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	<title>1one &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/1one/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "1one"</description>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 16:52:10 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[OnePlusOneQuattro: il controllo sociale]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/10/28/oneplusonequattro-il-controllo-sociale/</link>
<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 07:14:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[    
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<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/hnJLiKEECoA&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/hnJLiKEECoA&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[OnePlusOne- PrimaCheLaMareaCresca]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/09/17/oneplusone-primachelamareacresca/</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 13:16:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[    
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Oiu19kcfWT4&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/Oiu19kcfWT4&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Roma, 30 agosto, 2008 - "Il dubbio fa cadere il paese nel caos"- oneplusone]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/08/31/roma-30-agosto-2008-il-dubbio-fa-cadere-il-paese-nel-caos-oneplusone/</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 17:30:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA 30 AGOSTO 2008
IL DUBBIO FA CADERE IL PAESE NEL CAOS
Poche notti fa Federica, una ragazza con ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><a href="http://stradeperdute.files.wordpress.com/2008/08/immagine-334.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1001" src="http://stradeperdute.wordpress.com/files/2008/08/immagine-334.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>ROMA 30 AGOSTO 2008</strong></p>
<blockquote><p>IL DUBBIO FA CADERE IL PAESE NEL CAOS</p></blockquote>
<blockquote><p><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Poche notti<span> </span>fa Federica, una ragazza con cui ho condiviso<span> </span>questi<span> </span>ultimi giorni ed esperienze <span> </span>in un angolo di Roma, ha aperto il sacco a pelo, s’è alzata d’improvviso e, pensando che stessi dormendo, se ne è andata senza fare alcun rumore. Mi ha lasciato la macchinetta del caffè ed alcune posate comprate la settimana prima a PortaPortese. <span> </span>L’ho osservata senza muovermi di un centimetro. L’ho guardata<span> </span>attentamente con gli occhi ancora patinati dalla sbronza che l’alcol ti lascia e lo stomaco che bruciava il maleodorante Whisky<span> </span>di poche ore prima scolatoci insieme. Se ne è andata girandosi e guardandomi solamente per pochissimi secondi. Federica è una fuggitiva come me però più piccola, di una generazione diversa, ma <span> </span>in comune abbiamo la stessa rabbia, le stesse disillusioni di fronte a quello che osserviamo <span> </span>e ascoltiamo <span> </span>quotidianamente. È silenziosa e rumorosa con i ragazzi della sua età: li evita, li schernisce e <span> </span>poi li odia, poiché intravede in loro il raccolto di una semina da parte di qualche mente geniale che anni <span> </span>fa ha pensato qual <span> </span>miglior formula per tenere a freno gli adolescenti fosse quella di creare loro un paese di balocchi, dove tutto fosse così raggiungibile in un baleno. Una droga costruita con le immagini televisive, le pubblicità assordanti e una trafila di personaggi nel piccolo schermo, capace di creare code di gretti volutamente uguali nei modi verbali e negli atteggiamenti davanti le agenzie. Una società dove l’apparire contasse più di qualsiasi altro aspetto.</span><!--more--></p></blockquote>
<p><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Un apparire legato ovviamente al consumo sfrenato di prodotti. Prodotti sganciati in egual misura alle bombe e agli esperimenti nucleari sparsi qua e la nel mondo. Le bombe che uccidono migliaia di persone al giorno naturalmente non<span> </span>fanno più effetto sull’immaginario collettivo, poiché la guerra oggi è vista più come lo spettacolo d’intrattenimento, fra luoghi comuni e apparenti proteste. La guerra è lo spettacolo per televisioni al plasma con sottotitoli sommata ad altri che invadono i nostri palinsesti televisivi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">La narcotizzazione del genere umano poteva nientedimeno che fruttare due<span> </span>risultati: gironzolare nei posti comuni e specchiarsi con gli altri per rivedere se stessi e dire, “<em>ci sono anche io”</em> o <span> </span>fuggire. Io ho scelto questa seconda opportunità che questa società medievale, falsamente bigotta e moralizzatrice m’ha proposto , ma con qualsiasi mezzo di fortuna cercherò di combatterla e di catturarvi per aiutarmi, stronzi giovani marmotte, o sconfiggervi falsi ed ipocriti eroi. Ma ho un obiettivo finale. Forse il mio cuoricino ancora batte per voi nel bene e nel male. E forse anche Federica ve ne vuole di bene, anche se ora m’ha lasciato ed ha aperto la porta dei miei interessi egoistici. Ci sono ragazzi che crescono sviliti dal valore delle cose ed entrano a far parte in tutti quei luoghi che li rendano visibili. Prendete per esempio le nostre università: <span> </span>oggi fanno la fila nelle aule a beccarsi il loro venti politico. Nelle strade trovi manifesti dove ti offrono il 3×2. Una bella fica che ti sorride e al lato del suo collo arrapante scrivono di non preoccuparti<span> </span>perché<span> </span><span> </span>sarai seguito da un tutor dal primo all’ultimo giorno. Il tutto ovviamente semplificato con un numero. Come nelle scuole elementari di un tempo dove affianco alla maestra c’era la supplente. Ma tutto questo avverrà con la carta di credito di papà.<span> </span>Insomma il tutor da vecchio supplente è <span> </span>colui che ti farà i compitini prima di presentarti davanti al prof ed al suo assistente per procedere. Con una piccola differenza: negli anni addietro le supplenze non erano pagate con le carte di credito di vostro padre.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;"><span> </span>Sapete che lo scorso inverno mi sono intrufolato per diversi mesi in un ateneo della città? Sappiate che la curiosità mi mangiava lo stomaco: era vorace e procedeva regolarmente. Poi , onde evitare il freddo, mi sono gettato nella mischia fingendomi studente. Per l’occasione non mi sono fatto sfuggire nulla: dei discreti jeans comperati nelle bancarelle del quartiere S. Paolo, alle maglie pop e le scarpe da ginnastica. Nella zona di S.Paolo e Garbatella qualcuno mi conosce, mi avverte dei movimenti, mi offre sempre un frutto, un pezzo di pizza. Ma attenzione ci sono anche pezzi di merda, come in tutti i luoghi di qualsiasi buco del mondo !! All’università la parte più divertente è stata quella che ho notato tra i banchi: ragazzine piagnucolanti che strappavano un ventisei, tamarri con occhiali a specchio che firmavano sui verbali il loro<span> </span>voto, professori che compilavano gli stessi verbali ancor prima che lo studente aprisse bocca. Ho seguito anche un laboratorio ed ho notato che ci sono ragazzi/e che firmano e fuggono dall’aula. <span> </span>I docenti, chiamati comunemente prof o direttamente per nome, hanno gli occhi spenti, vuoti; parlano e guardano nel nulla. E mi sono guadagnato<span> </span>6cfu<span> </span>perché un ragazzo ingenuo ,ma soprattutto simpatico, <span> </span>m’ha firmato tre volte ed io gli ho raccontato la mia storia. Lui non ci credeva, ma si divertiva un mondo, dicendo che fossi un pazzo nel senso buono. Poi aggiungeva: ma comunque in questa facoltà siamo tutti strani.. Ma che intendeva per <em>“strani”</em> il mio amico?Al termine del corso il professore m’ha firmato i cfu, s’è complimentato con me per avergli posto delle domande, e ricordandomi che ho un anno(potrei anche sbagliarmi) di tempo per fare la verbalizzazione completa<span> </span>che ancora non ho capito cosa sia. Al momento non era importante il libretto universitario (stranezze del XXI°secolo)la testimonianza che tu sei l’imbecille ed un tempo il percorso personale per diventare un giorno Dottore. Insomma con questi 6 punti (così <span> </span>preferisco chiamarli..)posso tranquillamente andare in un’azienda e dire: ho fatto il laboratorio x con il professore y. Posso, quindi, essere deriso da visi sensuali che occupano oggi gli uffici. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Durante il corso, il professore del laboratorio normalmente con aria stanca si presenta, spiega per un quarto d’ora poi si prende delle pause. E qui parte il via vai delle firme e delle fughe: c’è<span> </span>anche <span> </span>chi autografa per l’altro. Altri ragazzi mi hanno informato che normalmente anche il prof. <span> </span>salta volentieri <span> </span>le due assenze a lui concesse (2 su 6 lezioni normalmente)giustificandole sempre con impegni ulteriori di lavoro. Da quanto si percepisce il post laurea sarà un continuo travaglio. Poi apri un qualsiasi sfigato giornale e ti parla di menti che fuggono. Devo ancora trovare una nazione che ha il numero più alto di menti che si sono radunate lì. Ognuna di esse sembra ospitare un oceano di gente. La globalizzazione è una <em>porta santa</em> che si apre quotidianamente ma che porta dietro a se soltanto malaffari, <span> </span>interessi per pochi,<span> </span>refrigerio e poltrone comode e salde per i dinosauri. E tra questi sicuramente i loro figli, ovvero questi cazzo di nuovi rampanti professori, modelli <span> </span>per ragazzi universitari che non sanno cosa sia un’occupazione vera (non quelle che fanno oggi di due giorni immortalate sui blog, siti e cellulari). Allora <span> </span>capisco perché conviene iscriversi all’università,<span> </span>comprendo perché le aule sono così piene, e come mai ci sono molti laureati. Ho parlato con alcuni di loro: c’è chi m’ha risposto che l’università la deve fare (terminare).. <em>“La devo terminare, concludere questa facoltà di merda”.</em> <strong>Ma se è di merda</strong>- aggiungo io – <strong>ti piace l’odore ?</strong> che la fai a fare ? E una questione di vita o di morte ? Hai una pistola puntata dietro allora stronzetto,<span> </span>eh ? Se non è così sei un coglione, un ribelle sotto la coperta dove sfoghi la tua porno-rabbia<span> </span>e te ne vai di nascosto a puttane e la sera <span> </span>prendi ansiolitici. Andare a puttane stronzetto non è male. Non c’è bisogno che ti copri il viso davanti il portone e il Messaggero lo infili nella tasca interna della giacca (casomai non va, vado da un’alta ). E non c’è neanche bisogno che lo butti al primo cassonetto che trovi vicino al tuo prossimo nido d’amore, perché ti ho visto 100 volte. Per caso vai anche da Carmen sulla Tiburtina, quella che con un cinquantone te lo tiene duro solamente mentre ascolti la segreteria e quando esci sei deluso perché ti ha fatto raggiungere l’orgasmo troppo presto ?Ci sono ragazzi universitari <span> </span>che criticano aspramente i propri colleghi e poi con loro bevono caffè, beffeggiando tra quei sorrisi da Giuda le istituzioni. Sono stupito, basito, commosso per la loro teatralità. In effetti sono il prototipo di coloro che possono intrattenerti, parlare di diete mediterranee, improvvisarsi psicologi sulle coppie che si sparano nel Nord-Est della penisola e lanciano sguardi languidi a tettone siliconate dell’est, mentre ballano sotto una base musicale nel più squallido<em> talk show </em>televisivo.<span> </span><span> </span>Mi chiedo come faccia il Ministro della Pubblica Istruzione, di cui non so il nome,<span> </span>a lottare per riottenere il 7 in condotta contro <span> </span>il bullismo nelle aule o il maestro unico nelle scuole elementari e non s’accorga che crescono fiori sviliti, laccati dall’informazione, dall’arrivismo. Ragazzi/e<span> </span>non s’accorgono  d’esistere. <span> </span>Il signor ministro, o la signora ministra, forse non conoscono la pazienza e la cura per far germogliare un fiore. La laurea insomma è quel tempo determinato dove tu ti ritrovi a non pensare, riempiendoti di scartoffie, dispense e voti alti. Corsi su corsi, sapere su sapere. E giustificazioni su giustificazioni sul perché la fai..</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Mi sono allenato per anni facendo arti marziali, ed oggi mi sono d’aiuto nell’orientarmi per cercarvi e cercare più mete e posti dove organizzarmi. Le arti marziali<span> </span>mi fanno tornare in mente il mio grande maestro d’allora. <span> </span>Prima della stagione ufficiale noi ragazzini cominciavamo la preparazione. Durante il primo giorno un semplice riscaldamento, ma dal secondo il lavoro si triplicava, gli addominali ti bruciavano come ogni fibra muscolare e la mente a fine giornata non era lucida. Avevi semplicemente bisogno di recuperare. Dentro di te bestemmiavi e ti chiedevi: <em>“ma chi diavolo</em> <em>me lo fa fare, quando ho a disposizione un anno per allenarmi bene?”</em>.<span> </span>Il maestro negava ogni volontà di pausa. All’improvviso quella preparazione diventava un <em>elisir </em>magico: i muscoli, le gambe, la testa andava automaticamente. Non avevi paura di niente e di nessuno. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Potevi avere solamente una pausa, una piccola ricaduta muscolare durante l’anno, ma questo fa parte dell’essere umano, non degli zombie che oggi vagano per la città. Loro sono inetti, unidirezionali, monocromatici, ridondanti.<span> </span>Il maestro è un uomo che ha carisma: ti fa apprezzare il corpo, sconfiggere i difetti, ragionare, purificare le mente. Soprattutto ti fa conoscere il nemico: solamente quando sentirai il momento d’affrontarlo colpirai con tutta la potenza del corpo che è energia. Puoi pesare anche 20 kg, ma sono l’insieme d’energia che caricherai in quel momento. <span> </span>Un guerriero va rispettato, perché come te ha un codice morale. Ma un guerriero va sconfitto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><em><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">“I popoli non dovrebbero avere paura dei loro governi. Sono i governi che dovrebbero avere paura dei loro popoli”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:200%;"><em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;">“L’unico verdetto è vendicarsi, vendetta: ed è un voto non mai vano, poiché il suo valore la sua veridicità vendicheranno coloro che sono vigili virtuosi “</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:200%;"><em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;">“ A madame giustizia che dedico questo concerto in onore della vacanza che s’è presa da questi luoghi e per riconoscenza all’impostore che siede al suo posto..”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:200%;"><strong><em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;"><span> </span>V PER VENDETTA</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:200%;"><em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;">“Le parole non perderanno mai il loro potere perchè esse sono il mezzo per giungere al significato per coloro che vorranno ascoltare l’affermazione della verità. E la verità è ciò che c’è di terribilmente marcio in questo paese..”<span> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:200%;"><span style="font-size:10pt;line-height:200%;"> </span></p>
<p><em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;"><span> </span><span> </span></span></em><span style="font-size:10pt;line-height:200%;"><span> </span>oneplusone</span></p>
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[oneplusone]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/04/25/oneplusone/</link>
<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 10:43:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
<guid>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/04/25/oneplusone/</guid>
<description><![CDATA[L’attesa..
Vi hanno costruito una terra comune dove vi specchiate, giocate tra parchi a tema ludic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p class="MsoNormal">L’attesa..</p>
<p class="MsoNormal">Vi hanno costruito una terra comune dove vi specchiate, giocate tra parchi a tema ludici e spettacolari.</p>
<p class="MsoNormal">Siete dentro Dysneyland ed avete paura di uscire.</p>
<p class="MsoNormal">L’indiano, nelle terre sconfinate, doveva inginocchiarsi accanto la sua preda morente, avvicinare la bocca per rubare il suo ultimo respiro, per impossessarsi della sua velocità.</p>
<p class="MsoNormal">Continuate<span> </span>a recitare la preghiera della serenità, interconnessi di fronte a un Dio virtuale.</p>
<p class="MsoNormal">Intanto qualcuno sorveglia e mira la vostra immobilità.</p>
<p class="MsoNormal">Ci sono moltissime interferenze.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/r6OF2n2FbRA&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/r6OF2n2FbRA&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[1+one]]></title>
<link>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/04/11/1one/</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 18:06:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandro dionisi</dc:creator>
<guid>http://stradeperdute.wordpress.com/2008/04/11/1one/</guid>
<description><![CDATA[Nella città si muovono uomini senza carne.. Nella città il mondo orwelliano non è più una minacc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><p><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Nella città si muovono uomini senza carne.. Nella città il mondo orwelliano non è più una minaccia, ma un modello di assuefazione..</span></p>
<p>Oneplusone. Protetto da meddleTv</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/7fPpJ02gXBI&#038;rel=1&#038;fs=1' /><param name='allowfullscreen' value='true' /><param name='wmode' value='transparent' /><embed src='http://www.youtube.com/v/7fPpJ02gXBI&#038;rel=1&#038;fs=1' type='application/x-shockwave-flash' allowfullscreen='true' width='425' height='350' wmode='transparent'></embed></object></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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