;<br />
io: &#8220;veramente niente&#8230;è la commemorazione annuale per il 2 agosto..&#8221;<br />
lui: &#8220;aha.&#8221;   guarda lei perplesso.<br />
io &#8221; l&#8217;attentato..la bomba..insomma, 85 vittime..la tragedia italiana più toccante di sempre&#8230;si insomma..&#8221;<br />
lei:&#8221;aaaaaahhh, ecco quel coso che avevamo visto ieri che diceva per non dimenticare&#8230;eeeecco cos&#8217;era&#8230;aaaahhhh e quel tipo lì al microfono stamani parlava di questo&#8230;&#8221;<br />
io: &#8220;&#8230;<br />
si beh, è una tragedia che Bologna non dimenticherà mai..insomma, terrorismo, vittime innocenti, civili..una tragedia che tutti ricordano..&#8221;<br />
lui: &#8220;ok, grazie, ciao!&#8221;</p>
<p>torna dopo 1 minuto: &#8220;Scusa, ma non è che tutti i negozi oggi staranno chiusi per &#8217;sta cosa?&#8221;<br />
io: &#8220;no. no. fate pure tutto lo shopping che volete.&#8221;</p>
<p>A questo punto mi sono vergognata, per loro, per me, per la nostra cultura sulla storia contemporanea del nostro paese, del paese in cui viviamo, in cui passiamo ogni giorno. Credo sia un dovere conoscere la nostra storia, nei confronti soprattutto di quelle 85 persone che non ci sono più e di chi piange la mancanza dei propri cari, che sono spariti così, in un giorno di vacanza, per il volere di qualcuno di più potente di noi e non mi sto riferendo a Dio, ma a qualcuno che ora ci sta governando o giù di lì.<br />
Credo che conoscere la storia italiana sia un dovere morale.<br />
E mi sento molto fiera di aver pianto un pochino la mattina alle 7, solo per aver visto lo striscione.<br />
<a href="http://www.stragi.it/index.php?pagina=vittime" target="_blank">Per non dimenticare</a>.</p>
<p>Ieri non ho avuto tempo di stare su internet perché uscita da lavoro sono andata in ospedale a salutare le mie nuove nipotine, Laura e Elisa, che sono nate alle 3 del pomeriggio e sono le due cose più piccole e allo stesso tempo infinite che io abbia mai visto.<br />
E sono nate il 2 agosto.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bologna e le verità multiple]]></title>
<link>http://bepoglace.wordpress.com/2008/08/03/bologna-e-le-verita-multiple/</link>
<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:00:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>bepoglace</dc:creator>
<guid>http://bepoglace.wordpress.com/2008/08/03/bologna-e-le-verita-multiple/</guid>
<description><![CDATA[Francesco Cossiga estrae nuovamente dal cilindro ipotesi alternative sulla strage di Bologna. Il 2 a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Francesco Cossiga estrae nuovamente dal cilindro ipotesi alternative sulla strage di Bologna. Il 2 agosto del 1980 alle ore 10:25 una bomba ad orologeria esplose nella sala d&#8217;attesa di II Classe della stazione ferroviaria di Bologna. Morirono 85 persone ed oltre 200 rimasero ferite.<br />
La strage si inquadra nella così detta &#8220;strategia della tensione&#8221;. Diverse stragi, avvenute in Italia fra il 1969 (Piazza Fontan) ed il 1984 (Rapido 904), vengoni interpretate come episodi di un progetto volto a destabilizzare i processi democratici della Repubblica Italiana, col fine ultimo di giustificare l&#8217;instaurazione di un regime di tipo totalitario.<br />
Per la strage di Bologna vennero indagati numerosi appartenenti a gruppi di estrema destra.<!--more--> Come nel caso delle altre stragi, le indagini si protrassero a lungo ed il procedimento giudiziario si concluse solo nel 1995, con la sentenza definitiva in Cassazione che condannò all&#8217;ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, componenti dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), formazione terroristica neofascista. Un terzo componente dei NAR, Luigi Ciavardini, viene accusato di essere esecutore materiale della strage insieme a Fioravanti e Mambro, ma il suo percorso giudiziario è addirittura più complesso.<br />
L&#8217;Onorevole Francesco Cossiga, attualmente Senatore a vita, ricopriva la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri all&#8217;epoca della strage. Il Governo assunse immediatamente una posizione che negava l&#8217;esistenza stessa di un attentato. Nelle prime ore venne sostenuta infatti l&#8217;ipotesi di un incidente, dovuto all&#8217;esplosione di una caldaia. Si trattava invece dell&#8217;effetto di 25 kg di esplosivo, una miscela di tritolo, T4 e gelatina di nitroglicerina. La tecnica adottata e l&#8217;esplosivo impiegato non erano sicuramente indizi di un&#8217;improvvisazione. Chi aveva organizzato ed eseguito la strage aveva un buona preparazione di tipo militare. Di fronte alle evidenze processuali, nonostante i depistaggi e le lungaggini, Cossiga continuò a non accettare la tesi dell&#8217;attentato neofascista. Sebbene avesse chiaramente classificato in questo modo la strage, nei giorni immediatamente successivi ad essa, all&#8217;epoca della sua Presidenza della Repubblica propose una nuova ipotesi: la pista palestinese. La valigetta non sarebbe stata piazzata nella sala d&#8217;attesa da Fioravanti e Mambro, ma da terroristi palestinesi.<br />
In Italia è sfortunatamente normale che le stragi non vengano mai chiarite. Fioravanti e Mambro sono stati condannati all&#8217;ergastolo, come esecutori materiali, ma non sono stati individuati i mandanti. Mancano informazioni sui collegamenti, su chi ha realmente fornito l&#8217;esplosivo e dato addestramento agli esecutori. Nel corso del processo per la strage di Bologna sono stati condannati per depistaggio delle indagini Licio Gelli (ex capo della P2), Francesco Pazienza (agente SISMI), Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte (ufficiali SISMI), Federigo Mannucci Benincasa (Direttore SISMI di Firenze), Massimo Carminati e Ivano Bongiovanni (militanti di destra).<br />
Dagli elementi emersi, e dalle dichiarazioni del Senatore Cossiga, sembra che il quadro sia sconfortante. Un gruppo terrorista di estrema destra realizzò una strage per destabilizzare la democrazia in Italia, mentre ufficiali dello Stato tentavano di indirizzare le indagini e l&#8217;opinione pubblica in tutt&#8217;altra direzione. A quanto pare il Senatore Cossiga, che ha avuto l&#8217;alta responsabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quella della Repubblica, intende inserire il suo nome fra coloro che negano le risultanze delle indagini e dei processi.<br />
Come tutti gli italiani non ho la facoltà di conoscere la verità, sulla strage di Bologna, così come su tutte le altre stragi avvenute, da Piazza Fontana al Rapido 904, passando per l&#8217;aereo di Ustica, ma ho netta la sensazione che le cose continuino a non funzionare a dovere. Questo Paese ha un problema, l&#8217;incapacità di essere seri, conclusivi e consecutivi. Fortunatamente, a Bologna, il Ministro Rotondi, persona politicamente schierata a destra, ha ribadito che l&#8217;Italia deve considerare come verità unificante quella emersa dal processo. Essere uniti è importante, certo è che Fioravanti e Mambro sarebbero in carcere comunque, per altri reati, forse sono stati scelti come capri espiatori per coprire altri, forse la verità non è quella processuale, ma di una cosa possiamo stare certi: se per depistare si sono mossi in tanti, significa che la verità non è per nulla comoda per coloro che volevano riportare l&#8217;Italia verso la dittatura. Ci dovremo rassegnare? Nemmeno questo è chiaro, l&#8217;Italia è un paese piccolo ma complicato, dove si sono scontrati ed alleati in modi apparentemente assurdi gruppi di persone mosse dal semplice desiderio di assumere potere. Noi cittadini non siamo neppure pedine, solo una scacchiera calpestata.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[STRAGE DI BOLOGNA, VENTOTTO ANNI DI BUGIE.]]></title>
<link>http://lucabiagioni.wordpress.com/2008/08/02/strage-di-bologna-ventotto-anni-di-bugie/</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 13:08:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>lucabiagioni</dc:creator>
<guid>http://lucabiagioni.wordpress.com/2008/08/02/strage-di-bologna-ventotto-anni-di-bugie/</guid>
<description><![CDATA[Ventotto anni dopo la strage della stazione di Bologna commemoriamo le vittime e in loro nome chiedi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Ventotto anni dopo la strage della stazione di Bologna commemoriamo le vittime e in loro nome chiediamo che sia fatta chiarezza sulla vicenda. Il fronte innocentista per i tre colpevoli è vasto e non ha colore politico. Le recenti dichiarazioni del Presidente Emerito Francesco Cossiga, che attribuiva la strage ad un incidente causato dalla resistenza palestinese, non possono rimanere inascoltate. Scoprire la verità è un nostro dovere.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pBa0APwptdQ&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/pBa0APwptdQ&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 agosto 1980]]></title>
<link>http://ansard.wordpress.com/2008/08/02/2-agosto-1980/</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 11:17:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico</dc:creator>
<guid>http://ansard.wordpress.com/2008/08/02/2-agosto-1980/</guid>
<description><![CDATA[Quando vivevo a Bologna, la Stazione era un luogo che frequentavo molto frequentemente: la mia casa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>Quando vivevo a Bologna, la Stazione era un luogo che frequentavo molto frequentemente: la mia casa non era<img class="size-full wp-image-1313 alignright" src="http://ansard.wordpress.com/files/2008/08/lapidestazione-bologna.jpg" alt="" width="164" height="248" /> centrale, e i venti minuti di autobus che la separavano da Piazza Maggiore, a volte, venivano comodamente sostituiti da dieci minuti di &#8220;Suburbana&#8221;, un piccolo treno regionale.</p>
<p>Di minuti in sala d&#8217;aspetto ne ho aspettati tanti. Quando possibile, mi sedevo sempre nello stesso lato della sala, vicino a quella piccola recinzione che delimita il punto esatto dove fu collocato l&#8217;ordigno, ventotto anni fa. Quella piccola recinzione, per quanto silenziosa, diceva tante cose: era una pagina di Storia, aperta lì, per me. E quegli ottantacinque nomi, quelle ottantacinque età impresse nel marmo della morte, quegli ottantacinque respiri innocenti soffocati&#8230;quante volte ho letto quella lapide!</p>
<p>Lo studio critico mi ha portato a capire tante cose. Ciò che non ho ancora compreso - e che forse non comprenderò mai - è il perché la bestialità umana, molto spesso, assuma una forma così tanto assurda: quella di una bomba.</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La strage che "non ci fu"]]></title>
<link>http://baruda.wordpress.com/2008/08/02/la-strage-che-non-ci-fu/</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:25:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>baruda</dc:creator>
<guid>http://baruda.wordpress.com/2008/08/02/la-strage-che-non-ci-fu/</guid>
<description><![CDATA[23 kg di esplosivo: una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da 18 kg ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p>23 kg di esplosivo: una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta <em>Compound B</em>, potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile). L&#8217;esplosivo, di fabbricazione militare, era posto in una valigetta sistemata a circa 50 cm d&#8217;altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell&#8217;ala ovest della stazione, allo scopo di aumentarne l&#8217;effetto.<br />
L&#8217;esplosione distrugge un&#8217;ala intera della stazione e colpisce il treno Ancona-Chiasso, fermo al binario 1.</p>
<p>Morti: 85           Feriti: 200</p>
<table border="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td>
<ul>
<li>Tonino LaBelva, anni 50</li>
<li>Danielino Sugaddozzu, anni 29</li>
<li>Mariotto Minghilledda, anni 55</li>
<li>Paolo Berosi, anni 32</li>
<li>Antonella Ceci, anni 19</li>
<li>Angela Marino, anni 23</li>
<li>Leo Luca Marino, anni 24</li>
<li>Domenica Marino, anni 26</li>
<li>Errica Frigerio In Diomede Fresa, anni 57</li>
<li>Vito Diomede Fresa, anni 62</li>
<li>Cesare Francesco Diomede Fresa, anni 14</li>
<li>Anna Maria Bosio In Mauri, anni 28</li>
<li>Carlo Mauri, anni 32</li>
<li>Luca Mauri, anni 6</li>
<li>Eckhardt Mader, anni 14</li>
<li>Margret Rohrs In Mader, anni 39</li>
<li>Kai Mader, anni 8</li>
<li>Sonia Burri, anni 7</li>
<li>Patrizia Messineo, anni 18</li>
<li>Silvana Serravalli In Barbera, anni 34</li>
<li>Manuela Gallon, anni 11</li>
<li>Natalia Agostini In Gallon, anni 40</li>
<li>Marina Antonella Trolese, anni 16</li>
<li>Anna Maria Salvagnini In Trolese, anni 51</li>
<li>Roberto De Marchi, anni 21</li>
<li>Elisabetta Manea Ved. De Marchi, anni 60</li>
<li>Eleonora Geraci In Vaccaro, anni 46</li>
<li>Vittorio Vaccaro, anni 24</li>
<li>Velia Carli In Lauro, anni 50</li>
<li>Salvatore Lauro, anni 57</li>
<li>Paolo Zecchi, anni 23</li>
<li>Viviana Bugamelli In Zecchi, anni 23</li>
<li>Catherine Helen Mitchell, anni 22</li>
<li>John Andrew Kolpinski, anni 22</li>
<li>Angela Fresu, anni 3</li>
<li>Maria Fresu, anni 24</li>
<li>Loredana Molina In Sacrati, anni 44</li>
<li>Angelica Tarsi, anni 72</li>
<li>Katia Bertasi, anni 34</li>
<li>Mirella Fornasari, anni 36</li>
<li>Euridia Bergianti, anni 49</li>
<li>Nilla Natali, anni 25</li>
<li>Franca Dall&#8217;olio, anni 20</li>
<li>Rita Verde, anni 23</li>
<li>Flavia Casadei, anni 18</li>
<li>Giuseppe Patruno, anni 18</li>
<li>Rossella Marceddu, anni 19</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>Davide Caprioli, anni 20</li>
<li>Vito Ales, anni 20</li>
<li>Iwao Sekiguchi, anni 20</li>
<li>Brigitte Drouhard, anni 21</li>
<li>Roberto Procelli, anni 21</li>
<li>Mauro Alganon, anni 22</li>
<li>Maria Angela Marangon, anni 22</li>
<li>Verdiana Bivona, anni 22</li>
<li>Francesco Gomez Martinez, anni 23</li>
<li>Mauro Di Vittorio, anni 24</li>
<li>Sergio Secci, anni 24</li>
<li>Roberto Gaiola, anni 25</li>
<li>Angelo Priore, anni 26</li>
<li>Onofrio Zappala&#8217;, anni 27</li>
<li>Pio Carmine Remollino, anni 31</li>
<li>Gaetano Roda, anni 31</li>
<li>Antonino Di Paola, anni 32</li>
<li>Mirco Castellaro, anni 33</li>
<li>Nazzareno Basso, anni 33</li>
<li>Vincenzo Petteni, anni 34</li>
<li>Salvatore Seminara, anni 34</li>
<li>Carla Gozzi, anni 36</li>
<li>Umberto Lugli, anni 38</li>
<li>Fausto Venturi, anni 38</li>
<li>Argeo Bonora, anni 42</li>
<li>Francesco Betti, anni 44</li>
<li>Mario Sica, anni 44</li>
<li>Pier Francesco Laurenti, anni 44</li>
<li>Paolino Bianchi, anni 50</li>
<li>Vincenzina Sala In Zanetti, anni 50</li>
<li>Berta Ebner, anni 50</li>
<li>Vincenzo Lanconelli, anni 51</li>
<li>Lina Ferretti In Mannocci, anni 53</li>
<li>Romeo Ruozi, anni 54</li>
<li>Amorveno Marzagalli, anni 54</li>
<li>Antonio Francesco Lascala, anni 56</li>
<li>Rosina Barbaro In Montani, anni 58</li>
<li>Irene Breton In Boudouban, anni 61</li>
<li>Pietro Galassi, anni 66</li>
<li>Lidia Olla In Cardillo, anni 67</li>
<li>Maria Idria Avati, anni 80</li>
<li>Antonio Montanari, anni 86</li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg" alt="" width="450" height="325" /></a></p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg"></a>BOLOGNA. 2 AGOSTO 1980 -sappiamo bene chi è Stato-</p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi è il 2 agosto, sono le ore 10 e 25 minuti...]]></title>
<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/08/02/oggi-e-il-2-agosto-sono-le-ore-10-e-25-minuti/</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 08:25:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>francescomarotta</dc:creator>
<guid>http://rebstein.wordpress.com/2008/08/02/oggi-e-il-2-agosto-sono-le-ore-10-e-25-minuti/</guid>
<description><![CDATA[
Per non dimenticare.
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><img src="http://www.lastampa.it/multimedia/italia/4810_album/bologna2.jpg" alt="" width="421" height="325" /></p>
<p align="center"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rkof1GSku9g">Per non dimenticare.</a></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 agosto 1980: la strage di Bologna 27 anni dopo]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-27-anni-dopo/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 18:31:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://eftorsello.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-la-strage-di-bologna-27-anni-dopo/</guid>
<description><![CDATA[ 
Ore 10.24 di un sabato uguale a tanti altri nella sala d’aspetto della Stazione Centrale di Bol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><strong> <img src="http://eftorsello.wordpress.com/files/2007/08/stazione_bologna1.jpg" alt="stazione_bologna1.jpg" /></strong></p>
<p><strong>Ore 10.24 di un sabato uguale a tanti altri</strong> nella sala d’aspetto della Stazione Centrale di Bologna. Nessuno immagina che allo scoccare del minuto successivo, su quel pavimento e su quei binari, ci saranno 85 morti e circa 200 feriti. E’ la strage della Stazione di Bologna. La detonazione, prodotta da una miscela di tritolo e T4, si ode in un raggio di molti chilometri e distrugge gran parte della stazione, investendo anche il treno Ancona-Chiasso in sosta sul primo binario.</p>
<p>Sono passati ormai 27 anni da quel tragico 2 agosto 1980 e ancora nulla è emerso sui mandanti della strage.<br />
Nel 1995 (sentenza definitiva della Cassazione del 23 novembre) i neofascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati condannati all’ergastolo quali autori materiali della strage, il processo dichiarò inoltre colpevoli di depistaggio anche alcuni ufficali del servizio sergeto militare, su tutti spiccava il nome di Licio Gelli, ex capo della loggia massonica P2. Nel 2000 un nuovo processo ha aggiunto altri nomi agli accusati per depistaggio, chiamando in causa un estremista di destra, un ex dirigente del SISMI e un delinquente comune.</p>
<p>Alle celebrazioni odierne hanno partecipato le autorità e gli esponenti dell’associazione Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi, che dal 1983 riunisce tutti i parenti dei morti di Piazza Fontana, Piazza della Loggia e dell’ Italicus.  «All’interno del Parlamento ci sono amici dei terroristi che hanno grandi e potenti mezzi. In Italia in questo momento c’è un clima di estrema indulgenza nei confronti di chi ha commesso atti terroristici» ha attaccato Bolognesi, portavoce dell’associazione, «Assistiamo - ha continuato Bolognesi - ad un clima di estrema indulgenza nei confronti di personaggi come Scalzone, oggi in Italia grazie alla totale prescrizione dei suoi reati, Battisti, assassino latitante che secondo il senatore Russo Spena dovrebbe essere graziato, Renato Curcio, tra i fondatori delle Br che gira il Paese partecipando a conferenze cui attacca il 41bis, ovvero il carcere duro per i boss mafiosi, e Mario Tuti, pluriomicida anch’egli neoconferenziere invitato a Trieste in occasione del 25 aprile».</p>
<p>Fausto Bertinotti ha sottolineato come la strage di Bologna sia coperta da «un velo di opacità che alimenta una memoria colma di sofferenza». Dal palco Romano Prodi ha invitato a non dimenticare: «Bologna e l’Italia non si stancano di riempire questa piazza, non si stancano di ricordare, perché la memoria alimenta e rafforza la nostra democrazia» - non bisogna cercare vendetta ma verità, ha poi concluso il Presidente del Consiglio.</p>
<p>Di seguito i nomi delle vittime della strage:</p>
<table cellPadding="2">
<tr>
<td style="font-size:90%;">
<ul>
<li>Antonella Ceci, anni 19</li>
<li>Angela Marino, anni 23</li>
<li>Leo Luca Marino, anni 24</li>
<li>Domenica Marino, anni 26</li>
<li>Errica Frigerio In Diomede Fresa,<br />
anni 57</li>
<li>Vito Diomede Fresa, anni 62</li>
<li>Cesare Francesco Diomede<br />
Fresa, anni 14</li>
<li>Anna Maria Bosio In Mauri,<br />
anni 28</li>
<li>Carlo Mauri, anni 32</li>
<li>Luca Mauri, anni 6</li>
<li>Eckhardt Mader, anni 14</li>
<li>Margret Rohrs In Mader,<br />
anni 39</li>
<li>Kai Mader, anni 8</li>
<li>Sonia Burri, anni 7</li>
<li>Patrizia Messineo, anni 18</li>
<li>Silvana Serravalli In Barbera,<br />
anni 34</li>
<li>Manuela Gallon, anni 11</li>
<li>Natalia Agostini In Gallon, anni 40</li>
<li>Marina Antonella Trolese, anni 16</li>
<li>Anna Maria Salvagnini In Trolese,<br />
anni 51</li>
<li>Roberto De Marchi, anni 21</li>
<li>Elisabetta Manea Ved. De Marchi,<br />
anni 60</li>
<li>Eleonora Geraci In Vaccaro,<br />
anni 46</li>
<li>Vittorio Vaccaro, anni 24</li>
<li>Velia Carli In Lauro, anni 50</li>
<li>Salvatore Lauro, anni 57</li>
<li>Paolo Zecchi, anni 23</li>
<li>Viviana Bugamelli In Zecchi,<br />
anni 23</li>
<li>Catherine Helen Mitchell,<br />
anni 22</li>
<li>John Andrew Kolpinski,<br />
anni 22</li>
<li>Angela Fresu, anni 3</li>
<li>Maria Fresu, anni 24</li>
<li>Loredana Molina In Sacrati,<br />
anni 44</li>
<li>Angelica Tarsi, anni 72</li>
<li>Katia Bertasi, anni 34</li>
<li>Mirella Fornasari, anni 36</li>
<li>Euridia Bergianti, anni 49</li>
<li>Nilla Natali, anni 25</li>
<li>Franca Dall’olio, anni 20</li>
<li>Rita Verde, anni 23</li>
<li>Flavia Casadei, anni 18</li>
<li>Giuseppe Patruno, anni 18</li>
<li>Rossella Marceddu, anni 19</li>
</ul>
</td>
<td style="font-size:90%;">
<ul>
<li>Davide Caprioli, anni 20</li>
<li>Vito Ales, anni 20</li>
<li>Iwao Sekiguchi, anni 20</li>
<li>Brigitte Drouhard, anni 21</li>
<li>Roberto Procelli, anni 21</li>
<li>Mauro Alganon, anni 22</li>
<li>Maria Angela Marangon,<br />
anni 22</li>
<li>Verdiana Bivona, anni 22</li>
<li>Francesco Gomez Martinez,<br />
anni 23</li>
<li>Mauro Di Vittorio, anni 24</li>
<li>Sergio Secci, anni 24</li>
<li>Roberto Gaiola, anni 25</li>
<li>Angelo Priore, anni 26</li>
<li>Onofrio Zappala’, anni 27</li>
<li>Pio Carmine Remollino,<br />
anni 31</li>
<li>Gaetano Roda, anni 31</li>
<li>Antonino Di Paola, anni 32</li>
<li>Mirco Castellaro, anni 33</li>
<li>Nazzareno Basso, anni 33</li>
<li>Vincenzo Petteni, anni 34</li>
<li>Salvatore Seminara, anni 34</li>
<li>Carla Gozzi, anni 36</li>
<li>Umberto Lugli, anni 38</li>
<li>Fausto Venturi, anni 38</li>
<li>Argeo Bonora, anni 42</li>
<li>Francesco Betti, anni 44</li>
<li>Mario Sica, anni 44</li>
<li>Pier Francesco Laurenti,<br />
anni 44</li>
<li>Paolino Bianchi, anni 50</li>
<li>Vincenzina Sala In Zanetti,<br />
anni 50</li>
<li>Berta Ebner, anni 50</li>
<li>Vincenzo Lanconelli, anni 51</li>
<li>Lina Ferretti In Mannocci,<br />
anni 53</li>
<li>Romeo Ruozi, anni 54</li>
<li>Amorveno Marzagalli, anni 54</li>
<li>Antonio Francesco Lascala,<br />
anni 56</li>
<li>Rosina Barbaro In Montani,<br />
anni 58</li>
<li>Irene Breton In Boudouban,<br />
anni 61</li>
<li>Pietro Galassi, anni 66</li>
<li>Lidia Olla In Cardillo,<br />
anni 67</li>
<li>Maria Idria Avati, anni 80</li>
<li>Antonio Montanari, anni 86</li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong>EF</strong></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2 Agosto 1980 - Bologna]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-bologna/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 09:40:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-bologna/</guid>
<description><![CDATA[    
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/P3j5sKkN4Bw&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/P3j5sKkN4Bw&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Stazione di Bologna 2 agosto 1980 ore 10.25]]></title>
<link>http://cormano.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-27-anni-dopo/</link>
<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 08:25:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sinistra Democratica Cormano</dc:creator>
<guid>http://cormano.wordpress.com/2007/08/02/2-agosto-1980-27-anni-dopo/</guid>
<description><![CDATA[

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p align="center"><img src="http://cormano.wordpress.com/files/2007/07/orologiostragebologna.jpg" border="15" /></p>
<p><span style='text-align:left;display:block;'><p><object type='application/x-shockwave-flash' data='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' width='290' height='24' id='audioplayer1'><param name='movie' value='http://wordpress.com/wp-content/plugins/audio-player/player.swf' /><param name='FlashVars' value='&amp;bg=0xf8f8f8&amp;leftbg=0xeeeeee&amp;lefticon=0x666666&amp;rightbg=0xcccccc&amp;rightbghover=0x999999&amp;righticon=0x666666&amp;righticonhover=0xffffff&amp;text=0x666666&amp;slider=0x666666&amp;track=16777215&amp;border=0x666666&amp;loader=0x9FFFB8&amp;soundFile=http%3A%2F%2Fwww.stragi.it%2Faudio%2Filtrentasette.mp3' /><param name='quality' value='high' /><param name='menu' value='false' /><param name='bgcolor' value='#FFFFFF' /></object></p></span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>

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